Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 10 dicembre 2017

PAGELLONE DI UN MERITATO CAPPOTTO

Cinque reti incassate, tre pali degli avversari, 50 minuti giocati in modo orrendo, giusto una decina di minuti di orgoglio, una differenza fisica e atletica in campo da rendere la sconfitta persino dignitosa nelle dimensioni rispetto a quanto si è visto sul rettangolo di gioco.
Inutile fare la cronaca di una partita simile, tanto più che l’auspicio è che ognuno abbia già compreso quanto accaduto e abbia già pensato a cosa fare per migliorare. Potrebbe essere più utile stilare un pagellone di giornata, giusto per analizzare meglio i dettagli e mettere alla prova l’umiltà di ciascuno, requisito imprescindibile per crescere e continuare a divertirsi.
VITTORIO 4,5: Ha poco da fare contro avversari che gli si presentano davanti indisturbati e tenta anche di salvare il salvabile, specie nella ripresa, ma un gol preso con un tiro angolato ma debole da distanza siderale mette anche lui tra gli insufficienti. APPANNATO
FEDE CANARINO 4: Dopo il premio SKY di settimana scorsa e la settimana dedicata alla DEA, un sabato da incubo; cresce nella ripresa ma ormai la figuraccia è cosa fatta; la mancata intesa con Caio è una sciagura per il Bonate di oggi e lui non è quello che ci eravamo abituati a conoscere. DISTRATTO
CAIO 3: La sua esperienza non gli impedisce di essere fulminato in velocità in ogni occasione e di sbagliare passaggi elementari, spedendo immancabilmente a rete gli avversari. Mezzo voto in più per la voglia di giocare nonostante le condizioni fisiche precarie, lascia il campo dopo l’ennesimo guaio muscolare dopo 20 minuti di pura embolia. ZOPPICANTE
MAURO 6: il migliore dei suoi: entra a freddo (anzi, freddissimo) ma lotta e corre, picchia e chiama, ci mette tutta la lucidità che fa difetto ai compagni (ed è tutto dire…) ma non può risollevare le sorti di una squadra allo sbando, nonostante tenti anche di spingersi in avanti e piazzare alcune occasioni interessanti. CIRENEO
PASTA 3: Sembra star male all’inizio, poi stringe i denti e rimane in campo, ma non si raccapezza tra avversari veloci e tecnici; si alza quando dovrebbe star basso e rifiata dietro quando ci sarebbe bisogno di avanzare lo schieramento: stavolta “The Rock Man” si rivela innocuo. MONOLITE
GUERRA 3: Incredibile come questo ragazzo possa giocare gare travolgenti, trascinando la squadra con forza, grinta e rapidità e poi sfoderare prestazioni di un’impalpabilità incredibile, di un imbarazzo folle; oggi è una di quelle, dove il buon Daniele prova anche a urlare e a incitare ma proprio non ne azzecca una; mezzo voto in più per aver fatto il turno notturno in settimana: non è facile recuperare in poche ore, ma il Bonate ha bisogno del miglior “Twister’s War” per rialzarsi. VENTICELLO
STEFANO 3: Solitamente sempre efficace anche con pochi allenamenti nelle gambe, lo storico Capitano, stecca completamente l’approccio alla partita; normalmente impiegato in difesa viene schierato in fascia ma non ne indovina una e dopo 20 minuti è sostituito da Mauri; non gli manca l’impegno, ma la lucidità, sua arma privilegiata, scompare e nel freddo di Terno finisce per surgelare anche lui. CAPITAN FINDUS
MAURI 6-: Discreto il suo ingresso: offre un po’ di ordine alla fascia destra; tra i meno negativi lotta con intelligenza nonostante le condizioni della partita non siano a lui congeniali; appena sotto il 6 in quanto gioca con ordine ma senza guizzi e per sbloccare la situazione in cui versava la squadra serviva un po’ di coraggio. BENE, MA NON BENISSIMO
VISCA 4: Non è il miglior periodo per lui ed entrare in una partita ormai segnata non è certo facile: il Panzer prova qualche buon movimento, prova a dialogare con Giorgio, prova a trasformare una punizione…prova un po’ tutto, ma con scarsa efficacia, però da quando entra lui il Bonate prende coraggio e pericolosità: Giovanni Galli, fin li quasi inoperoso, si guadagna la pagnotta. CANNONE INCEPPATO
GIORGIO 4: Il suo personale derby, la partita più sentita, si risolve in una prestazione troppo nervosa: non riesce mai a liberarsi della marcatura e a tratti si incaponisce nel movimento personale senza appoggiarsi sui compagni; si perde in proteste (a volte con ragione) per alcuni falli subìti, ma sullo 0-5 sembrano più patetiche che giustificate; un po’ meglio quando viene dirottato in fascia e due mezzi voti in più per i due gol e per la freddezza di trasformare un rigore contro un portiere che lo conosce (e che inspiegabilmente si fa spiazzare...). DERBY AMARO
FEDE MEDICI 3,5: Entra nella ripresa per Pasta e con l’obbiettivo di risollevare le sorti del Bonate ma si rivela anche lui evanescente: ci prova ma è molto opaco, senza i guizzi che da lui ci si aspetta. Mezzo voto in più per la disponibilità che mette sempre e per l’impegno che non manca, ma oggi non è stato al solito livello tecnico e motivazionale. VELENO INNOCUO
STIVEN 6-: Tra i più positivi: quando entra mette verve e un po’ di imprevedibilità; fornisce un assist a Giorgio e si rende pericoloso. Nella lentezza della manovra bonatese sembra una scheggia impazzita che spariglia un po’ le carte e regala emozioni nel finale di una partita ampiamente segnata. Riuscisse ad allenarsi con maggior costanza sarebbe un’arma importantissima, ma per ora resta incompleto. E’ tra i più delusi per la prestazione collettiva: VIOLA…DI VERGOGNA
SEBA 4: Mastica amaro a bordo campo, sbuffa, si lamenta…le sconfitte sono sempre bocconi troppo amari da digerire e per lui che vive il Bonate con grande passione lo sono ancora di più; si sfogherà con la solita sfacchinata montana su due ruote e penserà a come riattivare la forma fisica dei suoi che oggi pare essere al limite dell’inguardabile. GREGARIO DI LUSSO
GIULIO 6-: Arginato sul lato delle panchine non riesce a dare il suo solito contributo di suggerimenti e incitamenti; lo aspettiamo per lo sfogo all’allenamento di giovedì. LEONE IN GABBIA
PIZZO 3: Urla, incita, si sgola…si pizzica con gli avversari in pieno stile Sic; l’imminente paternità in arrivo non sta certo giovando al Davids di Ghiaie. PIAZZATE DA PIZZONI
BONFA 5: Voto di fiducia per essere tornato dopo un’assenza piuttosto lunga e con un temperamento che sembra nuovo; rimane in panchina per 60 minuti ma non si disunisce e sta vicino ai compagni. RIENTRO
PUMA 3: Sta seduto in panca ma non disdegna di beccarsi con il Mister avversario: niente di che, ma in una partita ampiamente segnata non vale la pena. FEROCIA SPRECATA  
OMARONE 2: Si presenta in ritardo ma già caldo, evita di prendere appunti per la cronaca (forse immaginava di dover commentare una simile débâcle?) e prova a farsi perdonare stilando pagelle velenose; si lamenta delle panchine ternesi, troppo strette specie per il suo culone; finisce la partita passeggiando ai lati del campo per non congelare, nonostante gli strati e strati di lardo. COLONNATA
MISTER MAURINHO 3: Profetizza un gol subìto nei primi minuti e dopo 43secondi la sua squadra è già sotto; prova a rimischiare le carte ma non riesce mai a cambiare l’inerzia di una prestazione deprimente. NOSTRADAMUS SPAESATO
BONATE SOTTO 1: Voto di fiducia, generoso quanto basta; condizione fisica imbarazzante, approccio alla partita penoso, capacità di reagire alle difficoltà più che rivedibile. Come più volte detto, e ora diventato urgente, se si vuol provare a restare in alto, ad essere protagonisti, a finire le partite con il sorriso, a festeggiare nuovi traguardi, è necessario alzare l’asticella dell’impegno, da parte di tutti: questo significa più presenza all’allenamento, più impegno da parte di ciascuno, più concentrazione nella preparazione della partita, più determinazione in campo, più attenzione dalla panchina, più voglia di crescere, di migliorare e di mettere in campo ogni singolo istante umiltà, determinazione, spirito di gruppo. DAL FONDO SI PUO’ SEMPRE RISALIRE

domenica 3 dicembre 2017

BONATE, MACCHINA DA (TRIPLO) GUERRA

In questo gelido sabato di inizio dicembre va in onda una sfida ad alta quota al San Giorgio, dove si presenta la compagine del Civico31, ferita dalla sconfitta di sette giorni fa e con un organico ridotto all’osso. Il Bonate deve riscattare la pessima prestazione di Comun Nuovo condita da uno striminzito pareggio e tornare al ruolino di marcia a cui si era abituato nelle prime giornate.
Per il riscatto Mister Maurinho si affida all’usato sicuro: la VFM al completo in difesa, con Vittorio tra i pali, Fede e Mauro ad arginare le avanzate dei talentuosi avversari, Mauri e Guerra sugli esterni, Pasta a sigillare la diga di centrocampo e Giorgio puntero centrale.
Gli ospiti si mostrano squadra veloce, aggressiva e ben attrezzata dal punto di vista tecnico, ma la prima occasione è per il Bonate con Guerra che calcia sfruttando una sponda di Mauri e quando si fionda sulla respinta trova un’incredibile salvataggio del portiere con il corpo, premiato dalla fortuna.
Il numero 1 ospite, Pasquale Di Giovanni, sventa anche con i piedi su diagonale di un Guerra partito a mille all’ora, ma Vittorio risponde allo stesso modo su incursione di Colombelli.
La gara è veloce ma caotica e lo spettacolo ne risente: per sbloccarla ci vuole un tacco astuto di Guerra a correggere una ciabattata da lontano di Mauro ma lo stesso difensore non crede abbastanza nella torre di Giorgio e perde l’occasione per raddoppiare. Gol sbagliato, gol subito, come succede spesso al Bonate, e infatti sulla torre di Colombelli si inserisce Salah a difesa immobile ed è 1-1, che dura solo un minuto: errore in disimpegno di Pilenga, Guerra raccoglie e scambia con Giorgio per poi concludere con un tocco sporchissimo che beffa Di Giovanni portando lo score sul 2-1.
Il Bonate sembra avere in mano saldamente le redini della sfida, ma gli ospiti non ci stanno e giocano un finale di prima frazione di alto livello: ci prova Salah da fuori, ma il suo destro a giro molto angolato è debole e preda di Vittorio. Il portierone bonatese non può nulla, però, sul colpo sottomisura di Alex Di Giovanni a chiudere uno scambio molto bello che ha ubriacato l’intero schieramento dei padroni di casa e, dopo una punizione di Mauro respinta da Ginefra, arriva addirittura il 2-3 grazie ad un piazzato di Colombelli che si infila anche grazie all’errata posizione della barriera.
Il Bonate è in bambola e solo un Super-Vittorio, tornato in versione “Tiger”, gli permette di non chiudere il primo tempo con un passivo peggiore: prima sventa su rasoiata di Bouchouihate resa insidiosa dal velo di Zito, poi salva col corpo sul tap-in dello stesso numero 7 e di nuovo sull’inzuccata da sottomisura di Colombelli. L’unico cenno di vita bonatese prima dell’intervallo è un’azione insistita di Giorgio chiusa da un mancino debole ma che mette in crisi il portiere.
La ripresa si apre con Guerra che si fionda su una palla sporca ma conclude male, prima che gli ospiti infilino il 2-4 con una sassata dalla linea mediana di Ginefra che piega le mani di Vittorio.
Sembra la pietra tombale su un Bonate in difficoltà, ma “Wild Bull” Pasta non si dà per vinto e scarica un bolide che incenerisce il portiere riaprendo lo score sul 3-4, ma non è finita, perché sempre il centrale bonatese si fionda su un corner di Visca (dentro per Mauri, con Giorgio spostato a sinistra e Guerra a destra), anticipa l’uscita del portiere e infila il pareggio.
Gli ospiti, senza cambi, sembrano stanchi, ma provano a reagire con Bouchouihate che raccoglie un centro di uno scatenato Salah ma alza la mira, e poi con una punizione dal limite sulla quale Vittorio sigilla la porta e alla prima occasione il Bonate completa la rimonta: è di nuovo un corner perfetto di Visca a trovare l’inzuccata di Giorgio, bravo a sfruttare la sfarfallata di Di Giovanni per il 5-4.
Salah mette a lato un diagonale che fa scendere i brividi lungo la schiena dei bonatesi, poi Visca prova il mancino che fa gridare al gol, ma Di Giovanni chiude bene.
C’è spazio anche per Natali, che rileva un esausto ma immenso Pasta: “Re Leone” prova un piattone fuori di poco, ma per chiuderla serve ancora un grande Visca in versione assist-man: scende con caparbietà in fascia e centra per Guerra che, in spaccata (tripletta per “Twister’s War”), anticipa tutti e infila il 6-4, sporchissimo ma tremendamente efficace.
Giorgio prova a mettere il suo sigillo con una girata sventata dal portiere, poi Visca spara alle stelle, mentre Colombelli costringe Vittorio ad una respinta prodigiosa.
Finisce in gloria per il Bonate, che si rialza dopo il mezzo passo falso di settimana scorsa e comunque dopo un periodo non proprio brillante: la partita della Verità voluta da Mister Maurinho ha decretato una promozione per i bonatesi, che, in attesa dei prossimi, delicati, impegni, ha mostrato di essere un collettivo concreto, duro, battagliero, una macchina che gira bene, perfettibile ma ben funzionante.
Prestazione convincente, anche se la seconda metà del primo tempo ha visto un black-out generale che avrebbe potuto anche costare caro, contro un’ottimo avversario: la differenza l’ha fatta l’organico, con i bonatesi che hanno potuto attingere dalla panchina lunga per mettere in campo fiato e gambe, mentre gli ospiti non hanno potuto effettuare alcun cambio e, complice anche il gran ritmo del primo tempo, hanno pagato la stanchezza nel finale.
Citazione di merito per “The Wall” Federico “Canarì” Viscardi, vero e proprio baluardo insormontabile della difesa: solo qualche sbavatura nel primo tempo, ma una ripresa al limite della perfezione. Il premio SKY di giornata è tutto per lui!
La strada da percorrere è ancora lunga e ci sarà bisogno di tanto lavoro e impegno di tutti, umiltà e tanto spirito di collaborazione: testa bassa e concentrazione sul prossimo obbiettivo.

sabato 25 novembre 2017

STAVOLTA E’ TUTTA PER TE: TORNA PRESTO BOSKO!

 
In questo sabato freddo e piovoso di fine novembre si potrebbe parlare di un pareggio misero contro una squadra oggettivamente modesta, si potrebbe commentare la prestazione inquietante di una squadra che due settimane fa giocava una delle partite più belle, intense, determinate e concentrate degli ultimi anni, si potrebbe scrivere di un campo con strane buche di acqua, di un arbitro spesso in confusione, di un gol subito con due soli tiri in porta avversari, di una rete messa a segno “in foto” sull’unica disattenzione del portiere avversario…
Si potrebbe anche sorvolare sulla prestazione di un po’ tutti i ragazzi di Mister Maurinho, senza mordente, senza concentrazione, senza “fame”, si potrebbe tentare di stilare le pagelle di giornata ma ci troveremmo davanti a fitti elenchi di insufficienze, sarebbe cosa buona fare un’analisi seria e onesta della prestazione, ragionare su che cosa non ha funzionato o perché gli avversari, seppur modesti, arrivavano con più convinzione su tutti i palloni, si potrebbero analizzare le presenze (e le assenze) agli allenamenti di questo ultimo periodo e verificare il grado di impegno e di determinazione di tutti, si potrebbe, infine, valutare quali siano gli obbiettivi reali della stagione in corso, se si vuole puntare in alto o se ci si accontenta di disputare un campionato dignitoso…
Si potrebbe fare tutto questo, e forse molte altre cose…ma direi che in questo sabato il primo ed unico pensiero deve andare a un atleta che, appena entrato a far parte della squadra, ha dimostrato grande attaccamento alla maglia, ha messo in campo impegno, determinazione, umiltà, spirito di sacrificio…e proprio dalla sua generosità è stato beffato: lanciato su un pallone che chiunque avrebbe considerato come irraggiungibile, desideroso di trasformarlo in una possibilità di mandare in gol qualche compagno per sbloccare una partita che si stava dimostrando complicata, si è procurato, con un movimento sfortunato, la frattura del perone destro.
Sono per lui tutti i pensieri, con la speranza che si riprenda in tempi brevi e torni presto a indossare la “sua” maglia numero 17 e anche se questa pagina è solo quella di un blog senza followers, l’incoraggiamento da parte di compagni di squadra, tecnici, dirigenti, amici, è reale e vuole essere uno sprone per reagire e non arrendersi alla sfortuna.
Chi scrive è passato per lo stesso calvario 9 anni fa e sa quanto può essere frustrante, ma un leone non si ferma davanti a un ostacolo: ruggisce, lotta, morde e, alla fine, vince! Proprio come fa di solito in campo il nostro Davide Boschini, detto Bosko.
Non mollare: ti aspettiamo!



 
 

domenica 12 novembre 2017

TUTTO FACILE PER UN BONATE SPIETATO

Preciso, implacabile, cinico…il Bonate che arriva a Dalmine per sfidare l’Oratorio San Giuseppe, tradizionalmente avversario ostico, vuole dare una prova di forza dopo la vittoria sudata di 7 giorni fa e il cappotto di coppa, e lo fa nel migliore dei modi, con una prestazione mai in discussione.
Settebello abbottonato per Mister Maurinho, con la rocciosa coppia difensiva Fede-Mauro, il centrocampo di forza e classe con Guerra, Pasta e Mauri, disposti da sinistra a destra, Giorgio in attacco e Vittorio a sigillare l’estremità difensiva.
Non passa nemmeno un minuto e, su un rilancio di Vittorio, Giorgio si beve il marcatore e sfonda a rete l’1-0. Un caso? Direi di no: minuto 2, Vittorio arpiona una punizione centrale, rilancia di nuovo verso Giorgio che sfrutta la sua fisicità per piazzare una sponda perfetta all’incursione di Pasta che, con un tocco al volo in precario equilibrio, infila il 2-0.
Il Bonate è pimpante, dinamico, pronto, mentre i locali si sciolgono di fronte a un avversario troppo “sul pezzo”: le palle lunghe, in particolare, mettono fortemente in crisi l’Oratorio San Giuseppe e Giorgio potrebbe fare tris dopo soli quattro minuti, ma il suo aggancio è imperfetto.
Ci prova anche Guerra da fuori, ma Mazouz è bravo a respingere, poi Mauro scarica una punizione di potenza sulla quale il portiere locale respinge in modo imperfetto e, mentre si scontra fortuitamente con un difensore, Mauri appoggi comodo in rete il 3-0.
10 minuti e la partita sembra già conclusa, anche perché i locali si vedono solo con qualche conclusione da lontano sulla quale Vittorio fa buona guardia, mentre Guerra, su sponda di Giorgio, scarica un bolide che costringe Mazouz alla grande respinta ma Mauri si avventa sulla respinta ed è steso in area; dal dischetto Giorgio infila il 4-0 nel sette.
Il Bonate rallenta il ritmo e i padroni di casa provano a reagire: su una dormita bonatese da corner ci vuole Vittorio per sbrogliare mentre, dopo un bolide di Guerra deviato in corner, è di nuovo il portierone bonatese a risolvere con la complicità di un superbo Pasta uomo ovunque.
La prima frazione si chiude con una rovesciata di Guerra troppo alta e con una parata di Mazouz su Mauri a chiusura di uno scambio con Giorgio.
La ripresa si apre con una bomba da lontano di Ronzoni, il più pimpante dei suoi, sul quale Vittorio risponde alla grande, ma poi è Giorgio a tentare il diagonale senza fortuna e pure Mauri, sotto porta si vede chiudere dal difensore. Giorgio in progressione infila a rete ma dopo che l’arbitro aveva misteriosamente fischiato un fallo in favore del Bonate, vanificando il destro preciso del bomber.
Ci vuole “Twister’s War” Guerra per fissare il 5-0: percussione irresistibile persino per l’intervento falloso del difensore e bomba da pochi metri che incenerisce il portiere.
La gara ha ancora poco da dire, se non che con 20 minuti davanti il Bonate viaggia un po’ al piccolo trotto e fa ruotare molti uomini, andando incontro alla reazione locale che ci prova con volontà a riaprire la partita ma trova sulla sua strada un Vittorio sontuoso in almeno tre circostanze.
Un ottimo Mauro, Premio SKY di giornata, pesca il neoentrato Visca ma il sinistro al volo del neoentrato “Panzer” bonatese non inquadra lo specchio della porta.
Ci prova anche Bonfa, dentro per Fede, in due circostanze ma senza fortuna; è lui, però, a pescare con un’apertura straordinaria Stiven, in campo da pochi minuti, il quale non ci pensa due volte e con un piattone di prima intenzione batte Mazouz per il 6-0 che chiude i conti, anche perché sul fischio finale Vittorio salva su Sartirani, sigillando l’inviolabilità della porta bonatese per la prima volta dopo tempi immemorabili.
Ottima prestazione quella del Bonate, determinato, concentrato, deciso, spietato fin dal primo minuto e con un’attenzione mantenuta per tutto l’arco della sfida, cosa che spesso fa difetto ai ragazzi di Mister Maurinho.
Sei vittorie nelle prime sette partite sono un ottimo score, forse inaspettato, ma sostanzialmente meritato, in questa prima tranche di campionato; ora ci sarà la giornata di riposo che permetterà ai bianco-nero-blu di rifiatare per ripartire con nuove energie, nuova carica, nuovo entusiasmo.

domenica 5 novembre 2017

BONATE DOUBLE-FACE: TRE PUNTI PESANTI

Dopo l’ottima partenza e la doppia sconfitta tra campionato e coppa, il Bonate Sotto ospita il Cerreto con l’obbiettivo di ricominciare a correre. Le precedenti sfide contro i trevigliesi, tre anni fa, furono battaglie difficili e infinite, nonostante la classifica parlasse di differenze notevoli.
Mister Maurinho schiera un settebello inedito, con Medici in regia supportato da Stiven e Guerra, con Fede e Mauro coppia abbottonata in difesa; Vittorio in porta e Giorgio davanti sono i terminali dello schieramento.
Non passano neppure due minuti e gli ospiti sbloccano, ma Giorgio risolve una mischia in area grazie anche all’ottimo recupero di Stiven, bravo a crederci. Sempre sull’asse Stiven-Giorgio matura il 2-1 con il numero 9 bonatese che piazza un diagonale fuori misura corretto in rete dal bomber con una pronta spaccata.
I fuochi d’artificio dei primi minuti non sono ancora finiti, perché al 9° minuto ecco che Giorgio si trasforma in assist-man per Guerra che non perdona ma in altri tre giri di lancetta gli ospiti mostrano di non essere ancora sconfitti: punizione dal limite respinta dalla barriera e finita in rete sulla respinta e sul 3-2 la gara si assesta su ritmi alti, molti errori e grande equilibrio.
Vittorio è prodigioso almeno in un paio di circostanze, risolvendo qualche buco difensivo di troppo, mentre Guerra da buona posizione spara sul portiere e il Bonate è salvato da una clamorosa traversa.
Medici spara dal limite ma trova i guantoni del portiere a respingere e persino Mauro ci prova con una rasoiata da lontano che esce di un soffio: è il preludio al 4-2 frutto di un finale di frazione tutto di marca bonatese: Stiven innescato sulla destra entra in area e beffa il portiere con un astuto tocco in tunnel.
Prima del duplice fischio c’è ancora spazio per la parata di piede di Vittorio a sigillare il doppio vantaggio, mentre l’inizio di ripresa, notoriamente complicata per il Bonate, è invece un clamoroso monologo bianco-nero-blu: Giorgio dal limite trova la respinta del portiere, poi innesca la percussione di “Twister’s War” Guerra che travolge tutto e tutti e infila di prepotenza il 5-2 e di nuovo Giorgio, in diagonale, chiude uno scambio con Guerra centrando il montante e, dopo l’ennesima parata di un sontuoso “Tiger” Vittorio ecco il 6-2 sempre con Guerra, che dal limite infila di sinistro.
Dopo soli 6 minuti della ripresa la sfida sembra archiviata, saldamente nelle mani dei padroni di casa, eppure…eppure come dimostrato dall’unico precedente, nessuna rimonta è impossibile e nessuna partita può dirsi risolta fino alla fine.
Minuto numero 7: arriva il 6-3 a conclusione di una percussione gentilmente concessa dalla svagata mediana bonatese. Minuto numero 9: ecco il 6-4 con una sassata da lontano. Minuto numero 10: una dormita difensiva non sortisce effetto a causa dell’errore nel controllo dell’attaccante ospite.
Minuto numero 13: Vittorio respinge di piede un insidioso tentativo tra mille gambe. Minuto numero 19: nuova bomba da lontano ed ecco servito il 6-5 che fa rizzare i peli dei bonatesi.
In tutto questo il Bonate è completamente scomparso dai radar, disunito, spaventato: riesce solo, da qui in poi, ad alzare un po’ il baricentro della manovra e, anche se costruisce poco o niente, non concede più occasioni nitide agli avversari.
E’ il solito, volenteroso, Giorgio a scuotere i suoi, ma la sua percussione è arginata dal portiere, infine, al secondo minuto di recupero, una ciabattata da lontano di Mauri, subentrato a Stiven, materializza il definitivo 7-5.
Primo tempo condotto con autorità, secondo troppo sofferto: strano questo Bonate. Se alla fine il Cerreto avesse conquistato un pareggio non sarebbe stato certo rubato, ma si può dire che, tutto sommato i tre punti conquistati siano meritati, frutto di un maggior tasso tecnico e di una discreta concretezza sottorete.
Resta da lavorare, e molto, sulle incredibili amnesie che, di tanto in tanto, subentrano nello schieramento e rischiano di rovinare quanto di buono viene costruito nel resto delle partite.
Ci saranno ancora occasioni, e molte, per migliorare, continuando a preparare ogni sfida con impegno e costanza e giocare ogni partita con concentrazione e determinazione, a iniziare dal ritorno di coppa di giovedì, nel quale bisognerà provare ad alzare l’asticella degli obbiettivi ribaltando la sconfitta dell’andata.
Con entusiasmo e decisione, nulla è impossibile.

mercoledì 1 novembre 2017

PRIMO KO INTERNO: NON E’ UN HAPPY HALLOWEEN

Il derby contro i River Rangers, che avrebbe dovuto andare in scena sabato scorso e rinviato per il lutto che ha colpito i CDM, è andato in scena nella notte di Halloween al San Giorgio e i botti non si sono fatti attendere.
Settebello bonatese con un convalescente Pasta in cabina di regia, Guerra e Bonfa sugli esterni e Giorgio al centro dell’attacco. Linea difensiva composta da Fede e Puma e sigillata da “Tiger” Vittorio.
E’ subito Guerra che ci prova dal limite, ma il suo tiro sporco è fuori di un soffio, con il Bonate che gioca meglio e costruisce la sua manovra partendo dal basso, ma al primo affondo gli ospiti si portano in vantaggio con una rasoiata dal limite di Cani che non lascia scampo a Vittorio.
Il vantaggio ospite dura poco, perché con un’azione quasi in fotocopia il Bonate pareggia grazie al bolide di Guerra nel sette sfruttando una sponda di Giorgio.
La sfida è veloce e pimpante, con Vittorio attento su un paio di tentativi da lontano, mentre Boroni chiude su una spizzata di testa di Guerra.
La sfida cambia decisamente registro al minuto 18: il Direttore di Gara sfodera dal cilindro una punizione dal limite che Filippi trasforma subito nell’1-2.
Colpito a livello psicologico e irritato dall’atteggiamento arrogante e indisponente dell’arbitro, il Bonate si disunisce e dopo aver sfiorato il pari con Pasta, subisce l’1-3 da un’inzuccata di Pesenti.
Il doppio svantaggio è troppo e la reazione è tutta nei piedi di un travolgente Guerra, bravo a pressare la linea difensiva a tre ospite e a infilare il 2-3 di potenza e determinazione, ma in contropiede Coter infila una rasoiata perfetta nell’angolino dove Vittorio non può arrivare.
Prima dell’intervallo c’è spazio per un paio di occasioni di Giorgio, ben arginate da Boroni, ma ad inizio ripresa il Bonate sembra rinfrancato e spinge con decisione, rischiando sulle ripartenze, ottimamente sventate da Vittorio, ma firmando il 3-4 su inzuccata di Giorgio da corner e poi, addirittura, completando la rimonta con il terzo centro di serata di Guerra, pronto a sfruttare un errore di Gualandris.
Sembra che la partita sia finalmente indirizzata sui binari che i bianchi di Mister Maurinho si erano prefissati, ma dopo nemmeno un minuto un lancio lungo di Boroni pesca Pesenti che non ci pensa due volte a sfruttare la disattenzione collettiva per infilare il 4-5 che diventa quasi subito 4-6 sempre con il bomber di Brembate, assistito da una percussione di El Fatri.
Il Bonate si scuote, con la forza della disperazione, ma i suoi tentativi sbattono su un Boroni attento che argina su Pasta e Sic (dentro per Puma a inizio ripresa). Ci prova anche un generoso Bosko (dentro per un esausto Bonfa) che di testa scheggia la traversa e, dopo un prodigio di Vittorio su Rottoli, quando la palla profonda di Sic per Pasta trova di nuovo la respinta di Boroni, sembra davvero il segno di una partita maledetta.
La certezza arriva al minuto 27, quando gli ospiti chiudono i conti con un contropiede chiuso dal solito Pesenti per il 4-7.
Il successivo centro del bomber ospite (pokerissimo per lui) e il diagonale di Bosko servono solo a sigillare il 5-8 finale, senza più dire nulla ad una partita ormai conclusa.
Sconfitta pesante per un Bonate incompleto (Omarone in panchina con in numero 10 sulle spalle la dice lunga sull’emergenza bonatese) ma le assenza non devono essere un alibi, anche perché i presenti hanno lottato con coraggio e determinazione.
Complimenti ai River Rangers che hanno vinto meritatamente, bravi a sfruttare meglio le occasioni create, visto che la differenza l’hanno fatta gli episodi, come spesso succede nel calcio a 7: il Bonate ha concesso troppo spazio a giocatori che non ne hanno bisogno per fare la differenza, ha sbagliato troppe palle “facili”, passaggi fatti con sufficienza, ripartenze velenose concesse su azioni offensive.
Dettagli, sui quali lavorare per migliorare, a partire dal prossimo allenamento, anche perché l’inizio di stagione è sicuramente incoraggiante e una sconfitta, anche se amara, non deve creare drammi.
Annotazione particolare: il Bonate ha avuto in favore, in 60 minuti, una sola punizione (non è una battuta, impossibile crederci senza vedere…), all’ultimo minuto, a gara praticamente conclusa; credo che su questo ognuno possa fare una riflessione e trarre le dovute considerazioni.
Sabato, contro il Cerreto che ricorda una delle più incredibili rimonte della storia del Bonate, ci sarà subito l’occasione per ripartire, con serenità ed entusiasmo.

domenica 22 ottobre 2017

IL BONATE PROSEGUE LA CORSA: QUARTA VITTORIA CONSECUTIVA

Sul sintetico di Sforzatica il Bonate Sotto si presenta con Vittorio tra i pali, Federico e Caio a comporre il tandem difensivo, una cerniera di centrocampo formata da Mauri, Pasta e Guerra, con Giorgio punta centrale. La prima fase del match è molto equilibrata e per qualche minuto non si registrano occasioni da rete, fino a quando i padroni di casa sfiorano il gol con un destro da lontano che lambisce il palo alla destra di Vittorio.
Sale in cattedra il Bonate: Guerra con un gran tiro colpisce il montante, poi Mauri mette alto da buona posizione e ancora Guerra ha sui piedi la palla del vantaggio ma il portiere si oppone benissimo. Ci pensa Giorgio con una giocata impressionante a sbloccare il punteggio: stop a seguire e destro incrociato sul palo più lontano, per la gioia bonatese. Ancora lui, una manciata di minuti dopo, non si fa pregare dal limite e con un destro secco fa 2-0. C'è solo il Bonate in campo in questo frangente e la formazione di Mister Sala mette alle corde un avversario tramortito: Giorgio apparecchia per Guerra che non sbaglia, poco dopo Pasta capitalizza al meglio una rimessona di Mauri ed è 4-0. Lo Sforzatica prova a scuotersi con una rovesciata di poco fuori e poi il sig.Ferrari di Bergamo manda tutti a bere il thè. Ad inizio ripresa i padroni di casa accorciano le distanze e il Bonate perde un po' di sicurezza. Matteo e Mauro rilevano Pasta e Caio e lo Sforzatica, segnando il secondo gol con un gran diagonale, inizia a credere nella rimonta impossibile. Che poi tanto impossibile non è visto che da corner arriva pure il 3-4, i bonatesi tremano ma trovano la forza di reagire: Giorgio è chiuso dal portiere in uscita, Mauri con un bel pallonetto colpisce il palo, poi ci pensa Guerra, ben lanciato in contropiede, a scacciare gli incubi realizzando la quinta marcatura bonatese. Nel finale c'è tempo per un palo dello Sforzatica e per il successivo salvataggio di Puma (subentrato a Federico) su tentativo a botta sicura di un avversario, prima che Giorgio faccia calare il sipario sul match con la rete del definitivo 6-3 (la terza personale). Per il Bonate Sotto si tratta della quarta vittoria su quattro in questo campionato, meglio di così non si poteva davvero cominciare. Sicuramente arriveranno momenti complicati, si affronteranno avversari più impegnativi, sta di fatto che al momento la squadra gode di buona salute e finora ha raccolto quanto seminato. Migliorarsi partita dopo partita deve essere di qui in avanti lo stimolo per continuare a fare bene in vista dei prossimi impegni di coppa e campionato.

domenica 8 ottobre 2017

POKER GIORGIO E PER IL BONATE E' DUE SU DUE

Sul campo trevigliese del Cristal City il Bonate Sotto prova a dar seguito alla vittoria con il Chignolo ma l'avvio fa subito capire che non sarà una passeggiata: passano tre e dico tre secondi e la formazione di casa passa con una gran botta da lontano che Vittorio fa carambolare sul palo prima che la sfera rimbalzi sulla schiena del portierone finendo infine nel sacco. Surreale. Il Bonate risponde con Pasta che manda alto, poi è lo stesso Fabri a difendere caparbiamente una palla al limite, tocco corto per Giorgio che pesca il diagonale chirurgico dell'1-1. Il campo sintetico è piuttosto piccolo, ne consegue che la partita è un flipper, con poco tempo per ragionare e molti tiri, più o meno azzeccati, verso le due porte. Giorgio capitalizza al meglio un calcio di punizione e porta avanti il Bonate, poi il Cristal City va vicino al pareggio per due volte ma senza riuscirci. Ad inizio ripresa Mister Sala si trova costretto a rimpiazzare l'esordiente Caio vittima di un leggero infortunio, sostituendolo con Medici e poco dopo il momento jellato  dei bonatesi continua quando l'arbitro assegna ai gialloblu trevigliesi un penalty molto dubbio per presunto tocco di mano (o di petto?) da parte di Pasta. Vitto intuisce ma non trattiene ed è pareggio,  una manciata di minuti dopo Giorgio si invola in contropiede realizzando di piattone nonostante venga spinto platealmente da un avversario: 3-2. E non è tutto perchè lo stesso Giorgio è in giornata di grazia e stavolta con grande astuzia beffa portiere e difesa avversari con una spizzata che sorprende tutti e vale il poker personale. E' il miglior momento del Bonate e lo si vede anche quando Bosco (appena subentrato) serve a Visca una palla d'oro che il n°10 non spreca per la rete del 5-2. Il Cristal City protesta per presunto gioco pericoloso e un giocatore trevigliese ne fa le spese prendendosi un rosso diretto che di fatto chiude la contesa. C'è tempo per qualche tentativo di Medici fuori misura e per il terzo gol del Cristal, ma la partita è ormai finita da un pezzo. Vince il Bonate che vola così a quota 6 punti in 2 partite, per la banda di Mister Sala non è stata una partita particolarmente brillante ma nel calcio conta molto anche il saper far risultato nelle situazioni di difficoltà. C'è ancora molto da lavorare, ma con la voglia di migliorarsi partita dopo partita si può fare un campionato da protagonisti.

sabato 30 settembre 2017

TRE PUNTI COL FIATONE

Si potrebbe dire “Buona la Prima” per i CDM Bonate Sotto, al debutto nella nuova stagione: dopotutto la vittoria con la quale i rossi di Mister Maurinho regolano l’Atletico Chignolo vale tre punti importanti, in una fase stagionale che non è mai stata generosa con i bonatesi.
I dubbi riguardano l’enorme sofferenza finale di un Bonate buono a ondate, e protagonista di errori piuttosto clamorosi e certamente migliorabili.
Nonostante l’ampia campagna acquisti sia stata improntata al ringiovanimento della rosa, la prima uscita ufficiale vede un settebello con poche novità, giusto sugli esterni: Guerra a sinistra e Mauri a destra (ma il bel numero 5, nonostante sia al debutto ufficiale, non può essere considerato un vero e proprio “nuovo”); per il resto la cerniera difensiva è affidata ai soliti Fede e Mauro a protezione di Vittorio, mentre Giorgio è il puntero offensivo; particolare la cabina di regia, presidiata da Fabrizio “La Cosa” Pasta, che aveva appeso gli scarpini al chiodo a maggio ma ha poi ceduto alle proposte del DS Pizzoni rientrando in gran spolvero.
I primi minuti vedono solo i locali in campo, che sfiorano il gol con una spizzata di testa di Guerra, prima di sbloccare con un’inzuccata di Giorgio dal corner di Pasta. Passano solo un paio di minuti e Mauri timbra il suo primo gol bonatese con un tiraccio da fuori che sorprende Bonacina.
Marra prova la reazione dei suoi, ma alza troppo la mira e quando Pasta viene affossato in area da Mazzoleni e l’arbitro, l’inflessibile Paganelli, fischia il rigore, Giorgio non sbaglia e sul 3-0 dopo 14 minuti sembra che sia un sabato di grande tranquillità.
E invece…invece il Bonate non smentisce la propria vocazione alla distrazione e si sfalda sotto la reazione d’orgoglio degli ospiti che in due minuti, con un missile da distanza siderale di Medici a sorprendere Vittorio, prima, e un piattone di Mazzoleni indisturbato a centro area poi, si portano sul 3-2. Pesa l’infortunio di Pasta che viene rimpiazzato da Federico “Veleno” Medici e dopo qualche minuto di sofferenza e un palo clamoroso centrato da Giorgio, arriva il 4-2: è Guerra a infilare il gol all’esordio, con una percussione in area chiusa, dopo aver resistito a una carica, da un bolide da sottomisura.
Sembra che il Bonate abbia rimesso a posto le cose, ma ancora una volta è una pia illusione: Partziguian scarica un bolide da lontano ma Vittorio alza in corner, poi però lo stesso “Tiger” sbaglia l’uscita e lascia la porta sguarnita per l’inzuccata del Medici ospite per il 4-3 che diventa 4-4 in un minuto grazie alla rasoiata su punizione di Partziguian.
Il Bonate sembra sul punto di crollare, ma riesce a reagire e a chiudere la prima, movimentata, frazione sul 5-4 grazie al destro di Mauri sul quale Bonacina è disastroso.
L’inizio ripresa è combattuto ma senza grossi brividi: il Bonate alza il baricentro e, pur non costruendo occasioni, non subisce alcun pericolo dagli ospiti.
Il primo sussulto è all’11° con un destro di Mazzoleni da lontano sul quale Vittorio risponde presente, ma al primo affondo bonatese arriva il 6-4 con “Veleno” che da fuori area pesca l’angolino e, quando tre minuti dopo Mauri dal limite batte di nuovo un goffo Bonacina portando i suoi sul 7-4 perfettamente in controllo, sembra che la sfida sia virtualmente chiusa, anche perché la reazione ospite è ben arginata da un ritrovato Vittorio.
Di nuovo, è un errore madornale a mettere in crisi il Bonate: Canarì, dopo una gran partita in marcatura, si fa ammonire due volte in pochi minuti, lasciando i suoi in inferiorità numerica e l’Atletico Chignolo si scatena, infilando il 7-5 con D’Adamo su errore in ripartenza del neoentrato Capitan Stefano e addirittura il 7-6 sempre con il numero 7 ospite bravo a chiudere uno scambio in area.
I minuti finali, lenti a scorrere, vedono il Bonate serrare i ranghi e difendere, con le unghie e con i denti, un vantaggio minimo ma preziosissimo e quando all’ultimo respiro una punizione di Partziguian, smorzata dalla barriera, si perde poi tra le braccia di Vittorio, il triplice fischio regala un urlo di sollievo ed esultanza Ai bonatesi.
Prova altalenante per la banda di Mister Maurinho, fatta di ottime giocate e amnesie clamorose, sfarfallate epocali e grandi interventi, momenti di grande equilibrio e attimi di disastro tattico.
Nel complesso tre punti meritati e importanti, perché il Bonate raramente è partito con una vittoria: se si vuole provare a far sentire la propria presenza in questo campionato bisogna, innanzitutto, evitare di concedere regali fin dal fischio iniziale della primissima gara.
Bisogna lavorare ancora, e molto, con impegno e abnegazione, fiducia nel Mister e nei compagni, a partire dal prossimo allenamento, poi l’andata di coppa e di nuovo in campionato, senza respiro, senza soste, senza tentennamenti, e sempre con voglia ed entusiasmo.

domenica 16 luglio 2017

IL RE DEL MERCATO

Rieccolo, il dirigente più acclamato del panorama italiano, quello che sa dominare il calcio dello stivale, quello che sa sconvolgere squadre, influenzare campionati, manovrare clamorose operazioni di mercato.
No, non si parla del tandem Fassone-Mirabelli, né di Sabatini e nemmeno dei plurinominati Marotta e Paratici…si parla del DS bonatese Matteo Pizzoni, cresciuto alla prestigiosa scuola del guru dei dirigenti, quel Sebastiano Vavassori padrone assoluto del calcio italiano degli ultimi 15 anni.

Ebbene il nostro Pizzoni, sempre appoggiato dal Presidente Massimo Facheris pronto a scucire i cordoni della ricca borsa, sta lavorando con oculatezza sul futuro della società e per fare questo ha influenzato una serie di operazioni manovrando su tutto il mercato europeo.
Con Mister Maurinho in scadenza di contratto tra 12 mesi e ancora tutto da lavorare per un rinnovo, ecco che l’obbiettivo possibile può diventare il “Cholo” Simeone. Per evitare che qualcuno vi metta le mani sopra, ha convinto Sabatini a scegliere Spalletti e ha manovrato per spedire Mancini a San Pietroburgo.
Pare che ci sia un accordo di massima per portare sia il Cholo che il Cholito in maglia bonatese a fine stagione.
Trapela anche, da persone vicine all’ambiente bonatese, che sia stato proprio Pizzoni a ricucire lo strappo tra Raiola e il Milan, approfittando della profonda amicizia del “Sic” con l’agente italo-olandese, portando al contratto faraonico di Donnarumma. La gratitudine di entrambe le parti potrebbe maturare il clamoroso passaggio del portiere rossonero alla corte di Facheris la prossima stagione, anche perché sia Vittorio che Omarone sono ormai agli sgoccioli della loro esperienza al San Giorgio e un giovane prospetto come il numero 1 di Castellammare potrebbe essere un degno sostituto, specialmente di “Tiger”.
Un’altra operazione in cui Pizzoni è coinvolto in gran segreto è il passaggio di Douglas Costa alla Juventus, liberando uno spazio in Baviera per una clamorosa trattativa: il passaggio di Gerry Rocchetti al Bayern, desideroso di tesserare un sosia di Thomas Müller per beffare gli avversari.
E sempre la Juventus è coinvolta in un’altra clamorosa manovra di “Sic”: dopo l’addio di Bonucci i bianconeri vorrebbero puntare forte su Federico “Canarino” Viscardi anche per ringiovanire la BBC, trasformandola in BCC, ma l’intervento di Pizzoni pare abbia materializzato un giro clamoroso, con “Canarino” ceduto all’Atalanta per sostituire Caldara in partenza per Torino (e la BCC sarebbe salva…), dove pare approderà anche Expo in scadenza di contratto: il laterale di Suisio gradirebbe la destinazione e i bianconeri possono così lasciare Spinazzola ancora un anno in prestito alla Dea.
Lo stesso passaggio di Bonucci al Milan pare sia una manovra di Pizzoni: il DS è fortemente interessato a Romagnoli, candidato a prendere in mano le chiavi della difesa bonatese, già orfana di Gozzi e quest’anno anche di Besana e del partente, salvo complicazioni, Canarino. L’approdo di Bonucci al Milan libera il centrale rossonero: radiomercato dice che è già stato avvistato a Mezzovate in cerca di un appartamento.
Entro pochi giorni il mercato dei bonatesi sarà al completo e si annunciano ancora numerose incursioni del DS in ogni ambito del calcio europeo: staremo a vedere!!!

martedì 25 aprile 2017

ALTALENA TERNESE: UN PUNTO A TESTA E AVANTI A BRACCETTO


Determinazione, cuore, lucidità. Dopo un periodo poco brillante il Bonate è ospite di una Nuova Aurora Terno dal dente avvelenato dopo l’incredibile gara d’andata, nella quale un indomito Bonate aveva ribaltato una situazione che vedeva gli ospiti in vantaggio per 5-1 dopo un tempo, vincendo poi con un pazzesco 11-9.
Il finale nervoso non è stato dimenticato dai bianco-verdi che annunciano battaglia in campo e sugli spalti, ma la realtà dei fatti vedrà solo un grande striscione fuori e una partita equilibrata in campo. Addirittura il Bonate può mangiarsi le mani per aver sprecato un triplo vantaggio, ma ha poi saputo conservare un comunque positivo pareggio su un campo difficile.
Settebello quasi obbligato per il Bonate, guidato in panchina dal solo Mister Seba: Vittorio, Canarì e Stefano in difesa, Pasta in cabina di regia, Medici e Bonfa sulle corsie esterne e l’ex di turno Giorgio al centro dell’attacco.
La gara è bloccata dal gran caldo e dal notevole equilibrio, nonostante i locali sembrino più brillanti fisicamente: Pasta, il più propositivo dei suoi, ci prova subito di testa ma Bonalumi sbroglia, poi piazza una spettacolare bicicletta in area ma è respinto e anche dal limite la sua conclusione è parata. La Nuova Aurora Terno ci prova con Baratelli su schema da corner ma è fuori. A metà primo tempo arriva il vantaggio bonatese: rimessa laterale di Medici per la torre di Giorgio che pesca Pasta in area, il cui colpo di testa in tuffo si insacca.
La reazione locale è veemente e, dopo una sassata di Carlomagno sul quale Vittorio è bravo in due tempi, centra il pareggio in tre minuti: stavolta, però, Vittorio è indeciso su una punizione non irresistibile dal limite ed è 1-1. Passano altri tre minuti e la rimonta locale è completa: scambio al limite e Venuto, dopo aver bruciato Pasta, infila in diagonale nonostante il disperato tentativo di Vittorio.
Il 2-1 dei locali provoca una reazione orgogliosa del Bonate che prima sfiora il pareggio con Medici su indecisione di Bonalumi, poi infila il 2-2 grazie ad una punizione non perfetta di Bonfa ma che trova la papera del portiere e con la situazione di equilibrio si chiude la prima frazione.
Come all’andata, le grandi emozioni arrivano nella ripresa: Puma, in campo per Pasta, prova a chiudere con una puntata un pregevole scambio con Giorgio, ma senza centrare il bersaglio, poi Medici rischia grosso perdendo un pallone velenoso: grazie al cielo Bertuletti scarica centrale su Vittorio.
Medici si fa poi perdonare infilando tra una selva di gambe una punizione dalla tre-quarti per il meritato 3-2 bonatese. Meraviglia al minuto 13, quando Giorgio realizza il più spettacolare Non-Goal della stagione bianco-nero-blu: dopo una percussione solitaria partendo dalla linea laterale e accentrandosi, lascia partire un destro a incrociare di straordinaria bellezza che si stampa sulla traversa all’altezza del sette: applausi a scena aperta per lui ma niente gol dell’ex, non ancora…anzi, sul ribaltamento di fronte ci vuole un super Vittorio per sbrogliare la situazione.
Entra anche un precario Visca per Bonfa nell’ultimo quarto d’ora e subito costringe Bonalumi a respingere di piede, ma è un altro dei neoentrati a infilare il quarto centro bonatese: Mauro sostituisce uno straordinario Canarì e si avventa su un palla vagante al limite a seguito di un corner calciato male: il suo destro non lascia scampo al portiere ed è 4-2 che diventa addirittura 5-2 grazie, finalmente, al gol di Giorgio, bravo di testa a sfruttare un corner sul secondo palo.
Il Terno non ci sta e affonda i colpi con sempre maggiore decisione: Vittorio sventa con sicurezza su Venuto, poi Stefano chiude su Bertuletti, mentre Visca, in ottima girata dal limite, scarica alto il suo sinistro. Per il Bonate è l’ultima occasione: il forcing finale dei bianco-verdi di casa, più brillanti fisicamente, chiude il Bonate a protezione di Vittorio.
E’ ancora bravo Stefano a chiudere su Venuto, poi Pirola ci prova da lontano trovando l’imperfetta respinta di Vittorio che diventa un assist per Boci, bravo di testa a insaccare il gol della speranza.
Il Bonate, fin li bravo a non concedere punizioni da zone pericolose, si trova fischiati contro un paio di falli quantomeno dubbi, per non dire inventati, e da una di queste arriva il 4-5 con Venuto che sfrutta l’indecisione di Puma appostato sul palo, ma non è finita, perché arriva anche il 5-5 ancora da un fischio contestato dell’arbitro: stavolta è Pirola a trovare il varco giusto tra una selva di gambe.
Il Bonate non ne ha proprio più, e ci vuole un gran Vittorio per inchiodare la sfida sul pareggio: la sua parata su Bertuletti ci restituisce un “Tiger” decisivo come da troppo tempo non vedevamo.
Finisce quasi come all’andata, ma stavolta la rimonta dei padroni di casa non si completa: delusione per una Nuova Aurora Terno convita di fare un sol boccone dei bonatesi e bicchiere mezzo pieno per il Bonate, capace di fare risultato schierando una formazione molto rimaneggiata ma capace di lottare e soffrire, di aiutarsi e spingersi a vicenda, tutte qualità appartenenti alla squadra del Presidente Facheris, ma che nelle ultime settimane sembravano dimenticate.
Curiosità: su 10 reti realizzate in questi 60 minuti, solo due sono arrivate su azione, entrambe per i locali: un gol è arrivato sugli sviluppi di una rimessa laterale, due da corner e ben 5 su punizione. Bravura nello sfruttare le occasioni da fermo, ma anche molta distrazione nel subire simili situazioni.
Incredibilmente il Bonate continua a conservare il terzo posto, in coabitazione con gli stessi ternesi, ma guadagnando addirittura un punto sulle altre concorrenti, a dimostrazione di un campionato equilibrato e anche un po’ pazzo, nel quale i nostri ragazzi stanno dimostrando di essere sicuramente tra i protagonisti.

domenica 9 aprile 2017

SOPRA IL BONATE UN CIELO “GREY”


Un brutto Bonate finisce di nuovo KO e stavolta il tonfo fa male in modo particolare, perché arrivato al San Giorgio Stadium, dove fino a ieri, nonostante tutto, avevano fatto punti solo le prime due della classe.
I Grey Horse, vecchissima conoscenza ma molto rinnovati, si dimostrano squadra solida, poco incline allo spettacolo ma tremendamente efficace, e vincendo proseguono il loro momento d’oro.
La vittoria esterna dell’andata, condita da un’ottima prestazione, sembrava un buon punto di partenza per la banda di Mister Maurinho, che schiera un settebello quasi obbligato, con Vittorio tra i pali, Fede e Mauro in difesa, Pasta, Gerry e Stiven in mediana e Giorgio davanti a tutti.
Non sono ancora passati 10 secondi dal fischio d’inizio che Stiven ruba palla e si invola da solo ma il suo diagonale è fuori misura: peccato, forse si sarebbe assistito a una partita diversa.
Gli ospiti sembrano più pimpanti e Mauro deve sbrogliare una situazione intricata.
Spettacolo al 6° minuto, con Giorgio che aggancia al volo una gran palla ma poi il suo colpo di testa non può essere che debole: tutto molto bello ma inutile.
Colleoni piazza una fucilata dalla trequarti che esce di un soffio, poi Pedretti a rimorchio scarica su Vittorio, mentre la bomba su punizione di Pasta è parata in corner, ma il gol è nell’aria: Mauro provoca una punizione dal limite con un intervento sostanzialmente inutile e poi completa l’opera deviando la rasoiata di Pedretti quel tanto che basta per spiazzare Vittorio: 0-1 meritato.
Il Bonate va in confusione su un cambio di modulo avversario e fatica ad attuare le contromosse, rischiando, nel frattempo, il raddoppio ed è solo per l’imprecisione di Adriano Locatelli che il Bonate si salva: il suo piattone al volo da ottima posizione è completamente sballato.
Passata la paura i bianchi di casa si scuotono e, dopo aver sfiorato il pareggio con Stiven respinto dalla difesa, acciuffano l’1-1 grazie a un centro lento di Pasta che beffa il portiere grazie ad un astuto velo di Giorgio.
La sfida sembra nelle mani del Bonate che sfiora di nuovo il gol con la spizzata di testa di Giorgio ben parata da Cereda e con l’inzuccata troppo debole di Bonfa (in campo per Stiven), ma è solo un fuoco di paglia: Colleoni sgancia un missile radente sul quale Vittorio si supera, ma il portierone bonatese si addormenta poi, insieme a tutto il reparto difensivo, su un corner apparentemente innocuo e trasformato in gol da Adriano Locatelli: 1-2 e tutto da rifare e prima dell’intervallo si rischia addirittura di peggiorare ma Vittorio e Fede sbrogliano sullo scatenato Colleoni.
L’inizio ripresa, che dovrebbe mostrare un Bonate con la bava alla bocca, sembra invece un incubo, con gli ospiti che si permettono di sbagliare diverse occasioni contro una squadra in completa bambola: un paio di parate di Vittorio e un palo di Colleoni evitano che lo score diventi imbarazzante e alla prima occasione il Bonate, a sorpresa, pareggia: è un Mauro, artefice di un primo tempo da incubo, il sorprendente grimaldello per scardinare la difesa ospite: si guadagna una punizione sulla trequarti, prende con decisione la palla per calciare e piazza una sassata radente che si infila dopo aver sbattuto sul palo.
Potrebbe anche arrivare il vantaggio, ma il colpo di testa di Giorgio è sventato dal portiere, mentre Vittorio salva su diagonale troppo lento di Omar Locatelli. Il vantaggio arriva davvero, ma è quello degli ospiti: Maggioni scarica a rete, dritto per dritto, una punizione da lontano che incenerisce Vittorio.
Siamo a metà ripresa ed è il momento chiave della partita con il Bonate che sbaglia il pareggio mentre gli ospiti lo castigano: Giorgio, dopo aver scartato il portiere, perde il tempo per chiudere a rete e Cereda è bravo a recuperare; gol sbagliato-gol subìto, come spesso succede a questo Bonate: è ancora Maggioni che avanza indisturbato e da lontano pesca l’angolino dove Vittorio non ci arriva. 2-4 che è una sentenza.
Entra anche Visca, non al meglio, naturalmente, e prova subito a girarsi ma scarica centrale.
Vittorio salva su Pedretti e su Frigeni ma il protagonista in questo frangente è Cereda che salva su tutti i tentativi di Visca e di Giorgio. All’ultimo respiro arriva anche il 2-5 con Colleoni che scende verso il fondo, si accentra e appoggia in rete quasi indisturbato, nonostante la presenza di tutta la difesa bonatese.
Finisce con la quarta sconfitta nelle ultime 5 partite, forse la più amara perché maturata sul proprio campo e con una prestazione fatta di enormi disattenzioni, di un gioco che ormai latita da settimane, di una condizione fisica che sembra al lumicino (non è un caso che, derby a parte, si subiscano tanti, troppi gol nell’ultimo quarto di partita…), di alcuni interpreti che faticano a trovare grinta, determinazione e, forse, motivazioni. Il fatto che una rosa di 22 tesserati fatichi a trovare 10 elementi in condizioni decenti da poter mandare in campo, la sempre sparuta presenza agli allenamenti, la mancanza di fiducia nei propri mezzi e, soprattutto, in quelli dei compagni, sono tutti aspetti che devono far riflettere.
Nonostante questo periodo nero, il Bonate rimane al terzo posto in classifica, ma a distanza siderale dalla vetta e con le inseguitrici che ora sono li: ben due a pari e altre due a pochissima distanza. Certo, la classifica oggi è l’ultima cosa a cui pensare: bisogna guardare oltre e, dopo la pausa di Pasqua, provare a chiudere le ultime 4 sfide della stagione nel migliore dei modi, giocando con leggerezza e senza assilli, dimostrando prima di tutto a noi stessi che siamo qualcosa di più di quella squadra distratta e disunita che è scesa in campo oggi.

sabato 1 aprile 2017

BONATE SPUNTATO, LONGUELO SPIETATO


Un Bonate ancora convalescente ma ad organico ritrovato, si presenta sul campo della capolista con l’intenzione di proseguire sul cammino per rialzarsi al meglio. Il sintetico cittadino ha sempre e solo riservato amarezze al Bonate fin dal lontano 2002 (quando il campo era ancora una buca di fango) e la Libertas Longuelo vuole continuare la tradizione per fare un passo decisivo verso la promozione, solo sfiorata lo scorso anno.
Il settebello bonatese vede Vittorio tra i pali, Fede e Stefano in difesa, centrocampo con Pasta-Gerry-Stiven da destra a sinistra e Giorgio stoccatore centrale. I padroni di casa si mostrano subito veloci e potenti, supportati da uno strapotere fisico che mette in difficoltà il Bonate: i bianchi guidati per l’occasione da Mister Seba provano a capitalizzare la presenza di Giorgio che va al tiro dal limite ma la palla sbatte su Stiven, mentre dall’altra parte Vittorio è chiamato in causa in un paio di circostanze su tentativi coraggiosi.
Il portierone bonatese si dimostra attento e presente, rispondendo da campione alle critiche piovute dopo le ultime prestazioni sconcertanti, ma non può nulla sul diagonale di Bomber Fabbri: l’attaccante di casa prende una frazione di secondo a Fede e non perdona portando i suoi sull’1-0.
Il Bonate ci prova, riesce a non subire troppo anche grazie a un monumentale Fede ben supportato dal sempre preciso Stefano, e prova a pungere: è Gerry a far gridare al gol, con una meravigliosa volèe dalla mediana che sbatte sulla traversa a portiere battuto.
Con Vittorio attento e preciso sugli affondi della Libertas e Gerry a dominare il centrocampo, il Bonate prova a restare in partita ma non è preciso né fortunato: la punizione da lontano di Gerry mette in crisi il portiere che si salva in corner, poi il numero al limite di Stiven si chiude con un diagonale troppo debole, e ancora Pasta da lontano è deviato in corner, mentre Medici, dentro per Stiven, ha un buono spunto ma è chiuso dal portiere.
Il Bonate non sfonda e nel recupero del primo tempo subisce il 2-0 con un destro dal limite che non lascia scampo a Vittorio: peccato, perché il tutto è nato da un pallone non spazzato in area.
Nella ripresa i locali abbassano il baricentro, giocando con due difensori fissi e lasciando un solo attaccante: sembra il remake del secondo tempo del derby, ed esattamente come in quell’occasione, il Bonate, pur tenendo il pallino del gioco e spingendo di continuo non riesce mai a calciare in porta.
Non una sola occasione chiara da gol riesce a creare la banda di Mister Seba, nonostante una serie di sostituzioni e di cambi di modulo continui, ma almeno riesce a non regalare opportunità agli avversari, almeno per 20 minuti.
E’ infatti il minuto 21 della ripresa quando una punizione-show del solito Fabbri regala ai suoi il 3-0 che taglia definitivamente le gambe del Bonate, che prima della fine incassa anche il quarto e il quinto gol in altrettante ripartenze dei locali.
Finisce 5-0 per la capolista, un risultato troppo ampio per quanto visto in campo, al netto del fatto che la vittoria dei locali è stata più che meritata: ora, dopo aver perso lo spareggio della scorsa stagione, con questi tre punti la Libertas compie un passo forse determinante verso la promozione.
E il Bonate? Paradossalmente, con tre sconfitte nelle ultime 4 partite (con ben 24 gol subiti), si potrebbe parlare di una squadra allo sbando, o quantomeno in grave difficoltà, eppure si sta ancora parlando della terza in classifica, in un campionato assurdo. L’incredibile è che ad oggi la salvezza del Bonate non è ancora matematica e questo dovrebbe far riflettere, come anche il fatto che il secondo miglior attacco del campionato oggi, come due settimane fa, ha costruito una penuria di occasioni da gol vere.
Altro dato da tenere in considerazione: la difesa bonatese è la peggiore del campionato, ad eccezione di quella dell’Osteria Risico ultima in classifica.
Qual’è il vero Bonate? Dove potrà arrivare? Saprà difendere il terzo, dignitosissimo posto? Dovrà guardarsi alle spalle? Le 5 partite che dovrà affrontare da qui a fine campionato, daranno tutte le risposte, a partire dalla complicata sfida ai Grey Horse di settimana prossima.
 

domenica 26 marzo 2017

CUORE E UMILTA’: IL BONATE RISORGE


Dopo due sconfitte, pesanti in modi diversi, arrivate nel punto più alto della stagione, un Bonate incerottato, acciaccato e risicato, conquista tre punti importanti e ritorna a correre, grazie ad una prestazione di cuore e umiltà, da vera squadra, da gruppo che ha ancora qualche storia da raccontare.
Settebello inedito per Mister Maurinho, con Stiven e Puma esterni, Fede e Stefano in difesa e Giorgio puntero offensivo; al loro posto Vittorio tra i pali e un precario Natali in cabina di regia.
I primi minuti non sono positivi per il Bonate che forse deve ancora scrollarsi di dosso alcune delle ombre calate sulla squadra negli ultimi 120 minuti di stagione, con una tremenda rumba subìta dalla Dinamo Tassino e una bruciante sconfitta in uno strano derby: sono più propositivi gli ospiti, la compagine del Mazzoleni “C”, terzultima in classifica e alla disperata ricerca di punti salvezza.
Facchinetti ci prova da fuori con un sinistro a giro che manca di poco il bersaglio, ma Dadda, da lontano, indisturbato, centra l’angolino dove Vittorio arriva in colpevole ritardo: 0-1 e Bonate in bambola.
Ci vogliono ben 8 minuti per vedere una prima conclusione a rete dei padroni di casa, ma il destro di Giorgio è a lato. E’ un po’ una scossa: i locali crescono, pur rimanendo piuttosto confusionari: lo stesso Giorgio mette una sponda d’oro sui piedi di Puma che si gira bene ma scarica sul portiere, poi il bomber di via Pellico manovra al limite, appoggia a Stiven che piazza in rete di giustezza con un destro sporco ma efficace l’1-1.
Gli ospiti si spengono e il Bonate sale in cattedra con il crescere di “Re Leone” Natali: percussione di Giorgio in fascia destra e centro prezioso per il solito ben appostato Stiven che non perdona e fa 2-1, ma dopo una rasoiata centrale dell’indiavolato Giorgio troppo centrale arriva, a sorpresa, il pareggio ospite, con una punizione di Facchinetti che sorprende un non impeccabile Vittorio.
Il Bonate non ci sta e si riversa nell’area ospite e, dopo una bomba di Natali deviata in corner da Gervasoni, al termine di un’azione tambureggiante dei bianchi di casa, Puma si trova nella posizione perfetta per insaccare ma sapendo del piede caldo dello Stiven odierno, preferisce servirlo  e il numero 16 non sbaglia: tripletta per lui e 3-2 meritato.
Prima dell’intervallo c’è spazio ancora per un brivido in seguito a una palla persa da Natali, ma anche per il 4-2 grazie alla spizzata di testa di Giorgio su punizione calciata direttamente da Vittorio. Giorgio vorrebbe concedere il bis, ma la sua girata di potenza è salvata con bravura e fortuna da Pellegrini.
La ripresa si apre con il 5-2 che taglia le gambe agli avversari: è Re Leone a scaricare in rete di potenza una punizione dal limite, poi lo stesso Natali verticalizza per Federico “Veleno” Medici, in campo nel finale di primo tempo al posto di Puma: il talentuoso esterno di Filago non ci pensa due volte e piazza un diagonale imprendibile per il 6-2.
Il Bonate sembra rallentare e gli ospiti ne approfittano: prima è Facchinetti a tentare il diagonale trovando sulla sua strada un superlativo Vittorio, poi ci prova Cerea a chiudere un lungo assalto con una rasoiata beffarda che regala ai suoi il 6-3.
E’ di nuovo Medici a suonare la carica a metà ripresa: la sua punizione a giro sorprende Pellegrini per il 7-3 che diventa 8-3 grazie alla doppietta di Natali, bravo a recuperar palla su punizione avversaria, scambiare con Giorgio e infilare a rete con un diagonale letale.
Con 5 reti di vantaggio e la partita saldamente in mano, il Bonate rallenta davvero, anche perché esce acciaccato Natali e Giorgio, toccato duro, stringe i denti ma non punge più.
Il Mazzoleni “C” si dimostra squadra modesta ma combattiva, e fino alla fine prova a ridurre lo score, soprattutto con Cerea, certo il migliore dei suoi: prima costringe Vittorio a una parata complicata in due tempi, poi si produce in una splendida rovesciata che sbatte sulla traversa ma gli fa meritare applausi a scena aperta ed è sempre lui a infilare il gol dell’8-4 che fissa lo score finale:  in realtà la conclusione ravvicinata dopo lo scambio con Facchinetti, batte Vittorio solo perché sporcata dalla deviazione sfortunata di un comunque positivo “Canarì” Fede.
Dopo una vittoria strepitosa che l’aveva proiettato in vetta, dopo la rovinosa caduta contro la Dinamo Tassino, dopo la brutta sconfitta nel derby, dopo una settimana tribolata, con la necessità di scendere in campo in formazione rimaneggiata da squalifiche, infortuni e impegni vari, il Bonate aveva bisogno di capire chi fosse veramente, quale fosse la sua dimensione e quali gli obbiettivi veri di questo campionato.
Ebbene, le risposte sono arrivate in un modo quasi inaspettato: con l’umiltà che forse era stata un po’ dimenticata, con lo spirito di gruppo che l’eccessivo nervosismo aveva minato, con il cuore che ha permesso di stringere i denti anche agli acciaccati e ha “costretto” a tirare la carretta ai pochi disponibili, con lo spirito di sacrificio che mette in campo chi, chiamato a scendere in campo per pochi minuti, lo fa con serietà e impegno per il bene della squadra.
Tutto questo al netto della qualità della squadra affrontata, certo non tra le migliori: volenterosa e discreta, ma non irresistibile; è anche vero che le ultime della graduatoria hanno sottratto numerosi, importanti punti al Bonate di quest’anno, quindi non era certo una partita scontata.
Questa è davvero la strada giusta: non si sa dove potrà portare…per ora godiamoci il terzo posto in solitaria e il secondo miglior attacco. Sabato, sul campo della capolista, la lanciatissima Libertas Longuelo dalla miglior difesa del girone, proveremo a toglierci ancora qualche soddisfazione in più: l’importante sarà affrontare la partita con la stessa mentalità.

domenica 19 marzo 2017

IL BONATE NON INGRANA: SECONDO KO CONSECUTIVO

Dopo il capitombolo interno di settimana scorsa il Bonate Sotto fa visita ai River Rangers per cercare di tornare subito a fare risultato. Per il primo quarto d'ora il gioco è lentissimo, si vedono solo lanci lunghi e le uniche occasioni da gol sono per gli ospiti: prima Visca mette alto da ottima posizione, poi è ancora il n°10 a calciare debole dal cuore dell'area, infine Gerry sfiora l'incrocio con un tiro da fuori. Dall'altra parte Vittorio è impegnato solo con un tiro centrale, poi a metà tempo il Bonate passa: serie di ciabattate in area e Visca è il più lesto di tutti nell'infilare l'1-0.
Il vantaggio è meritato ma immediatamente giunge la risposta dei River con Gualandris che da lontano centra l'angolino. Il pareggio galvanizza i padroni di casa e da corner arriva anche il 2-1. Il Bonate subisce il colpo mentre gli avversari sfruttano il loro miglior momento realizzando altri due gol prima dell'intervallo. Nella ripresa il Bonate Sotto prova a spingere alla ricerca di quei gol che gli permetterebbero di riaprire il match ma le idee sono poche e le occasioni da rete ancora meno. Il ritmo è molto spezzettato e per 20 minuti i bonatesi non riescono ad ingranare quella marcia in più per tornare in partita, poi Giorgio si fa trovare libero su corner di Pasta e ridà qualche speranza, ma è ancora troppo poco. Boroni salva su un paio di tentativi abbastanza innocui, gli avversari falliscono il quinto gol e colpiscono pure un palo, poi allo scadere l'arbitro inventa un rigore che Gerry non sbaglia fissando il 3-4. Si gioca ancora per qualche minuto e Stiven di testa non riesce ad imprimere forza al pallone che finisce tra le braccia del portiere per l'ultima occasione di un match che vede così la vittoria dei padroni di casa. Per il Bonate è la seconda sconfitta consecutiva, una sconfitta che deve far pensare per come è arrivata, ovvero avendo subìto tutti i gol in soli 10 minuti e avendo costruito poche occasioni da rete quando è stato il momento di provare la rimonta. Lavorare sugli aspetti negativi di questa partita deve essere l'imperativo per cercare di ritrovare i tre punti già da sabato prossimo.

sabato 11 marzo 2017

LA SOLITA VERTIGINE: BONATE TRAVOLTO E UMILIATO

Dopo la grande prestazione di settimana scorsa, e come accaduto troppo spesso quest’anno, ecco la prestazione sconcertante, il baratro incredibile nel quale tutta la squadra affonda senza un vero perché, il vortice che risucchia tutte le energie di un Bonate completamente spento.
La Dinamo Tassino ha dimostrato ancora una volta tutta la sua forza, stravincendo la partita con 12 gol, tre pali, numerose occasioni e solo qualche svarione per offrire un minimo di senso allo stare in campo del Bonate, neo capolista per soli 60 minuti e subito scivolato tra le vertigini della vetta.
Fare la cronaca di una partita simile penso che sia come sparare sulla Croce Rossa: troppo brutto il Bonate per essere vero, troppo assente per poter infierire…vediamo di raccogliere alcune immagini per raccontare questo deprimente pomeriggio.
La prima immagine è il silenzio: quell’imbarazzato silenzio che governava lo spogliatoio dei rossi di casa, di solito così pieno di risate, urla, schiamazzi e bestemmie. Per diversi minuti non volava una mosca, forse perché non c’era niente da dire, ma solo da pensare e l’immagine è stata veramente triste. Sembra strano partire dalla fine, ma è la cosa che più mi ha impressionato.
La seconda immagine è il primo quarto d’ora dove, dopo un paio di tentativi del Bonate arginati senza problemi da Aitabbou, gli ospiti firmano tre reti in scioltezza con Martina, Rocha e Gyamfi, sfruttando il passo lento e insicuro di tutto il settebello bonatese. Questo è stato il primo segnale di come il Bonate non sia mai veramente sceso in campo.
La terza immagine è relativa al primo tentativo di reazione bonatese: Visca tocca sporco da sottomisura infilando l’1-3 ma dopo nemmeno un minuto Gyamfi prende palla sulla mediana, se ne va da solo completamente indisturbato, ridicolizza Vittorio e infila un umiliante 1-4.
La quarta immagine è quella dell’intervallo dove, sul 2-4 grazie a Natali che sfrutta una sponda di Giorgio, il Bonate tenta di riordinare le idee, uscendo dallo spogliatoio con la voglia di rimontare, ma l’impressione è che oggi manchi la concentrazione. Di fatto, in  poco più di 10 minuti, invece di rimontare, il Bonate si scioglie completamente incassando 4 reti con Rocha, Guidetti, di nuovo Rocha e Gyamfi, senza contare due pali e un paio di parate di Vittorio.
La quinta immagine è il momento di riscossa a metà ripresa, con tre gol in tre minuti di Giorgio, Natali e Gerry a portare lo score sul 5-8, ma è anche l’unico e ultimo barlume di presenza in campo del Bonate.
La sesta immagine è il gol che, in pratica, chiude la contesa: Fede rimane a terra dopo un contrasto che ha provocato un corner: passa un minuto buono, mentre viene “medicato”, si rialza e la partita può ricominciare; gli ospiti sono piazzati con due uomini sulla bandierina e uno sul vertice opposto dell’area, mentre i rossi di casa sono fermi a centro area: i due sulla bandierina scambiano palla indisturbati e sempre con tutta la serenità del mondo vanno a chiudere con il 5-9 ad opera di Ocoro. Esempio lampante di come la concentrazione, persino nel momento migliore del Bonate, non sia mai scesa in campo.
La settima immagine è relativa a una parola che, senza rendermene conto, ho scritto decine di volte negli appunti per scrivere questo pezzo e che qui ho cercato di limitare: “Indisturbato”. Quasi tutti i gol ospiti sono arrivati da giocatori che hanno potuto controllare, avanzare, passare la palla, calciare, in modo spesso completamente indisturbato, liberi di fare tutto con grande facilità, persino gli ultimi tre gol ad opera di Guidetti, Maffeis e il solito Rocha, senza contare il terzo palo centrato da Maffeis.
L’ottava immagine è il numero 12: mai il Bonate aveva incassato tanti gol in casa, nemmeno nel primo disastrato anno fatto di goleade continue, neppure affrontando squadroni del Gruppo A, nemmeno nel disgraziato anno della retrocessione dal Gruppo B. La Dinamo Tassino è un’ottima squadra, una compagine che può solo perdere da sola questo campionato, un gruppo che può schierare alcuni talenti sprecati per la nostra categoria, ma cedere senza mai trovare il bandolo della matassa, specie dopo la prestazione di cuore e carattere di 7 giorni fa, è una colpa esclusiva del Bonate, anche perché, forti finchè si vuole, ma prima di oggi eravamo davanti noi avanti di un punto, eravamo noi la capolista e come tale dovevamo lottare.
La nona immagine si chiama futuro e ha un nome specifico, un nome che dovrebbe darci la carica per ripartire subito: River Rangers. I “cugini” sono reduci, dopo un avvio di stagione disastroso, da 10 vittorie consecutive che li hanno proiettati a solo due punti da noi, vicinissimi alla vetta ed esaltatissimi per la rimonta in corso. Se saremo abbastanza maturi e uniti, se trasformeremo la delusione in furore agonistico, se sapremo ritrovare quell’amalgama che oggi non si è proprio vista, la partita di oggi, la lezione che gli avversari ci hanno rifilato, potrà essere una scossa positiva in vista del derby e potremo capire quale è il vero Bonate: se quello perfetto della sfida all’Oratorio San Giuseppe, o quello fragile di Hakuna Matata, o quello brutto ma efficace di Osteria Risiko, o quello grintoso e rabbioso di Sforzatica, o quello evanescente di oggi.
La Decima e ultima immagine è un piccolo aspetto positivo: pur in una sconfitta devastante il Bonate non si è mai abbandonato al nervosismo (i negativi potrebbero pensare che era talmente anestetizzato da non essere nemmeno in gradi di reagire…), a scene penose come certe viste troppe volte, e ha avuto la lucidità di tributare agli avversari i giusti riconoscimenti per una vittoria meritata e mai in discussione; inoltre si sono anche evitati inutili cartellini, il che, visto la situazione dei diffidati, non è secondario: poter evitare inutili squalifiche in una partita compromessa per essere al top alla prossima è, comunque, un buon segno.
In una giornata così, dove tutta la squadra meriterebbe un 2 pagella (di fiducia), non è pensabile valutare i singoli; ritengo doveroso, però, senza dare voti né pagelle, segnalare alcuni top e flop: sicuramente il top di giornata è stato Gerry, entrato a inizio ripresa, capace di giocare con ordine, chiudere sulle ripartenze, andare al tiro (e al gol) con maggior costanza ed efficacia di altri. Tra i flop, invece, si può indicare Vittorio: “Tiger” oggi non ne ha presa una (poche cose buone per lui…) e, fatta salva la bravura degli avversari, spesso non ci ha nemmeno provato; apparso distratto e per niente reattivo, anche per lui una giornata-no: capita, dopo averci salvato le chiappe centinaia di volte…
Adesso l’imperativo è: dimenticare le cose negative, imparare dagli errori e voltare pagina, perché la sfida ai River è già cominciata!

sabato 4 marzo 2017

BONATE DI SCIABOLA E FIORETTO


Freddo, pioggia e vento infame non fermano la corsa del Bonate, nemmeno sul campo della capolista in uno scontro al vertice davvero poco pronosticabile a inizio stagione. L’USO Sforzatica B dal dente avvelenato per la clamorosa goleada rimediata al San Giorgio e capolista con tre punti di vantaggio sull’accoppiata composta dalla Libertas Longuelo e, appunto, dai bianchi di Bonate, si presenta con la voglia di allungare il passo, ma il Bonate di oggi, reduce da un paio di prestazioni piuttosto sottotono, non ha alcuna intenzione di mollare la presa sul campionato.
Assenti sia Mister Maurinho che Seba, il Bonate si affida ad un “Uomo Solo Al Comando”, quel Pizzo che ormai è una figura imprescindibile per questo gruppo: il suo settebello prevede Vittorio tra i pali, Mauro e Capitan Stefano (di nuovo con la fascia al braccio dopo anni) in difesa, il rientrante Gerry in cabina di regìa, Giorgio e l’acciaccato Pasta sugli esterni e Visca davanti.
Pronti via e si capisce subito che sarà una battaglia nella quale l’arbitro non ci capirà molto: fortunatamente le sue strampalate decisioni non saranno decisive per il risultato finale. E’ subito Visca a sbloccarla, dopo nemmeno due giri di lancetta: si libera del suo marcatore e fulmina a rete in diagonale un mancino che si insacca dopo aver sbattuto sul palo.
La reazione dei locali è furente e il Bonate capisce subito quali saranno i due grandi leit-motiv del pomeriggio: le sceneggiate dei locali in cerca di punizioni, rigori ed ammonizioni, ma soprattutto gli schemi dei locali che prevedono sempre e immancabilmente che la palla arrivi ad Agazzi, il quale, in qualsiasi angolo si trovi, a qualsiasi distanza dalla porta, prova la conclusione.
Bloccato lui si bloccano le manovre locali e infatti Pasta lo argina alla grande e quando le sue conclusioni arrivano verso la porta bonatese trovano sempre le respinte dei difensori o l’attenzione di Vittorio.
Meno attento è l’arbitro, che concede un rigore ai locali per un fallo di Mauro, ma in realtà il difensore era stato strattonato dall’avversario: tant’è, i locali pareggiano e spingono nei minuti successivi in cerca del vantaggio.
In verità non creano grosse opportunità: qualche mischia e qualche tiro da fuori ben controllato dalla difesa e le due volte che la palla arriva a centrare lo specchio della porta si stampa sui legni. Invece il Bonate di oggi è cinico e anche un po’ fortunato: sul corner calciato non benissimo, Mazouz esce male deviando la palla che sbatte sul ginocchio di un ben piazzato Giorgio e finisce in rete in modo rocambolesco per l’1-2 che premia il Bonate.
Il copione della partita non cambia, se non che aumentano i colpi proibiti, le sceneggiate e i momenti di tensione che rendono la partita non bella ma più che combattuta. Nel finale di primo tempo arriva addirittura il terzo gol dei bianchi con una perla di Visca: controlla al limite, arretra di qualche passo sul pressing di due difensori, si libera di potenza di entrambi e fionda in rete un gol di rara bellezza.
Nel secondo tempo il Bonate sale definitivamente in cattedra e con un quarto d’ora di straordinaria forza ed efficacia travolge gli avversari che, al contrario, spariscono dal campo: il 4-1 è opera di Giorgio con un diagonale in girata, poi è Visca che, innervosito dalle scorrettezze del suo marcatore, scarica a rete tutta la sua forza con un diagonale sul primo palo che annichilisce Mazouz e porta lo score sul 5-1.
I locali, forti dell’orgoglio della capolista, tentano una reazione ma la difesa bonatese, tra l’altro il reparto più in emergenza della squadra, regge bene, sorretta da una linea mediana pronta al sacrificio con Natali (che ha rimpiazzato già nel primo tempo un Gerry nervoso e oggetto delle provocazioni avversarie) e Fede Medici (subentrato a un sofferente ma sempre gigantesco Pasta). Ci vuole un altro rigore per rimettere in gioco i padroni di casa, ed è sempre Mauro che affonda l’avversario: Agazzi batte Vittorio e sul 5-2 l’USO Sforzatica crede nella rimonta, ma dopo un paio di minuti Giorgio si libera in area e calcia male ma il portiere si produce in una papera clamorosa ed è 6-2. Il break dei locali era solo un episodio in un tratto di partita spettacolarmente in mano al Bonate: è “Re Leone” Natali a inchiodare il coperchio sulla bara della capolista: prima scarica una punizione da lontano, velo di Giorgio e Mazouz è battuto, poi sempre da fuori area arriva una conclusione velenosa sulla quale Franchini, in completa confusione, si produce in un intervento goffo che beffa Mazouz.
Sull’8-2, con ancora un quarto d’ora da giocare, Pizzo offre un po’ di minuti a Puma (per un applauditissimo Stefano) e a Stiven (per un positivissimo Giorgio): l’assetto della squadra ne risente e il Bonate soffre più del dovuto, offrendo opportunità ai mai domi locali che con un paio di reti rendono meno amara la loro sconfitta, ma l’8-4 con il quale il Bonate espugna il campo della capolista è più che eloquente, frutto di una squadra che non ha rifiutato la battaglia, affrontandola con la sciabola e il fioretto, giocandola davvero da squadra, coesa e compatta.
Il calendario non fa sconti né offre respiro, specie in un campionato come questo così disperatamente equilibrato: finito uno scontro al vertice eccone subito un altro all’orizzonte, visto che il Bonate, che oggi si è issato in testa alla classifica, seppur in coabitazione, ospiterà al San Giorgio Stadium l’agguerrita Dinamo Tassino, staccata di un solo punto e più che mai in corsa per una seconda promozione consecutiva.
Godiamoci questa vittoria importante ma pensiamo da subito che la prossima sfida sarà altrettanto importante, confidando che i ragazzi non soffrano troppo di vertigini e che sappiano mantenere questo spirito il più a lungo possibile.
 

domenica 26 febbraio 2017

BONATE A SPRAZZI, MA CONTANO I TRE PUNTI

Al San Giorgio il Bonate ospita l'Osteria Risico per vendicare sia la sconfitta dell'andata che la brutta prestazione di sette giorni prima a Villa d'Adda. La banda di Mister Sala scende in campo contratta e con poche idee e già al secondo minuto gli ospiti passano in vantaggio con un calcio di punizione che si infila nell'angolino. Con poca brillantezza il Bonate va alla ricerca del pareggio ma in qualche modo il portiere avversario riesce a salvarsi. Vittorio disinnesca una palla velenosa in diagonale ma al minuto 13 non può nulla su conclusione ravvicinata sugli sviluppi di una rimessa: 0-2 e Bonate tutto da rivedere.
Ci pensa Giorgio a ravvivare gli animi con una galoppata solitaria conclusa in modo sporco ma efficace e così i bonatesi tornano in partita. Pochi minuti dopo Pasta è steso in area e Visca non sbaglia dal dischetto: 2-2. E' forse il miglior momento dei padroni di casa e quando una debole punizone di Visca è respinta dalla difesa è impressionante la bordata di Pasta che si insacca sotto la traversa portando avanti i suoi. Ad inizio ripresa i bonatesi arrotondano grazie a Visca che mette dentro da pochi passi, poi Stiven rileva Puma e pochi secondi dopo timbra il cartellino ribadendo in gol una corta respinta difensiva dell'Osteria Risico. Il punteggio si fa rotondo a favore del Bonate ma la contesa non è chiusa perchè la giovane formazione cittadina crede ancora nella possibilità di riaprirla. Infatti arriva il terzo gol ospite, ma la rimonta è subito stoppata da Visca che grazie ad una conclusione fortunosa (duplice deviazione avversaria) porta lo score sul 6-3, prima che il capitano ospite sigli un bel gol raccogliendo nell'area bonatese un rilancio del proprio portiere. Negli ultimi minuti si vedono più calci d'angolo che tiri in porta e il punteggio non cambierà più: finisce 6-4 una partita non facile che un Bonate non brillante e ad intermittenza ha comunque saputo ribaltare dopo un inizio sfavorevole. Ora la priorità è recuperare uomini: scontate le squalifiche e superati i malanni fisici, forze fresche dovranno dare manforte a chi ha "tirato la carretta" nelle ultime settimane, solo così si può pensare di ritrovare brillantezza e poter impensierire sabato prossimo la capolista Sforzatica, in quello che sarà un vero e proprio scontro al vertice.