Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

martedì 20 dicembre 2016

VISCA, PASTA, VELENI E SCINTILLE


Visca, Pasta, Veleni e scintille: l’ultima sfida dell’anno solare 2016 per il Bonate non è certo passata inosservata. Sul piccolo campo di Sabbio contro i locali dell’USO, mai battuti nei due precedenti incroci (un pareggio e una sconfitta), la banda di Mister Maurinho è chiamata a riscattarsi dopo la pessima prestazione della scorsa settimana, ma l’impresa non è stata certo facile: su un terreno di gioco di dimensioni così ridotte il gioco classico dei bonatesi era praticamente impossibile da attuare ed è stato necessario adattarsi a giocare con palle lunghe per gli attaccanti…fortunatamente la fisicità di Visca, Pasta e del subentrato Giorgio è stata, alla lunga, un enorme vantaggio.
E’ proprio Pasta ad aprire le danze dopo pochi minuti e alcuni tentativi da lontano: il suo sinistro in precario equilibrio si infila nel sette, ma in 5 minuti i locali rimontano con un rasoterra che si infila tra una selva di gambe e con una punizione da limite che buca la barriera.
La sfida vive di lampi continui e ripetuti tentativi dalla distanza (quasi d’obbligo su un campo simile), ma per pervenire al pareggio ci vuole una rasoiata di Visca a chiusura di una sua classica percussione.
E’ di nuovo Pasta a portare avanti i suoi, con un colpo angolato, ma dal dischetto di centrocampo il Sabbio perviene a un immediato pareggio beffando Vittorio.
La prima frazione si chiude con il nuovo vantaggio bonatese grazie ad un ispirato Visca che infila sfruttando un pregevole velo di Pasta su centro di Puma, ma, come la scorsa settimana, nei primi secondi della ripresa arriva un gol avversario: sassata dal dischetto di centrocampo sulla quale Vittorio è bravo a mettere in corner, il centro dalla bandierina passa indisturbato in mezzo a tutta la difesa fino ad essere trasformato in gol dall’attaccante di casa e sul 4-4, con 30 minuti di gioco davanti, inizia un’altra partita.
Anche perché gli animi si surriscaldano e l’atteggiamento dell’arbitro non aiuta a far scorrere la partita in modo tranquillo, fischiando in modo iniquo e scontentando entrambe le squadre, ma la svolta è tutta in 5 minuti di fuoco che il Bonate piazza a metà frazione: Visca si gira da par suo e fulmina a rete, poi “Ciclone” Pasta si avventa di potenza su una palla apparentemente irraggiungibile nel cuore dell’area e mette dentro di testa la propria tripletta e infine è Visca a infilare il 7-4 di testa su corner per il proprio fantastico poker (e per fortuna che non si sentiva molto bene).
I locali non ci stanno ma invece di reagire tentando di rimontare si disuniscono e la mettono sulla bagarre (perfino l’allenatore perde la testa e si fa cacciare dall’arbitro), e si moltiplicano i colpi proibiti, le simulazioni e le sceneggiate. Ne fa le spese Pasta: steso in area si scontra con l’avversario cadendo e poi, forse irritato dal fatto che l’arbitro non prendeva provvedimenti, afferra da terra la gamba dell’avversario; per il direttore di gara ci sono gli estremi per il cartellino rosso e il Bonate deve fronteggiare gli ultimi 10 minuti con un uomo in meno.
Il vantaggio di tre reti su un campo così piccolo non può essere rassicurante e infatti i locali ne approfittano per accorciare sul 5-7 in mischia.
Mister Maurinho butta nella mischia Federico “Veleno” Medici che regala una nuova verve alla squadra: il Bonate non subisce più ed è, anzi, più volte vicino al gol, pur in inferiorità numerica: Visca pesca Giorgio smarcato in contropiede ma questi manca clamorosamente il pallone, un paio di volte è decisivo il portiere, ma nel finale diventa determinante proprio Medici: centra due traverse, si perde in un paio di ottime occasioni, ma alla fine riesce a infilare un gran diagonale per il definitivo 5-8.
L’apoteosi avviene nei minuti di recupero, appena prima del triplice fischio: Natali è colpito da un pestone gratuito di un attaccante locale (entrato da poco ma già al centro di ogni “casino” in ogni angolo di campo) e poi affrontato, con tanto di calcio aggiuntivo, da un altro avversario che lo accusa di simulazione: “Re Leone” reagisce e si guadagna un rosso insieme all’avversario, e l’uscita da campo delle squadre non è delle più tranquille, tra insulti, spintoni, lamentele con l’arbitro e qualche colpo proibito.
Tre punti importanti su un campo complicato sono un ottimo bottino, soprattutto perché arrivati grazie ad una prestazione convincente, grintosa, da vera squadra, dove tutti hanno saputo sacrificarsi e dare tutto.
Il Bonate chiude così l’andata a quota 21 punti e con una gara ancora da giocare (il girone di andata si chiuderà dopo la lunga pausa invernale), frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, con un bottino di 63 reti realizzate (tra i migliori score del girone) e 51 subìte (troppe, senz’altro…): la classifica è molto corta e tutto è possibile, ma ogni punto, ogni sfida, ogni istante, sarà da giocare al massimo, con determinazione e concentrazione (la sconfitta con l’Atletico Chignolo è indicativa di come basta poco per perdere punti imperdibili), ma soprattutto con quell’entusiasmo che sta diventano la vera arma in più di questo gruppo.

domenica 11 dicembre 2016

TRE BOMBE NON BASTANO, VINCE IL CHIGNOLO

Dopo due vittorie consecutive il Bonate va a far visita all'Atletico Chignolo nell'ormai solita situazione d'emergenza di uomini che caratterizza la squadra da ormai due mesi a questa parte. Nonostante ciò l'approccio dei bonatesi al match è sicuramente positivo, con Visca che, seppur acciaccato, si batte come un leone in attacco pur non riuscendo a trovare la via del gol. Il Chignolo cresce con il passare dei minuti e perviene al vantaggio al 20° grazie ad un tiro di esterno destro che si infila nell'angolino, mentre il Bonate va via via spegnendosi.
La banda di Mister Sala si rianima però ad inizio ripresa dopo aver subito lo 0-2. Gerry è protagonista di una progressione che si conclude con una sassata che finisce sotto la traversa riaprendo i giochi. Poco dopo è Visca a capitalizzare al meglio un calcio di punizione dal limite: sinistro-bomba ed è 2-2. Il Bonate ora gioca per vincere, colpisce un palo clamoroso con Visca ma si espone ai rischi del contropiede: palla persa in attacco e veloce ripartenza dei padroni di casa che non perdonando riportandosi avanti. La partita rimane aperta e stavolta è Manuel a sganciare il terzo missile bonatese: palla nel sette e punteggio sul 3-3. Nei minuti finali potrebbe succedere di tutto, il Chignolo costruisce di più e dopo aver scheggiato una traversa riesce a portarsi sul 4-3. A nulla servono gli assalti finali di un Bonate nemmeno troppo convinto, per i nostri arriva così la terza sconfitta in campionato che frena la corsa verso le posizioni alte della classifica. Sabato prossimo a Sabbio andrà in scena l'ultimo atto prima della sosta natalizia, un appuntamento da non fallire se si vuole rimanere agganciati alle prime della classe.

domenica 4 dicembre 2016

IL BELLO ARRIVA ALLA FINE: CHE GODURIA!

Reduce dalla vittoria di Ambivere il Bonate Sotto ospita al San Giorgio la Nuova Aurora Terno per cercare la seconda vittoria consecutiva in campionato. L'avvio di gara dei bonatesi, però, ha ben poco a che fare con una vittoria. E' il secondo minuto infatti quando Pasta fallisce un passaggio a centrocampo, gli avversari si involano e passano in vantaggio. Due giri di lancette e i giocatori di casa si addormentano su una palla in area, quelli del Terno ringraziano ed è 0-2, ma il punteggio potrebbe essere ancor più rotondo se la traversa non salvasse Vittorio. La reazione comunque c'è, Pizzo sradica palla dai piedi di un avversario e serve Giorgio che non fallisce l'appoggio in rete
Manuel ha una chance su punizione, ma il suo pallonetto si stampa anch'esso sulla traversa, sul capovolgimento la Nuova Aurora triplica e per il Bonate è tutto da rifare. Impresa non impossibile, infatti nel giro di cinque minuti il Bonate perviene al pareggio in un match divertentissimo: prima è Manuel a sfruttare al meglio l'assist di Giorgio e poi è Pasta a beffare il portiere in uscita. Sembrerebbe il preludio ad una nuova partita ma la disastrosa vena del Bonate in fase difensiva e l'effervescenza degli attaccanti ternesi fanno sì che al minuto 19 il punteggio sia di 6-3 in favore degli ospiti, con i bonatesi protagonisti di 2 autogol più un assist tragicomico in occasione di un calcio di punizione a proprio favore. Come se non bastasse, arriva pure un penalty per eccesso di abbracci in area e a fine primo tempo il Bonate si ritrova sotto di 4 gol, surclassato nel punteggio e dominato in tutto: concentrazione, grinta, gioco. Ad inizio ripresa i ritmi sono bassi e per qualche minuto non accade nulla, sembra proprio che la partita non abbia più altro da dire. Anzi è ancora il Terno ad andare vicino al gol ma Manuel respinge col petto sulla linea quando qualcuno stava già iniziando ad esultare. Minuto 10, un sussulto scuote gli animi bonatesi: Puma (che aveva rimpiazzato Pizzo) pennella una palla favolosa per Manuel che spizza in rete. Chiaramente non basta, il triplice svantaggio sembra una montagna da scalare ma quando Giorgio si beve il suo marcatore e piega le mani al portiere, la montagna assume i connotati di una collina. Il Bonate a questo punto ci crede, il Terno invece sbanda paurosamente. Fede (in prestito dalla squadra a 5 ed entrato nella ripresa) è fermato sul più bello dall'arbitro che ha ravvisato un fallo di mano, poi il Bonate capisce che basta buttare palla avanti per creare scompiglio: nel giro di pochi secondi, prima Mauro resiste a uno strattone in area e con una zampata in mischia porta  il Bonate a -1 e poi è un giocatore del Terno che, nel panico generale, infila il proprio portiere. Incredibile, 4 gol recuperati in pochi minuti ed è parità. Dura un niente perchè, come capita troppo spesso, il Bonate allenta la tensione sul più bello e così gli ospiti si riportano avanti. Ma ormai è un flipper: ennesima palla lunga, nella confusione è di Manuel il tocco vincente per il gol dell'8-8. Non è finita, anzi manca ancora parecchio e Fabri (rientrato nella ripresa) prima si vede annullare un gol per fallo di mano o semplice fallo o semplicemente non si è capito cosa ha fischiato l'arbitro e poi indovina l'angolino portando clamorosamente in vantaggio il Bonate. Euforia generale, sicuramente troppa e infatti i ternesi pareggiano dopo 10 secondi in un finale di partita rovente e quando ormai rimangono solo un paio di minuti da giocare. Vittorio salva il pareggio respingendo con lo stinco un tiro a botta sicura da pochi metri e qualcuno inizia a pensare che forse il pareggio è meglio di niente visto come si era messa. Ma in questi momenti nessuno in campo gioca per pareggiare, tantomeno un guerriero come Manuel che al minuto 59  pesca il jolly dai 12 metri con una puntata che frega chiunque e lancia il Bonate là dove il Terno non riesce più ad arrivare. Urla, calci, non si capisce più niente, per mettere d'accordo tutti ci vuole Giorgio che incorna perfettamente un cross da destra siglando così il definitivo 11-9, gettando nello sconforto la sua ex-squadra che aveva già vinto la partita e portando in trionfo un Bonate che invece l'aveva già persa. Pazzesco ma vero, gode un Bonate Sotto che in una delle sue peggiori giornate getta il cuore oltre l'ostacolo e va a prendersi i tre punti con l'ardore agonistico, con la voglia di non mollare quando tutto va a rotoli, con la forza del gruppo che tira fuori il meglio da questi ragazzi quando c'è da lottare per un unico obiettivo comune e c'è da farsi forza l'un altro per venire fuori dalle sabbie mobili. Negli ultimi 20 minuti si è vista una squadra che non ci stava a perdere e nelle difficoltà che stava vivendo ha trovato la forza di recuperare, pareggiare, vincere. E non c'è vittoria più bella di quella che arriva all'ultimo minuto dopo essere stati sotto per quasi un'ora. Passerà alla storia di questa squadra come poche altre rimonte epiche del passato, ma se quelle sono ormai un ricordo, questa invece è fresca.. e intanto che è fresca godiamocela, perchè una goduria così si può raccontarla, si può descriverla, ma non si può spiegare!!!

domenica 27 novembre 2016

PUMA E TIGROTTO, SONO GRAFFI DA 3 PUNTI

Reduce da due pareggi che hanno lasciato un po' di amaro in bocca per come sono maturati, il Bonate Sotto fa visita al Grey Horse sul sintetico di Ambivere. L'avvio di gara della banda di Mister Maurinho è subito convincente: Espo calcia bene dal limite ma il portiere respinge, una manciata di minuti dopo è Giorgio ad impegnare l'estremo difensore del Grey Horse che blocca senza problemi. La palla buona per il vantaggio sembra averla Bonfa dal limite ma il suo tiro è deviato sopra la traversa e da corner arriva finalmente l'1-0, con Giorgio protagonista dell'inzuccata vincente a fil di palo. Il Grey Horse prova la reazione ma l'unico tiro nello specchio è deviato in corner da Vittorio, poi un buco difensivo bonatese non è sfruttato da un giocatore neroarancio che mette clamorosamente a lato.
Il pareggio arriva comunque ed è un mezzo regalo di Natale anticipato: nel cercare di tenere una palla in campo, Bonfa se la fa soffiare da un un avversario che si invola e fa 1-1. Il Bonate però non si disunisce e si riporta subito in attacco, ma Espo si fa ipnotizzare dal portiere. Poco dopo, in piena area ma da posizione defilata Giorgio difende palla e si gira fulmineo, destro al fulmicotone e 2-1 Bonate. Sul finire di tempo i padroni di casa hanno la palla buona per il pareggio ma Vittorio non è d'accordo. La ripresa si apre con lo stesso protagonista del primo tempo: ancora Giorgio si libera della marcatura e fa secco il portiere dalla distanza, portando avanti i suoi di 2 gol. Gerry per Pasta e Puma per Espo, questi sono i cambi per il settebello bonatese e se Gerry fallisce l'occasione buona lo stesso non si può dire per Puma: imbeccato splendidamente da un "Tigrotto" Giorgio devastante, il n°3 non si fa pregare ed infila il portiere in uscita con tanto di tunnel. Il Grey Horse si getta in avanti rabbiosamente e Vittorio non può nulla su una sassata dalla distanza, mentre poco prima si era opposto da campione ad una rovesciata ravvicinata del centravanti di casa. Il Bonate vive qualche attimo difficile ma forte del doppio vantaggio non perde la calma ed aspetta il momento giusto per colpire: per la quarta volta è Giorgio, sempre lui, decisivo in ogni gol della sua squadra, a firmare la zampata che vale il 5-2 finale, un risultato rotondo e meritato per un bel Bonate da trasferta. Tre punti d'oro che proiettano la squadra al quasi-derby di sabato prossimo al San Giorgio, quando sarà match da 1X2 con la Nuova Aurora Terno.

lunedì 21 novembre 2016

BONATE RAGGIUNTO, E' ANCORA PARITA'

In questo sabato novembrino al San Giorgio arriva la temibile formazione della Libertas Longuelo e fin dalle prime battute si capisce che sfida sarà: ritmi bassi e spezzettati, nessuna delle due squadre vuole perdere e a risentirne è lo spettacolo. 
Per il Bonate si fa vedere Pasta ma il suo siluro è fuori bersaglio, poi è il Longuelo a passare: bella incursione del centravanti ospite che lascia partire un diagonale incrociato che ruba il tempo a Vittorio. La replica del Bonate non si fa attendere, Pasta sgancia un missile su calcio di punizione e ad un metro dalla porta la zampata di Manuel è vincente per l'1-1. Non è un Bonate frizzante e le occasioni latitano, da segnalare un altro calcio piazzato di Pasta che sibila sopra la traversa e poco più. Nella ripresa però la squadra di Mister Maurinho ingrana: subito Giorgio prova un destro da lontano che lambisce il palo, poi è Manuel a colpire col destro in corsa, traversa piena! Giorgio ha sui piedi la palla del 2-1 ma alza troppo a tu per tu con il portiere, poi finalmente arriva il vantaggio ad opera dello stesso Giorgio che non fallisce il mancino da appena dentro l'area. Proteste furibonde del Longuelo per presunto atterramento di un difensore ad opera di Puma, appena subentrato a Pasta. Il direttore di gara in ogni caso decide di pareggiare il conto degli errori di lì a poco, fischiando a Manuel un fallo per aver, crediamo, corso troppo vicino ad un avversario (visto che di infrazioni non ce ne sono state). Punizione dal limite e rete del 2-2. Nel finale il Longuelo ci prova ma Vittorio c'è e il Bonate non riesce a tessere trame di gioco sufficienti per impensierire gli avversari. Secondo pareggio consecutivo dopo quello di Mazzoleni, anche questo lascia un po' di amaro in bocca visto che si è stati rimontati. Adesso servono i 3 punti, ma non sarà facile conquistarli in occasione dell'ostica trasferta sul campo del Grey Horse: servirà il miglior Bonate, allenato, determinato ed affamato per raggiungere la vittoria e dare una svolta alla stagione.

domenica 13 novembre 2016

PAREGGIO BEFFARDO A MAZZOLENI

In casa del Mazzoleni C il Bonate Sotto scende in campo con Vittorio, Bose, Mauro, Pasta, Gerry, Giorgio e Visca e il ritmo-partita è scoppiettante fin dall'inizio: corner da sinistra per i locali, l'esterno sinistro gialloverde è il più lesto a fiondarsi sulla sfera vagante e fa 1-0. Due giri di lancette e nella metàcampo opposta Visca si incarica di un calcio di punizione, sinistro chirurgico nel "sette" ed è di nuovo parità. Nell'occasione però il n°10 si infortuna e lascia spazio a Bonfa.
Il Mazzoleni spinge e mette in difficoltà un Bonate non ancora in partita, nuovo corner (stavolta da destra) e gran botta da fuori che riporta avanti i padroni di casa. Il Bonate si assesta e cresce a metà ripresa: Mauro inzucca ma il portiere devia in angolo, poi è Giorgio ad avere la chance per il pareggio ma anche qui l'estremo difensore sventa la minaccia. Break del Mazzoleni che colpendo una traversa va vicinissimo alla terza segnatura, mentre Gerry sull'altro fronte mette sul fondo da posizione defilata. Nella ripresa il Bonate spinge alla ricerca del pareggio: Bonfa sembra avere la palla buona ma un difensore respinge, poi è Pasta a far gridare al gol, ma ancora il portiere si supera. Sembra non girare per gli ospiti, in contropiede il Mazzoleni punge ma le conclusioni sono sballate. L'inerzia del match però è tutta bonatese, Giorgio fa sponda per Gerry e ci pensa quest'ultimo con un siluro da fuori a decretare il meritato pareggio. E quando l'arbitro fischia una punizione dal limite, seppur da posizione defilata, è lo stesso Gerry a incaricarsi della battuta: punizione rasoterra calciata magistralmente e palla che va ad infilarsi nell'angolino opposto, per il vantaggio del Bonate. Gli ospiti potrebbero anche arrotondare ma Pizzo, subentrato a Bonfa, mette alto e così a quattro minuti dal termine arriva la beffa: ennesimo calcio da fermo della giornata e gran botta del n°10 locale che infila Vittorio. C'è ancora tempo per gli ultimi assalti bonatesi ma un doppio tentativo viene respinto dal portiere prima e dalla difesa poi, infine il Mazzoleni va al tiro due volte ma con mira da dimenticare. "Arbitro lo tiriamo fuori un cartellino o nooo??" "Sì, per lei" è l'unico episodio degno di nota nei minuti di recupero. E' un 3-3 quindi, un solo punto per un Bonate in difficoltà nel primo quarto d'ora ma che poi è uscito durante la gara lasciando il rimpianto per le occasioni non capitalizzate. Sabato prossimo al San Giorgio arriva il Longuelo, come da tradizione si tratterà di un avversario ostico ed una grande partita di un grande Bonate è quello che ci vuole per poter fare bottino pieno.

sabato 5 novembre 2016

TRE PUNTI PER RIPARTIRE: IL DERBY E’ NOSTRO

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Punto. Solo questo contava, per rialzarsi dopo tre pesanti sconfitte tra campionato e coppa, solo questo importava per riprendere il filo della questione-Derby, al ritorno in sfida ufficiale al San Giorgio dopo diversi anni. I River Rangers, neopromossi ma in palese difficoltà in stagione (ultimi in coabitazione con tre squadre, una vittoria e 4 sconfitte, peggior attacco e peggior difesa del girone) si presentano alla sfida con il coltello tra i denti, vogliosi di ripartire e di aggiudicarsi il derby. Assente Vittorio, il rimpiazzo di lusso è Gianlu, difeso da Bose e Mauro; Natali torna in cabina di regia, spalleggiato da Gerry e Giorgio, con Pasta, in un momento di forma devastante, puntero di giornata. La sfida si presenta subito molto bloccata tra due squadre che si conoscono e che non vogliono concedere spazi agli avversari: le occasioni latitano da entrambe le parti. A metà tempo ecco il guizzo: un Pasta uomo-ovunque, che tuttavia fatica a liberarsi dalla morsa di Gualandris, prende il tempo al suo aguzzino e pesca splendidamente Gerry che scarica di prima un traversa-gol imprendibile per Boroni. Nel finale del primo tempo arriva il raddoppio, ancora con Gerry, abile a fiondarsi su un centro basso del solito, monumentale Pasta, mentre dall’altra parte Gianlu proteggeva il 2-0 allungandosi su rasoiata di Paris. La ripresa comincia con gli ospiti all’arrembaggio: la difesa bonatese sembra reggere anche perché le sfuriate dei River sono grintose ma imprecise, eppure sembra che il Bonate voglia solo controllare, ma nel calcio a 7 può succedere di tutto e, dopo 40 minuti di partita grigia, la sfida si infiamma, con un uno-due degli ospiti che agganciano il pareggio e credono nell’impresa. In realtà, però, la furia ospite si placa e il Bonate riprende in mano la situazione, anche grazie al neoentrato Visca, che dalla tre-quarti, sgancia un missile a un palmo da terra che si infila nell’angolino e riporta avanti i suoi, sul 3-2. Passano solo un paio di giri di lancetta e Gerry mette in area una palla velenosa sulla quale “Re Leone” Natali sfiora di testa beffando l’intera difesa ospite e il 4-2, maturato il non più di 6 minuti di fuoco, sembra mettere una pietra tombale sulle speranze dei River. L’ultimo guizzo, dopo che Gianlu sventa una palla velenosa con un balzo felino, è di Espo, appena entrato in campo: parte dalla propria area, unico a crederci, per fiondarsi su un centro basso di Visca, talmente bello da essere solo spinto in rete dall’esterno di Suisio, al primo centro in maglia CDM. Finisce 5-2 una partita rognosa, non giocata bene da nessuna delle due squadre se non a sprazzi, disputata su un campo pesante per il maltempo: per il Bonate era importante tornare alla vittoria per ripartire, in attesa di ritrovare una migliore condizione fisica. Tra gli aspetti positivi, oltre alla vittoria, c’è da segnalare che si è giocata una partita “da squadra”, come ultimamente non stava più accadendo: ora è indispensabile riuscire a inserire al meglio tutti i nuovi arrivi nella “macchina” sul campo, perché parte della difficoltà risiede nella mancanza di intesa in un gruppo numeroso e variegato. Le prossime due settimane, prive di impegni infrasettimanali, potranno essere impiegate per cementare il gruppo, lavorare sulla parte fisica e recuperare quei movimenti armonici che ci hanno sempre contraddistinto e domenica mattina prossima a Mazzoleni avremo un’altra opportunità di metterci alla prova, per capire qual è il vero volto di questo Bonate.

venerdì 4 novembre 2016

SI CONFERMA IL TABU’ RONCOLA: BONATE ELIMINATO


Dopo la sconfitta immeritata nella gara d’andata e in cerca di una rimonta non impossibile, il Bonate si presenta al San Giorgio contro la bestia nera Roncola in formazione di nuovo ampiamente rimaneggiata.
Davanti all’inamovibile Vittorio si schiera la strana coppia Bose-Fede, con Gerry in cabina di regia, Puma a sinistra, Pizzo a destra e Pasta terminale offensivo.
Lo schieramento è piuttosto prudente, visto che entrambi gli esterni sono prettamente difensivi: questo costringe Pasta a lottare come un leone da solo contro la rocciosa retroguardia ospite.
Pronti-via ed è subito Schock: Bose alza troppo la gamba al limite e il calcio a due è letale per effetto del missile di Penati. Passano cinque minuti e Pizzo risolve una mischia in area innescata da una punizione di Gerry: il Vecchio Leone ruggisce ancora e non smette un attimo di lamentarsi per i falli degli avversari e per l’atteggiamento piuttosto pavido dell’arbitro.
Mister Maurinho ha chiesto una squadra da battaglia e i ragazzi lo seguono, ma l’avversario di oggi è squadra esperta, scaltra, rognosa e ribatte colpo su colpo, abile a trasformare in nervosismo l’aggressività dei bianchi di casa, con il risultato che in campo si respira molta elettricità.
Infatti al minuto 14 sono di nuovo gli ospiti a passare con una percussione di Penati che va via di esperienza a Fede, appoggia a Mazzoleni che, solo, non sbaglia, ed è 1-2.
Vittorio è bravo a respingere una punizione di Rota W. che poi deve prodursi in un gran recupero per arginare Puma, ma di nuovo su punizione potente arriva l’1-3: è di nuovo Mazzoleni a insaccare e prima dell’intervallo arriva anche l’1-4 con un diagonale di Penati a raccogliere una sponda di Rota M. sul quale Vittorio arriva in colpevole ritardo.
Il passivo è troppo pesante per un Bonate battagliero ma un po’ slegato, ma gli ospiti, avversari di vecchia conoscenza, sanno capitalizzare al massimo le occasioni.
Giorgio sostituisce Puma e il peso offensivo diventa più incisivo: è proprio lui a trasformare una punizione dal limite, dopo aver messo in crisi la difesa, costretta a stenderlo al limite (misteriosamente senza cartellini al seguito…), e il 2-4 offre un po’ di speranza a un Bonate che gioca un ottimo quarto d’ora, tanto da arrivare al 3-4 con Pasta che risolve un’azione confusa.
Ma gli ospiti non ci stanno e tornano avanti di due con Rota W. che chiude uno scambio al limite e sfruttano subito il momento di scoramento dei padroni di casa andando al 3-6 con Rota A.: il suo tocco beffardo tra le gambe di Vittorio è la chiusura di un’azione dove Espo (subentrato a Pizzo) e Mauro (che ha rilevato Bose) si sono fatti malamente uccellare sulla fascia destra.
Gli ospiti sembrano appagati e il Bonate sembra non avere più speranze, ma insiste con coraggio e grande dignità, senza, tuttavia, impegnare troppo il portiere, che deve solo salvarsi due volte con bravura nella stessa azione, mentre Vittorio dall’altra parte salva d’istinto su Rota M.
Mancano solo 4 minuti allo scadere quando Giorgio scarica una punizione dal limite che Pasta sfiora di testa beffando Rossati per il 4-6 e tenta anche di stringere ancora ma senza fortuna e quando, sul fischio di chiusura, gli ospiti si propongono in ripartenza trovano il 4-7 a Bonate ormai immobile.
Terza sconfitta consecutiva nelle ultime tre uscite tra campionato e coppa, ma il dato allarmante, oltre ai 19 gol incassati, credo che sia l’organico così risicato, tenendo conto che la rosa a disposizione di Mister Maurinho è di ben 22 elementi: ora che non c’è più la Coppa sarà necessario lavorare per recuperare al massimo tutti gli interpreti, rendendo tutti protagonisti e ricostruendo quello che è sempre stata la nostra arma: il gioco di squadra.
Tra meno di 48 ore ci sarà il derby contro i River: bisognerà smaltire la stanchezza e ricominciare da dove ci si era fermati 10 giorni fa, prima della serie negativa, anche perché gli stimoli non dovrebbero mancare.

sabato 29 ottobre 2016

TROPPA DINAMO, FOLGORATO UN BONATE SCIUPONE


Scrivere la cronaca di una partita del genere vuol dire gettare sale su una ferita ancora aperta; si, perché la sconfitta contro la Dinamo Tassino, compagine neopromossa ma molto ambiziosa e ancora imbattuta dalla sua posizione di capolista, non è tanto frutto di una effettiva inferiorità nei confronti della multietnica formazione di Valtesse, quanto una incredibile somma di errori e imprecisioni che, dopo diverse stagioni, si pensava potessero essere stati superati.
Il risultato finale è un eloquente 8-4, con un computo di legni di 2-2, due rigori assegnati al Bonate (e solo uno realizzato) e un espulso nelle file bianco-nero-blu, tanto per vivacizzare la giornata.
Al vantaggio bonatese con un’inzuccata di Manuel su rimessa laterale di Gerry, rispondono i padroni di casa con una sassata da lontanissimo di uno dei suoi uomini di livello superiore, John Ocoro, che batte Vittorio.
E qui emerge il primo degli errori di giornata del Bonate, già visto troppo spesso in questo scorcio di stagione: spesso il Bonate ha saputo portarsi in vantaggio salvo poi subire il pareggio in meno di un minuto. Non solo: questa squadra, già incontrata lo scorso anno in Coppa, la conoscevamo fin troppo bene, quindi non è una sorpresa che sia composta da tiratori potenti e precisi anche da lontano: non si può lasciar calciare indisturbati giocatori simili, stando a 5 metri di distanza, quando poi, lo vediamo ogni settimana, gli avversari non lasciano mai un centimetro ai nostri stoccatori, che spesso sono costretti a calciare in precari equilibri, con visuali minime e con giocatori a chiudere direttamente sul pallone.
E questa penso sia la prima lezione da imparare da questo sabato.
Altro momento di svolta è il 7°, quando, per un fallo di mani in barriera, l’arbitro decreta un penalty per il Bonate, ma il tiro non irresistibile di Giorgio è parato da Aitabbou. Purtroppo in questi due anni il Bonate ha fallito diversi rigori (casualmente, anche uno lo scorso anno in coppa, nella stessa porta…allora fu Plati a calciare malamente a lato dopo pochi minuti) con diversi rigoristi e questo è un aspetto che deve essere migliorato, se necessario con allenamenti specifici (visto che il risultato dell’andata di coppa lascia aperta ogni possibilità, compresa la soluzione dei penalties).
Se mai fosse necessario ribadire la regola del calcio: gol sbagliato, gol subito…e infatti Martina si gira in area e batte un Vittorio un po’ molle, visto che tocca la palla ma non con la giusta forza per mettere fuori.
E questa è la seconda lezione di giornata.
Nonostante questo, il Bonate non molla la presa e dopo una traversa di Pasta (più che positiva la sua prestazione), ecco il pareggio dello stesso “Caterpillar” Pasta che di testa, sfruttando una rimessa laterale di un positivo Fede, infila il 2-2 e per il Bonate sono due reti in fotocopia.
Curiosità: il Bonate segna due reti sfruttando due rimesse laterali...perchè, invece sui corner non si cercano altre soluzioni che le palle alte, quasi sempre preda dei difensori? Perché non sfruttare una difesa oggettivamente modesta con qualche schema di quelli in repertorio, mai, in 60 minuti?
E qui potrebbe starci la terza lezione da imparare per migliorare.
Dopo il pareggio i locali salgono in cattedra e sfiorano il gol in un paio di circostanze ma proprio nel momento in cui il Bonate avrebbe la possibilità di allungare, in contropiede nato da una splendida parata di Vittorio su punizione di Rocha concluso da Giorgio con un destro debole, ecco la ripartenza di Rocha che beffa Natali e infila di giustezza il 3-2, ma non solo: Mauro lascia girare Feijoo in area e il poker è servito, nonostante Natali un minuto prima aveva salvato su punizione missile di Ocoro.
Alla Dinamo Tassino sono bastati tre minuti di forcing sul finale di tempo per portarsi sul 4-2 piuttosto immeritato, visto il gioco espresso dalle squadre, ma la differenza è palese, quando gli ultimi giri di lancetta prima del duplice fischio sono del Bonate che, però, nonostante la grande volontà, non riescono mai a concludere in modo pericoloso.
E, in sola mezz’ora di gioco, siamo alla quarta lezione da imparare.
La ripresa si apre di nuovo con un siluro da lontano, stavolta di Martina, che sbatte sulla traversa, ma l’inizio ripresa è tutto del Bonate: Gerry, pescato in area, mette clamorosamente fuori a porta vuota dopo un intervento impreciso di Aitabbou, Natali centra la traversa su splendida punizione e di nuovo “Re Leone”, migliore in campo dei suoi, trova la percussione in area e viene steso dal portiere. Stavolta il penalty è trasformato con freddezza da Gerry per il 4-3 che riapre i giochi, ma non è finita, perché Giorgio ha l’occasione perfetta per pareggiare, ma si perde un po’ e il suo tocco, debole, è salvato sulla linea.
Di nuovo: gol sbagliato-gol subito: Rocha scarta in velocità un Gerry troppo arrendevole, serve Feijoo che, liberissimo, infila il 5-3.
Mister Maurinho prova a sparigliare le carte rimischiando la formazione e subito c’è l’occasione per rientrare in partita, con Luis (subentrato a Natali) che sul tacco smarcante di Giorgio, calcia troppo piano permettendo al portiere di arrivarci.
Ma è solo un fuoco di paglia: il Bonate si sfalda sotto i colpi sempre più incisivi di Mateus Rocha e, soprattutto, di alcune clamorose amnesie, come quella che porta i locali sul 6-3, a difesa immobile e mal posizionata su rimessa laterale che smarca Martina: tutto troppo facile per lui, Vittorio non può nulla.
I chiodi sulla bara del Bonate di oggi li inchioda impietosamente, neanche a dirlo, Rocha, che se ne va da solo tagliando verticalmente tutto il campo, senza che nessuno provi a fermarlo: l’unico che lo può fare è il già ammonito Fede che non può fare altro che travolgerlo al limite, beccandosi il secondo giallo di giornata e lasciando i suoi in pieno marasma con un uomo in meno.
Vittorio prova a tenere a galla i suoi sventando la punizione conseguente di Maffeis, ma non può fare niente su un “Patriot” sganciato dal solito Ocoro da distanza siderale e che si infila nel sette: ovviamente il miglior tiratore in campo è stato lasciato libero di scaricare la sua forza per mettere il sigillo sul 7-3.
Gerry prova a riscattare una prestazione generosa ma opaca con una percussione sulla sinistra conclusa sul primo palo: Aitabbou è attento, mentre non è abbastanza concentrato il neoentrato Puma, che si fa uccellare da Maffeis dandogli il via libera per battere un Vittorio forse, in questo caso, troppo arrendevole.
Il risultato di 8-3 è troppo pesante e il Bonate vorrebbe provare a renderlo più digeribile ma Luis, ben pescato in area, è chiuso dal difensore.
Potrebbe qui starci una quinta lezione di giornata, vedendo difensori che all’ultimo minuto con 5 reti di vantaggio su una squadra oggettivamente al tappeto, sanno chiudere con grinta e precisione, immolandosi  se necessario, per contenere gli attacchi avversari, cosa che a noi, talvolta, fa difetto.
Il gol dell’8-4 arriva comunque, con Pasta che ruba palla al difensore (forse con un fallo non rilevato) e scarica a rete senza troppi fronzoli.
La partita del Bonate è durata troppo poco per il livello dell’avversario che ha preso il largo nel finale di primo tempo e da metà ripresa in poi, al netto del fatto che l’espulsione di Fede abbia dato naturalmente un colpo troppo forte alla squadra.
Ed è un vero peccato, perché le due compagini si erano equivalse a lungo, anzi, per tutto il primo tempo il Bonate avrebbe meritato qualcosa di più…purtroppo le partite le vince chi sa sfruttare le occasioni: la Dinamo Tassino ha capitalizzato al massimo le proprie occasioni del primo tempo (non più di 5 opportunità e tre reti, più la fucilata da lontano), mentre il Bonate ha sbagliato troppo in fase realizzativa, senza dimenticare le troppe volte in cui in mediana si è lasciato spazio per partire a giocatori rapidi e tecnicamente più che validi. Un paio di svarioni anche in difesa e il cocktail è servito.
E qui si potrebbe trovare la sesta lezione di giornata.
Ci sono stati tanti aspetti positivi in questa partita, come molte ottime giocate di squadra, alcuni singoli che hanno fatto cose eccellenti, fasi di gara di bel calcio, una sfida tenuta in bilico il più possibile contro un’ottima squadra…ma credo che specchiarsi nella propria bellezza (specie oggi che gli avversari ci hanno dato una sana bastonata) non serva a molto. Decisamente più utile analizzare gli errori (anche perché nessuno di quelli commessi oggi sono stati casuali, ma semplicemente la  ripetizione amplificata di errori che facciamo, purtroppo, spesso…e non si possono concedere a squadre di questo calibro) per correggerli e crescere, se vuole provare a essere protagonisti in questo campionato.
Giovedì ci sarà il ritorno di coppa, con l’obbiettivo di una vittoria che ci qualificherebbe e sabato, sempre al San Giorgio, il derby contro i River Rangers: le occasioni per rialzarsi ci sono tutte, starà a tutto il gruppo, insieme, unito come ha sempre dimostrato di essere, dare il 110% per tornare immediatamente a correre.

venerdì 28 ottobre 2016

UN GRAN CUORE NON BASTA


La gara di andata dei 32esimi della Coppa Bergamo, primo turno dopo il preliminare giocato nelle scorse settimane, vede un Bonate in estrema emergenza salire sul campo tabù di Roncola, contro la compagine blaugrana che lo scorso anno vinse il campionato degli uomini di Mister Maurinho e quest’anno sta ben figurando nel gruppo B, con 2 vittorie e un pareggio nelle prime 4 giornate (tra cui un prestigioso 6-2 sul campo del Sao Caetano), esattamente come il Bonate.
Le molte assenze costringono il Bonate a schierarsi con Vittorio tra i pali, Bose e Mauro sulla linea difensiva, Gerry in mediana, Puma e Stiven sugli esterni e Pasta stoccatore centrale. A disposizione i soli Fede, Pizzo, Robertinho e il tardoarrivato Natali.
Assenze anche nello staff tecnico: fuori Maurinho lo stratega della serata è Seba.
Le molte assenze e la schieramento inedito non impediscono al Bonate di giocare con grinta e senza paura, partendo subito con un vantaggio dopo soli 2 minuti grazie a Stiven che sfrutta una sponda di Pasta e con un fendente in diagonale porta avanti i suoi.
Il vantaggio dura solo un minuto, come spesso successo quest’anno: la difesa si fa trovare impreparata su un corner e una deviazione fortuita beffa Vittorio, ma non solo, perché dopo altri due giri di lancetta Gerry lascia spazio al suo avversario che in diagonale non sbaglia per il 2-1.
Il mediano bonatese si fa perdonare 4 minuti dopo mettendo al centro una punizione velenosa corretta in rete dalla zuccata di Pasta per il 2-2 dopo soli 9 minuti.
La partita è viva, ricca di occasioni e di clamorosi errori, come quello di Bose che serve clamorosamente Mazzoleni il quale, dopo aver scartato Vittorio, si vede respingere il tiro a botta sicura da un pazzesco recupero di Mauro.
Pasta, davanti, lotta come un leone contro la rocciosa difesa avversaria e sfiora il gol ma è chiuso dall’uscita del portiere: gol sbagliato, gol subito, e in mischia Rota trova il pertugio, ma la difesa è colpevole di non aver spazzato la palla in più occasioni.
Sul 3-2 il Bonate perde un po’ di baldanza e soffre le incursioni dei locali che vanno tre volte all’inzuccata con Rota A. (due volte debolmente) e con Rota P. (sul quale Vittorio è prodigioso), mentre Pasta lambisce il palo dal limite.
Proprio il Carro Armato bonatese è protagonista del finale arrembante dei suoi: prima cicca clamorosamente davanti al portiere su assist di Stiven, poi riesce solo a toccare debolmente per beffare l’estremo locale, ma trova il Rota P. che salva sulla linea. Il pareggio è nell’aria e infatti, dal corner successivo, Mauro vola in cielo e infila il sette con una capocciata perfetta per il 3-3 che chiude il tempo.
La ripresa si apre con Natali per Gerry e con Fede che rimpiazza Puma, mettendosi in difesa e spostando Mauro in un inedito ruolo di esterno destro. Qualche minuto di assestamento porta a un grande rischio, quando la difesa si fa trovare immobile su centro da lontano e Mazzoleni di testa colpisce il palo.
Le due squadre hanno speso molto e la partita diventa meno divertente che nel primo tempo; solo Stiven sembra avere ancora brillantezza inesauribile: il “Trottolino” bonatese fa ammattire la difesa di panzer locali e la sua percussione si chiude con un centro basso sul quale Mauro si lancia con generosità ma in ritardo di un soffio.
Il Roncola, più potente fisicamente, prende in mano le operazioni e manca un paio di occasioni clamorose, anche perché gli ingressi di Sic per Mauro, di Gerry per Pasta (con Natali spedito al centro dell’attacco), di Fede per Puma e, nel finale, di Roby per Stiven, non giovano all’equilibrio della squadra.
Eppure la più grossa occasione è sui piedi di Stiven al 48°: un caparbio Sic, in barba ai suoi imminenti 40 anni, sfonda a destra e centra per il numero 16 che in spaccata da non più di due metri alza alle stelle.
La beffa arriva ai 9 dalla fine: una importante ripartenza dei rossi di Mister Seba è stroncata su nascere lasciando scoperta la difesa: Mazzoleni ne approfitta e fulmina Vittorio in diagonale regalando ai suoi il 4-3 che chiude l’incontro, anche perché all’ultimo secondo un contropiede ghiottissimo si perde tra Robertinho e Sic favorendo il recupero della difesa.
Si chiude con una sconfitta di misura che lascia apertissimo il discorso qualificazione, anche se con un pizzico di attenzione in più si sarebbe addirittura potuto fare qualcosa di meglio.
La prestazione si può ritenere in sé positiva, anche perché ottenuta contro una squadra di categoria superiore, su un campo difficile e in una situazione di grande emergenza. Ora è importante recuperare subito le forze e tutti gli assenti, perché tra meno di 48 ore sul campo OrDiVal sarà necessario essere al top contro una squadra che ha già dimostrato di essere davvero forte. Inoltre, visto che la qualificazione non è per niente compromessa, ci sarà la possibilità giovedì prossimo di rimontare il minimo svantaggio, per poter continuare la corsa (in caso di qualificazione andremmo ad affrontare la vincente tra “Oratorio Gorle” che è nostro pari categoria e “Amici di Franco” di Laxolo) e provare a divertirsi ancora un po’.

lunedì 24 ottobre 2016

TUTTO FACILE, GOLEADA AL SAN GIORGIO

Reduce dal flop di Longuelo, il Bonate torna sul campo amico dove affronta la formazione B dell'USO Sforzatica. Avvio sprint per i bonatesi, che grazie a Giorgio realizzano  l'1-0 per poi raddoppiare immediatamente con una palombella di Manuel da calcio di punizione. E per una volta il Bonate sfrutta tutto lo sfruttabile: altra punizione e Giorgio firma la doppietta personale che vale il 3-0 dopo neanche 7 giri di lancette.
Solo Bonate in campo, gli ospiti si vedono solo con un paio di tentativi  da lontano, poi arriva l'episodio chiave del match: un giocatore ospite si produce in una parata di mano sulla linea di porta per evitare la segnatura di Gerry e così lo Sforzatica si ritrova a dover giocare con un uomo in meno per un tempo e mezzo. Lo stesso Gerry dal dischetto non fallisce e per il Bonate la strada si fa tutta in discesa. Ospiti frastornati, Bonate rilassato e quando Giorgio libera Gerry quest'ultimo fa 5-0 con un pregevole esterno destro. Nel finale di tempo i padroni di casa mollano un po' la concentrazione e lo Sforzatica ne approfitta siglando quel gol che da agli ospiti un briciolo di speranza. La ripresa è pura accademia, anche perché Visca, subentrato a Pasta, ha voglia di issarsi in cima alla classifica marcatori della squadra: saranno ben 4 i suoi gol nella ripresa! Nel Bonate c'è spazio per tutti, anche per Stefano che prende il posto di Vittorio nel finale producendosi anche in un bel tuffo (dopo una traversa e un salvataggio di Puma sulla linea) che scatena gli applausi del Club Amici in tribuna. L'ultimo gol bonatese è firmato da Stiven che corregge in rete una ciabattata di Expo, per il 10-2 conclusivo al termine di una partita fin troppo facile per la banda di Mister Sala. Una goleada da dimenticare in fretta visto che nelle prossime partite ci sarà da sudare: la bestia nera Roncola in coppa, la trasferta sul campo della Dinamo Tassino e il derby con i River Rangers saranno appuntamenti cruciali che ci diranno dove potrà arrivare questa squadra.

lunedì 17 ottobre 2016

A SORPRESA UN DECISO PASSO INDIETRO


Dopo un inizio di stagione incoraggiante, il Bonate incappa in una giornata storta ed esce con le ossa rotte da una partita apparsa fin troppo alla portata.
Sul sintetico di Longuelo, quasi sempre terreno di pesanti scoppole per i bonatesi (memorabile la “rumba” di fine stagione scorsa) contro l’Osteria Risico, neopromossa dal Gruppo D e ancora ferma a quota zero in classifica, Mister Maurinho schiera l’inamovibile Vittorio a difesa della porta, con la linea arretrata composta da Mauro e Fede, protetti da Natali in cabina di regia. Bonfa riprende posto sulla destra, mentre a sinistra si piazza Giorgio, entrambi pronti ad imbeccare Visca centrale offensivo.
La trazione anteriore della squadra mostra subito come la difesa avversaria possa essere messa in difficoltà, ma la difesa poco protetta subisce le scorribande di un attacco locale che si mostra davvero notevole.
L’inizio, comunque, è tutto dei rossi ospiti, che creano occasioni a profusione, facendo intendere che, una volta sbloccata la partita, sarà tutto facile: in effetti Visca, Giorgio, Natali e Bonfa arrivano più volte alla conclusione, ma la mira è spesso sballata e solo un paio di conclusioni da fuori mettono in difficoltà il portiere, bravo anche a chiudere su Giorgio smarcato in area.
Ci vuole un mancino da fuori di Bonfa per sbloccare, ma il vantaggio non dura molto: è proprio l’esterno bonatese a perdere una palla velenosa innescando l’affondo dei locali che, con un po’ di fortuna, pervengono all’1-1.
Il Bonate continua a costruire (e sprecare) occasioni, mentre l’Osteria Risico si rende sempre più pericolosa in avanti, arrivando al 2-1 con un destro dal limite che sorprende Vittorio e addirittura al 3-1 con una ripartenza letale sul fischio finale del primo tempo.
Nella ripresa ci si attende un Bonate arrembante, ansioso di rimontare, ma la squadra perde presto di brillantezza, spingendo ma creando molto meno e facendosi sempre più soverchiare dai padroni di casa, capaci di infilare il 4-1 in contropiede.
E’ solo un’illusione la zuccata di Giorgio che vale il 4-2, perché un errore in disimpegno regala agli avversari il definitivo 5-2.
Netto passo indietro per il Bonate, dopo la convincente vittoria della prima giornata, il rocambolesco pareggio nella seconda e le due buone prestazioni in Coppa, che hanno maturato una brillante qualificazione al secondo turno (dove si dovrà viaggiare a lungo, visto che si incrocerà la vincente della sfida Roncola-Valsecca). Mister Maurinho dovrà lavorare per capire l’origine di questa prestazione sconcertante e porre rimedio da subito, perché gli impegni si susseguono e ci sarà poco tempo per rialzarsi: il segreto sarà una perfetta gestione della lunga panchina, ma la stagione è solo all’inizio e la squadra è in fase di assestamento. Ci attendono tante soddisfazioni, ma la strada è lunga e percorrerla sarà faticoso.

giovedì 6 ottobre 2016

BEFFA FINALE, MA LA QUALIFICAZIONE E’ POSSIBILE


Dopo il positivo esordio in campionato sul campo dell’Oratorio San Giuseppe, al San Giorgio Stadium tornano i giovedì di coppa che nel passato hanno scritto pagine memorabili della storia bonatese, ma che negli ultimi anni hanno offerto solo amarezze se è vero che il Bonate non vince una partita di coppa dal travolgente 7-1 rifilato all’Endenna ormai tre anni orsono.
Il primo turno dell’edizione 2016-2017 mette davanti alla banda di Mister Maurinho la formazione seriana del Marinelli, già affrontata qualche anno fa con lo score di due sconfitte più che onorevoli; formazione di categoria superiore, quella di Comenduno, arriva a Bonate in formazione non ottimale e la partita scorre su binari di grande equilibrio.
Il rinnovato settebello di casa, molto cambiato anche rispetto alla formazione di sabato, vede tra i pali un Vittorio ancora non al meglio, protetto da Mauro e Espo; Stiven e Bonfa presidiano le fasce, mentre Pasta ha il duro compito di dare profondità alla manovra; cuore di ogni operazione, Capitan Natali in cabina di regia.
La partita è da subito molto combattuta ma avara di emozioni: le due squadre si equivalgono e il gioco tende a ristagnare anche se sono gli ospiti a sembrare più in palla, mentre il Bonate appare particolarmente timido. Vedovati mostra subito ottimi numeri e dal limite centra una traversa a Vittorio battuto e all’11° propizia lo 0-1 che arriva grazie ad un tocco sottomisura in conseguenza di un corner sul quale la difesa bonatese resta un po’ troppo a guardare.
Il più pimpante del Bonate nella prima frazione è Stiven, che prova la rasoiata da fuori, ma la palla sfiora il palo. Il Bonate cresce soprattutto per merito di un Natali diesel: “Re Leone” lotta, spinge, corre, pressa…e calcia; calcia così bene, ha il piede talmente caldo da provare tre piazzati dal limite in pochi minuti: sul primo Cappanera alza in corner, sul secondo mette in rete il pareggio e sul terzo rischia addirittura la doppietta con la miglior esecuzione delle tre, con la palla che sfiora di un nulla il sette.
E’ forse il momento migliore del Bonate che sfiora il vantaggio di nuovo con Natali, ben imbeccato da Bonfa a chiusura di uno scambio da applausi, ma il suo diagonale è troppo strozzato e consente il recupero di Mismetti sulla linea.
Il primo tempo si chiude con un brivido: Vittorio non è perfetto sulla sassata da lontano ma poi salva con il corpo sulla respinta da due passi.
A inizio ripresa Mister Maurinho inserisce Bose, Gerry e Plati per Mauro, Natali e Bonfa dando nuova linfa alla manovra e proprio i nuovi entrati sono protagonisti dell’inizio della ripresa: è un centro meraviglioso di Gerry per Plati a far gridare al gol, ma la zuccata della cresta di Filago da due passi è completamente fuori misura, mentre Bose, ahimè, manca il controllo in mezzo al campo regalando il via libera a Vedovati che, solo davanti a Vittorio, ringrazia e infila l’1-2.
Lo svantaggio bonatese è immeritato e la reazione è veemente, anche grazie ad altri due cambi: Ivan per Stiven e Visca per Pasta. Il Bonate guadagna in forza ed esperienza e i risultati arrivano subito: Visca viene abbattuto sulla tre-quarti, Ivan prova il piazzato basso che sbatte sul palo, rimbalza sul portiere e si infila in rete per il 2-2 ma non è finita, perché di nuovo i due neo-entrati sono protagonisti del primo vantaggio bonatese in chiusura di una manovra insistita: sponda d’oro di Visca, e la zampata di “Pantera” è precisa, tanto da appoggiarsi sul montante prima di insaccarsi in gol; il grande merito di Ivan è quello di aver sfoderato un fendente perfetto coordinandosi in modo incredibile.
Il vantaggio degli amaranto di casa è meritato, ma gli ospiti acciuffano un pareggio beffardo sull’unica volta che riescono a entrare in area: la punizione dalla tre-quarti trova Zambetti pronto e indisturbato in mezzo all’area e la sua incornata piega le mani di Vittorio.
Ci potrebbe stare la meritata vittoria, ma sul fischio finale Visca, splendidamente pescato da Plati, scarica sul portiere.
Continua la serie di partite senza vittoria in Coppa Bergamo per il Bonate ma la sensazione è che, giocando con un briciolo in più di attenzione soprattutto nella fase difensiva, la qualificazione sia ancora ampiamente alla portata: servirà, però, invertire la tradizione negativa e giocare con determinazione, migliorando anche il cinismo in fase realizzativa.
Nota positiva: i neoacquisti sembrano ottimamente integrati nell’impianto di gioco, al netto della mancanza di esperienza. Prima di affrontare la gara di ritorno ci saranno altri 60 minuti da giocare in campionato: la rosa numerosa sarà l’arma in più.

lunedì 19 settembre 2016

ECCO I NOSTRI AVVERSARI


Come da tradizione, a metà settembre, con le squadre in piena preparazione, il CSI di Bergamo mette pepe e attesa alla stagione emettendo i gironi del campionato e per il Bonate è tempo di conoscere i prossimi avversari.
La squadra di Mister Maurinho, attualmente in Repubblica Ceca per un corso di formazione alla scuola del Maestro Zeman, dopo essersi guadagnata una salvezza piuttosto movimentata ma alla fine ampia e meritata nel Gruppo C, è stata inserita nel Girone E con un plotone di avversari nuovi e vecchie conoscenze.
Analizziamo insieme le contendenti dei Bianco-Nero-Blu, più o meno tutte della zona, comunque senza trasferte proibitive: la prima osservazione è che ben 11 dei 13 campi che ospiteranno il Bonate in trasferta hanno il fondo in sintetico (le uniche eccezioni sono il campo di Mazzoleni e quello del Centro Sportivo di Bonate…oltre al San Giorgio, naturalmente) e non ci sono squadre della Provincia di Milano come è sempre stato negli ultimi anni. Inoltre ci sarà solo una gara alla domenica mattina e sarà nella trasferta più lunga di tutto il campionato.
Entriamo un po’ nel merito, a cominciare dalle vecchie conoscenze: certamente sarà una sfida avvincente il derby contro i River Rangers, incontrati solo in amichevole negli ultimi anni, e di casa sul campo in sabbia del Centro Sportivo di Bonate; dopo il campionato del Gruppo D vinto quasi in scioltezza lo scorso anno, si presentano con una formazione che pare sia un mix tra nuovi acquisti e personaggi storici; non tragga in inganno l’amichevole di settimana scorsa: in campionato sarà tutta un’altra battaglia.
Altro derby, anche se non stracittadino, sarà contro l’Atletico Chignolo, contro il quale l’anno scorso furono due battaglie a suon di gol: infatti i chignolesi hanno un attacco atomico e c’è da scommetterci, punteranno ancora su questa arma, anche perché si sono trasferiti sul campetto di Terno D’Isola (dove invece è rimasta a giocare la Nuova Aurora Terno, dopo il buon campionato dello scorso anno, nel quale si sono rivelati squadra ostica da affrontare) dove potranno aumentare la loro capacità realizzativa.
Sul campo di Villa D’Adda, invece, è rimasto a giocare l’Hakuna Matata, squadra esperta che, dopo una partenza imbarazzante l’anno scorso, ha saputo cambiare rotta e salvarsi. L’orario di inizio alle 17.30 porrà un problema di organizzazione degli aperitivi post-partita, mentre il problema opposto si porrà dopo la partita all’Oratorio Sant’Andrea di Sforzatica (dove si inizia alle 15.00): infatti tornerà per l’occasione anche la trasferta su quel campo (tradizionale i primi anni e poi un po’ scomparso dai radar bonatesi) dove si incontrerà l’USO Sforzatica B, una delle tante squadre della società, già molte volte incontrate in passato; il campo, a meno che non sia stato rifatto, in realtà è una moquette fine e ustionante, vecchia e consunta dalle molte battaglie. Campo piccolo e spogliatoi inadeguati completano la presentazione.
Sono tre in tutto le squadre di Dalmine che affronteremo e giocano su tra campi differenti: oltre all’USO Sforzatica, infatti, ci sarà l’USO Sabbio, già incontrato tre anni orsono con una sconfitta in rimonta casalinga e un pareggio deludente sul piccolo ma accogliente campo sabbiese, e ci sarà anche l’arcigno Oratorio San Giuseppe (che ai più vecchi fa tornare alla mente momenti epici) che tre anni fa rischiò di rovinare il campionato dei bonatesi, poi chiuso con una promozione sul filo di lana: compagine esperta e combattiva, capace spesso di capitalizzare il fattore campo sul proprio ottimo terreno di gioco dell’Oratorio di Dalmine.
Altra avversaria di molte battaglie è la Libertas Longuelo, che l’anno scorso ha sfiorato la promozione, arrendendosi solo allo spareggio e dopo aver rifilato una rumba colossale ad un Bonate rimaneggiato, stanco e svogliato; lo splendido campo di Via Bellini vedrà in scena la Libertas alle 14.30 mentre sullo stesso terreno cittadino alle 16.00 gioca la Osteria Risico, squadra mai incontrata in passato e della quale ci sarà tutto da scoprire, ma visti i pessimi precedenti bonatesi sui vari campi di città, sarà certamente da prendere con le pinze.
La terza e ultima avversaria di città che incontreremo è una nostra recente conoscenza, quella Dinamo Tassino che l’anno scorso ha stravinto il proprio girone nel Gruppo D dopo aver eliminato il Bonate dalla Coppa Bergamo con due pazze partite ricche di gol (14-13 il risultato finale aggregato): compagine composta interamente o quasi da giocatori stranieri molto talentuosi, ha un attacco straordinario, ma una difesa da rivedere; tutto lascia pensare che anche quest’anno potranno essere gare divertenti, soprattutto (visto il loro tasso tecnico) nella gara sullo splendido campo Or.Di.Val. di Valtesse alle 15.30.
Altra vecchia conoscenza è quel Mazzoleni C che fu avversario tre anni orsono: anche allora era una neopromossa (lo scorso anno ha vinto il Gruppo D dove c’era anche la Longobarda) e retrocesse subito, ma pare che il gruppo sia maturato; sul campo della Valle Imagna in sabbia, che ricorda un leggendario litigio di Sic, si giocherà alla domenica mattina alle 11 e questo potrebbe essere problematico.
Ultima delle vecchie conoscenze che incontreremo è il Grey Horse: dopo diversi anni a saltare tra Gruppo C e Gruppo D, due anni fa salì nel Gruppo B ma la retrocessione, anche per loro come fu per noi, sarebbe stata immediata e bruciante. Squadra sempre ostica, rognosa, aggressiva, spesso forte in attacco, sarà un avversario duro per il Bonate, anche se non gioca più né sul vecchio campo in terra di Palazzago, né sui sintetici di Palazzago o di Barzana, ma sul campo di Somasca di Ambivere, dove giocammo più di 10 anni fa ma che pare sia rifatto con manto sintetico.
Chiudiamo con l’Athletic San Salvador, avversario mai incontrato e che, presumibilmente, è simile alla Dinamo Tassino: squadra di qualche comunità etnica della zona; gioca sul sintetico di Mozzo, già teatro di diverse amichevoli e svariati allenamenti per il Bonate, quindi terreno già collaudato.
Ci sono diverse suggestioni in questo girone: starà al Bonate decidere se vuole essere protagonista o fare solo la comparsa, visto che le possibilità di dire la propria ci sono tutte, ma bisognerà essere al top in ogni istante della stagione.
E allora, come diceva il buon Maurizio Mosca: buon campionato a tutti.

giovedì 28 luglio 2016

SIC, IL RE DEL CALCIO-MERCATO


Con la cena sociale di buone ferie che si è tenuta al Ristorante Ol Cantinì, tra gli sponsor storici del club, si è dato il via ufficiale alla stagione 2016-2017 ed è stata proprio questa serata l’occasione per presentare i nuovi acquisti della squadra.
Dopo la stagione in chiaroscuro appena conclusa e a seguito di un intenso lavoro estivo dello staff dirigenziale, infatti, la rosa messa a disposizione dei tecnici è senz’altro di primo livello.
Il DG Matteo Pizzoni, ormai considerato da più parti il Marotta del calcio a 7, ha lavorato con intelligenza, inseguendo a lungo i pezzi pregiati del mercato e sistemando la rosa per una stagione da protagonisti: innanzitutto ha blindato Mister Maurinho, nonostante le richieste milionarie soprattutto dalla Premier, con il ManCity pronto a fare follie per poi ripiegare su Pep Guardiola visto il NO secco del mister bonatese.
Anche il vice e fac-totum Sebastiano Vavassori è stato blindato e i due saranno affiancati dal “Puma” Francesco Greco in un inedito ruolo di giocatore-preparatore.
Uscite eccellenti per i bianco-nero-blu con Alesì che è stato ceduto a parametro zero agli amici del Garage Crotti; Luca Capelli, neo consigliere, si è spostato definitivamente nella squadra a 5, mentre Koy è stato ceduto, anche per questioni logistiche, al Maiorca per una cifra top secret ma che ha permesso al “Sic” di aprire una faraonica campagna acquisti.
Sfumato il colpo a centrocampo Pjanic, a lungo inseguito prima del trasferimento a Torino, ecco il colpo doppio: prelevato dal Sorisole il metronomo di centrocampo Gerry Rocchetti, bonatese di adozione (e, dicono, per amore) che sarà spalleggiato dai piedi raffinati di Stiven Viola, svincolato ma con tanta voglia di ricominciare.
Per ringiovanire la rosa, dopo aver visionato molti dei protagonisti dello scorso torneo di Viareggio e alcuni dei protagonisti degli ultimi Europei, la scelta è caduta sul classe ’97 Federico Viscardi, canterano del Bonate Sotto, mentre c’è un gradito ritorno, dopo un’esperienza non felicissima e un anno sabbatico, per l’attaccante Luca Bonfanti, in cerca di rivincite.
Polmoni ed esperienza li porterà Daniele Esposito, amico di vecchia data del Bonate e spesso protagonista al torneo estivo dell’Oratorio: classe ’82, sostanza e qualità per una sfida nuova; dovrà reggere il lavoro sporco di Manuel Natali (con il quale ha già una intesa extra-campo rodatissima essendo collega e anche Testimone di nozze del Re Leone) e dare dinamicità in fase di copertura.
Pizzoni l’ha a lungo inseguito, visto che Ancelotti lo voleva al Bayern, ma l’ha spuntata grazie alla sua grande capacità di manovrare anche in condizioni economiche inferiori.
Proprio il ruolo che ricopriva il Sic in campo era una delle preoccupazioni maggiori del DG: le sue condizioni di 40enne perennemente acciaccato lo hanno spinto sempre più verso il dietro della scrivania, ma hanno lasciato un buco preoccupante sulla fascia destra.
La manovra più impegnativa dell’estate è stata proprio questa: dopo aver valutato l’acquisto di Robben (scartato in quanto non meno acciaccato dello stesso Sic), di Cuadrado (fortemente rivoluto da Conte), di Perisic e di Candreva (entrambi blindati da Mancini), ecco l’opportunità ghiotta: Marco Bonfanti, pendolino di sicuro affidamento. Arrivato a parametro zero anche perché in ripresa da un infortunio, ma con tanta voglia di mettersi in gioco.
Così la rosa sembra completata, ma le manovre del DG non sono ancora complete: resta infatti un ruolo ancora da integrare, lo stesso che negli ultimi anni non si è riusciti a sistemare: il portiere.
Incassato il faraonico rinnovo di contratto di Vittorio nonostante la strenua corte di Arsenal, Barcellona e United (pare che l’assunzione di Mourinho fosse subordinata all’acquisto di “Tiger” e proprio per questo l’apposizione delle firme sia stato tanto travagliato: lo Special One pare che non l’abbia presa bene ma abbia infine accettato solo grazie all’insistenza di Raiola, il quale avrebbe promesso l’arrivo a Old Trafford di Mxit'aryan e, soprattutto, di Pogba come risarcimento per il mancato colpo) e con un Omarone out per infortunio ancora da valutare ma di certo la riabilitazione si concluderà non prima di novembre (al netto di una carriera ormai ai titoli di coda), si è tentato di dare l’assalto ad alcuni numeri 1 del panorama europeo: il nome più clamoroso è stato quello di Buffon che dopo la delusione europea sembrava sul punto di accettare, ma le mosse del mercato bianconero pare l’abbiano convinto a restare.
Altro nome caldo era quello di Kiraly, ma in un’ottica di ringiovanimento della rosa l’operazione è sfumata, e anche il nome dello svedese Isaksson è stato preso in considerazione: in uscita dalla sua esperienza in Turchia per questioni di sicurezza, non sarebbe però stato entusiasta di un ritorno in Italia.
Le operazioni continuano, i nomi sono tanti e le fatiche del DG non sono ancora finite: l’inizio di stagione non coglierà di sorpresa lo staff bonatese che saprà preparare al meglio un campionato da protagonisti.

domenica 1 maggio 2016

LA LEGGE DI (SAN) GIORGIO

Ultima partita stagionale fra le mura amiche per il Bonate Sotto, avversario è quel Vaprio che all'andata superò nettamente i nostri per 6-1 ma che ora è sotto in classifica, seppur di un solo punto. Subito Pasta sblocca il risultato per i bonatesi sfruttando al meglio un velo di Ivan, ma la manovra della squadra di Mister Sala oggi è lenta e macchinosa, così ne approfittano gli ospiti che nel giro di un paio di minuti ribaltano il risultato con due gol di pregevole fattura.
Il Vaprio gioca meglio e solo un ottimo Gianluca (che sostituisce Vittorio) evita al Bonate un passivo peggiore. Ad inizio ripresa nel Bonate entra Giorgio che, già mattatore in settimana a Trezzo, cambierà la partita. E' lo stesso n°11 infatti a scagliare in porta il destro chirurgico del 2-2 e non è tutto perchè sempre lui serve Visca che dalla propria posizione preferita fa 3-2. Neanche il tempo di battere il centrocampo che i vapriesi sfruttano al meglio un rimpallo e siglano il pareggio. E' un ottimo momento per gli ospiti che riescono a farsi beffe di un Bonate distratto nelle marcature, così arrivano il quarto e quinto gol che sembrano indirizzare la vittoria verso la sponda milanese. Ma come spesso accaduto in questo girone di ritorno le partite al San Giorgio non finiscono mai con troppo anticipo e un San Giorgio che di cognome fa Locatelli si prende sulle spalle il Bonate trascinandolo ad un'altra rimonta dopo quella di martedì. E' suo infatti il guizzo in area che vale il quarto gol e poco dopo è grazie ad un tiro-cross di Ivan deviato da un difensore che i bonatesi trovano il 5-5. Ormai siamo agli sgoccioli e, mentre i vapriesi protestano per un fallo concesso dall'arbitro, quelli del Bonate sono scaltri nel battere a sorpresa, così la palla finisce ancora a Giorgio che col mancino fa 6-5. C'è ancora tempo per un calcio di punizione ospite, il tiro è ben indirizzato sotto la traversa ma Gianluca con un volo da campione devia in corner mettendo i sigilli alla vittoria del Bonate, una vittoria che proietta la squadra al quinto posto, frutto di un girone di ritorno positivo dopo le difficoltà dell'andata, con 25 punti conquistati su 36 disponibili e 7 vittorie su 7 nel fortino del San Giorgio. E l'uomo copertina è senza dubbio lo stesso Giorgio, che alla prima stagione in squadra si è rivelato l'uomo in più del settebello bonatese, capace di realizzare 27 gol e di trascinare i compagni a vittorie insperate, formando con Visca un tandem offensivo temibile per qualunque avversario. Sabato prossimo la conclusione del campionato sul campo di Longuelo, con l'obiettivo di difendere il quinto posto dagli attacchi di chi sta dietro.

mercoledì 27 aprile 2016

RIMONTA DA URLO: BONATE 6 UNICO!

In un umido martedì sera va in scena all’oratorio di Trezzo il posticipo della 24a giornata di campionato, con la giovane formazione di casa alla disperata ricerca di punti salvezza ed un Bonate Sotto che ormai a tre giornate dalla fine del campionato non può retrocedere né salire di categoria. La differenza di motivazioni in campo si vede fin dall’inizio e infatti al primo tiro in porta (punizione deviata) il Trezzo va in vantaggio. I gialloblu di casa si distinguono per una manovra fluida e pericolosa, mentre il Bonate stenta a farsi vedere nell’area avversaria. Il n°10 trezzese prova il tiro a giro ma mette a lato di poco e Giorgio vede il suo tiro rimpallato da un difensore. Ci vuole Ivan con un calcio piazzato per scaldare le mani al portiere, subito dopo Visca mette fuori da buona posizione. E’ clamoroso il gol sbagliato dai trezzesi a metà tempo, ma il raddoppio è solo rimandato: un Vittorio freschissimo di matrimonio si oppone al primo tiro ma non può nulla sul secondo e così è 2-0 Trezzo. Bonate vicino al gol con Visca che però coglie il palo, poi poco prima dell’intervallo sono ancora i padroni di casa a sfiorare la terza marcatura. Ad inizio ripresa Mister Sala cambia 3 giocatori (dentro Puma, Boselli e Plati) e in campo si vede un Bonate più ordinato. Ma non è sufficiente, perché una bella trama gialloblu smarca il n°10 del Trezzo davanti a Vittorio che non riesce ad evitare lo 0-3. Il terzo gol subìto scuote finalmente un Bonate Sotto che, messo di fronte alla prospettiva di fare una figuraccia, si sveglia: Puma scambia con Visca e dal vertice sinistro dell’area conclude a rete riducendo le distanze. Lo stesso Visca combatte sulla trequarti e di potenza realizza il secondo gol bonatese, riaprendo così una partita che sembrava già chiusa. Break trezzese ma Puma salva sulla linea e poi l’inerzia della gara è tutta bonatese, infatti Giorgio riceve appena dentro l’area e dopo aver difeso palla segna un gol fotocopia di quello di Visca, per il clamoroso pareggio a 14 giri di lancette dal termine. Galvanizzato dai tre gol in meno di 10 minuti, il Bonate ora crede nella vittoria ma al minuto 50 Plati si becca il secondo giallo finendo anzitempo sotto la doccia. E’ un episodio che frena l’entusiasmo del Bonate e rivitalizza il Trezzo, che però si rende pericoloso solo con tiri dalla distanza non riuscendo mai ad impensierire veramente Vittorio. Merito anche dei bonatesi che nonostante l’inferiorità numerica si difendono bene e ripartono in contropiede, reclamando pure un rigore per atterramento di Giorgio. Entra Stefano per Visca e, una manciata di minuti dopo, ancora uno scatenato Giorgio si incunea in area realizzando in diagonale il gol dell’incredibile 4-3 per la gioia dei bonatesi che coronano così una pazzesca rimonta. Il finale è del Trezzo ma solo per quanto riguarda il possesso palla, infatti non succede nulla di rilevante ed il Bonate Sotto porta a casa un successo inaspettato ma meritato per la grinta e la determinazione messe in campo negli ultimi 20 minuti. Non cambieranno molto questi 3 punti alla classifica del Bonate ma sono un’ulteriore dimostrazione che quando c’è la voglia c’è tutto quello che serve per vincere le partite, ritagliarsi ancora delle soddisfazioni e godersi quelle emozioni che solo un pallone che rotola e un grande gruppo riescono a dare.

domenica 17 aprile 2016

PLATI-PASTA SHOW E IL BONATE RITROVA LA VITTORIA

Per la ventitreesima giornata di campionato, al San Giorgio arriva la formazione del Marigolda e i ragazzi del Bonate sanno benissimo che i tre punti sono fondamentali per ridare ossigeno alla classifica e per riscattare la pessima partita dell'andata. I primi venti minuti sono caratterizzati da ritmi lenti ma il predominio bonatese è fuori discussione: ci provano sia Giorgio che Pasta, ma lo specchio della porta non è mai inquadrato. Vittorio è tranquillissimo dalle sue parti a testimonianza che il Marigolda non fa paura anche se il risultato non si sblocca.
Poi due minuti e tre gol: pim-pum-pam, Plati-Pasta e Ivan mandano il punteggio sul 3-0 con altrettanti tiri da fuori. Ancora la Cresta di Filago non fallisce l'appuntamento con la rete per il poker bonatese che manda tutti a bere il thè. Nella ripresa Giorgio difende palla in area servendo Plati che di potenza firma la seconda tripletta consecutiva, poi Vitto rinvia lungo e Pasta ci mette la capoccia firmando il sesto gol. A questo punto va in scena la classica girandola di cambi che però, incredibilmente, addormenta il Bonate. In 5 minuti si passa, udite udite, dal 6-0 al 6-4, a conferma della tradizione di questo girone di ritorno in cui al San Giorgio si vedono sempre partite pirotecniche e piene di colpi di scena. Chiaramente Mister Sala non gradisce e sulla panca bonatese i brividi non mancano, ma fortunatamente tutto si risolve per il meglio. Pasta vede un varco e firma anch'egli il tris personale, confermandosi uomo più in forma del momento, infine Visca, entrato a metà ripresa, timbra come sempre il cartellino per l'8-4 che chiude definitivamente il match. A tre giornate dal termine la salvezza è cosa fatta (mancava solo l'aritmetica certezza anche se va detto che il Bonate stava viaggiando una decina di punti sopra la quart'ultima) e ora non resta che impegnarsi ancora per tre settimane per chiudere al meglio la stagione.

ANCORA UNA SCONFITTA, ANCORA DI UN GOL

Tre giorni dopo la sconfitta beffarda di Curno, il Bonate Sotto è chiamato a recuperare in infrasettimanale la partita con la Roncola. Squadra in emergenza totale e con un solo cambio a disposizione, al cospetto di una Roncola che invece insegue ancora il primo posto e corre spedita verso la promozione. Ne consegue che a fine primo tempo il punteggio è di 3-1 per gli amaranto, con la rete bonatese siglata da Manuel su calcio di rigore. Nella ripresa la musica non sembra cambiare ma nel finale viene fuori il carattere dei bonatesi, con Plati trascinatore nel realizzare 3 gol che portano il punteggio sul 5-4 in favore dei padroni di casa che però poi allungano ancora, mentre la rete di Pasta nel finale non sarà sufficiente ai bonatesi per acciuffare un insperato pareggio.

BEFFATI ALL'ULTIMO

E' un buon Bonate Sotto quello che si vede a Curno sul campo della capolista Stella Logistica, nonostante le tante assenze e la conseguente necessità per Mister Sala di convocare 2 giocatori della squadra a 5. Subito avanti con Pasta, bravo a capitalizzare al meglio un corner dalla destra, i bonatesi si fanno rimontare già nel primo tempo e così all'intervallo i padroni di casa si ritrovano in vantaggio per 2-1.
Nella ripresa il Bonate spinge alla ricerca del pareggio e lo trova con Giorgio, che sigla il 2-2 con un'incornata all'indietro da attaccante vero. Gli ospiti però non si accontentano del pari e vanno vicini al terzo gol con Ivan e con lo stesso Giorgio. Il finale però è tutto della Stella Logistica: è bravissimo Vittorio a sventare in due occasioni e in altrettante è la sciagurata mira dei nerazzurri a salvare il portierone bonatese. Ma quando ormai tutto lascia pensare ad un pareggio, un tiro non irresistibile va a gonfiare la porta del Bonate per il 3-2 che sancisce una sconfitta amara per la banda di Mister Sala: un punto nella tana della prima della classe sarebbe stato preziosissimo.

mercoledì 6 aprile 2016

UNO PER TUTTI, TUTTI PER PASTA

Momento complicato per il Bonate Sotto reduce dalla pesante sconfitta di Sorisole e a corto di uomini per questo sabato pomeriggio al San Giorgio dove l’avversario di giornata è il temibile Atletico Chignolo. L’avvio di partita sorride comunque alla banda di Mister Sala: lancio di Boselli, dormita del difensore e Visca non fallisce l’appuntamento con il gol. E’ però un’illusione: lo stesso Visca si infortuna in occasione del vantaggio e viene sostituito da Pasta, Vittorio tiene a galla i suoi per un paio di minuti ma poi deve capitolare quando Ferrari Zonca del Chignolo centra il sette con un sinistro chirurgico. Si rivede il Bonate con un palo colpito dalla distanza e sul contropiede successivo arriva la rete beffarda del 2-1 gialloblu. Il Bonate è ferito ma non morto, la squadra si riorganizza attorno a Manuel che di prepotenza pareggia i conti anche grazie ad un’incertezza del portiere. E’ un gol che fa capire al Bonate di potersela giocare alla pari con gli avversari e così arriva anche la rete del 3-2, con Pasta che controlla in piena area per poi mandare la sfera alle spalle del portiere.
E non finisce qui perché Giorgio da lontanissimo vede lo specchio e non ci pensa due volte, gran tiro sotto la traversa e punteggio sul 4-2. Ad inizio ripresa ci si attende la reazione chignolese e invece no, è ancora Bonate con un altro lancio di Boselli che stavolta pesca Giorgio che girando di testa all’indietro fa 5-2! L’Atletico Chignolo riesce ad accorciare su penalty concesso per fallo di mano in area dello stesso Giorgio, ma poco dopo ci pensa ancora Pasta a ristabilire il +3 bonatese. Manuel in contropiede angola troppo e Vittorio è miracoloso a deviare in corner un tiro ravvicinato, poi sull’azione successiva gli ospiti colpiscono il palo e, come nel primo tempo ma a parti invertite, ne nasce un contropiede vincente: Giorgio fugge via a destra e centra per Pasta che in elevazione gonfia il sacco chignolese per la settima volta superando il portiere avversario che nella circostanza si infortuna. Incredibilmente dal centrocampo il bomber ospite tira una bomba all’incrocio dei pali sorprendendo Vittorio e poco dopo è ancora Ferrari Zonca a correggere di testa un cross da sinistra, per la rete del 5-7 quando ci sono ancora 10 minuti tutti da giocare in una sfida che sembra infinita. Ivan (che aveva rilevato Pizzo a metà primo tempo) ci prova su punizione ma il suo tiro non scende abbastanza, poi Giorgio si vede annullare due reti in due minuti prima per un “mani” e poi per un fallo, ma l’ottavo gol bonatese arriverà lo stesso poco dopo grazie a Ivan che non fallisce da pochi metri. Sull’8-5 sembra che la partita sia chiusa ma come si era già visto in passato il Chignolo è avversario ostico e mai domo e così a due minuti dal sessantesimo arriva il tap-in che riduce le distanze. L’arbitro assegna tre minuti di recupero e Ferrari Zonca firma il pokerissimo personale facendo correre gelidi brividi sulla schiena di un Bonate generoso ma ormai stanco e poco lucido. Ma non c’è più tempo: finisce 8-7 una sfida emozionante, che il Bonate Sotto riesce a portare a casa con una prova gagliarda, condita di tanta grinta e determinazione nonostante le tante assenze e un solo allenamento nelle ultime tre settimane. Uno per tutti quindi, con la squadra brava a compattarsi in un momento delicato, e tutti per Pasta: sì proprio lui, probabile assente fino all’ultimo per motivi di lavoro, arriva al campo a riscaldamento già iniziato, entra dalla panchina e sigla la sua prima tripletta con la maglia del Bonate a 7 trascinando i compagni alla vittoria.

martedì 22 marzo 2016

CHE SCOPPOLA A SORISOLE

La trasferta sul campo dell’Autofficina Mussetti viene anticipata a mercoledì sera e il Bonate, forte dei 13 punti conquistati su 15 disponibili nel girone di ritorno, ha un ottimo approccio alla partita: Plati vola via in contropiede e con un gran diagonale la sblocca. I biancoblu di casa si vedono con un paio di azioni ben sbrogliate da Boselli e Manuel e con un gran sinistro del n°3 che sbatte sul palo. Ancora Plati, ma stavolta il portiere para, poi arriva il pareggio dei Mussetti in un primo tempo equilibrato. Nella ripresa il Bonate ha subito l’occasione per riportarsi in vantaggio, ma il tiro di Manuel fa la barba al palo. Gol sbagliato, gol subìto.. e così il vantaggio arriva, ma per i padroni di casa. Per il Bonate (che ha perso Luis per infortunio nel primo tempo) è una doccia fredda e una mazzata a livello psicologico: infatti mentre l’Autofficina Mussetti si galvanizza segnando altri gol trascinata dal giocatore n°3 letteralmente indemoniato, i nostri perdono completamente il controllo della partita e le marcature sugli avversari. A cinque dal termine il punteggio è addirittura di 6-1, poi il neoentrato Pasta riduce inutilmente le distanze e nell’ultima azione del match arriva pure la rete del 7-2. Partita da dimenticare per i bonatesi, in palla sì nel corso della prima frazione ma crollati in modo verticale nella seconda mezz’ora. Che la pausa pasquale serva ora a recuperare qualche energia e a rimettersi in forma visto che alla ripresa ci sarà la sfida interna al Chignolo, avversario contro cui in passato si è vinto o perso, ma sempre di misura, a testimonianza dell’elevato grado di incertezza che questa partita porta con sé.

domenica 13 marzo 2016

VITTORIO DA TRE PUNTI

Dopo aver riposato lo scorso sabato a causa della neve in Roncola, il Bonate Sotto scende in campo per la terza volta consecutiva al San Giorgio dove affronta stavolta l'Oratorio Almenno San Salvatore, formazione contro cui negli ultimi anni sono sempre andate in scena partite combattute e incerte. Bonate subito vicino al vantaggio con Giorgio che incorna bene un cross di Plati, facile la presa del portiere. Sul capovolgimento di fronte sono gli ospiti a sfiorare il gol, il Bonate si salva. Il primo quarto d'ora trascorre con grande equilibrio in campo, le occasioni non mancano ma nessuno riesce a sbloccare. Decisivo il guizzo del portiere ospite su tiro al volo di un bonatese, poi al minuto 19 arriva il primo gol: Manuel ciabatta da centrocampo, sembra un tiro innocuo se non fosse che Visca si produce in un velo beffardo che inganna il portiere. L'Almenno si vede con un bel diagonale di poco fuori e un'azione mal finalizzata, poi si va tutti a bere il thè. L'inizio del secondo tempo sorride agli almennesi: punizione su cui Vittorio smanaccia, ma il tap-in ravvicinato è vincente, per il pareggio ospite. Non ci sta il Bonate e la squadra di Mister Sala torna subito avanti: Giorgio serve Visca la cui zampata non da scampo, 2-1 Bonate. Nemmeno il tempo di godersi il vantaggio che l'Almenno si rifà sotto, ottimo movimento in area della punta e palla nel sacco: 2-2. E' una bella partita perchè c'è equilibrio e di conseguenza incertezza in campo. Ci prova Puma a vincere l'incertezza dopo aver rilevato Plati, ma il suo destro è alto di poco. Anche Giorgio va vicino al gol ma la "foto" al portiere va solo sull'esterno della rete. E allora ci pensa Luis, che con un gran diagonale solamente sfiorato dal portiere porta il Bonate sul 3-2. Grande gioia per i bonatesi ma da giocare c'è ancora molto e al minuto 56 l'arbitro indica il dischetto dopo un contatto dubbio in area bonatese. Ci si prepara al terzo pareggio almennese nella partita ma Vittorio non è assolutamente d'accordo e distendendosi alla sua sinistra devia il penalty, poi l'azione sfuma. Nel finale Visca tutto solo ha l'occasione per chiudere il match ma tira addosso al portiere, ma non sarà un errore decisivo perchè il Bonate Sotto vince lo stesso. Bella partita per il settebello bonatese, al cospetto di un avversario che non ha demeritato, Determinante il riflesso di Vittorio in occasione del rigore, un Vittorio tornato a essere portierone ora che ha ritrovato continuità negli allenamenti. Continuità, appunto: quella che il Bonate cercherà mercoledì sera a Sorisole per dare seguito ai 13 punti conquistati su 15 disponibili in questo girone di ritorno.

domenica 28 febbraio 2016

TRIPLATI!

Atmosfera frizzante al San Giorgio per la partita tra il Bonate Sotto e la Nuova Aurora Terno, quasi un derby con massiccia presenza di pubblico sugli spalti tra cui una nutrita rappresentanza ternese. L'avvio di gara è da sogno per il Bonate: Luis recupera subito palla e subisce fallo, della punizione si incarica Plati che buca la barriera e fa 1-0. Un solo giro di lancette e Puma da sinistra converge verso il centro prima di smarcare lo stesso Plati con uno spiovente di 30 metri, la Cresta di Filago non si fa pregare e con un destro al volo sigla il raddoppio.
Ancora una manciata di secondi per capire che oggi Andrea ha veramente il "power": movimento rapido e tiro sul palo più lontano che non da' scampo per l'incredibile 3-0 dopo 3 minuti e 44 secondi di gioco. I ternesi provano a reagire con una punizione velenosa ma Vittorio c'è, poi Plati ha l'occasione per il poker ma di testa spreca. Anche Puma cerca gloria ma il suo tiro è respinto, poi ci prova ancora ma mette fuori di poco. Visca è chiuso per 2 volte prima di concludere a rete poi al 20' un Bonate fin qui perfetto si lascia sorprendere in contropiede (errore imperdonabile sul 3-0), permettendo agli ospiti di tornare in partita. Nel finale di tempo Giorgio spreca una facile occasione di testa e si va a bere il thè sul punteggio di 3-1 per i bonatesi. Nella ripresa il gioco si fa molto spezzettato, l'arbitro fischia ogni minimo contatto e l'atmosfera si surriscalda. Al minuto 37 Ivan rileva Plati e un attimo dopo lo imita, andando a rete su calcio di punizione anche grazie ad un velo decisivo di Giorgio. Il Terno riesce ad accorciare pochi minuti dopo, azione sulla destra del n°9, Vittorio smorza il tiro ma non può nulla sl tap-in da pochi passi.  Entrano Pasta e Manuel a dare fiato alla formazione di casa e proprio il n°14 ha sui piedi la palla che chiuderebbe il match ma spara sul portiere. Dall'altra parte è Manuel a salvare la propria porta dopo un'avventurosa uscita di Vittorio. Gli ospiti, pur sotto di 2 gol, spingono molto sospinti dal numeroso pubblico, ma raramente impensieriscono Vittorio. I brividi peggiori arrivano quando i bonatesi sono costretti al fallo e proprio su punizione al minuto 58 arriva il terzo gol ospite. Il Terno ora ci crede ed è ancora su punizione che il match vive le sue principali emozioni: Luis vede respinto il proprio tentativo dal portiere, invece Vittorio e compagni sono salvati da un prodigioso Manuel che con il petto respinge una bomba su punizione, una bomba che senza l'intervento del n°17 bonatese avrebbe significato il pareggio. E invece è vittoria per il Bonate Sotto, una vittoria sofferta ma preziosa, costruita nei primi minuti di gioco grazie ad un Plati in versione George Best e difesa con i denti per tutto l'arco della gara. Dieci punti su dodici disponibili nelle ultime quattro partite equivalgono allo stesso bottino raccolto durante le medesime partite del girone di andata, poi sappiamo tutti che c'è stato un vistoso calo. Ora che il girone di ritorno entrerà nel vivo si vedrà di che pasta è fatto veramente questo Bonate.