Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 20 maggio 2012

SALVEZZA!!!

Il traguardo di un’intera stagione, l’obbiettivo di mesi e mesi di fatiche, allenamenti, vittorie esaltanti e sconfitte brucianti - momenti di sconforto e attimi di infinita felicità, paura di non farcela, rabbia di non riuscire, convinzione di poter festeggiare alla fine di tutto - è arrivato all’ultimo respiro, nel recupero della prima giornata di ritorno, sul terreno amico del San Giorgio Stadium, di fronte a quel Jumping Air che a fine dello scorso settembre tenne a battesimo il Bonate nel gruppo C.
Gli ospiti, ormai certi del secondo posto e della promozione nel gruppo B, già sfiorata lo scorso anno, affrontano la partita con dignità, ma senza troppa foga: questo non vuol dire che si lasciano battere, perché chi è abituato a vincere non si lascia sconfiggere solo perché non ha più obbiettivi da raggiungere, ma di certo non mettono in campo tutta la determinazione necessaria per avere la meglio di un Bonate che affronta la gara dell’ultima spiaggia con l’obbligo di vincere e la convinzione che la vittoria, complice la sconfitta in extremis del Loreto a Concesa, significherebbe salvezza.
Il settebello è il migliore a disposizione di Mister Maurinho: Vittorio tra i pali che stringe i denti per gli ultimi 60 minuti, Gozzi e Stefano in difesa, centrocampo con Sic, Natali, Ivan da destra a sinistra e Visca puntero di giornata.
L’inizio vede un Bonate contratto, nervoso, conscio di quanto ogni pallone possa essere fondamentale per la storia del campionato e le schermaglie producono pochi brividi: un diagonale velleitario di Cesari e un mancino fuori misura di Visca, ma alla prima occasione vera i bianco-azzurri sbloccano: rinvio lungo di Vittorio, torre di Visca e diagonale da biliardo di Ivan che si infila dopo aver toccato il palo.
L’1-0 manda il Bonate in visibilio e sulle ali dell’entusiasmo il rush dei padroni di casa segnerà un divario nello score che risulterà decisivo: azione tambureggiante risolta da Sic con un bolide dal limite che non lascia scampo a Rovaris, e sempre uno spumeggiante Sic recupera una palla che sembrava ormai sul fondo e con un’acrobazia serve Visca che anticipa tutti e fa 3-0.
La volèe del talentuoso Papini deviata da Gozzi per il 3-1 è l’ennesimo gol assurdo che il Bonate subisce in questa stagione, ma, dopo un attimo di sbandamento in cui Vittorio recupera la posizione e salva un piazzato di Mazzocchi e dopo un destro dal limite di Natali da buona posizione che si perde a lato, arriva il 4-1 con Ivan che scaraventa in porta un destro di potenza che Rovaris respinge a pugni chiusi, “Pantera” riprende e con un mancino in controbalzo a una spanna da terra pesca l’angolino imprendibile.
Il Bonate rallenta e gli ospiti si scuotono su punizione insidiosa di Ceresoli respinta in mischia, ma il Bonate sembra sempre più pericoloso: lo stesso Ceresoli spizza male di testa una palla lunga e mette in difficoltà Rovaris e dal corner seguente il mancino di Visca è potente ma centrale.
Il Bonate è pericolosissimo su tiri da fermo: il destro di Ivan sullo schema da corner è salvato da un difensore, mentre la punizione dello stesso “Pantera” è parata da Rovaris, mentre Natali deve salvare in area una situazione piuttosto complicata, mentre la punizione di Mazzocchi si stampa sulla traversa.
La ripresa si apre con il Bonate intento a controllare, consapevole di poter gestire la partita solo a prezzo di una grande attenzione e concentrazione, mentre gli ospiti non riescono a prendere in mano la situazione e per più di 10 minuti non succede praticamente niente.
È il solito talentuoso Papini, peraltro ben arginato da un sempre preciso Gozzi – premio Sky di stagione – a scuotere la situazione: Vittorio in chiusura disperata con il corpo salva in corner, ma il Bonate di oggi non perdona: apertura pazzesca di Ivan per Visca sottomisura che piazza un piattone imparabile sotto il sette per il 5-1.
Vittorio è attento su un destro di Giuliani, ma ancora un suggerimento in profondità di un Ivan, ispirato assist-man di giornata, per Sic manda al destro potente il laterale con la palla che si infrange sul primo palo, pareggiando il conto dei legni, e un minuto dopo è ancora palo, stavolta su mancino di Visca ben imbeccato dal solito Ivan, ma “Eartquake” non sbaglia due minuti più tardi, mettendo dentro il 6-1 con un mancino di potenza che diventa addirittura 7-1 ancora con il bomber che piazza un diagonale preciso nella rete ospite.
Gli ultimi 10 minuti vedono la passerella per Puma, Bobo, Panz e Seba, per gli applauditissimi Ivan, Visca, Natali e Sic, e gli ospiti sfruttano la mancanza di abitudine a giocare, accorciando il gap, con un tocco sottomisura di Cividini per il 7-2, con il piatto ravvicinato di Cesari dopo aver vinto due rimpalli in area per il 7-3 e con il 7-4 di Mazzocchi dopo aver rubato palla a Seba, mentre per il Bonate c’è il diagonale insidioso ma debole di Seba, e un mancino di Panz parato da Rovaris.
Finisce in gloria per il Bonate una stagione difficilissima, con una splendida prestazione di squadra e con l’agognata salvezza agganciata in extremis e quando ormai sembrava tutto compromesso con la sconfitta di settimana scorsa.
Adesso è l’ora dei festeggiamenti, pazzi, intensi e continuati, come ormai siamo abituati a fare, per una favola che, nonostante tutto, continua a farci sognare, e si chiama BONATE 1951 DILETTANTI A 7.   

lunedì 14 maggio 2012

NONOSTANTE TUTTO…SIAMO ANCORA VIVI!!!


Il secondo tempo della decisiva sfida interna contro la Pontegiurinese “B”, partita che potrebbe segnare il destino dei bianco-azzurri in questo campionato, potrebbe essere preso a esempio lampante e sintetico per raccontare la stagione dei ragazzi di Mister Maurinho: avversari sovrastati sul piano del gioco, molte occasioni fallite per imprecisione o sufficienza, volontà esemplare di tutti (nonostante un caldo incredibilmente torrido) e gol subìto nell’unica occasione possibile per un errore grave di un singolo più che della squadra. Tutto questo a integrare un primo tempo quasi regalato agli avversari (anche questa è stata, purtroppo, una costante quasi assoluta), per ottenere una sconfitta che potrebbe significare, salvo miracoli, la retrocessione del Bonate dopo un solo anno di agognato gruppo C.
Per affrontare la gara della verità Mister Maurinho schiera un acciaccato Vittorio tra i pali, sorretto da Gozzi e Capitan Stefano, coppia difensiva obbligata, mentre le chiavi del centrocampo  finiscono nelle mani (e nei piedi) di Luis. Fasce laterali affidate a Sic e Ivan, mentre davanti c’è spazio per Panz.
L’avvio della sfida da brividi: mischia in area conseguente a un corner e Rota, da posizione impossibile, trova un varco assurdo portando subito avanti i suoi, ma il Bonate non molla e dopo aver costretto Maggioni a una respinta di pugni su destro di Stefano e aver rischiato per un contropiede di Abdelaziz salvato da Gozzi, sfiora il pareggio con Ivan che su punizione costringe Rota a respingere sulla linea, e poi pareggia davvero, sempre su punizione, con il mancino di Panz che batte un incerto Maggioni.
Ma, come spesso successo quest’anno, il pareggio dura una manciata di secondi: punizione di Abdelaziz da posizione defilata che buca barriera e un Vittorio non impeccabile per l’1-2.
La partita si vivacizza, giocata a viso aperto dalle squadre:  Maggioni respinge un diagonale di Ivan in contropiede, Abdelaziz mette a lato di un soffio, Mazzoleni da lontano non impensierisce Vittorio mentre Sic, pescato da Ivan, è anticipato di un soffio da ottima posizione.
Il Bonate insiste ma, dopo una punizione di Luis respinta due volte dai difensori, su palla persa da Ivan nasce un contropiede che porta Rota a indovinare un diagonale non irresistibile che, però, fa centro per l’1-3 che, dopo una respinta con il corpo di Vittorio su tocco sottomisura di “Bimbo” Locatelli, diventa 1-4 su punizione secca dal limite di Mazzoleni.
Il Bonate non ci sta e con uno scambio in area tra Stefano e il neoentrato Bobo trova il 2-4 con un tocco sottomisura del Capitano che chiude la prima frazione.
Nella ripresa Omarone sostituisce un Vittorio sofferente e dopo qualche minuto entra anche Visca, nonostante l’alluce fratturato, ma la sostanza, come detto, è che il Bonate spinge senza incidere, se si esclude un’ottima chiusura di Maggioni su Sic e qualche tiro dalla distanza che sembra avere poche pretese, soprattutto con un Ivan che sembra non trovare più la via della rete. Gli ospiti, dal canto loro, non costruiscono occasioni se non con lunghi rinvii del portiere a cercare la deviazione di un Locatelli ben controllato da un ancora ottimo Gozzi.
Ivan trova finalmente il gol con un rasoterra da lontano non irresistibile ma sufficiente a riaprire di prepotenza la sfida sul 3-4, ma da li in poi, in pratica gli ospiti si chiudono ancora di più e il Bonate, troppo impreciso e sfiancato dal grande sforzo profuso, non riesce più a incidere, anzi, sono gli ospiti a pescare il jolly del 3-5 grazie a un rinvio di Maggioni la cui traiettoria beffa un incerto Omarone e si insacca direttamente in gol, sprofondando il Bonate in un baratro pericoloso.
La classifica a 60 minuti dalla fine dice che il Bonate, anche grazie al successo del Loreto, è una delle 4 squadre che retrocedono nel gruppo D: manca il recupero della prima giornata di ritorno e per il Bonate ci sono le ultime, flebili speranze, visto che l’avversario si chiama Jumping Air, cioè la seconda forza del campionato, una squadra che già lo scorso anno è stata a due minuti dalla promozione, per cui abituata a vincere.
C’È UNA SOLA COSA DA FARE: VINCERE, E CONFIDARE CHE LA CAPOLISTA, QUELL’ORATORIO CONCESA CHE HA GIOCATO UN GIRONE DI RITORNO STREPITOSO, NON SI FACCIA BEFFARE DAL LORETO; MA OGNI CALCOLO LO POTREMO FARE SOLO SE SAPREMO TIRARE FUORI IL MEGLIO DI OGNUNO, IL MEGLIO DI NOI, LA GRINTA DEL DERBY, LA VOGLIA DEL FINALE CON L’AMBRIA, LA LUCIDITÀ DELLA VITTORIA SULLA LIBERTAS LONGUELO, IL FURORE AGONISTICO DEL SUCCESSO SULL’ORATORIO ALMENNO SS, LE EMOZIONI DELLA RIMONTA SUI GREY HORSE…L’ENTUSIASMO DI TUTTI I MOMENTI VISSUTI INSIEME IN QUESTI STRAORDINARI ANNI CHE NON FINISCONO CERTAMENTE OGGI, NÉ TRA 60 MINUTI, COMUNQUE ANDRÀ.
E SE SALVEZZA SARÀ, POTREMO ESULTARE PER UN TRAGUARDO STRAORDINARIO RAGGIUNTO CON IMPEGNO E CARATTERE, SE NON CE LA FAREMO DOVREMO AVERE LA FORZA, INSIEME, DI RISALIRE, DI RIPARTIRE CON UMILTÀ, IMPEGNO, ENTUSIASMO E TANTA VOGLIA DI SOGNARE ANCORA CON QUESTA MAGLIA.
AVANTI INSIEME, PER NOI!!!

sabato 5 maggio 2012

L’ARIA DEL SAN GIORGIO FA RISORGERE IL BONATE

Al termine di una delle settimane più difficili della sua storia, con la pessima sconfitta di Camorone infarcita di tensioni e polemiche, il Bonate, nel fortino del San Giorgio Stadium, risorge in modo prepotente, e con una prestazione di grinta e determinazione travolge la Libertas Longuelo e guarda con più fiducia agli ultimi 120 minuti della stagione.
Senza lo squalificato Luis, le chiavi del centrocampo tornano a “Re Leone” Natali, oggi cinto con la fascia di capitano; le fasce affidate agli ormai consueti Sic e Ivan assicurano classe e potenza a servizio di Visca, al ritorno nel centro dell’attacco. In difesa, al fianco di Gozzi, c’è il ritorno, dopo mesi di assenza, di Mapo, mentre dietro a tutti il solito Vittorio.
La partenza del Bonate è incoraggiante: bastano pochi secondi a Visca per raccogliere e scaricare a rete un diagonale di rara potenza e precisione e l’1-0 sembra spianare la strada verso una vittoria facile, ma in questo gruppo C nessuna sfida può dirsi facile e infatti gli ospiti reagiscono in modo deciso, trascinati da uno spumeggiante Fabbri: Ivan devia in modo imperfetto creando un brivido a Vittorio, ma la palla esce di un soffio, poi Fabbri scalda le mani al portierone bonatese su punizione.
Il forcing ospite porta al pareggio in modo piuttosto contorto: Fabbri viene steso da Gozzi sulla trequarti e l’arbitro aiuta il Bonate fischiando il fallo, fermando Trivella ben smarcato dal rimpallo, ma dalla punizione respinta da Vittorio, Mapo manca l’intervento e Fabbri da fuori area non perdona pescando l’angolino.
Il pareggio subìto scuote il Bonate e un Natali devastante prende risolutamente in mano la squadra: scende centralmente e serve Visca il cui diagonale sbatte sul corpo di Manetti, ma ancora sull’asse Natali-Visca il Bonate torna in vantaggio: spizzata di testa di “Re Leone”, controllo, girata di destro e gran gol di “Eartquake”, e non è finita, perché in meno di un minuto c’è il 3-1 ancora con Visca, liberato di nuovo da Natali, che tocca sull’uscita del portiere sul secondo palo la sua tripletta.
È un gran momento per il Bonate: Sic prova a finalizzare una discesa di Ivan ma il suo diagonale è fuori, poi Natali pesca “Pantera” che controlla e infila un destro letale nell’angolino per il 4-1 e lo stesso Ivan, con un destro quasi da fermo, centra un clamoroso palo. Sembra che i bianco-azzurri possano dilagare, ma il ritorno della Libertas è veemente: torre di Fabbri e sinistro sporco al volo di Signorelli che beffa Vittorio tra le gambe per il 4-2 che diventa 4-3 grazie ad uno svarione della difesa e ad una topica dell’arbitro: Ivan ferma Fabbri con un fallo fuori area, ma per il direttore di gara non ci sono dubbi e dal dischetto lo specialista Fabbri fa secco Vittorio.
Dopo i botti del primi 20 minuti, la sfida si fa più chiusa e le squadre rischiano di meno, ma è ancora il Bonate a creare le occasioni migliori: Mapo scende in contropiede e centra per Visca che di destro spara sul portiere, poi Ivan coglie il suo secondo legno di giornata con una splendida punizione che si stampa sulla traversa e infine Visca si libera bene in area ma alza troppo il siluro, mentre gli ospiti si vedono con una punizione da lontano di Brambilla che non sorprende Vittorio.
La ripresa si apre di nuovo con i botti, ma contrariamente alle molte volte in cui il Bonate proprio in quei frangenti ha perso le partite, stavolta è proprio il team di Mister Maurinho a costruire la vittoria nei primi istanti della seconda frazione: Visca si libera di sinistro ma Gamba sventa e dal corner successivo, lo stesso Visca infila il suo pokerissimo sfruttando anche l’intervento goffo del portiere e, dopo un mancino di Signorelli da lontano sporcato da Natali e bloccato da Vittorio, c’è addirittura il 6-3: Ivan pesca Natali in area, Brambilla manca l’anticipo e il ruggito di “Re Leone” è una sventola di rabbia e furore che non dà scampo al portiere.
Il Bonate comincia a controllare la sfida con una gestione sapiente del pallone ma senza disdegnare qualche affondo e fallendo svariate possibilità di chiudere la sfida, con Visca che spara un missile deviato sulla traversa da Gamba, con Natali che manca il pallone da buona posizione, con Sic di testa fuori di poco a chiusura di una triangolazione da applausi con Visca, con Mapo in distensione chiuso al limite, con un diagonale di Visca deviato in corner e con un mischione furibondo che non porta a niente, mentre gli ospiti ci provano con Fabbri che sfrutta una sfarfallata di Vittorio ma alza la mira da non più di 30 centimetri dalla linea, con Colombelli che prima costringe Vittorio alla prodezza d’istinto, poi centra la traversa in diagonale, e ancora con Brambilla che dopo aver scartato Visca in palleggio piazza un fendente da brividi che esce di un soffio,  con un diagonale di Lamera sul quale Vittorio vola a sventare, con Fabbri che prima va via di potenza e scarica sul portiere, poi in contropiede tenta un inguardabile pallonetto tra le braccia di Vittorio, che è poi bravo anche su centro insidioso dello stesso Fabbri, ma nel finale c’è spazio per il neoentrato Panz che nei 5 minuti in campo riesce a farsi ammonire prima di aver toccato palla, poi dal limite piazza una punizione potente che batte Gamba per il 7-3 che chiude il match.
Indubbiamente un’ottima prestazione per il Bonate, che, rinfrancato dal campo amico (23 punti sui 28 fatti finora vengono dalle mura amiche e mancano ancora due partite!), spazza via le ombre di una brutta giornata e fa guardare alle ultime due partite con un briciolo in più di fiducia in una salvezza nella quale nessuno ha mai smesso di credere e che ora è diventato un traguardo più vicino.
Citazione di merito per tutti, ma come la scorsa settimana sono stati evidenziati i molti errori, sembra giusto oggi parlare dei meriti singoli che hanno maturato altri tre punti pesantissimi in chiave salvezza: su tutti le prestazioni di un ciclonico Natali e di un Gozzi all’ennesima prestazione che rasenta la perfezione, ma anche un Visca al rientro capace di infilare un favoloso poker, un Ivan preciso e ordinato, autore di una partita di grande quantità anche in fase di copertura; torna su buoni livelli anche Sic, dopo qualche settimana di flessione, con 60 minuti di solidità e sacrificio, mentre Mapo ha saputo rientrare con grande forza e dinamismo, e Vittorio, nonostante qualche brivido ha saputo incarnare la solita sicurezza.
E nell’economia della sfida e di una vittoria di squadra diventano importanti anche gli altri elementi, come un Panz capace di entrare gli ultimi minuti con straordinaria grinta tanto da realizzare di prepotenza il suo gol, o come Leghi, Seba, Stefano e Omarone capaci di accettare 60 minuti di panchina, magari masticando amaro, ma con la consapevolezza che l’impegno e l’umiltà di tutti sono necessari per raggiungere gli obbiettivi prefissati. Chiudiamo con lo staff tecnico, Maurinho, Zem e Giulio: il loro impegno per preparare al meglio le partite sta dando i suoi frutti, nonostante il loro sia un ruolo difficile e le cose non vadano sempre al meglio.
Mancano due partite al termine della stagione, due partite nelle quali bisognerà stare uniti e dare tutto per chiudere alla grande, due partite nelle quali incontreremo le due compagini che si stanno giocando la seconda piazza che vuol dire promozione nel gruppo B, e quindi due partite nelle quali nessuno ci farà sconti: non facciamone neanche noi, con entusiasmo, determinazione e voglia di sognare.

domenica 29 aprile 2012

ISTANTANEE DI UN SUICIDIO SPORTIVO

La pesante sconfitta del Bonate nello scontro salvezza a Camorone si può riassumere in una serie di tragiche istantanee, che descrivono come una squadra già in difficoltà può letteralmente buttare via le residue speranze di salvare una stagione.
Prima istantanea: il Bonate è in vantaggio per 2-1 con i gol di Ivan da fuori area e Panz sottomisura a sfruttare una scorribanda di Natali, che rimontano il vantaggio iniziale di Carminati,  e non mantiene il vantaggio che per una manciata di secondi, allorchè Natali e Gozzi non intervengono su un pallone vagante al limite e lasciano che Rinaldi fulmini Vittorio con un rasoterra che vale il 2-2.
Seconda istantanea: Mister Maurinho, con una decisione piuttosto contorta, toglie Natali e Ivan durante l’intervallo per inserire Leghi e Stefano. Il risultato è che Leghi fallisce due clamorose occasioni (anche un palo incredibile per lui), mentre Stefano fatica a entrare in partita e regala una punizione dal limite agli avversari per il solito fallo “di sodomia con abbraccio” tipico del Capitano, che Carminati infila con un destro non irresistibile che batte un Vittorio poco convincente.
Terza istantanea: Ivan, rientrato in campo per un esausto Panz, ben pescato da Leghi in area, si addormenta e consente alla difesa di recuperare: era la più limpida possibilità di rimettere in parità una partita nella quale i bianco-azzurri si stavano disunendo troppo e mostravano segni di grande nervosismo.
Quarta istantanea: Luis protesta in modo insistito nei confronti di un arbitro irritante per la posizione di una punizione e dopo essere stato ammonito fa la follia (incomprensibile per uno della sua esperienza) di applaudire la decisione del direttore di gara, facendosi spedire anzitempo nello spogliatoio, lasciando i suoi con un uomo in meno e con le speranze ridotte al lumicino.
Quinta istantanea: Ivan prova a scuotere i suoi scaricando un siluro da lontanissimo che sbatte sulla traversa (anche sfortunato questo Bonate), mentre i due contropiedi locali, su palle perse dai bianco-azzurri, non lasciano scampo a Vittorio e fissano il 5-2 finale.
Ci sono poi altre immagini che mostrano in modo preciso quale è stato il livello di confusione e di mancanza di concentrazione che ha portato a questa ennesima sconfitta.
Sesta istantanea: Mister Maurinho prima della partita invita Natali a coprire nel primo tempo per poi spingere nella ripresa, salvo poi toglierlo durante l’intervallo.
Settima istantanea: Capitan Stefano si scalda durante l’intervallo e si stupisce di dover entrare a inizio ripresa, quasi che non fosse ancora in clima partita (dopo 30 minuti dal fischio di avvio dell’arbitro): e infatti ha impiegato troppo a entrare nel vivo della sfida.
Ottava istantanea: Bobo, chiamato a entrare all’improvviso, entra in campo senza parastinchi (ma chi è fuori non dovrebbe essere sempre pronto a entrare in qualsiasi momento, in caso di necessità?).
Nona istantanea: Leghi, entrato nel secondo tempo, dopo aver sbagliato un paio di occasioni, comincia a incaponirsi nella soluzione personale irritando i propri compagni di squadra e sé stesso, tant’è vero che nel finale rischia di farsi cacciare per un fallo di reazione piuttosto stupido.
Decima, e ultima, istantanea, a partita finita: se ognuno non si mette al servizio della squadra, del Mister e dei propri compagni, la stagione potrà considerarsi fallimentare, al di la del risultato sportivo. E se retrocessione sarà, non potrà essere che il segno di una mancanza di maturità per questi livelli.
Recuperiamo umiltà e voglia di chiudere bene la stagione, da subito e fino alla fine.
Nessun altro commento penso sia necessario: ognuno guardi dentro di sé per capire cosa sta dando al gruppo e cosa DEVE migliorare per salvare la stagione.

sabato 21 aprile 2012

E’ ANCORA MAL DI TRASFERTA: BONATE A PICCO!

Il Bonate, rimontato e sconfitto da un mediocre Grey Horse, sempre indigesto ai bianco-azzurri, si complica la vita in vista della corsa-salvezza, adesso ancora più difficile.
Sul sintetico di Palazzago il tandem Maurinho-Samuel schiera la solita difesa, con Vittorio tra i pali, protetto da Gozzi e Stefano; al centro delle manovre c’è Luis, spalleggiato da Ivan a sinistra e Sic a destra, mentre davanti è la volta di Bobo.
Il Bonate parte senza paura e dopo una fase iniziale di studio prende risolutamente il controllo del gioco: gran palla a tagliare il campo di Luis per Sic anticipato dal portiere, poi punizione show di Ivan e l’incrocio dei pali dice no e la punizione di Luis a pescare Ivan a centroarea aziona la girata di “Pantera” ma è troppo debole e parata.
I padroni di casa si confermano squadra ostica, furba, che sa ingannare bene un arbitro davvero incapace, irritando oltremodo i bonatesi e guadagnandosi dei falli in ogni occasione in cui il pallone arriva verso uno dei loro, ma nonostante questo il Bonate sblocca lo score: Ivan se ne va sulla destra ed è attaccato a gamba tesa, va comunque al tiro insaccando ma l’arbitro fischia il precedente fallo e dalla punizione Luis non perdona, mettendo dentro l’1-0 con una fucilata mancina.
Il Bonate crea occasioni a ripetizione, sentendosi padrone della sfida: Bobo da limite calcia debole, ma Codognola inventa una incredibile papera prima di recuperare proprio sulla linea, poi Gozzi in proiezione offensiva, ben smarcato da Ivan mette fuori un diagonale da buona posizione, mentre Luis da posizione defilata angola troppo un diagonale sul primo palo. C’è anche una grande occasione per Bobo, pescato da Sic a un metro dalla porta, ma la sua inzuccata è alta di poco, mentre Luis in area prova il destro al volo colpendo male.
Per i locali solo un paio di occasioni sporadiche con Vittorio poco impegnato e da una contestata punizione Locatelli pesca il jolly con un destro preciso nel sette e l’1-1 suona come una atroce beffa. Sulle ali dell’entusiasmo Riva ci prova ancora da fermo, ma Vittorio è sicuro e ancora su punizione il Bonate ritorna avanti: è Ivan a inventare un’altra delle sue traiettorie magiche per il 2-1 che sarà anche il finale di prima frazione, nonostante la veemente reazione dei locali che centrano un palo con Riva da posizione defilata, poi Erba tocca sotto scheggiando la traversa e infine è Vittorio a sventare prodigiosamente di piede su tocco ravvicinato di Vanotti.
La ripresa si apre con ritmi più bassi e con il Bonate che manovra: da un’azione di prima Ivan centra splendidamente per Bobo che a porta vuota infila il tap-in del 3-1. Sembra fatta, ma da un’altra punizione contestata ci vuole Luis per salvare sulla riga e dal corner l’arbitro indica misteriosamente il dischetto, senza che nessuno capisca che fallo abbia fischiato. Vanotti insacca il 3-2 nonostante Vittorio arrivi ad un soffio dalla parata. Il Bonate, furioso, perde lucidità e rischia su punizione di Locatelli che sbatte sulla traversa e sul rasoterra di Cattaneo sventato da Vittorio.
Leghi entra per Bobo a dare rapidità alla manovra di un Bonate che non riesce più a pungere, ma il suo ingresso non sarà trionfale come la scorsa settimana: azione tutta di prima, centro di Gozzi per il Calypso che a un metro dalla porta alza clamorosamente, ma non è il solo a fallire occasioni importanti e, nell’economia della partita, decisive: Sic ben lanciato si attarda nella conclusione ed è chiuso dal portiere, che un minuto dopo è attento su Leghi, poi Ivan liberissimo tocca con troppa sufficienza (anche per il pressing dei difensori) ed è parato.
Gli errori davanti diventano la base sulla quale costruire una sconfitta, come già successo troppe volte quest’anno, e il Bonate, purtroppo, non si smentisce: palla vagante in area, Gozzi e Stefano non riescono a spazzare, la sfera finisce sui piedi di Vanotti che spara tra le gambe di Vittorio il 3-3.
La gara è in equilibrio e molto spezzettata anche a causa dell’assoluta incapacità tecnica del direttore di gara e dalle punizioni arrivano i brividi peggiori, a scapito del Bonate dal gioco più tecnico: Locatelli dal limite ma Vittorio c’è, poi Luis spara centrale ed è parato, mentre Leghi, dopo aver conquistato palla, scende a destra e invece di servire Ivan prova la rasoiata da lontano mettendo a lato.
Mancano pochi minuti al termine e la gara prende la piega decisiva: altra punizione dal limite e Riva spara di violenza in rete il 4-3 che completa la rimonta e, dall’ennesima punizione contestata da posizione angolata, Vanotti mette in rete un colpo da biliardo favorito dall’assenza dell’uomo sul palo sinistro della porta di Vittorio.
Finisce 5-3 per i locali, anche perché i disperati assalti finali del Bonate portano a una mischia risolta da Leghi che spara sul portiere, che poi è bravo a sventare la punizione di Ivan.
Musi lunghi nello spogliatoio bonatese: tanta è la delusione dopo le speranze della scorsa settimana. Niente è ancora compromesso, ma un primo scontro diretto è andato male e in vista della sfida di settimana prossima con il Camorone, “migliorare” e “giocare la partita della vita” devono diventare l’imperativo su cui cominciare a concentrarsi già da adesso, altrimenti lo spettro della retrocessione rischia davvero di diventare una amara realtà.
Ci aspetta una settimana di duro lavoro in cui recuperare entusiasmo, forze, brillantezza e convinzione, e magari qualcuno degli indisponibili per dare man forte e un po’ di coraggio al gruppo. Voltiamo pagina e proviamoci fino alla fine.

domenica 15 aprile 2012

LEGHI E SIC: I PROTAGONISTI CHE NON TI ASPETTI

Mancano 10 minuti alla fine di una partita che il Bonate sta affrontando con una strana paura e senza la concentrazione necessaria: lo sconforto è palpabile in campo, in panchina e in tribuna, sembra il momento della resa ad una stagione che ha riservato già troppe amarezze. E invece…e invece un Leghi in campo dal minuto 33 e tornato finalmente a giocare con la determinazione dei tempi d’oro di “prosecchi” a go-go, suona la carica spedendo in rete il gol che dà la scossa al gruppo e avvia una rimonta incredibile che cambia radicalmente l’intera storia del nostro campionato.
Il settebello di partenza, quasi obbligato, chiamato a ritrovare la vittoria perduta contro quell’Ambria con cui all’andata si era visto un Bonate troppo brutto per essere vero, è imperniato sulla regia di Luis, con Natali a sinistra e Sic a destra, Gozzi e Stefano a protezione di Vittorio e Visca al centro degli affondi. Senza l’ormai perso Berto e il lungodegente Mapo, Ivan e Puma fermati da impegni personali e Bobo assente dell’ultima ora per malattia, lo staff tecnico deve affidarsi a Visca e Sic che attraversano un periodo poco brillante, Natali alle prese con un fastidio alla schiena e per di più toccato duro dopo pochi minuti, Stefano in uno stato di forma precario e Luis mai recuperato in pieno dopo lo stop forzato; gli unici al top sembrano essere l’inossidabile Vittorio e il gigantesco Gozzi che quest’anno si sta caricando la squadra sulle spalle con grande autorità.
L’Ambria conferma di essere squadra tosta, quadrata, mai morta, anche se fin troppo svogliata per la posizione che occupa in classifica (terzo posto con un’ultima chances di agganciare la coppia di testa anche in vista dello scontro al vertice odierno): per vedere qualche occasione seria bisogna aspettare ben sette minuti, quando da un contestato corner per gli ospiti nasce un contropiede che Visca spara sul portiere, riprende Natali che mette nel sacco l’1-0 a porta vuota.
Vittorio mette in ghiaccio il vantaggio sventando l’immediato tentativo dal dischetto di centrocampo, poi è Visca ad alzare la mira su sponda di Luis, ma gli ospiti si mostrano cinici sfruttando una punizione dal limite con un mancino secco rasoterra di Maini che beffa Vittorio nonostante il tentativo di respinta di Gozzi: è l’1-1 che offre coraggio agli ospiti e sprofonda il Bonate in un lungo calvario di paure e indecisioni.
Visca prova a scuotere i suoi: si libera di potenza e infila il pallone tra le gambe di Palazzi, ma prima che la sfera varchi la linea Rinaldi spazza e l’occasione sfuma e dopo un minuto la mazzata si abbatte sul Bonate: dormita della difesa e Gervasoni insacca facile facile l’1-2.
Visca ci prova ancora su punizione ma, nonostante il velo di Sic, Palazzi sventa, poi Rinaldi di testa costringe Vittorio alla parata e sul ribaltamento ci prova due volte il Bonate trovando sempre le respinte dei grintosi difensori, ma non è finita, perché sul contropiede pericoloso degli ospiti nasce una punizione dal limite sulla quale Vittorio si supera volando a sventare il siluro di Maini. Un Luis a corrente alternata scende bene a sinistra ma manca il centro per i ben piazzati Visca e Natali e prima del duplice fischio Gervasoni ci prova due volte, prima con una rovesciata ben parata da Vittorio, poi con un tiro-cross che non sorprende il portierone bonatese. La ripresa si apre in modo choccante: Maini un passo avanti dalla linea mediana, trova il rasoterra perfetto che sorprende Vittorio nell’angolino alla sinistra e per il Bonate, chiamato ad una reazione pronta e potente, è notte fonda e rischia il tracollo: pallone anomalo in area bonatese, Gervasoni a porta spalancata tocca male tra le braccia del portiere. È ancora Visca a tentare di scuotere sé stesso e il Bonate: si accentra dal limite ma conclude male, poi Sic di testa non trova il bersaglio grosso e Luis in percussione conclude male con un mancino che, però, Palazzi non trattiene e Visca, fiondato sul pallone, trova il corpo del portiere a dirgli di no, e alla prima distrazione i bianco-azzurri subiscono l’1-4 dagli spietati ospiti: il tiro da centrocampo sporcato da una deviazione finisce al liberissimo Rondi che, indisturbato, mette in rete.
Gli ospiti sembrano accontentarsi e il Bonate, troppo nervoso per mettere in campo una reazione organica, sembra arrendersi allo sconforto: Luis alza incredibilmente su centro di un Leghi pimpante (dentro per un Natali troppo fuori dal gioco) capace di dare rapidità ed entusiasmo, ed è ancora il Calypso a tentare la puntata pericolosa su sponda di Visca ma è alzata in corner; in mezzo la punizione centrale di Ferrari sventata da Vittorio.
La scossa arriva quando ormai nessuno più se l’aspettava ed arriva proprio dai protagonisti più improbabili: quel Leghi che quest’anno ha faticato non poco ad entrare nella giusta condizione mentale per essere utile al gruppo, e quel Sic che dopo alcune partite di grande sostanza sta attraversando un momento di flessione e nella partita odierna stava soffrendo in modo particolare.
Minuto 50: Luis inventa un gran centro per Leghi che stacca imperioso di testa, la palla supera Palazzi ma sbatte sulla traversa, riprende lo stesso Leghi e in acrobazia di destro insacca il 2-4.
Minuto 53: Leghi dalla bandierina alla destra dell’attacco bonatese trova la testa di Sic, abile a infilarsi nell’immobile difesa ospite per firmare il 3-4.
Minuto 55: come due minuti prima ma dall’altra bandierina, Leghi centra di nuovo per la testa di Sic che di potenza pareggia incredibilmente i conti.
Minuto 57: da una punizione ospite respinta il contropiede bonatese è micidiale: Visca inventa una sponda perfetta per Leghi che taglia la difesa dell’Ambria come una lama di ghiaccio e fulmina Palazzi con un diagonale perfetto che fa esplodere il “San Giorgio Stadium” e manda il Bonate su un pazzesco, incredibile, inaspettato 5-4 che i bianco-azzurri, stavolta, sono bravi a mantenere fino al fischio finale senza più rischiare, anzi, creando altre occasioni con una punizione dell’esaltatissimo Leghi respinta da un difensore, con una sbucciata di testa di Rinaldi che rischia di beffare Palazzi su lunga punizione di Vittorio e con un corner di Leghi corretto a rete da Sic con il corpo che rischia la clamorosa tripletta ma è parato d’istinto dal portiere.
Finisce nel modo più inaspettato, con una grande festa dopo la grande paura, e con tre punti importantissimi in tasca in chiave salvezza; non è ancora fatta, mancano ancora tante partite e tanti punti a disposizione e sappiamo che i nostri avversari non molleranno e allora dovremo mantenere i nervi saldi fino alla fine, mantenere la concentrazione alle stelle per le prossime sfide, specialmente i prossimi due appuntamenti, due scontri diretti nei quali la parola d’ordine è una sola: VINCERE!
L’unico modo per ottenere vittorie e soddisfazioni è quello di restare uniti, lavorare con impegno e serietà e mantenere il livello di attenzione e di umiltà al massimo: solo così si può sperare di festeggiare ancora con entusiasmo e follia.

domenica 11 marzo 2012

L’URLO DEL BONATE

5, 5 e poi ancora 5! Un Bonate finalmente tonico, quadrato, travolgente, immenso e spettacolare, schianta il Bonate Sopra B nel derby più atteso della stagione, in un San Giorgio Stadium gremito in ogni ordine di posti e davanti a un Kollettivo ritornato agli straordinari fasti di quel leggendario 1 dicembre 2007.
Mister Sala al rientro, carica i suoi come mai aveva saputo fare, senza paura di responsabilizzare ognuno, e dispone un settebello aggressivo e quadratissimo che deve fare a meno dell’uomo più in forma del momento, quel Luis che in cabina di regia stava facendo faville. Allora le chiavi del centrocampo e di tutto il gioco bonatese sono affidate a un “Re Leone” Natali determinato più che mai; “Pantera” Ivan, anche lui al rientro, garantisce classe sulla fascia sinistra, mentre a destra c’è tutta la sostanza del più azzeccato acquisto che il Bonate avrebbe potuto fare nel mercato di gennaio, quel Matteo “Sic” Pizzoni che in brevissimo tempo ha saputo diventare una colonna fondamentale dello schieramento bianco-azzurro. La difesa è imperniata sull’immancabile, superlativo Gozzi affiancato da Capitan Stefano, esaltato dalla bella prestazione della scorsa settimana condita da un gol di pregevole fattura. Al centro dell’attacco Visca è chiamato a prendere per mano la squadra per far dimenticare gli ultimi convulsi periodi. Sigilla lo schieramento il solito Vittorio a protezione della porta.
Si comincia tra il delirio e l’entusiasmo dei tifosi, e si vede subito che il Bonate ha una voglia potentissima di vincere questo derby, ma i primi minuti sono fatti di grandi schermaglie e determinazione da parte di tutti quelli in campo, con gli ospiti che vanno per primi al tiro con Bandieri, con la palla che sorvola la traversa. Visca risponde su punizione trovando la deviazione in corner della difesa, mentre Ivan, sempre da fermo, centra un palo clamoroso a portiere battuto. Sempre sull’asse Visca-Ivan arriva la prima occasione in movimento: sponda del bomber per il laterale e tiraccio sporco che finisce sul fondo.
La gara è spigolosissima e l’arbitro sceglie la linea dura, fischiando anche il minimo contatto, e così facendo riesce a tenerla in mano con grande autorità senza bisogno di mostrare cartellini (credo il miglior arbitraggio della stagione e uno dei migliori di sempre): questo fa sì che la maggior parte delle occasioni arrivi su tiri di punizione, come quando Gozzi dalla linea mediana con una traiettoria magica imbecca Ivan che da sottomisura manca il tocco decisivo.
Capitan Stefano, oltre ad arginare il pericoloso Paris, si spinge spesso a dare manforte agli avanti, e all’11° taglia l’area con un destro insidioso sul quale Natali è in leggero ritardo.
Gli ospiti si fanno vedere con una punizione di Coter respinta da Sic, la palla è ripresa da Bandieri sul cui destro Ivan è ben piazzato e di nuovo Coter, su disimpegno errato della difesa, si ritrova smarcato al limite e prova un diagonale insidioso sul quale Vittorio si distende e mette in corner, ma il buon momento degli ospiti è solo un fuoco di paglia, perché in campo è sempre Bonate: punizione insidiosa di Visca e Gualandris salva, e ancora Visca ci prova dal limite ma il tiro con effetto ad uscire si perde a lato di poco. Ancora Ivan ci prova su punizione ma il portiere respinge con i pugni, sulla palla si fionda Vica che prova la girata al volo ma è nettamente fuori misura.
Il gol è nell’aria e dopo una torre di Visca per Natali la cui volèe si perde alta, il Bonate sblocca: la punizione di Ivan è centrale, ma Della Chiesa sbaglia la presa e l’errore vale l’1-0 fin li meritato.
La reazione degli ospiti è tutta nei piedi di Cavagna che si fionda su una palla vagante ma spara male fuori, ma il finale di tempo è ancora all’insegna di un determinato Bonate: Visca torna a vestire i panni da “Earthquake”, parte da centrocampo in percussione tra quattro avversari e sfonda, trita, spacca, devasta: la sua discesa è un fiume in piena che travolge tutto e tutti e solo un’uscita disperata e perfetta di Della Chiesa sa arginare tanto strapotere, con la palla che finisce in corner e non è finita, perché dalla bandierina Ivan centra la traversa chiudendo un primo tempo da applausi.
La ripresa si apre allo stesso modo, con un Bonate arrembante e un Bonate Sopra B che non riesce a scuotersi: è Sic che sfonda a destra e centra per Visca il cui tocco da sottomisura è fuori di poco, come anche la punizione di Ivan un minuto dopo, mentre il 2-0 nasce da una verticalizzazione di Ivan per Visca che gira di sinistro un rasoterra letale.
Vittorio, fin qui poco impegnato, mette il suo sigillo sul pomeriggio bianco-azzurro respingendo una punizione di Coter, certamente il migliore degli ospiti, mentre sempre da fermo Gozzi, dalla propria metà campo, mette una gran palla in area avversaria sulla testa di Ivan, il quale spizza con astuzia e beffa il portiere portando i suoi sul 3-0.
Ancora Coter tenta di scuotere i suoi, ma Vittorio alza in corner, mentre un minuto dopo una punizione dal limite, pericolosissima, dello stesso mediano ospite costringe il portierone bonatese a una prodezza d’istinto che mantiene la sua rete inviolata e dà un ultimo colpo di mannaia alle speranze ospiti, anche perché pochi istanti dopo un immenso “Re Leone” Natali
conquista palla, allunga per Visca che punta il difensore, prima di scaricare ancora su Natali, il quale, con un tocco morbido da campione, supera i difensori pescando Ivan smarcato in area: il piatto del ritrovato “Pantera” vale il 4-0 per il tripudio dei tifosi.
Per gli ospiti è finita anche se tentano almeno la soddisfazione del gol della bandiera, con una punizione del solito Coter che sorvola la traversa e un paio di corner insidiosi che seminano il panico in area bonatese ma senza creare occasioni vere e proprie, mentre il Bonate, dopo una punizione di Visca parata a terra da Della Chiesa, arrotonda lo score con il pokerissimo di Ivan: sponda di Natali e destro a girare che si infila nel sette.
È un 5-0 che non ammette repliche.
In uno dei momenti più delicati della stagione e della sua intera storia, il Bonate sfodera una delle partite migliori di sempre: 5 gol realizzati, zero subiti (prima volta nel gruppo C), due pali, tante occasioni, pochissime subite, la gara sempre in mano, una grinta e una determinazione da tempi d’oro, una prova d’orgoglio eccellente e la dimostrazione di un gruppo
che quando sa stare unito diventa una macchina da calcio, compatta e solida. Il gioco di squadra: ecco la vera differenza vista in campo; l’assenza di bomber Rossi nelle file ospiti si è sentita proprio perché ha tolto loro l’unico riferimento di gioco, il punto fermo offensivo, e con Coter e Paris ben arginati la squadra si è sfaldata. Non così nelle file bonatesi, nonostante le assenze del già citato Luis, di Mapo e Leghi, oltre al lungodegente Berto: eppure il gioco non è mancato, pure in una partita molto spezzettata.Una sola squadra in campo, un solo gruppo di uomini che hanno lottato in ogni angolo, su ogni pallone e in ogni istante, ritrovando quella compattezza che da sempre è stata fondamentale per raggiungere ogni traguardo, ogni soddisfazione.
Adesso, con tre punti d’oro in più in classifica e un grande entusiasmo da gettare in campo, bisogna guardare avanti e tenere alta la tensione come oggi, in modo da risalire la classifica immediatamente, con la rabbia, l’umiltà, la determinazione e la coesione visti in campo in questo magico, indimenticabile derby.

sabato 25 febbraio 2012

UN MISERO PUNTICINO…CON IL FIATONE



Il campo gibboso di Camerata Cornello accoglie il Bonate per questo 2012, nella prima uscita del girone di ritorno dopo il lunghissimo stop invernale, in una sfida con i padroni di casa del Camerata 2000, fanalino di coda della classifica, intenzionato, però, a mettere in difficoltà i bonatesi.Il settebello bianco-azzurro è disposto con Vittorio tra i pali protetto da Gozzi e Mapo; cabina di regia affidata a Luis supportato da Natali e l’esordiente Matteo “Sic” Pizzoni, gentilmente prestatoci dai cugini Compagni di Merende, di cui è anche vicepresidente, per rimpiazzare nel mercato invernale il lungodegente Berto. Puntero offensivo è Bobo.Si comincia e si capisce subito che non sarà una passeggiata: la squadra appare lenta e prevedibile, con poco movimento senza palla e le idee un po’ appannate. Inoltre il campo gibboso e le palle magiche spacciate per palloni da partita, rendono la sfida una gara di tamburello più che di calcio.In mezzo a tutto questo i più intraprendenti appaiono i padroni di casa che ci provano con Belotti, rapido a bruciare Gozzi prima di essere chiuso da un attento Vittorio. Il Bonate non riesce a mettere giù la sfera e il gioco a palla alta non gli è congeniale, allora sono ancora i locali a provarci: gran palla di Sumaila per Rovelli che spreca da buona posizione con un piattone clamorosamente fuori.La prima occasione per il Bonate è targata Natali, pescato da una rimessa lunga si trova a tu per tu con Begnis ma il suo esterno destro è fuori di un soffio.Il primo tempo del Bonate è tutto in mano a un Luis fiammeggiante: si lancia su una palla in profondità e scarica a rete di prima intenzione, ma Begnis risponde alla grande e un minuto dopo è ancora il centrale bianco-azzurro a scaricare dal limite una palla che si perde a lato. Crescini spara da lontano su punizione ma trova sulla sua strada un Vittorio che respinge in modo sporco ma efficace, mentre lo schema su corner porta alla conclusione Natali salvata sulla linea da Carletti ben appostato.Nel finale di tempo la partita si ravviva: Vittorio è sicuro su rasoiata di Sumaila, mentre il centro di Sic per Natali è intercettato dal portiere e dal corner è ancora un pimpante Sumaila a mettere paura in contropiede: brucia Gozzi e si presenta solissimo davanti a Vittorio ma spara incredibilmente fuori e negli ultimissimi istanti della prima frazione il Bonate sblocca il risultato: Luis è travolto in area con la palla che gli carambola addosso e finisce in rete ma l’arbitro, incredibilmente, indica il dischetto e concede il penalty al Bonate (c’erano già stati numerosi motivi di lamentela nei confronti di questo pessimo direttore di gara): “Re Leone” non fa una piega e spiazza Begnis portando i suoi sull’1-0 che chiude il tempo.La ripresa si apre con Visca e Puma in campo per Bobo e Sic e sembra davvero un’altra musica: purtroppo i molti errori di inizio secondo tempo alla fine peseranno come macigni. È subito Natali a sbagliare per eccesso di altruismo: da buona posizione, invece di calciare, tenta un improbabile tocco per Visca e l’azione sfuma, poi lo stesso “Re Leone” scarica sul portiere dopo essere stato liberato da un rimpallo, mentre il diagonale di Luis è fuori di poco.Brividi dall’altra parte con Gozzi che chiude in modo prodigioso su Galizzi mentre la discesa travolgente di Mapo si chiude con un destro fuori misura e quando lo stesso “Hurricane”, oggi sottotono, prova la girata al volo trova la risposta perfetta di Begnis aiutato da un difensore e dopo una chiusura di Vittorio su Sumaila arriva, beffardo, il pareggio: una contestata punizione dal limite è salvata da Natali che si aiuta con un braccio e il penalty è realizzato con freddezza da Galizzi.L’1-1 è una mazzata per il Bonate, forse troppo convinto di aver in mano la partita, che con il passare dei minuti mostra una preoccupante involuzione.Ci prova Ivan, in campo per un Luis preso di mira dall’arbitro: il suo centro trova il velo di Visca e la parata di Begnis che poi è bravo anche su Mapo in tocco ravvicinato. Visca ci prova due volte senza trovare il bersaglio grosso mentre Vittorio deve fare gli straordinari su Rovelli che ci prova da lontano sugli sviluppi di una punizione, ma il 2-1 è nell’aria: scambio in velocità dei padroni di casa e Sumaila, ben smarcato, mette in rete di precisione.Gli ultimi assalti sempre più disperati e confusi del Bonate sembrano portare pochi pericoli alla porta di Begnis: Visca piazza una punizione a un soffio dal sette, mentre una serie di mischie in area non sortiscono benefici ai bianco-azzurri che acciuffano un pareggio ormai insperato con Ivan, che riprende una punizione respinta dalla barriera e mette un colpo da biliardo attraverso mille gambe fin nell’angolino alla sinistra del portiere, sorpreso dalla traiettoria.Finisce con un punticino striminzito, acciuffato sul filo di lana, una partita che doveva rappresentare l’inizio della risalita verso la salvezza, e l’occasione di sfidare l’ultima in classifica era troppo ghiotta per sprecarla: eppure i bianco-azzurri non sono riusciti a imporre il proprio gioco, mai pienamente padroni della sfida, mai padroni del campo, troppo spesso confusi e abulici, anche se l’impegno non è mancato da parte di nessuno.Voltiamo pagina e prepariamoci alla prossima sfida, la seconda delle 13 finali che attendono il Bonate da qui a maggio, in ognuna delle quali ci sarà una piccola parte di salvezza da conquistare, ma bisogna fare di più di quanto visto oggi, molto di più: più attenzione, più concentrazione, più serenità, più gol, a partire dai due allenamenti che ci dividono dalla sfida ai Fratelli Calvi.

domenica 18 dicembre 2011

CICLONE BONATE: IL CAMORONE E’ SPAZZATO VIA

Il Bonate più bello e concreto della stagione spazza via con una prestazione ciclonica il malcapitato Camorone in uno scontro che profuma già di spareggio-salvezza. Eppure i bianco-azzurri arrivavano a questa sfida importante, dopo la prestazione discreta ma sfortunata sul campo della capolista, in cerca di riscatto, ma anche piuttosto incerottato, con Berto a rischio stagione, Mapo fuori causa ed entrambi i portieri acciaccati: Vittorio, con una spalla fuori uso, è quello messo meglio e pertanto destinato a difendere la rete, sorretto dall’ormai inamovibile Gozzi e da Capitan Stefano. La diga di metà campo è un rullo compressore di classe e potenza: Luis al centro, Natali a destra e Ivan a sinistra, mentre a cercare i gol salvezza c’è Bomber Visca.
Si parte con l’azione migliore della stagione del Bonate: tutto il campo di prima, ma il centro di Natali da posizione defilata è preda del portiere. Vittorio risponde alla grande su diagonale in percussione di “Tozzi-fan” Carminati che due minuti dopo alza la mira da buona posizione; in mezzo una percussione di Luis che apre su Visca, ma il bomber, invece di calciare, centra di nuovo sul centrale bonatese che arriva in ritardo sulla palla e l’azione sfuma.
Ma il Luis di oggi è un tornado inarrestabile che si abbatte sugli avversari, imperversando in ogni angolo di campo, e spazzandoli via come fuscelli: è proprio lui ad aprire le danze, sfruttando un perfetto schema da corner e infilando in diagonale di sinistro l’1-0.
La reazione ospite è veemente e dopo una sassata centrale di Locatelli, preda di Vittorio, c’è l’1-1 con Carminati, che sfrutta uno scambio al limite e infila un diagonale angolatissimo, ma il Bonate di oggi non si lascia intimidire: Luis ruba palla, verticalizza per Ivan che con un rasoterra letale infila subito il 2-1 anche per l’intervento piuttosto incerto di Rinaldi, e non è finita, perché lo stesso “Pantera” Ivan conquista palla al limite, serve Visca che controlla e fulmina in rete il 3-1 con uno spietato rasoterra.
La partita rimane aperta e divertente: Locatelli ci prova al volo, ma Vittorio c’è e quando al volo ci prova Capitan Stefano è un’incredibile base del palo a negargli il gol, e il conto dei pali si pareggia subito con Locatelli che spara sul palo dopo aver scartato al volo Luis, mentre Visca non perdona dal limite e con un diagonale mancino a difesa immobile infila il 4-1.
Luis ci riprova dopo una scorribanda centrale ma il suo sinistro si perde a lato e dopo una punizione da lontano di Gervasoni che sbatte sulla parte superiore della traversa, gli ospiti accorciano il gap con Carminati, lesto a sfruttare un errore piuttosto banale di Ivan per infilare il 4-2. Prima dell’intervallo Ivan prova a farsi perdonare ma il suo diagonale è salvato da Gervasoni a portiere battuto, mentre proprio sul fischio dell’arbitro, nell’area ospite succede di tutto, con Visca, pescato da Natali, che prova il tacco volante salvato dalla difesa, riprende “Earthquake” che per due volte con tocchi ravvicinati sbatte sul corpo del portiere, poi la palla arriva a Natali che in rovesciata centra il palo, a chiudere una mischia incredibile.
La ripresa si apre ancora con un Bonate più in palla: Visca da posizione defilata sbatte ancora sul corpo di Rinaldi, mentre la punizione di Ivan è alta di un soffio ma lo stesso “Pantera”, poi, ripete l’errore del primo tempo, con un passaggio indietro troppo corto sul quale si avventa Zanchi che non perdona e realizza il 4-3 che riapre ufficialmente i giochi, anche perché Sini, su sponda di Zanchi, costringe Vittorio al prodigio che salva il risultato e avvia la “sveglia” per il Bonate: Visca su punizione potente e precisa mette dentro il nuovo allungo sul 5-3.
Ivan tenta la rasoiata da lontano parata in corner e sullo schema dalla bandierina ancora Ivan trova Rinaldi sulla sua strada, e sul contropiede Locatelli mette a lato. Visca ci prova ancora su punizione ma è parata, mentre il centro di Ivan trova Puma (appena entrato per Natali) in leggero ritardo.
Zanchi prova a scuotere i suoi e si incunea in area ma la sua sassata è fuori di un soffio, ma sul ribaltamento di fronte Visca in diagonale è parato in corner, dal quale, una incredibile papera di Rinaldi regala allo stesso, prontissimo Visca un gol facile facile per il 6-3 e la quaterna personale del travolgente bomber bonatese.
Ivan prova il siluro al volo trovando la prodezza di Rinaldi il quale, sullo schema da corner, si produce in una nuova papera salvandosi solo con l’ausilio del palo, ricordando Pagliuca alla finale dei mondiali USA ’94.
Vittorio, da parte sua, regala sicurezza ai suoi, prima sventando un diagonale di Sini, poi bloccando una punizione di Carminati, ma le occasioni vere sono tutte di uno spumeggiante Bonate: Puma chiude uno scambio al limite con un diagonale fuori di poco, mentre la percussione centrale di Ivan è conclusa da un’apertura splendida per Capitan Stefano, abile a controllare e insaccare per la seconda partita consecutiva, e chiudendo lo score sul 7-3.
Nel finale c’è spazio anche per Bobo e Panz per Visca e Ivan ma, dopo un’inzuccata molle di Invernizzi che non sorprende Vittorio, proprio Panz manca l’impatto con la palla su centro di Puma, il quale, un minuto dopo, ben piazzato sul palo, respinge un’insidiosa punizione di Sini.
Finisce in trionfo per il Bonate: mai in discussione, mai in difficoltà; un 7-3 che sta pure stretto ai ragazzi di Mister Maurinho, bravi a interpretare al meglio la sfida e a non farsi mettere in difficoltà dopo aver subìto il pareggio un minuto dopo l’1-0, chiudendo presto la gara e offrendo un gioco bello e redditizio.
Citazione di merito particolare per un Luis travolgente, autore di una gara di qualità e sostanza, ma anche di un Gozzi ancora al limite del perfetto, per non parlare di Visca, per il quale altri 4 gol parlano da soli. Solita grande sostanza anche per Stefano, mentre Natali ha dato solidità al centrocampo offrendo a Luis la possibilità di muoversi con grande disinvoltura; prestazione generosa di Ivan autore di molte giocate sopraffine ma macchiata da due errori pagati a carissimo prezzo, mentre Vittorio, nonostante le precarie condizioni fisiche, ha dimostrato di poter dare di più delle recenti opache prestazioni. Grande generosità e abnegazione anche per i neo entrati Puma, Bobo e Panz, pronti a dare il loro contributo alla causa comune, e non è facile per chi mastica molta panchina: merito a loro, alla loro serietà e alla loro umiltà.
Si chiude un’andata certo non ottimale, con soli 11 punti in carniere, ma con prospettive più ottimistiche in vista del girone di ritorno, nel quale bisognerà mantenere l’entusiasmo e la determinazione viste oggi, e alla fine si faranno i conti.
Per ora godiamoci il miglior Bonate della stagione e prepariamoci alla grande per un traguardo senz’altro raggiungibile, ma da guadagnarsi partita dopo partita.

domenica 4 dicembre 2011

INCUBO SENZA FINE: BONATE SEPOLTO

Un Bonate che dura non più di 10 minuti è travolto senza troppa difficoltà da una Pontegiurinese “B” abile a sfruttare una miglior conoscenza dell’insidioso terreno di gioco, più aggressivo, più affamato…
Vittorio tra i pali è protetto da Gozzi, deputato a fermare il Bomber di casa “Bimbo” Locatelli; Capitan Stefano a sorreggere difesa e centrocampo dove la cabina di regia è gestita dal cugino Berto, mentre le fasce laterali sono affidate a Ivan e Puma, con compito di verticalizzare per Visca., puntero di giornata.
Il Bonate parte bene, facendo vedere di non temere l’avversario, meglio piazzato in graduatoria, e manda subito al tiro Ivan che con una rasoiata da fuori costringe Bolis a una complicata deviazione. Vittorio, dall’altra parte è attento su punizione da lontano di Giancarlo Rota. È ancora Ivan che porta scompiglio nell’area locale centrando per Visca una palla invitante sulla quale è decisiva la chiusura di Paolo Rota, mentre il tentativo di Berto dal limite è fuori misura.
“Bimbo” Locatelli comincia a liberarsi dalle grinfie di Gozzi mettendo a lato dal limite, mentre Ivan spara un missile dal limite in cui c’è solo potenza e sul quale Bolis non si fa sorprendere, mentre, dopo una volèe di Locatelli che manca il bersaglio, è Vittorio a farsi sorprendere da una punizione da lontano di Mazzoleni che si infila beffando il portiere bonatese, non esente da colpe: 1-0 e il Bonate, come la neve al primo barlume di sole primaverile, si scioglie miseramente: nemmeno 30 secondi e arriva il 2-0, con Locatelli che sfrutta una palla lunga per prendere il tempo a Gozzi e mettere dentro sull’uscita di Vittorio.
Da qui in poi, invece di vedere la reazione bonatese, si assiste a un monologo dei padroni di casa contro una squadra arrendevole, spenta, lenta e prevedibile, completamente deconcentrata e molle, tanto da subire un affondo di Salvi a seguito di una rimessa laterale a centrocampo effettuata in modo inguardabile.
Vittorio salva su percussione centrale di Giancarlo Rota conclusa con una botta centrale, ma poi esce in modo goffo su Locatelli, liberato in area da un rimpallo, e per il bomber di casa arriva la doppietta in modo quasi casuale per un 3-0 che chiuderà il primo tempo, nonostante un centro di un superbo Gozzi che trova Ivan in leggerissimo ritardo, e un tentativo di Visca chiuso in area da Giancarlo Rota, inframmezzati da un nuovo brivido con Locatelli che da due passi spara su Vittorio.
La ripresa si apre con Mapo in fascia sinistra e Ivan in cabina di regia, con Berto che si accomoda in panchina, ma il risultato non cambia: Bonate inesistente e Pontegiurinese in gol alla prima mezza occasione, ancora con Locatelli che inventa una volèe su palla vagante, sorprendendo Vittorio e mettendo dentro, con il 4-0, il suo undicesimo gol ufficiale al Bonate in tre partite. Niente male…
Mapo prova a dare freschezza alle verticalizzazioni del Bonate, ma il suo bolide al volo scheggia la traversa, mentre sul diagonale da posizione defilata di Maestroni, Vittorio salva con difficoltà.
I locali gestiscono il netto vantaggio e il Bonate non ha forze per reagire: il risultato è una partita che diventa piuttosto noiosa e scontata.
Manzinali ci prova da lontano ma è fuori, mentre una punizione di Ivan ben calciata è salvata sulla linea; per accorciare il gap ci vuole una puntata dalla linea di fondo di Mapo che si infila in modo incredibile per il 4-1, ma dopo un’occasione per Mapo che manca la deviazione decisiva su centro teso di Ivan, sono di nuovo i padroni di casa a passare, con Maestroni che dal lato destro dell’area si accentra e, indisturbato tra i bianco-azzurri immobili, fulmina Vittorio con una rasoiata diagonale imprendibile. Poco altro da dire prima della fine, salvo un diagonale di Berto (rientrato per un esausto Puma) che si perde a lato e l’apparizione in campo di Panz e Seba.
Finisce male, con un cappotto che non ammette repliche né scusanti: si è giocato molto male, al limite del non-pervenuto, eccettuati i primi 10 minuti; e se la scorsa settimana è stato facile e giusto lodare i protagonisti della vittoria sofferta e specialmente della rimonta da una situazione difficile, oggi è doveroso dire come stanno le cose: Bonate pessimo.
Cos’è mancato? È tutta la stagione che ce lo diciamo e non siamo arrivati ad alcuna soluzione, ma quanto visto oggi rispecchia in tutto e per tutto i problemi già riscontrati quest’anno e solo mitigati dalla vittoria di settimana scorsa. Manca concentrazione, determinazione, manca fiato e il passo sufficiente per affrontare squadre fisiche (cioè praticamente tutte quelle viste quest’anno).
Potrà sembrare un giudizio eccessivo, ma se una squadra dura 10 minuti e poi si affloscia non si può dire che tutto vada bene; nessuno scende in campo per perdere, ma sembra che quest’anno siano pochi quelli che giocano davvero con tutta la determinazione necessaria per tentare di fare qualche punto. Sarà un giudizio personale, ma avendo un’autonomia di concentrazione durante gli allenamenti di un quarto d’ora, è difficile poi pretendere di durare 60 minuti in partita.
Non è un caso che il migliore del Bonate, e di gran lunga sui compagni, sia stato ancora una volta Gozzi, per l’ennesima volta in stagione: è uno tra quelli (ce ne sono altri, ma non tutti e se non ci si aiuta anche in questo, non ci siamo proprio…) che si allena con più attenzione, impegno, dedizione, costanza. Lode per lui, vero trascinatore di questo Bonate incerottato.
Avanti allora, a tentare di prendersi ancora qualche punto prima della pausa invernale, prima che sia troppo tardi (e già ci siamo quasi…), ma senza aspettare l’ultima giornata, lo scontro diretto contro il Camorone sul terreno amico: prima c’è una trasferta sul campo della capolista, difficile, proibitiva forse, ma tutta da affrontare, senza paura, senza niente da perdere e soprattutto con la voglia di stupire e stupirsi, lasciando a casa l’arrendevolezza vista in campo oggi: sarà una sfida che pretenderà la massima concentrazione a partire da ADESSO, con una determinazione da far vedere e da regalarsi durante l’allenamento di martedì. Chi ci crede ancora si faccia trascinatore degli altri: ora o mai più. In campo ci vogliono sette Gozzi!!!