Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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domenica 30 ottobre 2011

UN BRODINO PER IL BONATE

La sfida interna contro il Loreto doveva portare al Bonate tre punti salutari, senza se e senza ma, per cominciare a risalire la china di queste prime giornate ancora troppo avare di soddisfazioni e punti in classifica. Invece…
Invece il Bonate non ha saputo sfruttare il fattore campo, partendo bene ma smarrendosi presto, con il risultato di conquistare un punticino misero contro una squadra certo non trascendentale.
Settebello imperniato sulla regia di Luis, spalleggiato da Ivan e Berto e protetto da Gozzi e Natali, strana coppia difensiva, con lo schieramento sigillato da Visca davanti e Vittorio dietro a tutti.
Il portierone bonatese fa subito vedere che le piccole incertezze delle prime giornate sono un ricordo, salvando d’istinto su Galiero, pericoloso da posizione defilata, mentre davanti il Bonate sembra esserci: Luis ruba palla, centra per Visca che mette in rete un sinistro letale. I ragazzi di Mister Maurinho legittimano l’1-0 con altre occasioni nitide, mai sfruttate a dovere: Ivan pescato in fascia tenta un improbabile pallonetto fuori misura, Visca liberato in area da un passaggio indietro suicida di Preda azzarda un difficile pallonetto senza trovare il bersaglio da ottima posizione, Natali in percussione è abbattuto in area, l’arbitro lascia correre, lui si rialza ma è chiuso dal portiere. Le occasioni ci sono ma il Bonate non le sfrutta e, inevitabilmente, piano piano, gli ospiti si rialzano, creano opportunità e, contemporaneamente, il Bonate rallenta il ritmo, si distrae, perde verve e concentrazione: Vittorio è bravo a sbrogliare su incursione pericolosa di Preda e poi a salvare in chiusura su Epis, ma dal corner di Cannizzo lo storico bomber Fumagalli, ora mediano di spinta, alla prima occasione, centra il bersaglio grosso con un’inzuccata che non dà scampo al Bonate e, sulla confusion
e mentale dovuta al pareggio subìto, gli amaranto di casa incassano l’1-2 con un’altra testata di Epis a sfruttare uno svarione di Gozzi su centro del solito Cannizzo.
Il Bonate è sotto shock, e rischia il tracollo con una punizione di Fumagalli contenuta da Vittorio, e sfiora il pari con una palla sporca di Berto dal limite sulla quale Visca si produce un velo tanto bello quanto inutile. Un Luis autore di un primo tempo strepitoso scende in fascia di potenza e costringe Salmoiraghi a salvare d’istinto, mentre un minuto dopo è ancora il regista bonatese, azionato da Ivan, a scaricare il suo mancino a lato e ancora una volta, nel momento di maggior spinta del Bonate, alla prima indecisione, gli avversari vanno in gol: Epis si fionda su palla vagante in area costringendo Vittorio ad un intervento imperfetto con la palla che rimane tra i piedi del centravanti ospite, il quale non si fa troppi problemi a scartare il portiere e infilare indisturbato l’1-3.
Il Bonate prova a reagire subito e, dopo una punizione di Galiero salvata da Natali, è Visca a sfruttare uno scambio in area con “Re Leone” mettendo un tocco ravvicinato tra le gambe di Salmoiraghi e riaprendo i conti, ma ancora una volta, dopo un mancino inguardabile di Epis liberato in area, gli ospiti allungano il passo, con una punizione “di seconda” letale dal limite, realizzata da “The Brain” Cannizzo.
Ci vuole una splendida azione corale per riaprire nuovamente i conti prima dell’intervallo, ed è il gol più bello della giornata, con Berto che infila implacabilmente da centro area su suggerimento di uno straordinario Natali, finalizzatore di una manovra palla a terra da applausi.
Prima dell’intervallo c’è spazio per una discesa solitaria di Preda arginata dal solito Vittorio, che chiude la prima frazione e apre la seconda salvando su insidioso colpo da biliardo di Fumagalli su punizione.
“Re Leone”, p
remio Sky degli amaranto, azionato sulla destra, scarica un diagonale fuori di nulla, mentre la volèe di Epis dal limite è sventata da Vittorio e la girata di Visca su lancio lungo si perde a lato. Ci prova ancora Berto con un fendente da lontano alto di un soffio, ma per acciuffare il pari ci vuole una magia di Visca: pescato da un lungo lancio di Ivan, il bomber bonatese si produce in una strepitosa torsione in volo infilando la palla nel sette, assolutamente imparabile.
Il 4-4, così duramente conquistato dopo una rincorsa impervia, manco a dirlo, dura solo una manciata di secondi, il tempo di lasciare spazio a Epis per una sponda d’oro a Cannizzo: il numero 7 ospite non si fa pregare e con un diagonale secco ma non irresistibile batte Vittorio e fa 4-5.
La partita, senz’altro divertente e giocata a viso aperto per tutti i 60 minuti, continua a vivere di azioni ed occasioni da entrambe le parti, senza che il Bonate riesca a prendere risolutamente in mano la situazione: Vittorio salva d’istinto su incursione di un Epis che fa ammattire Gozzi, poi Ivan prova la botta dal limite ma è centrale. Per fissare il 5-5 ci vuole un’altra palla conquistata da un gigantesco Natali, sempre ultimo ad arrendersi: vince un duello a centrocampo, aziona Luis che scarica un diagonale di destro fuori misura, sul quale si fionda Visca a scaricare a rete la sua personale quaterna.
Il risultano non cambierà più, nonostante i tentativi in mischia di Visca e Luis che non riescono a concludere, la rasoiata di Leghi (in campo per un esausto Berto) fuori di poco, e la girata dal limite di Visca che non trova il bersaglio, ma anche una punizione insidiosa di Forcella e un’incursione pericolosa del solito Cannizzo, entrambe salvate da un attento Vittorio. L’ultima chance è nei piedi di Ivan, che da posizione defilata prova la punizione a giro centrando la traversa ed ancora una volta la Dea Bendata non è favorevole ai ragazzi di Mister Maurinho.
Il pareggio è tutto sommato un risultato giusto per quanto visto in campo, ma il Bonate, se vuole dire la sua in questo campionato ed evitare di essere la vittima sacrificale, deve inevitabilmente invertire la propria tendenza, giocando con maggior determinazione per tutto l’arco della partita, mettendo in campo tutta la concentrazione necessaria, caricandosi di una enorme dose di umiltà, e preparando ogni istante di gioco con il massimo dell’impegno e della “fame” indispensabili.

Nota di merito per “Re Leone”: grintoso su ogni palla, cattivo quanto basta, sempre attento e determinato: un vero esempio per tutti, con la speranza che tutti possano davvero mettere in campo le stesse motivazioni. Altra nota di merito necessaria per Visca, alla sua seconda quaterna stagionale, forse unico elemento da cui il Bonate non può davvero prescindere in questo momento, capace di andare in gol con regolarità e di fare reparto da solo, anche perché “Pantera” Ivan quest’anno non riesce ad incidere ed è pure sfortunato allorquando riesce a rendersi pericoloso.
Ora il ritorno di coppa e i prossimi impegni in campionato ci diranno davvero dove può arrivare questo Bonate e se saprà trovare il giusto ritmo per affrontare questo gruppo C.

giovedì 27 ottobre 2011

IL BRESCIANI CONFERMA: C’E’ MOLTO DA LAVORARE

Trasferta infrasettimanale in Val Cavallina per l’esordio stagionale del Bonate nel Trofeo Bresciani, con la squadra biancazzurra che si presenta a ranghi ridotti a Solto Collina. Assente Maurinho, Zem schiera Vittorio, Mapo, Capitano, Puma, Luis, Leghi e Bobo, mentre in panchina si accomodano Ivan, Manuel e Seba.
Inizio convincente, con i bonatesi che concedono poco e si fan vedere più volte in area avversaria e passano per primi: bella giocata di “Bobo” Sandrù e biancazzurri avanti, ma si capisce presto che i nostri soffrono le ripartenze sul veloce fondo sintetico. Al primo vero affondo, i padroni di casa pareggiano con un sinistro a giro, poi raddoppiano con un rasoterra chirurgico da fuori, proprio nel miglior momento del Bonate, che aveva sfiorato il gol dopo una strepitosa discesa di Luis. Leghi ci prova da lontano per due volte, ma pecca di precisione e il Bonate paga ancora i suoi errori: al 25’ dentro Seba per uno stanco Capitano e proprio un malinteso a centrocampo fra il “segretario” e Mapo favorisce il contropiede dei giocatori rossoblu, che ringraziano e fanno 3-1, che diventa 4-1 appena dopo al termine di un’azione concitata. Tutti a bere il thè, con un punteggio forse eccessivo ai danni dei biancazzurri.
Inizia la ripresa e fra lago d’Endine e lago d’Iseo la barca bonatese affonda completamente: dopo pochi minuti è 6-1, con il Solto Collina che non sembra affatto essere d’un altro pianeta, ma sfugge via al Bonate con disarmante facilità. Ci vuole un’azione personale di Manuel (entrato come Ivan a inizio secondo tempo) per liberare Bobo che di piatto riduce le distanze, ma l’inerzia della partita non cambia di molto e i padroni di casa divorano almeno 3 palle gol, anche grazie alla bravura di Vittorio nel disinnescarle, aiutato pure da un salvataggio sulla linea. Pure il portierone però fa capire che non è serata, infatti a metà tempo si esibisce in una “saponetta” su tiro da lontano ed è 7-2. Il Bonate prova a svegliarsi, 5 gol di scarto sono decisamente troppi. Manuel su punizione, grazie ad una decisiva deviazione della barriera, realizza la terza rete bonatese, poi la partita si incattivisce (un giocatore rossoblu va anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione e poco dopo si scatena pure una rissa per calcione un po’ troppo veemente e un “ma sei scemo?” di troppo). Forte della superiorità numerica il Bonate spinge, ma sbaglia troppi passaggi e pure le conclusioni non sono un granchè. La rete del 4-7 la firma Ivan con un destro da lontano, ma ormai è tardi per pensare ad un recupero. Finisce con un passivo di 3 gol ai danni dei nostri, un passivo che conferma il momento “no” dei biancazzurri, alla terza sconfitta in 10 giorni, la quarta in sei partite ufficiali. E ci si mettono pure gli infortuni, con Mapo e il Capitano usciti con le ossa rotte.
Le difficoltà sono evidenti, il Bonate parte spesso bene ma poi si perde, forse privo di quel mordente e quella fame di vittoria di cui necessiterebbe. Serve umiltà, serve impegno, serve trovare gli stimoli giusti per rincorrere quel successo che quest’anno è arrivato una volta sola. E soprattutto serve rimanere compatti, sfruttando le potenzialità di tutti gli effettivi, per cercare di rimettersi subito in carreggiata, già da sabato col Loreto in campionato e poi giovedì prossimo nel ritorno di coppa con l’obiettivo di riacciuffare la qualificazione.

domenica 23 ottobre 2011

SESSANTUNESIMO MINUTO

Ieri sono andato alla partita totalmente spensierato, ma a metà primo tempo me ne sarei andato se avessi potuto. Ci si chieda perchè in passato si è sempre parlato di derby "corretti" e ieri non è stato così. Solo colpa dell'arbitro incapace? Erano derby belli, ora non più. Come mai? Perchè tutti vogliono vincere? Beh.. anche prima. Ci si chieda perchè sono volati due pugni in faccia da parte di miei giocatori (ai quali penserò io, dato che non l'ha fatto l'arbitro e non lo farà il CSI, nessuno si preoccupi per questo, nè mi venga a dire cosa devo fare perchè lo so meglio di altri). E' molto molto molto facile dire che il calcio è questo, comprese simulazioni e calci ed è ancora più facile dire che al sessantesimo finisce tutto. Dato che ci teniamo tutti a fare i buoni e gli onesti, perchè non lo facciamo tutti prima, durante e dopo? Semplice: perchè "durante" è più difficile. Più facile fare i furbi e i maliziosi. Nove volte su dieci, alla fine arrivano i tre punti. Facile tenere la bocca chiusa per far vedere che si è buoni e poi aprirla per lamentarsi ad ogni svenimento. Facile svenire appena sfiorati e poi scalciare duramente senza farsi troppo problemi. Quello che succede in campo rimane in campo? Sì, ma non finchè ci si sente presi in giro.
Il calcio è anche questo? Allora "questo" calcio lasciamolo agli altri. Io mi tengo la mia squadra, che forse è troppo buona perchè vinca qualcosa. Smette di essere buona dopo esser stata provocata e quando ha la sensazione di esser stata presa in giro. Mi tengo tutti i miei compagni, di cui forse una delle espressioni migliori è il suo Capitano, a cui diciamo sempre che dovrebbe "farsi sentire di più dall'arbitro", perchè è troppo buono e non lo fa. Se lui non cambia e nemmeno noi tutti non cambiamo, è perchè forse non ci interessa così tanto cambiare. Preferiamo rimanere quelli di sempre, con la stessa faccia di sempre. Prima, durante e dopo. Non vinceremo mai niente di importante, ma forse non è il nostro primo obiettivo. Forse ce n'è un altro che viene prima. Abbiamo sbagliato sport? Non credo , perchè altrimenti non saremmo al decimo anno e tantomeno saremmo passati dai 9 punti del primo anno ai 65 dell'anno scorso.
Non rosico per il risultato, ma rosico perchè una partita da cui vorrei andarmene dopo 10 minuti è un'occasione persa. Le rosicate per una sconfitta sono altre e appartengono al passato; chi ha buona memoria se le ricorda. Ho sempre giocato poco a calcio, oggi mi vien da dire "per fortuna..", almeno non ho imparato certi falsi atteggiamenti, nè a cambiar faccia in base alla convenienza del momento. E' un gioco, allora giochiamo e basta per 60 minuti. Allora sì che la partita finirebbe davvero al triplice fischio e non ci sarebbe bisogno di un sessantunesimo minuto. Zero punti, tanto onore. AVANTI BONATE 1951!

BONATE SOPRA PIU’ CINICO: IL DERBY E’ SUO

Il sabato che doveva segnare la rinascita del Bonate dopo una partenza incerta, grazie agli stimoli del derby contro i cugini del Bonate Sopra B, vede un settebello di leoni scendere in campo senza paura per centrare i tre punti, ma uscendo con le ossa rotte e tanta rabbia in corpo.
All’Ataturk di via Garibaldi mister Maurinho sceglie una formazione fisica per contrastare gli avversari: Vittorio tra i pali, protetto da Mapo e Capitan Stefano; linea mediana con Luis e Ivan larghi coordinati da Natali in cabina di regia, mentre al centro dell’attacco c’è il ritorno di Visca.
La sorpresa è un Bonate che affonda i colpi più dei quotati padroni di casa, forse sorpresi dall’avvio sprint dei bianco-azzurri: è Visca a tentare il mancino ribattuto, la palla arriva a Ivan che si incarta al limite e non conclude. Bomber “Shearer” Rossi si fa vedere con una spizzata di testa ma Vitto c’è. La partita è bloccata dallo schieramento speculare delle squadre, dal grande equilibrio in campo ma soprattutto dalle troppe scorrettezze in ogni angolo del terreno di
gioco, con un arbitro inguardabile che non sanziona alcuni colpi proibiti e lascia incattivire la partita, innervosendo oltremisura un po’ tutti: ci vuole un errore per sbloccarla, e come sempre avviene quest’anno, è il Bonate a pagarlo: Mapo perde palla in fascia, “Mas Ibra” Paris scende indisturbato e fulmina Vittorio con un diagonale di esterno destro e il Bonate deve già inseguire.
Mapo prova a farsi perdonare (peraltro la sua gara in marcatura su Rossi risulterà eccellente) scendendo centralmente ma concludendo a lato. Visca prova due punizioni, ciccando la prima e facendosi respingere dalla difesa la seconda, mentre Paris e Rossi tengono in apprensione la difesa: centro del laterale e inzuccata del bomber ma Vittorio è sulla traiettoria.
Avossa è bravo a respingere una punizione dal limite di Visca, mentre Coter non perdona da fermo, girando la palla dietro la barriera e beffando un Vittorio stavolta non impeccabile: 2-0, risultato bugiardo, ma tant’è, chi segna ha sempre ragione.
La reazione del Bonate è veemente: Visca si gira in area e con una puntata da sottomisura di destro beffa il portiere e riapre i conti, ma dopo un diagonale di Rossi alzato in corner da Vittorio, proprio dalla bandierina, Paris affonda Luis e tocca quel tanto che basta a correggere la traiettoria del pallone verso l’angolino alla destra di Vittorio: nonostante le proteste 3-1 e nuovo baratro per il Bonate che tenta di risalire subito con una punizione di Visca per il 3-2, ma l’inzuccata di Rossi, indisturbato, dalla rimessa laterale di Paris vale il 4-2.
Gli ultimi brividi del primo tempo vedono Vittorio attento sul fendente di Coter da lontano, mentre Ivan acc
orcia il gap con una punizione precisa sbucciata da un intervento goffo di Bandieri: 4-3 e tutti negli spogliatoi.
Il via della ripresa è un altro incubo: punizione sul laterale destro dell’area bonatese e Coter inventa una fucilata tremenda che si infila violentemente nell’unico varco possibile e incenerisce l’intera difesa, portando i suoi su un 5-3 difficile da digerire.
Per i padroni di casa è un buon momento anche per lo scoramento che coinvolge il Bonate: Vittorio è attento su una punizione da lontano a spiovere dalla traiettoria insidiosa, poi Rossi da sottomisura impegna il portierone bonatese, ma piano piano, il Bonate si riorganizza, reagisce e mette alle corde gli avversari: punizione di Visca, salva Coter di testa, poi un indomito “Re Leone” Natali, dal laterale, alza la mira, ed è di nuovo il regista bianco-azzurro ad avviare la rimonta: lunga rimessa di Mapo verso centro area e Natali, indisturbato, di testa, mette dentro il 5-4 che diventa 5-5 grazie ad un tocco di Visca che corregge a rete il diagonale di Ivan.

È un momento di grande bagarre e confusione dove potrebbe succedere di tutto e tra colpi proibiti, proteste e clamorosi errori da parte dell’arbitro (incredibile quando non commina una sacrosanta ammonizione a Gualandris giustificandosi con il fatto che il numero 13 rossoblu era già ammonito!!!! Senza parole…) si può vedere ancora qualche occasione: Natali chiude alla grande sul lanciatissimo Coter, poi un brivido in area bonatese non sortisce effetti, ma su una rimessa laterale in area spunta la testa di Crotti, spietato ex di turno, che batte Vittorio e riporta avanti i suoi.
Entrano Leghi e Berto per gli esausti Luis e Natali e sono proprio loro, dopo un contropiede di Crotti con palla a lato, a creare le ultime disperate occasioni: il destro in corsa di Berto è fuori e la punizione da lontano di Leghi è parata da Avossa.
Finisce con un 6-5 che fa tanta rabbia ai bianco-azzurri, in una
partita giocata con cuore e determinazione ma ancora una volta con troppi piccoli errori, subito trasformati in oro colato dagli avversari. Un grande passo avanti rispetto alle prime uscite, tanto da sfiorare almeno il pareggio contro una squadra esperta, forte, che ha saputo indirizzare la gara sul piano fisico sapendo di essere nettamente avvantaggiata e che ha saputo mantenere un po’ più di tranquillità in mezzo alla confusione generale.
Nel complesso una partita brutta, giocata si e no per 20 minuti e risolta quasi esclusivamente da palle da fermo, ma nella quale il Bonate ha saputo spingere, lottare, correre per l’intero arco della sfida. C’è ancora molto da lavorare, ma la strada imboccata sembra essere quella giusta: ora però serve mantenere alta la concentrazione, già dai prossimi impegni, mercoledì in coppa e sabato sul terreno amico in campionato.

domenica 16 ottobre 2011

POCA FAME.. E IL BONATE RIMANE A BOCCA ASCIUTTA

Alla terza partita casalinga consecutiva e dopo aver assaporato tutti i risultati possibili nelle tre precedenti giornate di questo campionato, il Bonate cerca conferme e continuità sul terreno amico del San Giorgio, dove arriva la formazione “Fratelli Calvi” di Piazza Brembana. Lo staff bonatese manda in campo Vittorio fra i pali, difeso da Gozzi e Capitan Stefano; la linea mediana è formata da Roby, Manuel e Ivan, mentre Bobo è l’ariete offensivo. In panchina si siedono Puma, Luis, Leghi, Panz e Seba, mentre Omar, Mapo e Visca sono gli indisponibili di giornata. Maurinho e Zem a dirigere le operazioni, con Giulio solito sbandieratore sulla fascia.
I biancazzurri partono bene spingendo subito sull’acceleratore e già al secondo minuto Capitan Stefano ha una buona chance in piena area, ma il suo sinistro termina a lato. Anche Bobo è ben pescato da Ivan, ma il portiere ospite chiude l’attaccante prima ancora che possa concludere a rete. L’inerzi
a è biancazzurra, ma il Fratelli Calvi da la sensazione di poter fare male in contropiede, specie quando Vittorio è costretto a chiudere in angolo un diagonale sul primo palo. Sul successivo angolo l’inzuccata ospite è ancora preda del portierone di via Trento. Bonate di nuovo avanti, ma poco convinto, tant’è vero che qualsiasi tentativo di andare a rete è fuori misura: Ivan spara a salve e Manuel tenta la botta, che però è imprecisa. Così arriva il gol ospite: ripartenza veloce dopo un presunto fallo non ravvisato su Manuel, Stefano è saltato, Gozzi pure e così per i rossoblu diventa un gioco da ragazzi infilare Vittorio. La doccia fredda non sveglia i bonatesi, che anzi rischiano di subire il raddoppio su un diagonale che fa la barba al palo, poi in altre due occasioni, una nell’angolino basso ed una all’incrocio, è ancora il n°1 bonatese a dover togliere le castagne dal fuoco. I padroni di casa sono tutti in un tiro dal limite di Ivan, troppo centrale per poter fare male. Anche Manuel ha una chance per il pari, ma la sua conclusione sporca esce di poco.
La prima frazione termina così con gli ospiti in vantaggio, anche abbastanza meritatamente.
Nella ripresa il Bonate vorrebbe scendere in campo per ribaltare la situazione e invece crolla nell’arco di pochi minuti: prima un lancio dalle retrovie pesca il n°5 ospite sul vertice dell’area, splendida girata di testa e palla all’incrocio, poi altra ripartenza lungo la corsia di destra, biancazzurri sorpresi, palla in mezzo per il compagno accorrente che non può sbagliare. Dopo non più di 5 minuti dal’inizio del secondo tempo, il punteggio dice Bonate 0 – Fratelli Calvi 3. Nel frattempo c’era stato l’ingresso di Leghi al posto di Bobo e proprio il n°2 si produce in una bella finta,
destro secco ma il portiere respinge, palla raccolta da Manuel che con un sinistro non pulitissimo accorcia le distanze. Al primo concreto tentativo, il Bonate è andato a rete, dopo la bellezza di quasi 40 minuti di gioco. Sembra che la partita si possa riaprire e invece arriva l’ennesima doccia fredda: biancazzurri sbilanciati in avanti, fuga solitaria a sinistra di un rossoblu che appena entrato in area castiga per la quarta volta Vittorio. Stavolta sembra finita per davvero. E invece? E invece no, perché gli schiaffi fanno arrabbiare il Bonate, che non ci sta a fare una così magra figura davanti al proprio pubblico… Manuel si invola caparbio, resiste a due tentativi di fermarlo e scarica a rete di potenza per il 2-4. Non è assolutamente finita, perché Leghi centra la traversa su punizione e anche il tentativo di Ivan sfiora il gol, ma è ben smanacciato in corner dal portiere. Ma che succederà qualcosa lo si sente nell’aria e infatti, dopo un salvataggio di Manuel sulla linea, è una bella discesa di Luis (entrato da poco) conclusa di punta nell’angolino a valere il gol che riapre i giochi, seguito poco dopo dalla marcatura di Leghi che non perdona da poco dentro l’area: l’incredibile 4-4 a 8 minuti dal termine fa capire che ora qualsiasi risultato è possibile. Ancora calcio da fermo e ancora Ivan parato, ma il gol che vale i tre punti arriva solo per gli ospiti e per l’ennesima volta in questo scorcio di stagione arriva su punizione, con una rasoiata che lascia impietrita l’intera squadra biancazzurra. Nulla valgono gli ultimissimi tentativi per raddrizzare il risultato, ormai è tardi e la partita termina con la seconda sconfitta stagionale per il Bonate, una sconfitta amara perché evitabile, perché arrivata contro un avversario buono ma non eccelso ma anche e soprattutto perché è giunta al termine di sessanta minuti giocati solo a sprazzi con quella fame e quella grinta che gli avversari sembrano avere tutti i sabati dall’inizio alla fine.
Non è mancato l’impegno, ma per fare risultati forse servirebbe qualcosa in più. Certo non è facile correre da una parte all’altra del campo per sessanta minuti, però questa volta è parso di vedere un Bonate trotterellante per più di un tempo, che si è svegliato solo sotto di 3 gol, quando recuperare diventa difficile e se si prova a farlo lo si fa più con la forza della disperazione che con la testa.
Ranghi compatti, umiltà e sacrificio per tornare a vedere la squadra che conosciamo, già a partire dai prossimi impegnativi incontri di campionato e Trofeo Bresciani.