Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 11 novembre 2018

BONATE NERVI SALDI

Una delle peggiori prestazioni stagionali guadagna al Bonate 3 preziosissimi e grassissimi punti, probabilmente immeritati ma piacevolissimi.
Contro il Santa Croce, fanalino di coda e reduce dai primi punti conquistati proprio sette giorni orsono, già avversario di epiche battaglie, un Bonate troppo distratto soffre per tutta la gara, vincendola solo in un finale incandescente.
“Re Leone” Natali riprende il suo storico posto al centro delle manovre, spalleggiato da Guerra e Stiven, e protetto alle spalle da Mauro e Fede. Giorgio davanti e Vittorio tra i pali sigillano il settebello di giornata.
I primi minuti vedono la banda di Mister Maurinho troppo svagata, sorpresa anche dalla rapidità e dalla tecnica degli avanti ospiti, tanto validi davanti quanto modesti dietro.
Lo 0-1 è un’iniziativa personale del talentuoso capitano ospite che brucia Natali e infila in diagonale, ma al primo pallone buttato in area da Natali, Giorgio con un guizzo beffa il portiere per l’1-1.
Nuovo vantaggio ospite su punizione impeccabile che beffa Vittorio e nuovo pareggio bonatese con Giorgio, abile a spizzare di testa una palla lunga di Fede, ma gli ospiti allungano ancora su rigore per fallo di Mauro che ferma l’avversario in modo scomposto, chiudendo sul 2-3 la prima frazione, giocata malissimo dal Bonate e capace di stare a galla solo con due centri abbastanza casuali.
La ripresa si apre con la tripletta di Giorgio, bravo a infilare ancora di testa da centro area, ma gli ospiti tornano avanti per la quarta volta con l’esterno mancino che beffa Lello, subentrato a Mauro. Di nuovo Giorgio mette nel sacco il 4-4 ma l’ennesima punizione calciata in modo impeccabile riporta gli ospiti in vantaggio per la quinta volta.
Gli ospiti inseriscono un difensore più fisico per arginare un Giorgio che, pur in stato di forma più che rivedibile, riusciva ad avere gioco facile con il suo marcatore. Il bomber bonatese soffre di più ma reclama più volte le cinturate subìte e qualche fallo non sanzionato dall’arbitro.
Ci pensa Gerry, il GR7 in maglia bianco-nero-blu, subentrato a Stiven, a infilare il 5-5 con un rasoterra da appena dentro l’area, per la quinta rimonta bonatese.
Gli ultimi minuti si infuocano con alcune proteste, piuttosto pacate, per la verità, del Bonate per un tocco di mano in area considerato ininfluente, e prendono letteralmente fuoco quando Lello e Guerra rubano palla sulla mediana in un contrasto poco chiaro: il ciclonico esterno dei bonatesi avanza di potenza e scarica un bolide sotto il sette che porta per la prima volta in vantaggio i suoi.
Gli ospiti perdono la testa e ne fanno le spese un dirigente e un giocatore in panchina, ma sull’insistere delle proteste anche uno di quelli in campo.
Con un uomo in più il Bonate si chiude negli ultimi minuti per condurre in porto un’insperata vittoria ma gli ospiti ci provano, conquistando una punizione da buona posizione: fortunatamente per Vittorio e i suoi il talentuoso esterno ospite, implacabile da fermo, si perde in una protesta di troppo beccandosi il secondo giallo e lasciando i suoi negli ultimi secondi in 5 uomini.
La punizione non sortisce effetto e l’arbitro fischia la fine prima di infilarsi negli spogliatoi inseguito dagli imbufaliti ospiti.
Probabilmente la differenza sta tutta qui: il Bonate, nonostante fino a 10 minuti dalla fine avesse avuto qualche lamentela nei confronti del Direttore di Gara, è riuscito a non perdersi troppo in proteste, mentre gli ospiti, che pure hanno rischiato almeno un rigore contro e di questo possono ringraziare l’arbitro, hanno completamente perso la testa e, di conseguenza, la partita.
Un Bonate non bello, probabilmente il più brutto di questa stagione, distratto, svagato, molle per lunghi tratti di partita, ma che ha avuto il merito di restare in partita, di non lasciare troppo vantaggio agli ospiti e di arrivare alla fine con più nervi saldi degli avversari.
Giorgio, con 4 gol, è certo uno dei protagonisti di questa gara, ma ritengo doveroso assegnare una menzione speciale per Pasta: reduce da una settimana complicata da un guaio muscolare ha stretto i denti, entrando nel finale al posto di Natali e regalando solidità alla mediana, infine immolandosi per respingere col viso un bolide su punizione che sarebbe stato letale per i suoi.
Il fortino del San Giorgio, per ora violato solo dall’ambizioso Vaprio, sta regalando un cammino interessante al Bonate, ma bisogna ora tornare a fare punti anche fuori casa, a cominciare dalla prossima settimana sul campo insidioso della Stella Logistica.
C’è, infine, da sottolineare, come questo Bonate stia combattendo con determinazione per mantenere questo difficile Gruppo B, facendo intendere come, rispetto a tre anni orsono, la squadra sia più matura e pronta ad affrontare il livello della categoria.
E’ fondamentale, ora, non mollare la concentrazione e continuare su questa strada ben tracciata.

domenica 13 maggio 2018

DEGNA CONCLUSIONE DI UN OTTIMO CAMPIONATO


Nel recupero della quinta di ritorno (rinviata per neve ad inizio marzo), il Bonate Sotto fa visita ai River Rangers, per una partita che non avrà molto da dire essendo le due compagini già promosse nel gruppo B e con la formazione di via Garibaldi già vincitrice del campionato. Fa caldo, gli stimoli sono pochi e i ritmi di conseguenza blandi. La sblocca il Bonate con un'azione costruita dai due Viscardi e finalizzata dal bomber con la maglia n.10, poco dopo Pasta ha sui piedi la palla del 2-0 ma si fa chiudere dal portiere e sul capovolgimento di fronte i River pareggiano. Fortuna del Bonate che Stiven ha il piede caldo, rasoiata da fuori che fa 2-1. Omar (al rientro da titolare dopo secoli) si distreggia bene fra i pali e Stiven colpisce ancora per il 3-1 che manda tutti all'intervallo. L'inizio della ripresa è tutto di marca River, la presenza in campo di bomber Pesenti si fa sentire ed i River pervengono presto al pareggio. Sembra che il Bonate debba capitolare ma anche in questa giornata di fine stagione la grinta dei ragazzi di Mister Sala viene fuori, con Stiven che timbra ancora il cartellino a suggellare un girone di ritorno da protagonista. Come protagonista è Omarone nel finale: i suoi là davanti sprecano alcuni contropiedi clamorosi e lui come nei vecchi tempi deve tenere in piedi la baracca. E lui la tiene, eccome se la tiene. Da segnalare negli ultimi minuti la presenza in campo di Mister Maurinho (esordio assoluto per lui) mentre Giorgio e Seba sono sì entrati ma poi subito usciti per acciacchi e costole varie. Finisce 4-3, piccola soddisfazione per il Bonate Sotto aver battuto la squadra vincitrice del campionato ed ovviamente maggior soddisfazione per aver centrato l'obiettivo promozione grazie al secondo posto in classifica, anche frutto del secondo miglior attacco e della terza miglior difesa. Ai ragazzi e allo staff va il plauso per il raggiungimento di un traguardo non facile, non preventivato ad inizio stagione e certamente difficile da pronosticare quando il martedì o il giovedì ci si è ritrovati in pochi o, ancor peggio, quando il sabato si è dovuti ricorrere all'aiuto dei calciatori della squadra a 5. Alla luce di ciò, la stagione del settebello bonatese assume ancora più valore. Un doveroso ringraziamento va comunque a tutti indistintamente per il prezioso contributo alla causa. Per noi, per voi, per tutti (cit.)

lunedì 30 aprile 2018

Q.B.: E’ B-Bonate!!!!

Al Bonate in trasferta sul campo di Bonate Sopra, in un derby sentito dopo il finale convulso dell’andata condita da un’inopinata sconfitta, potrebbe anche bastare un pareggio che, visti i risultati di ieri delle dirette avversarie, significherebbe una promozione nel Gruppo B piuttosto clamorosa.
Bonate Sopra e il suo campetto sono sempre stati indigesti ai ragazzi di Mister Maurinho che dispone un settebello classico, con Vittorio tra i pali, difesa rocciosa con Canarino e Caio, Pasta in cabina di regìa, Guerra e Stiven sugli esterni e Giorgio al centro dell’attacco.
Comincia bene il Bonate con Stiven che ci prova dal limite ma il suo mancino è fuori misura ma, dopo un contropiede 3vs1 sprecato, la ripartenza di Pavesi si chiude con un tiraccio inguardabile.
Davanti a Vittorio il più pericoloso è Chiappa che prima costringe “Tiger” a respingere con la manona e poi non trova il bersaglio grosso anche per la chiusura tempestiva del portiere bonatese.
Esattamente alla metà della prima frazione arriva il vantaggio bonatese: è Stiven in pressing a far arrivare il pallone allo smarcato Giorgio che controlla e fulmina Limonta.
Fortuna? Di certo un po’, ma anche la giusta dose di determinazione da parte di Stiven e prontezza di Giorgio.
Grande bagarre dopo il vantaggio bonatese: la reazione dei locali è veemente. Vittorio deve sbrogliare su tocco ravvicinato, poi Chiappa va via bene ma ciabatta male sul fondo e di nuovo Chiappa smarca Agazzi che manca il bersaglio.
Highlander Pasta, autore di una stagione strepitosa alla faccia dell’addio che aveva dato 12 mesi fa al mondo del calcio, ha la miglior occasione bonatese in questa fase: dalla rimessa laterale di Stiven stacca di testa e centra l’incrocio dei pali.
Il Bonate soffre e ci vuole un grande Caio per salvare la situazione: si butta col corpo a salvare prima su punizione di Carminati, poi su un diagonale di Agazzi.
Jolly sfiorato dai padroni di casa al 23°, con Stiven che per anticipare l’avversario va vicino a un clamoroso autogol dalla tre-quarti ma è solo l’avvisaglia del pareggio.
Killer Chiappa non sbaglia la ripartenza, dopo un pallone velenoso perso da Giorgio che regala il contropiede ai locali, ed è un 1-1 tutto sommato giusto ma beffardo nei modi.
La sfortuna, stavolta, è tutta dalle parti dei bianchi ospiti, visto che un attimo prima del pareggio il Bonate aveva centrato il suo secondo legno di giornata, con un mancino di Giorgio.
Mister Maurinho prova a scuotere i suoi ma i locali sembrano più in palla: è di nuovo Chiappa il mattatore, stavolta, però, travestito da assist-man per Agazzi che, solo, con un tocco sotto sull’uscita di Vittorio, non sbaglia e porta avanti i suoi.
Nonostante il tentativo da lontano di Pasta ben parato da Limonta e il destro di un caparbio Guerra, il Bonate non riesce a raddrizzare il risultato prima dell’intervallo.
Ovviamente c’è anche spazio per l’allungo dei locali, ma Vittorio fa buona guardia sul diagonale di Agazzi maturato su punizione calciata a sorpresa.
Pausa tè con riordino delle idee, ma il rientro nella ripresa sembra aver stordito ulteriormente i bonatesi che faticano a ritrovare il giusto ritmo.
Quando, infatti, dovrebbe vedersi la reazione degli uomini in maglia bianca, emergono, invece, i locali che controllano senza subire e si rendono pericolosi quel tanto che basta.
Rapidità nel movimento e Lamani si libera al limite ma alza la mira, poi Pasta salva su punizione di Pavesi e di nuovo il numero 8 locale costringe Vittorio ad un salvataggio non semplice.
Solo tentativi velleitari del Bonate che non riesce a imbastire nemmeno un’occasione seria per quasi un quarto d’ora, anche perché a inizio ripresa un infortunio muscolare toglie di mezzo Guerra sostituito da un Mauro piuttosto svagato.
Tutto potrebbe cambiare al 15°, quando Pasta viene steso dal portiere ma senza che l’arbitro fischi il penalty, cosa che fa un minuto dopo, quando, in seguito a una mischia furibonda Lamani tiene fede al suo nome opponendosi con il braccio largo a una conclusione bonatese.
Un’occasione perfetta per Giorgio di pareggiare, ma il suo destro dal dischetto è un po’ telefonato e Limonta strozza l’urlo in gola al Bonate.
Veramente una partita maledetta, così sembrerebbe, anche perché a 5 giri di lancette dal triplice fischio Giorgio spreca un altro contropiede 3vs1.
Work in Progress sulla panchina bonatese, dove Mister Maurinho gioca il tutto per tutto buttando nella mischia “Re Leone” Natali al posto di Stiven, posizionandolo il cabina di regìa e spostando avanti Pasta: due pesanti bocche da fuoco per sfondare la difesa locale e una regìa equilibrata e piuttosto alta.
XXX minuto di gioco: si compie il destino di una stagione, dopo che l’inzuccata di Pasta finisce una spanna sopra la traversa. E’ un’azione insistita sulla destra, caotica e poco lucida a dare il LA al destino: Mauro calcia quasi a casaccio verso l’area, sul secondo palo, proprio dove la difesa è scoperta e dove Natali è, viceversa, ben piazzato. Il suo colpo di testa a incrociare, provato durante il pre-partita, batte Limonta e manda in Paradiso i suoi, che con il 2-2 sono matematicamente secondi nel Girone.
Yes! E’ tutto vero e non c’è più tempo per altre occasioni: punto d’oro e, complici le clamorose sconfitte interne di Aurora Terno e Atletico Chignolo, il Bonate conquista la promozione matematica nel Gruppo B, esperienza già vissuta nella stagione 2014-2015, sperando che stavolta la squadra sappia offrire un miglior rendimento. Ma per ora godiamoci la festa per questo traguardo importante, forse inatteso, magari insperato ma conquistato con impegno, umiltà e coesione.
Zero chiacchiere per ora, anche perché pur usando ogni lettera dell’alfabeto l’unica che conta oggi è proprio la B: come il Gruppo che abbiamo conquistato, come Bellezza del vincere, come Boselli mai presente in campo ma sempre parte del gruppo, come Boschini che ha lasciato sul campo il peggior infortunio del campionato, come Bonfa e la sua sfortunata stagione, come Battute d’arresto rare in stagione, come “Battere-il-Bonate-nel-ritorno-finora-non-l’ha-fatto-nessuno”, come Bassa Bergamasca che ci porta bene quando siamo nel loro girone, come “Bastava-un-pareggio-e-così-è-stato”…soprattutto come BBBBBBBonate!!!!

domenica 22 aprile 2018

CUORE, GRINTA E SOSTANZA PER TRE PUNTI D’ORO

Incerottato, con una rosa ridotta all’osso, vecchio e stanco…il Bonate, nonostante tutto, riesce di nuovo a vincere giocando con grinta, cuore, coraggio, concentrazione, portandosi a casa tre punti fondamentali contro l’Aurora Terno, avversario diretto e protagonista di sfide epiche contro i ragazzi di Mister Maurinho.
Vittorio è chiamato a sigillare una difesa che dopo una serie di ottime prestazioni sembra aver perso smalto, Federico “Canarì” Viscardi e Andrea Caio dovranno arginare l’attacco insidioso degli ospiti già ampiamente testato all’andata, Pasta al centro delle manovre dovrà garantire copertura e raccordo tra i reparti, Stiven e Guerra dovranno bloccare le veloci fasce avversarie e assicurare appoggio per la fase offensiva, e, infine, Giorgio dovrà sostenere il peso dell’attacco contro la sua ex squadra.
In generale il Bonate è chiamato, non solo a proseguire la sua marcia incredibilmente positiva, ma soprattutto dovrà dimostrare a sé stesso che la scoppola dell’andata è stata solo un brutto episodio di una stagione positiva.
L’inizio è da incubo per il Bonate, con la verticalizzazione ospite che prende in contropiede Canarì e mette Carlomagno solo davanti a Vittorio: il suo diagonale porta avanti gli ospiti.
Sarà la facilità con cui ha vinto la partita d’andata e con la quale è andata in vantaggio oggi, ma l’Aurora Terno, forse convinta di avere di nuovo vita facile comincia a giocare con leggerezza e il Bonate prende presto in mano il pallino della sfida anche grazie a un Pasta sapiente e grintoso: su un disimpegno sbagliato della difesa ospite è proprio il centrale bonatese a mettere in crisi Bonalumi che si salva a fatica.
L’iniziativa di Stiven è chiusa dalla difesa mentre il diagonale di Guerra si perde a lato; il forcing bonatese viene premiato dall’uomo che non ti aspetti: è Caio a fiondarsi su una respinta imperfetta di Bonalumi su punizione di Giorgio per infilare l’1-1.
Come spesso è successo in questa stagione, dopo un gol realizzato arriva in pochi secondi una rete subìta: è Venuto che prende palla nella sua metà campo, scende 15 metri indisturbato e fionda a rete un siluro che trova Vittorio impreparato, ma stavolta il Bonate sa rimettere subito in parità la sfida ed è di nuovo un piazzato a premiare i bonatesi: Pasta scarica dal limite una rasoiata che batte Bonalumi.
La reazione ospite è veemente e il Bonate soffre: una punizione dal limite di Pirola si perde, dopo un rimpallo, tra le mani di Vittorio, poi è Caio a salvare su un disimpegno azzardato di “Tiger” e di nuovo il portierone bonatese argina un’iniziativa di Venuto.
Passato il momento di paura il Bonate reagisce e dopo aver sfiorato il gol con Stiven, che pescato da Giorgio perde il tempo per la conclusione, trova il primo vantaggio di giornata con una nuova punizione di Pasta: stavolta il tiro è deviato dalla barriera ma il risultato è il medesimo.
La sfida è avvincente e dopo un’uscita di Vittorio a sbrogliare una situazione insidiosa, è Giorgio a mettere a lato uno scambio con Pasta in contropiede.
Il travolgente Pasta di oggi deve lasciare il campo ma, inaspettatamente, l’ingresso del suo sostituto Mauro sarà decisivo per risolvere la partita: sarà proprio lui a infilare in rete con un fendente da lontano sul finire della frazione, dopo che Giorgio aveva realizzato il 4-2 mettendo a sedere il portiere su pallone recuperato da Caio e centrato da Stiven, e con tre reti di vantaggio il Bonate va al riposo.
La ripresa si apre con un Bonate sempre determinato mentre l’Aurora Terno si scioglie davanti ai rossi di casa spietati e determinati: la sponda di Giorgio pesca Mauro che con un passante centrale libera Guerra, il quale non ha problemi a battere Bonalumi per il 6-2 che diventa 7-2 su un’azione simile, ma stavolta Mauro si mette in proprio e infila la sua doppietta con una rasoiata imprendibile.
Pirola prova a far rientrare i suoi in partita con un rasoterra chirurgico che beffa Vittorio ma quando ci riprova trova la risposta di “Tiger” e in due minuti arriva l’8-3 che sembra chiudere i conti: è di nuovo un calcio di punizione, stavolta di Guerra, che buca la porta di Bonalumi.
Mauro ci riprova da lontano ma il portiere si salva e poi, inaspettatamente, un avversario che sembrava tramortito, si rianima: Mauro salva una punizione di Carlomagno ma sulla respinta Pirola non perdona per l’8-4 ed è subito 8-5 grazie a una spizzata di testa di Bertuletti, in campo da non più di 10 secondi, su rinvio del portiere, che beffa Vittorio.
Lo spettro di una clamorosa rimonta, rivincita di quella incredibile dello scorso campionato, aleggia improvviso su una partita che sembrava pienamente in controllo soprattutto quando Carlomagno infila l’8-6 da sottomisura.
L’esterno ospite è il protagonista indiavolato del finale di partita: ci prova da lontano ma è fuorimisura, poi si fionda su un pallone insidioso sotto porta centrando il palo e su questo legno si chiude la sfida degli ospiti, anche perché il Bonate riesce a riorganizzarsi anche con l’ingresso di Puma per Stiven e, dopo aver colpito a sua volta un palo su rinvio di Vittorio bucato da tutti, piazza il 9-6 che chiude i conti, sempre con un ispirato Mauro, bravo a chiudere con un diagonale sporco ma efficace per la sua pazzesca tripletta personale.
Vittoria importante e meritata quella di questo Bonate, capace di tirar fuori il massimo da ogni momento, da ogni situazione, bravo a mantenere alta la concentrazione, cinico nello sfruttare le occasioni, determinato a non arrendersi dopo uno svantaggio immediato, solido nel limitare i danni nel momento di maggior stanchezza, compatto nel vincere da squadra vera, da gruppo unito.
Sono tre punti pesanti quelli strappati ai bianco-verdi ternesi, tre punti che segnano un passo importante in questa stagione, tre punti che raccontano di un Bonate davvero protagonista.

domenica 18 marzo 2018

BONATE SETTEBELLEZZE

Reduce da 6 risultati utili consecutivi e desideroso di ripartire dopo il mezzo passo falso di Cerreto, il Bonate ospita l’Oratorio San Giuseppe, compagine in cerca di punti salvezza e già travolta all’andata da un 6-0 senza repliche.
Poche le alternative per Mister Maurinho, che schiera Vittorio, Canarino e Mauro a difesa della porta, Stiven, Pasta e Mauri da sinistra a destra della linea mediana e Giorgio stoccatore offensivo.
L’inizio non è molto incoraggiante per il Bonate con il gioco che ristagna e le occasioni che latitano: ci prova Brugali da lontano ma la palla si perde fuori dal bersaglio, mentre l’inzuccata di Giorgio è debole e preda facile per Mazouz.
Canarino prova a scuotere i suoi con una percussione irresistibile, ma il suo diagonale fuorimisura non trova Mauri pronto alla correzione a rete e dopo 30 secondi l’azione si ripete simile ma con interpreti differenti: è Pasta che centra e Stiven che manca il tacco decisivo.
Bomber Giorgio prova a scuotersi da un primo tempo negativo girandosi al limite, ma la sua conclusione sorvola la traversa; è l’antipasto del vantaggio bonatese: sempre Giorgio prova la soluzione personale al limite, la palla è respinta dalla difesa ma finisce sui piedi di Mauri che con un mancino da sogno infila l’1-0 nel sette della porta ospite.
Una volta stappata la sfida prende vigore: il piattone al volo di Del Prato sugli sviluppi di un corner trova il salvataggio sulla linea di Stiven ben piazzato, poi Giorgio si libera in area ma si attarda ed è chiuso.
Si arriva al finale di prima frazione e il Bonate piazza il rush vincente: percussione di Canarino chiusa da un destro inguardabile ma il rinvio della difesa arriva a Mauro che dalla linea mediana scarica un Missile Terra-Aria che sbatte sulla traversa e si insacca per il 2-0 che diventa subito 3-0: Mauri dalla destra centra per Giorgio che finta per Stiven il quale, glaciale, scarta il portiere e infila sotto la traversa.
L’inizio di secondo tempo, spesso fatale alla banda di Mister Maurinho, vede, invece, uno scatto bruciante che disintegra gli avversari: dopo un’inzuccata di Mauri salvata sulla linea e il tocco al volo di Pasta parato splendidamente da Mazouz, Stiven risolve una mischia conseguente a un corner infilando il 4-0.
Passa un giro di lancette e un più che positivo Pasta sfonda sul centro-sinistra e chiude con un diagonale debole sul quale, però, Mazouz, bravo in varie occasioni ma inguardabile in altre, si trasforma in cotoletta e regala il 5-0 al Bonate.
Pellizzoli ci prova direttamente dal corner ma Vittorio non si fa beffare mentre è spietato Pasta a chiudere con una sassata sul primo palo un’apertura d’oro di Stiven e sul 6-0 la partita è virtualmente conclusa.
Il Bonate rallenta e gli ospiti provano a dare un senso alla loro trasferta: Gavazzi calcia una punizione dal limite trovando la deviazione di Stiven che spiazza Vittorio e dopo 100 minuti l’Oratorio San Giuseppe riesce finalmente a infilare un gol al Bonate, anche se tecnicamente si tratta di autorete.
La gara prosegue su ritmi bassi con un Bonate che controlla agevolmente e fa ruotare un po’ gli uomini, dando spazio e minuti anche a Puma, Bonfa e Stefano.
Arriva anche il 6-2 con un diagonale di Luzaku a chiusura di un’azione corale, mentre Pasta si vede sventare una punizione da una parata plastica. Mazouz è bravo anche su Stefano e il suo destro da fuori area, mentre è fortunato su Giorgio, con la palla che manca il bersaglio grosso di un soffio.
Clamoroso al 54°, quando Giorgio e Puma scambiano in area senza che nessuno si prenda la responsabilità di calciare a porta praticamente vuota, sprecando la più facile delle opportunità.
Nel finale c’è spazio anche per Pizzo e per il gol del 6-3 di Cividini, infine, proprio sul triplice fischio, Giorgio sigilla il 7-3 finale con un gol facile facile nato da una sfarfallata di Mazouz, riuscendo a mettere la propria firma in una prestazione personale complicata.
Sette gol rifilati all’Oratorio San Giuseppe (era dal 4 novembre che il Bonate non segnava così tanto, da più di un girone…), sette risultati utili consecutivi per il settebello bonatese sempre incerottato ma che riesce a tenere un buon passo.
Ora arrivano due settimane di riposo, sperando di recuperare qualche infortunato e un po’ di energie fisiche e mentali, in vista dello sprint finale che vedrà il Bonate affrontare praticamente tutti gli scontri diretti di alta classifica.
Con serenità e umiltà…ma avanti così!