Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

lunedì 22 febbraio 2010

NON BASTA UN GRANDE RICKY

Vitto → 6,5 Parte alla grande, negando più volte il gol agli avversari nei primi minuti., per poi prendere 3 gol nella ripresa sugli unici tiri in porta del San Paolo. STRANITO
Ricky → 7 Alla seconda consecutiva da titolare, mostra grinta e sostanza, non facendo rimpiangere il miglior Mapo degli ultimi sabati. Peccato per la carambola che costa la sconfitta, la sua partita non meritava di finire così. SCALOGNA
Puma → 6,5 Sblocca il risultato con un gran gol da posizione impossibile, ma poco dopo ricorre al fallo da rigore per fermare un avversario. Cala nella ripresa, ha ancora le forze per una conclusione nel finale ma il portiere ospite è davvero in stato di grazia, impossibile non imprecare. VAFFANCUORE
Capitano → 6,5 Gran gol anche per lui, una mezza scialuppa al volo per festeggiare la 150esima presenza con la maglia del Bonate a 7. Viene ammonito per un “sandwich” al limite dell’area. BIG MAC
Manuel → 6 Propizia il terzo gol, cerca la segnatura personale però non è incisivo come altre volte. La sua prestazione è sicuramente sufficiente, ma manca qualcosa. INCOMPIUTO
Ivan → 5,5 Ci ha abituato talmente bene in passato che basta un sabato senza gol o senza assist che…tac… arriva l’insufficienza. Eh sì, non avrà giocato una partita malvagia ma alla fine dei conti dei suoi sessanta minuti non rimane granchè. SPENTO
Visca → 6 La grinta non gli manca, il coraggio nemmeno, ma ha trovato un difensore che gli ha messo da subito la museruola. Un solo urlo, quello del 3-2, poi più nulla. IMBAVAGLIATO


Leghi → 5 Seconda insufficienza consecutiva per un Leghi in campo (forse troppo a freddo) per soli 10 minuti, quanto basta per sbagliare quasi tutti i palloni e farsi pure ammonire. Che succede? QUARESMA
Omar, Gozzi, Bobo, Panz e Seba → s.v Un amaro sabato a disperarsi per un gol preso di troppo, un arbitro che non concede un rigore che sembra esserci e soprattutto un maledetto sole negli occhi. ACCECATI
All. Roby S. - Sandrèl → La “strana” coppia di allenatori la combina peleta al minuto 58°… all’ennesima decisione arbitrale contestata, il Berto decide a gran voce di invitare l’arbitro ad andare al wc senza aspettare la fine della partita, il direttore di gara (che ha sentito tutto ma senza individuare il responsabile) si avvicina alla panca minaccioso ed ecco che il Berto tira fuori la perla: “Sono stato io…” e, indicando il Sandrello, “..ma non dicevo a lei, lo stavo dicendo a lui…” …Il tutto col collega, che, senza dir nulla, involontariamente confermava l’accaduto. RECITAL
Giulio → Dopo tre mesi a menarla con la Coppa Disciplina, adesso ha in testa solo i calci d’angolo. Qualcuno lo fermi!!! FISSATO
Kollettivo → 9 Sarà stata la giornata di sole, sarà stata l’Oranjeboom con i colori sociali, sarà stato il ritorno dell’Albà, fatto sta che il tifo del Kollettivo questa volta è stato degno delle giornate migliori. “Alè Bonate” nel primo tempo per 2-3 minuti di fila, cori a ripetizione per il Robertino e un “Tutti a destra, tutti a sinistra” che, non si sa come, fa “andar là” anche il Sangàl appostato con la bicicletta a lato della tribuna. ONDA ANOMALA

AMAREZZA, RABBIA, SCONFORTO…MA ANCHE ERRORI DECISIVI

C’è tanta amarezza nello spogliatoio bonatese dopo l’inopinata sconfitta interna al cospetto del San Paolo Apostolo “B”, maturata dopo una partita giocata tutto sommato bene, non al meglio ma senza sbavature e condizionata da una gran dose di sfortuna e qualche strana “svista” arbitrale.
Non è abitudine di chi scrive mascherare le sconfitte dietro scusanti esterne ad aspetti che devono essere migliorati nella squadra, come testimonia la cronaca della gara d’andata proprio con gli odierni avversari, ma ancora una volta abbiamo dovuto registrare qualche errore arbitrare che ha pesato in modo decisivo sull’economia del match a svantaggio del Bonate, oltre a una dose di sfortuna davvero notevole in molti episodi: eppure oggi è necessario registrare una prestazione discreta dei ragazzi, coraggiosa e determinata, e chiudere con un pugno di mosche fa davvero male, anche perché la consapevolezza di aver lasciato 6 punti ad un avversario che non si è mai rivelato davvero più forte del Bonate, semmai più cinico, lascia un grande amaro in bocca.
Il settebello schierato dalla coppia odierna Berto-Sandrel vede ruotare il gioco attorno al solito Natali, appoggiato da Capitan Stefano a destra e Ivan a sinistra, con Visca centrale d’attacco, Ricky e Puma in difesa e tra i pali il solito “Tiger” Vittorio.
Inizio da brividi con una palla vagante in area sulla quale la “scialuppa” di Vitali si perde a lato, mentre la sassata di Natali è centrale e parata. Vittorio è attento, prima a mettere in corner un’insidiosa deviazione sbilenca del Capitano, e poi a bloccare una staffilata di Vitali. È Ivan che tenta di far valere la sua classe per alleggerire la pressione, provando un bolide da lontano ma senza fortuna, mentre Vittorio deve superarsi su Dossena incredibilmente abbandonato in area. Capitano e Ivan ci provano di nuovo ma senza trovare il bersaglio grosso. Gli ospiti spaventano ancora con un diagonale di Dossena sventato da Vittorio e con una pessima conclusione di Vitali alle stelle, ma poi il Bonate prende in mano le redini del match: scende Ricky che prova la botta da lontano e, sulla parata di Baroni, Visca manca la volèe vincente. Ancora Baroni protagonista: sventa in due tempi la bomba di Natali dal limite e respinge l’insidiosa punizione di Ivan, ma poi si fa sorprendere dal diagonale sul primo palo di Puma che porta il Bonate avanti sull’1-0.
È un buon momento per i bianco-azzurri che sfiorano il raddoppio quando Visca e Ivan si trovano soli in area, ma il centro di “Earthquake” trova il portiere in chiusura e l’occasione sfuma e anche quando Visca riesce a offrire una preziosa sponda a “Pantera” la conclusione è alta.
Il San Paolo si riorganizza e Vittorio deve superarsi per sventare la pregevole girata di Pasinetti, poi Dossena è chiuso dalla difesa. Proprio Dossena, decisivo all’andata specialmente grazie alle sue manfrine antisportive, si ripete nel finale di tempo: appena trattenuto per la maglietta dal Puma si lascia cadere in area e l’arbitro, solerte, indica il dischetto tra le proteste locali: stavolta Vittorio non fa miracoli e Catò infila il beffardo 1-1.
Monta il nervosismo e Puma prova il diagonale senza fortuna, mentre sulla sassata di Natali, respinta dalla difesa, si avventa il Capitano che infila al volo il 2-1. Il finale di prima frazione sarà una delle chiavi del match con il Bonate che non riesce a incrementare il vantaggio nel suo momento migliore e forse il primo tassello della sconfitta (forse il tassello che maggiormente può essere imputato alla squadra come mancanza assolutamente da migliorare) sta proprio nei gol mancati: sponda di Visca per Natali che è ottimamente chiuso dal portiere, poi Visca non vede Ivan liberissimo e preferisce la soluzione personale ma senza avere spazio, poi Baroni sventa un siluro di Natali da fuori, deviato da un difensore e dal corner seguente, Ivan, in diagonale da posizione impossibile colpisce la traversa su sfioro del portiere.
La ripresa inizia, però, con uno schock: Dossena vince due rimpalli, poi si aggiusta il pallone con un braccio in modo evidente e va in gol: incredibilmente l’arbitro convalida facendo infuriare i bonatesi, beffati da un nuovo Henry, recidivo nella sua antisportività, e da un arbitro inadeguato.
La rabbia fa riversare il Bonate in avanti ed è subito 3-2: Natali, ben liberato in area, scarica di violenza sul portiere ma sulla respinta di Baroni si avventa Visca che infila in volèe. Di nuovo sembra un momento buono per il Bonate con un gran fendente di Ivan che trova sulla sua strada un super Baroni mentre Puma da fuori impegna il portiere in corner, ma in un minuto tutto cambia: punizione dal limite e Brugali mette dentro di potenza infilando tra mille maglie il 3-3 e con il Bonate ancora scosso ecco il beffardo 3-4: Plebani vince due rimpalli e sul suo tocco sporco e innocuo, Ricky, in corsa, devia battendo Vittorio.
I bianco-azzurri sono scossi e faticano a impostare la manovra, anche perché gli ospiti iniziano a difendere con tutti gli effettivi lasciando al Bonate solo le conclusioni da lontano: il diagonale del Capitano e la punizione di Visca sono parate, come pure il fendente di Puma, mentre il piazzato di Natali è deviato dal difensore e nel convulso finale con il Bonate proteso in avanti Plebani sfiora il gol sbagliando il pallonetto.
Poco altro da dire se non un pensiero: che fine ha fatto il Bonate diesel che regalava un tempo agli avversari e in una esaltante ripresa ribaltava ogni situazione impossibile, schiantando gli avversari sul piano fisico e soprattutto mentale, con concentrazione e determinazione da grande squadra? Negli ultimi mesi, ma forse da tutta la stagione, la squadra tiene il campo finchè è in partita, ma come si trova sotto perde la testa, e smarrisce la necessaria serenità per raccogliere tutta la decisione necessaria all’impresa, vedi questa partita ma anche le gare con Longuelo e Cerro, ma penso anche al ritorno di coppa a Martinengo.
Continuando a predicare di giocarsi partita per partita, l’invito è quello di pensare bene agli errori commessi per correggerli, ma anche di provare a pensare a questa curiosità, non usuale agli amati colori bonatesi. Avanti, allora, passo dopo passo, ragionando e crescendo giorno per giorno.

domenica 14 febbraio 2010

SPICCANO VITTO, MAPO E PANZ

Vitto → 7 Sempre attento, evita guai ogni qualvolta il Bonate sembra andare in letargo. SVEGLIO
Ricky → 6 I pochi allenamenti nelle gambe si fanno sentire, ma riesce comunque a mettere una pezza in un paio di situazioni delicate. SARTO
Mapo → 7 Non siamo sui livelli stratosferici di una settimana fa, ma evidentemente nemmeno la partita lo richiedeva. E’ il più “in partita” dei suoi: chiusure puntuali, sganciamenti rari ma sempre ragionati. CONFERMA
Leghi → 5,5 Un numero (con conclusione a lato) nel primo tempo e due lanci per Ivan nella ripresa: troppo poco per il vice-capocannoniere della squadra, mai entrato veramente nel match. INCRICCATO
Manuel → 6 La buona volontà non manca, si propone spesso, ma le conclusioni fanno sempre storcere il naso. Meglio in pressing e in copertura. SBILENCO
Ivan → 6,5 Perde più palloni che in un intero campionato ma, anche in una giornata di appannamento, riesce lo stesso a mettere lo zampino in tutte le reti della sua squadra, capitalizzando quasi tutte le palle buone. CINICO
Panz → 7 Si accende e si spegne, si accende e si spegne… Ma se alla prima da titolare dopo quasi 3 mesi, trova subito una doppietta, non possiamo che esaltarne le giocate dimenticando le ciofeche. Due reti da rapace dell’area di rigore, finalmente si rivede il vero Panseri. CONDOR


Capitano → 6 Dentro caparbio per rubar palloni, ma alla fine ci rimette il ginocchio proprio sul fischio finale. Speriamo non sia nulla di serio. AMMACCATO
Bobo → 6 Pochi palloni toccati ed una caduta in area che forse lunedì sera ci fanno vedere a Striscia nella rubrica “Tutti giù per terra”. SVENIMENTO
Visca → 6 Troppo pochi 5 minuti per incidere ma non per lamentarsi per una rimessa laterale, con qualcuno che gli dice dalla panchina: “Visca, con quell’occhio lì sei troppo brutto per protestare”. I NUOVI MOSTRI
Omar, Gozzi, Puma e Seba → s.v. Nessuna delusione per i panchinari di giornata: la vera priorità era fare una trasferta sul pulmino dell’oratorio, con “Bud Spencer” Omar al volante. Visto che ha portato bene, si propone subito il bis per la Marigolda. Tanto lo sappiamo tutti che… SE FACCIAMO L’INCIDENTE MUORE SOLO IL CONDUCENTE
All. Roby S. → Solo soletto, ricomincia laddove aveva lasciato: vincendo. Partita non semplice, ciò nonostante si piglia le ovazioni del Kollettivo (che sembra adorarlo) già nel primo tempo quando le cose non andavano benissimo. IDOLO
Giulio → Anche stavolta si vede puntati addosso gli occhi di tutti ma stavolta la bandierina non c’entra: è colpa della borsa valori, in custodia presso il Guardalinee che si temeva potesse fuggire con il bottino, per poi sperperarlo nei più disparati divertimenti notturni. SORVEGLIATO SPECIALE
Kollettivo → 8 Inizio timido e compassato (come spesso accade) poi gli animi si scaldano e non ce n’è per nessuno, anzi ce n’è per tutti, giocatori e allenatori, che si prendono i cori affettuosi della tifoseria. Quando infine Gigi Zizzania si aggrappa alla rete per lanciare un nuovo coro, il delirio è assoluto e il Kollettivo riemerge in tutto il suo splendore. FRAGOROSI

sabato 13 febbraio 2010

DOPPIO PANZ, TRE PUNTI E POCO DI PIU’…

La sfida che vede opposto il Bonate Sotto al fanalino di coda Ciupitus, sull’insidioso campo in erba dell’Oratorio di Bottanuco, non è considerata facile, proprio per le insidie di affrontare un avversario che non ha niente da perdere e perché si gioca su un terreno di gioco tradizionalmente ostico ai bianco-azzurri. In effetti la gara si è rivelata brutta e molto lenta, con poche occasioni e pochi spunti, dove i tre punti conquistati rappresentano la nota positiva della giornata.
Il settebello schierato da Mister Sangalli, oggi solo a condurre i suoi dalla panchina, vede l’inamovibile Vittorio tra i pali, protetto da “Pit bull” Ricky in marcatura, e Mapo in appoggio, mentre le fasce sono presidiate da Ivan a sinistra e Leghi a destra, a cercare la profondità di Panz; in cabina di regia, faro delle manovre, un “Re Leone” Natali non al top della condizione.
Il primo tempo scorre via con pochissime emozioni, con gli ospiti a cercare di impostare la manovra pur sul terreno non congeniale e i locali impegnati a rintuzzare le manovre per ripartire in velocità: il primo brivido è in apertura con un passante d’oro di Ivan agganciato da Natali, il quale, però, non trova il tempo per concludere, mentre il bolide di Mazzola è troppo alto. Ci prova anche Ricky da lontano ma è parato in corner.
La partita si trascina senza emozioni e le poche conclusioni non hanno forza né spessore: Leghi prova a scuotere i suoi da lontanissimo, ma è fuori misura. I locali respingono senza grossi patemi le iniziative bonatesi e al 12°, a sorpresa, vanno in vantaggio con un’azione molto bella, partita dal centrocampo e conclusa con un tocco ravvicinato di Eboli: tutto sommato il vantaggio è meritato, visto che fino ad allora non sono mai stati impensieriti da un Bonate palesemente involuto.
I ragazzi di Mister Sangalli faticano a ritrovarsi e non riescono a rendersi pericolosi: Leghi conclude con un bolide alle stelle un promettente scambio al limite, mentre il tocco al volo di Ivan su centro di Natali è debole e parato. “Re Leone” prova a scuotere i suoi: scende da par suo e tocca per Panz che però è anticipato in corner; dalla bandierina Leghi mette sul secondo palo a Ivan che prova la botta al volo sulla quale Panz si fionda da avvoltoio mettendo in rete l’1-1.
Il Bonate inizia ad abituarsi al ritmo di gara e prova a completare la rimonta: Ricky ci prova da lontano ma è alzato in corner dal portiere, poi Ivan prova la punizione respinta dalla difesa e sulla ripresa di Mapo la palla si perde a lato; Ivan inventa una gran palla per Natali che in mezzo all’area controlla bene ma poi, forse pressato, tenta una improbabile rovesciata che non incide, e la prima frazione si chiude con un siluro di Leghi bello ma fuori misura.
La ripresa si apre con un brivido: la girata sottomisura del neo entrato Scaglia è sventata dal riflesso felino di Vittorio, mentre Natali dal limite colpisce male e l’occasione svanisce, come anche il successivo tentativo di “Re Leone” su apertura di Ivan, malamente ciabattato a lato.
Natali non è certo al top, poco lucido ma sempre determinato nel lottare su ogni pallone: è proprio lui che propizia lo sprint vincente: ruba palla e scende centralmente prima di pescare Ivan sulla diagonale; il sinistro di Ivan è centrale e parato, ma sulla palla non trattenuta si fionda di nuovo “El Buitre” Panz che insacca il 2-1 che diventa 3-1 grazie ad una punizione dalla tre-quarti scaricata a rete da Ivan, favorito anche dalla deviazione maldestra di Mazzola che mette fuori causa Pansa.
La gara non offre molto, con i locali che tentano il tutto per tutto ma senza energia sufficiente e il Bonate che controlla e prova, senza troppa insistenza, a rimpinguare lo score: Panz tenta il diagonale ma conclude male, poi Leghi pesca in area Ivan, la cui demi-volèe è velleitaria e si spegne sul fondo.
La manovra locale è tutta affidata al bravo Mazzola che però predica nel deserto: la sua punizione è respinta da Mapo; Leghi ci prova dal limite ma è centrale e parato, come anche il tentativo insidioso di Natali, mentre la punizione di Leghi dal limite da buona posizione è assolutamente inguardabile. Ci prova anche il neo entrato Visca, ma la sua puntata è parata da Pansa, mentre il finale vede i locali alla disperata ricerca di ridurre il gap, sempre grazie alla volontà di Mazzola: prima ci vuole la rocciosità del Capitano, in campo gli ultimi minuti, e l’attenzione di Vittorio per arginarla, poi centra splendidamente per Scaglia che, solissimo, mette a lato, poi ci prova su punizione ma Vittorio alza in corner congelando il 3-1.
La partita non era facile per molti aspetti e il Bonate non l’ha affrontata al massimo della convinzione, lasciandosi distrarre dalle insidie del campo e da un nervosismo ingiustificato.
Nonostante tutto i tre punti incamerati consentono di continuare la scalata, preparandosi alle prossime sfide dove servirà il piglio giusto, quello visto in altre occasioni e che dovrà essere subito recuperato e gettato nell’arena ogni minuto di ognuna delle prossime partite.

lunedì 8 febbraio 2010

OOOHHH STEFANO!!!!

Si potrebbe dire che ha dell’incredibile la vicenda del nostro “Sgommino” Stefano con la maglia del Bonate a 7, o meglio ha dell’incredibile la sua avventura calcistica, quella vera, fatta di corse su un campo e di calci ad un pallone.
Era l’estate del 2005 e Stefano entrava in squadra, la cosa singolare all’epoca era il fatto che vi entrasse nel ruolo di vice-allenatore, lui, che aveva solo 21 anni ed era uno dei più giovani del gruppo; allenatore e non giocatore? A 21 anni? Eh sì, perché il soprannominato “Aldair” nel frattempo, dopo una brillante carriera giovanile a 11 con la maglia biancazzurra, aveva già appeso gli scarpini al chiodo a causa di un serio infortunio ad un ginocchio… Di scendere in campo non se ne parlava neanche, troppi rischi e poi non c’era certo da fidarsi e così lo Sgumì entrò a far parte dello staff tecnico del Bonate a 7. Quattro anni a fianco di Mister Roby Panseri, quattro anni fatti di impegno, dedizione, sacrificio nel cercare di essere di guida e d’aiuto al gruppo, anche nei lavori più umili; in questi quattro anni, durante alcune partitelle in allenamento, c’erano anche stati momenti in cui quel ginocchio aveva fatto capire che non era assolutamente il caso di osare più di tanto. Tutto ciò fino alla decisione di non arrendersi alla sfortuna e anzi di volersi rimettere in gioco, sistemando una volta per tutte l’articolazione per provare a ritornare ad essere un calciatore. Nel dicembre 2008 l’operazione “perché io l’anno prossimo, se mi volete, torno a giocare…”. Legittima aspirazione per un giovane di 25 anni, legittimo desiderio per chi per tanto tempo ha osservato da fuori i compagni sapendo che, se il fisico era a posto, anche lui poteva competere tranquillamente e giocarsi un posto in squadra. Rieducazione, potenziamento, allenamenti e finalmente anche le partite, assolutamente senza forzare, possibilmente senza rischiare e senza lasciar nulla al caso. Quanto Stefano ci teneva a tornare ad essere calciatore, anche se solo in un campionato di calcio a 7, lo abbiamo visto tutti. Quando lo abbiamo visto sul terreno di gioco, maglietta, pantaloncini e calzettoni, penso che tutti abbiamo anche pensato che il Bonate fosse più forte con un giocatore del suo valore in campo e infatti lo si è anche visto: prima dalla panchina e poi finalmente titolare; alla sua “prima”, nella sfida casalinga alle Ghiaie, è stato a detta di molti il migliore in campo. Il bello stava iniziando, il bello, invece, è durato troppo poco. Solo 6 presenze ufficiali, solo 160 minuti giocati, prima di un nuovo, serio infortunio: sempre il ginocchio, ma non è quello operato, è l’altro, ad un anno esatto dall’intervento chirurgico. Si capisce presto che non è una sciocchezza, si intuisce dopo un po’ che non sarà facile rientrare, perché il dolore e gli acciacchi non passano neanche a distanza di settimane, si realizza due mesi dopo, grazie alla risonanza, che il nuovo infortunio è addirittura più grave del precedente. “La mia carriera è finita... UN'ALTRA VOLTA...” Sfortuna, fatalità, destino? Boh, nessuno lo può dire, quel che è certo è che non è questo ciò che lo Sgommino si sarebbe meritato…in molti l’avranno pensato. Dispiace tantissimo, ma purtroppo è andata così e la realtà, seppur cruda, va accettata, anche perché va tenuto presente che comunque nella vita non c’è solo il pallone e forse per quanto riguarda l’aspetto calcistico non è il caso di drammatizzare troppo. E’ più importante invece riuscire ad non avere problemi per quanto riguarda la vita e i movimenti di tutti i giorni, il calcio passa in secondo piano…
Sicuramente Stefano (e con lui nessun altro, credo…) non avrebbe mai voluto leggere un post come questo, in cui si parla di un infortunio ed uno sgomento che sono soprattutto suoi, personali. Non gli piace stare troppo sotto i riflettori, tuttavia ho pensato di scrivere comunque queste righe per ribadire, anche in questa fase, la stima e l’amicizia che l’intera squadra ha verso di lui, per quello che è come persona e per tutto ciò che ha dato in questi 5 anni, una squadra che è quello che è anche grazie allo Sgommino. Come sarà il futuro non lo sappiamo, si ragiona sempre di anno in anno, quello che è certo è che, nonostante gli infortuni, nonostante lo staff tecnico sia numeroso, nonostante tutto, per quelli come lui la porta di questa squadra sarà sempre aperta. Il come e i dettagli si discuteranno al momento più opportuno, quello che conta è che nessuno si senta escluso, specie in casi come questo dove sembra proprio essere la sfortuna a farla da padrone. Le pagelle del derby dicevano “Coraggio, ti aspettiamo”. Sono passati un paio di mesi e non c’è molto da aggiungere (a parte un “TA SET SFIGAT!!” che non può mai mancare e che ben gli si addice….), anzi le parole sono sempre quelle. Ti aspettiamo!!!! Ooohh Stefano!!!!

domenica 7 febbraio 2010

BONATE IMPECCABILE IN TUTTI I REPARTI

Vitto → 7,5 Solo una sbavatura, che però non sarà decisiva tanto quanto lo sono state le sue parate nell’arco della gara. Si conferma un fenomenale para-rigori, nonché terribile incubo per gli avversari. MAMMA MIA
Mapo → 8 Seppur a corto di allenamento, giganteggia in difesa come se fosse al top della forma. Mette sempre la gamba, si fa rispettare come pochi e tramanda ai posteri una prestazione a dir poco eccezionale. STRABILIANTE
Puma → 7 La carenza di difensori lo costringe a scendere in campo nonostante gli acciacchi, lui non cerca di strafare ma è comunque
efficace nello sbrogliare la matassa nelle situazioni più delicate. E addirittura coglie un palo in una delle sue rare avanzate, prima di gettare la spugna all’intervallo. INDOMABILE
Leghi → 7,5 Vero che spesso “dimentica” l’uomo in area, ma è altrettanto vero che quando attacca è più tagliente di un coltello nel burro. Il primo gol lancia il Bonate, la doppietta nel finale fa calare il sipario su quest’importante vittoria. RISOLUTORE
Manuel → 7,5 Nemmeno lui stava benissimo…diciamo che in campo gli acciacchi non si sono visti. Gioca la ripresa in difesa e senza alcuna incertezza, ma il clou lo combina nel primo tempo con un gran gol all’incrocio. BAZOOKA
Ivan → 7,5 Cresce col passare dei minuti e il meglio lo da forse nel momento più delicato, quando va in mezzo al campo a farsi un mazzo tanto. Ennesima prodezza da fermo, stavolta facendo passare la palla fra i giocatori in barriera. MERAVIGLIAO
Visca → 7 Si batte come un leone contro un vero e proprio energumeno (perfino sanguinante), non riesce ad inquadrare la porta ma è preziosissimo nelle sponde verso i compagni. Esce dopo un tremendo colpo sopra l’occhio, che lo manda KO causandogli delle strane malformazioni facciali tipo Slot. Per una volta…TROP BROT OL VISCA

Bobo → 7,5 Una rete bella ed importante e tanto, tanto, tanto lavoro per la squadra in un ruolo che non era esattamente il suo. Ad un certo punto ha tenuto la palla incollata ai piedi per 10 secondi fila tirando matti gli avversari, manco fosse il Tractor Zanetti. TRA I BIANCAZZURRI C’E, UN GIOCATORE CHE…
Panz → 6,5 Dentro a freddo e con i pantaloncini alla Tozzifan, rincorre tutti i palloni nella metacampo avversaria. Non va mai al tiro, ma si sacrifica anche lui per la causa biancazz
urra. OSSIGENO
Omar e Seba → s.v. Il primo fa la spia (“Hai visto il loro portiere? Ha buttato il pallone dalle Perle…”), il secondo non ci vede più dal nervoso e per poco non scatena un pandemonio (scopo dichiarato: perdere un po’ di tempo).
All. Roby P. - Roby S. - Sandrèl → Non si sa come, mandano in un campo una squadra quasi perfetta (il “quasi” si potrebbe anche togliere…) nonostante le premesse della vigilia non fossero delle migliori. Citazione speciale per il Sandrello, che passa il secondo tempo a zizzaniare con la panchina ospite (notare che sul blog del Bar Pane viene descritto come “ragazzo con evidenti problemi”… o forse si riferivano all’Omar?!?)
Giulio → Poverino. Lo insultano tutti. Quelli del Bonate perché 9 sbandierate su 10 sono pro-avversari. Quelli del Bar Pane perché anche l’unica sbandierata a sfavore vorrebbero che fosse loro. E quelli dei Brembo Rangers che, non si sa perché, passano il primo tempo a urlare “tira so chèla bandierina” o cose del genere (oltre ovviamente ad esultare platealmente ad ogni gol degli avversari del Bonate come succede un sabato sì e l’altro pure). In poche parole, il Giulio è nel mirino di chiunque. Quindi… SFIGAT
Kollettivo → 7,5 Pochini all’inizio, poi il settore si popola, i cori arrivano a sprazzi e nella ripresa scatta finalmente il degenero. La chicca è la solita capatina di Zizzania nello spogliatoio a fine partita, con una latta di Oranjeboom dal design inedito. NEW LOOK

sabato 6 febbraio 2010

BONATE PIU’ FORTE DI TUTTO: E’ LA VITTORIA DELL’UMILTA’

Come spesso è successo nella nostra storia, è nei momenti più difficili, quando la situazione sembra sfuggire di mano e la sfortuna sembra bloccare le velleità bianco-azzurre, proprio quello è il momento in cui i leoni bonatesi sanno far quadrato, ruggiscono più forte e tirano fuori forze incredibili.
La prima giornata di ritorno che vede un Bonate incerottato affrontare la terza della classe, quel Bar Pane mai battuto finora, non nasce sotto i migliori auspici: oltre a Stefano si ferma anche Gozzi mentre, con Ricky e Capitan Stefano assenti per motivi personali, e Puma e Natali non al meglio, il settebello vede Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura con Puma in appoggio, Natali in cabina di regia, Ivan a sinistra e Leghi a destra, con Visca centrale offensivo.
Si inizia con un brivido: Ivan perde palla sulla mediana, raccoglie Galbuseri che impegna Vittorio, sulla respinta piomba Pastori che spara alle stelle; la risposta di un Bonate che inizia con una certa timidezza è tutta nei piedi di Leghi che spara centrale, poi è ancora Vittorio a rispondere presente su rasoiata di Carminati, mentre la punizione di Ivan è alta di poco.
Il Bonate inizia a macinare gioco, sospinto da un “Re Leone” Natali superbo in mezzo al campo e un “Pantera” Ivan splendidamente ispirato: un’azione tutta al volo si conclude con un tiro di Natali alle stelle e sul ribaltamento di fronte, su una palla vagante in area si fionda Pastori che sorprende tutti e porta avanti i suoi. Il Bonate non ci sta e reagisce con cuore, testa e rabbia: Visca e Ivan scambiano corto su corner, Ivan conclude lo scambio con una rasoiata dal limite per l’1-1 che diventa 2-1 dopo un solo minuto: Natali avanza caparbio travolgendo tutto, ne nasce una mischia in area risolta da un rasoterra di Leghi nell’angolino.
Il vantaggio esalta in Bonate, ma scatena gli ospiti che si gettano all’assalto: Vittorio sventa una punizione di Pastori, poi Riva colpisce di testa indisturbato ma debole e Vittorio salva, come anche sulla punizione di Carminati, deviata impercettibilmente in corner. Passato il pericolo il Bonate si riorganizza e tenta l’allungo con Visca che si gira di sinistro ma alza la mira, poi la volèe di Leghi a riprendere una punizione di Natali si perde fuori misura; ci vuole un gran gol di Natali per allungare il passo: Ivan riceve palla da uno strepitoso anticipo di Mapo, apre splendidamente per “Re Leone” che scarica un destro micidiale nel sette portando i suoi sul 3-1.
Il Bar Pane attacca a testa bassa tentando la disperata rimonta e ottenendo un rigore alquanto dubbio, sul quale, però, “Tiger” Vittorio dimostra ancora la sua immensa classe, sventando la conclusione dal dischetto di Pastori; la parata carica il Bonate che tenta l’allungo decisivo con un’azione tambureggiante chiusa da un rasoterra di Mapo parato di piede ma prima del riposo Vittorio vanifica la prodezza di qualche istante prima con un errato disimpegno che da il via libera a Pastori, pronto a insaccare il 3-2 che riapre beffardamente il match. Prima del riposo c’è ancora tempo per una punizione di Visca parata e una discesa di Puma conclusa con un rasoterra deviato sul palo.
Ad inizio ripresa nuova tegola per il Bonate: Puma, già sofferente, non riesce a continuare e lascia il posto a Bobo, obbligando lo staff tecnico bianco-azzurro ad arretrare Natali in difesa e Ivan in cabina di regia. Ancora più in difficoltà, il Bonate aumenta grinta, umiltà e convinzione: Visca si gira splendidamente in area ma è parato con l’aiuto della difesa, poi Natali scarica alto da fuori area, mentre Ivan piazza una punizione in mezzo alla barriera difettosa per un gol astuto e importantissimo: il 4-2 che diventa 5-2 ancora grazie ad un’invenzione di “Pantera”: punizione battuta a sorpresa per Bobo che scarica a rete un sinistro letale.
L’uno-due affonda gli ospiti che troppo spesso perdono la testa e la partita si incattivisce: ne beneficia il Bonate che, rimanendo più lucido, controlla la partita senza problemi: tacco di Ivan per Mapo che scarica fuori un diagonale violento, poi, però, Visca è colpito al volto da una gomitata involontaria e deve lasciare il campo sostituito da Panz.
Gli ospiti, sfruttando il momento difficile dei padroni di casa centrano la traversa con una gran punizione di Riva e sul diagonale di Pastori Vittorio deve sventare mentre non può far nulla sulla conclusione da sottomisura di Riva che accorcia lo score sul 5-3 e apre un tratto di partita di grande sofferenza per il Bonate, ben sorretto da un ciclonico Mapo e da un attento Natali, oltre alla sicurezza offerta da Vittorio alle spalle di tutti.
Respinto il forcing ospite, il Bonate chiude il match: Ivan pesca con un pallone d’oro Leghi che, spietato, insacca il 6-3 e un minuto dopo lo stesso “Calypso” riceve una splendida sponda di Bobo e scarica a rete il missile del 7-3.
Sul finire del tempo è ancora Vittorio a salvare il Bonate, prima respinge un pallonetto di Spadoni, poi devia sul palo un tocco ravvicinato di Riva, ma non può nulla sul tocco sottomisura di Carminati, lasciato solo in area, che infila il definitivo 7-4, anche perché gli ultimi due tentativi di Mapo non sortiscono effetti.
Il Bonate torna a ruggire, sciorinando una prestazione ricca di attenzione e umiltà contro una squadra rognosa e scorbutica, sempre difficile da affrontare: grande spirito di squadra in mezzo alle tante difficoltà e una serie di ottime prestazioni singole.
Questo è lo spirito giusto con il quale affrontare le partite: da qui alla fine in campo dovranno sempre scendere la grinta e l’umiltà viste oggi e la voglia di giocare, divertirsi e sacrificarsi in ogni momento per la maglia del Bonate.
Volando basso ma con serenità: e alla fine si faranno i conti.