Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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sabato 11 marzo 2017

LA SOLITA VERTIGINE: BONATE TRAVOLTO E UMILIATO

Dopo la grande prestazione di settimana scorsa, e come accaduto troppo spesso quest’anno, ecco la prestazione sconcertante, il baratro incredibile nel quale tutta la squadra affonda senza un vero perché, il vortice che risucchia tutte le energie di un Bonate completamente spento.
La Dinamo Tassino ha dimostrato ancora una volta tutta la sua forza, stravincendo la partita con 12 gol, tre pali, numerose occasioni e solo qualche svarione per offrire un minimo di senso allo stare in campo del Bonate, neo capolista per soli 60 minuti e subito scivolato tra le vertigini della vetta.
Fare la cronaca di una partita simile penso che sia come sparare sulla Croce Rossa: troppo brutto il Bonate per essere vero, troppo assente per poter infierire…vediamo di raccogliere alcune immagini per raccontare questo deprimente pomeriggio.
La prima immagine è il silenzio: quell’imbarazzato silenzio che governava lo spogliatoio dei rossi di casa, di solito così pieno di risate, urla, schiamazzi e bestemmie. Per diversi minuti non volava una mosca, forse perché non c’era niente da dire, ma solo da pensare e l’immagine è stata veramente triste. Sembra strano partire dalla fine, ma è la cosa che più mi ha impressionato.
La seconda immagine è il primo quarto d’ora dove, dopo un paio di tentativi del Bonate arginati senza problemi da Aitabbou, gli ospiti firmano tre reti in scioltezza con Martina, Rocha e Gyamfi, sfruttando il passo lento e insicuro di tutto il settebello bonatese. Questo è stato il primo segnale di come il Bonate non sia mai veramente sceso in campo.
La terza immagine è relativa al primo tentativo di reazione bonatese: Visca tocca sporco da sottomisura infilando l’1-3 ma dopo nemmeno un minuto Gyamfi prende palla sulla mediana, se ne va da solo completamente indisturbato, ridicolizza Vittorio e infila un umiliante 1-4.
La quarta immagine è quella dell’intervallo dove, sul 2-4 grazie a Natali che sfrutta una sponda di Giorgio, il Bonate tenta di riordinare le idee, uscendo dallo spogliatoio con la voglia di rimontare, ma l’impressione è che oggi manchi la concentrazione. Di fatto, in  poco più di 10 minuti, invece di rimontare, il Bonate si scioglie completamente incassando 4 reti con Rocha, Guidetti, di nuovo Rocha e Gyamfi, senza contare due pali e un paio di parate di Vittorio.
La quinta immagine è il momento di riscossa a metà ripresa, con tre gol in tre minuti di Giorgio, Natali e Gerry a portare lo score sul 5-8, ma è anche l’unico e ultimo barlume di presenza in campo del Bonate.
La sesta immagine è il gol che, in pratica, chiude la contesa: Fede rimane a terra dopo un contrasto che ha provocato un corner: passa un minuto buono, mentre viene “medicato”, si rialza e la partita può ricominciare; gli ospiti sono piazzati con due uomini sulla bandierina e uno sul vertice opposto dell’area, mentre i rossi di casa sono fermi a centro area: i due sulla bandierina scambiano palla indisturbati e sempre con tutta la serenità del mondo vanno a chiudere con il 5-9 ad opera di Ocoro. Esempio lampante di come la concentrazione, persino nel momento migliore del Bonate, non sia mai scesa in campo.
La settima immagine è relativa a una parola che, senza rendermene conto, ho scritto decine di volte negli appunti per scrivere questo pezzo e che qui ho cercato di limitare: “Indisturbato”. Quasi tutti i gol ospiti sono arrivati da giocatori che hanno potuto controllare, avanzare, passare la palla, calciare, in modo spesso completamente indisturbato, liberi di fare tutto con grande facilità, persino gli ultimi tre gol ad opera di Guidetti, Maffeis e il solito Rocha, senza contare il terzo palo centrato da Maffeis.
L’ottava immagine è il numero 12: mai il Bonate aveva incassato tanti gol in casa, nemmeno nel primo disastrato anno fatto di goleade continue, neppure affrontando squadroni del Gruppo A, nemmeno nel disgraziato anno della retrocessione dal Gruppo B. La Dinamo Tassino è un’ottima squadra, una compagine che può solo perdere da sola questo campionato, un gruppo che può schierare alcuni talenti sprecati per la nostra categoria, ma cedere senza mai trovare il bandolo della matassa, specie dopo la prestazione di cuore e carattere di 7 giorni fa, è una colpa esclusiva del Bonate, anche perché, forti finchè si vuole, ma prima di oggi eravamo davanti noi avanti di un punto, eravamo noi la capolista e come tale dovevamo lottare.
La nona immagine si chiama futuro e ha un nome specifico, un nome che dovrebbe darci la carica per ripartire subito: River Rangers. I “cugini” sono reduci, dopo un avvio di stagione disastroso, da 10 vittorie consecutive che li hanno proiettati a solo due punti da noi, vicinissimi alla vetta ed esaltatissimi per la rimonta in corso. Se saremo abbastanza maturi e uniti, se trasformeremo la delusione in furore agonistico, se sapremo ritrovare quell’amalgama che oggi non si è proprio vista, la partita di oggi, la lezione che gli avversari ci hanno rifilato, potrà essere una scossa positiva in vista del derby e potremo capire quale è il vero Bonate: se quello perfetto della sfida all’Oratorio San Giuseppe, o quello fragile di Hakuna Matata, o quello brutto ma efficace di Osteria Risiko, o quello grintoso e rabbioso di Sforzatica, o quello evanescente di oggi.
La Decima e ultima immagine è un piccolo aspetto positivo: pur in una sconfitta devastante il Bonate non si è mai abbandonato al nervosismo (i negativi potrebbero pensare che era talmente anestetizzato da non essere nemmeno in gradi di reagire…), a scene penose come certe viste troppe volte, e ha avuto la lucidità di tributare agli avversari i giusti riconoscimenti per una vittoria meritata e mai in discussione; inoltre si sono anche evitati inutili cartellini, il che, visto la situazione dei diffidati, non è secondario: poter evitare inutili squalifiche in una partita compromessa per essere al top alla prossima è, comunque, un buon segno.
In una giornata così, dove tutta la squadra meriterebbe un 2 pagella (di fiducia), non è pensabile valutare i singoli; ritengo doveroso, però, senza dare voti né pagelle, segnalare alcuni top e flop: sicuramente il top di giornata è stato Gerry, entrato a inizio ripresa, capace di giocare con ordine, chiudere sulle ripartenze, andare al tiro (e al gol) con maggior costanza ed efficacia di altri. Tra i flop, invece, si può indicare Vittorio: “Tiger” oggi non ne ha presa una (poche cose buone per lui…) e, fatta salva la bravura degli avversari, spesso non ci ha nemmeno provato; apparso distratto e per niente reattivo, anche per lui una giornata-no: capita, dopo averci salvato le chiappe centinaia di volte…
Adesso l’imperativo è: dimenticare le cose negative, imparare dagli errori e voltare pagina, perché la sfida ai River è già cominciata!

sabato 4 marzo 2017

BONATE DI SCIABOLA E FIORETTO


Freddo, pioggia e vento infame non fermano la corsa del Bonate, nemmeno sul campo della capolista in uno scontro al vertice davvero poco pronosticabile a inizio stagione. L’USO Sforzatica B dal dente avvelenato per la clamorosa goleada rimediata al San Giorgio e capolista con tre punti di vantaggio sull’accoppiata composta dalla Libertas Longuelo e, appunto, dai bianchi di Bonate, si presenta con la voglia di allungare il passo, ma il Bonate di oggi, reduce da un paio di prestazioni piuttosto sottotono, non ha alcuna intenzione di mollare la presa sul campionato.
Assenti sia Mister Maurinho che Seba, il Bonate si affida ad un “Uomo Solo Al Comando”, quel Pizzo che ormai è una figura imprescindibile per questo gruppo: il suo settebello prevede Vittorio tra i pali, Mauro e Capitan Stefano (di nuovo con la fascia al braccio dopo anni) in difesa, il rientrante Gerry in cabina di regìa, Giorgio e l’acciaccato Pasta sugli esterni e Visca davanti.
Pronti via e si capisce subito che sarà una battaglia nella quale l’arbitro non ci capirà molto: fortunatamente le sue strampalate decisioni non saranno decisive per il risultato finale. E’ subito Visca a sbloccarla, dopo nemmeno due giri di lancetta: si libera del suo marcatore e fulmina a rete in diagonale un mancino che si insacca dopo aver sbattuto sul palo.
La reazione dei locali è furente e il Bonate capisce subito quali saranno i due grandi leit-motiv del pomeriggio: le sceneggiate dei locali in cerca di punizioni, rigori ed ammonizioni, ma soprattutto gli schemi dei locali che prevedono sempre e immancabilmente che la palla arrivi ad Agazzi, il quale, in qualsiasi angolo si trovi, a qualsiasi distanza dalla porta, prova la conclusione.
Bloccato lui si bloccano le manovre locali e infatti Pasta lo argina alla grande e quando le sue conclusioni arrivano verso la porta bonatese trovano sempre le respinte dei difensori o l’attenzione di Vittorio.
Meno attento è l’arbitro, che concede un rigore ai locali per un fallo di Mauro, ma in realtà il difensore era stato strattonato dall’avversario: tant’è, i locali pareggiano e spingono nei minuti successivi in cerca del vantaggio.
In verità non creano grosse opportunità: qualche mischia e qualche tiro da fuori ben controllato dalla difesa e le due volte che la palla arriva a centrare lo specchio della porta si stampa sui legni. Invece il Bonate di oggi è cinico e anche un po’ fortunato: sul corner calciato non benissimo, Mazouz esce male deviando la palla che sbatte sul ginocchio di un ben piazzato Giorgio e finisce in rete in modo rocambolesco per l’1-2 che premia il Bonate.
Il copione della partita non cambia, se non che aumentano i colpi proibiti, le sceneggiate e i momenti di tensione che rendono la partita non bella ma più che combattuta. Nel finale di primo tempo arriva addirittura il terzo gol dei bianchi con una perla di Visca: controlla al limite, arretra di qualche passo sul pressing di due difensori, si libera di potenza di entrambi e fionda in rete un gol di rara bellezza.
Nel secondo tempo il Bonate sale definitivamente in cattedra e con un quarto d’ora di straordinaria forza ed efficacia travolge gli avversari che, al contrario, spariscono dal campo: il 4-1 è opera di Giorgio con un diagonale in girata, poi è Visca che, innervosito dalle scorrettezze del suo marcatore, scarica a rete tutta la sua forza con un diagonale sul primo palo che annichilisce Mazouz e porta lo score sul 5-1.
I locali, forti dell’orgoglio della capolista, tentano una reazione ma la difesa bonatese, tra l’altro il reparto più in emergenza della squadra, regge bene, sorretta da una linea mediana pronta al sacrificio con Natali (che ha rimpiazzato già nel primo tempo un Gerry nervoso e oggetto delle provocazioni avversarie) e Fede Medici (subentrato a un sofferente ma sempre gigantesco Pasta). Ci vuole un altro rigore per rimettere in gioco i padroni di casa, ed è sempre Mauro che affonda l’avversario: Agazzi batte Vittorio e sul 5-2 l’USO Sforzatica crede nella rimonta, ma dopo un paio di minuti Giorgio si libera in area e calcia male ma il portiere si produce in una papera clamorosa ed è 6-2. Il break dei locali era solo un episodio in un tratto di partita spettacolarmente in mano al Bonate: è “Re Leone” Natali a inchiodare il coperchio sulla bara della capolista: prima scarica una punizione da lontano, velo di Giorgio e Mazouz è battuto, poi sempre da fuori area arriva una conclusione velenosa sulla quale Franchini, in completa confusione, si produce in un intervento goffo che beffa Mazouz.
Sull’8-2, con ancora un quarto d’ora da giocare, Pizzo offre un po’ di minuti a Puma (per un applauditissimo Stefano) e a Stiven (per un positivissimo Giorgio): l’assetto della squadra ne risente e il Bonate soffre più del dovuto, offrendo opportunità ai mai domi locali che con un paio di reti rendono meno amara la loro sconfitta, ma l’8-4 con il quale il Bonate espugna il campo della capolista è più che eloquente, frutto di una squadra che non ha rifiutato la battaglia, affrontandola con la sciabola e il fioretto, giocandola davvero da squadra, coesa e compatta.
Il calendario non fa sconti né offre respiro, specie in un campionato come questo così disperatamente equilibrato: finito uno scontro al vertice eccone subito un altro all’orizzonte, visto che il Bonate, che oggi si è issato in testa alla classifica, seppur in coabitazione, ospiterà al San Giorgio Stadium l’agguerrita Dinamo Tassino, staccata di un solo punto e più che mai in corsa per una seconda promozione consecutiva.
Godiamoci questa vittoria importante ma pensiamo da subito che la prossima sfida sarà altrettanto importante, confidando che i ragazzi non soffrano troppo di vertigini e che sappiano mantenere questo spirito il più a lungo possibile.
 

domenica 26 febbraio 2017

BONATE A SPRAZZI, MA CONTANO I TRE PUNTI

Al San Giorgio il Bonate ospita l'Osteria Risico per vendicare sia la sconfitta dell'andata che la brutta prestazione di sette giorni prima a Villa d'Adda. La banda di Mister Sala scende in campo contratta e con poche idee e già al secondo minuto gli ospiti passano in vantaggio con un calcio di punizione che si infila nell'angolino. Con poca brillantezza il Bonate va alla ricerca del pareggio ma in qualche modo il portiere avversario riesce a salvarsi. Vittorio disinnesca una palla velenosa in diagonale ma al minuto 13 non può nulla su conclusione ravvicinata sugli sviluppi di una rimessa: 0-2 e Bonate tutto da rivedere.
Ci pensa Giorgio a ravvivare gli animi con una galoppata solitaria conclusa in modo sporco ma efficace e così i bonatesi tornano in partita. Pochi minuti dopo Pasta è steso in area e Visca non sbaglia dal dischetto: 2-2. E' forse il miglior momento dei padroni di casa e quando una debole punizone di Visca è respinta dalla difesa è impressionante la bordata di Pasta che si insacca sotto la traversa portando avanti i suoi. Ad inizio ripresa i bonatesi arrotondano grazie a Visca che mette dentro da pochi passi, poi Stiven rileva Puma e pochi secondi dopo timbra il cartellino ribadendo in gol una corta respinta difensiva dell'Osteria Risico. Il punteggio si fa rotondo a favore del Bonate ma la contesa non è chiusa perchè la giovane formazione cittadina crede ancora nella possibilità di riaprirla. Infatti arriva il terzo gol ospite, ma la rimonta è subito stoppata da Visca che grazie ad una conclusione fortunosa (duplice deviazione avversaria) porta lo score sul 6-3, prima che il capitano ospite sigli un bel gol raccogliendo nell'area bonatese un rilancio del proprio portiere. Negli ultimi minuti si vedono più calci d'angolo che tiri in porta e il punteggio non cambierà più: finisce 6-4 una partita non facile che un Bonate non brillante e ad intermittenza ha comunque saputo ribaltare dopo un inizio sfavorevole. Ora la priorità è recuperare uomini: scontate le squalifiche e superati i malanni fisici, forze fresche dovranno dare manforte a chi ha "tirato la carretta" nelle ultime settimane, solo così si può pensare di ritrovare brillantezza e poter impensierire sabato prossimo la capolista Sforzatica, in quello che sarà un vero e proprio scontro al vertice.

domenica 19 febbraio 2017

UN PO’ TROPPO “SENZA PENSIERI”: KO UN BRUTTO BONATE


Dopo la brillante prestazione di 7 giorni fa e al vertice di un periodo molto positivo il Bonate si scioglie miseramente sul sintetico di Villa D’Adda, tana dell’Hakuna Matata dall’attacco spumeggiante, come già visto nella gara d’andata.
Settebello simile a quello di settimana scorsa ma con Puma per l’acciaccato Espo e il rientrante Mauro per Stefano, ma i risultati sono ben diversi: un primo tempo inquietante da parte dei rossi di Mister Maurinho che si mostrano subito molli, distratti e disuniti.
In realtà l’inizio è piuttosto noioso da parte di entrambe con la sfida che vive un sussulto verso il 5° minuto: Vittorio alza in corner una sassata di Tasca e poi salva con un guizzo su pregevole colpo di tacco da sottomisura e sul contropiede di Giorgio, Pasta manca il tap-in da buona posizione.
Cavadini fa vedere tutta la sua classe con un sombrero di tacco a liberarsi chiuso da un diagonale fuori misura, ma per sbloccare ci vuole un errore di valutazione di Vittorio su fendente da lontano di Tasca: la smanacciata è inguardabile e Cavadini si lancia sul pallone spedendolo in rete.
Passano due minuti e i locali raddoppiano con un diagonale a difesa immobile e sul 2-0 sembra chiaro che per il Bonate non è giornata, anche perché il primo brivido verso la porta avversaria è una punizione di Pasta che si stampa sulla traversa.
Il finale di primo tempo è più movimentato: Pasta centra il suo secondo legno su punizione, sulla respinta Giorgio scarica sul portiere e sulla respinta Visca non perdona per il 2-1 ma la partita non è riaperta, anzi, i locali si portano sul 3-1 in meno di 60 secondi, con una sassata diagonale di Cavadini da posizione impossibile che incenerisce Vittorio. “Tiger” prova a riscattarsi sventando su Tasca, mentre Pasta allarga troppo il diagonale su prezioso contropiede; non sbagliano invece gli oro di casa che con Tasca approfittano dell’ennesima dormita collettiva e si portano sul 4-1.
La prima, deprimente, frazione si chiude con Visca che, prima, manca il tocco decisivo da buona posizione, poi si vede parare una punizione dalla sua mattonella.
La ripresa si apre con Stefano, Gerry e Medici in campo per Mauro, Pasta e Puma e il Bonate riversa in campo una maggior rabbia: peccato solo che la rabbia senza concentrazione non porti troppi benefici.
Stefano si presenta con una “scialuppa” da lontano che regala un brivido, ma sulla punizione dal limite Zavattiero, di potenza, firma il 5-1.
La reazione del Bonate è veemente: Visca e Giorgio non riescono a chiudere una mischia furibonda in area, poi Federico “Veleno” Medici effettua un gran numero in fascia chiuso con un diagonale strepitoso per il 5-2 che, dopo un palo colpito da Gerry (terzo legno di una giornata disgraziata) in carambola con un difensore, diventa 5-3 con una punizione dello stesso Gerry scaraventata in rete con rabbia e precisione.
Sembra il preludio a una delle incredibili rimonte a cui il Bonate ci ha abituato lungo gli anni, ma stavolta, in pratica, la foga del Bonate si chiude qui, anche perché un minuto dopo Zavattiero sfrutta una sponda di Cavadini per mettere dentro il 6-3 facile facile.
Vittorio salva su contropiede innescato da una palla persa da Gerry e sempre il mediano di Strozza, croce e delizia della giornata bonatese, conclude male un interessante contropiede. Non sbaglia, invece, Tasca con una punizione da distanza siderale: in realtà il tiro è angolato ma lento e sfrutta il velo di Zavattiero e l’ennesima dormita della difesa bonatese per concretizzare il 7-3.
Prima del triplice fischio, in un finale nervoso e ricco di inutili battibecchi, c’è spazio per il 7-4 infilato da Giorgio con un missile da fuori area, per una percussione di Gerry chiusa da una conclusione centrale e non irresistibile e per l’espulsione dello stesso Gerry per doppia ammonizione, piuttosto severa ma giusta secondo il metro di giudizio dell’arbitro, anche se maturata “grazie” ad una sceneggiata di Tasca.
Deciso passo indietro del Bonate, troppo distratto e disordinato: troppo brutto per essere vero, capace di giocare non più di 10 minuti su 60, nervoso e irritante.
Nessuno si salva in questo sabato che segna una battuta d’arresto imprevista contro una squadra ottima tecnicamente e che, nonostante fosse una delle compagini più “vecchie” mai incontrate, ha saputo persino mostrare una brillantezza atletica migliore.
Vittorio ha incassato gol più “da Omarone” che da “Tiger”, Fede con la testa in curva, Mauro in imbarazzo per tutto il primo tempo, Pasta spesso fuori posizione, Giorgio la brutta versione del bomber di 7 giorni fa, Puma mai in partita, Visca troppo solo e nervoso, Stefano volenteroso ma abulico, Gerry con un rendimento da montagne russe, Medici impalpabile e con un solo guizzo degno di nota. Anche lo staff tecnico non è esente da colpe, non essendo riuscito a mandare in campo la squadra al meglio e non essendo riuscito a correggere l’inerzia del match.
Insomma, la partita non è stata preparata nel modo giusto, a partire dagli impegni settimanali ed è un peccato, dopo essere arrivati addirittura a un passo dalla vetta e al culmine di un periodo ben affrontato.
Come è abitudine su queste pagine esaltare i momenti epici, le giocate importanti, le prestazioni positive anche dei singoli, sembra giusto rimarcare i limiti e gli errori anche dei singoli, confidando che tali osservazioni siano uno sprone per migliorare, un punto da cui partire per tornare ad essere quel Bonate che sa vincere e convincere, sa mettere sotto gli avversari, sa esaltare i tifosi.
Ora, senza fare drammi, bisogna rialzarsi subito, a partire da due allenamenti fatti bene in settimana, recuperando concentrazione, attenzione, forma fisica, entusiasmo…e sabato al San Giorgio Stadium ci si potrà aspettare una pronta ripartenza.

domenica 12 febbraio 2017

OTTOVOLANTE BONATE SEMPRE PIU’ IN ALTO

Dopo un girone d’andata altalenante ma chiuso alla grande, al San Giorgio Stadium va in scena la prima giornata di ritorno tra il Bonate padrone di casa e l’Oratorio San Giuseppe di Dalmine, sconfitto alla prima giornata dopo una gara combattuta e risolta all’ultimo respiro da un guizzo di Gerry.

Viste le numerose assenze Mister Maurinho schiera una formazione a trazione anteriore, con Visca in attacco, Espo e Giorgio sugli esterni e Pasta in cabina di regia; dietro, oltre all’immancabile Vittorio tra i pali, affiancato a “Canarì” Fede sempre più padrone della retroguardia bonatese, ecco il ritorno da titolare di Stefano (non più Capitano, ma sempre “Il Capitano”) dopo tempi immemorabili.
La tattica bonatese offre subito i risultati sperati: dopo soli due minuti una verticalizzazione di Giorgio per Visca permette a “Earthquake” la sponda su Fabri che avanza indisturbato e fulmina Salini per l’1-0.
Il Bonate è padrone del campo e gli ospiti non riescono mai a impensierire Vittorio: al 6° Giorgio viene affondato in area e si guadagna un penalty che trasforma con il brivido per il 2-0.
Il break degli ospiti, innervositi dal rigore contro, porta solo a una punizione dal limite sulla quale Vittorio è impreciso e salvato da un Fede sempre attento, ma quando il Bonate prova ad attaccare è incredibilmente letale come al 9° quando Cap sale imperiosamente e pesca Giorgio che apre per lo smarcato Visca: per il bomber bonatese è un gioco da ragazzi infilare il 3-0.
La partita sembra già finita con il Bonate che fallisce alcune ottime occasioni per rimpolpare lo score e gli ospiti che provano a dare utilità alla loro trasferta odierna: Cap prova la percussione ma è chiuso da Benaglia, poi Bertelli tenta il diagonale sul quale Papini manca per un soffio il tap-in, Visca piazza una volèe da applausi con il pallone che esce di un soffio poi Giorgio è chiuso da Salini con la palla che arriva a Cap da ottima posizione ma il suo destro si perde fuori dal bersaglio grosso.
La partita è divertente, fatta di molte azioni e, per una volta, ben arbitrata: Papini si gira da sottomisura ma è fuori di nulla, Vittorio salva su percussione di Pellizzoli poi Ferrara spara sul portierone bonatese dopo una percussione solitaria mentre dall’altra parte Salini salva sulla punizione di Pasta.
E’ il 23° quando gli ospiti finalmente raggiungono il gol grazie ad una splendida volèe di Ceresoli che beffa Vittorio, ma più che un gol per riaprire la partita, il 3-1 diventa il canto del cigno ospite: Gran girata di Visca ben parata da Salini, dal corner di nuovo Visca ha l’occasione per infilare ma la sua inzuccata a porta spalancata si perde sul fondo, poi Giorgio, ben smarcato da una sponda dello scatenato Visca, tocca in anticipo sul portiere ma è troppo debole e viene salvato sulla linea.
Sponda di Visca e conclusione di Giorgio: è un mantra dell’attacco bonatese del primo tempo e alla fine matura anche il 4-1 quando Giorgio non perdona in diagonale. Prima dell’intervallo c’è spazio anche per un diagonale di Espo sventato da Salini.
La sfida, in pratica, si chiude qui: il secondo tempo è un monologo esaltante dei rossi di casa che spazzano via gli ospiti sotto una grandine di azioni e, soprattutto con uno scatenato Giorgio, rimpolpano il bottino infilando una clamorosa goleada.
Già dal 2° minuto l’11 di casa infila con una gran girata il 5-1, poi cicca di testa su ottimo corner ma, ancora, dopo un fendente di Cap alzato in corner, non sbaglia quando, raccogliendo una respinta di Salini su inzuccata di Visca scarica a rete il 6-1.
Arriva anche il 7-1 grazie alla fiondata dalla linea mediana di Fede che, beffando il portiere, corona una partita eccellente con il suo primo centro in maglia CDM.
Il Bonate rallenta, anche perché la girandola di cambi di Mister Maurinho modifica l’assetto della squadra: “Veleno” Medici per Pasta, Stiven per Giorgio e Puma per Espo tolgono peso alla squadra a beneficio dell’estro.
Break ospite a metà ripresa e ci vuole il miglior “Tiger” Vittorio per proseguire il pomeriggio tranquillo in casa Bonate: prima sventa una sassata da sottomisura di Bertelli con un riflesso prodigioso, poi sventa un gran diagonale di Cividini e in mezzo c’è l’inzuccata di Ferrara che si spegne sul palo, mentre il Bonate è letale quando riesce a costruire: gran disimpegno di un sontuoso Cap per Stiven che apre sulla destra dove Puma, invece di calciare, serve a Visca un assist perfetto per l’8-1 scaricato di rabbia sotto la traversa.
Nel finale c’è spazio anche per l’ingresso di Sic, di Gozzi e per l‘esordio di Vitalizio.
Continua la corsa del Bonate in questo strano ed equilibrato campionato che ora vede i rossi di Mister Maurinho a due punti dalla vetta, ma in una classifica che vede 7 squadre in 7 punti, staccate di 4 punti da altre 7 squadre in 7 punti. Tutto può succedere, visto che manca ancora mezzo campionato ma le sorprese sono dietro l’angolo e occorre mantenere la massima attenzione e concentrazione, partita per partita.
L’arma in più sarà l’entusiasmo, lo stesso che la squadra sa mettere in campo e anche fuori perché la partita di oggi ha raccontato una verità: da questo esaltante Ottovolante il Bonate non vuole proprio scendere.