Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

mercoledì 11 novembre 2009

VITTO, OCCHIO AL PUMA. E NON SOLO A LUI

I grandi risultati, si sa, si raggiungono con l’impegno e la fatica e non si possono minimamente sognare se non ci si abitua a stringere i denti, a soffrire, a non mollare mai. Lo sanno anche i giocatori del Bonate a 7 che tutti gli anni si sfidano a “chi manca di meno”, ovvero a chi ottiene più presenze lungo la stagione, sia in occasione delle partite che dei tanti allenamenti previsti nell’annata calcistica. Chiaro che non tutti possono essere sempre presenti, chiaro che gli impegni della vita di tutti i giorni sono tanti e non riguardano solo il calcio a 7, tuttavia questa speciale classifica è un buon indicatore della tenacia che ogni giocatore mette in campo per mettersi a disposizione della squadra. Il cosiddetto “albo d’oro” delle ultime stagioni è pubblicato qui a fianco e vede un Vittorio grande protagonista dell’ultimo triennio; e, stando, ai primi mesi di quest’annata 2009-2010, sembra che il n°1 del Bonate non abbia nessuna intenzione di abdicare: ancora nessun’assenza e quindi 33 presenze stagionali in compagnia del Puma, che sembra davvero aver ricominciato alla grande anche sotto questo punto di vista. Non mollano Gozzi e Sandrù, staccati rispettivamente di una e due lunghezze, mentre sono appena più indietro Omar (30), Stefano (29) e Mapo (28). I frequenti impegni extralavorativi non permettono al Capitano (25 presenze finora) di rimanere agganciato al treno di testa, con la coppia Leghi-Ivan che invece si attesta a quota 24. Le 22 presenze di Manuel risentono forzatamente dell’infortunio di inizio stagione (da quando è rientrato ha fatto l’en-plein...), le 20 del Panz sono condizionate dal matrimonio di settembre ed infine quelle di Visca e Ricky (rispettivamente 19 e 14) sarebbero state ben superiori se non fosse stato per i tanti impegni di lavoro. Così, mentre il Vitto deve guardarsi dal Puma che ringhia e non molla, tutti fanno a gara su sé stessi e sugli altri: non c’è in palio nulla di prestigioso in realtà, se non la soddisfazione di chi sa d’aver fatto del proprio meglio per sé e per la squadra, mettendo in gioco le proprie qualità. I numeri dicono che quest’anno, finora, ci sono stati mediamente presenti alle partite e agli allenamenti ben 11 giocatori su 14, questo nonostante gli infortuni, il lavoro, ecc… E’ un ottimo dato di quell’impegno e di quello stringere i denti di cui si diceva sopra; di sicuro non sarà facile proseguire su questi livelli, specialmente adesso che l’inverno è alle porte. Ma bisognerà provarci, la competizione interna dovuta alla classifica delle presenze darà sicuramente una mano in questo senso… Vitto, attento al Puma e a chi sta dietro di lui!

lunedì 9 novembre 2009

IVAN, CHE BOTTI! GOZZI E MANUEL, CHE BOTTE!

Vittorio → 6,5 Quando viene chiamato in causa non delude mai: sul primo gol è semplicemente sfortunato, nella ripresa azzecca tutto e in un’occasione ipnotizza pure l’avversario. GIUCAS CASELLA
Gozzi → 6,5 Circa 35 minuti a subire manate e pallonate in faccia: non era la sua giornata. SFREGIATO
Puma → 7 Peccato per l’incertezza che costa il terzo gol, perché prima e dopo ha rasentato la perfezione. Corre, raddoppia, sbroglia… addirittura si spinge in avanti e gonfia la rete. Che volete di più? ESEMPLARE
Mapo → 6,5 Partita onesta, ma priva del guizzo che farebbe decollare il suo voto (peccato per la traversa nel primo tempo). Prima in fascia, poi dietro ed infine in panchina: ovunque lo metti, negli ultimi tempi è una garanzia. JOLLY
Manuel → 7 Una spina nel fianco degli avversari. Il solo modo per fermarlo? Steccarlo da dietro a quanto pare, perfino dopo aver scoccato il tap-in del 4-1. MARTORIATO
Ivan → 7,5 Passano dai suoi piedi fatati tutte le azioni del Bonate; segna subito un gol capolavoro, poco dopo va vicinissimo al bis e semina il panico per tutta la partita. Autore di 15 gol (!!) nelle ultime 4 partite fra campionato e coppa, c’è solo una parola che descriva al meglio il suo attuale stato di forma. FANTASCIENZA
Panz → 6,5 Inizio timoroso, poi il gol gli da fiducia ed il “Buitre” è grande protagonista anche nell’azione della quarta segnatura. Saremo ripetitivi, ma non si può non parlare della sua esultanza, questa volta con piroetta incorporata, ovviamente accidentale causata da uno scivolone sul sintetico. SHOW PANZ

Visca → 6,5 Schierato nell’inedito ruolo di laterale di destra, si mette al servizio della squadra facendo sentire il suo peso. Rispetto ai suoi standard, delude un po’ sottoporta, specie se si pensa al funambolico gol dalla bandierina di mercoledì, ma, se segnano i compagni, ci può stare. BREAK
Bobo → 6,5 Un quarto d’ora fra strattonate subite e decine di stop ad inseguire la palla che puntualmente finiva in fallo laterale. Riesce comunque a prodigarsi in un paio di belle sponde verso i compagni. FLIPPER
Ricky → 6,5 In campo nel finale per rafforzare la difesa e non concedere occasioni agli avversari. Missione compiuta, perché nei pochi minuti in campo il siculo non ne fa passare una. POSTO DI BLOCCO
Omar, Sgommino, Seba, Leghi → s.v. Rivedranno mai il campo? Beh…se vale il detto “squadra che vince non si cambia” la risposta arriva da sé…ATTAPIRATI
All. Roby → Indovina la formazione e non sbaglia i cambi, centrando la quinta vittoria in campionato, la quarta consecutiva, per un Bonate bello e convincente. Tutto bene quindi, guardando la classifica c’è solo qualche rimpianto per qualche punto perso all’inizio. PORCO CANE
Giulio → In barba alla Coppa Disciplina, mercoledì scorso l’arbitro l’ha combinata talmente grossa che perfino il Giulio era lì lì per insultarlo. QUANDO CI VUOLE, CI VUOLE
Kollettivo → 7,5 L’orario di gioco non li aiuta e infatti i supporters bonatesi si presentano in leggero ritardo dopo il fischio d’inizio; non è la giornata dei cori ed infatti anche il trascinatore Pistocchi demorde subito. Ma c’è un Bonate grintoso e tonico sul campo, insomma il Giamma se ne può andare a casa bello soddisfatto. Mezzo voto in più per aver presenziato anche a Martinengo. IRRIDUCIBILI

domenica 8 novembre 2009

ORGOGLIO BONATE: E LA CORSA CONTINUA

Sull’insidioso sintetico di Osio Sopra contro un Sobli Forever, imbattuto in casa, squadra arcigna, esperta, spigolosa, il Bonate Sotto vince e convince, incanalando subito la sfida a proprio favore e soffrendo solo in seguito ad alcune distrazioni difensive.
Settebello nuovamente inedito per mister Berto, di nuovo solo in panchina, con Mapèl a presidiare la fascia destra e Ivan a sinistra, Panz centrale d’attacco, Gozzi in marcatura e Puma in appoggio, mentre gli inamovibili Vittorio tra i pali e Natali in cabina di regia completano lo schieramento.
L’inizio è tutto bianco-azzurro, nonostante un brivido in apertura per errore in disimpegno di Vittorio che poi recupera alla grande, e schiaccia subito i padroni casa, stranamente intimoriti, sotto un’intensità di gioco altissima: è “Pantera” Ivan a piazzare la zampata che apre le danze, con una punizione straordinaria, poi Mapèl prova il diagonale me è parato alla grande e quando un immenso “Re Leone” Natali apre per il Puma che infila in diagonale di esterno destro il 2-0, siamo al 7° minuto e la partita sembra già chiusa.
Ci prova Giugno a riaprire le speranze ma la sua buona iniziativa si conclude con un tiro alle stelle; è solo un fuoco di paglia, in campo c’è solo Bonate: un travolgente Natali viene abbattuto al limite, primo di una lunga serie di entratacce ai danni dei bonatesi, ma la punizione di Ivan si stampa sulla traversa e una traversa viene anche centrata da Mapèl con un tocco morbido dal limite.
Il Bonate rallenta e i locali piazzano un break pericoloso: Giugno scarica fuori dopo un brillante accentramento, mentre Vittorio è sicuro sulla punizione di La Piana e sulla sassata da lontano di Saladino.
Ivan ci prova due volte in diagonale ma è parato, mentre Natali, dopo una fuga lunga tutto il campo, è chiuso al momento di concludere; sembra che da un momento all’altro il Bonate possa chiudere i conti e invece una gran rasoiata da lontano di Gelmini si infila nell’angolino beffando Vittorio e portando lo score sul 2-1, ma il Bonate ha una marcia in più riportandosi avanti di due con Panz che raccoglie un taglio di Ivan e infila il 3-1 sul primo palo. Lo stesso rosso crinito bomber potrebbe fissare la doppietta ben imbeccato da Natali, ma si attarda ed è chiuso dal portiere.
Prima dell’intervallo c’è spazio per un liscio di Gozzi che da il via a Giugno, ma l’attaccante di casa spara alle stelle da buona posizione.
L’inizio ripresa offre due ghiotte occasioni al Bonate: Mapèl scarica un diagonale parato a pugni chiusi da Boschini, mentre la volèe di Natali dal limite è bella da vedere ma non efficace. I padroni di casa si riorganizzano e, scampato il pericolo, tentano la disperata rimonta affondando i colpi e sfruttando un momento di appannamento dei bianco-azzurri, che con l’ingresso di Visca in fascia al posto di Gozzi e l’arretramento a ultimo uomo di Mapèl, faticano a risistemare l’assetto: gran botta di Del Prato alta di poco, punizione di “Butcher” Guidati sulla barriera ripresa di testa dallo stesso difensore sul quale Vittorio non si fa sorprendere e lo stesso “Tiger” Vittorio è prodigioso a sventare su La Piana, sul quale anche Puma chiude con precisione.
Il Bonate si scuote e alla prima occasione firma il 4-1: contropiede di Natali che serve Panz, il diagonale del centravanti colpisce il palo ma “Re Leone” è pronto al tap-in decisivo.
La Piana fugge dalla marcatura di Ivan il quale sbaglia la chiusura lasciando libero l’avversario che non ha difficoltà a insaccare il 4-2 che tiene il match vivo, ma solo per due minuti, allorchè Mapèl verticalizza per Visca il quale apre su Ivan che infila a porta quasi sguarnita la sua doppietta per il 5-2.
“Earthquake” Visca non è al meglio ma prova comunque la soluzione personale girando sul primo palo un sinistro che manca l’obbiettivo grosso e sul ribaltamento di fronte un errore di Puma da il via all’indiavolato Gelmini che mette dentro il 5-3.
Il risultato non cambierà più, anche perché il finale vede qualche occasione fallita per parte: Natali in percussione è chiuso da Boschini, poi Visca mette a lato un gran suggerimento del neo entrato Bobo, di nuovo Natali mette fuori da buona posizione così come a lato si perde il diagonale in corsa di Ivan, mentre Vittorio para con sicurezza una gran girata di Gelmini; l’ultimo brivido è per una punizione di Ivan che, smorzata dalla barriera, è parata senza problemi da Boschini.
Per il Bonate tre punti importanti, che gli consentono di dimenticare le delusioni di coppa e di riprendere a passo spedito il cammino in campionato: vittoria autoritaria e mai in discussione contro una squadra solida e mai morta, interessante mix di esperienza e gioventù, spigolosa e molto fallosa.
Grande merito ai bianco-azzurri di aver imposto da subito il proprio gioco, senza lasciare iniziative ai locali sul cui campo avevano fin’ora costruito il loro campionato, oltretutto su un terreno sintetico che, come noto, ha sempre messo in difficoltà i ragazzi.
Qualche errore di troppo, come sempre pagato a caro prezzo, specie in fase difensiva, ma anche una mancanza di cinismo davanti, dove, dopo i 40 gol realizzati in 5 match, si è notato un lieve appannamento generale, ma va bene così: da inizio stagione la squadra schierata ha sempre vissuto numerose modifiche oltre a cambi di assetto a gara in corso e trovare i giusti dinamismi non è semplice.
Il campionato continua, partita dopo partita, e con serenità ed entusiasmo dobbiamo continuare a correre, preparandoci al meglio per ogni sfida.

giovedì 5 novembre 2009

BONATE BRAVEHEART NON BASTA: CIAO CIAO BRESCIANI

Amara eliminazione per il Bonate al primo turno del Trofeo Bresciani, sbattuto a casa dall’Oratorio Martinengo, squadra forte, rapida e aggressiva, dopo un’incredibile pioggia di reti: tra andata e ritorno il computo finale dice 17-16 per il team della bassa.
Dopo la risicata vittoria nella gara d’andata il Bonate sfodera sul sintetico di Martinengo una gara coraggiosa, difficile per la difficoltà di un campo veloce e scivoloso e di un avversario davvero forte; la strana coppia Berto-Sandrel, ricomposta dopo alcune partite, premia il settebello vincitore all’andata, con Bobo al centro dell’attacco, fasce presidiate da Capitan Stefano (che oggi ha ceduto la fascia a Natali, al solito posto in cabina di regia) e da Ivan, mentre Gozzi e Puma a difendere Vittorio, ultimo baluardo dello schieramento.
Il Bonate parte a spron battuto e ci prova dalla distanza con Ivan , poi con Bobo e ancora con Ivan, confidando nella modestia del portiere ospite, ma senza precisione e al primo affondo i locali vanno in vantaggio con un diagonale che prende Vittorio in controtempo. Puma e Manuel ci provano ma troppo centrale, mentre la conclusione di Bobo è respinta sulla linea. Grande occasione per Ivan all’8° che calcia sul portiere in uscita, con Bobo che non mette potenza nella respinta e come sempre nel calcio chi sbaglia paga: tocco sottomisura a difesa ferma e Vittorio è battuto: 0-2.
Il Bonate non ci sta, sta giocando meglio e vuole dimostrarlo: Ivan da lontano mette dentro su indecisione del portiere, poi lo stesso “Pantera” chiude con un diagonale vincente un’apertura di Manuel su azione di Bobo ed è 2-2, ma subito arriva il 2-3 con una strepitosa volèe da dentro l’area.
Ivan ritenta la sassata in diagonale ma è parato di piede, poi i tentativi del pimpante esterno e di Manuel non sortiscono effetto e neanche un paio di conclusioni da lontano dei locali schiodano lo score, ma il centravanti locale ipnotizza Gozzi e mette in rete il 4-2 con una gran girata.
Il Bonate va in crisi, si moltiplicano gli errori banali e lo schieramento bianco-azzurro si rivela difettoso sugli affondi dei padroni di casa e prima dell’intervallo arrivano altri due gol, prima in seguito a un errore del Puma, poi su liscio clamoroso di Stefano e sul 6-2 al duplice fischio i locali pensano di avere in mano la qualificazione, ma non hanno fatto i conti con il cuore dei bianco-azzurri: si ricompattano, sistemano lo schieramento e rientrano con una determinazione che sorprende ed esalta: Ivan tenta subito il diagonale ma è parato, poi Natali scarica alto in progressione e di nuovo Ivan da lontano trova il guantone del portiere. La rimonta è nell’aria, i locali in bambola: Ivan sfrutta una sponda al bacio di Bobo per infilare il 3-6 in diagonale. Esce Bobo per lasciare spazio a Visca e subito “Earthquake” scaraventa in rete una punizione sotto la traversa ringraziando il portiere per l’indecisione, ma nemmeno il tempo di esultare che Natali avanza in percussione e spedisce in rete il 5-6 che rimette in parità la doppia sfida; tutto finito? Macchè! Le emozioni cominciano ora: Vitto respinge una punizione insidiosa aiutato dalla difesa e sul ribaltamento un controllo sporco di Visca rotola beffardo in rete per il 6-6. I locali non ci stanno e si gettano all’attacco, ma trovano Vitto che fa buona guardia su un avversario dimenticato in area, parando in due tempi e quando Ivan piazza in rete una punizione morbida da lontano per il 7-6 sembra che la situazione possa mettersi alla grande per il Bonate: ancora una volta è solo un’impressione, visto che un minuto dopo un contestato rigore permette ai locali di rimettersi in parità sul 7-7. Visca e Ivan provano su punizione ma trovano la difesa che respinge e su tiro sporco di un locale Vitto è battuto per l’8-7 che significa di nuovo parità.
È di nuovo Visca a inventare il pareggio: esterno sinistro direttamente dalla bandierina del corner per un gol da urlo, ma i locali tornano avanti sull’8-9 con un tocco sottomisura e di nuovo Ivan inventa una punizione chirurgica per il 9-9: questa punizione era nata da un fallo su Visca che sembrava in area ma il direttore di gara optava per una punizione al limite.
Mancano due minuti e l’arbitro sfodera dal cilindro una punizione da ottima posizione per un presunto fallo di Gozzi quasi sulla riga dell’out (mah?!?): il tiro è deviato fortuitamente da Puma che spiazza Vittorio ed è il 10-9 della parità.
Il Bonate, innervosito dall’atteggiamento platealmente in malafede dell’arbitro (penso che non si possa definire in nessun altro modo quanto fatto dal direttore di gara per tutta la partita, specialmente negli ultimi convulsi, incredibili, grotteschi minuti…) tenta solo di difendere un risultato che rimanderebbe ai supplementari, ma così facendo offre il fianco agli affondi locali: è miracoloso Vittorio a salvare su sassata dal limite ma poi si deve inchinare di fronte ad una rasoiata da lontano ma angolatissima. Sul 9-11 che lo elimina il Bonate si butta all’assalto senza lucidità, spinto solo dalla voglia di recuperare un partita che non merita di perdere, cercando disperatamente di trovare almeno il gol che varrebbe l’extra time e qui si trova a sbattere contro una decisione allucinate dell’arbitro: minuto 61, palla lunga per Visca che salta ma non riesce ad agganciare sulla riga dell’area, la palla rimbalza sul braccio di un difensore, almeno un paio di metri dietro lui, quindi in pienissima area, che la vede all’ultimo e non può evitare il contatto, disperandosi subito perché conscio di aver provocato un rigore pesantissimo; tra lo stupore generale (anche dei locali!!!) l’arbitro assegna al Bonate una punizione dal limite tra le indiavolate proteste dei bianco-azzurri: ne fanno le spese i due Mister, espulsi entrambi: Ivan, tra stanchezza infinita e lucidità latente, prova comunque a trasformare ma la sua conclusione non sfonda il muro locale e al fischio finale lo sgomento e la rabbia rendono elettrica l’atmosfera, beffati senza demeritare da errori propri e malafede di altri.
Il Bonate di oggi ho poco da rimproverarsi: ha affrontato con coraggio una squadra molto forte e compatta, recuperando con lucidità e determinazione una situazione che sembrava disperata e lottando fino alla fine senza smettere di credere al miracolo.
Di errori ce ne sono stati tanti, e negarlo sarebbe inutile e dannoso: troppo tempo ad abituarsi al terreno di gioco (e già fra tre giorni ne dovremo affrontare un altro…), troppa indecisione nel primo tempo (sempre in ritardo sugli uomini) e troppi errori banali (lisci, tocchi sbagliati, passaggi a vuoto, controlli di palla difettosi…); nel complesso abbiamo regalato metà del primo tempo ad un avversario che non aveva certo bisogno di regali per vincere e abbiamo incassato troppi gol: al di la della forza degli avversari, alcuni gol sono stati regali nostri o palloni su cui abbiamo mostrato troppo imbarazzo in fase difensiva, mancando di quella lucidità necessaria per affrontare squadre di livello superiore, insomma necessaria per meritarci davvero un salto di qualità.
Ultima osservazione: non è abitudine di questo blog e comunque del Bonate Sotto quella di giustificare le sconfitte rifilando all’arbitro tutte le colpe, come già accaduto anche nel recente passato, infatti l’analisi della partita di queste ultime righe parla dei nostri errori e dei nostri pregi, ma di fronte ad “errori” così clamorosi e decisivi, oltre che da un atteggiamento quantomeno “strano” nei nostri confronti, non è possibile far finta di niente e se a San Paolo gli errori arbitrali furono decisivi sul risultato ma preferimmo pensare alla nostra modesta prestazione, oggi possiamo parlare di una prestazione buona e di impegno mai mancato, mentre sul risultato e sulla mancata qualificazione le clamorose sviste del direttore di gara non possono non essere considerate decisive ed è davvero difficile riuscire a credere che siano solo errori e non episodi di altissima e completa malafede. Ma dovremo trovare anche da questo la forza per riprendere con entusiasmo il nostro cammino.
In ogni caso si è trattato di una prova di carattere e orgoglio, che ha mostrato difetti, ma anche molti pregi; ora che la coppa non ci terrà più impegnati potremo tornare con serenità a pensare alla regolarità degli allenamenti per preparare al meglio le sfide di campionato dove, con un Bonate così potremo vederne davvero delle belle.

lunedì 2 novembre 2009

BONATE AL TOP

Vittorio → 7,5 Para un rigore e per due volte, una per tempo, tira letteralmente fuori dalla rete la palla che è sul punto di oltrepassare la fatidica linea bianca. L’ultimo tiro della partita gli buca le mani ma, francamente, chissenefrega. Altro che scoiattolo…CANGURO
Gozzi → 6 Provvidenziale il salvataggio nel finale, in una partita a fasi alterne per il n°5, a tratti efficace e in altri troppo tremolante per poter dare sicurezza al reparto. IRREQUIETO
Mapo → 7 Peccato per la vaccata che innesca il secondo gol subito, perché per il resto della partita si vede il miglior Mapo della stagione. Un gol e molto altro, tanto è lo stupore nel vederlo in queste condizioni che ci viene quasi il sospetto che vener
dì sia andato a letto presto. MATURATO
Capitano → 7 Piano piano, zitto zitto, sta tornando il calciatore che conosciamo, autore fra l’altro di un gol pregevolissimo. Da come insegue l’avversario e dal modo in cui morde la palla, non ci sono dubbi su quanto sia affamato. DOBERMANN
Manuel → 7 Sempre vivo nell’azione, pure troppo a giudicare dalle scarpate prese. Non segna ma ci mette spesso lo zampino e pure lui è dotato di una carica da far invidia a chiunque. ELETTRICO
Ivan → 7 Dopo le meraviglie di coppa, non delude le aspettative del Mister e nemmeno di chi aveva votato “speriamo abbia tenuto qualche gol per sabato” nel sondaggio dei giorni scorsi. Ha lasciato poche settimane di gloria ai compagni, ora la classifica marcatori è di nuovo sua. EL PRINCIPE
Visca → 7,5 I 3 gol che il Party Boy infila nella prima mezz’ora indirizzano fortemente la partita dalla parte dei biancazzurri. Quando gioca così è incontenibile, a tratti sembra addirittura che possa diventare verde. INCREDIBILE HULK

Puma → 6 Ha una buona chance, ma calcia centrale, mancando così l’appuntamento con il terzo gol consecutivo. Due cambi di ruolo nei 15 minuti in campo non lo aiutano ad entrare in partita. SPAESATO
Panz → 6,5 Solito “cavallo pazzo” che scatta dalla panchina, galoppa pure quando entra in campo: discesa irresistibile e palla a Ivan che deve solo insaccare. VARENNE
Ricky → 6 Una manciata di minuti gli sono sufficienti per attaccar briga con un avversario. ZIZZANIOSO
Bobo → 6 Passa quasi tutta la partita in panchina, scelta che probabilmente aveva lo scopo di non fargli montare troppo la testa dopo il funambolico gol di coppa. PIEDI PER TERRA
Omar, Sgommino, Seba → s.v. Il primo si coccola il Vitto e sicuramente avrà pensato: “Visto che parate?!? L’ho preparato io…” , il secondo, pur non alzandosi mai dalla panca, viene ammonito per un fallo commesso da Ivan, il terzo, dopo 72 ore consecutive di inutili tentativi di recuperare i palloni spariti mercoledì, ha finalmente deciso di sospendere le ricerche…
All. Sandrèl → Alla seconda vittoria nelle prime due uscite da padrone della panca, senza montarsi la testa e senza strafare riesce a trasmettere al gruppo tutto ciò che serve per disputare una bella partita. E poi non si incarta più al momento di dire la formazione. MOTIVATORE
Leghi → Ancora fermo ai box, avreste dovuto sentire con quale felicità accoglieva i gol dei compagni che lo superavano in classifica marcatori. DEPRESSO
Giulio → Se lo tolga dalla testa, nell’ultima settimana la Coppa Disciplina è andata a farsi benedire. ILLUSO
Kollettivo → 7,5 Anch’essi protagonisti di questa giornata, inneggiano lungamente ai propri beniamini, specialmente uno. NOI VOGLIAMO IN CAMPO IL PANSERI!!!