Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto
Visualizzazione post con etichetta Campionato 2008-2009: punti di vista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Campionato 2008-2009: punti di vista. Mostra tutti i post

lunedì 20 aprile 2009

SINDROME VISCA

“Inaspettatamente è giunta in mezzo a noi, probabilmente nessuno si aspettava potesse essere così micidiale, in pochi attimi ha stecchito qualsiasi forma vivente attorno a sè, tutto è stato così veloce che non è stata possibile circoscriverla. Non esistono rimedi, vaccini, anticorpi e soprattutto… non ci sono superstiti… SINDROME VISCAAAAAAA!!!!!”

"Bella puttanata" starete pensando e vi dirò che l'ho pensato anch'io, ma un fondo di verità esiste...
E’ risaputo che nel calcio può succedere di tutto, un episodio o una situazione di gioco possono cambiare o addirittura stravolgere una partita e con essa le emozioni e le sensazioni dei protagonisti dentro e fuori dal campo. L’analisi di Brembo Rangers – Bonate Sotto 3-4 non può prescindere dalla circostanza che più di ogni altra cosa ne ha indirizzato il risultato: l’ingresso in campo di Michele Viscardi, in arte “Visca”, per gli amici “Besòt”. Due partite in una sola: il prima e il dopo, inframezzate da quella sostituzione al minuto 6 della ripresa. Prima un film già visto troppe volte nella storia di questa partita, con i Brembo Rangers meritatamente avanti grazie ad una maggiore determinazione e ad un efficace cinismo sottoporta e con un Bonate che si stava sempre più spegnendo nonostante un avvio incoraggiante. Poi una rimonta bellissima da parte dei biancazzurri, solo pochi minuti per ritrovare il pareggio, e infine il colpo che sanciva la vittoria, praticamente senza più soffrire le iniziative avversarie. Una rimonta ed una vittoria firmate Visca, appunto, con il n°18 a cui bastavano pochi secondi per riaprire i giochi: il primo pallone toccato è uno stop non perfetto, fianco a fianco con Chicco Sala che non è proprio uno scarso; mentre la sfera sembrava scivolare via verso il portiere, ecco il guizzo che fa trattenere il fiato e quel sinistro secco che non lascia scampo, niente male per essere il biglietto da visita di uno che s’è appena alzato dalla panchina. Gol straordinario per potenza e fisicità, ma anche tremendamente contagioso visto l’impatto che l’ingresso in campo dell’indemoniato attaccante ha sul settebello bonatese: esattamente come a dicembre sul campo del Bedulita, la “sindrome Visca” rivitalizza il Bonate, trasformando letteralmente la squadra e facendo perdere il conto delle invasioni di campo del Panz che si alza dalla panchina ad ogni gol. Quasi immediatamente arriva il 3-3, grazie ad una combinazione fra Manuel ed Ivan finalizzata dal n°7. Ma in questa giornata è ancora il ragazzone dal sinistro atomico a prendersi tutta la scena, realizzando la rete di un fondamentale successo e facendo passare in secondo piano anche l’incredibile gol in “foto” del Bobo nei primi minuti di gara. Tre punti fondamentali, si diceva, con i biancazzurri che tornano a sorridere in questa sfida tradizionalmente ostica e anche perché si tratta del sesto successo nelle ultime sette uscite, si può essere soddisfatti se si pensa a come era iniziato il girone di ritorno; il terzo posto in classifica è ancora raggiungibile, anzi con un Visca così è assolutamente alla portata.
Avrete ormai intuito che questo post è una specie di lode alle gesta del Miki e non può essere altrimenti visto quello che l’ariete bonatese ha combinato sabato pomeriggio (e non solo in quest’ultima partita, visti i numeri fantastici che sta collezionando in questa stagione d’esordio con la maglia biancazzurra in termini di reti e media gol), ma ciò non sminuisce assolutamente il valore di quanto fatto dal resto della squadra. Questa vittoria è di tutti coloro che l’hanno vista scappare, l’hanno cercata, voluta, ottenuta. E’ di chi ha sofferto per i tanti derby incolori del passato. E’ di chi sull’1-3 ha pensato che non potesse sempre finire così, cioè male. E’ di chi sognava una vittoria, qualsiasi tipo di vittoria, pur sapendo che non ci sarebbe stata gioia migliore di una rimonta come questa. Questa vittoria è anche del Kollettivo che sempre ci è vicino e in ogni momento ci incoraggia nonostante tutto e nonostante tutti; e in particolare permettetemi di dire che questa vittoria è anche del Giamma: a giudicare dal suo atteggiamento sugli spalti, era uno di quelli che ci credeva più di tutti, senza nulla togliere agli altri; anche lui l’ha voluta e cercata e alla fine meritata. Per l’occasione non si può fare a meno di dire che questa vittoria è di tutti coloro che hanno saputo farsi contagiare dalla terribile (per gli altri) sindrome Visca. E’ anche una vittoria che fa godere proprio i nostri supporters: ormai da un po’ di tempo Brembo Rangers – Bonate Sotto non si gioca solo sul rettangolo di gioco ma anche a bordo campo, con qualche schiamazzo e un po’ di striscioni preparati ad arte. Siamo felici d’aver regalato al Kollettivo questa soddisfazione e la foto di gruppo davanti al loro striscione di fine partita vuole proprio significare che la squadra sta con i tifosi….ovvio, non potrebbe essere diversamente!
Ora che mancano solo due partite alla fine del campionato l’obiettivo è quello di continuare sulla strada intrapresa per chiudere nel migliore dei modi una stagione non facile ma ancora una volta positiva e che ha alternato momenti difficili a picchi di assoluta bellezza. Infortuni e umane debolezze non hanno reso la vita facile al nostro Bonate, in altri frangenti tante prodezze dei nostri ragazzi ne hanno saputo esaltare le qualità. Come quelle che il Visca ha estratto dal cilindro sabato pomeriggio, contagiando i compagni e dando vita ad una partita così, da sogno.
"Sindrome Visca... sì... ne vogliamo ancora!!!"

martedì 7 aprile 2009

DERBY COME DA TRADIZIONE, TRANNE CHE PER LO SPETTACOLO

Se guardiamo al risultato dell’ultimo derby del Badalocc ci accorgiamo che non c’è molto di cui stupirsi: come da tradizione, la partita del “San Giorgio” finisce in parità (è la terza volta su quattro che accade), con il Bonate Sopra che mantiene così l’imbattibilità in casa dei “cugini”, in passato vincitori per 2 volte ma sempre nel territorio “di Sopra”. E non c’è nulla di nuovo nemmeno nel modo in cui è maturato il risultato all’oratorio di Bonate Sotto: un gol allo scadere spezza i sogni della squadra che stava vincendo e fa tirare un respiro di sollievo a quella sull’orlo del baratro; dopo Matteo Rossi ed Omar Villa rispettivamente il 2 aprile 2005 e il 12 aprile 2008, il 4 aprile 2009 è toccato a Michele Viscardi alzare le braccia al cielo e decretare il “nulla di fatto” nel derby di ritorno fra Bonate Sotto e Bonate Sopra. Tutto come previsto quindi? Non esattamente. Al di là del risultato di finale, la partita di pochi giorni fa ha avuto davvero poco in comune con i derby del Badalocc del passato; il consueto spettacolo delle volte precedenti, mischiato ad una sostanziale correttezza fra le due compagini, è stato il vero assente di questo 8° confronto diretto in campionato fra quelli di Sotto e quelli di Sopra. Per la prima volta si è vista una partita alquanto brutta, molto frammentata e ricca di falli, proteste ed ammonizioni. La preoccupazione di non perdere ha forse avuto la meglio sulla voglia di vincere, il desiderio di non lasciarsi sfuggire l’avversario è forse prevalso su quello di correre più forte di lui. I 60 minuti sono scivolati via fra una pausa e l’altra, con poche occasioni da rete e ancor meno tiri in porta, ma con recriminazioni da ambo le parti; il 2-2 finale probabilmente non soddisfa appieno nessuna delle due squadre, anche se per come è maturato il risultato è innegabile che i biancazzurri del Bonate Sotto siano gli unici a potersi accontentare. La zampata dell’ariete Visca a tempo quasi scaduto consente infatti alla squadra dell’OSG di evitare una sconfitta che sembrava ormai cosa fatta e di tenere alto il morale di una squadra che stava andando incontro al settimo KO di questo campionato senza però aver concesso molto al forte avversario, che prima di sabato aveva vinto in questa stagione ben 18 partite su 22 disputate. Il doppio vantaggio biancorossoblu della prima frazione (firmato dai “soliti” Rossi e Coter, anche questo come da tradizione) castigava una squadra biancazzurra incapace di sporcare i guanti di Avossa nell’arco della prima mezz’ora; l’inizio della ripresa ha invece mostrato il miglior volto del Bonate Sotto, in grado di ridurre le distanze grazie ad un missile del Capitano e subito dopo di andare a rete con Visca, prima che il direttore di gara annullasse tutto per un presunto fallo di Gozzi. Da lì in poi solo confusione, nervosismo da ambo le parti e pochissime emozioni: Natali sbaglia da pochi metri, così come Genna che di testa non impatta la palla che avrebbe assicurato i 3 punti e infine è un tocco sottomisura di “Trop bel ol Visca” a far esplodere il Kollettivo, allontanando così i fantasmi della sconfitta. Per il Bonate Sotto è un punto sudato al termine di una gara fra molte difficoltà, in termini di performance complessiva si tratta anche di un piccolo passo indietro rispetto alle ultime esibizioni; ci può stare comunque dopo 5 successi consecutivi e contro un avversario d’alto livello come il Bonate Sopra. La sosta pasquale e gli allenamenti che ne seguiranno serviranno alla banda del duo “Panseri – Brembilla” per preparare al meglio l’altra stracittadina, che facilmente si può prevedere spigolosa quanto quella dell’altro ieri: ai giocatori biancazzurri e al loro staff il compito di preparare al meglio l’ultima parte della stagione mettendo sul tavolo le migliori carte a propria disposizione, pur sapendo quali difficili ostacoli si incontreranno.

lunedì 23 marzo 2009

AVANTI COSI'!

Non c’è granchè da dire sulla larghissima vittoria del Bonate Sotto ai danni del malcapitato Per Elisa, anzi si potrebbe tranquillamente affermare che il punteggio di 11-1 parla da solo. Ma se ci limitassimo a questo, forse non saremmo in grado di rendere l’idea di quanto si sia visto sabato al “San Giorgio”, specialmente nei primi minuti di partita: un monologo biancazzurro di rarissima intensità, fatto di gol, gioco e tanto carattere. Non basta l’uomo regalato nei primi 3-4 minuti di partita a spiegare il diluvio di reti abbattutosi sul Per Elisa nel primo tempo del match: a ciò bisogna aggiungere un approccio, da parte di Natali e compagni, davvero impeccabile, un approccio da squadra matura e determinata che tante volte era stato invocato nelle settimane e nei mesi scorsi, anche su queste pagine. La vittoria più “larga” di sempre nella storia della squadra dell’OSG (il record precedente consisteva in 9 gol di scarto) porta il triplice autografo del devastante Visca del primo quarto d’ora, a confermare la leadership del n°18 nella speciale classifica dei giocatori più prolifici in rapporto ai minuti giocati: con 1 gol ogni 29 minuti, il Miki sta facendo meglio di Ivan, il quale si deve “accontentare” di una rete ogni 33 minuti giocati; con la tripletta di sabato il n°7 giunge invece a quota 46 reti in stagione ed ora l’incredibile traguardo dei 50 gol fra campionato e coppa è davvero a portata di mano. Trascinanti come al solito il Capitano e il suo Vice, ovvero Manuel, protagonista fra l’altro di uno slalom eccezionale in occasione del suo primo gol. Vittorio, Ricky e Bobo confermano le ottime prestazioni di pochi giorni prima sul campo di Ponte, mentre per poco il Panz non compie il miracolo: la bellissima doppietta al Per Elisa non gli basta per tener fede al suo personale pronostico della vigilia, tuttavia non cancella il convincente quarto d’ora disputato dal centravanti bonatese.
Solo buone indicazioni quindi per il duo “Panseri-Brembilla”, che può sorridere per quanto mostrato dalla squadra nelle ultime due giornate: 21 gol segnati a fronte di 5 subiti sono un ottimo bottino che la dice lunga sullo stato di salute della squadra. Si potrebbe comunque obiettare che gli avversari ultimamente incontrati erano di basso prof
ilo: certamente questo non va dimenticato, ma nemmeno bisogna scordarsi che più volte quest’anno il nostro Bonate aveva fatto cilecca al cospetto di avversari non impossibili. Nelle ultime settimane, ovvero dalla partita di Capizzone, i biancazzurri hanno invertito la tendenza negativa che aveva caratterizzato l’inizio del 2009, infilando 4 successi consecutivi in campionato e tenendo testa nel Bresciani ad una squadra indubbiamente più forte, pur venendo eliminati dalla competizione. Da gennaio in poi ne abbiamo viste un po’ di tutti i colori: cocenti sconfitte e roboanti vittorie, prestazioni incolori alternate ad altre molto autoritarie e convincenti. Il finale di stagione, il cui calendario riserverà ai biancazzurri importanti big match, dovrà essere affrontato facendo tesoro di quanto successo negli ultimi mesi: consapevoli che esiste un buon potenziale, dovremo essere molto attenti, determinati e concentrati per far sì che questo possa trovare una sua realizzazione sul campo, come è accaduto ultimamente. La rincorsa al terzo posto costituirà senza dubbio uno stimolo ulteriore. Staremo a vedere cosa accadrà nelle ultime cinque giornate, ma per ora, viste le brillanti performance delle ultime uscite, non possiamo che limitarci al più banale dei commenti: avanti così!

giovedì 19 marzo 2009

A GRANDE RICHIESTA

Sono davvero tanti gli spunti positivi e i motivi di soddisfazione per i biancazzurri in trasferta a Ponte San Pietro, sintetizzabili così: se dovessi raccontare in breve la partita, direi che è stato un Bonate “a grande richiesta”!
A grande richiesta, come i biancazzurri determinati e padroni del campo dal primo all’ultimo minuto.
A grande richiesta, come il Bonate che sa imporsi sugli avversari, creando in una sola partita tantissime occasioni da gol, forse come mai prima.
A grande richiesta, come i 10 gol segnati in trasferta: sono davvero tanti e non capita spesso di andare in doppia cifra, nemmeno al "San Giorgio".
A grande richiesta, come la terza vittoria consecutiva in campionato, che mancava
al settebello bonatese esattamente da un anno.
A grande richiesta, come una classifica che vede il Bonate tornare in cima alla graduatoria delle squadre “normali”, visto che le prime due fanno corsa a sé.
A grande richiesta, come il poker del Manuel, che non segnava 4 gol nella stessa partita da diversi anni… forse addirittura da quella volta sul campo del Dalmen di quasi cinque anni fa?!?
A grande richiesta, come il ritorno al gol di Gozzi, tornato a gonfiare la rete dopo i bei tempi del girone d’andata.
A grande richiesta, come l’autogol finale, che ha evitato la doppietta al Panz (per fortuna…), che altrimenti si sarebbe montato la testa e bullato per un po’.
A grande richiesta, come il Ricky visto nelle ultime partite: semplicemente impeccabile (pure il Vitto non scherza).
A grande richiesta, come il Robertino che nello spogliatoio avvolge il Giulio con lo scotch: sabato vogliamo il bis.
Non tutti gli avversari sono dello stesso livello, non tutte le partite possono essere affrontate allo stesso modo, non sempre si è al massimo della forma e della brillantezza, non capita spesso che tutto giri dalla parte giusta… in altre parole, non si può pretendere di vedere sempre un Bonate “a grande richiesta”. Questo lo sappiamo, ma sappiamo anche che, con il massimo dell’impegno, con il massimo della volontà, della voglia di lottare per la squadra e con il massimo dell’entusiasmo si possono ottenere dei bei risultati, di quelli che alla vigilia sogneremmo senza dubbio, di quelli “a grande richiesta” insomma. Per i nostri tifosi, per il Bonate Sotto, per noi!

lunedì 9 marzo 2009

IL MASSIMO PER UN BONATE AL MINIMO

Tre punti sudati e sofferti ma comunque meritati per il Bonate Sotto impegnato in casa con la Pontegiurinese, compagine che all’andata si era imposta di misura sulla banda guidata dal tandem “Panseri-Brembilla”. Una vittoria che segue quella ottenuta sette giorni prima a Capizzone e che segna il ritorno al successo davanti al proprio pubblico, cosa che mancava ormai da troppo tempo. Poco brillanti probabilmente anche a causa delle fatiche di coppa di due giorni prima, i ragazzi in maglia amaranto faticano non poco ad avvicinarsi all’area avversaria per tutto il primo tempo, tanto che il portiere ospite non è mai chiamato a sporcarsi i guanti. Solo un’irresistibile percussione di Natali (che dribbla tutti e va in porta con la palla) riesce a scuotere un Bonate troppo bloccato, ma l’illusione dura pochi istanti visto che la Pontegiurinese pareggia i conti poco dopo. I ritmi blandi non favoriscono lo spettacolo, tuttavia i bonatesi sono bravi a non perdere la calma nonostante le gambe non sembrino girare al meglio. Nella ripresa cambia qualcosa, con Ivan e compagni che si fanno più propositivi e convinti, andando a rete per quattro volte, il doppio degli avversari, per il risultato finale di 5-3. Sono le doppiette di Ivan (arrivato a quota 149 gol grazie a sei reti negli ultimi otto giorni, evidentemente non è un caso che la ritrovata vena del Bonate in queste ultimissime partite coincida con il ritorno al gol del suo n°7) e del Capitano (40 centri per lui) a spianare la strada della vittoria, ma anche le preziose parate di Vittorio e la prestazione gagliarda di un Ricky sugli scudi che festeggia alla grande la presenza ufficiale n°100 hanno contribuito non poco alla conquista dell’intera posta in palio. A proposito di portieri e difensori: nelle ultime 4 partite di campionato i bonatesi hanno subìto con costanza 3 gol a partita (tranne che col Locatello, in quell’occasione i gol presi furono 2); buon segno, nel calcio a 7 non è una media elevatissima e poi una certa solidità difensiva è una base fondamentale per costruire nuovi successi. Speriamo ovviamente di non essere smentiti già dalla partita di martedì prossimo a Ponte (da questo punto di vista il Bresciani è meglio non considerarlo perché di fronte ad avversari come la Polisportiva Mazzoleni ci può stare di prendere qualche gol di troppo). Anche se si può essere soddisfatti delle ultime due vittorie in campionato, non bisogna assolutamente pensare che i difetti siano stati eliminati e le difficoltà superate: contro la Pontegiurinese s’è visto un Bonate al minimo (come detto, anche per colpa della stanchezza) che è stato bravissimo ad ottenere il massimo e anche gli avversari ci hanno messo del loro, rivelandosi abbastanza inconsistenti (a dispetto della classifica); contro squadre più toniche e dinamiche, servirà un Bonate diverso, un settebello biancazzurro che sappia coniugare l’umiltà di Mazzoleni alla tranquillità di quest’ultima partita e anche alla lucidità dei tempi migliori. Sappiamo tutti che queste doti potrebbero non bastare per andare avanti giovedì nel Bresciani, ma eventualmente non sarebbe una catastrofe, anzi… La cosa importante sarà cercare di giocare tutte le carte a disposizione, mettendo in campo quello che sappiamo fare; se sarà così, i nostri avversari avranno ancora del filo da torcere.

lunedì 2 marzo 2009

FINALMENTE LA RISCOSSA

I tre punti di Capizzone sono un vero e proprio toccasana per il nostro Bonate Sotto, viste le tante difficoltà incontrate in questo 2009 e i pochi punti raccolti in partite quasi sempre opache, come il deludente pareggio casalingo di una settimana fa. Nella quinta giornata del girone di ritorno i biancazzurri sono finalmente riusciti ad esprimersi con brillantezza, determinazione e continuità: a proposito di quest’ultima, quella di sabato è stata una delle poche partite di questa stagione in cui abbiamo visto la nostra squadra mantenere lo stesso atteggiamento dall’inizio alla fine, senza pause, cali di concentrazione o picchi di “solo cuore e poca testa”. L’avversario non era certo di assoluto livello, ma è lo stesso con cui si era pareggiato all’andata e non è che fosse più scarso di quello di una settimana fa: Capizzone, Locatello, Strozza, Bonate Sopra o Mazzoleni, la sensazione è che a cambiare rispetto al recente passato sia stato il nostro Bonate e non tanto l’avversario, anche se ovviamente non tutte le squadre che affrontiamo si equivalgono. Se esistesse ancora il Pagellone, tutti i calciatori bonatesi scesi in campo si meriterebbero un'ampia sufficienza: da incorniciare la prova di Capitan Stefano, autore del primo gol, di un assist e di un recupero fondamentale per propiziare un’altra segnatura, oltre che protagonista di mille azioni accomunate da quella grinta da vero Capitano, capace di contagiare e trascinare l’intera squadra. Pollice verso l’alto anche per Ivan, tornato al gol dopo un digiuno fin troppo lungo per uno come lui, e per Manuel, a segno per il terzo sabato consecutivo, cosa che quest’anno non era ancora successa. E se Vittorio è riuscito nel suo personale intento di “scacciare i fantasmi dell’andata” (sue testuali parole) con una prestazione priva di sbavature, non si può essere che soddisfatti di un Gozzi che, alla quarta uscita consecutiva con una maglia da titolare, sembra avere quest’anno una marcia in più, ovvero il coraggio di spingere e di portarsi in avanti senza perdere palloni, scegliendo l’opzione del “giocare semplice”. Il miglior Mapo e il miglior Panseri in questa prima parte del girone di ritorno non si sono ancora visti, ma le premesse per tornare ad ammirarli si stanno pian piano materializzando. Anche gli innesti a partita in corso non hanno deluso, con Sandrèl a mettere la parola “fine” sulla partita con un gol dei suoi, tutto tecnica e rapidità. Si può essere contenti dunque, anche perché su un campo non facile come quello di Capizzone siamo riusciti a gestire bene la partita senza mai soffrire troppo.
Tutto questo non deve chiaramente far allentare la pressione, ma anzi deve essere un’iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni: non eravamo così brocchi sette giorni fa e nemmeno siamo campioni ora, però abbiamo visto che mettendo le cose al posto giusto possiamo dire la nostra. Non è facile sapere ora se potremo dire la nostra anche giovedì sera a Mazzoleni, nell’andata degli ottavi di finale del Bresciani: l’avversario sarà probabilmente il più ostico ed organizzato mai incontrato dal Bonate in tutte queste stagioni di calcio a 7, ma non dovremo avere paura, visto che il Bresciani è semplicemente per noi una grande opportunità, ancor più che il campionato. E l’eventualità di uscire da questa manifestazione non ci deve spaventare: siamo felici di giocarcelo un ottavo di finale come questo, indipendentemente da ciò che dirà il campo. Tornando a Capizzone, nella giornata che segna il ritorno alla vittoria da parte dei biancazzurri non possiamo esimerci dal solito ringraziamento speciale, ancora per il Kollettivo. Qui sul blog il sondaggio della scorsa settimana ha sentenziato che il miglior modo per far uscire il Bonate dalla “crisi” di gioco e risultati fosse una bella serie di pedate nel sedere da parte dei tifosi verso la squadra… Probabilmente avrebbe funzionato, anche qualche esortazione a tirar fuori gli attributi forse non sarebbe stata fuori luogo, ma tengo comunque a sottolineare come i nostri tifosi, anziché prenderci a calci in culo, siano venuti a Capizzone per starci vicino anche questa volta, ancora una volta e per l'ennesima volta (davvero il motto "SEMPRE, COMUNQUE, DOVUNQUE" non è casuale...), scegliendo la strada del tifo, del calore, dell’amicizia, dell’entusiasmo, in un momento della stagione in cui magari potevano prevalere la rassegnazione e la sfiducia. Grandissimi, non serve aggiungere altro. E un ringraziamento va anche ai giocatori del Capizzone che al termine di una partita combattuta e a tratti anche tesa ci hanno offerto da bere e da mangiare: una lezione di sportività come non se ne vedono molte.
E’ stato un bel sabato, ricco di spunti positivi come non si vedeva un po’: facciamone tesoro perché, più che un traguardo, ci auguriamo che sia un punto di partenza.

domenica 22 febbraio 2009

DISAMINA DI UN MOMENTACCIO

Un Bonate Sotto svuotato, privo di gioco e di mordente annaspa davanti al proprio pubblico al cospetto di un modesto ma determinato Locatello, rimediando nel finale di partita un punto che sa tanto di sconfitta; i biancazzurri sciupano un paio di occasioni per portare a casa l’intera posta in palio, ma devono ringraziare anche gli avversari per aver fallito il colpo del KO in più circostanze, talvolta per la bravura di Vittorio (con l’aiuto dei legni), talvolta per proprio demerito. Per il settebello bonatese c’è da salvare poco o nulla: almeno questa volta l’avvio di partita è stato convincente, per i primi 10 minuti si è visto un Bonate discreto che Natali aveva il merito di portare in vantaggio, poi però è iniziata una lenta ma progressiva involuzione, in tutti i sensi: gioco scadente e poca corsa, l’1-1 del Locatello arrivava come naturale conseguenza. Troppo poco incisivo questo Bonate per fare male agli avversari, che riuscivano a chiudere il primo tempo in parità grazie ad un paio di salvataggi del proprio portiere e alla sciagurata mira di Ivan e compagni. Nella ripresa l’immediata doccia fredda a complicare ulteriormente le cose: imbarazzante palla persa a centrocampo, contropiede ospite e gran gol del centravanti valdimagnino. Il Bonate, già in enorme difficoltà, sbaglia quasi tutto lo sbagliabile nel cercare di raddrizzare la partita: Mister Panseri utilizza tutti gli uomini presenti in panchina pur di dare una scossa e riuscire a cambiare il match, purtroppo però non si è vista chissà quale differenza fra chi è uscito e chi è entrato, complice anche la frenesia che in questi frangenti si fa sempre sentire. Pareggia Manuel a cinque minuti dalla fine grazie ad un tocco astuto su calcio da fermo e il 2-2 rimarrà il risultato definitivo nonostante un finale infuocato da ambo le parti: prima Seba e poi Visca hanno sui piedi la palla per il terzo gol ma sulle loro conclusioni è meglio sorvolare; dal canto suo il Locatello costruisce almeno tre contropiedi velenosissimi, ma non finalizzati. L’ultima chance è ancora per Natali, sempre su punizione, ma il suo destro si infrange sulla barriera.
Si materializza così la terza partita consecutiva senza vittorie per il Bonate Sotto , ma al di là del risultato e dei numeri (peraltro davvero deludenti: solo 4 punti nelle ultime 5 partite e solo 7 gol fatti nelle ultime 3) ciò che ha fatto sensazione è stata la negatività della prestazione del nostro Bonate sul campo. Non penso che sia stato sottovalutato l’avversario e questo, per certi versi, rende il tutto ancor più preoccupante: nonostante siamo scesi in campo con una mentalità ed uno spirito positivi, non siamo riusciti a combinare granchè, anzi siamo andati vicini a perdere la partita, contro un avversario sì volenteroso ma che sappiamo essere mediocre. La realtà parla oggi di un Bonate Sotto in grossa difficoltà, che non è lo stesso degli ultimi due campionati e che, parole grosse, sembra non avere la stessa identità di squadra e di gioco che si era costruito nel tempo. Esagerato? No, è quello che vedo al sabato, ma con questo non vorrei criminalizzare nessuno. Negli anni passati ci siamo resi protagonisti di una grossa ascesa che ci ha portati dall’ultimo posto del nostro primo campionato al secondo posto di due stagioni fa, dai 9 punti del 2002-2003 ai 54 del 2007-2008, fino agli ottavi di finale del Trofeo Bresciani che ci giocheremo fra una decina di giorni. Con la stessa rapidità con cui siamo saliti, stiamo ora scendendo; dopo tanti passi avanti, ora ne stiamo facendo tanti indietro. Non è facile accettare questa situazione, ma penso anche che il riuscire a riconoscerla sia l’unico modo utile per gettare le premesse per una nuova risalita. Dispiace doverlo ammettere, ma sono sempre più convinto che le cose stiano così; dispiace per noi, che evidentemente avevamo aspettative diverse, dispiace anche per i nostri sostenitori che sempre ci seguono e meriterebbero migliori soddisfazioni. Succede a tutte le squadre di provare a giustificare i brutti risultati con i motivi più vari come l’arbitraggio, gli episodi, la sfortuna, il campo brutto, la bravura del portiere avversario, ecc… ma il fatto di non riuscire a segnare un gol in più del Locatello sul nostro campo penso che davvero debba indurci a fermarci e a riflettere un attimo; immagino che tutti siano più o meno concordi in questo. Ripeto, al di là dei risultati (ieri una nostra vittoria in extremis avrebbe di sicuro fatto piacere, ma non avrebbe cancellato tutte le lacune che si sono viste), penso che nelle stagioni passate riuscivamo ad esprimerci meglio sul campo, sotto tanti punti di vista: gioco, aggressività, forma fisica, lucidità…E’ difficile capire perché questo non succede più: ci prova il sottoscritto ad interpretare la metamorfosi negativa che stiamo accusando, ci provano gli allenatori, ci prova il Guardalinee, ci provano i giocatori; ci provano un po’ tutti, ma la sostanza alla fine non cambia e partita dopo partita continuiamo a chiederci cosa è che non va. Boh?!?...Se però i motivi ci sono ignoti, le difficoltà sono invece una certezza e un dato di fatto con cui dobbiamo fare i conti. Se vogliamo ricominciare a raccogliere qualche soddisfazione dal campo, ci dobbiamo compattare ancor di più: già siamo messi male, se poi ognuno va per conto suo è finita, ma questo per fortuna non sta accadendo. Uniti come mai prima e determinati come non riusciamo più a essere: è dal profondo di noi stessi che dobbiamo trovare forze nuove e stimoli nuovi, non sarà semplice perché è la prima volta che ci capita di essere così delusi da noi stessi, visto che in passato succedeva esattamente l’opposto (eravamo stupiti proprio noi dai miglioramenti che facevamo) e neanche le sconfitte per 9-0 del primo campionato ci amareggiavano come un 2-2 casalingo come quello di ieri. Personalmente penso di essere uno dei principali responsabili di questa “crisi” in cui siamo finiti e proprio per questo cerco di dare una scossa, un qualcosa che possa essere d’aiuto per la squadra. La parola “crisi” però la metto tra virgolette, perché concordo pienamente con la tesi del Bobo che dice che “l’obiettivo principale era quello di divertirsi quando si vinceva e si lottava per le prime posizioni e deve rimanere lo stesso anche ora che le cose vanno meno bene”, dunque non è il caso di calcare troppo la mano, anche perché le vere crisi sono ben altre e in questa squadra non sono mai esistite.
Ragazzi, il nostro Bonate Sotto fa acqua e proprio per questo dobbiamo sentirci spronati a riparare tutte le falle e possibilmente farlo ricominciare a vincere: il Segretario non abbandona la nave e, certo del fatto che tutto l’equipaggio lo seguirà, è il primo a voler ripartire, consapevole che alle parole bisognerà far seguire i fatti.

martedì 3 febbraio 2009

SEGNALI IMPORTANTI

Non è stata una vittoria semplice quella conquistata sul campo dell’oratorio di Brembate Sopra, ma forse è proprio questo che la fa risultare più apprezzata agli occhi dei giocatori biancazzurri e dei tifosi del Kollettivo. A cinque giri d’orologio dal termine, il risultato di parità lasciava pregustare ad entrambe le squadre la possibilità di incamerare tre punti; in particolare, una vittoria avrebbe consentito al Brembate Sopra il sorpasso in classifica proprio ai danni di Natali e soci. E invece è successo esattamente l’opposto, con il Bonate Sotto protagonista di un finale da urlo che regalava ai ragazzi dell’OSG tre punti meritati e nitidi, per il gioco espresso, il carattere mostrato e una certa solidità che non sempre si è vista in passato. Le raccomandazioni di Mister Panseri nel prepartita hanno evidentemente avuto un certo effetto, visto che quella di Brembate è stata una partita caratterizzata da un basso numero di distrazioni o errori grossolani, roba che spesso è costata risultati e punti importanti. E forse proprio questa è stata una delle chiavi del match: il Brembate ha spinto a lungo, non è rimasto a guardare, ma i nostri sono stati bravi a reggere l’impatto e a rimanere in partita fino ai minuti decisivi, quando la freschezza e la classe delle punte biancazzurre hanno fatto la differenza. Se dei numeri di Ivan (statisticamente parlando e non solo) non ci si stupisce più, colpisce invece come l’ingresso del Visca a partita in corso possa indirizzare l’incontro: era già successo sul campo del Bedulita, se n’è avuta la conferma a Brembate, in 20 minuti il Miki arriva davanti al portiere in almeno quattro occasioni e se in un paio di queste non è molto fortunato, in altrettante fa gioire a suon di gol tutto l’entourage bonatese. Merito anche del Sandrèl, tornato in campo dopo 3 mesi e subito decisivo con un assist (di tacco, per l’accorrente Visca che non sbaglia) e un gol, il primo per lui al sabato dopo quello realizzato nella magica notte di Fiorano. Tanta testa, poche disattenzioni e la capacità di farsi trovare pronti al momento giusto sono segnali importanti che finora in questa stagione si sono visti solo a sprazzi. Segnali positivi, che non devono illudere ma che comunque fanno ben sperare in vista dei prossimi impegni che attenderanno i biancazzurri, a cominciare da sabato prossimo quando al “San Giorgio” sarà di scena il Grey Horse, formazione che ormai si conosce bene ed oltretutto terza forza di questo campionato, proprio qualche punto al di sopra del Bonate Sotto. I gialloblu giocano bene e corrono tanto; un monito per Panseri e compagni, ma anche un incentivo a giocarsela fino in fondo: con il fiato, con la testa, con la forza, con il gioco, con i “sette”, con la panchina e con il Kollettivo. Con tutto.

martedì 9 dicembre 2008

DERBY GIA’ VISTO

Quello andato in scena pochi giorni fa al “San Giorgio” è stato un derby già visto, avendo regalato l’ennesima gioia ai Brembo Rangers nella stracittadina e ancora una volta amarezza al Bonate Sotto. Come sei mesi fa, i Brembo vincono per 3-2 in casa degli avversari, al termine di una partita con poche emozioni (la maggior parte costruite da Sergio Locatelli e compagni) e con più spunti fisici che tecnici. Probabilmente entrambe le formazioni avevano la stessa voglia di vincere, ma alla fine l’ha spuntata chi è riuscito a trasformare questa voglia in determinazione sul campo: la sensazione è stata che la banda del trio Motta-Rossi-Marra, come si suol dire, “arrivasse per prima sul pallone”, prova ne sono i due gol realizzati dopo che la palla era stata respinta dal palo. Complessivamente non si può non dire che i Brembo Rangers non abbiano meritato di vincere: per quanto la partita sia stata poco spettacolare, i Rangers hanno costruito più palle gol e non hanno mai sofferto dopo aver realizzato il gol del 3-2. Male invece il nostro Bonate Sotto, troppo poco incisivo per pensare di non perdere il derby; la squadra ha faticato tremendamente nel fare gioco, riuscendoci solo poche volte (vedi la rete del momentaneo 1-1) ed evidenziando imbarazzanti vuoti in fase difensiva. Sicuramente un passo indietro rispetto alla seconda metà del mese di novembre, quando si erano visti alcuni progressi incoraggianti; non è la prima volta che la fisicità dei Brembo Rangers mette in crisi la squadra biancazzurra, eppure il calcio a 7 è anche questo, e in questo senso bisognerà lavorare per ottenere una maggior continuità in futuro. Come la vittoria è il frutto del lavoro e dell’impegno di tutti, così anche lo sconfitta vede coinvolti allo stesso modo ed ugualmente responsabili tutti i componenti della rosa; non è stato un bel Bonate nel derby ma il pensiero di tutti deve ora già essere rivolto al futuro, perché il campionato, oltre che lungo, è soprattutto molto duro. L’amarezza di un derby perso sta anche nel non riuscire a ripagare chi ci sostiene: non sappiamo se i nostri magnifici tifosi il sabato pomeriggio si aspettano qualcosa di più, di sicuro se lo meriterebbero per il sostegno costante ed incondizionato che ci garantiscono. Per loro e per noi che crediamo nella possibilità di poter dare qualcosa in più per questa maglia, mettiamoci ancor più d’impegno per ottenere le migliori soddisfazioni da questo Bonate Sotto.

lunedì 24 novembre 2008

BONATE RITROVATO? PER ORA SI'

Davvero niente male il quinto successo stagionale in campionato per i biancazzurri del Bonate Sotto: una vittoria di rincorsa sul Selino Alto B che fornisce tante indicazioni positive alla coppia Panseri-Brembilla, tre punti d’oro che vanno ad aggiungersi a quelli di Barzana e che, uniti alla recente qualificazione nel Trofeo Bresciani, dipingono un quadro tutt’altro che negativo del momento attraversato da Natali e compagni. Forse non si può dire che la fase poco brillante che ha caratterizzato l’avvio di stagione sia stata del tutto superata (meglio attendere ancora qualche partita per “sentenze” di questo tipo), certo è che i passi in avanti mostrati nelle ultime uscite sono indiscutibili. Chi si aspettava un Bonate affaticato dal Bresciani ha dovuto ricredersi, dato che la squadra è uscita alla distanza regalando ai suoi tifosi un secondo tempo di grande intensità, ricco di occasioni e di gol. Una grossa mano della dea bendata (ben 3 sono stati i legni colpiti dal Selino), le poche distrazioni commesse in campo ed un gioco fluido e convincente soprattutto nella ripresa hanno consentito ai biancazzurri di prevalere con merito sui gialloverdi. Una nota che probabilmente non è dettata dal caso: le reti segnate nel secondo tempo sono state tutte realizzate al termine di azioni manovrate e in un paio di gol si sono visti i biancazzurri andare ad artigliare dei palloni che sembravano persi, spedendoli invece in fondo al sacco. Carattere, testa e condizione fisica: senza questi elementi non sarebbe stato possibile. La squadra e il gioco, più che i singoli, hanno fatto la differenza, per quello che forse (sottolineamo il “forse”, vista la soggettività della cosa) è stato il miglior Bonate Sotto della stagione, almeno in campionato; se difetti ce ne sono stati, tutti erano di poco conto, per una volta non ce la sentiamo di rimproverare qualcosa al settebello bonatese. Per ciò che si è visto sabato al “San Giorgio”, parole d’apprezzamento vanno spese per tutti i biancazzurri, partendo da un impeccabile Gozzi in marcatura, passando da un ottimo Robertino (nonostate un’incertezza a centrocampo che è costato il secondo gol subìto) e finendo con la doppietta di un implacabile Sandrù, in campo nel finale ma assolutamente decisivo ai fini del risultato. E senza ovviamente tralasciare l’intuito di Josè Roberto Mourinho Panseri che nella ripresa ha tolto un abulico Panz inserendo al suo posto un Testa capace di tener la palla fra i piedi e far salire la squadra, permettendole di arrivare in area avversaria, cosa molto difficoltosa nella prima frazione. Una bella vittoria che è anche un’importante iniezione di fiducia per tutto il gruppo, ma che non deve indurre a sedersi sugli allori o a lasciarsi andare a facili rilassamenti. La voglia di migliorarsi ulteriormente, magari anche attraverso il recupero di qualche giocatore importante, deve essere di stimolo per le prossime partite. Si parla di doppio derby, ma è ancora troppo presto per potervici pensare, nè tantomeno è il caso di sottoporre il gruppo a pressioni inutili; prima è giusto godersi per qualche giorno la qualificazione nel Bresciani e il ritrovato smalto in campionato, poi, con calma, si affronteranno gli impegni futuri.

martedì 18 novembre 2008

SEGNALI DI RIPRESA…CON VISTA SUL BRESCIANI

Una vittoria esterna che permette al Bonate di ripartire in campionato, a quasi un mese di distanza dall’ultimo successo, non proprio una passeggiata come il punteggio di 7-1 potrebbe far sembrare, ma una prova di qualità e carattere, doti messe in mostra con il passare dei minuti sul sintetico di Barzana. Il Bonate che agguanta la quarta vittoria in questo campionato 2008/2009 presenta diversi tratti in comune con quello visto pochi giorni prima nell’andata del Trofeo Bresciani: squadra subito in svantaggio, ma capace di ristabilire la parità abbastanza in fretta prima di una lunga fetta di partita caratterizzata da un sostanziale equilibrio, spezzato da un finale dirompente del settebello biancazzurro, che se in coppa aveva colpito per 3 volte negli ultimi 5 minuti, a Barzana ha realizzato 5 reti nell’ultimo terzo di gara, 3 delle quali in inferiorità numerica. Può esser soddisfatto Mister Brembilla e può dormire sonni tranquilli Mister Roby Panseri là nel Golfo Persico: la squadra sta mostrando qualche progresso rispetto al recente passato e il risultato delle partite ne beneficia. Anzitutto nelle ultime due partite sono stati commessi meno errori, sia davanti che dietro: il Bonate è sembrato (soprattutto in coppa) molto accorto, preoccupato di non concedere molto all’avversario ed a questo ha aggiunto uno straordinario (nel senso che ci siamo poco abituati) cinismo sottoporta. Per la partita di Barzana il discorso si può dire analogo, con i biancazzurri che nel primo tempo sono anche stati accompagnati da una gradita mano gentilmente offerta dalla Dea Bendata. E poi i singoli: Vittorio impeccabile anche se quasi mai chiamato al miracolo, Mapo trascinatore e con ulteriori margini di miglioramento, Ivan che continua imperterrito a gonfiare la rete con una frequenza allucinante (23 gol in 11 partite quest’anno, non aggiungiamo altro); le prestazioni-super di qualche giocatore vanno così ad incidere su una performance di squadra comunque più che sufficiente. E l’immagine migliore di questo Bonate che sembra essersi ritrovato non può che essere quella del Vice-allenatore Stefano, che, chiamato a ricoprire il ruolo più difficile, si è calato alla perfezione nella parte del mister “titolare”, riuscendo a conquistarsi l’attenzione e la fiducia dei giocatori e venendo ricambiato con prestazioni all’altezza oltre che con due vittorie. Ed ora, incoraggiato da quanto fatto vedere nelle ultime due uscite, il Bonate sarà chiamato ad affrontare un ultimo mese del 2008 che si preannuncia terribile e davvero tosto: dal ritorno del Bresciani a sfide davvero ostiche in campionato, derby compresi ovviamente. Non bisogna però fare l’errore di guardare troppo avanti e con questo rischiare di perdere di vista gli obiettivi: la priorità adesso è rappresentata dal ritorno di coppa a Torre Boldone, che costituira per la squadra dell’OSG un vero e proprio appuntamento con la storia, visto che vale la possibilità di accesso agli ottavi di finale di questa competizione così sentita nel “calcio a 7 bergamasco che conta”. Una squadra come la nostra non ha certo le carte in regola per arrivare alla finalissima di Dossena del 14 maggio 2009, però ha la grande chanche di regalare a sé ed ai propri tifosi un’altra notte indimenticabile, capace di offrire quelle emozioni che solo una coppa ad eliminazione diretta può dare, indipendentemente da chi e da quando si verrà eliminati. L’avversario, pur essendo alla portata dei nostri, giocherà alla morte pur di recuperare i tre gol di svantaggio; i biancazzurri dovranno semplicemente cercare di esprimersi al meglio senza fare troppi calcoli (che potrebbero risultare dannosi). Al triplice fischio finale sarà il campo, solo e semplicemente il campo, a dire se questo Bonate Sotto sarà stato talmente bravo da guadagnarsi la qualificazione.

lunedì 10 novembre 2008

TEMPO DI RIFLESSIONI

Dell’ultima partita di campionato e più in generale del momento che i biancazzurri stanno attraversando in questa stagione, sportivamente ed agonisticamente parlando, si è già detto e scritto molto. Già sette giorni fa ma anche a seguito delle partite precedenti si erano evidenziate le difficoltà emerse sul campo di gioco, difficoltà che il settebello bonatese non riesce a spazzare via. Il risultato non è tutto, lo spogliatoio lo sa ed ecco perché si è specificato sopra che il momento non è dei più felici ma solo da un punto di vista sportivo ed agonistico, visto che al di fuori del rettangolo di gioco non ci si può lamentare di come stiano andando le cose. Purtroppo però non si può negare l’amarezza nel constatare che il campo non stia portando soddisfazioni, mettendo in mostra un Bonate diverso da quello del recente passato. Diverso nel senso che fa molta più fatica, subisce tanto, esce dal campo con la consapevolezza che si sarebbe voluto, e forse potuto, fare meglio. Soffermarsi ulteriormente sulla partita con la Pol.Ponte non porta da nessuna parte se non forse a scontrarsi su una soggettiva interpretazione dei fatti, occorre invece chiedersi quali siano le aree di miglioramento su cui concentrarsi, per riuscire a ritrovare un’identità di squadra che ad oggi si è smarrita. Occorre capire cosa serve alla squadra, occorre ritrovare quelle piccole cose che fanno bene al Bonate, e che il Bonate ci restituisce in termini di gioie, emozioni, soddisfazioni. Siamo abituati a dire, a scrivere, a chiacchierare tanto; forse ora, per il bene della squadra, servono meno parole e più fatti, meno giudizi e più riflessioni. Prima il Bresciani e poi l’ottava giornata di campionato saranno i prossimi banchi di prova per un Bonate chiamato a ritrovare anzitutto il giusto atteggiamento e poi, se saremo altrettanto bravi, anche un risultato che possa dare soddisfazione. Intanto abbassiamo un attimo il sipario e approfittiamo di questa brevissima pausa per andare a rileggere velocemente il copione, prima di ritornare in scena.

domenica 2 novembre 2008

QUELLO DEL CAMPIONATO E’ UN BONATE RIDIMENSIONATO

A due giorni di distanza dalla trionfale serata di coppa, il Bonate Sotto si rivela troppo inconsistente sul campo della capolista Pontegiurinese, rimediando una sconfitta più dolorosa di quanto non possa far sembrare il punteggio di 2-3. Sarebbe stato importante riuscire a strappare un risultato positivo in casa della formazione che finora si è dimostrata come la più in forma del girone, ma la squadra dell’OSG ha combinato davvero troppo poco per poter sperare di non uscire con 0 punti dal “Tempio del calcio a 7” di Pontegiurino. Solo i minuti iniziali (quelli che hanno fruttato l’1-0 realizzato da Ivan) e quelli finali hanno visto un Bonate protagonista e voglioso di mettere alle corde i valdimagnini; in mezzo tante difficoltà nell’arrivare al tiro e nel cercare di non farsi sfuggire gli avversari, prova ne sono i tanti fallacci commessi soprattutto a centrocampo. Ma al di là di quelle che sono state le magagne di Pontegiurino, a preoccupare è soprattutto lo stato di forma (non solo fisica) di una squadra che quest’anno, eccezion fatta forse per la trasferta di Fiorano nel Bresciani, non ha ancora convinto appieno. Il problema non è l’aver perso (peraltro con un solo gol di scarto) in casa della capolista e per giunta a soli due giorni dall’impresa di coppa, il problema è che non si riesce a vedere una squadra costante e con un’identità ben precisa nell’arco della stessa partita, figuriamoci in due partite di fila. Le giornate di campionato passano velocemente e volta dopo volta ci si augura di vedere il sabato successivo un Bonate migliore, un Bonate che nelle ultime 2-3 stagioni aveva dimostrato di saper condurre in porto delle partite giocando con la stessa intensità dall’inizio alla fine, senza timori riverenziali nei confronti delle compagini migliori e talvolta senza nutrire pietà per le cosiddette “piccole”, proprio come lo era la squadra dell’OSG fino a 3-4 anni fa. Purtroppo la stagione 2008-2009 non sembra essere iniziata allo stesso modo: se è solo questione di tempo, c’è da preoccuparsi visto che siamo ormai a metà del girone d’andata, se così non è allora significa che sono stati fatti dei passi indietro, o forse più semplicemente i piazzamenti delle ultime stagioni erano il frutto di quel qualcosa in più che oggi questo gruppo non possiede o non riesce ad esprimere. Se taluni avversari sembrano essere migliorati, non ci sembra di poter dire che i biancazzurri abbiano fatto lo stesso, anzi forse è successo il contrario. Si parla di ridimensionamento, l’analisi è cruda e la realtà dura da digerire, ma se ad inizio settembre si pensava di poter lottare spalla a spalla con le prime, il verdetto delle prime sei giornate dice esattamente l’opposto: questo Bonate non può avere la presunzione di guardare ancora a chi sta davanti, piuttosto è venuto il momento di mettersi in testa che bisognerà lottare con chi sta dietro. Bisognerà farlo con i giusti mezzi, dei quali non è il caso di parlare in questa sede, visto che non è roba da blog, ma da spogliatoio. E se dai toni trionfali del dopo-Fiorano si è passati nel giro di due giorni ad una severa (ma evidentemente giustificata) critica è perché sembra davvero che questa squadra dia il meglio di sé solo dopo aver ricevuto degli schiaffoni. Il problema è che non si può nemmeno andare avanti a schiaffoni, perché quando sono tanti iniziano a far male…

lunedì 27 ottobre 2008

MIRACOLO O SUICIDIO? E’ QUESTO IL DILEMMA

I pareri sono diversi, le opinioni contrapposte. E’ più la soddisfazione di non aver perso una partita in cui si è stati quasi sempre in svantaggio, oppure il rimpianto di non aver portato a casa una vittoria che si stava incredibilmente materializzando? Non è facile giudicare questo Bonate Sotto – Capizzone 6-6, partita in cui è successo di tutto e di più e che poteva terminare con qualsiasi risultato. Al di là però delle soddisfazioni o dei rimpianti, il Bonate visto in questa quinta giornata di campionato ha mandato due chiarissimi segnali: primo, la squadra ha grinta e carattere, altrimenti non avrebbe recuperato una partita che era iniziata con un pessimo parziale di 0-3 e che vedeva i biancazzurri arrancare sul 3-5 quando mancavano solamente 7-8 minuti al termine; secondo, i ragazzi dell’OSG collezionano una serie di errori macroscopici che alla fine pesano sul risultato. Ci viene quasi il sospetto: il cuore c’è, la testa mica tanto. Per la quinta partita consecutiva in questo scorcio di stagione si è vista una squadra che ha finito la partita in crescendo e con tanta voglia di reagire: ieri e a Palazzago al pesante svantaggio di 3 gol, con Strozza e Locatello al ritorno degli avversari, nel Bresciani ad uno 0-1 e un 2-3. Magari è un caso, ma sembra quasi che il Bonate debba svegliarsi solo dopo aver preso qualche sberla…e se da un lato ciò evidenzia un grande cuore, dall’altro sembrerebbe mettere in luce l’incapacità di sapersi imporre fin da subito sull’avversario (era avvenuto col Brembate alla prima giornata), come se mancassero gli stimoli o il coraggio per farlo. Invece, quando si trova di fronte alle difficoltà, la squadra da il meglio, ma solo da un punto di vista agonistico, dato che gli strafalcioni da mancanza di lucidità abbondano. Di positivo, oltre alla reazione avuta dal settebello bonatese nel suo complesso, ci sono i primi gol di stagione di un grintoso Mapèl, oltre che le conferme a rete di Ivan (giunto alla pazzesca quota di 11 segnature in 6 partite fin qui disputate, cosa che gli permette di raggiungere e superare Manuel nella classifica assoluta dei goleador della squadra) e del Roby. Per il resto c’è davvero molto da lavorare per poter vedere sul campo un Bonate convincente che in questo scorcio di stagione si è visto solo a sprazzi; occorre che molti ritrovino il miglior stato di forma: Visca è reduce da un lieve infortunio, il Capitano e il Vitto (da sempre due baluardi) non sembrano quelli formidabili ammirati in passato. Gli errori sul campo ci stanno e nessuno si deve sentire unico responsabile di una sconfitta o di un pareggio, vuoi per una leggerezza, un attimo di deconcentrazione, un episodio sfigato o uno scivolone: i risultati, positivi o negativi, si ottengono tutti insieme, però se si vuole crescere occorre fare in modo di ridurre questi errori il più possibile affinchè già dalla prossima partita non se ne commettano altrettanti. Una volta tanto svesto i panni del “critico” impersonale per scrivere invece in prima persona: la delusione dell’immediato dopopartita derivava dalla consapevolezza di aver sciupato una grandissima occasione; certi treni in una stagione passano una o due volte e questa era una di quelle. Nel primo tempo, anche sullo 0-3, ero convintissimo che la partita poteva essere ribaltata; sul 2-4 ci credevo più che mai, il 3-5 ero sicuro che non fosse irrecuperabile. Al nostro quarto gol ero certo che avremmo pareggiato in fretta e così è stato: lì ho rivisto il successo di Brembate del marzo 2006 e il gol del Robertino ha trasformato il sogno in realtà, tutta la sofferenza di una partita in euforia allo stato puro. C’erano due minuti da giocare e in me la certezza che avremmo portato a casa i 3 punti, bastava non sbagliare nei due minuti di recupero. Purtroppo non è stato così, non siamo stati abbastanza bravi, forse ci sono tremate le gambe davanti ad un’impresa che si è rivelata più grande di noi. Niente miracolo, ma in fondo non è stato neanche un suicidio, visto che di fronte a noi c’era un Capizzone che non ha demeritato. Le vittorie più belle, quelle speciali, quell che ti restano dentro per tanto tempo, sono un 6-5 dopo aver rincorso tutta partita o un 3-2 soffertissimo in un derby. E’ questo il rammarico del dopopartita, è per quel miracolo rincorso e accarezzato e poi sfuggito via quando ormai si pensava d’averlo saldamente conquistato. Il calcio è anche questo, ora però bisogna lasciare da parte i piagnistei e pensare al futuro, cercando di capire, con voglia e impegno, gli aspetti ove si può migliorare: il Bonate, pur senza perdere, ha pagato a caro prezzo i grossi errori commessi nel Bresciani e con il Capizzone. Ora, a Fiorano e Pontegiurino, nel giro di due giorni, i biancazzurri saranno chiamati ad affrontare due prove che si preannunciano quasi impossibili. Diciamo “impossibili” perché si va nella tana di due ottime squadre e su terreni sintetici a cui il Bonate non è abituato, ci mettiamo davanti il “quasi” perché alla possibilità di fare bene ci crediamo: come l’altro ieri sullo 0-3 o quando si era sotto di due e mancava poco alla fine. Un pizzico di concentrazione in più e magari il miracolo è solo rinviato di qualche giorno...

martedì 21 ottobre 2008

IL BONATE NON CONVINCE. MA INTANTO VINCE

Pazzo Bonate: sa darti la sensazione di poter dominare l’avversario, salvo poi farsi riprendere quando meno te lo aspetti. E capace di rimettere le cose a posto in una manciata di minuti, grazie ad una reazione di rabbia e orgoglio nel momento decisivo della partita. Era successo una settimana fa con lo Strozza, è stato così anche ieri a Locatello. La squadra dell’OSG conquista la terza vittoria stagionale superando per 5-3 la compagine locale, un successo maturato nel finale grazie alle reti di Panz e Testa, arrivate appena dopo il gol del 3-3 di un Locatello che era rimasto in partita beneficiando degli errori sottoporta dei biancazzurri. Privo di alcuni uomini importanti, alla prima trasferta in Valle Imagna della stagione il Bonate mette in mostra un grande cuore e la voglia mai doma di tornare in pianura con i 3 punti nella sacca, ma anche un gioco ed una concentrazione ancora latenti. Non è stata una partita facile da conquistare, così come ora quello di Locatello non è un risultato semplice da decifrare: il Bonate vince ma non brilla oppure il Bonate non brilla ma vince? Ognuno giustamente avrà una sua opinione al riguardo, noi optiamo per la seconda: dopo quattro giornate di campionato, la squadra fatica ancora ad esprimere tutto il suo potenziale, tuttavia riesce lo stesso ad estrarre quei colpi e quel carattere che gli permettono di avere la meglio su avversari non insormontabili. I colpi sono quelli di Ivan, che viaggia alla media di quasi due gol a partita (di cui uno fisso su calcio piazzato); è innegabile che la classe del n°7 tolga molte castagne dal fuoco in casa Bonate Sotto. Il carattere è quello di gente come Natali o Mapo che nei momenti caldi riescono a dare quella carica agonistica in più al settebello bonatese, senza dimenticare la concretezza espressa da Panz e Testa al momento giusto per portare in porto la partita. E se Omarone nella sua cronaca della partita ha voluto eleggere il “Buitre” a uomo simbolo di questa vittoria, noi propendiamo invece per le giocate di “Bobo” Sandrù, alla seconda presenza consecutiva con una maglia da titolare ed in costante crescita; pur nelle difficoltà incontrate, il n°11 evidenzia una volta di più come la voglia di dare tutto, in allenamento come in partita, possa fare miracoli e la rete da applausi del 2-1 (gol n°25 in carriera per lui) ne rappresenta l’immagine migliore. Positivi anche i rientri di Ricky e Testa, che, partiti con qualche titubanza, sono migliorati alla distanza chiudendo il match da assoluti protagonisti e prendendosi gli applausi del Kollettivo. I nove punti conquistati dai biancazzurri nelle prime quattro giornate evidenziano un bottino uguale a quello del campionato scorso nello stesso momento della stagione e migliore rispetto a quello di due anni fa: è la conferma che la strada intrapresa in questo scorcio di stagione è quella giusta, staremo a vedere se Gozzi e compagni riusciranno a cogliere la grande opportunità di riuscire ulteriormente a migliorarsi. Di sicuro c’è che ora il campionato verrà messo da parte per qualche giorno: con l’esordio nel Bresciani il mercoledì sera al “San Giorgio” si preannuncia incandescente, visto che l’avversario è di quelli tosti tosti. Non basta leggere il nome della squadra da affrontare (anche perché è impronunciabile oltre che incomprensibile) per trovare le motivazioni giuste in questa competizione: però basta sapere che quelli di Fiorano giocano nel gruppo A per insinuare nei biancazzurri la voglia di conoscere realmente quale sia il proprio valore. E chissà che non capiti anche stavolta di vedere un pazzo Bonate.

lunedì 13 ottobre 2008

NIENTE PAURA, CI PENSA IVAN

Colpi di genio che mettono in secondo piano gli errori commessi dalla squadra. Lampi di un solista che arrivano laddove un gioco troppo confusionario non permetterebbe di arrivare. Ci pensa Ivan a scacciare gli incubi in casa Bonate Sotto e anche se il titolo là in alto potrebbe far pensare il contrario, al “San Giorgio” contro lo Strozza la paura c’è stata, eccome. Paura di gettare al vento un risultato che sembrava essere saldamente in mano a Panseri e soci, paura di essere superati dopo esser stati rimontati, paura che i tanti errori commessi potessero rivelarsi fatali ai fini del risultato. Non è stato un bel Bonate quello che ha portato a casa la seconda vittoria stagionale, ma era importante che la squadra avesse una reazione dopo il KO di Palazzago. La reazione c’è stata, non si può rimproverare a nessuno di non averci provato, certo è che i biancazzurri hanno viaggiato a corrente alternata, spegnendosi dopo 20 minuti giocati bene (parziale di 4-1) e riemergendo solo a fine partita grazie ai due calci piazzati di Ivan (arrivato in totale a 115 reti, a sole 4 lunghezze da Manuel) che in pratica sono stati quelli che hanno deciso la partita, consolidati poi dai gol di Gozzi e Visca quasi a tempo scaduto. Bravi dunque i biancazzurri a raddrizzare una partita che si stava complicando e a non crollare sul 4-4 (momento più delicato del match per Gozzi e compagni), ma non bisogna dimenticare le lacune evidenziate dalla squadra: se davanti il Bonate è stato abile nello sfruttare le incertezze della retroguardia avversaria, si può dire lo stesso dello Strozza che non ha certo rifiutato i regali gentilmente concessi dai bonatesi. Passino magari le 3 reti subite su punizione (ma non era Omar quello imbranato sui calci piazzati?!?), ma prendere gol causa inutilizzo totale del piede sinistro (né Cap?!?) oppure lasciare totalmente solo in area un avversario su azione da rimessa laterale sono errori che non possono essere commessi da una squadra che vorrebbe misurarsi con le migliori squadre del girone. Ovviamente non si vuole crocifiggere nessuno, semplicemente si vuol porre l’accento sul fatto che, per poter lottare a certi livelli, bisognerà far tesoro degli sbagli commessi per evitare di ripeterli. Un sabato può andare bene, ma al secondo certamente si verrebbe puniti. A Locatello, contro il buon Locatello visto con i Brembo Rangers, servirà una partita diversa: fatta di cuore e di lucidità, necessaria se si vuole portare a casa qualcosa dalla Valle Imagna. E mentre ancora tutti si chiedono come sia possibile che Gozzi dopo tre giornate sia il terzo miglior marcatore della squadra, riportiamo alla mente quella che forse è stata la miglior immagine della giornata: Panz che dopo l’1-0 corre ad abbracciare proprio lui, Julian, l’amico-rivale di sei campionati, il n°9 storico che proprio all’inizio di questa stagione ha appeso le scarpe al chiodo cedendo l’amato numero a colui che per anni l’aveva sognato. Domanda: l’aveva mai abbracciato nelle sei stagioni precedenti? Qualcuno ha già pronta la risposta: “Boh…è una domanda difficile…lo so però…M2O!”, ma non è questo il punto. Il punto è che sono scene come questa che renderanno indimenticabile negli anni questa avventura, che ci faranno ricordare quando saremo vecchi che noi, a questa squadra, a questi colori, a questa gente, ci tenevamo per davvero. E allora godiamocela, una vittoria o sconfitta non cambiano la sostanza, una partita giocata bene o giocata male non può intaccare l’essenza del gruppo. E se qualcuno sbaglia, meno male che ci pensa qualcun altro a raddrizzare tutto: è il bello di una squadra. Niente paura, questa volta ci ha pensato Ivan.

lunedì 6 ottobre 2008

E’ UN BONATE DIFFICILE, LO SO…PERO’…

Difficile questo Bonate. Difficile capire una squadra che va come il vento alla prima giornata e che alla seconda fa una fatica incredibile ad andare al tiro e a rendersi pericolosa. Per nulla convincenti se non nell’ultimo quarto d’ora della partita, Ricky e compagni falliscono il secondo appuntamento della stagione e se ne tornano all’amato paese a bocca asciutta e con un grande rammarico, ovvero quello di aver avuto un rendimento assai inferiore alle aspettative della vigilia. Chiariamo subito: la sconfitta brucia, ma non deve assolutamente creare nessun dramma; anzi, può capitare su un campo ostico e contro una buona squadra come il Grey Horse, tuttavia spiace più per la prestazione della squadra nel suo complesso, davvero opaca per un tempo e mezzo. Poi, nel finale, sono venuti fuori l’orgoglio e la voglia di dimostrare di non essere inferiori agli avversari, ma indubbiamente si è trattato di una reazione tardiva, oltre che poco fortunata. Partita nel complesso bruttina, bloccata da un terreno insidioso e da due squadre attente nel coprire gli spazi. Grey Horse meglio del Bonate nel saper sfruttare i buchi concessi, biancazzurri che invece prendono coscienza delle proprie possibilità quando ormai il danno è compiuto e che possono recriminare per i due legni colpiti, per qualche palla persa di troppo oltre che per una troppo prolungata inoffensività nella metacampo avversaria. Il match in fondo è stato tutto qui e a spuntarla è stata la squadra più brillante e reattiva. Il Bonate paga le enormi difficoltà riscontrate nel tessere delle efficaci trame di gioco: non è la prima volta che i nostri, non riuscendo a fare gioco, vanno in difficoltà, finendo per subire. Vuoi per il campo, vuoi per la buona organizzazione avversaria, emergono i limiti della squadra, limiti che andranno sistemati e corretti al più presto al fine di rimettersi in carreggiata. Succede a volte che non si riesca a fare ciò che si vorrebbe, pazienza, c’è tempo e modo per recuperare. Uno sguardo ai singoli, anche se è forse superficiale dato che la prestazione della squadra è stato piuttosto omogenea. La definiremmo “omogeneamente scialba”. Si è distinto Natali, che, pur senza brillare, è stato forse il primo a capire che, visto come stavano andando le cose, bisognava tirar fuori quel qualcosa in più. Rimandato l’esordiente Sandrel: sognava un inizio migliore, ma non poteva fare miracoli se la squadra non girava; è stato comunque l’unico che nel primo tempo è andato vicino al gol. Benino Ivan, che ha alternato giocate sciagurate a magìe che solo i suoi piedi sanno compiere. “Visca, va det e tira sò la pòrta” si mormorava in panchina mentre il n°18 entrava in campo: ma il Miki la porta non l’ha mai vista! Commenti quindi poco lusinghieri un po’ per tutti, ma la fortuna del Bonate sta nel saper sempre tenere alto il morale del gruppo: con la forza dello spogliatoio e ben consapevoli di quali sono gli obiettivi. Sono i “però” di questa squadra, capace di mettere il divertimento davanti a tutto, anche davanti ad un’amara sconfitta. “Entusiasmo allo stato puro, ci ripigliamo di sicuro”. Se la mettiamo così, quella di sabato è davvero una sconfitta che non fa male, anzi una sconfitta che è ormai alle spalle visto che già si pensa all’impegno casalingo con lo Strozza. Riusciremo a rivedere il nostro amato Bonate Sotto? Difficile saperlo, difficile prevedere che Bonate vedremo la prossima partita. Ma forse saperlo non ha tutta questa importanza, quel che invece sappiamo tutti è che... è un Bonate difficile...lo so...però...M2O!

lunedì 29 settembre 2008

ED E' SUBITO VISCA!

Partiamo dall’inizio, anzi no, partiamo un po’ prima dell’inizio…Più precisamente partiamo specificando che la prima partita ufficiale della stagione 2008-2009 è anche la prima senza la “Gazzella dello Sport” da un bel po’ di tempo a questa parte, più precisamente da 4 stagioni e dopo 110 numeri pubblicati. Per la verità la “penna” del sottoscritto aveva già smesso di funzionare per ben 2 volte, in particolare all’ultima giornata degli ultimi due campionati: segno forse che, a fine stagione, l’inchiostro all’interno della penna era davvero esaurito. Cazzate a parte, l’impegno e il tempo richiesti ad ogni weekend dalla stesura della “Gazzella” erano ormai diventati troppo pressanti per l’autore, che, per vivere e far rivivere le avventure della squadra del Bonate a 7 e dei suoi tifosi, nel frattempo aveva sperimentato anche nuovi strumenti, evidentemente più al passo con i tempi, come il blog, le foto, i video, i sondaggi, ecc… Non certo un calo di entusiasmo, ma semplicemente una scelta razionale e sofferta è stata alla base di questa decisione: è stato bello, ma ora è venuto il momento di cambiare, senza rimpianti. Non mancheranno di certo i racconti delle partite, né cambierà la sostanza; è solo una questione di forma e di ottimizzazione del tempo a disposizione, che purtroppo non è mai abbastanza per realizzare tutte le idee che ci sarebbero.
Nemmeno il tempo di asciugare le lacrime e soffiare il nasino per i dispiaceri del caso che il Bonate Sotto parte in quarta: 4-0 al Brembate Sopra e primi tre punti della stagione messi in cascina. Alla vigilia potevano essere legittimi i dubbi sullo stato di forma della squadra dell’OSG, che in preparazione aveva disputato una sola amichevole (peraltro positiva) e che durante il ritiro di Novazza di una settimana prima aveva pensato a tutto fuorchè allenarsi decentemente: ci stava comunque, i risultati dati da quel ritiro sono altri e già si vedono. Dubbi spazzati via in modo deciso da questo risultato convincente, anche se forse un po’ troppo largo per quanto espresso dalle due formazioni in campo. Ciò che balza immediatamente all’occhio è comunque lo zero alla casella “gol subiti”: è solo la terza volta che capita nella storia della squadra ed addirittura la prima vittoria in assoluto a porta immacolata. Merito del mordente della difesa composta da Gozzi e dal Capitano, dell’istinto del Vitto, del petto d’acciaio del Manuel appostato sulla linea e dell’imprecisione avversaria. Ed è stato con questi ingredienti che si è costruita la vittoria: non si è visto un Panz brillante là davanti, ma in attesa del bomber rossocrinito ecco esplodere un altro mancino. Il neo-acquisto Visca si presenta al pubblico del “San Giorgio” con i numeri dei grandi: da lontano e di testa va subito vicino al bersaglio grosso, prima di centrarlo definitivamente in diagonale e per ben due volte. Esordio con doppietta per lui (solo un certo Ivan era riuscito a fare altrettanto), che si sacrifica anche in copertura meritandosi i primi applausi del Kollettivo. Ma se il Miki si becca la copertina, l’ovazione e il boato sono solo per Gozzi: questo gol lo volevano e lo aspettavano un po’ tutti, specialmente dopo una stagione tormentata come quella passata per Ol Me Daniele. E pazienza se è stato un gollonzo e non un golasso: ugualmente inaspettato, probabilmente ancor più divertente da ricordare. Il “montone” seguito al gol rimarrà l’immagine simbolo di questa prima giornata di campionato. Chiudiamo con la vera prodezza del giorno, ovvero la punizione del 4-0 che Ivan mette nel sette. In crescendo la prestazione di Natali in cabina di regia, perentoria quella del Capitano al momento di chiudere i varchi più grossi. Anche chi è entrato nella ripresa non ha demeritato: Testa ha sfiorato la rete al volo, Roby e Sandrù hanno assicurato ulteriore ossigeno sulle fasce. Solo sorrisi quindi per il duo Panseri-Brembilla che si è permesso il lusso di lasciare in panchina gente come Ricky, Mapo e Sandrel: le inevitabili difficoltà del turnover hanno anche un rovescio della medaglia, in quanto permettono di intuire quale sia il potenziale di questo Bonate, unito alle molteplici possibilità che la coppia di allenatori ha per mandare in campo il proprio settebello. E senza dimenticare la carica dei tifosi del Kollettivo che anche per questa stagione si ritaglieranno un ruolo da protagonisti. La prima partita è stata archiviata nel migliore dei modi, ma se raggiungere un obiettivo è compito difficile, confermarsi lo è ancora di più. E’ con questa mentalità che andrà affrontato il prossimo, complicato, impegno: ma ci penseremo solo da martedì sera, intanto, come scritto da Omarone nella cronaca della partita, ci godiamo questo ottimo inizio.