Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 18 dicembre 2011

CICLONE BONATE: IL CAMORONE E’ SPAZZATO VIA

Il Bonate più bello e concreto della stagione spazza via con una prestazione ciclonica il malcapitato Camorone in uno scontro che profuma già di spareggio-salvezza. Eppure i bianco-azzurri arrivavano a questa sfida importante, dopo la prestazione discreta ma sfortunata sul campo della capolista, in cerca di riscatto, ma anche piuttosto incerottato, con Berto a rischio stagione, Mapo fuori causa ed entrambi i portieri acciaccati: Vittorio, con una spalla fuori uso, è quello messo meglio e pertanto destinato a difendere la rete, sorretto dall’ormai inamovibile Gozzi e da Capitan Stefano. La diga di metà campo è un rullo compressore di classe e potenza: Luis al centro, Natali a destra e Ivan a sinistra, mentre a cercare i gol salvezza c’è Bomber Visca.
Si parte con l’azione migliore della stagione del Bonate: tutto il campo di prima, ma il centro di Natali da posizione defilata è preda del portiere. Vittorio risponde alla grande su diagonale in percussione di “Tozzi-fan” Carminati che due minuti dopo alza la mira da buona posizione; in mezzo una percussione di Luis che apre su Visca, ma il bomber, invece di calciare, centra di nuovo sul centrale bonatese che arriva in ritardo sulla palla e l’azione sfuma.
Ma il Luis di oggi è un tornado inarrestabile che si abbatte sugli avversari, imperversando in ogni angolo di campo, e spazzandoli via come fuscelli: è proprio lui ad aprire le danze, sfruttando un perfetto schema da corner e infilando in diagonale di sinistro l’1-0.
La reazione ospite è veemente e dopo una sassata centrale di Locatelli, preda di Vittorio, c’è l’1-1 con Carminati, che sfrutta uno scambio al limite e infila un diagonale angolatissimo, ma il Bonate di oggi non si lascia intimidire: Luis ruba palla, verticalizza per Ivan che con un rasoterra letale infila subito il 2-1 anche per l’intervento piuttosto incerto di Rinaldi, e non è finita, perché lo stesso “Pantera” Ivan conquista palla al limite, serve Visca che controlla e fulmina in rete il 3-1 con uno spietato rasoterra.
La partita rimane aperta e divertente: Locatelli ci prova al volo, ma Vittorio c’è e quando al volo ci prova Capitan Stefano è un’incredibile base del palo a negargli il gol, e il conto dei pali si pareggia subito con Locatelli che spara sul palo dopo aver scartato al volo Luis, mentre Visca non perdona dal limite e con un diagonale mancino a difesa immobile infila il 4-1.
Luis ci riprova dopo una scorribanda centrale ma il suo sinistro si perde a lato e dopo una punizione da lontano di Gervasoni che sbatte sulla parte superiore della traversa, gli ospiti accorciano il gap con Carminati, lesto a sfruttare un errore piuttosto banale di Ivan per infilare il 4-2. Prima dell’intervallo Ivan prova a farsi perdonare ma il suo diagonale è salvato da Gervasoni a portiere battuto, mentre proprio sul fischio dell’arbitro, nell’area ospite succede di tutto, con Visca, pescato da Natali, che prova il tacco volante salvato dalla difesa, riprende “Earthquake” che per due volte con tocchi ravvicinati sbatte sul corpo del portiere, poi la palla arriva a Natali che in rovesciata centra il palo, a chiudere una mischia incredibile.
La ripresa si apre ancora con un Bonate più in palla: Visca da posizione defilata sbatte ancora sul corpo di Rinaldi, mentre la punizione di Ivan è alta di un soffio ma lo stesso “Pantera”, poi, ripete l’errore del primo tempo, con un passaggio indietro troppo corto sul quale si avventa Zanchi che non perdona e realizza il 4-3 che riapre ufficialmente i giochi, anche perché Sini, su sponda di Zanchi, costringe Vittorio al prodigio che salva il risultato e avvia la “sveglia” per il Bonate: Visca su punizione potente e precisa mette dentro il nuovo allungo sul 5-3.
Ivan tenta la rasoiata da lontano parata in corner e sullo schema dalla bandierina ancora Ivan trova Rinaldi sulla sua strada, e sul contropiede Locatelli mette a lato. Visca ci prova ancora su punizione ma è parata, mentre il centro di Ivan trova Puma (appena entrato per Natali) in leggero ritardo.
Zanchi prova a scuotere i suoi e si incunea in area ma la sua sassata è fuori di un soffio, ma sul ribaltamento di fronte Visca in diagonale è parato in corner, dal quale, una incredibile papera di Rinaldi regala allo stesso, prontissimo Visca un gol facile facile per il 6-3 e la quaterna personale del travolgente bomber bonatese.
Ivan prova il siluro al volo trovando la prodezza di Rinaldi il quale, sullo schema da corner, si produce in una nuova papera salvandosi solo con l’ausilio del palo, ricordando Pagliuca alla finale dei mondiali USA ’94.
Vittorio, da parte sua, regala sicurezza ai suoi, prima sventando un diagonale di Sini, poi bloccando una punizione di Carminati, ma le occasioni vere sono tutte di uno spumeggiante Bonate: Puma chiude uno scambio al limite con un diagonale fuori di poco, mentre la percussione centrale di Ivan è conclusa da un’apertura splendida per Capitan Stefano, abile a controllare e insaccare per la seconda partita consecutiva, e chiudendo lo score sul 7-3.
Nel finale c’è spazio anche per Bobo e Panz per Visca e Ivan ma, dopo un’inzuccata molle di Invernizzi che non sorprende Vittorio, proprio Panz manca l’impatto con la palla su centro di Puma, il quale, un minuto dopo, ben piazzato sul palo, respinge un’insidiosa punizione di Sini.
Finisce in trionfo per il Bonate: mai in discussione, mai in difficoltà; un 7-3 che sta pure stretto ai ragazzi di Mister Maurinho, bravi a interpretare al meglio la sfida e a non farsi mettere in difficoltà dopo aver subìto il pareggio un minuto dopo l’1-0, chiudendo presto la gara e offrendo un gioco bello e redditizio.
Citazione di merito particolare per un Luis travolgente, autore di una gara di qualità e sostanza, ma anche di un Gozzi ancora al limite del perfetto, per non parlare di Visca, per il quale altri 4 gol parlano da soli. Solita grande sostanza anche per Stefano, mentre Natali ha dato solidità al centrocampo offrendo a Luis la possibilità di muoversi con grande disinvoltura; prestazione generosa di Ivan autore di molte giocate sopraffine ma macchiata da due errori pagati a carissimo prezzo, mentre Vittorio, nonostante le precarie condizioni fisiche, ha dimostrato di poter dare di più delle recenti opache prestazioni. Grande generosità e abnegazione anche per i neo entrati Puma, Bobo e Panz, pronti a dare il loro contributo alla causa comune, e non è facile per chi mastica molta panchina: merito a loro, alla loro serietà e alla loro umiltà.
Si chiude un’andata certo non ottimale, con soli 11 punti in carniere, ma con prospettive più ottimistiche in vista del girone di ritorno, nel quale bisognerà mantenere l’entusiasmo e la determinazione viste oggi, e alla fine si faranno i conti.
Per ora godiamoci il miglior Bonate della stagione e prepariamoci alla grande per un traguardo senz’altro raggiungibile, ma da guadagnarsi partita dopo partita.

sabato 10 dicembre 2011

COLPACCIO SFIORATO, MA E’ UN BUON BONATE


Doveva essere una passeggiata quella della capolista Libertas Longuelo, che sul proprio campo ospitava un Bonate mestamente sul fondo della classifica e reduce da un cappotto amarissimo e da un periodo piuttosto turbolento, e invece…
Invece il Bonate ha saputo battersi con la giusta determinazione, rendendo molto difficile la vita ai padroni di casa e finendo sconfitto solo per una serie di episodi andati storti.
Settebello guidato dal ritorno di Natali in cabina di regìa, spalleggiato da Leghi e Ivan e protetto alle spalle da Gozzi e Capitan Stefano; cerniera chiusa da Vittorio tra i pali e Visca terminale offensivo, entrambi non al meglio.
Pronti-via e Vittorio deve salvare sul diagonale di Brighenti e sul fendente da lontano di Pesenti; nei primi 4 minuti i padroni di casa vanno al tiro 5 volte senza mai sbagliare il bersaglio grosso: questo la dice lunga sulla qualità della capolista che, inevitabilmente, prima o poi sfonda, con Fabbri, che, abbandonato da Stefano scarica da lontano una rasoiata che, deviata da Gozzi, si infila nell’angolino. Come spesso è successo quest’anno, i gol degli avversari del Bonate non arrivano soli: Brighenti, dalla tre-quarti, si gira e pesca il jolly ancora nell’angolino e la punizione di Fabbri si infila, deviando sulle gambe della barriera aperta, nell’altro angolino: 3-0 in 10 minuti, tre gol incredibili con palloni che si infilano dove Vittorio non può arrivare, e la partita sembra già finita, anche perchè il primo tentativo dei bonatesi avviene con un destro velleitario del Capitano che finisce oltre la traversa.
Ma il Bonate di oggi non vuole arrendersi e, incredibilmente, tra lo sbigottimento dei padroni di casa, già sicuri di aver vita facile, il Bonate ribalta la situazione: Capitano mette giù una gran palla, e da lontano piazza un diagonale preciso che si infila in rete, poi Natali, caparbio, ruba palla al limite e insacca sull’uscita del portiere, infine Visca raccoglie una palla lunga e piazza in rete la volèe dell’incredibile 3-3.
Ma non è finita perché è Ivan che ci prova tre volte: prima alza la mira su schema da corner, poi conclude con un tiraccio alto un buon contropiede solitario (ma non era facile sulla chiusura della difesa) e infine, con un fendente da distanza siderale, incenerisce il portiere per l’incredibile e meritato vantaggio per 4-3. I padroni di casa sono nel pallone ed è ancora Visca che ci prova di testa, ma è debole e prima dell’intervallo ci provano con un piattone di Bonato a chiusura di uno scambio, ma è centrale e Vittorio non si fa sorprendere.
La ripresa si apre male per il Bonate, che è pure sfortunato: Natali è costretto al fallo al limite, con la squadra sbilanciata e la punizione bomba di Brambilla, probabilmente destinata al fallo laterale, sbatte sul viso di Gozzi e batte Vittorio per un beffardo 4-4. Leghi e Ivan ci provano con due tentativi velleitari, mentre Signorelli, liberato da uno svarione difensivo, spara di potenza addosso a Vittorio. Visca tenta la punizione da lontano ma è parata e al 44° il minuto decisivo: Ivan ha una grande occasione sottoporta ma è contrastato e la palla finisce alta e sul ribaltamento di fronte Signorelli, smarcato davanti a Vittorio, infila con un po’ di fortuna, nonostante il disperato tentativo del portierone bonatese e il nuovo vantaggio locale è una botta pesante per il Bonate, che, però, tenta di reagire: Ivan ci prova ancora con un tocco astuto a superare il portiere, ma non c’è abbastanza potenza e la difesa salva sulla linea, mentre il siluro di Natali da lontano è parato di ginocchio. Visca si gira bene ma da posizione troppo defilata, la palla danza davanti alla porta ma Leghi non trova la coordinazione e la difesa sbroglia e quando, sul destro di Lozza dalla linea mediana, Vittorio non è deciso nell’intervento (anche a causa di una spalla dolorante a seguito del quinto gol) e la palla si infila beffarda per il 6-4, per il Bonate è davvero finita, anche perché Leghi vanifica una prestazione generosa facendosi cacciare negli spogliatoi per proteste e lasciando i suoi con un uomo in meno.
Entrano Puma e Bobo per tentare un ultimo disperato assalto, ma il vero pericolo, dopo una punizione di Brambilla salvata da Natali, è un siluro terra-aria di Gozzi su punizione che costringe il portiere ad una difficile deviazione.
Ancora una sconfitta per il Bonate, ma quanto diversa dal tracollo della scorsa settimana: una gara giocata ad armi pari contro una squadra che sta dominando in girone con autorità e sicurezza ma che oggi si è trovata a soffrire contro un settebello bianco-azzurro determinato e mai arreso.
Ovviamente una buona prestazione non fa classifica se non è condita dal risultato, ma in prospettiva è una buona iniezione di fiducia: la differenza in campo l’hanno fatta gli episodi e la capolista non ha messo sotto il Bonate, tanto è vero che i gol bonatesi, tutti di ottima fattura, si contrappongono alle reti della Libertas, spesso maturate a seguito di rimpalli o deviazioni fortuite (ben tre che hanno reso imprendibili, palloni non pericolosi). Adesso serve fare punti, tre prima della fine dell’andata nello scontro diretto contro il Camorone e poi prepararsi per ripartire a febbraio con la consapevolezza di non poter fare più sconti a nessuno.

domenica 4 dicembre 2011

INCUBO SENZA FINE: BONATE SEPOLTO

Un Bonate che dura non più di 10 minuti è travolto senza troppa difficoltà da una Pontegiurinese “B” abile a sfruttare una miglior conoscenza dell’insidioso terreno di gioco, più aggressivo, più affamato…
Vittorio tra i pali è protetto da Gozzi, deputato a fermare il Bomber di casa “Bimbo” Locatelli; Capitan Stefano a sorreggere difesa e centrocampo dove la cabina di regia è gestita dal cugino Berto, mentre le fasce laterali sono affidate a Ivan e Puma, con compito di verticalizzare per Visca., puntero di giornata.
Il Bonate parte bene, facendo vedere di non temere l’avversario, meglio piazzato in graduatoria, e manda subito al tiro Ivan che con una rasoiata da fuori costringe Bolis a una complicata deviazione. Vittorio, dall’altra parte è attento su punizione da lontano di Giancarlo Rota. È ancora Ivan che porta scompiglio nell’area locale centrando per Visca una palla invitante sulla quale è decisiva la chiusura di Paolo Rota, mentre il tentativo di Berto dal limite è fuori misura.
“Bimbo” Locatelli comincia a liberarsi dalle grinfie di Gozzi mettendo a lato dal limite, mentre Ivan spara un missile dal limite in cui c’è solo potenza e sul quale Bolis non si fa sorprendere, mentre, dopo una volèe di Locatelli che manca il bersaglio, è Vittorio a farsi sorprendere da una punizione da lontano di Mazzoleni che si infila beffando il portiere bonatese, non esente da colpe: 1-0 e il Bonate, come la neve al primo barlume di sole primaverile, si scioglie miseramente: nemmeno 30 secondi e arriva il 2-0, con Locatelli che sfrutta una palla lunga per prendere il tempo a Gozzi e mettere dentro sull’uscita di Vittorio.
Da qui in poi, invece di vedere la reazione bonatese, si assiste a un monologo dei padroni di casa contro una squadra arrendevole, spenta, lenta e prevedibile, completamente deconcentrata e molle, tanto da subire un affondo di Salvi a seguito di una rimessa laterale a centrocampo effettuata in modo inguardabile.
Vittorio salva su percussione centrale di Giancarlo Rota conclusa con una botta centrale, ma poi esce in modo goffo su Locatelli, liberato in area da un rimpallo, e per il bomber di casa arriva la doppietta in modo quasi casuale per un 3-0 che chiuderà il primo tempo, nonostante un centro di un superbo Gozzi che trova Ivan in leggerissimo ritardo, e un tentativo di Visca chiuso in area da Giancarlo Rota, inframmezzati da un nuovo brivido con Locatelli che da due passi spara su Vittorio.
La ripresa si apre con Mapo in fascia sinistra e Ivan in cabina di regia, con Berto che si accomoda in panchina, ma il risultato non cambia: Bonate inesistente e Pontegiurinese in gol alla prima mezza occasione, ancora con Locatelli che inventa una volèe su palla vagante, sorprendendo Vittorio e mettendo dentro, con il 4-0, il suo undicesimo gol ufficiale al Bonate in tre partite. Niente male…
Mapo prova a dare freschezza alle verticalizzazioni del Bonate, ma il suo bolide al volo scheggia la traversa, mentre sul diagonale da posizione defilata di Maestroni, Vittorio salva con difficoltà.
I locali gestiscono il netto vantaggio e il Bonate non ha forze per reagire: il risultato è una partita che diventa piuttosto noiosa e scontata.
Manzinali ci prova da lontano ma è fuori, mentre una punizione di Ivan ben calciata è salvata sulla linea; per accorciare il gap ci vuole una puntata dalla linea di fondo di Mapo che si infila in modo incredibile per il 4-1, ma dopo un’occasione per Mapo che manca la deviazione decisiva su centro teso di Ivan, sono di nuovo i padroni di casa a passare, con Maestroni che dal lato destro dell’area si accentra e, indisturbato tra i bianco-azzurri immobili, fulmina Vittorio con una rasoiata diagonale imprendibile. Poco altro da dire prima della fine, salvo un diagonale di Berto (rientrato per un esausto Puma) che si perde a lato e l’apparizione in campo di Panz e Seba.
Finisce male, con un cappotto che non ammette repliche né scusanti: si è giocato molto male, al limite del non-pervenuto, eccettuati i primi 10 minuti; e se la scorsa settimana è stato facile e giusto lodare i protagonisti della vittoria sofferta e specialmente della rimonta da una situazione difficile, oggi è doveroso dire come stanno le cose: Bonate pessimo.
Cos’è mancato? È tutta la stagione che ce lo diciamo e non siamo arrivati ad alcuna soluzione, ma quanto visto oggi rispecchia in tutto e per tutto i problemi già riscontrati quest’anno e solo mitigati dalla vittoria di settimana scorsa. Manca concentrazione, determinazione, manca fiato e il passo sufficiente per affrontare squadre fisiche (cioè praticamente tutte quelle viste quest’anno).
Potrà sembrare un giudizio eccessivo, ma se una squadra dura 10 minuti e poi si affloscia non si può dire che tutto vada bene; nessuno scende in campo per perdere, ma sembra che quest’anno siano pochi quelli che giocano davvero con tutta la determinazione necessaria per tentare di fare qualche punto. Sarà un giudizio personale, ma avendo un’autonomia di concentrazione durante gli allenamenti di un quarto d’ora, è difficile poi pretendere di durare 60 minuti in partita.
Non è un caso che il migliore del Bonate, e di gran lunga sui compagni, sia stato ancora una volta Gozzi, per l’ennesima volta in stagione: è uno tra quelli (ce ne sono altri, ma non tutti e se non ci si aiuta anche in questo, non ci siamo proprio…) che si allena con più attenzione, impegno, dedizione, costanza. Lode per lui, vero trascinatore di questo Bonate incerottato.
Avanti allora, a tentare di prendersi ancora qualche punto prima della pausa invernale, prima che sia troppo tardi (e già ci siamo quasi…), ma senza aspettare l’ultima giornata, lo scontro diretto contro il Camorone sul terreno amico: prima c’è una trasferta sul campo della capolista, difficile, proibitiva forse, ma tutta da affrontare, senza paura, senza niente da perdere e soprattutto con la voglia di stupire e stupirsi, lasciando a casa l’arrendevolezza vista in campo oggi: sarà una sfida che pretenderà la massima concentrazione a partire da ADESSO, con una determinazione da far vedere e da regalarsi durante l’allenamento di martedì. Chi ci crede ancora si faccia trascinatore degli altri: ora o mai più. In campo ci vogliono sette Gozzi!!!

sabato 26 novembre 2011

BONATE DA RIMONTA: TRE PUNTI D’ORO IN CHIAVE SALVEZZA

Un avvio da incubo, un affossamento a inizio ripresa, un lungo periodo di pessimo Bonate, ma grazie ad una reazione grintosa, rabbiosa, determinata, potente, collettiva, arrivano tre punti fondamentali in uno scontro diretto con i Grey Horse, tradizionalmente avversari rognosi per il Bonate, in chiave salvezza.
Amaranto di casa schierati, a detta di Mister Maurinho, con una formazione più abbottonata del solito, con Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura, Gozzi in appoggio, Capitan Stefano in fascia destra, Luis a sinistra e Visca centrale offensivo, tutti coordinati dalla sapiente regia di Natali.
Visca mostra subito la sua voglia, andandosene in fascia e tentando il diagonale fuori misura, poi scendendo per tutto il campo palla al piede prima di essere chiuso al momento del tiro. Gli ospiti si fanno vivi con un destro da fuori di Erba bloccato senza problemi da Vittorio, ma al primo vero tiro Vanotti, da lontano, pesca l’angolino e beffa Vittorio.
Il centravanti ospite fa ammattire un Mapo che non riesce a raccapezzarsi per tutto il primo tempo: si libera ancora Vanotti ma Vittorio è attento e di nuovo il funambolico attaccante ospite brucia Mapo ma trova la parata d’istinto di Vittorio e dal corner successivo una nuova dormita difensiva procura la doppietta, facile facile per Vanotti che un minuto dopo si beve nuovamente Mapo dalla linea di fondo, si accentra e beffa Vittorio con un tocco morbido a pallonetto per uno scioccante 0-3: 10 minuti e il Bonate “abbottonato” è già sull’orlo di un tracollo di proporzioni bibliche, anche perché non si vedono segni di reazione bonatese.
Un Natali invisibile nei primi minuti si fa vedere con un destro da lontano parato in corner da Pellegrini, che è attento anche su palla vagante spedita in area da Capitan Stefano in contrasto al limite e dopo uno scambio in contropiede con destro a lato di Frosio, il Bonate accorcia: Natali è travolto dal portiere in area, dal dischetto Visca non perdona e fissa l’1-3.
Un Gozzi ancora splendido ci prova da fuori ma alza la mira, mentre il mancino di Visca dal limite è smorzato dalla difesa e facile preda di Pellegrini, mentre Vanotti dall’altra parte beffa Mapo ma spara alto. Ma gli ospiti hanno rallentato e la mediana bonatese con Luis e Natali, riemersi dalle nebbie dei primi terribili minuti, prende in mano la situazione imperversando nel cuore del centrocampo e maturando il 2-3 che arriva grazie ad un destro al volo di Gozzi su corner “bucato” da tutti.
È un buon momento per il Bonate che prima dell’intervallo tenta di completare la rimonta, ma in contropiede Natali è troppo precipitoso e Luis alza troppo la mira.
Ad inizio ripresa il Bonate si presenta con Ivan in campo al posto di un frastornato Mapo, arretrando Capitan Stefano in marcatura sul “terribile” Vanotti, spostando Luis in cabina di regia e Natali a sinistra, ma mentre si riequilibra la formazione gli ospiti non perdonano: Vanotti si libera di Stefano e centra il palo, ma nemmeno il tempo di spazzare la palla che Vanotti la riprende, si incunea in area e batte Vittorio sul primo palo il 2-4 che diventa la mazzata del 2-5 con un diagonale preciso di Erba che da lontano infila facendo sbattere la palla sul palo.
Sembra davvero troppo anche per il Bonate reattivo dell’ultima parte di primo tempo, anche perché Vanotti ci prova ancora ma è fuori, eppure la reazione degli amaranto lascerà tutti a bocca aperta: Visca tenta la rovesciata su corner con l’ausilio involontario di un braccio, ma Pellegrini è attento, mentre non può nulla il portiere ospite su una punizione precisa dello stesso “Earthquake” che accorcia sul 3-5 con un mancino perfetto e dopo un solo minuto arriva addirittura il 4-5 con Ivan che in tocco acrobatico sfrutta una torre di Visca per beffare il portiere
Il Bonate ci crede, ma rischia grosso quando un Gozzi fin li quasi perfetto, commette una leggerezza che da il via alla percussione di Vanotti sul cui centro Vittorio si produce in un vero miracolo su colpo a botta sicura di Locatelli e sul ribaltamento di fronte Visca è chiuso in corner e dalla bandierina ancora Visca è parato di piede.
“Earthquake” è indiavolato, determinato come non mai: ci prova ancora su punizione ma è troppo centrale e parato in corner e sull’uscita a vuoto di Pellegrini, il colpo di testa dello stesso Visca si perde a lato, ma il pareggio ormai è nell’aria e matura grazie ad un destro non irresistibile di Luis a chiudere una punizione battuta a sorpresa e che beffa Pellegrini sotto la traversa.
Gli ospiti sono sotto shock e Visca ne approfitta subito: si fionda su palla rinviata in modo imperfetto da Mazzoleni e con una volèe di sinistro infila il 6-5 che vale il primo vantaggio bonatese di giornata e la concretizzazione di una rimonta incredibile.
Gli ultimi minuti sono all’insegna della stanchezza e della tensione, ma dopo le recenti beffe finali subìte, il Bonate si dispone in modo più attento e concentrato, senza concedere spazi agli ospiti che praticamente non si rendono mai pericolosi, mentre sulle ripartenze gli amaranto creano occasioni a ripetizione: un “Re Leone” indomabile ruba palla in mezzo al campo e serve un liberissimo Visca, bravo a controllare a infilare in rete la sua ennesima formidabile quaterna e il 7-5 che fissa lo score finale, anche perché lo stesso Visca mette a lato un diagonale da buona posizione e “Pantera” Ivan, pescato da Visca, manca il tocco decisivo per eccesso di sufficienza.
Finisce in trionfo per il Bonate, con tre punti importantissimi, che permettono di accorciare il gap in chiave salvezza e regalano morale alla squadra, reduce da troppe batoste nelle ultime settimane. Ma sono anche tre punti soffertissimi, frutto di una rimonta andata a segno (troppo spesso ultimamente le rimonte non portavano punti, ma il fatto che il Bonate prima di “svegliarsi” abbia bisogno di regalare preziosi minuti e qualche gol agli avversari, dovrebbe continuare a far riflettere…poi non sempre riesce il miracolo) da un passivo di tre reti e, all’inizio della rimonta, altri tre gol da recuperare: da ammirare il cuore di questa squadra, in tutti gli effettivi, capaci di sacrificarsi per il bene del gruppo. Non è un caso che il Bonate abbia giocato un primo tempo non “da squadra” mentre nella ripresa ci sia stato il giusto atteggiamento, di aiuto reciproco, di sacrificio, di voglia di lottare tutti insieme verso un traguardo che oggi sembra meno lontano, avendo noi fatto un piccolo passo avanti.
Certo il cammino è ancora lungo e pieno di insidie, a partire dalle tre gare che mancano per chiudere l’andata, con due trasferte su terreni sintetici contro squadre di alto livello e la gere interna contro il Camorone, altra sfida salvezza.
Con umiltà e coraggio, migliorando ogni partita, passo per passo, proviamo a far vedere che ci siamo anche noi.

domenica 20 novembre 2011

MILLE PASSI INDIETRO

Dopo i passi in avanti delle ultime uscite, il Bonate precipita in un baratro inaspettato, e per questo più difficile da digerire, di una brutta sconfitta, strameritata e soprattutto molto mal affrontata.
Vittorio torna tra i pali dopo ben tre gare ufficiali, Mapo in marcatura sorretto da Gozzi, Natali al centro delle manovre, Luis in fascia destra, Ivan a sinistra e Bobo davanti. In panchina scalpitano Omarone, Berto, Seba, Puma, Leghi, Panz e Visca per una rosa finalmente al completo.
Il terreno di gioco dell’Ambria, padrone di casa, è uno strambo connubio di terra mista a sassi, ricca di dislivelli e irregolarità, stretto, e sovrastato da gradoni per il pubblico a diretto contatto con i giocatori, per finire con spogliatoi da hobbit.
Nemmeno il tempo per capire dove siamo capitati che i padroni di casa sbloccano lo score, ancora una volta grazie a una dormita difensiva su rimessa laterale: il rimpallo tra Mapo e il bomber di casa non dà scampo a Vittorio. Il Bonate non c’è: ci prova ancora l’11 di casa, riprendendo una sassata da lontano e provando un diagonale da ottima posizione, ma la mira è imprecisa.
Luis sembra l’unico davvero in partita per i bianco-azzurri: lotta, corre, spinge, ed è proprio lui a realizzare il pari per i suoi, infilando a rete uno schema da calcio d’angolo, ma non solo, perché sempre dai piedi del laterale bonatese arrivano le migliori occasioni per i suoi: si libera al limite e piazza un diagonale mancino sul quale il portiere di casa non si fa sorprendere.
Ivan prova a rendere viva la sua partita da dimenticare con un centro insidioso sul quale sia Bobo che Natali sono in ritardo, ma ci vuole ancora il mancino ruvido di Luis per portare il Bonate avanti: raccoglie una palla vagante in area e infila di potenza il 2-1, ma ancora una volta (troppo spesso in questa stagione) il Bonate non sa mantenere il vantaggio se non per una manciata di secondi: rimessa laterale a centro area, tocco in rete a difesa in bambola e 2-2, praticamente la fotocopia del primo gol, alla faccia del riconoscere gli errori per migliorare…
Bobo prova a scuotere i suoi ma il suo mancino a risolvere una mischia in area è troppo alto, mentre il bomber di casa non perdona: riceve al limite dopo una palla persa da Ivan e fulmina Vittorio di potenza il 3-2 e proprio sul duplice fischio una sassata su punizione dal limite vale il 4-2.
La ripresa si apre con un numero di Bobo chiuso da un destro insidioso ma ben parato, mentre dall’altra parte Natali salva su punizione insidiosa poi Vittorio è bravo a salvare su diagonale dalla destra. Si scuote Ivan che con una puntata dal limite costringe il portiere a una parata affannosa ma per accorciare il gap ci vuole una punizione precisa e decisa di Visca (in campo a inizio ripresa per Bobo) che si infila nel sette per il 4-3.
Incredibilmente, invece di spingere alla ricerca del pari, il Bonate sembra non avere la forza di reagire: sono i locali a creare le occasioni migliori, con un diagonale del 10 fuori misura e poi portandosi sul 5-3 a seguito di un errore di Vittorio, mentre per il Bonate ci sono solo un paio di diagonali di Leghi (dentro per uno spento Ivan) insidiosi ma respinti senza eccessivi problemi dal portiere e una punizione bomba di Visca che sbatte sulla traversa.
Nel finale c’è tempo, insieme a una girandola di cambi, per il 6-3 su spietata punizione del regista di casa e per il 6-4, proprio sul fischio finale di Visca in girata diagonale.
Sconfitta cocente, non c’è che dire, l’ennesima di questa disgraziata stagione: evidentemente in questo momento non siamo all’altezza del campionato che stiamo affrontando, meritando l’orrenda posizione che occupiamo in classifica.
Quali sono i problemi concreti? Ce lo siamo chiesti varie volte, ma pur trovando risposte non siamo mai riusciti a risolverli, né a mostrare un barlume di via di risoluzione degli stessi.
Per quanto visto oggi in campo si può dire che siano mancati: determinazione (l’Ambria non era niente di trascendentale, squadra fisica e decisa, ma niente di più), spirito di squadra (ci siamo aiutati poco in campo e anche in panchina), umiltà (spesso sembra che ognuno si senta arrivato senza capire che siamo tutti qui per imparare, e i campionati trascorsi a vincere spesso e volentieri ci hanno montato un po’ la testa), fame di vittoria (siamo stati in vantaggio non più di 40 secondi in un’ora di sfida e ci dovrebbe far riflettere) concentrazione (mentre loro aggredivano su ogni pallone, noi aspettavamo che la sfera ci piovesse dal cielo sui piedi, mentre loro calciavano con rabbia e decisione, noi tergiversavamo troppo e cercavamo improbabili tocchetti innocui).
Giudizio duro? Credo di si, ma siamo oltre il primo terzo di campionato e ancora non siamo stati capaci di capire la realtà che dobbiamo affrontare, salvo qualche partita in cui sembravamo all’altezza di tutti, puniti dagli episodi, ma la realtà è un’altra, e dice che siamo mestamente sul fondo della classifica in un campionato dove di squadroni non se ne sono visti.
Citazione di merito odierna per un Luis a tratti devastante e un Gozzi monumentale nel reggere la difesa; Vittorio solido, ma con una pecca piuttosto grave in un momento chiave che ci ha un po’ tagliato le gambe, Mapo volenteroso ma con svarioni incredibili a funestare la sua prestazione, Natali sottotono e molto nervoso, Ivan inguardabile, Bobo sufficiente ma spesso troppo solo, Berto in palla quando è entrato, ma senza incidere, Puma determinato ma in campo pochi minuti, Leghi fumoso e poco concreto, mentre Visca, in campo 25 minuti e autore di due gol e una traversa è stato più che sufficiente, ma in chiaro ritardo di preparazione dopo le lunghe assenze di questo periodo.
La parola d’ordine ora è: rimbocchiamoci le maniche, recuperiamo concentrazione, determinazione, umiltà e tutto quello che oggi è mancato, altrimenti vale la pena di mettere una pietra su questa stagione e cominciare a fare sperimentazioni per la prossima nel gruppo D, ma sarebbe un peccato arrendersi senza lottare: purtroppo però le risposte vanno date in campo, nei 60 minuti a settimana di partita, come detto dal segretario, e per ora i segnali che arrivano dal campo sono piuttosto chiari e deprimenti.
Rialziamoci, subito! Scuotiamoci e ripartiamo!

domenica 13 novembre 2011

ANCORA SCONFITTO DI MISURA: BONATE NEL TUNNEL

Reduce da un pareggio e tre sconfitte nelle ultime tre giornate di campionato, il Bonate torna al San Giorgio con la voglia di dare una svolta alla stagione, inseguendo quella vittoria che manca ormai da troppo tempo. Avversario di giornata è la formazione A della Polisportiva Oratorio Concesa.
Bonate in campo con Omar, Mapo, Gozzi, Roby, Manuel, Ivan e Bobo, mentre in panchina siedono Puma, Luis, Leghi, Seba e Panz.
Fin dai primi minuti si capisce che la partita sarà tirata, entrambe le squadre sono ben messe in campo e concedono poco, c’è spazio solo per i tentativi da lontano. Omar è attento sui tentativi centrali dei gialloblu, dall’altra parte Tieghi non è nemmeno impegnato visto che Ivan calcia a lato. Ma è proprio da lontano che il match si vivacizza: siluro ospite da poco oltre la metàcampo e Omar è sorpreso, complice il velo di un avversario appena prima che la sfera si insacchi. Il Bonate reagisce, la squadra c’è ed è trascinata dalla grinta di Manuel in mezzo al campo, ma fatica contro un avversario ben organizzato. Anche ai biancazzurri serve una prodezza da fuori per andare a segno, ci pensa Mapo con un bolide supersonico a riequilibrare il risultato: 1-1. Ci riprovano allora gli ospiti, ma la retroguardia biancazzurra sembra reggere bene, fino a quando Gallo si beve i due difensori bonatesi e scarica a rete di potenza, per il nuovo vantaggio ospite. Lo score potrebbe crescere ulteriormente a favore degli ospiti, ma una perfetta punizione all’incrocio dei pali è sventata da Omarone con un intervento prodigioso e particolarmente decisivo, visto che sull’azione successiva Ivan smarca Manuel che non fallisce l’appuntamento con il 2-2.
Primo tempo equilibrato e tutti a bere il thè, poi la prima parte della ripresa è tutta a favore degli ospiti: il settebello di Maurinho lotta e corre, ma il Concesa appare più fresco. Omarone risolve un paio di situazioni intricate, la squadra resiste, poi crolla di nuovo per quelle disattenzioni che gli avversari sfruttano alla perfezione: rimessa laterale, esterno destro di prima intenzione dal limite e Bonate di nuovo sotto. Dentro Leghi e Luis per Bobo e Roby e i biancazzurri acquisiscono nuova linfa: chance per Manuel in area, ma calcia debole, poi palla a Leghi che incredibilmente calcia alto. Le ripartenze ospiti rischiano di far male, fortunatamente per i nostri la mira è imprecisa, poi la beffa si materializza ancora nella maniera più atroce: rimessa laterale e colpo di testa a sorprendere Omarone, scavalcato in pallonetto. Mazzata e buio profondo. Ma due gol in 12 minuti si possono recuperare, lo sa bene Ivan che di cattiveria scarica un destro rasoterra che vale il 3-4, poi sempre il n°7 cerca per due volte la prodezza su calcio piazzato, ma senza sorte. Altra opportunità, mischia e palla che carambola sul palo esterno, poi l’ultimissima azione da gol della partita vede la palla alzarsi sopra la traversa.
Vince il Concesa, che delle due squadre in campo è stata quella che ha sbagliato meno. Un pareggio non sarebbe stato demeritato per i nostri ma nel calcio, si sa, chi segna più gol ha sempre ragione. E’ la quinta sconfitta in campionato, la quarta per un solo gol di scarto. La classifica è amara e il morale non dei migliori, diciamo così. Qualche settimana fa si diceva che sembrava mancare la “fame” di vittoria. Da questo punto di vista forse è stato fatto qualche progresso, purtroppo i risultati non cambiano. A fine partita ci si rende conto che gli avversari sbagliano sempre qualcosa meno. Credo che si paghi un po’ l’esperienza di giocare sempre con avversari di buon livello, siamo stati abituati per anni a qualcosa di diverso. Tuttavia la strada sembra quella giusta: siamo lì, a due gol dalla vittoria che tanto si aspetta, due gol nel calcio a 7 non sono tantissimi, lo sappiamo. Allora avanti con impegno, sacrificio ed entusiasmo, per migliorare ancora e per far sì che, se la ruota non gira, la gireremo noi.

venerdì 11 novembre 2011

PRIMA DOBBIAMO CREDERE DI POTER VINCERE, POI DOBBIAMO VOLERLO FINO IN FONDO, DOPODICHE' NON CI RESTA CHE COMBATTERE!!!



La partita che affronteremo domani deve essere la svolta!!!

Per farlo serve rimanere UNITI, compatti…serve ogni singola caratteristica di ognuno di NOI…
servono le parate miracolose del Vitto, la capacità di farsi trovare pronto e la pazienza dell’Omar, la voglia e il cuore di Puma selvaggio del Grez, la potenza e l’esplosività del Mapo, la calma e la correttezza del Gozzi, la tenacia e la rudezza del Capitano, la fantasia e l’eleganza di Ivan, l’entusiasmo e la tecnica del Luis,il genio e la sregolatezza del Leghi, la grinta del Manuel, la malizia e l’esperienza del Robertino, la saggezza e la disponibilità del Seba, l’estro e la voglia di migliorarsi del Sandro,la genuinità e il desiderio del Panz, la potenza e la classe del Bomber Visca, le sbandierate del saggio Giulio, la preparazione tecnica del mister Maurinho, la spensieratezza e l’esuberanza del Samy e La follia contagiosa del Kollettivo!!!

E allora ragazzi,anzi, AMICI… tiriamo fuori tutto quello che abbiamo, tutto il nostro carattere,tutta la nostra voglia, la nostra cattiveria agonistica il nostro entusiasmo,la nostra classe, la nostra esperienza, la nostra pazzia e andiamo a VINCERE QUESTA CAZZO DI PARTITA!!!

PER NOI, QUESTA VOLTA SOLO PER NOI!!!TUTTI INSIEME!

sabato 5 novembre 2011

SCONFITTA AMARA PER UN BONATE IN EMERGENZA

Altra sconfitta, ancora per un gol, ancora negli ultimi minuti, ancora amara, anzi, più amara delle precedenti. Ancora una volta il Bonate esce dal campo con le ossa rotte e pieno di una rabbia pazzesca per come è maturata questa sconfitta, frutto di alcuni errori, di qualche sbavatura pagata a carissimo prezzo, di una dose ormai consolidata di cattiva sorte (ma crediamo fortemente che prima della fine il rapporto si riequilibrerà, e non vediamo l’ora che ciò avvenga…) e di un eccesso di nervosismo causato anche da alcune decisioni arbitrali che hanno scontentato tutti i giocatori (panchine comprese), una delle quali ha dato il “la” al gol decisivo. Tutto questo in una giornata in cui il Bonate si trovava in condizioni di emergenza più che assoluta e, con un cuore infinito, stava per piazzare un colpaccio insperato e nemmeno demeritato, sul campo dei quell’Oratorio Almenno SS che la scorsa stagione ci ha soffiato il campionato sul filo di lana.
Formazione quasi obbligata per lo staff tecnico, con Omarone tra i pali (esordio in campionato per lui in questa stagione, 36 ore dopo l’esordio assoluto in coppa), Natali in marcatura e Puma a sostegno. In cabina di regia stringe i denti un Luis in non perfette condizioni, Leghi al rientro in fascia destra e Ivan, eroe di coppa, a sinistra. Conclude il settebello Bobo, puntero di giornata.
I bianco-azzurri sembrano più tonici delle scorse uscite, nonostante il campo pesantissimo, ma le occasioni non sono limpide e alla prima vera opportunità i locali rompono il ghiaccio: Omarone respinge in modo imperfetto una punizione insidiosa, e sulla respinta, dal limite, il destro è letale, nonostante la deviazione dello stesso portiere bonatese.
Il Bonate va in difficoltà concedendo qualche chances agli avversari, ma solo in un’occasione Omarone deve fare gli straordinari, su colpo di testa ravvicinato da calcio d’angolo, per il resto poca paura dalle sue parti. I bianco-azzurri lottano su ogni palla e anche quando Luis non ce la fa e deve lasciare spazio a un Vittorio versione laterale destro, accentrando Ivan e spostando Leghi a sinistra, non molla, e crea disagi agli avversari, salvati da un paio di prodezze del portiere, di cui una, prodigiosa, su bolide di Natali.
Momento chiave il 25°, quando Omarone chiude un contropiede locale, rimettendo in azione Natali, che allunga in fascia per Leghi e il Calypso buca sul primo palo il gol del meritato 1-1.
Proprio allo scadere del primo tempo, però, nel minuto di recupero, una palla vagante al limite non è spazzata e finisce sui piedi del centravanti che fulmina a rete il 2-1, beffa per un buon Bonate.
La ripresa si apre con i locali che controllano il gioco ma senza creare pericoli, mentre “Pantera” Ivan mette la sua zampata per il pareggio, con una punizione d’oro delle sue e qualche minuto dopo penetra come un coltello nella difesa di burro locale e realizza con un preciso rasoterra il gol del vantaggio bonatese e sul 3-2 ci potrebbe stare anche il gol dell’allungo ma i bianco-azzurri sono imprecisi.
Mister Maurinho sostituisce Bobo con Seba a inizio ripresa e poi rileva lo stesso Seba per inserire Panz, ma la sostanza non cambia, con i locali a spingere e con Natali e Puma a ergere una diga a protezione della porta, supportati dal sacrificio dei vari Vittorio, Leghi e Ivan, e a parte qualche mischia insidiosa i locali non sanno creare occasioni vere e limpide. Vittorio salva sulla linea in tuffo di testa la più grande occasione per il pari, ma era su un colpo di testa sporco di Natali a beffare Omarone. L’Oratorio Almenno protesta in modo veemente allorquando, una punizione dal limite è salvata da Natali sulla linea, a loro dire, con un braccio: l’arbitro va in confusione sulle continue urla dei locali e sbaglia un’infinità di decisioni da ambo le parti, innervosendo la partita e condizionandola in modo decisivo.
Sembra quasi fatta, nonostante un esausto Puma debba lasciare il posto a Bobo, piazzato in fascia sinistra e obbligando Leghi a mettersi in marcatura con Natali, ma proprio negli ultimi secondi del tempo regolamentare arriva la beffa: Omarone sbaglia il disimpegno su Bobo e sulla ripartenza locale nasce una contestata punizione dal limite; il destro di potenza è solo sfiorato da Omarone con la palla che si infila tra una selva di gambe e finisce la sua corsa nell’angolino per il 3-3.
Il momento decisivo, però, istante che decreta le sorti della giornata, è il secondo di recupero, con l’azione avvolgente del Bonate che non arriva alla conclusione, si avventa sulla palla Ivan al limite ma è abbattuto prima del tiro: incredibilmente l’arbitro lascia correre e il contropiede, a squadra sbilanciata, porta al gol del 4-3 nonostante la respinta di Omarone sulla prima conclusione. A nulla valgono le proteste bonatesi, la frittata è fatta, Bonate cornuto e mazziato, anche perchè gli ultimi, disperati, assalti non hanno concretezza, soprattutto con Panz che non trova un paio di volte, l’attimo giusto per mettere il suo sigillo.
I bianco-azzurri pagano ancora a carissimo prezzo gli errori (pochi, rispetto alle scorse uscite) ed escono battuti, nonostante una prova di assoluto e straordinario cuore, in condizione di incredibili difficoltà, viste le numerose assenze (Mapo, già acciaccato giovedì, non ha recuperato dall’infortunio come lo stesso Gozzi, Visca e Berto indisponibili, Capitano infortunato, oltre a Luis che ha dovuto abbandonare quasi subito la battaglia per una problema al linguine).
Non è mancata la voglia, né la grinta, né la fame: il vero errore, forse, è stato quello di non tentare quasi più di giocare la palla dopo il gol del 3-2, confidando nel fatto che gli avversari sembrava non avessero la forza di rendersi davvero pericolosi, ma giocando a sette trovarsi spiazzati è un attimo.
Un’ultima considerazione, molto personale: non è la prima volta che incontrando squadre aggressive al di la del regolamento soffriamo e subiamo, e non siamo tutelati da arbitri che non sono in grado di condurre le partite, e di sanzionare in modo deciso il gioco falloso, a scapito di squadre più corrette; forse è un atteggiamento che premia, forse chi picchia di più alla fine vince, forse non vale la pena di impegnarsi a giocare, concentrandosi su un atteggiamento più violento nei confronti degli avversari, con la consapevolezza che alla fine arriveranno anche i risultati. A fine partita era questo il mio pensiero.
Ragionandoci a freddo posso dire che continuo a preferire squadre con le quali si gioca a calcio, senza sceneggiate, urli da manicomio, entrate killer o gomitate a palla lontana: se questo vuol dire non vincerne nemmeno una allora retrocederemo a testa alta, da squadra di calcio più che da squadra di calci, oppure potremo imparare da squadre come la Dinamo Popieluszko, che sa giocare e fare punti con il giusto atteggiamento, aiutando tutti a trascorrere una serena giornata di sport.
Voltiamo pagina e pensiamo alla prossima impegnativa partita, e non pensiamo che saremo già spacciati (devo ammettere che certi discorsi arrendevoli negli spogliatoi suonavano piuttosto sinistri), ma ripartiamo dalla grinta delle ultime due sfide: siamo in crescita e possiamo ancora dire la nostra, con un po’ di determinazione in più, un po’ di serenità da ritrovare e senza più guardare alla classifica, ma concentriamoci, sfida per sfida, istante per istante, per rialzarci e rimetterci a correre.

venerdì 4 novembre 2011

NON BASTA UN BONATE IN CRESCITA: CIAO CIAO BRESCIANI

Niente da fare per il Bonate 1951 che quest’anno saluta il Trofeo Bresciani già nei trentaduesimi di finale, ma i segnali arrivati questa sera sono senz’altro positivi. Mister Maurinho può sorridere per la prova gagliarda dei suoi, capaci di cullare la speranza di recuperare i 3 gol di scarto rimediati all’andata; il Solto Collina però ha tenuto testa ai biancazzurri, che si sono comunque aggiudicati la sfida di ritorno per 6-5. Certo che sul 5-3 in molti hanno sognato il clamoroso ribaltone..
Mattatore della serata è stato Ivan, autore di 4 gol di pregevole fattura e ritornato ai fasti di un tempo dopo un avvio di stagione un po’ sottotono. Segnali positivi anche da parte del redivivo Omar fra i pali e in generale per tutta la squadra, fra cui Bobo e Panz autori di un gol a testa. La nota migliore della serata è stata però la voglia del settebello bonatese di rialzare la testa dopo un mesetto di incertezze, l’aggressività e la corsa fatte vedere stasera fanno ben sperare nel ritorno di quella “fame” che finora s’era detto essere un po’ mancata. E’ una vittoria che porta morale, ma purtroppo, essendo la qualificazione resa difficile già all’andata, il risultato è fine a stesso: però le stesse componenti messe in campo oggi non dovranno mancare in occasione dei prossimi impegni. Fra poco più di 36 ore è già tempo di sfidare quell’Oratorio Almenno S.S.A che è stato principale avversario dei nostri nella scorsa stagione. Avanti su questa strada, per ottenere quei risultati che poi potremmo festeggiare degnamente!

domenica 30 ottobre 2011

UN BRODINO PER IL BONATE

La sfida interna contro il Loreto doveva portare al Bonate tre punti salutari, senza se e senza ma, per cominciare a risalire la china di queste prime giornate ancora troppo avare di soddisfazioni e punti in classifica. Invece…
Invece il Bonate non ha saputo sfruttare il fattore campo, partendo bene ma smarrendosi presto, con il risultato di conquistare un punticino misero contro una squadra certo non trascendentale.
Settebello imperniato sulla regia di Luis, spalleggiato da Ivan e Berto e protetto da Gozzi e Natali, strana coppia difensiva, con lo schieramento sigillato da Visca davanti e Vittorio dietro a tutti.
Il portierone bonatese fa subito vedere che le piccole incertezze delle prime giornate sono un ricordo, salvando d’istinto su Galiero, pericoloso da posizione defilata, mentre davanti il Bonate sembra esserci: Luis ruba palla, centra per Visca che mette in rete un sinistro letale. I ragazzi di Mister Maurinho legittimano l’1-0 con altre occasioni nitide, mai sfruttate a dovere: Ivan pescato in fascia tenta un improbabile pallonetto fuori misura, Visca liberato in area da un passaggio indietro suicida di Preda azzarda un difficile pallonetto senza trovare il bersaglio da ottima posizione, Natali in percussione è abbattuto in area, l’arbitro lascia correre, lui si rialza ma è chiuso dal portiere. Le occasioni ci sono ma il Bonate non le sfrutta e, inevitabilmente, piano piano, gli ospiti si rialzano, creano opportunità e, contemporaneamente, il Bonate rallenta il ritmo, si distrae, perde verve e concentrazione: Vittorio è bravo a sbrogliare su incursione pericolosa di Preda e poi a salvare in chiusura su Epis, ma dal corner di Cannizzo lo storico bomber Fumagalli, ora mediano di spinta, alla prima occasione, centra il bersaglio grosso con un’inzuccata che non dà scampo al Bonate e, sulla confusion
e mentale dovuta al pareggio subìto, gli amaranto di casa incassano l’1-2 con un’altra testata di Epis a sfruttare uno svarione di Gozzi su centro del solito Cannizzo.
Il Bonate è sotto shock, e rischia il tracollo con una punizione di Fumagalli contenuta da Vittorio, e sfiora il pari con una palla sporca di Berto dal limite sulla quale Visca si produce un velo tanto bello quanto inutile. Un Luis autore di un primo tempo strepitoso scende in fascia di potenza e costringe Salmoiraghi a salvare d’istinto, mentre un minuto dopo è ancora il regista bonatese, azionato da Ivan, a scaricare il suo mancino a lato e ancora una volta, nel momento di maggior spinta del Bonate, alla prima indecisione, gli avversari vanno in gol: Epis si fionda su palla vagante in area costringendo Vittorio ad un intervento imperfetto con la palla che rimane tra i piedi del centravanti ospite, il quale non si fa troppi problemi a scartare il portiere e infilare indisturbato l’1-3.
Il Bonate prova a reagire subito e, dopo una punizione di Galiero salvata da Natali, è Visca a sfruttare uno scambio in area con “Re Leone” mettendo un tocco ravvicinato tra le gambe di Salmoiraghi e riaprendo i conti, ma ancora una volta, dopo un mancino inguardabile di Epis liberato in area, gli ospiti allungano il passo, con una punizione “di seconda” letale dal limite, realizzata da “The Brain” Cannizzo.
Ci vuole una splendida azione corale per riaprire nuovamente i conti prima dell’intervallo, ed è il gol più bello della giornata, con Berto che infila implacabilmente da centro area su suggerimento di uno straordinario Natali, finalizzatore di una manovra palla a terra da applausi.
Prima dell’intervallo c’è spazio per una discesa solitaria di Preda arginata dal solito Vittorio, che chiude la prima frazione e apre la seconda salvando su insidioso colpo da biliardo di Fumagalli su punizione.
“Re Leone”, p
remio Sky degli amaranto, azionato sulla destra, scarica un diagonale fuori di nulla, mentre la volèe di Epis dal limite è sventata da Vittorio e la girata di Visca su lancio lungo si perde a lato. Ci prova ancora Berto con un fendente da lontano alto di un soffio, ma per acciuffare il pari ci vuole una magia di Visca: pescato da un lungo lancio di Ivan, il bomber bonatese si produce in una strepitosa torsione in volo infilando la palla nel sette, assolutamente imparabile.
Il 4-4, così duramente conquistato dopo una rincorsa impervia, manco a dirlo, dura solo una manciata di secondi, il tempo di lasciare spazio a Epis per una sponda d’oro a Cannizzo: il numero 7 ospite non si fa pregare e con un diagonale secco ma non irresistibile batte Vittorio e fa 4-5.
La partita, senz’altro divertente e giocata a viso aperto per tutti i 60 minuti, continua a vivere di azioni ed occasioni da entrambe le parti, senza che il Bonate riesca a prendere risolutamente in mano la situazione: Vittorio salva d’istinto su incursione di un Epis che fa ammattire Gozzi, poi Ivan prova la botta dal limite ma è centrale. Per fissare il 5-5 ci vuole un’altra palla conquistata da un gigantesco Natali, sempre ultimo ad arrendersi: vince un duello a centrocampo, aziona Luis che scarica un diagonale di destro fuori misura, sul quale si fionda Visca a scaricare a rete la sua personale quaterna.
Il risultano non cambierà più, nonostante i tentativi in mischia di Visca e Luis che non riescono a concludere, la rasoiata di Leghi (in campo per un esausto Berto) fuori di poco, e la girata dal limite di Visca che non trova il bersaglio, ma anche una punizione insidiosa di Forcella e un’incursione pericolosa del solito Cannizzo, entrambe salvate da un attento Vittorio. L’ultima chance è nei piedi di Ivan, che da posizione defilata prova la punizione a giro centrando la traversa ed ancora una volta la Dea Bendata non è favorevole ai ragazzi di Mister Maurinho.
Il pareggio è tutto sommato un risultato giusto per quanto visto in campo, ma il Bonate, se vuole dire la sua in questo campionato ed evitare di essere la vittima sacrificale, deve inevitabilmente invertire la propria tendenza, giocando con maggior determinazione per tutto l’arco della partita, mettendo in campo tutta la concentrazione necessaria, caricandosi di una enorme dose di umiltà, e preparando ogni istante di gioco con il massimo dell’impegno e della “fame” indispensabili.

Nota di merito per “Re Leone”: grintoso su ogni palla, cattivo quanto basta, sempre attento e determinato: un vero esempio per tutti, con la speranza che tutti possano davvero mettere in campo le stesse motivazioni. Altra nota di merito necessaria per Visca, alla sua seconda quaterna stagionale, forse unico elemento da cui il Bonate non può davvero prescindere in questo momento, capace di andare in gol con regolarità e di fare reparto da solo, anche perché “Pantera” Ivan quest’anno non riesce ad incidere ed è pure sfortunato allorquando riesce a rendersi pericoloso.
Ora il ritorno di coppa e i prossimi impegni in campionato ci diranno davvero dove può arrivare questo Bonate e se saprà trovare il giusto ritmo per affrontare questo gruppo C.

giovedì 27 ottobre 2011

IL BRESCIANI CONFERMA: C’E’ MOLTO DA LAVORARE

Trasferta infrasettimanale in Val Cavallina per l’esordio stagionale del Bonate nel Trofeo Bresciani, con la squadra biancazzurra che si presenta a ranghi ridotti a Solto Collina. Assente Maurinho, Zem schiera Vittorio, Mapo, Capitano, Puma, Luis, Leghi e Bobo, mentre in panchina si accomodano Ivan, Manuel e Seba.
Inizio convincente, con i bonatesi che concedono poco e si fan vedere più volte in area avversaria e passano per primi: bella giocata di “Bobo” Sandrù e biancazzurri avanti, ma si capisce presto che i nostri soffrono le ripartenze sul veloce fondo sintetico. Al primo vero affondo, i padroni di casa pareggiano con un sinistro a giro, poi raddoppiano con un rasoterra chirurgico da fuori, proprio nel miglior momento del Bonate, che aveva sfiorato il gol dopo una strepitosa discesa di Luis. Leghi ci prova da lontano per due volte, ma pecca di precisione e il Bonate paga ancora i suoi errori: al 25’ dentro Seba per uno stanco Capitano e proprio un malinteso a centrocampo fra il “segretario” e Mapo favorisce il contropiede dei giocatori rossoblu, che ringraziano e fanno 3-1, che diventa 4-1 appena dopo al termine di un’azione concitata. Tutti a bere il thè, con un punteggio forse eccessivo ai danni dei biancazzurri.
Inizia la ripresa e fra lago d’Endine e lago d’Iseo la barca bonatese affonda completamente: dopo pochi minuti è 6-1, con il Solto Collina che non sembra affatto essere d’un altro pianeta, ma sfugge via al Bonate con disarmante facilità. Ci vuole un’azione personale di Manuel (entrato come Ivan a inizio secondo tempo) per liberare Bobo che di piatto riduce le distanze, ma l’inerzia della partita non cambia di molto e i padroni di casa divorano almeno 3 palle gol, anche grazie alla bravura di Vittorio nel disinnescarle, aiutato pure da un salvataggio sulla linea. Pure il portierone però fa capire che non è serata, infatti a metà tempo si esibisce in una “saponetta” su tiro da lontano ed è 7-2. Il Bonate prova a svegliarsi, 5 gol di scarto sono decisamente troppi. Manuel su punizione, grazie ad una decisiva deviazione della barriera, realizza la terza rete bonatese, poi la partita si incattivisce (un giocatore rossoblu va anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione e poco dopo si scatena pure una rissa per calcione un po’ troppo veemente e un “ma sei scemo?” di troppo). Forte della superiorità numerica il Bonate spinge, ma sbaglia troppi passaggi e pure le conclusioni non sono un granchè. La rete del 4-7 la firma Ivan con un destro da lontano, ma ormai è tardi per pensare ad un recupero. Finisce con un passivo di 3 gol ai danni dei nostri, un passivo che conferma il momento “no” dei biancazzurri, alla terza sconfitta in 10 giorni, la quarta in sei partite ufficiali. E ci si mettono pure gli infortuni, con Mapo e il Capitano usciti con le ossa rotte.
Le difficoltà sono evidenti, il Bonate parte spesso bene ma poi si perde, forse privo di quel mordente e quella fame di vittoria di cui necessiterebbe. Serve umiltà, serve impegno, serve trovare gli stimoli giusti per rincorrere quel successo che quest’anno è arrivato una volta sola. E soprattutto serve rimanere compatti, sfruttando le potenzialità di tutti gli effettivi, per cercare di rimettersi subito in carreggiata, già da sabato col Loreto in campionato e poi giovedì prossimo nel ritorno di coppa con l’obiettivo di riacciuffare la qualificazione.

domenica 23 ottobre 2011

SESSANTUNESIMO MINUTO

Ieri sono andato alla partita totalmente spensierato, ma a metà primo tempo me ne sarei andato se avessi potuto. Ci si chieda perchè in passato si è sempre parlato di derby "corretti" e ieri non è stato così. Solo colpa dell'arbitro incapace? Erano derby belli, ora non più. Come mai? Perchè tutti vogliono vincere? Beh.. anche prima. Ci si chieda perchè sono volati due pugni in faccia da parte di miei giocatori (ai quali penserò io, dato che non l'ha fatto l'arbitro e non lo farà il CSI, nessuno si preoccupi per questo, nè mi venga a dire cosa devo fare perchè lo so meglio di altri). E' molto molto molto facile dire che il calcio è questo, comprese simulazioni e calci ed è ancora più facile dire che al sessantesimo finisce tutto. Dato che ci teniamo tutti a fare i buoni e gli onesti, perchè non lo facciamo tutti prima, durante e dopo? Semplice: perchè "durante" è più difficile. Più facile fare i furbi e i maliziosi. Nove volte su dieci, alla fine arrivano i tre punti. Facile tenere la bocca chiusa per far vedere che si è buoni e poi aprirla per lamentarsi ad ogni svenimento. Facile svenire appena sfiorati e poi scalciare duramente senza farsi troppo problemi. Quello che succede in campo rimane in campo? Sì, ma non finchè ci si sente presi in giro.
Il calcio è anche questo? Allora "questo" calcio lasciamolo agli altri. Io mi tengo la mia squadra, che forse è troppo buona perchè vinca qualcosa. Smette di essere buona dopo esser stata provocata e quando ha la sensazione di esser stata presa in giro. Mi tengo tutti i miei compagni, di cui forse una delle espressioni migliori è il suo Capitano, a cui diciamo sempre che dovrebbe "farsi sentire di più dall'arbitro", perchè è troppo buono e non lo fa. Se lui non cambia e nemmeno noi tutti non cambiamo, è perchè forse non ci interessa così tanto cambiare. Preferiamo rimanere quelli di sempre, con la stessa faccia di sempre. Prima, durante e dopo. Non vinceremo mai niente di importante, ma forse non è il nostro primo obiettivo. Forse ce n'è un altro che viene prima. Abbiamo sbagliato sport? Non credo , perchè altrimenti non saremmo al decimo anno e tantomeno saremmo passati dai 9 punti del primo anno ai 65 dell'anno scorso.
Non rosico per il risultato, ma rosico perchè una partita da cui vorrei andarmene dopo 10 minuti è un'occasione persa. Le rosicate per una sconfitta sono altre e appartengono al passato; chi ha buona memoria se le ricorda. Ho sempre giocato poco a calcio, oggi mi vien da dire "per fortuna..", almeno non ho imparato certi falsi atteggiamenti, nè a cambiar faccia in base alla convenienza del momento. E' un gioco, allora giochiamo e basta per 60 minuti. Allora sì che la partita finirebbe davvero al triplice fischio e non ci sarebbe bisogno di un sessantunesimo minuto. Zero punti, tanto onore. AVANTI BONATE 1951!

BONATE SOPRA PIU’ CINICO: IL DERBY E’ SUO

Il sabato che doveva segnare la rinascita del Bonate dopo una partenza incerta, grazie agli stimoli del derby contro i cugini del Bonate Sopra B, vede un settebello di leoni scendere in campo senza paura per centrare i tre punti, ma uscendo con le ossa rotte e tanta rabbia in corpo.
All’Ataturk di via Garibaldi mister Maurinho sceglie una formazione fisica per contrastare gli avversari: Vittorio tra i pali, protetto da Mapo e Capitan Stefano; linea mediana con Luis e Ivan larghi coordinati da Natali in cabina di regia, mentre al centro dell’attacco c’è il ritorno di Visca.
La sorpresa è un Bonate che affonda i colpi più dei quotati padroni di casa, forse sorpresi dall’avvio sprint dei bianco-azzurri: è Visca a tentare il mancino ribattuto, la palla arriva a Ivan che si incarta al limite e non conclude. Bomber “Shearer” Rossi si fa vedere con una spizzata di testa ma Vitto c’è. La partita è bloccata dallo schieramento speculare delle squadre, dal grande equilibrio in campo ma soprattutto dalle troppe scorrettezze in ogni angolo del terreno di
gioco, con un arbitro inguardabile che non sanziona alcuni colpi proibiti e lascia incattivire la partita, innervosendo oltremisura un po’ tutti: ci vuole un errore per sbloccarla, e come sempre avviene quest’anno, è il Bonate a pagarlo: Mapo perde palla in fascia, “Mas Ibra” Paris scende indisturbato e fulmina Vittorio con un diagonale di esterno destro e il Bonate deve già inseguire.
Mapo prova a farsi perdonare (peraltro la sua gara in marcatura su Rossi risulterà eccellente) scendendo centralmente ma concludendo a lato. Visca prova due punizioni, ciccando la prima e facendosi respingere dalla difesa la seconda, mentre Paris e Rossi tengono in apprensione la difesa: centro del laterale e inzuccata del bomber ma Vittorio è sulla traiettoria.
Avossa è bravo a respingere una punizione dal limite di Visca, mentre Coter non perdona da fermo, girando la palla dietro la barriera e beffando un Vittorio stavolta non impeccabile: 2-0, risultato bugiardo, ma tant’è, chi segna ha sempre ragione.
La reazione del Bonate è veemente: Visca si gira in area e con una puntata da sottomisura di destro beffa il portiere e riapre i conti, ma dopo un diagonale di Rossi alzato in corner da Vittorio, proprio dalla bandierina, Paris affonda Luis e tocca quel tanto che basta a correggere la traiettoria del pallone verso l’angolino alla destra di Vittorio: nonostante le proteste 3-1 e nuovo baratro per il Bonate che tenta di risalire subito con una punizione di Visca per il 3-2, ma l’inzuccata di Rossi, indisturbato, dalla rimessa laterale di Paris vale il 4-2.
Gli ultimi brividi del primo tempo vedono Vittorio attento sul fendente di Coter da lontano, mentre Ivan acc
orcia il gap con una punizione precisa sbucciata da un intervento goffo di Bandieri: 4-3 e tutti negli spogliatoi.
Il via della ripresa è un altro incubo: punizione sul laterale destro dell’area bonatese e Coter inventa una fucilata tremenda che si infila violentemente nell’unico varco possibile e incenerisce l’intera difesa, portando i suoi su un 5-3 difficile da digerire.
Per i padroni di casa è un buon momento anche per lo scoramento che coinvolge il Bonate: Vittorio è attento su una punizione da lontano a spiovere dalla traiettoria insidiosa, poi Rossi da sottomisura impegna il portierone bonatese, ma piano piano, il Bonate si riorganizza, reagisce e mette alle corde gli avversari: punizione di Visca, salva Coter di testa, poi un indomito “Re Leone” Natali, dal laterale, alza la mira, ed è di nuovo il regista bianco-azzurro ad avviare la rimonta: lunga rimessa di Mapo verso centro area e Natali, indisturbato, di testa, mette dentro il 5-4 che diventa 5-5 grazie ad un tocco di Visca che corregge a rete il diagonale di Ivan.

È un momento di grande bagarre e confusione dove potrebbe succedere di tutto e tra colpi proibiti, proteste e clamorosi errori da parte dell’arbitro (incredibile quando non commina una sacrosanta ammonizione a Gualandris giustificandosi con il fatto che il numero 13 rossoblu era già ammonito!!!! Senza parole…) si può vedere ancora qualche occasione: Natali chiude alla grande sul lanciatissimo Coter, poi un brivido in area bonatese non sortisce effetti, ma su una rimessa laterale in area spunta la testa di Crotti, spietato ex di turno, che batte Vittorio e riporta avanti i suoi.
Entrano Leghi e Berto per gli esausti Luis e Natali e sono proprio loro, dopo un contropiede di Crotti con palla a lato, a creare le ultime disperate occasioni: il destro in corsa di Berto è fuori e la punizione da lontano di Leghi è parata da Avossa.
Finisce con un 6-5 che fa tanta rabbia ai bianco-azzurri, in una
partita giocata con cuore e determinazione ma ancora una volta con troppi piccoli errori, subito trasformati in oro colato dagli avversari. Un grande passo avanti rispetto alle prime uscite, tanto da sfiorare almeno il pareggio contro una squadra esperta, forte, che ha saputo indirizzare la gara sul piano fisico sapendo di essere nettamente avvantaggiata e che ha saputo mantenere un po’ più di tranquillità in mezzo alla confusione generale.
Nel complesso una partita brutta, giocata si e no per 20 minuti e risolta quasi esclusivamente da palle da fermo, ma nella quale il Bonate ha saputo spingere, lottare, correre per l’intero arco della sfida. C’è ancora molto da lavorare, ma la strada imboccata sembra essere quella giusta: ora però serve mantenere alta la concentrazione, già dai prossimi impegni, mercoledì in coppa e sabato sul terreno amico in campionato.

domenica 16 ottobre 2011

POCA FAME.. E IL BONATE RIMANE A BOCCA ASCIUTTA

Alla terza partita casalinga consecutiva e dopo aver assaporato tutti i risultati possibili nelle tre precedenti giornate di questo campionato, il Bonate cerca conferme e continuità sul terreno amico del San Giorgio, dove arriva la formazione “Fratelli Calvi” di Piazza Brembana. Lo staff bonatese manda in campo Vittorio fra i pali, difeso da Gozzi e Capitan Stefano; la linea mediana è formata da Roby, Manuel e Ivan, mentre Bobo è l’ariete offensivo. In panchina si siedono Puma, Luis, Leghi, Panz e Seba, mentre Omar, Mapo e Visca sono gli indisponibili di giornata. Maurinho e Zem a dirigere le operazioni, con Giulio solito sbandieratore sulla fascia.
I biancazzurri partono bene spingendo subito sull’acceleratore e già al secondo minuto Capitan Stefano ha una buona chance in piena area, ma il suo sinistro termina a lato. Anche Bobo è ben pescato da Ivan, ma il portiere ospite chiude l’attaccante prima ancora che possa concludere a rete. L’inerzi
a è biancazzurra, ma il Fratelli Calvi da la sensazione di poter fare male in contropiede, specie quando Vittorio è costretto a chiudere in angolo un diagonale sul primo palo. Sul successivo angolo l’inzuccata ospite è ancora preda del portierone di via Trento. Bonate di nuovo avanti, ma poco convinto, tant’è vero che qualsiasi tentativo di andare a rete è fuori misura: Ivan spara a salve e Manuel tenta la botta, che però è imprecisa. Così arriva il gol ospite: ripartenza veloce dopo un presunto fallo non ravvisato su Manuel, Stefano è saltato, Gozzi pure e così per i rossoblu diventa un gioco da ragazzi infilare Vittorio. La doccia fredda non sveglia i bonatesi, che anzi rischiano di subire il raddoppio su un diagonale che fa la barba al palo, poi in altre due occasioni, una nell’angolino basso ed una all’incrocio, è ancora il n°1 bonatese a dover togliere le castagne dal fuoco. I padroni di casa sono tutti in un tiro dal limite di Ivan, troppo centrale per poter fare male. Anche Manuel ha una chance per il pari, ma la sua conclusione sporca esce di poco.
La prima frazione termina così con gli ospiti in vantaggio, anche abbastanza meritatamente.
Nella ripresa il Bonate vorrebbe scendere in campo per ribaltare la situazione e invece crolla nell’arco di pochi minuti: prima un lancio dalle retrovie pesca il n°5 ospite sul vertice dell’area, splendida girata di testa e palla all’incrocio, poi altra ripartenza lungo la corsia di destra, biancazzurri sorpresi, palla in mezzo per il compagno accorrente che non può sbagliare. Dopo non più di 5 minuti dal’inizio del secondo tempo, il punteggio dice Bonate 0 – Fratelli Calvi 3. Nel frattempo c’era stato l’ingresso di Leghi al posto di Bobo e proprio il n°2 si produce in una bella finta,
destro secco ma il portiere respinge, palla raccolta da Manuel che con un sinistro non pulitissimo accorcia le distanze. Al primo concreto tentativo, il Bonate è andato a rete, dopo la bellezza di quasi 40 minuti di gioco. Sembra che la partita si possa riaprire e invece arriva l’ennesima doccia fredda: biancazzurri sbilanciati in avanti, fuga solitaria a sinistra di un rossoblu che appena entrato in area castiga per la quarta volta Vittorio. Stavolta sembra finita per davvero. E invece? E invece no, perché gli schiaffi fanno arrabbiare il Bonate, che non ci sta a fare una così magra figura davanti al proprio pubblico… Manuel si invola caparbio, resiste a due tentativi di fermarlo e scarica a rete di potenza per il 2-4. Non è assolutamente finita, perché Leghi centra la traversa su punizione e anche il tentativo di Ivan sfiora il gol, ma è ben smanacciato in corner dal portiere. Ma che succederà qualcosa lo si sente nell’aria e infatti, dopo un salvataggio di Manuel sulla linea, è una bella discesa di Luis (entrato da poco) conclusa di punta nell’angolino a valere il gol che riapre i giochi, seguito poco dopo dalla marcatura di Leghi che non perdona da poco dentro l’area: l’incredibile 4-4 a 8 minuti dal termine fa capire che ora qualsiasi risultato è possibile. Ancora calcio da fermo e ancora Ivan parato, ma il gol che vale i tre punti arriva solo per gli ospiti e per l’ennesima volta in questo scorcio di stagione arriva su punizione, con una rasoiata che lascia impietrita l’intera squadra biancazzurra. Nulla valgono gli ultimissimi tentativi per raddrizzare il risultato, ormai è tardi e la partita termina con la seconda sconfitta stagionale per il Bonate, una sconfitta amara perché evitabile, perché arrivata contro un avversario buono ma non eccelso ma anche e soprattutto perché è giunta al termine di sessanta minuti giocati solo a sprazzi con quella fame e quella grinta che gli avversari sembrano avere tutti i sabati dall’inizio alla fine.
Non è mancato l’impegno, ma per fare risultati forse servirebbe qualcosa in più. Certo non è facile correre da una parte all’altra del campo per sessanta minuti, però questa volta è parso di vedere un Bonate trotterellante per più di un tempo, che si è svegliato solo sotto di 3 gol, quando recuperare diventa difficile e se si prova a farlo lo si fa più con la forza della disperazione che con la testa.
Ranghi compatti, umiltà e sacrificio per tornare a vedere la squadra che conosciamo, già a partire dai prossimi impegnativi incontri di campionato e Trofeo Bresciani.

martedì 11 ottobre 2011

BONATE DOUBLE FACE PER TRE PUNTI IMPERDIBILI




Il Bonate che affronta sul terreno amico il Camerata 2000, vista l’indisponibilità del terreno di gioco brembano, si trova in cerca della prima vittoria nel gruppo C, dopo una cocente sconfitta esterna e un pareggio interno che ha lasciato l’amaro in bocca. Mister Maurinho, coadiuvato dal vice Zem, schiera un settebello inedito, con Panz centrale offensivo, Capitan Stefano in fascia destra, Luis in cabina di regia e Gozzi a sostegno della difesa. Vittorio in porta, Ivan a sinistra e Mapo in marcatura sono le conferme di giornata.
L’inizio è raggelante: l’arbitro arriva con 20 minuti di ritardo, ma il Bonate tarda altri minuti, 30, più o meno, regalando un tempo ad avversari che non sembrano al livello delle ultime due compagini incontrate. Il Camerata 2000 batte dal centro e in tre passaggi manda al tiro Belotti che, indisturbato trafigge Vittorio imparabilmente: sono passati non più di 4 secondi e, senza aver ancora toccato il pallone, il Bonate è già sotto.
I bianco-azzurri sono sotto shock e ci resteranno a lungo, senza idee, senza forza, senza concentrazione: Ivan tocca male per Luis una punizione indiretta mettendo il regista in difficoltà e costringendolo ad una conclusione imbarazzante, testimonianza della confusione che regna tra i bonatesi. L’unico che sa mantenere lucidità per tutta la sfida è un immenso Gozzi, che difende e spinge dispensando un coraggio da leoni a tutti i compagni di squadra: è lui che va a prendersi una sponda da Ivan ma è chiuso dai difensori, mentre è lo stesso “Pantera” a mettere a lato di un nulla da fuori area, mentre Vittorio deve fare gli straordinari su insidiosa punizione di Trionfini, il migliore tra gli avversari, che un minuto dopo prende il tempo a Mapo ma ciabatta incredibilmente a lato. Il numero 8 bianco-azzurro è in difficoltà sul centravanti, ma presto gli prenderà le misure e sarà il vero “Hurricane”, galvanizzato anche da un numero in mezzo al campo chiuso, però, da una conclusione da lontano sopra la traversa, mentre il diagonale di Luis in corsa è fuori misura.
I tentativi bianco-azzurri non sono incisivi e non spaventano troppo gli avversari: le conclusioni da fuori di Ivan e Stefano sono parati da Begnis, mentre il diagonale di Luis dopo uno scambio è fuori.
L’occasione più ghiotta al 21°: la rasoiata da fuori di Luis centra il palo, la palla arriva sui piedi di Ivan che calcia clamorosamente alto. Al minuto 25 entra Visca a dare peso all’attacco al posto di un Panz volenteroso ma abulico e va subito alla conclusione troppo alta, mentre Trionfini di testa non impensierisce Vittorio e dopo un mancino sbucciato al volo dallo stesso “Earthquake”, arriva la doccia fredda dello 0-2, grazie ad una punizione perfetta di Trionfini, e quando Visca tenta a sua volta da fermo trova Rubis ben piazzato sulla linea.
Si va all’intervallo con la consapevolezza di aver di fronte una squadra non eccelsa e di avere a disposizione tre punti da fare a tutti i costi. Mister Maurinho inserisce Natali e Berto per Luis e Stefano e la differenza si vede: sono proprio i due neo entrati a provarci: la percussione di “Re Leone” è chiusa in corner, dal quale l’inzuccata di Berto è buona ma troppo centrale.
Ci vuole una rasoiata di Visca da lontano per riaprire i conti: Begnis mostra tutti i suoi limiti con un intervento goffo e il Bonate, sull’1-2, comincia a crederci. Ci prova subito Natali in corsa ma è parato, poi il tacco di Visca smarca Ivan la cui rasoiata insidiosa è respinta dal roccioso Rubis, mentre la girata di un Visca sbilanciato si perde a lato, ma il pereggio è nell’aria: punizione di Ivan ad azionare Gozzi che controlla male, la respinta della difesa è ripresa da Ivan che, al volo, scarica verso la porta, dove il tacco di Visca sfiora quel tanto che basta a rimettere in parità le cose.
Sul 2-2 il Bonate spinge in cerca della vittoria, esponendosi alle ripartenze ospiti ma Mapo e Gozzi fanno buona guardia, consentendo a Vittorio una certa serenità, mentre le occasioni vere sono tutte per i bianco-azzurri: Ivan, pescato solissimo da un lancio lungo, tenta il tocco morbido ma Begnis è bravo a respingere, poi Gozzi, azionato da Natali, sbuccia il mancino da buona posizione, poi la punizione di Ivan è parata, così come la girata di Visca dal limite.
Mancano solo 8 minuti al termine, e dopo aver fallito un paio di buoni contropiedi, il Bonate dilaga: Visca travolge tutti nell’area avversaria, la palla arriva sui piedi di Ivan che scarica a rete eludendo il disperato tentativo di Begnis che può solo toccare la sfera senza riuscire a evitare il 3-2, che diventa 4-2 di nuovo con Visca, il quale, dal limite, sfonda a rete con tutta la sua potenza.
In campo c’è solo il Bonate e a nulla vale il diagonale fuori di Rubis: Berto-Natali-Berto per uno scambio spettacolare, ma la conclusione del numero 14 locale è alta, mentre è proprio un mancino dal limite di “Re Leone” a materializzare il 5-2.
Leghi, in campo gli ultimi minuti per Ivan, prova tre volte la gloria personale ma tra le due parate di Begnis nella sfida a due, c’è il palo (secondo di giornata, e già ottavo in tre partite!!!) a dire no, mentre la sfida si chiude con il 6-2 di Visca: il tocco sottomisura facile facile è però il coronamento di un’azione corale tutta di prima che ubriaca gli esausti avversari.
Finisce in gloria per il Bonate, dopo le paure di un primo tempo al limite dell’inguardabile: la prima vittoria nel gruppo C è arrivata e in modo piuttosto netto, ma se nel passato ci si poteva permettere di regalare un tempo agli avversari e vincere comunque in rimonta, quest’anno non deve essere così. Certamente c’è da salvare la determinazione messa in campo nella ripresa, come anche la gran quantità di occasioni create; da rivedere i molti errori (e abbiamo già visto come ogni errore si paghi a carissimo prezzo quest’anno…) e, più in generale, l’approccio alla partita e non è un caso che in questi periodi, manchi un po’ di puntualità agli appuntamenti, sia in settimana che al sabato: è troppo importante sfruttare al meglio il tempo necessario per entrare mentalmente e fisicamente in partita da subito. Menzione particolare per Visca, autore di un favoloso poker nei 35 minuti giocati, e per un Gozzi ancora una volta stellare, migliore in campo per la seconda gara consecutiva, esempio di concentrazione e continuità.
In ogni caso nel gruppo C abbiamo già sperimentato tutti i risultati: vittoria, pareggio e sconfitta. Ora serve giocare rilassati e consapevoli del nostro valore, determinati a raggiungere al più presto la quota salvezza per poi giocarsi eventuali altri obbiettivi, ricordando che la quota di 40 punti sarà premiata con una “porchettata” offerta dal nuovo curato: ogni punto sarà da sudare e niente sarà facile, ma con l’entusiasmo e la grinta visti sabato, specie nel secondo tempo, si può guardare al futuro con serenità.