Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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martedì 25 aprile 2017

ALTALENA TERNESE: UN PUNTO A TESTA E AVANTI A BRACCETTO


Determinazione, cuore, lucidità. Dopo un periodo poco brillante il Bonate è ospite di una Nuova Aurora Terno dal dente avvelenato dopo l’incredibile gara d’andata, nella quale un indomito Bonate aveva ribaltato una situazione che vedeva gli ospiti in vantaggio per 5-1 dopo un tempo, vincendo poi con un pazzesco 11-9.
Il finale nervoso non è stato dimenticato dai bianco-verdi che annunciano battaglia in campo e sugli spalti, ma la realtà dei fatti vedrà solo un grande striscione fuori e una partita equilibrata in campo. Addirittura il Bonate può mangiarsi le mani per aver sprecato un triplo vantaggio, ma ha poi saputo conservare un comunque positivo pareggio su un campo difficile.
Settebello quasi obbligato per il Bonate, guidato in panchina dal solo Mister Seba: Vittorio, Canarì e Stefano in difesa, Pasta in cabina di regia, Medici e Bonfa sulle corsie esterne e l’ex di turno Giorgio al centro dell’attacco.
La gara è bloccata dal gran caldo e dal notevole equilibrio, nonostante i locali sembrino più brillanti fisicamente: Pasta, il più propositivo dei suoi, ci prova subito di testa ma Bonalumi sbroglia, poi piazza una spettacolare bicicletta in area ma è respinto e anche dal limite la sua conclusione è parata. La Nuova Aurora Terno ci prova con Baratelli su schema da corner ma è fuori. A metà primo tempo arriva il vantaggio bonatese: rimessa laterale di Medici per la torre di Giorgio che pesca Pasta in area, il cui colpo di testa in tuffo si insacca.
La reazione locale è veemente e, dopo una sassata di Carlomagno sul quale Vittorio è bravo in due tempi, centra il pareggio in tre minuti: stavolta, però, Vittorio è indeciso su una punizione non irresistibile dal limite ed è 1-1. Passano altri tre minuti e la rimonta locale è completa: scambio al limite e Venuto, dopo aver bruciato Pasta, infila in diagonale nonostante il disperato tentativo di Vittorio.
Il 2-1 dei locali provoca una reazione orgogliosa del Bonate che prima sfiora il pareggio con Medici su indecisione di Bonalumi, poi infila il 2-2 grazie ad una punizione non perfetta di Bonfa ma che trova la papera del portiere e con la situazione di equilibrio si chiude la prima frazione.
Come all’andata, le grandi emozioni arrivano nella ripresa: Puma, in campo per Pasta, prova a chiudere con una puntata un pregevole scambio con Giorgio, ma senza centrare il bersaglio, poi Medici rischia grosso perdendo un pallone velenoso: grazie al cielo Bertuletti scarica centrale su Vittorio.
Medici si fa poi perdonare infilando tra una selva di gambe una punizione dalla tre-quarti per il meritato 3-2 bonatese. Meraviglia al minuto 13, quando Giorgio realizza il più spettacolare Non-Goal della stagione bianco-nero-blu: dopo una percussione solitaria partendo dalla linea laterale e accentrandosi, lascia partire un destro a incrociare di straordinaria bellezza che si stampa sulla traversa all’altezza del sette: applausi a scena aperta per lui ma niente gol dell’ex, non ancora…anzi, sul ribaltamento di fronte ci vuole un super Vittorio per sbrogliare la situazione.
Entra anche un precario Visca per Bonfa nell’ultimo quarto d’ora e subito costringe Bonalumi a respingere di piede, ma è un altro dei neoentrati a infilare il quarto centro bonatese: Mauro sostituisce uno straordinario Canarì e si avventa su un palla vagante al limite a seguito di un corner calciato male: il suo destro non lascia scampo al portiere ed è 4-2 che diventa addirittura 5-2 grazie, finalmente, al gol di Giorgio, bravo di testa a sfruttare un corner sul secondo palo.
Il Terno non ci sta e affonda i colpi con sempre maggiore decisione: Vittorio sventa con sicurezza su Venuto, poi Stefano chiude su Bertuletti, mentre Visca, in ottima girata dal limite, scarica alto il suo sinistro. Per il Bonate è l’ultima occasione: il forcing finale dei bianco-verdi di casa, più brillanti fisicamente, chiude il Bonate a protezione di Vittorio.
E’ ancora bravo Stefano a chiudere su Venuto, poi Pirola ci prova da lontano trovando l’imperfetta respinta di Vittorio che diventa un assist per Boci, bravo di testa a insaccare il gol della speranza.
Il Bonate, fin li bravo a non concedere punizioni da zone pericolose, si trova fischiati contro un paio di falli quantomeno dubbi, per non dire inventati, e da una di queste arriva il 4-5 con Venuto che sfrutta l’indecisione di Puma appostato sul palo, ma non è finita, perché arriva anche il 5-5 ancora da un fischio contestato dell’arbitro: stavolta è Pirola a trovare il varco giusto tra una selva di gambe.
Il Bonate non ne ha proprio più, e ci vuole un gran Vittorio per inchiodare la sfida sul pareggio: la sua parata su Bertuletti ci restituisce un “Tiger” decisivo come da troppo tempo non vedevamo.
Finisce quasi come all’andata, ma stavolta la rimonta dei padroni di casa non si completa: delusione per una Nuova Aurora Terno convita di fare un sol boccone dei bonatesi e bicchiere mezzo pieno per il Bonate, capace di fare risultato schierando una formazione molto rimaneggiata ma capace di lottare e soffrire, di aiutarsi e spingersi a vicenda, tutte qualità appartenenti alla squadra del Presidente Facheris, ma che nelle ultime settimane sembravano dimenticate.
Curiosità: su 10 reti realizzate in questi 60 minuti, solo due sono arrivate su azione, entrambe per i locali: un gol è arrivato sugli sviluppi di una rimessa laterale, due da corner e ben 5 su punizione. Bravura nello sfruttare le occasioni da fermo, ma anche molta distrazione nel subire simili situazioni.
Incredibilmente il Bonate continua a conservare il terzo posto, in coabitazione con gli stessi ternesi, ma guadagnando addirittura un punto sulle altre concorrenti, a dimostrazione di un campionato equilibrato e anche un po’ pazzo, nel quale i nostri ragazzi stanno dimostrando di essere sicuramente tra i protagonisti.

domenica 9 aprile 2017

SOPRA IL BONATE UN CIELO “GREY”


Un brutto Bonate finisce di nuovo KO e stavolta il tonfo fa male in modo particolare, perché arrivato al San Giorgio Stadium, dove fino a ieri, nonostante tutto, avevano fatto punti solo le prime due della classe.
I Grey Horse, vecchissima conoscenza ma molto rinnovati, si dimostrano squadra solida, poco incline allo spettacolo ma tremendamente efficace, e vincendo proseguono il loro momento d’oro.
La vittoria esterna dell’andata, condita da un’ottima prestazione, sembrava un buon punto di partenza per la banda di Mister Maurinho, che schiera un settebello quasi obbligato, con Vittorio tra i pali, Fede e Mauro in difesa, Pasta, Gerry e Stiven in mediana e Giorgio davanti a tutti.
Non sono ancora passati 10 secondi dal fischio d’inizio che Stiven ruba palla e si invola da solo ma il suo diagonale è fuori misura: peccato, forse si sarebbe assistito a una partita diversa.
Gli ospiti sembrano più pimpanti e Mauro deve sbrogliare una situazione intricata.
Spettacolo al 6° minuto, con Giorgio che aggancia al volo una gran palla ma poi il suo colpo di testa non può essere che debole: tutto molto bello ma inutile.
Colleoni piazza una fucilata dalla trequarti che esce di un soffio, poi Pedretti a rimorchio scarica su Vittorio, mentre la bomba su punizione di Pasta è parata in corner, ma il gol è nell’aria: Mauro provoca una punizione dal limite con un intervento sostanzialmente inutile e poi completa l’opera deviando la rasoiata di Pedretti quel tanto che basta per spiazzare Vittorio: 0-1 meritato.
Il Bonate va in confusione su un cambio di modulo avversario e fatica ad attuare le contromosse, rischiando, nel frattempo, il raddoppio ed è solo per l’imprecisione di Adriano Locatelli che il Bonate si salva: il suo piattone al volo da ottima posizione è completamente sballato.
Passata la paura i bianchi di casa si scuotono e, dopo aver sfiorato il pareggio con Stiven respinto dalla difesa, acciuffano l’1-1 grazie a un centro lento di Pasta che beffa il portiere grazie ad un astuto velo di Giorgio.
La sfida sembra nelle mani del Bonate che sfiora di nuovo il gol con la spizzata di testa di Giorgio ben parata da Cereda e con l’inzuccata troppo debole di Bonfa (in campo per Stiven), ma è solo un fuoco di paglia: Colleoni sgancia un missile radente sul quale Vittorio si supera, ma il portierone bonatese si addormenta poi, insieme a tutto il reparto difensivo, su un corner apparentemente innocuo e trasformato in gol da Adriano Locatelli: 1-2 e tutto da rifare e prima dell’intervallo si rischia addirittura di peggiorare ma Vittorio e Fede sbrogliano sullo scatenato Colleoni.
L’inizio ripresa, che dovrebbe mostrare un Bonate con la bava alla bocca, sembra invece un incubo, con gli ospiti che si permettono di sbagliare diverse occasioni contro una squadra in completa bambola: un paio di parate di Vittorio e un palo di Colleoni evitano che lo score diventi imbarazzante e alla prima occasione il Bonate, a sorpresa, pareggia: è un Mauro, artefice di un primo tempo da incubo, il sorprendente grimaldello per scardinare la difesa ospite: si guadagna una punizione sulla trequarti, prende con decisione la palla per calciare e piazza una sassata radente che si infila dopo aver sbattuto sul palo.
Potrebbe anche arrivare il vantaggio, ma il colpo di testa di Giorgio è sventato dal portiere, mentre Vittorio salva su diagonale troppo lento di Omar Locatelli. Il vantaggio arriva davvero, ma è quello degli ospiti: Maggioni scarica a rete, dritto per dritto, una punizione da lontano che incenerisce Vittorio.
Siamo a metà ripresa ed è il momento chiave della partita con il Bonate che sbaglia il pareggio mentre gli ospiti lo castigano: Giorgio, dopo aver scartato il portiere, perde il tempo per chiudere a rete e Cereda è bravo a recuperare; gol sbagliato-gol subìto, come spesso succede a questo Bonate: è ancora Maggioni che avanza indisturbato e da lontano pesca l’angolino dove Vittorio non ci arriva. 2-4 che è una sentenza.
Entra anche Visca, non al meglio, naturalmente, e prova subito a girarsi ma scarica centrale.
Vittorio salva su Pedretti e su Frigeni ma il protagonista in questo frangente è Cereda che salva su tutti i tentativi di Visca e di Giorgio. All’ultimo respiro arriva anche il 2-5 con Colleoni che scende verso il fondo, si accentra e appoggia in rete quasi indisturbato, nonostante la presenza di tutta la difesa bonatese.
Finisce con la quarta sconfitta nelle ultime 5 partite, forse la più amara perché maturata sul proprio campo e con una prestazione fatta di enormi disattenzioni, di un gioco che ormai latita da settimane, di una condizione fisica che sembra al lumicino (non è un caso che, derby a parte, si subiscano tanti, troppi gol nell’ultimo quarto di partita…), di alcuni interpreti che faticano a trovare grinta, determinazione e, forse, motivazioni. Il fatto che una rosa di 22 tesserati fatichi a trovare 10 elementi in condizioni decenti da poter mandare in campo, la sempre sparuta presenza agli allenamenti, la mancanza di fiducia nei propri mezzi e, soprattutto, in quelli dei compagni, sono tutti aspetti che devono far riflettere.
Nonostante questo periodo nero, il Bonate rimane al terzo posto in classifica, ma a distanza siderale dalla vetta e con le inseguitrici che ora sono li: ben due a pari e altre due a pochissima distanza. Certo, la classifica oggi è l’ultima cosa a cui pensare: bisogna guardare oltre e, dopo la pausa di Pasqua, provare a chiudere le ultime 4 sfide della stagione nel migliore dei modi, giocando con leggerezza e senza assilli, dimostrando prima di tutto a noi stessi che siamo qualcosa di più di quella squadra distratta e disunita che è scesa in campo oggi.

sabato 1 aprile 2017

BONATE SPUNTATO, LONGUELO SPIETATO


Un Bonate ancora convalescente ma ad organico ritrovato, si presenta sul campo della capolista con l’intenzione di proseguire sul cammino per rialzarsi al meglio. Il sintetico cittadino ha sempre e solo riservato amarezze al Bonate fin dal lontano 2002 (quando il campo era ancora una buca di fango) e la Libertas Longuelo vuole continuare la tradizione per fare un passo decisivo verso la promozione, solo sfiorata lo scorso anno.
Il settebello bonatese vede Vittorio tra i pali, Fede e Stefano in difesa, centrocampo con Pasta-Gerry-Stiven da destra a sinistra e Giorgio stoccatore centrale. I padroni di casa si mostrano subito veloci e potenti, supportati da uno strapotere fisico che mette in difficoltà il Bonate: i bianchi guidati per l’occasione da Mister Seba provano a capitalizzare la presenza di Giorgio che va al tiro dal limite ma la palla sbatte su Stiven, mentre dall’altra parte Vittorio è chiamato in causa in un paio di circostanze su tentativi coraggiosi.
Il portierone bonatese si dimostra attento e presente, rispondendo da campione alle critiche piovute dopo le ultime prestazioni sconcertanti, ma non può nulla sul diagonale di Bomber Fabbri: l’attaccante di casa prende una frazione di secondo a Fede e non perdona portando i suoi sull’1-0.
Il Bonate ci prova, riesce a non subire troppo anche grazie a un monumentale Fede ben supportato dal sempre preciso Stefano, e prova a pungere: è Gerry a far gridare al gol, con una meravigliosa volèe dalla mediana che sbatte sulla traversa a portiere battuto.
Con Vittorio attento e preciso sugli affondi della Libertas e Gerry a dominare il centrocampo, il Bonate prova a restare in partita ma non è preciso né fortunato: la punizione da lontano di Gerry mette in crisi il portiere che si salva in corner, poi il numero al limite di Stiven si chiude con un diagonale troppo debole, e ancora Pasta da lontano è deviato in corner, mentre Medici, dentro per Stiven, ha un buono spunto ma è chiuso dal portiere.
Il Bonate non sfonda e nel recupero del primo tempo subisce il 2-0 con un destro dal limite che non lascia scampo a Vittorio: peccato, perché il tutto è nato da un pallone non spazzato in area.
Nella ripresa i locali abbassano il baricentro, giocando con due difensori fissi e lasciando un solo attaccante: sembra il remake del secondo tempo del derby, ed esattamente come in quell’occasione, il Bonate, pur tenendo il pallino del gioco e spingendo di continuo non riesce mai a calciare in porta.
Non una sola occasione chiara da gol riesce a creare la banda di Mister Seba, nonostante una serie di sostituzioni e di cambi di modulo continui, ma almeno riesce a non regalare opportunità agli avversari, almeno per 20 minuti.
E’ infatti il minuto 21 della ripresa quando una punizione-show del solito Fabbri regala ai suoi il 3-0 che taglia definitivamente le gambe del Bonate, che prima della fine incassa anche il quarto e il quinto gol in altrettante ripartenze dei locali.
Finisce 5-0 per la capolista, un risultato troppo ampio per quanto visto in campo, al netto del fatto che la vittoria dei locali è stata più che meritata: ora, dopo aver perso lo spareggio della scorsa stagione, con questi tre punti la Libertas compie un passo forse determinante verso la promozione.
E il Bonate? Paradossalmente, con tre sconfitte nelle ultime 4 partite (con ben 24 gol subiti), si potrebbe parlare di una squadra allo sbando, o quantomeno in grave difficoltà, eppure si sta ancora parlando della terza in classifica, in un campionato assurdo. L’incredibile è che ad oggi la salvezza del Bonate non è ancora matematica e questo dovrebbe far riflettere, come anche il fatto che il secondo miglior attacco del campionato oggi, come due settimane fa, ha costruito una penuria di occasioni da gol vere.
Altro dato da tenere in considerazione: la difesa bonatese è la peggiore del campionato, ad eccezione di quella dell’Osteria Risico ultima in classifica.
Qual’è il vero Bonate? Dove potrà arrivare? Saprà difendere il terzo, dignitosissimo posto? Dovrà guardarsi alle spalle? Le 5 partite che dovrà affrontare da qui a fine campionato, daranno tutte le risposte, a partire dalla complicata sfida ai Grey Horse di settimana prossima.
 

domenica 26 marzo 2017

CUORE E UMILTA’: IL BONATE RISORGE


Dopo due sconfitte, pesanti in modi diversi, arrivate nel punto più alto della stagione, un Bonate incerottato, acciaccato e risicato, conquista tre punti importanti e ritorna a correre, grazie ad una prestazione di cuore e umiltà, da vera squadra, da gruppo che ha ancora qualche storia da raccontare.
Settebello inedito per Mister Maurinho, con Stiven e Puma esterni, Fede e Stefano in difesa e Giorgio puntero offensivo; al loro posto Vittorio tra i pali e un precario Natali in cabina di regia.
I primi minuti non sono positivi per il Bonate che forse deve ancora scrollarsi di dosso alcune delle ombre calate sulla squadra negli ultimi 120 minuti di stagione, con una tremenda rumba subìta dalla Dinamo Tassino e una bruciante sconfitta in uno strano derby: sono più propositivi gli ospiti, la compagine del Mazzoleni “C”, terzultima in classifica e alla disperata ricerca di punti salvezza.
Facchinetti ci prova da fuori con un sinistro a giro che manca di poco il bersaglio, ma Dadda, da lontano, indisturbato, centra l’angolino dove Vittorio arriva in colpevole ritardo: 0-1 e Bonate in bambola.
Ci vogliono ben 8 minuti per vedere una prima conclusione a rete dei padroni di casa, ma il destro di Giorgio è a lato. E’ un po’ una scossa: i locali crescono, pur rimanendo piuttosto confusionari: lo stesso Giorgio mette una sponda d’oro sui piedi di Puma che si gira bene ma scarica sul portiere, poi il bomber di via Pellico manovra al limite, appoggia a Stiven che piazza in rete di giustezza con un destro sporco ma efficace l’1-1.
Gli ospiti si spengono e il Bonate sale in cattedra con il crescere di “Re Leone” Natali: percussione di Giorgio in fascia destra e centro prezioso per il solito ben appostato Stiven che non perdona e fa 2-1, ma dopo una rasoiata centrale dell’indiavolato Giorgio troppo centrale arriva, a sorpresa, il pareggio ospite, con una punizione di Facchinetti che sorprende un non impeccabile Vittorio.
Il Bonate non ci sta e si riversa nell’area ospite e, dopo una bomba di Natali deviata in corner da Gervasoni, al termine di un’azione tambureggiante dei bianchi di casa, Puma si trova nella posizione perfetta per insaccare ma sapendo del piede caldo dello Stiven odierno, preferisce servirlo  e il numero 16 non sbaglia: tripletta per lui e 3-2 meritato.
Prima dell’intervallo c’è spazio ancora per un brivido in seguito a una palla persa da Natali, ma anche per il 4-2 grazie alla spizzata di testa di Giorgio su punizione calciata direttamente da Vittorio. Giorgio vorrebbe concedere il bis, ma la sua girata di potenza è salvata con bravura e fortuna da Pellegrini.
La ripresa si apre con il 5-2 che taglia le gambe agli avversari: è Re Leone a scaricare in rete di potenza una punizione dal limite, poi lo stesso Natali verticalizza per Federico “Veleno” Medici, in campo nel finale di primo tempo al posto di Puma: il talentuoso esterno di Filago non ci pensa due volte e piazza un diagonale imprendibile per il 6-2.
Il Bonate sembra rallentare e gli ospiti ne approfittano: prima è Facchinetti a tentare il diagonale trovando sulla sua strada un superlativo Vittorio, poi ci prova Cerea a chiudere un lungo assalto con una rasoiata beffarda che regala ai suoi il 6-3.
E’ di nuovo Medici a suonare la carica a metà ripresa: la sua punizione a giro sorprende Pellegrini per il 7-3 che diventa 8-3 grazie alla doppietta di Natali, bravo a recuperar palla su punizione avversaria, scambiare con Giorgio e infilare a rete con un diagonale letale.
Con 5 reti di vantaggio e la partita saldamente in mano, il Bonate rallenta davvero, anche perché esce acciaccato Natali e Giorgio, toccato duro, stringe i denti ma non punge più.
Il Mazzoleni “C” si dimostra squadra modesta ma combattiva, e fino alla fine prova a ridurre lo score, soprattutto con Cerea, certo il migliore dei suoi: prima costringe Vittorio a una parata complicata in due tempi, poi si produce in una splendida rovesciata che sbatte sulla traversa ma gli fa meritare applausi a scena aperta ed è sempre lui a infilare il gol dell’8-4 che fissa lo score finale:  in realtà la conclusione ravvicinata dopo lo scambio con Facchinetti, batte Vittorio solo perché sporcata dalla deviazione sfortunata di un comunque positivo “Canarì” Fede.
Dopo una vittoria strepitosa che l’aveva proiettato in vetta, dopo la rovinosa caduta contro la Dinamo Tassino, dopo la brutta sconfitta nel derby, dopo una settimana tribolata, con la necessità di scendere in campo in formazione rimaneggiata da squalifiche, infortuni e impegni vari, il Bonate aveva bisogno di capire chi fosse veramente, quale fosse la sua dimensione e quali gli obbiettivi veri di questo campionato.
Ebbene, le risposte sono arrivate in un modo quasi inaspettato: con l’umiltà che forse era stata un po’ dimenticata, con lo spirito di gruppo che l’eccessivo nervosismo aveva minato, con il cuore che ha permesso di stringere i denti anche agli acciaccati e ha “costretto” a tirare la carretta ai pochi disponibili, con lo spirito di sacrificio che mette in campo chi, chiamato a scendere in campo per pochi minuti, lo fa con serietà e impegno per il bene della squadra.
Tutto questo al netto della qualità della squadra affrontata, certo non tra le migliori: volenterosa e discreta, ma non irresistibile; è anche vero che le ultime della graduatoria hanno sottratto numerosi, importanti punti al Bonate di quest’anno, quindi non era certo una partita scontata.
Questa è davvero la strada giusta: non si sa dove potrà portare…per ora godiamoci il terzo posto in solitaria e il secondo miglior attacco. Sabato, sul campo della capolista, la lanciatissima Libertas Longuelo dalla miglior difesa del girone, proveremo a toglierci ancora qualche soddisfazione in più: l’importante sarà affrontare la partita con la stessa mentalità.

sabato 11 marzo 2017

LA SOLITA VERTIGINE: BONATE TRAVOLTO E UMILIATO

Dopo la grande prestazione di settimana scorsa, e come accaduto troppo spesso quest’anno, ecco la prestazione sconcertante, il baratro incredibile nel quale tutta la squadra affonda senza un vero perché, il vortice che risucchia tutte le energie di un Bonate completamente spento.
La Dinamo Tassino ha dimostrato ancora una volta tutta la sua forza, stravincendo la partita con 12 gol, tre pali, numerose occasioni e solo qualche svarione per offrire un minimo di senso allo stare in campo del Bonate, neo capolista per soli 60 minuti e subito scivolato tra le vertigini della vetta.
Fare la cronaca di una partita simile penso che sia come sparare sulla Croce Rossa: troppo brutto il Bonate per essere vero, troppo assente per poter infierire…vediamo di raccogliere alcune immagini per raccontare questo deprimente pomeriggio.
La prima immagine è il silenzio: quell’imbarazzato silenzio che governava lo spogliatoio dei rossi di casa, di solito così pieno di risate, urla, schiamazzi e bestemmie. Per diversi minuti non volava una mosca, forse perché non c’era niente da dire, ma solo da pensare e l’immagine è stata veramente triste. Sembra strano partire dalla fine, ma è la cosa che più mi ha impressionato.
La seconda immagine è il primo quarto d’ora dove, dopo un paio di tentativi del Bonate arginati senza problemi da Aitabbou, gli ospiti firmano tre reti in scioltezza con Martina, Rocha e Gyamfi, sfruttando il passo lento e insicuro di tutto il settebello bonatese. Questo è stato il primo segnale di come il Bonate non sia mai veramente sceso in campo.
La terza immagine è relativa al primo tentativo di reazione bonatese: Visca tocca sporco da sottomisura infilando l’1-3 ma dopo nemmeno un minuto Gyamfi prende palla sulla mediana, se ne va da solo completamente indisturbato, ridicolizza Vittorio e infila un umiliante 1-4.
La quarta immagine è quella dell’intervallo dove, sul 2-4 grazie a Natali che sfrutta una sponda di Giorgio, il Bonate tenta di riordinare le idee, uscendo dallo spogliatoio con la voglia di rimontare, ma l’impressione è che oggi manchi la concentrazione. Di fatto, in  poco più di 10 minuti, invece di rimontare, il Bonate si scioglie completamente incassando 4 reti con Rocha, Guidetti, di nuovo Rocha e Gyamfi, senza contare due pali e un paio di parate di Vittorio.
La quinta immagine è il momento di riscossa a metà ripresa, con tre gol in tre minuti di Giorgio, Natali e Gerry a portare lo score sul 5-8, ma è anche l’unico e ultimo barlume di presenza in campo del Bonate.
La sesta immagine è il gol che, in pratica, chiude la contesa: Fede rimane a terra dopo un contrasto che ha provocato un corner: passa un minuto buono, mentre viene “medicato”, si rialza e la partita può ricominciare; gli ospiti sono piazzati con due uomini sulla bandierina e uno sul vertice opposto dell’area, mentre i rossi di casa sono fermi a centro area: i due sulla bandierina scambiano palla indisturbati e sempre con tutta la serenità del mondo vanno a chiudere con il 5-9 ad opera di Ocoro. Esempio lampante di come la concentrazione, persino nel momento migliore del Bonate, non sia mai scesa in campo.
La settima immagine è relativa a una parola che, senza rendermene conto, ho scritto decine di volte negli appunti per scrivere questo pezzo e che qui ho cercato di limitare: “Indisturbato”. Quasi tutti i gol ospiti sono arrivati da giocatori che hanno potuto controllare, avanzare, passare la palla, calciare, in modo spesso completamente indisturbato, liberi di fare tutto con grande facilità, persino gli ultimi tre gol ad opera di Guidetti, Maffeis e il solito Rocha, senza contare il terzo palo centrato da Maffeis.
L’ottava immagine è il numero 12: mai il Bonate aveva incassato tanti gol in casa, nemmeno nel primo disastrato anno fatto di goleade continue, neppure affrontando squadroni del Gruppo A, nemmeno nel disgraziato anno della retrocessione dal Gruppo B. La Dinamo Tassino è un’ottima squadra, una compagine che può solo perdere da sola questo campionato, un gruppo che può schierare alcuni talenti sprecati per la nostra categoria, ma cedere senza mai trovare il bandolo della matassa, specie dopo la prestazione di cuore e carattere di 7 giorni fa, è una colpa esclusiva del Bonate, anche perché, forti finchè si vuole, ma prima di oggi eravamo davanti noi avanti di un punto, eravamo noi la capolista e come tale dovevamo lottare.
La nona immagine si chiama futuro e ha un nome specifico, un nome che dovrebbe darci la carica per ripartire subito: River Rangers. I “cugini” sono reduci, dopo un avvio di stagione disastroso, da 10 vittorie consecutive che li hanno proiettati a solo due punti da noi, vicinissimi alla vetta ed esaltatissimi per la rimonta in corso. Se saremo abbastanza maturi e uniti, se trasformeremo la delusione in furore agonistico, se sapremo ritrovare quell’amalgama che oggi non si è proprio vista, la partita di oggi, la lezione che gli avversari ci hanno rifilato, potrà essere una scossa positiva in vista del derby e potremo capire quale è il vero Bonate: se quello perfetto della sfida all’Oratorio San Giuseppe, o quello fragile di Hakuna Matata, o quello brutto ma efficace di Osteria Risiko, o quello grintoso e rabbioso di Sforzatica, o quello evanescente di oggi.
La Decima e ultima immagine è un piccolo aspetto positivo: pur in una sconfitta devastante il Bonate non si è mai abbandonato al nervosismo (i negativi potrebbero pensare che era talmente anestetizzato da non essere nemmeno in gradi di reagire…), a scene penose come certe viste troppe volte, e ha avuto la lucidità di tributare agli avversari i giusti riconoscimenti per una vittoria meritata e mai in discussione; inoltre si sono anche evitati inutili cartellini, il che, visto la situazione dei diffidati, non è secondario: poter evitare inutili squalifiche in una partita compromessa per essere al top alla prossima è, comunque, un buon segno.
In una giornata così, dove tutta la squadra meriterebbe un 2 pagella (di fiducia), non è pensabile valutare i singoli; ritengo doveroso, però, senza dare voti né pagelle, segnalare alcuni top e flop: sicuramente il top di giornata è stato Gerry, entrato a inizio ripresa, capace di giocare con ordine, chiudere sulle ripartenze, andare al tiro (e al gol) con maggior costanza ed efficacia di altri. Tra i flop, invece, si può indicare Vittorio: “Tiger” oggi non ne ha presa una (poche cose buone per lui…) e, fatta salva la bravura degli avversari, spesso non ci ha nemmeno provato; apparso distratto e per niente reattivo, anche per lui una giornata-no: capita, dopo averci salvato le chiappe centinaia di volte…
Adesso l’imperativo è: dimenticare le cose negative, imparare dagli errori e voltare pagina, perché la sfida ai River è già cominciata!

sabato 4 marzo 2017

BONATE DI SCIABOLA E FIORETTO


Freddo, pioggia e vento infame non fermano la corsa del Bonate, nemmeno sul campo della capolista in uno scontro al vertice davvero poco pronosticabile a inizio stagione. L’USO Sforzatica B dal dente avvelenato per la clamorosa goleada rimediata al San Giorgio e capolista con tre punti di vantaggio sull’accoppiata composta dalla Libertas Longuelo e, appunto, dai bianchi di Bonate, si presenta con la voglia di allungare il passo, ma il Bonate di oggi, reduce da un paio di prestazioni piuttosto sottotono, non ha alcuna intenzione di mollare la presa sul campionato.
Assenti sia Mister Maurinho che Seba, il Bonate si affida ad un “Uomo Solo Al Comando”, quel Pizzo che ormai è una figura imprescindibile per questo gruppo: il suo settebello prevede Vittorio tra i pali, Mauro e Capitan Stefano (di nuovo con la fascia al braccio dopo anni) in difesa, il rientrante Gerry in cabina di regìa, Giorgio e l’acciaccato Pasta sugli esterni e Visca davanti.
Pronti via e si capisce subito che sarà una battaglia nella quale l’arbitro non ci capirà molto: fortunatamente le sue strampalate decisioni non saranno decisive per il risultato finale. E’ subito Visca a sbloccarla, dopo nemmeno due giri di lancetta: si libera del suo marcatore e fulmina a rete in diagonale un mancino che si insacca dopo aver sbattuto sul palo.
La reazione dei locali è furente e il Bonate capisce subito quali saranno i due grandi leit-motiv del pomeriggio: le sceneggiate dei locali in cerca di punizioni, rigori ed ammonizioni, ma soprattutto gli schemi dei locali che prevedono sempre e immancabilmente che la palla arrivi ad Agazzi, il quale, in qualsiasi angolo si trovi, a qualsiasi distanza dalla porta, prova la conclusione.
Bloccato lui si bloccano le manovre locali e infatti Pasta lo argina alla grande e quando le sue conclusioni arrivano verso la porta bonatese trovano sempre le respinte dei difensori o l’attenzione di Vittorio.
Meno attento è l’arbitro, che concede un rigore ai locali per un fallo di Mauro, ma in realtà il difensore era stato strattonato dall’avversario: tant’è, i locali pareggiano e spingono nei minuti successivi in cerca del vantaggio.
In verità non creano grosse opportunità: qualche mischia e qualche tiro da fuori ben controllato dalla difesa e le due volte che la palla arriva a centrare lo specchio della porta si stampa sui legni. Invece il Bonate di oggi è cinico e anche un po’ fortunato: sul corner calciato non benissimo, Mazouz esce male deviando la palla che sbatte sul ginocchio di un ben piazzato Giorgio e finisce in rete in modo rocambolesco per l’1-2 che premia il Bonate.
Il copione della partita non cambia, se non che aumentano i colpi proibiti, le sceneggiate e i momenti di tensione che rendono la partita non bella ma più che combattuta. Nel finale di primo tempo arriva addirittura il terzo gol dei bianchi con una perla di Visca: controlla al limite, arretra di qualche passo sul pressing di due difensori, si libera di potenza di entrambi e fionda in rete un gol di rara bellezza.
Nel secondo tempo il Bonate sale definitivamente in cattedra e con un quarto d’ora di straordinaria forza ed efficacia travolge gli avversari che, al contrario, spariscono dal campo: il 4-1 è opera di Giorgio con un diagonale in girata, poi è Visca che, innervosito dalle scorrettezze del suo marcatore, scarica a rete tutta la sua forza con un diagonale sul primo palo che annichilisce Mazouz e porta lo score sul 5-1.
I locali, forti dell’orgoglio della capolista, tentano una reazione ma la difesa bonatese, tra l’altro il reparto più in emergenza della squadra, regge bene, sorretta da una linea mediana pronta al sacrificio con Natali (che ha rimpiazzato già nel primo tempo un Gerry nervoso e oggetto delle provocazioni avversarie) e Fede Medici (subentrato a un sofferente ma sempre gigantesco Pasta). Ci vuole un altro rigore per rimettere in gioco i padroni di casa, ed è sempre Mauro che affonda l’avversario: Agazzi batte Vittorio e sul 5-2 l’USO Sforzatica crede nella rimonta, ma dopo un paio di minuti Giorgio si libera in area e calcia male ma il portiere si produce in una papera clamorosa ed è 6-2. Il break dei locali era solo un episodio in un tratto di partita spettacolarmente in mano al Bonate: è “Re Leone” Natali a inchiodare il coperchio sulla bara della capolista: prima scarica una punizione da lontano, velo di Giorgio e Mazouz è battuto, poi sempre da fuori area arriva una conclusione velenosa sulla quale Franchini, in completa confusione, si produce in un intervento goffo che beffa Mazouz.
Sull’8-2, con ancora un quarto d’ora da giocare, Pizzo offre un po’ di minuti a Puma (per un applauditissimo Stefano) e a Stiven (per un positivissimo Giorgio): l’assetto della squadra ne risente e il Bonate soffre più del dovuto, offrendo opportunità ai mai domi locali che con un paio di reti rendono meno amara la loro sconfitta, ma l’8-4 con il quale il Bonate espugna il campo della capolista è più che eloquente, frutto di una squadra che non ha rifiutato la battaglia, affrontandola con la sciabola e il fioretto, giocandola davvero da squadra, coesa e compatta.
Il calendario non fa sconti né offre respiro, specie in un campionato come questo così disperatamente equilibrato: finito uno scontro al vertice eccone subito un altro all’orizzonte, visto che il Bonate, che oggi si è issato in testa alla classifica, seppur in coabitazione, ospiterà al San Giorgio Stadium l’agguerrita Dinamo Tassino, staccata di un solo punto e più che mai in corsa per una seconda promozione consecutiva.
Godiamoci questa vittoria importante ma pensiamo da subito che la prossima sfida sarà altrettanto importante, confidando che i ragazzi non soffrano troppo di vertigini e che sappiano mantenere questo spirito il più a lungo possibile.
 

domenica 19 febbraio 2017

UN PO’ TROPPO “SENZA PENSIERI”: KO UN BRUTTO BONATE


Dopo la brillante prestazione di 7 giorni fa e al vertice di un periodo molto positivo il Bonate si scioglie miseramente sul sintetico di Villa D’Adda, tana dell’Hakuna Matata dall’attacco spumeggiante, come già visto nella gara d’andata.
Settebello simile a quello di settimana scorsa ma con Puma per l’acciaccato Espo e il rientrante Mauro per Stefano, ma i risultati sono ben diversi: un primo tempo inquietante da parte dei rossi di Mister Maurinho che si mostrano subito molli, distratti e disuniti.
In realtà l’inizio è piuttosto noioso da parte di entrambe con la sfida che vive un sussulto verso il 5° minuto: Vittorio alza in corner una sassata di Tasca e poi salva con un guizzo su pregevole colpo di tacco da sottomisura e sul contropiede di Giorgio, Pasta manca il tap-in da buona posizione.
Cavadini fa vedere tutta la sua classe con un sombrero di tacco a liberarsi chiuso da un diagonale fuori misura, ma per sbloccare ci vuole un errore di valutazione di Vittorio su fendente da lontano di Tasca: la smanacciata è inguardabile e Cavadini si lancia sul pallone spedendolo in rete.
Passano due minuti e i locali raddoppiano con un diagonale a difesa immobile e sul 2-0 sembra chiaro che per il Bonate non è giornata, anche perché il primo brivido verso la porta avversaria è una punizione di Pasta che si stampa sulla traversa.
Il finale di primo tempo è più movimentato: Pasta centra il suo secondo legno su punizione, sulla respinta Giorgio scarica sul portiere e sulla respinta Visca non perdona per il 2-1 ma la partita non è riaperta, anzi, i locali si portano sul 3-1 in meno di 60 secondi, con una sassata diagonale di Cavadini da posizione impossibile che incenerisce Vittorio. “Tiger” prova a riscattarsi sventando su Tasca, mentre Pasta allarga troppo il diagonale su prezioso contropiede; non sbagliano invece gli oro di casa che con Tasca approfittano dell’ennesima dormita collettiva e si portano sul 4-1.
La prima, deprimente, frazione si chiude con Visca che, prima, manca il tocco decisivo da buona posizione, poi si vede parare una punizione dalla sua mattonella.
La ripresa si apre con Stefano, Gerry e Medici in campo per Mauro, Pasta e Puma e il Bonate riversa in campo una maggior rabbia: peccato solo che la rabbia senza concentrazione non porti troppi benefici.
Stefano si presenta con una “scialuppa” da lontano che regala un brivido, ma sulla punizione dal limite Zavattiero, di potenza, firma il 5-1.
La reazione del Bonate è veemente: Visca e Giorgio non riescono a chiudere una mischia furibonda in area, poi Federico “Veleno” Medici effettua un gran numero in fascia chiuso con un diagonale strepitoso per il 5-2 che, dopo un palo colpito da Gerry (terzo legno di una giornata disgraziata) in carambola con un difensore, diventa 5-3 con una punizione dello stesso Gerry scaraventata in rete con rabbia e precisione.
Sembra il preludio a una delle incredibili rimonte a cui il Bonate ci ha abituato lungo gli anni, ma stavolta, in pratica, la foga del Bonate si chiude qui, anche perché un minuto dopo Zavattiero sfrutta una sponda di Cavadini per mettere dentro il 6-3 facile facile.
Vittorio salva su contropiede innescato da una palla persa da Gerry e sempre il mediano di Strozza, croce e delizia della giornata bonatese, conclude male un interessante contropiede. Non sbaglia, invece, Tasca con una punizione da distanza siderale: in realtà il tiro è angolato ma lento e sfrutta il velo di Zavattiero e l’ennesima dormita della difesa bonatese per concretizzare il 7-3.
Prima del triplice fischio, in un finale nervoso e ricco di inutili battibecchi, c’è spazio per il 7-4 infilato da Giorgio con un missile da fuori area, per una percussione di Gerry chiusa da una conclusione centrale e non irresistibile e per l’espulsione dello stesso Gerry per doppia ammonizione, piuttosto severa ma giusta secondo il metro di giudizio dell’arbitro, anche se maturata “grazie” ad una sceneggiata di Tasca.
Deciso passo indietro del Bonate, troppo distratto e disordinato: troppo brutto per essere vero, capace di giocare non più di 10 minuti su 60, nervoso e irritante.
Nessuno si salva in questo sabato che segna una battuta d’arresto imprevista contro una squadra ottima tecnicamente e che, nonostante fosse una delle compagini più “vecchie” mai incontrate, ha saputo persino mostrare una brillantezza atletica migliore.
Vittorio ha incassato gol più “da Omarone” che da “Tiger”, Fede con la testa in curva, Mauro in imbarazzo per tutto il primo tempo, Pasta spesso fuori posizione, Giorgio la brutta versione del bomber di 7 giorni fa, Puma mai in partita, Visca troppo solo e nervoso, Stefano volenteroso ma abulico, Gerry con un rendimento da montagne russe, Medici impalpabile e con un solo guizzo degno di nota. Anche lo staff tecnico non è esente da colpe, non essendo riuscito a mandare in campo la squadra al meglio e non essendo riuscito a correggere l’inerzia del match.
Insomma, la partita non è stata preparata nel modo giusto, a partire dagli impegni settimanali ed è un peccato, dopo essere arrivati addirittura a un passo dalla vetta e al culmine di un periodo ben affrontato.
Come è abitudine su queste pagine esaltare i momenti epici, le giocate importanti, le prestazioni positive anche dei singoli, sembra giusto rimarcare i limiti e gli errori anche dei singoli, confidando che tali osservazioni siano uno sprone per migliorare, un punto da cui partire per tornare ad essere quel Bonate che sa vincere e convincere, sa mettere sotto gli avversari, sa esaltare i tifosi.
Ora, senza fare drammi, bisogna rialzarsi subito, a partire da due allenamenti fatti bene in settimana, recuperando concentrazione, attenzione, forma fisica, entusiasmo…e sabato al San Giorgio Stadium ci si potrà aspettare una pronta ripartenza.

domenica 12 febbraio 2017

OTTOVOLANTE BONATE SEMPRE PIU’ IN ALTO

Dopo un girone d’andata altalenante ma chiuso alla grande, al San Giorgio Stadium va in scena la prima giornata di ritorno tra il Bonate padrone di casa e l’Oratorio San Giuseppe di Dalmine, sconfitto alla prima giornata dopo una gara combattuta e risolta all’ultimo respiro da un guizzo di Gerry.

Viste le numerose assenze Mister Maurinho schiera una formazione a trazione anteriore, con Visca in attacco, Espo e Giorgio sugli esterni e Pasta in cabina di regia; dietro, oltre all’immancabile Vittorio tra i pali, affiancato a “Canarì” Fede sempre più padrone della retroguardia bonatese, ecco il ritorno da titolare di Stefano (non più Capitano, ma sempre “Il Capitano”) dopo tempi immemorabili.
La tattica bonatese offre subito i risultati sperati: dopo soli due minuti una verticalizzazione di Giorgio per Visca permette a “Earthquake” la sponda su Fabri che avanza indisturbato e fulmina Salini per l’1-0.
Il Bonate è padrone del campo e gli ospiti non riescono mai a impensierire Vittorio: al 6° Giorgio viene affondato in area e si guadagna un penalty che trasforma con il brivido per il 2-0.
Il break degli ospiti, innervositi dal rigore contro, porta solo a una punizione dal limite sulla quale Vittorio è impreciso e salvato da un Fede sempre attento, ma quando il Bonate prova ad attaccare è incredibilmente letale come al 9° quando Cap sale imperiosamente e pesca Giorgio che apre per lo smarcato Visca: per il bomber bonatese è un gioco da ragazzi infilare il 3-0.
La partita sembra già finita con il Bonate che fallisce alcune ottime occasioni per rimpolpare lo score e gli ospiti che provano a dare utilità alla loro trasferta odierna: Cap prova la percussione ma è chiuso da Benaglia, poi Bertelli tenta il diagonale sul quale Papini manca per un soffio il tap-in, Visca piazza una volèe da applausi con il pallone che esce di un soffio poi Giorgio è chiuso da Salini con la palla che arriva a Cap da ottima posizione ma il suo destro si perde fuori dal bersaglio grosso.
La partita è divertente, fatta di molte azioni e, per una volta, ben arbitrata: Papini si gira da sottomisura ma è fuori di nulla, Vittorio salva su percussione di Pellizzoli poi Ferrara spara sul portierone bonatese dopo una percussione solitaria mentre dall’altra parte Salini salva sulla punizione di Pasta.
E’ il 23° quando gli ospiti finalmente raggiungono il gol grazie ad una splendida volèe di Ceresoli che beffa Vittorio, ma più che un gol per riaprire la partita, il 3-1 diventa il canto del cigno ospite: Gran girata di Visca ben parata da Salini, dal corner di nuovo Visca ha l’occasione per infilare ma la sua inzuccata a porta spalancata si perde sul fondo, poi Giorgio, ben smarcato da una sponda dello scatenato Visca, tocca in anticipo sul portiere ma è troppo debole e viene salvato sulla linea.
Sponda di Visca e conclusione di Giorgio: è un mantra dell’attacco bonatese del primo tempo e alla fine matura anche il 4-1 quando Giorgio non perdona in diagonale. Prima dell’intervallo c’è spazio anche per un diagonale di Espo sventato da Salini.
La sfida, in pratica, si chiude qui: il secondo tempo è un monologo esaltante dei rossi di casa che spazzano via gli ospiti sotto una grandine di azioni e, soprattutto con uno scatenato Giorgio, rimpolpano il bottino infilando una clamorosa goleada.
Già dal 2° minuto l’11 di casa infila con una gran girata il 5-1, poi cicca di testa su ottimo corner ma, ancora, dopo un fendente di Cap alzato in corner, non sbaglia quando, raccogliendo una respinta di Salini su inzuccata di Visca scarica a rete il 6-1.
Arriva anche il 7-1 grazie alla fiondata dalla linea mediana di Fede che, beffando il portiere, corona una partita eccellente con il suo primo centro in maglia CDM.
Il Bonate rallenta, anche perché la girandola di cambi di Mister Maurinho modifica l’assetto della squadra: “Veleno” Medici per Pasta, Stiven per Giorgio e Puma per Espo tolgono peso alla squadra a beneficio dell’estro.
Break ospite a metà ripresa e ci vuole il miglior “Tiger” Vittorio per proseguire il pomeriggio tranquillo in casa Bonate: prima sventa una sassata da sottomisura di Bertelli con un riflesso prodigioso, poi sventa un gran diagonale di Cividini e in mezzo c’è l’inzuccata di Ferrara che si spegne sul palo, mentre il Bonate è letale quando riesce a costruire: gran disimpegno di un sontuoso Cap per Stiven che apre sulla destra dove Puma, invece di calciare, serve a Visca un assist perfetto per l’8-1 scaricato di rabbia sotto la traversa.
Nel finale c’è spazio anche per l’ingresso di Sic, di Gozzi e per l‘esordio di Vitalizio.
Continua la corsa del Bonate in questo strano ed equilibrato campionato che ora vede i rossi di Mister Maurinho a due punti dalla vetta, ma in una classifica che vede 7 squadre in 7 punti, staccate di 4 punti da altre 7 squadre in 7 punti. Tutto può succedere, visto che manca ancora mezzo campionato ma le sorprese sono dietro l’angolo e occorre mantenere la massima attenzione e concentrazione, partita per partita.
L’arma in più sarà l’entusiasmo, lo stesso che la squadra sa mettere in campo e anche fuori perché la partita di oggi ha raccontato una verità: da questo esaltante Ottovolante il Bonate non vuole proprio scendere.

martedì 20 dicembre 2016

VISCA, PASTA, VELENI E SCINTILLE


Visca, Pasta, Veleni e scintille: l’ultima sfida dell’anno solare 2016 per il Bonate non è certo passata inosservata. Sul piccolo campo di Sabbio contro i locali dell’USO, mai battuti nei due precedenti incroci (un pareggio e una sconfitta), la banda di Mister Maurinho è chiamata a riscattarsi dopo la pessima prestazione della scorsa settimana, ma l’impresa non è stata certo facile: su un terreno di gioco di dimensioni così ridotte il gioco classico dei bonatesi era praticamente impossibile da attuare ed è stato necessario adattarsi a giocare con palle lunghe per gli attaccanti…fortunatamente la fisicità di Visca, Pasta e del subentrato Giorgio è stata, alla lunga, un enorme vantaggio.
E’ proprio Pasta ad aprire le danze dopo pochi minuti e alcuni tentativi da lontano: il suo sinistro in precario equilibrio si infila nel sette, ma in 5 minuti i locali rimontano con un rasoterra che si infila tra una selva di gambe e con una punizione da limite che buca la barriera.
La sfida vive di lampi continui e ripetuti tentativi dalla distanza (quasi d’obbligo su un campo simile), ma per pervenire al pareggio ci vuole una rasoiata di Visca a chiusura di una sua classica percussione.
E’ di nuovo Pasta a portare avanti i suoi, con un colpo angolato, ma dal dischetto di centrocampo il Sabbio perviene a un immediato pareggio beffando Vittorio.
La prima frazione si chiude con il nuovo vantaggio bonatese grazie ad un ispirato Visca che infila sfruttando un pregevole velo di Pasta su centro di Puma, ma, come la scorsa settimana, nei primi secondi della ripresa arriva un gol avversario: sassata dal dischetto di centrocampo sulla quale Vittorio è bravo a mettere in corner, il centro dalla bandierina passa indisturbato in mezzo a tutta la difesa fino ad essere trasformato in gol dall’attaccante di casa e sul 4-4, con 30 minuti di gioco davanti, inizia un’altra partita.
Anche perché gli animi si surriscaldano e l’atteggiamento dell’arbitro non aiuta a far scorrere la partita in modo tranquillo, fischiando in modo iniquo e scontentando entrambe le squadre, ma la svolta è tutta in 5 minuti di fuoco che il Bonate piazza a metà frazione: Visca si gira da par suo e fulmina a rete, poi “Ciclone” Pasta si avventa di potenza su una palla apparentemente irraggiungibile nel cuore dell’area e mette dentro di testa la propria tripletta e infine è Visca a infilare il 7-4 di testa su corner per il proprio fantastico poker (e per fortuna che non si sentiva molto bene).
I locali non ci stanno ma invece di reagire tentando di rimontare si disuniscono e la mettono sulla bagarre (perfino l’allenatore perde la testa e si fa cacciare dall’arbitro), e si moltiplicano i colpi proibiti, le simulazioni e le sceneggiate. Ne fa le spese Pasta: steso in area si scontra con l’avversario cadendo e poi, forse irritato dal fatto che l’arbitro non prendeva provvedimenti, afferra da terra la gamba dell’avversario; per il direttore di gara ci sono gli estremi per il cartellino rosso e il Bonate deve fronteggiare gli ultimi 10 minuti con un uomo in meno.
Il vantaggio di tre reti su un campo così piccolo non può essere rassicurante e infatti i locali ne approfittano per accorciare sul 5-7 in mischia.
Mister Maurinho butta nella mischia Federico “Veleno” Medici che regala una nuova verve alla squadra: il Bonate non subisce più ed è, anzi, più volte vicino al gol, pur in inferiorità numerica: Visca pesca Giorgio smarcato in contropiede ma questi manca clamorosamente il pallone, un paio di volte è decisivo il portiere, ma nel finale diventa determinante proprio Medici: centra due traverse, si perde in un paio di ottime occasioni, ma alla fine riesce a infilare un gran diagonale per il definitivo 5-8.
L’apoteosi avviene nei minuti di recupero, appena prima del triplice fischio: Natali è colpito da un pestone gratuito di un attaccante locale (entrato da poco ma già al centro di ogni “casino” in ogni angolo di campo) e poi affrontato, con tanto di calcio aggiuntivo, da un altro avversario che lo accusa di simulazione: “Re Leone” reagisce e si guadagna un rosso insieme all’avversario, e l’uscita da campo delle squadre non è delle più tranquille, tra insulti, spintoni, lamentele con l’arbitro e qualche colpo proibito.
Tre punti importanti su un campo complicato sono un ottimo bottino, soprattutto perché arrivati grazie ad una prestazione convincente, grintosa, da vera squadra, dove tutti hanno saputo sacrificarsi e dare tutto.
Il Bonate chiude così l’andata a quota 21 punti e con una gara ancora da giocare (il girone di andata si chiuderà dopo la lunga pausa invernale), frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, con un bottino di 63 reti realizzate (tra i migliori score del girone) e 51 subìte (troppe, senz’altro…): la classifica è molto corta e tutto è possibile, ma ogni punto, ogni sfida, ogni istante, sarà da giocare al massimo, con determinazione e concentrazione (la sconfitta con l’Atletico Chignolo è indicativa di come basta poco per perdere punti imperdibili), ma soprattutto con quell’entusiasmo che sta diventano la vera arma in più di questo gruppo.

sabato 5 novembre 2016

TRE PUNTI PER RIPARTIRE: IL DERBY E’ NOSTRO

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Punto. Solo questo contava, per rialzarsi dopo tre pesanti sconfitte tra campionato e coppa, solo questo importava per riprendere il filo della questione-Derby, al ritorno in sfida ufficiale al San Giorgio dopo diversi anni. I River Rangers, neopromossi ma in palese difficoltà in stagione (ultimi in coabitazione con tre squadre, una vittoria e 4 sconfitte, peggior attacco e peggior difesa del girone) si presentano alla sfida con il coltello tra i denti, vogliosi di ripartire e di aggiudicarsi il derby. Assente Vittorio, il rimpiazzo di lusso è Gianlu, difeso da Bose e Mauro; Natali torna in cabina di regia, spalleggiato da Gerry e Giorgio, con Pasta, in un momento di forma devastante, puntero di giornata. La sfida si presenta subito molto bloccata tra due squadre che si conoscono e che non vogliono concedere spazi agli avversari: le occasioni latitano da entrambe le parti. A metà tempo ecco il guizzo: un Pasta uomo-ovunque, che tuttavia fatica a liberarsi dalla morsa di Gualandris, prende il tempo al suo aguzzino e pesca splendidamente Gerry che scarica di prima un traversa-gol imprendibile per Boroni. Nel finale del primo tempo arriva il raddoppio, ancora con Gerry, abile a fiondarsi su un centro basso del solito, monumentale Pasta, mentre dall’altra parte Gianlu proteggeva il 2-0 allungandosi su rasoiata di Paris. La ripresa comincia con gli ospiti all’arrembaggio: la difesa bonatese sembra reggere anche perché le sfuriate dei River sono grintose ma imprecise, eppure sembra che il Bonate voglia solo controllare, ma nel calcio a 7 può succedere di tutto e, dopo 40 minuti di partita grigia, la sfida si infiamma, con un uno-due degli ospiti che agganciano il pareggio e credono nell’impresa. In realtà, però, la furia ospite si placa e il Bonate riprende in mano la situazione, anche grazie al neoentrato Visca, che dalla tre-quarti, sgancia un missile a un palmo da terra che si infila nell’angolino e riporta avanti i suoi, sul 3-2. Passano solo un paio di giri di lancetta e Gerry mette in area una palla velenosa sulla quale “Re Leone” Natali sfiora di testa beffando l’intera difesa ospite e il 4-2, maturato il non più di 6 minuti di fuoco, sembra mettere una pietra tombale sulle speranze dei River. L’ultimo guizzo, dopo che Gianlu sventa una palla velenosa con un balzo felino, è di Espo, appena entrato in campo: parte dalla propria area, unico a crederci, per fiondarsi su un centro basso di Visca, talmente bello da essere solo spinto in rete dall’esterno di Suisio, al primo centro in maglia CDM. Finisce 5-2 una partita rognosa, non giocata bene da nessuna delle due squadre se non a sprazzi, disputata su un campo pesante per il maltempo: per il Bonate era importante tornare alla vittoria per ripartire, in attesa di ritrovare una migliore condizione fisica. Tra gli aspetti positivi, oltre alla vittoria, c’è da segnalare che si è giocata una partita “da squadra”, come ultimamente non stava più accadendo: ora è indispensabile riuscire a inserire al meglio tutti i nuovi arrivi nella “macchina” sul campo, perché parte della difficoltà risiede nella mancanza di intesa in un gruppo numeroso e variegato. Le prossime due settimane, prive di impegni infrasettimanali, potranno essere impiegate per cementare il gruppo, lavorare sulla parte fisica e recuperare quei movimenti armonici che ci hanno sempre contraddistinto e domenica mattina prossima a Mazzoleni avremo un’altra opportunità di metterci alla prova, per capire qual è il vero volto di questo Bonate.

sabato 29 ottobre 2016

TROPPA DINAMO, FOLGORATO UN BONATE SCIUPONE


Scrivere la cronaca di una partita del genere vuol dire gettare sale su una ferita ancora aperta; si, perché la sconfitta contro la Dinamo Tassino, compagine neopromossa ma molto ambiziosa e ancora imbattuta dalla sua posizione di capolista, non è tanto frutto di una effettiva inferiorità nei confronti della multietnica formazione di Valtesse, quanto una incredibile somma di errori e imprecisioni che, dopo diverse stagioni, si pensava potessero essere stati superati.
Il risultato finale è un eloquente 8-4, con un computo di legni di 2-2, due rigori assegnati al Bonate (e solo uno realizzato) e un espulso nelle file bianco-nero-blu, tanto per vivacizzare la giornata.
Al vantaggio bonatese con un’inzuccata di Manuel su rimessa laterale di Gerry, rispondono i padroni di casa con una sassata da lontanissimo di uno dei suoi uomini di livello superiore, John Ocoro, che batte Vittorio.
E qui emerge il primo degli errori di giornata del Bonate, già visto troppo spesso in questo scorcio di stagione: spesso il Bonate ha saputo portarsi in vantaggio salvo poi subire il pareggio in meno di un minuto. Non solo: questa squadra, già incontrata lo scorso anno in Coppa, la conoscevamo fin troppo bene, quindi non è una sorpresa che sia composta da tiratori potenti e precisi anche da lontano: non si può lasciar calciare indisturbati giocatori simili, stando a 5 metri di distanza, quando poi, lo vediamo ogni settimana, gli avversari non lasciano mai un centimetro ai nostri stoccatori, che spesso sono costretti a calciare in precari equilibri, con visuali minime e con giocatori a chiudere direttamente sul pallone.
E questa penso sia la prima lezione da imparare da questo sabato.
Altro momento di svolta è il 7°, quando, per un fallo di mani in barriera, l’arbitro decreta un penalty per il Bonate, ma il tiro non irresistibile di Giorgio è parato da Aitabbou. Purtroppo in questi due anni il Bonate ha fallito diversi rigori (casualmente, anche uno lo scorso anno in coppa, nella stessa porta…allora fu Plati a calciare malamente a lato dopo pochi minuti) con diversi rigoristi e questo è un aspetto che deve essere migliorato, se necessario con allenamenti specifici (visto che il risultato dell’andata di coppa lascia aperta ogni possibilità, compresa la soluzione dei penalties).
Se mai fosse necessario ribadire la regola del calcio: gol sbagliato, gol subito…e infatti Martina si gira in area e batte un Vittorio un po’ molle, visto che tocca la palla ma non con la giusta forza per mettere fuori.
E questa è la seconda lezione di giornata.
Nonostante questo, il Bonate non molla la presa e dopo una traversa di Pasta (più che positiva la sua prestazione), ecco il pareggio dello stesso “Caterpillar” Pasta che di testa, sfruttando una rimessa laterale di un positivo Fede, infila il 2-2 e per il Bonate sono due reti in fotocopia.
Curiosità: il Bonate segna due reti sfruttando due rimesse laterali...perchè, invece sui corner non si cercano altre soluzioni che le palle alte, quasi sempre preda dei difensori? Perché non sfruttare una difesa oggettivamente modesta con qualche schema di quelli in repertorio, mai, in 60 minuti?
E qui potrebbe starci la terza lezione da imparare per migliorare.
Dopo il pareggio i locali salgono in cattedra e sfiorano il gol in un paio di circostanze ma proprio nel momento in cui il Bonate avrebbe la possibilità di allungare, in contropiede nato da una splendida parata di Vittorio su punizione di Rocha concluso da Giorgio con un destro debole, ecco la ripartenza di Rocha che beffa Natali e infila di giustezza il 3-2, ma non solo: Mauro lascia girare Feijoo in area e il poker è servito, nonostante Natali un minuto prima aveva salvato su punizione missile di Ocoro.
Alla Dinamo Tassino sono bastati tre minuti di forcing sul finale di tempo per portarsi sul 4-2 piuttosto immeritato, visto il gioco espresso dalle squadre, ma la differenza è palese, quando gli ultimi giri di lancetta prima del duplice fischio sono del Bonate che, però, nonostante la grande volontà, non riescono mai a concludere in modo pericoloso.
E, in sola mezz’ora di gioco, siamo alla quarta lezione da imparare.
La ripresa si apre di nuovo con un siluro da lontano, stavolta di Martina, che sbatte sulla traversa, ma l’inizio ripresa è tutto del Bonate: Gerry, pescato in area, mette clamorosamente fuori a porta vuota dopo un intervento impreciso di Aitabbou, Natali centra la traversa su splendida punizione e di nuovo “Re Leone”, migliore in campo dei suoi, trova la percussione in area e viene steso dal portiere. Stavolta il penalty è trasformato con freddezza da Gerry per il 4-3 che riapre i giochi, ma non è finita, perché Giorgio ha l’occasione perfetta per pareggiare, ma si perde un po’ e il suo tocco, debole, è salvato sulla linea.
Di nuovo: gol sbagliato-gol subito: Rocha scarta in velocità un Gerry troppo arrendevole, serve Feijoo che, liberissimo, infila il 5-3.
Mister Maurinho prova a sparigliare le carte rimischiando la formazione e subito c’è l’occasione per rientrare in partita, con Luis (subentrato a Natali) che sul tacco smarcante di Giorgio, calcia troppo piano permettendo al portiere di arrivarci.
Ma è solo un fuoco di paglia: il Bonate si sfalda sotto i colpi sempre più incisivi di Mateus Rocha e, soprattutto, di alcune clamorose amnesie, come quella che porta i locali sul 6-3, a difesa immobile e mal posizionata su rimessa laterale che smarca Martina: tutto troppo facile per lui, Vittorio non può nulla.
I chiodi sulla bara del Bonate di oggi li inchioda impietosamente, neanche a dirlo, Rocha, che se ne va da solo tagliando verticalmente tutto il campo, senza che nessuno provi a fermarlo: l’unico che lo può fare è il già ammonito Fede che non può fare altro che travolgerlo al limite, beccandosi il secondo giallo di giornata e lasciando i suoi in pieno marasma con un uomo in meno.
Vittorio prova a tenere a galla i suoi sventando la punizione conseguente di Maffeis, ma non può fare niente su un “Patriot” sganciato dal solito Ocoro da distanza siderale e che si infila nel sette: ovviamente il miglior tiratore in campo è stato lasciato libero di scaricare la sua forza per mettere il sigillo sul 7-3.
Gerry prova a riscattare una prestazione generosa ma opaca con una percussione sulla sinistra conclusa sul primo palo: Aitabbou è attento, mentre non è abbastanza concentrato il neoentrato Puma, che si fa uccellare da Maffeis dandogli il via libera per battere un Vittorio forse, in questo caso, troppo arrendevole.
Il risultato di 8-3 è troppo pesante e il Bonate vorrebbe provare a renderlo più digeribile ma Luis, ben pescato in area, è chiuso dal difensore.
Potrebbe qui starci una quinta lezione di giornata, vedendo difensori che all’ultimo minuto con 5 reti di vantaggio su una squadra oggettivamente al tappeto, sanno chiudere con grinta e precisione, immolandosi  se necessario, per contenere gli attacchi avversari, cosa che a noi, talvolta, fa difetto.
Il gol dell’8-4 arriva comunque, con Pasta che ruba palla al difensore (forse con un fallo non rilevato) e scarica a rete senza troppi fronzoli.
La partita del Bonate è durata troppo poco per il livello dell’avversario che ha preso il largo nel finale di primo tempo e da metà ripresa in poi, al netto del fatto che l’espulsione di Fede abbia dato naturalmente un colpo troppo forte alla squadra.
Ed è un vero peccato, perché le due compagini si erano equivalse a lungo, anzi, per tutto il primo tempo il Bonate avrebbe meritato qualcosa di più…purtroppo le partite le vince chi sa sfruttare le occasioni: la Dinamo Tassino ha capitalizzato al massimo le proprie occasioni del primo tempo (non più di 5 opportunità e tre reti, più la fucilata da lontano), mentre il Bonate ha sbagliato troppo in fase realizzativa, senza dimenticare le troppe volte in cui in mediana si è lasciato spazio per partire a giocatori rapidi e tecnicamente più che validi. Un paio di svarioni anche in difesa e il cocktail è servito.
E qui si potrebbe trovare la sesta lezione di giornata.
Ci sono stati tanti aspetti positivi in questa partita, come molte ottime giocate di squadra, alcuni singoli che hanno fatto cose eccellenti, fasi di gara di bel calcio, una sfida tenuta in bilico il più possibile contro un’ottima squadra…ma credo che specchiarsi nella propria bellezza (specie oggi che gli avversari ci hanno dato una sana bastonata) non serva a molto. Decisamente più utile analizzare gli errori (anche perché nessuno di quelli commessi oggi sono stati casuali, ma semplicemente la  ripetizione amplificata di errori che facciamo, purtroppo, spesso…e non si possono concedere a squadre di questo calibro) per correggerli e crescere, se vuole provare a essere protagonisti in questo campionato.
Giovedì ci sarà il ritorno di coppa, con l’obbiettivo di una vittoria che ci qualificherebbe e sabato, sempre al San Giorgio, il derby contro i River Rangers: le occasioni per rialzarsi ci sono tutte, starà a tutto il gruppo, insieme, unito come ha sempre dimostrato di essere, dare il 110% per tornare immediatamente a correre.

venerdì 28 ottobre 2016

UN GRAN CUORE NON BASTA


La gara di andata dei 32esimi della Coppa Bergamo, primo turno dopo il preliminare giocato nelle scorse settimane, vede un Bonate in estrema emergenza salire sul campo tabù di Roncola, contro la compagine blaugrana che lo scorso anno vinse il campionato degli uomini di Mister Maurinho e quest’anno sta ben figurando nel gruppo B, con 2 vittorie e un pareggio nelle prime 4 giornate (tra cui un prestigioso 6-2 sul campo del Sao Caetano), esattamente come il Bonate.
Le molte assenze costringono il Bonate a schierarsi con Vittorio tra i pali, Bose e Mauro sulla linea difensiva, Gerry in mediana, Puma e Stiven sugli esterni e Pasta stoccatore centrale. A disposizione i soli Fede, Pizzo, Robertinho e il tardoarrivato Natali.
Assenze anche nello staff tecnico: fuori Maurinho lo stratega della serata è Seba.
Le molte assenze e la schieramento inedito non impediscono al Bonate di giocare con grinta e senza paura, partendo subito con un vantaggio dopo soli 2 minuti grazie a Stiven che sfrutta una sponda di Pasta e con un fendente in diagonale porta avanti i suoi.
Il vantaggio dura solo un minuto, come spesso successo quest’anno: la difesa si fa trovare impreparata su un corner e una deviazione fortuita beffa Vittorio, ma non solo, perché dopo altri due giri di lancetta Gerry lascia spazio al suo avversario che in diagonale non sbaglia per il 2-1.
Il mediano bonatese si fa perdonare 4 minuti dopo mettendo al centro una punizione velenosa corretta in rete dalla zuccata di Pasta per il 2-2 dopo soli 9 minuti.
La partita è viva, ricca di occasioni e di clamorosi errori, come quello di Bose che serve clamorosamente Mazzoleni il quale, dopo aver scartato Vittorio, si vede respingere il tiro a botta sicura da un pazzesco recupero di Mauro.
Pasta, davanti, lotta come un leone contro la rocciosa difesa avversaria e sfiora il gol ma è chiuso dall’uscita del portiere: gol sbagliato, gol subito, e in mischia Rota trova il pertugio, ma la difesa è colpevole di non aver spazzato la palla in più occasioni.
Sul 3-2 il Bonate perde un po’ di baldanza e soffre le incursioni dei locali che vanno tre volte all’inzuccata con Rota A. (due volte debolmente) e con Rota P. (sul quale Vittorio è prodigioso), mentre Pasta lambisce il palo dal limite.
Proprio il Carro Armato bonatese è protagonista del finale arrembante dei suoi: prima cicca clamorosamente davanti al portiere su assist di Stiven, poi riesce solo a toccare debolmente per beffare l’estremo locale, ma trova il Rota P. che salva sulla linea. Il pareggio è nell’aria e infatti, dal corner successivo, Mauro vola in cielo e infila il sette con una capocciata perfetta per il 3-3 che chiude il tempo.
La ripresa si apre con Natali per Gerry e con Fede che rimpiazza Puma, mettendosi in difesa e spostando Mauro in un inedito ruolo di esterno destro. Qualche minuto di assestamento porta a un grande rischio, quando la difesa si fa trovare immobile su centro da lontano e Mazzoleni di testa colpisce il palo.
Le due squadre hanno speso molto e la partita diventa meno divertente che nel primo tempo; solo Stiven sembra avere ancora brillantezza inesauribile: il “Trottolino” bonatese fa ammattire la difesa di panzer locali e la sua percussione si chiude con un centro basso sul quale Mauro si lancia con generosità ma in ritardo di un soffio.
Il Roncola, più potente fisicamente, prende in mano le operazioni e manca un paio di occasioni clamorose, anche perché gli ingressi di Sic per Mauro, di Gerry per Pasta (con Natali spedito al centro dell’attacco), di Fede per Puma e, nel finale, di Roby per Stiven, non giovano all’equilibrio della squadra.
Eppure la più grossa occasione è sui piedi di Stiven al 48°: un caparbio Sic, in barba ai suoi imminenti 40 anni, sfonda a destra e centra per il numero 16 che in spaccata da non più di due metri alza alle stelle.
La beffa arriva ai 9 dalla fine: una importante ripartenza dei rossi di Mister Seba è stroncata su nascere lasciando scoperta la difesa: Mazzoleni ne approfitta e fulmina Vittorio in diagonale regalando ai suoi il 4-3 che chiude l’incontro, anche perché all’ultimo secondo un contropiede ghiottissimo si perde tra Robertinho e Sic favorendo il recupero della difesa.
Si chiude con una sconfitta di misura che lascia apertissimo il discorso qualificazione, anche se con un pizzico di attenzione in più si sarebbe addirittura potuto fare qualcosa di meglio.
La prestazione si può ritenere in sé positiva, anche perché ottenuta contro una squadra di categoria superiore, su un campo difficile e in una situazione di grande emergenza. Ora è importante recuperare subito le forze e tutti gli assenti, perché tra meno di 48 ore sul campo OrDiVal sarà necessario essere al top contro una squadra che ha già dimostrato di essere davvero forte. Inoltre, visto che la qualificazione non è per niente compromessa, ci sarà la possibilità giovedì prossimo di rimontare il minimo svantaggio, per poter continuare la corsa (in caso di qualificazione andremmo ad affrontare la vincente tra “Oratorio Gorle” che è nostro pari categoria e “Amici di Franco” di Laxolo) e provare a divertirsi ancora un po’.

lunedì 17 ottobre 2016

A SORPRESA UN DECISO PASSO INDIETRO


Dopo un inizio di stagione incoraggiante, il Bonate incappa in una giornata storta ed esce con le ossa rotte da una partita apparsa fin troppo alla portata.
Sul sintetico di Longuelo, quasi sempre terreno di pesanti scoppole per i bonatesi (memorabile la “rumba” di fine stagione scorsa) contro l’Osteria Risico, neopromossa dal Gruppo D e ancora ferma a quota zero in classifica, Mister Maurinho schiera l’inamovibile Vittorio a difesa della porta, con la linea arretrata composta da Mauro e Fede, protetti da Natali in cabina di regia. Bonfa riprende posto sulla destra, mentre a sinistra si piazza Giorgio, entrambi pronti ad imbeccare Visca centrale offensivo.
La trazione anteriore della squadra mostra subito come la difesa avversaria possa essere messa in difficoltà, ma la difesa poco protetta subisce le scorribande di un attacco locale che si mostra davvero notevole.
L’inizio, comunque, è tutto dei rossi ospiti, che creano occasioni a profusione, facendo intendere che, una volta sbloccata la partita, sarà tutto facile: in effetti Visca, Giorgio, Natali e Bonfa arrivano più volte alla conclusione, ma la mira è spesso sballata e solo un paio di conclusioni da fuori mettono in difficoltà il portiere, bravo anche a chiudere su Giorgio smarcato in area.
Ci vuole un mancino da fuori di Bonfa per sbloccare, ma il vantaggio non dura molto: è proprio l’esterno bonatese a perdere una palla velenosa innescando l’affondo dei locali che, con un po’ di fortuna, pervengono all’1-1.
Il Bonate continua a costruire (e sprecare) occasioni, mentre l’Osteria Risico si rende sempre più pericolosa in avanti, arrivando al 2-1 con un destro dal limite che sorprende Vittorio e addirittura al 3-1 con una ripartenza letale sul fischio finale del primo tempo.
Nella ripresa ci si attende un Bonate arrembante, ansioso di rimontare, ma la squadra perde presto di brillantezza, spingendo ma creando molto meno e facendosi sempre più soverchiare dai padroni di casa, capaci di infilare il 4-1 in contropiede.
E’ solo un’illusione la zuccata di Giorgio che vale il 4-2, perché un errore in disimpegno regala agli avversari il definitivo 5-2.
Netto passo indietro per il Bonate, dopo la convincente vittoria della prima giornata, il rocambolesco pareggio nella seconda e le due buone prestazioni in Coppa, che hanno maturato una brillante qualificazione al secondo turno (dove si dovrà viaggiare a lungo, visto che si incrocerà la vincente della sfida Roncola-Valsecca). Mister Maurinho dovrà lavorare per capire l’origine di questa prestazione sconcertante e porre rimedio da subito, perché gli impegni si susseguono e ci sarà poco tempo per rialzarsi: il segreto sarà una perfetta gestione della lunga panchina, ma la stagione è solo all’inizio e la squadra è in fase di assestamento. Ci attendono tante soddisfazioni, ma la strada è lunga e percorrerla sarà faticoso.

giovedì 28 luglio 2016

SIC, IL RE DEL CALCIO-MERCATO


Con la cena sociale di buone ferie che si è tenuta al Ristorante Ol Cantinì, tra gli sponsor storici del club, si è dato il via ufficiale alla stagione 2016-2017 ed è stata proprio questa serata l’occasione per presentare i nuovi acquisti della squadra.
Dopo la stagione in chiaroscuro appena conclusa e a seguito di un intenso lavoro estivo dello staff dirigenziale, infatti, la rosa messa a disposizione dei tecnici è senz’altro di primo livello.
Il DG Matteo Pizzoni, ormai considerato da più parti il Marotta del calcio a 7, ha lavorato con intelligenza, inseguendo a lungo i pezzi pregiati del mercato e sistemando la rosa per una stagione da protagonisti: innanzitutto ha blindato Mister Maurinho, nonostante le richieste milionarie soprattutto dalla Premier, con il ManCity pronto a fare follie per poi ripiegare su Pep Guardiola visto il NO secco del mister bonatese.
Anche il vice e fac-totum Sebastiano Vavassori è stato blindato e i due saranno affiancati dal “Puma” Francesco Greco in un inedito ruolo di giocatore-preparatore.
Uscite eccellenti per i bianco-nero-blu con Alesì che è stato ceduto a parametro zero agli amici del Garage Crotti; Luca Capelli, neo consigliere, si è spostato definitivamente nella squadra a 5, mentre Koy è stato ceduto, anche per questioni logistiche, al Maiorca per una cifra top secret ma che ha permesso al “Sic” di aprire una faraonica campagna acquisti.
Sfumato il colpo a centrocampo Pjanic, a lungo inseguito prima del trasferimento a Torino, ecco il colpo doppio: prelevato dal Sorisole il metronomo di centrocampo Gerry Rocchetti, bonatese di adozione (e, dicono, per amore) che sarà spalleggiato dai piedi raffinati di Stiven Viola, svincolato ma con tanta voglia di ricominciare.
Per ringiovanire la rosa, dopo aver visionato molti dei protagonisti dello scorso torneo di Viareggio e alcuni dei protagonisti degli ultimi Europei, la scelta è caduta sul classe ’97 Federico Viscardi, canterano del Bonate Sotto, mentre c’è un gradito ritorno, dopo un’esperienza non felicissima e un anno sabbatico, per l’attaccante Luca Bonfanti, in cerca di rivincite.
Polmoni ed esperienza li porterà Daniele Esposito, amico di vecchia data del Bonate e spesso protagonista al torneo estivo dell’Oratorio: classe ’82, sostanza e qualità per una sfida nuova; dovrà reggere il lavoro sporco di Manuel Natali (con il quale ha già una intesa extra-campo rodatissima essendo collega e anche Testimone di nozze del Re Leone) e dare dinamicità in fase di copertura.
Pizzoni l’ha a lungo inseguito, visto che Ancelotti lo voleva al Bayern, ma l’ha spuntata grazie alla sua grande capacità di manovrare anche in condizioni economiche inferiori.
Proprio il ruolo che ricopriva il Sic in campo era una delle preoccupazioni maggiori del DG: le sue condizioni di 40enne perennemente acciaccato lo hanno spinto sempre più verso il dietro della scrivania, ma hanno lasciato un buco preoccupante sulla fascia destra.
La manovra più impegnativa dell’estate è stata proprio questa: dopo aver valutato l’acquisto di Robben (scartato in quanto non meno acciaccato dello stesso Sic), di Cuadrado (fortemente rivoluto da Conte), di Perisic e di Candreva (entrambi blindati da Mancini), ecco l’opportunità ghiotta: Marco Bonfanti, pendolino di sicuro affidamento. Arrivato a parametro zero anche perché in ripresa da un infortunio, ma con tanta voglia di mettersi in gioco.
Così la rosa sembra completata, ma le manovre del DG non sono ancora complete: resta infatti un ruolo ancora da integrare, lo stesso che negli ultimi anni non si è riusciti a sistemare: il portiere.
Incassato il faraonico rinnovo di contratto di Vittorio nonostante la strenua corte di Arsenal, Barcellona e United (pare che l’assunzione di Mourinho fosse subordinata all’acquisto di “Tiger” e proprio per questo l’apposizione delle firme sia stato tanto travagliato: lo Special One pare che non l’abbia presa bene ma abbia infine accettato solo grazie all’insistenza di Raiola, il quale avrebbe promesso l’arrivo a Old Trafford di Mxit'aryan e, soprattutto, di Pogba come risarcimento per il mancato colpo) e con un Omarone out per infortunio ancora da valutare ma di certo la riabilitazione si concluderà non prima di novembre (al netto di una carriera ormai ai titoli di coda), si è tentato di dare l’assalto ad alcuni numeri 1 del panorama europeo: il nome più clamoroso è stato quello di Buffon che dopo la delusione europea sembrava sul punto di accettare, ma le mosse del mercato bianconero pare l’abbiano convinto a restare.
Altro nome caldo era quello di Kiraly, ma in un’ottica di ringiovanimento della rosa l’operazione è sfumata, e anche il nome dello svedese Isaksson è stato preso in considerazione: in uscita dalla sua esperienza in Turchia per questioni di sicurezza, non sarebbe però stato entusiasta di un ritorno in Italia.
Le operazioni continuano, i nomi sono tanti e le fatiche del DG non sono ancora finite: l’inizio di stagione non coglierà di sorpresa lo staff bonatese che saprà preparare al meglio un campionato da protagonisti.