Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 12 maggio 2013

DERBY, FOLLIA, SPENSIERATEZZA: E IL TERZO POSTO E’ UNA REALTA’

Ultima fatica stagionale per il Bonate nel recupero del derby contro il già retrocesso Bonate Sopra “B”, sul terreno amico del San Giorgio, all’insegna della spensieratezza, con esperimenti continui nello schieramento, con un atteggiamento mentale poco adatto e con una condizione fisica in calo da qualche settimana; tutto questo nonostante il derby del Badalöcc sia sempre fonte di motivazioni, senza contare il fatto che facendo risultato per i bianco-nero-blu ci sarebbe il terzo posto solitario da raggiungere, obbiettivo insperato ma meritato grazie ad un girone di ritorno da incorniciare.
Il settebello bonatese, ridisegnato all’ultimo istante per il forfait di Luis nel riscaldamento, vede Johnny in cabina di regia supportato da Ivan mezzapunta e Visca sponda avanzata; le spalle sono affidate a Stefano e Sic, mentre Vittorio tra i pali è protetto da Boselli.
La partita non è bella: è una passerella di fine stagione costellata da errori clamorosi, ma divertente perché affrontata senza tatticismi, imperlata da una girandola di sostituzioni volanti al limite del folle, che vede entrare e uscire in continuazione un po’ tutti, compresi gli esclusi iniziali Bobo, Seba, Gozzi, Puma, Mauri e Omarone. 

Sblocca subito Ivan, freddo nel trasformare un penalty da lui stesso guadagnato per un fallo di Gualandris, poi è Johnny a chiudere una percussione con un tocco a giro che beffa un Rossi in versione “Shilton”, più che “Shearer”, ma il 2-0 non dura molto, grazie ad Alborghetti che sfrutta uno svarione difensivo e dimezza lo score.
Un incredibile mancino di Pizzo su invito al bacio di un ispirato “Pantera” Ivan materializza il 3-1 che diventa 4-1 con lo stesso Ivan, bravo a mettere dentro una punizione delle sue sventata da Rossi ma oltre la linea.
Il primo tempo regala altre emozioni sparse, con gol clamorosamente falliti dal Bonate, un palo pazzesco di Boselli da distanza siderale e qualche opportunità per gli ospiti.
La ripresa vede subito la reazione d’orgoglio del Bonate Sopra che con Lorusso, prima accorcia con una zampata a beffare Vittorio, poi scarica una punizione di violenza che incenerisce Omarone appena entrato.

Ivan non ci sta e da lontanissimo beffa Rossi con un fendente da applausi che fa 5-3, prima che Paris si beva gli ingenui Puma e Omarone firmando il 5-4.
Aggancio in vista? Nemmeno per sogno, perché proprio Puma sfodera un aggancio in area su invito di un Ivan incredibile, e fulmina Rossi per il 6-4 che diventa 7-4 con un secondo penalty per fallo su Seba realizzato dall’implacabile Ivan.
Bandieri da lontano firma il 7-5 su velo di un Rossi tornato in attacco negli ultimi minuti della sfida (e della carriera?) e addirittura arriva il 7-6 di nuovo con Bandieri che calcia una punizione destinata al fondo salvo che una sfortunata deviazione di Seba beffa Omarone, ma il pareggio non arriverà mai, anche perché il Bonate regge agli ultimi disperati tentativi ospiti senza troppo soffrire.
Poco da dire sulla partita, meglio commentare il campionato, con il terzo posto raggiunto in seguito ad una rincorsa entusiasmante, dopo un girone d’andata troppo altalenante, ottenuto con gioco, serenità ed entusiasmo, affrontando spesso importanti assenze tamponate dalla grande disponibilità di tutto il gruppo e dall’umiltà di chi ha avuto meno spazio.

Adesso via ai festeggiamenti per un piazzamento importante (che, per inciso, potrebbe anche dare chances di ripescaggio nel gruppo B alla prossima stagione) e meritato, poi si potrà cominciare a lavorare per costruire al meglio il prossimo campionato, sempre con serietà, entusiasmo e la giusta dose di follia a cui questo Bonate ci ha abituati!

sabato 27 aprile 2013

SALVEZZA AGGANCIATA, CON BRIVIDO FINALE

Terz’ultima fatica di questa stagione per il Bonate Sotto in cerca di punti salvezza contro quel Santa Croce che all’andata bloccò i bianco-nero-blu su un beffardo pareggio.
Obbligati a vincere, gli ospiti, scendono al San Giorgio Stadium con la grinta di chi non può sbagliare, mentre per il Bonate c’è un po’ più di serenità, visto il calendario e la sconfitta odierna del Camorone sul terreno di Ambria.
Il Settebello è imperniato sulla regia di Luis, sostenuto da Jonathan e Ivan e protetto alle spalle dal rientrante Gozzi e da un ritrovato Stefano. Vittorio tra i pali e Bobo in avanti sigillano la spina dorsale della formazione.
Pronti-via e gli ospiti mettono in campo tanta grinta ma poca qualità, eppure si portano in vantaggio grazie ad Alcaini, bravo a sfruttare un’indecisione difensiva dei locali. Lo 0-1 non dura molto, anche se il Bonate sembra un po’ confuso: è Jonathan a chiudere una percussione personale con un destro in torsione che trova l’intervento goffo di Micheli e l’1-1 per i suoi.
 Gli uomini di Mister Maurinho prendono in mano la situazione e affondano i colpi maturando il 2-1 con Luis che, dopo aver fallito un’occasione d’oro al limite, sfrutta al meglio un passante meraviglioso di un positivo Bobo: controllo e tocco sotto sull’uscita del portiere.
In vantaggio, il Bonate, sembra a proprio agio, ma concede qualche opportunità di troppo agli ospiti che non riescono a incidere: è invece ancora Luis a mettere nel sacco il 3-1 sfruttando al meglio un corner e fino al riposo il risultato non cambia più anche perché Vittorio sventa ottimamente su Cavagna e Alcaini.
La ripresa, iniziata con Sic per Jonathan, vede ben presto il 4-1 che sembra sigillare la partita: è ancora Luis dal limite a battere Micheli firmando la sua tripletta, ma a questo punto il Bonate rallenta, convinto di avere in mano la situazione, ma il calcio, specie quello giocato sul campo a 7, riserva sempre grandi sorprese e così Cavagna sfrutta una dormita colossale della difesa su rinvio del portiere e batte Vittorio per il 4-2 che regala speranza agli ospiti.
I bianco-nero-blu, oggi in maglia azzurra, non riescono più a prendere in mano la
situazione, nemmeno con l’ingresso di Mauri per Bobo: un attento Vittorio deve sbrogliare diverse situazioni, anche perché gli ospiti con l’ingresso di Avogadro e Gherardi hanno guadagnato in classe e incisività.
È infatti proprio Gherardi, un incubo per un comunque ottimo Gozzi, a sfruttare un buco in area per infilare il 4-3 e la sfida è ufficialmente riaperta.
Il Bonate si scuote e prova ad allungare per evitare sorprese ma manca di incisività, con Ivan, Luis, Sic e Mauri: ci vuole un’iniziativa singola di Mauri per effettuare il rush decisivo, quando si avventa su un pallone lungo, vince il duello fisico con Palmieri, si presenta davanti a Micheli e lo batte con freddezza: è il 5-3 che fa respirare il Bonate, anche perché, dopo un’occasione fallita dal neoentrato Seba, in pieno recupero Avogadro indovina un fendente dal limite che fissa il 5-4 finale.
Non c’è più tempo per gli ospiti, anche perché Vittorio ci mette la manona su un rasoterra insidioso e mette in ghiaccio tre punti fondamentali prima che Mauri alzi da due passi un centro magico di Sic.

Vittoria sudata su un campo pesante, poco congeniale al gioco manovrato del Bonate, ma meritata per la gran mole di gioco sviluppata pur in piena emergenza di organico, anche se ottenuta con un po’ di brivido.
La salvezza è ormai raggiunta anche matematicamente e nelle ultime due giornate ci si può divertire, provando a inseguire qualcosa in più: in fondo sognare è gratis.
120 minuti per crescere ancora, per chiudere in bellezza e mettere le basi per il futuro.

sabato 13 aprile 2013

IL BONATE SI FERMA A SETTE: STABELLO LETALE

Prima sconfitta del girone di ritorno per il Bonate, dopo 7 risultati utili, e seconda nel 2013, entrambe sul terreno amico: stavolta è il coriaceo Oratorio Stabello, seconda forza del campionato, che mette a ferro e fuoco il San Giorgio Stadium con una prestazione sostanziosa.
Vittorio, Boselli, Gozzi, Luis, Ivan, Jhonny, Visca: il settebello bonatese chiamato ad affrontare il primo caldo stagionale non manca di qualità, ma l’avvio vede gli ospiti più incisivi grazie ad un pressing snervante che mette in imb
arazzo il Bonate, tanto che Jhonny si perde Gherardi che con un diagonale non irresistibile porta avanti i suoi anche a causa di un intervento imperfetto di Vittorio, ma la reazione del Bonate è pronta: è Ivan a pareggiare in girata sugli sviluppi di un corner.
Sono passati solo tre minuti e sembra che  si possa assistere a una girandola di fuochi artificiali: in realtà è solo un fuoco di paglia, con gli ospiti che fanno valere la loro difesa imbattibile (la migliore del campionato) e il Bonate che mostra di non essere tonico come nelle ultime uscite.
Gli ospiti comandano i primi 20 minuti creando diverse occasioni, centrando un palo e una traversa e costringendo Vittorio ad almeno tre parate prodigiose, mentre il Bonate non sa pungere, ma l’1-1 non si schioda fino all’intervallo, anche se il finale di frazione è per il Bonate che crea scompiglio davanti senza riuscire a infilare il vantaggio.
La ripresa si apre con Sic per Jhonny e il Bonate sembra prendere in mano la situazione, anche grazie al calo fisico degli avversari, ma la palla non entra (in verità il problema vero è che i bianco-nero-blu non arrivano a calciare nemmeno in area, perdendo occasioni d’oro per fare male): Ivan prova diverse volte da fuori ma il suo piede magico oggi sembra montato male, mentre Visca esalta i riflessi di Vitali in un paio di occasioni.
Beffardo, nel momento migliore del Bonate, alla prima vera occasione ospite della ripresa, arriva l’1-2: rimessa laterale lunga a scavalcare Boselli (unico svarione per lui nell’ennesima prestazione di sostanza) e Gherardi porta avanti i suoi con un destro al volo che incenerisce Vittorio.
È una mazzata: il Bonate, innervosito dall’atteggiamento di qualche avversario troppo irritante, non riesce a costruire occasioni per pareggiare e rischia sulle ripartenze ospiti, nonostante le mosse sempre più disperate di Mister Maurinho che cerca di dare spinta alla squadra inserendo Natali per Gozzi, Mauri per Sic e Bobo per Luis. Niente da fare, anzi, arriva anche l’1-3 con Rota che fugge a Natali e in diagonale trova un varco imparabile.
Vince la squadra che sbaglia meno, la più compatta, la più quadrata.
Per il Bonate prestazione in calo rispetto alle ultime gare, più o meno in linea con il secondo tempo sofferto di Pontida e questa potrebbe essere una chiave di lettura: difficoltà sul piano fisico che si sono trasformate in mancanza di lucidità con il pallone tra i piedi, anche a causa del primo caldo opprimente della stagione.
Nessun dramma: bisognava capire se la squadra, uscita prepotentemente dalle sabbie mobili della zona retrocessione e affacciatasi ai piani alti della graduatoria, sarebbe riuscita a confermarsi incontrando le squadre che da inizio stagione stanno dimostrando di avere qualcosa in più di tutte: ebbene, la prima “finale” non è andata bene, ma la squadra può giocare con serenità le prossime difficili sfide, tentando di togliersi qualche soddisfazione in questo finale di stagione, che può già fin d’ora definirsi positiva.
Diventa più che mai necessario prepararsi con impegno in questa settimana per recuperare quella condizione fisica necessaria per affrontare questo caldo rush finale di campionato, con sfide tutte da vivere.

domenica 17 febbraio 2013

DI BUONO I TRE PUNTI

Il girone di ritorno è cominciato ormai da 120 minuti, ma per il Bonate sembra ancora vacanza inverale, visto che le ultime due uscite hanno visto un settebello poco brillante, carente di testa e di gambe.
Dopo il KO contro l’Atletico Chignolo, però, la sfida del San Giorgio contro l’Oratorio Sorisole, già bastonato alla prima stagionale sul campo avverso, offre ai bianco-nero-blu tre punti importanti in chiave salvezza.
Vittorio immancabile tra i pali, Gozzi-Micky, le “Twin Tower”, coppia difensiva, con Jhonny a destra e Ivan a sinistra; cerniera centrale chiusa da “Re Leone” Natali in cabina di regia e “Earthquake” Visca al centro del cuneo offensivo.
Si vede da subito che il Bonate fatica a mettere a fuoco la gara e buon per lui che gli avversari confermano i limiti che ne fanno la penultima della classe ancora senza vittorie stagionali; le prime schermaglie fanno pensare a una gara poco bella, con gli ospiti che falliscono un paio di occasioni nate da disimpegni avventurosi e centrano anche un palo, mentre il Bonate costringe Baggi a un paio di interventi prodigiosi, oltre a centrare una prima traversa con Visca e una seconda con Natali a chiusura della più bella azione del primo tempo.
Per sbloccare la situazione ci vuole una magia di Ivan che mette la palla in rete con una punizione da lontano che beffa un Baggi forse non ben posizionato. Unica rete del primo tempo e unica giocata degna di nota di un “Pantera” molto sottotono.
Un intervento prodigioso di Vittorio su insidioso diagonale di Labriola a difesa immobile congela l’1-0 per l’intervallo.
La ripresa è un po’ più divertente, anche grazie ai tanti cambi che danno verve alla gara e grazie al fatto che il Bonate prende più risolutamente in mano l’incontro, anche se il 2-0 arriva in modo inaspettato: da un paio di metri fuori dalla sua area Gozzi sbroglia la situazione con un destro lunghissimo che sorprende Baggi fuori dai pali e si infila in rete tra il tripudio della curva.
Più rilassato per il doppio vantaggio il Bonate crea occasioni a ripetizione, praticamente senza rischiare niente, con Visca, Natali e Ivan, trovando infine il 3-0 grazie a “Earthquake” che riesce a liberarsi della francobollatura di Lampugnani e infila con un mancino letale.
Luis per Jhonny, Puma per Ivan, Mauri per Visca, Stefano per Natali e Seba per Gozzi cambiano volto alla squadra che va in rete ancora con Luis in potente diagonale a chiusura di una percussione per il 4-0 e con “Jarod” Mauri, in delizioso pallonetto per il 5-0.
Ci sarebbe spazio ancora per qualcosina ma le occasioni non sono sfruttate a dovere: clamorosa l’occasione per Seba che prima si fa chiudere dal portiere e poi fallisce l’occasione del tap-in.
Poco Bonate, troppo poco per le potenzialità che ci sarebbero: fortunatamente l’avversario era veramente modesto ed è bastato un “compitino” per chiudere la pratica, ma per cogliere la salvezza matematica il prima possibile occorre dare di più: più impegno, più corsa, più umiltà, più concentrazione, più attenzione, già a partire dalla prossima sfida, nella quale le motivazioni non possono mancare: il derby con il Bonate Sopra, che è si ultimo in classifica, ma si giocherà un’intera stagione in questa sfida.
Se vogliamo tornare a festeggiare come dopo la mitica “manita” di 11 mesi fa bisogna già da ora preparare al meglio la partita con intensità, determinazione e umiltà.

domenica 9 dicembre 2012

ANCHE AL GELO, LEONI INDOMABILI: CAPOLISTA KO

Nel gelo di un San Giorgio in perfette condizioni, grazie alle amorevoli cure di un impeccabile Seba, i Leoni bianco-nero-blu conquistano tre punti importantissimi perché conquistati contro la capolista, quell’Oratorio Almenno SS da tre anni avversario particolare dei bonatesi, sempre battuto nelle sfide interne.
Settebello con Visca al centro delle manovre offensive, supportato da Ivan a sinistra e “Re Leone” Natali a destra, Gozzi e Puma a reggere le sorti di una difesa sigillata dal solito “Tiger” Vittorio chiamato a tornare sui suoi soliti eccellenti livelli. Cuore delle manovre, il superman del periodo, Luis in cabina di regia.
Il fischio d’inizio sarà un brandello di storia: il Bonate si trova in vantaggio senza lasciar toccare il pallone agli ospiti: è Visca a finalizzare una verticalizzazione con una girata letale.
Gli ospiti non ci stanno e reagiscono con il solito gioco veloce ed aggressivo che mette in difficoltà il Bonate, che però non si chiude e prova a spingere: il risultato è una partita intensa e combattuta, giocata a viso aperto dalle squadre in campo.
Brividi al 7° con un mischione furibondo in area bonatese con Vittorio, Puma e Gozzi che respingono altrettante conclusioni a colpo sicuro degli ospiti, e quando nessuno ci arriva la traversa sbroglia il tutto.
Il pareggio è nell’aria: gli ospiti conquistano palla in mezzo al campo (con un malandrino controllo di mano?) e affondano al centro dove Luis e Puma si incartano lasciando campo libero a Doneda che ringrazia e firma l’1-1.
La partita è equilibrata e può essere sbloccata solo da un’iniziativa di classe: è il talentuoso Zonca che scarta in velocità Gozzi sulla mediana e affonda fino a far secco Vittorio per l’1-2 che gli ospiti conservano anche con un po’ di fortuna allorquando Natali scarica un destro da fuori che si stampa sul palo a portiere battuto.
Momento fatidico il 22: Ivan solissimo in area manca l’impatto con la palla per un’occasionissima unica, e sul ribaltamento lo spietato Zonca si infila in area e firma l’1-3.
Lo stregato primo tempo del Bonate si chiude con il secondo palo, centrato da Luis, e dal diagonale insidioso di Natali sventato dal portiere: ma il Bonate c’è.
La ripresa si apre con un prodigio di Vittorio su punizione e dopo 8 minuti di grande agonismo una percussione imperiosa di Natali pesca Ivan che, indisturbato a centroarea, infila a rete il 2-3 che riapre il match. “Tiger” tiene a galla i suoi con interventi di grande efficacia sempre da conclusioni da lontano, anche perché il pacchetto arretrato bonatese fa buona guardia, e una deviazione in corner di Vittorio da il via al momento che cambia la storia della partita: dal corner, infatti, Luis esce imperioso dall’area e da il via ad un contropiede veloce e perfetto che manda in rete Visca, spietato a infilare il 3-3 che manda in crisi gli ospiti.
Il Bonate, infatti, sembra averne di più, soprattutto in termini di concentrazione anche perché il finale pirotecnico mette a dura prova le coronarie e la tenuta mentale di tutti.
Minuto 55: la punizione perfetta nel sette degli ospiti è annullata dall’arbitro che fischia un’evidente fallo su Vittorio.
Minuto 57: diagonale di un indemoniato Visca fuori di niente.
Minuto 58: il neoentrato Mauri piazza un diagonale da destra deviato in corner, con Visca che arriva in millimetrico ritardo sull’impatto decisivo.
Minuto 59: ripartenza tambureggiante del Bonate avviata e risolta da “Jarod” Mauri che infila il 4-3 riprendendo la respinta del portiere su tocco ravvicinato di Visca.
Minuto 60: pallone lungo a spazzare che Visca aggancia e scarica in rete sul primo palo sorprendendo il portiere e fissando il 5-3 finale e la sua ennesima tripletta.
Vittoria importante e meritata per il Bonate, più concreto e spietato (e questa è una piacevole novità) ma anche concentrato e determinato: la capolista è stata abbattuta in un secondo tempo quasi perfetto per tenuta mentale e atletica.
Nelle ultime settimane era mancata un po’ di fortuna e un po’ di concentrazione lungo l’arco dell’incontro: oggi il Bonate è passato alla cassa conquistando tre punti pesantissimi e meritati per ripartire di slancio verso un campionato migliore di quanto visto fino ad oggi.
Vittorio tornato su livelli consoni alla sua classe dopo lo “scivolone” di sette giorni fa; Gozzi splendido marcatore su un avversario bravo a sfruttare gli unici due momenti di libertà; Puma intenso e concentrato a reggere il peso di un’assenza pesantissima quale quella di Micky, bravo a spostarsi in fascia destra con l’ingresso di Stefano nel finale; Luis ancora imperioso in mezzo anche se un po’ a luce alterna; Ivan sempre prezioso, nonostante un primo tempo piuttosto sottotono; Natali gladiatore al rientro, a volte in difficoltà, ma puntello di grande spessore in campo; Visca cinico come non mai, con tre gol in pochi palloni toccati; Jhonny, in campo 10 minuti, con grandi possibilità ma con l’esigenza di entrare presto negli schemi e nei movimenti del calcio a sette; Stefano buttato nell’arena gli ultimi minuti ha offerto la solita grande solidità e sicurezza; Mauri decisivo, con la fascia ben presidiata e la prontezza nel fiondarsi a infilare il gol del vantaggio, può godersi un sabato da protagonista; Bobo, Sic e Seba elementi fondamentali nella gestione del gruppo, bravi ad accettare con umiltà la panchina e ad allenarsi con tenacia facendo tanto bene al gruppo.
Menzione speciale per Mister Maurinho che ha saputo tirar fuori il meglio da tutti, gestendo il gruppo in modo impeccabile.
Avanti adesso, con l’ultima fatica dell’andata e pronti ad un ritorno difficile da affrontare con la consapevolezza di poterla giocare alla pari con tutti. 

lunedì 3 dicembre 2012

PAGELLE SEMISERIE DI UN PAREGGIO

Proviamo a stilare le pagelle di una partita nella quale poteva davvero succedere di tutto, e che ha visto il Bonate reagire a un periodo poco felice.
VITTORIO 4,5: il “Tiger” che conosciamo non avrebbe fatto certi errori grossolani: almeno due gol sulla gobba e una sensazione di non essere mai padrone della situazione. Troppo calcetto? Troppi problemi alla spalla? Troppo sesso? Troppo alcool? …troppo poco Vittorio! SAPONETTA
GOZZI 7,5: chiude una settimana difficile con una prestazione sublime: sempre attento in marcatura e prudente nelle ripartenze, salvo fiondarsi sul corner di Ivan come un consumato avvoltoio d’area di rigore. Il ritorno di “Premio Sky 2012”? FIGLIOL PRODIGO
MICKY 7: pulito e preciso sull’uomo come suo solito, soffre a tratti le palle lunghe degli avversari, ma sa offrire sempre grande solidità al reparto arretrato. Continua a tirare la carretta nonostante fastidiosi guai fisici che, a volte, ne mortificano le movenze, ma una roccia come lui sa soffrire in silenzio e umiltà. EMO
LUIS 8: il migliore dei suoi, e non è una novità: il più in forma, nonostante gli acciacchi in settimana, il più tonico, il più determinato. Uomo ovunque in mezzo al campo, chiude e spinge, lotta e corre, dispensa assist e prova la conclusione. Centra una traversa da lontano e quando qualcuno fa presente che meriterebbe il goal, lui lo accontenta: peccato che la sua spizzata di testa che mette fuori causa il portiere sia nella porta sbagliata. DEA BENDATA
PIZZO 6: gioca dopo una settimana passata in sofferenza e parte bene, con scorribande sulla destra che creano profondità e aiutano le ripartenze di Ivan e Mauri, centra la traversa con un tiro incredibile ed è vittima, poi, di un misterioso infortunio al ginocchio che lo costringe alla resa, tutto questo in 5 minuti di fuoco. Sufficienza piena di incoraggiamento per lui. FLASH
IVAN 7,5: dopo un paio di partite in pesante flessione, il Bonate ritrova il suo “Pantera” pieno di grinta, voglia e precisione: un gol fatto, almeno tre sbagliati, ottimi dialoghi con Mauri e Luis ma, soprattutto, un recupero prodigioso con tanto di scivolata (!!!!!) a chiudere la ripartenza avversaria. Cose mai viste su un campo di calcio! RITROVATO
MAURI 6,5: lotta su molti palloni contro una difesa non esagerata e mantiene la profondità della squadra. Risolve in mischia per l’1-1 anche se l’intesa con il centrocampo non è ancora al top. Calcia una punizione inguardabile nel secondo tempo e dispensa discorsi infiniti con l’arbitro, in pieno stile Jarod. CAMALEONTE
PUMA 5,5: al rientro dalla maratona sostituisce l’infortunato Sic dopo 5 minuti ma fatica a trovare il giusto ritmo partita. Non manca di lottare e corre tantissimo come da suo solito, ma è raramente efficace in costruzione. Qualcosa di meglio in copertura, ma Puma può fare di più: a parziale scusante il fatto di essere entrato a freddo. ETIOPE
STEFANO 5: sostituisce nel finale Puma ma non incide, piazzando qualche calcione, scaricando a lato da buona posizione ma lottando con la solita generosità. Effettua due rimesse laterali inguardabili: urgono ripetizioni dei fondamentali al prossimo allenamento. SCUOLA CALCIO
VISCA 6,5: entra nel finale per Mauri e tiene alta la squadra in un momento difficile: battibecca con l’arbitro che non lo premia con un sacrosanto rigore beccandosi un “giallo” e ha il merito di infilare su punizione (l’unica di tutto il secondo tempo per noi!!!) il definitivo pareggio. La capatina in Brasile gli ha giovato: “earthquake” è tornato. A RITMO DI SAMBA
BOBO sv.: incassa la panca senza patemi dopo una settimana di malattia: si innervosisce anche lui nel concitato finale, mantenendo però un invidiabile aplomb. SANGUE BLU
SEBA sv.: si inventa la riunione prepartita itinerante, si incazza con il direttore di gara e inventa traiettorie velenose nell’intervallo. ARCHIMEDE
OMAR 1: riesce a farsi espellere in contumacia (riconoscibile dalla barba!!!) per insulti, peraltro strameritati, all’arbitro, dopo averne preso le difese nel primo tempo. THE KING OF BLASPHEMY
SALA 7: riesce a motivare i suoi e a tirare fuori il meglio dall’organico a disposizione. Indovina anche i cambi e riesce a protestare senza conseguenze per sé. STRATEGA
GIULIO 5: prestazione senza acuti con la bandierina, cade miseramente quando tenta di arrampicarsi sui vetri per difendere l’indifendibile direttore di gara negli spogliatoi. CAUSA PERSA 
VOTI ALLA SQUADRA:
DETERMINAZIONE 8: finalmente si è vista la fame di punti che stava latitando nelle ultime partite. LEONI
TECNICA 6: il Bonate ci prova a far girare la palla, ma tra il campo, i palloni e vari errori, la gestione del pallone non è stata ottimale. PIEDI QUADRATI
CONCENTRAZIONE 5: quattro gol subiti su altrettanti errori piuttosto clamorosi: papera del portiere su palla persa in modo banale al limite, palla non trattenuta ancora da Vittorio e difesa impreparata, rigore regalato su dormita dal corner (unica “sfiga” la deviazione di Luis sul terzo gol…). Troppo: non si può concedere così tanto, anche perché gli avversari non erano certo uno squadrone. VOGLIA DI VACANZA 
SPIRITO DI SACRIFICIO 9: umiltà e voglia di aiutarsi: l’invito del mister negli spogliatoi è stato eseguito in campo e la squadra ha saputo essere unita e compatta. La strada è quella buona per ripartire. Avanti! ABNEGAZIONE

domenica 2 dicembre 2012

BATTICUORE A SANTA CROCE: ANCORA UN 4-4

Chiamato a riscattarsi dopo due brutte sconfitte, il Bonate Sotto sale a Santa Croce con qualche dubbio di formazione che Mister Sala risolve schierando Vittorio in porta, Gozzi e Miki a formare il tandem difensivo, Pizzo, Luis e Ivan a centrocampo con Mauri centravanti.

L’inizio di gara è molto equilibrato, con le due formazioni che mirano più a non concedere il fianco agli avversari piuttosto che a cercare il vantaggio; la prima palla-gol è sul destro di Pizzo, ma l’esterno bonatese centra la traversa, poco dopo anche Luis alza troppo la mira mentre sul versante opposto i tentativi dei gialloverdi appaiono velleitari. I bianconero blu concedono poco, non si scoprono e pungono di rimessa: dopo una punizione di Ivan respinta dal portiere, la palla buona capita sul sinistro di Luis, ma il suo diagonale è ben parato a terra. Sembra il preludio al gol bonatese ma invece accade il contrario: disimpegno errato, palla recuperata dagli avversari e tiro non irresistibile su cui Vittorio si lascia colpevolmente sorprendere, per l’1-0 del Santa Croce, che però non dura più di 5 minuti. Corner dalla sinistra, Luis ci prova ma incoccia su un avversario, la palla arriva a Mauri che da pochi passi non si fa pregare e mette dentro: 1-1. E sempre Mauri ha un’ottima chance sul destro, ma il suo tiro in corsa è sventato in corner. Nel frattempo Pizzo ha lasciato il campo per infortunio, Puma dentro al suo posto. Anche il Santa Croce prova a dire la sua ristabilendo il vantaggio, ma stavolta Vittorio c’è, poi viene graziato da un destro che si spegne a lato.
Ripresa sulla falsa riga della prima frazione: il Bonate non rischia, ma non è molto fortunato, tant’è che al primo vero affondo i padroni di casa tornano avanti. Azione da destra, tiro, Vittorio non trattiene, batti e ribatti, la palla prima finisce sul palo e poi sui piedi di un gialloverde, che si fa beffe di una retroguardia poco reattiva e fa 2-1. Ma anche stavolta si tratta di gioia effimera: il Bonate pareggia subito con un potente tiro di Ivan che passa sotto le mani del portiere. I bianconeroblu dimostrano di esserci, tengono bene il campo e danno anche la sensazione di poter fare male (traversa di Luis da lontano), riuscendoci quando Gozzi raccoglie al volo un corner da destra, per il 3-2 che manda in tripudio la formazione bonatese e i 4 supporters che si sono sobbarcati oltre 70km fra andata e ritorno per tifare i propri beniamini in questo freddo sabato di inizio dicembre. Il bottino potrebbe essere ancora più cospicuo se Ivan non mettesse a lato due buonissimi palloni in area di rigore e proprio nel momento migliore degli ospiti arriva la mazzata: prima una discutibile punizione sulla mediana si infila nella rete bonatese dopo una sfortunata “spizzata” di Luis, poi il Santa Croce si porta addirittura sul 4-3 capitalizzando al meglio un calcio di rigore assegnato per un fallo in piena area sugli sviluppi di un corner. Incredibile: la partita poteva essere chiusa in favore di un Bonate che ora, a 5 minuti dal termine, intravede l’ennesima sconfitta. Ma non sarà così, perché Visca (subentrato a Mauri, così come Stefano ha preso il posto di Puma) concretizza il forcing finale con un sinistro a giro da calcio piazzato, non imparabile, ma che probabilmente il portiere non vede partire. E’ 4-4, il terzo per il Bonate quest’anno, anche perché i minuti di recupero sono più chiacchierati che giocati, da ambo le parti, complice un direttore di gara che fatica a mantenere le redini dell’incontro.
Alla fine di una partita ricca di colpi di scena, si poteva vincere, ma anche perdere.. ne esce un pareggio che probabilmente è il risultato più giusto e che meglio rispecchia l’andamento della gara. Un risultato che non soddisfa del tutto un Bonate Sotto che non vince da troppo tempo e che ora più che mai necessita dei 3 punti. E fa niente se l’avversario di sabato prossimo si chiama Oratorio Almenno ed è la capolista: il sapore delle vecchie sfide deve caricare i nostri ad una grande partita. La salvezza passa anche da qui.

domenica 18 novembre 2012

POCO BONATE, LA ZONA CALDA SI AVVICINA


Ancora una sconfitta in Val Brembana, la terza nelle ultime tre trasferte, e per il Bonate Sotto arriva il momento di guardarsi alle spalle, visto che le ultime della classe non sono poi così lontane. Sul campo di Ascensione dove gioca le proprie partite casalinghe l’Oratorio Stabello, i bianconeroblu  bonatesi presentano Vittorio fra i pali, Gozzi e Miki in difesa, una linea mediana composta da Pizzo, Manuel e Luis, con Bobo ariete offensivo.
Si parte e si capisce sin dalle primissime battute che i padroni di casa fanno sul serio: nel giro di pochi minuti Vittorio è chiamato in causa almeno 5 volte, non sono occasioni da gol gigantesche ma azioni che evidenziano il predominio territoriale dell’Oratorio Stabello, mentre i nostri passano raramente la linea di centrocampo. Così giunge l’1-0 arancionero grazie ad un tiro in diagonale e complice un’indecisione della retroguardia ospite. Pochi minuti e un rilancio del portiere di casa è preda del giocatore più talentuoso dello Stabello, che si fa beffe di Miki e fulmina per la seconda volta il neo 28enne Vittorio, per il raddoppio dei brembani. Il Bonate, fin qui assente, prova timidamente a farsi avanti ma le ripartenze di Luis e Manuel si spengono spesso sulla trequarti, con Bobo che non ha palloni giocabili e Pizzo che non incide. Ci pensa Luis, però, a ridurre le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi lo stesso n°6 calcia senza troppa convinzione sopra la traversa. E quando sempre Luis ha la palla buona per pareggiare, ci pensa il portiere a smanacciare d’istinto, poco prima che nell’area bonatese accada il fattaccio, con lo Stabello che si vede assegnare un rigore molto molto discutibile, per non dire inventato. Gran tiro all’incrocio dei pali, 3-1 e tutti a bere il thè caldo (ricordiamo che il nostro, opera della premiata ditta Mauro-Cangelli, è il top!!)
Ad inizio ripresa Ivan rileva un evanescente Pizzo, ma il n°7 non inciderà.  Dopo una traversa dello Stabello su calcio da fermo, alla prima vera occasione da gol della ripresa i bianconeroblu accorciano nuovamente, ancora con Luis (il migliore dei suoi insieme a Vittorio) che spedisce in fondo al sacco una punizione a giro, anche grazie all’aiuto di una deviazione. Siamo 3-2, c’è quasi tutto il secondo tempo per pareggiare. Ma, ahinoi, il Bonate non tirerà più in porta. Sono invece i padroni di casa a sfiorare la quarta marcatura, ma prima Vittorio e poi il palo dicono di no. Entra Visca a rimpiazzare Bobo, ma il puntero n°10 fatica a trovare spazi da aggredire e palloni da calciare. Ancora Vittorio è chiamato ad un grande intervento, poi un diagonale da destra fa urlare al gol i tifosi dello Stabello, ma è solo palo interno, poi ancora Vitto compie un  mezzo miracolo su conclusione a botta sicura, infine è Visca a dare l’illusione del pareggio, ma il suo calcio di punizione sfiora soltanto l’incrocio dei pali spegnendosi sul fondo. E’ l’ultimo sussulto bonatese in un finale agitato e reso caldo da una direzione di gara non all’altezza della situazione.
Finisce 3-2 e non è sicuramente un buon risultato per i nostri, che tornano a casa a mani vuote al termine di una partita che poteva terminare con una sconfitta più ampia, ma anche con un pareggio se si considera la generosità con cui è stato assegnato il rigore decisivo: alla fine, evidentemente, la sconfitta di misura rispecchia bene l’andamento della gara. Quello che è certo è che il Bonate ha creato troppo poco per poter impensierire la squadra di casa, facendo poco gioco ed impegnando raramente il portiere avversario. Serve una svolta, servono prestazioni più quadrate e meno ballerine, serve una squadra che vada in campo per fare la partita e non che si svegli solo dopo qualche pappina presa. La situazione dell’ultimo mese e mezzo (cioè dopo il derby con il Bonate Sopra), con soli 5 punti raccolti su 18 disponibili non è certo delle più rosee.. Mancano 4 partite al termine del girone d’andata, un paio di queste saranno contro le prima due della classe: servirà tutto un altro Bonate Sotto per non chiudere l’andata nella zona “rossa” della graduatoria.

domenica 11 novembre 2012

PAREGGIO GIUSTO…MA QUANTO E’ AMARO!!!

Lascia un retrogusto molto amaro il pareggio conquistato dal Bonate nella sfida interna con il Pontida Briantea in una gara caratterizzata da un grande dinamismo, grande correttezza e molte emozioni.
Settebello inedito per Mister Maurinho, anche per la squalifica di Gozzi, con “Re Leone” Natali a supportare in difesa Micky, mentre le chiavi del centrocampo sono affidate al rientrante Luis. Fascia destra ad un altro rientrante, Jhonny, mentre la sinistra è terra di conquista di “Pantera” Ivan. Terminali della cerniera i confermatissimi Vittorio tra i pali, nonostante una settimana travagliata, e “Jarod” Mauri in attacco.
Il primo tempo del Bonate è di pura battaglia sul campo reso pesante dalla pioggia insistente, ma carente di attenzione, specie in copertura, mentre in avanti manca concretezza: gli ospiti sono più arcigni sui palloni e il Bonate va presto sotto: palla lunga che prende in controtempo Micky e pesca l’attaccante libero in area il quale non ha difficoltà a infilare al volo lo 0-1.
Il Bonate appare frastornato e con un destro dal limite a difesa immobile incassa lo 0-2 mentre i suoi rari tentativi da lontano non impensieriscono il portiere ospite: solo Jhonny con un mancino terribile lo costringe a una parata prodigiosa, ma invece del gol della speranza arriva il beffardo 0-3, di nuovo a difesa immobile da corner con la palla che batte un Vittorio di marmo con un tocco di coscia.
La rabbia del Bonate trova concretezza nel furore di “Re Leone” che raccoglie un cross lungo e scarica una saetta sul primo palo per l’1-3 che regala un briciolo di speranza prima dell’intervallo.
Nella ripresa, come spesso è capitato, il Bonate appare trasformato, mentre gli ospiti hanno una vera involuzione atletica e tecnica, e in pochi minuti la straordinaria rimonta si concretizza: Vittorio aziona Natali che infila un rasoterra a tagliare la difesa sul quale Ivan si lancia in spaccata a buttare in rete il 2-3 a portiere ancorato sulla linea, poi è un ispirato Puma, subentrato nella ripresa per Jhonny, a recuperare palla e aprire per lo smarcatissimo Ivan che scaraventa in porta il 3-3 e poi è ancora “Pantera”, smarcato in area, a pescare l’angolino di precisione per la sua tripletta e il 4-3 per i suoi.
Per il Bonate ci sarebbe la possibilità di chiudere ma un paio di errori sottoporta, un palo di Bobo (dentro per Mauri) su spizzata di testa e una gran parata del portiere su girata mancina di Puma mantengono inchiodato lo score sul minimo vantaggio.
Ma gli ospiti non demordono e con un finale di puro cuore e disperazione e, oltre a un diagonale sul quale “Tiger” Vittorio compie una prodezza, buttano dentro un po’ di palloni verso i bravi colpitori di testa, fino a trovare il beffardo 4-4 in pieno recupero con un’inzuccata che beffa un Vittorio in versione “mòla-omarone”.
Il pareggio lascia molto delusi i bianco-nero-blu di casa, oggi all’esordio con le nuovissime divise, ma tutto sommato è giusto: il primo tempo è stato quasi un monologo ospite, mentre la ripresa ha visto un predominio quasi completo del Bonate.
Pur sottolineando i meriti di una squadra che non ha mai mollato e che ha saputo lottare su un campo pesantissimo, e di un impegno che non è mai mancato, occorre, per poter crescere e migliorare, analizzare come, ancora una volta, abbiamo lasciato mezza partita agli avversari, come già successo con il Mazzoleni o a Camorone, e non sempre alla fine si riesce a rimediare.
Inoltre non si può non rimarcare il fatto che, nelle ultime 5 gare il Bonate ha raccolto solo una vittoria e due pareggi (tutti in casa) e due sconfitte in trasferta, cioè 5 punti in 5 gare: la media non è delle  migliori.
Non è certo il momento di drammatizzare, ma certamente è da tenere in considerazione già da ora per evitare di trovarci a poche giornate dalla fine con l’obbligo di vincere partite impossibili: il campionato avrà verosimilmente una classifica piuttosto corta e sarà importante stare il più possibile verso la zona alta, per evitare di farci risucchiare in sabbie mobili pericolose.
Ora è il momento di puntare a fare punti anche in trasferta, a partire già da sabato sul difficile terreno di gioco dell’Oratorio Stabello, per continuare a correre, a crescere, a sognare.

sabato 27 ottobre 2012

SENZA BRIVIDO NON C’E’ GUSTO: BONATE RISORTO

Dopo la clamorosa scoppola della scorsa settimana il Bonate risorge tra le mura amiche, centrando una vittoria condotta con grande autorità, senza rinunciare al rischio di una clamorosa rimonta subita.
Lo scorso anno, contro il coriaceo Ambria, il Bonate sfoderò un ribaltamento clamoroso che fruttò tre punti forse decisivi nella corsa-salvezza, un momento di riscossa dopo una tremenda sconfitta: evidentemente la storia è ciclica e, seppur con diverse proporzioni, si ripete per prendersi gioco degli umani.
Il settebello è praticamente identico a quello di settimana scorsa, con il solo ritorno di Ivan in fascia sinistra come differenza: per il resto c’è sempre Vittorio tra i pali, sorretto dalle “Twin Towers” Micky e Gozzi, con Sic a destra e Mauri “Jarod” Facheris in attacco. Al centro di ogni manovra “Re Leone” Natali in cabina di regia.
Il Bonate affronta la partita con il piglio giusto, dimostrando di aver scacciato i fantasmi di sette giorni fa: è compatto, autoritario, determinato.
Non subisce mai le iniziative degli ospiti (in tutto il primo tempo si conta solo una respinta di piede di Vittorio su punizione sporcata da una deviazione e un diagonale centrale che non spaventa Tiger) e piano piano impone la propria manovra, costruendo occasioni in serie e sbloccando presto il risultato con un mancino a girare di Natali da fuori area che si infila nel sette dopo una triangolazione con Ivan.
Lo stesso Natali, Mauri, Sic e Ivan falliscono occasioni in serie (clamorosa una traversa di Ivan dal limite a porta quasi sguarnita), ma il raddoppio arriva grazie alla freddezza dello stesso “Pantera” che, imbeccato da un assist d’oro di Sic, mette in rete in diagonale il 2-0 che chiude la prima frazione.
La ripresa non cambia registro e, anche se il Bonate arretra un po’ il baricentro controllando con autorità la situazione, arrivano altre due marcature, con Ivan che, lanciato da Micky, fa fuori il difensore e incenerisce il portiere, e poi con una punizione perfetta di “Jarod” Facheris che fa 4-0.
Sembra tutto facile, ma l’Ambria dimostra di essere squadra orgogliosa e mai morta: buco in difesa ed è 4-1 in perfetto diagonale, poi, tempo 30 secondi, un fendente da posizione defilata si infila imparabile nel sette e, dopo un’altra manciata di minuti ecco il 4-3 che riapre i giochi con uno spiovente da lontano che sorprende un Vittorio, stavolta, non impeccabile.
Tutti i fantasmi che riappaiono agli occhi dei bonatesi, le nubi che ne ricoprono l’arcobaleno, gli incubi che ne infestano i sogni di gloria, vengono spazzati via da una magia del destro fatato di “Pantera” Ivan, che su punizione dal limite beffa un poco reattivo portiere e fissa il 5-3 che significa vittoria importantissima per il Bonate.
Era importante guardare avanti, scacciare i cattivi pensieri di settimana scorsa e ritornare a sorridere, e tre punti sono la medicina migliore.
Mister Maurinho sta recuperando alcuni pezzi e la quadratura della formazione è confortante anche perchè aiuta ognuno a dare il meglio per la squadra.
Menzione particolare per chi oggi ha masticato amaro in panchina: quasi tutti i disponibili si sono scaldati a lungo, ma la sfida, così, intensa ed equilibrata ha permesso solo un cambio (Seba per Mauri nel finale): anche questo, e forse soprattutto questo, è spirito di squadra, dedizione, sacrificio. Se oggi possiamo tornare a sorridere è anche grazie a persone così.
Adesso avanti verso una nuova sfida, sull’infame campo di Camorone, dove l’anno scorso si erano manifestati in modo violento gli spettri di una brutta retrocessione: serietà, umiltà, impegno e sacrificio saranno la ricetta vincente.

martedì 9 ottobre 2012

ALTRO DERBY IN CASCINA: E SI VA AVANTI

L’attesissimo derby del Badalöcc sul terreno dell’Ataturk giocato nell’insolita cornice del posticipo del lunedì sera (esigenze televisive dicono i più informati…) è stato conquistato dopo una gara serrata dai ragazzi di Mister Sala.
5 gol, 4 pali, 2 espulsi, 1 in pronto soccorso: non è mancato niente a questa sentita sfida, ma nonostante la tensione e alcuni momenti di particolare bagarre, non è certo stata una gara scorretta, anzi, giocata da entrambe le formazioni senza perdersi in troppe chiacchiere o lamentele.
Confermato il settebello bianco-azzurro vincitore in quel di Sorisole, con Re Leone Natali ad affrontare la solita sfida fisica con Simon Coter, Sic e Ivan a presidio delle fasce, Gozzi e Micky arcigna diga difensiva e Visca davanti, con Vittorio portiere quasi d’obbligo.
La gara è da subito bloccata dalla troppa tensione, dal peso della posta in palio, e le occasioni sono davvero poche, da entrambe le parti. Coter prova un po’ di fiammate da lontano, mentre Visca si perde un paio di volte ben lanciato in area. Né Ivan nè Paris incidono troppo e allora per sbloccare ci vuole una carambola scaturita da corner: è Lorusso bravo e fortunato a lanciarsi sulla sfera beffando Micky e facendo rotolare la sfera alle spalle di Vittorio. L’1-0 per i padroni di casa scuote gli ospiti e dopo qualche tentativo velleitario, il pareggio arriva grazie a Natali, bravo a scaricare a rete dal limite sfruttando una palla sporcata in area da Sic.
La prima frazione si chiude sull’1-1 e la ripresa inizia allo stesso modo: squadre bloccate, gioco incerto, pericoli più da palle vaganti che da azioni manovrate. In tutto questo sono proprio i padroni da casa a farsi preferire: mentre il Bonate Sotto gioca palla lunga a cercare le sponde di Visca, i padroni di casa riescono a salire con un’azione più costruita. Ivan e Visca provano su punizione centrando la traversa (dopo una già colpita nel primo tempo) anche per l’intervento di Napoletano, mentre in un rimpallo in area Gozzi rischia l’autorete ma il palo salva il Bonate.
Mancano poco più di 10 minuti alla fine e una gara sostanzialmente maschia ma corretta si infiamma all’improvviso: Natali scende in fascia, viene ostacolato in modo sporco ma si rialza, entra in area e cade a contatto con due avversari e poi (qualche parola fuori posto?) si rialza e si fionda con una testata sul petto di Gualandris come Zidane con Materazzi. Paris si vendica abbattendolo da dietro nel parapiglia che si sviluppa, subito sedato dall’arbitro che, con due cartellini rossi per Natali e Paris risolve la questione.
In 6 contro 6 gli spazi si aprono, gli schemi saltano, la partita si esalta: Gozzi commette un fallo al limite sulla fascia destra del Bonate, nello stesso punto dal quale lo scorso anno Coter piazzò un missile terra-aria nel sette per un gol incredibile. Ebbene il centrale di casa bissa quella prodezza scaricando un bolide in rete per il 2-1 che buca Vittorio ed esalta il Bonate Sopra B.
Ma non è finita: due minuti e Jhonny, subentrato da pochi minuti, centra un delicato pallone per la testa di Ivan che beffa Napoletano e fa 2-2 e pochi minuti dopo lo stesso Pantera, dal limite, con un tiro non irresistibile sul quale Napoletano si fa sorprendere, porta avanti i suoi sul 3-2.
Prima della fine c’è tempo ancora per qualche mischia, qualche brivido e un po’ di confusione e in pieno recupero una gamba troppo alta di Coter affonda il naso di Jhonny (esordio sfortunato per lui in maglia bianco-azzurra), costretto al pronto soccorso.
Finisce in esultanza per il Bonate, al secondo derby consecutivo vinto, che porta a 6 punti in classifica in due partite: due vittorie, entrambe fuori casa sono un ottimo inizio, specie se pensiamo che siamo già alla metà dei punti conquistati in tutto lo scorso girone di andata.
La strada è ancora lunga: serve umiltà e concentrazione, ma la squadra sta dimostrando grande coesione e solidità.
Nota stonata per Natali, espulso per una follia il giorno del suo trentesimo compleanno, ma le sue sincere scuse nello spogliatoio dicono che si è già reso conto della stupidata commessa: pagherà il giusto e rientrerà più forte di prima.
Credo sia giusto chiudere ringraziando il Bonate Sopra B che ha accettato di spostare la partita prevista per sabato scorso, quando noi non saremmo stati in grado di giocare: qualcuno magari non avrebbe accettato.