Giovedì 19 maggio si disputa la finalissima del Trofeo Bresciani, che sarà conteso dalla Pontegiurinese A (fresca vincitrice del campionato) e dalla Polisportiva Mazzoleni, ovvero due delle ultime tre compagini che hanno eliminato il Bonate dalla coppa del calcio a 7 bergamasco (gli "White & Green" quest'anno, il Mazzoleni due stagioni fa). Il Trofeo, ambitissimo, sarà in palio sul campo neutro di Ubiale Clanezzo, dove è atteso un gran numero di tifosi delle due squadre e di spettatori neutrali. Fischio d'inizio alle 21, da Bonate si organizzano macchinate con ritrovo alle 20 fuori dal cineteatro dell'oratorio.
mercoledì 18 maggio 2011
domenica 8 maggio 2011
IL BONATE GIOCA E CORRE MA VINCE DA FERMO
Vittoria doveva es
sere e vittoria è stata. Sul campo del Selino Alto B il Bonate conquista la sua ventunesima vittoria su ventisei partite di campionato: numeri stratosferici che valgono ai bianco-azzurri un brillante secondo posto ad un solo punto dalla capolista; e se da una parte c’è l’amarezza di non essere riusciti a chiudere davanti a tutti, avendo buttato letteralmente al vento una possibilità straordinaria, dall’altro c’è la consapevolezza di aver disputato una stagione di livello elevatissimo, coronata da un piazzamento che significa miglior seconda assoluta del gruppo D, con altissime probabilità di ripescaggio (in settimana dovrebbe esserci il comunicato del C.S.I.).
Il settebello incaricato di conquistare i tre punti della speranza vede Vittorio tra i pali, M
apo in marcatura spalleggiato da Capitan Stefano; Luis in cabina di regia è affiancato da Natali a destra e Leghi a sinistra, mentre un determinato Panz è il centrale d’attacco.
Si parte subito a mille all’ora, nonostante il campo molto grande e il caldo non indifferente che rischia di tagliare le gambe: Natali è arginato al limite, riprende Leghi ma il suo diagonale è a lato. Vittorio non ha problemi sul tentativo di Manzoni dal limite ma per il resto è il Bonate a creare le occasioni migliori: ancora “Re Leone” ci prova dal limite ma la conclusione è alta, poi un devastante “Hurricane” Mapo ruba palla e scende in fascia, ma invece di servire i meglio piazzati Natali e Panz, prova la gloria personale con un destraccio fuo
ri misura. Ci vuole un “Prosecco” su punizione di Leghi per sbloccare: il suo destro leggermente a giro non da scampo a Pellegrini e porta il Bonate sull’1-0.
Il Selino è soggiogato dalla partenza furiosa del Bonate che insiste: Panz al limite non riesce a districarsi, la palla arriva a Luis che scarica alto, ed è ancora il rosso crinito centravanti bonatese che prova il mancino dal limite, ma è debole e parato.
Manzoni prova ad allentare la pressione con una spizzata di testa su palla lunga ma per Vittorio non è un problema, come il tentativo di Borella da lontano e sul ribaltamento di fronte Leghi conclude debole.
Il primo tempo si chiude con due tentativi di Capitan Stefano: prima su sponda di Panz, poi sfruttando un controllo imperfetto dello stesso Panz su punizione di Leghi; in entrambi i casi la
sfera finisce al lato della porta avversaria.
La ripresa si apre ancora nel segno del Bonate con un doppio affondo di Leghi e Panz, ma non va; il Bonate di oggi sfonda solo da fermo: punizione di Panz e mancino letale sotto la traversa per il 2-0.
Panz, sulle ali dell’entusiasmo prova l’interno a giro ma è debole, mentre il rasoterra in diagonale di uno straordinario Luis è fuori di un soffio. Leghi se ne va da solo, ma invece di servire Panz o Natali, prova la soluzione personale alzando troppo la mira, mentre lo scambio al limite tra Natali e Luis porta quest’ultimo davanti al portiere, che è bravo a chiudere e dal corner seguente Pellegrini sbaglia l’uscita ma poi è bravo a rimediare ancora su Luis e, dopo una punizione di Leghi parata in due tempi, il Bonate rallenta un po’ il ritmo, anche
perché i locali iniziano la girandola di cambi e si mantengono più freschi, mettendo in difficoltà gli ospiti: Mapo perde palla a centrocampo ma l’affondo di Masnada è chiuso da un mancino sopra la traversa, poi Vittorio è prodigioso su sassata da lontano di Borella e quando si accende una mischia in area è ancora “Tiger” a risolvere con l’aiuto di Luis.
Entrano Zem, a rilevare uno stanco “Re Leone” Natali, e Bobo, a presidiare l’attacco al posto di un applauditissimo Panz e dopo un diagonale debole di Todeschini ben bloccato da Vittorio, il Bonate copre meglio e non subisce più, creando qualche occasione per tenere in scacco gli avversari, e andando sul 3-0 di nuovo sfruttando un calcio da fermo: stavolta è Bobo a scaricare un mancino potente che, respinto a centro area, diventa un assist per Capitan Stefano, abile a mettere dentro con un destro acrobati
co.
Il finale vede Leghi pescare Bobo a centro area ma Pellegrini è bravo a chiudere la sua girata, poi lo stesso Leghi prova la percussione resistendo a due falli ma poi è chiuso bene dal portiere e sullo scontro proprio il Calypso ha la peggio e deve uscire sostituito da Puma.
Masnada prova il diagonale ma Vittorio è attento e dopo l’uscita di Zem per un duro scontro con la recinzione del campo, è un instancabile Luis a chiudere il match con una conclusione alta a chiusura di una discesa personale.
Grande festa a fine gara, nonostante la notizia arrivata dal campo di Almenno: la stagione del Bonate è stata letteralmente strepitosa: 26 gare di campionato gi
ocate, condite da 21 vittorie, due pareggi e solo 3 sconfitte (nessuno nel girone ha perso così poche partite), 169 gol fatti e solamente 63 subiti, per una differenza reti abissale di + 106, e una media punti di 2,5 a partita. Con questi punti il Bonate avrebbe vinto in almeno 5 gironi D, quindi assolutamente complimenti all’intera squadra, a tutto lo staff, ai tifosi sempre presenti, a tutti coloro grazie ai quali questa squadra sa regalare ogni sabato grandi emozioni.
E adesso largo ai festeggiamenti in attesa del comunicato C.S.I. che potrebbe sancire la promozione dei bianco-azzurri: traguardo che sarebbe strameritato a chiusura di un quinquennio vissuto sempre tra le prime della classe.
sere e vittoria è stata. Sul campo del Selino Alto B il Bonate conquista la sua ventunesima vittoria su ventisei partite di campionato: numeri stratosferici che valgono ai bianco-azzurri un brillante secondo posto ad un solo punto dalla capolista; e se da una parte c’è l’amarezza di non essere riusciti a chiudere davanti a tutti, avendo buttato letteralmente al vento una possibilità straordinaria, dall’altro c’è la consapevolezza di aver disputato una stagione di livello elevatissimo, coronata da un piazzamento che significa miglior seconda assoluta del gruppo D, con altissime probabilità di ripescaggio (in settimana dovrebbe esserci il comunicato del C.S.I.).Il settebello incaricato di conquistare i tre punti della speranza vede Vittorio tra i pali, M
apo in marcatura spalleggiato da Capitan Stefano; Luis in cabina di regia è affiancato da Natali a destra e Leghi a sinistra, mentre un determinato Panz è il centrale d’attacco.Si parte subito a mille all’ora, nonostante il campo molto grande e il caldo non indifferente che rischia di tagliare le gambe: Natali è arginato al limite, riprende Leghi ma il suo diagonale è a lato. Vittorio non ha problemi sul tentativo di Manzoni dal limite ma per il resto è il Bonate a creare le occasioni migliori: ancora “Re Leone” ci prova dal limite ma la conclusione è alta, poi un devastante “Hurricane” Mapo ruba palla e scende in fascia, ma invece di servire i meglio piazzati Natali e Panz, prova la gloria personale con un destraccio fuo
ri misura. Ci vuole un “Prosecco” su punizione di Leghi per sbloccare: il suo destro leggermente a giro non da scampo a Pellegrini e porta il Bonate sull’1-0.Il Selino è soggiogato dalla partenza furiosa del Bonate che insiste: Panz al limite non riesce a districarsi, la palla arriva a Luis che scarica alto, ed è ancora il rosso crinito centravanti bonatese che prova il mancino dal limite, ma è debole e parato.
Manzoni prova ad allentare la pressione con una spizzata di testa su palla lunga ma per Vittorio non è un problema, come il tentativo di Borella da lontano e sul ribaltamento di fronte Leghi conclude debole.
Il primo tempo si chiude con due tentativi di Capitan Stefano: prima su sponda di Panz, poi sfruttando un controllo imperfetto dello stesso Panz su punizione di Leghi; in entrambi i casi la
sfera finisce al lato della porta avversaria.La ripresa si apre ancora nel segno del Bonate con un doppio affondo di Leghi e Panz, ma non va; il Bonate di oggi sfonda solo da fermo: punizione di Panz e mancino letale sotto la traversa per il 2-0.
Panz, sulle ali dell’entusiasmo prova l’interno a giro ma è debole, mentre il rasoterra in diagonale di uno straordinario Luis è fuori di un soffio. Leghi se ne va da solo, ma invece di servire Panz o Natali, prova la soluzione personale alzando troppo la mira, mentre lo scambio al limite tra Natali e Luis porta quest’ultimo davanti al portiere, che è bravo a chiudere e dal corner seguente Pellegrini sbaglia l’uscita ma poi è bravo a rimediare ancora su Luis e, dopo una punizione di Leghi parata in due tempi, il Bonate rallenta un po’ il ritmo, anche
perché i locali iniziano la girandola di cambi e si mantengono più freschi, mettendo in difficoltà gli ospiti: Mapo perde palla a centrocampo ma l’affondo di Masnada è chiuso da un mancino sopra la traversa, poi Vittorio è prodigioso su sassata da lontano di Borella e quando si accende una mischia in area è ancora “Tiger” a risolvere con l’aiuto di Luis.Entrano Zem, a rilevare uno stanco “Re Leone” Natali, e Bobo, a presidiare l’attacco al posto di un applauditissimo Panz e dopo un diagonale debole di Todeschini ben bloccato da Vittorio, il Bonate copre meglio e non subisce più, creando qualche occasione per tenere in scacco gli avversari, e andando sul 3-0 di nuovo sfruttando un calcio da fermo: stavolta è Bobo a scaricare un mancino potente che, respinto a centro area, diventa un assist per Capitan Stefano, abile a mettere dentro con un destro acrobati
co.Il finale vede Leghi pescare Bobo a centro area ma Pellegrini è bravo a chiudere la sua girata, poi lo stesso Leghi prova la percussione resistendo a due falli ma poi è chiuso bene dal portiere e sullo scontro proprio il Calypso ha la peggio e deve uscire sostituito da Puma.
Masnada prova il diagonale ma Vittorio è attento e dopo l’uscita di Zem per un duro scontro con la recinzione del campo, è un instancabile Luis a chiudere il match con una conclusione alta a chiusura di una discesa personale.
Grande festa a fine gara, nonostante la notizia arrivata dal campo di Almenno: la stagione del Bonate è stata letteralmente strepitosa: 26 gare di campionato gi
ocate, condite da 21 vittorie, due pareggi e solo 3 sconfitte (nessuno nel girone ha perso così poche partite), 169 gol fatti e solamente 63 subiti, per una differenza reti abissale di + 106, e una media punti di 2,5 a partita. Con questi punti il Bonate avrebbe vinto in almeno 5 gironi D, quindi assolutamente complimenti all’intera squadra, a tutto lo staff, ai tifosi sempre presenti, a tutti coloro grazie ai quali questa squadra sa regalare ogni sabato grandi emozioni.E adesso largo ai festeggiamenti in attesa del comunicato C.S.I. che potrebbe sancire la promozione dei bianco-azzurri: traguardo che sarebbe strameritato a chiusura di un quinquennio vissuto sempre tra le prime della classe.
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campionato 2010-2011 cronache
martedì 3 maggio 2011
SABATO 14: PARTITELLA E GRIGLIATA
Per concludere adeguatamente una stagione vissuta interamente fra le prime della classe, peraltro l'ennesima stagione dei record per la nostra squadra, e magari festeggiare qualcosa da conquistare nell'ultima giornata di questo strepitoso campionato, si è pensato alla formula già adottata qualche anno fa: partitella fra amici nel pomeriggio di SABATO 14 MAGGIO e a seguire grigliata in oratorio per tutti coloro che volessero partecipare, ovvero giocatori, membri dello staff, collaboratori, tifosi del Kollettivo, gemellati dei Compagni di Merende, familiari, fidanzate, mogli, ecc... Per motivi organizzativi, si prega di confermare la propria presenza, sia alla partita che alla grigliata, entro sabato 7 maggio presso lo staff della squadra.
sabato 30 aprile 2011
FESTIVAL BONATE PER L’ULTIMA SPERANZA
La trasferta di Fuipiano, la più “alta” di sempre per il Bonate, nascondeva varie insidie: a partire dal periodo pessimo che
sta attraversando la squadra, continuando con l’orario insolito (unito al fatto che i festeggiamenti per la salvezza dei gemellati CDM nel campionato di calcio a 5 hanno lasciato strascichi sulle menti dei bonatesi…), fino alle microscopiche dimensioni del campo, peraltro di erba, più o meno come gli storici impianti di Bettola o Bottanuco, ma molto più giocabile, e terminando con le motivazioni della squadra, ora che il secondo posto è pressoché sicuro e il primo sembra irraggiungibile. Tutto spazzato via da una goleada sicura, ordinata, serena, frutto di una prestazione collettiva rilassata, precisa e senza sbavature.
Settebello solido, con Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio. Luis in cabina di regia affiancato dalla potenza di Natali a destra e dalla rapidità di Leghi a sinistra, con Visca a sfondare centralmente.
Pronti-via ed è subito Mapo in percussione a provarci alzando la mira, ma poi lo stesso “Hurricane”, che non ha ancora carburato, dimentica Casari in area su rinvio del portiere e il tocco al volo del
piccoletto di casa beffa Vittorio, ma dal dischetto di centrocampo la palla è appoggiata a Luis per trasformarla in un eurogol del regista bianco-azzurro: è l’1-1 che scaccia subito i fantasmi.
Il Bonate sembra tranquillo in campo, sempre più a suo agio, manovra in attesa di trovare il guizzo giusto e prova in continuazione: sponda di Visca per Natali che prova in diagonale ma Canella è bravo, respingendo anche il tentativo in corsa di un finalmente ispirato Leghi, mentre il nuovo diagonale di Natali, sempre su sponda di Visca, è fuori misura.
Natali è ben appostato su punizione di Casari, mentre Vittorio è sicuro su bolide da lontano di Invernizzi. Visca fatica a liberarsi dell’arcigno Manzinali ma quando ci riesce son dolori: la sua volèe da limite sbatte con violenza sulla traversa, mentre su punizione costringe Canella a una prodezza e finalmente, su diagonale sporco rasoterra che passa sotto la pancia del portiere, “Earthquake” trova il 2-1 e il suo 58° gol stagionale.
Il Bonate vola:
Natali impatta di testa troppo debole, mentre il centro di Mapo trova Leghi in leggero ritardo, ma il Calypso si fa trovare pronto all’appuntamento due minuti dopo, mettendo dentro il 3-1 in spaccata su pallonetto di Visca. Casari ci prova da centrocampo centrando il palo, ma è un fuoco di paglia: Leghi infila il 4-1 con una rasoiata dal limite su sponda di Visca.
Visca, insolito uomo-assist, prova la gloria personale con un tocco ravvicinato, ma è fuori di poco e poi è arginato nel suo diagonale da Canella che è bravo a rialzarsi e andare a chiudere sull’incursione di Capitan Stefano. Manzinali prova la discesa a “trattore” ma la sua conclusione è preda di Vittorio e il tocco in rimpallo di Leghi è fuori di poco. Nelle schermaglie di fine tempo Visca abbandona il campo per una distorsione ed è sostituito da Bobo.
La ripresa si apre con i locali senza fiato e il Bonate con il giusto piglio: Leghi raccoglie
sulla tre-quarti e infila una sassata imparabile per il 5-1 che diventa 6-1 con una punizione di Bobo, che Canella respinge sul corpo di Giustranti mandando beffardamente la palla in rete. Bobo poi tenta la sponda per Natali che però oggi non ha fortuna, mentre il passantone di Luis per Leghi è il via alla quaterna del Calypso, con un diagonale preciso e pulito, per il 7-1.
Esce Leghi per dar spazio a Zem e dopo una punizione di Casari che centra il palo (con Natali a far buona guardia) e l’ingresso di Puma e Goz per Stefano e Mapo esce anche Luis sostituito da Panz che va a posizionarsi a destra spostando Natali in cabina di regia. Zem si presenta allargando una gran palla per Bobo: il suo di
agonale letale è l’8-1 e dopo una parata di Vittorio su Invernizzi ci prova Natali ma è chiuso al limite, poi “Re Leone” lascia il posto a Seba e la fascia di capitano a Vittorio: Seba va a sinistra accentrando Zem in regia.
Arriva anche il 9-1 con Panz che dopo aver vinto un rimpallo si beve il portiere e infila a porta vuota e sfiora un attimo dopo la doppietta personale. Nel finale c’è spazio anche per Omar a far rifiatare Vittorio, ma il numero 12 bonatese rimarrà pressoché inoperoso.
Puma ci prova su punizione dal limite ed è respinto dalla barriera, ma è ancora lui a riprendere la palla scaricando un bolide che Canella respinge, di nuovo un grintoso Puma riprende e di testa mette dentro il 10-1.
Canella è di nuovo bravo a respingere un colpo di testa di Panz, ma non può nulla sulla punizione di Zem dal limite: non è proprio una ”Magic”, ma è abbastanza letale da infilarsi nell’angolino portando lo score sull’11-1, ed è una nuova punizione, stavolta di Bobo a s
cavalcare il portiere, per fissare lo score sul 12-1 che non cambierà, anche perché gli ultimi tentativi non sortiscono effetti.
Il Bonate torna a correre con tutta la forza del gruppo, oggi senza Berto squalificato e Ivan che ormai rivedremo la prossima stagione. Ci voleva un pomeriggio così, di divertimento, di serenità, per ricompattare il gruppo, anche perché le chances di dire la propria in questo campionato non sono ancora finite: infatti la capolista ha subìto una travolgente sconfitta sul campo della squadra più in forma del momento, quell’Oratorio Ghiaie che aveva battuto il Bonate, aprendo un periodo nero che sembrava aver affossato i bianco-azzurri.
Mancano solo due allenamenti e 60 minuti di gioco al termine di questo campionato che già di per sé può dirsi straordinario, e per il Bonate c’è ancora una piccola speranza di chiudere festeggiando, ma prima di tutto bisognerà tenere alta la concentrazione, giocarsi alla grande gli ultimi scampoli di stagione.
…non succederà…ma se dovesse accadere…facciamoci trovare pronti!
sta attraversando la squadra, continuando con l’orario insolito (unito al fatto che i festeggiamenti per la salvezza dei gemellati CDM nel campionato di calcio a 5 hanno lasciato strascichi sulle menti dei bonatesi…), fino alle microscopiche dimensioni del campo, peraltro di erba, più o meno come gli storici impianti di Bettola o Bottanuco, ma molto più giocabile, e terminando con le motivazioni della squadra, ora che il secondo posto è pressoché sicuro e il primo sembra irraggiungibile. Tutto spazzato via da una goleada sicura, ordinata, serena, frutto di una prestazione collettiva rilassata, precisa e senza sbavature.Settebello solido, con Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio. Luis in cabina di regia affiancato dalla potenza di Natali a destra e dalla rapidità di Leghi a sinistra, con Visca a sfondare centralmente.
Pronti-via ed è subito Mapo in percussione a provarci alzando la mira, ma poi lo stesso “Hurricane”, che non ha ancora carburato, dimentica Casari in area su rinvio del portiere e il tocco al volo del
piccoletto di casa beffa Vittorio, ma dal dischetto di centrocampo la palla è appoggiata a Luis per trasformarla in un eurogol del regista bianco-azzurro: è l’1-1 che scaccia subito i fantasmi.Il Bonate sembra tranquillo in campo, sempre più a suo agio, manovra in attesa di trovare il guizzo giusto e prova in continuazione: sponda di Visca per Natali che prova in diagonale ma Canella è bravo, respingendo anche il tentativo in corsa di un finalmente ispirato Leghi, mentre il nuovo diagonale di Natali, sempre su sponda di Visca, è fuori misura.
Natali è ben appostato su punizione di Casari, mentre Vittorio è sicuro su bolide da lontano di Invernizzi. Visca fatica a liberarsi dell’arcigno Manzinali ma quando ci riesce son dolori: la sua volèe da limite sbatte con violenza sulla traversa, mentre su punizione costringe Canella a una prodezza e finalmente, su diagonale sporco rasoterra che passa sotto la pancia del portiere, “Earthquake” trova il 2-1 e il suo 58° gol stagionale.
Il Bonate vola:
Natali impatta di testa troppo debole, mentre il centro di Mapo trova Leghi in leggero ritardo, ma il Calypso si fa trovare pronto all’appuntamento due minuti dopo, mettendo dentro il 3-1 in spaccata su pallonetto di Visca. Casari ci prova da centrocampo centrando il palo, ma è un fuoco di paglia: Leghi infila il 4-1 con una rasoiata dal limite su sponda di Visca.Visca, insolito uomo-assist, prova la gloria personale con un tocco ravvicinato, ma è fuori di poco e poi è arginato nel suo diagonale da Canella che è bravo a rialzarsi e andare a chiudere sull’incursione di Capitan Stefano. Manzinali prova la discesa a “trattore” ma la sua conclusione è preda di Vittorio e il tocco in rimpallo di Leghi è fuori di poco. Nelle schermaglie di fine tempo Visca abbandona il campo per una distorsione ed è sostituito da Bobo.
La ripresa si apre con i locali senza fiato e il Bonate con il giusto piglio: Leghi raccoglie
sulla tre-quarti e infila una sassata imparabile per il 5-1 che diventa 6-1 con una punizione di Bobo, che Canella respinge sul corpo di Giustranti mandando beffardamente la palla in rete. Bobo poi tenta la sponda per Natali che però oggi non ha fortuna, mentre il passantone di Luis per Leghi è il via alla quaterna del Calypso, con un diagonale preciso e pulito, per il 7-1.Esce Leghi per dar spazio a Zem e dopo una punizione di Casari che centra il palo (con Natali a far buona guardia) e l’ingresso di Puma e Goz per Stefano e Mapo esce anche Luis sostituito da Panz che va a posizionarsi a destra spostando Natali in cabina di regia. Zem si presenta allargando una gran palla per Bobo: il suo di
agonale letale è l’8-1 e dopo una parata di Vittorio su Invernizzi ci prova Natali ma è chiuso al limite, poi “Re Leone” lascia il posto a Seba e la fascia di capitano a Vittorio: Seba va a sinistra accentrando Zem in regia.Arriva anche il 9-1 con Panz che dopo aver vinto un rimpallo si beve il portiere e infila a porta vuota e sfiora un attimo dopo la doppietta personale. Nel finale c’è spazio anche per Omar a far rifiatare Vittorio, ma il numero 12 bonatese rimarrà pressoché inoperoso.
Puma ci prova su punizione dal limite ed è respinto dalla barriera, ma è ancora lui a riprendere la palla scaricando un bolide che Canella respinge, di nuovo un grintoso Puma riprende e di testa mette dentro il 10-1.
Canella è di nuovo bravo a respingere un colpo di testa di Panz, ma non può nulla sulla punizione di Zem dal limite: non è proprio una ”Magic”, ma è abbastanza letale da infilarsi nell’angolino portando lo score sull’11-1, ed è una nuova punizione, stavolta di Bobo a s
cavalcare il portiere, per fissare lo score sul 12-1 che non cambierà, anche perché gli ultimi tentativi non sortiscono effetti.Il Bonate torna a correre con tutta la forza del gruppo, oggi senza Berto squalificato e Ivan che ormai rivedremo la prossima stagione. Ci voleva un pomeriggio così, di divertimento, di serenità, per ricompattare il gruppo, anche perché le chances di dire la propria in questo campionato non sono ancora finite: infatti la capolista ha subìto una travolgente sconfitta sul campo della squadra più in forma del momento, quell’Oratorio Ghiaie che aveva battuto il Bonate, aprendo un periodo nero che sembrava aver affossato i bianco-azzurri.
Mancano solo due allenamenti e 60 minuti di gioco al termine di questo campionato che già di per sé può dirsi straordinario, e per il Bonate c’è ancora una piccola speranza di chiudere festeggiando, ma prima di tutto bisognerà tenere alta la concentrazione, giocarsi alla grande gli ultimi scampoli di stagione.
…non succederà…ma se dovesse accadere…facciamoci trovare pronti!
domenica 17 aprile 2011
SAN VITTORIO, PATRONO DEL BONATE
Un derby giocato non bene e a tratti malissimo, in questo sofferto finale di stagione, non poteva che essere salvato da un vero miracolo; e allora eccolo spuntare, con un tuffo sulla sua destra, a un secondo dal fischio finale dell’arbitro, quando la Longobarda assaporava già un pareggio che fino a quel punto sarebbe stato meritatissimo, San Vittorio respinge il rigore di Chicco Sala e regala tre punti importantissimi ai suoi. Eppure il pomeriggio sembrava mettersi bene per i bianco-azzurri, nonostante i
tanti infortuni degli ultimi tempi: settebello equilibrato con il solito Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio; Natali in cabina di regia a coordinare le manovre, specie per i laterali Berto e Leghi, mentre l’ex di turno, Visca è il puntero di giornata. Sembra che il brutto Bonate delle ultime due uscite abbia lasciato spazio a una squadra più determinata: è subito “Re Leone” Natali che ci prova con una girata sporca, ma Papini è attento. Dall’altra parte Sergio manca l’impatto con il pallone da ottima posizione, ma è Leghi il più pericoloso: prova il “prosecco” da lontano trovando un Papini ottimo, ma il gol è rimandato di pochi secondi, perché la palla è ripresa da Natali che prova il mancino al volo, Visca fa velo beffando il portiere ed è l’1-0. Il Bonate insiste ed è Capitan Stefano in percussione a cercare il destro da lontano, ma è sporco e sulla traiettoria Visca manca l’impatto decisivo ma sul ribaltamento di fronte Castelli trova il diagonale vincente da posizione defilata che fa 1-1. Tornano antichi fantasmi e il Bonate sciolto dei primi minuti diventa all’improvviso impacciato, soggiogato dalla maledizione delle ultime partite iniziate da un vantaggio e chiuse con amarezza: prova a scuotersi Leghi, prima di testa e poi con una sassata da lontano, ma Papini fa buona guardia e il siluro al volo di Mapo è alto. Natali perde palla al limite ma Sergio mette fuori da lontano, mentre Vittorio deve respingere su punizione dello stesso Sergio e due minuti dopo è Mapo che deve arginare in area un pericoloso Locatelli. Ci vuole tutta l’esperienza di Berto per sbloccare la situazione: ruba palla a Calzi e scende in fascia chiudendo la scorribanda con un
diagonale preciso per il 2-1 che diventa 3-1 sfruttando il momento di confusione degli avversari, con Natali che pesca divinamente Visca in area, controllo e tunnel al portiere. La partita rallenta di ritmo, con un Bonate che controlla senza grossi problemi e una Longobarda che non riesce a imporre una reazione abbastanza potente da essere pericolosa, ma al minuto 28 ecco la fagiolata in area bonatese, con Stefano che non riesce a liberare e Sergio che non si fa pregare a mettere dentro da pochi metri il 3-2. Il primo tempo si chiude con un passante magico di Natali per Leghi che scarica alto. La partita del Bonate si chiude un po’ qui, visto che nel secondo tempo i bianco-azzurri sono al limite dell’inguardabile: Mapo devia in corner una girata di Teli, poi è Vittorio che deve sfoderare tutta la sua classe per arginare, prima una punizione di Castelli, poi, con un riflesso felico, un tocco sottomisura di T
eli. Il Bonate prova a scuotersi con una punizione-bomba di Visca deviata sulla traversa da Papini, poi Zem, in campo da pochi minuti per Leghi, tenta la percussione e trova la respinta di Papini, sulla palla si avventa Mapo che, a porta vuota e da mezzo metro, mette incredibilmente sulla traversa. Il pericolo scampato scatena la Longobarda: Teli vince due rimpalli e va via chiudendo con un destro alle stelle da buona posizione, poi, dopo una punizione di Natali alta di poco, Chicco Sala prova il siluro da lontano centrando un incredibile incrocio dei pali, e di nuovo il difensore rosso-blu scarica una punizione violenta che costringe Vittorio alla deviazione sulla traversa. È un assedio: Mapo devia in corner sul destro di Locatelli, poi Vittorio risolve una mischia furibonda in area e, quando sembra che l’arbitro stia fischiando la fine, la palla carambola fortuitamente sul braccio di Zem: è rigore che Chicco Sala scarica di potenza ma non troppo bene, trovando un immenso, spe
ttacolare, freddo e determinato “Tiger” Vittorio pronto alla respinta, salvando un successo che mancava da due turni e che sembrava sul punto di sfuggire all’ultimo respiro. Primo tempo appena sufficiente e secondo osceno: questo è il Bonate che ha strappato la vittoria più faticosa e immeritata della storia dei derby bonatesi, ottenuta grazie ad un Vittorio davvero prodigioso, ma anche grazie ad una prestazione di grande sacrificio in un momento difficile della stagione. Stavolta la fortuna ha davvero guardato in modo benevolo la squadra di Mister Panseri, quella fortuna che, forse, in un tratto di campionato in cui c’era bisogno anche di quello, non sembrava accompagnare i bianco-azzurri. Poche cose da salvare, ma i tre punti sono pesanti e permettono di riprendere la strada abbandonata alla vigilia della sfida contro il Ghiaie, verso un finale di stagione che possa regalare ancora qualche soddisfazione, a coronamento di un annata comunque indimenticabile.
tanti infortuni degli ultimi tempi: settebello equilibrato con il solito Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio; Natali in cabina di regia a coordinare le manovre, specie per i laterali Berto e Leghi, mentre l’ex di turno, Visca è il puntero di giornata. Sembra che il brutto Bonate delle ultime due uscite abbia lasciato spazio a una squadra più determinata: è subito “Re Leone” Natali che ci prova con una girata sporca, ma Papini è attento. Dall’altra parte Sergio manca l’impatto con il pallone da ottima posizione, ma è Leghi il più pericoloso: prova il “prosecco” da lontano trovando un Papini ottimo, ma il gol è rimandato di pochi secondi, perché la palla è ripresa da Natali che prova il mancino al volo, Visca fa velo beffando il portiere ed è l’1-0. Il Bonate insiste ed è Capitan Stefano in percussione a cercare il destro da lontano, ma è sporco e sulla traiettoria Visca manca l’impatto decisivo ma sul ribaltamento di fronte Castelli trova il diagonale vincente da posizione defilata che fa 1-1. Tornano antichi fantasmi e il Bonate sciolto dei primi minuti diventa all’improvviso impacciato, soggiogato dalla maledizione delle ultime partite iniziate da un vantaggio e chiuse con amarezza: prova a scuotersi Leghi, prima di testa e poi con una sassata da lontano, ma Papini fa buona guardia e il siluro al volo di Mapo è alto. Natali perde palla al limite ma Sergio mette fuori da lontano, mentre Vittorio deve respingere su punizione dello stesso Sergio e due minuti dopo è Mapo che deve arginare in area un pericoloso Locatelli. Ci vuole tutta l’esperienza di Berto per sbloccare la situazione: ruba palla a Calzi e scende in fascia chiudendo la scorribanda con un
diagonale preciso per il 2-1 che diventa 3-1 sfruttando il momento di confusione degli avversari, con Natali che pesca divinamente Visca in area, controllo e tunnel al portiere. La partita rallenta di ritmo, con un Bonate che controlla senza grossi problemi e una Longobarda che non riesce a imporre una reazione abbastanza potente da essere pericolosa, ma al minuto 28 ecco la fagiolata in area bonatese, con Stefano che non riesce a liberare e Sergio che non si fa pregare a mettere dentro da pochi metri il 3-2. Il primo tempo si chiude con un passante magico di Natali per Leghi che scarica alto. La partita del Bonate si chiude un po’ qui, visto che nel secondo tempo i bianco-azzurri sono al limite dell’inguardabile: Mapo devia in corner una girata di Teli, poi è Vittorio che deve sfoderare tutta la sua classe per arginare, prima una punizione di Castelli, poi, con un riflesso felico, un tocco sottomisura di T
eli. Il Bonate prova a scuotersi con una punizione-bomba di Visca deviata sulla traversa da Papini, poi Zem, in campo da pochi minuti per Leghi, tenta la percussione e trova la respinta di Papini, sulla palla si avventa Mapo che, a porta vuota e da mezzo metro, mette incredibilmente sulla traversa. Il pericolo scampato scatena la Longobarda: Teli vince due rimpalli e va via chiudendo con un destro alle stelle da buona posizione, poi, dopo una punizione di Natali alta di poco, Chicco Sala prova il siluro da lontano centrando un incredibile incrocio dei pali, e di nuovo il difensore rosso-blu scarica una punizione violenta che costringe Vittorio alla deviazione sulla traversa. È un assedio: Mapo devia in corner sul destro di Locatelli, poi Vittorio risolve una mischia furibonda in area e, quando sembra che l’arbitro stia fischiando la fine, la palla carambola fortuitamente sul braccio di Zem: è rigore che Chicco Sala scarica di potenza ma non troppo bene, trovando un immenso, spe
ttacolare, freddo e determinato “Tiger” Vittorio pronto alla respinta, salvando un successo che mancava da due turni e che sembrava sul punto di sfuggire all’ultimo respiro. Primo tempo appena sufficiente e secondo osceno: questo è il Bonate che ha strappato la vittoria più faticosa e immeritata della storia dei derby bonatesi, ottenuta grazie ad un Vittorio davvero prodigioso, ma anche grazie ad una prestazione di grande sacrificio in un momento difficile della stagione. Stavolta la fortuna ha davvero guardato in modo benevolo la squadra di Mister Panseri, quella fortuna che, forse, in un tratto di campionato in cui c’era bisogno anche di quello, non sembrava accompagnare i bianco-azzurri. Poche cose da salvare, ma i tre punti sono pesanti e permettono di riprendere la strada abbandonata alla vigilia della sfida contro il Ghiaie, verso un finale di stagione che possa regalare ancora qualche soddisfazione, a coronamento di un annata comunque indimenticabile.
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