Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

sabato 31 marzo 2012

CICLONE CONCESA: BONATE SPAZZATO VIA

Il positivo Bonate del girone di ritorno, ancora imbattuto, si ridimensiona in modo perentorio contro l’Oratorio Concesa “A” che si conferma squadra forte, tonica, atleticamente formidabile, probabilmente la più forte del campionato. Un Bonate, però, molle, che si sfalda al caldo primaverile e finisce sommerso sotto un pesante 8-3 che risulta pure troppo generoso con gli amaranto bonatesi.
Senza bomber Visca la squadra in attacco si affida a Bobo, con Natali, rientrante ma non al meglio, in cabina di regia, Luis a sinistra e Sic a destra. Difesa imperniata sul solito asse Gozzi-Stefano e protetta da Vittorio, ultimo baluardo.
L’inizio mostra già i padroni di casa aggressivi e il Bonate timoroso e spaesato: su azione insidiosa ma caotica salvano prima Vittorio e poi Sic. I locali costruiscono occasioni a non finire sfruttando la rapidità degli avanti e le geometrie del play Pirola: Serpico brucia Gozzi mandandolo fuori giri ma, solissimo, scarica su Vittorio, poi dal limite Spadaro costringe Vittorio a distendersi per sventare in corner, ma il gol è nell’aria: gran palla lunga di Pirola per Gallo che ubriaca Gozzi e incenerisce Vittorio con un diagonale di
rara potenza e precisione. L’1-0 abbatte i già timorosi bianco-azzurri, oggi in divisa amaranto, con i giallo-blu che infilano spietatamente il 2-0 ancora con Gallo sfruttando un errore di un frastornato Gozzi. Il Bonate non c’è e rischia un tracollo di proporzioni immani: Serpico brucia Sic e mette incredibilmente a lato, come Gallo che angola troppo il rasoterra, mentre la punizione di Serpico con velo di Pirola costringe Vittorio a una parata goffa ma efficace.
Quando
sembra che la partita volga verso una facile e ampia vittoria dei locali, Luis, in fuga sulla destra, estrae dal cilindro un’apertura di mancino per Bobo che, smarcato, infila in rete il 2-1 che riapre incredibilmente la partita e, soprattutto, scuote l’Oratorio Concesa, togliendogli qualche sicurezza, ma un’indecisione difensiva di Gozzi e Vittorio lascia campo libero a Serpico che sfrutta una palla lunga per mettere dentro il beffardo 3-1 in pallonetto di testa.
La furia locale sembra comunque placata e il Bonate ne approfitta subito: Luis ruba palla con un intervento ai limiti del regolamento, apre su Natali che centra verso il tocco in rete di Bobo: incredibile, ma dopo un primo tempo in cui i locali hanno imperversato su un Bonate incerto, il 3-2 dice che la sfida è ancora aperta, anche perché, proprio sul duplice fischio e a seguito di un liscio di Sic, Serpico manda clamorosamente alto.
L’inizio di ripresa, però, vede il Bonate buttare via definitivamente la partita con due disattenzioni che portano l’Oratorio Concesa sul 5-2 e tagliano le gambe agli amaranto: prima Mazzola sfrutta una rimessa laterale per anticipare Stefano e infilare con un tacco volante (più o meno come successe all’andata), poi, sempre su errore di uno Stefano oggi inguardabile, Gallo se ne va da solo e insacca di destro.
La partita sembra non avere più storia: il Bonate è confuso e Mister Maurinho, nel tentativo di riequilibrare una giornata storta, crea forse ancora più confusione con cambi volanti poco incisivi, modificando più volte l’assetto: Spadaro alza la mira dal limite, poi una punizione da lontanissimo di Pirola centra la traversa, mentre una lunghissima rimessa laterale di Galbiati prende in velocità la difesa e smarca Gallo, sul quale Vittorio è bravo a sventare.
Il Bonate si fa vedere con una punizione da lontano di Gozzi sulla quale il brivido è
dato dall’intervento incerto di Tieghi, mentre dalle parti di Vittorio sembra non esserci pace: centro rasoterra e gol di Mazzola in anticipo su Stefano.
È il 6-2 che diventa 6-3 grazie ad un bel gol (c’è da dire che il Bonate ha realizzato tre reti tutte belle, nate da azioni corali ben costruite e finalizzate) di Bobo, abile a farsi trovare smarcato per sfruttare una triangolazione tra Leghi e Luis.
Il gol sembra dare una scossa al Bonate, ma un’azione confusa in area manda Lorusso a sparare a rete da un metro, centrando incredibilmente Vittorio e un minuto dopo lo stesso Lorusso si fa cacciare per una bestemmia. La superiorità numerica offre coraggio al Bonate che però non crea nessun vero pericolo a Tieghi, mentre con due contropiedi perfetti i padroni di casa firmano il 7-3 con Colombo e addirittura l’8-3 con Serpico, umiliando, con un uomo in meno un Bonate troppo confusionario per essere quello delle ultime brillanti prestazioni.
Troppa confusione, qualche uomo sottotono (più o meno tutti…) e la bravura degli avversari: cocktail perfetto per la sconfitta più pesante della stagione. Poche attenuanti: ora ci vuole un bel bagno di umiltà per riprendere subito il cammino così bruscamente interrotto, anche perché perdere contro una squadra così ci sta, l’importante è non farne un dramma e riprendere a macinare gioco e
gol.
Prendiamo le cose belle dalla giornata di oggi: tre gol fatti in non più di 4 occasioni create e soprattutto, come già detto, tutti nati dalla volontà di giocare la palla anche nei momenti più complicati, anche in una giornata evidentemente storta; altra cosa importante è che non ci siamo mai disuniti, anche quando le cose non giravano e il nervosismo poteva portare fratture nel gruppo: insomma, si è giocato e perso tutti insieme. Tiriamoci sopra una riga e ripartiamo, con voglia, umiltà ed entusiasmo.

domenica 25 marzo 2012

CINICO E SPIETATO: BONATE CECCHINO

Terza vittoria consecutiva per un Bonate che sembra finalmente aver trovato il bandolo della matassa del gruppo C, sesto risultato utile consecutivo, altri 5 gol fatti (per il quarto sabato consecutivo) e una solidità di squadra ritrovata, nonostante assenze anche importanti e nonostante di fronte ci fosse quell’Oratorio Almenno SS che lo scorso anno ci ha “scippato” il campionato sul filo di lana e nella tiratissima gara di andata si è preso tre punti negli ultimi nervosi secondi di violento gioco.
L’assenza di “Re Leone” Natali, appiedato dal giudice sportivo, costringe Luis ad accelerare i tempi di recupero, stringere i denti, e prendersi le chiavi della cabina di regia, spalleggiato da Sic e da Ivan. Difesa quasi d’obbligo con l’immenso Gozzi di questa stagione e con Capitan Stefano a proteggere Vittorio. Il sigillo sul settebello è un Visca che si mette a disposizione nonostante non sia al top.
L’inizio, però, per il Bonate è da incubo: Rota da posizione defilata scarica su Vittorio che non trattiene e dalla bandierina un rinvio sbagliato di Sic lascia libertà a Zonca di realizzare di tacco a un metro dalla porta: è lo 0-1 che però non affossa un Bonate non spumeggiante ma straordinariamente concreto: sponda di Ivan per il destro pazzesco di Capitan Stefano che batte Bergonzi e rimette tutto in parità.
La partita è molto maschia, combattuta e spigolosa, ma tutto sommato corretta, certamente non bella, con poche occasioni costruite e ancora meno pericoli concreti per i due portieri: è ancora Rota a provarci da lontano, ma Vittorio controlla senza problemi, mentre la punizione di Ivan è spizzata di testa da Visca che la spedisce sulla traversa e Luis, da fuori, mette a lato. Il conto dei legni si riequilibra subito: punizione incredibile del pimpante Rota e traversa piena. La gara attraversa una fase piuttosto confusa, senza occasioni, chiusa poi dalla zampata di “Pantera” Ivan che infila nell’angolino basso una punizione perfetta per il 2-1.
La reazione degli ospiti è veemente e un affondo originato da uno scivolone di Luis è arginato da Gozzi e Sic, ma le possibilità migliori sono ancora del Bonate: Ivan prova il diagonale sugli sviluppi di un corner ma la palla si perde a lato, poi una gran palla di Luis per Visca è troppo alta di un soffio per l’inzuccata vincente.
Nel finale di tempo la sfida si ravviva: punizione sporca di Bodega che mette in difficoltà Vittorio, salvo in due tempi, poi una percussione di Stefano porta il Capitano smarcato al limite, ma invece di calciare tenta di servire Visca con un tocco fuori misura e sul ribaltamento di fronte Rota mette fuori dal limite, mentre Visca, su apertura pregevole di Stefano, tenta il sinistro al volo ma è sporco e parato. Un attimo prima del duplice fischio il Bonate fa un allungo che sarà decisivo con un’azione nell’area ospite: Luis serve Ivan che apre su Visca ben smarcato, ma il bomber, invece di calciare, serve il liberissimo Sic che infila a porta vuota un 3-1 importantissimo. È il primo, meritatissimo gol di “Railway Engine” Sic in maglia bianco-azzurra.
L’inizio di ripresa vede il Bonate controllare la situazione, impedendo agli ospiti di prendere in mano la partita per tentare la rimonta, e tentando qualche sporadica azione ma senza creare grossi pericoli.
Un fendente di Cortinovis si perde a lato, poi una punizione di Gozzi da lontano a cercare Visca è respinta con un’avventurosa uscita di pugni da Bergonzi.
L’Oratorio Almenno comincia a spingere di più: Vitari sale da solo e scarica fuori misura, poi Doneda si libera bene ma calcia malissimo, ma al 12° su una punizione di Cortinovis non irresistibile, Vittorio, tradito da un velo, non trattiene una palla non impossibile e Doneda è il più lesto a mettere in rete la zampata che riapre lo score sul 3-2.
Gli spettri di Olmo al Brembo e di subìre l’ennesima rimonta mettono le ali al Bonate: Capitan Stefano ruba palla sulla mediana, serve Ivan che centra per Visca e per “Earthquake” è un gioco da ragazzi mettere dentro con un destro sporco il 4-2 che diventa subito 5-2 ancora con il bomber bonatese, abile a piazzare la puntata letale su centro di Luis bravo a liberarsi in fascia.
Bobo sostituisce Luis andando a piazzarsi in fascia sinistra e accentrando Ivan in cabina di regia, ma gli ospiti accorciano sul 5-3 ancora con Doneda che si incunea con un po’ di fortuna nella difesa bonatese e infila senza problemi. Visca ci prova ancora da fermo ma Rinaldi salva e sulla successiva volèe dello stesso attaccante Bergonzi è attento, mentre la punizione di Ivan è fuori di nulla.
Vitari si fa espellere per doppia ammonizione e per gli ospiti è notte fonda e le ultime chances sono ancora di marca bianco-azzurra, con Bobo che prova la punizione trovando la fortuita respinta di Panz (in campo nel finale
per la standing ovation a Sic, così come Leghi per l’acciaccato Visca).
Grande festa finale per un Bonate che continua la sua marcia in questo girone di ritorno, nel quale, in 5 partite ha totalizzato gli stessi punti di tutto il girone di andata. 5, un numero ricorrente in questo periodo: i gol realizzati nel derby, quelli infilati a Loreto e ad Olmo al Brembo e anche nella vittoria di oggi, il numero di partite del girone di ritorno senza sconfitte, senza contare che siamo tutt’ora quintultimi in classifica, quindi ancora lontani dalla zona tranquilla, ma con una classifica che si sta accorciando in modo pazzesco.
Tutto è possibile, tutto è ancora raggiungibile e quanto visto in questo positivo inizio di 2012 è un incoraggiante viatico per le prossime sfide, a partire già dalla prossima, sull’impegnativo campo dell’Oratorio Concesa, ex capolista ferita dalla sconfitta di oggi e desiderosa di pronta riscossa: andiamo a fare la nostra partita con determinazione e serenità, come stiamo facendo bene in questo periodo, e vedremo cosa sapremo raccogliere.
Avanti con fiducia e umiltà.

domenica 18 marzo 2012

UN’ALTRA “MANITA” PER TRE PUNTI D’ORO

Due vittorie consecutive, cinque risultati utili nelle ultime cinque partite conditi da undici punti, un girone di ritorno ancora da imbattuti, altri cinque gol realizzati (costante delle ultime tre sfide) e una solidità difensiva ritrovata: con questi numeri il Bonate tenta di risalire la china di una classifica che fino ad ora risulta piuttosto impietosa e obbliga i bianco-azzurri a rincorrere ogni punto disponibile con tutta la fame agonistica necessaria.
La trasferta di Loreto (sui campi del territorio cittadino il Bonate ha spesso masticato bocconi amari) rappresenta una sfida cruciale nel cammino bonatese, contro una diretta avversaria che, però, si trova con un bottino di punti più rassicurante dopo una partenza terribile: una vittoria consentirebbe al Bonate di avvicinare i bianco-rosso-blu e trascinarli nella lotta salvezza.
Per riaprire il campionato Mister Maurinho conferma il settebello trionfante nel derby, con Natali in cabina di regia, affiancato da Ivan e Sic, classe e potenza. Attacco nelle mani di Visca e difesa costruita sulla solidità di Gozzi e la rocciosità di Capitan Stefano, il tutto sigillato da “Tiger” Vittorio.
I primi 20 minuti di gioco sono tra i più divertenti mai visti, con le squadre che si affrontano a viso aperto e le occasioni fioccano copiose: ci prova subito un “Re Leone” Natali in non perfette condizioni a finalizzare uno schema da corner, ma le sue due conclusioni non sortiscono effetto, poi è Epis a eludere Gozzi su lancio lungo ma il suo pallonetto si perde a lato e Ivan prova la puntata da posizione ravvicinata ma è fuori di poco.
Il gol è nell’aria e non tarda ad arrivare: Ivan da lontano tenta il tiro sporco, Sic intercetta la traiettoria, controlla e libera Visca che si fa respingere un pessimo rasoterra dal
portiere, ma lo stesso bomber riprende e infila di destro a porta sguarnita l’1-0.
“Earthquake” è una furia e prova il diagonale sul primo palo ma senza trovare il bersaglio, poi la sua punizione è respinta da Salmoiraghi, mentre il diagonale di Cannizzo trova un Vittorio pronto.
Brividi al 9°, con un cross calibrato da Forcella per Epis che manda fuori tempo Gozzi ma mette a lato di testa e sul capovolgimento di fronte il Bonate raddoppia: schema su corner, velo di Natali e diagonale mancino di Visca che risulta letale per il portiere.
La reazione del Loreto, stavolta, è veemente: la sassata di bomber Fumagalli da fuori è messa in corner da Vittorio, che un minuto dopo è prodigioso a respingere un tocco ravvicinato di Epis su percussione travolgente del talentuoso Cannizzo, che poi costringe Sic
a una chiusura disperata e dal corner l’arbitro grazia Natali autore di un tocco fortuito di mano in area (ci siamo a volte lamentati di decisioni sfavorevoli dei direttori di gara: è giusto, stavolta, rimarcare una svista che
ci ha favorito…).
“Re Leone” è una furia, anche se non al top, riesce ad arginare il bravo Fumagalli e ad essere sempre in ogni angolo del campo dove serve il suo contributo, come quando si immola respingendo una punizione di Forcella a Vittorio battuto e dopo un destro da lontano che si perde alto, il Bonate si scuote e Ivan, a chiusura di un’azione piuttosto confusa, spara sul portiere da posizione defilata. Sic libera Visca con una pregevole sponda e sul diagonale fuori misura dello stesso bomber, un generosissimo Sic si lancia sulla sfera ma è in ritardo di un soffio. Vittorio respinge su conclusione di Galiero da fuori e Gozzi salva sottomisura su Epis, ma sono le avvisaglie del gol dei padroni di casa che riaprono lo score con una punizione secca di Galiero che sorprende Vittorio e sul 2-1 ci vuole il miglior “Tiger” per non trovarsi all’intervallo in parità: palla persa in attacco, Forcella scende in percussione ma il portierone bonatese devia sul palo.
L’inizio di ripresa parte con il botto: Capitan Stefano duella con Galiero ed entrambi cadono doloranti, la palla arriva a Sic che centra per Visca il quale, liberissimo, piazza in rete di sinistro il 3-1 e la sua tripletta. Polemici i padroni di casa che lamentano di essersi fermati, ma in verità l’azione è stata così rapida che non c’è nemmeno stato modo di vederla svolgersi appieno: nessuno ha chiesto di fermare l’azione e il Loreto si è lamentato dopo aver preso un gol che non avrebbe potuto evitare.
La partita è a una svolta e dopo una girata sporca dal limite di Natali che esce di un soffio e un’azione confusa del Loreto chiusa da una bomba di Galiero sventata con difficoltà da Vittorio, arriva il 4-1: la palla lunga di Gozzi, spizzata male da Airoldi, è raggiunta da Natali che infila in corsa di esterno destro battendo imparabilmen
te Salmoiraghi.
Il Loreto, dopo una punizione di Ivan salvata di testa da Airoldi, reagisce rabbiosamente: Epis, liberato da un’azione di prima, si attarda nella conclusione ed è chiuso da un prodigioso Vittorio e su corner apparentemente innocuo lo stesso Epis spinge Capitan Stefano che goffamente spedisce il pallone alle spalle di Vittorio per il 4-2.
Dal centrocampo Visca scende di potenza e scarica un diagonale che Salmoiraghi sventa, poi Vittorio para centrale su contropiede di Fumagalli e al 40° la svolta della partita: Visca crede in una palla impossibile e costringe il portiere ad un fallo per arginarlo: le proteste veementi di Galiero portano l’arbitro ad espellere il numero 8 di casa. Con un uomo in meno e sotto di due reti il Loreto non ha le forze per rialzarsi e il Bonate comincia a controllare la partita con un sapiente possesso palla.
Visca prova la percussione ma il
suo pallonetto è fuori di nulla, e dopo un fuoco di paglia di Fumagalli che da lontano spara alto, è sempre Bonate: Capitan Stefano ci prova da lontano ma è parato e anche il diagonale di Bobo (in campo dal 38° per un acciaccato Natali) trova Salmoiraghi sulla sua strada; è ancora Bobo a impegnare il portiere in uscita, mentre su azione tambureggiante, Bobo e Ivan non trovano il bersaglio, poi Forcella ci prova da lontano con un fendente che Vittorio para senza problemi e a tre minuti dallo scadere Ivan, con un piattone letale su centro di Bobo a conclusione di un’azione corale da applausi, chiude il match mettendo dentro il 5-2 e a nulla vale il 5-3 di Epis, con un tocco sottomisura da corner sul quale un esausto Gozzi (strepitosa la sua partita, ancora una volta…) manca il rinvio n anticipo.

Tre punti d’oro, tre punti importantissimi, tre punti meritati, che permettono di continuare a sperare, di continuare a camminare e ad inseguire un traguardo importante. Soprattutto una vittoria che regala serenità, entusiasmo, convinzione nei propri mezzi: una vittoria d’autorità e di grande compattezza.
Avanti con coraggio verso i prossimi impegni con coraggio e determinazione.

domenica 11 marzo 2012

L’URLO DEL BONATE

5, 5 e poi ancora 5! Un Bonate finalmente tonico, quadrato, travolgente, immenso e spettacolare, schianta il Bonate Sopra B nel derby più atteso della stagione, in un San Giorgio Stadium gremito in ogni ordine di posti e davanti a un Kollettivo ritornato agli straordinari fasti di quel leggendario 1 dicembre 2007.
Mister Sala al rientro, carica i suoi come mai aveva saputo fare, senza paura di responsabilizzare ognuno, e dispone un settebello aggressivo e quadratissimo che deve fare a meno dell’uomo più in forma del momento, quel Luis che in cabina di regia stava facendo faville. Allora le chiavi del centrocampo e di tutto il gioco bonatese sono affidate a un “Re Leone” Natali determinato più che mai; “Pantera” Ivan, anche lui al rientro, garantisce classe sulla fascia sinistra, mentre a destra c’è tutta la sostanza del più azzeccato acquisto che il Bonate avrebbe potuto fare nel mercato di gennaio, quel Matteo “Sic” Pizzoni che in brevissimo tempo ha saputo diventare una colonna fondamentale dello schieramento bianco-azzurro. La difesa è imperniata sull’immancabile, superlativo Gozzi affiancato da Capitan Stefano, esaltato dalla bella prestazione della scorsa settimana condita da un gol di pregevole fattura. Al centro dell’attacco Visca è chiamato a prendere per mano la squadra per far dimenticare gli ultimi convulsi periodi. Sigilla lo schieramento il solito Vittorio a protezione della porta.
Si comincia tra il delirio e l’entusiasmo dei tifosi, e si vede subito che il Bonate ha una voglia potentissima di vincere questo derby, ma i primi minuti sono fatti di grandi schermaglie e determinazione da parte di tutti quelli in campo, con gli ospiti che vanno per primi al tiro con Bandieri, con la palla che sorvola la traversa. Visca risponde su punizione trovando la deviazione in corner della difesa, mentre Ivan, sempre da fermo, centra un palo clamoroso a portiere battuto. Sempre sull’asse Visca-Ivan arriva la prima occasione in movimento: sponda del bomber per il laterale e tiraccio sporco che finisce sul fondo.
La gara è spigolosissima e l’arbitro sceglie la linea dura, fischiando anche il minimo contatto, e così facendo riesce a tenerla in mano con grande autorità senza bisogno di mostrare cartellini (credo il miglior arbitraggio della stagione e uno dei migliori di sempre): questo fa sì che la maggior parte delle occasioni arrivi su tiri di punizione, come quando Gozzi dalla linea mediana con una traiettoria magica imbecca Ivan che da sottomisura manca il tocco decisivo.
Capitan Stefano, oltre ad arginare il pericoloso Paris, si spinge spesso a dare manforte agli avanti, e all’11° taglia l’area con un destro insidioso sul quale Natali è in leggero ritardo.
Gli ospiti si fanno vedere con una punizione di Coter respinta da Sic, la palla è ripresa da Bandieri sul cui destro Ivan è ben piazzato e di nuovo Coter, su disimpegno errato della difesa, si ritrova smarcato al limite e prova un diagonale insidioso sul quale Vittorio si distende e mette in corner, ma il buon momento degli ospiti è solo un fuoco di paglia, perché in campo è sempre Bonate: punizione insidiosa di Visca e Gualandris salva, e ancora Visca ci prova dal limite ma il tiro con effetto ad uscire si perde a lato di poco. Ancora Ivan ci prova su punizione ma il portiere respinge con i pugni, sulla palla si fionda Vica che prova la girata al volo ma è nettamente fuori misura.
Il gol è nell’aria e dopo una torre di Visca per Natali la cui volèe si perde alta, il Bonate sblocca: la punizione di Ivan è centrale, ma Della Chiesa sbaglia la presa e l’errore vale l’1-0 fin li meritato.
La reazione degli ospiti è tutta nei piedi di Cavagna che si fionda su una palla vagante ma spara male fuori, ma il finale di tempo è ancora all’insegna di un determinato Bonate: Visca torna a vestire i panni da “Earthquake”, parte da centrocampo in percussione tra quattro avversari e sfonda, trita, spacca, devasta: la sua discesa è un fiume in piena che travolge tutto e tutti e solo un’uscita disperata e perfetta di Della Chiesa sa arginare tanto strapotere, con la palla che finisce in corner e non è finita, perché dalla bandierina Ivan centra la traversa chiudendo un primo tempo da applausi.
La ripresa si apre allo stesso modo, con un Bonate arrembante e un Bonate Sopra B che non riesce a scuotersi: è Sic che sfonda a destra e centra per Visca il cui tocco da sottomisura è fuori di poco, come anche la punizione di Ivan un minuto dopo, mentre il 2-0 nasce da una verticalizzazione di Ivan per Visca che gira di sinistro un rasoterra letale.
Vittorio, fin qui poco impegnato, mette il suo sigillo sul pomeriggio bianco-azzurro respingendo una punizione di Coter, certamente il migliore degli ospiti, mentre sempre da fermo Gozzi, dalla propria metà campo, mette una gran palla in area avversaria sulla testa di Ivan, il quale spizza con astuzia e beffa il portiere portando i suoi sul 3-0.
Ancora Coter tenta di scuotere i suoi, ma Vittorio alza in corner, mentre un minuto dopo una punizione dal limite, pericolosissima, dello stesso mediano ospite costringe il portierone bonatese a una prodezza d’istinto che mantiene la sua rete inviolata e dà un ultimo colpo di mannaia alle speranze ospiti, anche perché pochi istanti dopo un immenso “Re Leone” Natali
conquista palla, allunga per Visca che punta il difensore, prima di scaricare ancora su Natali, il quale, con un tocco morbido da campione, supera i difensori pescando Ivan smarcato in area: il piatto del ritrovato “Pantera” vale il 4-0 per il tripudio dei tifosi.
Per gli ospiti è finita anche se tentano almeno la soddisfazione del gol della bandiera, con una punizione del solito Coter che sorvola la traversa e un paio di corner insidiosi che seminano il panico in area bonatese ma senza creare occasioni vere e proprie, mentre il Bonate, dopo una punizione di Visca parata a terra da Della Chiesa, arrotonda lo score con il pokerissimo di Ivan: sponda di Natali e destro a girare che si infila nel sette.
È un 5-0 che non ammette repliche.
In uno dei momenti più delicati della stagione e della sua intera storia, il Bonate sfodera una delle partite migliori di sempre: 5 gol realizzati, zero subiti (prima volta nel gruppo C), due pali, tante occasioni, pochissime subite, la gara sempre in mano, una grinta e una determinazione da tempi d’oro, una prova d’orgoglio eccellente e la dimostrazione di un gruppo
che quando sa stare unito diventa una macchina da calcio, compatta e solida. Il gioco di squadra: ecco la vera differenza vista in campo; l’assenza di bomber Rossi nelle file ospiti si è sentita proprio perché ha tolto loro l’unico riferimento di gioco, il punto fermo offensivo, e con Coter e Paris ben arginati la squadra si è sfaldata. Non così nelle file bonatesi, nonostante le assenze del già citato Luis, di Mapo e Leghi, oltre al lungodegente Berto: eppure il gioco non è mancato, pure in una partita molto spezzettata.Una sola squadra in campo, un solo gruppo di uomini che hanno lottato in ogni angolo, su ogni pallone e in ogni istante, ritrovando quella compattezza che da sempre è stata fondamentale per raggiungere ogni traguardo, ogni soddisfazione.
Adesso, con tre punti d’oro in più in classifica e un grande entusiasmo da gettare in campo, bisogna guardare avanti e tenere alta la tensione come oggi, in modo da risalire la classifica immediatamente, con la rabbia, l’umiltà, la determinazione e la coesione visti in campo in questo magico, indimenticabile derby.

sabato 3 marzo 2012

BONATE SPRECONE: UN PUNTO CHE NON SODDISFA

Sullo splendido sintetico di Olmo al Brembo il Bonate, chiamato a vendicare la sconfitta interna contro i Fratelli Calvi, sciupa malamente un vantaggio di tre reti e rischia addirittura di capitolare salvo poi acciuffare per i capelli un punticino all’ultimissimo secondo, come la scorsa settimana.
Con Mister Maurinho ancora appiedato dal giudice sportivo Mister Zem sceglie un centrocampo di sostanza con Natali, Luis e il confermatissimo Sic schierati da destra a sinistra, mentre la difesa è imperniata sul superbo Gozzi di questa stagione, affiancato da Capitan Stefano e protetta dietro a tutti dal solito Vittorio. Chiude lo schieramento Visca, centrale offensivo.
Ci prova subito Minuscoli da posizione defilata, dopo aver beffato Gozzi, ma Vittorio è attento, mentre un ispirato Luis ci prova due volte da fuori alzando troppo la mira: il Bonate c’è e Visca prova la percussione ben parato dal portiere in uscita.
La sfida è molto combattuta e le occasioni latitano: ci prova ancora Minuscoli, quasi da fermo e centra la traversa, mentre il dinamismo di Sic porta brividi ai padroni di casa e solo un’uscita disperata del portiere frena la sua azione caparbia e il rimpallo si perde a lato, ma sul ribaltamento di fronte Vittorio respinge in corner un insidioso diagonale.
Verso la metà della prima frazione, il Bonate sblocca la situazione: è Visca a scendere fino alla riga di fondo, centra per Natali che, quasi in caduta, tocca quel tanto che basta a mettere dentro l’1-0.
La reazione dei locali è veemente e porta subito al pareggio: Donazelli controlla, elude Capitan Stefano (un po’ distratto all’inizio salvo poi crescere con lo svolgersi della partita) e fulmina Vittorio con un diagonale preciso e potente: nemmeno due minuti e il Bonate è riacciuffato. Luis ci riprova su punizione ma la traversa gli nega il gol e sulla respinta Stefano prova il destro chiuso dalla difesa; il tempo si chiude con un tocco di testa da sottomisura di Donazelli che mette i brividi ma si perde a lato e sull’1-1 tutti a bere il te.
Il Bonate rientra il campo con un certo furore agonistico maturato negli spogliatoi e con Bobo al centro dell’attacco a sostituire Visca e la differenza si vede subito: punizione a due, tocco di Luis per lo stesso Bobo, fiondata di mancino nel sette e straordinario gol del 2-1 che diventa subito 3-1 grazie ad un eurogol di un ritrovato “Re Leone” che controlla e scarica di sinistro al volo dove Oberti non può arrivare.
Il Bonate vola e una punizione di Arizzi angolata ma lenta non può mettere paura a Vittorio mentre Capitan Stefano conquista palla in mezzo al campo e quando sembra che la stia per perdere di nuovo, con un guizzo, piazza una rasoiata a pelo d’erba che batte di nuovo Oberti per il 4-1. Sembra fatta, ma la partita è ancora lunga e i Fratelli Calvi non vogliono certo arrendersi: il rasoterra di Midali trova pronta la manona di Vittorio mentre la punizione insidiosa di Mostacchi è messa in corner dall’onnipresente Luis, ma dalla bandierina Midali con un tocco sporco da sottomisura mette dentro il 4-2 che riapre i conti, anche perché infonde coraggio ai suoi e spegne la luce in casa Bonate.
Ci prova Luis a scuotere i suoi: il suo taglio in area trova Bobo in leggero ritardo per la deviazione decisiva, ma sono sempre i locali a mettere i brividi: Vittorio respinge la volèe di Calvi e dal corner una trattenuta di Puma (in campo per Stefano) è punita con un penalty (l’ennesimo contro…) che Ambrosioni insacca spiazzando Vittorio e portando i suoi su un 4-3 che rimette definitivamente tutto in discussione. Ci sarebbe spazio per la replica bonatese, con un fallo su Bobo nell’area locale praticamente identico a quella che ha causato il rigore contro, un minuto prima, ma l’arbitro non è dello stesso avviso e caccia Zem colpevole di aver protestato in modo esagerato.
Ancora Luis ci prova su punizione ma Oberti è superlativo a sventare, mentre Mostacchi centra la traversa, anche lui con un tiro da fermo, ma il pareggio è nell’aria: una palla persa in modo banale sull’asse Sic-Luis dà il via all’azione in velocità che porta Midali a battere Vittorio con un diagonale preciso e sul 4-4 il Bonate vede antichi spettri ritornare impetuosi.
Dopo i brividi per un contropiede fallito dai padroni di casa la partita ha una svolta che sembra deciderla in modo inequivocabile: Natali scende il fascia e piazza un diagonale che trova la risposta difettosa di Oberti, sulla palla si avventano Bobo e Sic e proprio il laterale mette dentro ma l’abritro annulla per un presunto fallo di Bobo sul portiere e mentre i protagonisti della mischia sono ancora a terra i locali ripartono per un contropiede perfetto e letale chiuso da un tocco ravvicinato di Ambrosioni: è il 5-4 che ribalta la situazione e mette in ginocchio un Bonate che stava già assaporando tre punti d’oro e che invece si trova in un improvviso e profondo baratro.
Gli ultimi disperati minuti vivono di nervi tesissimi e le uniche azioni degne di nota sono una parata di Vittorio su diagonale di Cattaneo e un piattone inguardabile di un Puma, comunque generoso, ben smarcato da Natali.
Ma proprio quando ormai sembra finita ecco il prodigio: è ancora un superlativo Luis a proteggere la palla in mezzo al campo e scaricare un mancino d’oro, disperato e perfetto nell’angolino alla sinistra del portiere: 5-5 e triplice fischio finale.
Certamente per il Bonate si tratta di due punti persi, due punti importantissimi, quasi fondamentali nella corsa verso la salvezza; due punti che avrebbero permesso di accorciare la classifica proprio nei confronti dell’avversario odierno e che invece, per un lungo istante, è sembrato in fuga irraggiungibile.
Da salvare il fatto che per il secondo sabato consecutivo il Bonate ha saputo acciuffare il pareggio all’ultimissimo istante e sempre in trasferta, mantenendo, in questo girone di ritorno uno zero nella casella delle sconfitte. Inoltre la grinta vista in campo oggi (certamente un passo in avanti rispetto a sette giorni fa) fa ben sperare, come anche la tenuta atletica nei confronti di una squadra molto fisica.
Tra le note negative di certo i molti errori banali sempre pagati a caro prezzo e il fatto di non aver saputo “addormentare” la partita dopo essersi trovati in vantaggio di ben tre reti. In più non dimentichiamo che le ultime due partite erano scontri diretti per la salvezza e non averli vinti suonano un po’ di sconfitta perché obbligano a fare punti contro squadre teoricamente più forti nel prosieguo della stagione.
Su tutti credo sia giusto chiudere con il fare i complimenti a tutti, al di la del risultato: la grinta, la voglia, la rabbia agonistica e l’impegno visti in campo oggi sono senz’altro un buon segnale per le prossime sfide. Restiamo uniti e gettiamo in campo tutto quello che abbiamo: per il Bonate, per i tifosi, per la maglia…per noi.