Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 8 maggio 2011

IL BONATE GIOCA E CORRE MA VINCE DA FERMO

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Sul campo del Selino Alto B il Bonate conquista la sua ventunesima vittoria su ventisei partite di campionato: numeri stratosferici che valgono ai bianco-azzurri un brillante secondo posto ad un solo punto dalla capolista; e se da una parte c’è l’amarezza di non essere riusciti a chiudere davanti a tutti, avendo buttato letteralmente al vento una possibilità straordinaria, dall’altro c’è la consapevolezza di aver disputato una stagione di livello elevatissimo, coronata da un piazzamento che significa miglior seconda assoluta del gruppo D, con altissime probabilità di ripescaggio (in settimana dovrebbe esserci il comunicato del C.S.I.).
Il settebello incaricato di conquistare i tre punti della speranza vede Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura spalleggiato da Capitan Stefano; Luis in cabina di regia è affiancato da Natali a destra e Leghi a sinistra, mentre un determinato Panz è il centrale d’attacco.
Si parte subito a mille all’ora, nonostante il campo molto grande e il caldo non indifferente che rischia di tagliare le gambe: Natali è arginato al limite, riprende Leghi ma il suo diagonale è a lato. Vittorio non ha problemi sul tentativo di Manzoni dal limite ma per il resto è il Bonate a creare le occasioni migliori: ancora “Re Leone” ci prova dal limite ma la conclusione è alta, poi un devastante “Hurricane” Mapo ruba palla e scende in fascia, ma invece di servire i meglio piazzati Natali e Panz, prova la gloria personale con un destraccio fuori misura. Ci vuole un “Prosecco” su punizione di Leghi per sbloccare: il suo destro leggermente a giro non da scampo a Pellegrini e porta il Bonate sull’1-0.
Il Selino è soggiogato dalla partenza furiosa del Bonate che insiste: Panz al limite non riesce a districarsi, la palla arriva a Luis che scarica alto, ed è ancora il rosso crinito centravanti bonatese che prova il mancino dal limite, ma è debole e parato.
Manzoni prova ad allentare la pressione con una spizzata di testa su palla lunga ma per Vittorio non è un problema, come il tentativo di Borella da lontano e sul ribaltamento di fronte Leghi conclude debole.
Il primo tempo si chiude con due tentativi di Capitan Stefano: prima su sponda di Panz, poi sfruttando un controllo imperfetto dello stesso Panz su punizione di Leghi; in entrambi i casi la sfera finisce al lato della porta avversaria.
La ripresa si apre ancora nel segno del Bonate con un doppio affondo di Leghi e Panz, ma non va; il Bonate di oggi sfonda solo da fermo: punizione di Panz e mancino letale sotto la traversa per il 2-0.
Panz, sulle ali dell’entusiasmo prova l’interno a giro ma è debole, mentre il rasoterra in diagonale di uno straordinario Luis è fuori di un soffio. Leghi se ne va da solo, ma invece di servire Panz o Natali, prova la soluzione personale alzando troppo la mira, mentre lo scambio al limite tra Natali e Luis porta quest’ultimo davanti al portiere, che è bravo a chiudere e dal corner seguente Pellegrini sbaglia l’uscita ma poi è bravo a rimediare ancora su Luis e, dopo una punizione di Leghi parata in due tempi, il Bonate rallenta un po’ il ritmo, anche perché i locali iniziano la girandola di cambi e si mantengono più freschi, mettendo in difficoltà gli ospiti: Mapo perde palla a centrocampo ma l’affondo di Masnada è chiuso da un mancino sopra la traversa, poi Vittorio è prodigioso su sassata da lontano di Borella e quando si accende una mischia in area è ancora “Tiger” a risolvere con l’aiuto di Luis.
Entrano Zem, a rilevare uno stanco “Re Leone” Natali, e Bobo, a presidiare l’attacco al posto di un applauditissimo Panz e dopo un diagonale debole di Todeschini ben bloccato da Vittorio, il Bonate copre meglio e non subisce più, creando qualche occasione per tenere in scacco gli avversari, e andando sul 3-0 di nuovo sfruttando un calcio da fermo: stavolta è Bobo a scaricare un mancino potente che, respinto a centro area, diventa un assist per Capitan Stefano, abile a mettere dentro con un destro acrobatico.
Il finale vede Leghi pescare Bobo a centro area ma Pellegrini è bravo a chiudere la sua girata, poi lo stesso Leghi prova la percussione resistendo a due falli ma poi è chiuso bene dal portiere e sullo scontro proprio il Calypso ha la peggio e deve uscire sostituito da Puma.
Masnada prova il diagonale ma Vittorio è attento e dopo l’uscita di Zem per un duro scontro con la recinzione del campo, è un instancabile Luis a chiudere il match con una conclusione alta a chiusura di una discesa personale.
Grande festa a fine gara, nonostante la notizia arrivata dal campo di Almenno: la stagione del Bonate è stata letteralmente strepitosa: 26 gare di campionato giocate, condite da 21 vittorie, due pareggi e solo 3 sconfitte (nessuno nel girone ha perso così poche partite), 169 gol fatti e solamente 63 subiti, per una differenza reti abissale di + 106, e una media punti di 2,5 a partita. Con questi punti il Bonate avrebbe vinto in almeno 5 gironi D, quindi assolutamente complimenti all’intera squadra, a tutto lo staff, ai tifosi sempre presenti, a tutti coloro grazie ai quali questa squadra sa regalare ogni sabato grandi emozioni.
E adesso largo ai festeggiamenti in attesa del comunicato C.S.I. che potrebbe sancire la promozione dei bianco-azzurri: traguardo che sarebbe strameritato a chiusura di un quinquennio vissuto sempre tra le prime della classe.

sabato 30 aprile 2011

FESTIVAL BONATE PER L’ULTIMA SPERANZA

La trasferta di Fuipiano, la più “alta” di sempre per il Bonate, nascondeva varie insidie: a partire dal periodo pessimo che sta attraversando la squadra, continuando con l’orario insolito (unito al fatto che i festeggiamenti per la salvezza dei gemellati CDM nel campionato di calcio a 5 hanno lasciato strascichi sulle menti dei bonatesi…), fino alle microscopiche dimensioni del campo, peraltro di erba, più o meno come gli storici impianti di Bettola o Bottanuco, ma molto più giocabile, e terminando con le motivazioni della squadra, ora che il secondo posto è pressoché sicuro e il primo sembra irraggiungibile. Tutto spazzato via da una goleada sicura, ordinata, serena, frutto di una prestazione collettiva rilassata, precisa e senza sbavature.
Settebello solido, con Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio. Luis in cabina di regia affiancato dalla potenza di Natali a destra e dalla rapidità di Leghi a sinistra, con Visca a sfondare centralmente.
Pronti-via ed è subito Mapo in percussione a provarci alzando la mira, ma poi lo stesso “Hurricane”, che non ha ancora carburato, dimentica Casari in area su rinvio del portiere e il tocco al volo del piccoletto di casa beffa Vittorio, ma dal dischetto di centrocampo la palla è appoggiata a Luis per trasformarla in un eurogol del regista bianco-azzurro: è l’1-1 che scaccia subito i fantasmi.
Il Bonate sembra tranquillo in campo, sempre più a suo agio, manovra in attesa di trovare il guizzo giusto e prova in continuazione: sponda di Visca per Natali che prova in diagonale ma Canella è bravo, respingendo anche il tentativo in corsa di un finalmente ispirato Leghi, mentre il nuovo diagonale di Natali, sempre su sponda di Visca, è fuori misura.
Natali è ben appostato su punizione di Casari, mentre Vittorio è sicuro su bolide da lontano di Invernizzi. Visca fatica a liberarsi dell’arcigno Manzinali ma quando ci riesce son dolori: la sua volèe da limite sbatte con violenza sulla traversa, mentre su punizione costringe Canella a una prodezza e finalmente, su diagonale sporco rasoterra che passa sotto la pancia del portiere, “Earthquake” trova il 2-1 e il suo 58° gol stagionale.
Il Bonate vola: Natali impatta di testa troppo debole, mentre il centro di Mapo trova Leghi in leggero ritardo, ma il Calypso si fa trovare pronto all’appuntamento due minuti dopo, mettendo dentro il 3-1 in spaccata su pallonetto di Visca. Casari ci prova da centrocampo centrando il palo, ma è un fuoco di paglia: Leghi infila il 4-1 con una rasoiata dal limite su sponda di Visca.
Visca, insolito uomo-assist, prova la gloria personale con un tocco ravvicinato, ma è fuori di poco e poi è arginato nel suo diagonale da Canella che è bravo a rialzarsi e andare a chiudere sull’incursione di Capitan Stefano. Manzinali prova la discesa a “trattore” ma la sua conclusione è preda di Vittorio e il tocco in rimpallo di Leghi è fuori di poco. Nelle schermaglie di fine tempo Visca abbandona il campo per una distorsione ed è sostituito da Bobo.
La ripresa si apre con i locali senza fiato e il Bonate con il giusto piglio: Leghi raccoglie sulla tre-quarti e infila una sassata imparabile per il 5-1 che diventa 6-1 con una punizione di Bobo, che Canella respinge sul corpo di Giustranti mandando beffardamente la palla in rete. Bobo poi tenta la sponda per Natali che però oggi non ha fortuna, mentre il passantone di Luis per Leghi è il via alla quaterna del Calypso, con un diagonale preciso e pulito, per il 7-1.
Esce Leghi per dar spazio a Zem e dopo una punizione di Casari che centra il palo (con Natali a far buona guardia) e l’ingresso di Puma e Goz per Stefano e Mapo esce anche Luis sostituito da Panz che va a posizionarsi a destra spostando Natali in cabina di regia. Zem si presenta allargando una gran palla per Bobo: il suo diagonale letale è l’8-1 e dopo una parata di Vittorio su Invernizzi ci prova Natali ma è chiuso al limite, poi “Re Leone” lascia il posto a Seba e la fascia di capitano a Vittorio: Seba va a sinistra accentrando Zem in regia.
Arriva anche il 9-1 con Panz che dopo aver vinto un rimpallo si beve il portiere e infila a porta vuota e sfiora un attimo dopo la doppietta personale. Nel finale c’è spazio anche per Omar a far rifiatare Vittorio, ma il numero 12 bonatese rimarrà pressoché inoperoso.
Puma ci prova su punizione dal limite ed è respinto dalla barriera, ma è ancora lui a riprendere la palla scaricando un bolide che Canella respinge, di nuovo un grintoso Puma riprende e di testa mette dentro il 10-1.
Canella è di nuovo bravo a respingere un colpo di testa di Panz, ma non può nulla sulla punizione di Zem dal limite: non è proprio una ”Magic”, ma è abbastanza letale da infilarsi nell’angolino portando lo score sull’11-1, ed è una nuova punizione, stavolta di Bobo a scavalcare il portiere, per fissare lo score sul 12-1 che non cambierà, anche perché gli ultimi tentativi non sortiscono effetti.
Il Bonate torna a correre con tutta la forza del gruppo, oggi senza Berto squalificato e Ivan che ormai rivedremo la prossima stagione. Ci voleva un pomeriggio così, di divertimento, di serenità, per ricompattare il gruppo, anche perché le chances di dire la propria in questo campionato non sono ancora finite: infatti la capolista ha subìto una travolgente sconfitta sul campo della squadra più in forma del momento, quell’Oratorio Ghiaie che aveva battuto il Bonate, aprendo un periodo nero che sembrava aver affossato i bianco-azzurri.
Mancano solo due allenamenti e 60 minuti di gioco al termine di questo campionato che già di per sé può dirsi straordinario, e per il Bonate c’è ancora una piccola speranza di chiudere festeggiando, ma prima di tutto bisognerà tenere alta la concentrazione, giocarsi alla grande gli ultimi scampoli di stagione.
…non succederà…ma se dovesse accadere…facciamoci trovare pronti!

domenica 17 aprile 2011

SAN VITTORIO, PATRONO DEL BONATE

Un derby giocato non bene e a tratti malissimo, in questo sofferto finale di stagione, non poteva che essere salvato da un vero miracolo; e allora eccolo spuntare, con un tuffo sulla sua destra, a un secondo dal fischio finale dell’arbitro, quando la Longobarda assaporava già un pareggio che fino a quel punto sarebbe stato meritatissimo, San Vittorio respinge il rigore di Chicco Sala e regala tre punti importantissimi ai suoi. Eppure il pomeriggio sembrava mettersi bene per i bianco-azzurri, nonostante i tanti infortuni degli ultimi tempi: settebello equilibrato con il solito Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio; Natali in cabina di regia a coordinare le manovre, specie per i laterali Berto e Leghi, mentre l’ex di turno, Visca è il puntero di giornata. Sembra che il brutto Bonate delle ultime due uscite abbia lasciato spazio a una squadra più determinata: è subito “Re Leone” Natali che ci prova con una girata sporca, ma Papini è attento. Dall’altra parte Sergio manca l’impatto con il pallone da ottima posizione, ma è Leghi il più pericoloso: prova il “prosecco” da lontano trovando un Papini ottimo, ma il gol è rimandato di pochi secondi, perché la palla è ripresa da Natali che prova il mancino al volo, Visca fa velo beffando il portiere ed è l’1-0. Il Bonate insiste ed è Capitan Stefano in percussione a cercare il destro da lontano, ma è sporco e sulla traiettoria Visca manca l’impatto decisivo ma sul ribaltamento di fronte Castelli trova il diagonale vincente da posizione defilata che fa 1-1. Tornano antichi fantasmi e il Bonate sciolto dei primi minuti diventa all’improvviso impacciato, soggiogato dalla maledizione delle ultime partite iniziate da un vantaggio e chiuse con amarezza: prova a scuotersi Leghi, prima di testa e poi con una sassata da lontano, ma Papini fa buona guardia e il siluro al volo di Mapo è alto. Natali perde palla al limite ma Sergio mette fuori da lontano, mentre Vittorio deve respingere su punizione dello stesso Sergio e due minuti dopo è Mapo che deve arginare in area un pericoloso Locatelli. Ci vuole tutta l’esperienza di Berto per sbloccare la situazione: ruba palla a Calzi e scende in fascia chiudendo la scorribanda con un diagonale preciso per il 2-1 che diventa 3-1 sfruttando il momento di confusione degli avversari, con Natali che pesca divinamente Visca in area, controllo e tunnel al portiere. La partita rallenta di ritmo, con un Bonate che controlla senza grossi problemi e una Longobarda che non riesce a imporre una reazione abbastanza potente da essere pericolosa, ma al minuto 28 ecco la fagiolata in area bonatese, con Stefano che non riesce a liberare e Sergio che non si fa pregare a mettere dentro da pochi metri il 3-2. Il primo tempo si chiude con un passante magico di Natali per Leghi che scarica alto. La partita del Bonate si chiude un po’ qui, visto che nel secondo tempo i bianco-azzurri sono al limite dell’inguardabile: Mapo devia in corner una girata di Teli, poi è Vittorio che deve sfoderare tutta la sua classe per arginare, prima una punizione di Castelli, poi, con un riflesso felico, un tocco sottomisura di Teli. Il Bonate prova a scuotersi con una punizione-bomba di Visca deviata sulla traversa da Papini, poi Zem, in campo da pochi minuti per Leghi, tenta la percussione e trova la respinta di Papini, sulla palla si avventa Mapo che, a porta vuota e da mezzo metro, mette incredibilmente sulla traversa. Il pericolo scampato scatena la Longobarda: Teli vince due rimpalli e va via chiudendo con un destro alle stelle da buona posizione, poi, dopo una punizione di Natali alta di poco, Chicco Sala prova il siluro da lontano centrando un incredibile incrocio dei pali, e di nuovo il difensore rosso-blu scarica una punizione violenta che costringe Vittorio alla deviazione sulla traversa. È un assedio: Mapo devia in corner sul destro di Locatelli, poi Vittorio risolve una mischia furibonda in area e, quando sembra che l’arbitro stia fischiando la fine, la palla carambola fortuitamente sul braccio di Zem: è rigore che Chicco Sala scarica di potenza ma non troppo bene, trovando un immenso, spettacolare, freddo e determinato “Tiger” Vittorio pronto alla respinta, salvando un successo che mancava da due turni e che sembrava sul punto di sfuggire all’ultimo respiro. Primo tempo appena sufficiente e secondo osceno: questo è il Bonate che ha strappato la vittoria più faticosa e immeritata della storia dei derby bonatesi, ottenuta grazie ad un Vittorio davvero prodigioso, ma anche grazie ad una prestazione di grande sacrificio in un momento difficile della stagione. Stavolta la fortuna ha davvero guardato in modo benevolo la squadra di Mister Panseri, quella fortuna che, forse, in un tratto di campionato in cui c’era bisogno anche di quello, non sembrava accompagnare i bianco-azzurri. Poche cose da salvare, ma i tre punti sono pesanti e permettono di riprendere la strada abbandonata alla vigilia della sfida contro il Ghiaie, verso un finale di stagione che possa regalare ancora qualche soddisfazione, a coronamento di un annata comunque indimenticabile.

sabato 9 aprile 2011

IL BONATE NON SA PIU’ VINCERE

Dopo 17 partite utili consecutive, farcite da 16 vittorie, il Bonate infila la seconda consecutiva senza i tre punti e il pareggio sul campo del Locatello risulta particolarmente amaro. Dopo l’incredibile sconfitta interna della settimana scorsa e nel momento più delicato dell’intera stagione, il Bonate non riesce a scuotersi e con una prestazione molto al di sotto delle sue possibilità si fa bloccare da una squadra appena appena sufficiente, impreziosita da un paio di elementi validi. Il settebello è ancora imperniato sulla regia di Luis e vede Natali e Seba sulle fasce, protetti dalla difesa-Sangalli e dal solito Vittorio, mentre davanti c’è Visca. L’inizio vede i tentativi velleitari di Visca e Natali, ma il primo vero brivido è per una punizione di Visca salvata da Locatelli: è un Bonate contratto, poco lucido e timoroso ma va in vantaggio con una sciagurata deviazione di Rodeschini alle spalle del proprio portiere su palla innocua di Berto. Vittorio entra in scena con un miracolo su spizzata da sottomisura dell’ottimo Mattia Rota e quando lo stesso numero 19 scavalca in sombrero il portierone bonatese è Capitan Stefano che salva con bravura. Berto prova il diagonale a giro ma è parato e sul ribaltamento di fronte Leonardo Rota controlla in area e con una volèe sporca beffa Vittorio per l’1-1. Per il Bonate comincia un nuovo incubo che sembrava scacciato dalla botta di fortuna del primo gol: Berto dimentica Locatelli al limite e l’1-2 è una conseguenza immediata. Capitano prova a scuotere i suoi dalla confusione che regna con una distensione in profondità chiusa da un destro troppo alto, mentre Natali pesca Visca al limite che si gira e mette dentro il 2-2, ma in un minuto i locali tornano avanti: Invernizzi spinge clamorosamente Capitan Stefano da rimessa laterale e infila di testa: l’arbitro non fa una piega e convalida il 2-3. La rabbia bonatese porta a un finale di primo tempo in forcing con Visca che ci prova da sottomisura ma è parato e dal corner Natali scarica al volo un bolide sporco corretto in gol da un piattone al volo di Luis che rimette in parità il match prima del riposo. La ripresa inizia con un immenso Luis che argina i tentativi dei locali, evidentemente più pimpanti del Bonate, ma la punizione di Natali è salvata da Mazzucotelli. Vittorio deve sfoderare una prodezza per salvare sulla spizzata di testa di Mattia Rota su punizione di Invernizzi, mentre Luis calcia male da buona posizione e sulla punizione di Leonardo Rota Natali, ben appostato, salva, ma il gol è nell’aria ed è una beffa: Luis rinvia con sufficienza sul corpo di Mattia Rota e la palla è nell’angolino per il 3-4. Entra Leghi per Natali, dopo che a inizio ripresa Zem aveva sostituito Seba, e la squadra guadagna in rapidità: è proprio “Schizan” che prova il diagonale ma è parato, mentre su punizione dal limite Leghi buca tutti con un prosecco dei suoi e rimette lo score in parità. Sembra che finalmente il Bonate possa prendere in mano la sfida, ma ancora una volta sono i locali a portarsi avanti: Natali, distratto, dimentica Leonardo Rota in area e per il rosso crinito regista del Locatello è uno scherzo mettere dentro di testa il 4-5. Zem prova su punizione ma è salvato da Locatelli, poi Invernizzi salva due volte sulla riga entrambe con le mani: espulsione e rigore che Visca mette dentro per il 5-5. Con un uomo in più il Bonate tenta il forcing: Natali spara alto su punizione, Visca pescato in area solo manca la deviazione di testa e poi l’occasione incredibile: Zem si libera della difesa a modo suo e si trova davanti al portiere con l’ausilio di Visca, entrambi a due metri dalla porta, prova un diagonale toccando malissimo mettendo il pallone clamorosamente sul palo, riprende Leghi al limite ma il suo destro è centrale e parato. Ultimi sussulti, sempre più disperati, con una palla per Natali in area ma la sua conclusione è fuori misura. Finisce con un misero punticino, per di più conquistato con una rincorsa continua, visto che il Bonate è stato in vantaggio solo per pochi minuti sull’1-0: troppo poco, davvero troppo poco per una squadra che aveva la possibilità concreta di chiudere davanti a tutti questo campionato, condotto con sicurezza a lungo e che ora, nel momento decisivo, si sta sfaldando. Quali siano i problemi che attanagliano la squadra lo si potrà sapere solo attraverso un’analisi del momento difficile che si sta vivendo: ognuno ha il dovere, a questo punto, di analizzarsi e trovare dentro di sé i perché di questo calo tanto improvviso quanto violento; ed è anche fondamentale che ognuno trovi le energie e la determinazione per chiudere la stagione nel migliore dei modi, al di la di risultati e classifiche che, adesso, devono essere dimenticati per recuperare una nuova serenità che consenta di tornare a sorridere e festeggiare. Per fare questo diventa fondamentale allenarsi bene, preparare le fatiche del sabato attraverso l’impegno in settimana, con umiltà e rispettando ruoli e spazi, dando il massimo per quest’ultimo rush e spendendosi senza paura per il bene del gruppo.

sabato 26 marzo 2011

ALTALENA BONATE, MA I TRE PUNTI SONO MERITATI

Partita ricca, intensa, divertente, pazza e super-movimentata, giocata su ritmi molto alti e senza tatticismi: la sfida tra il Bonate e il Bedulita sul sintetico di Ponte Giurino non ha certo lesinato emozioni ed alla fine ha dato ragione alla maggior caratura tecnica e atletica dei bianco-azzurri, nonostante la concentrazione non sia stata delle migliori.
Settebello quadrato e imperniato sulla regia di Luis affiancato da Natali e Ivan, con Mapo in marcatura e Berto a supporto; terminali dello schieramento Visca davanti e Vittorio dietro a tutti.
L’inizio è, come quasi da consuetudine, nemico del Bonate, contratto e lento, anche se le prime occasioni sono proprio ospiti: la volèe di Visca su centro di Luis è alle stelle mentre la spaccata di Berto su rimessa laterale di Visca è fuori misura e alla prima vera occasione ospite Vittorio è battuto: Frosio raccoglie al limite, si libera e fulmina a rete l’1-0 per i suoi.
Il Bonate si scuote subito e Marco Capelli deve chiudere due volte su Ivan, ma l’ottimo Mirko Capelli tenta la fotocopia del gol trovando sulla sua strada un Vittorio attento e sicuro. Il pareggio è un piattone al volo di Ivan su centro di Visca a chiusura di uno scambio tra lo stesso “Earthquake” e Luis e sull’1-1 il Bonate prende in mano la partita: Natali scende in percussione e spara a rete e sulla respinta del portiere Visca non trova il tap-in vincente, poi lo stesso Visca calcia male di prima su centro di Ivan e la scorribanda offensiva di Mapo è chiusa da un gran diagonale sul quale il portiere sventa con bravura.
La partita è intensa e vive di iniziative continue ma anche di errori madornali: Mirko Capelli centra un clamoroso palo dal limite, poi Vittorio fa buona guardia su Salvi ma sul ribaltamento di fronte la percussione insistita di Natali materializza un tocco delicato a smarcare Ivan e per “Pantera” è un gioco da ragazzi mettere dentro il 2-1.
Il Bonate si rilassa e rischia: la punizione battuta da Berto e Ivan è imbarazzante e da via a un contropiede tre contro zero sul quale Vittorio salva sfruttando l’errore degli avversari, ma perde palla e deve salvare con una parata d’istinto su tiro ravvicinato e dal corner seguente Mirko Capelli beffa la difesa e centra il suo secondo legno ma sul contropiede seguente è il Bonate a sprecare malamente. Vittorio deve salvare ancora su palla insidiosa da lontano e dal corner seguente fa un miracolo su inzuccata dell’onnipresente Mirko Capelli e sulla distensione corale “Re Leone” pesca Visca smarcato il quale non ha difficoltà a mettere dentro il tap-in del 3-1.
Visca ci prova di testa su palla vagante e coglie il palo poi il diagonale di Ivan è parato è lo scambio tra Luis e Visca si chiude con un diagonale dello stesso bomber che si perde fuori misura. Visca è un ciclone: pescato in profondità da Berto scarica un diagonale ben parato, poi di nuovo Berto pesca, con un centro straordinario, Natali libero in area: la torsione acrobatica di “Re Leone” materializza il 4-1 che chiude il primo tempo, anche grazie a Vittorio che chiude bene su Salvi.
L’inizio ripresa è uno schock per il Bonate, con un Bedulita pieno di neo entrati che tolgono riferimenti: Vittorio salva due volte su Rota che poi, sfruttando un centro di Derrag e l’immobilità della difesa, mette dentro il 4-2 facile facile, che diventa 4-3 ancora con Rota che sfrutta un suggerimento di Angiolini: entrambi i gol locali nascono da interventi fallosi non sanzionati su Ivan e su Luis ma il succo è che il Bedulita riapre una partita che sembrava segnata e che si infiamma improvvisamente a causa di alcuni interventi poco ortodossi con relative “Zizzaniate” dei neo entrati Derrag, Angiolini e, soprattutto Rota, che rischia l’espulsione ma è graziato dall’arbitro.
Il Bonate si scuote ma fatica a riprendere in mano la partita e il primo caldo non aiuta di certo: Berto ci prova da lontano ma è parato, poi la percussione centrale di Mapo si chiude con un fendente che Marco Capelli non trattiene e Visca è pronto a ribadire in rete il 5-3.
Entra Zem per Luis e si piazza in fascia destra, spostando Natali in cabina di regia e il Bonate fa subito 6-3: proprio “Re Leone” ruba palla, scambia al limite con Visca e mette dentro con freddezza sull’uscita del portiere.
Mirko Capelli prova la “scialuppa” dal limite ma è fuori misura e Rota piazza una ciabattata inguardabile dal limite mentre Derrag da lontano non impensierisce Vittorio, ma il forcing locale porta al 6-4 con un tocco a porta vuota di capitan Capelli a chiusura di uno scambio in area.
Visca si gira al limite ma è alto mentre il contropiede di Ivan è sfruttato male e la spizzata di testa di Rota è salvata da Vittorio che poi sventa in modo prodigioso su diagonale dello stesso Rota. L’ingresso di Puma per Ivan porta allo scambio di fascia con Zem e il Bonate guadagna in solidità: Visca in profondità per un immenso “Re Leone”, davvero notevole, che è ben chiuso nella conclusione da Frosio, poi è sempre Natali a liberarsi bene costringendo Marco Capelli a una parata prodigiosa e dopo l’espulsione di Derrag la partita si chiude con il 7-4 del Bonate: Zem in lungo linea per Berto che centra ancora in modo magico per Visca, controllo e tripletta del bomber.
Partita insidiosa, su un campo che non è mai stato amico del Bonate e contro un avversario tradizionalmente ostico, condotta in porto con sicurezza, nonostante alcune amnesie e un inizio di ripresa tremendo: la forza di una squadra che sa stare unita e sa prendere in mano la situazione anche quando non sembra il miglior momento. Straordinaria la prova di “Re Leone” Natali, il più continuo in una gara dove tutti hanno avuto un rendimento altalenante, ma i complimenti vanno a tutti, ma proprio a tutti: 17 partite senza sconfitte, di cui 16 vittorie sono un traguardo eccellente.
Il finale di campionato è ancora tutto da giocare, con 5 partite impegnative, ma la strada percorsa fino ad ora è già un importante successo e autorizza a sognare, ma l’impegno, la concentrazione e la determinazione non dovranno mai mancare.

sabato 19 marzo 2011

GRANDINATA DI GOL: BONATE STURM UND DRANG

La sfida con il temibile Capizzone, da giocare sul campo amico, rappresentava per il Bonate un ostacolo tra i più insidiosi sul cammino, da superare solo grazie ad una prestazione gagliarda, precisa e grintosa. Ebbene, un Bonate tra i migliori mai visti, ha saputo asfaltare letteralmente gli avversari sotto una valanga di gioco e di gol che ha lasciato gli ospiti frastornati e sempre più annichiliti con il passare dei minuti.
Settebello solido, con Vittorio dietro a tutti, Mapo ad arginare il temibile bomber Pesenti, Berto a fare la cerniera tra difesa e centrocampo sotto la sapiente regia di Luis, spalleggiato dal ruggito di “Pantera” Ivan a sinistra e “Re Leone” Natali a destra, con Visca centrale offensivo.
Il primo tempo si gioca su ritmi indiavolati, con una grande aggressività degli ospiti subito rintuzzata da un’ottima reattività dei bianco-azzurri: è subito Pesenti a fare vedere il suo potenziale, ma la sua conclusione è alta, mentre il fendente di Luis è parato; Natali scende bene ma conclude fuori misura da buona posizione mentre Vittorio deve fare un mezzo miracolo su inzuccata da sottomisura di Andrea Locatelli. Il gol è nell’aria ed è bonatese: Luis respinge un assalto ospite e la palla lunga arriva a Visca che non perdona, fulminando Pellegrini per l’1-0.
Il Bonate si carica e prende decisamente in mano la partita: uno scambio prolungato in area con almeno 8 passaggi che ubriacano gli avversari si chiude con un bolide al volo di Natali respinto da Previtali, e su punizione dal limite, dalla mattonella-Panz, Visca scarica a rete un sinistro che beffa il portiere per il 2-0.
Mapo ha il suo da fare per arginare Pesenti, ma riesce a nascondergli la porta in modo efficace, ma è sempre il Bonate più pericoloso: Ivan apre alla grande per Luis che scarica di prima un siluro fuori misura di un soffio, poi Luis restituisce il favore aprendo su Ivan ma il suo piattone a girare è parato alla grande da Pellegrini che è bravo anche a respingere di pugni su missile di “Pantera” dalla mediana, poi Luis si attarda nella conclusione e sulla ripartenza ci vuole il miglior Vittorio per salvare con un prodigio su Pesenti. E il portierone bonatese si ripete due minuti dopo su inzuccata di Manuel Locatelli pronto a deviare una palla vagante in area, mentre lo scambio di prima Luis-Visca-Ivan si chiude con una deviazione di testa di “Pantera” ben salvata da Pellegrini, ma prima dell’intervallo c’è spazio per il 3-0: Mapo scarica una rasoiata da lontano parata dal portiere, Natali recupera palla al limite e, pur sbilanciato, trova un diagonale chirurgico nell’angolino che non dà scampo al portiere.
Il Capizzone è annichilito e nella ripresa il copione non cambia, con il pressing sempre più stanco degli ospiti e la manovra sempre più travolgente e incisiva del Bonate: è Andrea Locatelli a alzare troppo la mira dal limite, poi Berto scende centralmente ma, sbilanciato, conclude male e, dopo un fendente da lontano la cui traiettoria beffa Vittorio prima di stamparsi sulla traversa, la palla lunga per Visca trova il bomber pronto a scaricarsi di dosso il marcatore e incenerire il portiere con un mancino imprendibile per il 4-0.
Ivan tenta la gloria personale su punizione alzando troppo la mira, poi Luis, ben smarcato, spara sul portiere ed è di nuovo Luis a sfruttare un’apertura magica di Ivan ma la sua conclusione è pessima.
Gli ospiti sembrano disorientati, anche perché l’arretramento a centrocampo di Pesenti ha tolto peso all’attacco, e i cambi in difesa hanno lasciato scoperto il settore di destra, nel quale i bianco-azzurri affondano con disarmante facilità: Natali non trova la porta con un fendente da fuori e il Capizzone trova, invece, il gol con una puntata di Manuel Locatelli che si infila in rete con una traiettoria stranissima che non dà scampo a Vittorio, ma la possibile rimonta è subito stroncata da un mancino di Mapo, salito fino alla mediana, che viaggia a una spanna da terra e beffa Pellegrini per il 5-1.
Berto prova a coronare un’altra immensa prestazione con il gol, ma il suo rasoterra è parato in corner; non perdona invece “Re Leone” Natali, pescato da un’apertura di Luis, che scarica in gol di rabbia un diagonale imparabile, ma il 6-1 dura un solo giro di lancette, allorchè la punizione di Visca dal limite è deviata dalla barriera e spiazza il portiere per il 7-1.
Andrea Locatelli ci prova un paio di volte a rendere meno pesante lo score, ma non incide, mentre Zem, subentrato a Berto, conclude una distensione collettiva tutta di prima con un mancino fuori misura e in chiusura è una percussione di Manuel Locatelli a creare brividi, ma Vittorio respinge con il corpo.
Finisce in gloria, con una goleada, l’ennesima stagionale, contro una grande squadra: una partita giocata con determinazione, grinta, umiltà, massima attenzione e concentrazione: sicuramente una delle partite meglio giocate di sempre dal Bonate, con pochissime sbavature e una sicurezza raramente vista in campo. È un momento importante, quasi alla conclusione di un lungo periodo di sfide difficili, in cui i bianco-azzurri si giocano molto nella rincorsa alla capolista e la strada sembra tracciata bene: un passo avanti fatto con grande autorità, da squadra che sa giocare e sa dominare.
Avanti ancora, una tappa per volta, verso le ultime fatiche della stagione.

sabato 12 marzo 2011

TRE PUNTI D’ORO: BONATE RIPRENDE A CORRERE

L’immenso campo di Presezzo, dove gioca le sue partite il Bodyplanet, aveva visto finora cadere tutte le grandi del campionato: la sfida era una delle più temute del Bonate da inizio stagione, contro una squadra tonica, brillante, aggressiva e veloce, sempre motivata contro gli avversari di livello.
Ebbene, con una prova determinata e umile al punto giusto, i bianco-azzurri conquistano tre punti d’oro, ricominciando la scalata alla classifica dopo il pareggio della scorsa settimana.
Il settebello odierno è lo stesso che ha iniziato la gara d’andata nella sfida di coppa a Pontegiurino, con Vittorio inamovibile tra i pali, Mapo in marcatura e Berto in appoggio; linea mediana schierata, da destra a sinistra con Natali, Luis e Ivan, e Visca centrale d’attacco.
Si inizia con i padroni di casa arrembanti e più tonici di un Bonate che fatica a prendere confidenza con le dimensioni del campo: ci prova Bonzi con un siluro su punizione che Natali respinge con il corpo, riprende lo stesso Bonzi e costringe Vittorio a metterci i guantoni, ma il gol dei padroni di casa è solo rinviato di un minuto: Belotti risolve una mischia con un tocco sottomisura per l’1-0.
Per il Bonate è una sveglia: Ivan, ben pescato da Visca, è chiuso da Eustacchio e poi è lo stesso Visca a sparare un bolide al volo sulla traversa riprendendo una respinta del portiere. Ivan calcia di nuovo sul portiere da buona posizione ma il pari è nell’aria: la sassata da fuori di Luis, deviata da un difensore, si infila in rete per l’1-1.
La partita rallenta di intensità e la manovra ragionata del Bonate si impadronisce del campo, anche se il contropiede di Formenti costringe Vittorio ad una prodezza delle sue: “Re Leone” Natali ci prova da lontano ma è smorzato e parato e Luis si gira bene ma alza troppo la mira. Il finale di primo tempo è un arrembaggio bianco-azzurro: Mapo alimenta l’affondo che è chiuso da un fendente di Ivan parato da Eustacchio, sulla respinta lo stesso Mapo non trova l’attimo giusto per concludere da ottima posizione, poi Luis ferma la ripartenza locale e avvia l’affondo con una verticale per Ivan che pesca Visca in area, controllo, girata e palla in rete per il 2-1 che chiude il primo tempo.
L’inizio di ripresa vede il prevedibile arrembaggio dei locali in cerca del pari: è Carsana a scendere lungo tutto il campo per poi concludere con un destraccio inguardabile, poi Vittorio chiude ancora magnificamente su Formenti e lo stesso portierone fa buona guardia su un tiro debole del vivace Carsana, mentre il Bonate si fa vedere con un destro poco incisivo di Berto e con una punizione di Visca ben parata da Eustacchio e al minuto 11 arriva il 2-2 con Carsana che taglia nel mezzo la difesa bianco-azzurra e infila prendendo il tempo a tutti con una puntata dal limite.
Come la scorsa settimana il Bonate si trova sul 2-2 con 20 minuti da giocare, ma stavolta ci sono gambe e testa, e una grande voglia di vincere: passa un solo minuto e Ivan indovina un taglio magico per Visca che appoggia in rete eludendo il portiere e sul 3-2 si può respirare, anche perché il Bodyplanet si sfalda: un gran centro di Luis trova sia Visca che Ivan in ritardo di un soffio sul tap-in vincente, poi Berto viene abbattuto in area ma l’arbitro lascia correre, la palla arriva a Natali il cui destro è respinto da Formenti. Il 4-2 è nell’aria ed è ancora Visca a realizzarlo: difende un passante di un superbo Luis, si gira e scarica a rete: è tripletta per il bomber.
I padroni di casa tentano la reazione, ma le occasioni sono rare: la spizzata di testa di Bonzi si perde alta, e lo stesso centravanti da lontano trova Vittorio pronto, mentre il Bonate controlla con sicurezza e affonda quando può: Natali va in percussione di forza ma viene travolto in modo scomposto dal portiere rimediando una falciata incredibile sulla quale ancora una volta l’arbitro lascia correre. Ivan dal limite, su sponda di Visca, mette a lato mentre in contropiede lo stesso “Pantera” si incarta con il pallone e non riesce a concludere. La gara si chiude con un altro contropiede fallito dal Bonate che, comunque, centra tre punti importantissimi per riprendere il cammino; non dimentichiamo che il Bonate non perde in campionato da 14 partite, di cui ben 13 vinte: un ruolino di marcia davvero impressionante.
Le prossime due partite diranno davvero chi è il Bonate: in casa contro l’ostico Capizzone e sull’infido campo del Bedulita. Ci vorranno testa, gambe, determinazione e umiltà.

domenica 6 marzo 2011

PARI BEFFARDO: IL BONATE MANCA IL “13”

Silenzio, rabbia, delusione. Questo è quanto riempiva lo spogliatoio bianco-azzurro alla fine della sfida interna con la Roncola “V”: silenzio di amarezza per non essere riusciti a conquistare una vittoria che sembrava essere in pugno e che avrebbe mantenuto il Bonate in vetta, rabbia per la beffa di un arbitraggio che ha lasciato non pochi dubbi (per usare un eufemismo), e delusione per il primo pareggio stagionale che complica il cammino della squadra.
La fatica della battaglia di coppa di giovedì si fa sentire ma la voglia di giocare e di vincere è alta, così la formazione di partenza viene riconfermata per sei settimi, con l’unica variante di Capitan Stefano al posto di Mapo: Berto è il suo appoggio a ricomporre la linea difensiva Sangalli, Vittorio tra i pali, Luis in cabina di regia, Ivan e Natali a presidio delle fasce e Visca puntero offensivo.
L’inizio vede un Bonate impacciato, con le gambe che proprio non ne vogliono sapere di girare e la lucidità ne fa la spese: Berto strattona Oscar Rota in area dopo tre minuti e l’arbitro non ci pensa su, indicando il dischetto, dal quale si presenta lo stesso numero 14 ospite che saggia la classe di Vittorio, abile a distendersi alla sua sinistra per sventare.
Scampato il pericolo il Bonate prova a reagire e Visca prova due volte a girarsi dal limite ma la mira è troppo alta, mentre la punizione di un Ivan pimpante è salvata di testa da Denis Rota. Anche “Re Leone” Natali ci prova su punizione indiretta, ma Fenaroli para con l’aiuto del palo, ma la beffa è in agguato: Vittorio esce dall’area a rinviare di testa mettendo la palla sui piedi di ghisa di Oscar Rota che dalla linea mediana indovina un colpo “alla Mascara” che scavalca il portiere ed elude il tentativo di salvataggio di Stefano insaccandosi beffardo: è 0-1 e per il Bonate è un brutto colpo e ci vuole ancora Vittorio per controllare la conclusione di William Rota.
Berto ci prova da lontano ma è debole e per pareggiare ci vuole una magia di “Pantera” Ivan: va a prendersi un rilancio lungo di Vittorio e con un delizioso pallonetto di esterno destro mette la palla dove Fenaroli non può arrivare. Ivan è tonico, forse l’unico dell’inizio gara dei bianco-azzurri, e ci prova con una sassata da lontano: sulla respinta goffa di Fenaroli, Visca è in leggero ritardo. “Eartquake”, bloccato dalle gambe pesanti e da una marcatura fisica sulla quale l’arbitro lascia correre un po’ troppo, prova la percussione ma il tocco conclusivo è debole e parato, mentre è una sassata quella che Denis Rota piazza sulla traversa.
Berto non è in fase (ci può stare, visto che è praticamente sempre il migliore in campo da inizio stagione, un momento di appannamento è giustificabile…) e viene rilevato da Zem che si piazza in fascia destra spostando Natali in appoggio della difesa: è proprio il folletto bonatese a cercare Natali in profondità con una palla d’oro, solo leggermente lunga, e di nuovo Zem si incunea nella difesa ospite finendo abbattuto in area, ma incredibilmente l’arbitro lascia correre: dopo il “rigorino” dato con sollecitudine agli ospiti questo sarebbe stato più che sacrosanto, ma tant’è, e due minuti dopo il Bonate corona il suo momento migliore fatto di azioni corali e palla giocata bassa a ubriacare gli avversari, con il 2-1: Visca spara a rete, Fenaroli respinge sui piedi di Ivan che coglie il palo a porta spalancata, ma la palla torna a lui che mette nell’angolino dalla parte opposta.
È l’occasione per il Bonate di allungare e chiudere lo score, ma il Roncola “V”, squadra esperta, scorbutica, che non gioca e non lascia giocare, si chiude, stringe i denti e limita i danni: Ivan prova al volo ma è fuori misura, Zem si attarda troppo a concludere un’azione corale e l’occasione sfuma e di nuovo Zem chiude la prima frazione con un fendente dal limite troppo alto.
La ripresa si apre come si è concluso il primo tempo, con gli ospiti che addormentano il ritmo: Fenaroli respinge in modo avventuroso ma Visca non ne approfitta mancando il bersaglio grosso, poi lo stesso “Eartquake” viene affondato in area dal suo aguzzino e di nuovo un rigore è negato al Bonate, facendo innalzare notevolmente il livello di nervosismo dei bianco-azzurri, picchiati e puniti: Capitan Stefano non ha potuto rientrare dopo l’intervallo a causa di un colpo proibito di Paolo Rota, e viene rilevato da Gozzi.
Luis si attarda a concludere un’azione avvolgente e anche Ivan calcia troppo centrale, mentre di nuovo Luis prova da lontano ma è parato e, a sorpresa, sfruttando un errato disimpegno di un Luis particolarmente sottotono, William Rota indovina una bomba imprendibile che rimette lo score sul beffardo 2-2.
Il Bonate si riversa all’attacco per tentare di vincere, ma la benzina scarseggia e con essa le idee: Visca ci prova dal fondo ma è parato, poi, dal corner, la zuccata di Luis è fuori misura; Natali alza la mira dal limite, come la saetta di Zem e la punizione di Ivan; è tutto cuore e grinta l’assalto del Bonate, sospinto da uno straordinario “Re Leone” Natali, il migliore dei suoi, ma senza la lucidità necessaria: lo spettro di un pari beffardo che complica i piani mette tensione ai padroni di casa che rischiano di scoprirsi ai contropiedi ospiti: Paolo Rota prende il tempo a Gozzi e, a porta spalancata, spara clamorosamente sulla traversa.
Visca spizza di testa beffando tutti, ma Donadoni, con un guizzo incredibile, salva sulla riga strozzando in gola l’urlo dei bonatesi, poi è Fenaroli a parare sulla punizione di Visca, sulla rasoiata da lontano di un indomito Natali e sul tentativo di Luis da fuori area e dove non arriva il portiere ci pensano i difensori a salvare l’ennesima punizione di Ivan, e per evitare la beffa di una sconfitta assolutamente immeritata, ci vuole un salvataggio di testa di Natali su punizione dal limite.
Finisce con il primo pareggio stagionale e la prima volta che il Bonate non vince al “San Giorgio”, ma soprattutto è un pari che brucia, perché stacca il Bonate dalla vetta e, adesso, le eventuali sorti del campionato non sono più solo nelle mani della squadra, ma dipendono anche dal cammino degli avversari.
Non bisogna però dimenticare che prima di oggi il Bonate arrivava da 12 vittorie consecutive in campionato: traguardo comunque straordinario per raggiungere il quale c’è voluto tutto l’impegno di ogni elemento del gruppo, al quale va un grandissimo applauso di ammirazione.
Nelle gambe del Bonate c’erano le tossine del giovedì di coppa? Forse, ma l’entusiasmo e la carica non devono mai mancare se l’obbiettivo è davvero quello di provarci fino in fondo, e devono comunque sospingere la squadra.
Voltiamo pagina, imparando anche da questi mezzi passi falsi, anche perché gli impegni gravosi incombono e non danno spazio a troppe recriminazioni: il ritorno di coppa da onorare e la difficile trasferta sul difficile campo del Bodyplanet: in entrambe le occasioni ci vorrà il miglior Bonate per ritornare a correre e per cancellare dallo spogliatoio silenzi, rabbie e delusioni, sostituendole con entusiasmo, carica agonistica e umiltà.

sabato 26 febbraio 2011

BONATE COOPERATIVA DEL GOL

Dopo un primo tempo giocato al piccolo trotto il Bonate dilaga nella ripresa, mettendo a segno l’ennesima goleada e rimanendo saldamente in vetta alla classifica in un appassionante testa a testa con l’Oratorio Almenno.
Il settebello schierato dal duo Panseri-Sala, o per meglio dire Berto-Maurinho, per tentare di espugnare il campo-tabù di Roncola, presenta Panz al centro dell’attacco e Puma in marcatura come “particolarità” nella formazione, ma anche Leghi che torna in fascia destra, mentre Ivan a sinistra, Natali in cabina di regia, Berto in appoggio e Vittorio tra i pali completano lo schieramento.
Pronti-via e il Bonate è già avanti: distensione di Ivan, diagonale parato di piede da Kosteko, sulla palla si avventa Leghi che mette dentro l’1-0.
I locali del Roncola “G” sono subito tramortiti e il Bonate potrebbe dilagare: l’affondo feroce di “Re Leone” Natali mette la palla sui piedi di Panz che è chiuso in area, e ancora un minuto dopo il rossocrinito attaccante bonatese non trova l’attimo per chiudere lo scambio, mentre il diagonale di Leghi è parato di piede; Natali in percussione scarica un bolide a lato e una furibonda mischia in area vede Rota respingere due volte su Panz e su Natali, mentre lo scambio di prima con Panz lancia in porta “Re Leone” che con una puntata in diagonale fredda Kosteko per il 2-0.
I locali provano a reagire con una sassata su punizione di Mazzoleni respinta da Leghi ben appostato, ma il monologo è bianco-azzurro: discesa travolgente di Natali, centro per Panz che non arriva per un soffio su un ottimo pallone, poi il rasoterra di Leghi è troppo centrale e parato senza difficoltà, ma al 20°, a sorpresa, arriva il gol che dimezza lo score con una mischia in area con il Bonate che non riesce a liberare e con Vittorio proteso in un’uscita piuttosto avventurosa: il risultato è che per Musitelli è un gioco da ragazzi mettere dentro il 2-1 a porta sguarnita.
Il ritmo di gara è rallentato e il Bonate non riesce a rimetterlo in moto: su un altro pallone vagante in area ancora Musitelli prova ad approfittarne ma il suo tocco è debole e parato senza problemi da Vittorio, che è bravo due minuti dopo a respingere il diagonale di Rota, mentre Tironi si libera al limite ma spara alto e il Bonate si vede con Natali, azionato da Puma, che spara, defilato, sull’esterno della rete.
Il primo tempo si chiude con il risultato teoricamente ancora in bilico, ma in realtà la ripresa non avrà nessuna storia, con un Bonate travolgente che spazzerà via gli avversari sotto una valanga di gioco e di gol: Natali scarica a lato in chiusura di una distensione collettiva, poi la sponda di Panz è finalizzata da Ivan in profondità per Leghi, che tocca in gol il 3-1.
Esce Panz ed entra Visca che mette in gol il secondo pallone che tocca: dopo aver appoggiato ad Ivan va a prendersi il suggerimento dello stesso “Pantera” e lo mette alle spalle di Kosteko per il 4-1 che diventa 5-1 dopo due minuti ancora sull’asse Ivan-Visca: percussione del laterale e palla a “Earthquake” che infila senza problemi.
Ivan prova la gloria personale mettendo alto un diagonale a chiusura di uno scambio con il “gemello” Visca, mentre non sbaglia ancora Leghi che in percussione personale firma il 6-1 e la sua tripletta, come tripletta è quella di Visca, imbeccato da una sponda di Berto, che infila nell’angolino il 7-1.
I padroni di casa provano a scuotersi con un fendente di Mazzoleni da lontano che si perde a lato di poco, ma in campo c’è solo una squadra, quella in maglia bianco-azzurra: Berto prova a coronare l’ennesima splendida prestazione con la gloria personale ma non è fortunato e il suo destro è fuori bersaglio; entra anche Zem a rilevare Ivan e per l’estroso folletto bianco-azzurro arriva il primo sospirato gol, un po’ alla sua maniera: liberato in area elude l’intervento del portiere e insacca l’8-1.
C’è anche Luis, subentrato a Natali, che in sfondamento prova l’assist per Zem, ben chiuso al limite, ma la doppietta per lui è solo rimandata e ci vuole un cross “inglese” di Berto per procurarlo: il suo tocco di testa a centro area non da scampo a Kosteko ed è 9-1.
Gli ultimi minuti sono un noioso monologo in cui il Bonate va in gol con facilità disarmante e i locali implorano il direttore di gara di dare conclusione ad una partita che li vede senza speranze di arginare l’ondata che li sta affogando: Visca fa poker (in meno di 25 minuti!!!) con una perfetta punizione dal limite messa nel sette, e prima della fine c’è gloria anche per l’ultimo dei neo-entrati, Seba, che mette dentro con un piattone facile facile un prezioso centro di Zem.
Finisce con un più che eloquente 11-1, corale più che mai, sicuro e determinato.
Il cammino del Bonate continua, con la vittoria stagionale numero 19, di cui 15 in campionato e 12 consecutive per un totale di 122 gol fatti (sarebbero 123 a causa dell’errore dell’arbitro nella gara di andata con la stessa Roncola “G”): numeri incredibili che consentono di proseguire la strada e di affrontare l’imminente momento chiave della stagione, con la partita di sabato contro il Roncola “V”, seguita dalla trasferta sul temibile campo del Bodyplanet e poi la battaglia interna contro il Capizzone, senza dimenticare il doppio, difficilissimo impegno di coppa contro la Pontegiurinese.In tutto questo c’è un Bonate che ci crede, che è li davanti e non vuole mollare, che vuole continuare a sognare e per farlo è pronto a soffrire, e con una certezza: quella di un gruppo che sa di poter contare su infinite risorse e soluzioni; non è un caso che con i gol di Zem di oggi, tutti i giocatori del Bonate sono andati in gol (eccezion fatta per i portieri) e sono ben 15: una vera cooperativa del gol che non vuole fermarsi per raggiungere quei traguardi che sembrano raggiungibili come mai prima d’ora. Avanti, allora, con umiltà e determinazione.

domenica 20 febbraio 2011

MARCIA CONTINUA…E SONO UNDICI!

Prosegue la serie vincente del Bonate 1951 che al “San Giorgio” supera senza troppe difficoltà l’Or.Brembate Sopra C, infilando l’undicesima vittoria consecutiva e proseguendo il testa a testa con l’Or.Almenno S.S.A in testa alla classifica del girone. Mister Panseri cambia poco della formazione del sabato precedente e schiera Vittorio fra i pali, difeso da Mapo in marcatura e dal rientrante Roby; la linea di centrocampo è composta da Capitan Stefano a destra, Manuel in regia e Ivan a sinistra, mentre bomber Visca è confermatissimo al centro dell’attacco. A disposizione ci sono anche stavolta parecchie forze fresche, con il compito di farsi trovare pronte nel momento del bisogno ed ogni qualvolta il Mister lo ritenga necessario, per una rosa completa che non lascia nulla al caso. Al fischio d’inizio si capisce subito quale sarà l’inerzia della gara: i bonatesi, oggi in tenuta amaranto, spingono subito sull’acceleratore ed al 3° minuto sono già avanti: punizione dal vertice destro dell’area di rigore ed Ivan non si fa pregare, centrando l’angolino basso alla sinistra del portiere ospite Mazzoleni. Il Brembate prova a reagire, ma a prevalere è la ferma volontà dei padroni di casa di voler chiudere subito la pratica: lancio per Roby in proiezione offensiva, lo stop a centro area non è dei migliori ma fa sì che un difensore, nel tentativo di anticipare il ritorno del n°14 amaranto, infili il proprio portiere: 2-0. E non è finita qui, perché poco dopo un cross basso dalla destra è raccolto da Visca, che col piede meno nobile centra l’angolo basso più lontano, per il tris bonatese che mette una serissima ipoteca sulla partita. Gli ospiti però non demordono e provano ad invertire la tendenza, ma i loro tentativi sono piuttosto velleitari e Vittorio non si fa sorprendere. Va via Roby a sinistra, ma conclude debole a lato, poi arriva anche il quarto gol su inzuccata di Mapo, stilisticamente perfetto, su cross da calcio d’angolo. Il Bonate da la sensazione di poter dilagare e se non fosse per qualche errore di troppo sotto porta (che comunque ci sta tutto..) il punteggio sarebbe potuto essere anche più rotondo; ne sa qualcosa Visca, sciagurato nel mandare sopra la traversa una palla d’oro servitagli da Manuel, ma il bomber saprà riscattarsi nella ripresa. Vittorio respinge di piede un tentativo ospite e poco dopo è proprio il n°10 a realizzare il quinto gol, con un diagonale potente e preciso che ancora una volta non lascia scampo a Mazzoleni: sono trascorsi poco più di 20 minuti e il parziale di 5-0 non ammette repliche. Tuttavia va dato merito agli ospiti di non aver mai mollato, come testimonia il tentativo di rimonta che avverrà di lì a poco: Capelli sfonda a sinistra dopo aver spintonato Mapo e mette in mezzo per un compagno che non sbaglia. Un solo giro di lancette e il settebello bonatese si fa trovare sbilanciato: contropiede ospite, “puntata” rasoterra di un centrocampista che brucia Vittorio proteso in tuffo e Brembate a -3. Partita che si riapre? Assolutamente no, perché prima dell’intervallo ci pensa ancora Manuel a gonfiare la rete, con una bomba da lontano che, complice una leggera deviazione, sorprende per la sesta volta il portiere ospite. Il 6-2 dopo mezz’ora fotografa un bel primo tempo, combattuto da entrambe le formazioni ma con la netta prevalenza del Bonate, più incisivo e più solido rispetto agli avversari. La ripresa sarà nettamente più blanda: il Brembate prova a rimettersi in partita, ma di fronte si trova un Bonate che non vuole scherzare e che comunque sembra accontentarsi del risultato ormai acquisito. Visca tenta il bis da calcio piazzato ma centra la parte superiore della traversa, poi è Capelli a seminare il panico fra la retroguardia bonatese, che però libera non senza affanni. Il gol che chiude definitivamente i conti è ancora opera di Visca, che con un piattone da posizione centrale raggiunge quota 39 gol in stagione. Entra Puma in sostituzione di Capitan Stefano bloccato da un leggero guaio muscolare e proprio il n°3 va vicino all’ottavo gol, ma Mazzoleni respinge. Accorcia invece il Brembate, al termine di un’azione prolungata: il primo tentativo è respinto da Vittorio, la difesa libera ma proprio sui piedi di un avversario che da fuori realizza il terzo gol ospite. Panz rileva Visca e subito serve Ivan, ma il destro a giro del n°7 non è sufficientemente angolato per poter fare male, poco dopo anche quest’ultimo lascia il campo, sostituito da Sami che va a piazzarsi a sinistra, fascia del campo in cui si concentreranno quasi tutte le azioni bonatesi del finale di partita. Proprio Zem si presenta con un tunnel a centrocampo, scende fino all’area ma poi perde il tempo per la conclusione, poco dopo è sempre il n°13 a duettare con Roby, il cui destro è però impreciso. La partita non ha più nulla da dire e termina 7-3 in favore dei nostri, vincenti con merito contro una buona formazione, sempre grintosa ma che è rimasta tramortita troppo presto sotto i colpi del Bonate: recuperare 5 gol di scarto non è mai cosa facile per nessuno. Buona la prova di Ivan e compagni: i primi 20 minuti sono stati da manuale, con un bel gioco, ottimi scambi, tante occasioni create e poche concesse; è qui, sostanzialmente, che il Bonate ha vinto la partita. Successivamente ci si è limitati a controllare, cercando di arrotondare il punteggio ma con la consapevolezza che l’importante era evitare agli avversari di rientrare in partita. Missione compiuta dunque, con l’undicesima vittoria consecutiva che arriva a sigillare il momento d’oro dei biancazzurri, ora chiamati a recuperare le forze in vista dei prossimi difficili impegni, sia di campionato che di coppa: nell’ordine, ci saranno due trasferte in valle e due partite casalinghe molto molto toste, sarà importante, forse decisivo, allenarsi bene in questo periodo per non lasciare nulla al caso e continuare questa fantastica striscia di risultati positivi che nessuno vuole interrompere.

domenica 13 febbraio 2011

BONATE SOTTOTONO, MA I TRE PUNTI VALGONO ORO

Dopo la strepitosa goleada della scorsa settimana che ha dato al Bonate il vertice della classifica, ci poteva stare un po’ di allentamento nella concentrazione, anche perché la lunga pausa invernale è stata incentrata tutta sulla sfida di vertice contro l’Oratorio Almenno; ora, la difficile trasferta contro il quotato Virtus Cepino, presentava numerose insidie, a partire dal rischio-appagamento, continuando con il campo sintetico, tradizionalmente ostico per i bianco-azzurri, fino alla qualità dell’avversario, squadra capace di manovrare un ottimo calcio. Inoltre la travagliata settimana che ha visto gli infortuni di Luis, Natali (poi recuperato ma mai al top) e i guai alla spalla di Vittorio, oltre alla squalifica di Berto, rischiavano di minare le certezze dei bonatesi, ma alla fine il bilancio è stato positivo, anche grazie alla pessima condizione dei padroni di casa.
Settebello inedito per il Bonate, con Mapo in marcatura e Capitan Stefano in appoggio, “Re Leone” Natali torna in cabina di regia spalleggiato da Ivan a sinistra e Leghi a destra, mentre a Visca è chiesto di proseguire la serie devastante delle ultime settimane dal centro dell’attacco e Vittorio, in forse fino all’ultimo, stringe i denti e si piazza tra i pali a dare sicurezza ai suoi.
Si parte e si vede subito che al Bonate manca l’overdose di grinta che sette giorni fa ha consentito un’impresa straordinaria: tiene il controllo del campo ma senza incidere e sbagliando molto e dimostrando di non essere completamente in partita: Leghi prova a fare il Rooney, ma la rovesciata è fuori misura; Mapo è forse l’unico che gioca al meglio, arginando Manzinali e proponendo grinta, rapidità e polmoni a sostegno dell’attacco: ci prova da lontano ma è alto di poco, mentre la punizione di Visca è parata e dal corner seguente la girata di testa di Natali è fuori misura.
Vittorio deve sfoderare tutta la sua classe per deviare sul palo un’insidiosa volèe di Mazzoleni, ma il pressing di Visca e Ivan porta a conquistare palla al limite, dove lo stesso “Pantera” con un colpo da biliardo sul palo lungo porta in vantaggio i suoi: 1-0 per invertire il trend e ripartire con grinta.
Ma il Bonate di oggi ha bisogno di altro e Vittorio deve rispondere “presente” su due palloni insidiosi da lontano, mentre la puntata di Visca è parata: per il 2-0 ci vuole un sinistro da sottomisura di “Re Leone” a sfruttare un liscio della difesa su corner di Visca, per un centro che garantisce ai suoi un altro martedì a base di “pizzabirraezozze” fornito dal guardalinee.
Paradossalmente, il 2-0 che avrebbe dovuto rilassare i contratti bonatesi, finisce per confonderli ancora di più: Leghi sparisce dalla manovra, Ivan si fa meno concreto, Visca non riesce a manovrare come vuole; Natali è l’unico che cresce un po’, ma non riesce a prendere in mano la squadra, che comincia a traballare pericolosamente: Vittorio è bravo su punizione di Sana, poi la volèe di Visca è parata da Salvi e in mischia in area, con il Bonate che non riesce a liberare, arriva il gol di Mazzoleni dal limite. C’è addirittura il rischio del pareggio, con un’inzuccata di Roncalli salvata sulla linea da Natali e un minuto dopo un altro pessimo presagio: la percussione di Natali è chiusa da un centro d’oro per Visca, l’ombra del bomber che sette giorni fa andava come una furia a prendersi tutti i gol possibili, che alza clamorosamente in spaccata da sottorete.
Per bloccare le velleità dei padroni di casa ci vuole ancora una percussione di Natali steso dal portiere: è rigore che Ivan trasforma con freddezza e un minuto dopo una rasoiata in controbalzo del Capitano che si infila sul primo palo porta lo score sul 4-1.
Nel concitato finale di tempo arriva il 4-2, con un altro gol in mischia, stavolta ad opera di Roncalli, favorito da un controllo di mani non visto dall’arbitro, Signor Zonca, ma anche il 5-2 con la reazione rabbiosa di Mapo che scarica un bolide che Salvi non riesce a trattenere: per Ivan, bene appostato, è un gioco da ragazzi mettere dentro di precisione.
La ripresa si apre con un’altra occasione clamorosamente fallita da Visca, che si attarda troppo facendosi parare il tocco, dopo essere stato pescato divinamente da Natali ben azionato da Ivan, e dopo qualche minuto di vuoto cosmico in campo, arriva il 5-3 con Sana che infila sfruttando un buco della difesa. Il Bonate proprio non va e rischia di prendere ancora un gol su contropiede fallito dai locali, quando il solo Mapo si è trovato ad affrontare 3 avversari, e su una girata dal limite di Mazzoleni che si perde a lato. Leghi prova a scuotersi ma è parato prima di lasciare il campo a Puma, il quale mette dentro il 6-3 con un gran diagonale su uno dei primi palloni toccati, dimostrando di essere entrato con il giusto piglio.
Sembra tutto facile per il Bonate, ma Capitan Stefano ciabatta orrendamente di destro un’ottima opportunità che doveva essere conclusa di sinistro, poi Natali scambia prolungato con Puma che poi conclude fuori misura, mentre Vittorio deve respingere sul primo palo un’incursione pericolosa di Sana, mentre la sassata di Roncalli è fuori misura. Ultimi fuochi per Ivan che mette a lato un diagonale su sponda di Visca, e per Frosio che sfrutta uno svarione dello stesso “Pantera” ma da un metro colpisce clamorosamente la traversa.
Ci sta: dopo una grandissima prestazione ci può stare un po’ di rilassamento, una settimana nella quale rifiatare, nella quale distrarsi e lasciar andare un po’ le tensioni degli ultimi due intensissimi mesi; al Bonate, bisogna ammetterlo, è andata bene, perché in questa partita un po’ “bizarre”, ha incontrato un avversario sicuramente valido ma con enormi problemi di organico, portandosi comunque a casa l’intera posta in palio.
Certo, è necessario capire quali sono gli obbiettivi che si vuole raggiungere tutti insieme: se, visto che siamo li, con la possibilità di giocarci le chances di conquistare qualcosa di importante, vogliamo davvero provarci, è necessario tornare alla giusta dose di concentrazione già a partire dal prossimo allenamento, momento privilegiato per preparare al meglio le prossime delicate sfide, con il Brembate Sopra in casa, in Roncola contro la squadra “G” e al “San Giorgio” contro la temibile squadra “V” roncolese, senza dimenticare le sfide di coppa alla capolista del gruppo A.
Voltiamo pagina e ripartiamo con determinazione, entusiasmo e piedi per terra.