Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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lunedì 29 marzo 2010

LEGHI TRASCINA, GOZZI CONSERVA

Vitto → 7 Anche se non è mai chiamato ad interventi miracolosi, da sempre una sensazione di solidità e sicurezza. Giù la saracinesca, di qui non si passa. AUTORITARIO
Gozzi → 7 L’autorete (ininfluente) non macchia una prestazione coi fiocchi: concentrato fin dall’inizio, non sbaglia nulla e ad inizio ripresa è pure protagonista di un gran salvataggio su conclusione a botta sicura di un avversario. A quanto pare la “camola” che si è ritrovato giovedì sulla sacca gli ha portato bene. QUADRIFOGLIO
Capitano → 6,5 Al rientro dopo oltre un mese, per i primi 10 minuti non ci capisce niente: corsa a vuoto e abbracci in area, poi finalmente entra in partita, cresce nella ripresa e chiude da vero Capitano. GLADIATORE
Leghi → 7 Se a lui piace contare le ondine, a noi piace fare lo stesso con i suoi gol. Nervoso e inconcludente per tutta la prima mezz’ora, cambia radicalmente nella ripresa: apre e chiude i giochi, eguaglia il proprio record di segnature in una stagione (19) e strappa applausi fra i presenti. TRANSFORMER
Manuel → 6,5 E’ il più pericoloso dei suoi nella prima frazione, ma non ha fortuna. In fase ascendente ad inizio ripresa, deve però chiedere il cambio per un improvvisa “frustata” alla schiena. COLPO DELLA STREGA
Ivan → 6,5 Arriva negli spogliatoi e subito racconta che la sera prima era in giro col “Cavalla”… (a Bunàt bastaa mia l’Ape, il Tacchino, l'Orsetto, il Lupo, la Cozza, ecc… adès ghè po’ ol Cavalla… va beh…). Come molti suoi compagni cresce con il passare dei minuti, anche se non incanta come altre volte. Trova lo stesso il gol, giusto per arrotondare il bottino, suo e del Bonate. DOSATO
Bobo → 6,5 Affronta la partita bello carico e non delude le aspettative: l’occasione che non gli capita fra i piedi se la costruisce da sola, calciando una rabbiosa punizione che piega le mani al portiere. DINAMITE

Mapo → 6,5 Il suo ingresso in campo crea scompiglio sulla fascia: il Bonate respira grazie alle sue discese e anche grazie al suo gol di rapina. FALCO
Visca → 6,5 Quando entra in campo la partita è praticamente conclusa, ma il n°18 non si accontenta e sfiora il gol da posizione difficilissima. Nel post-partita propone le più disparate attività di svago in cui coinvolgere tutta la squadra e fare gruppo. ANIMATORE
Panz → 6,5 Dieci minuti in cui dimostra di avere voglia di giocare. Un paio di pestoni sulle caviglia avversarie ne sono la conferma. CARICO
Puma, Seba → s.v. Il primo, ancora alle prese col cosciotto, è sempre fermo ai box, il secondo invece fermo non lo è mai o quasi: alle 14.15 prende la bici e va a Sotto il Monte per vedere Terno – Longuelo, alle 15.10 torna indietro, arriva a casa, doccia, sacca, va in oratorio, borracce, thè, si sposta al centro sportivo e poi bon…si cambia e va a cazzeggiare in panchina, ma voci di corridoio dicono che avrebbe anche voluto giocare.
All. Roby - Sandrèl → Fra una battuta (“L’arbitro al sumèa ol Giuan Bamba!!”) e una foto osè col “pacco” in bella vista, trovano anche il tempo di fare gli allenatori. E con ottimi risultati, viste le 16 vittorie su 21 partite. Sapranno portarci nella Terra Promessa? NAVVNEEE NAVVNAAA
Omar → Udite, udite…si mormora che la dieta lo stia già spolpando… ma forse se decidesse di radersi perderebbe peso più in fretta. YETI
Giulio → Beh…lui si è già rasato tempo fa. Però continua a portare le arachidi e le patatine al martedì, segno che la squadra va bene. Però secondo me potrebbe risparmiare un po’ sulle cibarie per organizzare qualcosa di socialmente utile… tipo una gita al Pepe Nero a fine stagione non sarebbe male… TOUR OPERATOR
Kollettivo → 8,5 Gran casino, loro e di quelli delle Ghiaie. Schiamazzi e disquisizioni sul Brembo e sul Badalocc, cori a squarciagola e autentiche martellate sui rispettivi tamburi. Chi volete che la spunti? Il Kollettivo, più rodato e continuo, e che, galvanizzato dal successo per 5-1, torna a mandare in scena un pogo e degli spintoni che non si vedevano da tempo immemore. SCONQUASSATI

sabato 27 marzo 2010

BONATE DOUBLE FACE, MA QUANDO ACCELERA E’ LETALE

Dopo la vittoria sofferta nella gara d’andata, il Bonate si presenta al Comunale di Bonate, dove gioca le sue partite casalinghe il Ghiaie 86, per inseguire altri tre punti che permettano di mantenere il passo della capolista continuando a sperare in un miracoloso recupero.
Come all’andata, però, la sfida presenta numerose difficoltà, con un Bonate ancora incerottato che soffre l’aggressività dei locali e deve mostrare tutta la sua classe ed esperienza per risolvere la questione.
La coppia Berto-Sandrel schiera un centrocampo agile con Ivan a sinistra e Leghi a destra, mentre la potenza è affidata al solito “Re Leone” Natali, supportato da Capitan Stefano; la difesa è imperniata su Gozzi e sigillata da Vittorio, ultimo baluardo, mentre Bobo è il puntero di giornata.
Pronti-via e si capisce subito che il Bonate non riesce a manovrare e, come spesso succede nelle gare esterne, fatica a prendere confidenza con il campo: è su una sassata in diagonale di Sala che si spegne sull’esterno della rete che arriva il primo brivido, mentre la botta di Leghi su apertura di Ivan è fuori misura, come anche il tentativo da lontano di Natali. Brividi anche su una “foto” di Bobo che esce di un soffio, mentre Vittorio deve respingere su incursione di Dossi.
Un Natali non al meglio prova a scuotersi e la sua volèe è parata, mentre il suo sinistro in precario equilibrio si perde a lato. Anche Ivan appare spento e prova a lanciare un segnale con una sassata da fuori deviata da Mattia Facheris sulla traversa. È l’altro Facheris di casa, Maurizio, a piazzare un paio di punizioni sempre ben bloccate da Vittorio mentre, sempre su calcio piazzato da lontano, una spizzata di Colombi esce di un soffio. L’aria dei tiri da fermo esalta “Pantera” Ivan che piazza una punizione splendida nell’angolino, ma il portiere sventa in corner con bravura.
E’ il Ghiaie a fare la partita ma un Gozzi monumentale blocca ogni affondo e quando Dossi si libera bene, calcia poi male consentendo a un attento Vittorio di sigillare lo 0-0 che chiude un primo tempo di poco gioco e tanta confusione.
Nella ripresa il Bonate prende finalmente in mano la situazione: è Leghi, dopo un primo tempo inesistente, a controllare un pallone sporco, e, appena dentro l’area, mette in porta un diagonale imparabile e sull’1-0 il Ghiaie crolla: Ivan spara da lontano, Facheris non trattiene e Bobo si fionda sul pallone con un briciolo di ritardo, e l’occasione sfuma, e un minuto dopo Gozzi apre splendidamente per Ivan il cui tiro a girare esce di poco.
Prova a rialzare la testa il Ghiaie e ci vuole un super-Vittorio a sventare due volte su altrettanti diagonali di Boschini, mentre Dossi, liberato dopo aver caricato Gozzi, spara alto.
Natali esce e lascia spazio a Mapo che va a destra, spostando Leghi a sinistra e Ivan in cabina di regia: proprio Mapo, smarcato da una pregevole sponda spreca tutto con un tiro inguardabile; ci vuole il piede ruvido di Bobo per raddoppiare: scarica a rete un mancino su punizione che buca un incerto portiere e porta i suoi sul 2-0.
La reazione, sempre più stanca, dei locali, materializza in una capocciata di Colombi che sbatte sulla traversa, mentre la punizione di Sala trova la risposta sicura di Vittorio, ma è sempre Bonate: sassata da lontano di Capitan Stefano, Facheris non trattiene la palla che Mapo raccoglie e spedisce dentro in diagonale per il 3-0 che diventa 3-1 dopo pochissimi secondi grazie a una deviazione sfortunata di Gozzi che beffa Vittorio, ma una fiondata spettacolare di Ivan si infila nell’angolino e rimette a posto le cose sul 4-1.
Il Bonate è appagato, ma trova ancora il modo di andare a segno: Leghi scarica a rete un bolide che Facheris respinge di nuovo sul funambolico esterno bonatese il quale vince il duello fisico con Sormanni e infila con un tocco morbido, quasi irriverente, sull’uscita del portiere.
I bianco-azzurri tirano i remi in barca e si limitano a controllare e tentare qualche sortita in area avversaria: la zuccata di Mapo su centro di Ivan è parata in modo avventuroso ma efficace da Facheris, bravo anche quando devia sulla traversa un diagonale violento del neo entrato Visca, mentre Ivan mette a lato da lontano e la punizione di un Panz, in campo una manciata di minuti, è salvata da Boschini di testa.
Bonate double-face, con un primo tempo al limite dell’inguardabile e una ripresa condotta con classe e autorità per portare a casa tre punti davvero importanti per continuare a provarci, camminando passo dopo passo e concentrandosi su ogni impegno, da preparare al meglio.
Citazione d’obbligo per un Gozzi strepitoso: preciso, puntuale, arcigno, ha saputo reggere la difesa praticamente da solo: davvero il migliore in campo
Certamente avremo davanti sfide più difficili e il Bonate di oggi non è stato il migliore possibile: per continuare a sognare bisogna affrontare con la massima concentrazione le partite e regalare un tempo agli avversari potrebbe risultare fatale.
Godiamoci questa nuova vittoria, frutto del collettivo più che delle individualità, che porta entusiasmo e voglia di crederci fino alla fine.

lunedì 22 marzo 2010

MANUEL E VITTORIO SU TUTTI

Vitto → 7 Ordinaria amministrazione per lunghi tratti, poi è chiamato agli straordinari nel finale di partita, quando salva il risultato mettendo in cassaforte i 3 punti. PROVVIDENZIALE
Ricky → 6 Si conferma un osso duro per tutti i centravanti avversari, ma un paio di volte perde la posizione e per il Bonate son dolori. Sufficienza, niente di più. CAPOGIRI
Mapo → 6 Il temperamento è sempre quello (bene), la scarsa lucidità pure (male). Sblocca la partita con un tiro deviato, ma è solo un picco nell’ennesima partita ricca di alti e bassi. MONTAGNE RUSSE
Leghi → 5,5 Il gol del 4-1 (peraltro decisivo visto il risultato finale) è l’unico vero lampo della partita fantasma del n°16, troppo poco per poter ambire ad un voto positivo. Probabilmente, anziché essere concentrato sulla gara, stava ancora pensando alla conta delle “ondine”. CASPER
Manuel → 8 Due gol, altrettanti salvataggi sulla linea (uno alla Bruce Arper…) e tanti contrasti vinti per l’unico giocatore bonatese (portiere a parte) veramente in partita. Se la fisicità e la durezza degli avversari sembrano intimorire il Bonate, il n°10 è il solo che risponde a tema, riuscendo ad essere efficace senza essere falloso. VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO
Ivan → 5 Corre poco, tira in porta una volta sola, quasi mai ispira le azioni offensive di un Bonate stralunato. Siamo sicuri che sia veramente sceso in campo? Tranquilli, magari stasera su Rai 3 ci danno sue notizie… CHI L’HA VISTO?
Panz → 5,5 Sufficiente fino a quando alza un pallone facile sopra la traversa, da qui la bocciatura nel voto. Partita non facile comunque per lui, sono più le botte prese che i palloni toccati. SACCAGNATO

Bobo → 5 Impeccabile al giovedì (“Ueh..sembri Borriello…” diceva qualcuno), poi il sabato si divora gol incredibili con la stessa facilità con cui il Panz si avventa sui pasticcini. DARKO PANCEV
Puma, Capitano, Gozzi, Visca, Seba → s.v. Il primo si ricicla fotografo come ai vecchi tempi, il secondo si rivede al sabato dopo i noti svarioni, Goz invece si scalda per circa 10 secondi, sembra dover entrare causa guasto tecnico per Ricky ma alla fine si risiede in panca dove rimane fino al sessantesimo. E se Visca non trova spazio anche a causa del recente infortunio, lo stesso vale per il Segretario, che però si mette a fare il vice-allenatore, sperando forse di avere diritto ad una parte dello stipendio che prende “Maurinio” Sandrèl.
All. Sandrèl → Con un Berto in Qatar per lavoro e l’altro in Olanda per studiare nuovi metodi d’allenamento (l’esercizio coi mega-palloni gialli di giovedì è la prova che il Robertino è un allenatore innovatore a cui piace sperimentare), spetta di nuovo al Sandrello ricoprire il ruolo di “Maurinio” di giornata. Schiera una formazione collaudata, la vittoria arriva ma il gioco non decolla e per lunghi tratti il Maurinio se la vede brutta. PERPLESSO
Giulio → Fateci caso, i discorsi del martedì sono sempre più caotici e non si capisce quasi mai quello che vuole dire!!! O meglio, si crede d’aver capito, in realtà lui voleva dire tutt’altro… ENIGMATICO
Kollettivo → 7,5 Solita partenza delicata, poi la voce sale al sorseggiare dell’Oranjeboom. Tifo compatto ma mai esagerato, solo una prova generale in vista dell’espatrio di sabato prossimo al centro sportivo, dove bisognerà fronteggiare lo sparuto gruppetto di supporters delle Ghiaie. ALLENAMENTO

domenica 21 marzo 2010

BONATE POCO SCINTILLANTE, RE LEONE STRABORDANTE

La sfida interna contro i Sobli Forever si sapeva essere complicata, spigolosa, sia per la grande esperienza dell’avversario, sia per l’atteggiamento spesso aggressivo e falloso di alcuni degli osiensi già tastati nella gara d’andata. In effetti un Bonate ancora incerottato ha faticato parecchio per aver ragione di una squadra davvero mai doma, giocando una partita poco brillante, e risolvendola grazie agli assoli dei suoi singoli più che al gioco collettivo; d’altra parte è difficile impostare una manovra fluida quando il gioco è continuamente frammentato da continui falli, veri o presunti, e da un atteggiamento spesso ostruzionistico degli avversari.
Il settebello schierato da Sandrel, un uomo solo al comando, vede Vittorio tra i pali, sorretto dal determinatissimo Ricky in marcatura e da Mapo con maggiori compiti di spinta e di sostegno a Natali, regista di centrocampo, mentre le fasce sono affidate alla leggerezza e alla rapidità di Ivan a sinistra e Leghi a destra, con Panz centrale offensivo.
Si fanno vedere subito gli ospiti con il pimpante Giugno, ma Vittorio fa buona guardia, mentre il missile di Ricky in proiezione offensiva esce di nulla. Vittorio respinge una botta centrale di La Piana sugli sviluppi di un corner e, dopo un paio di conclusioni velleitarie degli ospiti, è Ivan a piazzare un missile a spiovere che sorvola di un soffio la traversa, ma il gol è nell’aria e viene da un bolide di Mapo che beffa il portiere grazie alla fortuita deviazione di Saladino e quando, due minuti dopo, una punizione strepitosa di Natali si infila di potenza nel sette, sul 2-0 al quarto d’ora, sembra tutto facile. Ma, come all’andata, i Sobli Forever non si danno per vinti e accorciano con una punizione dal limite di Giugno che si insacca beffarda tra mille gambe. Vittorio ha il suo da fare per respingere la percussione dello stesso Giugno mentre la rasoiata di Mapo da fuori area si perde su fondo dopo aver sfiorato il palo. Sembra che il 2-1 debba concludere la prima frazione, ma è ancora “Re Leone” a dare lo sprint ai suoi, trasformando un’altra punizione da centrocampo con un resoterra nell’angolino che batte Aversa e manda tutti a bere il te sul 3-1.
L’inizio ripresa sembra spianare la strada ai bianco-azzurri che vanno subito sul 4-1 grazie ad una folgore di Leghi che raccoglie una palla vagante in seguito a una percussione insistita del suo “gemello” Mapo e incenerisce il portiere.
Tutto finito? Ovviamente no: Giugno si libera sulla diagonale, batte a rete ma trova un Vittorio che devia sulla traversa e più rapido di tutti è Fenili che infila il 4-2 da sottomisura. Natali ci prova due volte su punizione ma senza incidere, poi si immola sul piazzato di La Piana deviato all’ultimo. Ancora Giugno si libera e ancora Vittorio è pronto a salvare, mentre Natali se ne va, resistendo ad almeno due falli, apre per Panz che da ottima posizione alza clamorosamente la mira.
Ci prova Guidati su punizione ma di nuovo Natali salva sulla riga e quando un minuto dopo, ancora una volta “Re Leone” respinge il tentativo avversario sembra che la porta bonatese sia stregata, ma il rasoterra di Giugno dal limite si infila proprio nell’angolino riaprendo il match sul 4-3. La beffa, però, è ancora più atroce, perché l’azione del gol arriva pochi secondi dopo che l’arbitro aveva fermato Ivan lanciato in porta per ammonire un giocatore avversario…senza parole, davvero.
Il finale di partita è un continuo brivido che si apre con una punizione di Guidati sventata da Vittorio, poi la sassata di Ivan non è trattenuta da Aversa, sulla palla irrompe Bobo, appena entrato per rilevare un esausto Panz, che evita il portiere ma, pressato, manca l’impatto con il pallone a porta vuota. Ancora Bobo, servito meravigliosamente da Ivan, mette a lato un allettante diagonale, mentre il fendente di Ricky esce di un soffio su velo dello stesso Bobo e il numero 11 locale, disturbato, manca la porta anche quando si ritrova smarcato in area da un rimpallo. Gli ospiti tentano il tutto per tutto con una punizione di La Piana respinta da Mapo e con una di Guidati sventata da Vittorio ma i brividi maggiori arrivano da un contropiede di Giugno su un Bonate colpevolmente sbilanciato: ci vuole un vero miracolo di Vittorio per salvare il 4-3 che vale oro, anche se l’ultimo tentativo è del Bonate, con un centro di Ivan per Leghi che al volo e in corsa alza troppo la mira.
Non è stato certo il miglior Bonate di sempre: troppo confuso e lento nella manovra; poco movimento senza palla e qualche errore di troppo sottoporta. Certo, l’avversario ci ha messo del suo, spezzando il gioco in modo sistematico e impedendo la continuità di gioco che è l’arma in più dei bianco-azzurri, ma il Bonate non è riuscito a imporre la legge del San Giorgio se non a sprazzi e nella cinicità di sfruttare praticamente ogni occasione avuta nei primi tre-quarti di partita.
Da tenere buono ci sono questi tre punti d’oro che tengono in corsa il Bonate e alcune singole prestazioni: menzione speciale la merita Vittorio, sempre attento e autore di un autentico miracolo a salvare la vittoria, dimostrando una freddezza non comune; Ricky sempre attento in difesa e pungente nelle proiezioni offensive, rischia qualcosa nel finale esponendosi al contropiede avversario; Mapo travolgente nelle discese e preciso nelle chiusure, pecca di precisione, ma ha il merito di sbloccare la partita con la collaborazione della dea bendata; Leghi altalenante da paura, offre giocate spettacolari e errori imperdonabili, infila, però, con classe il 4-1 che a conti fatti risulterà decisivo; Ivan da rivedere, con qualche buona giocata e poca fantasia, ma dopo le tre triplette consecutive ci sta che tiri un po’ il fiato; Panz lottatore, si prende un sacco di botte dal suo aguzzino e non riesce a incidere, ma la volontà è encomiabile; Bobo da rivedere, con troppi errori sottoporta, ma si sa che il nostro numero 11 ha bisogno di tempo per carburare e entrare a partita in corso non è il suo forte, ma la palma del migliore è tutta per “Re Leone” Manuel Natali, che in un clima da battaglia sfodera tutta la sua grinta, piazza in rete due punizioni splendide e salva tre volte sulla linea i tentativi avversari: cosa chiedere di più?
La necessità ora è trovare continuità, specie negli allenamenti: forse la mancanza di tono atletico di oggi è anche il frutto di queste ultime settimane dove le presenze agli allenamenti, pur per vari e giustificabili motivi, hanno un po’ latitato.
Raccogliamo le forze e la determinazione per affrontare al meglio questo rush finale che ci porterà alla fine del campionato: è un dovere che abbiamo nei confronti nostri e della maglia che indossiamo.

lunedì 15 marzo 2010

IL CENTROCAMPO INCANTA

Vitto → 6,5 Incassa ben 5 gol ed è comunque senza colpe. Nella ripresa sventa un paio di situazioni minacciose, magari non bello ma efficace. SOLIDO
Gozzi → 6,5 Si presenta non al top ed è costretto a scendere in campo a causa della quasi totale assenza di difensori. Grinta e voglia di stringere i denti, ma spesso la lucidità ne risente. Protagonista anche di due tiretti innocui dopo due avanzate in punta di piedi. LIBELLULA

Mapo → 6,5 Parte bene, tonico e determinato, ma anche lui perde brillantezza col passare dei minuti. Le nuove Predator attorno ai suoi piedi al tritolo dovrebbero rendere alla grande, ma non hanno ancora dato gli effetti desiderati. SPERANZA
Leghi → 7 Festeggia il ritorno in campo da titolare con una splendida doppietta, si infila due volte in area e in entrambe centra il bersaglio grosso. PUNGENTE
Manuel → 7,5 In gran spolvero, specie nel primo tempo, quando incorna alla grande per il 2-0. Cala nella ripresa, ma il suo marchio di fabbrica su questa vittoria è bello evidente. DETERMINANTE
Ivan → 8 Sbaglia qualcosina anche lui, per carità, però se si pensa che nei sei gol del Bonate ci ha messo sempre lo zampino (3 gol e 3 assist decisivi) come si potrebbe rifilargli un voto più basso? Ed è incredibile come sferza la classi
fica marcatori a suon di triplette… MARTELLANTE
Bobo → 6,5 Tutto nel primo tempo: prima un incredibile gol sbagliato, poi una rabbiosa galoppata a servire Ivan per il facile 3-0. VARENNE

Visca → 6 Al rientro, ma con lo stinco ancora bordò, non incide come vorrebbe. Deve ritrovare la forma migliore, il vero Visca è ben altra cosa e nel girone di ritorno non si è ancora visto. OMBRA
Puma, Panz, Seba → s.v. Il primo è chiaramente indisponibile a causa dello stiramento accusato sette giorni prima, il secondo gode solo per i gol delle partitelle in allenamento ed infine il terzo neanche per quelle, visto che le perde sempre. Però si riscatta alla guida del Ducato, sentendosi forse un po’ Alonso.
All. Robertino - Sandrèl → Da rinchiudere. Tralasciamo per una volta la partita raccontando invece di ciò che accade prima e dopo. Viaggio d’andata, in coda al passaggio a livello ecco un Bmw Serie 1 che affianca il Ducato: “Aluraaaa?!? ‘n va a zzzzozzeee?!?!?”. Ducato sorpassato, peccato che quello della Serie 1 non sapesse dove fosse il campo, accosta sempre in zona passaggio a livello e complici un trattore e ben due “corriere” che provenivano in senso opposto rischia di creare un ingorgo mastodontico che neanche a Milano in Corso Buenos Aires alle 18 hanno mai visto. Vogliamo parlare di quell’altro? Viaggio di ritorno, il Ducato arriva al semaforo del Capelli, davanti c’è un Audi A3 grigia…
gli dicono che “…è quella del Cròt…” “Ah seee?!?” Finestrino aperto (non senza difficoltà) ed eccolo che attacca (con la testa fuori dal Ducato): “CROT! CROOT! CROOOT!” Macchè… Verde, si arriva ad uno stop, altra colonna… “CROOOT!! CROOOOT!!!”. Finalmente ha sentito, colpo di clacson e tutti vissero felici e contenti. E anche se non c’entra niente coi misters ma col contesto sì, è stata peleta anche “Tò sò ‘sto cà, Manolo!!” GITA FUORIPORTA
Giulio → Nella stessa partita, due gol su azione da calcio d’angolo, roba che non si vedeva da chissà quanto o che forse non si è semplicemente mai vista. Detto ciò, le patatine del martedì non bastano… PASTE, PLEASE
Kollettivo → 7,5 Arrivano in piccoli gruppetti, poi si compattano, faticano a farsi sentire, sembrano soccombere sotto le urla del pubblico di casa. Fino alla ripresa, quando il Kollettivo finalmente prende in mano la situazione e spinge il Bonate verso la vittoria. GIOCHIAMO IN CASA, LA LA LA LA LA LA, GIOCHIAMO IN CASA