Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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Visualizzazione post con etichetta campionato 2011-2012 punti di vista. Mostra tutti i post
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mercoledì 11 aprile 2012

LA DINAMO HA PIU’ ENERGIA, E ADESSO SI FA DURA…

Il recupero della seconda giornata di ritorno riserva al Bonate una pessima sconfitta sul campo della Dinamo Popieluszko: pessima perché uno scontro diretto e una vittoria avrebbe accorciato la classifica, pessima perché ha evidenziato una condizione fisica non ottimale (il secondo tempo ha visto in campo solo una squadra…), pessima perché materializzata da troppi errori grossolani pagati a caro prezzo e pessima, infine, perché dopo essere stato due volte avanti, al primo svantaggio si è sfaldato senza colpo ferire.
Il settebello scelto dallo staff tecnico vede Vittorio tra i pali protetto dalla solita coppia difensiva Gozzi-Stefano; Sic e Ivan a presidio delle fasce, con Visca stoccatore centrale, il tutto guidato da Luis in cabina di regia. Si parte su un campo pesantissimo e la battaglia infuria in ogni angolo ma la prima vera occasione è per Visca che, smarcato da Luis, spara sul portiere e poi Ivan trova ancora l’opposizione di Cavagna.
Il Bonate sembra più tonico e determinato e va in vantaggio con l’aiuto della Dea Bendata: il corner dalla sinistra di Ivan sbatte sul ginocchio di Luis e finisce la sua corsa nell’angolino per l’1-0. Gli amaranto legittimano il vantaggio: Sic è chiuso il area dal portiere dopo un pregevole scambio, poi lo spiovente di Capitan Stefano trova la grande respinta di Cavagna.
I padroni di casa si fanno vedere con una sassata di Rottoli alzata in corner da Vittorio e, dopo una percussione di Visca mal conclusa, con un contropiede sul quale Vittorio para alla grande il destro di Norberto Cavagna.
Il pareggio arriva al 15° con una precisa inzuccata di Rottoli su corner dalla sinistra, con Stefano beffato dal movimento dell’attaccante. Il Bonate non ci sta e spinge sull’acceleratore: Sic si gira al limite e centra un’incredibile traversa, ma poi ci vuole uno scambio in area tra Luis e Visca per riportare avanti gli amaranto, con il regista che appoggia a rete la sponda del bomber ed è il 2-1 fin li meritato. Visca prova la gloria personale dopo aver rubato palla in pressing, ma, ostacolato, non riesce a dare forza al suo mancino e, dopo un bolide di Segale deviato sulla traversa da Vittorio, ecco il 2-2 con una rasoiata da lontano di Norberto Cavagna che si infila nell’angolino alla sinistra di Vittorio.
Farina ci prova di potenza ma Vitto c’è, poi Visca fallisce un paio di buone occasioni (quanto peseranno gli errori sottoporta dei primi minuti sul punteggio finale…) e nel finale di tempo, dopo un tentativo di autogol di Sic che prova i riflessi di Vittorio e un prodigio del portierone su Farina smarcato in area, Ivan piazza un diagonale che il portiere sventa, la palla finisce in rete sul tocco di Visca ma l’arbitro annulla per fallo sullo stesso numero 1 di casa.
Con il duplice fischio dell’arbitro a chiudere un primo tempo tra i migliori giocati quest’anno, finisce la gara del Bonate, che, misteriosamente, si sfalda nella ripresa: si parte subito con una prodezza di Vittorio su contropiede di Segale originato da un’indecisione di Stefano, che poi si fa perdonare facendo un recupero prodigioso su contropiede di Cortinovis, mentre è Luis a salvare sulla linea una punizione-bomba di Farina, ma la svolta è nell’aria e avviene dopo un gran colpo di Ivan sventato dal portiere: sulla ripartenza è ancora Norberto Cavagna a trovare il siluro dalla mediana che si infila sotto la pancia di un Vittorio che fin li stava tenendo a galla i suoi: è il 2-3 che taglia le gambe, già molli, del Bonate.
Ci prova Luis con una rasoiata da fuori ma è di poco a lato, mentre nella metacampo bonatese imperversano gli avversari e il Bonate si salva grazie al palo e ai riflessi di Vittorio. Ci prova ancora Visca, in un ultimo barlume di speranza, a girare in area a colpo sicuro ma i riflessi del portiere di casa non sono da meno di quelli di Vittorio e la partita si chiude, anche perché i locali hanno ancora energie da spendere e chiudono il match con il 4-2 di Marotto favorito da una carambola incredibile e dalla difesa che sta a guardare, e con il gol di Preda, ancora a difesa immobile, per il meritato 5-2 dei locali.
Sconfitta senza scusanti, con troppi gol sbagliati (anche per la bravura del portiere, ma anche, e molto, a causa di imprecisione e superficialità) e troppi errori in difesa costati caro, oltre a una condizione atletica svanita completamente dopo 30 minuti (e il campo era pesante per entrambe le squadre…).
Un grande fetta di salvezza se n’è andata sul campo allagato di Curno, adesso è davvero vietato sbagliare, sfruttando ogni minima occasione: se si vuole restare in categoria è assolutamente necessario fare di più, a partire dalla presenza e dall’impegno in allenamento, proseguendo con l’umiltà e la determinazione che diventino rabbia agonistica e concentrazione.
Restiamo uniti e tutto sarà possibile, ma solo se ognuno darà tutto quanto è possibile, e anche qualcosa in più, con le maniche rimboccate e la voglia vera di vincere che ciascuno è chiamato a regalare alla squadra.

sabato 31 marzo 2012

CICLONE CONCESA: BONATE SPAZZATO VIA

Il positivo Bonate del girone di ritorno, ancora imbattuto, si ridimensiona in modo perentorio contro l’Oratorio Concesa “A” che si conferma squadra forte, tonica, atleticamente formidabile, probabilmente la più forte del campionato. Un Bonate, però, molle, che si sfalda al caldo primaverile e finisce sommerso sotto un pesante 8-3 che risulta pure troppo generoso con gli amaranto bonatesi.
Senza bomber Visca la squadra in attacco si affida a Bobo, con Natali, rientrante ma non al meglio, in cabina di regia, Luis a sinistra e Sic a destra. Difesa imperniata sul solito asse Gozzi-Stefano e protetta da Vittorio, ultimo baluardo.
L’inizio mostra già i padroni di casa aggressivi e il Bonate timoroso e spaesato: su azione insidiosa ma caotica salvano prima Vittorio e poi Sic. I locali costruiscono occasioni a non finire sfruttando la rapidità degli avanti e le geometrie del play Pirola: Serpico brucia Gozzi mandandolo fuori giri ma, solissimo, scarica su Vittorio, poi dal limite Spadaro costringe Vittorio a distendersi per sventare in corner, ma il gol è nell’aria: gran palla lunga di Pirola per Gallo che ubriaca Gozzi e incenerisce Vittorio con un diagonale di
rara potenza e precisione. L’1-0 abbatte i già timorosi bianco-azzurri, oggi in divisa amaranto, con i giallo-blu che infilano spietatamente il 2-0 ancora con Gallo sfruttando un errore di un frastornato Gozzi. Il Bonate non c’è e rischia un tracollo di proporzioni immani: Serpico brucia Sic e mette incredibilmente a lato, come Gallo che angola troppo il rasoterra, mentre la punizione di Serpico con velo di Pirola costringe Vittorio a una parata goffa ma efficace.
Quando
sembra che la partita volga verso una facile e ampia vittoria dei locali, Luis, in fuga sulla destra, estrae dal cilindro un’apertura di mancino per Bobo che, smarcato, infila in rete il 2-1 che riapre incredibilmente la partita e, soprattutto, scuote l’Oratorio Concesa, togliendogli qualche sicurezza, ma un’indecisione difensiva di Gozzi e Vittorio lascia campo libero a Serpico che sfrutta una palla lunga per mettere dentro il beffardo 3-1 in pallonetto di testa.
La furia locale sembra comunque placata e il Bonate ne approfitta subito: Luis ruba palla con un intervento ai limiti del regolamento, apre su Natali che centra verso il tocco in rete di Bobo: incredibile, ma dopo un primo tempo in cui i locali hanno imperversato su un Bonate incerto, il 3-2 dice che la sfida è ancora aperta, anche perché, proprio sul duplice fischio e a seguito di un liscio di Sic, Serpico manda clamorosamente alto.
L’inizio di ripresa, però, vede il Bonate buttare via definitivamente la partita con due disattenzioni che portano l’Oratorio Concesa sul 5-2 e tagliano le gambe agli amaranto: prima Mazzola sfrutta una rimessa laterale per anticipare Stefano e infilare con un tacco volante (più o meno come successe all’andata), poi, sempre su errore di uno Stefano oggi inguardabile, Gallo se ne va da solo e insacca di destro.
La partita sembra non avere più storia: il Bonate è confuso e Mister Maurinho, nel tentativo di riequilibrare una giornata storta, crea forse ancora più confusione con cambi volanti poco incisivi, modificando più volte l’assetto: Spadaro alza la mira dal limite, poi una punizione da lontanissimo di Pirola centra la traversa, mentre una lunghissima rimessa laterale di Galbiati prende in velocità la difesa e smarca Gallo, sul quale Vittorio è bravo a sventare.
Il Bonate si fa vedere con una punizione da lontano di Gozzi sulla quale il brivido è
dato dall’intervento incerto di Tieghi, mentre dalle parti di Vittorio sembra non esserci pace: centro rasoterra e gol di Mazzola in anticipo su Stefano.
È il 6-2 che diventa 6-3 grazie ad un bel gol (c’è da dire che il Bonate ha realizzato tre reti tutte belle, nate da azioni corali ben costruite e finalizzate) di Bobo, abile a farsi trovare smarcato per sfruttare una triangolazione tra Leghi e Luis.
Il gol sembra dare una scossa al Bonate, ma un’azione confusa in area manda Lorusso a sparare a rete da un metro, centrando incredibilmente Vittorio e un minuto dopo lo stesso Lorusso si fa cacciare per una bestemmia. La superiorità numerica offre coraggio al Bonate che però non crea nessun vero pericolo a Tieghi, mentre con due contropiedi perfetti i padroni di casa firmano il 7-3 con Colombo e addirittura l’8-3 con Serpico, umiliando, con un uomo in meno un Bonate troppo confusionario per essere quello delle ultime brillanti prestazioni.
Troppa confusione, qualche uomo sottotono (più o meno tutti…) e la bravura degli avversari: cocktail perfetto per la sconfitta più pesante della stagione. Poche attenuanti: ora ci vuole un bel bagno di umiltà per riprendere subito il cammino così bruscamente interrotto, anche perché perdere contro una squadra così ci sta, l’importante è non farne un dramma e riprendere a macinare gioco e
gol.
Prendiamo le cose belle dalla giornata di oggi: tre gol fatti in non più di 4 occasioni create e soprattutto, come già detto, tutti nati dalla volontà di giocare la palla anche nei momenti più complicati, anche in una giornata evidentemente storta; altra cosa importante è che non ci siamo mai disuniti, anche quando le cose non giravano e il nervosismo poteva portare fratture nel gruppo: insomma, si è giocato e perso tutti insieme. Tiriamoci sopra una riga e ripartiamo, con voglia, umiltà ed entusiasmo.

domenica 25 marzo 2012

CINICO E SPIETATO: BONATE CECCHINO

Terza vittoria consecutiva per un Bonate che sembra finalmente aver trovato il bandolo della matassa del gruppo C, sesto risultato utile consecutivo, altri 5 gol fatti (per il quarto sabato consecutivo) e una solidità di squadra ritrovata, nonostante assenze anche importanti e nonostante di fronte ci fosse quell’Oratorio Almenno SS che lo scorso anno ci ha “scippato” il campionato sul filo di lana e nella tiratissima gara di andata si è preso tre punti negli ultimi nervosi secondi di violento gioco.
L’assenza di “Re Leone” Natali, appiedato dal giudice sportivo, costringe Luis ad accelerare i tempi di recupero, stringere i denti, e prendersi le chiavi della cabina di regia, spalleggiato da Sic e da Ivan. Difesa quasi d’obbligo con l’immenso Gozzi di questa stagione e con Capitan Stefano a proteggere Vittorio. Il sigillo sul settebello è un Visca che si mette a disposizione nonostante non sia al top.
L’inizio, però, per il Bonate è da incubo: Rota da posizione defilata scarica su Vittorio che non trattiene e dalla bandierina un rinvio sbagliato di Sic lascia libertà a Zonca di realizzare di tacco a un metro dalla porta: è lo 0-1 che però non affossa un Bonate non spumeggiante ma straordinariamente concreto: sponda di Ivan per il destro pazzesco di Capitan Stefano che batte Bergonzi e rimette tutto in parità.
La partita è molto maschia, combattuta e spigolosa, ma tutto sommato corretta, certamente non bella, con poche occasioni costruite e ancora meno pericoli concreti per i due portieri: è ancora Rota a provarci da lontano, ma Vittorio controlla senza problemi, mentre la punizione di Ivan è spizzata di testa da Visca che la spedisce sulla traversa e Luis, da fuori, mette a lato. Il conto dei legni si riequilibra subito: punizione incredibile del pimpante Rota e traversa piena. La gara attraversa una fase piuttosto confusa, senza occasioni, chiusa poi dalla zampata di “Pantera” Ivan che infila nell’angolino basso una punizione perfetta per il 2-1.
La reazione degli ospiti è veemente e un affondo originato da uno scivolone di Luis è arginato da Gozzi e Sic, ma le possibilità migliori sono ancora del Bonate: Ivan prova il diagonale sugli sviluppi di un corner ma la palla si perde a lato, poi una gran palla di Luis per Visca è troppo alta di un soffio per l’inzuccata vincente.
Nel finale di tempo la sfida si ravviva: punizione sporca di Bodega che mette in difficoltà Vittorio, salvo in due tempi, poi una percussione di Stefano porta il Capitano smarcato al limite, ma invece di calciare tenta di servire Visca con un tocco fuori misura e sul ribaltamento di fronte Rota mette fuori dal limite, mentre Visca, su apertura pregevole di Stefano, tenta il sinistro al volo ma è sporco e parato. Un attimo prima del duplice fischio il Bonate fa un allungo che sarà decisivo con un’azione nell’area ospite: Luis serve Ivan che apre su Visca ben smarcato, ma il bomber, invece di calciare, serve il liberissimo Sic che infila a porta vuota un 3-1 importantissimo. È il primo, meritatissimo gol di “Railway Engine” Sic in maglia bianco-azzurra.
L’inizio di ripresa vede il Bonate controllare la situazione, impedendo agli ospiti di prendere in mano la partita per tentare la rimonta, e tentando qualche sporadica azione ma senza creare grossi pericoli.
Un fendente di Cortinovis si perde a lato, poi una punizione di Gozzi da lontano a cercare Visca è respinta con un’avventurosa uscita di pugni da Bergonzi.
L’Oratorio Almenno comincia a spingere di più: Vitari sale da solo e scarica fuori misura, poi Doneda si libera bene ma calcia malissimo, ma al 12° su una punizione di Cortinovis non irresistibile, Vittorio, tradito da un velo, non trattiene una palla non impossibile e Doneda è il più lesto a mettere in rete la zampata che riapre lo score sul 3-2.
Gli spettri di Olmo al Brembo e di subìre l’ennesima rimonta mettono le ali al Bonate: Capitan Stefano ruba palla sulla mediana, serve Ivan che centra per Visca e per “Earthquake” è un gioco da ragazzi mettere dentro con un destro sporco il 4-2 che diventa subito 5-2 ancora con il bomber bonatese, abile a piazzare la puntata letale su centro di Luis bravo a liberarsi in fascia.
Bobo sostituisce Luis andando a piazzarsi in fascia sinistra e accentrando Ivan in cabina di regia, ma gli ospiti accorciano sul 5-3 ancora con Doneda che si incunea con un po’ di fortuna nella difesa bonatese e infila senza problemi. Visca ci prova ancora da fermo ma Rinaldi salva e sulla successiva volèe dello stesso attaccante Bergonzi è attento, mentre la punizione di Ivan è fuori di nulla.
Vitari si fa espellere per doppia ammonizione e per gli ospiti è notte fonda e le ultime chances sono ancora di marca bianco-azzurra, con Bobo che prova la punizione trovando la fortuita respinta di Panz (in campo nel finale
per la standing ovation a Sic, così come Leghi per l’acciaccato Visca).
Grande festa finale per un Bonate che continua la sua marcia in questo girone di ritorno, nel quale, in 5 partite ha totalizzato gli stessi punti di tutto il girone di andata. 5, un numero ricorrente in questo periodo: i gol realizzati nel derby, quelli infilati a Loreto e ad Olmo al Brembo e anche nella vittoria di oggi, il numero di partite del girone di ritorno senza sconfitte, senza contare che siamo tutt’ora quintultimi in classifica, quindi ancora lontani dalla zona tranquilla, ma con una classifica che si sta accorciando in modo pazzesco.
Tutto è possibile, tutto è ancora raggiungibile e quanto visto in questo positivo inizio di 2012 è un incoraggiante viatico per le prossime sfide, a partire già dalla prossima, sull’impegnativo campo dell’Oratorio Concesa, ex capolista ferita dalla sconfitta di oggi e desiderosa di pronta riscossa: andiamo a fare la nostra partita con determinazione e serenità, come stiamo facendo bene in questo periodo, e vedremo cosa sapremo raccogliere.
Avanti con fiducia e umiltà.

domenica 18 marzo 2012

UN’ALTRA “MANITA” PER TRE PUNTI D’ORO

Due vittorie consecutive, cinque risultati utili nelle ultime cinque partite conditi da undici punti, un girone di ritorno ancora da imbattuti, altri cinque gol realizzati (costante delle ultime tre sfide) e una solidità difensiva ritrovata: con questi numeri il Bonate tenta di risalire la china di una classifica che fino ad ora risulta piuttosto impietosa e obbliga i bianco-azzurri a rincorrere ogni punto disponibile con tutta la fame agonistica necessaria.
La trasferta di Loreto (sui campi del territorio cittadino il Bonate ha spesso masticato bocconi amari) rappresenta una sfida cruciale nel cammino bonatese, contro una diretta avversaria che, però, si trova con un bottino di punti più rassicurante dopo una partenza terribile: una vittoria consentirebbe al Bonate di avvicinare i bianco-rosso-blu e trascinarli nella lotta salvezza.
Per riaprire il campionato Mister Maurinho conferma il settebello trionfante nel derby, con Natali in cabina di regia, affiancato da Ivan e Sic, classe e potenza. Attacco nelle mani di Visca e difesa costruita sulla solidità di Gozzi e la rocciosità di Capitan Stefano, il tutto sigillato da “Tiger” Vittorio.
I primi 20 minuti di gioco sono tra i più divertenti mai visti, con le squadre che si affrontano a viso aperto e le occasioni fioccano copiose: ci prova subito un “Re Leone” Natali in non perfette condizioni a finalizzare uno schema da corner, ma le sue due conclusioni non sortiscono effetto, poi è Epis a eludere Gozzi su lancio lungo ma il suo pallonetto si perde a lato e Ivan prova la puntata da posizione ravvicinata ma è fuori di poco.
Il gol è nell’aria e non tarda ad arrivare: Ivan da lontano tenta il tiro sporco, Sic intercetta la traiettoria, controlla e libera Visca che si fa respingere un pessimo rasoterra dal
portiere, ma lo stesso bomber riprende e infila di destro a porta sguarnita l’1-0.
“Earthquake” è una furia e prova il diagonale sul primo palo ma senza trovare il bersaglio, poi la sua punizione è respinta da Salmoiraghi, mentre il diagonale di Cannizzo trova un Vittorio pronto.
Brividi al 9°, con un cross calibrato da Forcella per Epis che manda fuori tempo Gozzi ma mette a lato di testa e sul capovolgimento di fronte il Bonate raddoppia: schema su corner, velo di Natali e diagonale mancino di Visca che risulta letale per il portiere.
La reazione del Loreto, stavolta, è veemente: la sassata di bomber Fumagalli da fuori è messa in corner da Vittorio, che un minuto dopo è prodigioso a respingere un tocco ravvicinato di Epis su percussione travolgente del talentuoso Cannizzo, che poi costringe Sic
a una chiusura disperata e dal corner l’arbitro grazia Natali autore di un tocco fortuito di mano in area (ci siamo a volte lamentati di decisioni sfavorevoli dei direttori di gara: è giusto, stavolta, rimarcare una svista che
ci ha favorito…).
“Re Leone” è una furia, anche se non al top, riesce ad arginare il bravo Fumagalli e ad essere sempre in ogni angolo del campo dove serve il suo contributo, come quando si immola respingendo una punizione di Forcella a Vittorio battuto e dopo un destro da lontano che si perde alto, il Bonate si scuote e Ivan, a chiusura di un’azione piuttosto confusa, spara sul portiere da posizione defilata. Sic libera Visca con una pregevole sponda e sul diagonale fuori misura dello stesso bomber, un generosissimo Sic si lancia sulla sfera ma è in ritardo di un soffio. Vittorio respinge su conclusione di Galiero da fuori e Gozzi salva sottomisura su Epis, ma sono le avvisaglie del gol dei padroni di casa che riaprono lo score con una punizione secca di Galiero che sorprende Vittorio e sul 2-1 ci vuole il miglior “Tiger” per non trovarsi all’intervallo in parità: palla persa in attacco, Forcella scende in percussione ma il portierone bonatese devia sul palo.
L’inizio di ripresa parte con il botto: Capitan Stefano duella con Galiero ed entrambi cadono doloranti, la palla arriva a Sic che centra per Visca il quale, liberissimo, piazza in rete di sinistro il 3-1 e la sua tripletta. Polemici i padroni di casa che lamentano di essersi fermati, ma in verità l’azione è stata così rapida che non c’è nemmeno stato modo di vederla svolgersi appieno: nessuno ha chiesto di fermare l’azione e il Loreto si è lamentato dopo aver preso un gol che non avrebbe potuto evitare.
La partita è a una svolta e dopo una girata sporca dal limite di Natali che esce di un soffio e un’azione confusa del Loreto chiusa da una bomba di Galiero sventata con difficoltà da Vittorio, arriva il 4-1: la palla lunga di Gozzi, spizzata male da Airoldi, è raggiunta da Natali che infila in corsa di esterno destro battendo imparabilmen
te Salmoiraghi.
Il Loreto, dopo una punizione di Ivan salvata di testa da Airoldi, reagisce rabbiosamente: Epis, liberato da un’azione di prima, si attarda nella conclusione ed è chiuso da un prodigioso Vittorio e su corner apparentemente innocuo lo stesso Epis spinge Capitan Stefano che goffamente spedisce il pallone alle spalle di Vittorio per il 4-2.
Dal centrocampo Visca scende di potenza e scarica un diagonale che Salmoiraghi sventa, poi Vittorio para centrale su contropiede di Fumagalli e al 40° la svolta della partita: Visca crede in una palla impossibile e costringe il portiere ad un fallo per arginarlo: le proteste veementi di Galiero portano l’arbitro ad espellere il numero 8 di casa. Con un uomo in meno e sotto di due reti il Loreto non ha le forze per rialzarsi e il Bonate comincia a controllare la partita con un sapiente possesso palla.
Visca prova la percussione ma il
suo pallonetto è fuori di nulla, e dopo un fuoco di paglia di Fumagalli che da lontano spara alto, è sempre Bonate: Capitan Stefano ci prova da lontano ma è parato e anche il diagonale di Bobo (in campo dal 38° per un acciaccato Natali) trova Salmoiraghi sulla sua strada; è ancora Bobo a impegnare il portiere in uscita, mentre su azione tambureggiante, Bobo e Ivan non trovano il bersaglio, poi Forcella ci prova da lontano con un fendente che Vittorio para senza problemi e a tre minuti dallo scadere Ivan, con un piattone letale su centro di Bobo a conclusione di un’azione corale da applausi, chiude il match mettendo dentro il 5-2 e a nulla vale il 5-3 di Epis, con un tocco sottomisura da corner sul quale un esausto Gozzi (strepitosa la sua partita, ancora una volta…) manca il rinvio n anticipo.

Tre punti d’oro, tre punti importantissimi, tre punti meritati, che permettono di continuare a sperare, di continuare a camminare e ad inseguire un traguardo importante. Soprattutto una vittoria che regala serenità, entusiasmo, convinzione nei propri mezzi: una vittoria d’autorità e di grande compattezza.
Avanti con coraggio verso i prossimi impegni con coraggio e determinazione.

sabato 3 marzo 2012

BONATE SPRECONE: UN PUNTO CHE NON SODDISFA

Sullo splendido sintetico di Olmo al Brembo il Bonate, chiamato a vendicare la sconfitta interna contro i Fratelli Calvi, sciupa malamente un vantaggio di tre reti e rischia addirittura di capitolare salvo poi acciuffare per i capelli un punticino all’ultimissimo secondo, come la scorsa settimana.
Con Mister Maurinho ancora appiedato dal giudice sportivo Mister Zem sceglie un centrocampo di sostanza con Natali, Luis e il confermatissimo Sic schierati da destra a sinistra, mentre la difesa è imperniata sul superbo Gozzi di questa stagione, affiancato da Capitan Stefano e protetta dietro a tutti dal solito Vittorio. Chiude lo schieramento Visca, centrale offensivo.
Ci prova subito Minuscoli da posizione defilata, dopo aver beffato Gozzi, ma Vittorio è attento, mentre un ispirato Luis ci prova due volte da fuori alzando troppo la mira: il Bonate c’è e Visca prova la percussione ben parato dal portiere in uscita.
La sfida è molto combattuta e le occasioni latitano: ci prova ancora Minuscoli, quasi da fermo e centra la traversa, mentre il dinamismo di Sic porta brividi ai padroni di casa e solo un’uscita disperata del portiere frena la sua azione caparbia e il rimpallo si perde a lato, ma sul ribaltamento di fronte Vittorio respinge in corner un insidioso diagonale.
Verso la metà della prima frazione, il Bonate sblocca la situazione: è Visca a scendere fino alla riga di fondo, centra per Natali che, quasi in caduta, tocca quel tanto che basta a mettere dentro l’1-0.
La reazione dei locali è veemente e porta subito al pareggio: Donazelli controlla, elude Capitan Stefano (un po’ distratto all’inizio salvo poi crescere con lo svolgersi della partita) e fulmina Vittorio con un diagonale preciso e potente: nemmeno due minuti e il Bonate è riacciuffato. Luis ci riprova su punizione ma la traversa gli nega il gol e sulla respinta Stefano prova il destro chiuso dalla difesa; il tempo si chiude con un tocco di testa da sottomisura di Donazelli che mette i brividi ma si perde a lato e sull’1-1 tutti a bere il te.
Il Bonate rientra il campo con un certo furore agonistico maturato negli spogliatoi e con Bobo al centro dell’attacco a sostituire Visca e la differenza si vede subito: punizione a due, tocco di Luis per lo stesso Bobo, fiondata di mancino nel sette e straordinario gol del 2-1 che diventa subito 3-1 grazie ad un eurogol di un ritrovato “Re Leone” che controlla e scarica di sinistro al volo dove Oberti non può arrivare.
Il Bonate vola e una punizione di Arizzi angolata ma lenta non può mettere paura a Vittorio mentre Capitan Stefano conquista palla in mezzo al campo e quando sembra che la stia per perdere di nuovo, con un guizzo, piazza una rasoiata a pelo d’erba che batte di nuovo Oberti per il 4-1. Sembra fatta, ma la partita è ancora lunga e i Fratelli Calvi non vogliono certo arrendersi: il rasoterra di Midali trova pronta la manona di Vittorio mentre la punizione insidiosa di Mostacchi è messa in corner dall’onnipresente Luis, ma dalla bandierina Midali con un tocco sporco da sottomisura mette dentro il 4-2 che riapre i conti, anche perché infonde coraggio ai suoi e spegne la luce in casa Bonate.
Ci prova Luis a scuotere i suoi: il suo taglio in area trova Bobo in leggero ritardo per la deviazione decisiva, ma sono sempre i locali a mettere i brividi: Vittorio respinge la volèe di Calvi e dal corner una trattenuta di Puma (in campo per Stefano) è punita con un penalty (l’ennesimo contro…) che Ambrosioni insacca spiazzando Vittorio e portando i suoi su un 4-3 che rimette definitivamente tutto in discussione. Ci sarebbe spazio per la replica bonatese, con un fallo su Bobo nell’area locale praticamente identico a quella che ha causato il rigore contro, un minuto prima, ma l’arbitro non è dello stesso avviso e caccia Zem colpevole di aver protestato in modo esagerato.
Ancora Luis ci prova su punizione ma Oberti è superlativo a sventare, mentre Mostacchi centra la traversa, anche lui con un tiro da fermo, ma il pareggio è nell’aria: una palla persa in modo banale sull’asse Sic-Luis dà il via all’azione in velocità che porta Midali a battere Vittorio con un diagonale preciso e sul 4-4 il Bonate vede antichi spettri ritornare impetuosi.
Dopo i brividi per un contropiede fallito dai padroni di casa la partita ha una svolta che sembra deciderla in modo inequivocabile: Natali scende il fascia e piazza un diagonale che trova la risposta difettosa di Oberti, sulla palla si avventano Bobo e Sic e proprio il laterale mette dentro ma l’abritro annulla per un presunto fallo di Bobo sul portiere e mentre i protagonisti della mischia sono ancora a terra i locali ripartono per un contropiede perfetto e letale chiuso da un tocco ravvicinato di Ambrosioni: è il 5-4 che ribalta la situazione e mette in ginocchio un Bonate che stava già assaporando tre punti d’oro e che invece si trova in un improvviso e profondo baratro.
Gli ultimi disperati minuti vivono di nervi tesissimi e le uniche azioni degne di nota sono una parata di Vittorio su diagonale di Cattaneo e un piattone inguardabile di un Puma, comunque generoso, ben smarcato da Natali.
Ma proprio quando ormai sembra finita ecco il prodigio: è ancora un superlativo Luis a proteggere la palla in mezzo al campo e scaricare un mancino d’oro, disperato e perfetto nell’angolino alla sinistra del portiere: 5-5 e triplice fischio finale.
Certamente per il Bonate si tratta di due punti persi, due punti importantissimi, quasi fondamentali nella corsa verso la salvezza; due punti che avrebbero permesso di accorciare la classifica proprio nei confronti dell’avversario odierno e che invece, per un lungo istante, è sembrato in fuga irraggiungibile.
Da salvare il fatto che per il secondo sabato consecutivo il Bonate ha saputo acciuffare il pareggio all’ultimissimo istante e sempre in trasferta, mantenendo, in questo girone di ritorno uno zero nella casella delle sconfitte. Inoltre la grinta vista in campo oggi (certamente un passo in avanti rispetto a sette giorni fa) fa ben sperare, come anche la tenuta atletica nei confronti di una squadra molto fisica.
Tra le note negative di certo i molti errori banali sempre pagati a caro prezzo e il fatto di non aver saputo “addormentare” la partita dopo essersi trovati in vantaggio di ben tre reti. In più non dimentichiamo che le ultime due partite erano scontri diretti per la salvezza e non averli vinti suonano un po’ di sconfitta perché obbligano a fare punti contro squadre teoricamente più forti nel prosieguo della stagione.
Su tutti credo sia giusto chiudere con il fare i complimenti a tutti, al di la del risultato: la grinta, la voglia, la rabbia agonistica e l’impegno visti in campo oggi sono senz’altro un buon segnale per le prossime sfide. Restiamo uniti e gettiamo in campo tutto quello che abbiamo: per il Bonate, per i tifosi, per la maglia…per noi.

sabato 10 dicembre 2011

COLPACCIO SFIORATO, MA E’ UN BUON BONATE


Doveva essere una passeggiata quella della capolista Libertas Longuelo, che sul proprio campo ospitava un Bonate mestamente sul fondo della classifica e reduce da un cappotto amarissimo e da un periodo piuttosto turbolento, e invece…
Invece il Bonate ha saputo battersi con la giusta determinazione, rendendo molto difficile la vita ai padroni di casa e finendo sconfitto solo per una serie di episodi andati storti.
Settebello guidato dal ritorno di Natali in cabina di regìa, spalleggiato da Leghi e Ivan e protetto alle spalle da Gozzi e Capitan Stefano; cerniera chiusa da Vittorio tra i pali e Visca terminale offensivo, entrambi non al meglio.
Pronti-via e Vittorio deve salvare sul diagonale di Brighenti e sul fendente da lontano di Pesenti; nei primi 4 minuti i padroni di casa vanno al tiro 5 volte senza mai sbagliare il bersaglio grosso: questo la dice lunga sulla qualità della capolista che, inevitabilmente, prima o poi sfonda, con Fabbri, che, abbandonato da Stefano scarica da lontano una rasoiata che, deviata da Gozzi, si infila nell’angolino. Come spesso è successo quest’anno, i gol degli avversari del Bonate non arrivano soli: Brighenti, dalla tre-quarti, si gira e pesca il jolly ancora nell’angolino e la punizione di Fabbri si infila, deviando sulle gambe della barriera aperta, nell’altro angolino: 3-0 in 10 minuti, tre gol incredibili con palloni che si infilano dove Vittorio non può arrivare, e la partita sembra già finita, anche perchè il primo tentativo dei bonatesi avviene con un destro velleitario del Capitano che finisce oltre la traversa.
Ma il Bonate di oggi non vuole arrendersi e, incredibilmente, tra lo sbigottimento dei padroni di casa, già sicuri di aver vita facile, il Bonate ribalta la situazione: Capitano mette giù una gran palla, e da lontano piazza un diagonale preciso che si infila in rete, poi Natali, caparbio, ruba palla al limite e insacca sull’uscita del portiere, infine Visca raccoglie una palla lunga e piazza in rete la volèe dell’incredibile 3-3.
Ma non è finita perché è Ivan che ci prova tre volte: prima alza la mira su schema da corner, poi conclude con un tiraccio alto un buon contropiede solitario (ma non era facile sulla chiusura della difesa) e infine, con un fendente da distanza siderale, incenerisce il portiere per l’incredibile e meritato vantaggio per 4-3. I padroni di casa sono nel pallone ed è ancora Visca che ci prova di testa, ma è debole e prima dell’intervallo ci provano con un piattone di Bonato a chiusura di uno scambio, ma è centrale e Vittorio non si fa sorprendere.
La ripresa si apre male per il Bonate, che è pure sfortunato: Natali è costretto al fallo al limite, con la squadra sbilanciata e la punizione bomba di Brambilla, probabilmente destinata al fallo laterale, sbatte sul viso di Gozzi e batte Vittorio per un beffardo 4-4. Leghi e Ivan ci provano con due tentativi velleitari, mentre Signorelli, liberato da uno svarione difensivo, spara di potenza addosso a Vittorio. Visca tenta la punizione da lontano ma è parata e al 44° il minuto decisivo: Ivan ha una grande occasione sottoporta ma è contrastato e la palla finisce alta e sul ribaltamento di fronte Signorelli, smarcato davanti a Vittorio, infila con un po’ di fortuna, nonostante il disperato tentativo del portierone bonatese e il nuovo vantaggio locale è una botta pesante per il Bonate, che, però, tenta di reagire: Ivan ci prova ancora con un tocco astuto a superare il portiere, ma non c’è abbastanza potenza e la difesa salva sulla linea, mentre il siluro di Natali da lontano è parato di ginocchio. Visca si gira bene ma da posizione troppo defilata, la palla danza davanti alla porta ma Leghi non trova la coordinazione e la difesa sbroglia e quando, sul destro di Lozza dalla linea mediana, Vittorio non è deciso nell’intervento (anche a causa di una spalla dolorante a seguito del quinto gol) e la palla si infila beffarda per il 6-4, per il Bonate è davvero finita, anche perché Leghi vanifica una prestazione generosa facendosi cacciare negli spogliatoi per proteste e lasciando i suoi con un uomo in meno.
Entrano Puma e Bobo per tentare un ultimo disperato assalto, ma il vero pericolo, dopo una punizione di Brambilla salvata da Natali, è un siluro terra-aria di Gozzi su punizione che costringe il portiere ad una difficile deviazione.
Ancora una sconfitta per il Bonate, ma quanto diversa dal tracollo della scorsa settimana: una gara giocata ad armi pari contro una squadra che sta dominando in girone con autorità e sicurezza ma che oggi si è trovata a soffrire contro un settebello bianco-azzurro determinato e mai arreso.
Ovviamente una buona prestazione non fa classifica se non è condita dal risultato, ma in prospettiva è una buona iniezione di fiducia: la differenza in campo l’hanno fatta gli episodi e la capolista non ha messo sotto il Bonate, tanto è vero che i gol bonatesi, tutti di ottima fattura, si contrappongono alle reti della Libertas, spesso maturate a seguito di rimpalli o deviazioni fortuite (ben tre che hanno reso imprendibili, palloni non pericolosi). Adesso serve fare punti, tre prima della fine dell’andata nello scontro diretto contro il Camorone e poi prepararsi per ripartire a febbraio con la consapevolezza di non poter fare più sconti a nessuno.

sabato 26 novembre 2011

BONATE DA RIMONTA: TRE PUNTI D’ORO IN CHIAVE SALVEZZA

Un avvio da incubo, un affossamento a inizio ripresa, un lungo periodo di pessimo Bonate, ma grazie ad una reazione grintosa, rabbiosa, determinata, potente, collettiva, arrivano tre punti fondamentali in uno scontro diretto con i Grey Horse, tradizionalmente avversari rognosi per il Bonate, in chiave salvezza.
Amaranto di casa schierati, a detta di Mister Maurinho, con una formazione più abbottonata del solito, con Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura, Gozzi in appoggio, Capitan Stefano in fascia destra, Luis a sinistra e Visca centrale offensivo, tutti coordinati dalla sapiente regia di Natali.
Visca mostra subito la sua voglia, andandosene in fascia e tentando il diagonale fuori misura, poi scendendo per tutto il campo palla al piede prima di essere chiuso al momento del tiro. Gli ospiti si fanno vivi con un destro da fuori di Erba bloccato senza problemi da Vittorio, ma al primo vero tiro Vanotti, da lontano, pesca l’angolino e beffa Vittorio.
Il centravanti ospite fa ammattire un Mapo che non riesce a raccapezzarsi per tutto il primo tempo: si libera ancora Vanotti ma Vittorio è attento e di nuovo il funambolico attaccante ospite brucia Mapo ma trova la parata d’istinto di Vittorio e dal corner successivo una nuova dormita difensiva procura la doppietta, facile facile per Vanotti che un minuto dopo si beve nuovamente Mapo dalla linea di fondo, si accentra e beffa Vittorio con un tocco morbido a pallonetto per uno scioccante 0-3: 10 minuti e il Bonate “abbottonato” è già sull’orlo di un tracollo di proporzioni bibliche, anche perché non si vedono segni di reazione bonatese.
Un Natali invisibile nei primi minuti si fa vedere con un destro da lontano parato in corner da Pellegrini, che è attento anche su palla vagante spedita in area da Capitan Stefano in contrasto al limite e dopo uno scambio in contropiede con destro a lato di Frosio, il Bonate accorcia: Natali è travolto dal portiere in area, dal dischetto Visca non perdona e fissa l’1-3.
Un Gozzi ancora splendido ci prova da fuori ma alza la mira, mentre il mancino di Visca dal limite è smorzato dalla difesa e facile preda di Pellegrini, mentre Vanotti dall’altra parte beffa Mapo ma spara alto. Ma gli ospiti hanno rallentato e la mediana bonatese con Luis e Natali, riemersi dalle nebbie dei primi terribili minuti, prende in mano la situazione imperversando nel cuore del centrocampo e maturando il 2-3 che arriva grazie ad un destro al volo di Gozzi su corner “bucato” da tutti.
È un buon momento per il Bonate che prima dell’intervallo tenta di completare la rimonta, ma in contropiede Natali è troppo precipitoso e Luis alza troppo la mira.
Ad inizio ripresa il Bonate si presenta con Ivan in campo al posto di un frastornato Mapo, arretrando Capitan Stefano in marcatura sul “terribile” Vanotti, spostando Luis in cabina di regia e Natali a sinistra, ma mentre si riequilibra la formazione gli ospiti non perdonano: Vanotti si libera di Stefano e centra il palo, ma nemmeno il tempo di spazzare la palla che Vanotti la riprende, si incunea in area e batte Vittorio sul primo palo il 2-4 che diventa la mazzata del 2-5 con un diagonale preciso di Erba che da lontano infila facendo sbattere la palla sul palo.
Sembra davvero troppo anche per il Bonate reattivo dell’ultima parte di primo tempo, anche perché Vanotti ci prova ancora ma è fuori, eppure la reazione degli amaranto lascerà tutti a bocca aperta: Visca tenta la rovesciata su corner con l’ausilio involontario di un braccio, ma Pellegrini è attento, mentre non può nulla il portiere ospite su una punizione precisa dello stesso “Earthquake” che accorcia sul 3-5 con un mancino perfetto e dopo un solo minuto arriva addirittura il 4-5 con Ivan che in tocco acrobatico sfrutta una torre di Visca per beffare il portiere
Il Bonate ci crede, ma rischia grosso quando un Gozzi fin li quasi perfetto, commette una leggerezza che da il via alla percussione di Vanotti sul cui centro Vittorio si produce in un vero miracolo su colpo a botta sicura di Locatelli e sul ribaltamento di fronte Visca è chiuso in corner e dalla bandierina ancora Visca è parato di piede.
“Earthquake” è indiavolato, determinato come non mai: ci prova ancora su punizione ma è troppo centrale e parato in corner e sull’uscita a vuoto di Pellegrini, il colpo di testa dello stesso Visca si perde a lato, ma il pareggio ormai è nell’aria e matura grazie ad un destro non irresistibile di Luis a chiudere una punizione battuta a sorpresa e che beffa Pellegrini sotto la traversa.
Gli ospiti sono sotto shock e Visca ne approfitta subito: si fionda su palla rinviata in modo imperfetto da Mazzoleni e con una volèe di sinistro infila il 6-5 che vale il primo vantaggio bonatese di giornata e la concretizzazione di una rimonta incredibile.
Gli ultimi minuti sono all’insegna della stanchezza e della tensione, ma dopo le recenti beffe finali subìte, il Bonate si dispone in modo più attento e concentrato, senza concedere spazi agli ospiti che praticamente non si rendono mai pericolosi, mentre sulle ripartenze gli amaranto creano occasioni a ripetizione: un “Re Leone” indomabile ruba palla in mezzo al campo e serve un liberissimo Visca, bravo a controllare a infilare in rete la sua ennesima formidabile quaterna e il 7-5 che fissa lo score finale, anche perché lo stesso Visca mette a lato un diagonale da buona posizione e “Pantera” Ivan, pescato da Visca, manca il tocco decisivo per eccesso di sufficienza.
Finisce in trionfo per il Bonate, con tre punti importantissimi, che permettono di accorciare il gap in chiave salvezza e regalano morale alla squadra, reduce da troppe batoste nelle ultime settimane. Ma sono anche tre punti soffertissimi, frutto di una rimonta andata a segno (troppo spesso ultimamente le rimonte non portavano punti, ma il fatto che il Bonate prima di “svegliarsi” abbia bisogno di regalare preziosi minuti e qualche gol agli avversari, dovrebbe continuare a far riflettere…poi non sempre riesce il miracolo) da un passivo di tre reti e, all’inizio della rimonta, altri tre gol da recuperare: da ammirare il cuore di questa squadra, in tutti gli effettivi, capaci di sacrificarsi per il bene del gruppo. Non è un caso che il Bonate abbia giocato un primo tempo non “da squadra” mentre nella ripresa ci sia stato il giusto atteggiamento, di aiuto reciproco, di sacrificio, di voglia di lottare tutti insieme verso un traguardo che oggi sembra meno lontano, avendo noi fatto un piccolo passo avanti.
Certo il cammino è ancora lungo e pieno di insidie, a partire dalle tre gare che mancano per chiudere l’andata, con due trasferte su terreni sintetici contro squadre di alto livello e la gere interna contro il Camorone, altra sfida salvezza.
Con umiltà e coraggio, migliorando ogni partita, passo per passo, proviamo a far vedere che ci siamo anche noi.

domenica 20 novembre 2011

MILLE PASSI INDIETRO

Dopo i passi in avanti delle ultime uscite, il Bonate precipita in un baratro inaspettato, e per questo più difficile da digerire, di una brutta sconfitta, strameritata e soprattutto molto mal affrontata.
Vittorio torna tra i pali dopo ben tre gare ufficiali, Mapo in marcatura sorretto da Gozzi, Natali al centro delle manovre, Luis in fascia destra, Ivan a sinistra e Bobo davanti. In panchina scalpitano Omarone, Berto, Seba, Puma, Leghi, Panz e Visca per una rosa finalmente al completo.
Il terreno di gioco dell’Ambria, padrone di casa, è uno strambo connubio di terra mista a sassi, ricca di dislivelli e irregolarità, stretto, e sovrastato da gradoni per il pubblico a diretto contatto con i giocatori, per finire con spogliatoi da hobbit.
Nemmeno il tempo per capire dove siamo capitati che i padroni di casa sbloccano lo score, ancora una volta grazie a una dormita difensiva su rimessa laterale: il rimpallo tra Mapo e il bomber di casa non dà scampo a Vittorio. Il Bonate non c’è: ci prova ancora l’11 di casa, riprendendo una sassata da lontano e provando un diagonale da ottima posizione, ma la mira è imprecisa.
Luis sembra l’unico davvero in partita per i bianco-azzurri: lotta, corre, spinge, ed è proprio lui a realizzare il pari per i suoi, infilando a rete uno schema da calcio d’angolo, ma non solo, perché sempre dai piedi del laterale bonatese arrivano le migliori occasioni per i suoi: si libera al limite e piazza un diagonale mancino sul quale il portiere di casa non si fa sorprendere.
Ivan prova a rendere viva la sua partita da dimenticare con un centro insidioso sul quale sia Bobo che Natali sono in ritardo, ma ci vuole ancora il mancino ruvido di Luis per portare il Bonate avanti: raccoglie una palla vagante in area e infila di potenza il 2-1, ma ancora una volta (troppo spesso in questa stagione) il Bonate non sa mantenere il vantaggio se non per una manciata di secondi: rimessa laterale a centro area, tocco in rete a difesa in bambola e 2-2, praticamente la fotocopia del primo gol, alla faccia del riconoscere gli errori per migliorare…
Bobo prova a scuotere i suoi ma il suo mancino a risolvere una mischia in area è troppo alto, mentre il bomber di casa non perdona: riceve al limite dopo una palla persa da Ivan e fulmina Vittorio di potenza il 3-2 e proprio sul duplice fischio una sassata su punizione dal limite vale il 4-2.
La ripresa si apre con un numero di Bobo chiuso da un destro insidioso ma ben parato, mentre dall’altra parte Natali salva su punizione insidiosa poi Vittorio è bravo a salvare su diagonale dalla destra. Si scuote Ivan che con una puntata dal limite costringe il portiere a una parata affannosa ma per accorciare il gap ci vuole una punizione precisa e decisa di Visca (in campo a inizio ripresa per Bobo) che si infila nel sette per il 4-3.
Incredibilmente, invece di spingere alla ricerca del pari, il Bonate sembra non avere la forza di reagire: sono i locali a creare le occasioni migliori, con un diagonale del 10 fuori misura e poi portandosi sul 5-3 a seguito di un errore di Vittorio, mentre per il Bonate ci sono solo un paio di diagonali di Leghi (dentro per uno spento Ivan) insidiosi ma respinti senza eccessivi problemi dal portiere e una punizione bomba di Visca che sbatte sulla traversa.
Nel finale c’è tempo, insieme a una girandola di cambi, per il 6-3 su spietata punizione del regista di casa e per il 6-4, proprio sul fischio finale di Visca in girata diagonale.
Sconfitta cocente, non c’è che dire, l’ennesima di questa disgraziata stagione: evidentemente in questo momento non siamo all’altezza del campionato che stiamo affrontando, meritando l’orrenda posizione che occupiamo in classifica.
Quali sono i problemi concreti? Ce lo siamo chiesti varie volte, ma pur trovando risposte non siamo mai riusciti a risolverli, né a mostrare un barlume di via di risoluzione degli stessi.
Per quanto visto oggi in campo si può dire che siano mancati: determinazione (l’Ambria non era niente di trascendentale, squadra fisica e decisa, ma niente di più), spirito di squadra (ci siamo aiutati poco in campo e anche in panchina), umiltà (spesso sembra che ognuno si senta arrivato senza capire che siamo tutti qui per imparare, e i campionati trascorsi a vincere spesso e volentieri ci hanno montato un po’ la testa), fame di vittoria (siamo stati in vantaggio non più di 40 secondi in un’ora di sfida e ci dovrebbe far riflettere) concentrazione (mentre loro aggredivano su ogni pallone, noi aspettavamo che la sfera ci piovesse dal cielo sui piedi, mentre loro calciavano con rabbia e decisione, noi tergiversavamo troppo e cercavamo improbabili tocchetti innocui).
Giudizio duro? Credo di si, ma siamo oltre il primo terzo di campionato e ancora non siamo stati capaci di capire la realtà che dobbiamo affrontare, salvo qualche partita in cui sembravamo all’altezza di tutti, puniti dagli episodi, ma la realtà è un’altra, e dice che siamo mestamente sul fondo della classifica in un campionato dove di squadroni non se ne sono visti.
Citazione di merito odierna per un Luis a tratti devastante e un Gozzi monumentale nel reggere la difesa; Vittorio solido, ma con una pecca piuttosto grave in un momento chiave che ci ha un po’ tagliato le gambe, Mapo volenteroso ma con svarioni incredibili a funestare la sua prestazione, Natali sottotono e molto nervoso, Ivan inguardabile, Bobo sufficiente ma spesso troppo solo, Berto in palla quando è entrato, ma senza incidere, Puma determinato ma in campo pochi minuti, Leghi fumoso e poco concreto, mentre Visca, in campo 25 minuti e autore di due gol e una traversa è stato più che sufficiente, ma in chiaro ritardo di preparazione dopo le lunghe assenze di questo periodo.
La parola d’ordine ora è: rimbocchiamoci le maniche, recuperiamo concentrazione, determinazione, umiltà e tutto quello che oggi è mancato, altrimenti vale la pena di mettere una pietra su questa stagione e cominciare a fare sperimentazioni per la prossima nel gruppo D, ma sarebbe un peccato arrendersi senza lottare: purtroppo però le risposte vanno date in campo, nei 60 minuti a settimana di partita, come detto dal segretario, e per ora i segnali che arrivano dal campo sono piuttosto chiari e deprimenti.
Rialziamoci, subito! Scuotiamoci e ripartiamo!

mercoledì 28 settembre 2011

ARBITRO!!!! CAMBIO….DI DON!!!!

E alla fine è arrivato anche questo momento, atteso a lungo e giunto finalmente durante l’estate trascorsa: Don Giuseppe Azzola, curato dell’OSG, è stato nominato parroco della parrocchia di Castro, dove ha fatto l’ingresso ufficiale nei giorni scorsi.
Ci sembra giusto salutarlo anche da qui, perché Don Giuseppe è stato, nel lontano 2002, uno dei più accesi sostenitori dell’idea di costituire una squadra di calcio per dare spazio ai giovani dell’oratorio: grazie anche al suo entusiasmo, senza considerare il fatto che fu proprio sua l’idea di sistemare il campo a sette facendone il fondo in sabbia e rendendolo un campo estremamente accogliente nel panorama provinciale, un piccolo gruppo di giovani ha costruito un sogno che in 10 anni è diventato una piacevole realtà che sa regalare emozioni e momenti stravaganti.
Don Giuseppe, inoltre, ha fatto parte di quel piccolo gruppo di pionieri che con entusiasmo ha accettato la sfida di giocare nel primo storico campionato, fatto di disfatte più che annunciate, ma che ha posto le basi per tutta la storia futura: attaccante dallo scatto bruciante sul breve (sul lungo non ce l’avrebbe mai fatta…) e dal discreto senso del gol, autore di 3 reti nelle poche partite che il suo ministero sacerdotale gli ha concesso di disputare, di cui una decisiva nella terza vittoria di quel campionato, in un emozionante 5-4 contro il Real Longuelo ‘97.
Dopo aver abbandonato il ruolo tra i tesserati, ha continuato a stare vicino alla squadra, dandole sempre il suo appoggio e il suo tifo, a volte anche in trasferta e salendo fino al ritiro di Novazza per stare con i ragazzi.
E così sembra un segno del destino il fatto che sabato 24 settembre 2011, proprio il giorno in cui il Bonate ha cominciato il suo decimo campionato, il primo nel gruppo C dopo la promozione della scorsa stagione, Don Giuseppe Azzola fa il suo ingresso come Parroco nella nuova comunità che gli è stata affidata: in qualche modo sembra che anche lui durante l’estate, come il Bonate, ha ottenuto una promozione, sul campo o per ripescaggio poco importa: è meritata in ogni caso.
E allora anche noi, dalle pagine del blog, vogliamo salutarlo, ringraziarlo di tutto quello che è significato per l’Oratorio di Bonate e soprattutto per la nostra squadra, e augurargli un grande “in bocca al lupo” per il campion…ehm, per la missione pastorale che lo aspetta, sempre con l’entusiasmo che lo contraddistingue e che ci è stato tanto utile per diventare quello che siamo.
CIAO DON!!!

giovedì 8 settembre 2011

NUOVA CATEGORIA, NUOVO GIRONE, NUOVA AVVENTURA

Come primo post ufficiale della stagione 2011-2012, sorvolando su un inizio già movimentato dai primi duri allenamenti e dall’agitato matrimonio di Luis, e in attesa degli attesissimi post di Seba, vorremmo provare a commentare il nuovo girone, appena sfornato dalla direzione sportiva del CSI.
Innanzitutto ecco l’elenco delle squadre che sfideranno il Bonate nel girone B del gruppo C:

Gruppo C Girone B

Ambria Campo: Ambria Piazza Europa, 11 Zogno (Ambria) Orario: 14.30 Sabato

Bonate 1951 Campo: Oratorio Via Donizetti, 4 Bonate Sotto Orario: 16.30 Sabato

Bonate Sopra”B” Campo: Comunale Via Garibaldi, 15 Bonate Sotto Orario: 16.45 Sabato

Camerata 2000 Campo: Comunale Via Centro, 15 Camerata Cornello Orario: 14.30 Sabato

Camorone Campo: Comunale Via don Cortinovis, 32 Brembilla (Camorone) Orario: 16.30 Sabato

D.Popieluszko “C” Campo: Oratorio Via Terzi S. Agata, 8 Curno Orario: 16.30 Sabato

Fratelli Calvi Campo: Comunale (sintetico) Via Sant’Antonio Abate Olmo al Brembo Orario: 14.30 Sabato Grey Horse Campo: Comunale (sintetico) Via Montebello, 2 Palazzago Orario: 16.30 Sabato

Jumping-Air Campo: Oratorio (sintetico) Viale Betelli, 1 Dalmine Orario: 17.00 Sabato

Libertas Longuelo Campo: Parrocchiale (sintetico) Via Bellini, 35 Bergamo (Longuelo) Orario: 16.30 Sabato

Loreto Campo: Oratorio (sintetico) Via Loreto, 15 Bergamo (Loreto) Orario: 16.00 Sabato

Or.Almenno S.S. A Campo: Oratorio Via Papa Giovanni XXIII Almenno S.S. Orario: 16.30 Sabato

Pol.Or.Concesa”A” Campo: Centro Sportivo Valfregia Via per Vaprio Trezzo sull’Adda Orario: 14.30 Sabato

Pontegiurinese”B” Campo: Centro Sport. Mazzoleni (sintetico) Via Stoppani, 114 Berbenno Orario: 16.30 Sabato


La prima cosa da dire è che si tratta del gruppo C: dopo anni di soddisfazioni ma senza ottenere la promozione, alla fine della scorsa stagione il Bonate ha agganciato il secondo posto ad una sola lunghezza dalla capolista, ma con un ruolino impressionante, tanto da essere in assoluto la miglior seconda della provincia e guadagnandosi così la (meritata) promozione.
Per quanto riguarda gli avversari, poi, balzano all’occhio i nomi di molte vecchie conoscenze dei bianco-azzurri, come l’Oratorio Almenno S.S. A, con la quale lo scorso anno si è intrecciato un duello a suon di punti e vittorie. Tecnicamente squadra non eccelsa, ma piena di grinta da vendere. Altra vecchia conoscenza la Libertas Longuelo, vincitrice del girone del Bonate due anni orsono, con una squadra rapida, aggressiva e tecnicamente valida in alcuni elementi, che l’anno scorso è stata protagonista di un campionato da botti, concluso al nono posto nel girone della Valle Seriana con 11 vittorie e altrettante sconfitte..
Altro ritorno quello dei Grey Horse, sempre una squadra difficile da affrontare e che ha regalato grandi amarezze al Bonate, anche se il loro campo non sarà più l’orrendo campetto parrocchiale di Palazzago, ma il nuovo sintetico comunale; ripescati due anni fa dopo una partenza orrenda, si sono salvati la scorsa stagione non senza difficoltà.
Sintetico quasi nuovo anche per il Loreto, vincitore del gruppo D nel 2005-2006 ma appena retrocesso dal gruppo B dopo un anno di militanza, penultimo con il misero score di 15 punti (la terz’ultima ne ha fatti ben 32!!!) e quindi desideroso di rivincita.
Altra vecchia conoscenza, e unica rappresentante vera della Valle Imagna, la Pontegiurinese “B”, ripescata due anni fa e vicina alla vittoria in campionato già lo scorso anno, concluso con un più che onorevole quinto posto, si candida ad un ruolo di protagonista, visto che è composta da elementi che hanno giocato ad alti livelli; inoltre l’ambiente è carico a mille per la doppietta storica della scorsa stagione, con l’altra squadra della società bianco-verde (giustiziera, tra l’altro, del Bonate nel Trofeo Bresciani).
Felici ricordi tornano alla mente leggendo il nome Oratorio Concesa, avversario dei bianco-azzurri nel 2006-2007: squadra giovane e interprete di un bellissimo calcio, avversario tra i più corretti mai incontrati e capace di vincere un campionato dopo un “apprendistato” molto breve, e una autoritaria presenza nel gruppo C (terzo posto lo scorso anno con ben 54 punti e solo 4 sconfitte; meglio di loro solo la corazzata Strozza), segno della bontà del progetto.
Altro campo già conosciuto è quello dell’oratorio di Curno, ma la DinamoPopieluszko “C” è un avversario affrontato, forse, nel lontano 2003-2004 (pareggio sia all’andata che al ritorno); l’insidia maggiore, per ora, sembra quella di giocare su quel campo che non ci ha mai portato troppo bene.
La squadra che, però, sarà l’avversario più “osservato”, sarà quel Bonate Sopra “B” che due anni fa, da secondo, fu ripescato togliendo al Bonate il gusto di un derby sempre affascinante; due salvezze piuttosto complicate per loro nel gruppo C, ma una squadra che è sempre stata indigesta ai colori bianco-azzurri; di certo saranno felici i nostri tifosi, anche se il loro campo, il bruttissimo campo a 7 del centro sportivo di via Garibaldi, non regge il confronto, in quanto a fascino, con il vecchio “Madrigal”, teatro di una delle vittorie più incredibili ed esaltanti della nostra storia.
Proviamo ad azzardare un commento sulle novità, squadre mai affrontate prima e quasi tutte della Valle Brembana, in passato visitata solo (ritiro a parte…) per il Trofeo Bresciani contro il Santa Croce lo scorso anno: innanzitutto l’Ambria, frazione di Zogno dalla grande e storica tradizione di calcio a 7: un campo sul quale negli anni novanta si giocava il più ambito tra i notturni estivi, frequentato dai migliori calciatori della provincia e non solo; l’Ambria dello scorso campionato ha saputo inanellare un prestigioso quarto posto (tra Concesa e Pontegiurinese): squadra di grandi equilibri, raramente in grado di infilare goleade ma raramente travolta, ha saputo essere una delle pochissime squadre capace di bastonare la corazzata Strozza.
Continuando il ordine alfabetico troviamo il Camerata 2000, di Camerata Cornello: fresco vincitore del gruppo D, girone D con ben 66 punti, frutto di 21 vittorie, tre pareggi e solo due sconfitte, ma con una bassissima differenza reti: +47, con la seconda in classifica capace di arrivare a +94, sintomo di una solidità eccellente.
Altra novità per il Bonate si chiama Camorone, frazione di Brembilla: reduce da un tranquillo sesto posto in classifica, sembra l’esempio di regolarità del girone: 10 vittorie e altrettante sconfitte, una differenza reti pari quasi a zero (solo +7), lo scorso anno davanti solo due punti dal Fratelli Calvi, storica società dell’alta Valle Brembana oltre la Goggia (intitolata ai quattro fratelli alpini, eroi del primo conflitto bellico, cantati anche da D’Annunzio) e che con la squadra a sette trova casa sul campo sintetico di Olmo al Brembo; insidioso l’orario, come Ambria, Camerata e Concesa: un anomalo 14.30.
Infine, l’ennesima novità si chiama Jumping-Air che si presenta con un prestigioso terzo posto nel girone della Valle Seriana, unica squadra capace di espugnare il campo dell’Oratorio Gandino, travolgente vincitore del raggruppamento: gioca sul sintetico dell’Oratorio San Giuseppe di Dalmine, dove il Bonate non ha mai spumeggiato, anche perché vi ha giocato solo un torneo di fine stagione senza troppa voglia.
Ben sei campi sintetici per il Bonate, e altri sconosciuti, ma soprattutto la possibilità di incontrare nuove realtà e nuove interessanti sfide.
È tempo di rimboccarsi le maniche e cominciare a macinare gioco contro avversari che non molleranno nemmeno per un attimo e il Bonate, nelle sfide difficili si è sempre esaltato: continuiamo a dimostrarlo!