Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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lunedì 10 maggio 2010

STAGIONE CONCLUSA: NUMERI, CURIOSITA’ E RINGRAZIAMENTI

La stagione 2009-2010 è terminata: è il momento di tirare le somme di questa ottava stagione del Bonate a 7, una stagione che ha confermato i biancazzurri fra le prime squadre del girone per il quarto anno consecutivo. Non stiamo qui a disquisire se sia stata una stagione positiva, sufficiente o addirittura negativa (a proposito: per questo c’è un sondaggio qui a fianco), ognuno avrà giustamente le proprie idee in merito, qualcuno si sarà accontentato del piazzamento ottenuto e dei momenti passati insieme, altri avranno dei rimpianti, più o meno grandi, ma non è questo l’oggetto del post. Semplicemente volevamo concentrare l’attenzione sui numeri, i dati di fatto, le curiosità derivanti dalle statistiche, sia per quanto riguarda gli allenamenti che le partite ufficiali, sia di campionato che del Trofeo Bresciani. Pronti, via…:
- 20 le persone
che hanno composto la rosa 2009-2010, di cui 16 quelle scese in campo
- 99 le volte in cui i bonatesi sono dovuti uscire di casa
con la sacca: 70 di queste per allenarsi, 26 per partite di campionato, 2 per disputare il Trofeo Bresciani e 1 per una partita amichevole
- Vittorio è il giocatore che ha collezionato più presenze complessive, ben 97, seguito dal “Puma” Grez (94 gettoni per lui), Gozzi (90), Bobo (87) e Omar (82)

- 74% è il dato che rappresenta la percentuale di presenza dei calciatori bonatesi lungo tutta la stagione; un pelo meglio rispetto al 73% della stagione passata ma lontano dal record del 2006-2007 (79%)

- 28 le partite ufficiali affrontate fra campionato e coppa, suddivise in 19 vittorie, 1 pareggio e 8 sconfitte

- 55 i punti conquistati in campionato, come quelli del Bar Pane e a
distanza di 13 lunghezze dalla Libertas Longuelo, vincitrice del girone
- Vittorio, Manuel e Ivan sono i recordman di presenze ufficiali nella stagione, ben 26, tallonati da Bobo (25) e Visca (23); più staccati tutti gli altri, con i “veterani” Omar e Seba che chiudono la graduatoria c
on 2 sole presenze sul rettangolo di gioco
-137 sono stati i gol fatti e 89 quelli subiti, con una differenza reti di +48

-11 sono stati i giocatori che hanno gonfiato la rete, fra questi Ivan si
conferma per il quarto anno consecutivo come il più prolifico, avendo chiuso la stagione con 46 gol all’attivo; alle sue spalle, seppur staccatissimo, si piazza Leghi, che con 20 gol stabilisce il personale primato di reti stagionali, mentre il terzo gradino del podio è occupato in coabitazione da Manuel e Visca, autori di 19 reti a testa. 5 sono i giocatori mai andati a segno: oltre ai portieri, anche Gozzi, Ricky e Stefano
- con 1560 minuti giocati è Vittorio il giocatore più impiegato, davanti a Ivan (1470), Manuel (1425), Gozzi (1000) e Mapo (920), mentre Seba (solo 20 minuti in campo) è in fondo alla graduatoria, poco più di lui hanno giocato Momar (95 minuti) e Omar (120)

- il portierone Vittorio è anche colui che ha disputato più partite intere (26), davanti a Ivan (21), Manuel (18), Capitano (11) e Gozzi (10), mentre Panz, Stefano, Momar e Seba non hanno mai avuto la fortuna di stare in campo dal primo all’ultimo minuto

- Bobo e Visca sono i giocatori entrati il maggior numero di volte (13) a partita in corso, seguiti dal Panz (10) e dalla coppia Leghi-Mapo (6 volte a testa); invece i portieri non sono mai subentrati dalla panchina, mentre a Ivan e Manuel è toccato una volta sola

- Bobo è anche il giocatore più sostituito (10 volte), alla pari del Puma e subito davanti al Panz (9 sostituzioni) e al trio Manuel-Visca-Gozzi (7 sostituzioni ciascuno)

- la media-gol più elevata la fa registrare, pensate un po’, Seba (1 rete ogn
i 20 minuti), ma il dato è chiaramente falsato dallo scarso minutaggio; la classifica “seria” vede primeggiare Ivan e l’ultimo arrivato Momar (entrambi a segno ogni 32 minuti, anche se pure per il senegalese i pochi minuti disputati hanno un ruolo non marginale nel determinare la media realizzativa). Visca ha gonfiato la rete mediamente ogni 40 minuti, 2 in meno del vice-capocannoniere Leghi. Fra i giocatori che hanno segnato almeno un gol, il Capitano è quello che ha la media più bassa (1 rete ogni 276 minuti giocati), penultimo è Puma (1 ogni 149) e terzultimo Mapo (1 ogni 131)
- Manuel è stato il giocatore più ammonito (6 gialli per lui), inseguito da Leghi (4 ammonizioni) e dalla coppia Mapo-Gozzi (3 gialli a testa), mentre i portieri, Bobo, Panz Seba e Momar sono stati esenti da provvedimenti disciplinari di qualsiasi tipo

- un’espulsione a testa per Ivan e Visca, cacciati dal campo in contemporanea così come successe alla coppia Robertino – Sandrèl nella serata di Martinengo

- infine, ma non meno importanti sono i ringraziamenti di fine stagione: non s
ono numerabili come tutto ciò che avete letto sopra, si tratta invece di ringraziamenti infiniti a tutti coloro che hanno reso possibile quest’avventura in tutte le sue sfaccettature. Parliamo della rosa dei giocatori, dell’intero staff tecnico, del Mauro, di Don Giuseppe, della Pasquina, della dirigenza AC Bonate, dei gemellati Compagni di Merende, degli sponsor e più in generale di chi ha dato una mano, anche se piccola, affinchè tutto riuscisse nel migliore dei modi e si potesse vivere alla grande un’altra annata come le precedenti. Come sempre, l’ultimo, ma per questo non meno sentito, “GRAZIE” va ai tifosi del Kollettivo: passionali ed irriducibili, hanno saputo ancora una volta stare vicini alla squadra in ogni occasione, facendo sentire il proprio infinito calore ai beniamini in campo e in panchina ed incarnando al meglio lo spirito del Bonate Sotto dilettanti a 7.

domenica 9 maggio 2010

UN TEMPO REGALATO, MA LA REAZIONE E’ DA GRANDE SQUADRA

Ultima di campionato per il Bonate sul campo della Libertas Longuelo, squadra che ha dominato il campionato vincendolo meritatamente già da due giornate, da affrontare per tentare di chiudere in bellezza e aumentare il già ricco bottino ottenuto in questa stagione.
Tutti presenti gli effettivi disponibili, agli ordini della coppia Berto-Sandrel, che dispongono Vittorio tra i pali, Ricky, per l’occasione insignito del ruolo di capitano, in marcatura con Puma in appoggio, Bobo centrale offensivo, Ivan e Mapo a presidio delle fasce, tutti guidati dalla cabina di regia dove spadroneggia Natali.
L’inizio fa subito vedere, però, che la gara dei bianco-azzurri non sarà fortunata: punizione dal limite e Ivan centra un clamoroso palo a portiere battuto, ma il primo tempo del Bonate avrà pochi sussulti oltre a questo, soggiogato da un avversario che pressa, corre, lotta, aggredisce con ferocia al limite estremo del regolamento, e il Bonate è così annichilito che deve affidarsi ai miracoli di Vittorio per restare a galla. E la sfortuna continua a infierire: Ricky, alla sua ultima battaglia nelle fila bonatesi, esce dopo soli tre minuti per una distorsione al ginocchio; Gozzi lo rileva a freddo. Ci prova Lorenzo Brambilla di testa da sottomisura ma non va, poi Fabbri fa vedere di che pasta è fatto: va via in fascia e scarica sul primo palo un missile sul quale Vittorio, d’istinto, riesce a deviare sulla traversa, ma il gol è rinviato di poco: è proprio il neo entrato Gozzi a sbagliare un disimpegno, dando il via libera a Fabbri che davanti a Vittorio non si fa ipnotizzare e mette dentro con un delicato pallonetto.
Lo 0-1 non riesce a scuotere un Bonate sotto shock: Vittorio sventa una punizione di Luca Brambilla, mentre la folgore di Fabbri sbatte sul palo. La reazione abbozzata dai bianco-azzurri produce solo un’apertura preziosa di Natali per Mapo, ma la sua conclusione è un tiraccio inguardabile che si perde sul fondo, mentre dall’altra parte fioccano i gol: azione corale dei locali a difesa incredibilmente immobile e tocco facile facile di Fabbri che porta lo score sullo 0-2 che diventa subito 0-3 grazie ad un cross sbagliato da Lorenzo Brambilla che tradisce Vittorio, indeciso nell’intervento, e si infila beffardo in rete.
Il Bonate è completamente spaesato e i locali insistono: di nuovo Fabbri, ben liberato, mette a lato di un soffio, mentre la punizione di Luca Brambilla è sventata da un attento Vittorio, dando poi la scossa ai suoi, che provano a dare un senso al loro stare in campo: Bobo ci prova su punizione trovando l’opposizione dell’ottimo Rizzi, bravo anche sul successivo piazzato di Puma, mentre il diagonale di Ivan che fa gridare al gol sbatte sul palo facendo poi ripartire i locali: ci vuole un super Vittorio per chiudere sul tocco ravvicinato di Rota, e ancora “Tiger” Vittorio mette in corner un’insidiosa punizione di Bonato. Dalla bandierina Mapo esce in anticipo e scende per tutto il campo chiudendo la fuga rabbiosa con un sinistro alle stelle. Ivan, a cui proprio non ne va bene una, ci prova anche di esterno destro con una punizione da “tres didos” ma Rizzi sventa con bravura, mentre il primo tempo si chiude con l’ennesima prodezza di Vittorio su bomba di Signorelli.
La ripresa si apre con Visca, Seba e Momar in campo per Puma, Bobo e Natali, con Mapo spostato in difesa e Ivan in cabina di regia e lo scossone dello staff tecnico sembra funzionare, con un Bonate che finalmente inizia a fare gioco, a spingere, a mettere in difficoltà la capolista, a far vedere che in campo c’è anche il Bonate ed ha voglia di rimontare: è subito Ivan a travestirsi da “Pantera”, smarcando Momar con un sontuoso assist di tacco e il guizzo del “Giaguaro” bianco-azzurro sull’uscita di Rizzi vale l’1-3. Vittorio mette una pezza sventando la punizione di Signorelli, mentre un numero di Momar è chiuso da Rizzi in uscita disperata e l’apertura dello stesso indiavolato Momar per Visca si chiude con un sinistro da dimenticare, ma il gol è nell’aria: Ivan verticalizza per Momar che in corsa mette nell’angolino una palla straordinaria. Sul 2-3 il Bonate ci crede e l’uso dei cambi volanti permette di dare mobilità alla squadra: fuori Gozzi e Seba, dentro Panz e Puma e, dopo una parata di Vittorio sull’ennesima punizione di Lorenzo Brambilla, è Rizzi a chiudere splendidamente su Visca, ben smarcato da una punizione di Ivan che poi esce a rifiatare, sostituito da Natali.
Ci prova ancora Visca, ma il suo sinistro smorzato dal difensore è preda di Rizzi, mentre Vitto prosegue i suoi straordinari sventando una bomba di Bonato, ma poi calcia male la rimessa dal fondo che è preda di Lorenzo Brambilla, il quale non fa sconti e mette dentro il 2-4, ma “Earthquake” Visca infila in 10 secondi il 3-4 con un sinistro letale su verticalizzazione di Natali.
Puma tenta una volèe sulla quale Rizzi è di nuovo bravo e per il finale rientra Ivan a soppiantare Panz, ma su lancio lungo dalle retrovie Fabbri vince il duello a sportellate con Mapo e infila con un tocco sporco che batte Vittorio in uscita per il 3-5 che chiude il match, anche perché qualche istante dopo di una partita tutto sommato tranquilla, ma che da qualche minuto stava subendo un innalzamento della temperatura anche a causa di scellerate decisioni arbitrali, avviene la svolta definitiva: Ivan, già ammonito, commette un falletto da niente (nulla rapportato a numerosissimi falli subiti dai bonatesi non sanzionati) e si becca un incredibile secondo giallo che manda in bestia i bianco-azzurri, su tutti Visca che si vede sventolare il rosso diretto per un epiteto poco carino all’arbitro, che pure se l’era meritato tutto.
La gara in pratica finisce qui, come il campionato del Bonate, giocato su altissimi livelli e chiuso con due sconfitte consecutive a verdetti ormai definitivi. Complimenti alla Libertas Longuelo, meritatamente vincitrice del girone, condotto con sicurezza una volta agganciata la testa della classifica.
Per il Bonate un altro campionato di alto livello, con il nuovo record di punti raggiunto e numerose battaglie vinte pure tra mille difficoltà: non dimentichiamo gli infortuni che hanno messo in difficoltà la squadra, su tutti quello grave di Stefano nel momento in cui stava recuperando bene, oltre a quello di Natali in preparazione che lo ha tolto di mezzo nella prima, difficile, parte e ne ha limitato a lungo le prestazioni, ma anche quelli del Capitano e del Puma, per chiudere con l’ultimo, sfortunato, di Ricky, proprio nella sua partita d’addio.
Oltre a questo è da evidenziare la difficoltà della gestione tecnica con le lunghe assenze per motivi di lavoro di Mister Panseri, comunque ben sostituito dalla strana coppia Berto-Sandrel, pieni di entusiasmo, ma privi di esperienza nel ruolo: senz’altro non è stato facile per nessuno gestire questa situazione.
In mezzo a questo e ad altri episodi che hanno costruito questa stagione, c’è la realtà di un’annata senz’altro da incorniciare e che sarà scritta in caratteri d’oro nella nostra breve storia.
Mi permetto di citare i protagonisti che hanno reso bello il film di questa annata, a partire da colui che ormai da anni vince la gara di presenze ufficiali, il nostro “Tiger” Vittorio Cattaneo, portiere tra i migliori visti ai nostri livelli, un lusso per la nostra squadra, spesso decisivo e a tratti miracoloso.
Sempre in tema portieri è da ricordare “Omarone” Omar Rottoli, al rientro dopo una grave infortunio e che ha offerto il suo piccolo contributo all’andata prima di essere appiedato dal medico sportivo almeno fino alla prossima stagione. Per il reparto difensivo un grazie speciale va al mastino siculo Riccardo “Ricky” Bonventre, perché nella sua ultima stagione, sempre fedele alla maglia bianco-azzurra, si è districato tra lavoro, trasferte, famiglia e il piccolo Domenico cercando di dare il suo contributo con la solita dedizione; Daniele “Gozzi” Traina, ormai vincitore dell’eterna sfida con il divano, ha saputo giocare una grande stagione, mentre Giampaolo “Hurricane” Mapelli detto Mapo ha alternato gare travolgenti a prestazioni poco soddisfacenti, ma facendo sempre sentire la su presenza; Stefano “Capitano” Sangalli meno impiegato che in passato anche a causa di alcuni infortuni che ne hanno limitato il rendimento, ha sempre interpretato il suo ruolo con impegno e dedizione; Francesco “Puma” Greco, al rientro in squadra dopo due stagioni, ha tirato la carretta con straordinario impegno fino all’infortunio che lo ha quasi tolto di mezzo nel finale, è stato una piacevole realtà di questa stagione.
In mezzo al campo Manuel “Re Leone” Natali ha affrontato la sua stagione più difficile, iniziata con un infortunio durante il ritiro di Novazza, proseguita con il difficile e mai completato recupero oltre alle difficoltà dovute al cambio di lavoro e alla preparazione dell’imminente matrimonio, e chiusa con prestazioni al di sotto del livello a cui eravamo abituati, ma va bene anche così, visto che il suo impegno e il suo attaccamento alla maglia non si discutono di certo; Ivan “Pantera” Faccini ha toccato quest’anno numeri mai visti, con 46 reti in campionato e numerosi assist, oltre a giocate che hanno reso i sabati pomeriggio degni di essere vissuti, ma il suo rendimento è sempre stato molto altalenante, anche a causa di mancanza di continuità negli allenamenti; Andrea “Loco” Leghi, l’uomo che risolve le gare con un guizzo, ha saputo alternare cose eccellenti a partite inguardabili, ma è anche migliorato notevolmente sul piano disciplinare; Stefano “Sgumì” Brembilla era atteso al rientro in campo dopo i numerosi infortuni e ripetute operazioni, ed ha saputo calarsi con umiltà nel ruolo, mostrando una straordinaria visione di gioco: peccato il nuovo infortunio che lo ha tolto di mezzo proprio quando il passato negativo sembrava superato.
Il reparto avanzato è stato supportato da Marco “El Buitre” Panz Panseri, croce e delizia dell’attacco bianco-azzurro, autore di sette reti, sempre presente, impegni di lavoro esclusi, mentre Alessandro “Bobo” Bertuletti, dedizione totale alla causa bianco-azzurra, ha saputo mettere a disposizione del gruppo la solita dose di umiltà e impegno; Michele “Earthquake” Visca Viscardi, autore di 20 reti, si è dovuto però districare tra infortuni (specie all’inizio), trasferte e impegni vari, facendo fatica a trovare la giusta continuità e il necessario ritmo partita, ma facendo spesso sentire il suo “peso” nell’attacco bianco-azzurro.
Sempre nel reparto avanzato è stato piacevole sorpresa delle ultime giornate l’innesto di Thioune Arame “Giaguaro” Momar per tutti semplicemente Omar, arrivato dal Senegal e prestatoci dalla juniores, autore di tre reti in soli 95 minuti giocati, tre spezzoni di partita: destro puro che ha faticato a trovare i giusti movimenti sul campo a sette, ma che con i suoi guizzi ha dato linfa nuova all’attacco bonatese.
Chiudiamo ringraziando lo staff bonatese, vera forza trainante della squadra: dal Mister Roberto Panseri, troppo spesso assente per motivi di lavoro, al Vice Mister Roberto Sangalli che ha saputo gettarsi nella mischia con coraggio e competenza (non dimentichiamo che ha saputo vincere il campionato da mister dei gemellati Compagni di Merende) al Trice Mister Alessandro Brembilla, improvvisatosi aiutante dello staff tecnico a inizio stagione, motivando spesso la squadra e offrendo impegno ed entusiasmo; da non dimenticare Giulio Pedruzzi, guardalinee e predicatore del martedì, sempre entusiasta e propositivo, ma soprattutto bisogna ringraziare il Segretario Sebastiano Vavassori, sempre presente, attento, dinamico e concreto: ancora una volta senza di lui questa stagione non sarebbe stata possibile.
Si va in vacanza, ma non prima di aver pianificato la prossima stagione, sulla quale si sta già lavorando, in cerca di novità e di proseguire il buon cammino fin qui costruito.

lunedì 3 maggio 2010

GRAZIE DI TUTTO

Sabato prossimo il nostro caro mastino siculo, Riccardo Bonventre, per tutti semplicemente Ricky, vestirà per l'ultima volta il glorioso numero 2 del Bonate Sotto, maglia che per ben 7 campionati, centinaia di battaglie, è stata per lui quasi una seconda pelle.
Come sempre uomo di poche parole e tanta concretezza, ha voluto salutare tutti dalle pagine del blog: che siano le sue parole, scritte in una lettera aperta a tutti noi, a segnare il suo saluto al glorioso Bonate Sotto.

"In queste occasioni è difficile esprimere tutti i sentimenti che si provano, ma purtroppo è giunto il momento per me di dire addio (ma solo a livello agonistico) a quella che è stata una delle più belle realtà della mia vita! Purtroppo gli impegni lavorativi e famigliari non mi permettono più di continuare questa meravigliosa avventura con la maglia del Bonate. Già quest’anno è stato difficile poter far parte ancora di questo gruppo ma la voglia e l’attaccamento hanno prevalso su ogni altra cosa. Com’è noto però, ci sono alcuni momenti della vita dove ognuno di noi è chiamato a fare delle scelte che, seppur sofferte, vanno fatte. Questo è uno di quei momenti! Che cosa dire ragazzi, non posso far altro che ringraziare tutti quanti, dal primo all’ultimo per tutto quello che mi avete dato in questi anni. Le gioie, le emozioni, le vittorie, le sconfitte, i ritiri di Novazza, le trasferte improponibili in valle Imagna, la notte indimenticabile di Brembate…….queste sono cose che mi porterò per sempre nel cuore e che nessuno potrà mai cancellare. Una volta avevo detto a Manuel che sarei andato via nel momento in cui avremmo vinto il campionato……beh, ci siamo andati vicini anche quest’anno e penso che la vittoria non tarderà ad arrivare. E’ stato bello crescere e migliorare tutti assieme nel corso di questi anni e nonostante l’inizio abbastanza disastroso nel corso del tempo i miglioramenti ci hanno portato a lottare sempre tra i primi. Spero di lasciare in tutti voi un bel ricordo come quello che io porterò di tutto il Gruppo, compreso il Kollettivo! Il mio è sì un addio all’attività agonistica ma non lo sarà per tutto il resto. Avremo sicuramente occasione di rivederci. Ringrazio ancora tutti e poiché sabato per me ci sarà l’ultima battaglia con questa maglia, non mi resta che dirvi di giocarla come sempre, con tutta la grinta e la determinazione che abbiamo sempre dimostrato! Un abbraccio a tutti.
RICKY"

sabato 1 maggio 2010

DUE GOL, TRE PALI, TROPPI ERRORI: KO UN BONATE SOTTOTONO

Un Bonate distratto, svagato, poco lucido, si arrende ad una cinica Virtus Trezzo “B” in un sabato primaverile che affloscia le gambe dei bonatesi ed esalta il contropiede ospite. Eppure sembra strano commentare una gara giocata con poca determinazione ma che ha visto come migliore in campo il portiere avversario: questo dimostra che con un pizzico di lucidità in più si sarebbe potuto fare bottino pieno, ma tant’è: senza rubare nulla, ma giocando le proprie carte con astuzia, gli ospiti hanno ottenuto tre punti d’oro.
Grandi novità nel settebello iniziale, con l’esordio dal primo minuto di Momar al centro dell’attacco e il ritorno in campo del Puma in appoggio alla difesa; per il resto Vittorio tra i pali e Ricky in marcatura completano la difesa, Leghi a destra e Ivan a sinistra presidiano le fasce e Natali in cabina di regia, cuore e anima dell’intero schieramento disposto da Mister Sangalli.
Si parte subito con un Bonate che sembra poter affondare i colpi da un momento all’altro: Ricky piazza un diagonale sul quale Farina compie la sua prima prodezza di giornata, poi un fendente del Puma si stampa sulla traversa e sempre il difensore bianco-azzurro prova la botta centrale senza fortuna. Si fa vedere anche “Giaguaro” Momar con una preziosa sponda per Leghi il cui rasoterra esce di poco. Una nuova percussione di Ricky regala una nuova opportunità a Leghi e di nuovo Farina respinge. Gli ospiti si fanno vedere con un colpo al volo sporco di Mariani sul quale Vittorio non ha problemi, mentre più impegnativo il doppio intervento su Frigerio e su Butti.
Natali si produce in una strana acrobazia su corner di Ivan che costringe la difesa ad un salvataggio avventuroso, poi la punizione di Leghi “buca” la barriera ma si spegne sul palo: non è nemmeno fortunato il Bonate, ma poi deve ringraziare il maldestro tentativo di Viviani che liberissimo a porta spalancata mette fuori.
Il Bonate accelera costruendo un’azione manovrata ma la conclusione di Ivan è un tiraccio centrale che non spaventa il portiere; è solo il preludio al vantaggio: numero di Momar che smarca Natali: sassata sottomisura di “Re Leone” e palla dentro per l’1-0.
Natali prova il raddoppio con un bolide salvato sulla linea, ma una beffarda spizzata di testa di Butti su punizione da metà campo regala l’1-1 agli ospiti. Il Bonate non ci sta e ci prova con Momar, ma il suo diagonale è parato in corner, e sul finire del primo tempo la doccia fredda per i bianco-azzurri: Puma perde palla sulla mediana e per arginare il contropiede di Frigerio, Natali lo stende con un intervento maldestro appena dentro l’area: è penalty che lo stesso Frigerio trasforma spiazzando Vittorio e rompendo il tabù rigori che all’andata ha visto i bianco-verdi fallirne ben due, e sull’1-2 si chiude il primo tempo.
La ripresa si apre con l’immediato 2-2 grazie al primo centro bianco-azzurro di Momar, svelto a ribadire in gol un diagonale di Natali smorzato dalla difesa. Sembra che il Bonate possa finalmente indirizzare la partita nel migliore dei modi: Ivan tenta il vantaggio con un destro insidioso ma Farina non si fa sorprendere, poi su punizione battuta a sorpresa ben tre tentativi bonatesi non sortiscono effetto e nemmeno il tocco sottomisura di Momar su corner di Ivan trova il bersaglio grosso.
Mister Sangalli fa girare gli uomini dando spazio a quasi tutti gli effettivi inserendo in tre riprese Mapo e Panz per Puma e Leghi, poi Bobo per uno spento Ivan, infine Gozzi per Ricky e Visca per Momar, ma senza incidere: nonostante un controllo pressoché costante del campo il Bonate non sfonda, nemmeno con un’inzuccata di Panz che si perde a lato, né con una fucilata di Natali parata in corner o con un diagonale di Mapo che esce di poco.
Invece di crescere e spingere con più decisione il Bonate piano piano rallenta e si spegne, lasciando spazi agli ospiti e sbagliando controlli, disimpegni e passaggi a non finire: ci vuole Vittorio a sventare prima una punizione di Frigerio, poi un’incursione di Butti, ma non può niente su un tocco sottomisura dello stesso Butti, ben pescato da Pareschi dopo una palla persa malamente da Mapo.
Siamo 2-3 e manca ancora un quarto d’ora al termine ma il Bonate, incredibilmente, si spegne qui, imbrigliato dall’atteggiamento ostruzionistico degli avversari: solo qualche fiammata, tipo il missile di Natali su punizione che Farina devia sulla traversa o la mischia furibonda in area nella quale né Visca, né Bobo, sanno approfittare, o ancora la bomba di Natali parata o il bolide di Visca che si spegne sulla testa fortuita di Mariani.
Finisce con un amaro 2-3 e con il rimpianto di non averci creduto. E’ però difficile giocare con la giusta determinazione quando, dopo un campionato disputato sempre su altissimi livelli, il grande sogno è svanito da pochi giorni: un po’ di relax ci sta, anche se l’obbiettivo dovrebbe essere quello di fare il massimo, tener duro ancora due partite e chiudere al meglio possibile. Ora bisogna andare sul campo di chi ha dominato il campionato per dimostrare di non essere da meno: c’è una settimana di tempo per preparare l’ultima battaglia della stagione, in modo da chiudere in bellezza un anno comunque straordinario.