domenica 20 maggio 2012

SALVEZZA!!!

Il traguardo di un’intera stagione, l’obbiettivo di mesi e mesi di fatiche, allenamenti, vittorie esaltanti e sconfitte brucianti - momenti di sconforto e attimi di infinita felicità, paura di non farcela, rabbia di non riuscire, convinzione di poter festeggiare alla fine di tutto - è arrivato all’ultimo respiro, nel recupero della prima giornata di ritorno, sul terreno amico del San Giorgio Stadium, di fronte a quel Jumping Air che a fine dello scorso settembre tenne a battesimo il Bonate nel gruppo C.
Gli ospiti, ormai certi del secondo posto e della promozione nel gruppo B, già sfiorata lo scorso anno, affrontano la partita con dignità, ma senza troppa foga: questo non vuol dire che si lasciano battere, perché chi è abituato a vincere non si lascia sconfiggere solo perché non ha più obbiettivi da raggiungere, ma di certo non mettono in campo tutta la determinazione necessaria per avere la meglio di un Bonate che affronta la gara dell’ultima spiaggia con l’obbligo di vincere e la convinzione che la vittoria, complice la sconfitta in extremis del Loreto a Concesa, significherebbe salvezza.
Il settebello è il migliore a disposizione di Mister Maurinho: Vittorio tra i pali che stringe i denti per gli ultimi 60 minuti, Gozzi e Stefano in difesa, centrocampo con Sic, Natali, Ivan da destra a sinistra e Visca puntero di giornata.
L’inizio vede un Bonate contratto, nervoso, conscio di quanto ogni pallone possa essere fondamentale per la storia del campionato e le schermaglie producono pochi brividi: un diagonale velleitario di Cesari e un mancino fuori misura di Visca, ma alla prima occasione vera i bianco-azzurri sbloccano: rinvio lungo di Vittorio, torre di Visca e diagonale da biliardo di Ivan che si infila dopo aver toccato il palo.
L’1-0 manda il Bonate in visibilio e sulle ali dell’entusiasmo il rush dei padroni di casa segnerà un divario nello score che risulterà decisivo: azione tambureggiante risolta da Sic con un bolide dal limite che non lascia scampo a Rovaris, e sempre uno spumeggiante Sic recupera una palla che sembrava ormai sul fondo e con un’acrobazia serve Visca che anticipa tutti e fa 3-0.
La volèe del talentuoso Papini deviata da Gozzi per il 3-1 è l’ennesimo gol assurdo che il Bonate subisce in questa stagione, ma, dopo un attimo di sbandamento in cui Vittorio recupera la posizione e salva un piazzato di Mazzocchi e dopo un destro dal limite di Natali da buona posizione che si perde a lato, arriva il 4-1 con Ivan che scaraventa in porta un destro di potenza che Rovaris respinge a pugni chiusi, “Pantera” riprende e con un mancino in controbalzo a una spanna da terra pesca l’angolino imprendibile.
Il Bonate rallenta e gli ospiti si scuotono su punizione insidiosa di Ceresoli respinta in mischia, ma il Bonate sembra sempre più pericoloso: lo stesso Ceresoli spizza male di testa una palla lunga e mette in difficoltà Rovaris e dal corner seguente il mancino di Visca è potente ma centrale.
Il Bonate è pericolosissimo su tiri da fermo: il destro di Ivan sullo schema da corner è salvato da un difensore, mentre la punizione dello stesso “Pantera” è parata da Rovaris, mentre Natali deve salvare in area una situazione piuttosto complicata, mentre la punizione di Mazzocchi si stampa sulla traversa.
La ripresa si apre con il Bonate intento a controllare, consapevole di poter gestire la partita solo a prezzo di una grande attenzione e concentrazione, mentre gli ospiti non riescono a prendere in mano la situazione e per più di 10 minuti non succede praticamente niente.
È il solito talentuoso Papini, peraltro ben arginato da un sempre preciso Gozzi – premio Sky di stagione – a scuotere la situazione: Vittorio in chiusura disperata con il corpo salva in corner, ma il Bonate di oggi non perdona: apertura pazzesca di Ivan per Visca sottomisura che piazza un piattone imparabile sotto il sette per il 5-1.
Vittorio è attento su un destro di Giuliani, ma ancora un suggerimento in profondità di un Ivan, ispirato assist-man di giornata, per Sic manda al destro potente il laterale con la palla che si infrange sul primo palo, pareggiando il conto dei legni, e un minuto dopo è ancora palo, stavolta su mancino di Visca ben imbeccato dal solito Ivan, ma “Eartquake” non sbaglia due minuti più tardi, mettendo dentro il 6-1 con un mancino di potenza che diventa addirittura 7-1 ancora con il bomber che piazza un diagonale preciso nella rete ospite.
Gli ultimi 10 minuti vedono la passerella per Puma, Bobo, Panz e Seba, per gli applauditissimi Ivan, Visca, Natali e Sic, e gli ospiti sfruttano la mancanza di abitudine a giocare, accorciando il gap, con un tocco sottomisura di Cividini per il 7-2, con il piatto ravvicinato di Cesari dopo aver vinto due rimpalli in area per il 7-3 e con il 7-4 di Mazzocchi dopo aver rubato palla a Seba, mentre per il Bonate c’è il diagonale insidioso ma debole di Seba, e un mancino di Panz parato da Rovaris.
Finisce in gloria per il Bonate una stagione difficilissima, con una splendida prestazione di squadra e con l’agognata salvezza agganciata in extremis e quando ormai sembrava tutto compromesso con la sconfitta di settimana scorsa.
Adesso è l’ora dei festeggiamenti, pazzi, intensi e continuati, come ormai siamo abituati a fare, per una favola che, nonostante tutto, continua a farci sognare, e si chiama BONATE 1951 DILETTANTI A 7.   

lunedì 14 maggio 2012

NONOSTANTE TUTTO…SIAMO ANCORA VIVI!!!


Il secondo tempo della decisiva sfida interna contro la Pontegiurinese “B”, partita che potrebbe segnare il destino dei bianco-azzurri in questo campionato, potrebbe essere preso a esempio lampante e sintetico per raccontare la stagione dei ragazzi di Mister Maurinho: avversari sovrastati sul piano del gioco, molte occasioni fallite per imprecisione o sufficienza, volontà esemplare di tutti (nonostante un caldo incredibilmente torrido) e gol subìto nell’unica occasione possibile per un errore grave di un singolo più che della squadra. Tutto questo a integrare un primo tempo quasi regalato agli avversari (anche questa è stata, purtroppo, una costante quasi assoluta), per ottenere una sconfitta che potrebbe significare, salvo miracoli, la retrocessione del Bonate dopo un solo anno di agognato gruppo C.
Per affrontare la gara della verità Mister Maurinho schiera un acciaccato Vittorio tra i pali, sorretto da Gozzi e Capitan Stefano, coppia difensiva obbligata, mentre le chiavi del centrocampo  finiscono nelle mani (e nei piedi) di Luis. Fasce laterali affidate a Sic e Ivan, mentre davanti c’è spazio per Panz.
L’avvio della sfida da brividi: mischia in area conseguente a un corner e Rota, da posizione impossibile, trova un varco assurdo portando subito avanti i suoi, ma il Bonate non molla e dopo aver costretto Maggioni a una respinta di pugni su destro di Stefano e aver rischiato per un contropiede di Abdelaziz salvato da Gozzi, sfiora il pareggio con Ivan che su punizione costringe Rota a respingere sulla linea, e poi pareggia davvero, sempre su punizione, con il mancino di Panz che batte un incerto Maggioni.
Ma, come spesso successo quest’anno, il pareggio dura una manciata di secondi: punizione di Abdelaziz da posizione defilata che buca barriera e un Vittorio non impeccabile per l’1-2.
La partita si vivacizza, giocata a viso aperto dalle squadre:  Maggioni respinge un diagonale di Ivan in contropiede, Abdelaziz mette a lato di un soffio, Mazzoleni da lontano non impensierisce Vittorio mentre Sic, pescato da Ivan, è anticipato di un soffio da ottima posizione.
Il Bonate insiste ma, dopo una punizione di Luis respinta due volte dai difensori, su palla persa da Ivan nasce un contropiede che porta Rota a indovinare un diagonale non irresistibile che, però, fa centro per l’1-3 che, dopo una respinta con il corpo di Vittorio su tocco sottomisura di “Bimbo” Locatelli, diventa 1-4 su punizione secca dal limite di Mazzoleni.
Il Bonate non ci sta e con uno scambio in area tra Stefano e il neoentrato Bobo trova il 2-4 con un tocco sottomisura del Capitano che chiude la prima frazione.
Nella ripresa Omarone sostituisce un Vittorio sofferente e dopo qualche minuto entra anche Visca, nonostante l’alluce fratturato, ma la sostanza, come detto, è che il Bonate spinge senza incidere, se si esclude un’ottima chiusura di Maggioni su Sic e qualche tiro dalla distanza che sembra avere poche pretese, soprattutto con un Ivan che sembra non trovare più la via della rete. Gli ospiti, dal canto loro, non costruiscono occasioni se non con lunghi rinvii del portiere a cercare la deviazione di un Locatelli ben controllato da un ancora ottimo Gozzi.
Ivan trova finalmente il gol con un rasoterra da lontano non irresistibile ma sufficiente a riaprire di prepotenza la sfida sul 3-4, ma da li in poi, in pratica gli ospiti si chiudono ancora di più e il Bonate, troppo impreciso e sfiancato dal grande sforzo profuso, non riesce più a incidere, anzi, sono gli ospiti a pescare il jolly del 3-5 grazie a un rinvio di Maggioni la cui traiettoria beffa un incerto Omarone e si insacca direttamente in gol, sprofondando il Bonate in un baratro pericoloso.
La classifica a 60 minuti dalla fine dice che il Bonate, anche grazie al successo del Loreto, è una delle 4 squadre che retrocedono nel gruppo D: manca il recupero della prima giornata di ritorno e per il Bonate ci sono le ultime, flebili speranze, visto che l’avversario si chiama Jumping Air, cioè la seconda forza del campionato, una squadra che già lo scorso anno è stata a due minuti dalla promozione, per cui abituata a vincere.
C’È UNA SOLA COSA DA FARE: VINCERE, E CONFIDARE CHE LA CAPOLISTA, QUELL’ORATORIO CONCESA CHE HA GIOCATO UN GIRONE DI RITORNO STREPITOSO, NON SI FACCIA BEFFARE DAL LORETO; MA OGNI CALCOLO LO POTREMO FARE SOLO SE SAPREMO TIRARE FUORI IL MEGLIO DI OGNUNO, IL MEGLIO DI NOI, LA GRINTA DEL DERBY, LA VOGLIA DEL FINALE CON L’AMBRIA, LA LUCIDITÀ DELLA VITTORIA SULLA LIBERTAS LONGUELO, IL FURORE AGONISTICO DEL SUCCESSO SULL’ORATORIO ALMENNO SS, LE EMOZIONI DELLA RIMONTA SUI GREY HORSE…L’ENTUSIASMO DI TUTTI I MOMENTI VISSUTI INSIEME IN QUESTI STRAORDINARI ANNI CHE NON FINISCONO CERTAMENTE OGGI, NÉ TRA 60 MINUTI, COMUNQUE ANDRÀ.
E SE SALVEZZA SARÀ, POTREMO ESULTARE PER UN TRAGUARDO STRAORDINARIO RAGGIUNTO CON IMPEGNO E CARATTERE, SE NON CE LA FAREMO DOVREMO AVERE LA FORZA, INSIEME, DI RISALIRE, DI RIPARTIRE CON UMILTÀ, IMPEGNO, ENTUSIASMO E TANTA VOGLIA DI SOGNARE ANCORA CON QUESTA MAGLIA.
AVANTI INSIEME, PER NOI!!!

sabato 5 maggio 2012

L’ARIA DEL SAN GIORGIO FA RISORGERE IL BONATE

Al termine di una delle settimane più difficili della sua storia, con la pessima sconfitta di Camorone infarcita di tensioni e polemiche, il Bonate, nel fortino del San Giorgio Stadium, risorge in modo prepotente, e con una prestazione di grinta e determinazione travolge la Libertas Longuelo e guarda con più fiducia agli ultimi 120 minuti della stagione.
Senza lo squalificato Luis, le chiavi del centrocampo tornano a “Re Leone” Natali, oggi cinto con la fascia di capitano; le fasce affidate agli ormai consueti Sic e Ivan assicurano classe e potenza a servizio di Visca, al ritorno nel centro dell’attacco. In difesa, al fianco di Gozzi, c’è il ritorno, dopo mesi di assenza, di Mapo, mentre dietro a tutti il solito Vittorio.
La partenza del Bonate è incoraggiante: bastano pochi secondi a Visca per raccogliere e scaricare a rete un diagonale di rara potenza e precisione e l’1-0 sembra spianare la strada verso una vittoria facile, ma in questo gruppo C nessuna sfida può dirsi facile e infatti gli ospiti reagiscono in modo deciso, trascinati da uno spumeggiante Fabbri: Ivan devia in modo imperfetto creando un brivido a Vittorio, ma la palla esce di un soffio, poi Fabbri scalda le mani al portierone bonatese su punizione.
Il forcing ospite porta al pareggio in modo piuttosto contorto: Fabbri viene steso da Gozzi sulla trequarti e l’arbitro aiuta il Bonate fischiando il fallo, fermando Trivella ben smarcato dal rimpallo, ma dalla punizione respinta da Vittorio, Mapo manca l’intervento e Fabbri da fuori area non perdona pescando l’angolino.
Il pareggio subìto scuote il Bonate e un Natali devastante prende risolutamente in mano la squadra: scende centralmente e serve Visca il cui diagonale sbatte sul corpo di Manetti, ma ancora sull’asse Natali-Visca il Bonate torna in vantaggio: spizzata di testa di “Re Leone”, controllo, girata di destro e gran gol di “Eartquake”, e non è finita, perché in meno di un minuto c’è il 3-1 ancora con Visca, liberato di nuovo da Natali, che tocca sull’uscita del portiere sul secondo palo la sua tripletta.
È un gran momento per il Bonate: Sic prova a finalizzare una discesa di Ivan ma il suo diagonale è fuori, poi Natali pesca “Pantera” che controlla e infila un destro letale nell’angolino per il 4-1 e lo stesso Ivan, con un destro quasi da fermo, centra un clamoroso palo. Sembra che i bianco-azzurri possano dilagare, ma il ritorno della Libertas è veemente: torre di Fabbri e sinistro sporco al volo di Signorelli che beffa Vittorio tra le gambe per il 4-2 che diventa 4-3 grazie ad uno svarione della difesa e ad una topica dell’arbitro: Ivan ferma Fabbri con un fallo fuori area, ma per il direttore di gara non ci sono dubbi e dal dischetto lo specialista Fabbri fa secco Vittorio.
Dopo i botti del primi 20 minuti, la sfida si fa più chiusa e le squadre rischiano di meno, ma è ancora il Bonate a creare le occasioni migliori: Mapo scende in contropiede e centra per Visca che di destro spara sul portiere, poi Ivan coglie il suo secondo legno di giornata con una splendida punizione che si stampa sulla traversa e infine Visca si libera bene in area ma alza troppo il siluro, mentre gli ospiti si vedono con una punizione da lontano di Brambilla che non sorprende Vittorio.
La ripresa si apre di nuovo con i botti, ma contrariamente alle molte volte in cui il Bonate proprio in quei frangenti ha perso le partite, stavolta è proprio il team di Mister Maurinho a costruire la vittoria nei primi istanti della seconda frazione: Visca si libera di sinistro ma Gamba sventa e dal corner successivo, lo stesso Visca infila il suo pokerissimo sfruttando anche l’intervento goffo del portiere e, dopo un mancino di Signorelli da lontano sporcato da Natali e bloccato da Vittorio, c’è addirittura il 6-3: Ivan pesca Natali in area, Brambilla manca l’anticipo e il ruggito di “Re Leone” è una sventola di rabbia e furore che non dà scampo al portiere.
Il Bonate comincia a controllare la sfida con una gestione sapiente del pallone ma senza disdegnare qualche affondo e fallendo svariate possibilità di chiudere la sfida, con Visca che spara un missile deviato sulla traversa da Gamba, con Natali che manca il pallone da buona posizione, con Sic di testa fuori di poco a chiusura di una triangolazione da applausi con Visca, con Mapo in distensione chiuso al limite, con un diagonale di Visca deviato in corner e con un mischione furibondo che non porta a niente, mentre gli ospiti ci provano con Fabbri che sfrutta una sfarfallata di Vittorio ma alza la mira da non più di 30 centimetri dalla linea, con Colombelli che prima costringe Vittorio alla prodezza d’istinto, poi centra la traversa in diagonale, e ancora con Brambilla che dopo aver scartato Visca in palleggio piazza un fendente da brividi che esce di un soffio,  con un diagonale di Lamera sul quale Vittorio vola a sventare, con Fabbri che prima va via di potenza e scarica sul portiere, poi in contropiede tenta un inguardabile pallonetto tra le braccia di Vittorio, che è poi bravo anche su centro insidioso dello stesso Fabbri, ma nel finale c’è spazio per il neoentrato Panz che nei 5 minuti in campo riesce a farsi ammonire prima di aver toccato palla, poi dal limite piazza una punizione potente che batte Gamba per il 7-3 che chiude il match.
Indubbiamente un’ottima prestazione per il Bonate, che, rinfrancato dal campo amico (23 punti sui 28 fatti finora vengono dalle mura amiche e mancano ancora due partite!), spazza via le ombre di una brutta giornata e fa guardare alle ultime due partite con un briciolo in più di fiducia in una salvezza nella quale nessuno ha mai smesso di credere e che ora è diventato un traguardo più vicino.
Citazione di merito per tutti, ma come la scorsa settimana sono stati evidenziati i molti errori, sembra giusto oggi parlare dei meriti singoli che hanno maturato altri tre punti pesantissimi in chiave salvezza: su tutti le prestazioni di un ciclonico Natali e di un Gozzi all’ennesima prestazione che rasenta la perfezione, ma anche un Visca al rientro capace di infilare un favoloso poker, un Ivan preciso e ordinato, autore di una partita di grande quantità anche in fase di copertura; torna su buoni livelli anche Sic, dopo qualche settimana di flessione, con 60 minuti di solidità e sacrificio, mentre Mapo ha saputo rientrare con grande forza e dinamismo, e Vittorio, nonostante qualche brivido ha saputo incarnare la solita sicurezza.
E nell’economia della sfida e di una vittoria di squadra diventano importanti anche gli altri elementi, come un Panz capace di entrare gli ultimi minuti con straordinaria grinta tanto da realizzare di prepotenza il suo gol, o come Leghi, Seba, Stefano e Omarone capaci di accettare 60 minuti di panchina, magari masticando amaro, ma con la consapevolezza che l’impegno e l’umiltà di tutti sono necessari per raggiungere gli obbiettivi prefissati. Chiudiamo con lo staff tecnico, Maurinho, Zem e Giulio: il loro impegno per preparare al meglio le partite sta dando i suoi frutti, nonostante il loro sia un ruolo difficile e le cose non vadano sempre al meglio.
Mancano due partite al termine della stagione, due partite nelle quali bisognerà stare uniti e dare tutto per chiudere alla grande, due partite nelle quali incontreremo le due compagini che si stanno giocando la seconda piazza che vuol dire promozione nel gruppo B, e quindi due partite nelle quali nessuno ci farà sconti: non facciamone neanche noi, con entusiasmo, determinazione e voglia di sognare.

domenica 29 aprile 2012

ISTANTANEE DI UN SUICIDIO SPORTIVO

La pesante sconfitta del Bonate nello scontro salvezza a Camorone si può riassumere in una serie di tragiche istantanee, che descrivono come una squadra già in difficoltà può letteralmente buttare via le residue speranze di salvare una stagione.
Prima istantanea: il Bonate è in vantaggio per 2-1 con i gol di Ivan da fuori area e Panz sottomisura a sfruttare una scorribanda di Natali, che rimontano il vantaggio iniziale di Carminati,  e non mantiene il vantaggio che per una manciata di secondi, allorchè Natali e Gozzi non intervengono su un pallone vagante al limite e lasciano che Rinaldi fulmini Vittorio con un rasoterra che vale il 2-2.
Seconda istantanea: Mister Maurinho, con una decisione piuttosto contorta, toglie Natali e Ivan durante l’intervallo per inserire Leghi e Stefano. Il risultato è che Leghi fallisce due clamorose occasioni (anche un palo incredibile per lui), mentre Stefano fatica a entrare in partita e regala una punizione dal limite agli avversari per il solito fallo “di sodomia con abbraccio” tipico del Capitano, che Carminati infila con un destro non irresistibile che batte un Vittorio poco convincente.
Terza istantanea: Ivan, rientrato in campo per un esausto Panz, ben pescato da Leghi in area, si addormenta e consente alla difesa di recuperare: era la più limpida possibilità di rimettere in parità una partita nella quale i bianco-azzurri si stavano disunendo troppo e mostravano segni di grande nervosismo.
Quarta istantanea: Luis protesta in modo insistito nei confronti di un arbitro irritante per la posizione di una punizione e dopo essere stato ammonito fa la follia (incomprensibile per uno della sua esperienza) di applaudire la decisione del direttore di gara, facendosi spedire anzitempo nello spogliatoio, lasciando i suoi con un uomo in meno e con le speranze ridotte al lumicino.
Quinta istantanea: Ivan prova a scuotere i suoi scaricando un siluro da lontanissimo che sbatte sulla traversa (anche sfortunato questo Bonate), mentre i due contropiedi locali, su palle perse dai bianco-azzurri, non lasciano scampo a Vittorio e fissano il 5-2 finale.
Ci sono poi altre immagini che mostrano in modo preciso quale è stato il livello di confusione e di mancanza di concentrazione che ha portato a questa ennesima sconfitta.
Sesta istantanea: Mister Maurinho prima della partita invita Natali a coprire nel primo tempo per poi spingere nella ripresa, salvo poi toglierlo durante l’intervallo.
Settima istantanea: Capitan Stefano si scalda durante l’intervallo e si stupisce di dover entrare a inizio ripresa, quasi che non fosse ancora in clima partita (dopo 30 minuti dal fischio di avvio dell’arbitro): e infatti ha impiegato troppo a entrare nel vivo della sfida.
Ottava istantanea: Bobo, chiamato a entrare all’improvviso, entra in campo senza parastinchi (ma chi è fuori non dovrebbe essere sempre pronto a entrare in qualsiasi momento, in caso di necessità?).
Nona istantanea: Leghi, entrato nel secondo tempo, dopo aver sbagliato un paio di occasioni, comincia a incaponirsi nella soluzione personale irritando i propri compagni di squadra e sé stesso, tant’è vero che nel finale rischia di farsi cacciare per un fallo di reazione piuttosto stupido.
Decima, e ultima, istantanea, a partita finita: se ognuno non si mette al servizio della squadra, del Mister e dei propri compagni, la stagione potrà considerarsi fallimentare, al di la del risultato sportivo. E se retrocessione sarà, non potrà essere che il segno di una mancanza di maturità per questi livelli.
Recuperiamo umiltà e voglia di chiudere bene la stagione, da subito e fino alla fine.
Nessun altro commento penso sia necessario: ognuno guardi dentro di sé per capire cosa sta dando al gruppo e cosa DEVE migliorare per salvare la stagione.

sabato 21 aprile 2012

E’ ANCORA MAL DI TRASFERTA: BONATE A PICCO!

Il Bonate, rimontato e sconfitto da un mediocre Grey Horse, sempre indigesto ai bianco-azzurri, si complica la vita in vista della corsa-salvezza, adesso ancora più difficile.
Sul sintetico di Palazzago il tandem Maurinho-Samuel schiera la solita difesa, con Vittorio tra i pali, protetto da Gozzi e Stefano; al centro delle manovre c’è Luis, spalleggiato da Ivan a sinistra e Sic a destra, mentre davanti è la volta di Bobo.
Il Bonate parte senza paura e dopo una fase iniziale di studio prende risolutamente il controllo del gioco: gran palla a tagliare il campo di Luis per Sic anticipato dal portiere, poi punizione show di Ivan e l’incrocio dei pali dice no e la punizione di Luis a pescare Ivan a centroarea aziona la girata di “Pantera” ma è troppo debole e parata.
I padroni di casa si confermano squadra ostica, furba, che sa ingannare bene un arbitro davvero incapace, irritando oltremodo i bonatesi e guadagnandosi dei falli in ogni occasione in cui il pallone arriva verso uno dei loro, ma nonostante questo il Bonate sblocca lo score: Ivan se ne va sulla destra ed è attaccato a gamba tesa, va comunque al tiro insaccando ma l’arbitro fischia il precedente fallo e dalla punizione Luis non perdona, mettendo dentro l’1-0 con una fucilata mancina.
Il Bonate crea occasioni a ripetizione, sentendosi padrone della sfida: Bobo da limite calcia debole, ma Codognola inventa una incredibile papera prima di recuperare proprio sulla linea, poi Gozzi in proiezione offensiva, ben smarcato da Ivan mette fuori un diagonale da buona posizione, mentre Luis da posizione defilata angola troppo un diagonale sul primo palo. C’è anche una grande occasione per Bobo, pescato da Sic a un metro dalla porta, ma la sua inzuccata è alta di poco, mentre Luis in area prova il destro al volo colpendo male.
Per i locali solo un paio di occasioni sporadiche con Vittorio poco impegnato e da una contestata punizione Locatelli pesca il jolly con un destro preciso nel sette e l’1-1 suona come una atroce beffa. Sulle ali dell’entusiasmo Riva ci prova ancora da fermo, ma Vittorio è sicuro e ancora su punizione il Bonate ritorna avanti: è Ivan a inventare un’altra delle sue traiettorie magiche per il 2-1 che sarà anche il finale di prima frazione, nonostante la veemente reazione dei locali che centrano un palo con Riva da posizione defilata, poi Erba tocca sotto scheggiando la traversa e infine è Vittorio a sventare prodigiosamente di piede su tocco ravvicinato di Vanotti.
La ripresa si apre con ritmi più bassi e con il Bonate che manovra: da un’azione di prima Ivan centra splendidamente per Bobo che a porta vuota infila il tap-in del 3-1. Sembra fatta, ma da un’altra punizione contestata ci vuole Luis per salvare sulla riga e dal corner l’arbitro indica misteriosamente il dischetto, senza che nessuno capisca che fallo abbia fischiato. Vanotti insacca il 3-2 nonostante Vittorio arrivi ad un soffio dalla parata. Il Bonate, furioso, perde lucidità e rischia su punizione di Locatelli che sbatte sulla traversa e sul rasoterra di Cattaneo sventato da Vittorio.
Leghi entra per Bobo a dare rapidità alla manovra di un Bonate che non riesce più a pungere, ma il suo ingresso non sarà trionfale come la scorsa settimana: azione tutta di prima, centro di Gozzi per il Calypso che a un metro dalla porta alza clamorosamente, ma non è il solo a fallire occasioni importanti e, nell’economia della partita, decisive: Sic ben lanciato si attarda nella conclusione ed è chiuso dal portiere, che un minuto dopo è attento su Leghi, poi Ivan liberissimo tocca con troppa sufficienza (anche per il pressing dei difensori) ed è parato.
Gli errori davanti diventano la base sulla quale costruire una sconfitta, come già successo troppe volte quest’anno, e il Bonate, purtroppo, non si smentisce: palla vagante in area, Gozzi e Stefano non riescono a spazzare, la sfera finisce sui piedi di Vanotti che spara tra le gambe di Vittorio il 3-3.
La gara è in equilibrio e molto spezzettata anche a causa dell’assoluta incapacità tecnica del direttore di gara e dalle punizioni arrivano i brividi peggiori, a scapito del Bonate dal gioco più tecnico: Locatelli dal limite ma Vittorio c’è, poi Luis spara centrale ed è parato, mentre Leghi, dopo aver conquistato palla, scende a destra e invece di servire Ivan prova la rasoiata da lontano mettendo a lato.
Mancano pochi minuti al termine e la gara prende la piega decisiva: altra punizione dal limite e Riva spara di violenza in rete il 4-3 che completa la rimonta e, dall’ennesima punizione contestata da posizione angolata, Vanotti mette in rete un colpo da biliardo favorito dall’assenza dell’uomo sul palo sinistro della porta di Vittorio.
Finisce 5-3 per i locali, anche perché i disperati assalti finali del Bonate portano a una mischia risolta da Leghi che spara sul portiere, che poi è bravo a sventare la punizione di Ivan.
Musi lunghi nello spogliatoio bonatese: tanta è la delusione dopo le speranze della scorsa settimana. Niente è ancora compromesso, ma un primo scontro diretto è andato male e in vista della sfida di settimana prossima con il Camorone, “migliorare” e “giocare la partita della vita” devono diventare l’imperativo su cui cominciare a concentrarsi già da adesso, altrimenti lo spettro della retrocessione rischia davvero di diventare una amara realtà.
Ci aspetta una settimana di duro lavoro in cui recuperare entusiasmo, forze, brillantezza e convinzione, e magari qualcuno degli indisponibili per dare man forte e un po’ di coraggio al gruppo. Voltiamo pagina e proviamoci fino alla fine.