Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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lunedì 17 ottobre 2016

A SORPRESA UN DECISO PASSO INDIETRO


Dopo un inizio di stagione incoraggiante, il Bonate incappa in una giornata storta ed esce con le ossa rotte da una partita apparsa fin troppo alla portata.
Sul sintetico di Longuelo, quasi sempre terreno di pesanti scoppole per i bonatesi (memorabile la “rumba” di fine stagione scorsa) contro l’Osteria Risico, neopromossa dal Gruppo D e ancora ferma a quota zero in classifica, Mister Maurinho schiera l’inamovibile Vittorio a difesa della porta, con la linea arretrata composta da Mauro e Fede, protetti da Natali in cabina di regia. Bonfa riprende posto sulla destra, mentre a sinistra si piazza Giorgio, entrambi pronti ad imbeccare Visca centrale offensivo.
La trazione anteriore della squadra mostra subito come la difesa avversaria possa essere messa in difficoltà, ma la difesa poco protetta subisce le scorribande di un attacco locale che si mostra davvero notevole.
L’inizio, comunque, è tutto dei rossi ospiti, che creano occasioni a profusione, facendo intendere che, una volta sbloccata la partita, sarà tutto facile: in effetti Visca, Giorgio, Natali e Bonfa arrivano più volte alla conclusione, ma la mira è spesso sballata e solo un paio di conclusioni da fuori mettono in difficoltà il portiere, bravo anche a chiudere su Giorgio smarcato in area.
Ci vuole un mancino da fuori di Bonfa per sbloccare, ma il vantaggio non dura molto: è proprio l’esterno bonatese a perdere una palla velenosa innescando l’affondo dei locali che, con un po’ di fortuna, pervengono all’1-1.
Il Bonate continua a costruire (e sprecare) occasioni, mentre l’Osteria Risico si rende sempre più pericolosa in avanti, arrivando al 2-1 con un destro dal limite che sorprende Vittorio e addirittura al 3-1 con una ripartenza letale sul fischio finale del primo tempo.
Nella ripresa ci si attende un Bonate arrembante, ansioso di rimontare, ma la squadra perde presto di brillantezza, spingendo ma creando molto meno e facendosi sempre più soverchiare dai padroni di casa, capaci di infilare il 4-1 in contropiede.
E’ solo un’illusione la zuccata di Giorgio che vale il 4-2, perché un errore in disimpegno regala agli avversari il definitivo 5-2.
Netto passo indietro per il Bonate, dopo la convincente vittoria della prima giornata, il rocambolesco pareggio nella seconda e le due buone prestazioni in Coppa, che hanno maturato una brillante qualificazione al secondo turno (dove si dovrà viaggiare a lungo, visto che si incrocerà la vincente della sfida Roncola-Valsecca). Mister Maurinho dovrà lavorare per capire l’origine di questa prestazione sconcertante e porre rimedio da subito, perché gli impegni si susseguono e ci sarà poco tempo per rialzarsi: il segreto sarà una perfetta gestione della lunga panchina, ma la stagione è solo all’inizio e la squadra è in fase di assestamento. Ci attendono tante soddisfazioni, ma la strada è lunga e percorrerla sarà faticoso.

giovedì 6 ottobre 2016

BEFFA FINALE, MA LA QUALIFICAZIONE E’ POSSIBILE


Dopo il positivo esordio in campionato sul campo dell’Oratorio San Giuseppe, al San Giorgio Stadium tornano i giovedì di coppa che nel passato hanno scritto pagine memorabili della storia bonatese, ma che negli ultimi anni hanno offerto solo amarezze se è vero che il Bonate non vince una partita di coppa dal travolgente 7-1 rifilato all’Endenna ormai tre anni orsono.
Il primo turno dell’edizione 2016-2017 mette davanti alla banda di Mister Maurinho la formazione seriana del Marinelli, già affrontata qualche anno fa con lo score di due sconfitte più che onorevoli; formazione di categoria superiore, quella di Comenduno, arriva a Bonate in formazione non ottimale e la partita scorre su binari di grande equilibrio.
Il rinnovato settebello di casa, molto cambiato anche rispetto alla formazione di sabato, vede tra i pali un Vittorio ancora non al meglio, protetto da Mauro e Espo; Stiven e Bonfa presidiano le fasce, mentre Pasta ha il duro compito di dare profondità alla manovra; cuore di ogni operazione, Capitan Natali in cabina di regia.
La partita è da subito molto combattuta ma avara di emozioni: le due squadre si equivalgono e il gioco tende a ristagnare anche se sono gli ospiti a sembrare più in palla, mentre il Bonate appare particolarmente timido. Vedovati mostra subito ottimi numeri e dal limite centra una traversa a Vittorio battuto e all’11° propizia lo 0-1 che arriva grazie ad un tocco sottomisura in conseguenza di un corner sul quale la difesa bonatese resta un po’ troppo a guardare.
Il più pimpante del Bonate nella prima frazione è Stiven, che prova la rasoiata da fuori, ma la palla sfiora il palo. Il Bonate cresce soprattutto per merito di un Natali diesel: “Re Leone” lotta, spinge, corre, pressa…e calcia; calcia così bene, ha il piede talmente caldo da provare tre piazzati dal limite in pochi minuti: sul primo Cappanera alza in corner, sul secondo mette in rete il pareggio e sul terzo rischia addirittura la doppietta con la miglior esecuzione delle tre, con la palla che sfiora di un nulla il sette.
E’ forse il momento migliore del Bonate che sfiora il vantaggio di nuovo con Natali, ben imbeccato da Bonfa a chiusura di uno scambio da applausi, ma il suo diagonale è troppo strozzato e consente il recupero di Mismetti sulla linea.
Il primo tempo si chiude con un brivido: Vittorio non è perfetto sulla sassata da lontano ma poi salva con il corpo sulla respinta da due passi.
A inizio ripresa Mister Maurinho inserisce Bose, Gerry e Plati per Mauro, Natali e Bonfa dando nuova linfa alla manovra e proprio i nuovi entrati sono protagonisti dell’inizio della ripresa: è un centro meraviglioso di Gerry per Plati a far gridare al gol, ma la zuccata della cresta di Filago da due passi è completamente fuori misura, mentre Bose, ahimè, manca il controllo in mezzo al campo regalando il via libera a Vedovati che, solo davanti a Vittorio, ringrazia e infila l’1-2.
Lo svantaggio bonatese è immeritato e la reazione è veemente, anche grazie ad altri due cambi: Ivan per Stiven e Visca per Pasta. Il Bonate guadagna in forza ed esperienza e i risultati arrivano subito: Visca viene abbattuto sulla tre-quarti, Ivan prova il piazzato basso che sbatte sul palo, rimbalza sul portiere e si infila in rete per il 2-2 ma non è finita, perché di nuovo i due neo-entrati sono protagonisti del primo vantaggio bonatese in chiusura di una manovra insistita: sponda d’oro di Visca, e la zampata di “Pantera” è precisa, tanto da appoggiarsi sul montante prima di insaccarsi in gol; il grande merito di Ivan è quello di aver sfoderato un fendente perfetto coordinandosi in modo incredibile.
Il vantaggio degli amaranto di casa è meritato, ma gli ospiti acciuffano un pareggio beffardo sull’unica volta che riescono a entrare in area: la punizione dalla tre-quarti trova Zambetti pronto e indisturbato in mezzo all’area e la sua incornata piega le mani di Vittorio.
Ci potrebbe stare la meritata vittoria, ma sul fischio finale Visca, splendidamente pescato da Plati, scarica sul portiere.
Continua la serie di partite senza vittoria in Coppa Bergamo per il Bonate ma la sensazione è che, giocando con un briciolo in più di attenzione soprattutto nella fase difensiva, la qualificazione sia ancora ampiamente alla portata: servirà, però, invertire la tradizione negativa e giocare con determinazione, migliorando anche il cinismo in fase realizzativa.
Nota positiva: i neoacquisti sembrano ottimamente integrati nell’impianto di gioco, al netto della mancanza di esperienza. Prima di affrontare la gara di ritorno ci saranno altri 60 minuti da giocare in campionato: la rosa numerosa sarà l’arma in più.

lunedì 19 settembre 2016

ECCO I NOSTRI AVVERSARI


Come da tradizione, a metà settembre, con le squadre in piena preparazione, il CSI di Bergamo mette pepe e attesa alla stagione emettendo i gironi del campionato e per il Bonate è tempo di conoscere i prossimi avversari.
La squadra di Mister Maurinho, attualmente in Repubblica Ceca per un corso di formazione alla scuola del Maestro Zeman, dopo essersi guadagnata una salvezza piuttosto movimentata ma alla fine ampia e meritata nel Gruppo C, è stata inserita nel Girone E con un plotone di avversari nuovi e vecchie conoscenze.
Analizziamo insieme le contendenti dei Bianco-Nero-Blu, più o meno tutte della zona, comunque senza trasferte proibitive: la prima osservazione è che ben 11 dei 13 campi che ospiteranno il Bonate in trasferta hanno il fondo in sintetico (le uniche eccezioni sono il campo di Mazzoleni e quello del Centro Sportivo di Bonate…oltre al San Giorgio, naturalmente) e non ci sono squadre della Provincia di Milano come è sempre stato negli ultimi anni. Inoltre ci sarà solo una gara alla domenica mattina e sarà nella trasferta più lunga di tutto il campionato.
Entriamo un po’ nel merito, a cominciare dalle vecchie conoscenze: certamente sarà una sfida avvincente il derby contro i River Rangers, incontrati solo in amichevole negli ultimi anni, e di casa sul campo in sabbia del Centro Sportivo di Bonate; dopo il campionato del Gruppo D vinto quasi in scioltezza lo scorso anno, si presentano con una formazione che pare sia un mix tra nuovi acquisti e personaggi storici; non tragga in inganno l’amichevole di settimana scorsa: in campionato sarà tutta un’altra battaglia.
Altro derby, anche se non stracittadino, sarà contro l’Atletico Chignolo, contro il quale l’anno scorso furono due battaglie a suon di gol: infatti i chignolesi hanno un attacco atomico e c’è da scommetterci, punteranno ancora su questa arma, anche perché si sono trasferiti sul campetto di Terno D’Isola (dove invece è rimasta a giocare la Nuova Aurora Terno, dopo il buon campionato dello scorso anno, nel quale si sono rivelati squadra ostica da affrontare) dove potranno aumentare la loro capacità realizzativa.
Sul campo di Villa D’Adda, invece, è rimasto a giocare l’Hakuna Matata, squadra esperta che, dopo una partenza imbarazzante l’anno scorso, ha saputo cambiare rotta e salvarsi. L’orario di inizio alle 17.30 porrà un problema di organizzazione degli aperitivi post-partita, mentre il problema opposto si porrà dopo la partita all’Oratorio Sant’Andrea di Sforzatica (dove si inizia alle 15.00): infatti tornerà per l’occasione anche la trasferta su quel campo (tradizionale i primi anni e poi un po’ scomparso dai radar bonatesi) dove si incontrerà l’USO Sforzatica B, una delle tante squadre della società, già molte volte incontrate in passato; il campo, a meno che non sia stato rifatto, in realtà è una moquette fine e ustionante, vecchia e consunta dalle molte battaglie. Campo piccolo e spogliatoi inadeguati completano la presentazione.
Sono tre in tutto le squadre di Dalmine che affronteremo e giocano su tra campi differenti: oltre all’USO Sforzatica, infatti, ci sarà l’USO Sabbio, già incontrato tre anni orsono con una sconfitta in rimonta casalinga e un pareggio deludente sul piccolo ma accogliente campo sabbiese, e ci sarà anche l’arcigno Oratorio San Giuseppe (che ai più vecchi fa tornare alla mente momenti epici) che tre anni fa rischiò di rovinare il campionato dei bonatesi, poi chiuso con una promozione sul filo di lana: compagine esperta e combattiva, capace spesso di capitalizzare il fattore campo sul proprio ottimo terreno di gioco dell’Oratorio di Dalmine.
Altra avversaria di molte battaglie è la Libertas Longuelo, che l’anno scorso ha sfiorato la promozione, arrendendosi solo allo spareggio e dopo aver rifilato una rumba colossale ad un Bonate rimaneggiato, stanco e svogliato; lo splendido campo di Via Bellini vedrà in scena la Libertas alle 14.30 mentre sullo stesso terreno cittadino alle 16.00 gioca la Osteria Risico, squadra mai incontrata in passato e della quale ci sarà tutto da scoprire, ma visti i pessimi precedenti bonatesi sui vari campi di città, sarà certamente da prendere con le pinze.
La terza e ultima avversaria di città che incontreremo è una nostra recente conoscenza, quella Dinamo Tassino che l’anno scorso ha stravinto il proprio girone nel Gruppo D dopo aver eliminato il Bonate dalla Coppa Bergamo con due pazze partite ricche di gol (14-13 il risultato finale aggregato): compagine composta interamente o quasi da giocatori stranieri molto talentuosi, ha un attacco straordinario, ma una difesa da rivedere; tutto lascia pensare che anche quest’anno potranno essere gare divertenti, soprattutto (visto il loro tasso tecnico) nella gara sullo splendido campo Or.Di.Val. di Valtesse alle 15.30.
Altra vecchia conoscenza è quel Mazzoleni C che fu avversario tre anni orsono: anche allora era una neopromossa (lo scorso anno ha vinto il Gruppo D dove c’era anche la Longobarda) e retrocesse subito, ma pare che il gruppo sia maturato; sul campo della Valle Imagna in sabbia, che ricorda un leggendario litigio di Sic, si giocherà alla domenica mattina alle 11 e questo potrebbe essere problematico.
Ultima delle vecchie conoscenze che incontreremo è il Grey Horse: dopo diversi anni a saltare tra Gruppo C e Gruppo D, due anni fa salì nel Gruppo B ma la retrocessione, anche per loro come fu per noi, sarebbe stata immediata e bruciante. Squadra sempre ostica, rognosa, aggressiva, spesso forte in attacco, sarà un avversario duro per il Bonate, anche se non gioca più né sul vecchio campo in terra di Palazzago, né sui sintetici di Palazzago o di Barzana, ma sul campo di Somasca di Ambivere, dove giocammo più di 10 anni fa ma che pare sia rifatto con manto sintetico.
Chiudiamo con l’Athletic San Salvador, avversario mai incontrato e che, presumibilmente, è simile alla Dinamo Tassino: squadra di qualche comunità etnica della zona; gioca sul sintetico di Mozzo, già teatro di diverse amichevoli e svariati allenamenti per il Bonate, quindi terreno già collaudato.
Ci sono diverse suggestioni in questo girone: starà al Bonate decidere se vuole essere protagonista o fare solo la comparsa, visto che le possibilità di dire la propria ci sono tutte, ma bisognerà essere al top in ogni istante della stagione.
E allora, come diceva il buon Maurizio Mosca: buon campionato a tutti.

giovedì 28 luglio 2016

SIC, IL RE DEL CALCIO-MERCATO


Con la cena sociale di buone ferie che si è tenuta al Ristorante Ol Cantinì, tra gli sponsor storici del club, si è dato il via ufficiale alla stagione 2016-2017 ed è stata proprio questa serata l’occasione per presentare i nuovi acquisti della squadra.
Dopo la stagione in chiaroscuro appena conclusa e a seguito di un intenso lavoro estivo dello staff dirigenziale, infatti, la rosa messa a disposizione dei tecnici è senz’altro di primo livello.
Il DG Matteo Pizzoni, ormai considerato da più parti il Marotta del calcio a 7, ha lavorato con intelligenza, inseguendo a lungo i pezzi pregiati del mercato e sistemando la rosa per una stagione da protagonisti: innanzitutto ha blindato Mister Maurinho, nonostante le richieste milionarie soprattutto dalla Premier, con il ManCity pronto a fare follie per poi ripiegare su Pep Guardiola visto il NO secco del mister bonatese.
Anche il vice e fac-totum Sebastiano Vavassori è stato blindato e i due saranno affiancati dal “Puma” Francesco Greco in un inedito ruolo di giocatore-preparatore.
Uscite eccellenti per i bianco-nero-blu con Alesì che è stato ceduto a parametro zero agli amici del Garage Crotti; Luca Capelli, neo consigliere, si è spostato definitivamente nella squadra a 5, mentre Koy è stato ceduto, anche per questioni logistiche, al Maiorca per una cifra top secret ma che ha permesso al “Sic” di aprire una faraonica campagna acquisti.
Sfumato il colpo a centrocampo Pjanic, a lungo inseguito prima del trasferimento a Torino, ecco il colpo doppio: prelevato dal Sorisole il metronomo di centrocampo Gerry Rocchetti, bonatese di adozione (e, dicono, per amore) che sarà spalleggiato dai piedi raffinati di Stiven Viola, svincolato ma con tanta voglia di ricominciare.
Per ringiovanire la rosa, dopo aver visionato molti dei protagonisti dello scorso torneo di Viareggio e alcuni dei protagonisti degli ultimi Europei, la scelta è caduta sul classe ’97 Federico Viscardi, canterano del Bonate Sotto, mentre c’è un gradito ritorno, dopo un’esperienza non felicissima e un anno sabbatico, per l’attaccante Luca Bonfanti, in cerca di rivincite.
Polmoni ed esperienza li porterà Daniele Esposito, amico di vecchia data del Bonate e spesso protagonista al torneo estivo dell’Oratorio: classe ’82, sostanza e qualità per una sfida nuova; dovrà reggere il lavoro sporco di Manuel Natali (con il quale ha già una intesa extra-campo rodatissima essendo collega e anche Testimone di nozze del Re Leone) e dare dinamicità in fase di copertura.
Pizzoni l’ha a lungo inseguito, visto che Ancelotti lo voleva al Bayern, ma l’ha spuntata grazie alla sua grande capacità di manovrare anche in condizioni economiche inferiori.
Proprio il ruolo che ricopriva il Sic in campo era una delle preoccupazioni maggiori del DG: le sue condizioni di 40enne perennemente acciaccato lo hanno spinto sempre più verso il dietro della scrivania, ma hanno lasciato un buco preoccupante sulla fascia destra.
La manovra più impegnativa dell’estate è stata proprio questa: dopo aver valutato l’acquisto di Robben (scartato in quanto non meno acciaccato dello stesso Sic), di Cuadrado (fortemente rivoluto da Conte), di Perisic e di Candreva (entrambi blindati da Mancini), ecco l’opportunità ghiotta: Marco Bonfanti, pendolino di sicuro affidamento. Arrivato a parametro zero anche perché in ripresa da un infortunio, ma con tanta voglia di mettersi in gioco.
Così la rosa sembra completata, ma le manovre del DG non sono ancora complete: resta infatti un ruolo ancora da integrare, lo stesso che negli ultimi anni non si è riusciti a sistemare: il portiere.
Incassato il faraonico rinnovo di contratto di Vittorio nonostante la strenua corte di Arsenal, Barcellona e United (pare che l’assunzione di Mourinho fosse subordinata all’acquisto di “Tiger” e proprio per questo l’apposizione delle firme sia stato tanto travagliato: lo Special One pare che non l’abbia presa bene ma abbia infine accettato solo grazie all’insistenza di Raiola, il quale avrebbe promesso l’arrivo a Old Trafford di Mxit'aryan e, soprattutto, di Pogba come risarcimento per il mancato colpo) e con un Omarone out per infortunio ancora da valutare ma di certo la riabilitazione si concluderà non prima di novembre (al netto di una carriera ormai ai titoli di coda), si è tentato di dare l’assalto ad alcuni numeri 1 del panorama europeo: il nome più clamoroso è stato quello di Buffon che dopo la delusione europea sembrava sul punto di accettare, ma le mosse del mercato bianconero pare l’abbiano convinto a restare.
Altro nome caldo era quello di Kiraly, ma in un’ottica di ringiovanimento della rosa l’operazione è sfumata, e anche il nome dello svedese Isaksson è stato preso in considerazione: in uscita dalla sua esperienza in Turchia per questioni di sicurezza, non sarebbe però stato entusiasta di un ritorno in Italia.
Le operazioni continuano, i nomi sono tanti e le fatiche del DG non sono ancora finite: l’inizio di stagione non coglierà di sorpresa lo staff bonatese che saprà preparare al meglio un campionato da protagonisti.

domenica 1 maggio 2016

LA LEGGE DI (SAN) GIORGIO

Ultima partita stagionale fra le mura amiche per il Bonate Sotto, avversario è quel Vaprio che all'andata superò nettamente i nostri per 6-1 ma che ora è sotto in classifica, seppur di un solo punto. Subito Pasta sblocca il risultato per i bonatesi sfruttando al meglio un velo di Ivan, ma la manovra della squadra di Mister Sala oggi è lenta e macchinosa, così ne approfittano gli ospiti che nel giro di un paio di minuti ribaltano il risultato con due gol di pregevole fattura.
Il Vaprio gioca meglio e solo un ottimo Gianluca (che sostituisce Vittorio) evita al Bonate un passivo peggiore. Ad inizio ripresa nel Bonate entra Giorgio che, già mattatore in settimana a Trezzo, cambierà la partita. E' lo stesso n°11 infatti a scagliare in porta il destro chirurgico del 2-2 e non è tutto perchè sempre lui serve Visca che dalla propria posizione preferita fa 3-2. Neanche il tempo di battere il centrocampo che i vapriesi sfruttano al meglio un rimpallo e siglano il pareggio. E' un ottimo momento per gli ospiti che riescono a farsi beffe di un Bonate distratto nelle marcature, così arrivano il quarto e quinto gol che sembrano indirizzare la vittoria verso la sponda milanese. Ma come spesso accaduto in questo girone di ritorno le partite al San Giorgio non finiscono mai con troppo anticipo e un San Giorgio che di cognome fa Locatelli si prende sulle spalle il Bonate trascinandolo ad un'altra rimonta dopo quella di martedì. E' suo infatti il guizzo in area che vale il quarto gol e poco dopo è grazie ad un tiro-cross di Ivan deviato da un difensore che i bonatesi trovano il 5-5. Ormai siamo agli sgoccioli e, mentre i vapriesi protestano per un fallo concesso dall'arbitro, quelli del Bonate sono scaltri nel battere a sorpresa, così la palla finisce ancora a Giorgio che col mancino fa 6-5. C'è ancora tempo per un calcio di punizione ospite, il tiro è ben indirizzato sotto la traversa ma Gianluca con un volo da campione devia in corner mettendo i sigilli alla vittoria del Bonate, una vittoria che proietta la squadra al quinto posto, frutto di un girone di ritorno positivo dopo le difficoltà dell'andata, con 25 punti conquistati su 36 disponibili e 7 vittorie su 7 nel fortino del San Giorgio. E l'uomo copertina è senza dubbio lo stesso Giorgio, che alla prima stagione in squadra si è rivelato l'uomo in più del settebello bonatese, capace di realizzare 27 gol e di trascinare i compagni a vittorie insperate, formando con Visca un tandem offensivo temibile per qualunque avversario. Sabato prossimo la conclusione del campionato sul campo di Longuelo, con l'obiettivo di difendere il quinto posto dagli attacchi di chi sta dietro.