Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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sabato 30 aprile 2011

FESTIVAL BONATE PER L’ULTIMA SPERANZA

La trasferta di Fuipiano, la più “alta” di sempre per il Bonate, nascondeva varie insidie: a partire dal periodo pessimo che sta attraversando la squadra, continuando con l’orario insolito (unito al fatto che i festeggiamenti per la salvezza dei gemellati CDM nel campionato di calcio a 5 hanno lasciato strascichi sulle menti dei bonatesi…), fino alle microscopiche dimensioni del campo, peraltro di erba, più o meno come gli storici impianti di Bettola o Bottanuco, ma molto più giocabile, e terminando con le motivazioni della squadra, ora che il secondo posto è pressoché sicuro e il primo sembra irraggiungibile. Tutto spazzato via da una goleada sicura, ordinata, serena, frutto di una prestazione collettiva rilassata, precisa e senza sbavature.
Settebello solido, con Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio. Luis in cabina di regia affiancato dalla potenza di Natali a destra e dalla rapidità di Leghi a sinistra, con Visca a sfondare centralmente.
Pronti-via ed è subito Mapo in percussione a provarci alzando la mira, ma poi lo stesso “Hurricane”, che non ha ancora carburato, dimentica Casari in area su rinvio del portiere e il tocco al volo del piccoletto di casa beffa Vittorio, ma dal dischetto di centrocampo la palla è appoggiata a Luis per trasformarla in un eurogol del regista bianco-azzurro: è l’1-1 che scaccia subito i fantasmi.
Il Bonate sembra tranquillo in campo, sempre più a suo agio, manovra in attesa di trovare il guizzo giusto e prova in continuazione: sponda di Visca per Natali che prova in diagonale ma Canella è bravo, respingendo anche il tentativo in corsa di un finalmente ispirato Leghi, mentre il nuovo diagonale di Natali, sempre su sponda di Visca, è fuori misura.
Natali è ben appostato su punizione di Casari, mentre Vittorio è sicuro su bolide da lontano di Invernizzi. Visca fatica a liberarsi dell’arcigno Manzinali ma quando ci riesce son dolori: la sua volèe da limite sbatte con violenza sulla traversa, mentre su punizione costringe Canella a una prodezza e finalmente, su diagonale sporco rasoterra che passa sotto la pancia del portiere, “Earthquake” trova il 2-1 e il suo 58° gol stagionale.
Il Bonate vola: Natali impatta di testa troppo debole, mentre il centro di Mapo trova Leghi in leggero ritardo, ma il Calypso si fa trovare pronto all’appuntamento due minuti dopo, mettendo dentro il 3-1 in spaccata su pallonetto di Visca. Casari ci prova da centrocampo centrando il palo, ma è un fuoco di paglia: Leghi infila il 4-1 con una rasoiata dal limite su sponda di Visca.
Visca, insolito uomo-assist, prova la gloria personale con un tocco ravvicinato, ma è fuori di poco e poi è arginato nel suo diagonale da Canella che è bravo a rialzarsi e andare a chiudere sull’incursione di Capitan Stefano. Manzinali prova la discesa a “trattore” ma la sua conclusione è preda di Vittorio e il tocco in rimpallo di Leghi è fuori di poco. Nelle schermaglie di fine tempo Visca abbandona il campo per una distorsione ed è sostituito da Bobo.
La ripresa si apre con i locali senza fiato e il Bonate con il giusto piglio: Leghi raccoglie sulla tre-quarti e infila una sassata imparabile per il 5-1 che diventa 6-1 con una punizione di Bobo, che Canella respinge sul corpo di Giustranti mandando beffardamente la palla in rete. Bobo poi tenta la sponda per Natali che però oggi non ha fortuna, mentre il passantone di Luis per Leghi è il via alla quaterna del Calypso, con un diagonale preciso e pulito, per il 7-1.
Esce Leghi per dar spazio a Zem e dopo una punizione di Casari che centra il palo (con Natali a far buona guardia) e l’ingresso di Puma e Goz per Stefano e Mapo esce anche Luis sostituito da Panz che va a posizionarsi a destra spostando Natali in cabina di regia. Zem si presenta allargando una gran palla per Bobo: il suo diagonale letale è l’8-1 e dopo una parata di Vittorio su Invernizzi ci prova Natali ma è chiuso al limite, poi “Re Leone” lascia il posto a Seba e la fascia di capitano a Vittorio: Seba va a sinistra accentrando Zem in regia.
Arriva anche il 9-1 con Panz che dopo aver vinto un rimpallo si beve il portiere e infila a porta vuota e sfiora un attimo dopo la doppietta personale. Nel finale c’è spazio anche per Omar a far rifiatare Vittorio, ma il numero 12 bonatese rimarrà pressoché inoperoso.
Puma ci prova su punizione dal limite ed è respinto dalla barriera, ma è ancora lui a riprendere la palla scaricando un bolide che Canella respinge, di nuovo un grintoso Puma riprende e di testa mette dentro il 10-1.
Canella è di nuovo bravo a respingere un colpo di testa di Panz, ma non può nulla sulla punizione di Zem dal limite: non è proprio una ”Magic”, ma è abbastanza letale da infilarsi nell’angolino portando lo score sull’11-1, ed è una nuova punizione, stavolta di Bobo a scavalcare il portiere, per fissare lo score sul 12-1 che non cambierà, anche perché gli ultimi tentativi non sortiscono effetti.
Il Bonate torna a correre con tutta la forza del gruppo, oggi senza Berto squalificato e Ivan che ormai rivedremo la prossima stagione. Ci voleva un pomeriggio così, di divertimento, di serenità, per ricompattare il gruppo, anche perché le chances di dire la propria in questo campionato non sono ancora finite: infatti la capolista ha subìto una travolgente sconfitta sul campo della squadra più in forma del momento, quell’Oratorio Ghiaie che aveva battuto il Bonate, aprendo un periodo nero che sembrava aver affossato i bianco-azzurri.
Mancano solo due allenamenti e 60 minuti di gioco al termine di questo campionato che già di per sé può dirsi straordinario, e per il Bonate c’è ancora una piccola speranza di chiudere festeggiando, ma prima di tutto bisognerà tenere alta la concentrazione, giocarsi alla grande gli ultimi scampoli di stagione.
…non succederà…ma se dovesse accadere…facciamoci trovare pronti!

domenica 17 aprile 2011

SAN VITTORIO, PATRONO DEL BONATE

Un derby giocato non bene e a tratti malissimo, in questo sofferto finale di stagione, non poteva che essere salvato da un vero miracolo; e allora eccolo spuntare, con un tuffo sulla sua destra, a un secondo dal fischio finale dell’arbitro, quando la Longobarda assaporava già un pareggio che fino a quel punto sarebbe stato meritatissimo, San Vittorio respinge il rigore di Chicco Sala e regala tre punti importantissimi ai suoi. Eppure il pomeriggio sembrava mettersi bene per i bianco-azzurri, nonostante i tanti infortuni degli ultimi tempi: settebello equilibrato con il solito Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio; Natali in cabina di regia a coordinare le manovre, specie per i laterali Berto e Leghi, mentre l’ex di turno, Visca è il puntero di giornata. Sembra che il brutto Bonate delle ultime due uscite abbia lasciato spazio a una squadra più determinata: è subito “Re Leone” Natali che ci prova con una girata sporca, ma Papini è attento. Dall’altra parte Sergio manca l’impatto con il pallone da ottima posizione, ma è Leghi il più pericoloso: prova il “prosecco” da lontano trovando un Papini ottimo, ma il gol è rimandato di pochi secondi, perché la palla è ripresa da Natali che prova il mancino al volo, Visca fa velo beffando il portiere ed è l’1-0. Il Bonate insiste ed è Capitan Stefano in percussione a cercare il destro da lontano, ma è sporco e sulla traiettoria Visca manca l’impatto decisivo ma sul ribaltamento di fronte Castelli trova il diagonale vincente da posizione defilata che fa 1-1. Tornano antichi fantasmi e il Bonate sciolto dei primi minuti diventa all’improvviso impacciato, soggiogato dalla maledizione delle ultime partite iniziate da un vantaggio e chiuse con amarezza: prova a scuotersi Leghi, prima di testa e poi con una sassata da lontano, ma Papini fa buona guardia e il siluro al volo di Mapo è alto. Natali perde palla al limite ma Sergio mette fuori da lontano, mentre Vittorio deve respingere su punizione dello stesso Sergio e due minuti dopo è Mapo che deve arginare in area un pericoloso Locatelli. Ci vuole tutta l’esperienza di Berto per sbloccare la situazione: ruba palla a Calzi e scende in fascia chiudendo la scorribanda con un diagonale preciso per il 2-1 che diventa 3-1 sfruttando il momento di confusione degli avversari, con Natali che pesca divinamente Visca in area, controllo e tunnel al portiere. La partita rallenta di ritmo, con un Bonate che controlla senza grossi problemi e una Longobarda che non riesce a imporre una reazione abbastanza potente da essere pericolosa, ma al minuto 28 ecco la fagiolata in area bonatese, con Stefano che non riesce a liberare e Sergio che non si fa pregare a mettere dentro da pochi metri il 3-2. Il primo tempo si chiude con un passante magico di Natali per Leghi che scarica alto. La partita del Bonate si chiude un po’ qui, visto che nel secondo tempo i bianco-azzurri sono al limite dell’inguardabile: Mapo devia in corner una girata di Teli, poi è Vittorio che deve sfoderare tutta la sua classe per arginare, prima una punizione di Castelli, poi, con un riflesso felico, un tocco sottomisura di Teli. Il Bonate prova a scuotersi con una punizione-bomba di Visca deviata sulla traversa da Papini, poi Zem, in campo da pochi minuti per Leghi, tenta la percussione e trova la respinta di Papini, sulla palla si avventa Mapo che, a porta vuota e da mezzo metro, mette incredibilmente sulla traversa. Il pericolo scampato scatena la Longobarda: Teli vince due rimpalli e va via chiudendo con un destro alle stelle da buona posizione, poi, dopo una punizione di Natali alta di poco, Chicco Sala prova il siluro da lontano centrando un incredibile incrocio dei pali, e di nuovo il difensore rosso-blu scarica una punizione violenta che costringe Vittorio alla deviazione sulla traversa. È un assedio: Mapo devia in corner sul destro di Locatelli, poi Vittorio risolve una mischia furibonda in area e, quando sembra che l’arbitro stia fischiando la fine, la palla carambola fortuitamente sul braccio di Zem: è rigore che Chicco Sala scarica di potenza ma non troppo bene, trovando un immenso, spettacolare, freddo e determinato “Tiger” Vittorio pronto alla respinta, salvando un successo che mancava da due turni e che sembrava sul punto di sfuggire all’ultimo respiro. Primo tempo appena sufficiente e secondo osceno: questo è il Bonate che ha strappato la vittoria più faticosa e immeritata della storia dei derby bonatesi, ottenuta grazie ad un Vittorio davvero prodigioso, ma anche grazie ad una prestazione di grande sacrificio in un momento difficile della stagione. Stavolta la fortuna ha davvero guardato in modo benevolo la squadra di Mister Panseri, quella fortuna che, forse, in un tratto di campionato in cui c’era bisogno anche di quello, non sembrava accompagnare i bianco-azzurri. Poche cose da salvare, ma i tre punti sono pesanti e permettono di riprendere la strada abbandonata alla vigilia della sfida contro il Ghiaie, verso un finale di stagione che possa regalare ancora qualche soddisfazione, a coronamento di un annata comunque indimenticabile.

sabato 9 aprile 2011

IL BONATE NON SA PIU’ VINCERE

Dopo 17 partite utili consecutive, farcite da 16 vittorie, il Bonate infila la seconda consecutiva senza i tre punti e il pareggio sul campo del Locatello risulta particolarmente amaro. Dopo l’incredibile sconfitta interna della settimana scorsa e nel momento più delicato dell’intera stagione, il Bonate non riesce a scuotersi e con una prestazione molto al di sotto delle sue possibilità si fa bloccare da una squadra appena appena sufficiente, impreziosita da un paio di elementi validi. Il settebello è ancora imperniato sulla regia di Luis e vede Natali e Seba sulle fasce, protetti dalla difesa-Sangalli e dal solito Vittorio, mentre davanti c’è Visca. L’inizio vede i tentativi velleitari di Visca e Natali, ma il primo vero brivido è per una punizione di Visca salvata da Locatelli: è un Bonate contratto, poco lucido e timoroso ma va in vantaggio con una sciagurata deviazione di Rodeschini alle spalle del proprio portiere su palla innocua di Berto. Vittorio entra in scena con un miracolo su spizzata da sottomisura dell’ottimo Mattia Rota e quando lo stesso numero 19 scavalca in sombrero il portierone bonatese è Capitan Stefano che salva con bravura. Berto prova il diagonale a giro ma è parato e sul ribaltamento di fronte Leonardo Rota controlla in area e con una volèe sporca beffa Vittorio per l’1-1. Per il Bonate comincia un nuovo incubo che sembrava scacciato dalla botta di fortuna del primo gol: Berto dimentica Locatelli al limite e l’1-2 è una conseguenza immediata. Capitano prova a scuotere i suoi dalla confusione che regna con una distensione in profondità chiusa da un destro troppo alto, mentre Natali pesca Visca al limite che si gira e mette dentro il 2-2, ma in un minuto i locali tornano avanti: Invernizzi spinge clamorosamente Capitan Stefano da rimessa laterale e infila di testa: l’arbitro non fa una piega e convalida il 2-3. La rabbia bonatese porta a un finale di primo tempo in forcing con Visca che ci prova da sottomisura ma è parato e dal corner Natali scarica al volo un bolide sporco corretto in gol da un piattone al volo di Luis che rimette in parità il match prima del riposo. La ripresa inizia con un immenso Luis che argina i tentativi dei locali, evidentemente più pimpanti del Bonate, ma la punizione di Natali è salvata da Mazzucotelli. Vittorio deve sfoderare una prodezza per salvare sulla spizzata di testa di Mattia Rota su punizione di Invernizzi, mentre Luis calcia male da buona posizione e sulla punizione di Leonardo Rota Natali, ben appostato, salva, ma il gol è nell’aria ed è una beffa: Luis rinvia con sufficienza sul corpo di Mattia Rota e la palla è nell’angolino per il 3-4. Entra Leghi per Natali, dopo che a inizio ripresa Zem aveva sostituito Seba, e la squadra guadagna in rapidità: è proprio “Schizan” che prova il diagonale ma è parato, mentre su punizione dal limite Leghi buca tutti con un prosecco dei suoi e rimette lo score in parità. Sembra che finalmente il Bonate possa prendere in mano la sfida, ma ancora una volta sono i locali a portarsi avanti: Natali, distratto, dimentica Leonardo Rota in area e per il rosso crinito regista del Locatello è uno scherzo mettere dentro di testa il 4-5. Zem prova su punizione ma è salvato da Locatelli, poi Invernizzi salva due volte sulla riga entrambe con le mani: espulsione e rigore che Visca mette dentro per il 5-5. Con un uomo in più il Bonate tenta il forcing: Natali spara alto su punizione, Visca pescato in area solo manca la deviazione di testa e poi l’occasione incredibile: Zem si libera della difesa a modo suo e si trova davanti al portiere con l’ausilio di Visca, entrambi a due metri dalla porta, prova un diagonale toccando malissimo mettendo il pallone clamorosamente sul palo, riprende Leghi al limite ma il suo destro è centrale e parato. Ultimi sussulti, sempre più disperati, con una palla per Natali in area ma la sua conclusione è fuori misura. Finisce con un misero punticino, per di più conquistato con una rincorsa continua, visto che il Bonate è stato in vantaggio solo per pochi minuti sull’1-0: troppo poco, davvero troppo poco per una squadra che aveva la possibilità concreta di chiudere davanti a tutti questo campionato, condotto con sicurezza a lungo e che ora, nel momento decisivo, si sta sfaldando. Quali siano i problemi che attanagliano la squadra lo si potrà sapere solo attraverso un’analisi del momento difficile che si sta vivendo: ognuno ha il dovere, a questo punto, di analizzarsi e trovare dentro di sé i perché di questo calo tanto improvviso quanto violento; ed è anche fondamentale che ognuno trovi le energie e la determinazione per chiudere la stagione nel migliore dei modi, al di la di risultati e classifiche che, adesso, devono essere dimenticati per recuperare una nuova serenità che consenta di tornare a sorridere e festeggiare. Per fare questo diventa fondamentale allenarsi bene, preparare le fatiche del sabato attraverso l’impegno in settimana, con umiltà e rispettando ruoli e spazi, dando il massimo per quest’ultimo rush e spendendosi senza paura per il bene del gruppo.

domenica 3 aprile 2011

IL GHIAIE NON FA SCONTI: IL BONATE CADE IN CASA

Il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) del calcio: la sfida fra due compagini distanziate in classifica 38 punti, la prima contro la terzultima, peraltro in casa della capolista, si risolve a favore della formazione sfavorita alla vigilia. Accade così che il Ghiaie 86 espugna il campo del Bonate 1951 (finora imbattuto al San Giorgio), proprio una settimana dopo che i biancazzurri si erano issati in vetta alla classifica a seguito della vittoria con il Bedulita e della contemporanea sconfitta dell’Almenno sul campo della Roncola V. Alle 16.30 di un caldo pomeriggio d’inizio aprile il settebello bonatese è composto da Vittorio in porta, Gozzi e Roby in difesa, Manuel, Luis e Sami a formare la linea mediana ed Ivan punta centrale. L’inizio è favorevole ai padroni di casa: Ivan va in pressione sui difensori ghiaiesi, la ripartenza ospite è difficoltosa e Sami al limite si avventa sulla palla scaricandola sotto la traversa, per 1-0 bonatese. I ritmi di gioco sono abbastanza lenti, complice il caldo inusuale per il periodo, ed in questa situazione sono gli ospiti a crescere progressivamente, mentre il Bonate, dopo essere andato in vantaggio, sparisce. Un gran bolide dalla distanza fa tremare Vittorio, che però è salvato dalla traversa, dall’altra parte è Manuel ad andare al tiro, ma senza fortuna. A metà frazione ecco il pareggio del Ghiaie: palla prolungata sul secondo palo dove Frigeni può correggere di testa indisturbato. Gli ospiti prendono fiducia, evidentemente capiscono che il Bonate non è nella migliore delle sue giornate e mettono in serissima difficoltà i giocatori amaranto, che si distinguono per una gran quantità di errori, anche nei passaggi più elementari. E arriva la mazzata: Dossi sguscia via e realizza il 2-1, mentre non si segnalano pericoli per Facheris dall’altra parte e a 5 minuti dall’intervallo è ancora Dossi a beffare la retroguardia bonatese per il momentaneo 3-1. La reazione dei padroni di casa è tutta in un tiro-cross di Manuel (parato) ed in un’incursione di Luis che in mischia cade a contatto col portiere; rigore o no, l’arbitro decide di far proseguire il gioco. La ripresa vede Bobo in campo al posto di Sami, con Ivan che si sposta in fascia e proprio il n°7 riapre i giochi con un destro chirurgico nell’angolino basso. Sembra la svolta della partita, ma il Ghiaie non cede alla pressione bonatese e non rinuncia nemmeno ad attaccare: è abilissimo Ravasio ad evitare un avversario e a scaricare un rasoterra micidiale su cui Vittorio non può arrivare: 2-4. Mancano ancora 20 minuti al termine e tutto è possibile. Bobo ha una buona chance, ma è chiuso dal portiere, poi un bello scambio libera Manuel che dal centrodestra non sbaglia: i giochi sono nuovamente riaperti. Dentro Mapo per Gozzi, il n°8 andrà spesso al tiro, ma senza aver mai fortuna. Ivan conclude alto e, scampato il pericolo, il Ghiaie piazza la mazzata decisiva: ripartenza a sinistra, Frigeni rientra e sfodera un destro a giro che vale il 5-3. Stefano sostituisce Roby e proprio il n°4 ha sui piedi una buona palla al limite, ma il suo destro esce a lato. Ci provano un po’ tutti, ma Facheris si fa sempre trovare pronto e sulle sue respinte i bonatesi non riescono a piazzare la stoccata vincente. Stoccata che invece potrebbe arrivare dalla parte opposta, con Frigeni lanciato in contropiede, ma Capitan Stefano tiene vivo il Bonate salvando all’ultimo quello che sembrava un gol già fatto. Cinque minuti al termine, il Bonate sembra crederci ancora, anche se i gol da recuperare sono due; Ivan spara alto e al 58° è Luis a trovare la rete con un tiro-cross poco oltre la linea mediana. Ma ormai è tardi: gli ospiti non concedono più nulla e conquistano la terza vittoria in una settimana (complice un recupero infrasettimanale), una vittoria meritata, fatta di grinta, corsa ed umiltà mentre il Bonate è apparso appannato, fisicamente non al meglio e senza le idee dei giorni migliori. Festa grande per la squadra capitanata da Maurizio Facheris, con lo spogliatoio bonatese che rimugina su questi zero punti che rischiano di pesare tantissimo sulla stagione dei biancazzurri.