Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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Visualizzazione post con etichetta campionato 2009-2010: cronache. Mostra tutti i post
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domenica 9 maggio 2010

UN TEMPO REGALATO, MA LA REAZIONE E’ DA GRANDE SQUADRA

Ultima di campionato per il Bonate sul campo della Libertas Longuelo, squadra che ha dominato il campionato vincendolo meritatamente già da due giornate, da affrontare per tentare di chiudere in bellezza e aumentare il già ricco bottino ottenuto in questa stagione.
Tutti presenti gli effettivi disponibili, agli ordini della coppia Berto-Sandrel, che dispongono Vittorio tra i pali, Ricky, per l’occasione insignito del ruolo di capitano, in marcatura con Puma in appoggio, Bobo centrale offensivo, Ivan e Mapo a presidio delle fasce, tutti guidati dalla cabina di regia dove spadroneggia Natali.
L’inizio fa subito vedere, però, che la gara dei bianco-azzurri non sarà fortunata: punizione dal limite e Ivan centra un clamoroso palo a portiere battuto, ma il primo tempo del Bonate avrà pochi sussulti oltre a questo, soggiogato da un avversario che pressa, corre, lotta, aggredisce con ferocia al limite estremo del regolamento, e il Bonate è così annichilito che deve affidarsi ai miracoli di Vittorio per restare a galla. E la sfortuna continua a infierire: Ricky, alla sua ultima battaglia nelle fila bonatesi, esce dopo soli tre minuti per una distorsione al ginocchio; Gozzi lo rileva a freddo. Ci prova Lorenzo Brambilla di testa da sottomisura ma non va, poi Fabbri fa vedere di che pasta è fatto: va via in fascia e scarica sul primo palo un missile sul quale Vittorio, d’istinto, riesce a deviare sulla traversa, ma il gol è rinviato di poco: è proprio il neo entrato Gozzi a sbagliare un disimpegno, dando il via libera a Fabbri che davanti a Vittorio non si fa ipnotizzare e mette dentro con un delicato pallonetto.
Lo 0-1 non riesce a scuotere un Bonate sotto shock: Vittorio sventa una punizione di Luca Brambilla, mentre la folgore di Fabbri sbatte sul palo. La reazione abbozzata dai bianco-azzurri produce solo un’apertura preziosa di Natali per Mapo, ma la sua conclusione è un tiraccio inguardabile che si perde sul fondo, mentre dall’altra parte fioccano i gol: azione corale dei locali a difesa incredibilmente immobile e tocco facile facile di Fabbri che porta lo score sullo 0-2 che diventa subito 0-3 grazie ad un cross sbagliato da Lorenzo Brambilla che tradisce Vittorio, indeciso nell’intervento, e si infila beffardo in rete.
Il Bonate è completamente spaesato e i locali insistono: di nuovo Fabbri, ben liberato, mette a lato di un soffio, mentre la punizione di Luca Brambilla è sventata da un attento Vittorio, dando poi la scossa ai suoi, che provano a dare un senso al loro stare in campo: Bobo ci prova su punizione trovando l’opposizione dell’ottimo Rizzi, bravo anche sul successivo piazzato di Puma, mentre il diagonale di Ivan che fa gridare al gol sbatte sul palo facendo poi ripartire i locali: ci vuole un super Vittorio per chiudere sul tocco ravvicinato di Rota, e ancora “Tiger” Vittorio mette in corner un’insidiosa punizione di Bonato. Dalla bandierina Mapo esce in anticipo e scende per tutto il campo chiudendo la fuga rabbiosa con un sinistro alle stelle. Ivan, a cui proprio non ne va bene una, ci prova anche di esterno destro con una punizione da “tres didos” ma Rizzi sventa con bravura, mentre il primo tempo si chiude con l’ennesima prodezza di Vittorio su bomba di Signorelli.
La ripresa si apre con Visca, Seba e Momar in campo per Puma, Bobo e Natali, con Mapo spostato in difesa e Ivan in cabina di regia e lo scossone dello staff tecnico sembra funzionare, con un Bonate che finalmente inizia a fare gioco, a spingere, a mettere in difficoltà la capolista, a far vedere che in campo c’è anche il Bonate ed ha voglia di rimontare: è subito Ivan a travestirsi da “Pantera”, smarcando Momar con un sontuoso assist di tacco e il guizzo del “Giaguaro” bianco-azzurro sull’uscita di Rizzi vale l’1-3. Vittorio mette una pezza sventando la punizione di Signorelli, mentre un numero di Momar è chiuso da Rizzi in uscita disperata e l’apertura dello stesso indiavolato Momar per Visca si chiude con un sinistro da dimenticare, ma il gol è nell’aria: Ivan verticalizza per Momar che in corsa mette nell’angolino una palla straordinaria. Sul 2-3 il Bonate ci crede e l’uso dei cambi volanti permette di dare mobilità alla squadra: fuori Gozzi e Seba, dentro Panz e Puma e, dopo una parata di Vittorio sull’ennesima punizione di Lorenzo Brambilla, è Rizzi a chiudere splendidamente su Visca, ben smarcato da una punizione di Ivan che poi esce a rifiatare, sostituito da Natali.
Ci prova ancora Visca, ma il suo sinistro smorzato dal difensore è preda di Rizzi, mentre Vitto prosegue i suoi straordinari sventando una bomba di Bonato, ma poi calcia male la rimessa dal fondo che è preda di Lorenzo Brambilla, il quale non fa sconti e mette dentro il 2-4, ma “Earthquake” Visca infila in 10 secondi il 3-4 con un sinistro letale su verticalizzazione di Natali.
Puma tenta una volèe sulla quale Rizzi è di nuovo bravo e per il finale rientra Ivan a soppiantare Panz, ma su lancio lungo dalle retrovie Fabbri vince il duello a sportellate con Mapo e infila con un tocco sporco che batte Vittorio in uscita per il 3-5 che chiude il match, anche perché qualche istante dopo di una partita tutto sommato tranquilla, ma che da qualche minuto stava subendo un innalzamento della temperatura anche a causa di scellerate decisioni arbitrali, avviene la svolta definitiva: Ivan, già ammonito, commette un falletto da niente (nulla rapportato a numerosissimi falli subiti dai bonatesi non sanzionati) e si becca un incredibile secondo giallo che manda in bestia i bianco-azzurri, su tutti Visca che si vede sventolare il rosso diretto per un epiteto poco carino all’arbitro, che pure se l’era meritato tutto.
La gara in pratica finisce qui, come il campionato del Bonate, giocato su altissimi livelli e chiuso con due sconfitte consecutive a verdetti ormai definitivi. Complimenti alla Libertas Longuelo, meritatamente vincitrice del girone, condotto con sicurezza una volta agganciata la testa della classifica.
Per il Bonate un altro campionato di alto livello, con il nuovo record di punti raggiunto e numerose battaglie vinte pure tra mille difficoltà: non dimentichiamo gli infortuni che hanno messo in difficoltà la squadra, su tutti quello grave di Stefano nel momento in cui stava recuperando bene, oltre a quello di Natali in preparazione che lo ha tolto di mezzo nella prima, difficile, parte e ne ha limitato a lungo le prestazioni, ma anche quelli del Capitano e del Puma, per chiudere con l’ultimo, sfortunato, di Ricky, proprio nella sua partita d’addio.
Oltre a questo è da evidenziare la difficoltà della gestione tecnica con le lunghe assenze per motivi di lavoro di Mister Panseri, comunque ben sostituito dalla strana coppia Berto-Sandrel, pieni di entusiasmo, ma privi di esperienza nel ruolo: senz’altro non è stato facile per nessuno gestire questa situazione.
In mezzo a questo e ad altri episodi che hanno costruito questa stagione, c’è la realtà di un’annata senz’altro da incorniciare e che sarà scritta in caratteri d’oro nella nostra breve storia.
Mi permetto di citare i protagonisti che hanno reso bello il film di questa annata, a partire da colui che ormai da anni vince la gara di presenze ufficiali, il nostro “Tiger” Vittorio Cattaneo, portiere tra i migliori visti ai nostri livelli, un lusso per la nostra squadra, spesso decisivo e a tratti miracoloso.
Sempre in tema portieri è da ricordare “Omarone” Omar Rottoli, al rientro dopo una grave infortunio e che ha offerto il suo piccolo contributo all’andata prima di essere appiedato dal medico sportivo almeno fino alla prossima stagione. Per il reparto difensivo un grazie speciale va al mastino siculo Riccardo “Ricky” Bonventre, perché nella sua ultima stagione, sempre fedele alla maglia bianco-azzurra, si è districato tra lavoro, trasferte, famiglia e il piccolo Domenico cercando di dare il suo contributo con la solita dedizione; Daniele “Gozzi” Traina, ormai vincitore dell’eterna sfida con il divano, ha saputo giocare una grande stagione, mentre Giampaolo “Hurricane” Mapelli detto Mapo ha alternato gare travolgenti a prestazioni poco soddisfacenti, ma facendo sempre sentire la su presenza; Stefano “Capitano” Sangalli meno impiegato che in passato anche a causa di alcuni infortuni che ne hanno limitato il rendimento, ha sempre interpretato il suo ruolo con impegno e dedizione; Francesco “Puma” Greco, al rientro in squadra dopo due stagioni, ha tirato la carretta con straordinario impegno fino all’infortunio che lo ha quasi tolto di mezzo nel finale, è stato una piacevole realtà di questa stagione.
In mezzo al campo Manuel “Re Leone” Natali ha affrontato la sua stagione più difficile, iniziata con un infortunio durante il ritiro di Novazza, proseguita con il difficile e mai completato recupero oltre alle difficoltà dovute al cambio di lavoro e alla preparazione dell’imminente matrimonio, e chiusa con prestazioni al di sotto del livello a cui eravamo abituati, ma va bene anche così, visto che il suo impegno e il suo attaccamento alla maglia non si discutono di certo; Ivan “Pantera” Faccini ha toccato quest’anno numeri mai visti, con 46 reti in campionato e numerosi assist, oltre a giocate che hanno reso i sabati pomeriggio degni di essere vissuti, ma il suo rendimento è sempre stato molto altalenante, anche a causa di mancanza di continuità negli allenamenti; Andrea “Loco” Leghi, l’uomo che risolve le gare con un guizzo, ha saputo alternare cose eccellenti a partite inguardabili, ma è anche migliorato notevolmente sul piano disciplinare; Stefano “Sgumì” Brembilla era atteso al rientro in campo dopo i numerosi infortuni e ripetute operazioni, ed ha saputo calarsi con umiltà nel ruolo, mostrando una straordinaria visione di gioco: peccato il nuovo infortunio che lo ha tolto di mezzo proprio quando il passato negativo sembrava superato.
Il reparto avanzato è stato supportato da Marco “El Buitre” Panz Panseri, croce e delizia dell’attacco bianco-azzurro, autore di sette reti, sempre presente, impegni di lavoro esclusi, mentre Alessandro “Bobo” Bertuletti, dedizione totale alla causa bianco-azzurra, ha saputo mettere a disposizione del gruppo la solita dose di umiltà e impegno; Michele “Earthquake” Visca Viscardi, autore di 20 reti, si è dovuto però districare tra infortuni (specie all’inizio), trasferte e impegni vari, facendo fatica a trovare la giusta continuità e il necessario ritmo partita, ma facendo spesso sentire il suo “peso” nell’attacco bianco-azzurro.
Sempre nel reparto avanzato è stato piacevole sorpresa delle ultime giornate l’innesto di Thioune Arame “Giaguaro” Momar per tutti semplicemente Omar, arrivato dal Senegal e prestatoci dalla juniores, autore di tre reti in soli 95 minuti giocati, tre spezzoni di partita: destro puro che ha faticato a trovare i giusti movimenti sul campo a sette, ma che con i suoi guizzi ha dato linfa nuova all’attacco bonatese.
Chiudiamo ringraziando lo staff bonatese, vera forza trainante della squadra: dal Mister Roberto Panseri, troppo spesso assente per motivi di lavoro, al Vice Mister Roberto Sangalli che ha saputo gettarsi nella mischia con coraggio e competenza (non dimentichiamo che ha saputo vincere il campionato da mister dei gemellati Compagni di Merende) al Trice Mister Alessandro Brembilla, improvvisatosi aiutante dello staff tecnico a inizio stagione, motivando spesso la squadra e offrendo impegno ed entusiasmo; da non dimenticare Giulio Pedruzzi, guardalinee e predicatore del martedì, sempre entusiasta e propositivo, ma soprattutto bisogna ringraziare il Segretario Sebastiano Vavassori, sempre presente, attento, dinamico e concreto: ancora una volta senza di lui questa stagione non sarebbe stata possibile.
Si va in vacanza, ma non prima di aver pianificato la prossima stagione, sulla quale si sta già lavorando, in cerca di novità e di proseguire il buon cammino fin qui costruito.

sabato 1 maggio 2010

DUE GOL, TRE PALI, TROPPI ERRORI: KO UN BONATE SOTTOTONO

Un Bonate distratto, svagato, poco lucido, si arrende ad una cinica Virtus Trezzo “B” in un sabato primaverile che affloscia le gambe dei bonatesi ed esalta il contropiede ospite. Eppure sembra strano commentare una gara giocata con poca determinazione ma che ha visto come migliore in campo il portiere avversario: questo dimostra che con un pizzico di lucidità in più si sarebbe potuto fare bottino pieno, ma tant’è: senza rubare nulla, ma giocando le proprie carte con astuzia, gli ospiti hanno ottenuto tre punti d’oro.
Grandi novità nel settebello iniziale, con l’esordio dal primo minuto di Momar al centro dell’attacco e il ritorno in campo del Puma in appoggio alla difesa; per il resto Vittorio tra i pali e Ricky in marcatura completano la difesa, Leghi a destra e Ivan a sinistra presidiano le fasce e Natali in cabina di regia, cuore e anima dell’intero schieramento disposto da Mister Sangalli.
Si parte subito con un Bonate che sembra poter affondare i colpi da un momento all’altro: Ricky piazza un diagonale sul quale Farina compie la sua prima prodezza di giornata, poi un fendente del Puma si stampa sulla traversa e sempre il difensore bianco-azzurro prova la botta centrale senza fortuna. Si fa vedere anche “Giaguaro” Momar con una preziosa sponda per Leghi il cui rasoterra esce di poco. Una nuova percussione di Ricky regala una nuova opportunità a Leghi e di nuovo Farina respinge. Gli ospiti si fanno vedere con un colpo al volo sporco di Mariani sul quale Vittorio non ha problemi, mentre più impegnativo il doppio intervento su Frigerio e su Butti.
Natali si produce in una strana acrobazia su corner di Ivan che costringe la difesa ad un salvataggio avventuroso, poi la punizione di Leghi “buca” la barriera ma si spegne sul palo: non è nemmeno fortunato il Bonate, ma poi deve ringraziare il maldestro tentativo di Viviani che liberissimo a porta spalancata mette fuori.
Il Bonate accelera costruendo un’azione manovrata ma la conclusione di Ivan è un tiraccio centrale che non spaventa il portiere; è solo il preludio al vantaggio: numero di Momar che smarca Natali: sassata sottomisura di “Re Leone” e palla dentro per l’1-0.
Natali prova il raddoppio con un bolide salvato sulla linea, ma una beffarda spizzata di testa di Butti su punizione da metà campo regala l’1-1 agli ospiti. Il Bonate non ci sta e ci prova con Momar, ma il suo diagonale è parato in corner, e sul finire del primo tempo la doccia fredda per i bianco-azzurri: Puma perde palla sulla mediana e per arginare il contropiede di Frigerio, Natali lo stende con un intervento maldestro appena dentro l’area: è penalty che lo stesso Frigerio trasforma spiazzando Vittorio e rompendo il tabù rigori che all’andata ha visto i bianco-verdi fallirne ben due, e sull’1-2 si chiude il primo tempo.
La ripresa si apre con l’immediato 2-2 grazie al primo centro bianco-azzurro di Momar, svelto a ribadire in gol un diagonale di Natali smorzato dalla difesa. Sembra che il Bonate possa finalmente indirizzare la partita nel migliore dei modi: Ivan tenta il vantaggio con un destro insidioso ma Farina non si fa sorprendere, poi su punizione battuta a sorpresa ben tre tentativi bonatesi non sortiscono effetto e nemmeno il tocco sottomisura di Momar su corner di Ivan trova il bersaglio grosso.
Mister Sangalli fa girare gli uomini dando spazio a quasi tutti gli effettivi inserendo in tre riprese Mapo e Panz per Puma e Leghi, poi Bobo per uno spento Ivan, infine Gozzi per Ricky e Visca per Momar, ma senza incidere: nonostante un controllo pressoché costante del campo il Bonate non sfonda, nemmeno con un’inzuccata di Panz che si perde a lato, né con una fucilata di Natali parata in corner o con un diagonale di Mapo che esce di poco.
Invece di crescere e spingere con più decisione il Bonate piano piano rallenta e si spegne, lasciando spazi agli ospiti e sbagliando controlli, disimpegni e passaggi a non finire: ci vuole Vittorio a sventare prima una punizione di Frigerio, poi un’incursione di Butti, ma non può niente su un tocco sottomisura dello stesso Butti, ben pescato da Pareschi dopo una palla persa malamente da Mapo.
Siamo 2-3 e manca ancora un quarto d’ora al termine ma il Bonate, incredibilmente, si spegne qui, imbrigliato dall’atteggiamento ostruzionistico degli avversari: solo qualche fiammata, tipo il missile di Natali su punizione che Farina devia sulla traversa o la mischia furibonda in area nella quale né Visca, né Bobo, sanno approfittare, o ancora la bomba di Natali parata o il bolide di Visca che si spegne sulla testa fortuita di Mariani.
Finisce con un amaro 2-3 e con il rimpianto di non averci creduto. E’ però difficile giocare con la giusta determinazione quando, dopo un campionato disputato sempre su altissimi livelli, il grande sogno è svanito da pochi giorni: un po’ di relax ci sta, anche se l’obbiettivo dovrebbe essere quello di fare il massimo, tener duro ancora due partite e chiudere al meglio possibile. Ora bisogna andare sul campo di chi ha dominato il campionato per dimostrare di non essere da meno: c’è una settimana di tempo per preparare l’ultima battaglia della stagione, in modo da chiudere in bellezza un anno comunque straordinario.

sabato 24 aprile 2010

BONATE A PASSO LENTO, MA IL DERBY E’ IN TASCA: ED E' RECORD DI PUNTI

In un sabato pomeriggio nel quale il Bonate raggiunge una soglia di punti mai toccata nei precedenti campionati, il derby esterno contro i Brembo Rangers si risolve con un 4-1 raramente in discussione, anche se i nero-verdi hanno arginato il Bonate rispondendo colpo su colpo arrendendosi solo al fischio finale.
I bianco-azzurri in situazione di emergenza schierano un settebello quasi obbligato, con Vittorio tra i pali, un Ricky non al meglio in marcatura, Gozzi in appoggio, Natali, pure lui non al top, in cabina di regia, Ivan, reduce dalle disavventure del viaggio in Spagna e senza allenamento nelle gambe, a destra, Panz sacrificato a sinistra e un acciaccato Visca a sfondare centralmente.
L’inizio è per i Brembo Rangers, prima con Locatelli che prende il tempo a Ricky ma spara a lato, poi con un pimpante Brembilla che calcia centrale su Vittorio. I Brembo Rangers tengono il pallino del gioco ma senza essere incisivi e sui ribaltamenti il Bonate, pur giocando molto sottotono, crea le occasioni migliori. Visca prova a scuotere i suoi, ma il suo insidioso fendente è fuori misura, come anche la rasoiata di Ivan; ancora Visca in percussione centra per Natali, ma Papini non si fa sorprendere e sul diagonale sporco di Visca, Panz manca la deviazione vincente; è proprio “Earthquake” a tenere in perenne scacco la difesa avversaria: si libera bene ma poi scarica malissimo a lato.
Ci prova Chicco Sala da lontano, ma è centrale e Vittorio c’è, di nuovo Visca sbaglia da sottomisura mentre la bomba di Brembilla è ben parata da un attento “Tiger” Vittorio, e Papini è prodigioso su Ivan. Nonostante la gara non sia particolarmente divertente le occasioni si susseguono anche perché affrontata senza tatticismi: tuttavia lo score si sblocca solo su calcio da fermo: è Natali che scarica a rete una punizione dal limite che “buca” Papini e porta il Bonate sull’1-0.
La reazione dei Rangers è veemente: Beretta mette al centro un pallone velenoso sul quale irrompe in anticipo su tutti un superbo Gozzi, e anche se la sua deviazione è verso la porta, Vittorio fa buona guardia. Locatelli ci prova due volte trovando prima la risposta in volo di Vittorio, poi mancando il bersaglio grosso in percussione di forza su un Ricky in difficoltà.
Il finale di prima frazione è tutto per il Bonate: numero di Visca sulla linea di fondo, centro d’oro per Gozzi che con un piattone a colpo sicuro esalta i riflessi di Papini, che si ripete in due tempi su una folgore di Ivan da lontano, mentre Visca mette fuori da buona posizione.
La ripresa si apre con i fuochi d’artificio: è subito il 2-0 per il Bonate grazie ad un’imperiosa incornata di Natali su corner di Visca, ma Locatelli, in girata al volo su centro di Brembilla, riapre i conti sul 2-1, ma una percussione di Natali e Visca regala un’occasione magica a Ivan che non si lascia scappare l’opportunità: il suo piattone di precisione si infila nell’angolino per il 3-1.
Il Bonate sembra più determinato e sicuro in campo: controlla senza eccessivi patemi grazie anche a un Natali monumentale che lotta su tutti i palloni; è proprio “Re Leone” che costringe Papini all’ennesima prodezza.
Entra anche Bobo per Panz ed è subito protagonista, ma Papini lo chiude al momento di calciare. Brembilla prova la rasoiata respinta da Vittorio, riprende Monzani ma Gozzi chiude bene ed è di nuovo Monzani a provarci, dapprima su punizione, ma Natali appostato sulla linea fa buona guardia, poi con un colpo di testa incerto che rimbalza sulla faccia superiore della traversa ma con un Vittorio a fare buona guardia. Ci prova Rota, appena entrato, a liberarsi, ma sulla pressione di Ricky manca il bersaglio: è il canto del cigno dei Rangers, anche perché un minuto dopo Roberto Brembilla controlla male, sulla palla si fionda Visca che lo elude e incenerisce Papini con un destro da sottomisura: è il 4-1 che chiude il match, anche perché l’ultimo scambio tra Visca e Ivan si chiude con una ciabattata inguardabile di quest’ultimo, ma va bene anche così.
È la prima volta che il Bonate vince entrambi i derby stagionali con i Brembo Rangers, partite tradizionalmente ostiche per i bianco-azzurri, ma quest’anno il Bonate ha mostrato maggiore maturità e ha saputo affrontare entrambe le sfide con sicurezza e concentrazione.
Certo non è stata una bella partita, né un Bonate spumeggiante, ma gli avversari erano in serie positiva e l’organico bianco-azzurro davvero in difficoltà, anche in considerazione del fatto che in panchina, oltre a Bobo in campo gli ultimi minuti, c’era un Puma ancora acciaccato, Momar ancora in rodaggio e tutto lo staff tecnico completo in divisa di gioco. Anche questo vuol dire essere una squadra: fare quadrato nelle difficoltà, offrire il proprio meglio per il bene di tutti, aiutarsi per migliorarsi.
Ragazzi, sembra che anche per quest’anno non saremo in vetta ma permettetemi una considerazione puramente personale: sono la bellezza di 4 anni che siamo sempre a lottare tra le prime tre del campionato, arrivando spesso alla fine mangiandoci le mani per qualche punto di troppo gettato al vento. E’ vero che la nostra squadra non nasce necessariamente per vincere, come spesso ricordato, ma esiste per giocare, per imparare uno sport, per divertirsi e stare insieme in serenità, gustando la bellezza di praticare uno sport che ci fa sognare, ridere, incazzare, divertire, ci fa sentire uniti, un gruppo, un corpo unico che, come un’orchestra, suona una sinfonia divertente ed emozionante.
In tutto questo abbiamo imparato a giocare, a stare al livello dei più bravi, a toglierci tante soddisfazioni: non siamo riusciti a vincerlo questo campionato? Si, è vero, ma stare ad alti livelli per un tempo così lungo non è da tutti, se è vero, come si dice spesso, che la cosa difficile non è fare un buon campionato, ma sapersi ripetere. In questo vorrei fare i complimenti a tutti i ragazzi che hanno permesso di stare a lungo ad alti livelli, senza deprimersi se non si vince sempre e gioendo quando arrivano i tre punti: non è un traguardo da poco, e richiede impegno, sacrificio, attenzione, cuore e concentrazione.
Con la vittoria di oggi abbiamo già superato il nostro record di punti e mancano ancora due partite al termine: davvero, non so se fare di più sarebbe stato possibile…se abbiamo trovato una squadra che ha saputo fare meglio di noi, beh, chapeau a loro, ma a noi un grande applauso per aver saputo lottare tra mille difficoltà e senza mollare.
Allora prepariamoci a conquistare anche gli ultimi punti in palio, e non sarà facile, e potremo chiudere in bellezza un altro campionato da protagonisti.

domenica 11 aprile 2010

STURM UND DRANG A BONATE: UN CORIACEO CERRO E’ SCONFITTO

Partita dalle mille emozioni quella giocata al San Giorgio dai bianco-azzurri della coppia Berto & Berto contro un Oratorio Cerro mai domo, che si ha alzato bandiera bianca solo in un finale pirotecnico.
Risultato sempre in bilico, con il Bonate che sembrava aver indirizzato la partita nel modo migliore per poi vedersi rimontare a meno di 10 dal termine, riportarsi avanti, subire un nuovo beffardo pari in 5 secondi e tornare avanti allo scadere: un cocktail esplosivo di emozioni che ha scatenato una vera bolgia in campo, negli spogliatoi e tra gli scatenatissimi tifosi.
La partenza è tutta per il Bonate: schierati con l’inamovibile “Tiger” Vittorio tra i pali, Mapo a francobollare l’ottimo Locatelli, puntero avversario, Capitan Stefano a supporto, Natali in cabina di regia, Leghi e Ivan a presidio delle fasce e Panz centrale offensivo, i ragazzi si portano subito in vantaggio con una punizione perfetta di Ivan che si infila nell’angolino basso dietro la barriera. Capitan Stefano tenta di incrementare l’1-0 con un tentativo da lontano che però si perde tra le braccia di Previtali e su azione corale rifinita da Ivan, Leghi prova l’interno a girare sul secondo palo che esce di un soffio.
Gli ospiti si scuotono e iniziano un pressing asfissiante in mezzo per verticalizzare su Locatelli: è proprio lui a provare un tocco sottomisura che saggia i riflessi di Vittorio, con il portierone bonatese che non si fa sorprendere e quando Mapo “buca” l’intervento dando il via libera al pericoloso centravanti, la conclusione si perde a lato, mentre sullo spiovente di Verzeni Vittorio mette in corner.
Partita senza respiro, giocata a ritmi vertiginosi nonostante il gran caldo: è di nuovo il Bonate a tentare la via della rete con un ispirato Ivan che piazza il diagonale sul primo palo costringendo Previtali a mettere in corner, dal quale Mapo, pescato corto, spara un missile che si stampa sulla traversa; la beffa è in agguato sul ribaltamento di fronte: il colpo di testa di Locatelli pareggia il conto delle traverse e sulla respinta Verzeni incenerisce Vittorio con un bolide imprendibile, ma l’1-1 dura pochi secondi: Ivan giostra un pallone sulla mediana e poi, quasi da fermo, lascia partire un missile terra-aria che si infila nel sette per il 2-1.
Leghi prova due volte in progressione ma senza fortuna, mentre Mapo deve sudare sette camicie per arginare Locatelli, ma è proprio Mapo che vince un duello fisico con Locatelli, avanza e mette un diagonale preciso nell’angolino lontano: 3-1 e gara che appare in discesa.
Gli ospiti, però, non intendono arrendersi e allora sale in cattedra un prodigioso Vittorio: gran girata di Locatelli e “Tiger” si distende nell’angolino a sventare e anche il tocco angolato di Bonzanni è preda dei riflessi di Vittorio. “Pantera” Ivan tenta di alleggerire la pressione con una strepitosa volèe in diagonale parata in corner da Previtali, ma prima dell’intervallo ci vuole di nuovo un super-Vittorio per mantenere il vantaggio di un primo tempo giocato su livelli elevatissimi: chiude splendidamente su Locatelli lasciato solo e poi è pronto a salvare anche sulla respinta con guizzo felino.
La ripresa si apre con un appoggio di Ivan per Natali sulla cui rasoiata fuori misura la spizzata astuta di Panz si perde a lato di un niente, ma poi il forcing ospite tiene in scacco il Bonate: Locatelli crea scompiglio in area costringendo Capitan Stefano e Mapo a una chiusura affannosa, poi una sassata dello stesso Locatelli si stampa sulla traversa: è il preludio al 3-2 che riapre i conti e che arriva grazie a un diagonale perfetto di Costantiello che non da scampo a Vittorio.
La stanchezza inizia a farsi sentire su entrambi i fronti e la battaglia si sviluppa nella zona nevralgica, ma alla prima vera occasione il Bonate allunga il vantaggio: Natali sradica la palla dai piedi di Taramelli, centra per Visca (entrato da due minuti per Panz) che mette in rete con un diagonale che prende in controtempo Previtali: è il 4-2 che sembra mettere in ginocchio gli ospiti.
La reazione dell’Oratorio Cerro è veemente ma confusa e affidata alle iniziative dei singoli: Vittorio ferma Taramelli lanciato da solo, poi Leghi perde due palloni in un minuto dando via libera ad altrettanti contropiede entrambi fermati da un infinito “Hurricane” Mapo e quando Locatelli riesce a girarsi al limite Vittorio non si fa sorprendere; sembra che il Bonate possa gestire la situazione ma a 9 minuti dalla fine la gara si infuoca con un tocco da sottomisura di Verzeni che riapre lo score sul 4-3 che diventa 4-4 dopo meno di un minuto, quando Locatelli riceve la sfera da un rimpallo ed è bravo a controllare, scartare Vittorio e mettere in rete il 4-4.
Il Bonate si scuote e si butta all’assalto: vuole vincere e non si accontenta di un pareggio. Leghi piazza una sberla incredibile sulla quale Previtali compie una prodezza, poi Visca tocca da sottorete ma il pallone è salvato sulla riga da Costantiello, ma il 5-4 è nell’aria ed è di nuovo Visca a metterlo dentro: apertura di Leghi per Ivan che appoggia al centro dove “Earthquake” non ha difficoltà a mettere in rete il 5-4, ma nemmeno il tempo di esultare che Locatelli spara un missile dal centro che abbatte Capitan Stefano, sulla palla il primo ad arrivare è Pandini che scaraventa in gol un diagonale letale: 5-5 e tutto da rifare quando mancano due minuti alla fine.
Il Bonate scava sul fondo delle energie fisiche e mentali residue ed estrae ancora una potenza tellurica per vincere la sfida: ci prova Visca in girata ma la palla si perde alta, ma ci vuole la classe e la rapidità degli esterni per risolvere la questione: centro al bacio di Ivan per Leghi che di testa mette dentro il 6-5, chiudendo in esultanza l’infuocato match.
Partita giocata, sofferta, combattuta, gestita, quasi pareggiata e infine vinta con merito, nonostante l’arcigna resistenza degli avversari, una delle squadre che più hanno messo in difficoltà i bianco-azzurri. La grande forza mentale dimostrata nei momenti più delicati della sfida e la capacità di reagire ad ogni colpo subìto sono senz’altro un ottimo segnale, come anche la tenuta atletica in una giornata da “primo sole”: il Bonate c’è e si batterà fino alla fine. Onore agli avversari che hanno giocato su ritmi altissimi, impreziositi da un Locatelli davvero ottimo ma divinamente arginato da Mapo, senz’altro il migliore in campo.
Citazione di merito anche per le parate di un Vittorio strepitoso, un Ivan sontuoso autore di due gol e tre assist, Leghi decisivo anche se spesso troppo testardo nelle manovre, Capitan Stefano preziosissimo in copertura, “Re Leone” Natali autore di una prova da autentico guerriero a tutto campo, Panz prezioso nel tenere alta la squadra e sfiancare la difesa, Visca ciclonico nello sfondare la difesa avversaria permettendo di creare spazi anche per gli inserimenti delle ali.
Tutti insieme per continuare a sognare, per provarci ancora fino alla fine…e andrà come dovrà andare: con entusiasmo e quella carica vista in campo e nel delirio dello spogliatoio a fine partita.

sabato 27 marzo 2010

BONATE DOUBLE FACE, MA QUANDO ACCELERA E’ LETALE

Dopo la vittoria sofferta nella gara d’andata, il Bonate si presenta al Comunale di Bonate, dove gioca le sue partite casalinghe il Ghiaie 86, per inseguire altri tre punti che permettano di mantenere il passo della capolista continuando a sperare in un miracoloso recupero.
Come all’andata, però, la sfida presenta numerose difficoltà, con un Bonate ancora incerottato che soffre l’aggressività dei locali e deve mostrare tutta la sua classe ed esperienza per risolvere la questione.
La coppia Berto-Sandrel schiera un centrocampo agile con Ivan a sinistra e Leghi a destra, mentre la potenza è affidata al solito “Re Leone” Natali, supportato da Capitan Stefano; la difesa è imperniata su Gozzi e sigillata da Vittorio, ultimo baluardo, mentre Bobo è il puntero di giornata.
Pronti-via e si capisce subito che il Bonate non riesce a manovrare e, come spesso succede nelle gare esterne, fatica a prendere confidenza con il campo: è su una sassata in diagonale di Sala che si spegne sull’esterno della rete che arriva il primo brivido, mentre la botta di Leghi su apertura di Ivan è fuori misura, come anche il tentativo da lontano di Natali. Brividi anche su una “foto” di Bobo che esce di un soffio, mentre Vittorio deve respingere su incursione di Dossi.
Un Natali non al meglio prova a scuotersi e la sua volèe è parata, mentre il suo sinistro in precario equilibrio si perde a lato. Anche Ivan appare spento e prova a lanciare un segnale con una sassata da fuori deviata da Mattia Facheris sulla traversa. È l’altro Facheris di casa, Maurizio, a piazzare un paio di punizioni sempre ben bloccate da Vittorio mentre, sempre su calcio piazzato da lontano, una spizzata di Colombi esce di un soffio. L’aria dei tiri da fermo esalta “Pantera” Ivan che piazza una punizione splendida nell’angolino, ma il portiere sventa in corner con bravura.
E’ il Ghiaie a fare la partita ma un Gozzi monumentale blocca ogni affondo e quando Dossi si libera bene, calcia poi male consentendo a un attento Vittorio di sigillare lo 0-0 che chiude un primo tempo di poco gioco e tanta confusione.
Nella ripresa il Bonate prende finalmente in mano la situazione: è Leghi, dopo un primo tempo inesistente, a controllare un pallone sporco, e, appena dentro l’area, mette in porta un diagonale imparabile e sull’1-0 il Ghiaie crolla: Ivan spara da lontano, Facheris non trattiene e Bobo si fionda sul pallone con un briciolo di ritardo, e l’occasione sfuma, e un minuto dopo Gozzi apre splendidamente per Ivan il cui tiro a girare esce di poco.
Prova a rialzare la testa il Ghiaie e ci vuole un super-Vittorio a sventare due volte su altrettanti diagonali di Boschini, mentre Dossi, liberato dopo aver caricato Gozzi, spara alto.
Natali esce e lascia spazio a Mapo che va a destra, spostando Leghi a sinistra e Ivan in cabina di regia: proprio Mapo, smarcato da una pregevole sponda spreca tutto con un tiro inguardabile; ci vuole il piede ruvido di Bobo per raddoppiare: scarica a rete un mancino su punizione che buca un incerto portiere e porta i suoi sul 2-0.
La reazione, sempre più stanca, dei locali, materializza in una capocciata di Colombi che sbatte sulla traversa, mentre la punizione di Sala trova la risposta sicura di Vittorio, ma è sempre Bonate: sassata da lontano di Capitan Stefano, Facheris non trattiene la palla che Mapo raccoglie e spedisce dentro in diagonale per il 3-0 che diventa 3-1 dopo pochissimi secondi grazie a una deviazione sfortunata di Gozzi che beffa Vittorio, ma una fiondata spettacolare di Ivan si infila nell’angolino e rimette a posto le cose sul 4-1.
Il Bonate è appagato, ma trova ancora il modo di andare a segno: Leghi scarica a rete un bolide che Facheris respinge di nuovo sul funambolico esterno bonatese il quale vince il duello fisico con Sormanni e infila con un tocco morbido, quasi irriverente, sull’uscita del portiere.
I bianco-azzurri tirano i remi in barca e si limitano a controllare e tentare qualche sortita in area avversaria: la zuccata di Mapo su centro di Ivan è parata in modo avventuroso ma efficace da Facheris, bravo anche quando devia sulla traversa un diagonale violento del neo entrato Visca, mentre Ivan mette a lato da lontano e la punizione di un Panz, in campo una manciata di minuti, è salvata da Boschini di testa.
Bonate double-face, con un primo tempo al limite dell’inguardabile e una ripresa condotta con classe e autorità per portare a casa tre punti davvero importanti per continuare a provarci, camminando passo dopo passo e concentrandosi su ogni impegno, da preparare al meglio.
Citazione d’obbligo per un Gozzi strepitoso: preciso, puntuale, arcigno, ha saputo reggere la difesa praticamente da solo: davvero il migliore in campo
Certamente avremo davanti sfide più difficili e il Bonate di oggi non è stato il migliore possibile: per continuare a sognare bisogna affrontare con la massima concentrazione le partite e regalare un tempo agli avversari potrebbe risultare fatale.
Godiamoci questa nuova vittoria, frutto del collettivo più che delle individualità, che porta entusiasmo e voglia di crederci fino alla fine.

domenica 21 marzo 2010

BONATE POCO SCINTILLANTE, RE LEONE STRABORDANTE

La sfida interna contro i Sobli Forever si sapeva essere complicata, spigolosa, sia per la grande esperienza dell’avversario, sia per l’atteggiamento spesso aggressivo e falloso di alcuni degli osiensi già tastati nella gara d’andata. In effetti un Bonate ancora incerottato ha faticato parecchio per aver ragione di una squadra davvero mai doma, giocando una partita poco brillante, e risolvendola grazie agli assoli dei suoi singoli più che al gioco collettivo; d’altra parte è difficile impostare una manovra fluida quando il gioco è continuamente frammentato da continui falli, veri o presunti, e da un atteggiamento spesso ostruzionistico degli avversari.
Il settebello schierato da Sandrel, un uomo solo al comando, vede Vittorio tra i pali, sorretto dal determinatissimo Ricky in marcatura e da Mapo con maggiori compiti di spinta e di sostegno a Natali, regista di centrocampo, mentre le fasce sono affidate alla leggerezza e alla rapidità di Ivan a sinistra e Leghi a destra, con Panz centrale offensivo.
Si fanno vedere subito gli ospiti con il pimpante Giugno, ma Vittorio fa buona guardia, mentre il missile di Ricky in proiezione offensiva esce di nulla. Vittorio respinge una botta centrale di La Piana sugli sviluppi di un corner e, dopo un paio di conclusioni velleitarie degli ospiti, è Ivan a piazzare un missile a spiovere che sorvola di un soffio la traversa, ma il gol è nell’aria e viene da un bolide di Mapo che beffa il portiere grazie alla fortuita deviazione di Saladino e quando, due minuti dopo, una punizione strepitosa di Natali si infila di potenza nel sette, sul 2-0 al quarto d’ora, sembra tutto facile. Ma, come all’andata, i Sobli Forever non si danno per vinti e accorciano con una punizione dal limite di Giugno che si insacca beffarda tra mille gambe. Vittorio ha il suo da fare per respingere la percussione dello stesso Giugno mentre la rasoiata di Mapo da fuori area si perde su fondo dopo aver sfiorato il palo. Sembra che il 2-1 debba concludere la prima frazione, ma è ancora “Re Leone” a dare lo sprint ai suoi, trasformando un’altra punizione da centrocampo con un resoterra nell’angolino che batte Aversa e manda tutti a bere il te sul 3-1.
L’inizio ripresa sembra spianare la strada ai bianco-azzurri che vanno subito sul 4-1 grazie ad una folgore di Leghi che raccoglie una palla vagante in seguito a una percussione insistita del suo “gemello” Mapo e incenerisce il portiere.
Tutto finito? Ovviamente no: Giugno si libera sulla diagonale, batte a rete ma trova un Vittorio che devia sulla traversa e più rapido di tutti è Fenili che infila il 4-2 da sottomisura. Natali ci prova due volte su punizione ma senza incidere, poi si immola sul piazzato di La Piana deviato all’ultimo. Ancora Giugno si libera e ancora Vittorio è pronto a salvare, mentre Natali se ne va, resistendo ad almeno due falli, apre per Panz che da ottima posizione alza clamorosamente la mira.
Ci prova Guidati su punizione ma di nuovo Natali salva sulla riga e quando un minuto dopo, ancora una volta “Re Leone” respinge il tentativo avversario sembra che la porta bonatese sia stregata, ma il rasoterra di Giugno dal limite si infila proprio nell’angolino riaprendo il match sul 4-3. La beffa, però, è ancora più atroce, perché l’azione del gol arriva pochi secondi dopo che l’arbitro aveva fermato Ivan lanciato in porta per ammonire un giocatore avversario…senza parole, davvero.
Il finale di partita è un continuo brivido che si apre con una punizione di Guidati sventata da Vittorio, poi la sassata di Ivan non è trattenuta da Aversa, sulla palla irrompe Bobo, appena entrato per rilevare un esausto Panz, che evita il portiere ma, pressato, manca l’impatto con il pallone a porta vuota. Ancora Bobo, servito meravigliosamente da Ivan, mette a lato un allettante diagonale, mentre il fendente di Ricky esce di un soffio su velo dello stesso Bobo e il numero 11 locale, disturbato, manca la porta anche quando si ritrova smarcato in area da un rimpallo. Gli ospiti tentano il tutto per tutto con una punizione di La Piana respinta da Mapo e con una di Guidati sventata da Vittorio ma i brividi maggiori arrivano da un contropiede di Giugno su un Bonate colpevolmente sbilanciato: ci vuole un vero miracolo di Vittorio per salvare il 4-3 che vale oro, anche se l’ultimo tentativo è del Bonate, con un centro di Ivan per Leghi che al volo e in corsa alza troppo la mira.
Non è stato certo il miglior Bonate di sempre: troppo confuso e lento nella manovra; poco movimento senza palla e qualche errore di troppo sottoporta. Certo, l’avversario ci ha messo del suo, spezzando il gioco in modo sistematico e impedendo la continuità di gioco che è l’arma in più dei bianco-azzurri, ma il Bonate non è riuscito a imporre la legge del San Giorgio se non a sprazzi e nella cinicità di sfruttare praticamente ogni occasione avuta nei primi tre-quarti di partita.
Da tenere buono ci sono questi tre punti d’oro che tengono in corsa il Bonate e alcune singole prestazioni: menzione speciale la merita Vittorio, sempre attento e autore di un autentico miracolo a salvare la vittoria, dimostrando una freddezza non comune; Ricky sempre attento in difesa e pungente nelle proiezioni offensive, rischia qualcosa nel finale esponendosi al contropiede avversario; Mapo travolgente nelle discese e preciso nelle chiusure, pecca di precisione, ma ha il merito di sbloccare la partita con la collaborazione della dea bendata; Leghi altalenante da paura, offre giocate spettacolari e errori imperdonabili, infila, però, con classe il 4-1 che a conti fatti risulterà decisivo; Ivan da rivedere, con qualche buona giocata e poca fantasia, ma dopo le tre triplette consecutive ci sta che tiri un po’ il fiato; Panz lottatore, si prende un sacco di botte dal suo aguzzino e non riesce a incidere, ma la volontà è encomiabile; Bobo da rivedere, con troppi errori sottoporta, ma si sa che il nostro numero 11 ha bisogno di tempo per carburare e entrare a partita in corso non è il suo forte, ma la palma del migliore è tutta per “Re Leone” Manuel Natali, che in un clima da battaglia sfodera tutta la sua grinta, piazza in rete due punizioni splendide e salva tre volte sulla linea i tentativi avversari: cosa chiedere di più?
La necessità ora è trovare continuità, specie negli allenamenti: forse la mancanza di tono atletico di oggi è anche il frutto di queste ultime settimane dove le presenze agli allenamenti, pur per vari e giustificabili motivi, hanno un po’ latitato.
Raccogliamo le forze e la determinazione per affrontare al meglio questo rush finale che ci porterà alla fine del campionato: è un dovere che abbiamo nei confronti nostri e della maglia che indossiamo.

domenica 14 marzo 2010

ARIA DI BATTAGLIA, E IL BONATE SI ESALTA

Sono tre punti meravigliosi e strameritati quelli ottenuti dal Bonate sul campo di Piana, tana della Nuova Aurora Terno, squadra che si presentava come una delle più in salute del campionato.
A dispetto dell’assenza del talentuoso ed esperto Bonalumi, i locali hanno messo spesso in difficoltà un Bonate battagliero e concentrato che, come spesso accaduto, sa trovare infinite risorse proprio quando si trova in difficoltà.
Settebello quasi obbligato quello messo in campo dall’ormai inossidabile coppia Berto-Sandrel, con Vittorio tra i pali protetto da un Gozzi fermo da una settimana e da un Mapo non al top; al centro delle manovre il solito Natali, spalleggiato da Ivan a sinistra e Leghi a destra, mentre è Bobo l’incaricato di tenere in scacco la difesa avversaria.
Si inizia con molta battaglia in mezzo al campo ma con occasioni rare e solo un diagonale di Carlomagno deviato da Gozzi crea qualche grattacapo a Vittorio, il quale fa, però, buona guardia. Bisogna aspettare il 5° minuto per vedere un gol: è sempre il piede magico di Ivan a infilare in rete una punizione dalla tre-quarti con un parabola straordinaria che si infila nell’angolino per l’1-0.
Il Bonate, trovato il vantaggio, inizia a crederci e si sente sempre più a suo agio, spingendo sull’acceleratore e mettendo alle corde i padroni di casa: due volte Leghi e una volta Bobo sono chiusi in extremis dalla difesa al momento di concludere, mentre, per la gioia del guardalinee, un corner di Ivan è raccolto da “Re Leone” Natali che infila, con un imperioso colpo di testa che non da scampo a Bertuletti, il 2-0.
Tenta di reagire la Nuova Aurora Terno con Rota che si libera bene ma scarica alto, ma è sempre un Bonate strabordante: Ivan con un tocco delizioso smarca Bobo al centro dell’area, ma la sua conclusione è da dimenticare, mentre due minuti più tardi lo stesso Bobo si fa perdonare: ruba palla, va via di potenza, punta il portiere e serve Ivan smarcatissimo a centro area per un gol facile facile a porta sguarnita, ma il 3-0 dura poco, perché un diagonale di Rottoli è sventato da Vittorio, ma sulla respinta irrompe Ferrari che scaraventa in rete il 3-1 che riapre le speranze dei locali. Infatti il Bonate rallenta, mentre la Nuova Aurora Terno spinge con rabbia in cerca del ribaltone, memore dell’esaltante rimonta che l’ha portato ad espugnare il terreno di Roncola sette giorni orsono e, dopo un velleitario tentativo di Ivan da lontano parato da Bertuletti e una punizione di Carlomagno fuori di un soffio, arriva l’incredibile punizione dell’ottimo Ferrari che spara nel sette il gol del 3-2 nonostante il disperato tentativo di Natali appostato sul palo.
Proprio “Re Leone” tenta di alleggerire la pressione ma, dopo essersi ben liberato in area, scarica un diagonale potente che viene parato di piede, ma è sempre il pimpante Ferrari a tenere in scacco la difesa bonatese: prima si libera bene ma scarica alto da buona posizione, poi ubriaca Gozzi al limite e infila in rete un rasoterra beffardo per il 3-3. Sembra che la prima frazione debba chiudersi qua, ma un guizzo di Leghi su perfetto cross di un ispirato Ivan porta al gol di testa del Calypso e al 4-3 che manda tutti al riposo.
La ripresa vede un inizio da incubo per i bianco-azzurri, con una punizione di Gavazzeni dopo un solo minuto, deviata da Leghi, che rimette tutti in parità e addirittura con il 4-5 grazie ad un tocco sottomisura dell’indiavolato Ferrari su centro dello stesso Gavazzeni, ma rispetto ad alcune partite in cui il Bonate si è sfaldato dopo essersi trovato sotto, stavolta la voglia di portare a casa i tre punti è nella caparbietà di Natali che scende in percussione sulla fascia sinistra, centra per Ivan che allarga di prima per Leghi: il suo piattone destro sul primo palo vale il 5-5: gol da applausi.
La partita rimane molto spigolosa e frammentata, con molti falli che aumentano anche per la grande stanchezza dei protagonisti di entrambi gli schieramenti: ci prova ancora Leghi con una volèe dal limite, ma dopo la deviazione fortuita di un difensore è alzata in corner da Bertuletti, mentre Vittorio devia in corner un diagonale di Carlomagno e poi blocca con sicurezza una rovesciata di Ferrari. Il diagonale di Mapo in percussione è deviato in corner da Longhi, ma dimostra come, tra tutta la stanchezza che affiora, è il Bonate ad avere ancora energia per provare a vincere e al 48° la svolta: lo sfondamento centrale di Natali, con Leghi e Ivan larghi e liberissimi, è fermato da un fallo sistematico di Carlomagno che si merita così il secondo giallo della partita, lasciando i suoi con un uomo in meno. Il Bonate, cinico come mai prima, ne approfitta subito, andando sul 6-5 con Ivan che devia in gol con una puntata astuta un corner battuto corto da Visca (subentrato a Bobo nella ripresa).
I padroni di casa si sfaldano, demoralizzati dallo svantaggio e dal fatto di dover giocare inferiorità numerica gli ultimi minuti e il Bonate controlla bene, anche se sbaglia occasioni incredibili per chiudere la partita e lasciando qualche brivido di troppo alla difesa: Ivan ben lanciato è chiuso dal portiere, poi sempre “Pantera” tocca per Visca ma è troppo lungo e il sinistro da lontano di Natali è alto di poco, mentre il cross teso di Ivan non trova la deviazione vincente né di Leghi né di Visca.
Con un Ferrari stanco, ben arginato da Mapo e Gozzi, e abbandonato nella metà campo bonatese, i locali riescono a rendersi pericolosi solo con un paio di punizioni che si perdono a lato, mentre l’azione manovrata del Bonate in area avversaria non arriva al dunque e la percussione di Mapo si conclude con un destraccio fuori misura, ma su questo arriva il triplice fischio liberatorio.
Il Bonate conquista tre punti pesantissimi grazie ad una prestazione di spessore ed esperienza, di cinismo e grande attenzione; come dice un proverbio: quando la situazione si fa dura, i duri cominciano a giocare. Il Bonate di queste ultime partite sta veramente reagendo ai vari infortuni e alle situazioni di emergenza più svariate, con la giusta dose di spirito di gruppo che aiuta a superare le difficoltà.
Da evidenziare la terza tripletta consecutiva di un ispiratissimo Ivan, autore oggi anche di tre assist. Nota di merito per tutti i ragazzi, specialmente per un grande Gozzi, influenzato per tutta settimana ha dovuto scendere in campo ed arginare l’ottimo Ferrari e alla fine, mentre gli avversari arrancavano, lui sapeva essere ancora un baluardo insormontabile nonostante l’evidente stanchezza.
Inoltre è da rimarcare il fatto di aver infilato ben due gol dai calcio d’angolo e di aver tenuto in mano la partita con sicurezza e maturità; unica nota stonata: con un uomo in più e con le occasioni avute bisognava mettere dentro i gol della sicurezza, anche perché di fronte c’era una squadra che solo mezz’ora prima ci aveva rimontato ben tre gol e la cosa avrebbe potuto creare problemi.
Avanti così, quindi, con un nuovo passo in avanti sotto ogni punto di vista.

domenica 7 marzo 2010

LA FORZA DEL GRUPPO E IL BREMBATE E’ SBRICIOLATO

Un Bonate preciso, ordinato, determinato, travolge l’Oratorio Brembate Sopra “A” sotto una valanga di gol e occasioni, e soprattutto di un gioco corale che ha sbriciolato l’avversario. Eppure i gialli di Mister Preda si erano affacciati all’incontro con un ruolino di marcia impressionante, e con l’etichetta di squadra del momento, al pari della Nuova Aurora Terno, peraltro prossima avversaria dei bianco-azzurri.
Niente da fare: troppo devastante questo Bonate, schierato con il solito Vittorio tra i pali, protetto da Ricky e Puma; le chiavi del gioco sono affidate al solito “Re Leone” Natali, spalleggiato da “Pantera” Ivan a sinistra e “Hurricane” Mapo a destra, con Panz centravanti di giornata.
Si parte sul velluto, con una sontuosa sponda di Panz per Mapo che taglia splendidamente per Ivan: controllo e sassata di “Pantera” che incenerisce il portiere: 1-0 e strada già in discesa.
Il Bonate mantiene il controllo del gioco ma senza troppa concretezza, con un atteggiamento di grande serenità, come fosse consapevole di poter sfondare in ogni momento: ci prova Puma da lontano ma è fuori, mentre gli ospiti si fanno vivi con un tentativo di Musitelli contrastato da Natali. Panz si danna l’anima per rendersi pericoloso e prova a sfruttare una sponda di Natali, ma il suo sinistro è debole, mentre la bomba di Ricky in progressione è centrale e parata; è ancora Panz a tentare il gol in rovesciata, ma è debole e non ci sono problemi per Rota, il quale, però, non può far nulla un minuto dopo su incursione di Natali, pescato da un sontuoso assist di Ivan: “Re Leone” scarica a rete di potenza il 2-0.
E’ sempre il pimpante Musitelli il più pericoloso degli ospiti: scarica una punizione potente che trova il salvataggio sulla linea di un ben piazzato Natali, protagonista assoluto, anche perché due minuti più tardi va a raccogliere un corner corto di Ivan per scaricarlo a rete con una rasoiata diagonale di prima intenzione che non da scampo a Rota e porta i suoi sul 3-0.
Gli ospiti tentano una reazione d’orgoglio con Rota Sperti, ma la sua rasoiata da lontano, destinata all’angolino, trova una risposta eccellente da parte di Vittorio, che si allunga e mette in corner, mentre il diagonale sporco di Mapo, destinato a poca gloria, pesca Ivan in mezzo all’area pronto alla deviazione decisiva che porta lo score sul 4-0.
Il Bonate tira un po’ i remi in barca e si fa chiudere dagli avversari che salgono e tentano il tutto per tutto, anche perché Puma, infortunato, lascia il posto a Gozzi e la spinta bonatese perde un po’ di potenza: Rota Sperti si libera al limite ma scarica troppo alto, Caccia tenta il diagonale ma non trova il bersaglio, poi la puntata sottomisura di Musitelli è sventata da un sempre attento Vittorio; in mezzo c’è posto per una triangolazione Panz-Gozzi-Panz che conclude male e per un taglio d’oro di Ricky per Natali che aggancia alla grande e tenta il pallonetto sull’uscita di Rota ma alza troppo la mira: probabilmente non si poteva fare di più.
La ripresa si apre con i bianco-azzurri che ripartono con un pressing alto che annichilisce gli ospiti: è subito 5-0 con un tiro di Mapo, rimpallato, che si infila beffardo alle spalle di Rota, mentre l’inzuccata di Tasca non sorprende Vittorio; ci prova ancora Panz che ruba palla al limite e scarica sul primo palo, dove Rota non si fa beffare con l’ausilio della traversa.
L’ingresso di “Ribéry” Vailati offre un po’ di dinamismo all’Oratorio Brembate e proprio un suo insidioso diagonale costringe Vittorio a distendersi in presa sicura ma, dopo un tentativo di Mapo ben chiuso dal portiere, arriva il 6-0 con il terzo centro personale di Ivan abile a piazzare in rete un tocco morbido su assist di Panz. Mapo continua la sua sfida personale con Rota il quale è bravo a respingere il tocco sottomisura di “Hurricane”, mentre il piattone di Goz si perde fuori di nulla e incredibile è quello che succede al 43°: Rota respinge un diagonale di Mapo, si fionda sulla palla Panz che, solissimo, si attarda e si fa recuperare dal portiere, e il gol più facile della giornata è clamorosamente fallito.
Vittorio continua a mantenere la sua imbattibilità respingendo di piede una puntata sottomisura di Caccia in percussione, mentre, dopo la sassata di Ivan fuori bersaglio, il centro di Leghi, dentro per il “gemello” Mapo, pesca in area Seba (entrato da un minuto per un applauditissimo “Re Leone” Natali) che controlla e con freddezza infila il 7-0. Leghi cerca il successo personale, ma il suo destro dal limite è smorzato e parato e anche quando ci prova da dentro l’area trova un Rota sempre attento, come attento è Vittorio a sventare di piede una pregevole girata di Carastro.
Mancano due minuti al termine, quando finalmente c’è gloria anche per Leghi che scarica di potenza un diagonale su primo palo, abbattendo il disperato tentativo di Rota e portando i suoi sull’8-0 che diventa 8-1 allo scadere con uno splendido diagonale di Carastro, lasciato solo in area bianco-azzurra, che non da scampo a “Tiger” Vittorio e fissa il risultato finale.
Match assolutamente dominato da un Bonate convincente, che aggancia il Roncola al secondo posto; squadra concentrata, precisa, ordinata, soprattutto squadra, fortissimamente squadra: più che le prodezze individuali è stata decisiva la compattezza di un gruppo coeso e determinato, in cui ognuno ha saputo dare il suo contributo. Questa deve essere l’arma in più da qui alla fine del campionato, mantenendo concentrazione e nervi saldi, anche perché ogni sfida sarà sempre più difficile e impegnativa: solo l’essere squadra saprà far fare il salto di qualità e regalerà sempre grandi soddisfazioni.

lunedì 1 marzo 2010

RUGGITO IVAN: E SONO 200!!! IL BONATE VA…

Impiega un tempo il Bonate per prendere le misure, ma nella ripresa non ce n’è per nessuno. Nella quarta giornata di ritorno, sul terreno di gioco del Marigolda “B”, contro un avversario determinato a fare bene, i bianco-azzurri guidati oggi dal solo Mister Sandrel, sfoderano una partita di grande attenzione, tecnica ed esperienza, portandosi a casa i tre punti anche grazie ad un Ivan più che mai cecchino che con una tripletta porta il suo score personale a quota 200.
Formazione quasi obbligata, con Vittorio tra i pali difeso da Gozzi e Puma, con Natali al centro delle manovre e una trazione anteriore da paura: Ivan a destra, Visca a sinistra e Bobo stoccatore centrale. In panchina Mapèl e Ricky non al meglio, Panz sacrificato dalla sovrabbondanza di punte e Seba, prezioso extra a disposizione.
Si inizia con un po’ di lentezza, dovuta anche al fatto che il campo, molto grande e sintetico, tende a rallentare le manovre e questo penalizza i bonatesi, ma l’agonismo c’è tutto e nessuna delle due squadre molla la presa.
Il primo brivido è un corner per i padroni di casa ma il colpo di testa di Cerri, lasciato libero davanti alla porta, si perde a lato. Ivan scalda il suo destro su punizione ma è solo l’illusione del gol, mentre Vittorio deve superarsi su un ottimo diagonale di Mazzoleni. L’occasione d’oro di Ivan è al 9°: sempre su punizione, inventa una parabola straordinaria sul palo del portiere che si insacca per l’1-0. La reazione del Marigolda è nei piedi di Ait Khouya che mette fuori di un soffio una sassata dal limite, ma è di nuovo il Bonate ad andare in gol: strepitosa giocata di “Re Leone” Natali che pesca sulla diagonale Ivan, il quale infila il 2-0 con un tocco sontuoso.
Stavolta la reazione dei padroni di casa è davvero veemente e mette in crisi il Bonate iniziando un forcing estremo che però non sfonda la difesa, pur impedendo ogni sortita ai bianco-azzurri, fino al minuto 23, quando il furore locale materializza il gol della speranza con un esterno al volo di Cerri che si infila nell’angolino e dopo un solo minuto arriva il pareggio con una sassata diagonale di Mazzoleni che non da scampo a Vittorio: 2-2 e tutto da rifare, con Restelli che sfiora, con il palo, il gol del vantaggio, ma il finale di tempo è del Bonate: punizione di Ivan per Natali il cui diagonale è salvato sulla riga e, sul tentativo di ripartenza locale ben fermato da un superbo Gozzi, la palla perviene a “Pantera” che serve Bobo, ma il mancino non trova l’aggancio e la possibilità d’oro di chiudere avanti la prima frazione sfuma così.
Nella ripresa Mister Sandrel mischia un po’ le carte, inserendo Mapèl in fascia destra per Bobo, spostando Ivan a sinistra e Visca al centro dell’attacco: questa disposizione, più bilanciata e il calo fisico dei locali che nella prima parte hanno speso davvero molto, materializza un secondo tempo di dominio bonatese: è subito Visca, ben lanciato da Natali, che manca il tocco decisivo a beffare il portiere, mentre la sassata di un Mapèl subito in palla è bloccata in presa da Latrofa, ma Ivan non ha ancora esaurito i suoi numeri e, sfruttando una preziosa sponda di Visca, piazza in rete un delizioso sinistro al volo che riporta avanti i suoi sul 3-2, completa la sua tripletta di questo spumeggiante sabato e porta a 200 reti il suo score con la maglia bianco-azzurra.
In campo c’è solo Bonate, il Marigolda è annichilito: nuova preziosa sponda di Visca per Natali che aggancia splendidamente e mette in rete il 4-2 tra le gambe di Latrofa.
Ci potrebbe stare anche il quinto gol, ma il bolide di Visca a chiudere la percussione di Mapèl è parato in corner. Si rivedono i locali, con un guizzo d’orgoglio a tentare la nuova rimonta: il tocco da sottomisura di Mazzoleni è smorzato da Vittorio e spazzato da Gozzi prima della linea, poi ancora “Tiger” sventa di piede una spizzata di Ait Khouya che, sugli sviluppi dell’azione, centra la traversa con un bolide incredibile; ma ancora più incredibile è quello che succede due minuti dopo: stop in area di Natali l’arbitro vede un tocco con il braccio e assegna un rigore, l’ennesimo quest’anno, assolutamente inesistente contro il Bonate: Innocenti infila il 4-3 che rianima i suoi e manda in bestia i bonatesi, ma questa volta la rabbia si trasforma in furore agonistico e in concentrazione massima, tanto che, fino alla fine, sarà solo Bonate. Nuova punizione dal limite di Ivan, ma stavolta è centrale e parata in due tempi, mentre il tentativo di Natali in rasoterra si stampa sul palo; ci vuole una percussione ruvida di Puma per allungare: scende palla al piede, non sa decidere come giocarla, la perde, la riconquista e la scarica in rete con una fiondata di destro che non da scampo al portiere e porta i suoi sul 5-3 che diventa 6-3 grazie ad una bordata di Mapèl ben pescato dall’ennesima sponda d’oro di un Visca, oggi in versione assist-man.
Ci prova ancora un pimpante Mapèl con un bolide fuori misura, poi il diagonale di Visca è parato, mentre, prima del triplice fischio, il tocco al volo di Ivan si perde a lato di poco.
Vittoria sicura e matura, ottenuta con grande forza morale e con un gioco di squadra davvero spettacolare, favorito dal campo grande e molto bello, peraltro contro una squadra che dopo una partenza difficile ha ottenuto ottimi risultati e non si è mai data per vinta nemmeno oggi, almeno fino al rush potente e determinato del Bonate che non ha lasciato scampo.
Si riparte, partita per partita, sperando di trovare quella continuità che spesso ha fatto difetto e che ora sarà da cercare ad ogni costo per continuare a correre, giocare, divertirsi e, magari, vincere.
E, come direbbe qualcuno: “Siamo ancora vivi”….

lunedì 22 febbraio 2010

AMAREZZA, RABBIA, SCONFORTO…MA ANCHE ERRORI DECISIVI

C’è tanta amarezza nello spogliatoio bonatese dopo l’inopinata sconfitta interna al cospetto del San Paolo Apostolo “B”, maturata dopo una partita giocata tutto sommato bene, non al meglio ma senza sbavature e condizionata da una gran dose di sfortuna e qualche strana “svista” arbitrale.
Non è abitudine di chi scrive mascherare le sconfitte dietro scusanti esterne ad aspetti che devono essere migliorati nella squadra, come testimonia la cronaca della gara d’andata proprio con gli odierni avversari, ma ancora una volta abbiamo dovuto registrare qualche errore arbitrare che ha pesato in modo decisivo sull’economia del match a svantaggio del Bonate, oltre a una dose di sfortuna davvero notevole in molti episodi: eppure oggi è necessario registrare una prestazione discreta dei ragazzi, coraggiosa e determinata, e chiudere con un pugno di mosche fa davvero male, anche perché la consapevolezza di aver lasciato 6 punti ad un avversario che non si è mai rivelato davvero più forte del Bonate, semmai più cinico, lascia un grande amaro in bocca.
Il settebello schierato dalla coppia odierna Berto-Sandrel vede ruotare il gioco attorno al solito Natali, appoggiato da Capitan Stefano a destra e Ivan a sinistra, con Visca centrale d’attacco, Ricky e Puma in difesa e tra i pali il solito “Tiger” Vittorio.
Inizio da brividi con una palla vagante in area sulla quale la “scialuppa” di Vitali si perde a lato, mentre la sassata di Natali è centrale e parata. Vittorio è attento, prima a mettere in corner un’insidiosa deviazione sbilenca del Capitano, e poi a bloccare una staffilata di Vitali. È Ivan che tenta di far valere la sua classe per alleggerire la pressione, provando un bolide da lontano ma senza fortuna, mentre Vittorio deve superarsi su Dossena incredibilmente abbandonato in area. Capitano e Ivan ci provano di nuovo ma senza trovare il bersaglio grosso. Gli ospiti spaventano ancora con un diagonale di Dossena sventato da Vittorio e con una pessima conclusione di Vitali alle stelle, ma poi il Bonate prende in mano le redini del match: scende Ricky che prova la botta da lontano e, sulla parata di Baroni, Visca manca la volèe vincente. Ancora Baroni protagonista: sventa in due tempi la bomba di Natali dal limite e respinge l’insidiosa punizione di Ivan, ma poi si fa sorprendere dal diagonale sul primo palo di Puma che porta il Bonate avanti sull’1-0.
È un buon momento per i bianco-azzurri che sfiorano il raddoppio quando Visca e Ivan si trovano soli in area, ma il centro di “Earthquake” trova il portiere in chiusura e l’occasione sfuma e anche quando Visca riesce a offrire una preziosa sponda a “Pantera” la conclusione è alta.
Il San Paolo si riorganizza e Vittorio deve superarsi per sventare la pregevole girata di Pasinetti, poi Dossena è chiuso dalla difesa. Proprio Dossena, decisivo all’andata specialmente grazie alle sue manfrine antisportive, si ripete nel finale di tempo: appena trattenuto per la maglietta dal Puma si lascia cadere in area e l’arbitro, solerte, indica il dischetto tra le proteste locali: stavolta Vittorio non fa miracoli e Catò infila il beffardo 1-1.
Monta il nervosismo e Puma prova il diagonale senza fortuna, mentre sulla sassata di Natali, respinta dalla difesa, si avventa il Capitano che infila al volo il 2-1. Il finale di prima frazione sarà una delle chiavi del match con il Bonate che non riesce a incrementare il vantaggio nel suo momento migliore e forse il primo tassello della sconfitta (forse il tassello che maggiormente può essere imputato alla squadra come mancanza assolutamente da migliorare) sta proprio nei gol mancati: sponda di Visca per Natali che è ottimamente chiuso dal portiere, poi Visca non vede Ivan liberissimo e preferisce la soluzione personale ma senza avere spazio, poi Baroni sventa un siluro di Natali da fuori, deviato da un difensore e dal corner seguente, Ivan, in diagonale da posizione impossibile colpisce la traversa su sfioro del portiere.
La ripresa inizia, però, con uno schock: Dossena vince due rimpalli, poi si aggiusta il pallone con un braccio in modo evidente e va in gol: incredibilmente l’arbitro convalida facendo infuriare i bonatesi, beffati da un nuovo Henry, recidivo nella sua antisportività, e da un arbitro inadeguato.
La rabbia fa riversare il Bonate in avanti ed è subito 3-2: Natali, ben liberato in area, scarica di violenza sul portiere ma sulla respinta di Baroni si avventa Visca che infila in volèe. Di nuovo sembra un momento buono per il Bonate con un gran fendente di Ivan che trova sulla sua strada un super Baroni mentre Puma da fuori impegna il portiere in corner, ma in un minuto tutto cambia: punizione dal limite e Brugali mette dentro di potenza infilando tra mille maglie il 3-3 e con il Bonate ancora scosso ecco il beffardo 3-4: Plebani vince due rimpalli e sul suo tocco sporco e innocuo, Ricky, in corsa, devia battendo Vittorio.
I bianco-azzurri sono scossi e faticano a impostare la manovra, anche perché gli ospiti iniziano a difendere con tutti gli effettivi lasciando al Bonate solo le conclusioni da lontano: il diagonale del Capitano e la punizione di Visca sono parate, come pure il fendente di Puma, mentre il piazzato di Natali è deviato dal difensore e nel convulso finale con il Bonate proteso in avanti Plebani sfiora il gol sbagliando il pallonetto.
Poco altro da dire se non un pensiero: che fine ha fatto il Bonate diesel che regalava un tempo agli avversari e in una esaltante ripresa ribaltava ogni situazione impossibile, schiantando gli avversari sul piano fisico e soprattutto mentale, con concentrazione e determinazione da grande squadra? Negli ultimi mesi, ma forse da tutta la stagione, la squadra tiene il campo finchè è in partita, ma come si trova sotto perde la testa, e smarrisce la necessaria serenità per raccogliere tutta la decisione necessaria all’impresa, vedi questa partita ma anche le gare con Longuelo e Cerro, ma penso anche al ritorno di coppa a Martinengo.
Continuando a predicare di giocarsi partita per partita, l’invito è quello di pensare bene agli errori commessi per correggerli, ma anche di provare a pensare a questa curiosità, non usuale agli amati colori bonatesi. Avanti, allora, passo dopo passo, ragionando e crescendo giorno per giorno.

sabato 13 febbraio 2010

DOPPIO PANZ, TRE PUNTI E POCO DI PIU’…

La sfida che vede opposto il Bonate Sotto al fanalino di coda Ciupitus, sull’insidioso campo in erba dell’Oratorio di Bottanuco, non è considerata facile, proprio per le insidie di affrontare un avversario che non ha niente da perdere e perché si gioca su un terreno di gioco tradizionalmente ostico ai bianco-azzurri. In effetti la gara si è rivelata brutta e molto lenta, con poche occasioni e pochi spunti, dove i tre punti conquistati rappresentano la nota positiva della giornata.
Il settebello schierato da Mister Sangalli, oggi solo a condurre i suoi dalla panchina, vede l’inamovibile Vittorio tra i pali, protetto da “Pit bull” Ricky in marcatura, e Mapo in appoggio, mentre le fasce sono presidiate da Ivan a sinistra e Leghi a destra, a cercare la profondità di Panz; in cabina di regia, faro delle manovre, un “Re Leone” Natali non al top della condizione.
Il primo tempo scorre via con pochissime emozioni, con gli ospiti a cercare di impostare la manovra pur sul terreno non congeniale e i locali impegnati a rintuzzare le manovre per ripartire in velocità: il primo brivido è in apertura con un passante d’oro di Ivan agganciato da Natali, il quale, però, non trova il tempo per concludere, mentre il bolide di Mazzola è troppo alto. Ci prova anche Ricky da lontano ma è parato in corner.
La partita si trascina senza emozioni e le poche conclusioni non hanno forza né spessore: Leghi prova a scuotere i suoi da lontanissimo, ma è fuori misura. I locali respingono senza grossi patemi le iniziative bonatesi e al 12°, a sorpresa, vanno in vantaggio con un’azione molto bella, partita dal centrocampo e conclusa con un tocco ravvicinato di Eboli: tutto sommato il vantaggio è meritato, visto che fino ad allora non sono mai stati impensieriti da un Bonate palesemente involuto.
I ragazzi di Mister Sangalli faticano a ritrovarsi e non riescono a rendersi pericolosi: Leghi conclude con un bolide alle stelle un promettente scambio al limite, mentre il tocco al volo di Ivan su centro di Natali è debole e parato. “Re Leone” prova a scuotere i suoi: scende da par suo e tocca per Panz che però è anticipato in corner; dalla bandierina Leghi mette sul secondo palo a Ivan che prova la botta al volo sulla quale Panz si fionda da avvoltoio mettendo in rete l’1-1.
Il Bonate inizia ad abituarsi al ritmo di gara e prova a completare la rimonta: Ricky ci prova da lontano ma è alzato in corner dal portiere, poi Ivan prova la punizione respinta dalla difesa e sulla ripresa di Mapo la palla si perde a lato; Ivan inventa una gran palla per Natali che in mezzo all’area controlla bene ma poi, forse pressato, tenta una improbabile rovesciata che non incide, e la prima frazione si chiude con un siluro di Leghi bello ma fuori misura.
La ripresa si apre con un brivido: la girata sottomisura del neo entrato Scaglia è sventata dal riflesso felino di Vittorio, mentre Natali dal limite colpisce male e l’occasione svanisce, come anche il successivo tentativo di “Re Leone” su apertura di Ivan, malamente ciabattato a lato.
Natali non è certo al top, poco lucido ma sempre determinato nel lottare su ogni pallone: è proprio lui che propizia lo sprint vincente: ruba palla e scende centralmente prima di pescare Ivan sulla diagonale; il sinistro di Ivan è centrale e parato, ma sulla palla non trattenuta si fionda di nuovo “El Buitre” Panz che insacca il 2-1 che diventa 3-1 grazie ad una punizione dalla tre-quarti scaricata a rete da Ivan, favorito anche dalla deviazione maldestra di Mazzola che mette fuori causa Pansa.
La gara non offre molto, con i locali che tentano il tutto per tutto ma senza energia sufficiente e il Bonate che controlla e prova, senza troppa insistenza, a rimpinguare lo score: Panz tenta il diagonale ma conclude male, poi Leghi pesca in area Ivan, la cui demi-volèe è velleitaria e si spegne sul fondo.
La manovra locale è tutta affidata al bravo Mazzola che però predica nel deserto: la sua punizione è respinta da Mapo; Leghi ci prova dal limite ma è centrale e parato, come anche il tentativo insidioso di Natali, mentre la punizione di Leghi dal limite da buona posizione è assolutamente inguardabile. Ci prova anche il neo entrato Visca, ma la sua puntata è parata da Pansa, mentre il finale vede i locali alla disperata ricerca di ridurre il gap, sempre grazie alla volontà di Mazzola: prima ci vuole la rocciosità del Capitano, in campo gli ultimi minuti, e l’attenzione di Vittorio per arginarla, poi centra splendidamente per Scaglia che, solissimo, mette a lato, poi ci prova su punizione ma Vittorio alza in corner congelando il 3-1.
La partita non era facile per molti aspetti e il Bonate non l’ha affrontata al massimo della convinzione, lasciandosi distrarre dalle insidie del campo e da un nervosismo ingiustificato.
Nonostante tutto i tre punti incamerati consentono di continuare la scalata, preparandosi alle prossime sfide dove servirà il piglio giusto, quello visto in altre occasioni e che dovrà essere subito recuperato e gettato nell’arena ogni minuto di ognuna delle prossime partite.