Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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sabato 26 marzo 2011

ALTALENA BONATE, MA I TRE PUNTI SONO MERITATI

Partita ricca, intensa, divertente, pazza e super-movimentata, giocata su ritmi molto alti e senza tatticismi: la sfida tra il Bonate e il Bedulita sul sintetico di Ponte Giurino non ha certo lesinato emozioni ed alla fine ha dato ragione alla maggior caratura tecnica e atletica dei bianco-azzurri, nonostante la concentrazione non sia stata delle migliori.
Settebello quadrato e imperniato sulla regia di Luis affiancato da Natali e Ivan, con Mapo in marcatura e Berto a supporto; terminali dello schieramento Visca davanti e Vittorio dietro a tutti.
L’inizio è, come quasi da consuetudine, nemico del Bonate, contratto e lento, anche se le prime occasioni sono proprio ospiti: la volèe di Visca su centro di Luis è alle stelle mentre la spaccata di Berto su rimessa laterale di Visca è fuori misura e alla prima vera occasione ospite Vittorio è battuto: Frosio raccoglie al limite, si libera e fulmina a rete l’1-0 per i suoi.
Il Bonate si scuote subito e Marco Capelli deve chiudere due volte su Ivan, ma l’ottimo Mirko Capelli tenta la fotocopia del gol trovando sulla sua strada un Vittorio attento e sicuro. Il pareggio è un piattone al volo di Ivan su centro di Visca a chiusura di uno scambio tra lo stesso “Earthquake” e Luis e sull’1-1 il Bonate prende in mano la partita: Natali scende in percussione e spara a rete e sulla respinta del portiere Visca non trova il tap-in vincente, poi lo stesso Visca calcia male di prima su centro di Ivan e la scorribanda offensiva di Mapo è chiusa da un gran diagonale sul quale il portiere sventa con bravura.
La partita è intensa e vive di iniziative continue ma anche di errori madornali: Mirko Capelli centra un clamoroso palo dal limite, poi Vittorio fa buona guardia su Salvi ma sul ribaltamento di fronte la percussione insistita di Natali materializza un tocco delicato a smarcare Ivan e per “Pantera” è un gioco da ragazzi mettere dentro il 2-1.
Il Bonate si rilassa e rischia: la punizione battuta da Berto e Ivan è imbarazzante e da via a un contropiede tre contro zero sul quale Vittorio salva sfruttando l’errore degli avversari, ma perde palla e deve salvare con una parata d’istinto su tiro ravvicinato e dal corner seguente Mirko Capelli beffa la difesa e centra il suo secondo legno ma sul contropiede seguente è il Bonate a sprecare malamente. Vittorio deve salvare ancora su palla insidiosa da lontano e dal corner seguente fa un miracolo su inzuccata dell’onnipresente Mirko Capelli e sulla distensione corale “Re Leone” pesca Visca smarcato il quale non ha difficoltà a mettere dentro il tap-in del 3-1.
Visca ci prova di testa su palla vagante e coglie il palo poi il diagonale di Ivan è parato è lo scambio tra Luis e Visca si chiude con un diagonale dello stesso bomber che si perde fuori misura. Visca è un ciclone: pescato in profondità da Berto scarica un diagonale ben parato, poi di nuovo Berto pesca, con un centro straordinario, Natali libero in area: la torsione acrobatica di “Re Leone” materializza il 4-1 che chiude il primo tempo, anche grazie a Vittorio che chiude bene su Salvi.
L’inizio ripresa è uno schock per il Bonate, con un Bedulita pieno di neo entrati che tolgono riferimenti: Vittorio salva due volte su Rota che poi, sfruttando un centro di Derrag e l’immobilità della difesa, mette dentro il 4-2 facile facile, che diventa 4-3 ancora con Rota che sfrutta un suggerimento di Angiolini: entrambi i gol locali nascono da interventi fallosi non sanzionati su Ivan e su Luis ma il succo è che il Bedulita riapre una partita che sembrava segnata e che si infiamma improvvisamente a causa di alcuni interventi poco ortodossi con relative “Zizzaniate” dei neo entrati Derrag, Angiolini e, soprattutto Rota, che rischia l’espulsione ma è graziato dall’arbitro.
Il Bonate si scuote ma fatica a riprendere in mano la partita e il primo caldo non aiuta di certo: Berto ci prova da lontano ma è parato, poi la percussione centrale di Mapo si chiude con un fendente che Marco Capelli non trattiene e Visca è pronto a ribadire in rete il 5-3.
Entra Zem per Luis e si piazza in fascia destra, spostando Natali in cabina di regia e il Bonate fa subito 6-3: proprio “Re Leone” ruba palla, scambia al limite con Visca e mette dentro con freddezza sull’uscita del portiere.
Mirko Capelli prova la “scialuppa” dal limite ma è fuori misura e Rota piazza una ciabattata inguardabile dal limite mentre Derrag da lontano non impensierisce Vittorio, ma il forcing locale porta al 6-4 con un tocco a porta vuota di capitan Capelli a chiusura di uno scambio in area.
Visca si gira al limite ma è alto mentre il contropiede di Ivan è sfruttato male e la spizzata di testa di Rota è salvata da Vittorio che poi sventa in modo prodigioso su diagonale dello stesso Rota. L’ingresso di Puma per Ivan porta allo scambio di fascia con Zem e il Bonate guadagna in solidità: Visca in profondità per un immenso “Re Leone”, davvero notevole, che è ben chiuso nella conclusione da Frosio, poi è sempre Natali a liberarsi bene costringendo Marco Capelli a una parata prodigiosa e dopo l’espulsione di Derrag la partita si chiude con il 7-4 del Bonate: Zem in lungo linea per Berto che centra ancora in modo magico per Visca, controllo e tripletta del bomber.
Partita insidiosa, su un campo che non è mai stato amico del Bonate e contro un avversario tradizionalmente ostico, condotta in porto con sicurezza, nonostante alcune amnesie e un inizio di ripresa tremendo: la forza di una squadra che sa stare unita e sa prendere in mano la situazione anche quando non sembra il miglior momento. Straordinaria la prova di “Re Leone” Natali, il più continuo in una gara dove tutti hanno avuto un rendimento altalenante, ma i complimenti vanno a tutti, ma proprio a tutti: 17 partite senza sconfitte, di cui 16 vittorie sono un traguardo eccellente.
Il finale di campionato è ancora tutto da giocare, con 5 partite impegnative, ma la strada percorsa fino ad ora è già un importante successo e autorizza a sognare, ma l’impegno, la concentrazione e la determinazione non dovranno mai mancare.

sabato 19 marzo 2011

GRANDINATA DI GOL: BONATE STURM UND DRANG

La sfida con il temibile Capizzone, da giocare sul campo amico, rappresentava per il Bonate un ostacolo tra i più insidiosi sul cammino, da superare solo grazie ad una prestazione gagliarda, precisa e grintosa. Ebbene, un Bonate tra i migliori mai visti, ha saputo asfaltare letteralmente gli avversari sotto una valanga di gioco e di gol che ha lasciato gli ospiti frastornati e sempre più annichiliti con il passare dei minuti.
Settebello solido, con Vittorio dietro a tutti, Mapo ad arginare il temibile bomber Pesenti, Berto a fare la cerniera tra difesa e centrocampo sotto la sapiente regia di Luis, spalleggiato dal ruggito di “Pantera” Ivan a sinistra e “Re Leone” Natali a destra, con Visca centrale offensivo.
Il primo tempo si gioca su ritmi indiavolati, con una grande aggressività degli ospiti subito rintuzzata da un’ottima reattività dei bianco-azzurri: è subito Pesenti a fare vedere il suo potenziale, ma la sua conclusione è alta, mentre il fendente di Luis è parato; Natali scende bene ma conclude fuori misura da buona posizione mentre Vittorio deve fare un mezzo miracolo su inzuccata da sottomisura di Andrea Locatelli. Il gol è nell’aria ed è bonatese: Luis respinge un assalto ospite e la palla lunga arriva a Visca che non perdona, fulminando Pellegrini per l’1-0.
Il Bonate si carica e prende decisamente in mano la partita: uno scambio prolungato in area con almeno 8 passaggi che ubriacano gli avversari si chiude con un bolide al volo di Natali respinto da Previtali, e su punizione dal limite, dalla mattonella-Panz, Visca scarica a rete un sinistro che beffa il portiere per il 2-0.
Mapo ha il suo da fare per arginare Pesenti, ma riesce a nascondergli la porta in modo efficace, ma è sempre il Bonate più pericoloso: Ivan apre alla grande per Luis che scarica di prima un siluro fuori misura di un soffio, poi Luis restituisce il favore aprendo su Ivan ma il suo piattone a girare è parato alla grande da Pellegrini che è bravo anche a respingere di pugni su missile di “Pantera” dalla mediana, poi Luis si attarda nella conclusione e sulla ripartenza ci vuole il miglior Vittorio per salvare con un prodigio su Pesenti. E il portierone bonatese si ripete due minuti dopo su inzuccata di Manuel Locatelli pronto a deviare una palla vagante in area, mentre lo scambio di prima Luis-Visca-Ivan si chiude con una deviazione di testa di “Pantera” ben salvata da Pellegrini, ma prima dell’intervallo c’è spazio per il 3-0: Mapo scarica una rasoiata da lontano parata dal portiere, Natali recupera palla al limite e, pur sbilanciato, trova un diagonale chirurgico nell’angolino che non dà scampo al portiere.
Il Capizzone è annichilito e nella ripresa il copione non cambia, con il pressing sempre più stanco degli ospiti e la manovra sempre più travolgente e incisiva del Bonate: è Andrea Locatelli a alzare troppo la mira dal limite, poi Berto scende centralmente ma, sbilanciato, conclude male e, dopo un fendente da lontano la cui traiettoria beffa Vittorio prima di stamparsi sulla traversa, la palla lunga per Visca trova il bomber pronto a scaricarsi di dosso il marcatore e incenerire il portiere con un mancino imprendibile per il 4-0.
Ivan tenta la gloria personale su punizione alzando troppo la mira, poi Luis, ben smarcato, spara sul portiere ed è di nuovo Luis a sfruttare un’apertura magica di Ivan ma la sua conclusione è pessima.
Gli ospiti sembrano disorientati, anche perché l’arretramento a centrocampo di Pesenti ha tolto peso all’attacco, e i cambi in difesa hanno lasciato scoperto il settore di destra, nel quale i bianco-azzurri affondano con disarmante facilità: Natali non trova la porta con un fendente da fuori e il Capizzone trova, invece, il gol con una puntata di Manuel Locatelli che si infila in rete con una traiettoria stranissima che non dà scampo a Vittorio, ma la possibile rimonta è subito stroncata da un mancino di Mapo, salito fino alla mediana, che viaggia a una spanna da terra e beffa Pellegrini per il 5-1.
Berto prova a coronare un’altra immensa prestazione con il gol, ma il suo rasoterra è parato in corner; non perdona invece “Re Leone” Natali, pescato da un’apertura di Luis, che scarica in gol di rabbia un diagonale imparabile, ma il 6-1 dura un solo giro di lancette, allorchè la punizione di Visca dal limite è deviata dalla barriera e spiazza il portiere per il 7-1.
Andrea Locatelli ci prova un paio di volte a rendere meno pesante lo score, ma non incide, mentre Zem, subentrato a Berto, conclude una distensione collettiva tutta di prima con un mancino fuori misura e in chiusura è una percussione di Manuel Locatelli a creare brividi, ma Vittorio respinge con il corpo.
Finisce in gloria, con una goleada, l’ennesima stagionale, contro una grande squadra: una partita giocata con determinazione, grinta, umiltà, massima attenzione e concentrazione: sicuramente una delle partite meglio giocate di sempre dal Bonate, con pochissime sbavature e una sicurezza raramente vista in campo. È un momento importante, quasi alla conclusione di un lungo periodo di sfide difficili, in cui i bianco-azzurri si giocano molto nella rincorsa alla capolista e la strada sembra tracciata bene: un passo avanti fatto con grande autorità, da squadra che sa giocare e sa dominare.
Avanti ancora, una tappa per volta, verso le ultime fatiche della stagione.

sabato 12 marzo 2011

TRE PUNTI D’ORO: BONATE RIPRENDE A CORRERE

L’immenso campo di Presezzo, dove gioca le sue partite il Bodyplanet, aveva visto finora cadere tutte le grandi del campionato: la sfida era una delle più temute del Bonate da inizio stagione, contro una squadra tonica, brillante, aggressiva e veloce, sempre motivata contro gli avversari di livello.
Ebbene, con una prova determinata e umile al punto giusto, i bianco-azzurri conquistano tre punti d’oro, ricominciando la scalata alla classifica dopo il pareggio della scorsa settimana.
Il settebello odierno è lo stesso che ha iniziato la gara d’andata nella sfida di coppa a Pontegiurino, con Vittorio inamovibile tra i pali, Mapo in marcatura e Berto in appoggio; linea mediana schierata, da destra a sinistra con Natali, Luis e Ivan, e Visca centrale d’attacco.
Si inizia con i padroni di casa arrembanti e più tonici di un Bonate che fatica a prendere confidenza con le dimensioni del campo: ci prova Bonzi con un siluro su punizione che Natali respinge con il corpo, riprende lo stesso Bonzi e costringe Vittorio a metterci i guantoni, ma il gol dei padroni di casa è solo rinviato di un minuto: Belotti risolve una mischia con un tocco sottomisura per l’1-0.
Per il Bonate è una sveglia: Ivan, ben pescato da Visca, è chiuso da Eustacchio e poi è lo stesso Visca a sparare un bolide al volo sulla traversa riprendendo una respinta del portiere. Ivan calcia di nuovo sul portiere da buona posizione ma il pari è nell’aria: la sassata da fuori di Luis, deviata da un difensore, si infila in rete per l’1-1.
La partita rallenta di intensità e la manovra ragionata del Bonate si impadronisce del campo, anche se il contropiede di Formenti costringe Vittorio ad una prodezza delle sue: “Re Leone” Natali ci prova da lontano ma è smorzato e parato e Luis si gira bene ma alza troppo la mira. Il finale di primo tempo è un arrembaggio bianco-azzurro: Mapo alimenta l’affondo che è chiuso da un fendente di Ivan parato da Eustacchio, sulla respinta lo stesso Mapo non trova l’attimo giusto per concludere da ottima posizione, poi Luis ferma la ripartenza locale e avvia l’affondo con una verticale per Ivan che pesca Visca in area, controllo, girata e palla in rete per il 2-1 che chiude il primo tempo.
L’inizio di ripresa vede il prevedibile arrembaggio dei locali in cerca del pari: è Carsana a scendere lungo tutto il campo per poi concludere con un destraccio inguardabile, poi Vittorio chiude ancora magnificamente su Formenti e lo stesso portierone fa buona guardia su un tiro debole del vivace Carsana, mentre il Bonate si fa vedere con un destro poco incisivo di Berto e con una punizione di Visca ben parata da Eustacchio e al minuto 11 arriva il 2-2 con Carsana che taglia nel mezzo la difesa bianco-azzurra e infila prendendo il tempo a tutti con una puntata dal limite.
Come la scorsa settimana il Bonate si trova sul 2-2 con 20 minuti da giocare, ma stavolta ci sono gambe e testa, e una grande voglia di vincere: passa un solo minuto e Ivan indovina un taglio magico per Visca che appoggia in rete eludendo il portiere e sul 3-2 si può respirare, anche perché il Bodyplanet si sfalda: un gran centro di Luis trova sia Visca che Ivan in ritardo di un soffio sul tap-in vincente, poi Berto viene abbattuto in area ma l’arbitro lascia correre, la palla arriva a Natali il cui destro è respinto da Formenti. Il 4-2 è nell’aria ed è ancora Visca a realizzarlo: difende un passante di un superbo Luis, si gira e scarica a rete: è tripletta per il bomber.
I padroni di casa tentano la reazione, ma le occasioni sono rare: la spizzata di testa di Bonzi si perde alta, e lo stesso centravanti da lontano trova Vittorio pronto, mentre il Bonate controlla con sicurezza e affonda quando può: Natali va in percussione di forza ma viene travolto in modo scomposto dal portiere rimediando una falciata incredibile sulla quale ancora una volta l’arbitro lascia correre. Ivan dal limite, su sponda di Visca, mette a lato mentre in contropiede lo stesso “Pantera” si incarta con il pallone e non riesce a concludere. La gara si chiude con un altro contropiede fallito dal Bonate che, comunque, centra tre punti importantissimi per riprendere il cammino; non dimentichiamo che il Bonate non perde in campionato da 14 partite, di cui ben 13 vinte: un ruolino di marcia davvero impressionante.
Le prossime due partite diranno davvero chi è il Bonate: in casa contro l’ostico Capizzone e sull’infido campo del Bedulita. Ci vorranno testa, gambe, determinazione e umiltà.

BONATE ELIMINATO A TESTA ALTA

Come due anni fa il cammino del Bonate nel Trofeo Bresciani si interrompe agli ottavi di finale, trovando sulla sua strada una corazzata troppo forte: se allora fu il Mazzoleni (poi spintosi fino in finale persa rocambolescamente), quest’anno il Bonate ha sbattuto contro la Termoidraulica F.lli Corna, nome fittizio dietro il quale si cela la Pontegiurinese “A”, capolista del girone “A” del CSI e possibile (se non probabile) vincitrice dello “scudetto” del calcio a 7 provinciale.
Il Bonate si presenta nel tempio della Valle Imagna per la gara di andata come “cenerentola” tra quelle rimaste in lizza nel torneo e la differenza in campo si vede tutta: in un’atmosfera da lupi la squadra finisce soggiogata dal campo, dal folto pubblico, dal fascino della sfida, dalla forza e dal blasone degli avversari i quali, per niente pietosi, schiacciano da subito sull’acceleratore e per il Bonate son dolori.
In campo con la formazione migliore disponibile la banda del team Berto-Sandrel-Maurinho va sotto dopo due minuti con una rasoiata dal limite, subisce il raddoppio per opera di Bugada già all’8° e non riesce quasi mai ad impensierire il portiere avversario, mentre Vittorio è perennemente sul taccuino delle azioni come protagonista di parate salva-tracollo. Ivan piazza una gran punizione messa in corner dal portiere e proprio dal cross dalla bandierina Visca, di testa, accorcia lo score sul 2-1 che chiude la prima fase.
Nella ripresa il Bonate cala ancora di più, sempre più in difficoltà sul fondo scivoloso e per la bravura e rapidità degli avversari, che cercano e ottengono la goleada: è Bolis il mattatore, nonostante la marcatura di Mapo sia spesso incisiva. Il bomber di casa è in ogni azione e va in gol con una varietà di soluzioni al limite dell’imbarazzante, mentre il Bonate sparisce sempre più dal campo, nonostante la girandola di sostituzioni. Non più abituati a perdere, i bianco-azzurri perdono anche la testa, commettendo errori madornali sui quali si fiondano i ragazzi di casa come avvoltoi famelici, e lasciandosi andare ad atteggiamenti censurabili.
Finisce con un più che eloquente 8-1 che chiude i conti sul discorso qualificazione, rendendo la gara di ritorno poco più che una formalità.
Ma al “San Giorgio” i ragazzi dell’OSG, in un’inguardabile divisa bianca, sfoderano una partita di sostanza, concentrazione e grande precisione: lo staff tecnico manda in campo una formazione assolutamente inedita, programmando già che nella ripresa la squadra sarà interamente sostituita, per dare modo a tutti di confrontarsi con un avversario prestigioso, seppur presentatosi a Bonate con qualche defezione tra gli uomini chiave.
In effetti il Bonate gioca bene, manovrando con sicurezza e tranquillità, per niente timoroso: ribatte colpo su colpo e crea occasioni a ripetizione; sono gli ospiti ad andare in vantaggio con una sassata dal limite di Belotti abile a riprendere una respinta di Omarone su centro di Bugada: il tocco sottorete di Zanini a porta vuota serve soltanto per cambiare il nome del marcatore.
Ma sullo 0-1 il Bonate non si scompone e continua a manovrare con disinvoltura mettendo spesso in imbarazzo gli ospiti che si rendono davvero pericolosi solo con punizioni dal limite sulle quali Omarone fa buona guardia: arriva l’1-1 grazie ad una rasoiata di “Pantera” Ivan ben assistito da una sponda magica di un ottimo Bobo e, addirittura, c’è il vantaggio locale a conclusione di un’azione corale che ubriaca persino i forti ospiti: Omarone aziona Berto che verticalizza per Ivan, il cui taglio divino è oro per “Re Leone” Natali che infila con un colpo al volo il 2-1.
Invece del pareggio ospite è più vicino l’allungo locale, ma la prima frazione si chiude così e nella ripresa un settebello completamente nuovo regge bene alla reazione ospite, creando ancora occasioni fallite per un soffio e respingendo con sicurezza le folate dei valdimagnini.
Il 2-2 è una beffa, visto che l’azione parte dalla mediana grazie ad un tocco di mano non visto dall’arbitro, ma non intacca l’orgoglio bonatese, che spinge fino alla fine alla ricerca di una vittoria più prestigiosa che utile.
Finisce così, con un pareggio che accontenta un po’ tutti e con l’eliminazione dei bianco-azzurri dalla manifestazione che li ha comunque visti protagonisti. Strano incrocio di destini: il Bonate quest’anno non aveva mai pareggiato e ha chiuso sul segno “X” ben due partite in 4 giorni, entrambe per 2-2, ma con situazioni diverse e ambigue: un pareggio in campionato dove ancora tutto è possibile è stato accompagnato da uno spogliatoio pieno di rabbia, amarezza, delusione; un altro pareggio, che ha invece segnato l’eliminazione della squadra da un torneo prestigioso, è stato salutato da una discreta soddisfazione: stranezze e bellezze del calcio.
Avanti, adesso, con testa, cuore, gambe, rabbia agonistica, determinazione e umiltà pensando esclusivamente al campionato, nel quale tutto può ancora succedere.

domenica 6 marzo 2011

PARI BEFFARDO: IL BONATE MANCA IL “13”

Silenzio, rabbia, delusione. Questo è quanto riempiva lo spogliatoio bianco-azzurro alla fine della sfida interna con la Roncola “V”: silenzio di amarezza per non essere riusciti a conquistare una vittoria che sembrava essere in pugno e che avrebbe mantenuto il Bonate in vetta, rabbia per la beffa di un arbitraggio che ha lasciato non pochi dubbi (per usare un eufemismo), e delusione per il primo pareggio stagionale che complica il cammino della squadra.
La fatica della battaglia di coppa di giovedì si fa sentire ma la voglia di giocare e di vincere è alta, così la formazione di partenza viene riconfermata per sei settimi, con l’unica variante di Capitan Stefano al posto di Mapo: Berto è il suo appoggio a ricomporre la linea difensiva Sangalli, Vittorio tra i pali, Luis in cabina di regia, Ivan e Natali a presidio delle fasce e Visca puntero offensivo.
L’inizio vede un Bonate impacciato, con le gambe che proprio non ne vogliono sapere di girare e la lucidità ne fa la spese: Berto strattona Oscar Rota in area dopo tre minuti e l’arbitro non ci pensa su, indicando il dischetto, dal quale si presenta lo stesso numero 14 ospite che saggia la classe di Vittorio, abile a distendersi alla sua sinistra per sventare.
Scampato il pericolo il Bonate prova a reagire e Visca prova due volte a girarsi dal limite ma la mira è troppo alta, mentre la punizione di un Ivan pimpante è salvata di testa da Denis Rota. Anche “Re Leone” Natali ci prova su punizione indiretta, ma Fenaroli para con l’aiuto del palo, ma la beffa è in agguato: Vittorio esce dall’area a rinviare di testa mettendo la palla sui piedi di ghisa di Oscar Rota che dalla linea mediana indovina un colpo “alla Mascara” che scavalca il portiere ed elude il tentativo di salvataggio di Stefano insaccandosi beffardo: è 0-1 e per il Bonate è un brutto colpo e ci vuole ancora Vittorio per controllare la conclusione di William Rota.
Berto ci prova da lontano ma è debole e per pareggiare ci vuole una magia di “Pantera” Ivan: va a prendersi un rilancio lungo di Vittorio e con un delizioso pallonetto di esterno destro mette la palla dove Fenaroli non può arrivare. Ivan è tonico, forse l’unico dell’inizio gara dei bianco-azzurri, e ci prova con una sassata da lontano: sulla respinta goffa di Fenaroli, Visca è in leggero ritardo. “Eartquake”, bloccato dalle gambe pesanti e da una marcatura fisica sulla quale l’arbitro lascia correre un po’ troppo, prova la percussione ma il tocco conclusivo è debole e parato, mentre è una sassata quella che Denis Rota piazza sulla traversa.
Berto non è in fase (ci può stare, visto che è praticamente sempre il migliore in campo da inizio stagione, un momento di appannamento è giustificabile…) e viene rilevato da Zem che si piazza in fascia destra spostando Natali in appoggio della difesa: è proprio il folletto bonatese a cercare Natali in profondità con una palla d’oro, solo leggermente lunga, e di nuovo Zem si incunea nella difesa ospite finendo abbattuto in area, ma incredibilmente l’arbitro lascia correre: dopo il “rigorino” dato con sollecitudine agli ospiti questo sarebbe stato più che sacrosanto, ma tant’è, e due minuti dopo il Bonate corona il suo momento migliore fatto di azioni corali e palla giocata bassa a ubriacare gli avversari, con il 2-1: Visca spara a rete, Fenaroli respinge sui piedi di Ivan che coglie il palo a porta spalancata, ma la palla torna a lui che mette nell’angolino dalla parte opposta.
È l’occasione per il Bonate di allungare e chiudere lo score, ma il Roncola “V”, squadra esperta, scorbutica, che non gioca e non lascia giocare, si chiude, stringe i denti e limita i danni: Ivan prova al volo ma è fuori misura, Zem si attarda troppo a concludere un’azione corale e l’occasione sfuma e di nuovo Zem chiude la prima frazione con un fendente dal limite troppo alto.
La ripresa si apre come si è concluso il primo tempo, con gli ospiti che addormentano il ritmo: Fenaroli respinge in modo avventuroso ma Visca non ne approfitta mancando il bersaglio grosso, poi lo stesso “Eartquake” viene affondato in area dal suo aguzzino e di nuovo un rigore è negato al Bonate, facendo innalzare notevolmente il livello di nervosismo dei bianco-azzurri, picchiati e puniti: Capitan Stefano non ha potuto rientrare dopo l’intervallo a causa di un colpo proibito di Paolo Rota, e viene rilevato da Gozzi.
Luis si attarda a concludere un’azione avvolgente e anche Ivan calcia troppo centrale, mentre di nuovo Luis prova da lontano ma è parato e, a sorpresa, sfruttando un errato disimpegno di un Luis particolarmente sottotono, William Rota indovina una bomba imprendibile che rimette lo score sul beffardo 2-2.
Il Bonate si riversa all’attacco per tentare di vincere, ma la benzina scarseggia e con essa le idee: Visca ci prova dal fondo ma è parato, poi, dal corner, la zuccata di Luis è fuori misura; Natali alza la mira dal limite, come la saetta di Zem e la punizione di Ivan; è tutto cuore e grinta l’assalto del Bonate, sospinto da uno straordinario “Re Leone” Natali, il migliore dei suoi, ma senza la lucidità necessaria: lo spettro di un pari beffardo che complica i piani mette tensione ai padroni di casa che rischiano di scoprirsi ai contropiedi ospiti: Paolo Rota prende il tempo a Gozzi e, a porta spalancata, spara clamorosamente sulla traversa.
Visca spizza di testa beffando tutti, ma Donadoni, con un guizzo incredibile, salva sulla riga strozzando in gola l’urlo dei bonatesi, poi è Fenaroli a parare sulla punizione di Visca, sulla rasoiata da lontano di un indomito Natali e sul tentativo di Luis da fuori area e dove non arriva il portiere ci pensano i difensori a salvare l’ennesima punizione di Ivan, e per evitare la beffa di una sconfitta assolutamente immeritata, ci vuole un salvataggio di testa di Natali su punizione dal limite.
Finisce con il primo pareggio stagionale e la prima volta che il Bonate non vince al “San Giorgio”, ma soprattutto è un pari che brucia, perché stacca il Bonate dalla vetta e, adesso, le eventuali sorti del campionato non sono più solo nelle mani della squadra, ma dipendono anche dal cammino degli avversari.
Non bisogna però dimenticare che prima di oggi il Bonate arrivava da 12 vittorie consecutive in campionato: traguardo comunque straordinario per raggiungere il quale c’è voluto tutto l’impegno di ogni elemento del gruppo, al quale va un grandissimo applauso di ammirazione.
Nelle gambe del Bonate c’erano le tossine del giovedì di coppa? Forse, ma l’entusiasmo e la carica non devono mai mancare se l’obbiettivo è davvero quello di provarci fino in fondo, e devono comunque sospingere la squadra.
Voltiamo pagina, imparando anche da questi mezzi passi falsi, anche perché gli impegni gravosi incombono e non danno spazio a troppe recriminazioni: il ritorno di coppa da onorare e la difficile trasferta sul difficile campo del Bodyplanet: in entrambe le occasioni ci vorrà il miglior Bonate per ritornare a correre e per cancellare dallo spogliatoio silenzi, rabbie e delusioni, sostituendole con entusiasmo, carica agonistica e umiltà.