Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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venerdì 28 ottobre 2016

UN GRAN CUORE NON BASTA


La gara di andata dei 32esimi della Coppa Bergamo, primo turno dopo il preliminare giocato nelle scorse settimane, vede un Bonate in estrema emergenza salire sul campo tabù di Roncola, contro la compagine blaugrana che lo scorso anno vinse il campionato degli uomini di Mister Maurinho e quest’anno sta ben figurando nel gruppo B, con 2 vittorie e un pareggio nelle prime 4 giornate (tra cui un prestigioso 6-2 sul campo del Sao Caetano), esattamente come il Bonate.
Le molte assenze costringono il Bonate a schierarsi con Vittorio tra i pali, Bose e Mauro sulla linea difensiva, Gerry in mediana, Puma e Stiven sugli esterni e Pasta stoccatore centrale. A disposizione i soli Fede, Pizzo, Robertinho e il tardoarrivato Natali.
Assenze anche nello staff tecnico: fuori Maurinho lo stratega della serata è Seba.
Le molte assenze e la schieramento inedito non impediscono al Bonate di giocare con grinta e senza paura, partendo subito con un vantaggio dopo soli 2 minuti grazie a Stiven che sfrutta una sponda di Pasta e con un fendente in diagonale porta avanti i suoi.
Il vantaggio dura solo un minuto, come spesso successo quest’anno: la difesa si fa trovare impreparata su un corner e una deviazione fortuita beffa Vittorio, ma non solo, perché dopo altri due giri di lancetta Gerry lascia spazio al suo avversario che in diagonale non sbaglia per il 2-1.
Il mediano bonatese si fa perdonare 4 minuti dopo mettendo al centro una punizione velenosa corretta in rete dalla zuccata di Pasta per il 2-2 dopo soli 9 minuti.
La partita è viva, ricca di occasioni e di clamorosi errori, come quello di Bose che serve clamorosamente Mazzoleni il quale, dopo aver scartato Vittorio, si vede respingere il tiro a botta sicura da un pazzesco recupero di Mauro.
Pasta, davanti, lotta come un leone contro la rocciosa difesa avversaria e sfiora il gol ma è chiuso dall’uscita del portiere: gol sbagliato, gol subito, e in mischia Rota trova il pertugio, ma la difesa è colpevole di non aver spazzato la palla in più occasioni.
Sul 3-2 il Bonate perde un po’ di baldanza e soffre le incursioni dei locali che vanno tre volte all’inzuccata con Rota A. (due volte debolmente) e con Rota P. (sul quale Vittorio è prodigioso), mentre Pasta lambisce il palo dal limite.
Proprio il Carro Armato bonatese è protagonista del finale arrembante dei suoi: prima cicca clamorosamente davanti al portiere su assist di Stiven, poi riesce solo a toccare debolmente per beffare l’estremo locale, ma trova il Rota P. che salva sulla linea. Il pareggio è nell’aria e infatti, dal corner successivo, Mauro vola in cielo e infila il sette con una capocciata perfetta per il 3-3 che chiude il tempo.
La ripresa si apre con Natali per Gerry e con Fede che rimpiazza Puma, mettendosi in difesa e spostando Mauro in un inedito ruolo di esterno destro. Qualche minuto di assestamento porta a un grande rischio, quando la difesa si fa trovare immobile su centro da lontano e Mazzoleni di testa colpisce il palo.
Le due squadre hanno speso molto e la partita diventa meno divertente che nel primo tempo; solo Stiven sembra avere ancora brillantezza inesauribile: il “Trottolino” bonatese fa ammattire la difesa di panzer locali e la sua percussione si chiude con un centro basso sul quale Mauro si lancia con generosità ma in ritardo di un soffio.
Il Roncola, più potente fisicamente, prende in mano le operazioni e manca un paio di occasioni clamorose, anche perché gli ingressi di Sic per Mauro, di Gerry per Pasta (con Natali spedito al centro dell’attacco), di Fede per Puma e, nel finale, di Roby per Stiven, non giovano all’equilibrio della squadra.
Eppure la più grossa occasione è sui piedi di Stiven al 48°: un caparbio Sic, in barba ai suoi imminenti 40 anni, sfonda a destra e centra per il numero 16 che in spaccata da non più di due metri alza alle stelle.
La beffa arriva ai 9 dalla fine: una importante ripartenza dei rossi di Mister Seba è stroncata su nascere lasciando scoperta la difesa: Mazzoleni ne approfitta e fulmina Vittorio in diagonale regalando ai suoi il 4-3 che chiude l’incontro, anche perché all’ultimo secondo un contropiede ghiottissimo si perde tra Robertinho e Sic favorendo il recupero della difesa.
Si chiude con una sconfitta di misura che lascia apertissimo il discorso qualificazione, anche se con un pizzico di attenzione in più si sarebbe addirittura potuto fare qualcosa di meglio.
La prestazione si può ritenere in sé positiva, anche perché ottenuta contro una squadra di categoria superiore, su un campo difficile e in una situazione di grande emergenza. Ora è importante recuperare subito le forze e tutti gli assenti, perché tra meno di 48 ore sul campo OrDiVal sarà necessario essere al top contro una squadra che ha già dimostrato di essere davvero forte. Inoltre, visto che la qualificazione non è per niente compromessa, ci sarà la possibilità giovedì prossimo di rimontare il minimo svantaggio, per poter continuare la corsa (in caso di qualificazione andremmo ad affrontare la vincente tra “Oratorio Gorle” che è nostro pari categoria e “Amici di Franco” di Laxolo) e provare a divertirsi ancora un po’.

giovedì 31 ottobre 2013

BONATE BASTONATO ED ELIMINATO

Niente da fare per il Bonate: dopo le belle premesse dell'andata e del 1° tempo di San Pellegrino (terminato 1-0 in favore del Mazzoleni Costruzioni, ma bello combattuto e con un Bonate in difetto di precisione al tiro), la squadra di Mister Sala crolla nella ripresa subendo altre 4 reti e incassando un altro 0-5 dopo quello di Endenna. Un punteggio che non lascia spazio a grandi interpretazioni. Più che l'eliminazione dalla coppa (preventivabile contro una formazione del Gruppo A) sono il nervosismo per buona parte della gara e il misero "2" alla voce "tiri in porta" in  60 minuti di gioco a rappresentare dei brutti segnali in vista del proseguo della stagione.

giovedì 17 ottobre 2013

E' DI NUOVO VAL BREMBANA!

Inutile: nonostante il Bonate Sotto sia stato "bannato" dal girone della Val Brembana ed inserito nel girone della Bassa, la Coppa Bergamo riserva una nuova sfida lungo le sponde del Brembo, due settimane dopo la qualificazione col fiatone sotto il diluvio di Endenna.
Stavolta l'avversario si chiama Mazzoleni Costruzioni e il Bonate lo affronterà giocando ancora una volta l'andata sul campo amico giovedì 24 ottobre.
La sfida di ritorno sarà disputata mercoledì 30 ottobre alle 21.00 sul campo dell'Oratorio San Giovanni Bosco a San Pellegrino Terme, in perfetta contemporanea con la gara interna di calcio a 5 dei CDM contro gli eterni avversari dei Fratelli Vanotti.
Non esiste nel campionato CSI una squadra che porta questo nome, ma si può pensare che si tratti di una squadra di buona risonanza (come per il BZ Dolce Venere che in campionato è nientemeno che la Pol. Pontegiurinese più volte scudettata) e giust'appunto a San Pellegrino gioca la Soccer 2000 USSP, che milita nel gruppo A e si trova, dopo tre partite, al secondo posto, imbattuto e con 7 punti all'attivo. Si tratta di supposizioni, in mancanza di maggiori informazioni.
Stando ai risultati concreti, la Mazzoleni Costruzioni ha superato la prima fase vincendo il derby sanpellegrinese contro una nostra vecchia conoscenza, il Santa Croce, battuto 4-1 sul campo amico (il CSI non ha ancora comunicato il risultato delle gare di ritorno, forse in attesa dei risultati delle gare rinviate per maltempo...no comment...).
Questo Bonate può fare qualsiasi cosa, e in questo inizio stagione lo ha ampiamente dimostrato, quindi tutti pronti giovedì prossimo al San Giorgio: si parte dallo 0-0.

venerdì 11 ottobre 2013

CHE BRIVIDI, MA SI PASSA

Bagnato dalla gelida pioggia di Endenna il Bonate Sotto mette a serio rischio la qualificazione nel Bresciani, che sembrava cosa fatta dopo il match d'andata, subisce il ritorno degli avversari che vincono addirittura per 5-0 ma si salva e passa il turno dopo una partita di pallanuoto più che di calcio. L'inerzia della partita è tutta a favore dei brembani, ammirevoli nel cercare di recuperare sei gol di scarto. Nella prima frazione accade poco, con l'Endenna alla ricerca del gol e il Bonate che agisce di rimessa ma senza mai inquadrare lo specchio della porta. Nel finale di tempo i padroni di casa passano grazie ad un calcio di rigore discutibile. Nella ripresa i nostri hanno qualche occasione per pareggiare, ma la mira è sciagurata; ne approfittano i nero-verdi che siglano il secondo e terzo gol. Poi quando la partita sembra dover terminare senza grosse emozioni ecco che si scatena un vero e proprio acquazzone e con esso la furia dell'Endenna, che negli ultimi 5 minuti assedia un Bonate incapace di reagire e che subisce altre due reti. Ma non c'è più tempo, i padroni di casa sfiorano soltanto i tempi supplementari, mentre i nostri intascano il pass per i sedicesimi di finale. Complimenti all'Endenna, per la voglia e la capacità di credere in una rimonta (quasi) impossibile, e al Bonate, capace di mantenere i nervi saldi anche quando le cose si sono messe male. Tuttavia, anche se le attenuanti non mancano, c'è ancora moltissimo da lavorare: uno 0-5 non può non preoccupare Mister Sala e l'intero team bonatese

giovedì 3 ottobre 2013

NOTTE DI COPPA, IL BONATE SI SVEGLIA: 7-1

Dopo un avvio di stagione non proprio esaltante fra le amichevoli e la prima giornata di campionato, arriva finalmente il primo successo stagionale per il Bonate Sotto, che trova nel turno d’andata dei trentaduesimi di finale della Coppa Bergamo – Trofeo Bresciani l’occasione giusta per sbloccarsi. La formazione dell’Endenna, anch’essa militante nel gruppo C, promette battaglia e Mister Sala sceglie di fronteggiarla schierando Vittorio, Gozzi, Stefano, Puma, Manuel, Ivan e Visca. L’avvio è tutto degli ospiti con Vittorio chiamato al miracolo già dopo pochi secondi e con il gol del vantaggio nero verde che giunge pochi minuti dopo: aggancio al volo e destro in girata su cui stavolta il portierone di via Trento si fa sorprendere. Brutti presagi in casa bonatese, ma la reazione di Gozzi e soci è veemente: prima un tiro di Manuel è deviato, poi ci pensa Visca a pareggiare i conti su imbeccata di Ivan. Stessi protagonisti due minuti dopo, perché il portiere pasticcia su una conclusione di “Face” e il bomberone non si fa pregare: 2-1.
E non è finita: Manuel al volo buca ancora l’incerto estremo difensore ospite, poi è di nuovo Visca ad ubriacare la retroguardia ospite e infilare nell’angolino. L’Endenna cade sotto i colpi di un Bonate scatenato, con Manuel che apparecchia per Puma il quale scaglia un missile sotto la traversa e con Visca che addirittura fa 6-1 da calcio piazzato. E non è ancora finito il primo tempo. La girandola di cambi a metà partita vede entrare in campo Andrea, Pizzo e Mauri, con il ritmo partita che si abbassa notevolmente rispetto ai primi minuti. La ripresa è quasi una formalità: Vittorio trascorre un secondo tempo tranquillo (per lui solo ordinaria amministrazione) e il Bonate sonnecchia, forte dell’ampio vantaggio. Succede qualcosa solo nel finale: prima Stefano (fresco di peperonata) colpisce la traversa da fuori, poi Gozzi finalizza un contropiede siglando il 7-1 che sulla carta mette in cassaforte la qualificazione. Diciamo “sulla carta” perché, come si sa, la palla è rotonda e può succedere di tutto, però è evidente che con sei gol di vantaggio servirebbe un mezzo suicidio sportivo per non riuscire a staccare il biglietto per i sedicesimi di finale. Ma prima di pensare alla partita di ritorno occorre volgere la testa al campionato: fra meno di 48 ore si scende di nuovo in campo e servirà un Bonate come quello di stasera per cancellare l’opaca prestazione di quattro giorni fa e iniziare a fare sul serio anche nella competizione più sentita.

martedì 17 settembre 2013

Endenna! Grande blasone al San Giorgio

Il sorteggio della Coppa Bergamo Dilettanti (ex Trofeo Bresciani) del CSI di Bergamo, effettuato ieri sera, ha riservato al Bonate una sfida difficile ma possibile per la prima fase: l'accoppiamento uscito dall'urna oppone ai ragazzi di Mister Maurinho una formazione di grande blasone, l'Endenna.
La squadra Brembana sarebbe stata nostra avversaria in campionato se fossimo rimasti nel girone dello scorso anno: infatti è reduce da una bruciante retrocessione dal gruppo B dove ha militato a lungo con picchi nel gruppo A.
La scorsa stagione, infatti, ha collezionato 32 punti che non sono però bastati a salvarsi: infatti, superati Jumping Air (vecchia conoscenza), Pro Loco Rigosa e Or. Albenza (altra vecchissima conoscenza), la squadra della frazione di Zogno ha agganciato la Pontegiurinese "B" (che incontrammo senza timori lo scorso campionato) ma a causa della peggior differenza reti (solo un gol di differenza: -13 contro -14!!!) ha subito l'onta della retrocessione.
Onta ancora più pesante in quanto la storia della società è davvero gloriosa: solo tre anni fa raggiunse le semifinali del Trofeo Bresciani facendo secca nei quarti nientemeno che la Pontegiurinese "A".
L'andata andrà in scena al San Giorgio giovedì 3 ottobre alle 21, mentre la qualificazione si deciderà sette giorni dopo alla stessa ora, sul campo brembano che verosimilmente dovrebbe essere con un fondo in terra battuta.
Si parte dallo 0-0 per una qualificazione tutta da scoprire. Avanti Bonate!

venerdì 12 ottobre 2012

BRESCIANI, NULLA E' PERDUTO

Un buon Bonate tiene testa alla quotata formazione del Marinelli di Albino nell'andata dei trentaduesimi di finale del Trofeo Bresciani, ma rimedia soltanto una sconfitta casalinga. A corto di uomini, Mister Sala schiera Vittorio, Stefano, Gozzi, Puma, Ivan, Mauri e Visca. 
Subito sotto dopo una manciata di minuti grazie ad una prodezza del bomber ospite, i biancazzurri acciuffano il pari grazie ad una punizione capolavoro di Ivan che toglie le ragnatele dal sette. Qualche buona chance per i nostri, ma poi sono ancora i seriani a colpire, stavolta su calcio di rigore assegnato per fallo di mani di Gozzi. Nella ripresa gli ospiti aumentanto il bottino, il Bonate non si sfalda e nel finale fa spesso vicino alla rete, prima con Mauri, poi con Gozzi e infine con il rientrante Luis, ma il punteggio non cambierà.
Finisce 1-3, risultato ribaltabile fra sette giorni sul sintetico di Comenduno di Albino, anche se indubbiamente servirà un'impresa. Prima, però, c'è il campionato: sabato alle 16.30 arriva al San Giorgio il Mazzoleni, con il Bonate chiamato a proseguire la striscia positiva delle prime giornate.

venerdì 4 novembre 2011

NON BASTA UN BONATE IN CRESCITA: CIAO CIAO BRESCIANI

Niente da fare per il Bonate 1951 che quest’anno saluta il Trofeo Bresciani già nei trentaduesimi di finale, ma i segnali arrivati questa sera sono senz’altro positivi. Mister Maurinho può sorridere per la prova gagliarda dei suoi, capaci di cullare la speranza di recuperare i 3 gol di scarto rimediati all’andata; il Solto Collina però ha tenuto testa ai biancazzurri, che si sono comunque aggiudicati la sfida di ritorno per 6-5. Certo che sul 5-3 in molti hanno sognato il clamoroso ribaltone..
Mattatore della serata è stato Ivan, autore di 4 gol di pregevole fattura e ritornato ai fasti di un tempo dopo un avvio di stagione un po’ sottotono. Segnali positivi anche da parte del redivivo Omar fra i pali e in generale per tutta la squadra, fra cui Bobo e Panz autori di un gol a testa. La nota migliore della serata è stata però la voglia del settebello bonatese di rialzare la testa dopo un mesetto di incertezze, l’aggressività e la corsa fatte vedere stasera fanno ben sperare nel ritorno di quella “fame” che finora s’era detto essere un po’ mancata. E’ una vittoria che porta morale, ma purtroppo, essendo la qualificazione resa difficile già all’andata, il risultato è fine a stesso: però le stesse componenti messe in campo oggi non dovranno mancare in occasione dei prossimi impegni. Fra poco più di 36 ore è già tempo di sfidare quell’Oratorio Almenno S.S.A che è stato principale avversario dei nostri nella scorsa stagione. Avanti su questa strada, per ottenere quei risultati che poi potremmo festeggiare degnamente!

giovedì 27 ottobre 2011

IL BRESCIANI CONFERMA: C’E’ MOLTO DA LAVORARE

Trasferta infrasettimanale in Val Cavallina per l’esordio stagionale del Bonate nel Trofeo Bresciani, con la squadra biancazzurra che si presenta a ranghi ridotti a Solto Collina. Assente Maurinho, Zem schiera Vittorio, Mapo, Capitano, Puma, Luis, Leghi e Bobo, mentre in panchina si accomodano Ivan, Manuel e Seba.
Inizio convincente, con i bonatesi che concedono poco e si fan vedere più volte in area avversaria e passano per primi: bella giocata di “Bobo” Sandrù e biancazzurri avanti, ma si capisce presto che i nostri soffrono le ripartenze sul veloce fondo sintetico. Al primo vero affondo, i padroni di casa pareggiano con un sinistro a giro, poi raddoppiano con un rasoterra chirurgico da fuori, proprio nel miglior momento del Bonate, che aveva sfiorato il gol dopo una strepitosa discesa di Luis. Leghi ci prova da lontano per due volte, ma pecca di precisione e il Bonate paga ancora i suoi errori: al 25’ dentro Seba per uno stanco Capitano e proprio un malinteso a centrocampo fra il “segretario” e Mapo favorisce il contropiede dei giocatori rossoblu, che ringraziano e fanno 3-1, che diventa 4-1 appena dopo al termine di un’azione concitata. Tutti a bere il thè, con un punteggio forse eccessivo ai danni dei biancazzurri.
Inizia la ripresa e fra lago d’Endine e lago d’Iseo la barca bonatese affonda completamente: dopo pochi minuti è 6-1, con il Solto Collina che non sembra affatto essere d’un altro pianeta, ma sfugge via al Bonate con disarmante facilità. Ci vuole un’azione personale di Manuel (entrato come Ivan a inizio secondo tempo) per liberare Bobo che di piatto riduce le distanze, ma l’inerzia della partita non cambia di molto e i padroni di casa divorano almeno 3 palle gol, anche grazie alla bravura di Vittorio nel disinnescarle, aiutato pure da un salvataggio sulla linea. Pure il portierone però fa capire che non è serata, infatti a metà tempo si esibisce in una “saponetta” su tiro da lontano ed è 7-2. Il Bonate prova a svegliarsi, 5 gol di scarto sono decisamente troppi. Manuel su punizione, grazie ad una decisiva deviazione della barriera, realizza la terza rete bonatese, poi la partita si incattivisce (un giocatore rossoblu va anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione e poco dopo si scatena pure una rissa per calcione un po’ troppo veemente e un “ma sei scemo?” di troppo). Forte della superiorità numerica il Bonate spinge, ma sbaglia troppi passaggi e pure le conclusioni non sono un granchè. La rete del 4-7 la firma Ivan con un destro da lontano, ma ormai è tardi per pensare ad un recupero. Finisce con un passivo di 3 gol ai danni dei nostri, un passivo che conferma il momento “no” dei biancazzurri, alla terza sconfitta in 10 giorni, la quarta in sei partite ufficiali. E ci si mettono pure gli infortuni, con Mapo e il Capitano usciti con le ossa rotte.
Le difficoltà sono evidenti, il Bonate parte spesso bene ma poi si perde, forse privo di quel mordente e quella fame di vittoria di cui necessiterebbe. Serve umiltà, serve impegno, serve trovare gli stimoli giusti per rincorrere quel successo che quest’anno è arrivato una volta sola. E soprattutto serve rimanere compatti, sfruttando le potenzialità di tutti gli effettivi, per cercare di rimettersi subito in carreggiata, già da sabato col Loreto in campionato e poi giovedì prossimo nel ritorno di coppa con l’obiettivo di riacciuffare la qualificazione.

mercoledì 18 maggio 2011

BRESCIANI, FINALE DA SPETTATORI

Giovedì 19 maggio si disputa la finalissima del Trofeo Bresciani, che sarà conteso dalla Pontegiurinese A (fresca vincitrice del campionato) e dalla Polisportiva Mazzoleni, ovvero due delle ultime tre compagini che hanno eliminato il Bonate dalla coppa del calcio a 7 bergamasco (gli "White & Green" quest'anno, il Mazzoleni due stagioni fa). Il Trofeo, ambitissimo, sarà in palio sul campo neutro di Ubiale Clanezzo, dove è atteso un gran numero di tifosi delle due squadre e di spettatori neutrali. Fischio d'inizio alle 21, da Bonate si organizzano macchinate con ritrovo alle 20 fuori dal cineteatro dell'oratorio.

sabato 12 marzo 2011

BONATE ELIMINATO A TESTA ALTA

Come due anni fa il cammino del Bonate nel Trofeo Bresciani si interrompe agli ottavi di finale, trovando sulla sua strada una corazzata troppo forte: se allora fu il Mazzoleni (poi spintosi fino in finale persa rocambolescamente), quest’anno il Bonate ha sbattuto contro la Termoidraulica F.lli Corna, nome fittizio dietro il quale si cela la Pontegiurinese “A”, capolista del girone “A” del CSI e possibile (se non probabile) vincitrice dello “scudetto” del calcio a 7 provinciale.
Il Bonate si presenta nel tempio della Valle Imagna per la gara di andata come “cenerentola” tra quelle rimaste in lizza nel torneo e la differenza in campo si vede tutta: in un’atmosfera da lupi la squadra finisce soggiogata dal campo, dal folto pubblico, dal fascino della sfida, dalla forza e dal blasone degli avversari i quali, per niente pietosi, schiacciano da subito sull’acceleratore e per il Bonate son dolori.
In campo con la formazione migliore disponibile la banda del team Berto-Sandrel-Maurinho va sotto dopo due minuti con una rasoiata dal limite, subisce il raddoppio per opera di Bugada già all’8° e non riesce quasi mai ad impensierire il portiere avversario, mentre Vittorio è perennemente sul taccuino delle azioni come protagonista di parate salva-tracollo. Ivan piazza una gran punizione messa in corner dal portiere e proprio dal cross dalla bandierina Visca, di testa, accorcia lo score sul 2-1 che chiude la prima fase.
Nella ripresa il Bonate cala ancora di più, sempre più in difficoltà sul fondo scivoloso e per la bravura e rapidità degli avversari, che cercano e ottengono la goleada: è Bolis il mattatore, nonostante la marcatura di Mapo sia spesso incisiva. Il bomber di casa è in ogni azione e va in gol con una varietà di soluzioni al limite dell’imbarazzante, mentre il Bonate sparisce sempre più dal campo, nonostante la girandola di sostituzioni. Non più abituati a perdere, i bianco-azzurri perdono anche la testa, commettendo errori madornali sui quali si fiondano i ragazzi di casa come avvoltoi famelici, e lasciandosi andare ad atteggiamenti censurabili.
Finisce con un più che eloquente 8-1 che chiude i conti sul discorso qualificazione, rendendo la gara di ritorno poco più che una formalità.
Ma al “San Giorgio” i ragazzi dell’OSG, in un’inguardabile divisa bianca, sfoderano una partita di sostanza, concentrazione e grande precisione: lo staff tecnico manda in campo una formazione assolutamente inedita, programmando già che nella ripresa la squadra sarà interamente sostituita, per dare modo a tutti di confrontarsi con un avversario prestigioso, seppur presentatosi a Bonate con qualche defezione tra gli uomini chiave.
In effetti il Bonate gioca bene, manovrando con sicurezza e tranquillità, per niente timoroso: ribatte colpo su colpo e crea occasioni a ripetizione; sono gli ospiti ad andare in vantaggio con una sassata dal limite di Belotti abile a riprendere una respinta di Omarone su centro di Bugada: il tocco sottorete di Zanini a porta vuota serve soltanto per cambiare il nome del marcatore.
Ma sullo 0-1 il Bonate non si scompone e continua a manovrare con disinvoltura mettendo spesso in imbarazzo gli ospiti che si rendono davvero pericolosi solo con punizioni dal limite sulle quali Omarone fa buona guardia: arriva l’1-1 grazie ad una rasoiata di “Pantera” Ivan ben assistito da una sponda magica di un ottimo Bobo e, addirittura, c’è il vantaggio locale a conclusione di un’azione corale che ubriaca persino i forti ospiti: Omarone aziona Berto che verticalizza per Ivan, il cui taglio divino è oro per “Re Leone” Natali che infila con un colpo al volo il 2-1.
Invece del pareggio ospite è più vicino l’allungo locale, ma la prima frazione si chiude così e nella ripresa un settebello completamente nuovo regge bene alla reazione ospite, creando ancora occasioni fallite per un soffio e respingendo con sicurezza le folate dei valdimagnini.
Il 2-2 è una beffa, visto che l’azione parte dalla mediana grazie ad un tocco di mano non visto dall’arbitro, ma non intacca l’orgoglio bonatese, che spinge fino alla fine alla ricerca di una vittoria più prestigiosa che utile.
Finisce così, con un pareggio che accontenta un po’ tutti e con l’eliminazione dei bianco-azzurri dalla manifestazione che li ha comunque visti protagonisti. Strano incrocio di destini: il Bonate quest’anno non aveva mai pareggiato e ha chiuso sul segno “X” ben due partite in 4 giorni, entrambe per 2-2, ma con situazioni diverse e ambigue: un pareggio in campionato dove ancora tutto è possibile è stato accompagnato da uno spogliatoio pieno di rabbia, amarezza, delusione; un altro pareggio, che ha invece segnato l’eliminazione della squadra da un torneo prestigioso, è stato salutato da una discreta soddisfazione: stranezze e bellezze del calcio.
Avanti, adesso, con testa, cuore, gambe, rabbia agonistica, determinazione e umiltà pensando esclusivamente al campionato, nel quale tutto può ancora succedere.

venerdì 19 novembre 2010

LEONI ANCHE SOTTO LA PIOGGIA: PRIMO SET AL BONATE

Affrontare un avversario di due categorie sopra senza paura, imponendo a lungo il proprio gioco; giocare su un campo difficile, ostico, dalle strane dimensioni e molto poco illuminato; lottare senza fermarsi per 60 minuti, sotto una pioggia gelida e con il piglio della squadra che sa di essere superiore e vuole vincere e convincere: tutto questo, e molto altro, è stato il Bonate nella gara di andata dei sedicesimi di finale del Trofeo Bresciani, sull’insidioso campo del temibile Santa Croce, compagine che milita nel gruppo B del CSI di Bergamo.
Sette leoni per provare ad espugnare il campo nemico: Vittorio a difesa della porta, Capitan Stefano in marcatura sul puntero avversario, uno spumeggiante Berto in appoggio, Luis in cabina di regia, Ivan a presidio della fascia sinistra, Leghi a destra e Panz a sfondare centralmente.
L’inizio è un brivido per Vittorio, ma poi il Bonate prende risolutamente in mano la situazione, macina gioco e cerca lo sfondamento: Ivan chiude una distensione corale e prova dal limite ma è centrale e parato poi Leghi mette fuori di poco da buona posizione. Per sbloccare ci vuole uno dei gol più incredibili mai realizzato e segnato dall’uomo che non ti aspetti: Ivan centra splendidamente per Panz che inventa una rovesciata pazzesca portando avanti i suoi.
La reazione dei locali, sorpresi e storditi, è tutta in un diagonale fuori di poco, ma una percussione di Berto è chiusa da un difensore e la rovesciata di Leghi, che tenta di emulare Panz, è fuori misura, ma il 2-0 è nell’aria: Ivan riceve palla al limite e mette in rete un diagonale chirurgico che non da scampo al portiere.
Il Bonate si distrae: incassa il 2-1 con un tocco sottomisura, rischia il pari su furibonda mischia, ma poi reagisce con un piattone di Leghi troppo debole e con una manovra al limite che non si risolve. Minuto leggendario il 18°: punizione di Ivan centrale e respinta, riprende da fuori area Berto che inventa una parabola strepitosa costringendo il portiere ad una parata eccellente, ma dal successivo corner Ivan fionda a rete direttamente dalla bandierina, beffando l’uomo sul palo, facendo infuriare il portiere e mandando i suoi sul 3-1.
Vittorio risolve una mischia in area, ma su uno sfortunato rimpallo arriva il 3-2 che tiene la partita in bilico fino a fine primo tempo, dopo una parata di Vittorio su tocco ravvicinato e un missile di Ivan da lontano, insidioso, ma molto ben parato.
L’inizio ripresa, con i padroni di casa che tentano uno sterile assalto, regala invece al Bonate il 4-2 grazie ad un “prosecco” di Leghi che, da lontano, batte il portiere, stavolta impreciso, forse beffato dal buio di quell’angolo di campo e dalla nebbia che iniziava a scendere in quel momento.
Vitto risponde con sicurezza a una punizione dalla tre-quarti, ma una palla vagante in area porta al 4-3, due minuti prima che Ivan inventi il 5-3 con una punizione pazzesca che si infila dopo aver sbattuto sulla base del palo.
Da qui in poi poche occasioni, molte schermaglie, proteste e lamentele varie che innervosiscono l’ambiente, ma i nervi saldi del Bonate, la stanchezza che afferra le gambe e il gioco spezzettato, bloccano la gara: praticamente nessuna occasione concessa e nessuna costruita dai bianco-azzurri.
Qualche punizione di troppo dal limite, concessa da un arbitro valido ma un po’ troppo casalingo, mette qualche brivido al Bonate, ma il neo-entrato Natali sfiora il gol sparando alto da buona posizione. Ci vuole ancora uno strabordante Ivan per chiudere i conti, a tempo quasi scaduto: tocco chirurgico in rete per un favoloso poker e per il 6-3 finale.
E’ solo la gara di andata e la qualificazione è ancora tutta da giocare, ma la prova di forza del Bonate fa ben sperare per il futuro, sia per il Trofeo Bresciani che per il campionato.
E dopo i festeggiamenti per la vittoria gli impegni incalzano: la difficile trasferta sul campo di Ghiaie prima del ritorno di coppa, e in mezzo un solo allenamento per rigenerare le forze e per riordinare le idee. Nota di merito per uno stratosferico Ivan autore di ben 4 gol di straordinaria fattura, ma anche per un preciso e sempre lucidissimo Berto, un roccioso Capitano e un generoso Panz, solo per citare gli uomini decisivi, ma tutti sono stati ben al di sopra della sufficienza, a dimostrare come la vera forza della squadra sia un gruppo compatto e completo.

giovedì 4 novembre 2010

BONATE TRAVOLGENTE: AVANTI IN COPPA CON GOLEADA

Alla vigilia del ritorno di coppa, sull’insidioso campo dell’Oratorio Calusco, per il Bonate erano tre gli obbiettivi da raggiungere: cancellare definitivamente la pessima prestazione della gara d’andata, dare continuità alla gagliarda vittoria di sabato in campionato e, last but not least, qualificarsi per la seconda fase del Trofeo Bresciani. Tutto questo è stato realizzato grazie ad un 5-0 frutto di una partita sicura, rocciosa, mai in discussione.
Mister Panseri, un uomo solo al comando, schiera un settebello con l’inamovibile Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Robertinho in appoggio, Ivan in cabina di regia, Leghi a presidio del settore destro e Bobo a sinistra, mentre Visca, dopo la travolgente cinquina di sabato, è di nuovo al centro dell’attacco.
I locali iniziano forte, spingendo per tentare di rimontare il gap dell’andata, mentre il Bonate fatica un po’ a trovare le giuste misure del campo: ci prova il talentuoso Rivellini spizzando di testa, ma la palla è alta, poi Visca si libera al limite ma, sbilanciato, alza la mira e la sassata di Ivan dopo lo scambio con Visca è parata dal portiere Colleoni.
A metà della prima frazione c’è il momento migliore dei locali, con Vittorio che alza in corner un’inzuccata di Rota e poi sventa una punizione di Massimiliano Colleoni, ma con un perfetto contropiede azionato da Bobo la palla arriva a Visca che si libera di potenza e scarica a rete un tremendo diagonale per l’1-0 che sgonfia l’Oratorio Calusco, anche perché “Earthquake” inventa anche uno straordinario 2-0 con uno spiovente da urlo.
Gli ultimi tentativi dei locali sono ben controllati da Vittorio, da un Mapo in versione “Hurricane” e da un Robertinho gladiatore che è su tutti i palloni.A inizio ripresa Visca cerca il tris con un diagonale potente sull’esterno della rete e con una rasoiata ben parata da Colleoni, ma ci vuole un tocco chirurgico di uno spumeggiante Ivan per il 3-0, a chiusura di un’azione insistita e finalizzata da una sponda smarcante di Visca.
Il Bonate rallenta, controllando la situazione e facendo girare palla con sicurezza, anche perché la girandola di cambi non favorisce il ritmo: nel giro di 10 minuti entrano Panz per Bobo, Samy per Visca, Seba per Leghi, Puma per Mapo, Luis per Ivan e Natali per Robertinho.Le occasioni, comunque, sono tutte per il Bonate, con Bobo da fuori area e Visca che costringe il portiere a un miracolo in due tempi: ci vuole un prosecco di Leghi in diagonale per fare 4-0 che diventa il 5-0 conclusivo, dopo un diagonale di Ivan parato, con un gol fotocopia del quarto, per una doppietta dei (bentornati!) prosecchi del Calypso Leghi, bomber di coppa.
Nel finale c’è spazio per Panz che manca il tocco su assist al bacio di Natali, per una “magic” in corsa di Samy parata prodigiosamente dal bravo Colleoni, da un mancato appoggio a rete di Panz su “sfarfallata” del portiere e da una conclusione di Luis ben parata.
Finisce con la qualificazione ottenuta e ampiamente meritata e con una prestazione che ha denotato sicurezza, grinta, carattere, anche se l’avversario, come già fatto vedere nella gara di andata, non era dei più impegnativi.
Gli impegni incombono e già sabato, la difficile trasferta di Capizzone saprà dare qualche indicazione in più sulle reali potenzialità di questo Bonate in evidente crescita.

giovedì 28 ottobre 2010

3-1: NON MOLTO DI PIU' NELL'ANDATA DI COPPA

In verità senza troppo entusiasmo, ma giusto per dovere di cronaca, è doveroso raccontare una delle peggiori prestazioni del Bonate, nella gara valida per l'andata dei trentaduesimi di finale del Trofeo Bresciani.
Di positivo c'è certamente il risultato, un 3-1 che lascia ancora ampiamente aperto il discorso qualificazione, ma mette il Bonate con un margine accettabile da gestire, anche perchè il valore degli avversari dell'Oratorio Calusco, si è dimostrato alquanto modesto.
I sette di coppe scelti sono la stessa formazione della gara di sabato in Roncola ma nei primi 20 minuti si vede talmente poco che non vale la pena nemmeno di essere menzionato, salvo una quantità oscena di passaggi sbagliati, errori in fase di appoggio, movimenti sbagliati, agganci mancati e confusione più o meno in ogni angolo del campo.
L'immobilismo si schioda con un diagonale di un Leghi pimpante deviato in corner, dal quale Ivan pesca C. Roberto solissimo a un metro dalla porta, ma il suo tocco sporco si alza oltre la traversa. Da qui una serie di possibilità mancate di un soffio: un non-pervenuto Ivan, in contropiede 2 contro uno, manca l'appoggio per Visca, poi Puma centra il palo con un diagonale micidiale, poi Visca scarta anche il portiere ma si attarda a concludere ed è chiuso; ci vuole una rovesciata sporca e al limite del casuale per sbloccare lo score: Leghi la prova e la palla spiove in rete beffando il portiere. Passano due minuti e lo stesso Leghi mette un esterno destro a girare nell'angolino per il 2-0 e la sua personale doppietta.
Prima del riposo c'è il tempo per due parate del portiere ospite su punizione di Visca e su diagonale di Ivan sporcato dalla deviazione di un difensore.
La ripresa sembra ravvivarsi con i quattro cambi messi in pratica dagli ospiti, ma dopo un misterioso rigore concesso all'Oratorio Calusco e trasformato per il 2-1, si vede solo un lampo di Ivan su punizione costringe il portiere a una straordinaria parata.
Un arrabbiatissimo Mister Panseri si sfoga con una girandola di cambi, schierando uno dopo l'altro Mapo, Bobo, Natali, Panz, Luis e l'assoluto esordiente Samy, ma dopo il 3-1 firmato da Visca che riprende una respinta imperfetta del portiere su diagonale di Mapo e una generale maggiore vivacità della squadra, non si assiste a grosse emozioni: qualche gol per arrotondare sbagliato dal Bonate e qualche brivido di troppo nella metà campo locale, ma la gara scivola via senza più cambiare lo score.
Solo un commento: troppo brutto questo Bonate per essere vero! Dimentichiamo rapidamente questa prestazione e concentriamoci per i prossimi impegni, cercando di affrontarli con la giusta convinzione e concentrazione, e soprattutto umiltà, in modo da evitare che l'intera stagione possa considerarsi già compromessa dopo soli due mesi di lavoro.

giovedì 5 novembre 2009

BONATE BRAVEHEART NON BASTA: CIAO CIAO BRESCIANI

Amara eliminazione per il Bonate al primo turno del Trofeo Bresciani, sbattuto a casa dall’Oratorio Martinengo, squadra forte, rapida e aggressiva, dopo un’incredibile pioggia di reti: tra andata e ritorno il computo finale dice 17-16 per il team della bassa.
Dopo la risicata vittoria nella gara d’andata il Bonate sfodera sul sintetico di Martinengo una gara coraggiosa, difficile per la difficoltà di un campo veloce e scivoloso e di un avversario davvero forte; la strana coppia Berto-Sandrel, ricomposta dopo alcune partite, premia il settebello vincitore all’andata, con Bobo al centro dell’attacco, fasce presidiate da Capitan Stefano (che oggi ha ceduto la fascia a Natali, al solito posto in cabina di regia) e da Ivan, mentre Gozzi e Puma a difendere Vittorio, ultimo baluardo dello schieramento.
Il Bonate parte a spron battuto e ci prova dalla distanza con Ivan , poi con Bobo e ancora con Ivan, confidando nella modestia del portiere ospite, ma senza precisione e al primo affondo i locali vanno in vantaggio con un diagonale che prende Vittorio in controtempo. Puma e Manuel ci provano ma troppo centrale, mentre la conclusione di Bobo è respinta sulla linea. Grande occasione per Ivan all’8° che calcia sul portiere in uscita, con Bobo che non mette potenza nella respinta e come sempre nel calcio chi sbaglia paga: tocco sottomisura a difesa ferma e Vittorio è battuto: 0-2.
Il Bonate non ci sta, sta giocando meglio e vuole dimostrarlo: Ivan da lontano mette dentro su indecisione del portiere, poi lo stesso “Pantera” chiude con un diagonale vincente un’apertura di Manuel su azione di Bobo ed è 2-2, ma subito arriva il 2-3 con una strepitosa volèe da dentro l’area.
Ivan ritenta la sassata in diagonale ma è parato di piede, poi i tentativi del pimpante esterno e di Manuel non sortiscono effetto e neanche un paio di conclusioni da lontano dei locali schiodano lo score, ma il centravanti locale ipnotizza Gozzi e mette in rete il 4-2 con una gran girata.
Il Bonate va in crisi, si moltiplicano gli errori banali e lo schieramento bianco-azzurro si rivela difettoso sugli affondi dei padroni di casa e prima dell’intervallo arrivano altri due gol, prima in seguito a un errore del Puma, poi su liscio clamoroso di Stefano e sul 6-2 al duplice fischio i locali pensano di avere in mano la qualificazione, ma non hanno fatto i conti con il cuore dei bianco-azzurri: si ricompattano, sistemano lo schieramento e rientrano con una determinazione che sorprende ed esalta: Ivan tenta subito il diagonale ma è parato, poi Natali scarica alto in progressione e di nuovo Ivan da lontano trova il guantone del portiere. La rimonta è nell’aria, i locali in bambola: Ivan sfrutta una sponda al bacio di Bobo per infilare il 3-6 in diagonale. Esce Bobo per lasciare spazio a Visca e subito “Earthquake” scaraventa in rete una punizione sotto la traversa ringraziando il portiere per l’indecisione, ma nemmeno il tempo di esultare che Natali avanza in percussione e spedisce in rete il 5-6 che rimette in parità la doppia sfida; tutto finito? Macchè! Le emozioni cominciano ora: Vitto respinge una punizione insidiosa aiutato dalla difesa e sul ribaltamento un controllo sporco di Visca rotola beffardo in rete per il 6-6. I locali non ci stanno e si gettano all’attacco, ma trovano Vitto che fa buona guardia su un avversario dimenticato in area, parando in due tempi e quando Ivan piazza in rete una punizione morbida da lontano per il 7-6 sembra che la situazione possa mettersi alla grande per il Bonate: ancora una volta è solo un’impressione, visto che un minuto dopo un contestato rigore permette ai locali di rimettersi in parità sul 7-7. Visca e Ivan provano su punizione ma trovano la difesa che respinge e su tiro sporco di un locale Vitto è battuto per l’8-7 che significa di nuovo parità.
È di nuovo Visca a inventare il pareggio: esterno sinistro direttamente dalla bandierina del corner per un gol da urlo, ma i locali tornano avanti sull’8-9 con un tocco sottomisura e di nuovo Ivan inventa una punizione chirurgica per il 9-9: questa punizione era nata da un fallo su Visca che sembrava in area ma il direttore di gara optava per una punizione al limite.
Mancano due minuti e l’arbitro sfodera dal cilindro una punizione da ottima posizione per un presunto fallo di Gozzi quasi sulla riga dell’out (mah?!?): il tiro è deviato fortuitamente da Puma che spiazza Vittorio ed è il 10-9 della parità.
Il Bonate, innervosito dall’atteggiamento platealmente in malafede dell’arbitro (penso che non si possa definire in nessun altro modo quanto fatto dal direttore di gara per tutta la partita, specialmente negli ultimi convulsi, incredibili, grotteschi minuti…) tenta solo di difendere un risultato che rimanderebbe ai supplementari, ma così facendo offre il fianco agli affondi locali: è miracoloso Vittorio a salvare su sassata dal limite ma poi si deve inchinare di fronte ad una rasoiata da lontano ma angolatissima. Sul 9-11 che lo elimina il Bonate si butta all’assalto senza lucidità, spinto solo dalla voglia di recuperare un partita che non merita di perdere, cercando disperatamente di trovare almeno il gol che varrebbe l’extra time e qui si trova a sbattere contro una decisione allucinate dell’arbitro: minuto 61, palla lunga per Visca che salta ma non riesce ad agganciare sulla riga dell’area, la palla rimbalza sul braccio di un difensore, almeno un paio di metri dietro lui, quindi in pienissima area, che la vede all’ultimo e non può evitare il contatto, disperandosi subito perché conscio di aver provocato un rigore pesantissimo; tra lo stupore generale (anche dei locali!!!) l’arbitro assegna al Bonate una punizione dal limite tra le indiavolate proteste dei bianco-azzurri: ne fanno le spese i due Mister, espulsi entrambi: Ivan, tra stanchezza infinita e lucidità latente, prova comunque a trasformare ma la sua conclusione non sfonda il muro locale e al fischio finale lo sgomento e la rabbia rendono elettrica l’atmosfera, beffati senza demeritare da errori propri e malafede di altri.
Il Bonate di oggi ho poco da rimproverarsi: ha affrontato con coraggio una squadra molto forte e compatta, recuperando con lucidità e determinazione una situazione che sembrava disperata e lottando fino alla fine senza smettere di credere al miracolo.
Di errori ce ne sono stati tanti, e negarlo sarebbe inutile e dannoso: troppo tempo ad abituarsi al terreno di gioco (e già fra tre giorni ne dovremo affrontare un altro…), troppa indecisione nel primo tempo (sempre in ritardo sugli uomini) e troppi errori banali (lisci, tocchi sbagliati, passaggi a vuoto, controlli di palla difettosi…); nel complesso abbiamo regalato metà del primo tempo ad un avversario che non aveva certo bisogno di regali per vincere e abbiamo incassato troppi gol: al di la della forza degli avversari, alcuni gol sono stati regali nostri o palloni su cui abbiamo mostrato troppo imbarazzo in fase difensiva, mancando di quella lucidità necessaria per affrontare squadre di livello superiore, insomma necessaria per meritarci davvero un salto di qualità.
Ultima osservazione: non è abitudine di questo blog e comunque del Bonate Sotto quella di giustificare le sconfitte rifilando all’arbitro tutte le colpe, come già accaduto anche nel recente passato, infatti l’analisi della partita di queste ultime righe parla dei nostri errori e dei nostri pregi, ma di fronte ad “errori” così clamorosi e decisivi, oltre che da un atteggiamento quantomeno “strano” nei nostri confronti, non è possibile far finta di niente e se a San Paolo gli errori arbitrali furono decisivi sul risultato ma preferimmo pensare alla nostra modesta prestazione, oggi possiamo parlare di una prestazione buona e di impegno mai mancato, mentre sul risultato e sulla mancata qualificazione le clamorose sviste del direttore di gara non possono non essere considerate decisive ed è davvero difficile riuscire a credere che siano solo errori e non episodi di altissima e completa malafede. Ma dovremo trovare anche da questo la forza per riprendere con entusiasmo il nostro cammino.
In ogni caso si è trattato di una prova di carattere e orgoglio, che ha mostrato difetti, ma anche molti pregi; ora che la coppa non ci terrà più impegnati potremo tornare con serenità a pensare alla regolarità degli allenamenti per preparare al meglio le sfide di campionato dove, con un Bonate così potremo vederne davvero delle belle.

giovedì 29 ottobre 2009

IL RUGGITO DEL BRESCIANI

Il Bonate Sotto non si fa cogliere impreparato all’esordio stagionale nel Trofeo Bresciani e, come spesso accade in questa competizione, mostra il volto migliore di sé stesso, superando nella partita d’andata un avversario, l’Oratorio Martinengo, sulla carta più quotato. Sandrello, stasera orfano di Robertinho, deve far fronte ad una lunga lista di assenti, quindi opta per Vittorio fra i pali, Gozzi e Puma in difesa, Capitano, Manuel e Ivan a comporre la linea mediana con Bobo punta avanzata.
Dai primi minuti si intuisce subito che sarà una partita tirata, ma la penuria di occasioni di inizio gara (solo tiri sballati, da una parte e dall’altra) contrasta con la girandola di gol che prende avvio al minuto 12’: Bertoncelli va via sulla destra e pesca al centro Lingiardi che, solo soletto, appoggia di testa l’1-0 ospite. Nemmeno il tempo di esultare che sale in cattedra Ivan: Bobo batte il centrocampo toccando morbido per il n°7, il quale esplode un destro che piega letteralmente le mani all’incerto portiere ospite ed è subito pareggio. Ma non finisce qui, perché sull’azione successiva Ivan si smarca a sinistra, corre verso la porta ed in diagonale firma il 2-1. Il Bonate dimostra di esserci, ma trema non poco sulle fiondate da lontano del mancino Bono, che Capitan Stefano fatica a contenere. Brividi anche quando una punizione ospite sembra diretta all’incrocio, fortunatamente per i biancazzurri c’è Manuel appostato sulla linea a respingere. Al 17° si registra un’azione da manuale del calcio: Ivan, dall’out sinistro, vede Manuel smarcarsi sul fronte opposto; lancio preciso a tagliare tutto il campo, il n°10 spara al centro dove Bobo arpiona il pallone con la suola spedendolo in fondo al sacco. Veemente la reazione dell’Or.Martinengo, che accorcia subito, poco prima che Ivan peschi il jolly da lontano, sorprendendo Giovelli. Bonate in scioltezza? Macchè, la giovane formazione gialloblu infatti concede molto ma sa anche fare male, punendo le distrazione dei ragazzi in maglia amaranto: una corta respinta della difesa è raccolta da Cappelletti che non perdona e sigla il 3-4 e poco dopo ancora gli ospiti vanno vicini al gol ma Vittorio è attento. Ivan decide allora di sfruttare al meglio questa la grazia di questa serata e con un esternaccio dalla trequarti segna ancora, siglando il poker personale che manda le squadre all’intervallo sul 5-3 in favore dei bonatesi.
Inizia la ripresa e la solfa non cambia: ancora Ivan si accentra e spara un destro imparabile a fil di palo, poco dopo un tiro ospite è intercettato da Gozzi con una mano al limite dell’area, punizione, missile centrale e Or.Martinengo che si riporta nuovamente sotto di due. Ci prova il Puma da lontano, ma il suo destro gira troppo ed esce, poi Gozzi pesca splendidamente il solito Ivan che al volo calcia a rete: è ancora gol per il n°7, il sesto in questa partita per lui davvero indimenticabile. Sopra di 3 gol, il Bonate mette forse in evidenza il principale limite in questa partita, ovvero la difficoltà nel gestire il risultato. Ne approfitta Lingiardi che subito accorcia e poco dopo segna il 6-7, prima che un’azione di contropiede porti ancora Ivan al tiro, ma stavolta il piattone di I esce lambendo il palo. Dall’altra parte è bravissimo Vittorio, che per 2 volte salva il risultato e la vittoria bonatese. Fra le fila dei biancazzurri entrano Mapo e Panz per Gozzi e Bobo, ma il punteggio non cambierà più.
Finisce quindi 7-6 una bella partita, giocata con grinta e freschezza da parte dei nostri, capaci anche stasera di “ruggire” nel Bresciani; una menzione speciale va fatta per Ivan, che ha eguagliato il record di gol in una partita, se però si pensa che la volta precedente che aveva segnato 6 gol era contro il Locatello mentre stavolta è successo sotto i riflettori del Bresciani, beh… si capisce subito quale delle due occasioni valga di più. Ora l’appuntamento è per mercoledì 4 novembre, con il Bonate che si giocherà la qualificazione ai sedicesimi di finale sul sintetico di Martinengo: l’esiguo vantaggio non permette sonni tranquilli, anzi sarà sicuramente uno stimolo per non abbassare minimamente la guardia in una competizione che non permette passi falsi. Prima però rituffiamoci nel campionato: sabato pomeriggio sarà ospite al “San Giorgio” la Nuova Aurora Terno, ennesimo banco di prova per le ambizioni dei biancazzurri.

venerdì 13 marzo 2009

NON BASTA IL CUORE: ELIMINATO UN BONATE COI CEROTTI

Per la gara di ritorno degli ottavi di finale del Trofeo Bresciani contro la Pol. Mazzoleni, il Bonate Sotto si presenta più incerottato del solito, con soli otto effettivi disponibili compreso Seba che non figura nella rosa originaria, ma nonostante questo sa lottare come una banda di leoni, tentando con coraggio il miracolo di una rimonta al limite dell’impossibile.
Il Bonate ha il merito di crederci e davanti ad un monumentale Vittorio si piazza Mapèl in marcatura su bomber Pizzoli, Gozzi in appoggio e Capitan Stefano a guidare la cabina di regia, mentre la profondità è garantita da Ivan a sinistra e Seba a destra ad imbeccare Panz unica punta.
L’inizio, come prevedibile, vede la squadra ospite affondare i colpi con convinzione e con la voglia di chiudere il discorso qualificazione: ci vuole un Vittorio infinito a sventare sull’ariete Pizzoli e su Frosio, mentre un’apertura d’oro di Ivan pesca Seba in leggerissimo ritardo in area ospite, ma la punizione di Pizzoli deviata dalla barriera beffa Vittorio e porta in vantaggio gli ospiti e dopo un’altra prodezza di Vittorio sull’indiavolato Frosio, Pizzoli con una rovesciata spettacolare porta lo score sul 2-0 strameritato.
Il portierone bonatese si deve fare in quattro per arginare gli ospiti sventando un diagonale di Milesi e poi un’incursione di Pizzoli, ma poi il Bonate rialza la testa e dopo una punizione di Ivan deviata in corner dalla difesa, mette i brividi agli ospiti con una mischia furibonda che si risolve con due parate di Jury Carminati. Vittorio continua a tenere in partita i suoi con un miracolo su punizione di Pizzagalli e dopo un missile di Ivan dalla tre-quarti che si perde a lato di poco, è lo stesso “Pantera” ad accorciare lo score sul 2-1 grazie ad un fendente dalla linea laterale che scavalca il portiere.
Gli ospiti non ci stanno e si portano sul 3-1 con un diagonale di Milesi che trova Vittorio coperto; è sempre “Tiger” Vittorio a sventare di piede su botta dello stesso Milesi, ma dalla lunga rimessa laterale nasce il 4-1 con un perentorio stacco di Pizzoli che prende il tempo a Mapèl e infila di testa.
Mapèl deve lasciare il campo per un guaio muscolare e, sempre più disperato, il Bonate si riorganizza: dentro Bobo che si sistema a sinistra, spostando Ivan al centro e Capitan Stefano in difesa, dirottando Gozzi in marcatura: è subito una punizione di un ispirato Ivan a costringere Jury Carminati alla parata, mentre il fendente del Capitano è fuori di un soffio e il tempo si chiude con due nuove prodezze di Vittorio su Pizzagalli e su Locatelli.
La ripresa vede un Bonate ancora più determinato, grazie anche ai molti cambi degli avversari, alcuni dei quali non all’altezza dei titolari, ma il primo brivido è una traversa di Cristian Carminati e dopo una punizione di Ivan parata c’è il palo di Mirco Carminati a chiudere una percussione solitaria. Seba ci prova con un diagonale bello ma debole e preda del portiere e sempre il “segretario” sbroglia su incursione di Milesi.
Mirco Carminati fallisce un’occasione facile facile, praticamente a porta vuota mentre Vittorio è bravo a sventare di piede su Frosio mentre Ivan non sbaglia piazzando una punizione strepitosa nel sette per il 4-2 che non cambierà più, nonostante tre occasioni che gli ospiti sprecano malamente, complice un’altra traversa di Locatelli.
Non si poteva chiedere di più a questo Bonate in estrema emergenza contro un avversario spaventosamente fuori dalla portata dei bianco-azzurri: non è mai mancata, però la voglia di farcela, la determinazione e l’umiltà di affrontare un avversario inarrivabile con le armi a disposizione esaltate da un gran cuore e da un grande attaccamento alla maglia.
Su tutti un Vittorio miracoloso e sempre attento; Mapèl ottimo: su un attaccante troppo forte si è battuto con coraggio salvo doversi arrendere a guai muscolari; Gozzi eccezionale su qualsiasi avversario, sempre lucido e determinato; Capitan Stefano pieno di muscoli e polmoni e con uno spirito di adattamento straordinario; Ivan un concentrato di magie: l’assenza di Natali lo ha caricato di responsabilità e lui ha sciorinato una prestazione convincente su tutto l’arco dell’incontro; Seba micidiale: una gara intera dopo sei anni per di più a certi livelli e nonostante problemi fisici, affrontata con sicurezza e umiltà, evidenziando un’ottima visione di gioco; Panz con i soliti limiti tecnici ma con gran voglia di essere utile alla causa e Bobo con coraggio, buttato nella mischia non si è perso e ha dato il suo contributo.
Per il Trofeo Bresciani appuntamento all’anno prossimo, mentre il campionato già bussa alle porte: con la stessa convinzione e determinazione, miscelate a tanta umiltà, si può continuare a correre.

venerdì 6 marzo 2009

NON BASTA UNA NOTTE DA LEONI

A chi pensava che l’andata degli ottavi di finale del “Bresciani” tra Bonate Sotto e Mazzoleni avrebbe deciso in modo perentorio la qualificazione dei valdimagnini, a chi pensava che il Bonate sarebbe tornato in pianura con un passivo da “primo anno”, a chi immaginava una squadra spaesata contro una delle più forti compagini della provincia, un roccioso Bonate Sotto ha risposto con una gara coraggiosa, grintosa e ordinata, limitando i danni e, addirittura, rischiando il colpo gobbo.
Il settebello bianco-azzurro che scende nell’arena ruota attorno al solito “Re Leone” Natali, con Capitan Stefano a destra e “Pantera” Ivan a sinistra a cercare la profondità di Sandrel, mentre ad arginare l’attacco atomico dei padroni di casa ci sono Mapèl, Gozzi e Vittorio.

L’inizio vede il prevedibile assalto dei padroni di casa, con i timorosi ospiti a prendere le misure di avversari di ben più alto livello: passano solo 4 minuti e la volèe di Pizzoli batte Vittorio. Il Bonate però reagisce subito, mostrando di aver smaltito il timore reverenziale: percussione di Natali che apre su Ivan il cui piattone è sventato di piede da Carminati, ma il Bonate c’è. Il Mazzoleni, però, è avversario di livello enormemente maggiore e raddoppia con Rudy Locatelli, mentre Sandrel lanciato da Ivan è chiuso dal portiere e Vittorio deve salvare in due tempi su Frosio. Sandrel deve abbandonare la contesa dopo un movimento anomalo al ginocchio e il neoentrato Visca va subito alla conclusione ma senza precisione. È ancora un indiavolato Rudy Locatelli a infilare il 3-0 dopo un contrasto vinto e nonostante una prodezza di Vittorio che per poco non riusciva nel miracolo, ma la verticalizzazione di Visca per Natali manda in rete di potenza “Re Leone” e sul 3-1 il Bonate si esalta: Visca prova il diagonale insidioso ma è parato dopo un salvataggio di Natali sulla linea e di nuovo “Earthquake” si libera bene ma spara su Carminati. I locali non ci stanno e provano ad allungare ma trovano sulla loro strada un enorme Vittorio che sventa su Rudy Locatelli, e poi sbattono sulla traversa con un siluro di Di Matteo, ma allo scadere della prima frazione Visca ha una palla d’oro, la gira sul mancino ma poi scarica sul portiere.
La ripresa inizia con Natali che ruba palla, apre per Ivan che insacca il 2-3 della speranza con un rasoterra chirurgico. Il risultato inaspettatamente aperto esalta il Bonate che tiene bene il campo anche sugli assalti all’arma bianca degli avversari: è un enorme Mapèl che devia in corner un diagonale di Rudy Locatelli, poi un’incredibile volèe di Claudio Locatelli sbatte su entrambi i pali in modo beffardo e sulla respinta ci vuole il miglior Vittorio per sventare su Rudy Locatelli. È Natali che prova ad allentare la pressione con un bolide da lontano che Carminati sventa non senza difficoltà, mentre la punizione a foglia morta di Ivan si perde di poco a lato. Il Mazzoleni spinge con sempre maggior decisione, forte di numerosi cambi di alto livello, mentre il Bonate arretra inevitabilmente il baricentro sfiancato dal ritmo avversario: “Re Leone” salva su punizione di Pacini, poi Todeschini trova sulla sua strada un incredibile Vittorio, ma su una manovra d’attacco bianco-azzurra a soli 8 minuti dallo scadere, il contropiede di Claudio Locatelli è letale ed è 4-2, che diventa 5-2 quando Vittorio sbaglia il disimpegno regalando palla ancora al numero 17 di casa che ringrazia e infila con freddezza, mentre il 6-2 finale scaturisce da una rasoiata dal limite di Todeschini deviata da Capitan Stefano a beffare Vittorio.
È un risultato che sarebbe stato accettato con soddisfazione prima del match, e anche dopo il primo quarto d’ora, ma per come si erano poi messe le cose lascia un po’ di amaro in bocca; rimane la prestazione gagliarda dei ragazzi del tandem Panseri-Brembilla che hanno annullato a tratti sul campo le 3 categorie di differenza, giocando alla pari di una compagine dal potenziale enorme arrendendosi solo nel finale. Il discorso qualificazione appare compromesso, ma giocando su questi livelli anche sul nostro campo c’è la possibilità di togliersi qualche soddisfazione e di mostrare ai forti avversari che nel gruppo D c’è una squadra che venderà la propria pelle a caro prezzo. Vittorio quasi perfetto (peccato per quell’errore di disimpegno…), Gozzi imperioso in marcatura, Mapèl gigante della difesa ha imperversato contro un attacco davvero atomico senza paura, proponendosi anche in avanti, Natali gladiatore del centrocampo con tanto fosforo quanta forza, Ivan importante nell’oscuro lavoro che ha fatto adattandosi alle difficoltà di una gara non certo per fiorettisti, Capitan Stefano imponente nel supportare Natali e ottimo in chiusura sul talentuoso Rudy Locatelli, generoso Visca nel fare reparto a sé tenendo in scacco la difesa avversaria permettendo ai suoi di salire e rifiatare, mentre Sandrel dopo un promettente inizio deve alzare bandiera bianca per guai fisici, ma dopo aver mostrato cose interessanti.
Con queste premesse si può pensare che il momento nero sia superato, ma la tensione deve rimanere alta, perché giocare contro squadre che giocano e lasciano giocare esalta le qualità del gruppo, ma non è sempre così, specie nel gruppo D dove servono muscoli, gambe e tanta concentrazione.

FILO DA TORCERE

Tempo di Trofeo Bresciani, la Cempions Lig del calcio a 7 bergamasco, e il Bonate Sotto non si fa trovare impreparato all’appuntamento con la Polisportiva Mazzoleni, una vera e propria corazzata che si è aggiudicata per 6-2 l’andata degli ottavi di finale, ma non senza faticare: come si suol dire, i biancazzurri hanno dato del filo da torcere ai forti valdimagnini che militano nel Gruppo A e che vantano tanti titoli di calcio a 7 (basta vedere la sala dei trofei, ovvero il bar del centro sportivo), sia a livello di prima squadra che di settore giovanile. Prima ancora che sul terreno di gioco, i pericoli per i bonatesi arrivano già nello spogliatoio, dove il basso intestino del Visca regala sfiammate d’altri tempi, ma gli animi e soprattutto gli odori in casa Bonate Sotto si calmano in fretta. Mister Panseri manda in campo Vittorio, Mapo, Gozzi, Capitano, Natali, Ivan e Sandrèl e subito si capisce che sotto la pioggia di Mazzoleni ci sarà da soffrire, come ampiamente previsto: i padroni di casa non scherzano affatto e mettono alle corde il Bonate sin dalle prime battute. Dopo pochi minuti è già 1-0, ma i nostri rimangono in partita; ci prova Ivan, poi anche Sandrèl ha un’ottima chance ma spara sul portiere in uscita e sull’azione successiva i locali raddoppiano. Ciò nonostante, un enorme Giampaolo Mapelli nel ruolo di ultimo difensore suona la carica respingendo molti affondi avversari, supportato da un Gozzi all’altezza. Ma gli avversari odierni sono una spanna sopra e fanno addirittura 3-0: partita finita? Neanche per sogno. Ci pensa Manuel a ravvivare le speranze bonatesi con un bel destro, proprio mentre Sandrèl deve alzare bandiera bianca per un guaio al ginocchio: lo rileva Visca, subito protagonista, ma poco lucido, così il portiere di casa sventa la minaccia. Tutti a bere il thè sul 3-1, con un po’ di rammarico per i bonatesi per non aver capitalizzato al massimo le occasioni create: Mazzoleni più forte e avanti meritatamente, ma sul piano delle azioni da gol i biancazzurri non hanno sfigurato. Inizia la ripresa e il Bonate riparte come aveva concluso la prima frazione, ovvero spingendo a testa bassa; le difficoltà non mancano, ma quando Ivan indovina il diagonale, il 2-3 è cosa fatta. Il confronto è apertissimo, i nostri difettano di precisione in contropiede ma non è facile avere la giusta lucidità contro un avversario di questo livello, un avversario che da metà ripresa inizia a creare occasioni su occasioni, inserendo anche forze fresche che paiono forti almeno quanto i titolari. Vittorio è bravissimo due volte, poi è salvato da un doppio palo e da Natali appostato sulla linea. Ma il gol della Polisportiva Mazzoleni è maturo e giunge al termine di un contropiede con il Bonate colpevolmente sbilanciato in avanti. Il 2-4 ci può stare, ma un banalissimo errore in fase di ripartenza costa anche il quinto gol, prima che i biancazzurri si riversino in avanti, ma la mira di Visca difetta assai. La partita si chiude con il sesto gol dei padroni di casa al termine di un “batti e ribatti” in area biancazzurra, il nostro Bonate esce dal campo dispiaciuto per aver ceduto solo nel finale, ma anche con la consapevolezza d’aver lasciato tutto sul rettangolo di gioco e di aver dato del filo da torcere ad un avversario di caratura superiore. E’ anche in queste notti di coppa che si vede il valore di una squadra, è anche nelle parole dei protagonisti che si capisce che il Bonate è assolutamente vivo: non appena il sottoscritto a fine partita s’è lasciato sfuggire un “non penso proprio che riusciremo a recuperare quattro gol a questi qua”, in molti hanno mugugnato. Buon segno: significa che non ci si vuole arrendere. C’è voglia, c’è temperamento, c’è entusiasmo. E sabato pomeriggio al “San Giorgio” c’è pure la Pontegiurinese. Se il Bonate sarà quello di Mazzoleni, state sicuri che ne vedremo delle belle.

venerdì 21 novembre 2008

MAPO MATTATORE, BONATE AGLI OTTAVI!

Ad inizio stagione erano 80 le squadre di calcio a 7 iscritte al Trofeo Bresciani, ora ne sono rimaste in lizza solo 16; non è poca la soddisfazione nel constatare che il Bonate Sotto è fra queste. Nella fredda serata di Torre Boldone i biancazzurri ottengono un 2-2 che è specchio fedele di quanto visto in campo e in virtù della vittoria di una settimana prima al "San Giorgio" staccano il pass per gli ottavi che si giocheranno nel prossimo mese di marzo. Due volte in vantaggio e due volte ripreso (l'ultima a 5 minuti dalla fine), il Bonate non ha mai messo in serio pericolo la possibilità di qualificarsi al turno successivo; per la prima volta dall'inizio della stagione, i biancazzurri hanno dovuto fare a meno dei gol di Ivan, rimasto a secco, ma hanno approfittato della seconda doppietta consecutiva del Mapèl, migliore in campo e sempre più vicecapocannoniere della squadra. Da rimarcare anche le prestazioni di Ricky, Vittorio e Roby, ma in generale tutto il Bonate ha suscitato una buona impressione. Dato che ora la coppa andrà in letargo per qualche mese, per adesso si può solo immaginare cosa riserveranno gli ottavi di finale, con avversaria una fra la Polisportiva Mazzoleni (attualmente leader nel Gruppo A!!) e la Somin (Gruppo C, Cologno al Serio). L'immediato futuro però si chiama Selino Alto B, domani di scena al "San Giorgio" e vera bestia nera per Panseri e compagni. Occorre ritrovare in frettissima tutte le energie possibili, fisiche e mentali, cosa non impossibile dopo la soddisfazione di avere ancora in tasca un altro biglietto per il Bresciani.