Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 26 febbraio 2017

BONATE A SPRAZZI, MA CONTANO I TRE PUNTI

Al San Giorgio il Bonate ospita l'Osteria Risico per vendicare sia la sconfitta dell'andata che la brutta prestazione di sette giorni prima a Villa d'Adda. La banda di Mister Sala scende in campo contratta e con poche idee e già al secondo minuto gli ospiti passano in vantaggio con un calcio di punizione che si infila nell'angolino. Con poca brillantezza il Bonate va alla ricerca del pareggio ma in qualche modo il portiere avversario riesce a salvarsi. Vittorio disinnesca una palla velenosa in diagonale ma al minuto 13 non può nulla su conclusione ravvicinata sugli sviluppi di una rimessa: 0-2 e Bonate tutto da rivedere.
Ci pensa Giorgio a ravvivare gli animi con una galoppata solitaria conclusa in modo sporco ma efficace e così i bonatesi tornano in partita. Pochi minuti dopo Pasta è steso in area e Visca non sbaglia dal dischetto: 2-2. E' forse il miglior momento dei padroni di casa e quando una debole punizone di Visca è respinta dalla difesa è impressionante la bordata di Pasta che si insacca sotto la traversa portando avanti i suoi. Ad inizio ripresa i bonatesi arrotondano grazie a Visca che mette dentro da pochi passi, poi Stiven rileva Puma e pochi secondi dopo timbra il cartellino ribadendo in gol una corta respinta difensiva dell'Osteria Risico. Il punteggio si fa rotondo a favore del Bonate ma la contesa non è chiusa perchè la giovane formazione cittadina crede ancora nella possibilità di riaprirla. Infatti arriva il terzo gol ospite, ma la rimonta è subito stoppata da Visca che grazie ad una conclusione fortunosa (duplice deviazione avversaria) porta lo score sul 6-3, prima che il capitano ospite sigli un bel gol raccogliendo nell'area bonatese un rilancio del proprio portiere. Negli ultimi minuti si vedono più calci d'angolo che tiri in porta e il punteggio non cambierà più: finisce 6-4 una partita non facile che un Bonate non brillante e ad intermittenza ha comunque saputo ribaltare dopo un inizio sfavorevole. Ora la priorità è recuperare uomini: scontate le squalifiche e superati i malanni fisici, forze fresche dovranno dare manforte a chi ha "tirato la carretta" nelle ultime settimane, solo così si può pensare di ritrovare brillantezza e poter impensierire sabato prossimo la capolista Sforzatica, in quello che sarà un vero e proprio scontro al vertice.

domenica 19 febbraio 2017

UN PO’ TROPPO “SENZA PENSIERI”: KO UN BRUTTO BONATE


Dopo la brillante prestazione di 7 giorni fa e al vertice di un periodo molto positivo il Bonate si scioglie miseramente sul sintetico di Villa D’Adda, tana dell’Hakuna Matata dall’attacco spumeggiante, come già visto nella gara d’andata.
Settebello simile a quello di settimana scorsa ma con Puma per l’acciaccato Espo e il rientrante Mauro per Stefano, ma i risultati sono ben diversi: un primo tempo inquietante da parte dei rossi di Mister Maurinho che si mostrano subito molli, distratti e disuniti.
In realtà l’inizio è piuttosto noioso da parte di entrambe con la sfida che vive un sussulto verso il 5° minuto: Vittorio alza in corner una sassata di Tasca e poi salva con un guizzo su pregevole colpo di tacco da sottomisura e sul contropiede di Giorgio, Pasta manca il tap-in da buona posizione.
Cavadini fa vedere tutta la sua classe con un sombrero di tacco a liberarsi chiuso da un diagonale fuori misura, ma per sbloccare ci vuole un errore di valutazione di Vittorio su fendente da lontano di Tasca: la smanacciata è inguardabile e Cavadini si lancia sul pallone spedendolo in rete.
Passano due minuti e i locali raddoppiano con un diagonale a difesa immobile e sul 2-0 sembra chiaro che per il Bonate non è giornata, anche perché il primo brivido verso la porta avversaria è una punizione di Pasta che si stampa sulla traversa.
Il finale di primo tempo è più movimentato: Pasta centra il suo secondo legno su punizione, sulla respinta Giorgio scarica sul portiere e sulla respinta Visca non perdona per il 2-1 ma la partita non è riaperta, anzi, i locali si portano sul 3-1 in meno di 60 secondi, con una sassata diagonale di Cavadini da posizione impossibile che incenerisce Vittorio. “Tiger” prova a riscattarsi sventando su Tasca, mentre Pasta allarga troppo il diagonale su prezioso contropiede; non sbagliano invece gli oro di casa che con Tasca approfittano dell’ennesima dormita collettiva e si portano sul 4-1.
La prima, deprimente, frazione si chiude con Visca che, prima, manca il tocco decisivo da buona posizione, poi si vede parare una punizione dalla sua mattonella.
La ripresa si apre con Stefano, Gerry e Medici in campo per Mauro, Pasta e Puma e il Bonate riversa in campo una maggior rabbia: peccato solo che la rabbia senza concentrazione non porti troppi benefici.
Stefano si presenta con una “scialuppa” da lontano che regala un brivido, ma sulla punizione dal limite Zavattiero, di potenza, firma il 5-1.
La reazione del Bonate è veemente: Visca e Giorgio non riescono a chiudere una mischia furibonda in area, poi Federico “Veleno” Medici effettua un gran numero in fascia chiuso con un diagonale strepitoso per il 5-2 che, dopo un palo colpito da Gerry (terzo legno di una giornata disgraziata) in carambola con un difensore, diventa 5-3 con una punizione dello stesso Gerry scaraventata in rete con rabbia e precisione.
Sembra il preludio a una delle incredibili rimonte a cui il Bonate ci ha abituato lungo gli anni, ma stavolta, in pratica, la foga del Bonate si chiude qui, anche perché un minuto dopo Zavattiero sfrutta una sponda di Cavadini per mettere dentro il 6-3 facile facile.
Vittorio salva su contropiede innescato da una palla persa da Gerry e sempre il mediano di Strozza, croce e delizia della giornata bonatese, conclude male un interessante contropiede. Non sbaglia, invece, Tasca con una punizione da distanza siderale: in realtà il tiro è angolato ma lento e sfrutta il velo di Zavattiero e l’ennesima dormita della difesa bonatese per concretizzare il 7-3.
Prima del triplice fischio, in un finale nervoso e ricco di inutili battibecchi, c’è spazio per il 7-4 infilato da Giorgio con un missile da fuori area, per una percussione di Gerry chiusa da una conclusione centrale e non irresistibile e per l’espulsione dello stesso Gerry per doppia ammonizione, piuttosto severa ma giusta secondo il metro di giudizio dell’arbitro, anche se maturata “grazie” ad una sceneggiata di Tasca.
Deciso passo indietro del Bonate, troppo distratto e disordinato: troppo brutto per essere vero, capace di giocare non più di 10 minuti su 60, nervoso e irritante.
Nessuno si salva in questo sabato che segna una battuta d’arresto imprevista contro una squadra ottima tecnicamente e che, nonostante fosse una delle compagini più “vecchie” mai incontrate, ha saputo persino mostrare una brillantezza atletica migliore.
Vittorio ha incassato gol più “da Omarone” che da “Tiger”, Fede con la testa in curva, Mauro in imbarazzo per tutto il primo tempo, Pasta spesso fuori posizione, Giorgio la brutta versione del bomber di 7 giorni fa, Puma mai in partita, Visca troppo solo e nervoso, Stefano volenteroso ma abulico, Gerry con un rendimento da montagne russe, Medici impalpabile e con un solo guizzo degno di nota. Anche lo staff tecnico non è esente da colpe, non essendo riuscito a mandare in campo la squadra al meglio e non essendo riuscito a correggere l’inerzia del match.
Insomma, la partita non è stata preparata nel modo giusto, a partire dagli impegni settimanali ed è un peccato, dopo essere arrivati addirittura a un passo dalla vetta e al culmine di un periodo ben affrontato.
Come è abitudine su queste pagine esaltare i momenti epici, le giocate importanti, le prestazioni positive anche dei singoli, sembra giusto rimarcare i limiti e gli errori anche dei singoli, confidando che tali osservazioni siano uno sprone per migliorare, un punto da cui partire per tornare ad essere quel Bonate che sa vincere e convincere, sa mettere sotto gli avversari, sa esaltare i tifosi.
Ora, senza fare drammi, bisogna rialzarsi subito, a partire da due allenamenti fatti bene in settimana, recuperando concentrazione, attenzione, forma fisica, entusiasmo…e sabato al San Giorgio Stadium ci si potrà aspettare una pronta ripartenza.

domenica 12 febbraio 2017

OTTOVOLANTE BONATE SEMPRE PIU’ IN ALTO

Dopo un girone d’andata altalenante ma chiuso alla grande, al San Giorgio Stadium va in scena la prima giornata di ritorno tra il Bonate padrone di casa e l’Oratorio San Giuseppe di Dalmine, sconfitto alla prima giornata dopo una gara combattuta e risolta all’ultimo respiro da un guizzo di Gerry.

Viste le numerose assenze Mister Maurinho schiera una formazione a trazione anteriore, con Visca in attacco, Espo e Giorgio sugli esterni e Pasta in cabina di regia; dietro, oltre all’immancabile Vittorio tra i pali, affiancato a “Canarì” Fede sempre più padrone della retroguardia bonatese, ecco il ritorno da titolare di Stefano (non più Capitano, ma sempre “Il Capitano”) dopo tempi immemorabili.
La tattica bonatese offre subito i risultati sperati: dopo soli due minuti una verticalizzazione di Giorgio per Visca permette a “Earthquake” la sponda su Fabri che avanza indisturbato e fulmina Salini per l’1-0.
Il Bonate è padrone del campo e gli ospiti non riescono mai a impensierire Vittorio: al 6° Giorgio viene affondato in area e si guadagna un penalty che trasforma con il brivido per il 2-0.
Il break degli ospiti, innervositi dal rigore contro, porta solo a una punizione dal limite sulla quale Vittorio è impreciso e salvato da un Fede sempre attento, ma quando il Bonate prova ad attaccare è incredibilmente letale come al 9° quando Cap sale imperiosamente e pesca Giorgio che apre per lo smarcato Visca: per il bomber bonatese è un gioco da ragazzi infilare il 3-0.
La partita sembra già finita con il Bonate che fallisce alcune ottime occasioni per rimpolpare lo score e gli ospiti che provano a dare utilità alla loro trasferta odierna: Cap prova la percussione ma è chiuso da Benaglia, poi Bertelli tenta il diagonale sul quale Papini manca per un soffio il tap-in, Visca piazza una volèe da applausi con il pallone che esce di un soffio poi Giorgio è chiuso da Salini con la palla che arriva a Cap da ottima posizione ma il suo destro si perde fuori dal bersaglio grosso.
La partita è divertente, fatta di molte azioni e, per una volta, ben arbitrata: Papini si gira da sottomisura ma è fuori di nulla, Vittorio salva su percussione di Pellizzoli poi Ferrara spara sul portierone bonatese dopo una percussione solitaria mentre dall’altra parte Salini salva sulla punizione di Pasta.
E’ il 23° quando gli ospiti finalmente raggiungono il gol grazie ad una splendida volèe di Ceresoli che beffa Vittorio, ma più che un gol per riaprire la partita, il 3-1 diventa il canto del cigno ospite: Gran girata di Visca ben parata da Salini, dal corner di nuovo Visca ha l’occasione per infilare ma la sua inzuccata a porta spalancata si perde sul fondo, poi Giorgio, ben smarcato da una sponda dello scatenato Visca, tocca in anticipo sul portiere ma è troppo debole e viene salvato sulla linea.
Sponda di Visca e conclusione di Giorgio: è un mantra dell’attacco bonatese del primo tempo e alla fine matura anche il 4-1 quando Giorgio non perdona in diagonale. Prima dell’intervallo c’è spazio anche per un diagonale di Espo sventato da Salini.
La sfida, in pratica, si chiude qui: il secondo tempo è un monologo esaltante dei rossi di casa che spazzano via gli ospiti sotto una grandine di azioni e, soprattutto con uno scatenato Giorgio, rimpolpano il bottino infilando una clamorosa goleada.
Già dal 2° minuto l’11 di casa infila con una gran girata il 5-1, poi cicca di testa su ottimo corner ma, ancora, dopo un fendente di Cap alzato in corner, non sbaglia quando, raccogliendo una respinta di Salini su inzuccata di Visca scarica a rete il 6-1.
Arriva anche il 7-1 grazie alla fiondata dalla linea mediana di Fede che, beffando il portiere, corona una partita eccellente con il suo primo centro in maglia CDM.
Il Bonate rallenta, anche perché la girandola di cambi di Mister Maurinho modifica l’assetto della squadra: “Veleno” Medici per Pasta, Stiven per Giorgio e Puma per Espo tolgono peso alla squadra a beneficio dell’estro.
Break ospite a metà ripresa e ci vuole il miglior “Tiger” Vittorio per proseguire il pomeriggio tranquillo in casa Bonate: prima sventa una sassata da sottomisura di Bertelli con un riflesso prodigioso, poi sventa un gran diagonale di Cividini e in mezzo c’è l’inzuccata di Ferrara che si spegne sul palo, mentre il Bonate è letale quando riesce a costruire: gran disimpegno di un sontuoso Cap per Stiven che apre sulla destra dove Puma, invece di calciare, serve a Visca un assist perfetto per l’8-1 scaricato di rabbia sotto la traversa.
Nel finale c’è spazio anche per l’ingresso di Sic, di Gozzi e per l‘esordio di Vitalizio.
Continua la corsa del Bonate in questo strano ed equilibrato campionato che ora vede i rossi di Mister Maurinho a due punti dalla vetta, ma in una classifica che vede 7 squadre in 7 punti, staccate di 4 punti da altre 7 squadre in 7 punti. Tutto può succedere, visto che manca ancora mezzo campionato ma le sorprese sono dietro l’angolo e occorre mantenere la massima attenzione e concentrazione, partita per partita.
L’arma in più sarà l’entusiasmo, lo stesso che la squadra sa mettere in campo e anche fuori perché la partita di oggi ha raccontato una verità: da questo esaltante Ottovolante il Bonate non vuole proprio scendere.

domenica 29 gennaio 2017

RIPARTENZA OK, BONATE AL TERZO POSTO

L'ultima giornata di andata quest'anno si gioca a fine gennaio e al San Giorgio va in scena l'inedita sfida tra Bonate Sotto e Athletic San Salvador, due formazioni che finora non si erano mai incontrate. L'avvio di gara è tutto bonatese: Giorgio raccoglie un lancio dalla difesa e dopo aver fatto a sportellate con il suo marcatore porta in vantaggio il Bonate. Lo stesso n.11 un minuto dopo apparecchia per Stiven, il cui destro però è alto di poco sulla traversa.
Break degli ospiti che con una rasoiata vanno vicini al palo, ma è ancora il Bonate a creare le occasioni migliori: Giorgio di testa colpisce la traversa, poco prima che Gerry da posizione defilata calci sull'esterno della rete. Troppe occasioni non capitalizzate costano però care ai bonatesi, infatti l'Athletic giunge al pareggio con un rasoterra che sorprende Vittorio. Il Bonate non gradisce e con Stiven si riporta avanti immediatamente: diagonale-bomba leggermente deviato e palla nel sacco per il 2-1. La ripresa si apre con Expo protagonista di una bella azione al limite dell'area, il suo tiro però è lento e fuori bersaglio, mentre Giorgio fallisce il tiro al volo dal cuore dell'area. A metà secondo tempo il Bonate cala e l'Athletic perviene nuovamente al pareggio stavolta in modo del tutto rocambolesco: Vittorio è prodigioso nel fermare la palla prima che superi la linea di porta dopo un tentativo ravvicinato di un avversario, Bose fa per spazzare la sfera vagante ma colpisce in pieno lo stesso Vittorio e la palla finisce dentro, per un 2-2 tragicomico. Il Bonate è tramortito e non può crederci, mentre gli ospiti si galvanizzano e nel giro di 60 secondi trovano pure il gol del vantaggio. A 15 minuti dalla fine per il Bonate è tutto da rifare e dalla panchina bonatese i cambi si susseguono. Addirittura lo svantaggio potrebbe aumentare per mezzo di un calcio di punizione in posizione centrale che vede però Vittorio opporsi alla grande. Quando Gerry calcia una punizione da destra stavolta la dea bendata sorride ai bonatesi perchè un giocatore ospite spizza la palla trafiggendo il proprio portiere e così è di nuovo parità. Per risolvere il match ci vuole un'azione personale di Giorgio, che prende palla a sinistra, si accentra e di destro fa secco il portiere, realizzando il 4-3 e confermandosi trascinatore della squadra. L'Athletic avrebbe l'occasione per un nuovo pareggio ma l'incornata da due passi di un suo giocatore è completamente fuori bersaglio, proprio come la conclusione di Stiven su azione personale di Giorgio nel secondo minuto di recupero. Tre punti per il Bonate, che inizia nel migliore dei modi il 2017, issandosi al terzo posto della classifica grazie alla quarta vittoria nelle ultime cinque uscite. Ora che inizia il girone di ritorno l'obiettivo è ripetere quanto di buono fatto nelle prime 13 partite (nonostante le difficoltà e una rosa spesso ristretta) provando, perchè no, a fare pure di meglio.

martedì 20 dicembre 2016

VISCA, PASTA, VELENI E SCINTILLE


Visca, Pasta, Veleni e scintille: l’ultima sfida dell’anno solare 2016 per il Bonate non è certo passata inosservata. Sul piccolo campo di Sabbio contro i locali dell’USO, mai battuti nei due precedenti incroci (un pareggio e una sconfitta), la banda di Mister Maurinho è chiamata a riscattarsi dopo la pessima prestazione della scorsa settimana, ma l’impresa non è stata certo facile: su un terreno di gioco di dimensioni così ridotte il gioco classico dei bonatesi era praticamente impossibile da attuare ed è stato necessario adattarsi a giocare con palle lunghe per gli attaccanti…fortunatamente la fisicità di Visca, Pasta e del subentrato Giorgio è stata, alla lunga, un enorme vantaggio.
E’ proprio Pasta ad aprire le danze dopo pochi minuti e alcuni tentativi da lontano: il suo sinistro in precario equilibrio si infila nel sette, ma in 5 minuti i locali rimontano con un rasoterra che si infila tra una selva di gambe e con una punizione da limite che buca la barriera.
La sfida vive di lampi continui e ripetuti tentativi dalla distanza (quasi d’obbligo su un campo simile), ma per pervenire al pareggio ci vuole una rasoiata di Visca a chiusura di una sua classica percussione.
E’ di nuovo Pasta a portare avanti i suoi, con un colpo angolato, ma dal dischetto di centrocampo il Sabbio perviene a un immediato pareggio beffando Vittorio.
La prima frazione si chiude con il nuovo vantaggio bonatese grazie ad un ispirato Visca che infila sfruttando un pregevole velo di Pasta su centro di Puma, ma, come la scorsa settimana, nei primi secondi della ripresa arriva un gol avversario: sassata dal dischetto di centrocampo sulla quale Vittorio è bravo a mettere in corner, il centro dalla bandierina passa indisturbato in mezzo a tutta la difesa fino ad essere trasformato in gol dall’attaccante di casa e sul 4-4, con 30 minuti di gioco davanti, inizia un’altra partita.
Anche perché gli animi si surriscaldano e l’atteggiamento dell’arbitro non aiuta a far scorrere la partita in modo tranquillo, fischiando in modo iniquo e scontentando entrambe le squadre, ma la svolta è tutta in 5 minuti di fuoco che il Bonate piazza a metà frazione: Visca si gira da par suo e fulmina a rete, poi “Ciclone” Pasta si avventa di potenza su una palla apparentemente irraggiungibile nel cuore dell’area e mette dentro di testa la propria tripletta e infine è Visca a infilare il 7-4 di testa su corner per il proprio fantastico poker (e per fortuna che non si sentiva molto bene).
I locali non ci stanno ma invece di reagire tentando di rimontare si disuniscono e la mettono sulla bagarre (perfino l’allenatore perde la testa e si fa cacciare dall’arbitro), e si moltiplicano i colpi proibiti, le simulazioni e le sceneggiate. Ne fa le spese Pasta: steso in area si scontra con l’avversario cadendo e poi, forse irritato dal fatto che l’arbitro non prendeva provvedimenti, afferra da terra la gamba dell’avversario; per il direttore di gara ci sono gli estremi per il cartellino rosso e il Bonate deve fronteggiare gli ultimi 10 minuti con un uomo in meno.
Il vantaggio di tre reti su un campo così piccolo non può essere rassicurante e infatti i locali ne approfittano per accorciare sul 5-7 in mischia.
Mister Maurinho butta nella mischia Federico “Veleno” Medici che regala una nuova verve alla squadra: il Bonate non subisce più ed è, anzi, più volte vicino al gol, pur in inferiorità numerica: Visca pesca Giorgio smarcato in contropiede ma questi manca clamorosamente il pallone, un paio di volte è decisivo il portiere, ma nel finale diventa determinante proprio Medici: centra due traverse, si perde in un paio di ottime occasioni, ma alla fine riesce a infilare un gran diagonale per il definitivo 5-8.
L’apoteosi avviene nei minuti di recupero, appena prima del triplice fischio: Natali è colpito da un pestone gratuito di un attaccante locale (entrato da poco ma già al centro di ogni “casino” in ogni angolo di campo) e poi affrontato, con tanto di calcio aggiuntivo, da un altro avversario che lo accusa di simulazione: “Re Leone” reagisce e si guadagna un rosso insieme all’avversario, e l’uscita da campo delle squadre non è delle più tranquille, tra insulti, spintoni, lamentele con l’arbitro e qualche colpo proibito.
Tre punti importanti su un campo complicato sono un ottimo bottino, soprattutto perché arrivati grazie ad una prestazione convincente, grintosa, da vera squadra, dove tutti hanno saputo sacrificarsi e dare tutto.
Il Bonate chiude così l’andata a quota 21 punti e con una gara ancora da giocare (il girone di andata si chiuderà dopo la lunga pausa invernale), frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, con un bottino di 63 reti realizzate (tra i migliori score del girone) e 51 subìte (troppe, senz’altro…): la classifica è molto corta e tutto è possibile, ma ogni punto, ogni sfida, ogni istante, sarà da giocare al massimo, con determinazione e concentrazione (la sconfitta con l’Atletico Chignolo è indicativa di come basta poco per perdere punti imperdibili), ma soprattutto con quell’entusiasmo che sta diventano la vera arma in più di questo gruppo.