Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

venerdì 31 ottobre 2008

LEONI!!!!!!!!!!

Quando una serata triste e piovosa, cominciata in un modo pessimo, tra ritardi e gente che si perde per arrivare al campo, si trasforma in una delle serate più incredibili e memorabili della vita, i protagonisti non possono che essere i leoni indomabili in maglia bianco-azzurra. Il campo è quello di Semonte di Fiorano, sintetico, inondato dalle torrenziali piogge di questi giorni ma accettabile, almeno all’inizio, l’occasione è il primo turno del trofeo Bresciani, gara di ritorno, il pronostico, a senso unico, in favore degli avversari, protagonisti in campionato del gruppo A e favoriti dal pareggio della gara d’andata.
Ma, ma...
Ma in campo, nell’arena, scendono sette gladiatori pronti a tutto, pronti a dare battaglia ad un avversario che all’andata ha mostrato soprattutto tanta boria. Sette sono i guerrieri che iniziano la battaglia e i loro nomi che incutono timore si stampano nella mente degli spaventati avversari: “Tiger” Vittorio a sigillare con scudo d’acciaio la porta, Goz “Of Metal” a incatenare il centravanti nemico con una morsa inespugnabile, “Caterpillar” Stefano a schiacciare le iniziative ospiti e spingere le ripartenze, “Pantera” Ivan ad inventare manovre offensive con spaventosa continuità, “Kamikaze” Roberto a presidiare con stupefacente autorità il lato sinistro dello schieramento, “Ares”-Sandro a ficcare affondi nelle linee nemiche con rapidità e coraggio infiniti e, in mezzo a tutti, sorreggendo ognuno con il suo infinito carisma, “Re Leone” Natali, padrone assoluto del campo di battaglia, dominatore incontrastato di ogni manovra.
La sfida mostra subito gli artigli del Bonate, ma sono i nemici a tentare il primo vero affondo violento: niente paura: Vittorio respinge il penalty e mostra a tutti la forza di essere il migliore. Il vantaggio è opera di Ivan, che raccoglie un cross di Roby e colpisce di testa esaltando i riflessi del portiere, ma poi è spietato sulla ribattuta: 1-0 strameritato fino a quel punto. I ragazzi difendono bene e senza patemi la reazione dei nemici, anche se un dolorante Goz deve lasciare spazio a “Hurricane” Mapèl, e nel secondo tempo, dopo aver sbagliato alcune ghiotte occasioni, Sandrel sfonda le barriere avversarie con un coraggioso destro in corsa: primo centro per lui in maglia bianco-azzurra e 2-0 il risultato in campo. Un attimo di appannamento ci può stare ma l’1-2 non intimidisce “Pantera” Ivan che con un numero di magia a pelo d’acqua mostra tutta la sua classe, che diventa il 3-1, quando devia con un incredibile colpo di tacco una punizione di Mapèl. Il finale, dopo un pazzesco palo di Ivan, tra stanchezza e contatti ruvidi sul campo sempre più allagato, vede il gol della bandiera dei locali, ma è il Bonate a condurre con autorità la battaglia fino alla fine, anche grazie all’apporto di “Terminator” Visca, gettato nella mischia nel finale al posto di un esausto Sandrel.
Il grido di vittoria, alla fine, è tutto per il Bonate: strameritatamente qualificato su una squadra che non ha saputo reggere l’onda d’urto di un plotone di gladiatori che hanno lottato con un coraggio da leoni, mai cedendo alle provocazioni degli avversari e buttando il cuore oltre l’ostacolo con rabbia e decisione, ma con un lucidità straordinaria, nonostante le condizioni durissime che la serata ha offerto. Una delle più belle partite di sempre, una serata che ha segnato un passo importante nella storia di questa meravigliosa realtà, una battaglia d’altri tempi per guardare con fiducia al futuro. Leoni, quindi: leoni indomabili che ora sanno che nulla è impossibile.

LA SQUADRA GODE TUTTI INSIEME

Una partita di calcio a 7 si gioca in 60 minuti, ma non per tutti. Chi la partita non la vede e non la vive, soffre aspettando il passare del tempo e che il cellulare vibri nella tasca, portando con sé la notizia che dice tutto: chi la partita non la vede e non la vive, si gioca tutto in un secondo, il tempo di leggere un sms, capace di affossarti il morale se le cose sono andate storte o di farti brillare gli occhi se contiene una frase come il titolo di questo post. Contrariamente a tutti i pronostici, il Bonate Sotto espugna Fiorano per 3-2 ed ottiene la qualificazione al turno successivo del Bresciani; una vera e propria battaglia sotto il diluvio per Natali e compagni, che eliminano dalla competizione una squadra del Gruppo A, roba impensabile alla vigilia ma evidentemente non impossibile. Sono i 2 gol di Ivan (e fanno 13 in 7 partite quest’anno!!!) e la prima rete in biancazzurro di Sandrèl (Sì Ales…sììì!) a far volare il Bonate nel Bresciani, grazie anche ad un superbo Vittorio (tornato ai suoi livelli), capace di parare un calcio di rigore sullo 0-0. Chi la partita non l’ha vista, non può raccontarla, tuttavia può godere delle emozioni che traspaiono dalla bocca di un Guardalinee fradicio che esclama: “Ti dico solo una cosa: come a Brembate!” e dalla lettura dell’sms tanto atteso, giunto alle 22.26 e talmente bello che quando lo leggi quasi non ci credi: “Grande vittoria 3 a 2, Vitto para rigore sullo 0 a 0, poi doppietta Ivan e Sandrèl! La squadra gode tutti insieme”. E via quel “magari” dall’ultima frase del post precedente….

lunedì 27 ottobre 2008

MIRACOLO O SUICIDIO? E’ QUESTO IL DILEMMA

I pareri sono diversi, le opinioni contrapposte. E’ più la soddisfazione di non aver perso una partita in cui si è stati quasi sempre in svantaggio, oppure il rimpianto di non aver portato a casa una vittoria che si stava incredibilmente materializzando? Non è facile giudicare questo Bonate Sotto – Capizzone 6-6, partita in cui è successo di tutto e di più e che poteva terminare con qualsiasi risultato. Al di là però delle soddisfazioni o dei rimpianti, il Bonate visto in questa quinta giornata di campionato ha mandato due chiarissimi segnali: primo, la squadra ha grinta e carattere, altrimenti non avrebbe recuperato una partita che era iniziata con un pessimo parziale di 0-3 e che vedeva i biancazzurri arrancare sul 3-5 quando mancavano solamente 7-8 minuti al termine; secondo, i ragazzi dell’OSG collezionano una serie di errori macroscopici che alla fine pesano sul risultato. Ci viene quasi il sospetto: il cuore c’è, la testa mica tanto. Per la quinta partita consecutiva in questo scorcio di stagione si è vista una squadra che ha finito la partita in crescendo e con tanta voglia di reagire: ieri e a Palazzago al pesante svantaggio di 3 gol, con Strozza e Locatello al ritorno degli avversari, nel Bresciani ad uno 0-1 e un 2-3. Magari è un caso, ma sembra quasi che il Bonate debba svegliarsi solo dopo aver preso qualche sberla…e se da un lato ciò evidenzia un grande cuore, dall’altro sembrerebbe mettere in luce l’incapacità di sapersi imporre fin da subito sull’avversario (era avvenuto col Brembate alla prima giornata), come se mancassero gli stimoli o il coraggio per farlo. Invece, quando si trova di fronte alle difficoltà, la squadra da il meglio, ma solo da un punto di vista agonistico, dato che gli strafalcioni da mancanza di lucidità abbondano. Di positivo, oltre alla reazione avuta dal settebello bonatese nel suo complesso, ci sono i primi gol di stagione di un grintoso Mapèl, oltre che le conferme a rete di Ivan (giunto alla pazzesca quota di 11 segnature in 6 partite fin qui disputate, cosa che gli permette di raggiungere e superare Manuel nella classifica assoluta dei goleador della squadra) e del Roby. Per il resto c’è davvero molto da lavorare per poter vedere sul campo un Bonate convincente che in questo scorcio di stagione si è visto solo a sprazzi; occorre che molti ritrovino il miglior stato di forma: Visca è reduce da un lieve infortunio, il Capitano e il Vitto (da sempre due baluardi) non sembrano quelli formidabili ammirati in passato. Gli errori sul campo ci stanno e nessuno si deve sentire unico responsabile di una sconfitta o di un pareggio, vuoi per una leggerezza, un attimo di deconcentrazione, un episodio sfigato o uno scivolone: i risultati, positivi o negativi, si ottengono tutti insieme, però se si vuole crescere occorre fare in modo di ridurre questi errori il più possibile affinchè già dalla prossima partita non se ne commettano altrettanti. Una volta tanto svesto i panni del “critico” impersonale per scrivere invece in prima persona: la delusione dell’immediato dopopartita derivava dalla consapevolezza di aver sciupato una grandissima occasione; certi treni in una stagione passano una o due volte e questa era una di quelle. Nel primo tempo, anche sullo 0-3, ero convintissimo che la partita poteva essere ribaltata; sul 2-4 ci credevo più che mai, il 3-5 ero sicuro che non fosse irrecuperabile. Al nostro quarto gol ero certo che avremmo pareggiato in fretta e così è stato: lì ho rivisto il successo di Brembate del marzo 2006 e il gol del Robertino ha trasformato il sogno in realtà, tutta la sofferenza di una partita in euforia allo stato puro. C’erano due minuti da giocare e in me la certezza che avremmo portato a casa i 3 punti, bastava non sbagliare nei due minuti di recupero. Purtroppo non è stato così, non siamo stati abbastanza bravi, forse ci sono tremate le gambe davanti ad un’impresa che si è rivelata più grande di noi. Niente miracolo, ma in fondo non è stato neanche un suicidio, visto che di fronte a noi c’era un Capizzone che non ha demeritato. Le vittorie più belle, quelle speciali, quell che ti restano dentro per tanto tempo, sono un 6-5 dopo aver rincorso tutta partita o un 3-2 soffertissimo in un derby. E’ questo il rammarico del dopopartita, è per quel miracolo rincorso e accarezzato e poi sfuggito via quando ormai si pensava d’averlo saldamente conquistato. Il calcio è anche questo, ora però bisogna lasciare da parte i piagnistei e pensare al futuro, cercando di capire, con voglia e impegno, gli aspetti ove si può migliorare: il Bonate, pur senza perdere, ha pagato a caro prezzo i grossi errori commessi nel Bresciani e con il Capizzone. Ora, a Fiorano e Pontegiurino, nel giro di due giorni, i biancazzurri saranno chiamati ad affrontare due prove che si preannunciano quasi impossibili. Diciamo “impossibili” perché si va nella tana di due ottime squadre e su terreni sintetici a cui il Bonate non è abituato, ci mettiamo davanti il “quasi” perché alla possibilità di fare bene ci crediamo: come l’altro ieri sullo 0-3 o quando si era sotto di due e mancava poco alla fine. Un pizzico di concentrazione in più e magari il miracolo è solo rinviato di qualche giorno...

domenica 26 ottobre 2008

BONATE-CAPIZZONE, UN PAREGGIO COL FIATONE

Il Bonate che non ti aspetti, dopo la grande prestazione sfoderata tre giorni fa in coppa, si affloscia miseramente conquistando un affannoso pareggio contro un modesto Capizzone che lotta e corre più dei leoni affaticati bianco-azzurri. La formazione inedita schierata dal tandem Panseri-Brembilla, vede come punto fermo la difesa, con Vittorio, capitano di giornata, tra i pali difeso da Ricky e Mapèl, mentre il centrale in mediana è Roby, spalleggiato da Ivan a destra e Visca a sinistra, mentre “Bobo” Sandroglio è lo stoccatore centrale.
L’inizio è un Bonate da incubo che si lascia soggiogare dagli ospiti mostrando una preoccupante involuzione di gioco e una mancanza di rabbia agonistica davvero singolare. Dopo soli 12 minuti gli ospiti sono avanti per 3-0 e la cosa destabilizzante è che sembrano non avere preoccupazioni nel gestire la situazione: il Bonate è alle corde, molle, senza gambe, fiato, carattere, sull’orlo del tracollo. Solo un paio di punizioni insidiose di Ivan provano a rianimare i ragazzi, che però iniziano a reagire, più di cuore che di gambe, ma tanto vale per far vedere che in campo c’è qualcuno che non ha ancora deciso di arrendersi: ancora “Pantera” piazza un assist al bacio per Visca che, solo in area, alza troppo il colpo di testa e Roby dal limite finalizza male una buona azione di prima. Ci vuole il piedone ruvido di Mapèl per cominciare davvero a crederci: ben imbeccato da Ivan scarica a rete di sinistro un rasoterra da lontano che si infila nell’angolino, dando un respiro ai suoi prima del riposo.
A inizio ripresa il Bonate ci prova con un po’ di convinzione in più, crescendo alla distanza e impegnando la difesa avversaria: centro di Ivan per Visca ma il suo sinistro è da dimenticare, poi “Pantera” prova la rasoiata fuori di un soffio, e quando ci riprova in diagonale la parata di piede del portiere aziona Mapèl che scarica di rabbia trovando ancora la risposta del portiere; la porta sembra stregata e rischia di diventare l’ennesima beffa per i bianco-azzurri, anche perché sul ribaltamento di fronte Vittorio, per evitare un corner, spara sul centravanti avversario e, manco a dirlo, il pallone rotola beffardo verso la porta, spinto in gol dallo stesso numero 9: è una mazzata da cui non è facile rialzarsi, e il 4-1 sembra chiudere i conti. Ma gli ultimi 20 minuti portano in scena un Bonate che decide di iniziare a giocare e di provarci, di non arrendersi a una partita che sembra ormai chiusa: Mapel scarica una rasoiata delle sue a lato, ma Natali, subentrato da pochi minuti a “Bobo” Sandroglio, fionda un rasoterra che il portiere non trattiene e sulla palla che sta entrando in rete irrompe Visca a toccare per ultimo il 4-2 che diventa 4-3 dopo un solo minuto, allorché “Hurricane” Mapèl finalizza uno scambio sul limite con un bolide all’incrocio. Il Bonate si riversa in attacco perché ora la rimonta si fa concreta e il sogno di vincere non è più una chimera ma si sta trasformando in una incredibile realtà; a risvegliare il Bonate ci pensa il centravanti ospite che chiude un contropiede con un tocco chirurgico sul secondo palo e il 5-3 è una nuova, tremenda, mazzata. Ma i bianco-azzurri non mollano e ci provano con Roby, pescato da un corner di Testa (in campo a rimpiazzare Visca), che alza troppo il tiro al volo, e con Natali che scarica un missile parato in corner, ma a cinque minuti dallo scadere Ivan raccoglie la respinta della difesa su punizione di Testa e scaraventa in gol il 5-4 che riapre i giochi. Ormai il Bonate ci crede e spinge con rabbia: azione di prima in profondità con Testa che perde il tempo per la conclusione, ma il pareggio è nell’aria ed arriva grazie a Ivan che dalla tre-quarti infila a rete di precisione il 5-5. Gli ultimi due minuti hanno dell’incredibile, con Vittorio che salva per due volte su azione ospite originata da una contestata punizione, poi Roby, dal limite, raccoglie e infila un fendente geometrico nel sette portando all’incredibile 6-5. La giornata, però, rimane stregata per il Bonate: palla a tagliare del Capizzone, il neoentrato Gozzi scivola e lascia all’avversario l’occasione della vita: sciabolata di potenza e 6-6 beffardo, anche perché negli ultimi secondi di recupero un’azione in velocità del Bonate arriva al limite in superiorità numerica, ma nessuno riesce a finalizzare, sprecando una ghiotta opportunità.
Il Bonate regala un tempo, e forse qualcosa in più, agli avversari e se alla fine deve ingoiare l’amarezza di un pareggio subito in modo sfortunato, deve recriminare per aver iniziato troppo tardi a giocare contro avversari certo non trascendentali. Non tutto è da buttare in questo sabato un po’ infelice, ma certamente bisogna analizzare il perché è necessario arrivare sul fondo per iniziare la scalata: purtroppo sembra una costante del Bonate quella di regalare preziosi scampoli di partita ad avversari che, magari, vengono poi dominati per lunghi tratti di gara. Il calendario, in questo periodo, non ammette ritardi: rimbocchiamoci le maniche al più presto e torniamo a ruggire con la grinta e la forza che, se vogliamo, sappiamo portare nell’arena.

giovedì 23 ottobre 2008

AUGURI ROBY! CENTO DI QUESTE VVVALVOLE!

Lo direste che il nostro “piccolo” Roberto Sangalli, la pulce atomica del centrocampo bianco-azzurro, l’autore di alcune tra le pagine più esilaranti della storia della nostra squadra, ha la bellezza di 29 anni? Si, signori, proprio oggi, il piccolo trascinatore dello spogliatoio, colui che sa sdrammatizzare ogni attimo, quello che ha saputo dissacrare perfino il “sacro” discorso del martedì del nostro guardalinee, compie 29 anni. 29 anni di battaglie in campo, di risate tra amici, di piccole follie, come quelle che rendono tanto piacevole la permanenza nella nostra squadra. Protagonista da due stagioni con la maglia del Bonate, anche se la prima è stata funestata da un infortunio alla prima uscita che lo ha tenuto lontano dal campo per quasi tutta la stagione, è divenuto in breve tempo l’anima stessa dello spogliatoio, con una inesauribile carica di entusiasmo e allegria contagiosi. Roby, Robertinho, Vvvalvola, Tozzifan o come lo volete chiamare, oggi festeggia il suo ventinovesimo compleanno, ancora e sempre pieno di quella verve che lo anima in campo e fuori: oggi è ora di tributargli il giusto riconoscimento, il ringraziamento per quella allegria in più che ha saputo portare nel gruppo, la gratitudine per il grande impegno e la grande determinazione che mette sempre in campo e fuori…insomma, caro Roby, ti auguriamo ancora tanti, tanti e tanti…RAGGI LASER!!!!