Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

martedì 28 aprile 2009

IVAN, 50 E LODE

Sulla partita di Costa Imagna ha già riferito tutto Omar nella cronaca del match e visto l’andamento a senso unico della gara non ci sembra nemmeno il caso di soffermarsi ulteriormente a parlare di quest’11-1 che dice tutto: troppo grande il divario fra le due squadre perché potesse esserci partita “vera”; buon per noi e bravi i ragazzi a non prendere sottogamba l’impegno (cosa molto rischiosa in questi casi). Piuttosto cogliamo l’occasione per celebrare il raggiungimento di un traguardo speciale, vale a dire quello delle 50 reti realizzate da Ivan in stagione, un Ivan che anche a Costa Imagna ha voluto esagerare: quando aveva raggiunto i 100 gol con la maglia del Bonate a 7, nella stessa partita si era subito spinto a quota 101 e anche quando, un mesetto fa, fece 150, bastò aspettare pochi minuti per vederlo gonfiare nuovamente la rete. E così anche stavolta: 50 reti in un’unica stagione non erano evidentemente sufficienti per spiegare la classe del n°7, che a Costa ha subito piazzato i timbri n°51 e n°52. Davvero niente male come soddisfazione personale per “I” (giunto complessivamente a 162 centri con la maglia biancazzurra); non solo è il primo giocatore del Bonate a 7 ad aver segnato 50 reti nella stessa annata, tutt’oggi rimane anche l’unico nella storia della squadra ad aver superato le 30…per la serie “Una spanna e anche qualcosa di più sopra a tutti gli altri”. Non ama troppo le critiche (che il più delle volte servono a stuzzicarlo e stimolarlo) dei misters o dei compagni, ma Ivan non è nemmeno uno che ama specchiarsi troppo o fare pubblicità di sé e dei suoi numeri. Allora ci pensiamo noi a decantare le sue gesta, raccontando della bellezza dei suoi gol, dell’eleganza delle sue giocate e dell’importanza che il n°7 ricopre per il gioco e i risultati del settebello biancazzurro. La frase che più di ogni altra rappresenta il ruolo di Ivan in questa squadra (senza nulla togliere agli altri) è forse la seguente: dove sarebbe il Bonate senza di lui? Non osiamo nemmeno immaginarlo. Ci divertiamo invece molto di più a contare le sue prodezze e i suoi gol, ma anche a sottolineare con il solito, sincero e gustoso “AAAAAHHHHHH” le volte (poche) in cui si lascia scappare una “ciccata” non da lui. Bravo Ivan, goditi questi ultimi 50 gol e anche quelli prima, perché ormai il prossimo obiettivo è già fissato: 200!!

domenica 26 aprile 2009

ANCHE IN ALTURA E’ UN BONATE DA….CAPOGIRO!

La trasferta più alta di sempre del Bonate Sotto sul campo del fanalino di coda Atletico Costa “B”, si rivela ai ragazzi poco più che una scampagnata, nonostante le precarie condizioni psico-fisiche di molti elementi, retaggio di una nottata al di sopra delle righe.
L’inamovibile Vittorio tra i pali è protetto oggi da Mapo in marcatura, mentre in appoggio al centrocampo, dominato da Natali, c’è Gozzi; Ivan a destra e Panz a sinistra presidiano le fasce e Visca al centro dell’attacco è lo stoccatore di giornata.
L’inizio è subito in discesa per i bianco-azzurri: Panz conquista palla, appoggia a Visca che di destro firma l’1-0. I padroni di casa si dimostrano da subito squadra veramente fragile e Visca potrebbe subito raddoppiare ma non sfrutta un’uscita a vuoto del portiere, ma lo stesso bomber numero 18 scaraventa in rete un bolide di sinistro a sfruttare un’apertura di Panz, assist-man di giornata, e siamo 2-0 dopo soli tre minuti.
I locali si fanno vivi con un diagonale di Brumana parato da Vitto, ma dopo un diagonale di Ivan che si perde sul fondo e un’incursione di Panz chiuso dal portiere, è Natali a firmare il 3-0 con un appoggio facile facile, a chiusura di una triangolazione con Ivan.
Panz centra la traversa con una botta dal limite, riprende Ivan che sparacchia alle stelle, mentre sul corner di Maconi, Capoferri manca clamorosamente da buona posizione, ma in campo c’è un Bonate che manovra tranquillo e tiene saldamente in pugno il match: un piattone di Ivan dal limite si insacca grazie al prezioso velo di Visca per il 4-0, mentre lo stesso “Earthquake” infila il 5-0 con una girata dal limite.
La partita non ha davvero storia, pur se il Bonate viaggia al piccolo trotto, gli avversari sono davvero troppo poca roba per impensierire il settebello del tandem Panseri-Brembilla: addirittura ci sta un assist di Vitto a scavalcare tutto il campo verso un liberissimo Ivan che con una puntatina sull’uscita di Mazzoleni infila il 6-0 con un beffardo pallonetto.
Per l’arbitro è fin troppo una gara facile da guidare, infatti il primo fallo fischiato è al 23° e genera una punizione che Panz spara verso la porta, Mazzoleni respinge di piede ma Visca in agguato mette dentro il 7-0.
Ci prova anche Mapo ma la sua bomba è parata di pugni e il primo tempo si chiude con una fagiolata di Vittorio che con una presa difettosa trasforma un innocuo corner in un clamoroso autogol e sul 7-1 si chiude la prima frazione.
L’inizio ripresa sembra mostrare i locali più intraprendenti: rasoiata a centro area di Mazzoleni Ferracini irrompe liberissimo Brumana che da poco più di un metro dalla riga e a colpo sicuro riesce a centrare la traversa, mentre non sbaglia Ivan, dopo un pallone recuperato da Natali, con un diagonale dal limite non irresistibile che basta per firmare l’8-1.
La gara vive una fase di stanca, con il Bonate appagato e l’Atletico Costa che proprio non riesce a creare grattacapi a Vittorio: solo Brumana ci prova con un siluro da fuori area ma il portierone bonatese alza oltre la traversa. Panz tenta la punizione ma è parato, Bobo (in campo per Ivan) è anticipato di un soffio dal portiere, mentre Mapo, dopo aver arato tutto il campo con una discesa travolgente delle sue, a mezzo metro dalla porta alza incredibilmente oltre la traversa.
Capoferri si libera al limite ma Vitto fa buona guardia e sul ribaltamento di fronte Panz allarga sul neoentrato Sandrel che scende sul fondo e centra per lo stesso Panz che con un indisturbato piatto mancino mette finalmente il suo timbro sullo score e con un gol quasi identico su taglio di Natali, firma addirittura la doppietta portando il risultato in doppia cifra: 10-1.
Gli ultimi minuti vedono Vittorio chiudere bene su incursione di Mazzoleni Ferracini, mentre un passantone centrale di Seba (in campo nel finale per Gozzi) pesca a centro area Bobo che però si attarda e viene recuperato. Ivan torna in campo e prova la punizione ma Mazzoleni respinge di pugni, poi Panz alza troppo la mira per troppa sufficienza; ci prova anche Sandrel con un’inzuccata fuori di poco su cross di Ivan, mentre Bobo non sfrutta due occasioni in pochi secondi, prima per la bravura del portiere che para d’istinto, poi grazie alla traversa che respinge il suo tentativo dal limite, ma l’11-1 è in agguato: palla lunga e tre bianco-azzurri soli in area contro il portiere: Ivan potrebbe chiudere i conti ma preferisce servire Sandrel per farlo partecipare alla festa.
Poco da dire su questa gara, se non che si è trattato di un allenamento in vista della sfida della prossima settimana che potrebbe valere un importante terzo posto. Certamente, però, sarà necessario affrontare l’ultima fatica della stagione con molta più concentrazione, evitando nottate pre-partita folli come questa, ma va bene anche così: l’obbiettivo di divertirsi è già stato ampiamente raggiunto.

mercoledì 22 aprile 2009

L’ULTIMO TRASFERTONE

Pochi giorni prima della trasferta di Locatello dello scorso mese di ottobre scrissi un post che s’intitolava “Trasfertoni? Sì, grazie” per cercare di descrivere l’entusiasmo con il quale la stagione entrava nel vivo, grazie anche a trasferte lunghe e difficili, spesso in montagna e su campi davvero tosti, campi su cui si sono rimediate sconfitte, ma anche campi dai quali si è tornati con in tasca i 3 punti e nel cuore tanti ricordi, emozioni e soddisfazioni. Penso a Fiorano e a quell’epica qualificazione, penso alla vittoria mozzafiato sul campo del Bedulita, penso alle battaglie di Capizzone e Locatello, penso alla grande prova di Selino e anche a quella di Mazzoleni, dove si è perso sì, ma lasciando tutto sul campo… Ora, alla vigilia dell’ultimo trasfertone di quest’annata calcistica, in programma sabato a Costa Imagna, quasi stento a credere che sia già tutto passato così in fretta, che anche questa stagione stia per terminare e che soprattutto dovremo attendere almeno ottobre per tornare su campi sperduti, in paesi isolati e nei posti più impensati. Mi mancherà il gusto speciale della partita in valle, specie se vittoriosa, accompagnato magari da quello di una stringa di liquirizia che la station-wagon del Guardalinee sa sempre regalare in queste occasioni. Gli oltre 1000 metri di altitudine di Costa Imagna (sarà la partita più “alta” di sempre del Bonate a 7) faranno da contorno a questa fetta di stagione che si chiude, quella dei trasfertoni, visto che poi ci sarà l’ultima giornata casalinga con il Bedulita. Non sarà facile, dopo aver ottenuto 19 punti sugli ultimi 21 disponibili e dopo due derby, trovare gli stimoli giusti per affrontare questa partita, specie se si pensa che l’avversario è ultimo in classifica con un solo punticino. Nonostante ciò spero che il Bonate sappia “onorare” al meglio l’ultimo trasfertone della stagione; i presupposti ci sono, bisognerà metterli in pratica. Affrontare questa trasferta con la voglia giusta deve essere l’imperativo! La voglia di Ivan di arrivare al traguardo dei 50 gol in stagione; la voglia del Panz di tornare in campo e non solo per abbracciare i compagni che fanno gol; la voglia di Gozzi di sfornare l’ennesima convincente prestazione; la voglia del Sandrèl di tornare a fare quello che sa; la voglia del Visca di stabilire il nuovo record di gol segnati da un giocatore nella stagione d’esordio con la maglia biancazzurra; la voglia del Mapo di tornare a gonfiare la rete dopo lungo tempo; la voglia del Manuel di trascinare la squadra; la voglia del Vitto di giocare la 31esima partita stagionale consecutiva senza mai saltare un minuto di gioco; la voglia dei misters di agguantare il terzo posto; la voglia del Guardalinee di passare la domenica a pensare cosa portare da mangiare martedì e soprattutto a cosa dire prima dell’allenamento; la voglia di tutti gli altri di vivere un altro sabato da leoni; la voglia del Kollettivo di seguirci ovunque; la voglia che ho io di andare in trasferta (anche perché così non devo segnare il campo… ah ah ah). Gola impastata e menti un po’ assonnate dal venerdì sera, ma non c’è molto tempo per sbadigliare: è ora di fare la sacca e dirigersi all’ora del ritrovo verso il cinema dell’oratorio. E’ lì, sul quel gradino che da’ verso l’entrata, che iniziano i trasfertoni del sabato, prima di macchinate, tornanti, piccoli e freddi spogliatoi, un’ora di gioco, una doccia tiepida, altre macchinate e altri tornanti. Pronti allora per partire e possibilmente... tornare vincitori!!

lunedì 20 aprile 2009

SINDROME VISCA

“Inaspettatamente è giunta in mezzo a noi, probabilmente nessuno si aspettava potesse essere così micidiale, in pochi attimi ha stecchito qualsiasi forma vivente attorno a sè, tutto è stato così veloce che non è stata possibile circoscriverla. Non esistono rimedi, vaccini, anticorpi e soprattutto… non ci sono superstiti… SINDROME VISCAAAAAAA!!!!!”

"Bella puttanata" starete pensando e vi dirò che l'ho pensato anch'io, ma un fondo di verità esiste...
E’ risaputo che nel calcio può succedere di tutto, un episodio o una situazione di gioco possono cambiare o addirittura stravolgere una partita e con essa le emozioni e le sensazioni dei protagonisti dentro e fuori dal campo. L’analisi di Brembo Rangers – Bonate Sotto 3-4 non può prescindere dalla circostanza che più di ogni altra cosa ne ha indirizzato il risultato: l’ingresso in campo di Michele Viscardi, in arte “Visca”, per gli amici “Besòt”. Due partite in una sola: il prima e il dopo, inframezzate da quella sostituzione al minuto 6 della ripresa. Prima un film già visto troppe volte nella storia di questa partita, con i Brembo Rangers meritatamente avanti grazie ad una maggiore determinazione e ad un efficace cinismo sottoporta e con un Bonate che si stava sempre più spegnendo nonostante un avvio incoraggiante. Poi una rimonta bellissima da parte dei biancazzurri, solo pochi minuti per ritrovare il pareggio, e infine il colpo che sanciva la vittoria, praticamente senza più soffrire le iniziative avversarie. Una rimonta ed una vittoria firmate Visca, appunto, con il n°18 a cui bastavano pochi secondi per riaprire i giochi: il primo pallone toccato è uno stop non perfetto, fianco a fianco con Chicco Sala che non è proprio uno scarso; mentre la sfera sembrava scivolare via verso il portiere, ecco il guizzo che fa trattenere il fiato e quel sinistro secco che non lascia scampo, niente male per essere il biglietto da visita di uno che s’è appena alzato dalla panchina. Gol straordinario per potenza e fisicità, ma anche tremendamente contagioso visto l’impatto che l’ingresso in campo dell’indemoniato attaccante ha sul settebello bonatese: esattamente come a dicembre sul campo del Bedulita, la “sindrome Visca” rivitalizza il Bonate, trasformando letteralmente la squadra e facendo perdere il conto delle invasioni di campo del Panz che si alza dalla panchina ad ogni gol. Quasi immediatamente arriva il 3-3, grazie ad una combinazione fra Manuel ed Ivan finalizzata dal n°7. Ma in questa giornata è ancora il ragazzone dal sinistro atomico a prendersi tutta la scena, realizzando la rete di un fondamentale successo e facendo passare in secondo piano anche l’incredibile gol in “foto” del Bobo nei primi minuti di gara. Tre punti fondamentali, si diceva, con i biancazzurri che tornano a sorridere in questa sfida tradizionalmente ostica e anche perché si tratta del sesto successo nelle ultime sette uscite, si può essere soddisfatti se si pensa a come era iniziato il girone di ritorno; il terzo posto in classifica è ancora raggiungibile, anzi con un Visca così è assolutamente alla portata.
Avrete ormai intuito che questo post è una specie di lode alle gesta del Miki e non può essere altrimenti visto quello che l’ariete bonatese ha combinato sabato pomeriggio (e non solo in quest’ultima partita, visti i numeri fantastici che sta collezionando in questa stagione d’esordio con la maglia biancazzurra in termini di reti e media gol), ma ciò non sminuisce assolutamente il valore di quanto fatto dal resto della squadra. Questa vittoria è di tutti coloro che l’hanno vista scappare, l’hanno cercata, voluta, ottenuta. E’ di chi ha sofferto per i tanti derby incolori del passato. E’ di chi sull’1-3 ha pensato che non potesse sempre finire così, cioè male. E’ di chi sognava una vittoria, qualsiasi tipo di vittoria, pur sapendo che non ci sarebbe stata gioia migliore di una rimonta come questa. Questa vittoria è anche del Kollettivo che sempre ci è vicino e in ogni momento ci incoraggia nonostante tutto e nonostante tutti; e in particolare permettetemi di dire che questa vittoria è anche del Giamma: a giudicare dal suo atteggiamento sugli spalti, era uno di quelli che ci credeva più di tutti, senza nulla togliere agli altri; anche lui l’ha voluta e cercata e alla fine meritata. Per l’occasione non si può fare a meno di dire che questa vittoria è di tutti coloro che hanno saputo farsi contagiare dalla terribile (per gli altri) sindrome Visca. E’ anche una vittoria che fa godere proprio i nostri supporters: ormai da un po’ di tempo Brembo Rangers – Bonate Sotto non si gioca solo sul rettangolo di gioco ma anche a bordo campo, con qualche schiamazzo e un po’ di striscioni preparati ad arte. Siamo felici d’aver regalato al Kollettivo questa soddisfazione e la foto di gruppo davanti al loro striscione di fine partita vuole proprio significare che la squadra sta con i tifosi….ovvio, non potrebbe essere diversamente!
Ora che mancano solo due partite alla fine del campionato l’obiettivo è quello di continuare sulla strada intrapresa per chiudere nel migliore dei modi una stagione non facile ma ancora una volta positiva e che ha alternato momenti difficili a picchi di assoluta bellezza. Infortuni e umane debolezze non hanno reso la vita facile al nostro Bonate, in altri frangenti tante prodezze dei nostri ragazzi ne hanno saputo esaltare le qualità. Come quelle che il Visca ha estratto dal cilindro sabato pomeriggio, contagiando i compagni e dando vita ad una partita così, da sogno.
"Sindrome Visca... sì... ne vogliamo ancora!!!"

domenica 19 aprile 2009

METAMORFOSI BONATE: DA INGUARDABILI A TRAVOLGENTI! BONATE SIAMO NOI!

Un Bonate Sotto incredibile riesce a dimenticare un primo tempo giocato spaventosamente sottotono sfoderando una ripresa di alto livello, rimontando una situazione che si era fatta pesante in una vittoria cercata, fortemente voluta e, alla fine, meritata.
Il settebello schierato dal tandem Panseri-Brembilla per l’atteso derby con i Brembo Rangers vede Vittorio a guardia della porta protetto da Ricky in marcatura su Sergio, sempre letale nei derby, e Mapèl in appoggio, mentre a supportare Natali in cabina di regia, il solito Ivan a sinistra e la novità Gozzi a destra, mentre a cercare lo sfondamento centrale c’è Bobo.
Il Bonate parte con convinzione andando subito alla conclusione con Natali che alza troppo la mira, ma al secondo minuto la rimessa dal fondo di Chicco Sala sbatte sul fianco di Bobo e batte un sorpreso Facheris per un incredibile gol da calcio balilla. Per il Bonate sembra tutto facile, visto che sfiora più volte il raddoppio, giocando quasi sul velluto: Ivan piazza troppo centrale il diagonale che chiude un’azione corale, poi lo stesso “Pantera” prova due punizioni trovando prima il salvataggio di Chicco, poi la prodezza di Facheris, ma alla prima occasione i Brembo Rangers acciuffano il pareggio, con un missile in controbalzo di Mapelli da fuori area.
Incredibile ma vero, il Bonate si sfalda, inizia a giocare al rallenty contro avversari che sembrano indemoniati, lottano su tutti i palloni e arrivano sempre prima dei bianco-azzurri e, nonostante Facheris debba sfoderare due prodezze per salvare l’ennesima punizione di Ivan e la rasoiata di Ricky in percussione solitaria, i Brembo Rangers sembrano padroni del campo: Vittorio para su spizzata di testa di Sergio, mentre la sassata di Mapelli è salvata da Ricky, ma sul diagonale di Beretta che sbatte sul volto dello stesso mastino siculo, Vittorio è battuto e lo score dice 2-1.
Mentre si attende la reazione del Bonate arriva l’affondo dei Rangers, che sfiorano il gol con Brembilla sul quale Vittorio salva di piede, e firmano il 3-1 ancora con Beretta, abile a ribadire in gol una doppia respinta bonatese su punizione di Mapelli dal limite.
Nell’intervallo la strigliata di Mister Panseri carica i suoi, che rientrano in campo con un altro piglio, con voglia di rimontare e di lottare fino all’ultimo: Ricky si erge a baluardo insormontabile, Mapèl, dopo un primo tempo disastroso, butta in campo tutta la sua rabbia, Natali prende in mano la zona nevralgica con autorità, Ivan e Gozzi si impadroniscono delle fasce e chiudono in area gli avversari, mentre Bobo continua a giostrare sul fronte offensivo dispensando preziose sponde e Vittorio deve solo badare alla normale amministrazione; ma la cosa che inizia davvero a girare è la preparazione atletica: mentre gli avversari che andavano a mille nel primo tempo sembrano a corto di fiato, il Bonate macina chilometri con sempre maggior convinzione.
Ci prova subito Natali, che scende centralmente, apre su Bobo, ma il suo sinistro è da dimenticare; lo stesso “Cobra” Bobo lascia il posto a Visca che, come contro la Pol. Ponte tocca il primo pallone allorché si tratta di metterlo in rete: il bomber si butta su un pallone in area, anticipa Chicco e insacca sull’uscita di Facheris, infilando il suo primo gol dell’ex e riaprendo prepotentemente il match e dopo un solo minuto Natali affonda una percussione sulla fascia destra, tocca al centro per Ivan che con un freddo piattone mette dentro l’incredibile 3-3.
Il Bonate affonda con rabbia cercando la vittoria ma Natali è chiuso al momento di calciare su imbeccata di Visca con un tacco sontuoso; si rivedono in attacco anche i Rangers, con Rota che sfrutta la sua freschezza per liberarsi di Ricky ma Vittorio chiude con sicurezza, mentre la punizione di Ivan è sventata da un prodigioso Facheris, di gran lunga il migliore dei suoi.
Visca ci prova con una “puntata” fuori di poco mentre Mapèl appoggia troppo debole su torre del solito Visca; rispondono i Rangers con Rota che gira fuori di poco e Mapelli che sfrutta un’indecisione della difesa per andare al tiro, ma Vittorio risponde da campione.
Ivan su punizione tenta uno schema da calcetto, ma Natali è chiuso dalla difesa, mentre Visca, a cinque dalla fine, scarica Chicco di potenza, si gira e batte Facheris per il 4-3 che decide l’incontro, mandando in visibilio tutto l’ambiente, anche perché nel finale gli avversari appaiono troppo stanchi per poter sperare in una rimonta e il Bonate chiude la gara con decisione e concentrazione.
Grande gioia per i bianco-azzurri, che riescono in una rimonta che a fine primo tempo sembrava impossibile, vincendo meritatamente e con grande autorità nonostante una prima fase tra le peggiori viste quest’anno, grazie soprattutto ad una tenuta fisica eccellente e a una preparazione mentale al limite del perfetto, sbagliando poco o nulla per tutta la ripresa. Non è mai facile avere la testa a posto per rimontare le partite: il Bonate c’è riuscito spesso, segno di grande coesione di gruppo, ma per fare un passo in più deve evitare di
lasciare spezzoni di partita alla mercè degli avversari.
Intanto questa vittoria significa una cosa: ancora una volta, Bonate siamo noi.

mercoledì 15 aprile 2009

IN TRE PER LA GLORIA

Sono rimasti in tre, anzi no, sono sempre i soliti tre, gli stessi che da settembre dominano la classifica delle presenze alle partite e agli allenamenti: Vittorio, Bobo e Gozzi sono proprio uno dietro l’altro, rispettivamente a quota 89, 88 e 87 presenze, pronti per lo sprint finale di questa ultima parte di stagione. Riuscirà il portierone a confermarsi per il terzo anno consecutivo come il giocatore più affezionato alla maglia biancazzurra oltre che allergico ai divani, ai raffreddori e ai torcioni di pancia? Oppure saranno gli scalpitanti Sandrù e Daniel (senza “E”, per la gioia del Guardalinee) a vincere la volata per il primo posto? Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime settimane, al termine delle quali il vincitore potrà scegliere il premio preferito fra quelli messi a disposizione dalla dirigenza: una confezione di pistacchi, un abbonamento per 10 lavaggi da Omy Car Wash e, dulcis in fundo, il super-premio presentato durante lo scorso ritiro di Novazza, cioè la tv al plasma del Visca (vedi foto) con telecomando gigante incorporato e dvd dei Goonies in regalo. Chi non potrà ambire a questi prestigiosi premi saranno i giocatori già distanziati in classifica: da Manuel e Ivan (rispettivamente a quota 82 e 75) fino al triste ultimo posto di Omar con soli 34 gettoni all’attivo (è stato deciso all’unanimità che il premio per chi si classificherà in fondo alla graduatoria è una coppa con le orecchie, per cui ci sono ottime probabilità di rivedere Slimer in mezzo a noi). Rimanete sintonizzati dunque: comunque andrà a finire, ne vedremo delle belle!!!

lunedì 13 aprile 2009

QUAL’E’ IL VERO DERBY?!?

Fatto un derby se ne fa un altro. Ormai sono due stagioni che il calendario propone una dietro l’altra per il Bonate Sotto le sfide più sentite: prima il match con il Bonate Sopra, poi quello con i Brembo Rangers. Sull’inserto de l’Eco di Bergamo di una settimana fa comparve il titolone “Finisce in pareggio il derby dei due Bonate” per descrivere l’esito del cosiddetto Derby del Badalocc, ma circa un anno e mezzo fa un’espressione simile fu usata, sempre da L’Eco, per la sfida fra Brembo Rangers e Bonate Sopra. Quando ci sono di mezzo queste 3 squadre è ormai abitudinario citare la fatidica parola “derby”, ma a questo punto ci sembra anche il caso di sondare un po’ il terreno fra squadre e tifosi per proporre un sondaggio che ci faccia capire quale, fra tutte queste sfide, è degna di essere chiamata più delle altre “Derby di Bonate”. Si è sempre trattato in ogni caso e sempre si tratterà di partite molto sentite e combattute, tuttavia il sondaggio di questa settimana è anche un modo per eleggere la “partita delle partite” nell’ambito del calcio a 7 sul suolo di Bonate. A volte si è parlato o scritto di Derby del Badalocc o di Derby del San Giorgio, ma ora più che mai è arrivato il momento di capire su questo tema quale sia il parere dei calciofili bonatesi (sia di Sopra che di Sotto). Votate, votate, VOTATEEE!!!

mercoledì 8 aprile 2009

MORALE DELLA FAVOLA

Visto l’uso improprio dei commenti che da qualche tempo si sta diffondendo sulle pagine del blog, da questo momento per postare un commento sarà necessario essere registrati. Peccato. Quando è nato questo blog, pensavo fosse una bella cosa dare libertà di parola a chiunque volesse scrivere su queste pagine, componenti della squadra e non, e lo penso tuttora. D’altra parte è anche doveroso da parte mia difendere l’immagine della squadra da chi, in modo anonimo, vigliacco e infantile si diverte a sfruttare la libertà di cui sopra per un esclusivo interesse personale, attraverso delle provocazioni a cui non sempre è facile reagire con indifferenza, con quell’indifferenza che certi soggetti meriterebbero (e che invece essi non nutrono verso il Bonate Sotto dilettanti a 7, altrimenti non verrebbero su queste pagine a seminare zizzania). Alle persone con un nome e un volto si può sempre aprire una porta per discutere e confrontarsi, chi invece vuol recitare la parte del fantasma merita di vedersi sbattuta in faccia questa porta. A chi è interessato a scrivere, discutere, commentare sul blog, consiglio vivamente di registrarsi su Blogger; di chi invece non condivide questi interessi e ama lanciare il sasso solo per poi nascondere la mano, di certo non si sentirà la mancanza. Ci saranno meno commenti che in passato? Chissenefrega... pochi ma buoni (e senza sporcizia)

martedì 7 aprile 2009

DERBY COME DA TRADIZIONE, TRANNE CHE PER LO SPETTACOLO

Se guardiamo al risultato dell’ultimo derby del Badalocc ci accorgiamo che non c’è molto di cui stupirsi: come da tradizione, la partita del “San Giorgio” finisce in parità (è la terza volta su quattro che accade), con il Bonate Sopra che mantiene così l’imbattibilità in casa dei “cugini”, in passato vincitori per 2 volte ma sempre nel territorio “di Sopra”. E non c’è nulla di nuovo nemmeno nel modo in cui è maturato il risultato all’oratorio di Bonate Sotto: un gol allo scadere spezza i sogni della squadra che stava vincendo e fa tirare un respiro di sollievo a quella sull’orlo del baratro; dopo Matteo Rossi ed Omar Villa rispettivamente il 2 aprile 2005 e il 12 aprile 2008, il 4 aprile 2009 è toccato a Michele Viscardi alzare le braccia al cielo e decretare il “nulla di fatto” nel derby di ritorno fra Bonate Sotto e Bonate Sopra. Tutto come previsto quindi? Non esattamente. Al di là del risultato di finale, la partita di pochi giorni fa ha avuto davvero poco in comune con i derby del Badalocc del passato; il consueto spettacolo delle volte precedenti, mischiato ad una sostanziale correttezza fra le due compagini, è stato il vero assente di questo 8° confronto diretto in campionato fra quelli di Sotto e quelli di Sopra. Per la prima volta si è vista una partita alquanto brutta, molto frammentata e ricca di falli, proteste ed ammonizioni. La preoccupazione di non perdere ha forse avuto la meglio sulla voglia di vincere, il desiderio di non lasciarsi sfuggire l’avversario è forse prevalso su quello di correre più forte di lui. I 60 minuti sono scivolati via fra una pausa e l’altra, con poche occasioni da rete e ancor meno tiri in porta, ma con recriminazioni da ambo le parti; il 2-2 finale probabilmente non soddisfa appieno nessuna delle due squadre, anche se per come è maturato il risultato è innegabile che i biancazzurri del Bonate Sotto siano gli unici a potersi accontentare. La zampata dell’ariete Visca a tempo quasi scaduto consente infatti alla squadra dell’OSG di evitare una sconfitta che sembrava ormai cosa fatta e di tenere alto il morale di una squadra che stava andando incontro al settimo KO di questo campionato senza però aver concesso molto al forte avversario, che prima di sabato aveva vinto in questa stagione ben 18 partite su 22 disputate. Il doppio vantaggio biancorossoblu della prima frazione (firmato dai “soliti” Rossi e Coter, anche questo come da tradizione) castigava una squadra biancazzurra incapace di sporcare i guanti di Avossa nell’arco della prima mezz’ora; l’inizio della ripresa ha invece mostrato il miglior volto del Bonate Sotto, in grado di ridurre le distanze grazie ad un missile del Capitano e subito dopo di andare a rete con Visca, prima che il direttore di gara annullasse tutto per un presunto fallo di Gozzi. Da lì in poi solo confusione, nervosismo da ambo le parti e pochissime emozioni: Natali sbaglia da pochi metri, così come Genna che di testa non impatta la palla che avrebbe assicurato i 3 punti e infine è un tocco sottomisura di “Trop bel ol Visca” a far esplodere il Kollettivo, allontanando così i fantasmi della sconfitta. Per il Bonate Sotto è un punto sudato al termine di una gara fra molte difficoltà, in termini di performance complessiva si tratta anche di un piccolo passo indietro rispetto alle ultime esibizioni; ci può stare comunque dopo 5 successi consecutivi e contro un avversario d’alto livello come il Bonate Sopra. La sosta pasquale e gli allenamenti che ne seguiranno serviranno alla banda del duo “Panseri – Brembilla” per preparare al meglio l’altra stracittadina, che facilmente si può prevedere spigolosa quanto quella dell’altro ieri: ai giocatori biancazzurri e al loro staff il compito di preparare al meglio l’ultima parte della stagione mettendo sul tavolo le migliori carte a propria disposizione, pur sapendo quali difficili ostacoli si incontreranno.

domenica 5 aprile 2009

UN PUNTO RISICATO IN UN BRUTTO DERBY

Di buono da salvare nel derby del Badalöcch c’è veramente poco, se non un punto ciascuno, una prestazione grintosa e una rimonta che sembrava impossibile per il Bonate Sotto contro un Bonate Sopra in cerca di punti preziosi per inseguire il primo posto e che esce dal San Giorgio con le speranze quasi a zero.
Il tandem Panseri-Brembilla dispone Vittorio tra i pali, con Ricky in marcatura su bomber “Shearer” Rossi e Gozzi a supporto, Capitan Stefano a dominare la corsia di destra, Ivan ad affondare a sinistra, mentre Visca è il centravanti designato e al centro delle manovre il solito “Re Leone” Natali.
È proprio Natali ad andare subito alla conclusione, ma il suo diagonale è parato da Avossa, mentre Coter prova il missile bloccato con sicurezza da Vittorio. “Re Leone” prova tre volte la conclusione da lontano ma senza trovare il bersaglio, anche perché lo schieramento speculare delle due squadre soffoca il gioco e non permette la fluidità della manovra, rendendo la partita sempre più bloccata da falli ripetuti e sistematici.
Ci prova Visca, che vince il duello a sportellate con Genna e va alla conclusione ma Avossa devia in corner e al primo pallone toccato Rossi si conferma bomber di razza: scarica di forza Ricky, si gira e infila in diagonale l’1-0. La reazione è nei piedi di Natali che si libera bene ma poi appoggia male sul portiere, mentre dall’altra parte un tocco a centro area trova Genna smarcato e a porta vuota, ma il difensore vanifica tutto toccando fortuitamente con un braccio.
Il raddoppio arriva grazie a un missile su punizione da lontano di un motivatissimo Coter che beffa Vittorio centralmente, sbucando all’ultimo tra la bagarre di centro area; è una botta tremenda per il Bonate che prova a reagire con una punizione di Visca salvata sulla linea da Genna e con un diagonale che Ivan sbuccia malamente da ottima posizione un attimo dopo che Vittorio aveva salvato su diagonale di “Shearer”, ma anche con un missile di Natali su sponda di Visca respinto dal mucchio.
La seconda frazione si apre con una punizione di Coter bloccata con sicurezza da Vittorio, mentre la progressione di Ricky si chiude con un tiro fuori di poco, mentre Ivan, dopo un grande controllo, piazza a lato di poco. Per riaprire questo spigoloso match ci vuole il piedone ruvido di Capitan Stefano che raccoglie una sponda di Ivan e infila un missile nell’angolino a una spanna da terra e con il 2-1 la contesa diventa ancora più ruvida, anche perché l’arbitro fatica a tenere in pugno la situazione innervosendo entrambe le squadre: la prima incredibile perla è il pareggio annullato a Visca per un presunto “blocco” di Gozzi che manda su tutte le furie lo staff bianco-azzurro.
I padroni di casa tengono il mano la situazione e, pur senza creare grosse situazioni, non soffrono le ripartenze degli ospiti: Stefano apre per Natali ma il diagonale di “Re Leone” è troppo debole e parato, mentre Visca ben lanciato cade in area e protesta a lungo ma l’arbitro lascia correre.
Si rifanno vedere gli ospiti con Paris che approfitta di un errore di Natali ma poi scarica centrale su Vittorio, mentre Avossa sventa bene una punizione insidiosa di Ivan. La gara vive una fase di grande nervosismo e poco gioco fino agli ultimi, concitati minuti in cui i bianco-azzurri tentano il tutto per tutto: Ivan su punizione serve Natali in un classico schema da calcio a cinque, ma il diagonale del numero 10 si spegne sull’esterno della rete ed anche la bomba di prima del neoentrato Mapèl è fuori di poco, ma all’ultimo minuto una punizione di Ivan poco oltre la linea mediana, trova una deviazione sottorete di Visca che elude l’intervento della difesa e si infila sotto il sette, per il 2-2 che chiude il match.
Un derby davvero brutto per qualità di gioco, con le due squadre particolarmente nervose: di qua un Bonate Sotto desideroso di vendicare la sconfitta dell’andata e di proseguire la striscia positiva per difendere il terzo posto in classifica, di la un Bonate Sopra con un disperato bisogno di vincere per continuare a sperare in una rimonta al limite estremo dell’impossibile: il pareggio è tutto sommato il giusto risultato per una gara non bella ma certamente combattuta e spigolosa.
Merito dei ragazzi è stato quello di non arrendersi ad un doppio svantaggio, fino a quel punto immeritato, ed aver cercato la rimonta con determinazione e coraggio.
Il rush finale di stagione riserva ancora tante emozioni e sfide tutte da affrontare: queste ci diranno fin dove può arrivare davvero questo Bonate, per ora godiamoci questa squadra da battaglia che non si arrende nelle situazioni difficili.

venerdì 3 aprile 2009

AUGURI SAUZEE’, COL FRISE’!

Signori e signore, tifosi del Bonate, atleti, dirigenti e simpatizzanti, oggi, 3 aprile 2009, c’è un compleanno da festeggiare, una data storica da celebrare, un evento mondano da ricordare nel modo più sfarzoso e imponente che sia possibile: il trentatreesimo anniversario della nascita del più formidabile centravanti che la storia di Bonate possa ricordare: Marco Panseri!
Mancino chirurgico e grande opportunismo sotto rete, tanto da farne un vero e proprio falco dell’area di rigore, Panz è uno dei senatori della squadra: non solo in quanto il più anziano tra gli atleti, ma anche perché è stato uno dei primi a buttarsi con entusiasmo nella baraonda della nascita della nostra squadra, condividendo ogni attimo, turni permettendo, ogni gioia e ogni dolore, dalle sconfitte più umilianti del primo anno, alle esaltanti vittorie delle ultime stagioni, con tanto di esultanze quantomeno pittoresche… In tutta questa “lunga” carriera il rossocrinito bomber di via Garibaldi, ormai in procinto di trasferirsi nella ridente Carvico, ha realizzato la bellezza di 74 reti, terzo bomber di sempre, nelle 159 gare disputate, record assoluto della squadra, senza dimenticare che è stato il primo bianco-azzurro ad andare in rete, nella prima gara ufficiale, quando il suo goal mandò in visibilio i bonatesi, trascinandoli in un’esultanza folle, nonostante il risultato fosse già sull’8 o 9 a zero…
Ora che si parla di un clamoroso trasferimento alla corte di Del Neri, Panz si gode il suo momento di gloria festeggiando i suoi 33 anni a tutto frisè, promettendo sfracelli di goal nel finale di campionato e già si vocifera che il San Giorgio Stadium potrebbe essere intitolato a furor di popolo “Marco Panseri Park”, ma su questo lo staff bianco-azzurro tiene le bocche cucite.
Per ora possiamo solo dire: AUGURI SAUZEE’, COL FRISE’!

mercoledì 1 aprile 2009

PANSERI ALL’ATALANTA

Non ce l’abbiamo fatta. Ci dispiace per tutti i giocatori, collaboratori, tifosi e simpatizzanti del Bonate a 7, ma non ce l’abbiamo fatta a tenere con noi Marco Panseri, che dal 1 luglio sarà a tutti gli effetti un giocatore dell’Atalanta Bergamasca Calcio. Per mesi, ma che dico mesi, anni, abbiamo tenuto segreto l’interesse della principale società calcistica della provincia per il rossocrinito centravanti di via Garibaldi, ma adesso è venuto il momento di scoprire tutte le carte. Dopo la funambolica doppietta al Per Elisa, il pressing atalantino si è fatto insistente a suon di offerte irrinunciabili (ovviamente i dettagli non si possono svelare) e nemmeno la rovesciata con lisciozzo incorporato di Selino è servita a far cambiare idea ai dirigenti nerazzurri. E’ la conclusione più logica di questa vicenda, vista anche la volontà del giocatore di vestire la maglia della sua squadra del cuore (anche se ogni tanto riemergono voci che parlano di un Panz “gobbo”). “Bela storiaaaaa… mi somiglia di sognare… Brescia merdaaaaaaa!!!” le primissime parole del “Buitre” dopo la firma del contratto, che comunque ha voluto aggiungere: “Ovviamente mi dispiace un po’ lasciare Bonate… l’Atalanta era l’unica squadra che mi poteva far andare via, non sono stato lì a guardare il pelo nel pagliaio e ho firmato”. Felicissimo il capitano della Dea, Cristiano Doni, che subito ha voluto farsi fotografare con il suo nuovo compagno di squadra e anche il mister Gigi Del Neri ha voluto “benedire” il primo acquisto della stagione 2009-2010: “Si tvatta di un giocatove dalle potenzialità enovmi, un vagazzo eccezionale e un centvaavanti modevno…. Cevtamente dedichevemo i pvimi giovni della pvepvavazione ad un vipasso dei fondamentali, in sevie A non si può non esseve capaci di stoppave un pallone in tutta la pavtita… comunque sono fiducioso… Pansevi stupivà tutti”. L’ambiente atalantino è euforico e anche se non è stato ancora deciso il numero di maglia del Panz nella prossima stagione (sarebbe scandaloso se non gli danno il 9) qualcuno ha già intuito in cosa si identificheranno nei prossimi mesi i tifosi bergamaschi; il più lesto di tutti? Il difensore Manfredini che ha dichiarato: “Voglio immortalare per l’ultima volta la mia bionda chioma a fianco del Panz, perché da domani mi faccio FRISE’!!!”