Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

domenica 9 settembre 2012

MODIFICA AL GIRONE: CI RISIAMO

Come paventato negli scorsi mesi, problema costante delle squadre a 7 che giocano la domenica mattina, l'Oratorio Bonate Sopra non ha accettato di giocare un girone che comprendeva 11 trasferte al sabato pomeriggio e pertanto è stato ESCLUSO dal gruppo C girone A del CSI di Bergamo.
La cosa non è nuova, visto che qualche anno fa un'altra squadra che rispondeva al nome di Bonate Sopra e giocava le proprie partite alla domenica mattina ma era stata inserita in un girone quasi interamente del sabato, aveva richiesto lo spostamento di girone e costringendo il CSI a modificare i campionati.
Quell'anno, in quel campionato, c'era un'altra squadra che giocava la domenica, il famigerato Pota Pota del Villaggio degli Sposi, ritiratosi dal campionato dopo 5 travolgenti sconfitte (memorabile il 10-2 bonatese in terra cittadina), che aveva poi lasciato il girone monco.
Quest'anno, purtroppo, succederà la stessa cosa, con il girone che è stato ridotto a 13 squadre, quindi, salvo modifiche dell'ultim'ora, con il turno di riposo: davvero una pessima figura.
Mi chiedo perchè una squadra deve comportarsi in questo modo, dimostrando un basso profilo societario e incastrando altre squadre, e il CSI stesso, in una situazione non agevole, quando sarebbe stato sufficiente all'atto dell'iscrizione richiedere di giocare in un girone ad hoc o, nell'impossibilità di farlo, di continuare a giocare nel gruppo D, o di giocare il settimanale...o di non iscriversi e basta!
Lascio a ciascuno le considerazioni riguardo al fatto che la squadra in questione rappresenta proprio "quel" paese, e che per di più non è nuova a queste situazioni.
Quello che riguarda noi è, in sostanza, questo: con una squadra in meno nel girone bisognerà prepararsi a disputare un campionato in cui la continuità e l'attenzione saranno da mantenere in ogni istante, non facendosi distrarre dalla pausa che ne scaturirà.
Sarà più difficile, con due gare in meno: non dimentichiamo che l'anno scorso a due giornate dalla fine eravamo virtualmente retrocessi. Diventa necessario, quindi, partire bene e mantenerci fuori dalle zone calde da subito, evitando di buttare punti come l'anno scorso, per affrontare lo svolgersi delle giornate con la maggior serenità possibile.

mercoledì 5 settembre 2012

NUOVO GIRONE, NUOVI STIMOLI, NUOVE EMOZIONI

Martedì 4 settembre 2012 è il giorno in cui il CSI di Bergamo emette uno dei comunicati più attesi dell’intera stagione: quello che definisce i gironi che vedranno impegnate le squadre durante tutta la stagione di calcio a 7 e di calcio a 5, e per la nuova ASD CDM Bonate Sotto ci sono subito molte cose da rimarcare.
La primissima osservazione riguarda i Compagni di Merende, i quali speravano in una promozione nel gruppo A essendo in assoluto la migliore in graduatoria in caso di ripescaggi: purtroppo, però, questa possibilità non si è verificata, ma sarà meglio raccontata nel relativo blog.
Qua ci concentriamo sul girone che è stato assegnato al Bonate Sotto e la prima osservazione è che non si tratta più del gruppo C girone B come l’anno scorso, ma è diventato girone A: in sostanza non cambia molto la zona geografica di riferimento, restando quella della Valle Brembana, ma con notevoli cambiamenti nel parco avversari.
Sempre restando alle osservazioni generali si nota immediatamente come ben tre trasferte saranno alla domenica mattina e il Bonate ha giocato raramente in campionato altrimenti che il sabato, con l’insidia di non riuscire a trovare la giusta concentrazione e anche la giusta freschezza fisica.
Ma scendiamo più nel dettaglio, partendo dall’elenco delle squadre:
1. Ambria
2. Atletico Chignolo
3. Bonate Sopra”B”
4. Bonate Sotto
5. Bruntinese
6. Camorone
7. Mazzoleni 2011
8. Or.Almenno S.S. A
9. Or.Bonate Sopra
10. Or.Stabello
11. Pol.Sorisolese”A”
12. Pontida Briantea
13. Poscante “A”
14. Santa Croce
Balza subito all’occhio la mancanza di molte avversarie dello scorso anno: oltre alle 4 retrocesse (Loreto, Camerata 2000, F.lli Calvi e Grey Horse) e alle 3 promosse (Or.Concesa e Jumping Air e la ripescata Pontegiurinese “B”), segno che il girone è stato veramente di alto livello, mancano anche Libertas Longuelo e Dinamopopieluszko.
Il girone si struttura quindi con un forte gruppo che fa capo alla Valle Brembana fino a Sorisole e un altro dell’Isola, mentre più staccato risulta il Pontida Briantea, con alcune trasferte davvero molto corte.
Analizzando più da vicino gli avversari si possono notare le “reduci” dell’anno scorso, la più temibile delle quali è l’Ambria che l’anno scorso si è confermato squadra quadrata, piazzatosi al quarto posto nonostante un finale piuttosto allegro (memorabile la vittoria bianco-azzurra in rimonta che ha dato uno slancio decisivo per la salvezza), mentre l’Or.Almenno S.S. A, promosso due anni fa insieme al Bonate, ha raggiunto una salvezza non semplice ma in discreto anticipo, con la solita squadra arcigna e aggressiva. In entrambi i casi si tratta di terreni di gioco difficili, brutti e complicati da interpretare.
Altra vecchia conoscenza è quel Camorone protagonista di una rimonta incredibile in chiave salvezza proprio con i ragazzi di Mister Sala, con un girone di ritorno in media-Champions: anche qui un campo inguardabile, con un fondo ricoperto di vera e propria ghiaia.
C’è poi una novità stuzzicante con al quale confrontarsi:  il Santa Croce, retrocesso dal gruppo B nonostante i 33 punti fatti, in una drammatica ultima giornata, lasciando la salvezza a quel Sotto il Monte, vecchio avversario di tante battaglie. Santa Croce ricorda un secondo turno di Trofeo Bresciani e fu piacevole ricordo, con una grande vittoria sul campo avverso sotto un diluvio universale (epico il gol di Panz in rovesciata, ormai indissolubilmente negli annali del Bonate!!!), bissata la settimana successiva da un’altro convincente successo casalingo per uno score complessivo di 14-8, ma il ricordo è quello di una compagine giovane e pimpante, con l’attacco come punto di forza (lo scorso anno, nonostante la retrocessione, poteva vantare il terzo attacco del girone, ma anche la terza peggior difesa!!!).
C’è poi un nutrito gruppo di neopromosse, capeggiate dal Mazzoleni 2011, squadra giovane e compatta capace di vincere il gruppo D alla stagione d’esordio, con un buon attaccante e un ottimo portiere come punti di forza, seguita dall’Atletico Chignolo, ripescato come miglior seconda proprio dal girone del Mazzoleni 2011 (e della Longobarda), squadra che gioca sul campetto sintetico di Bonate Sopra, valida tecnicamente e vogliosa di fare bene.
Anche dal girone della mattina sono state promosse due squadre: l’Oratorio Bonate Sopra (altro derby per il Bonate: chissà come sarà sentito dai tifosi…) che ha stravinto in campionato e la Sorisolese “A”. Poche notizie su questi ultimi, ma l’Oratorio Bonate Sopra è un gruppo esperto di giocatori che hanno giocato a buon livello, sempre ostici e spigolosi. Inoltre l’insidia di giocare alla domenica mattina non depone a favore dei bianco-azzurri, così come contro la Bruntinese, quarta nel girone A del gruppo C lo scorso anno, con 37 punti, 103 gol fatti e 100 subiti.
Altre due neopromosse sono rappresentative di altrettante frazioni di Zogno: l’Oratorio Stabello, con “casa” ad Ascensione di Costa Serina, capace di fare 4 punti nelle prime 4 giornate del gruppo D girone D e poi di infilare una serie di vittorie fino ad arrivare a 57 punti, mostrando difficoltà all’inizio (anche nel girone di ritorno) ma crescendo da grande squadra con il passare delle partite, segno di una continuità invidiabile, mentre nel girone E, il Poscante “A”, 57 punti come i “cugini”, ma capace di perdere una sola partita e acciuffando la vittoria all’ultima giornata grazie al successo a Ubiale e la contemporanea clamorosa sconfitta interna del Laxolo Calcio contro l’ammazzagrandi DinamoPopieluszko D. Terzo, nello stesso girone, il Dealer FC, con la quale lo scorso gennaio abbiamo disputato una disastrosa amichevole sul campo di Ponteranica.
Altra neopromossa, stavolta dal gruppo D girone O, è il Pontida Briantea, secondo e ripescato dietro la vecchia conoscenza Bar Pane, capace di infilare 58 punti e di precedere l’ostica Aurora Terno, ma anche di regalare un pareggio alla squadra fanalino di coda, segno di una concentrazione sempre difficile da trovare, ma con una continuità invidiabile.
Infine si ripeterà anche quest’anno il derby con il Bonate Sopra “B”, di cui è perfino superfluo raccontare pregi e difetti e di cui si potrebbero raccontare aneddoti all’infinito, ma su tutto teniamo presente che lo scorso anno si è salvata con tre giornate di anticipo con 36 punti all’attivo frutto di 10 vittorie e altrettante sconfitte. Ma su tutto possiamo ricordare la leggendaria “manita” con la quale abbiamo steso i cugini: motivo di orgoglio e di carica per la nuova stagione.
Ci sono mille motivi per considerare interessante questo girone, confidando di fare un bel campionato e di toglierci qualche soddisfazione in più dell’anno scorso, scoprendo ogni settimana, insieme agli avversari, anche le nostre potenzialità, le qualità di un gruppo che vuole essere protagonista.

mercoledì 29 agosto 2012

NUOVA STAGIONE, NUOVO CORSO….COL BOTTO!!!!

Parte con il botto la stagione 2012-2013 del Bonate Sotto Dilettanti a 7, sotto molti punti di vista, a partire dai grandi cambiamenti in sede societaria, fino alle novità viste sul campo in questi primi allenamenti.
La grandissima novità stagionale riguarda, appunto, l’aspetto societario: dopo 10 anni di matrimonio con l’Associazione Calcio Bonate (che negli ultimi anni si era costituita come Bonate 1951), durante le calde sere d’estate, ha preso corpo un nuovo, entusiasmante progetto che ha portato alla separazione consensuale dalla storica realtà calcistica del paese, per costituire una nuova società in collaborazione con gli eterni amici Compagni di Merende: il sodalizio ha preso il nome, quasi naturale, di ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA COMPAGNI DI MERENDE BONATE SOTTO, o più semplicemente CDM BONATE SOTTO, del quale fanno parte la squadra a 7 che porterà il nome del paese, e la compagine a 5 che continuerà a chiamarsi con lo storico nome di Compagni di Merende.
In questo modo, il “fidanzamento” nato ufficialmente durante il ritiro di Novazza il quel pazzo 19 settembre 2008 con la storica dichiarazioneIl tanto paventato gemellaggio adesso è diventato realtà. Noi con queste magliette vogliamo sancire l'unione fra queste due squadre”, adesso si è trasformato in un vero e proprio matrimonio, benedetto da colui che è stato eletto Presidente della nuova realtà, quel Massimo Facheris che rappresenta l’ideale trait d’union tra le due squadre soprattutto dal punto di vista morale.

Il 28 agosto 2012 sarà data da ricordare per lo sport bonatese, visto che il progetto, che tra qualche difficoltà, molte idee e proposte, e tanto lavoro da parte del gruppo dirigenziale, sta piano piano prendendo una sua forma definita, e nelle intenzioni del gruppo fondatore potrebbe aprirsi a sviluppi stuzzicanti e interessanti, anche grazie agli sponsor che, pur in un periodo non certo ottimale, stanno contribuendo a costruire questo nuovo sogno.
Questo blog, per ora, continuerà a seguire le avventure della squadra a 7, anche perché sul campo non ci saranno grossi cambiamenti, per il momento: la squadra è stata rinnovata come descritto nel post precedente, inserendo un giocatore per ogni reparto, con l’acquisto del portiere Gianluca Perego, il difensore CDM Michele “Boselli” Besana, il centrocampista Jonathan Mattavelli e l’attaccante Maurizio Facheris, a fronte dei ritiri di Marco “El Buitre” Panseri, Omar Rottoli, Giampaolo Mapelli e Roberto “Binho” Sangalli, oltre che la cessione di Andrea Leghi al Madone calcio a 5.
Sul fronte dello staff tecnico l’unica variante è stato il ritiro di Samuele “Zem” Pagnoncelli da vice mister, ruolo che è stato offerto all’ex portiere Omar Rottoli.
Un aspetto ancora da definire sarà la categoria nella quale giocherà il Bonate Sotto: tecnicamente il diritto di giocare nel gruppo C così duramente conquistato e difeso, spetta al Bonate 1951 che potrebbe iscrivere una squadra nel campionato dilettanti a 7 e continuare a mantenere la categoria. I contatti tra il team manager Sebastiano Vavassori e il presidente del Bonate 1951 Paolo Locatelli sembrano portare nella direzione di un accordo amichevole tra le due società. Se non fosse possibile trovare un’intesa, il Bonate Sotto ripartirà dal gruppo D, senza drammi e con la voglia immediata di risalire nella categoria che gli spetta per meriti sportivi. Il rapporto tra le due società rimane comunque di grande collaborazione, come già mostrato in questi giorni e anche in vista di progetti in costruzione che prevedano la collaborazione tra le due realtà, pertanto le aspettative sono di grande fiducia, ma per ora non se ne sa ancora niente.
E veniamo all’aspetto tecnico: i primi due allenamenti della stagione hanno evidenziato subito un gruppo solido, voglioso di fare bene, con i nuovi innesto che cercano di farsi strada in un complesso collaudato.
Per ora le presenze sono positive, con la squadra quasi al completo, mentre la sola nota stonata sembra essere il piccolo risentimento inguinale di Gozzi (Premio SKY 2012) dopo il primo allenamento.
C’è una grande voglia di far bene e di continuare con un sogno partito 10 anni fa, magari festeggiando la nuova società con un buon risultato sul campo: niente è impossibile, ma ogni passo richiede impegno, determinazione e fatica.
Solo se ognuno saprà mettersi a disposizione della squadra si potrà sperare di inseguire traguardi nuovi ed entusiasmanti.



sabato 28 luglio 2012

L’ESTATE BOLLENTE DEL BONATE


La bollente estate del calcio mercato non ha lasciato indifferente neppure i vertici del Bonate che, dopo la salvezza agganciata all’ultimissimo respiro la scorsa stagione, vogliono preparare al meglio la prossima, per riempirla di soddisfazioni e sogni tutti da vivere.
Così il grande protagonista del mercato europeo, alla pari con Leonardo, favorito dai petrodollari del PSG, è stato il solito imperscrutabile Sebastiano Vavassori, artefice principe di una campagna acquisti-cessioni degna dei più grandi strateghi del calcio, anche perché ottenuta con la pesante concorrenza dei francesi.
La prima operazione effettuata dal “Mago” Seba è stata quella di fare cassa con le prestigiose cessioni: 26 milioni di euro, più bonus in caso di vittoria del campionato, sono stati ottenuti dalla vendita di Andrea Leghi al Madone calcio a 5; il laterale bonatese, scopertosi portiere da calcetto affidabile (uno dei migliori visti all’ultimo torneo di Bonate nel quale solo l’eliminazione precoce del suo team gli ha impedito di inseguire il titolo di “best goalkeeper” fino alla fine, di fronte a mostri sacri della manifestazione), ha accettato l’offerta dei vicini di casa per i quali ha già militato lo scorso anni in coabitazione, lasciando un vuoto sulla fascia bonatese, spesso “arata” dalle sue scorribande, senza dimenticare i tanti prosecchi regalati in tanti anni.
La cessione di Leghi ha portato alla separazione anche dal gemello di sempre, quel Giampaolo “Mapo” Mapelli che ha sofferto molte assenze nell’ultimo anno: l’accordo per svincolare “Hurricane” è stato trovato nelle calde sere d’estate, ma era già nell’aria. Fonti accreditate parlano di una trattativa avanzata con il Milan per il ruolo di erede di Thiago Silva: per ora gli interessati smentiscono, ma la costante presenza di Raiola dalle parti di Casa Vavassori la dice lunga.
Capitolo a parte merita Roberto “Binho” Sangalli, bloccato da un grave infortunio nella pausa invernale, che ha preferito appendere le scarpe al chiodo, dopo aver passato più tempo in infermeria che in campo, nella sua tormentata carriera nel Bonate.
A loro si uniscono i ritiri per raggiunti limiti di età del rossocrinito bomber Marco “Buitre” Panseri e del portiere Omar “Omarone” Rottoli, i quali hanno deciso, per rispetto del loro illustre coscritto Andriy Mykolayovych Shevchenko, di non andare oltre nella propria carriera, già gravida di trionfi e soddisfazioni.
Il loro addio, unito alle rescissioni dei Calypso Boys, farà risparmiare alle casse bonatesi altri 12 milioni stagionali di ingaggi, da reinvestire nel rafforzamento del team.
Ecco allora la ristrutturazione, che comincia dallo staff tecnico: confermatissimo il mister della salvezza Mauro “Maurinho” Sala, ed incassate le dimissioni di Samuele “Zem” Pagnoncelli, è stata offerta la posizione di vice-mister a Omar Rottoli, il quale ha accettato di buon grado questo nuovo ruolo con l’entusiasmo che ha sempre dimostrato per la squadra in questi 10 anni. Insieme stanno preparando la stagione della conferma dopo quella interlocutoria scorsa.
Completare una rosa così pesantemente ridimensionata dalle prestigiose uscite non è stato certo un lavoro agevole, ma il lavoro diplomatico di Seba non si è fatto attendere: per affiancare Vittorio tra i portieri la prima scelta, anche vista la passione sfrenata del D.S., si era puntato sul portiere del triplete Julio Cesar, ma il suo ingaggio ha fatto storcere il naso agli sponsor, così come il tentativo di strappare Victor Valdes al Barcellona, fallito per la mancanza di costanza del numero 1 iberico; si è allora deciso di puntare su Gianluca Perego, di origine milanese ma immigrato a Bonate per amore: portiere del fisico statuario e dalla grande reattività, che porterà alla difesa bianco-azzurra la sua esperienza, e a Vittorio una sana rivalità che non potrà che far bene ad entrambi.
Per puntellare la difesa, orfana di Mapo e con un Capitan Stefano sempre troppo preso da impegni personali, il sogno si chiamava Theodor Gebre Selassie, rivelazione di Euro 2012, fluidificante dello Slovan Liberec, ma l’offerta di un contratto quadriennale del Werder Brema per il difensore ceco di padre etiope ha fatto sfumare l’affare. Si è allora deciso di cercare “in casa”, cioè nella rosa dei Compagni di Merende, quasi una “cantera” per il Bonate in questi ultimi anni: l’ingaggio del roccioso centrale Michele Besana è stato ufficializzato durante l’ultima settimana e rinsalderà ancora di più i rapporti tra le due squadre, sempre più “gemelle”.
Acquisti prestigiosi nella zona centro-avanzata del settebello, nonostante le dichiarazioni di Zlatan Ibrahimović lo scorso giugno (“Ho sempre sognato di giocare nel Bonate” pare abbia dichiarato a Norrköpings Tidningar) e gli ammiccamenti durante l’estate, le ultime parole di “Ibra” (“Perché il Bonate non mi vuole? Gli mancano i soldi? Faccio un assegno a Seba…”) non sono state gradite dall’entourage bianco-azzurro, raffreddando la trattativa, nella quale si è inserito Jorge Mendes, il potente procuratore, tra gli altri, di Cristiano Ronaldo, il quale ha trovato l’accordo con Seba per l’ingaggio milionario della stella dell’Oratorio Ghiaie ’86 Maurizio Facheris, centrocampista con propensione offensiva. Top secret i dettagli dell’ingaggio, ma si parla di un contratto molto interessante.
Nell’affare è entrato anche un altro top player, sempre portato da Mendes ed agganciato da Seba grazie alla sua proverbiale sagacia: Jonathan Mattavelli, ben noto agli ambienti bonatesi. Pare che abbia accettato la corte del Bonate rifiutando un’offerta prestigiosa (si dice che fosse ad un passo dalla firma con i neocampioni di Germania del Borussia Dortmund, desiderosi di affiancarlo al talentuoso giapponese
Shinji Kagawa), e una milionaria (Guus Hiddink lo voleva alla sua corte nell’Anzhi Makhachkala, per lanciare in rete Eto’o): Seba se l’è assicurato con un blitz come solo lui sa fare.
I tifosi chiedono ancora un acquisto, un top player, per continuare a sognare, ma per ora Seba taglia corto e a SKY Sport 24 dichiara “la campagna acquisti è terminata”, ma i continui movimenti di questi ultimi giorni del Boss bonatese fanno sognare tutto l’ambiente, anche perché il contatto con Mendes potrebbe portare ad un clamoroso affare, visti i recenti attriti tra Mou e il “suo” CR7. Tutto però sarà chiarito negli ultimi istanti del calcio mercato, come Seba ci ha sempre abituati.
Non resta che prepararsi per bene all’inizio della nuova stagione, che sarà subito dopo le ferie, anche perché la “prima” di campionato è già maledettamente vicina.
Buona estate, continuando a sognare e ad aspettare una nuova annata di Bonate calcio a 7.

venerdì 13 luglio 2012

Tutto vero: Us Val del Riso campione d’Italia

È l’8 luglio del 2012, l’Us Val del Riso è campione d’Italia. No, non è uno scherzo: la formazione di Gorno ha sbaragliato tutte le concorrenti e si è aggiudicata il titolo nazionale del calcio a 7 Csi.


La stagione esaltante dei biancoazzurri era iniziata con la vittoria del Trofeo Bresciani, ai rigori contro la Pontegiurinese campione in carica, ma l’avventura più bella doveva ancora iniziare. Il secondo posto in campionato (Dilettanti a 7 Csi, Gruppo A, Girone A), infatti, è valso l’accesso alle Finali Regionali. Nella prima fase l’Us Val del Riso inizia subito a stupire superando per 7-2 i campioni provinciali di Brescia e per 4-1 quelli di Milano. Grazie al 9-4 contro i pavesi dell’Asd Cascine Calderari nell’ultima partita del “gironcino” i biancoazzurri si guadagnano il pass per i quarti di finale.

La sfida contro i campioni provinciali di Mantova dell’Asd Nuova Gozzolina è senza storia: 5-1 e conseguente ingresso alle finali regionali in programma a Darfo Boario Terme il 23 e 24 giugno. In semifinale il Sacromonte 1993, squadra del varesotto, dà parecchio filo da torcere ai gornesi ma al triplice fischio finale si deve inchinare: 4-3. Per il titolo regionale c’è solo un ultimo ostacolo da superare, l’Az pneumatica campione in carica e vice campione nazionale. Trascinata da quasi un centinaio di tifosi, però, l’Us Val del Riso fa un sol boccone degli avversari e, con un 6-1 che lascia poco spazio all’immaginazione sull’andamento della gara, si laurea campione lombarda.


La lunga estate dei gornesi continua allora a Salso Maggiore Terme, sede della finali nazionali di categoria dal 4 all’8 luglio. Ancora un girone a 3, con avversari di Bari e Modena: se l’esordio contro l’Asd Country Sport 07 di Bari è esaltante (4-1), la vittoria del giorno seguente (6-1) contro la Perlage Cafe’ Ime Technology, campione di Modena, è trionfale e spedisce i biancoazzurri in semifinale.

L’Us Val del Riso trova sulla sua strada ancora il Sacromonte 1993, già avversario delle finali regionali lombarde, che cede solo ai calci di rigore al termine di un match combattutissimo. Sempre supportata dai numerosi tifosi giunti da Gorno l’Us Val del Riso vede tra sé e il sogno solo il Cappuccina – Divin Porcello di Verbania. Come nella più bella delle favole non può che arrivare il lieto fine: l’Us Val del Riso vince 3-2 ed è campione d’Italia. E no, non è uno scherzo.

Venerdì, 13 Luglio, 2012Autore: Luca Samotti (www.bergamonews.it/)


TRA QUALCHE ANNO TOCCA A NOI!!!




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