Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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sabato 22 febbraio 2020

UBI…ALESE, BONATE CESSAT

Sconfitta bruciante per un Bonate in pesante necessità di risultati. Ai bianco-nero-blu non riesce la rimonta come nella pirotecnica gara d’andata contro l’Ubialese: stavolta il guizzo finale porta solo a un supplemento di delusione per l’esito finale di una partita più che possibile.
Settebello d’assalto per Mister Sala con Ale e Guerra davanti a Bobo, un acciaccato Ozzy in cabina di regia, Stiven e Pasta sugli esterni e Giorgio stoccatore centrale.
Una percussione di Ale e una di Pasta portano i bonatesi avanti per 2-0 e in pieno controllo della partita, ma con un paio di palloni giocati male indietro i padroni di casa riacciuffano il pareggio.
Ci vuole ancora Ale, autore di un primo tempo sontuoso, per riportare avanti i suoi ma prima dell’intervallo, beffardo, arriva il 3-3.
C’è da recriminare perché almeno due dei gol presi sono nati da azioni irregolari, ma tant’è.
Nella ripresa il Bonate parte male e non riesce a riprendere il pallino del gioco: non che i locali facciano molto se non sfruttare egregiamente tre errori bonatesi (difesa disattenta e palloni banali persi malamente…) portandosi su un immeritato 6-3.
Mister Sala prova a rimescolare le carte con Pasta, sostituito nel primo tempo da Motta per un acciacco fisico, ributtato nella mischia per un Ozzy che si arrende al dolore, e con Mone (al posto di Stiven) al centro dell’attacco spostando Motta a destra e Giorgio a sinistra, ma per il Bonate non è giornata: irritato dall’atteggiamento di un arbitro inadeguato (non si è perso per colpa sua, sia chiaro…ma di certo non ha aiutato…) e meglio controllato dai locali, il team ospite spinge con generosità ma sbagliando troppo, davvero troppo, in modo a tratti clamoroso.
Motta chiude una triangolazione nello stretto con Mone firmando il 6-4 e all’ultimissimo respiro lo stesso Mone di testa mette dentro da corner il 6-5 ma non c’è più tempo: una partita più che possibile si è rivelata l’ennesima delusione.
La salvezza non è compromessa, ma visto che dietro stanno correndo un po’ tutti, bisogna sfruttare meglio ogni partita, ogni istante, ogni azione: evitare di mangiarsi le palle dopo il triplice fischio ma giocare con più attenzione, concentrazione, determinazione e uscire dal campo sapendo di aver dato tutto.
Rialziamoci, subito!
PAGELLONI:
BOBO 6: Un paio di discreti interventi, ma un paio di indecisioni sui gol presi: non è al meglio e si vede, ma ha ampi margini di miglioramento, che tutti speriamo possa manifestarsi da subito e fino alla fine: EQUILIBRIO
GUERRA 7: Dietro è un macigno, specie quando la squadra si alza per rimontare e tutta la fase difensiva è sulle sue spalle; anche lui si perde in un paio di occasioni e si irrita troppo con l’arbitro: avesse mantenuto una migliore concentrazione forse sarebbe stato utile anche nelle rare sortite offensive dove ciabatta male un paio di buoni palloni: POLVERI BAGNATE
ALE 7: Primo tempo da 9, secondo appena sufficiente: uomo in più nella prima frazione dove beneficia di una grande libertà di manovra, si perde nella seconda, anche per un paio di brutte entrate subìte che lo fanno infuriare; l’assenza di Ozzy con il quale mostra un certo feeling lo manda fuori giri nella ripresa; imprescindibile nello scacchiere bonatese, anche lui ha enormi margini di crescita: TWO FACES
OZZY 7: Pur non al meglio, finché la cabina di regia è nelle sue mani il Bonate controlla la partita: fuori lui la luce fatica a vedersi da quelle parti; vista anche la scarsa presenza di Natali, urge un recupero pronto e completo del metronomo di Roncola o saranno seri problemi: FRAGILE DREAMS
STIVEN 6,5: Voto 10 per la grinta contagiosa: peccato che spesso mandi in confusione i propri compagni con giocate incomprensibili; rimane il più pimpante del primo tempo contribuendo alle azioni migliori, ma sbaglia anche almeno tre ottime occasioni: da lui ci aspettiamo sempre di più, anche perché basterebbe un filo di concentrazioni in più: GENIO E SREGOLATEZZA
PASTA 6: Segna subito un gol fatto più di caparbietà che di lucidità e pecca proprio in quella direzione: spesso si perde nelle ripartenze dove non calcia o la passa in ritardo; non la sua miglior prova, bloccato da un paio di botte prese e da un acciacco che lo costringe a riposare in panchina per poi rientrare nella ripresa; periodo difficile per lui, fisicamente non integro: cambia più posizioni ma non riesce a incidere: ROCCIA…FRIABILE
GIORGIO 6,5: Lotta, corre, urla, protesta…gioca di sponda, sfonda, scambia…affonda, rientra, conquista palloni e li riperde…anche per lui non la miglior prestazione stagionale: fa molto ma non riesce a incidere; velenoso il pallone perso che origina il sesto gol avversario; nel concitato finale prova qualche scambio col fratello ma anche li non arriva a chiudere in modo positivo; mezzo voto in più per una girata magica che sfiora un gol pazzesco: LEONE IN GABBIA
MOTTA 6: Tanto forte fisicamente quanto fragile a livello morale, si esalta per le giocate buone ma si deprime al primo errore: se imparasse a giocare leggero, senza l’obbligo di dover  dimostrare chissà cosa (credo a sé stesso più che agli altri…), si divertirebbe di più e sarebbe molto più utile alla causa; pericoloso specie nel secondo tempo con un gol e due traverse, è vessillo di discontinuità…ma noi crediamo in lui:  SCHWARZENEGGER DEPRESSO…E PURE UN PO’ SFIGATO
MONE 5,5: Spiace dare l’insufficienza all’idolo di una vita, ma da lui è obbligatorio aspettarsi mooooolto ma mooooolto di più; un paio di buoni fraseggi, qualche brivido per gli avversari e il gol allo scadere: peccato che il gol mangiato precedentemente e che avrebbe riaperto la sfida, solissimo a due metri dalla porta, gridi vendetta davanti agli dèi del pallone; potrebbe essere un’arma  importante verso la salvezza, almeno per farsi perdonare un errore, per uno con i suoi mezzi, davvero imperdonabile: RIVEDIBILE
MISTER SALA 6,5: Schiera la miglior formazione possibile al netto di acciacchi e assenze; prova a mischiare le carte per scuotere i suoi ma gli episodi gli sono contro; si becca un giallo per proteste reiterate e a fine partita riparte con le lamentele: il risultato, però, non cambia e ora la panchina inizia a scottare: EMORROIDI IN VISTA
GIULIO sv: senza infamia e senza lode la sua prestazione sulla striscia laterale, si incasina nel post-partita tra patenti e messaggi vocali, mentre le malelingue parlano di un nuovo schiavo incatenato nella sua cantina: IMPRESCINDIBILE
BONATE 6: Sarebbe 9 per la determinazione, 3 per i troppi errori subito pagati a carissimo prezzo (non una novità in questa categoria), 7 per l’autorità con la quale ha condotto il primo quarto di sfida e per la voglia di non mollare, 5 per un risultato che non si può definire positivo, specie in una prestazione non certo arrendevole…è il momento determinante della stagione e si salverà, c’è da scommetterci, chi saprà sbagliare di meno: quindi, da subito, con umiltà, rimettersi al lavoro con concentrazione e determinazione. SI PUO’ FARE

lunedì 30 aprile 2018

Q.B.: E’ B-Bonate!!!!

Al Bonate in trasferta sul campo di Bonate Sopra, in un derby sentito dopo il finale convulso dell’andata condita da un’inopinata sconfitta, potrebbe anche bastare un pareggio che, visti i risultati di ieri delle dirette avversarie, significherebbe una promozione nel Gruppo B piuttosto clamorosa.
Bonate Sopra e il suo campetto sono sempre stati indigesti ai ragazzi di Mister Maurinho che dispone un settebello classico, con Vittorio tra i pali, difesa rocciosa con Canarino e Caio, Pasta in cabina di regìa, Guerra e Stiven sugli esterni e Giorgio al centro dell’attacco.
Comincia bene il Bonate con Stiven che ci prova dal limite ma il suo mancino è fuori misura ma, dopo un contropiede 3vs1 sprecato, la ripartenza di Pavesi si chiude con un tiraccio inguardabile.
Davanti a Vittorio il più pericoloso è Chiappa che prima costringe “Tiger” a respingere con la manona e poi non trova il bersaglio grosso anche per la chiusura tempestiva del portiere bonatese.
Esattamente alla metà della prima frazione arriva il vantaggio bonatese: è Stiven in pressing a far arrivare il pallone allo smarcato Giorgio che controlla e fulmina Limonta.
Fortuna? Di certo un po’, ma anche la giusta dose di determinazione da parte di Stiven e prontezza di Giorgio.
Grande bagarre dopo il vantaggio bonatese: la reazione dei locali è veemente. Vittorio deve sbrogliare su tocco ravvicinato, poi Chiappa va via bene ma ciabatta male sul fondo e di nuovo Chiappa smarca Agazzi che manca il bersaglio.
Highlander Pasta, autore di una stagione strepitosa alla faccia dell’addio che aveva dato 12 mesi fa al mondo del calcio, ha la miglior occasione bonatese in questa fase: dalla rimessa laterale di Stiven stacca di testa e centra l’incrocio dei pali.
Il Bonate soffre e ci vuole un grande Caio per salvare la situazione: si butta col corpo a salvare prima su punizione di Carminati, poi su un diagonale di Agazzi.
Jolly sfiorato dai padroni di casa al 23°, con Stiven che per anticipare l’avversario va vicino a un clamoroso autogol dalla tre-quarti ma è solo l’avvisaglia del pareggio.
Killer Chiappa non sbaglia la ripartenza, dopo un pallone velenoso perso da Giorgio che regala il contropiede ai locali, ed è un 1-1 tutto sommato giusto ma beffardo nei modi.
La sfortuna, stavolta, è tutta dalle parti dei bianchi ospiti, visto che un attimo prima del pareggio il Bonate aveva centrato il suo secondo legno di giornata, con un mancino di Giorgio.
Mister Maurinho prova a scuotere i suoi ma i locali sembrano più in palla: è di nuovo Chiappa il mattatore, stavolta, però, travestito da assist-man per Agazzi che, solo, con un tocco sotto sull’uscita di Vittorio, non sbaglia e porta avanti i suoi.
Nonostante il tentativo da lontano di Pasta ben parato da Limonta e il destro di un caparbio Guerra, il Bonate non riesce a raddrizzare il risultato prima dell’intervallo.
Ovviamente c’è anche spazio per l’allungo dei locali, ma Vittorio fa buona guardia sul diagonale di Agazzi maturato su punizione calciata a sorpresa.
Pausa tè con riordino delle idee, ma il rientro nella ripresa sembra aver stordito ulteriormente i bonatesi che faticano a ritrovare il giusto ritmo.
Quando, infatti, dovrebbe vedersi la reazione degli uomini in maglia bianca, emergono, invece, i locali che controllano senza subire e si rendono pericolosi quel tanto che basta.
Rapidità nel movimento e Lamani si libera al limite ma alza la mira, poi Pasta salva su punizione di Pavesi e di nuovo il numero 8 locale costringe Vittorio ad un salvataggio non semplice.
Solo tentativi velleitari del Bonate che non riesce a imbastire nemmeno un’occasione seria per quasi un quarto d’ora, anche perché a inizio ripresa un infortunio muscolare toglie di mezzo Guerra sostituito da un Mauro piuttosto svagato.
Tutto potrebbe cambiare al 15°, quando Pasta viene steso dal portiere ma senza che l’arbitro fischi il penalty, cosa che fa un minuto dopo, quando, in seguito a una mischia furibonda Lamani tiene fede al suo nome opponendosi con il braccio largo a una conclusione bonatese.
Un’occasione perfetta per Giorgio di pareggiare, ma il suo destro dal dischetto è un po’ telefonato e Limonta strozza l’urlo in gola al Bonate.
Veramente una partita maledetta, così sembrerebbe, anche perché a 5 giri di lancette dal triplice fischio Giorgio spreca un altro contropiede 3vs1.
Work in Progress sulla panchina bonatese, dove Mister Maurinho gioca il tutto per tutto buttando nella mischia “Re Leone” Natali al posto di Stiven, posizionandolo il cabina di regìa e spostando avanti Pasta: due pesanti bocche da fuoco per sfondare la difesa locale e una regìa equilibrata e piuttosto alta.
XXX minuto di gioco: si compie il destino di una stagione, dopo che l’inzuccata di Pasta finisce una spanna sopra la traversa. E’ un’azione insistita sulla destra, caotica e poco lucida a dare il LA al destino: Mauro calcia quasi a casaccio verso l’area, sul secondo palo, proprio dove la difesa è scoperta e dove Natali è, viceversa, ben piazzato. Il suo colpo di testa a incrociare, provato durante il pre-partita, batte Limonta e manda in Paradiso i suoi, che con il 2-2 sono matematicamente secondi nel Girone.
Yes! E’ tutto vero e non c’è più tempo per altre occasioni: punto d’oro e, complici le clamorose sconfitte interne di Aurora Terno e Atletico Chignolo, il Bonate conquista la promozione matematica nel Gruppo B, esperienza già vissuta nella stagione 2014-2015, sperando che stavolta la squadra sappia offrire un miglior rendimento. Ma per ora godiamoci la festa per questo traguardo importante, forse inatteso, magari insperato ma conquistato con impegno, umiltà e coesione.
Zero chiacchiere per ora, anche perché pur usando ogni lettera dell’alfabeto l’unica che conta oggi è proprio la B: come il Gruppo che abbiamo conquistato, come Bellezza del vincere, come Boselli mai presente in campo ma sempre parte del gruppo, come Boschini che ha lasciato sul campo il peggior infortunio del campionato, come Bonfa e la sua sfortunata stagione, come Battute d’arresto rare in stagione, come “Battere-il-Bonate-nel-ritorno-finora-non-l’ha-fatto-nessuno”, come Bassa Bergamasca che ci porta bene quando siamo nel loro girone, come “Bastava-un-pareggio-e-così-è-stato”…soprattutto come BBBBBBBonate!!!!

sabato 12 settembre 2009

FINALMENTE IL GIRONE…E SI CAMBIA ARIA!!!

Dopo tanta attesa, voci di corridoio, conferme, smentite, chiacchiere più o meno inutili, è arrivata finalmente dal CSI la conferma sul girone nel quale i nostri ragazzi si cimenteranno in questa stagione piena di attese.
Vediamo innanzitutto com’è composto il girone:

Gruppo D Girone E
1. Bar Pane Campo: Oratorio Via Milano Bettola di Pozzo (MI) Orario: 16.30 Sabato
2. Bonate Sotto Campo: Oratorio Via Donizetti, 4 Bonate Sotto Orario: 16.30 Sabato
3. Brembo Rangers Campo: Oratorio Via Donizetti, 4 Bonate Sotto Orario: 15.00 Sabato
4. Ciupitus Campo: Oratorio Via Roma, 1 Bottanuco Orario: 16.30 Sabato
5. Ghiaie 86 Campo: Comunale Via Garibaldi, 15 Bonate Sotto Orario: 16.50 Sabato
6. Libertas Longuelo Campo: Parrocchiale (sintetico) Via Bellini, 35 Bergamo (Longuelo) Orario: 14.30 Sabato
7. Marigolda "B" Campo: Centro Vivere Insieme 2 (sintetico) Via Abruzzi, 9 Curno (Marigolda) Orario: 16.50 Sabato
8. Nuova AuroraTerno Campo: Oratorio Via Botta,17 Sotto il Monte (Botta) Orario: 14.30 Sabato
9. Or.BrembateSopraA Campo: Oratorio Via Locatelli, 4 Brembate Sopra Orario: 17.00 Sabato
10. Or.Cerro Campo: Oratorio Via D. Chiesa, 10 Bottanuco (Cerro) Orario: 16.30 Sabato
11. Or.Roncola SPQR Campo: Oratorio Via Ambrosioni, 38 Treviolo (Roncola) Orario: 16.30 Sabato
12. San Paolo Ap."B" Campo: Oratorio P.le S. Paolo, 35 Bergamo Orario: 16.00 Sabato
13. Sobli Forever Campo: Oratorio (sintetico) Via F.lli Maccarini, 5 Osio Sopra Orario: 14.30 Sabato
14. Virtus Trezzo "B" Campo: Oratorio (sintetico) Via Mons.Grisetti, 5 Trezzo sull'Adda Orario: 16.00 Sabato

Vediamo ora di azzardare qualche commento per capirne di più: quello che balza all’occhio è che dopo due anni di girone della Valle Imagna, si ritorna all’antico, con squadre dell’Isola, dell’hinterland cittadino e del lungo Adda, con Bettola di Pozzo come trasferta più lunga, seguita a ruota da Trezzo, Osio Sopra, Longuelo, San Paolo e via dicendo.
Altro commento generale è che siamo “stranieri” del girone, essendo questo, all’incirca, il girone M dello scorso campionato, nel quale noi e i Brembo Rangers veniamo aggiunti: proprio il derby sarà l’unico motivo di continuità con lo scorso campionato, mentre molte sono le squadre di “vecchie conoscenze”, avversari dei primi anni con i quali spesso si sono incrociate le armi. Altra considerazione generale è che giocheremo su molti campi sintetici, ben 4, due dei quali nuovissimi: Trezzo e Longuelo, campi dove abbiamo giocato in passato e che erano piuttosto penosi ora si ammantano di erba sintetica… ma anche Marigolda (uno dei primi sintetici della provincia) e Osio Sopra.
Analizziamo ora gli avversari per quanto possiamo ipotizzare: il Bar Pane è uno dei primi avversari incontrati: campo in erba molto gibboso e squadra rognosa, promossa nel gruppo C due anni fa grazie al ripescaggio e subito retrocessa, l’anno scorso ha collezionato ben 57 punti piazzandosi al secondo posto nel girone M contro le stesse squadre, più o meno, del girone di quest’anno. Non c’è bisogno di presentare i Brembo Rangers, unica squadra incontrata in ogni campionato in cui loro hanno giocato (visto che sono nati un anno dopo di noi), mentre i Ciupitus di Bottanuco, a parte il nome discutibile, giocano sul terribile campo dell’Oratorio di Bottanuco: la speranza è che dopo la ristrutturazione dell’oratorio si sia voluto dare un aspetto degno anche al campo. Di loro non c’è traccia nello scorso campionato, mentre il Ghiaie ’86, nato lo scorso anno e di casa al centro sportivo di Bonate, è stato nostro avversario in amichevole ed ha concluso la stagione scorsa al penultimo posto con 22 punti.
La Libertas Longuelo, oltre che giocare su un campo sintetico, dove noi abbiamo sempre sofferto, non offre tracce del proprio passato, ma a Longuelo molte squadre a 7 si sono avvicendate nel corso degli anni: potrebbe essere una di esse; fa piacere pensare che nella nostra prima, sfortunata stagione una delle tre vittorie è stata ottenuta all’ultima giornata proprio contro una di esse, il Real Longuelo ’97 con un emozionante 6-5.
Società storica del calcio a 7 provinciale, il Marigolda ci affronta con la sua formazione “B”: lo scorso anno esisteva una squadra unica che si è piazzata al sesto posto del girone “O” dietro a squadre toste: è presumibile che questa nuova formazione sia una giovanile che è andata fuori età e si iscrive quindi alla categoria dilettanti, ma si tratta di pure supposizioni. La Nuova Aurora Terno si presenta con un nuovo nome dopo che lo scorso anno, con il nome Bar Articolo IL, ha collezionato 36 punti piazzandosi all’ottavo posto mentre le solite insidie rappresentate dall’Oratorio Brembate Sopra “A” potrebbero essere retaggio storico, in quanto la scorsa stagione i soli 27 punti conquistati potrebbero essere eloquenti, ma l’enorme movimento di calcio a 7 di Brembate potrebbe riservare qualche sorpresa.
L’Oratorio Cerro si presenta con un ultimo campionato di altissimo livello, con un quarto posto da 50 punti, ma soprattutto con le paure legate al terreno di gioco, come già spiegato per i Ciupitus. Ritorna dopo 7 anni da avversario l’Oratorio Roncola SPQR che nella nostra prima stagione vinse il campionato dopo un finale incredibile precedendo di un punto gli United Rangers: anche loro come la squadra di Fontana sono molto ridimensionati da allora, avendo, lo scorso anno, collezionato solo 37 punti (quattro in più dei nemici di sempre…) nel girone “N”, ottenendo l’ottava posizione in classifica.
Inquietante la presenza del San Paolo Apostolo “B”, vincitore del nostro campionato nella stagione 2004-2005 con una formazione forte e compatta; se ci aggiungiamo il terzo posto raggiunto la scorsa stagione a 52 punti nel girone “I” e il fatto che con le squadre del quartiere cittadino (e con quasi tutte le squadre cittadine…) abbiamo sempre fatto pessime figure, c’è di che stare in guardia. Carino ripensare alla gara di ritorno di quella stagione, quando un aspirante “Sandro Piccinini” fece da bordo campo tutta la cronaca della partita, mentre il ricordo della batosta casalinga dell’andata nella quale si verificò anche la prima espulsione della storia bianco-azzurra (il Puma, al suo esordio assoluto…), risulta piuttosto imbarazzante.
Poco si sa del Sobli Forever, se non che gioca sul sintetico di Osio Sopra alle 14.30 del sabato e che la scorsa stagione ottenne un dignitoso nono posto a 35 punti e ben 100 gol segnati, segno di un attacco comunque valido, mentre la Virtus Trezzo “B” evoca antichi ricordi: anche se non è lo squadrone che incontrammo due anni fa (secondo posto con loro a pari merito) e che in due anni è salito fino al gruppo B, questa sembra una squadra forte e compatta, capace di infilare 51 punti lo scorso anno piazzandosi sul gradino più basso del podio con ben 123 reti segnate.
Potremmo concludere che è soddisfacente aver evitato il girone della Valle, sia per le trasferte lunghe e noiose, sia perché molte delle squadre intorno all’Imagna quest’anno si sono di parecchio rinforzate (è scaturito un girone d’acciaio per loro…), ma anche che ogni sfida sarà per noi una novità e una prova da prendere con le pinze, giocando con attenzione e concentrazione.

domenica 27 aprile 2008

IL PICCOLO ROBY FA GRANDE IL BONATE

La scorsa settimana ci si era auspicati una pronta resurrezione per un Bonate Sotto che nell’ultimo mese e mezzo aveva perso molti colpi, vuoi per i tanti errori commessi in ogni parte del campo, vuoi perché non è assolutamente facile essere al top ad ogni partita, vuoi perché la buona sorte sembrava aver abbandonato le gesta di Natali e compagni. E così alla vigilia di questa penultima giornata di campionato, la sfida di Brembate Sopra assumeva sempre più i connotati di una tappa cruciale: per l’orgoglio, per sé stessi, per la classifica, per i tifosi. Resurrezione avvenuta, fortunatamente, cercata, difesa, afferrata e conquistata. Il Bonate Sotto si lascia alle spalle le fatiche dell’ultimo scorcio di campionato ed espugna Brembate Sopra grazie ad una bella prova di carattere, compattezza ed anche bel gioco. Rispetto al derby di una settimana prima, Stefano stravolge la squadra quasi per intero e, risultati alla mano, azzecca l’assetto giusto per un Bonate che tiene botta all’avversario per tutta la prima frazione di gioco per poi affondare i colpi nella ripresa. Il punteggio finale (6-2 per i biancazzurri) rispecchia bene l’andamento del match, ma sarebbe potuto essere ancor più ampio senza la solita mole di contropiedi falliti e gol sbagliati. Peccati veniali questa volta per una squadra pimpante che tutto ad un tratto sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori, cosa non facile a fine stagione: corsa, grinta e brillantezza ritrovate, ma non sono quelle solite del passato, stavolta hanno qualcosa in più. Eh sì, perché il motorino del Bonate Sotto che passa in modo autoritario su un campo non facile come quello di Brembate porta il nome e il volto del Robertino, alla seconda presenza da titolare in squadra dopo l’infortunio di settembre. Si piazza in mezzo al campo, parte quatto quatto, ma appena prende il ritmo diventa irresistibile: corre su tutti i palloni senza tirar mai indietro la gamba, orchestra la manovra con giocate ad uno, massimo due, tocchi, finalizza a rete per il gol del 5-2, ruzzola a terra ma subito si rialza (evidentemente un marchio di fabbrica della famiglia Sangalli). In poche parole: il migliore in campo e sicuramente una bella soddisfazione per sé e per la squadra dopo un’annata tanto sfortunata. Le notizie positive per Mister Stefano (il Roby in Messico può finalmente darsi alla siesta) comunque non finiscono qui: torna a splendere un ottimo Leghi, autore di una doppietta scacciacrisi e di una prestazione gladiatoria (con tanto di pantaloncino slambrato) come non lo si vedeva da tempo, così come Natali, tornato al gol dopo tre turni di astinenza. Bene anche Ivan, giunto alla terza doppietta consecutiva e a quota 34 reti in stagione ed autore della rete n°600 della storia della squadra dell’OSG. Espressi infine i ringraziamenti del caso al Puma (che ogni sabato riesce a filmare come minimo un paio di gol, nessuno come lui!!!) e al Kollettivo, presente in massa anche a Brembate, non resta ora che pensare all’ultima partita di questo campionato, sabato prossimo al “San Giorgio” con il Capizzone. Mentre Roncola e Bonate Sopra si giocheranno la vittoria del girone, i biancazzurri assaporeranno la soddisfazione di un terzo posto comunque ottimo, in un clima da “ultimo giorno di scuola”. Servirà un ultimo sforzo per conquistare quel punticino che permetterebbe a Panseri e compagni di assicurarsi il terzo gradino del podio in solitaria, un podio che per il secondo anno di fila parla in modo estremamente chiaro: il Bonate Sotto c’è e, nonostante le umili origini, ora sembra attestarsi con costanza fra le migliori compagini del girone. E scusate se è poco.

domenica 20 aprile 2008

IO CREDO: RISORGERO'!

Uno di quei sabati che va a finire esattamente al contrario di come avevi sperato alla vigilia, contando di poter sfogare nella gioia l’attesa della settimana, la voglia di riscatto dopo le ultime uscite non proprio felici e i preparativi della tifoseria, che anche stavolta sono andati ben oltre la partita. E invece al triplice fischio finale si dipinge un quadro molto diverso, caratterizzato dalla fretta nel rientrare nello spogliatoio per consolare i più dispiaciuti e nel passare a salutare i tifosi del Kollettivo, con un “grazie” che sembra quasi un voler chiedere scusa per un’occasione mancata, un’altra, un’occasione che avrebbe potuto ripagare gli sforzi della squadra e regalare una soddisfazione ai tifosi stessi. Il Bonate Sotto esce sconfitto per 3-2 dal derby del “San Giorgio” al termine di sessanta minuti non eccelsi, proseguendo così la striscia di risultati poco felici iniziata il 14 marzo a Corna Imagna: da lì in poi, solo 6 punti raccolti in 6 partite per Natali e compagni, che stanno chiudendo il campionato in modo assai diverso da come il girone di ritorno era iniziato, ovvero con un bel filotto di vittorie. Al “San Giorgio” l’aria è elettrica (ma non troppo, comunque) fin dal primo pomeriggio, quando le due opposte tifoserie iniziano a colorare i bordi del campo a suon di striscioni: il Kollettivo da anni ormai trova sempre il modo per farsi notare, così anche dalla parte dei Brembo Rangers si decide di fare le cose in grande. Parte il derby, ma non è un granchè: le squadre si temono e nessuna delle due vuole porgere il fianco all’avversario, così anche le occasioni stentano ad arrivare. Ci vuole un doppio sbandamento difensivo del Bonate poco dopo la metà del tempo per consentire ai Rangers di sfondare centralmente: nel giro di pochissimo è 0-2, comprensibile festa dalle parti della panchina di Luciano Motta e clima di tensione alimentato da chi, giocando davanti ad un pubblico numeroso come quello del Kollettivo, vuole evidentemente ergersi a protagonista della scena. Va bè, si ricomincia. Ivan riapre i giochi e si va a bere il thè, prima che nella ripresa il Bonate (oggi guidato da Stefano vista l’assenza di Roby) evidenzi gli stessi limiti del primo tempo: poco movimento e difficoltà ad orchestrare una manovra fluida, anche per merito degli avversari che riescono a spezzare efficacemente le trame che la squadra dell’OSG prova ad imbastire. A seguito di un calcio piazzato, i Brembo infilano il terzo gol e per il Bonate si fa notte. Animi contrapposti in campo, c’è chi vorrebbe ribaltare tutto e chi invece sa di dover solo conservare. Se qualcuno ha dubbi in proposito, interrompiamo il racconto della partita per ricordare che anche in questo frangente dalle parti del San Giorgio si odono cori e canti: naturalmente arrivano tutti dalle gole dei soci del Kollettivo. Ci prova ancora il Bonate, ma va a sbattere quasi sempre sul muro difensivo dei Rangers: quando ancora Ivan (32° centro stagionale) fa centro da lontano, si spera in un assalto finale, che però avviene solo in parte. Vincono così i Brembo Rangers, che portano a casa una vittoria meritata come conseguenza del minor numero di distrazioni commesse, tuttavia un pareggio non sarebbe stato comunque un risultato bugiardo. Va in archivio dunque la 5a vittoria dei Brembo in derby ufficiali, in un clima non solo di rivalità fra le due compagini e le due tifoserie, ma anche di maretta. Sfottò per chi ha perso, ma anche per chi chiuderà il campionato dietro: ce n’è per tutti i gusti. Esce affranto il Bonate, che nel giro di una settimana ha rimediato due delusioni davanti al proprio pubblico; e proprio questo, oltre al fatto che si sperava di poter disputare un positivo sprint finale che mettesse al sicuro un buonissimo terzo posto, costituisce il rammarico più grande. Come si diceva all’inizio, brucia il non essere riusciti a chiudere in bellezza due giornate molto attese e per le quali il Kollettivo ha dimostrato una volta di più la sua vicinanza ai colori del Bonate Sotto, applaudendo anche ieri i giocatori nonostante l’amarezza del punteggio finale. Diciamo che, per un motivo o per l’altro, in questo periodo nulla o quasi sta girando per il verso giusto; nonostante questo occorre credere nella possibilità di chiudere la stagione ad alti livelli, come se niente fosse successo; occorre credere in un Bonate che, pur sofferente, riesce a far quadrato nello spogliatoio e ad aiutarsi in campo. Con un po’ di ottimismo si deve assolutamente confidare nella possibilità di rialzarsi, ancora una volta, l’ultima quest’anno. Non lo si può cantare solo sotto la doccia alla fine dell’allenamento, bisogna pensarlo davvero: “Io credo: risorgeròòòòò!”

domenica 13 aprile 2008

BELLI E INCOMPIUTI

Così bello da mettere alle corde l’avversario con sprazzi di gioco frizzante e così ingenuo da commettere imperdonabili leggerezze che vanificano tutto. Per il secondo sabato consecutivo il Bonate Sotto paga a caro prezzo e meritatamente i propri errori, venendo raggiunto nel finale dopo aver avuto e sprecato più di un’occasione per assicurare i tre punti, ma anche dopo aver perso clamorosamente diversi palloni in fase difensiva, per la gioia degli avversari che ringraziano. Il sentitissimo derby del Badalöcch fra Bonate Sotto e Bonate Sopra non delude le aspettative e già prima del fischio d’inizio si capisce che le premesse per un grande spettacolo ci sono tutte: nonostante le piogge dei giorni scorsi, il terreno appare in ottime condizioni e il pienone sugli spalti non lascia dubbi sul fatto che oggi il “San Giorgio” sarà una bolgia, soprattutto grazie al Kollettivo, che, fra le altre cose, per l’occasione ha preparato un “Vinci per noi magico Bonate” di almeno 30 metri di lunghezza. Pronti, via e la partita è subito apertissima: alla punta di casa (Panseri) risponde quella ospite (Rossi), ma il solito Mapelli angola benissimo da lontano, prima che il Bonate Sotto si esibisca nella specialità della casa, ovvero il gol subìto meno di 30 secondi dopo averlo fatto. Amen, si ricomincia ma con quelli di Sotto che salgono in cattedra: le magnifiche aperture di Panz e Roby per un Ivan che per due volte deve solo appoggiare in rete sono la palese testimonianza di un Bonate Sotto che ha tutte le carte in regola per bissare il successo dell’andata. Quello che preoccupa però sono certe amnesie, come quella che permette ai biancorossoblu di accorciare le distanze con tutta la squadra dell’OSG immobile a guardare una palla da rimessa laterale che attraversa tutta l’area. La ripresa si apre con un’altra giocata da applausi: da posizione quasi impossibile, Panz azzecca il tiro della settimana (gol del 5-3) che conferma una volta di più lo stato di grazia della squadra nel momento in cui cerca di fare male. Nel frattempo il Bonate Sopra si riorganizza ed attacca a testa bassa, con i biancazzurri che arretrano il proprio baricentro, senza più impegnare Carissimi per venti minuti buoni. Uno sciagurato modo di liberare l’area da un pallone vagante viene accompagnato da un “Grazie” di quelli di Sopra, che si portano sul 4-5. Rossi e compagnia ci credono sempre più, ma con un po’ di affanno Vittorio e soci riescono ad allontanare i pericoli dalla porta di un Bonate Sotto sempre più alle corde: tuttavia c’è spazio per un paio di contropiedi proprio allo scadere, ma la scarsa concretezza non permette di sigillare i 3 punti. Ad un minuto dalla fine, una palla persa a metàcampo con la squadra clamorosamente sbilanciata e fuori posizione trasforma l’incubo in realtà, per una delle due parti, ovviamente, perché vista dall’altro lato sembra una favola: il neoentrato Omar Villa, unico giocatore del Bonate Sopra residente a Bonate Sotto, nel giorno del suo compleanno e dopo una stagione in cui è stato impiegato pochissimo, esplode un destro che supera Vittorio, per la gioia di quelli Sopra (che hanno assolutamente meritato di portare a casa almeno un punto) e per lo sconforto di quelli di Sotto, vittime dei propri stessi limiti. Si chiude con il Kollettivo che applaude lo stesso i propri beniamini un derby davvero piacevole ed intenso, più spettacolare di quello dell’andata, anche perché più ricco di errori da parte dei protagonisti. Per il Bonate Sopra è un punto preziosissimo, anche alla luce della sconfitta della Roncola, ma semplicemente è la soddifazione di aver recuperato con grinta e coraggio un derby che sembrava stesse sfuggendo. Per il Bonate Sotto invece sono due punti persi che fanno davvero male: non per il punteggio in sé (si affrontava comunque una squadra molto forte, specie davanti), ma per il modo in cui il pareggio è maturato e per tanti, troppi episodi che evidenziano una condizione mentale della squadra non proprio ottimale: era già emerso in altre occasioni, è stato lampante ieri. C’è delusione perché, nonostante l’impegno messo da tutti, è evidente che con più sangue freddo ma soprattutto con più attenzione nel corso della partita ci si troverebbe ancora a lottare spalla a spalla con i migliori e invece questa rischia di chiudersi come la stagione dei “se…”, dei tanti rimpianti insomma...Pazienza comunque; come si è scritto già altre volte, otteniamo esattamente quello che ci meritiamo. Per arrivare un po’ più in alto serve migliorare laddove si è carenti, altrimenti si rischia di rimanere sempre così: belli sì, ma incompiuti.

lunedì 7 aprile 2008

UN RAGGIO LASER ILLUMINA UNO SPENTO BONATE

Sull’insidioso campo del Selino Alto, già fatale al Bonate Sopra, un Bonate Sotto troppo molle non riesce a racimolare che uno stentato punticino, contro una compagine volenterosa e grintosa, ma certo non impossibile, visto anche che i padroni di casa si sono presentati in campo senza portiere. Peccato, proprio ora che sembrava riaprirsi uno spiraglio verso la vetta e che alcuni pezzi del falcidiato organico di quest’anno stavano recuperando; peccato aver gettato al vento altri due punti regalando agli avversari ampi scampoli di gara.Il settebello odierno presenta poche novità: Julian centrale d’attacco sostenuto da Ivan a sinistra e Leghi sulla destra a garantire rapidità e profondità, mentre per lo sporco lavoro di interdizione il solito Natali al centro delle manovre e Capitan Stefano a gettare fiato e gambe tra centrocampo e difesa, dove Mapèl in marcatura offre protezione a Vittorio, inamovibile numero uno. Si inizia con un Bonate che pare più pimpante dei soliti terribili inizi a cui sembrava destinato, ma i troppi errori di rifinitura e le lunghe ribattute dei locali costringono i ragazzi del tandem Panseri-Brembilla ad affannosi e dispendiosi recuperi difensivi. Il primo brivido è una punizione bomba del centravanti di casa sul quale il guantone di Vittorio risponde alla grande, mentre Julian, con un diagonale velenoso, fa sbattere il pallone sul triangolo traversa-linea (forse oltre?)-palo presagendo una giornata storta. Ma i pericoli maggiori sono creati dai locali: Natali anticipa di un niente l’avversario e un missile dal limite si perde a lato di poco, poi è il turno di Leghi ad effettuare un recupero prodigioso in area, mentre Ivan prova un paio di conclusioni troppo centrali che il portiere respinge di piede. Siamo al 21° quando i locali sbloccano: Vittorio non trattiene un tiro da lontano sul quale il centravanti di casa non si fa pregare e insacca l’1-0. Il Bonate è frastornato ma prova a reagire con Ivan che spara sul portiere e con Mapèl che scarica fuori, mentre l’indiavolato bomber selinese centra la traversa dopo aver bruciato Mapèl. Nel finale di tempo Ivan fa valere la sua classe: punizione magistrale da lontano e palla nel sacco: un lampo di classe cristallina in una grigia prestazione. La ripresa si apre ancora con “Pantera”, che manca il tocco al volo da buona posizione, ma non era facile, poi di nuovo il numero 7 conclude un’azione corale con un pessimo appoggio sul portiere e sul ribaltamento il Bonate subisce l’1-2 dopo uno sfortunato rimpallo, ma un tiraccio di Mapèl rimette le cose a posto: 2-2 e tutto da rifare. Ivan prova il diagonale ma mette a lato, poi una palla persa in modo ingenuo da il la al 3-2 locale, con Leghi immobile ad osservare l’inevitabile rete del bomber di casa lasciato solo davanti ad un Vittorio che non può nulla. Sembra una gara stregata, con Julian che appoggia una punizione su Ivan ma il suo tiro, poco convinto in realtà, è salvato dalla difesa, poi Leghi mette a lato da buona posizione e Vittorio deve sfoderare tutta la sua immensa classe per salvare il colpo del KO su bolide ravvicinato; è Leghi ad infilare un prosecco dei suoi dopo una fuga solitaria in fascia e ristabilendo la parità. Finalmente il Bonate sembra padrone del campo e la sua vittoria sembra ad un passo: Natali prova il sinistro da lontano ma è fuori, Leghi liberato sulla diagonale appoggia male sul portiere, ma poi il Calypso combina un pasticcio aiutandosi nello stop in area con un braccio: penalty che viene calciato a lato dal centravanti selinese, protagonista assoluto del match, ma impreciso dal dischetto. Il Bonate ha in campo un’arma in più: i Raggi Laser di Robertinho in campo al posto di Natali. È proprio il centrocampista a fulminare a rete da lontano il gol del primo vantaggio bonatese di giornata. A questo punto, però accade l’incredibile: il Selino Alto è in ginocchio e il Bonate potrebbe chiudere l’incontro e invece sbaglia tutto quello che si può sbagliare fino a subire un pareggio beffardo ma tutto sommato giusto. La sagra degli orrori passa da Panz (subentrato a Julian) che tocca a lato un ottimo cross di Ivan, al rientrato Natali che conclude debolmente, fino all’apoteosi con un contropiede 4 contro uno condotto da Ivan il quale pesca Panz ma il tiro del rossocrinito attaccante bonatese finisce incredibilmente su corpo del portiere e sul ribaltone una dormita colossale della difesa frutta ai locali l’ormai insperato 4-4. L’ultimo brivido lo provoca Vittorio che si proietta in avanti e calcia di poco sopra la traversa, mettendo fine alle speranze di successo dei suoi. Risulta difficile commentare una gara così strana: certo c’è il rammarico di non aver saputo vincere una partita che non doveva aver storia, a causa di una quantità di errori davvero esagerata, in ogni angolo del campo. Recuperiamo presto la grinta dei tempi migliori per affrontare alla grande un finale di stagione che può ancora regalare tante soddisfazioni.

domenica 30 marzo 2008

STREGATI DAL PANZ

Tutti importanti, nessuno indispensabile. Verrebbe da dire proprio così dopo l’ennesimo sabato in cui, dietro una vittoria del Bonate Sotto, brilla la stella di un giocatore diverso da quelli che si erano presi la “copertina” negli ultimi tempi. E a brillare con la Pontegiurinese è stata la stella di uno dei volti storici fra le fila biancazzurre, quel Panseri che da sempre conferisce un tocco di stravaganza alla rosa e che anche per questo è da sempre uno dei principali idoli della tifoseria. Proprio a pochi giorni dal suo compleanno, “El Buitre” ha sfoderato una delle sue migliori performance di sempre con la maglia del Bonate, e non certo per i due gol segnati, anzi. Schierato non di punta e nemmeno nel ruolo di centrocampista di sinistra, lui, che il destro lo usa solo per scendere dal letto, è stato piazzato dal Mister in questa occasione proprio sulla fascia meno prediletta. “L’importante è giocare, preferivo a sinistra ma non sto lì a guardare il pelo nel pagliaio...” avrà pensato fra sé il buon Panz dopo aver ascoltato le intenzioni dell’allenatore. E con grande umiltà il rossocrinito Marco s’è messo al servizio della squadra, facendo legna e portando l’acqua proprio come hanno fatto tante altre volte i compagni impiegati in ruoli meno nobili dello schieramento tattico rispetto a quello che può essere la posizione della punta. Tanto Panseri dunque per il Bonate visto ieri al “San Giorgio”, ma non solo: da centrocampo in su sono state molte le note positive, grazie ad una manovra che ha permesso a Ivan e compagni di creare non meno di 15-16 palle gol; non bisogna dimenticare però che alcune di queste sono state fallite per troppa suffcienza e un pizzico di leziosismo, elementi che per poco non permettevano agli avversari di rientrare in partita. Bravi comunque i biancazzurri ha condurre in porto il match, specie nel finale, quando l’innesto di forze fresche ha portato una bella ventata d’energia ad un Bonate Sotto apparso stanco in alcune situazioni: troppe volte non si è rincorso l’uomo a palla persa, troppe volte la squadra si è spaccata a metà porgendo il fianco al contropiede ospite. Da qui a fine stagione serve ritrovare smalto negli allenamenti, in caso contrario sarà dura riuscire a non scivolare oltre la terza piazza, anche perché si affronteranno due derby e altre partite insidiose, specie in trasferta. Tornando alla partita di ieri, è senza dubbio importante per la squadra il fatto di aver ritrovato le reti di Testa, Julian e Leghi, mentre Natali rimane una certezza ed Ivan si vede negata la gioia del gol dalla voracità del “Buitre”, scatenato come non mai: ha lasciato le briciole agli avversari ma anche ai compagni. Infine non si può nascondere la soddisfazione nel rivedere in campo, anche se per pochi minuti, l’unico acquisto della squadra per questa stagione, il Robertino, che proprio sei mesi fa, alla partita d’esordio con la maglia biancazzurra, s’era infortunato dovendo così rinunciare a quasi tutta la stagione; finalmente una nota positiva in un’annata costellata da tanti infortuni, ultimo dei quali quello di Ricky che rischia di dover stare fuori ancora qualche settimana. Detto che l’8-5 di ieri alla Pontegiurinese rappresenta per la squadra dell’OSG una bella iniezione di fiducia dopo il mezzo passo falso di Corna Imagna e il capitombolo in Roncola, oltre che una rivincita dopo la scottante batosta dell’andata, ora si può iniziare a pensare al prossimo impegno, sul campo del Selino Alto B che ieri, a sorpresa, ha superato addirittura la capolista Bonate Sopra. Anche con i selinesi all’andata non andò esattamente come si sperava e sabato prossimo non andrà sicuramente bene se si affronterà l’impegno con rilassatezza solo perché l’avversario ha qualche decina di punti in meno. Ci sarà invece bisogno di un Bonate in crescita, anche rispetto a quello di ieri; servirà una squadra determinata, che da terza in classifica va in casa del piccolo Selino a giocare autoritaria ma compatta, incisiva e non sciupona, attenta e non distratta. Con fiato e gambe e soprattutto con voglia di aiutarsi e tanta umiltà. Strano a dirsi in questi termini, ma servirebbe un Bonate “alla Panseri”…

mercoledì 19 marzo 2008

IL BONATE CROLLA, IL KOLLETTIVO BARCOLLA

Certe partite, certe serate lasciano dentro un senso di amarezza a tal punto da desiderare quasi una macchina del tempo, un qualcosa che cancelli per sempre le ultime ore vissute per avere la possibilità di giocarsi di nuovo le proprie carte, come se niente fosse successo. Purtroppo però la mitica “Delorean DMC-12” e il flusso canalizzatore di “Ritorno al Futuro” esistono solo nei film, quindi indietro non si può tornare e la delusione di una serata storta non la si può cancellare in un batter d’occhio.
Il Bonate Sotto torna dalla Roncola con le ossa rotte, condannato da un pesante 1-5 che emana una dura sentenza, vale a dire l’impossibilità per la squadra dell’OSG di continuare a lottare con le squadre che si giocheranno la vittoria finale del girone. Sferzati dal gelido vento che soffia giù dal monte Linzone, i biancazzurri nel recupero della prima giornata di ritorno hanno un impatto terribile con la partita, tanto attesa, che poteva portare in caso di vittoria un’ulteriore carica di entusiasmo, oltre che la possibilità di superare in classifica la stessa Roncola e di avvicinarsi al Bonate Sopra capolista, che viaggia a ritmi infernali. Invece succede l’esatto contrario, con la Roncola che parte a mille e il Bonate che dal canto suo non ci capisce niente: tre lanci lunghi tagliano in due la squadra dell’OSG e gli attaccanti bianco-granata vanno a nozze; dopo 5-6 minuti il parziale è già di 0-3. “Anche a Brembate due anni fa inizio così” avranno magari pensato i più ottimisti. Tutt’altra storia stasera…Non si lascia andare un Bonate comunque non al meglio, ancora con gli uomini contati e per giunta con qualche elemento acciaccato; coraggiosamente i biancazzurri provano a rialzarsi, tentando di riaprire una partita che peggio di così non poteva iniziare; Natali e compagni riescono ad avanzare il proprio baricentro, arriva anche qualche occasione ma la mira di stasera non lascia molti dubbi sulle possibilità di rimonta. Il vento freddo continua a soffiare implacabile e lo 0-3 proprio non lo si riesce a smuovere. Il Capitano corre, corre e corre, ma non è la sua serata. Mapèl non sta benissimo e non è esente da colpe sui gol, però è l’ultimo a tirarsi indietro; e quando in azione d’attacco tira uno sventurato ed involontario calcione all’amichetto Leghi (costretto ad uscire), si capisce definitivamente che non è la serata giusta per sognare un’emozionante ribaltone. Arriva il quarto gol, subito dopo Manuel ridà un filo di speranza, ma troppo sprecano Panseri e compagni per poter sperare di invertire la rotta. Non va, non va, non va. Quinto pallone alle spalle del Vitto e aria ancor più gelida: si parla di -8, non gradi centigradi, ma punti di distanza in classifica dal Bonate Sopra, spettatore interessato del match. Delusione? Sì, certo. Amarezza? Beh…sì, ci vorrebbe davvero questa macchina del tempo. Suvvia, non siamo così drastici e cerchiamo invece di tirare su il morale della truppa: prima lo facciamo a parole, poi lo dimostriamo con i fatti. A parole diciamo che non si può pretendere di più da una squadra che ha fatto 43 punti in 20 partite, in una stagione un tantino tormentata da assenze ed infortuni e a cui certo non si può rimproverare l’impegno né la carenza di entusiasmo (sempre fondamentale, anche grazie ai Raggi Laser ) nel giocare le partite e nell’allenarsi. Ma se le parole sono opinabili, i fatti, i sacrosanti fatti spazzano via ogni incertezza: e il 18 marzo 2008 i fatti portano la firma, la voce e i colori del Kollettivo Bonate Sotto, che, anziché stare a casa sul divano è salito in Roncola a prender freddo, cantando per i propri colori qualunque fosse il punteggio del campo e dando l’ennesima, imponente, trascinante, invidiabile prova di calore, entusiasmo, vicinanza alla squadra. Talmente forte, talmente massiccio, talmente sfrenato, talmente peleto l’attaccamento di questi tifosi, che quasi verrebbe da dire che non è stata poi così male questa serata. Perché c’è modo e modo di perdere. Il Bonate ha sì perso e pure nettamente, e alla luce di ciò cercherà di ripartire al più presto con rinnovata voglia di misurare le proprie capacità. Ma con un tifo del genere e un calore simile al seguito, beh…tutto risulta davvero più semplice, anche assorbire le delusioni quando possono essere cocenti; in una sola frase: anche quando il Bonate crolla, il Kollettivo barcolla. Niente macchina del tempo, ci teniamo stretto stretto il Kollettivo.

domenica 16 marzo 2008

IRROMPE RICKY, IL BONATE EVITA LE CORNA

Alla vigilia si sperava in qualcosa di meglio, in realtà poteva andare molto peggio. Si può riassumere con questa frase la non facile trasferta del Bonate Sotto in quel di Corna Imagna, compagine di metà classifica che non sarà certo irresistibile (come fu evidente all’andata) ma che si fa valere sul proprio campo, un terreno di gioco terribile soprattutto per chi vi gioca per la prima volta. Un 4-4 quello scaturito ieri che evidenzia principalmente due aspetti: le difficoltà di un Bonate ancora una volta in questa stagione in emergenza di uomini, ma anche la bravura dei ragazzi dell’OSG nel rimediare ad una complicata situazione di svantaggio; è il quarto pareggio stagionale e, come con Grey Horse, Selino e Brembate, anche in questo caso i nostri sono riusciti a raddrizzare una partita che si stava mettendo davvero male. Merito indiscutibile dei biancazzurri è quello di non aver mollato nemmeno quando si era sotto di due gol, gettando il cuore oltre l’ostacolo nell’infuocato finale e giungendo al pareggio con un’azione caotica ma che rende bene l’idea dell’arrembaggio bonatese: tre uomini (Ricky, Capitano e Seba) a lanciarsi contemporaneamente su una delle ultime palle giocabili del match, con il siculo che riusciva a spuntarla su compagni e avversari azzeccando il diagonale e rimettendoci anche una caviglia, colpito duro da un difensore gialloblu subito dopo il tiro. Dopo aver ricordato che nel primo tempo era stata una prodezza di Manuel a pareggiare il momentaneo 1-1 e che nella ripresa ci avevano pensato prima il Panz e poi il Capitano a tenere vivo il Bonate in quel di Corna creando così i presupposti per evitare la sconfitta, la rete del siculo rappresenta l’occasione per spendere qualche riga più del solito per uno degli elementi che compaiono meno spesso fra i titoloni che sintetizzano le partite della squadra dell’OSG. Come già si diceva qualche tempo fa, la girandola delle partite del sabato premia ogni volta giocatori diversi e questa volta tocca proprio a Ricky balzare agli onori della cronaca: in una partita complicata per lui, vittima dei mal di testa causatigli dalle prodezze del n°20 del Corna (proprio come all’andata), il siculo si è fatto alfiere di un Bonate che disperatamente stava cercando di acciuffare almeno un punto al termine di sessanta minuti difficili; e a non più di due giri d’orologio dal triplice fischio finale, il pari l’ha siglato proprio lui, che per non saltare questo appuntamento di campionato (e, visti gli uomini contati, anche per dare una grossa mano ai compagni) aveva posticipato di un giorno il rientro in Sicilia, lui che ultimamente si era seduto spesso in panchina accettando senza batter ciglio le decisioni del Mister. E allora per un Bonate Sotto non al meglio delle proprie possibilità ben vengano le gesta coraggiose di uomini come il n°2 biancazzurro, capaci di alzare la testa nei momenti più bui di una partita o di una stagione. Tornando alla partita, il pareggio è un risultato che ci sta tutto anche perché viene dopo sei vittorie consecutive e prima o poi un rallentamento era inevitabile; certo, un punto non fa molta classifica ma quest’anno di punti in cascina ne sono già stati messi molti, per cui va benissimo così. Lasciando perdere l’arbitraggio penoso (che comunque non è un alibi per il Bonate, visto che ha condizionato sì la partita, ma per entrambe le squadre), sottolineiamo le prestazioni di due giocatori che a Corna Imagna hanno “vegliato” sulla squadra: fra i pali, il solito monumentale Vittorio ha fatto ancora capire che a portieri invertiti probabilmente sarebbe andata diversamente, mentre Omar ha risposto “presente” negli ultimi venti minuti, mettendosi a disperata protezione dello stesso Vittorio. Prima di lasciar spazio all’atteso recupero di martedì alle 21 sul campo del Roncola (ieri vincitore ad Albenza), spendiamo le ultimissime parole per ringraziare la tifoseria del Kollettivo per l’ennesima, pazzoide ma sempre entusiasta presenza a fianco della squadra, anche in alta valle e in una giornata uggiosa come quella di ieri; e un ringraziamento speciale va a chi la trasferta se l’è fatta, ancora una volta, in bicicletta! Tanta fatica, in campo e sui pedali, non lascia spazio a nessun rimpianto...e con questi presupposti non ci sono dubbi: dopodomani sarà un’altra battaglia!

domenica 9 marzo 2008

VI VOGLIAMO COSI’

Una voce, un coro per descrivere in estrema sintesi la vittoria per 5-3 del Bonate Sotto sul Grey Horse; il Kollettivo canta “Vi vogliamo così” e la cosa sensazionale non è tanto il coro in sé stesso, bensì il fatto che i supporters biancazzurri lo abbiano intonato non a fine partita e nemmeno quando il Bonate si trovava in vantaggio: l’hanno fatto sull’1-1, quando la partita la si poteva vincere o anche perdere; qualunque risultato fosse scaturito al triplice fischio finale, il Kollettivo già dopo pochi minuti della ripresa, ammirando l’atteggiamento, la voglia e l’impeto della squadra, aveva espresso la sua sentenza. I biancazzurri del Bonate Sotto non cadono nella trappola tesa loro dalla giovane e vivace formazione del Grey Horse e al termine di una gara disputata col coltello fra i denti riescono ad aggiudicarsi 3 punti sofferti ma allo stesso tempo meritati e che consentono a Natali e compagni di rimanere ben saldi al secondo posto della graduatoria. Primo tempo bloccato dalla poca propensione delle due squadre a scoprirsi con il rischio di porgere il fianco all’avversario; ripresa assai più spettacolare e ricca di emozioni e di capovolgimenti di umore per le due compagini sfidanti. L’equilibrio con cui si era andati all’intervallo (parziale di 0-0) viene spezzato da un eurogol confezionato dal libero del Grey Horse. Il Bonate, che pure si era approcciato alla partita per vincerla, capisce che il momento è topico e che l’occasione per reagire non deve essere sciupata. Nella fase più delicata del match, l’uomo di maggior classe fra le fila bonatesi non manca l’occasione per ribadire la sua superiorità ed è grande anche nell’umiltà con cui si fa artefice del destino della squadra: lo si vede nella freddezza con cui Ivan pareggia i conti e con la serpentina dopo la quale deposita in rete il 2-1, il gol che gli permette di arrivare a quota 100 reti con la maglia biancazzurra. Dopo Natali, esattamente quattro mesi dopo tocca ad Ivan acchiappare il pallone “Nike” lanciato in campo per l’occasione dai tifosi del Kollettivo, e indovinate cosa c’è scritto questa volta: Raggi Laser! E non finisce qui perché è sempre il n°7 ad imperversare nella difesa del Grey Horse, così Leghi deve solo buttarla dentro. Applausi e abbracci si sprecano, ma ancora una volta la squadra dell’OSG si rammollisce quando pensa che la strada, finora in salita, inizi improvvisamente a scendere. Il 2-3 arriva subitissimo a sancire l’avvenuto rilassamento, il 3-3 è anche merito della caparbietà degli avversari. Tutto da rifare, se non che adesso sono i gialloblu a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. La forza e la bravura dei biancazzurri stanno però nella capacità di restare compatti, nel credere ancora nella possibilità di portare a casa il successo, nel confidare nei mezzi del gruppo prima e dei singoli poi: Vittorio non sa cos’è l’incertezza, Natali disfa e cuce, il Capitano guida l’arrembaggio, Panz (e Julian prima di lui) e Leghi si lanciano coraggiosamente su tutti i palloni possibili. Il Mapo è arcigno come al solito e dai suoi piedi al tritolo nasce la vittoria: a cinque minuti dal termine è lui l’autore di una staffilata imparabile, come il gancio di un pugile colpito dall’avversario ma che non ha intenzione di andare al tappeto, anzi vuole essere lui a vincere. “San Giorgio” in tripudio, la panca bonatese finisce in campo mentre il n°8 si ferma immobile a sentire quello che ha scatenato, per un Bonate Sotto e un pubblico biancazzurro che vanno ancora in visibilio quando Ivan sigilla la vittoria con un’altra gemma delle sue. Finisce con gli ultimi assalti ospiti resi vani dalla grinta dei bonatesi, finisce con grande soddisfazione per aver reagito da grande squadra nelle fasi del match psicologicamente più favorevoli gli avversari che agli uomini del tandem “Panseri-Brembilla”. Un bel successo che vale la pena assaporare fino in fondo perché ottenuto con merito sfruttando alla grande le proprie risorse: altro non è che l’obiettivo che il Bonate Sotto deve provare a raggiungere nelle sfide del sabato. Godiamocela dunque questa bella vittoria (la sesta consecutiva, battuto il precedente record di cinque) e una volta tanto non pensiamo ai prossimi impegni, a quelli rivolgeremo il pensiero a partire da martedì. Ieri non s’è vinto nulla se non una semplice partita, ma ci piace lo stesso ripensare alle gesta dei biancazzurri in campo, così che spontaneo ci viene quasi da sussurrare: “Vi vogliamo così!”

domenica 2 marzo 2008

QUESTIONE DI TESTA

Ultimamente era toccato al Manuel prendersi tutti i titoli, la volta prima era stato Ivan a finire in prima pagina, prima ancora era stato il turno del Panz o del Vittorio e via dicendo, mentre questa settimana è il rientrante Testa l’uomo-copertina del Bonate. Passano le partite e cambiano gli uomini di spicco all’interno della rosa della squadra dell’OSG, ciò che invece restano immutate sono le performance offerte dalla formazione biancazzurra e il risultato degli sforzi profusi da Ricky e compagni: almeno un gol in più degli avversari e 3 punti portati a casa, per una squadra che anche in questa stagione sta tritando sé stessa nel confronto con le annate precedenti. A Fontana, su un campo non facile perché diverso dai fondi calcati abitualmente dai biancazzurri, i padroni di casa United Rangers non erano disposti a cedere facilmente il passo al settebello bonatese: al primo affondo i rossi di Fontana vanno in gol ma il Bonate, che troppo spesso nelle ultime due stagioni si è fatto sorprendere a freddo, ha il merito di non scomporsi ulteriormente e di iniziare a macinare azioni da gol. Come si diceva poc’anzi, a brillare in questa partita è stata la stella del Testa: il rientrante centravanti riesce a ritagliarsi un po’ di tempo fra gli impegni del sabato e torna così titolare; facile immaginare che qualcuno avrà pensato “ma non poteva starsene a casa pure oggi?!?” dopo averlo visto sbagliare in quel modo un rigore da lui stesso procurato. Ma i rigori non li sbaglia chi non li tira e grande merito del n°6 è stato quello di voler a tutti i costi rimediare all’errore, riuscendovi: la sua doppietta ha raddrizzato la partita, rendendo tutto più facile ad un Bonate Sotto che denotava qualche difficoltà nel proporsi al tiro anche per l’opposizione di un avversario più fisico che tecnico, tenuto comunque a bada senza grossi affanni dalla retroguardia bonatese. 3-1 il punteggio finale, grazie alla consueta bombaruola del sabato ad opera del solito Mapelli, peraltro capace, insieme a Ricky, di dar ragione con i fatti al risultato del sondaggio della scorsa settimana, che vedeva proprio loro primeggiare come coppia difensiva più apprezzata (nonostante i tentativi del plurivotante Gozzi di far salire le proprie quotazioni). Scherzi a parte, in attesa di recuperare uomini preziosi come lo stesso Gozzi, Sandrù e il Robertino e di rivedere in azione il miglior Julian, il Bonate Sotto conferma anche questa settimana le potenzialità del gruppo e dei singoli, dimostrando di saper utilizzare, oltre a fiato e gambe, anche la testa. Senza una mentalità positiva e vincente non si portano a casa 5 successi consecutivi (eguagliato il record dello scorso anno), non si centra la vittoria n°7 fuori casa su 9 trasferte (fino a due stagioni fa si tremava ogni qual volta si lasciava il “San Giorgio”) e nemmeno si infilano 39 punti in 17 partite. Di fronte a questi numeri che lasciano poco spazio ai dubbi o alle interpretazioni, ci sembra doveroso parlare più dei meriti del Bonate Sotto che della notizia del giorno, ovvero della classifica che si accorcia (la Roncola ha espugnato Bonate Sopra). Perché indipendentemente da come finirà il campionato, le premesse per migliorare i risultati degli anni precedenti ci sono tutte, con la consapevolezza che d’ora in poi, dopo due terzi di campionato disputati alla grandissima, ciò che arriva in più è un guadagno ulteriore ma non necessario. In altre parole, nel guardare al futuro poco deve importare con chi si gioca sabato o dove giocano le altre: è invece fondamentale mettere la fin qui utilizzata umiltà nelle piccole cose, a partire dall’allenamento. Questione di testa dunque, non può che essere così. E usare la testa non significa non concedere spazio ai sogni: quelli, ingrediente fondamentale con cui affrontare gli impegni del sabato, sono presentissimi già da sei stagioni e molti sono stati trasformati in realtà; questo gruppo e questi tifosi sembrano proprio avere la bacchetta magica, ma non è così, non è mica una favola questa. E’ realtà, la bacchetta magica mica ce l’abbiamo...ma i Raggi Laser sì, e guai a dimenticarli a casa...

domenica 24 febbraio 2008

BONATALI

La forza dell’avere ottimi solisti in un gruppo in cui ognuno fa la sua parte e in cui tutti sanno di poter fornire un aiuto reale alla causa comune. Il Bonate Sotto non cade nella trappola del rilassamento dopo le prime brillanti uscite del 2008 e batte nettamente un Bedulita venuto al “San Giorgio” senza paura di giocarsi la partita con un avversario ben più avanti in classifica. Il 7-4 finale è stato frutto della bravura di Vittorio e compagni nell’entrare subito in partita e di non farsi intimorire dalla compagine valdimagnina, capace di rispondere per due volte alle reti bonatesi. Prima Mapèl (sontuosa partita la sua) aveva sfruttato benissimo un corner basso, scaricando a rete di potenza (proprio come all’andata), poi una solitaria azione di Natali permetteva di andare sul 2-1, poco prima che gli ospiti rendessero nuovamente inutile il secondo vantaggio biancazzurro. La svolta della partita è giunta grazie alle migliori doti di palleggio del Bonate: le azioni manovrate orchestrate da Ivan e compagni hanno prima permesso a Panz di infilare il 3-2 a pochi centimetri dalla porta e poi allo stesso n°7 di piazzare la sfera in rete da pochi passi dentro l’area. Determinante anche l’onnipresente Vittorio nello sbarrare la porta ad una squadra ospite mai morta e assai poco arrendevole; c’è voluta un’altra percussione di Manuel (migliore in campo e uomo più rappresentativo della squadra nelle ultime due partite, oltre che golador) per chiudere di fatto la contesa già nel primo tempo. Due parole sul n°10: senza nulla togliere ai compagni, ha ricominciato il campionato con ancor più carica di prima, magari non senza fiatone, ma anche e soprattutto con la voglia di sentirsi in prima linea in una squadra nella quale ha grande fiducia. Ulteriore merito dei biancazzurri è stato quello di non addormentarsi nella ripresa, pensando d’aver già intascato i 3 punti. Se dietro c’era un grande Mapelli a spezzare sul nascere le iniziative del Bedulita, davanti c’erano i soliti attori a far scrosciare applausi dalle tribune del “San Giorgio”: altri due gol sull’asse Ivan-Natali permettevano al Bonate di assicurarsi la vittoria n°11 in questa stagione, la quarta consecutiva e la sesta nelle ultime sette uscite. Una marcia invidiabile quella della squadra dell’OSG, che, procedendo di questo passo, sta andando incontro ad un’altra stagione da record; se l’anno scorso di questi tempi il secondo posto provvisorio poteva sembrare una piacevole sorpresa, in questa stagione gli attuali 36 punti (ad uno solo dall’Albenza, ieri sconfitto dai Brembo Rangers) maturati in 16 partite sono la gradita conferma dei progressi di un gruppo a cui piace mettersi alla prova, a cui piace sfidare sé stesso provando a scommettere che è possibile migliorare e raggiungere nuovi traguardi pur partendo sempre dalla stessa base. Attenzione, quel primo posto in classifica tanto lontano non deve trarre in inganno: non dice certo dei demeriti (pochi) del Bonate Sotto, evidenzia invece i meriti (tanti) del Bonate Sopra, capace di non perdere mai un colpo. La strada intrapresa dai biancazzurri (sempre sostenuti da un tifo spettacolare, non ci stancheremo mai di dirlo) è certamente quella giusta, certo non sarà facile da qui a fine stagione restare in carreggiata: serviranno tante forze per superare brillantemente gli ostacoli del sabato, come quelli che la prossima settimana attenderanno Panseri e soci sul campo di Fontana per la partita ufficiale n°150 del Bonate a 7. Una ricorrenza particolare su un terreno particolare (in erba) in orario particolare (14.30), ma a quelli del Bonate Sotto dilettanti a 7 le novità di solito piacciono; e comunque nemmeno le cose “solite” da queste parti vengono rifiutate: il solito Kollettivo che dispensa passione e follia, il solito Natali che trascina la squadra, il solito Panseri che non si trattiene, il solito Robertino che distribuisce perle di saggezza, il solito Leghi che colpisce di prosecco e via dicendo...insomma il solito Bonate Sotto, che però sabato dopo sabato ha sempre quel qualcosa in più: punti in classifica? Certo, ma non solo e non quanti i Raggi Laser...quelli, si sa, non finiscono mai...

domenica 17 febbraio 2008

SI’, IL BONATE HA I RAGGI LASER

Facile immaginare lo stupore negli occhi dell’ignaro lettore dopo aver addocchiato il titolone qui sopra. “Se ‘l vol’ dì Raggi Laser?” si domanderà, proprio come un tipo che bazzicava ieri nei dintorni degli spogliatoi di Albenza. Il Bonate Sotto si presenta per nulla intimorito nella tana della seconda forza del campionato e unica squadra ancora imbattuta del girone e, al termine di sessanta minuti pregni di grinta e compattezza, espugna per 7-6 il campo dell’Albenza, ripetendo dunque l’exploit di Bonate Sopra di un paio di mesi fa, quando i biancazzurri superarono in trasferta una delle migliori compagini del girone e che è tutt’ora la capolista solitaria in cima alla classifica. Pronti, via e il Bonate, senza alcun timore reverenziale nei confronti di chi sta 7 punti sopra, è già avanti 2-0 (gol di Ivan e Capitano), roba che non se ci fossero i “Raggi Laser” non sarebbe neanche pensabile. La vera partita inizia proprio qui: tambureggianti gli assalti dell’Albenza, di rimessa le offensive del Bonate. L’1-2 non fa paura a Mapelli e compagnia, che anzi colpiscono ancora: il solito Leghi mette il terzo sigillo. Partita viva, combattuta, animi tesi, battibecchi a ripetizione e occasioni a go-go. Il Kollettivo si esalta e come sempre in queste occasioni è come se i biancazzurri giocassero con un uomo in più. Al riposo è 3-2, ma ci pensa Manuel a ristabilire il doppio vantaggio. Si capisce che il Bonate può davvero battere l’Albenza e ciò fa scaldare ancor di più gli animi; l’avversario però non è esattamente l’ultimo arrivato e non alza bandiera bianca tanto facilmente.La squadra dell’OSG ora fatica e i padroni di casa rimontano: prima è pareggio, poi per la prima volta passano in vantaggio. E qui emerge il merito principale del Bonate: i biancazzurri sanno di poter contare su buone individualità, un gruppo forte, un tifo sfrenato e su...sì sui Raggi Laser, oggi ci sono pure quelli e Manuel è il primo a ricordarsene: incornata del 5-5 e palla al centro, prima che una punizione deviata, sempre del n°10, faccia sognare Omar e il resto della combriccola.Un’immagine: quella del Natali che prende la faccia del Mapo, pare quasi che gli urli “C’abbiamo i Raggi Laser!!!” . Ma l’è mia finida, come si dice da queste parti: Ivan giostra a sinistra, trova Leghi che riprova il prosecco, ma stavolta è palo. Alt, non è vero, all’appello del gol manca il Panz che al momento giusto gioca il jolly: ginocchiata, palla in fondo al sacco e urlo liberatorio: glielo si leggeva in faccia che c’aveva pure lui i Raggi Laser! Finisce in tripudio dopo che l’Albenza ha tentato nuovamente di rialzarsi, ma oggi proprio non ce n’è: l’arma segreta del Bonate ha fatto la differenza anche stavolta, come col Bonate Sopra, come con i Brembo. Lo sanno bene i Mister, la squadra e pure la tifoseria.E lo sa benissimo il Robertino, lontano dal campo dalla prima giornata ma presentissimo nello spirito del gruppo: a tal punto d’averci portato addirittura i Raggi Laser! Teniamoceli stretti scecc, mica si possono usare tutti i sabati, sono l’arma segreta…“Ma cus’ei po ‘sti Raggi Laser?” si starà ancora chiedendo l’ignaro lettore...

domenica 10 febbraio 2008

IVAN, 6 FANTASTICO

Ci sono partite in cui tutto va storto ed altre in cui tutto invece fila liscio, magari anche oltre i propri meriti. E ci sono poi partite il cui risultato finale rispecchia fedelmente i valori in campo e le qualità messe sul terreno di gioco.Il Bonate Sotto inaugura il proprio girone di ritorno in modo determinato e straordinario, strapazzando per 11-2 il Locatello penultimo in classifica e realizzando per la prima volta nella sua storia più di 10 gol in una partita, mandando a rete un suo giocatore per ben 6 volte. In una squadra che ha girato a mille e che andava a velocità doppia rispetto all’avversario, potrebbe forse sembrare fuori luogo concentrare l’attenzione su di un singolo, però di fronte a 6 gol come quelli di ieri...beh, forse qualche parola e un titolone in cima alla pagina sarebbe il caso di spenderli. Ieri Ivan, schierato nel cuore del centrocampo, si è messo la squadra sulle spalle e con l’aiuto dei compagni l’ha portata ad una vittoria tranquilla, già al sicuro dopo un quarto d’ora (parziale di 4-0) e certa all’intervallo, quando i biancazzurri conducevano 6-0. Ma non solo: il n°7 di via Alfieri ha deliziato il pubblico del “San Giorgio” con giocate d’alta scuola, reti con slalom incorporato come se gli avversari fossero birilli alternate a conclusioni telecomandate dalla distanza; in tutto 6 gol, due in più del record precedente per il Bonate a 7, detenuto proprio da lui (che in passato aveva fatto poker per tre volte) in coabitazione col Natali. Guai però a pensare che Ivan abbia fatto tutto da solo: certo, lui ha impressionato, ma la squadra nel suo complesso non è stata da meno. Gioco a tutto campo, triangolazioni riuscite ed azioni tambureggianti: contro una delle squadre più modeste del girone, è vero, però con una facilità tale da non poter sminuire il valore di questa vittoria solo pensando ai limiti dell’avversario. Occorre invece evidenziare i meriti del gruppo nell’aver saputo riprendere il campionato con tanta fame come quella messa in campo ieri, un gruppo supportato da una buona condizione frutto evidentemente dei tanti allenamenti invernali architettati dagli allenatori. In quest’ottica si inseriscono le prestazioni autoritarie del Capitano e del Panz (doppietta per entrambi), unite all’umiltà dei Ricky, dei Mapelli e dei Leghi, mentre del Vitto almeno stavolta non parliamo dato che se ne è stato praticamente tutta partita a guardare. Tutto questo fa ben sperare per il proseguo del campionato, anche se è ovvio che nelle prossime partite ci saranno molte più difficoltà di quante se ne sono incontrate ieri; ad iniziare dal prossimo impegno, contro quell’Albenza che all’andata rifilò ai biancazzurri un’amara sconfitta e che a tutt’oggi rimane l’unica squadra del girone ancora imbattuta, nonostante sia “solo” seconda dietro allo schiacciasassi Bonate Sopra ieri vincitore sul difficile campo del Grey Horse. Si preannuncia dunque una battaglia complicata su un campo molto piccolo ed infuocato secondo la descrizione di chi ha già fatto visita alla squadra albenzese, vedremo se la squadra dell’OSG riuscirà a dare continuità alla convincente prestazione corale di ieri. Quanto a Ivan, non possiamo mica pretendere che faccia sei gol tutti le partite, diciamo che per sabato prossimo ci accontenteremmo anche solo della metà...

lunedì 24 dicembre 2007

UN GIRO SULL’OTTOVOLANTE CHIUDE UN 2007 STREPITOSO

Non è stata una partita semplice come il punteggio finale potrebbe far pensare, ma rimane comunque una trasferta memorabile per la capacità del Bonate Sotto di saper prima raddrizzare e poi portare in porto una partita che non era iniziata nel migliore dei modi. Nella giornata che chiude il girone d’andata e l’anno solare 2007 per la squadra dell’OSG, i biancazzurri a Capizzone trovano ad attenderli qualche spruzzo di neve qua e là, una temperatura fresca ma lontana dagli sgrisoli allucinanti di Pontegiurino ed un campo da gioco piuttosto pesante: condizioni difficili per una squadra ancora in emergenza di uomini e che va alla ricerca di tre punti importanti. Da dimenticare l’avvio di gara del Bonate, che nei primi minuti regala letteralmente quattro palle gol ai padroni di casa, che però solo in un caso riescono a trafiggere il Vitto. Faticano i biancazzurri ad entrare in partita, pur dando la sensazione di poter fare male: ci vuole una percussione rabbiosa del Panz per trovare l’1-1 e poco dopo è una capocciata del generoso Natali a portare avanti un Bonate comunque poco brillante. Per un tempo la differenza la fanno i portieri: nulla da rimproverare al n°1 di via Trento, dall’altra parte invece l’estremo difensore lascia molto a desiderare e i biancazzurri ne approfittano nella ripresa. Sandroglio trova di testa il suo 5° centro stagionale, ma la definitiva molla che fa volare il Bonate è il 4-1 di “Mapo” Mapelli, rete dopo la quale il Capizzone si scioglie proprio come la neve caduta in Valle Imagna una settimana fa. Trovano gloria un po’ tutti: Julian con un destro al fulmicotone, Leghi con un tiro radente e ancora Panz e Mapo per la doppietta personale. Finisce 8-1 una partita che ha visto il Bonate uscire alla distanza: il merito principale dei ragazzi è stato quello di non essersi disuniti nei momenti più difficili del match e nell’aver sempre creduto nella possibilità di portare a casa una vittoria. Va dunque in archivio un altro trasfertone di questa incredibile stagione che vede il Bonate impegnato nei campi più dispersi della pianura e della montagna, sempre accompagnato da un tifo unico ed inimitabile che merita, a termine di questo 2007, gli stessi complimenti che vanno rivolti alla squadra: da febbraio a dicembre, il Kollettivo non ha MAI lasciato sola la squadra, al sabato o in settimana, sul campo amico del “San Giorgio” o anche quando c’erano da fare decine di chilometri. Un 2007 iniziato con l’autoritaria vittoria di Sotto il Monte e proseguito attraverso tante altre giornate da ricordare, fino a quella appena raccontata di Capizzone (in tutto l'anno le sconfitte in campionato sono state solo 3 su 25 partite disputate, è andata meno bene nel quadrangolare di maggio e nel Trofeo Bresciani, ma chissenefrega...). La pausa invernale serva a tutti per riposare dopo un girone d’andata mai così intenso e ricco d’impegni (17 partite ufficiali in meno di 3 mesi) e dopo il quale non ci si può lamentare, sarebbe ingeneroso farlo: 8 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte in 13 partite di campionato rappresentano un bottino del quale andare fieri e che non lascia spazio a grossi rimpianti. E dopo la Befana saremo chiamati a riprendere coniugando impegno ed entusiasmo, per farsi trovare pronti a febbraio e regalarsi altri 3 mesi di soddisfazioni. Intanto Buon Natale Bonate Sotto!