Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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lunedì 30 novembre 2009

BONATE DA URLO, SFIORATA LA PERFEZIONE

Vitto → 7,5 Una sola ingenuità, il rigore causato, in un firmamento di parate e guizzi salva-risultato. Nel pre-partita qualcuno sosteneva che “nel calcio a 7 non esistono portieri fenomeni”. Non so voi, ma io inizio ad avere seri dubbi. SPLENDIDO
Mapo → 7,5 Lo mettono spalle al muro già prima di uscire dallo spogliatoio, visto che dovrà contenere, o almeno limitare, il temuto bomber ospite. Grinta, cuore e coraggio gli ingredienti per non sfigurare e lui, il Mapo, ci fa sì una figura, ma è un
a porca figura. PURA DE NEGOT
Puma → 7,5 Bada più al contenimento che alla spinta e lo fa in modo impeccabile, quindi va benissimo così ed è un risultato eclatante se si pensa alla terribile zappata di giovedì (se non hanno trovato il petrolio a Bonate nemmeno questa volta, non lo trovano più). TRIVELLA
Leghi → 7,5 Agonisticamente cattivo e tremendamente efficace dal primo all’ultimo minuto in cui rimane in campo, l’azione che inventa per il gol di Sandrù è un mix letale di fantasia, grinta e velocità che strappa applausi a tutti i presenti. Nessun prosecco ma, signori, quante bollicine. ASSATANATO
Manuel → 7,5 Un guerriero che non ha paura, un gladiatore che non conosce pietà. Classe e potenza nel gol che indirizza pesantemente la partita e pensare che sta giocando da inizio stagione con più di un acciacco. Figuratevi se stesse bene… SFRACELLI
Ivan → 8 Precisione, opportunismo, freddezza. E spirito di sacrificio, nel rincorrere e fermare l’avversario, forse il vero scoop di giornata visto che le sue triplette, i suoi poker, le sue cinquine ormai non fanno nemmeno più notizia. E’ lui che indica la strada, a noi, comuni terrestri, non resta che seguirla. IL MESSIA
Bobo → 7,5 Solitamente è abbonato alle sostituzioni, ma stavolta nessuno ha osato tirarlo fuori dalla mischia. A coronare la solita prestazione generosa, un rigore procurato e un gol di pregevole fattura. MILITO

Stefano → 6,5 Rimpiazza un esausto Puma, portando fiato e ordine nel finale. Quella di tenerlo in panchina è una scelta non facile, ma se la squadra gioca così, il Bonate si può permettere anche questo lusso. GARANZIA
Capitano → 6,5 Dieci minuti tutti grinta per ritrovare una maglia da titolare ma forse non ha capito che se non porta le p
aste è già tanto se va in panchina. Entra in campo per rinviare più palloni possibili e lo fa in modo esemplare. SPAZZINO
Omar, Ricky, Gozzi, Panz e Seba → s.v. La partita in cui meno si sente il peso della panchina, ma anche quella che tutti avrebbero voluto giocare. Il turnover a volte è crudele, ma, quando il gruppo è unito, tutto si sopporta più facilmente. PARTE INTEGRANTE
All. Roby - Sandrèl → 21 punti in 10 partite e capolista tritata, alla faccia di chi a settembre si chiedeva se sarebbero riusciti a mangiare il panettone. In questi giorni tornerà Mister Roby Panseri ma, onestamente, chi ha il coraggio di dire loro di farsi un po’ più in là? INTOCCABILI
Giulio → L’attesa per conoscere il contenuto del discorso di questa settimana si fa sempre più spasmodica!! Eclatante il modo in cui, nella foto post-partita, sembra voler benedire dall’alto i suoi figlioli… QUESTI SONO I MIEI FIGLI PREDILETTI, ASCOLTATELI
Kollettivo → 9 I tifosi sono i primi a sentir puzza di partitone e fin da subito fanno capire all’Or.Roncola SPQR che aria tiri dalle parti del San Giorgio. Il baccano è incessante e piano piano viene ripagato: vittoria importantissima, proprio alla vigilia del derby con i Brembo Rangers e proprio pochi giorni prima del secondo anniversario di quel 1 dicembre 2007 che ha finora segnato l’apice nella storia del Kollettivo. Sarà un caso? Certo che no, non c’era modo migliore per festeggiare questa ricorrenza. TRIPUDIO

domenica 29 novembre 2009

E’ UN BONATE GRANDI SFIDE: CAPOLISTA TRAVOLTA

Un Bonate finalmente spumeggiante, dopo le recenti prestazioni interlocutorie, travolge la capolista Oratorio Roncola SPQR, che si presenta al San Giorgio Stadium a punteggio pieno, sotto una strepitosa mole di gioco, intensità e grande attenzione ai dettagli.
Il settebello a trazione anteriore scelto per abbattere i “galacticos”, mostrando loro la dura legge del San Giorgio, vede la sicurezza di Vittorio tra i pali, l’aggressività di Mapo in marcatura su Facoetti il temuto bomber ospite, la dinamicità di Puma in appoggio tra difesa e centrocampo, la ferocia di Natali in cabina di regia, la fantasia di Ivan in fascia sinistra, la rapidità di Leghi sulla destra e la concretezza di Bobo in attacco.
L’inizio della sfida mostra gli ospiti sornioni, sicuri della loro esperienza, attendere le mosse dei bianco-azzurri che invece sembrano temere le ripartenze locali: ne nasce un inizio molto lento e di attesa della trovata geniale: Vittorio si mostra subito sicuro nel respingere in uscita una punizione insidiosa di Adobati, poi ci prova Natali che, però, strozza troppo il diagonale, mentre la puntata maligna di Puma da lontano si perde sul fondo. La partita inizia a scaldarsi e Natali in percussione spreca un’ottima occasione mettendo a lato da buona posizione, mentre Vittorio deve sudare per sventare prima una complicata punizione di Adobati sulla cui respinta bomber Facoetti spara sul palo, e poi un tocco sottomisura di Diaw.
Il gol è nell’aria e dopo una percussione di Leghi chiusa da un tiro alto di poco, Ivan appoggia una punizione sui piedi di Natali, che nel cuore dell’area viene abbattuto: sacrosanto rigore che Ivan trasforma con un destro sporco che spiazza il portiere.
La risposta orgogliosa della capolista è nei piedi dello specialista Adobati, la cui punizione costringe Vittorio ad una prodezza, ma è sempre il Bonate ad affondare i colpi: Ivan prova il diagonale respinto da Rocchi, la palla viene raccolta da Leghi che appoggia fuori area su Natali e la bomba di “Re Leone” è una folgore che incenerisce il portiere e porta i suoi sul 2-0.
Gli ospiti non ci stanno ed iniziano a spingere con più concretezza: Vittorio è decisivo su tocco di Diaw in mischia, mentre le iniziative di Facoetti & C. esaltano la strepitosa prestazione degli attentissimi Puma e Mapo; la forza di oggi del Bonate è quella di saper rispondere colpo su colpo: Ivan in velocità mette a lato, poi la bomba di Mapo è parata da Rocchi, così come la straordinaria volèe dal limite di Leghi, mentre il rasoterra di Ivan da lontano si infila chirurgicamente nell’angolino per l’esaltante 3-0 che fa volare il Bonate.
Diaw, il “Drenthe” ospite, non ci sta e tenta di riaprire il match ma alza troppo la mira da sottoporta e poi mette a lato il diagonale in girata, mentre la rasoiata insidiosa di Ivan è messa in corner da Rocchi e sul ribaltamento di fronte Vittorio stende un po’ ingenuamente Facoetti, che poi trasforma il conseguente rigore, mandando al riposo le squadre sul 3-1, anche perché la percussione di Mapo non trova il bersaglio grosso.
All’avvio di ripresa tutti si aspettano la reazione ospite, la ricerca della rimonta della capolista che vorrebbe mantenere l’impressionante cammino tenuto fin’ora, e invece in campo c’è un Bonate che non concede sconti: attento, determinato, concentrato; ci prova subito Leghi su punizione che pesca Natali il cui tocco sporco si perde sul fondo non senza un sussulto, poi un Bobo eccellente controlla al limite, affonda il colpo ma viene steso da Sana: è il terzo rigore, secondo per il Bonate che Ivan insacca con grande freddezza per un 4-1 più che meritato.
La nuova, disperata reazione ospite è nei piedi del solito Facoetti, ma la sua girata trova un Vittorio miracoloso che mette in corner d’istinto, e nell’ennesima insidiosa punizione del regista Adobati, sulla quale un gigantesco “Tiger” sventa di piede.
Leghi, inesauribile, prova il diagonale ma è centrale, mentre di nuovo Vittorio risponde con sicurezza al piazzato di Adobati: niente da fare per la capolista, anche perché il Bonate di oggi è travolgente: splendida azione manovrata che nasce da un numero incredibile di Leghi, la palla perviene a Bobo che si gira in area e infila con freddezza il 5-1.
Facoetti, finalmente, trova il gol con una girata in area che ruba il tempo a Mapo e infila Vittorio nell’angolino tenendo accesa una fiammella di speranza per i suoi, ma un ispiratissimo “Pantera” Ivan la spegne subito con il gol che vale il 6-2 per i suoi e il suo favoloso poker personale: c’è una punizione di Leghi respinta fortuitamente dal corpo di Bobo, la palla perviene al fantasista bianco-azzurro che scaraventa in gol con potenza e precisione.
Prima della fine c’è spazio per il 6-3 infilato da Facoetti con una potente punizione e da una gran quantità di emozioni in una partita bellissima: Ivan sfiora la cinquina centrando il palo al termine di un’azione manovrata, poi un passante d’oro di Natali trova pronto Bobo ma Rocchi chiude bene, mentre il virtuoso tacco di Diaw è un brivido che si perde a lato di un soffio, mentre Vittorio para con sicurezza l’ennesima punizione di Adobati.
Finisce in gloria per il Bonate che travolge con pieno merito una squadra davvero ottima, impreziosita da un tandem offensivo forte e ben assortito, divinamente arginato da tre autentici giganti come Vittorio, Mapo e Puma, senza dimenticare l’apporto di Stefano, in campo nel finale per Puma. La marcia in più dei bianco-azzurri? Tranquillità, concentrazione, gioco di squadra, coesione, rabbia agonistica e una straordinaria voglia di vincere.
Si può ritornare a correre, partita per partita, con la stessa determinazione vista in campo oggi e che ha permesso di annichilire una squadra tosta ed esperta.

lunedì 23 novembre 2009

RETROGUARDIA TRAVOLTA, VISCA CAMBIA L’INERZIA

Vitto → 6,5 Salva subito per due volte, ma molto presto si ritrova solo contro il Cerro ed è costretto a capitolare. Fa il possibile per tenere in piedi il Bonate e non ha responsabilità sui gol. AFFIDABILE
Ricky → 5 Ha la dura missione di contrastare il pericoloso centravanti avversario, missione purtroppo fallita. A volte sembra tira
rsi fuori dalla fanghiglia che lo circonda e lo trae in inganno, ma nei momenti decisivi sprofonda inesorabilmente. SABBIE MOBILI
Gozzi → 5,5 L’impegno e la grinta sono quelli giusti, ma alla fine, fra rimbalzi assurdi, pattinate nel paciucco ed avversari che scappano via, non ci capisce molto nemmeno lui. SVARIONI
Capitano → 5 Un campo del genere fa risaltare all’ennesima potenza l’inadeguatezza dei suoi piedi, tutt’altro che morbidi anche su un campo normale. Ma le paste? IMBARAZZANTE
Manuel → 6 A conti fatti non gli riesce molto, ma quantomeno è il bonatese che più si sbatte (o almeno ci prova…), nonostante i molti cerotti. E’ l’ultimo ad arrendersi, ma per il Bonate non basta. GENEROSO
Ivan → 7 Se il Bonate prova fino all’ultimo a tornare a galla, il merito è soprattutto della sua tripletta nella ripresa. A cercare il “pelo nel pagliaio”, come direbbe il Panz, potremmo dire che se fosse stato più preciso all’inizio forse avremmo visto un’altra partita, ma in realtà, essendo l’unico dei suoi che combina qualcosa, non
gli si può rimproverare nulla. INAPPUNTABILE
Panz → 5 Non sarà solo colpa sua, ma là davanti non si vede nulla di rilevante, se non un gol di braccio che fa ricordare le gesta recenti di colleghi più illustri… Henry? Macchè, il centravanti della Samp… GIAMPAOLO PANZINI

Visca → 6,5 Come successo mille volte, il suo ingresso cambia la partita, peccato però per un paio di conclusioni fallite. Riesce lo stesso a fare gol con il fondoschiena. CHIAPPONE
Leghi → 6 Inventa da solo l’azione del secondo gol biancazzurro, ma troppo spesso si incaponisce in giocate poco utili (tipo le rovesciate che finiscono alla bandierina o giù di lì). Come direbbe lo zio Piero: TESTONE
Stefano → 6 Entra talmente carico che piazza subito due autentiche pattinate nel fango che comunque non gli impediscono di rimanere in piedi senza finire nella melma. Che equilibrio! CARLA FRACCI
Bobo → 6 Dentro a freddo per l’infortunato Visca, non ha il tempo per far vede
re qualcosa. Forse l’unico a lasciare il campo con i pantaloncini puliti. OMINO BIANCO
Omar, Puma e Seba → s.v. Non hanno la fortuna di provare lo scivolo (cioè la discesa pazzesca fra la panchina e la linea laterale) per scendere in campo. ‘n sé ‘ndoe? Caneva?!? STUKAS
All. Roby - Sandrèl → Le provano tutte per motivare la squadra al punto giusto, ma evidentemente non è stato sufficiente. Due minuti dopo il fischio finale si stavano già chiedendo quale fosse il modo migliore per risollevare il morale della truppa. PSICOLOGI
Giulio → Chi, dopo la partita, torna a Bonate sulla Passat, dimostra grande pietà verso i suoi tappetini, levandosi le scarpe e tenendole in mano. E il Guardalinee può sorridere. Ma stavolta, dopo sei settimane consecutive, niente paste al martedì. MANNAGGIA
Kollettivo → 7 Arrivano al campo, rimangono subito a bocca aperta per le condizioni del campo, restano in stato di “trance” per tutta la partita e se ne vanno come erano venuti, senza proferire parola. SBALORDITI

Il “campo a 7” di Cerro → 1 Voto minimo e virgolette obbligatorie. Va bene che è il CSI, va benissimo che siamo “dilettanti a 7”, però a tutto dovrebbe esserci un limite. E una regola dovrebbe esistere per distinguere i terreni da gioco propriamente detti da praterie selvagge come quella di Cerro o i terribili ghaioni tipo Corna Imagna. E’
incredibile come in pochi giorni si possa passare dai campi sintetici ad altri su cui regna l’incuria più totale. E’ incredibile pensare come a Bonate Sotto si trascorrano delle ore il sabato mattina per preparare il campo (più la “ripassata” delle lineee fra una partita e l’altra…) e che invece da altre parti tutto o quasi sia lasciato al caso: dalle buche, all’erba alta, alle cacche di lombrico, all’assenza di spazio per poter mettere delle panchine. Adesso che ci penso, al Parco Brembo ci sono due porte in legno, all’incirca grandi come quelle di Cerro; attorno ad esse ci potremmo disegnare un campo a 7 e piazzare un bel container per gli spogliatoi… lì potremmo ospitare i nostri avversari durante il campionato. Chissà, magari potrebbe essere un vantaggio. Proviamo? Tanto non viene nessuno a controllare e l’arbitro comunque fa giocare… SCANDALOSO

domenica 22 novembre 2009

UN TEMPO REGALATO PER UNA SCONFITTA CHE BRUCIA

C’è grande rabbia a fine partita tra le file dal Bonate per come è maturata questa sconfitta, la terza in campionato, sull’infame terreno dove disputa le sue gare casalinghe l’Oratorio Cerro: una trincea indegna, dove giocare a calcio è una chimera, che è impossibile chiamare “Campo di calcio” e dove chiunque impedirebbe di giocare, evidentemente, escluso il CSI di Bergamo.
Il settebello scelto dalla strana coppia Berto-Sandrel per affrontare questa difficile sfida, è frutto di scelte quasi obbligate, con Ricky in marcatura e Gozzi in appoggio, per un centrocampo in evidente difficoltà, tra un Natali in cabina di regia non al top, Ivan a sinistra, nonostante il risentimento avvertito nell’ultimo allenamento e Capitan Stefano a destra, al ritorno in campo dopo le settimane di influenza, in evidente ritardo di condizione. Panz al centro dell’attacco e Vittorio tra i pali completano lo schieramento.
I Mister chiedono 7 leoni ma, nonostante un inizio promettente, su un terreno simile, gibboso, infangato (in periodo di assoluta siccità…mah?), pesante e scivoloso, servirebbero 7 panzer cingolati: Ivan ci prova direttamente dal dischetto di centrocampo ma trovando Bonzanni attento, poi un affondo di Verzeni esalta i riflessi di Vittorio. Natali spara alto da buona posizione, poi un piazzato di Ivan sbatte sulla traversa; è lo stesso “Pantera”, ispirato e tonico, a scendere bene ma poi scaricando a lato, mentre Locatelli comincia a far vedere le sue qualità, liberandosi dalle grinfie di Ricky e alzando troppo la mira, mentre il destro di Panz dal limite si perde a lato.
La svolta del match è al 9° minuto, quando la fuga di Locatelli, favorita da uno scivolone di Ricky tradito dal terreno infame, si conclude con un perfetto diagonale che batte Vittorio e porta i locali sull’1-0. Il Bonate, incredibilmente, si sfalda, anche perché “Re Leone” Natali in mezzo al campo fatica a ritrovarsi e il Capitano è in imbarazzo di fronte al pressing locale: Vittorio deve farsi in quattro per chiudere su Previtali favorito da un rimbalzo allucinante, mentre non può nulla sul diagonale di Verzeni ben imbeccato da una verticalizzazione del funambolico Locatelli, vero uomo in più e con i bianco-azzurri in piena confusione arriva il 3-0 per i locali con un’inzuccata di Previtali fortuitamente deviata da Natali e che beffa Vittorio. Siamo al quarto d’ora e i sogni di gloria del bonatesi sembrano già conclusi, anche perché la situazione rischia di diventare travolgente, con Costantiniello che spreca da buona posizione e con Locatelli che tenta lo scavetto colpendo la traversa.
Prova a scuotersi il Bonate con Gozzi più volte respinto e con una volèe di Natali che si perde alta. Di nuovo un generoso Gozzi mette a lato di un soffio, subito dopo una parata di Vittorio, sicuro sul diagonale di Bonzanni, e lo stesso Gozzi salva sulla linea risolvendo una situazione imbarazzante. Nel finale di primo tempo c’è un’illusione, con “Thierry” Panz che devia in rete un cross di Ivan, ma il tocco di braccio è visto dall’arbitro che, giustamente, annulla, mentre il diagonale del Capitano, che chiude il primo tempo, è parato da Bonzanni.
A inizio ripresa entra il “Panzer” che serviva ai bianco-azzurri: Visca a sostituire Panz e per il Bonate inizia una nuova partita: è subito “Earthquake” che si libera bene ma spara alto, poi la sua volèe è preziosa, ma troppo debole e centrale, mentre la sua sponda è un invito a nozze per Ivan che infila in rete l’1-3 con un rasoterra, regalando ai suoi un importantissimo filo di speranza.
Di nuovo un indemoniato Visca conquista palla ma poi spara alle stelle, mentre Vittorio mantiene viva la speranza respingendo un diagonale di Villa, e di nuovo Visca spara di prepotenza una punizione sulla quale Bonzanni si supera mettendo in corner e, dopo una palla insidiosa di Villa che sbatte sulla faccia superiore della traversa, arriva l’1-4 che sembra chiudere i conti ed è una nuova beffa per il Bonate: punizione tesa di Previtali sulla quale Ricky, nel tentativo di respingere, sbuccia malamente spiazzando Vittorio. A parti invertite il risultato è ben diverso: punizione bomba di Visca e l’onnipresente Previtali respinge con sicurezza di testa, mentre sulla deviazione di Natali da sottomisura Bonzanni non si fa sorprendere.
Il Bonate butta in campo tutto il cuore di cui è capace: Natali viene abbattuto al limite, la palla perviene a Ivan che scarica a rete, ma la norma del vantaggio per il Bonate, evidentemente, non funziona e l’arbitro fischia il fallo con troppa precipitazione, vanificando la prodezza di “Pantera”; fortunatamente lo stesso Ivan insacca la punizione con un rasoterra chirurgico per il 2-4 che carica i suoi, infatti, dopo una parata di Vittorio su Villa, il neo entrato Leghi riceve palla da Natali e scarica a rete un diagonale deviato sulla riga da Visca per il 3-4 che scatena tuoni e fulmini, ma la sfortuna di oggi non è ancora finita: Visca deve abbandonare per un risentimento muscolare e il contropiede di Locatelli infila in uscita Vittorio per il 3-5, ennesima badilata in faccia ai ragazzi.
Il Bonate prova il tutto per tutto e infila il 4-5 con una girata strepitosa di Ivan su spiovente di Ricky, ma sul diagonale poco convinto di Leghi parato da Bonzanni si spengono le speranze dei bianco-azzurri.
Sconfitta che brucia, che fa male perché c’è la consapevolezza che si tratta di uno stop meritato: un tempo regalato ad avversari estremamente validi non si può concedere e i troppi errori commessi sono stati pesantemente pagati. La scusante di un terreno di gioco, che nemmeno il più ottimista potrebbe definire un campo di calcio, ha un fondamento, ma la forza di una squadra si può anche misurare in un simile frangente: saper affrontare difficoltà ambientali (anche perché tutti sapevamo che si sarebbe giocato su un campo impossibile…) e non farsi distrarre dalla rabbia per una situazione che non si può cambiare, cercare di capire da subito i problemi concreti ed affrontarli con intelligenza, mantenere i nervi saldi anche nei momenti di maggior difficoltà.
Da lodare, invece, la reazione avuta nella ripresa: quella si, da grande squadra…purtroppo la situazione era troppo degenerata per ottenere il massimo, ma ripartendo dalla consapevolezza che tutto è possibile, con entusiasmo e voglia di lottare fino all’ultimo respiro, sarà ancora tutto da giocare.

lunedì 16 novembre 2009

MOLTE OMBRE, MA ANCHE QUALCHE LUCE

Omar → 7 Un po’ sorpreso sull’unico gol subito, si riscatta nella ripresa con un paio di interventi felini. GATTO
Ricky → 6,5 Alla prima da titolare in questa stagione, soffre la velocità della punta avversaria ma fa quello che finora abbiamo visto poche volte in area bonatese: rinviare alla “viva il parroco”. SPAZZINO
Stefano → 7,5 Riassapora, dopo tanti anni, il gusto di quella corsa iniziale verso il centrocampo, non sembra lasciarsi tradire dall’emozione e, udite udite, si rivela come il migliore dei suoi. I casi sono due: o abbiamo un campione in casa oppure il resto della squadra ha fat
to un po’ pena. E’ evidente che propendiamo per la seconda ipotesi, ma è altrettanto chiaro che saremmo ben felici di sbagliarci… E’ LUI O NON E’ LUI? CERRRTO CHE E’ LUI!!!
Puma → 5 Schierato in fascia, non ingrana praticamente mai, come il resto del reparto avanzato. Rincorre la palla senza prenderla e la sua partita finisce all’intervallo. STRANITO
Manuel → 7 Guarda un po’ come è strano il calcio: segna 3 gol decisivi in una partita che lo vede meno determinato del solito e a volte addirittura saltato dalla maggior freschezza degli avversari. Dimostra comunque che la prolificità del giovedì non era un fuoco di paglia e raggiunge l’importante traguardo dei 150 gol in biancazzurro. APPLAUSI
Ivan → 5 Dagli 11 gol in due partite nel Bresciani agli zero tiri nello specchio della porta delle Ghiaie, il passo è troppo lungo per essere vero. Piovigginava, forse si è solo un po’ arrugginito, ora servirebbe una limata. MOLITTA
Bobo → 5 E’ risaputo che se la squadra gioca male, il centravanti non ne becca una. Prova il sinistro una sola volta, ma la sua conclusione è parata. FIACCO

Leghi → 5,5 Subito un gol, poi si perde in un “ti-tic e ti-tac” fino alla fine del match, risultando troppo molle e non ancora al top della condizione dopo i recenti acciacchi. FARRAGINOSO
Visca → 5 La pizza vinta a suon di gol durante l’allenamento di giovedì sembra averlo rammollito: entra in campo con un buon piglio, poi si spegne progressivamente fino a regalare al pubblico l’azione più lenta della storia del calcio. Giornata da dimenticare, il vero Visca è ben altra cosa. IRRICONOSCIBILE
Gozzi → 6 Dentro nel finale, rischia qualcosa ma tutto sommato se la cava, anche perché la mira degli a
vversari è qualcosa di sconcertante. Francamente però, dopo la spettacolare “scialuppa” di martedì in allenamento, ci chiediamo cosa ci faccia in una squadra di “dilettanti a 7”. SPRECATO
Mapo → 6 In fascia per qualche minuto, non demerita ma denota ancora una volta dei cronici problemi nell’inquadrare il bersaglio. IMPRECISO
Vitto, Capitano, Panz e Seba→ s.v. Normale turnover per Vitto e Panz, turnover obbligato per un Capitano appena reduce dall’influenza suina, turnover ad oltranza invece per il Segretario.
All. Roby - Sandrèl → Alla luce delle sei vittorie in otto partite, meritano solo complimenti, anche se le partite più dure arrivano adesso. La squadra stavolta non ha fatto una bella partita, certo è che gli allenatori non sembrano aver paura di nulla: prima schierano una difesa inedita (ed alla fine si può anche dire che abbiano avuto ragione, visto l’unico gol subito), poi, quando capiscono che non è giornata, non ci pensano due volte a cambiare un paio di uomini già nell’intervallo. CORAGGIOSI
Giulio → Vederlo trattenere le risate a due centimetri dall’arbitro che sbagliava tutti i cognomi (o quasi…) è stao qualcosa di impagabile. Non si fa così, il più anziano dovrebbe essere un esempio di serietà… MONELLO
Kollettivo → 8 La presenza dei tifosi ospiti carica a mille i supporters bonatesi, che non si lasciano sfuggire l’occasione del primo derby con le Ghiaie per ricordare a tutti che di Bonate c’è n’è uno, con tanta pace delle frazioni. Taglienti come loro solito, ma se non fosse così, che Kollettivo sarebbe? SPAVALDI

domenica 15 novembre 2009

STEFANO AL GRANDE RIENTRO PER TRE PUNTI IN UN BONATE SOTTOTONO

E’ un Bonate poco spumeggiante quello che scende sul terreno del San Giorgio per affrontare un agguerrito Ghiaie 86, ma grazie alla classe dei suoi singoli, più che al consueto gioco di squadra, oggi grande assente, ottiene tre importanti punti, che lo tengono ancorato alle prime posizioni, in vista delle prossime sfide d’alta quota in calendario.
Per l’ennesima volta la strana coppia Berto-Sandrel dispone un settebello assolutamente inedito e piuttosto abbottonato: tra i pali, per offrire respiro a Vittorio, è la volta di Omarone e davanti a lui Ricky in marcatura protetto dall’esordio dal primo minuto del rientrante, dopo anni di assenza dai campi, di Sgumì, al secolo Stefano Brembilla. Centrocampo ruggente con cabina di regia affidata al solito “Re Leone” Natali, non al top della condizione, affiancato dal Puma Grez e da “Pantera” Ivan mentre a Bobo è affidata la trazione anteriore dello schieramento.
Gli ospiti si mostrano subito molto grintosi, con un pressing alto e costante, ma al primo affondo i bianco-azzurri sono già avanti: gran botta di Natali e palla in rete. Sembra tutto facile per il Bonate, anche in considerazione della non eccelsa qualità del portiere ospite, tale che sembra che ad ogni azione si possa andare in rete, ma non è così: il Ghiaie aggredisce, morde e ruggisce su ogni pallone, mettendo in difficoltà il Bonate, che fatica a ritrovarsi e a sviluppare il consueto gioco arioso e rapido. In verità i pericoli per Omarone sono relativi, tant’è vero che è chiamato in causa più con uscite che con parate, ma il forcing ospite non da respiro ai locali. Ci vuole un’altra invenzione di Natali per sbloccare lo stallo che si è creato: diagonale sporco di Manuel sul quale la difettosa presa di Facheris materializza un gol beffardo.
Il Ghiaie non demorde e con un mancino al vetriolo di Sala troppo angolato per Omarone, si porta sul 2-1 rimettendo tutto in discussione.
L’intervallo arriva puntuale per rimettere ordine nelle idee del Bonate che rientra nella ripresa con Leghi al posto di un disorientato Puma e Visca per un volenteroso ma troppo solo Bobo.
Sembra che la scossa sia arrivata, tant’è vero che il Bonate si porta sul 4-1 nel giro di tre minuti, prima con una sassata di sinistro di Natali (tripletta per lui!) dalla tre-quarti, poi con un fendente di Leghi che beffa Facheris anche grazie al prezioso velo di Visca, in un gol costruito dai due neo-entrati. Di nuovo sembra tutto facile, ma il Bonate decide di complicarsi la vita, tornando ad un gioco abulico che soffre della scarsa vena di Ivan, più prezioso in chiusura che in costruzione, e soffrendo un avversario che davvero non molla un metro e mette in crisi le svogliate manovre bianco-azzurre.
Il Ghiaie, sospinto dai numerosi e rumorosi ultras, chiude il Bonate nella propria metà campo e solo qualche sporadico affondo riesce ad alleggerire la pressione: nemmeno un altro doppio cambio (Mapo e Gozzi per Ivan e un applauditissimo Sgumì) riesce a dare la svolta, ma il Bonate regge comunque l’urto anche per la non eccelsa precisione degli ospiti: ci provano più volte Dossi e Boschini ma Ricky e Gozzi fanno buona guardia e quando i mastini di casa sono superati Omarone non si fa sorprendere con un paio di parate sicure a terra e una respinta d’istinto su insidioso diagonale del frizzante Dossi, ma più spesso le conclusioni si perdono sul fondo e il risultato non cambierà più.
Certo non è stato il miglior Bonate della stagione, autore di una prestazione deludente e confusionaria, forse anche frutto di sottovalutazione dell’avversario, dimostratosi, un po’ a sorpresa, grintoso e determinato, davvero mai morto, pericoloso e aggressivo per tutti i 60 minuti.
Natali un po’ sottotono, ancora sofferente per i guai muscolari di questo periodo, eppure autore di una tripletta pur senza non spumeggiare è una delle note positive della giornata, così come molto positivo è stato il rientro di Stefano, protagonista di una partita di classe e sostanza, certamente il migliore del Bonate; anche Ricky ha offerto una buona prova, reggendo all’urto del forcing ospite e lasciando pochi spazi al suo non semplice avversario; Omarone tra i pali non ha demeritato, ma deve migliorare nel gioco della palla, mentre Gozzi si è subito ambientato al clima della sfida senza sbavature; Ivan è apparso non al meglio, ma sono da evidenziare i numerosi recuperi in fase difensiva di cui è stato protagonista; Bobo è stato troppo abbandonato da una disposizione mai ottimale della squadra, ma si è battuto con coraggio pur senza incidere, mentre Leghi, dopo una partenza promettente condita da un gol, si è incaponito troppo nella soluzione personale perdendo di concretezza; evanescente Visca, anche lui troppo solo davanti, ma ha anche sbagliato troppi palloni e non ha saputo incidere a dovere, mentre per Mapo 10 minuti di corse e grinta, ma senza cambiar volto alla sfida, e Puma un primo tempo in difficoltà nella posizione di esterno: non riesce a trovare riferimenti e corre a vuoto spremendosi inutilmente e creando anche difficoltà di posizione a Ricky.
Con questa sono 5 le vittorie consecutive ottenute dai bianco-azzurri che ora sono attesi da un tour de force che ci dirà qualcosa in più sul loro reale livello: l’importante sarà preparare bene queste sfide, con serietà ed entusiasmo.

mercoledì 11 novembre 2009

VITTO, OCCHIO AL PUMA. E NON SOLO A LUI

I grandi risultati, si sa, si raggiungono con l’impegno e la fatica e non si possono minimamente sognare se non ci si abitua a stringere i denti, a soffrire, a non mollare mai. Lo sanno anche i giocatori del Bonate a 7 che tutti gli anni si sfidano a “chi manca di meno”, ovvero a chi ottiene più presenze lungo la stagione, sia in occasione delle partite che dei tanti allenamenti previsti nell’annata calcistica. Chiaro che non tutti possono essere sempre presenti, chiaro che gli impegni della vita di tutti i giorni sono tanti e non riguardano solo il calcio a 7, tuttavia questa speciale classifica è un buon indicatore della tenacia che ogni giocatore mette in campo per mettersi a disposizione della squadra. Il cosiddetto “albo d’oro” delle ultime stagioni è pubblicato qui a fianco e vede un Vittorio grande protagonista dell’ultimo triennio; e, stando, ai primi mesi di quest’annata 2009-2010, sembra che il n°1 del Bonate non abbia nessuna intenzione di abdicare: ancora nessun’assenza e quindi 33 presenze stagionali in compagnia del Puma, che sembra davvero aver ricominciato alla grande anche sotto questo punto di vista. Non mollano Gozzi e Sandrù, staccati rispettivamente di una e due lunghezze, mentre sono appena più indietro Omar (30), Stefano (29) e Mapo (28). I frequenti impegni extralavorativi non permettono al Capitano (25 presenze finora) di rimanere agganciato al treno di testa, con la coppia Leghi-Ivan che invece si attesta a quota 24. Le 22 presenze di Manuel risentono forzatamente dell’infortunio di inizio stagione (da quando è rientrato ha fatto l’en-plein...), le 20 del Panz sono condizionate dal matrimonio di settembre ed infine quelle di Visca e Ricky (rispettivamente 19 e 14) sarebbero state ben superiori se non fosse stato per i tanti impegni di lavoro. Così, mentre il Vitto deve guardarsi dal Puma che ringhia e non molla, tutti fanno a gara su sé stessi e sugli altri: non c’è in palio nulla di prestigioso in realtà, se non la soddisfazione di chi sa d’aver fatto del proprio meglio per sé e per la squadra, mettendo in gioco le proprie qualità. I numeri dicono che quest’anno, finora, ci sono stati mediamente presenti alle partite e agli allenamenti ben 11 giocatori su 14, questo nonostante gli infortuni, il lavoro, ecc… E’ un ottimo dato di quell’impegno e di quello stringere i denti di cui si diceva sopra; di sicuro non sarà facile proseguire su questi livelli, specialmente adesso che l’inverno è alle porte. Ma bisognerà provarci, la competizione interna dovuta alla classifica delle presenze darà sicuramente una mano in questo senso… Vitto, attento al Puma e a chi sta dietro di lui!

lunedì 9 novembre 2009

IVAN, CHE BOTTI! GOZZI E MANUEL, CHE BOTTE!

Vittorio → 6,5 Quando viene chiamato in causa non delude mai: sul primo gol è semplicemente sfortunato, nella ripresa azzecca tutto e in un’occasione ipnotizza pure l’avversario. GIUCAS CASELLA
Gozzi → 6,5 Circa 35 minuti a subire manate e pallonate in faccia: non era la sua giornata. SFREGIATO
Puma → 7 Peccato per l’incertezza che costa il terzo gol, perché prima e dopo ha rasentato la perfezione. Corre, raddoppia, sbroglia… addirittura si spinge in avanti e gonfia la rete. Che volete di più? ESEMPLARE
Mapo → 6,5 Partita onesta, ma priva del guizzo che farebbe decollare il suo voto (peccato per la traversa nel primo tempo). Prima in fascia, poi dietro ed infine in panchina: ovunque lo metti, negli ultimi tempi è una garanzia. JOLLY
Manuel → 7 Una spina nel fianco degli avversari. Il solo modo per fermarlo? Steccarlo da dietro a quanto pare, perfino dopo aver scoccato il tap-in del 4-1. MARTORIATO
Ivan → 7,5 Passano dai suoi piedi fatati tutte le azioni del Bonate; segna subito un gol capolavoro, poco dopo va vicinissimo al bis e semina il panico per tutta la partita. Autore di 15 gol (!!) nelle ultime 4 partite fra campionato e coppa, c’è solo una parola che descriva al meglio il suo attuale stato di forma. FANTASCIENZA
Panz → 6,5 Inizio timoroso, poi il gol gli da fiducia ed il “Buitre” è grande protagonista anche nell’azione della quarta segnatura. Saremo ripetitivi, ma non si può non parlare della sua esultanza, questa volta con piroetta incorporata, ovviamente accidentale causata da uno scivolone sul sintetico. SHOW PANZ

Visca → 6,5 Schierato nell’inedito ruolo di laterale di destra, si mette al servizio della squadra facendo sentire il suo peso. Rispetto ai suoi standard, delude un po’ sottoporta, specie se si pensa al funambolico gol dalla bandierina di mercoledì, ma, se segnano i compagni, ci può stare. BREAK
Bobo → 6,5 Un quarto d’ora fra strattonate subite e decine di stop ad inseguire la palla che puntualmente finiva in fallo laterale. Riesce comunque a prodigarsi in un paio di belle sponde verso i compagni. FLIPPER
Ricky → 6,5 In campo nel finale per rafforzare la difesa e non concedere occasioni agli avversari. Missione compiuta, perché nei pochi minuti in campo il siculo non ne fa passare una. POSTO DI BLOCCO
Omar, Sgommino, Seba, Leghi → s.v. Rivedranno mai il campo? Beh…se vale il detto “squadra che vince non si cambia” la risposta arriva da sé…ATTAPIRATI
All. Roby → Indovina la formazione e non sbaglia i cambi, centrando la quinta vittoria in campionato, la quarta consecutiva, per un Bonate bello e convincente. Tutto bene quindi, guardando la classifica c’è solo qualche rimpianto per qualche punto perso all’inizio. PORCO CANE
Giulio → In barba alla Coppa Disciplina, mercoledì scorso l’arbitro l’ha combinata talmente grossa che perfino il Giulio era lì lì per insultarlo. QUANDO CI VUOLE, CI VUOLE
Kollettivo → 7,5 L’orario di gioco non li aiuta e infatti i supporters bonatesi si presentano in leggero ritardo dopo il fischio d’inizio; non è la giornata dei cori ed infatti anche il trascinatore Pistocchi demorde subito. Ma c’è un Bonate grintoso e tonico sul campo, insomma il Giamma se ne può andare a casa bello soddisfatto. Mezzo voto in più per aver presenziato anche a Martinengo. IRRIDUCIBILI

domenica 8 novembre 2009

ORGOGLIO BONATE: E LA CORSA CONTINUA

Sull’insidioso sintetico di Osio Sopra contro un Sobli Forever, imbattuto in casa, squadra arcigna, esperta, spigolosa, il Bonate Sotto vince e convince, incanalando subito la sfida a proprio favore e soffrendo solo in seguito ad alcune distrazioni difensive.
Settebello nuovamente inedito per mister Berto, di nuovo solo in panchina, con Mapèl a presidiare la fascia destra e Ivan a sinistra, Panz centrale d’attacco, Gozzi in marcatura e Puma in appoggio, mentre gli inamovibili Vittorio tra i pali e Natali in cabina di regia completano lo schieramento.
L’inizio è tutto bianco-azzurro, nonostante un brivido in apertura per errore in disimpegno di Vittorio che poi recupera alla grande, e schiaccia subito i padroni casa, stranamente intimoriti, sotto un’intensità di gioco altissima: è “Pantera” Ivan a piazzare la zampata che apre le danze, con una punizione straordinaria, poi Mapèl prova il diagonale me è parato alla grande e quando un immenso “Re Leone” Natali apre per il Puma che infila in diagonale di esterno destro il 2-0, siamo al 7° minuto e la partita sembra già chiusa.
Ci prova Giugno a riaprire le speranze ma la sua buona iniziativa si conclude con un tiro alle stelle; è solo un fuoco di paglia, in campo c’è solo Bonate: un travolgente Natali viene abbattuto al limite, primo di una lunga serie di entratacce ai danni dei bonatesi, ma la punizione di Ivan si stampa sulla traversa e una traversa viene anche centrata da Mapèl con un tocco morbido dal limite.
Il Bonate rallenta e i locali piazzano un break pericoloso: Giugno scarica fuori dopo un brillante accentramento, mentre Vittorio è sicuro sulla punizione di La Piana e sulla sassata da lontano di Saladino.
Ivan ci prova due volte in diagonale ma è parato, mentre Natali, dopo una fuga lunga tutto il campo, è chiuso al momento di concludere; sembra che da un momento all’altro il Bonate possa chiudere i conti e invece una gran rasoiata da lontano di Gelmini si infila nell’angolino beffando Vittorio e portando lo score sul 2-1, ma il Bonate ha una marcia in più riportandosi avanti di due con Panz che raccoglie un taglio di Ivan e infila il 3-1 sul primo palo. Lo stesso rosso crinito bomber potrebbe fissare la doppietta ben imbeccato da Natali, ma si attarda ed è chiuso dal portiere.
Prima dell’intervallo c’è spazio per un liscio di Gozzi che da il via a Giugno, ma l’attaccante di casa spara alle stelle da buona posizione.
L’inizio ripresa offre due ghiotte occasioni al Bonate: Mapèl scarica un diagonale parato a pugni chiusi da Boschini, mentre la volèe di Natali dal limite è bella da vedere ma non efficace. I padroni di casa si riorganizzano e, scampato il pericolo, tentano la disperata rimonta affondando i colpi e sfruttando un momento di appannamento dei bianco-azzurri, che con l’ingresso di Visca in fascia al posto di Gozzi e l’arretramento a ultimo uomo di Mapèl, faticano a risistemare l’assetto: gran botta di Del Prato alta di poco, punizione di “Butcher” Guidati sulla barriera ripresa di testa dallo stesso difensore sul quale Vittorio non si fa sorprendere e lo stesso “Tiger” Vittorio è prodigioso a sventare su La Piana, sul quale anche Puma chiude con precisione.
Il Bonate si scuote e alla prima occasione firma il 4-1: contropiede di Natali che serve Panz, il diagonale del centravanti colpisce il palo ma “Re Leone” è pronto al tap-in decisivo.
La Piana fugge dalla marcatura di Ivan il quale sbaglia la chiusura lasciando libero l’avversario che non ha difficoltà a insaccare il 4-2 che tiene il match vivo, ma solo per due minuti, allorchè Mapèl verticalizza per Visca il quale apre su Ivan che infila a porta quasi sguarnita la sua doppietta per il 5-2.
“Earthquake” Visca non è al meglio ma prova comunque la soluzione personale girando sul primo palo un sinistro che manca l’obbiettivo grosso e sul ribaltamento di fronte un errore di Puma da il via all’indiavolato Gelmini che mette dentro il 5-3.
Il risultato non cambierà più, anche perché il finale vede qualche occasione fallita per parte: Natali in percussione è chiuso da Boschini, poi Visca mette a lato un gran suggerimento del neo entrato Bobo, di nuovo Natali mette fuori da buona posizione così come a lato si perde il diagonale in corsa di Ivan, mentre Vittorio para con sicurezza una gran girata di Gelmini; l’ultimo brivido è per una punizione di Ivan che, smorzata dalla barriera, è parata senza problemi da Boschini.
Per il Bonate tre punti importanti, che gli consentono di dimenticare le delusioni di coppa e di riprendere a passo spedito il cammino in campionato: vittoria autoritaria e mai in discussione contro una squadra solida e mai morta, interessante mix di esperienza e gioventù, spigolosa e molto fallosa.
Grande merito ai bianco-azzurri di aver imposto da subito il proprio gioco, senza lasciare iniziative ai locali sul cui campo avevano fin’ora costruito il loro campionato, oltretutto su un terreno sintetico che, come noto, ha sempre messo in difficoltà i ragazzi.
Qualche errore di troppo, come sempre pagato a caro prezzo, specie in fase difensiva, ma anche una mancanza di cinismo davanti, dove, dopo i 40 gol realizzati in 5 match, si è notato un lieve appannamento generale, ma va bene così: da inizio stagione la squadra schierata ha sempre vissuto numerose modifiche oltre a cambi di assetto a gara in corso e trovare i giusti dinamismi non è semplice.
Il campionato continua, partita dopo partita, e con serenità ed entusiasmo dobbiamo continuare a correre, preparandoci al meglio per ogni sfida.

giovedì 5 novembre 2009

BONATE BRAVEHEART NON BASTA: CIAO CIAO BRESCIANI

Amara eliminazione per il Bonate al primo turno del Trofeo Bresciani, sbattuto a casa dall’Oratorio Martinengo, squadra forte, rapida e aggressiva, dopo un’incredibile pioggia di reti: tra andata e ritorno il computo finale dice 17-16 per il team della bassa.
Dopo la risicata vittoria nella gara d’andata il Bonate sfodera sul sintetico di Martinengo una gara coraggiosa, difficile per la difficoltà di un campo veloce e scivoloso e di un avversario davvero forte; la strana coppia Berto-Sandrel, ricomposta dopo alcune partite, premia il settebello vincitore all’andata, con Bobo al centro dell’attacco, fasce presidiate da Capitan Stefano (che oggi ha ceduto la fascia a Natali, al solito posto in cabina di regia) e da Ivan, mentre Gozzi e Puma a difendere Vittorio, ultimo baluardo dello schieramento.
Il Bonate parte a spron battuto e ci prova dalla distanza con Ivan , poi con Bobo e ancora con Ivan, confidando nella modestia del portiere ospite, ma senza precisione e al primo affondo i locali vanno in vantaggio con un diagonale che prende Vittorio in controtempo. Puma e Manuel ci provano ma troppo centrale, mentre la conclusione di Bobo è respinta sulla linea. Grande occasione per Ivan all’8° che calcia sul portiere in uscita, con Bobo che non mette potenza nella respinta e come sempre nel calcio chi sbaglia paga: tocco sottomisura a difesa ferma e Vittorio è battuto: 0-2.
Il Bonate non ci sta, sta giocando meglio e vuole dimostrarlo: Ivan da lontano mette dentro su indecisione del portiere, poi lo stesso “Pantera” chiude con un diagonale vincente un’apertura di Manuel su azione di Bobo ed è 2-2, ma subito arriva il 2-3 con una strepitosa volèe da dentro l’area.
Ivan ritenta la sassata in diagonale ma è parato di piede, poi i tentativi del pimpante esterno e di Manuel non sortiscono effetto e neanche un paio di conclusioni da lontano dei locali schiodano lo score, ma il centravanti locale ipnotizza Gozzi e mette in rete il 4-2 con una gran girata.
Il Bonate va in crisi, si moltiplicano gli errori banali e lo schieramento bianco-azzurro si rivela difettoso sugli affondi dei padroni di casa e prima dell’intervallo arrivano altri due gol, prima in seguito a un errore del Puma, poi su liscio clamoroso di Stefano e sul 6-2 al duplice fischio i locali pensano di avere in mano la qualificazione, ma non hanno fatto i conti con il cuore dei bianco-azzurri: si ricompattano, sistemano lo schieramento e rientrano con una determinazione che sorprende ed esalta: Ivan tenta subito il diagonale ma è parato, poi Natali scarica alto in progressione e di nuovo Ivan da lontano trova il guantone del portiere. La rimonta è nell’aria, i locali in bambola: Ivan sfrutta una sponda al bacio di Bobo per infilare il 3-6 in diagonale. Esce Bobo per lasciare spazio a Visca e subito “Earthquake” scaraventa in rete una punizione sotto la traversa ringraziando il portiere per l’indecisione, ma nemmeno il tempo di esultare che Natali avanza in percussione e spedisce in rete il 5-6 che rimette in parità la doppia sfida; tutto finito? Macchè! Le emozioni cominciano ora: Vitto respinge una punizione insidiosa aiutato dalla difesa e sul ribaltamento un controllo sporco di Visca rotola beffardo in rete per il 6-6. I locali non ci stanno e si gettano all’attacco, ma trovano Vitto che fa buona guardia su un avversario dimenticato in area, parando in due tempi e quando Ivan piazza in rete una punizione morbida da lontano per il 7-6 sembra che la situazione possa mettersi alla grande per il Bonate: ancora una volta è solo un’impressione, visto che un minuto dopo un contestato rigore permette ai locali di rimettersi in parità sul 7-7. Visca e Ivan provano su punizione ma trovano la difesa che respinge e su tiro sporco di un locale Vitto è battuto per l’8-7 che significa di nuovo parità.
È di nuovo Visca a inventare il pareggio: esterno sinistro direttamente dalla bandierina del corner per un gol da urlo, ma i locali tornano avanti sull’8-9 con un tocco sottomisura e di nuovo Ivan inventa una punizione chirurgica per il 9-9: questa punizione era nata da un fallo su Visca che sembrava in area ma il direttore di gara optava per una punizione al limite.
Mancano due minuti e l’arbitro sfodera dal cilindro una punizione da ottima posizione per un presunto fallo di Gozzi quasi sulla riga dell’out (mah?!?): il tiro è deviato fortuitamente da Puma che spiazza Vittorio ed è il 10-9 della parità.
Il Bonate, innervosito dall’atteggiamento platealmente in malafede dell’arbitro (penso che non si possa definire in nessun altro modo quanto fatto dal direttore di gara per tutta la partita, specialmente negli ultimi convulsi, incredibili, grotteschi minuti…) tenta solo di difendere un risultato che rimanderebbe ai supplementari, ma così facendo offre il fianco agli affondi locali: è miracoloso Vittorio a salvare su sassata dal limite ma poi si deve inchinare di fronte ad una rasoiata da lontano ma angolatissima. Sul 9-11 che lo elimina il Bonate si butta all’assalto senza lucidità, spinto solo dalla voglia di recuperare un partita che non merita di perdere, cercando disperatamente di trovare almeno il gol che varrebbe l’extra time e qui si trova a sbattere contro una decisione allucinate dell’arbitro: minuto 61, palla lunga per Visca che salta ma non riesce ad agganciare sulla riga dell’area, la palla rimbalza sul braccio di un difensore, almeno un paio di metri dietro lui, quindi in pienissima area, che la vede all’ultimo e non può evitare il contatto, disperandosi subito perché conscio di aver provocato un rigore pesantissimo; tra lo stupore generale (anche dei locali!!!) l’arbitro assegna al Bonate una punizione dal limite tra le indiavolate proteste dei bianco-azzurri: ne fanno le spese i due Mister, espulsi entrambi: Ivan, tra stanchezza infinita e lucidità latente, prova comunque a trasformare ma la sua conclusione non sfonda il muro locale e al fischio finale lo sgomento e la rabbia rendono elettrica l’atmosfera, beffati senza demeritare da errori propri e malafede di altri.
Il Bonate di oggi ho poco da rimproverarsi: ha affrontato con coraggio una squadra molto forte e compatta, recuperando con lucidità e determinazione una situazione che sembrava disperata e lottando fino alla fine senza smettere di credere al miracolo.
Di errori ce ne sono stati tanti, e negarlo sarebbe inutile e dannoso: troppo tempo ad abituarsi al terreno di gioco (e già fra tre giorni ne dovremo affrontare un altro…), troppa indecisione nel primo tempo (sempre in ritardo sugli uomini) e troppi errori banali (lisci, tocchi sbagliati, passaggi a vuoto, controlli di palla difettosi…); nel complesso abbiamo regalato metà del primo tempo ad un avversario che non aveva certo bisogno di regali per vincere e abbiamo incassato troppi gol: al di la della forza degli avversari, alcuni gol sono stati regali nostri o palloni su cui abbiamo mostrato troppo imbarazzo in fase difensiva, mancando di quella lucidità necessaria per affrontare squadre di livello superiore, insomma necessaria per meritarci davvero un salto di qualità.
Ultima osservazione: non è abitudine di questo blog e comunque del Bonate Sotto quella di giustificare le sconfitte rifilando all’arbitro tutte le colpe, come già accaduto anche nel recente passato, infatti l’analisi della partita di queste ultime righe parla dei nostri errori e dei nostri pregi, ma di fronte ad “errori” così clamorosi e decisivi, oltre che da un atteggiamento quantomeno “strano” nei nostri confronti, non è possibile far finta di niente e se a San Paolo gli errori arbitrali furono decisivi sul risultato ma preferimmo pensare alla nostra modesta prestazione, oggi possiamo parlare di una prestazione buona e di impegno mai mancato, mentre sul risultato e sulla mancata qualificazione le clamorose sviste del direttore di gara non possono non essere considerate decisive ed è davvero difficile riuscire a credere che siano solo errori e non episodi di altissima e completa malafede. Ma dovremo trovare anche da questo la forza per riprendere con entusiasmo il nostro cammino.
In ogni caso si è trattato di una prova di carattere e orgoglio, che ha mostrato difetti, ma anche molti pregi; ora che la coppa non ci terrà più impegnati potremo tornare con serenità a pensare alla regolarità degli allenamenti per preparare al meglio le sfide di campionato dove, con un Bonate così potremo vederne davvero delle belle.

lunedì 2 novembre 2009

BONATE AL TOP

Vittorio → 7,5 Para un rigore e per due volte, una per tempo, tira letteralmente fuori dalla rete la palla che è sul punto di oltrepassare la fatidica linea bianca. L’ultimo tiro della partita gli buca le mani ma, francamente, chissenefrega. Altro che scoiattolo…CANGURO
Gozzi → 6 Provvidenziale il salvataggio nel finale, in una partita a fasi alterne per il n°5, a tratti efficace e in altri troppo tremolante per poter dare sicurezza al reparto. IRREQUIETO
Mapo → 7 Peccato per la vaccata che innesca il secondo gol subito, perché per il resto della partita si vede il miglior Mapo della stagione. Un gol e molto altro, tanto è lo stupore nel vederlo in queste condizioni che ci viene quasi il sospetto che vener
dì sia andato a letto presto. MATURATO
Capitano → 7 Piano piano, zitto zitto, sta tornando il calciatore che conosciamo, autore fra l’altro di un gol pregevolissimo. Da come insegue l’avversario e dal modo in cui morde la palla, non ci sono dubbi su quanto sia affamato. DOBERMANN
Manuel → 7 Sempre vivo nell’azione, pure troppo a giudicare dalle scarpate prese. Non segna ma ci mette spesso lo zampino e pure lui è dotato di una carica da far invidia a chiunque. ELETTRICO
Ivan → 7 Dopo le meraviglie di coppa, non delude le aspettative del Mister e nemmeno di chi aveva votato “speriamo abbia tenuto qualche gol per sabato” nel sondaggio dei giorni scorsi. Ha lasciato poche settimane di gloria ai compagni, ora la classifica marcatori è di nuovo sua. EL PRINCIPE
Visca → 7,5 I 3 gol che il Party Boy infila nella prima mezz’ora indirizzano fortemente la partita dalla parte dei biancazzurri. Quando gioca così è incontenibile, a tratti sembra addirittura che possa diventare verde. INCREDIBILE HULK

Puma → 6 Ha una buona chance, ma calcia centrale, mancando così l’appuntamento con il terzo gol consecutivo. Due cambi di ruolo nei 15 minuti in campo non lo aiutano ad entrare in partita. SPAESATO
Panz → 6,5 Solito “cavallo pazzo” che scatta dalla panchina, galoppa pure quando entra in campo: discesa irresistibile e palla a Ivan che deve solo insaccare. VARENNE
Ricky → 6 Una manciata di minuti gli sono sufficienti per attaccar briga con un avversario. ZIZZANIOSO
Bobo → 6 Passa quasi tutta la partita in panchina, scelta che probabilmente aveva lo scopo di non fargli montare troppo la testa dopo il funambolico gol di coppa. PIEDI PER TERRA
Omar, Sgommino, Seba → s.v. Il primo si coccola il Vitto e sicuramente avrà pensato: “Visto che parate?!? L’ho preparato io…” , il secondo, pur non alzandosi mai dalla panca, viene ammonito per un fallo commesso da Ivan, il terzo, dopo 72 ore consecutive di inutili tentativi di recuperare i palloni spariti mercoledì, ha finalmente deciso di sospendere le ricerche…
All. Sandrèl → Alla seconda vittoria nelle prime due uscite da padrone della panca, senza montarsi la testa e senza strafare riesce a trasmettere al gruppo tutto ciò che serve per disputare una bella partita. E poi non si incarta più al momento di dire la formazione. MOTIVATORE
Leghi → Ancora fermo ai box, avreste dovuto sentire con quale felicità accoglieva i gol dei compagni che lo superavano in classifica marcatori. DEPRESSO
Giulio → Se lo tolga dalla testa, nell’ultima settimana la Coppa Disciplina è andata a farsi benedire. ILLUSO
Kollettivo → 7,5 Anch’essi protagonisti di questa giornata, inneggiano lungamente ai propri beniamini, specialmente uno. NOI VOGLIAMO IN CAMPO IL PANSERI!!!