Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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lunedì 30 novembre 2009

BONATE DA URLO, SFIORATA LA PERFEZIONE

Vitto → 7,5 Una sola ingenuità, il rigore causato, in un firmamento di parate e guizzi salva-risultato. Nel pre-partita qualcuno sosteneva che “nel calcio a 7 non esistono portieri fenomeni”. Non so voi, ma io inizio ad avere seri dubbi. SPLENDIDO
Mapo → 7,5 Lo mettono spalle al muro già prima di uscire dallo spogliatoio, visto che dovrà contenere, o almeno limitare, il temuto bomber ospite. Grinta, cuore e coraggio gli ingredienti per non sfigurare e lui, il Mapo, ci fa sì una figura, ma è un
a porca figura. PURA DE NEGOT
Puma → 7,5 Bada più al contenimento che alla spinta e lo fa in modo impeccabile, quindi va benissimo così ed è un risultato eclatante se si pensa alla terribile zappata di giovedì (se non hanno trovato il petrolio a Bonate nemmeno questa volta, non lo trovano più). TRIVELLA
Leghi → 7,5 Agonisticamente cattivo e tremendamente efficace dal primo all’ultimo minuto in cui rimane in campo, l’azione che inventa per il gol di Sandrù è un mix letale di fantasia, grinta e velocità che strappa applausi a tutti i presenti. Nessun prosecco ma, signori, quante bollicine. ASSATANATO
Manuel → 7,5 Un guerriero che non ha paura, un gladiatore che non conosce pietà. Classe e potenza nel gol che indirizza pesantemente la partita e pensare che sta giocando da inizio stagione con più di un acciacco. Figuratevi se stesse bene… SFRACELLI
Ivan → 8 Precisione, opportunismo, freddezza. E spirito di sacrificio, nel rincorrere e fermare l’avversario, forse il vero scoop di giornata visto che le sue triplette, i suoi poker, le sue cinquine ormai non fanno nemmeno più notizia. E’ lui che indica la strada, a noi, comuni terrestri, non resta che seguirla. IL MESSIA
Bobo → 7,5 Solitamente è abbonato alle sostituzioni, ma stavolta nessuno ha osato tirarlo fuori dalla mischia. A coronare la solita prestazione generosa, un rigore procurato e un gol di pregevole fattura. MILITO

Stefano → 6,5 Rimpiazza un esausto Puma, portando fiato e ordine nel finale. Quella di tenerlo in panchina è una scelta non facile, ma se la squadra gioca così, il Bonate si può permettere anche questo lusso. GARANZIA
Capitano → 6,5 Dieci minuti tutti grinta per ritrovare una maglia da titolare ma forse non ha capito che se non porta le p
aste è già tanto se va in panchina. Entra in campo per rinviare più palloni possibili e lo fa in modo esemplare. SPAZZINO
Omar, Ricky, Gozzi, Panz e Seba → s.v. La partita in cui meno si sente il peso della panchina, ma anche quella che tutti avrebbero voluto giocare. Il turnover a volte è crudele, ma, quando il gruppo è unito, tutto si sopporta più facilmente. PARTE INTEGRANTE
All. Roby - Sandrèl → 21 punti in 10 partite e capolista tritata, alla faccia di chi a settembre si chiedeva se sarebbero riusciti a mangiare il panettone. In questi giorni tornerà Mister Roby Panseri ma, onestamente, chi ha il coraggio di dire loro di farsi un po’ più in là? INTOCCABILI
Giulio → L’attesa per conoscere il contenuto del discorso di questa settimana si fa sempre più spasmodica!! Eclatante il modo in cui, nella foto post-partita, sembra voler benedire dall’alto i suoi figlioli… QUESTI SONO I MIEI FIGLI PREDILETTI, ASCOLTATELI
Kollettivo → 9 I tifosi sono i primi a sentir puzza di partitone e fin da subito fanno capire all’Or.Roncola SPQR che aria tiri dalle parti del San Giorgio. Il baccano è incessante e piano piano viene ripagato: vittoria importantissima, proprio alla vigilia del derby con i Brembo Rangers e proprio pochi giorni prima del secondo anniversario di quel 1 dicembre 2007 che ha finora segnato l’apice nella storia del Kollettivo. Sarà un caso? Certo che no, non c’era modo migliore per festeggiare questa ricorrenza. TRIPUDIO

domenica 29 novembre 2009

E’ UN BONATE GRANDI SFIDE: CAPOLISTA TRAVOLTA

Un Bonate finalmente spumeggiante, dopo le recenti prestazioni interlocutorie, travolge la capolista Oratorio Roncola SPQR, che si presenta al San Giorgio Stadium a punteggio pieno, sotto una strepitosa mole di gioco, intensità e grande attenzione ai dettagli.
Il settebello a trazione anteriore scelto per abbattere i “galacticos”, mostrando loro la dura legge del San Giorgio, vede la sicurezza di Vittorio tra i pali, l’aggressività di Mapo in marcatura su Facoetti il temuto bomber ospite, la dinamicità di Puma in appoggio tra difesa e centrocampo, la ferocia di Natali in cabina di regia, la fantasia di Ivan in fascia sinistra, la rapidità di Leghi sulla destra e la concretezza di Bobo in attacco.
L’inizio della sfida mostra gli ospiti sornioni, sicuri della loro esperienza, attendere le mosse dei bianco-azzurri che invece sembrano temere le ripartenze locali: ne nasce un inizio molto lento e di attesa della trovata geniale: Vittorio si mostra subito sicuro nel respingere in uscita una punizione insidiosa di Adobati, poi ci prova Natali che, però, strozza troppo il diagonale, mentre la puntata maligna di Puma da lontano si perde sul fondo. La partita inizia a scaldarsi e Natali in percussione spreca un’ottima occasione mettendo a lato da buona posizione, mentre Vittorio deve sudare per sventare prima una complicata punizione di Adobati sulla cui respinta bomber Facoetti spara sul palo, e poi un tocco sottomisura di Diaw.
Il gol è nell’aria e dopo una percussione di Leghi chiusa da un tiro alto di poco, Ivan appoggia una punizione sui piedi di Natali, che nel cuore dell’area viene abbattuto: sacrosanto rigore che Ivan trasforma con un destro sporco che spiazza il portiere.
La risposta orgogliosa della capolista è nei piedi dello specialista Adobati, la cui punizione costringe Vittorio ad una prodezza, ma è sempre il Bonate ad affondare i colpi: Ivan prova il diagonale respinto da Rocchi, la palla viene raccolta da Leghi che appoggia fuori area su Natali e la bomba di “Re Leone” è una folgore che incenerisce il portiere e porta i suoi sul 2-0.
Gli ospiti non ci stanno ed iniziano a spingere con più concretezza: Vittorio è decisivo su tocco di Diaw in mischia, mentre le iniziative di Facoetti & C. esaltano la strepitosa prestazione degli attentissimi Puma e Mapo; la forza di oggi del Bonate è quella di saper rispondere colpo su colpo: Ivan in velocità mette a lato, poi la bomba di Mapo è parata da Rocchi, così come la straordinaria volèe dal limite di Leghi, mentre il rasoterra di Ivan da lontano si infila chirurgicamente nell’angolino per l’esaltante 3-0 che fa volare il Bonate.
Diaw, il “Drenthe” ospite, non ci sta e tenta di riaprire il match ma alza troppo la mira da sottoporta e poi mette a lato il diagonale in girata, mentre la rasoiata insidiosa di Ivan è messa in corner da Rocchi e sul ribaltamento di fronte Vittorio stende un po’ ingenuamente Facoetti, che poi trasforma il conseguente rigore, mandando al riposo le squadre sul 3-1, anche perché la percussione di Mapo non trova il bersaglio grosso.
All’avvio di ripresa tutti si aspettano la reazione ospite, la ricerca della rimonta della capolista che vorrebbe mantenere l’impressionante cammino tenuto fin’ora, e invece in campo c’è un Bonate che non concede sconti: attento, determinato, concentrato; ci prova subito Leghi su punizione che pesca Natali il cui tocco sporco si perde sul fondo non senza un sussulto, poi un Bobo eccellente controlla al limite, affonda il colpo ma viene steso da Sana: è il terzo rigore, secondo per il Bonate che Ivan insacca con grande freddezza per un 4-1 più che meritato.
La nuova, disperata reazione ospite è nei piedi del solito Facoetti, ma la sua girata trova un Vittorio miracoloso che mette in corner d’istinto, e nell’ennesima insidiosa punizione del regista Adobati, sulla quale un gigantesco “Tiger” sventa di piede.
Leghi, inesauribile, prova il diagonale ma è centrale, mentre di nuovo Vittorio risponde con sicurezza al piazzato di Adobati: niente da fare per la capolista, anche perché il Bonate di oggi è travolgente: splendida azione manovrata che nasce da un numero incredibile di Leghi, la palla perviene a Bobo che si gira in area e infila con freddezza il 5-1.
Facoetti, finalmente, trova il gol con una girata in area che ruba il tempo a Mapo e infila Vittorio nell’angolino tenendo accesa una fiammella di speranza per i suoi, ma un ispiratissimo “Pantera” Ivan la spegne subito con il gol che vale il 6-2 per i suoi e il suo favoloso poker personale: c’è una punizione di Leghi respinta fortuitamente dal corpo di Bobo, la palla perviene al fantasista bianco-azzurro che scaraventa in gol con potenza e precisione.
Prima della fine c’è spazio per il 6-3 infilato da Facoetti con una potente punizione e da una gran quantità di emozioni in una partita bellissima: Ivan sfiora la cinquina centrando il palo al termine di un’azione manovrata, poi un passante d’oro di Natali trova pronto Bobo ma Rocchi chiude bene, mentre il virtuoso tacco di Diaw è un brivido che si perde a lato di un soffio, mentre Vittorio para con sicurezza l’ennesima punizione di Adobati.
Finisce in gloria per il Bonate che travolge con pieno merito una squadra davvero ottima, impreziosita da un tandem offensivo forte e ben assortito, divinamente arginato da tre autentici giganti come Vittorio, Mapo e Puma, senza dimenticare l’apporto di Stefano, in campo nel finale per Puma. La marcia in più dei bianco-azzurri? Tranquillità, concentrazione, gioco di squadra, coesione, rabbia agonistica e una straordinaria voglia di vincere.
Si può ritornare a correre, partita per partita, con la stessa determinazione vista in campo oggi e che ha permesso di annichilire una squadra tosta ed esperta.

lunedì 23 novembre 2009

RETROGUARDIA TRAVOLTA, VISCA CAMBIA L’INERZIA

Vitto → 6,5 Salva subito per due volte, ma molto presto si ritrova solo contro il Cerro ed è costretto a capitolare. Fa il possibile per tenere in piedi il Bonate e non ha responsabilità sui gol. AFFIDABILE
Ricky → 5 Ha la dura missione di contrastare il pericoloso centravanti avversario, missione purtroppo fallita. A volte sembra tira
rsi fuori dalla fanghiglia che lo circonda e lo trae in inganno, ma nei momenti decisivi sprofonda inesorabilmente. SABBIE MOBILI
Gozzi → 5,5 L’impegno e la grinta sono quelli giusti, ma alla fine, fra rimbalzi assurdi, pattinate nel paciucco ed avversari che scappano via, non ci capisce molto nemmeno lui. SVARIONI
Capitano → 5 Un campo del genere fa risaltare all’ennesima potenza l’inadeguatezza dei suoi piedi, tutt’altro che morbidi anche su un campo normale. Ma le paste? IMBARAZZANTE
Manuel → 6 A conti fatti non gli riesce molto, ma quantomeno è il bonatese che più si sbatte (o almeno ci prova…), nonostante i molti cerotti. E’ l’ultimo ad arrendersi, ma per il Bonate non basta. GENEROSO
Ivan → 7 Se il Bonate prova fino all’ultimo a tornare a galla, il merito è soprattutto della sua tripletta nella ripresa. A cercare il “pelo nel pagliaio”, come direbbe il Panz, potremmo dire che se fosse stato più preciso all’inizio forse avremmo visto un’altra partita, ma in realtà, essendo l’unico dei suoi che combina qualcosa, non
gli si può rimproverare nulla. INAPPUNTABILE
Panz → 5 Non sarà solo colpa sua, ma là davanti non si vede nulla di rilevante, se non un gol di braccio che fa ricordare le gesta recenti di colleghi più illustri… Henry? Macchè, il centravanti della Samp… GIAMPAOLO PANZINI

Visca → 6,5 Come successo mille volte, il suo ingresso cambia la partita, peccato però per un paio di conclusioni fallite. Riesce lo stesso a fare gol con il fondoschiena. CHIAPPONE
Leghi → 6 Inventa da solo l’azione del secondo gol biancazzurro, ma troppo spesso si incaponisce in giocate poco utili (tipo le rovesciate che finiscono alla bandierina o giù di lì). Come direbbe lo zio Piero: TESTONE
Stefano → 6 Entra talmente carico che piazza subito due autentiche pattinate nel fango che comunque non gli impediscono di rimanere in piedi senza finire nella melma. Che equilibrio! CARLA FRACCI
Bobo → 6 Dentro a freddo per l’infortunato Visca, non ha il tempo per far vede
re qualcosa. Forse l’unico a lasciare il campo con i pantaloncini puliti. OMINO BIANCO
Omar, Puma e Seba → s.v. Non hanno la fortuna di provare lo scivolo (cioè la discesa pazzesca fra la panchina e la linea laterale) per scendere in campo. ‘n sé ‘ndoe? Caneva?!? STUKAS
All. Roby - Sandrèl → Le provano tutte per motivare la squadra al punto giusto, ma evidentemente non è stato sufficiente. Due minuti dopo il fischio finale si stavano già chiedendo quale fosse il modo migliore per risollevare il morale della truppa. PSICOLOGI
Giulio → Chi, dopo la partita, torna a Bonate sulla Passat, dimostra grande pietà verso i suoi tappetini, levandosi le scarpe e tenendole in mano. E il Guardalinee può sorridere. Ma stavolta, dopo sei settimane consecutive, niente paste al martedì. MANNAGGIA
Kollettivo → 7 Arrivano al campo, rimangono subito a bocca aperta per le condizioni del campo, restano in stato di “trance” per tutta la partita e se ne vanno come erano venuti, senza proferire parola. SBALORDITI

Il “campo a 7” di Cerro → 1 Voto minimo e virgolette obbligatorie. Va bene che è il CSI, va benissimo che siamo “dilettanti a 7”, però a tutto dovrebbe esserci un limite. E una regola dovrebbe esistere per distinguere i terreni da gioco propriamente detti da praterie selvagge come quella di Cerro o i terribili ghaioni tipo Corna Imagna. E’
incredibile come in pochi giorni si possa passare dai campi sintetici ad altri su cui regna l’incuria più totale. E’ incredibile pensare come a Bonate Sotto si trascorrano delle ore il sabato mattina per preparare il campo (più la “ripassata” delle lineee fra una partita e l’altra…) e che invece da altre parti tutto o quasi sia lasciato al caso: dalle buche, all’erba alta, alle cacche di lombrico, all’assenza di spazio per poter mettere delle panchine. Adesso che ci penso, al Parco Brembo ci sono due porte in legno, all’incirca grandi come quelle di Cerro; attorno ad esse ci potremmo disegnare un campo a 7 e piazzare un bel container per gli spogliatoi… lì potremmo ospitare i nostri avversari durante il campionato. Chissà, magari potrebbe essere un vantaggio. Proviamo? Tanto non viene nessuno a controllare e l’arbitro comunque fa giocare… SCANDALOSO

domenica 22 novembre 2009

UN TEMPO REGALATO PER UNA SCONFITTA CHE BRUCIA

C’è grande rabbia a fine partita tra le file dal Bonate per come è maturata questa sconfitta, la terza in campionato, sull’infame terreno dove disputa le sue gare casalinghe l’Oratorio Cerro: una trincea indegna, dove giocare a calcio è una chimera, che è impossibile chiamare “Campo di calcio” e dove chiunque impedirebbe di giocare, evidentemente, escluso il CSI di Bergamo.
Il settebello scelto dalla strana coppia Berto-Sandrel per affrontare questa difficile sfida, è frutto di scelte quasi obbligate, con Ricky in marcatura e Gozzi in appoggio, per un centrocampo in evidente difficoltà, tra un Natali in cabina di regia non al top, Ivan a sinistra, nonostante il risentimento avvertito nell’ultimo allenamento e Capitan Stefano a destra, al ritorno in campo dopo le settimane di influenza, in evidente ritardo di condizione. Panz al centro dell’attacco e Vittorio tra i pali completano lo schieramento.
I Mister chiedono 7 leoni ma, nonostante un inizio promettente, su un terreno simile, gibboso, infangato (in periodo di assoluta siccità…mah?), pesante e scivoloso, servirebbero 7 panzer cingolati: Ivan ci prova direttamente dal dischetto di centrocampo ma trovando Bonzanni attento, poi un affondo di Verzeni esalta i riflessi di Vittorio. Natali spara alto da buona posizione, poi un piazzato di Ivan sbatte sulla traversa; è lo stesso “Pantera”, ispirato e tonico, a scendere bene ma poi scaricando a lato, mentre Locatelli comincia a far vedere le sue qualità, liberandosi dalle grinfie di Ricky e alzando troppo la mira, mentre il destro di Panz dal limite si perde a lato.
La svolta del match è al 9° minuto, quando la fuga di Locatelli, favorita da uno scivolone di Ricky tradito dal terreno infame, si conclude con un perfetto diagonale che batte Vittorio e porta i locali sull’1-0. Il Bonate, incredibilmente, si sfalda, anche perché “Re Leone” Natali in mezzo al campo fatica a ritrovarsi e il Capitano è in imbarazzo di fronte al pressing locale: Vittorio deve farsi in quattro per chiudere su Previtali favorito da un rimbalzo allucinante, mentre non può nulla sul diagonale di Verzeni ben imbeccato da una verticalizzazione del funambolico Locatelli, vero uomo in più e con i bianco-azzurri in piena confusione arriva il 3-0 per i locali con un’inzuccata di Previtali fortuitamente deviata da Natali e che beffa Vittorio. Siamo al quarto d’ora e i sogni di gloria del bonatesi sembrano già conclusi, anche perché la situazione rischia di diventare travolgente, con Costantiniello che spreca da buona posizione e con Locatelli che tenta lo scavetto colpendo la traversa.
Prova a scuotersi il Bonate con Gozzi più volte respinto e con una volèe di Natali che si perde alta. Di nuovo un generoso Gozzi mette a lato di un soffio, subito dopo una parata di Vittorio, sicuro sul diagonale di Bonzanni, e lo stesso Gozzi salva sulla linea risolvendo una situazione imbarazzante. Nel finale di primo tempo c’è un’illusione, con “Thierry” Panz che devia in rete un cross di Ivan, ma il tocco di braccio è visto dall’arbitro che, giustamente, annulla, mentre il diagonale del Capitano, che chiude il primo tempo, è parato da Bonzanni.
A inizio ripresa entra il “Panzer” che serviva ai bianco-azzurri: Visca a sostituire Panz e per il Bonate inizia una nuova partita: è subito “Earthquake” che si libera bene ma spara alto, poi la sua volèe è preziosa, ma troppo debole e centrale, mentre la sua sponda è un invito a nozze per Ivan che infila in rete l’1-3 con un rasoterra, regalando ai suoi un importantissimo filo di speranza.
Di nuovo un indemoniato Visca conquista palla ma poi spara alle stelle, mentre Vittorio mantiene viva la speranza respingendo un diagonale di Villa, e di nuovo Visca spara di prepotenza una punizione sulla quale Bonzanni si supera mettendo in corner e, dopo una palla insidiosa di Villa che sbatte sulla faccia superiore della traversa, arriva l’1-4 che sembra chiudere i conti ed è una nuova beffa per il Bonate: punizione tesa di Previtali sulla quale Ricky, nel tentativo di respingere, sbuccia malamente spiazzando Vittorio. A parti invertite il risultato è ben diverso: punizione bomba di Visca e l’onnipresente Previtali respinge con sicurezza di testa, mentre sulla deviazione di Natali da sottomisura Bonzanni non si fa sorprendere.
Il Bonate butta in campo tutto il cuore di cui è capace: Natali viene abbattuto al limite, la palla perviene a Ivan che scarica a rete, ma la norma del vantaggio per il Bonate, evidentemente, non funziona e l’arbitro fischia il fallo con troppa precipitazione, vanificando la prodezza di “Pantera”; fortunatamente lo stesso Ivan insacca la punizione con un rasoterra chirurgico per il 2-4 che carica i suoi, infatti, dopo una parata di Vittorio su Villa, il neo entrato Leghi riceve palla da Natali e scarica a rete un diagonale deviato sulla riga da Visca per il 3-4 che scatena tuoni e fulmini, ma la sfortuna di oggi non è ancora finita: Visca deve abbandonare per un risentimento muscolare e il contropiede di Locatelli infila in uscita Vittorio per il 3-5, ennesima badilata in faccia ai ragazzi.
Il Bonate prova il tutto per tutto e infila il 4-5 con una girata strepitosa di Ivan su spiovente di Ricky, ma sul diagonale poco convinto di Leghi parato da Bonzanni si spengono le speranze dei bianco-azzurri.
Sconfitta che brucia, che fa male perché c’è la consapevolezza che si tratta di uno stop meritato: un tempo regalato ad avversari estremamente validi non si può concedere e i troppi errori commessi sono stati pesantemente pagati. La scusante di un terreno di gioco, che nemmeno il più ottimista potrebbe definire un campo di calcio, ha un fondamento, ma la forza di una squadra si può anche misurare in un simile frangente: saper affrontare difficoltà ambientali (anche perché tutti sapevamo che si sarebbe giocato su un campo impossibile…) e non farsi distrarre dalla rabbia per una situazione che non si può cambiare, cercare di capire da subito i problemi concreti ed affrontarli con intelligenza, mantenere i nervi saldi anche nei momenti di maggior difficoltà.
Da lodare, invece, la reazione avuta nella ripresa: quella si, da grande squadra…purtroppo la situazione era troppo degenerata per ottenere il massimo, ma ripartendo dalla consapevolezza che tutto è possibile, con entusiasmo e voglia di lottare fino all’ultimo respiro, sarà ancora tutto da giocare.

lunedì 16 novembre 2009

MOLTE OMBRE, MA ANCHE QUALCHE LUCE

Omar → 7 Un po’ sorpreso sull’unico gol subito, si riscatta nella ripresa con un paio di interventi felini. GATTO
Ricky → 6,5 Alla prima da titolare in questa stagione, soffre la velocità della punta avversaria ma fa quello che finora abbiamo visto poche volte in area bonatese: rinviare alla “viva il parroco”. SPAZZINO
Stefano → 7,5 Riassapora, dopo tanti anni, il gusto di quella corsa iniziale verso il centrocampo, non sembra lasciarsi tradire dall’emozione e, udite udite, si rivela come il migliore dei suoi. I casi sono due: o abbiamo un campione in casa oppure il resto della squadra ha fat
to un po’ pena. E’ evidente che propendiamo per la seconda ipotesi, ma è altrettanto chiaro che saremmo ben felici di sbagliarci… E’ LUI O NON E’ LUI? CERRRTO CHE E’ LUI!!!
Puma → 5 Schierato in fascia, non ingrana praticamente mai, come il resto del reparto avanzato. Rincorre la palla senza prenderla e la sua partita finisce all’intervallo. STRANITO
Manuel → 7 Guarda un po’ come è strano il calcio: segna 3 gol decisivi in una partita che lo vede meno determinato del solito e a volte addirittura saltato dalla maggior freschezza degli avversari. Dimostra comunque che la prolificità del giovedì non era un fuoco di paglia e raggiunge l’importante traguardo dei 150 gol in biancazzurro. APPLAUSI
Ivan → 5 Dagli 11 gol in due partite nel Bresciani agli zero tiri nello specchio della porta delle Ghiaie, il passo è troppo lungo per essere vero. Piovigginava, forse si è solo un po’ arrugginito, ora servirebbe una limata. MOLITTA
Bobo → 5 E’ risaputo che se la squadra gioca male, il centravanti non ne becca una. Prova il sinistro una sola volta, ma la sua conclusione è parata. FIACCO

Leghi → 5,5 Subito un gol, poi si perde in un “ti-tic e ti-tac” fino alla fine del match, risultando troppo molle e non ancora al top della condizione dopo i recenti acciacchi. FARRAGINOSO
Visca → 5 La pizza vinta a suon di gol durante l’allenamento di giovedì sembra averlo rammollito: entra in campo con un buon piglio, poi si spegne progressivamente fino a regalare al pubblico l’azione più lenta della storia del calcio. Giornata da dimenticare, il vero Visca è ben altra cosa. IRRICONOSCIBILE
Gozzi → 6 Dentro nel finale, rischia qualcosa ma tutto sommato se la cava, anche perché la mira degli a
vversari è qualcosa di sconcertante. Francamente però, dopo la spettacolare “scialuppa” di martedì in allenamento, ci chiediamo cosa ci faccia in una squadra di “dilettanti a 7”. SPRECATO
Mapo → 6 In fascia per qualche minuto, non demerita ma denota ancora una volta dei cronici problemi nell’inquadrare il bersaglio. IMPRECISO
Vitto, Capitano, Panz e Seba→ s.v. Normale turnover per Vitto e Panz, turnover obbligato per un Capitano appena reduce dall’influenza suina, turnover ad oltranza invece per il Segretario.
All. Roby - Sandrèl → Alla luce delle sei vittorie in otto partite, meritano solo complimenti, anche se le partite più dure arrivano adesso. La squadra stavolta non ha fatto una bella partita, certo è che gli allenatori non sembrano aver paura di nulla: prima schierano una difesa inedita (ed alla fine si può anche dire che abbiano avuto ragione, visto l’unico gol subito), poi, quando capiscono che non è giornata, non ci pensano due volte a cambiare un paio di uomini già nell’intervallo. CORAGGIOSI
Giulio → Vederlo trattenere le risate a due centimetri dall’arbitro che sbagliava tutti i cognomi (o quasi…) è stao qualcosa di impagabile. Non si fa così, il più anziano dovrebbe essere un esempio di serietà… MONELLO
Kollettivo → 8 La presenza dei tifosi ospiti carica a mille i supporters bonatesi, che non si lasciano sfuggire l’occasione del primo derby con le Ghiaie per ricordare a tutti che di Bonate c’è n’è uno, con tanta pace delle frazioni. Taglienti come loro solito, ma se non fosse così, che Kollettivo sarebbe? SPAVALDI