Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 28 novembre 2010

IL BONATE VA IN PROGRESSIONE: ALTRA GOLEADA

Una partita difficile, ben più di quanto non dica il risultato finale, ma portata a termine con grande maturità da un Bonate che non ha perso la calma nei momenti più delicati del match, affondando i colpi nella ripresa e addirittura dilagando nel finale: i biancazzurri vincono l’ottava partita in questo campionato confermando il buon stato di forma dopo aver ottenuto un’importante e meritata qualificazione nel Trofeo Bresciani solo due giorni prima.
Mister Panseri si af
fida a Vittorio in porta, protetto dalla “difesa Sangalli”, con Stefano in marcatura e Roby al suo fianco; la linea mediana è inedita, con Manuel e Bobo a presidiare le fasce e Luis nel cuore del centrocampo, mentre Visca è la punta centrale.Sospinta da un numeroso, rumoroso ed affettuoso Kollettivo, la squadra del trio “Panseri-Sala-Brembilla” inizia con il piede giusto, ma pecca nella trequarti avversaria, dove non riesce a sfondare. Il Locatello agisce di rimessa, ma non va oltre ad un paio di conclusioni centrali che non impensieriscono Vittorio. La prima vera occasione è per Capitan Stefano, il cui destro dal limite è ben parato in angolo da Locarini, poi è Visca a penetrare in area, ma il suo esterno sinistro da posizione defilata si perde sul fondo. Il vantaggio potrebbe arrivare dai piedi di Luis, ma il suo tiro si infrange sul palo prima di terminare fra le braccia del portiere ospite. E invece in vantaggio ci vanno i valdimagnini: è circa il 16° minuto quando il settebello bonatese allestisce, con un mesetto d’anticipo, il presepe nella propria area di rigore; corner da sinistra e fra tante statuine ci pensa un giocatore del Locatello a svettare di testa infilando il primo gol della partita. Il Bonate però non si scompone, riprende a giocare, mette da parte la capanna con il bue e l’asinello e acciuffa subito il pareggio: Luis libera Visca, che in spaccata anticipa difensore e portiere per l’1-1. La partita è aperta e combattuta, ma sostanzialmente corretta, anche se un fallo nella propria metàcampo costa caro ai bonatesi: punizione magistrale di Rota ed ospiti nuovamente in vantaggio. I biancazzurri rispondono con un’azione da destra conclusa da un tiro a giro di Luis, su cui Visca non arriva, poi è Bobo a tentare il tiro ma il suo tentativo è smorzato, infine è proprio Luis, a pochi istanti dall’intervallo, a indovinare il sinistro che s’infila in rete dopo un goffo tentativo di respinta da parte di Locarini: 2-2 e tutti a bere il thè.
La ripresa inizia sotto un’impercettibile nevicata, il Bonate fortunatamente non congela ed anzi esce alla di
stanza. Roby va al tiro ma senza ripetere le prodezze delle ultime uscite, subito dopo Rota prova ancora a sorprendere Vittorio, ma il portierone c’è, poi c’è spazio per un’altra conclusione ospite fuori misura, però a passare sono i bonatesi: azione prepotente di Manuel a destra, il n°10 in caduta riesce comunque a servire l’accorrente Visca che da ottima posizione non sbaglia: 3-2. Il Locatello non demorde e l’indiavolato Rota costringe Luis ad un salvataggio sulla linea, ma la partita sostanzialmente finisce qui, visto che poco dopo Leghi (subentrato a Bobo) scarica sotto la traversa una palla vagante ai limiti dell’area. Manca una decina di minuti al termine e da qui alla fine è solo Bonate: Manuel trova la gloria personale e il secondo gol della stagione anche grazie alla complicità del portiere, poi Leghi sigla un gran gol con un siluro nell’angolino basso. A cinque dalla fine è una grande azione tutta mancina quella che vale la settima marcatura: Luis si beve un avversario, scende a sinistra, arriva quasi sul fondo, crossa al centro dove “Piedone” Visca scaraventa in rete con una bella girata al volo. Dall’altra parte è solo ordinaria amministrazione per Vittorio, mentre Puma, appena entrato in campo, cerca e trova l’ottavo gol con un tiro dalla distanza che ancora una volta sorprende l’estremo difensore ospite.
Finisce 8-2
una partita equilibrata per 40 minuti, dopo i quali è uscita la forza della squadra probabilmente meglio attrezzata: nel finale non c’è più stata partita, la progressione bonatese è stata determinante ed i biancazzurri hanno letteralmente dilagato, chiudendo una settimana spettacolare sia sul fronte del campionato che su quello del Trofeo Bresciani. La squadra è in salute e lo sta dimostrando partita dopo partita: la crescita di taluni giocatori nelle ultime settimane è stata impressionante e anche quando mancano elementi importanti (contro il Locatello c’erano diverse assenze) la squadra sembra non soffrirne. Sabato prossimo il derby con la Longobarda sarà un ulteriore test per saggiare le ambizioni stagionali dei biancazzurri: classifica alla mano, si direbbe che i nostri siano favoriti, ma, si sa, un derby fa sempre storia a sé, al fischio iniziale la classifica è come se venisse azzerata e tutto può accadere. Da un punto di vista personale, dico solo che nelle prossime tre settimane (le ultime prima della pausa invernale) bisognerà con grinta, concentrazione ed entusiasmo continuare sulla strada percorsa negli ultimi due mesi, così facendo le soddisfazioni non mancheranno. Nel frattempo ne approfitto per fare i complimenti a tutti per questa prima parte di stagione che, risultati alla mano, mi sembra decisamente entusiasmante, con uno staff tecnico che lavora bene ed un gruppo di giocatori che si mette a disposizione con impegno ed umiltà. Ma non è a novembre che si stilano i bilanci: i conti si faranno alla fine…

venerdì 26 novembre 2010

IL BONATE NON SBAGLIA E VOLA AGLI OTTAVI

Vittoria anche al San Giorgio dopo il prezioso successo di una settimana fa a Santa Croce: con un netto 8-5 il Bonate rifila altri 3 gol di scarto agli avversari e conquista il pass per gli ottavi del Trofeo Bresciani, che si giocheranno a marzo; per la seconda volta negli ultimi 3 anni, i biancazzurri sono fra le migliori 16 squadre della "Champions League" del calcio a 7 bergamasco e, considerati gli squadroni chi vi militano, scusate se è poco... siamo pur sempre una squadra del Gruppo D!!! Complimenti a tutti i giocatori e al sempre impeccabile staff tecnico per il traguardo raggiunto, ora testa all'insidiosa sfida di sabato pomeriggio al Locatello.
In giornata il post completo della partita.

sabato 20 novembre 2010

BONATE D’ACCIAIO: TRIONFO AUTORITARIO

Un Bonate sicuro e preciso, deciso e determinato, vince con discreta semplicità la sfida sul campo del Ghiaie ’86, spesso avversario infido nel passato, dimostrando di saper tenere alta la concentrazione anche dopo la meravigliosa vittoria di due giorni fa in coppa.
Rispetto alla sfida di Santa Croce il settebello bianco-azzurro vede Mapo in marcatura, Capitan Stefano spostato in fascia destra e Visca al centro dell’attacco; confermati Vittorio tra i pali, Berto in appoggio, Luis in cabina di regia e Ivan a sinistra.
L’inizio è piuttosto scialbo, con il Bonate che impiega qualche minuto per prendere confidenza con il campo e con l’aggressività degli avversari: il primo brivido al 5° con Luis che dal limite alza troppo la mira, ma una punizione dal limite è trasformata in gol da un mancino di Maurizio Facheris e un minuto dopo il palo salva il Bonate da un clamoroso 0-2 su incursione di De Longis.
Scampato il pericolo il Bonate reagisce e indirizza la partita su binari più consoni: Ivan da lontano infila sfruttando l’indecisione del portiere e, dopo un solo minuto, lo stesso “Pantera”, non al top ma sempre decisivo, scarica dal limite un missile che, deviato da un difensore, spiazza il portiere per il 2-1. Ci prova Visca, battendo una punizione a sorpresa, ma sfiora il palo, mentre Ivan è chiuso bene dal portiere che, un minuto dopo, non può nulla sul diagonale letale di “Earthquake” che porta lo score sul 3-1.
Vittorio salva con difficoltà su un diagonale del vivace Maurizio Facheris, mentre il diagonale di Stefano è parato in corner; dalla bandierina Visca mette al centro e una deviazione di Alex Locatelli beffa Mattia Facheris per il 4-1.
Vittorio è anticipato di testa da Maurizio Facheris, ma Berto, sempre di testa, salva e sul ribaltamento di fronte il centro di Visca trova Ivan solissimo che mette dentro a porta vuota la sua tripletta e il 5-1 per i suoi.
La partita è decisamente in discesa per il Bonate ma il Ghiaie non vuole mollare: Dossi vince il duello a sportellate con Mapo ma calcia centrale, mentre quando i bianco-azzurri affondano fanno male: Berto da fuori costringe il portiere a una gran parata e dal successivo corner Stefano prova il diagonale ma è salvato da un difensore; Luis sfonda centralmente ma è parato di piede e sul ribaltone Panza dal limite non perdona e infila il 5-2.
Minuto incredibile il 26°: Visca esce per farsi medicare una ferita sanguinante e il Bonate in inferiorità numerica infila il 6-2 con una sassata di Luis in controbalzo. Prima dell’intervallo c’è spazio per qualche schermaglia e per il 7-2 messo a segno ancora da Visca che chiude una preziosa triangolazione con Ivan anticipando il portiere con un tocco da rapinatore.
La ripresa si apre con Luis che tenta la doppietta, ma Mattia Facheris, con la collaborazione di Sormanni, salva in extremis, mentre un nuovo scambio ravvicinato tra Visca e Ivan è chiuso da “Earthquake” con un diagonale deviato sul palo dal portiere, ma Berto non perdona e sfrutta un uno-due con Ivan per battere a rete l’8-2.
Maurizio Facheris ci prova da sotto misura ma Vitto c’è e salva anche su Dossi in percussione, mentre Luis infila sul primo palo il 9-2 che diventa 9-3 con un diagonale di Maurizio Facheris. Luis è indiavolato e cerca di nuovo il gol ma Sormanni salva, mentre è spietato ancora Berto che mette dentro il 10-3 con un diagonale chirurgico.
Il Bonate cambia tutti gli effettivi in 15 minuti e i nuovi entrati danno ulteriore linfa e soluzioni alla manovra, ma le emozioni sono ormai poche e la partita virtualmente chiusa: i brividi maggiori stanno in un diagonale di Bobo salvato da Alex Locatelli e una punizione dello stesso Locatelli salvata da Natali di testa, ma l’occasione più ghiotta sta in un calcio di rigore assegnato al Ghiaie per fallo di Samy su Maurizio Facheris e parato con sicurezza da Vittorio sullo stesso numero 10 di casa. Incredibile la partita di Samy: dentro al 54° per Luis, provoca un rigore, poi si scontra testa contro testa con Alex Locatelli e lascia il campo al 58° in direzione pronto soccorso: 8 punti di sutura per lui e una brutta botta per l’avversario.
Finisce con una vittoria molto più facile del previsto e, soprattutto, con una prestazione autoritaria, frutto di un gioco di squadra preciso e convincente: le insidie della vigilia, gli avversari sempre ostici, la possibilità di non essere abbastanza concentrati e “in partita”, la non buona condizione di alcuni elementi, l’assenza di Leghi toccato duro giovedì, le molte energie profuse nella sfida di coppa e i pochi allenamenti di questo periodo: tutto è stato spazzato via mostrando un’ottima condizione atletica, mentale e fisica, e un gruppo compatto, massiccio, roccioso, dove ognuno dà tutto quello che ha per il bene della squadra.
Ancora un passo in avanti, decisamente, in una strada che è ancora lunga e faticosa, fatta di piccoli passi, uno dopo l’altro, senza guardarsi alle spalle ma osservando con fiducia il futuro.

venerdì 19 novembre 2010

LEONI ANCHE SOTTO LA PIOGGIA: PRIMO SET AL BONATE

Affrontare un avversario di due categorie sopra senza paura, imponendo a lungo il proprio gioco; giocare su un campo difficile, ostico, dalle strane dimensioni e molto poco illuminato; lottare senza fermarsi per 60 minuti, sotto una pioggia gelida e con il piglio della squadra che sa di essere superiore e vuole vincere e convincere: tutto questo, e molto altro, è stato il Bonate nella gara di andata dei sedicesimi di finale del Trofeo Bresciani, sull’insidioso campo del temibile Santa Croce, compagine che milita nel gruppo B del CSI di Bergamo.
Sette leoni per provare ad espugnare il campo nemico: Vittorio a difesa della porta, Capitan Stefano in marcatura sul puntero avversario, uno spumeggiante Berto in appoggio, Luis in cabina di regia, Ivan a presidio della fascia sinistra, Leghi a destra e Panz a sfondare centralmente.
L’inizio è un brivido per Vittorio, ma poi il Bonate prende risolutamente in mano la situazione, macina gioco e cerca lo sfondamento: Ivan chiude una distensione corale e prova dal limite ma è centrale e parato poi Leghi mette fuori di poco da buona posizione. Per sbloccare ci vuole uno dei gol più incredibili mai realizzato e segnato dall’uomo che non ti aspetti: Ivan centra splendidamente per Panz che inventa una rovesciata pazzesca portando avanti i suoi.
La reazione dei locali, sorpresi e storditi, è tutta in un diagonale fuori di poco, ma una percussione di Berto è chiusa da un difensore e la rovesciata di Leghi, che tenta di emulare Panz, è fuori misura, ma il 2-0 è nell’aria: Ivan riceve palla al limite e mette in rete un diagonale chirurgico che non da scampo al portiere.
Il Bonate si distrae: incassa il 2-1 con un tocco sottomisura, rischia il pari su furibonda mischia, ma poi reagisce con un piattone di Leghi troppo debole e con una manovra al limite che non si risolve. Minuto leggendario il 18°: punizione di Ivan centrale e respinta, riprende da fuori area Berto che inventa una parabola strepitosa costringendo il portiere ad una parata eccellente, ma dal successivo corner Ivan fionda a rete direttamente dalla bandierina, beffando l’uomo sul palo, facendo infuriare il portiere e mandando i suoi sul 3-1.
Vittorio risolve una mischia in area, ma su uno sfortunato rimpallo arriva il 3-2 che tiene la partita in bilico fino a fine primo tempo, dopo una parata di Vittorio su tocco ravvicinato e un missile di Ivan da lontano, insidioso, ma molto ben parato.
L’inizio ripresa, con i padroni di casa che tentano uno sterile assalto, regala invece al Bonate il 4-2 grazie ad un “prosecco” di Leghi che, da lontano, batte il portiere, stavolta impreciso, forse beffato dal buio di quell’angolo di campo e dalla nebbia che iniziava a scendere in quel momento.
Vitto risponde con sicurezza a una punizione dalla tre-quarti, ma una palla vagante in area porta al 4-3, due minuti prima che Ivan inventi il 5-3 con una punizione pazzesca che si infila dopo aver sbattuto sulla base del palo.
Da qui in poi poche occasioni, molte schermaglie, proteste e lamentele varie che innervosiscono l’ambiente, ma i nervi saldi del Bonate, la stanchezza che afferra le gambe e il gioco spezzettato, bloccano la gara: praticamente nessuna occasione concessa e nessuna costruita dai bianco-azzurri.
Qualche punizione di troppo dal limite, concessa da un arbitro valido ma un po’ troppo casalingo, mette qualche brivido al Bonate, ma il neo-entrato Natali sfiora il gol sparando alto da buona posizione. Ci vuole ancora uno strabordante Ivan per chiudere i conti, a tempo quasi scaduto: tocco chirurgico in rete per un favoloso poker e per il 6-3 finale.
E’ solo la gara di andata e la qualificazione è ancora tutta da giocare, ma la prova di forza del Bonate fa ben sperare per il futuro, sia per il Trofeo Bresciani che per il campionato.
E dopo i festeggiamenti per la vittoria gli impegni incalzano: la difficile trasferta sul campo di Ghiaie prima del ritorno di coppa, e in mezzo un solo allenamento per rigenerare le forze e per riordinare le idee. Nota di merito per uno stratosferico Ivan autore di ben 4 gol di straordinaria fattura, ma anche per un preciso e sempre lucidissimo Berto, un roccioso Capitano e un generoso Panz, solo per citare gli uomini decisivi, ma tutti sono stati ben al di sopra della sufficienza, a dimostrare come la vera forza della squadra sia un gruppo compatto e completo.

giovedì 18 novembre 2010

VENTO DI BATTAGLIA

Ci siamo. E' l'ora del Bresciani, delle partite da dentro o fuori e delle gelide sfide in infrasettimanale. Si va a Santa Croce, frazione di San Pellegrino, dove il Bonate sarà ospite stasera alle 21 della compagine locale, che in campionato milita nel gruppo B, ovvero due categorie sopra i biancazzurri. E' decisamente impegnativo il compito del Bonate Sotto in questi sedicesimi di finale della coppa del calcio a 7 bergamasco, ma i nostri sanno di potersi giocare le proprie carte senza aver nulla da perdere, prima a Santa Croce e poi fra una settimana al "San Giorgio". Farà freddo e probabilmente pioverà; sarà un clima ostico, in uno scenario impervio, al cospetto di un avversario massiccio. Ma è nelle difficoltà che si moltiplicano le energie, che si stringono forte i denti, che si va verso l'impossibile. E' l'ora, è il momento.. già si sente soffiare il vento della battaglia!

sabato 13 novembre 2010

BERTO E LUIS UOMINI OVUNQUE NEL BONATE TRITATUTTO

La sfida interna con il Bedulita, squadra tradizionalmente ostica, arriva per il Bonate dopo la rocambolesca battaglia di Capizzone, quasi a voler tastare subito il polso dei bianco-azzurri e provare se sono davvero all’altezza di lottare per gli obbiettivi più alti del campionato. E la risposta degli uomini di Mister Panseri, oggi spalleggiato da Sandrel, non si è fatta attendere, con una prestazione gagliarda, piena di spunti, ma anche difficile e complicata, ma alla fine vinta con merito, grazie ad una goleada inaspettata.
Sette leoni servivano e sette leoni sono scesi in campo: Vittorio in porta, Mapo in marcatura, Berto in appoggio, Ivan in cabina di regia, Capitan Stefano a presidio della fascia destra e Luis a sinistra, mentre Visca al centro dell’attacco completa lo schieramento.
L’inizio è tra due squadre che si temono e si rispettano: il gioco è bloccato e le occasioni latitano, se non per qualche tiro da lontano nei quali gli ospiti si rivelano davvero in gamba: ci vuole un attento Vittorio per arginare almeno 4 tentativi da fuori che non sbagliano il bersaglio grosso, mentre il Bonate risponde con Ivan e Stefano che concludono troppo debole e con Visca che, pescato da un centro d’oro di Berto, alza troppo la volèe da ottima posizione.
La prima volta che il Bedulita entra nell’area bonatese fa male: una serie di rimpalli di cui i bianco-azzurri non vengono a capo è sfruttata, invece, da Perndrecaj che batte Vittorio con una rovesciata.
Il Bonate non si scompone e, anzi, sembra che il gol preso sia salutare: infatti, sblocca la squadra che comincia a giocare con più convinzione: è Visca a tentare un diagonale che si perde a lato di nulla, ma ci vuole una sassata di Luis da lontano per pareggiare, sfruttando anche il velo dello stesso Visca.
Il Bonate decolla e per il Bedulita è buio pesto: Luis tenta il tocco da sottomisura su corner di Visca, ma è smorzato e preda del portiere, ma una punizione di Ivan dalla metà campo gira la barriera e batte Marco Capelli: è il sorpasso, che diventa 3-1 quando ancora “Pantera” Ivan fionda a rete un diagonale di rara potenza e precisione sfruttando uno scambio da corner: cosa curiosa, il corner era nato da un tocco di testa di un difensore sul quale il portiere aveva dovuto prodursi in una parata strepitosa, testimonianza del fatto che l’accelerazione del Bonate manda in confusione il Bedulita.
Prima del finale di tempo c’è spazio per un assist di tacco di un Berto eccellente per Visca, ben parato da Marco Capelli, per una punizione di Mirko Capelli fuori di un nulla e per una sassata di Perndrecaj alla quale Vittorio risponde da campione.
L’inizio ripresa vede un Bonate stranamente timoroso, anche perché gli ospiti tentano il tutto per tutto e una punizione dal limite respinta da Mapo mette i brividi alla difesa; la reazione bonatese vede un centro meraviglioso di Luis per Visca che controlla bene, si libera della marcatura, ma poi mette clamorosamente a lato. Gol sbagliato, gol subito: Mirko Capelli aggancia bene in area, si libera e incenerisce Vittorio. Ma il Bonate di oggi non si lascia impressionare: riprende il mano le redini dell’incontro e dimostra agli avversari che il match non è riaperto e il gol realizzato sarà il loro canto del cigno: subito Ivan da fuori costringe Marco Capelli a una gran parata, poi Visca anticipa tutti ma il suo tocco sotto centra la traversa. Il 4-2 matura proprio sull’asse Ivan-Visca: percussione di “Pantera”, appoggio per “Earthquake” che batte il portiere con un tocco beffardo.
In campo c’è solo Bonate: lo sfondamento di Visca è respinto dalla difesa, la palla giunge sui piedi di Luis che da fuori area infila il 5-2 con una rasoiata letale.
Prova a reagire ancora Mirko Capelli con Vittorio che fa buona guardia, ma è Ivan a provare il diagonale parato dal portiere e poi Berto corona una partita travolgente con un mancino dal limite che si infila nel sette per il 6-2 che addirittura diventa un devastante 7-2 con il ritorno al gol di Natali (in campo nel finale al posto di Capitan Stefano da cui eredita, abusivamente, la fascia) che si getta in spaccata a chiudere una triangolazione ariosa, fotografia di una gara vinta grazie a un gioco collettivo esaltante.
Marco Capelli deve anche arginare un Bonate strabordante, salvando su Luis e su Natali e solo un fendente di Frosio che scheggia la traversa mostra segni di vita da parte degli ospiti.
Finisce con una vittoria meritata e più difficile di quanto il risultato non dica: la differenza l’ha fatta la sapiente gestione delle energie, una miglior condizione atletica e, soprattutto, l’insistenza nel cercare di giocare palla a terra, con azioni manovrate e collettive. E, in una gara così insidiosa e fisica, vinta grazie al gruppo, è giusto, per una volta, rendere merito a un Berto strepitoso, lottatore indomabile eppur lucidissimo in ogni angolo del campo, senz’altro il migliore dei suoi seguito a ruota da un Luis in grande crescita autore, peraltro, di due importantissime reti.
Non è ancora tempo di relax e festeggiamenti, pur godendosi questi tre preziosissimi e meritati punti, anche perché ora gli impegni incalzano, con il secondo, durissimo, turno di coppa e i due insidiosi impegni di campionato nelle prossime due settimane, nelle quali ci saranno solo due allenamenti a disposizione per curare la fase atletica e, perché no, tattica: pochi tempi e spazi per ragionare su pregi e difetti: bisognerà restare uniti e proseguire con la giusta alchimia che rende straordinaria questa squadra.

domenica 7 novembre 2010

E' UN BONATE DI LOTTATORI

Riecco le pagelle del Puma, che da i voti ai biancazzurri vincenti a Capizzone:

Vittorio 7,5: Come direbbe Josè Altafini, alla pagina 1 del Manuale del Buon Portiere sta scritto: “Non farsi mai trovare impreparati”. Per l’appunto quanto accaduto nei soffertissimi minuti finali del big match. Smanaccia un colpo di testa ravvicinato con un istinto felino e alza miracolosamente sopra la traversa una palla appena carambolata sul palo. Il bravo portiere, i gol per la sua squadra, li segna così.. Quando si dice: numeri 1 si nasce CASSAFORTE

Puma 6: riprende ad essere un abbonato-sostenitore al cartellino quando per salvare capra e cavoli è costretto ad aggrapparsi alla maglia del suo avversario che lo aveva sverniciato in velocità somigliando (come direbbe Panz) alla controfigura di Wile il coyote versus Beep Beep.. Un suo errore in fase di marcatura costa il primo goal agli isolani. Si difende come può fino a quando il mister non lo richiama in panchina. Lui saluta e toglie il disturbo. SORPASSATO

Robertino 7: attacca con ottima spavalderia e difende in modo altrettanto eccellente. Sulla sua strada spazza tutto e tutti, tenergli botta è quasi impossibile. ci mette tutto: voglia, corsa e cuore, suonando la carica a una truppa di companeros inizialmente frastornata dal micidiale uno due degli avversari. Cercano invano di metterlo ko colpendolo nei gioielli di famiglia. La classe operaia con lui va in paradiso e il suo gol è il giusto premio a chi passa una vita a spaccare legna. DURACELL

Capitano 6,5: Si ritrova a barcamenare in mezzo al campo e sembra aver più problemi a prendere le misure alle asperità del terreno che non alle virtù balistiche suo diretto avversario. Nel secondo tempo viene spostato al centro della difesa e passa 30 minuti a sgomitare e smoccolare con chiunque gli passi a tiro. Anticipa il suo uomo schiaffandogli sotto al naso un doppio palleggio concreto ed elegante dimostrando che i suoi piedi non sono proprio così ruvidi. CIGNO

Ivan 8,5: ormai non è più un calciatore ma una leggenda vivente. A differenza di Achille, che un punto debole l'aveva, lui regge a tutto: anche alle folgori che lo colpiscono ripetutamente dalle caviglie in su. La sua scorza è durissima e mai domo invita la truppa alla lotta dura senza paura. Diciamolo: si vince e si perde in 7, ma Capizzone-Bonate oggi l'ha vinta lui. GLADIATORE

Leghi 6,5: Come alcuni suoi compagni si concede al pronti-via una generosa pennichella e per una decina di minuti non vede mai la palla. Poi il giovane che tutti invidiano per abitare così vicino allo Zoo si sveglia di colpo e siccome la classe non è acqua regala subito la magia che cambia la partita: un prosecco forte e teso che si infila sotto la traversa. Come diceva quello, Dio perdona, Leghi no. FRIZZANTE

Visca 7,5: I cronisti di un tempo avrebbero parlato di duello rusticano. Quello messo in atto contro il suo diretto avversario è sembrato un match da Madison Square Garden, stile Tyson-Holyfield: ruvido, maschio, spigoloso ma comunque sportivo e corretto. Calamita ogni pallone e distribuisce assist pregevoli ai suoi compagni. Quando ha l’occasione di essere lui stesso fionda e sasso si divora un gol quasi fatto. HIGHLANDER


Luis 7: entra in campo e il bruco Bonate si trasforma in una meravigliosa farfalla. Ha tra i piedi la palla del possibile ko che solo per sfortuna decide d’infrangersi sul palo. Manovale quando c’è da erigere un muro a protezione della difesa, pasticciere quando palla al piede decide di pungere e far male agli avversari dispensando passaggi e cross come babà. Quantità e qualità in un solo uomo. DIVINO

Manuel 6,5: entra in campo quando c’è da tirar fuori gli artigli e dimostra ancora una volta perché per noi è il nostro Re Leone .un tipo tosto che non fa una piega nemmeno quando gli tirano una scarpata che se ti prende bene ti spedisce alla Croce Rossa. Quando del Bonate non ne è il genio ecco come ne diventi il braccio. SUPERBO

Gozzi s.v. si scalda dall’intervallo in poi, ma non entrerà mai in campo, stabilendo il nuovo record di riscaldamento inutile. Nel finale, quando capisce che non era la sua giornata, si aggrappa alla bandierina del corner. DIMENTICATO

Bobo, Panz, Sami, Seba s.v. la panchina cerca di far capire a Panz che le invasioni stile “cavallo pazzo” già nel primo tempo non sono la cosa più normale del calcio, ma con pessimi risultati. RASSEGNATI

Roby, Sala, Giulio: il Mister ha il duro (impossibile?) compito di tenere alta la concentrazione nel “tugurio”, ma comunque si può dire che ci sia riuscito. Il vice è invece protagonista di una scena epica: dopo aver medicato il Manuel, passando di fronte alla panchina di casa, si piglia una sonora pallonata in faccia e la cosa ovviamente lo manda in bestia. Sfigat. E il Giulio? Con la macchina più lunga del mondo pretende di entrare nei vicoli più stretti di Capizzone per parcheggiarla a due cm dal campo… misteri del nostro Guardalinee

Kollettivo 7: ovviamente presenti, ma con la gola secca. Colpa delle fatiche del mercoledì (e che fatiche!!) o dell’assenza di Pistocchi? Buona la seconda.. SVOCIATI

CLASSE E DENTI STRETTI: IL BONATE PASSA A CAPIZZONE

Soffre nei primi minuti, va sotto di 2 gol, recupera prima dell’intervallo e piazza la stoccata vincente nella ripresa, stringendo poi i denti nell’infuocato finale: il Bonate espugna il difficile campo di Capizzone, centra la quinta vittoria in campionato (la quarta consecutiva fra campionato e coppa), sale al terzo posto in classifica e lascia intendere di volersi ritagliare un bello spazio fra le squadre protagoniste del girone. Reduce dalle fatiche del Bresciani, il settebello biancazzurro vede Vittorio in porta, con Puma in marcatura e Roby in appoggio; le chiavi del centrocampo sono ancora una volta affidate a Ivan, supportato da Capitan Stefano a destra e Leghi a sinistra, mentre il ruolo di punta centrale è affidato al terremotante Visca di quest’avvio di stagione. L’avvio è di marca biancorossa, con il Bonate che però non china la testa: ci prova Ivan da lontano, ma Pavoncelli blocca sicuro, proprio come Vittorio che per due volte si oppone senza troppi problemi ai tentativi del Capizzone, che comunque al minuto 10 passa in vantaggio: un lancio dalla destra è solo spizzato da Roby, il bomber di casa Pesenti non sta a guardare, brucia Puma e fulmina Vittorio. Il Bonate non ci sta e risponde con un lob di Ivan fuori misura, Leghi cicca malamente a lato e poi Visca, lanciato da Ivan, ha la palla del pareggio,ma la sua conclusione è da dimenticare. Gol sbagliato, gol subito: traversone da sinistra che sorprende la retroguardia bonatese, la palla sbatte sul palo per poi finire sui piedi di Todeschini, che firma facile il 2-0 per il tripudio del pubblico di casa. Il Capizzone sembra poter gestire il match, ha ancora un’occasione da rete ma la mira non è delle migliori, poi c’è una mischia in area ma la difesa del Bonate libera. I biancazzurri, nonostante il doppio svantaggio, non sono in balia dell’avversario, provano a ripartire e i giochi si riaprono: minuto 21, Ivan scende a destra, Manuel dalla panchina suggerisce “Dai Ivan, segna!” e il n°7 non si fa pregare, scaricando un diagonale chirurgico sul palo lontano, nulla da fare per Pavoncelli. Galvanizzato, il Bonate prende coraggio ed alza il proprio baricentro: mischia in area e conclusione sporca di Roby, ma il suo tentativo è deviato (forse con una mano) in angolo, poi c’è ancora spazio per un brivido in area ospite, ma Vittorio c’è. Il pari è nell’aria e arriva a pochi minuti dal riposo; corner da sinistra, altra mischia e palla buona ancora per Roby, che stavolta colpisce bene: “tres didos” rasoterra, palla nell’angolino basso, invasione di Panseri e tutti a bere il thè. La ripresa si apre con un’inversione di ruoli fra Puma (in difficoltà sulla punta di casa) e Capitan Stefano, ma senza cambi nel settebello bonatese. Ci prova da calcio piazzato il Capizzone, ma Vittorio sventa senza affanno. Il Bonate c’è ancora e quando parte in velocità crea problemi alla squadra di casa: bella azione a sinistra e palla per Ivan sulla trequarti, il n°7 lascia partire un missile che fa gridare al gol,ma la palla sbatte sulla traversa e poi sulla linea di porta, prima che la retroguardia di casa liberi. Ci prova anche Visca, ma è chiuso sul più bello, poi Leghi scarica di potenza ma troppo sul portiere. Fuori Puma e dentro Luis (che si piazza a sinistra con Leghi che va a coprire la fascia opposta) e proprio l’ingresso del n°6 assicurerà al Bonate tanto fiato e numerose scorribande verso la porta avversaria. Minuto 12, è quello decisivo per le sorti del match: il Bonate giostra a destra, il movimento senza palla di Luis e Leghi crea i presupposti per andare al tiro e proprio un prosecco sinistro del n°2 va ad infilarsi imparabile sotto la traversa: è il 3-2 biancazzurro, con il Bonate finalmente in vantaggio. Il Capizzone prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, non ci sta a perdere, ma si trova a sbattere contro i bonatesi (che non mollano un centimetro di campo), un grandissimo Vittorio e anche contro un pizzico di sfortuna. La partita, già spigolosa dai primi minuti, diventa incandescente nei minuti finali. Quando una palla alta è deviata di testa verso la porta bonatese sembra che il 3-3 sia cosa fatta, ma Vittorio risponde da campione. Break del Bonate, Luis avvia l’azione e poi si trova a concludere, ma il rimpallo non lo favorisce, sugli sviluppi la palla carambola pure sul palo, ma alla fine Pavoncelli blocca. Mancano 10 minuti è la contesa è apertissima: il Bonate chiude tutti gli spazi o quasi, un rimpallo favorisce Todeschini che ha sui piedi la palla del pari in piena area, destro a botta sicura, la palla sbatte sul palo interno, danza sulla linea di porta finendo verso un sorpreso Vittorio che, con un riflesso incredibile, smanaccia sopra la traversa. Mamma mia. Capizzone ancora avanti, altro colpo di testa e ancora Vittorio si distende sulla destra con qualche affanno, poi la difesa libera. Capitan Stefano guida una difesa rocciosa, nel finale entra anche Manuel per un dolorante Leghi ed i biancazzurri prendono di nuovo fiato, tenendo il Capizzone lontano dalla porta. Negli ultimissimi minuti sono più i falli e le discussioni che le azioni da gioco e la partita finisce qui: tre punti fondamentali ottenuti dal Bonate, tre punti meritati anche se il Capizzone, in caso di pareggio, non avrebbe rubato nulla. La differenza fra le due compagini? I nervi saldi del Bonate, i colpi da maestro dei suoi solisti e le straordinarie parate di un immenso Vittorio, ma anche la determinazione di chi ha voluto portare a casa a tutti i costi questa vittoria. Il Bonate ringrazia il Kollettivo e si regala una foto-ricordo nel “tugurio”, pur consapevole che siamo solo alla settima giornata e che la strada è ancora lunghissima; ma con questa squadra, questa grinta, questa rosa numerosa, questo gruppo eccezionale e questa tifoseria unica, pensare in grande non è impossibile. Piedi per terra, comunque: i prossimi avversari sono già lì, a testare ancora una volta le ambizioni e le potenzialità di questo Bonate.

giovedì 4 novembre 2010

BONATE TRAVOLGENTE: AVANTI IN COPPA CON GOLEADA

Alla vigilia del ritorno di coppa, sull’insidioso campo dell’Oratorio Calusco, per il Bonate erano tre gli obbiettivi da raggiungere: cancellare definitivamente la pessima prestazione della gara d’andata, dare continuità alla gagliarda vittoria di sabato in campionato e, last but not least, qualificarsi per la seconda fase del Trofeo Bresciani. Tutto questo è stato realizzato grazie ad un 5-0 frutto di una partita sicura, rocciosa, mai in discussione.
Mister Panseri, un uomo solo al comando, schiera un settebello con l’inamovibile Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Robertinho in appoggio, Ivan in cabina di regia, Leghi a presidio del settore destro e Bobo a sinistra, mentre Visca, dopo la travolgente cinquina di sabato, è di nuovo al centro dell’attacco.
I locali iniziano forte, spingendo per tentare di rimontare il gap dell’andata, mentre il Bonate fatica un po’ a trovare le giuste misure del campo: ci prova il talentuoso Rivellini spizzando di testa, ma la palla è alta, poi Visca si libera al limite ma, sbilanciato, alza la mira e la sassata di Ivan dopo lo scambio con Visca è parata dal portiere Colleoni.
A metà della prima frazione c’è il momento migliore dei locali, con Vittorio che alza in corner un’inzuccata di Rota e poi sventa una punizione di Massimiliano Colleoni, ma con un perfetto contropiede azionato da Bobo la palla arriva a Visca che si libera di potenza e scarica a rete un tremendo diagonale per l’1-0 che sgonfia l’Oratorio Calusco, anche perché “Earthquake” inventa anche uno straordinario 2-0 con uno spiovente da urlo.
Gli ultimi tentativi dei locali sono ben controllati da Vittorio, da un Mapo in versione “Hurricane” e da un Robertinho gladiatore che è su tutti i palloni.A inizio ripresa Visca cerca il tris con un diagonale potente sull’esterno della rete e con una rasoiata ben parata da Colleoni, ma ci vuole un tocco chirurgico di uno spumeggiante Ivan per il 3-0, a chiusura di un’azione insistita e finalizzata da una sponda smarcante di Visca.
Il Bonate rallenta, controllando la situazione e facendo girare palla con sicurezza, anche perché la girandola di cambi non favorisce il ritmo: nel giro di 10 minuti entrano Panz per Bobo, Samy per Visca, Seba per Leghi, Puma per Mapo, Luis per Ivan e Natali per Robertinho.Le occasioni, comunque, sono tutte per il Bonate, con Bobo da fuori area e Visca che costringe il portiere a un miracolo in due tempi: ci vuole un prosecco di Leghi in diagonale per fare 4-0 che diventa il 5-0 conclusivo, dopo un diagonale di Ivan parato, con un gol fotocopia del quarto, per una doppietta dei (bentornati!) prosecchi del Calypso Leghi, bomber di coppa.
Nel finale c’è spazio per Panz che manca il tocco su assist al bacio di Natali, per una “magic” in corsa di Samy parata prodigiosamente dal bravo Colleoni, da un mancato appoggio a rete di Panz su “sfarfallata” del portiere e da una conclusione di Luis ben parata.
Finisce con la qualificazione ottenuta e ampiamente meritata e con una prestazione che ha denotato sicurezza, grinta, carattere, anche se l’avversario, come già fatto vedere nella gara di andata, non era dei più impegnativi.
Gli impegni incombono e già sabato, la difficile trasferta di Capizzone saprà dare qualche indicazione in più sulle reali potenzialità di questo Bonate in evidente crescita.