Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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sabato 17 maggio 2014

UN ANNO DA LEGGENDA!!! E’ BBBBBONATE!!!!!

E chi se lo sarebbe aspettato? Al terzo anno di militanza nel gruppo C il Bonate Sotto centra una storica promozione nel gruppo B, al termine di una stagione pazzesca, partita in sordina ma riempitasi, di volta in volta, di colori ed emozioni.
Per raccontarla al meglio, forse vale la pena di partire dalla “vigilia”, fatta di un primo campionato di gruppo C chiuso con una salvezza acciuffata all’ultima partita (anche grazie a un calendario che nel momento clou si è rivelato favorevole, quando ormai la situazione sembrava disperata) e di un secondo concluso con un ottimo crescendo che ha portato a un terzo posto a distanza siderale dalle due battistrada dopo un girone d’andata molto sofferto. 

Su queste basi il Magnifico DS e Fac-Totum Sebastiano Vavassori con lo staff dirigenziale ha pianificato al meglio la nuova stagione 2013-2014 partendo da una campagna acquisti-cessioni che ha visto molte promesse ma pochi affari concreti, con l’arruolamento della Cresta di Filago alias Andrea Plati a fronte delle indisponibilità di massima manifestate da Michele Besana, Stefano Sangalli e Omar Rottoli.

Capitolo a parte per la “Legor del Ciapelì” Alessandro Crotti, convinto a rendersi disponibile per alcune sfide in caso di necessità. Questo è stato uno dei nostri punti di forza, la disponibilità mostrata da tutti: chi ha saputo offrire più tempo di quanto preventivato, chi ha investito nella causa bonatese tutte le energie anche quando erano da ricercare nel fondo del proprio cuore, chi ha saputo farsi trovare pronto nel momento in cui è stato chiamato in causa, chi ha masticato amaro dalla panchina senza polemizzare e sostenendo i propri compagni in campo.
La stagione parte senza proclami, solo con una gran voglia di tornare in campo e tornare ad assaggiare quella follia che questo gruppo sa creare, in campo, nello spogliatoio e nei momenti di festa o di delusione: il cambio di girone (praticamente tutto nuovo rispetto agli ultimi due campionati) offriva nuovi stimoli e tanta curiosità, ma l’inizio della stagione non sembra troppo incoraggiante, con una serie di amichevoli piuttosto imbarazzante e una “prima” steccata completamente sul sintetico Imiberg contro la non eccelsa Formaggi Arrigoni.


L’aria di coppa sembra dare ossigeno alla squadra che travolge con una prestazione superba i pari categoria dell’Endenna (che, peraltro, ha ottenuto un ottimo quarto posto nel nostro vecchio girone) e due giorni dopo con un immenso Manuel Natali batte una squadra mai incontrata prima, il Calcio Basella A, appena retrocesso dal gruppo B e che alla fine sarà vincitrice del girone a tre punti davanti a noi.
La vittoria per 6-4 sembra scacciare la brutta sconfitta della prima giornata e permettere di iniziare un nuovo campionato, ma il ritorno di coppa è da incubo: l’Endenna ci travolge con un 5-0 che non basta per completare la rimonta ma che inevitabilmente interroga Mister Maurinho sulla vera identità di questa squadra. La sfida di Cerreto, invece, ci restituisce un Bonate concreto e vincente, seppur senza brillare e la sfida interna con un’altra neopromossa, l’USO Sabbio B, sembra mettersi bene, con una prima frazione dominata e chiusa sul doppio vantaggio nonostante i molti errori sottoporta. Invece la ripresa ci regala un’amara sconfitta in rimonta e, nonostante il brillante pareggio di coppa contro il quotatissimo Mazzoleni Costruzioni, arriva un’altra bruciante sconfitta in rimonta sul campo dello scorbutico Bar Pane.
3 sconfitte nelle prime 5 giornate e una sola vittoria in tre gare di coppa non sono un inizio incoraggiante, ma il periodo nero non è ancora finito: arriva l’eliminazione dalla coppa (più che preventivabile) e la sconfitta interna contro un Oratorio Cologno Brina che desta un’ottima impressione.
6 partite, 6 punti: la media è da piena retrocessione, ma a questo punto succede qualcosa: la squadra comincia a giocare con serenità, quasi con spensieratezza. Aggiungete un Alesì che offre il suo ampio apporto e un Bomber Plati che si sblocca e firma un favoloso poker e il cocktail è pronto: travolgente vittoria a domicilio contro il San Paolo Apostolo B, su un campo dove si sono raccolte solo grandi amarezze.
L’appetito vien mangiando e il derby contro il quotato Oratorio Bonate Sopra è clamorosamente stravinto con un 8-2 che non ammette repliche, mentre la successiva trasferta contro l’OSG Dalmine, dopo un primo tempo al limite dell’inguardabile, porta tre pesantissimi punti in rimonta.
Zitti zitti ci si trova così nel mese di dicembre a tre vittorie consecutive e una classifica che comincia a farsi più affascinante, ma non è ancora finita: zampata nel finale di uno splendido “Pantera” Ivan (ennesima tripletta per lui) e un generoso Oratorio Cologno Wippo è battuto al San Giorgio mentre l’Oratorio Mozzanica A si arrende 3-2 a una doppietta di Visca e a un Vittorio superbo nel parare un rigore molto contestato. Le due gare casalinghe vinte con molta fatica sono il preambolo all’insidiosa trasferta contro la Virtus Trezzo B ma sullo splendido sintetico milanese il Bonate si esalta e gioca una delle partite migliori di sempre, annichilendo i validi padroni di casa con un 5-1 che non ammette repliche (ancor di più perché il punto dei locali arriva a tempo scaduto su rigore generoso).

L’andata si chiude con la settima vittoria consecutiva contro una mai doma Pognanese, gara vinta con una grande prestazione corale, mentre il ritorno inizia con un piccolo giallo: si gioca di nuovo contro la Pognanese (misteri dei calendari CSI) sull’orrendo campo della Bassa e il Bonate non è in giornata: giochiamo molto male, rimediando una sconfitta per 4-3 che pone fine alla serie positiva di fine andata, ma pare che i locali abbiano schierato un difensore appiedato dal giudice sportivo, quindi in posizione irregolare.
Il Reclamo esposto dalla dirigenza è accettato dal CSI che trasforma una brutta sconfitta in un vittoria per 3-0 a tavolino.
Sembra un segno divino, anche perché la settimana successiva travolgiamo l’Arrigoni Formaggi vendicando la sconfitta dell’andata, con sei gol e altrettanti legni centrati, portandoci a nove vittorie consecutive e volando in testa alla classifica per la prima volta in stagione, ma la terza di ritorno ci offre un amaro risveglio: sul campo pesante del Calcio Basella A, una soleggiata domenica mattina, partiamo malissimo andando sotto per 0-4, rimontando fino al 4-4 ma nel finale dobbiamo soccombere per 7-4.

Da questo momento con i basellesi e l’Oratorio Cologno Brina sarà una lotta punto su punto fino alla fine, anche se già la settimana successiva c’è il rischio di crollare, quando un altro avvio schock porta il Cerreto, fanalino di coda, in quadruplo vantaggio esterno dopo 15 minuti di gioco.
Ma il Bonate in campo reagisce, soffre, lotta, ringhia, sbaglia, cade e si rialza: rimonta fino al 4-4, torna sotto due volte e due volte rimonta e nell’infinito recupero ecco il bolide di Luis che fa esplodere il San Giorgio, per una delle vittorie più epiche di sempre.
Bonate risorto? Macchè, c’è ancora da soffrire, visto che la settimana successiva arriva il primo pareggio stagionale in campionato ma è un 3-3 amaro sul terreno dell’USO Sabbio, punto acciuffato all’ultimo respiro su autorete sfortunata e dopo essere stati sotto per quasi tutta la gara contro un avversario per niente irresistibile.
Sembra un momento poco propizio e il calendario non permette svarioni, ma il Bonate trova sette giorni da leoni, travolgendo il solitamente ostico Bar Pane con un netto 6-1 che permette di ritornare al primo posto e poi espugnando per 3-1 il campo dell’Oratorio Cologno Brina, nel big match tra le due capolista.
Primi solitari con tre punti di vantaggio e un calendario favorevole (6 squadre da affrontare con le quali all’andata furono solo vittorie), sembra fin troppo facile, un campionato già in mano, ma per il Pazzo Bonate non può essere tutto così semplice: nonostante le raccomandazioni di Mister Maurinho a tenere altissima la concentrazione, ecco infatti arrivare il momento più nero della stagione, con un punto conquistato in tre partite (di cui due casalinghe e altrettante sconfitte).

Si comincia con una prestazione sconcertante contro il San Paolo Apostolo B che mette a ferro e fuoco il San Giorgio per 5-3, mentre un infuocato derby vede un 3-3 amaro sul terreno dell’Oratorio Bonate Sopra, amaro perché sul 3-1 sembrava fatta, ma un paio di distrazioni di troppo sono costate una beffa atroce. L’ultimo incubo è la sfida interna contro l’OSG Dalmine, che mostra un Bonate distratto e con poca benzina: finisce con un 8-5 per gli ospiti, bravi a correre tutta la partita mentre noi sembriamo sfaldarci senza rimedio.
Il sogno pare svanire in un brusco risveglio, ma la pausa pasquale sembra riuscire a ricaricare le pile, anche perché le avversarie dirette sembrano non voler sfruttare le nostre amnesie, in un’incredibile sfida a “Ciàpa no”, e così le ultime tre giornate diventano decisive, tre sfide da vincere a tutti i costi, tre finali da portare a casa, tre partite nelle quali sputare sul campo tutta l’anima possibile.
E il Bonate, il pazzo Bonate, l’assurdo Bonate, risponde PRESENTE!
Si comincia con la trasferta sul campo-talismano di Cologno, contro il Wippo alla disperata ricerca di punti salvezza e dopo un primo tempo bloccato e uno svantaggio a inizio ripresa ecco la reazione che cambia l’inerzia di un’intera stagione, con la rimonta e il 4-1 che rilancia le nostre ambizioni, ora secondi in solitaria, causa la sconfitta dell’altra colognese nello scontro al vertice, e con il destino nelle nostre mani.
La seconda trasferta consecutiva sul campo di Mozzanica presenta diverse insidie, a cominciare dal campo pesante e poco congeniale al nostro gioco, fino alla voglia di salvezza (e di rivincita…) dei padroni di casa, ma, sotto 0-3 dopo pochi minuti e in piena confusione, sappiamo reagire e rimontare fino al 4-3 e dopo aver subito il pareggio, stringiamo i denti e vinciamo con una zampata di Visca da sottomisura a una manciata di secondi dal termine per un 5-4 che è l’antipasto della festa.
Ma per banchettare al meglio manca un ostacolo, difficile, delicato, da affrontare al meglio.
Ecco, è questo il momento in cui i campioni vengono fuori, il momento in cui un gruppo decide di dimostrare qual è la differenza tra una soddisfazione misera e una vera vittoria, fatta di fatica, impegno, sudore, sacrificio, ma anche divertimento, follia, sorriso, leggerezza.
E così l’ultimo ostacolo, la Virtus Trezzo B viene spazzata via dalla determinazione di una squadra che vuole diventare grande: è un 7-3 che fa scatenare la festa per una stagione folle, grandiosa, con un finale inaspettato. E la festa è appena cominciata!!!

Complimenti a tutti i protagonisti di questa grandiosa cavalcata e una menzione speciale per Mister Mauro “Maurinho” Sala, capace di reggere da solo l’intera, faticosa, stagione, spalleggiato solo saltuariamente dal solito generoso Alessandro “Sandrel” Brembilla. Due parole anche per Giulio Pedruzzi, sempre presente, o quasi, a regalare le sue perle del martedì (mitigate dai lauti banchetti offerti con proterva costanza…) e ad offrire tempo e passione per un progetto che ha creato anche lui, tanti anni fa: penso che questo traguardo sia per lui, e per coloro che ci sono dal primo anno fatto di sonore bastonate e poche soddisfazioni,  il coronamento di un sogno che sembrava irraggiungibile per quegli eroici pionieri.
Il grande merito di questo gruppo, di questo sogno che ormai è diventato realtà concreta, è quello di essere sempre riuscito a crescere, anno dopo anno, con calma, impegno e competenza, senza mai snaturare il progetto, senza fare il classico “passo più lungo della gamba”, migliorando a livello tecnico e umano.
Ogni traguardo raggiunto è una nuova partenza: questo è sempre stato un mantra di questa realtà e così bisogna cominciare da subito a lavorare per preparare al meglio la prossima stagione che si annuncia come in assoluto la più difficile vissuta finora. Ma prima viene il momento della festa, del degenero, della follia, della sana ignoranza, dall’assurdità di un sogno che ha preso consistenza e lascia ora spazio ad altri, meravigliosi, sogni.
“Si dia inizio alla festa, vino e cibo a volontà: in tal modo al vincente Bonate, grande Onore si farà!!!”
GRAZIE A TUTTI!


domenica 11 maggio 2014

IL BONATE SCACCIA GLI INCUBI: E’ GRUPPO B!

Ultima giornata di campionato e al San Giorgio è tempo di verdetti: il Bonate Sotto mira ai tre punti che significherebbero promozione nel gruppo B, mentre alla Virtus Trezzo B serve un punticino per giungere all’aritmetica salvezza.
Una salvezza che però dipende anche dai risultati degli altri campi e la notizia giunta nel prepartita che il Cerreto non si è presentato alla partita col San Paolo, regalando di fatto la salvezza alla formazione cittadina, non fa altro che rendere ancora più agguerrita la formazione bianco verde. Per la partita che dirà ai bonatesi se questo campionato verrà ricordato come quello della grande gioia o della grande delusione, Mister Sala decide di schierare Vittorio in porta, Stefano nel ruolo di unico difensore, Manuel, Luis, Alesì e Ivan a centrocampo, con Visca unica punta. Si parte e dopo pochi attimi il Bonate è già avanti: Alesì scende a sinistra e centra per Visca, il piattone del n°10 spedisce la palla in fondo al sacco. Insistono i padroni di casa ma Luis calcia fuori, poi, quando un buco difensivo spalanca alla Virtus un contropiede che sembra vincente, ci pensa Vittorio a deviare in angolo.
Ma è il preludio al pareggio, perché un tiro da lontano non è trattenuto dallo stesso Vittorio, tap-in vincente dei trezzesi e punteggio sull’1-1. Rinfrancati, gli ospiti crescono e si fanno vedere ancora nella metàcampo bonatese, ma la mira al tiro lascia molto a desiderare. Dall’altra parte è una splendida combinazione Ivan-Alesì-Luis a far gridare alla rete, ma il tiro a botta sicura di quest’ultimo è troppo centrale e respinto dal portiere. E’ una beffa, perché sul capovolgimento di fronte la Virtus Trezzo passa: esternaccio dalla distanza e palla all’incrocio dei pali, con grande gioia della nutrita rappresentanza di supporters ospiti. Per il Bonate tutto si complica e a questo punto sarà fondamentale non perdere la calma. Visca si gira in area ma è defilato, il suo tiro finisce sull’esterno della rete. Ivan prova la punizione ma calcia alto, poi all’ultimissimo secondo del primo tempo è lo stesso Ivan a far gridare al gol, peccato che il suo missile centri in pieno la base del palo. Ad inizio ripresa sulla panchina bonatese si sentono frasi del tipo: “Dai.. ancora 30 minuti ed è tutto finito”, segno evidente che la tensione è palpabile, specialmente alla luce del punteggio di 1-2 che fa tremare.
Proprio come trema la traversa di Vittorio, colpita da una fiondata direttamente dal calcio d’avvio della ripresa, buon per i bonatesi che la palla non gonfi la rete. Bonate in avanti, il portiere risolve in qualche modo. Bonate ancora in attacco a testa bassa, Visca è una furia ma spara sul portiere, arriva Ivan che ribadisce in gol la palla del 2-2 che riattiva la circolazione di Mister Sala e degli altri uomini in panchina. Un minuto dopo è ancora Visca mattatore, il bomber pare in ritardo sul difensore ma allunga il gambone e di punta firma il 3-2. Il Bonate ora è galvanizzato, in pochi istanti chiude la contesa e blinda la promozione.
Corner da sinistra, Alesì è il più lesto di tutti a girare in rete timbrando così il 4-2. Che diventa 5-2 quando Ivan riceve palla, alza lo sguardo e inventa un tiro a giro sul palo più lontano, gol da campione. Sulle ali dell’entusiasmo Visca mette a segno la personale tripletta dopo una grande azione di Luis, poi Alesì centra un palo clamoroso. Dalle stalle alle stelle, il Bonate in meno di 10 minuti ribalta la situazione di svantaggio e prepara la festa. In realtà c’è ancora un quarto d’ora da giocare. Pizzo e Johnny sono già subentrati, poi c’è spazio anche per Mauri. La Virtus Trezzo prova la rimonta ma 4 gol da recuperare sembrano un solco troppo grande. Vittorio deve smanacciare in due occasioni, poi un missile trezzese fa la barba al palo ma il terzo gol non arriva. L’esatto opposto di ciò che accade sul fronte bonatese, dove Mauri si accentra e fa partire un sinistro non irresistibile ma angolato che vale il 7-2.
Si fa male Visca che esce tra gli applausi, poi arrivano anche le meritate ovazioni per Ivan e Luis, mentre in campo scendono Plati, Boselli, Puma e Seba. C’è tempo ancora per un gol della Virtus (che comunque si salva lo stesso grazie al pareggio del Mozzanica sul campo del Bar Pane, con conseguente retrocessione della formazione vapriese) ma siamo ormai nel recupero: finisce 7-3 e soprattutto finisce in festa grande per il Bonate Sotto, promosso nel Gruppo B, ovvero appena al di sotto di quel Gruppo A che è il “gotha” del calcio a 7 bergamasco. Il Basella vince il campionato con 56 punti, il Bonate con 53 centra la piazza d’onore e sale di categoria dopo tre sole stagioni di militanza nel Gruppo C, tre stagioni di crescita costante se è vero che due anni fa ci si salvò per un soffio, che l’anno scorso si centrò un ottimo terzo posto (seppur a notevole distanza dalle prime) e che quest’anno, dopo un avvio incerto, ci si è issati a fine andata nei quartieri alti della classifica e di lì non ci si è più schiodati. Probabilmente con qualche passo falso in meno (specialmente in casa) si sarebbe potuto ambire alla vittoria del campionato, ma dopo un’annata così non c’è spazio per i rimpianti. Complimenti a Mister Sala, che ha vissuto una stagione “in trincea” per portare la squadra più in alto possibile: ci è riuscito.
Complimenti a chi ha sudato in campo, a chi ha fatto i gol e a chi i gol li ha evitati. Grazie a chi ha messo tutto se stesso per quest’avventura. Grazie alla società e a chi ha lavorato dietro le quinte, facendo quel lavoro sporco di cui spesso ci si dimentica, ma che è necessario per andare avanti e senza il quale non ci sarebbe tutto il resto. Grazie a chi si è sacrificato, rinunciando ad altro per esserci. Grazie a chi ha fatto chilometri per venire agli allenamenti e alle partite: ne è valsa la pena. Questa squadra tanti anni fa l’abbiamo vista nascere, soffrire, gioire, cadere e rilanciarsi: tanta la strada percorsa, sono 340 le partite giocate in 12 stagioni. L’anno prossimo ce ne saranno di nuove e saranno 26 da giocarsi ad un nuovo livello, “next level” come direbbe qualcuno: complimenti ragazzi, ve le siete meritate!

sabato 3 maggio 2014

CHE BRIVIDI A MOZZANICA, MA SONO TRE PUNTI PESANTISSIMI

A caccia di una vittoria importantissima nella corsa alla promozione, il Bonate Sotto scende a Mozzanica per l’ultima trasferta della stagione con la consapevolezza che fare bottino pieno è l’unico modo possibile per centrare l’obiettivo senza dipendere dai risultati degli altri campi.
Forte di una rosa quasi al completo, priva del solo Bobo e del neo-papà Boselli, Mister Sala si fida della stessa squadra mandata in campo sei giorni prima a Cologno, schierando quindi Vittorio, Gozzi, Pizzo, Luis, Andrea, Ivan e Visca. E proprio di quest’ultimo è la prima occasione della partita, ma il suo sinistro si spegne abbondantemente a lato. Risponde il Mozzanica da lontano, Vittorio para in due tempi. Il gioco è lento da ambo le parti e non potrebbe essere altrimenti se si considera il fondo gibboso del campo e l’erba alta. Ci prova anche Ivan, ma è fuori bersaglio, poi i locali passano: il centravanti si libera di Gozzi in piena area e infila Vittorio. Un Mozzanica già aritmeticamente retrocesso ma per nulla arrendevole capisce che il momento è buono e cerca il raddoppio: prima Vittorio blocca in due tempi e con qualche affanno, poi viene infilato in diagonale, Mozzanica 2 – Bonate 0. Sono i bianconeroblu che dovrebbero fare la partita, ma le difficoltà sono enormi: non si riesce a far girare la palla e gli avversari dimostrano di avere una marcia in più e infatti arriva anche il terzo gol: sponda al limite dell’area per un compagno che scarica di potenza in rete il 3-0, che sembra far calare il sipario sui sogni di gloria del Bonate.
Nel frattempo Alesì ha rilevato l’infortunato Pizzo e, dopo che Visca ha messo alto in rovesciata, ci pensa Ivan a far capire che i bianconeroblu ci sono ancora: punizione da posizione defilata, barriera aggirata e gol dell’1-3. Entra Manuel al posto di Plati e proprio Re Leone è decisivo nel respingere sulla linea di porta un pallone destinato in rete. L’importanza dell’intervento del n°17 si capisce un attimo prima dell’intervallo, quando Visca raccoglie una palla da corner e segna il 2-3 che rimette in partita un Bonate Sotto che per lunghi tratti di questo primo tempo è stato sull’orlo del baratro. La ripresa si apre con la squadra ospite arrembante alla ricerca del pari: Ivan colpisce a botta sicura ma il portiere è miracoloso, poi sulla ribattuta Manuel mette fuori. Passano due minuti e ancora da corner il Bonate fa gol, grazie ad un’inzuccata dello stesso Manuel abilissimo a saltare più alto di tutti e a mettere la palla nel sette. Il pareggio subìto è un duro colpo per il Mozzanica e ancora il Bonate sfiora la rete con Visca che con una punizione a sorpresa va vicino al gol. Vittorio è bravo a parare prima un diagonale insidioso e poi una botta centrale, successivamente il Bonate trova nuova linfa con l’ingresso di Johnny al posto di Ivan. Ma è ancora una volta Visca l’uomo decisivo: il portiere si casa si trova a gestire una palla sulla linea di fondo e sul pressing del bomber bonatese combina un enorme pasticcio, così per Viscatelli è un gioco da ragazzi realizzare il 4-3. Ad un quarto d’ora dalla fine i bonatesi sembrano avere in mano la partita, anche perché là dietro Gozzi e Vittorio fanno sempre buona guardia, peccato che col passare dei minuti paia farsi spazio quel briciolo di sufficienza nelle giocate che rischia di essere pagata a carissimo prezzo.
Capita infatti che un passaggio errato sulla propria trequarti metta in difficoltà un compagno, palla recuperata dal Mozzanica e botta imparabile del 4-4. Mani nei capelli per quelli del Bonate che ora hanno pochi minuti per cercare disperatamente il vantaggio.  Manuel in giornata di grazia tenta un pallonetto geniale, il portiere del Mozzanica riscatta il precedente erroraccio e poi Ivan (che nel frattempo è rientrato) non riesce a correggere in rete. Cosa che fortunatamente riesce a Visca poco dopo (tripletta per lui), il quale conclude da sottomisura un’azione palla a terra dei bonatesi, cosa non proprio facile su questo campo. Sull’azione successiva i padroni di casa vanno vicinissimi al pari ma la palla fa soltanto la barba al palo, poi negli ultimi istanti di gioco c’è spazio anche per Mauri e Stefano, mentre Gozzi è espulso per doppio giallo. Non c’è più tempo comunque, vince il Bonate 5-4 dopo aver a lungo tremato. Difficile la partita odierna, contro un avversario che ha venduto cara la pelle e su un terreno di gioco complicato da interpretare. Ai ragazzi di Mister Sala il merito di aver recuperato una situazione sportivamente drammatica, così da potersi giocare sabato prossimo sul terreno amico del San Giorgio un preziosissimo match-point in chiave promozione: con la Virtus Trezzo B saranno 60 minuti che varranno un’intero campionato.