Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 15 aprile 2012

LEGHI E SIC: I PROTAGONISTI CHE NON TI ASPETTI

Mancano 10 minuti alla fine di una partita che il Bonate sta affrontando con una strana paura e senza la concentrazione necessaria: lo sconforto è palpabile in campo, in panchina e in tribuna, sembra il momento della resa ad una stagione che ha riservato già troppe amarezze. E invece…e invece un Leghi in campo dal minuto 33 e tornato finalmente a giocare con la determinazione dei tempi d’oro di “prosecchi” a go-go, suona la carica spedendo in rete il gol che dà la scossa al gruppo e avvia una rimonta incredibile che cambia radicalmente l’intera storia del nostro campionato.
Il settebello di partenza, quasi obbligato, chiamato a ritrovare la vittoria perduta contro quell’Ambria con cui all’andata si era visto un Bonate troppo brutto per essere vero, è imperniato sulla regia di Luis, con Natali a sinistra e Sic a destra, Gozzi e Stefano a protezione di Vittorio e Visca al centro degli affondi. Senza l’ormai perso Berto e il lungodegente Mapo, Ivan e Puma fermati da impegni personali e Bobo assente dell’ultima ora per malattia, lo staff tecnico deve affidarsi a Visca e Sic che attraversano un periodo poco brillante, Natali alle prese con un fastidio alla schiena e per di più toccato duro dopo pochi minuti, Stefano in uno stato di forma precario e Luis mai recuperato in pieno dopo lo stop forzato; gli unici al top sembrano essere l’inossidabile Vittorio e il gigantesco Gozzi che quest’anno si sta caricando la squadra sulle spalle con grande autorità.
L’Ambria conferma di essere squadra tosta, quadrata, mai morta, anche se fin troppo svogliata per la posizione che occupa in classifica (terzo posto con un’ultima chances di agganciare la coppia di testa anche in vista dello scontro al vertice odierno): per vedere qualche occasione seria bisogna aspettare ben sette minuti, quando da un contestato corner per gli ospiti nasce un contropiede che Visca spara sul portiere, riprende Natali che mette nel sacco l’1-0 a porta vuota.
Vittorio mette in ghiaccio il vantaggio sventando l’immediato tentativo dal dischetto di centrocampo, poi è Visca ad alzare la mira su sponda di Luis, ma gli ospiti si mostrano cinici sfruttando una punizione dal limite con un mancino secco rasoterra di Maini che beffa Vittorio nonostante il tentativo di respinta di Gozzi: è l’1-1 che offre coraggio agli ospiti e sprofonda il Bonate in un lungo calvario di paure e indecisioni.
Visca prova a scuotere i suoi: si libera di potenza e infila il pallone tra le gambe di Palazzi, ma prima che la sfera varchi la linea Rinaldi spazza e l’occasione sfuma e dopo un minuto la mazzata si abbatte sul Bonate: dormita della difesa e Gervasoni insacca facile facile l’1-2.
Visca ci prova ancora su punizione ma, nonostante il velo di Sic, Palazzi sventa, poi Rinaldi di testa costringe Vittorio alla parata e sul ribaltamento ci prova due volte il Bonate trovando sempre le respinte dei grintosi difensori, ma non è finita, perché sul contropiede pericoloso degli ospiti nasce una punizione dal limite sulla quale Vittorio si supera volando a sventare il siluro di Maini. Un Luis a corrente alternata scende bene a sinistra ma manca il centro per i ben piazzati Visca e Natali e prima del duplice fischio Gervasoni ci prova due volte, prima con una rovesciata ben parata da Vittorio, poi con un tiro-cross che non sorprende il portierone bonatese. La ripresa si apre in modo choccante: Maini un passo avanti dalla linea mediana, trova il rasoterra perfetto che sorprende Vittorio nell’angolino alla sinistra e per il Bonate, chiamato ad una reazione pronta e potente, è notte fonda e rischia il tracollo: pallone anomalo in area bonatese, Gervasoni a porta spalancata tocca male tra le braccia del portiere. È ancora Visca a tentare di scuotere sé stesso e il Bonate: si accentra dal limite ma conclude male, poi Sic di testa non trova il bersaglio grosso e Luis in percussione conclude male con un mancino che, però, Palazzi non trattiene e Visca, fiondato sul pallone, trova il corpo del portiere a dirgli di no, e alla prima distrazione i bianco-azzurri subiscono l’1-4 dagli spietati ospiti: il tiro da centrocampo sporcato da una deviazione finisce al liberissimo Rondi che, indisturbato, mette in rete.
Gli ospiti sembrano accontentarsi e il Bonate, troppo nervoso per mettere in campo una reazione organica, sembra arrendersi allo sconforto: Luis alza incredibilmente su centro di un Leghi pimpante (dentro per un Natali troppo fuori dal gioco) capace di dare rapidità ed entusiasmo, ed è ancora il Calypso a tentare la puntata pericolosa su sponda di Visca ma è alzata in corner; in mezzo la punizione centrale di Ferrari sventata da Vittorio.
La scossa arriva quando ormai nessuno più se l’aspettava ed arriva proprio dai protagonisti più improbabili: quel Leghi che quest’anno ha faticato non poco ad entrare nella giusta condizione mentale per essere utile al gruppo, e quel Sic che dopo alcune partite di grande sostanza sta attraversando un momento di flessione e nella partita odierna stava soffrendo in modo particolare.
Minuto 50: Luis inventa un gran centro per Leghi che stacca imperioso di testa, la palla supera Palazzi ma sbatte sulla traversa, riprende lo stesso Leghi e in acrobazia di destro insacca il 2-4.
Minuto 53: Leghi dalla bandierina alla destra dell’attacco bonatese trova la testa di Sic, abile a infilarsi nell’immobile difesa ospite per firmare il 3-4.
Minuto 55: come due minuti prima ma dall’altra bandierina, Leghi centra di nuovo per la testa di Sic che di potenza pareggia incredibilmente i conti.
Minuto 57: da una punizione ospite respinta il contropiede bonatese è micidiale: Visca inventa una sponda perfetta per Leghi che taglia la difesa dell’Ambria come una lama di ghiaccio e fulmina Palazzi con un diagonale perfetto che fa esplodere il “San Giorgio Stadium” e manda il Bonate su un pazzesco, incredibile, inaspettato 5-4 che i bianco-azzurri, stavolta, sono bravi a mantenere fino al fischio finale senza più rischiare, anzi, creando altre occasioni con una punizione dell’esaltatissimo Leghi respinta da un difensore, con una sbucciata di testa di Rinaldi che rischia di beffare Palazzi su lunga punizione di Vittorio e con un corner di Leghi corretto a rete da Sic con il corpo che rischia la clamorosa tripletta ma è parato d’istinto dal portiere.
Finisce nel modo più inaspettato, con una grande festa dopo la grande paura, e con tre punti importantissimi in tasca in chiave salvezza; non è ancora fatta, mancano ancora tante partite e tanti punti a disposizione e sappiamo che i nostri avversari non molleranno e allora dovremo mantenere i nervi saldi fino alla fine, mantenere la concentrazione alle stelle per le prossime sfide, specialmente i prossimi due appuntamenti, due scontri diretti nei quali la parola d’ordine è una sola: VINCERE!
L’unico modo per ottenere vittorie e soddisfazioni è quello di restare uniti, lavorare con impegno e serietà e mantenere il livello di attenzione e di umiltà al massimo: solo così si può sperare di festeggiare ancora con entusiasmo e follia.

mercoledì 11 aprile 2012

LA DINAMO HA PIU’ ENERGIA, E ADESSO SI FA DURA…

Il recupero della seconda giornata di ritorno riserva al Bonate una pessima sconfitta sul campo della Dinamo Popieluszko: pessima perché uno scontro diretto e una vittoria avrebbe accorciato la classifica, pessima perché ha evidenziato una condizione fisica non ottimale (il secondo tempo ha visto in campo solo una squadra…), pessima perché materializzata da troppi errori grossolani pagati a caro prezzo e pessima, infine, perché dopo essere stato due volte avanti, al primo svantaggio si è sfaldato senza colpo ferire.
Il settebello scelto dallo staff tecnico vede Vittorio tra i pali protetto dalla solita coppia difensiva Gozzi-Stefano; Sic e Ivan a presidio delle fasce, con Visca stoccatore centrale, il tutto guidato da Luis in cabina di regia. Si parte su un campo pesantissimo e la battaglia infuria in ogni angolo ma la prima vera occasione è per Visca che, smarcato da Luis, spara sul portiere e poi Ivan trova ancora l’opposizione di Cavagna.
Il Bonate sembra più tonico e determinato e va in vantaggio con l’aiuto della Dea Bendata: il corner dalla sinistra di Ivan sbatte sul ginocchio di Luis e finisce la sua corsa nell’angolino per l’1-0. Gli amaranto legittimano il vantaggio: Sic è chiuso il area dal portiere dopo un pregevole scambio, poi lo spiovente di Capitan Stefano trova la grande respinta di Cavagna.
I padroni di casa si fanno vedere con una sassata di Rottoli alzata in corner da Vittorio e, dopo una percussione di Visca mal conclusa, con un contropiede sul quale Vittorio para alla grande il destro di Norberto Cavagna.
Il pareggio arriva al 15° con una precisa inzuccata di Rottoli su corner dalla sinistra, con Stefano beffato dal movimento dell’attaccante. Il Bonate non ci sta e spinge sull’acceleratore: Sic si gira al limite e centra un’incredibile traversa, ma poi ci vuole uno scambio in area tra Luis e Visca per riportare avanti gli amaranto, con il regista che appoggia a rete la sponda del bomber ed è il 2-1 fin li meritato. Visca prova la gloria personale dopo aver rubato palla in pressing, ma, ostacolato, non riesce a dare forza al suo mancino e, dopo un bolide di Segale deviato sulla traversa da Vittorio, ecco il 2-2 con una rasoiata da lontano di Norberto Cavagna che si infila nell’angolino alla sinistra di Vittorio.
Farina ci prova di potenza ma Vitto c’è, poi Visca fallisce un paio di buone occasioni (quanto peseranno gli errori sottoporta dei primi minuti sul punteggio finale…) e nel finale di tempo, dopo un tentativo di autogol di Sic che prova i riflessi di Vittorio e un prodigio del portierone su Farina smarcato in area, Ivan piazza un diagonale che il portiere sventa, la palla finisce in rete sul tocco di Visca ma l’arbitro annulla per fallo sullo stesso numero 1 di casa.
Con il duplice fischio dell’arbitro a chiudere un primo tempo tra i migliori giocati quest’anno, finisce la gara del Bonate, che, misteriosamente, si sfalda nella ripresa: si parte subito con una prodezza di Vittorio su contropiede di Segale originato da un’indecisione di Stefano, che poi si fa perdonare facendo un recupero prodigioso su contropiede di Cortinovis, mentre è Luis a salvare sulla linea una punizione-bomba di Farina, ma la svolta è nell’aria e avviene dopo un gran colpo di Ivan sventato dal portiere: sulla ripartenza è ancora Norberto Cavagna a trovare il siluro dalla mediana che si infila sotto la pancia di un Vittorio che fin li stava tenendo a galla i suoi: è il 2-3 che taglia le gambe, già molli, del Bonate.
Ci prova Luis con una rasoiata da fuori ma è di poco a lato, mentre nella metacampo bonatese imperversano gli avversari e il Bonate si salva grazie al palo e ai riflessi di Vittorio. Ci prova ancora Visca, in un ultimo barlume di speranza, a girare in area a colpo sicuro ma i riflessi del portiere di casa non sono da meno di quelli di Vittorio e la partita si chiude, anche perché i locali hanno ancora energie da spendere e chiudono il match con il 4-2 di Marotto favorito da una carambola incredibile e dalla difesa che sta a guardare, e con il gol di Preda, ancora a difesa immobile, per il meritato 5-2 dei locali.
Sconfitta senza scusanti, con troppi gol sbagliati (anche per la bravura del portiere, ma anche, e molto, a causa di imprecisione e superficialità) e troppi errori in difesa costati caro, oltre a una condizione atletica svanita completamente dopo 30 minuti (e il campo era pesante per entrambe le squadre…).
Un grande fetta di salvezza se n’è andata sul campo allagato di Curno, adesso è davvero vietato sbagliare, sfruttando ogni minima occasione: se si vuole restare in categoria è assolutamente necessario fare di più, a partire dalla presenza e dall’impegno in allenamento, proseguendo con l’umiltà e la determinazione che diventino rabbia agonistica e concentrazione.
Restiamo uniti e tutto sarà possibile, ma solo se ognuno darà tutto quanto è possibile, e anche qualcosa in più, con le maniche rimboccate e la voglia vera di vincere che ciascuno è chiamato a regalare alla squadra.

sabato 31 marzo 2012

CICLONE CONCESA: BONATE SPAZZATO VIA

Il positivo Bonate del girone di ritorno, ancora imbattuto, si ridimensiona in modo perentorio contro l’Oratorio Concesa “A” che si conferma squadra forte, tonica, atleticamente formidabile, probabilmente la più forte del campionato. Un Bonate, però, molle, che si sfalda al caldo primaverile e finisce sommerso sotto un pesante 8-3 che risulta pure troppo generoso con gli amaranto bonatesi.
Senza bomber Visca la squadra in attacco si affida a Bobo, con Natali, rientrante ma non al meglio, in cabina di regia, Luis a sinistra e Sic a destra. Difesa imperniata sul solito asse Gozzi-Stefano e protetta da Vittorio, ultimo baluardo.
L’inizio mostra già i padroni di casa aggressivi e il Bonate timoroso e spaesato: su azione insidiosa ma caotica salvano prima Vittorio e poi Sic. I locali costruiscono occasioni a non finire sfruttando la rapidità degli avanti e le geometrie del play Pirola: Serpico brucia Gozzi mandandolo fuori giri ma, solissimo, scarica su Vittorio, poi dal limite Spadaro costringe Vittorio a distendersi per sventare in corner, ma il gol è nell’aria: gran palla lunga di Pirola per Gallo che ubriaca Gozzi e incenerisce Vittorio con un diagonale di
rara potenza e precisione. L’1-0 abbatte i già timorosi bianco-azzurri, oggi in divisa amaranto, con i giallo-blu che infilano spietatamente il 2-0 ancora con Gallo sfruttando un errore di un frastornato Gozzi. Il Bonate non c’è e rischia un tracollo di proporzioni immani: Serpico brucia Sic e mette incredibilmente a lato, come Gallo che angola troppo il rasoterra, mentre la punizione di Serpico con velo di Pirola costringe Vittorio a una parata goffa ma efficace.
Quando
sembra che la partita volga verso una facile e ampia vittoria dei locali, Luis, in fuga sulla destra, estrae dal cilindro un’apertura di mancino per Bobo che, smarcato, infila in rete il 2-1 che riapre incredibilmente la partita e, soprattutto, scuote l’Oratorio Concesa, togliendogli qualche sicurezza, ma un’indecisione difensiva di Gozzi e Vittorio lascia campo libero a Serpico che sfrutta una palla lunga per mettere dentro il beffardo 3-1 in pallonetto di testa.
La furia locale sembra comunque placata e il Bonate ne approfitta subito: Luis ruba palla con un intervento ai limiti del regolamento, apre su Natali che centra verso il tocco in rete di Bobo: incredibile, ma dopo un primo tempo in cui i locali hanno imperversato su un Bonate incerto, il 3-2 dice che la sfida è ancora aperta, anche perché, proprio sul duplice fischio e a seguito di un liscio di Sic, Serpico manda clamorosamente alto.
L’inizio di ripresa, però, vede il Bonate buttare via definitivamente la partita con due disattenzioni che portano l’Oratorio Concesa sul 5-2 e tagliano le gambe agli amaranto: prima Mazzola sfrutta una rimessa laterale per anticipare Stefano e infilare con un tacco volante (più o meno come successe all’andata), poi, sempre su errore di uno Stefano oggi inguardabile, Gallo se ne va da solo e insacca di destro.
La partita sembra non avere più storia: il Bonate è confuso e Mister Maurinho, nel tentativo di riequilibrare una giornata storta, crea forse ancora più confusione con cambi volanti poco incisivi, modificando più volte l’assetto: Spadaro alza la mira dal limite, poi una punizione da lontanissimo di Pirola centra la traversa, mentre una lunghissima rimessa laterale di Galbiati prende in velocità la difesa e smarca Gallo, sul quale Vittorio è bravo a sventare.
Il Bonate si fa vedere con una punizione da lontano di Gozzi sulla quale il brivido è
dato dall’intervento incerto di Tieghi, mentre dalle parti di Vittorio sembra non esserci pace: centro rasoterra e gol di Mazzola in anticipo su Stefano.
È il 6-2 che diventa 6-3 grazie ad un bel gol (c’è da dire che il Bonate ha realizzato tre reti tutte belle, nate da azioni corali ben costruite e finalizzate) di Bobo, abile a farsi trovare smarcato per sfruttare una triangolazione tra Leghi e Luis.
Il gol sembra dare una scossa al Bonate, ma un’azione confusa in area manda Lorusso a sparare a rete da un metro, centrando incredibilmente Vittorio e un minuto dopo lo stesso Lorusso si fa cacciare per una bestemmia. La superiorità numerica offre coraggio al Bonate che però non crea nessun vero pericolo a Tieghi, mentre con due contropiedi perfetti i padroni di casa firmano il 7-3 con Colombo e addirittura l’8-3 con Serpico, umiliando, con un uomo in meno un Bonate troppo confusionario per essere quello delle ultime brillanti prestazioni.
Troppa confusione, qualche uomo sottotono (più o meno tutti…) e la bravura degli avversari: cocktail perfetto per la sconfitta più pesante della stagione. Poche attenuanti: ora ci vuole un bel bagno di umiltà per riprendere subito il cammino così bruscamente interrotto, anche perché perdere contro una squadra così ci sta, l’importante è non farne un dramma e riprendere a macinare gioco e
gol.
Prendiamo le cose belle dalla giornata di oggi: tre gol fatti in non più di 4 occasioni create e soprattutto, come già detto, tutti nati dalla volontà di giocare la palla anche nei momenti più complicati, anche in una giornata evidentemente storta; altra cosa importante è che non ci siamo mai disuniti, anche quando le cose non giravano e il nervosismo poteva portare fratture nel gruppo: insomma, si è giocato e perso tutti insieme. Tiriamoci sopra una riga e ripartiamo, con voglia, umiltà ed entusiasmo.

domenica 25 marzo 2012

CINICO E SPIETATO: BONATE CECCHINO

Terza vittoria consecutiva per un Bonate che sembra finalmente aver trovato il bandolo della matassa del gruppo C, sesto risultato utile consecutivo, altri 5 gol fatti (per il quarto sabato consecutivo) e una solidità di squadra ritrovata, nonostante assenze anche importanti e nonostante di fronte ci fosse quell’Oratorio Almenno SS che lo scorso anno ci ha “scippato” il campionato sul filo di lana e nella tiratissima gara di andata si è preso tre punti negli ultimi nervosi secondi di violento gioco.
L’assenza di “Re Leone” Natali, appiedato dal giudice sportivo, costringe Luis ad accelerare i tempi di recupero, stringere i denti, e prendersi le chiavi della cabina di regia, spalleggiato da Sic e da Ivan. Difesa quasi d’obbligo con l’immenso Gozzi di questa stagione e con Capitan Stefano a proteggere Vittorio. Il sigillo sul settebello è un Visca che si mette a disposizione nonostante non sia al top.
L’inizio, però, per il Bonate è da incubo: Rota da posizione defilata scarica su Vittorio che non trattiene e dalla bandierina un rinvio sbagliato di Sic lascia libertà a Zonca di realizzare di tacco a un metro dalla porta: è lo 0-1 che però non affossa un Bonate non spumeggiante ma straordinariamente concreto: sponda di Ivan per il destro pazzesco di Capitan Stefano che batte Bergonzi e rimette tutto in parità.
La partita è molto maschia, combattuta e spigolosa, ma tutto sommato corretta, certamente non bella, con poche occasioni costruite e ancora meno pericoli concreti per i due portieri: è ancora Rota a provarci da lontano, ma Vittorio controlla senza problemi, mentre la punizione di Ivan è spizzata di testa da Visca che la spedisce sulla traversa e Luis, da fuori, mette a lato. Il conto dei legni si riequilibra subito: punizione incredibile del pimpante Rota e traversa piena. La gara attraversa una fase piuttosto confusa, senza occasioni, chiusa poi dalla zampata di “Pantera” Ivan che infila nell’angolino basso una punizione perfetta per il 2-1.
La reazione degli ospiti è veemente e un affondo originato da uno scivolone di Luis è arginato da Gozzi e Sic, ma le possibilità migliori sono ancora del Bonate: Ivan prova il diagonale sugli sviluppi di un corner ma la palla si perde a lato, poi una gran palla di Luis per Visca è troppo alta di un soffio per l’inzuccata vincente.
Nel finale di tempo la sfida si ravviva: punizione sporca di Bodega che mette in difficoltà Vittorio, salvo in due tempi, poi una percussione di Stefano porta il Capitano smarcato al limite, ma invece di calciare tenta di servire Visca con un tocco fuori misura e sul ribaltamento di fronte Rota mette fuori dal limite, mentre Visca, su apertura pregevole di Stefano, tenta il sinistro al volo ma è sporco e parato. Un attimo prima del duplice fischio il Bonate fa un allungo che sarà decisivo con un’azione nell’area ospite: Luis serve Ivan che apre su Visca ben smarcato, ma il bomber, invece di calciare, serve il liberissimo Sic che infila a porta vuota un 3-1 importantissimo. È il primo, meritatissimo gol di “Railway Engine” Sic in maglia bianco-azzurra.
L’inizio di ripresa vede il Bonate controllare la situazione, impedendo agli ospiti di prendere in mano la partita per tentare la rimonta, e tentando qualche sporadica azione ma senza creare grossi pericoli.
Un fendente di Cortinovis si perde a lato, poi una punizione di Gozzi da lontano a cercare Visca è respinta con un’avventurosa uscita di pugni da Bergonzi.
L’Oratorio Almenno comincia a spingere di più: Vitari sale da solo e scarica fuori misura, poi Doneda si libera bene ma calcia malissimo, ma al 12° su una punizione di Cortinovis non irresistibile, Vittorio, tradito da un velo, non trattiene una palla non impossibile e Doneda è il più lesto a mettere in rete la zampata che riapre lo score sul 3-2.
Gli spettri di Olmo al Brembo e di subìre l’ennesima rimonta mettono le ali al Bonate: Capitan Stefano ruba palla sulla mediana, serve Ivan che centra per Visca e per “Earthquake” è un gioco da ragazzi mettere dentro con un destro sporco il 4-2 che diventa subito 5-2 ancora con il bomber bonatese, abile a piazzare la puntata letale su centro di Luis bravo a liberarsi in fascia.
Bobo sostituisce Luis andando a piazzarsi in fascia sinistra e accentrando Ivan in cabina di regia, ma gli ospiti accorciano sul 5-3 ancora con Doneda che si incunea con un po’ di fortuna nella difesa bonatese e infila senza problemi. Visca ci prova ancora da fermo ma Rinaldi salva e sulla successiva volèe dello stesso attaccante Bergonzi è attento, mentre la punizione di Ivan è fuori di nulla.
Vitari si fa espellere per doppia ammonizione e per gli ospiti è notte fonda e le ultime chances sono ancora di marca bianco-azzurra, con Bobo che prova la punizione trovando la fortuita respinta di Panz (in campo nel finale
per la standing ovation a Sic, così come Leghi per l’acciaccato Visca).
Grande festa finale per un Bonate che continua la sua marcia in questo girone di ritorno, nel quale, in 5 partite ha totalizzato gli stessi punti di tutto il girone di andata. 5, un numero ricorrente in questo periodo: i gol realizzati nel derby, quelli infilati a Loreto e ad Olmo al Brembo e anche nella vittoria di oggi, il numero di partite del girone di ritorno senza sconfitte, senza contare che siamo tutt’ora quintultimi in classifica, quindi ancora lontani dalla zona tranquilla, ma con una classifica che si sta accorciando in modo pazzesco.
Tutto è possibile, tutto è ancora raggiungibile e quanto visto in questo positivo inizio di 2012 è un incoraggiante viatico per le prossime sfide, a partire già dalla prossima, sull’impegnativo campo dell’Oratorio Concesa, ex capolista ferita dalla sconfitta di oggi e desiderosa di pronta riscossa: andiamo a fare la nostra partita con determinazione e serenità, come stiamo facendo bene in questo periodo, e vedremo cosa sapremo raccogliere.
Avanti con fiducia e umiltà.

domenica 18 marzo 2012

UN’ALTRA “MANITA” PER TRE PUNTI D’ORO

Due vittorie consecutive, cinque risultati utili nelle ultime cinque partite conditi da undici punti, un girone di ritorno ancora da imbattuti, altri cinque gol realizzati (costante delle ultime tre sfide) e una solidità difensiva ritrovata: con questi numeri il Bonate tenta di risalire la china di una classifica che fino ad ora risulta piuttosto impietosa e obbliga i bianco-azzurri a rincorrere ogni punto disponibile con tutta la fame agonistica necessaria.
La trasferta di Loreto (sui campi del territorio cittadino il Bonate ha spesso masticato bocconi amari) rappresenta una sfida cruciale nel cammino bonatese, contro una diretta avversaria che, però, si trova con un bottino di punti più rassicurante dopo una partenza terribile: una vittoria consentirebbe al Bonate di avvicinare i bianco-rosso-blu e trascinarli nella lotta salvezza.
Per riaprire il campionato Mister Maurinho conferma il settebello trionfante nel derby, con Natali in cabina di regia, affiancato da Ivan e Sic, classe e potenza. Attacco nelle mani di Visca e difesa costruita sulla solidità di Gozzi e la rocciosità di Capitan Stefano, il tutto sigillato da “Tiger” Vittorio.
I primi 20 minuti di gioco sono tra i più divertenti mai visti, con le squadre che si affrontano a viso aperto e le occasioni fioccano copiose: ci prova subito un “Re Leone” Natali in non perfette condizioni a finalizzare uno schema da corner, ma le sue due conclusioni non sortiscono effetto, poi è Epis a eludere Gozzi su lancio lungo ma il suo pallonetto si perde a lato e Ivan prova la puntata da posizione ravvicinata ma è fuori di poco.
Il gol è nell’aria e non tarda ad arrivare: Ivan da lontano tenta il tiro sporco, Sic intercetta la traiettoria, controlla e libera Visca che si fa respingere un pessimo rasoterra dal
portiere, ma lo stesso bomber riprende e infila di destro a porta sguarnita l’1-0.
“Earthquake” è una furia e prova il diagonale sul primo palo ma senza trovare il bersaglio, poi la sua punizione è respinta da Salmoiraghi, mentre il diagonale di Cannizzo trova un Vittorio pronto.
Brividi al 9°, con un cross calibrato da Forcella per Epis che manda fuori tempo Gozzi ma mette a lato di testa e sul capovolgimento di fronte il Bonate raddoppia: schema su corner, velo di Natali e diagonale mancino di Visca che risulta letale per il portiere.
La reazione del Loreto, stavolta, è veemente: la sassata di bomber Fumagalli da fuori è messa in corner da Vittorio, che un minuto dopo è prodigioso a respingere un tocco ravvicinato di Epis su percussione travolgente del talentuoso Cannizzo, che poi costringe Sic
a una chiusura disperata e dal corner l’arbitro grazia Natali autore di un tocco fortuito di mano in area (ci siamo a volte lamentati di decisioni sfavorevoli dei direttori di gara: è giusto, stavolta, rimarcare una svista che
ci ha favorito…).
“Re Leone” è una furia, anche se non al top, riesce ad arginare il bravo Fumagalli e ad essere sempre in ogni angolo del campo dove serve il suo contributo, come quando si immola respingendo una punizione di Forcella a Vittorio battuto e dopo un destro da lontano che si perde alto, il Bonate si scuote e Ivan, a chiusura di un’azione piuttosto confusa, spara sul portiere da posizione defilata. Sic libera Visca con una pregevole sponda e sul diagonale fuori misura dello stesso bomber, un generosissimo Sic si lancia sulla sfera ma è in ritardo di un soffio. Vittorio respinge su conclusione di Galiero da fuori e Gozzi salva sottomisura su Epis, ma sono le avvisaglie del gol dei padroni di casa che riaprono lo score con una punizione secca di Galiero che sorprende Vittorio e sul 2-1 ci vuole il miglior “Tiger” per non trovarsi all’intervallo in parità: palla persa in attacco, Forcella scende in percussione ma il portierone bonatese devia sul palo.
L’inizio di ripresa parte con il botto: Capitan Stefano duella con Galiero ed entrambi cadono doloranti, la palla arriva a Sic che centra per Visca il quale, liberissimo, piazza in rete di sinistro il 3-1 e la sua tripletta. Polemici i padroni di casa che lamentano di essersi fermati, ma in verità l’azione è stata così rapida che non c’è nemmeno stato modo di vederla svolgersi appieno: nessuno ha chiesto di fermare l’azione e il Loreto si è lamentato dopo aver preso un gol che non avrebbe potuto evitare.
La partita è a una svolta e dopo una girata sporca dal limite di Natali che esce di un soffio e un’azione confusa del Loreto chiusa da una bomba di Galiero sventata con difficoltà da Vittorio, arriva il 4-1: la palla lunga di Gozzi, spizzata male da Airoldi, è raggiunta da Natali che infila in corsa di esterno destro battendo imparabilmen
te Salmoiraghi.
Il Loreto, dopo una punizione di Ivan salvata di testa da Airoldi, reagisce rabbiosamente: Epis, liberato da un’azione di prima, si attarda nella conclusione ed è chiuso da un prodigioso Vittorio e su corner apparentemente innocuo lo stesso Epis spinge Capitan Stefano che goffamente spedisce il pallone alle spalle di Vittorio per il 4-2.
Dal centrocampo Visca scende di potenza e scarica un diagonale che Salmoiraghi sventa, poi Vittorio para centrale su contropiede di Fumagalli e al 40° la svolta della partita: Visca crede in una palla impossibile e costringe il portiere ad un fallo per arginarlo: le proteste veementi di Galiero portano l’arbitro ad espellere il numero 8 di casa. Con un uomo in meno e sotto di due reti il Loreto non ha le forze per rialzarsi e il Bonate comincia a controllare la partita con un sapiente possesso palla.
Visca prova la percussione ma il
suo pallonetto è fuori di nulla, e dopo un fuoco di paglia di Fumagalli che da lontano spara alto, è sempre Bonate: Capitan Stefano ci prova da lontano ma è parato e anche il diagonale di Bobo (in campo dal 38° per un acciaccato Natali) trova Salmoiraghi sulla sua strada; è ancora Bobo a impegnare il portiere in uscita, mentre su azione tambureggiante, Bobo e Ivan non trovano il bersaglio, poi Forcella ci prova da lontano con un fendente che Vittorio para senza problemi e a tre minuti dallo scadere Ivan, con un piattone letale su centro di Bobo a conclusione di un’azione corale da applausi, chiude il match mettendo dentro il 5-2 e a nulla vale il 5-3 di Epis, con un tocco sottomisura da corner sul quale un esausto Gozzi (strepitosa la sua partita, ancora una volta…) manca il rinvio n anticipo.

Tre punti d’oro, tre punti importantissimi, tre punti meritati, che permettono di continuare a sperare, di continuare a camminare e ad inseguire un traguardo importante. Soprattutto una vittoria che regala serenità, entusiasmo, convinzione nei propri mezzi: una vittoria d’autorità e di grande compattezza.
Avanti con coraggio verso i prossimi impegni con coraggio e determinazione.