Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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martedì 11 ottobre 2011

BONATE DOUBLE FACE PER TRE PUNTI IMPERDIBILI




Il Bonate che affronta sul terreno amico il Camerata 2000, vista l’indisponibilità del terreno di gioco brembano, si trova in cerca della prima vittoria nel gruppo C, dopo una cocente sconfitta esterna e un pareggio interno che ha lasciato l’amaro in bocca. Mister Maurinho, coadiuvato dal vice Zem, schiera un settebello inedito, con Panz centrale offensivo, Capitan Stefano in fascia destra, Luis in cabina di regia e Gozzi a sostegno della difesa. Vittorio in porta, Ivan a sinistra e Mapo in marcatura sono le conferme di giornata.
L’inizio è raggelante: l’arbitro arriva con 20 minuti di ritardo, ma il Bonate tarda altri minuti, 30, più o meno, regalando un tempo ad avversari che non sembrano al livello delle ultime due compagini incontrate. Il Camerata 2000 batte dal centro e in tre passaggi manda al tiro Belotti che, indisturbato trafigge Vittorio imparabilmente: sono passati non più di 4 secondi e, senza aver ancora toccato il pallone, il Bonate è già sotto.
I bianco-azzurri sono sotto shock e ci resteranno a lungo, senza idee, senza forza, senza concentrazione: Ivan tocca male per Luis una punizione indiretta mettendo il regista in difficoltà e costringendolo ad una conclusione imbarazzante, testimonianza della confusione che regna tra i bonatesi. L’unico che sa mantenere lucidità per tutta la sfida è un immenso Gozzi, che difende e spinge dispensando un coraggio da leoni a tutti i compagni di squadra: è lui che va a prendersi una sponda da Ivan ma è chiuso dai difensori, mentre è lo stesso “Pantera” a mettere a lato di un nulla da fuori area, mentre Vittorio deve fare gli straordinari su insidiosa punizione di Trionfini, il migliore tra gli avversari, che un minuto dopo prende il tempo a Mapo ma ciabatta incredibilmente a lato. Il numero 8 bianco-azzurro è in difficoltà sul centravanti, ma presto gli prenderà le misure e sarà il vero “Hurricane”, galvanizzato anche da un numero in mezzo al campo chiuso, però, da una conclusione da lontano sopra la traversa, mentre il diagonale di Luis in corsa è fuori misura.
I tentativi bianco-azzurri non sono incisivi e non spaventano troppo gli avversari: le conclusioni da fuori di Ivan e Stefano sono parati da Begnis, mentre il diagonale di Luis dopo uno scambio è fuori.
L’occasione più ghiotta al 21°: la rasoiata da fuori di Luis centra il palo, la palla arriva sui piedi di Ivan che calcia clamorosamente alto. Al minuto 25 entra Visca a dare peso all’attacco al posto di un Panz volenteroso ma abulico e va subito alla conclusione troppo alta, mentre Trionfini di testa non impensierisce Vittorio e dopo un mancino sbucciato al volo dallo stesso “Earthquake”, arriva la doccia fredda dello 0-2, grazie ad una punizione perfetta di Trionfini, e quando Visca tenta a sua volta da fermo trova Rubis ben piazzato sulla linea.
Si va all’intervallo con la consapevolezza di aver di fronte una squadra non eccelsa e di avere a disposizione tre punti da fare a tutti i costi. Mister Maurinho inserisce Natali e Berto per Luis e Stefano e la differenza si vede: sono proprio i due neo entrati a provarci: la percussione di “Re Leone” è chiusa in corner, dal quale l’inzuccata di Berto è buona ma troppo centrale.
Ci vuole una rasoiata di Visca da lontano per riaprire i conti: Begnis mostra tutti i suoi limiti con un intervento goffo e il Bonate, sull’1-2, comincia a crederci. Ci prova subito Natali in corsa ma è parato, poi il tacco di Visca smarca Ivan la cui rasoiata insidiosa è respinta dal roccioso Rubis, mentre la girata di un Visca sbilanciato si perde a lato, ma il pereggio è nell’aria: punizione di Ivan ad azionare Gozzi che controlla male, la respinta della difesa è ripresa da Ivan che, al volo, scarica verso la porta, dove il tacco di Visca sfiora quel tanto che basta a rimettere in parità le cose.
Sul 2-2 il Bonate spinge in cerca della vittoria, esponendosi alle ripartenze ospiti ma Mapo e Gozzi fanno buona guardia, consentendo a Vittorio una certa serenità, mentre le occasioni vere sono tutte per i bianco-azzurri: Ivan, pescato solissimo da un lancio lungo, tenta il tocco morbido ma Begnis è bravo a respingere, poi Gozzi, azionato da Natali, sbuccia il mancino da buona posizione, poi la punizione di Ivan è parata, così come la girata di Visca dal limite.
Mancano solo 8 minuti al termine, e dopo aver fallito un paio di buoni contropiedi, il Bonate dilaga: Visca travolge tutti nell’area avversaria, la palla arriva sui piedi di Ivan che scarica a rete eludendo il disperato tentativo di Begnis che può solo toccare la sfera senza riuscire a evitare il 3-2, che diventa 4-2 di nuovo con Visca, il quale, dal limite, sfonda a rete con tutta la sua potenza.
In campo c’è solo il Bonate e a nulla vale il diagonale fuori di Rubis: Berto-Natali-Berto per uno scambio spettacolare, ma la conclusione del numero 14 locale è alta, mentre è proprio un mancino dal limite di “Re Leone” a materializzare il 5-2.
Leghi, in campo gli ultimi minuti per Ivan, prova tre volte la gloria personale ma tra le due parate di Begnis nella sfida a due, c’è il palo (secondo di giornata, e già ottavo in tre partite!!!) a dire no, mentre la sfida si chiude con il 6-2 di Visca: il tocco sottomisura facile facile è però il coronamento di un’azione corale tutta di prima che ubriaca gli esausti avversari.
Finisce in gloria per il Bonate, dopo le paure di un primo tempo al limite dell’inguardabile: la prima vittoria nel gruppo C è arrivata e in modo piuttosto netto, ma se nel passato ci si poteva permettere di regalare un tempo agli avversari e vincere comunque in rimonta, quest’anno non deve essere così. Certamente c’è da salvare la determinazione messa in campo nella ripresa, come anche la gran quantità di occasioni create; da rivedere i molti errori (e abbiamo già visto come ogni errore si paghi a carissimo prezzo quest’anno…) e, più in generale, l’approccio alla partita e non è un caso che in questi periodi, manchi un po’ di puntualità agli appuntamenti, sia in settimana che al sabato: è troppo importante sfruttare al meglio il tempo necessario per entrare mentalmente e fisicamente in partita da subito. Menzione particolare per Visca, autore di un favoloso poker nei 35 minuti giocati, e per un Gozzi ancora una volta stellare, migliore in campo per la seconda gara consecutiva, esempio di concentrazione e continuità.
In ogni caso nel gruppo C abbiamo già sperimentato tutti i risultati: vittoria, pareggio e sconfitta. Ora serve giocare rilassati e consapevoli del nostro valore, determinati a raggiungere al più presto la quota salvezza per poi giocarsi eventuali altri obbiettivi, ricordando che la quota di 40 punti sarà premiata con una “porchettata” offerta dal nuovo curato: ogni punto sarà da sudare e niente sarà facile, ma con l’entusiasmo e la grinta visti sabato, specie nel secondo tempo, si può guardare al futuro con serenità.

lunedì 3 ottobre 2011

IL BONATE NON CHIUDE E LA BEFFA FINALE E’ DOLOROSA

È un Bonate in crescita quello che cerca i primi punti nel gruppo C dopo la sfortunata sconfitta della prima giornata, ma la DinamoPopieluszko C si dimostra squadra tosta, forte, aggressiva, validissima tecnicamente in quasi tutti gli effettivi.
Eppure il Bonate, schierato con Vittorio tra i pali, Gozzi e Berto in difesa, Natali in cabina di regia, Ivan e Leghi sulle fasce e Visca in attacco, gioca con coraggio, senza tirarsi indietro e cercando di impadronirsi del campo ad ogni occasione: ne scaturisce una gara aperta e divertente, spettacolare e ben giocata, risolta, però, più dagli errori che dai meriti, a testimonianza del grande equilibrio visto in campo.
Si parte subito con gli ospiti che fanno vedere di che pasta sono fatti: palla lunga di Carozzi e Crotti, con un tocco al volo, mette dentro beffando Vittorio, ma il Bonate reagisce prontamente: Leghi e Ivan ci provano senza convinzione da fuori, ma è Visca a far valere tutta la sua potenza portando i suoi al pareggio con una girata di mancino dal limite a sfruttare una verticalizzazione di Leghi e i riflessi appannati di Cavagna.
L’1-1 carica la Dinamo che ci prova con Bonfanti ma Vittorio c’è e due minuti dopo Rottoli fa vedere tutta la sua classe su punizione trovando i guantoni di Vittorio. Berto prova a scaricare la pressione ospite con una discesa chiusa da un destro a lato ma è di nuovo Bonfanti a scaricare un siluro dal limite che scheggia il palo: è un momento buono per gli ospiti, ma il Bonate piazza la zampata vincente, proprio con il suo felino Ivan: “Pantera” conquista palla e allunga su
Visca, il quale scarica un bolide terrificante a una spanna da terra che gonfia la rete in diagonale.
Eppure il 2-1 dura poco più di un minuto: un errore di posizionamento dei bianco-azzurri consente a Carozzi di accentrarsi per infilare a rete un diagonale angolatissimo che sorprende Vittorio e pochi secondi dopo, il portierone bonatese è di nuovo fulminato da un altro rasoterra angolatissimo da centrocampo di Bonfanti: è 2-3.
Il Bonate è sotto schock e Vittorio deve salvare in chiusura su Carozzi, ma la reazione parte dal migliore in campo dei bianco-azzurri: un Gozzi supersonico chiude su ripartenza ospite e mette in moto Leghi che centra per Natali il quale da sottomisura non sbaglia e riporta lo score in parità.
Rottoli ci prova di nuovo su punizione ma Vittorio risponde a pugni chiusi, poi Natali ruba palla e parte in due contro uno spalleggiato da Visca, ma l’arbitro ravvisa un inesistente tocco di braccio e l’occasione sfuma tra le proteste e sul ribaltamento di fronte Rottoli, solissimo, mette dentro il 3-4.
Ivan prova la volèe su torre di Visca ma è chiuso, poi Leghi va via bene ma chiude con un diagonale imbarazzante; per pareggiare ci vuole un rasoterra sporco di Natali, deviato da Segale che spiazza Cavagna: è il 4-4 che chiude la prima frazione, anche perché l’ultimo brivido è una punizione che attraversa tutta l’area bonatese senza che nessuno trovi il tocco vincente.
La ripresa si apre con il miglior Bonate della giornata, determinato, preciso, grintoso: Visca tenta l’assist di tacc
o per Ivan ma “Pantera” è anticipato, poi lo stesso Visca si gira trovando l’opposizione di Cavagna, che salva anche sul diagonale di Leghi e poi su inzuccata di Visca con l’aiuto di un difensore, mentre prima Leghi e poi Natali non trovano il bersaglio grosso da ottima posizione, e nel momento di maggior pressione arriva la beffa: Rottoli si libera e infila indisturbato.
Il regista ospite è un ottimo elemento e “Re Leone”, provato fisicamente, è sempre più in difficoltà ad arginarlo: il vero uomo in più degli ospiti.
La difesa bonatese è in confusione: Vittorio deve salvare su Crotti in modo avventuroso e dal corner Carozzi, indisturbato coglie il palo, e lo stesso Carozzi da lontano impegna “Tiger”, ma il Bonate ribalta la situazione in modo fortunato: Ivan calcia una punizione che, deviata dalla barriera, assume una traiettoria incredibile che beffa il portiere, ed è 5-5, che in un solo minuto diventa 6-5 grazie a Leghi: il suo “prosecco” da lontano, favorito da un velo di Visca, mette in imbarazzo Cavagna e si infila in rete.
Ancora una volta, però, il vantaggio bonatese dura qualche secondo: punizione d’oro dalla tre-quarti di Rottoli e gran gol per il 6-6 che diventa 7-6 grazie a Stefano (in campo da pochi minuti per il cugino Berto), che sfrutta un centro di Leghi e lo mette in porta con una girata incredibile.
È il momento decisivo della sfida: il Bonate difende con difficoltà ma in modo efficace e riparte cercando di chiudere il match ma sbagliando troppo e gli errori nel gruppo C si pagano; Rottoli piazza un’altra punizione magnifica ma Natali salva di testa sulla linea, poi Visca si gira ma scarica a lato e Ivan, dopo aver conquistato palla, calcia troppo centrale e preda di Cavagna. V
ittorio salva sull’ennesima punizione di Rottoli, poi è Leghi a salvare di testa su diagonale in distensione di Preda. Ivan ci prova da lontano ma è parato con difficoltà da Cavagna e sulla respinta Visca di testa non trova il bersaglio.
Gli ospiti pressano in cerca del pari e Natali, esausto, si trova per due volte ben lanciato in contropiede, ma le occasioni sfumano e il finale si tinge di giallo: dopo un altro calcio piazzato di Rottoli parato da Vittorio, arriva un’altra punizione per fallo di Leghi: sulla tonnara che si sviluppa in area Giuliani, appena entrato, rifila una gomitata (volontaria?) a Gozzi; l’arbitro ferma il gioco ma non fischia fallo per il Bonate e sul tiro di Bolognini la palla finisce imparabilmente in rete fissando il pirotecnico 7-7 finale.
Il Bonate conquista il suo primo punto nel gruppo C, ma è un punto che lascia l’amaro in bocca, perché la vittoria che sembrava in tasca è sfumata proprio sul filo di lana. Troppi errori per i ragazzi di Mister Maurinho, pagati a carissimo prezzo: lo scotto della categoria è ancora tutto da scontare e finchè non sapremo imparare dai nostri errori, limando le imperfezioni, continueremo a subìre la maggior esperienza dei nostri avversari.
Dovremmo impa
rare da squadre come la DinamoPopieluszko C: giovane ma esperta, aggressiva e determinata, squadra mai doma e capace di giocare con una concentrazione eccellente (cosa che spesso a noi non riesce): quasi mai si sono visti i gialloblu ospiti sbagliare un controllo o una chiusura, raramente un passaggio. Una delle migliori squadre mai incontrate anche sotto il profilo comportamentale (eccezion fatta per l’episodio finale su Gozzi): davvero complimenti a loro. E complimenti anche a noi se siamo stati all’altezza di un così brillante team, tanto da veder sfumare i tre punti solo all’ultimo secondo e per una prodezza personale.
Avanti così, la strada è buona: con fiducia alla ricerca di punti e soddisfazioni.

mercoledì 28 settembre 2011

ARBITRO!!!! CAMBIO….DI DON!!!!

E alla fine è arrivato anche questo momento, atteso a lungo e giunto finalmente durante l’estate trascorsa: Don Giuseppe Azzola, curato dell’OSG, è stato nominato parroco della parrocchia di Castro, dove ha fatto l’ingresso ufficiale nei giorni scorsi.
Ci sembra giusto salutarlo anche da qui, perché Don Giuseppe è stato, nel lontano 2002, uno dei più accesi sostenitori dell’idea di costituire una squadra di calcio per dare spazio ai giovani dell’oratorio: grazie anche al suo entusiasmo, senza considerare il fatto che fu proprio sua l’idea di sistemare il campo a sette facendone il fondo in sabbia e rendendolo un campo estremamente accogliente nel panorama provinciale, un piccolo gruppo di giovani ha costruito un sogno che in 10 anni è diventato una piacevole realtà che sa regalare emozioni e momenti stravaganti.
Don Giuseppe, inoltre, ha fatto parte di quel piccolo gruppo di pionieri che con entusiasmo ha accettato la sfida di giocare nel primo storico campionato, fatto di disfatte più che annunciate, ma che ha posto le basi per tutta la storia futura: attaccante dallo scatto bruciante sul breve (sul lungo non ce l’avrebbe mai fatta…) e dal discreto senso del gol, autore di 3 reti nelle poche partite che il suo ministero sacerdotale gli ha concesso di disputare, di cui una decisiva nella terza vittoria di quel campionato, in un emozionante 5-4 contro il Real Longuelo ‘97.
Dopo aver abbandonato il ruolo tra i tesserati, ha continuato a stare vicino alla squadra, dandole sempre il suo appoggio e il suo tifo, a volte anche in trasferta e salendo fino al ritiro di Novazza per stare con i ragazzi.
E così sembra un segno del destino il fatto che sabato 24 settembre 2011, proprio il giorno in cui il Bonate ha cominciato il suo decimo campionato, il primo nel gruppo C dopo la promozione della scorsa stagione, Don Giuseppe Azzola fa il suo ingresso come Parroco nella nuova comunità che gli è stata affidata: in qualche modo sembra che anche lui durante l’estate, come il Bonate, ha ottenuto una promozione, sul campo o per ripescaggio poco importa: è meritata in ogni caso.
E allora anche noi, dalle pagine del blog, vogliamo salutarlo, ringraziarlo di tutto quello che è significato per l’Oratorio di Bonate e soprattutto per la nostra squadra, e augurargli un grande “in bocca al lupo” per il campion…ehm, per la missione pastorale che lo aspetta, sempre con l’entusiasmo che lo contraddistingue e che ci è stato tanto utile per diventare quello che siamo.
CIAO DON!!!

sabato 24 settembre 2011

BENVENUTI NEL GRUPPO C: E IL BONATE RESTA AL PALO



La “prima” del Bonate nel gruppo C si chiude in amarezza, dopo aver fatto intravedere cose interessanti: i padroni di casa del Jumping Air (incontrati in passato allorquando si chiamavano “Or.Sforzatica B”) capitalizzano al massimo le occasioni e mostrano ai pur coraggiosi bianco-azzurri come a questo livello ogni errore o svista diventi determinante e possa decidere le partite.
Bonate in campo con Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e Gozzi in appoggio, Berto a destra e Ivan a sinistra protetti al centro da Natali e pronti a verticalizzare su Visca, puntero offensivo, per la prima da mister ufficiale di “Maurinho” Sala spalleggiato da Zem.
I bianco-azzurri partono senza timori reverenziali, mostrando di essere più in palla dei locali: ci prova subito un pimpante Berto dal limite ma è debole e parato e, dopo un contropiede di Cividini arginato da Mapo è ancora Berto a provarci da lontano dopo uno scambio con Visca, ma è parato di pugni. Mapo salva di testa su bomba del pericoloso Cividini, ma il primo brivido vero è al 7°: punizione dal limite di Giuliani con la palla che tocca la traversa e rimbalza a terra, pare, oltre la riga, ma l’arbitro non se ne accorge (e nemmeno i rosa-nero di casa, in realtà…).
Bonate fortunato? Beh, fino a un certo punto, visto che dopo soli due minuti il conto dei legni è già pareggiato dalla punizione di Ivan deviata dal portiere sulla traversa. Ivan sbaglia a battere una punizione a sorpresa dando il la al contropiede locale ma Giuliani calcia clamorosamente a lato dopo una discesa solitaria. Ci prova Visca a sfruttare uno scambio con Natali, ma il tocco di “Earthquake” a due passi dal portiere è debole, alla ricerca più della sorpresa che dell’efficacia e l’occasione sfuma, ma è solo l’anteprima del vantaggio bonatese: torre di Visca, girata sporca di “Re Leone” Natali a sfruttare lo scivolone di Rovaris ed è vantaggio, che il Bonate prova a consolidare subito con due colpi di testa: prima è Mapo a sfruttare un centro di Natali poi è l’incornata di Berto a sbattere sul legno, mentre dall’altra parte una punizione dal limite vale il pareggio con un bolide di Giuliani che non da scampo a Vittorio.
Il pareggio non placa il Bonate, arginato solamente da Rovaris che prima salva su rovesciata-show di Berto, poi respinge una punizione di Visca, un attimo prima dell’intervallo.
La ripresa si apre con il Bonate che centra il suo quarto legno a respingere un diagonale di Natali in percussione, ma poi i bianco-azzurri calano di intensità e crescono i locali, senza strafare, ma senza concedere spazi e ripartendo con pericolosità: Dominoni da sottomisura alza clamorosamente la mira, poi Cividini si gira in area ma trova Vittorio pronto a distendersi e salvare.
Visca si libera al limite ma la sua puntata è centrale e parata, poi Stefano appena entrato per il cugino Berto tocca il primo pallone sparandolo alto al volo, ma la partita ha una svolta tra il minuto 10 e il minuto 11 della ripresa: punizione al limite dell’area bonatese per fallo quantomeno dubbio di Gozzi, Vittorio piazza male la barriera e Valtorta sfrutta il varco eludendo il disperato tentativo del portiere bonatese di rimediare e sul 2-1, con il Bonate ancora sotto shock, un’altra punizione quasi dalla bandierina del corner coglie impreparata la difesa, con l’incursione di Cividini che di testa infila il 3-1.
Ivan prova a riaprire i conti in volèe, ma il quinto palo di giornata dice no ed è sempre Ivan a trovarsi sui piedi la palla per rientrare in partita: prima manca il tocco da sottomisura, poi solissimo, smarcato da un rimpallo, tenta un tocco improponibile che è troppo lungo per smarcare Visca e troppo largo per infilarsi, sbattendo sul sesto palo di una incredibile serie, e di nuovo “Pantera” prova il diagonale in spaccata che non trova né la porta né l’assist per Visca. Sono minuti convulsi, nei quali il Bonate scava sul fondo delle proprie energie per risalire la china, ma un contropiede di Mazzocchi parato da Vittorio mette paura ai bianco-azzurri, regalando, di contro, nuovo coraggio ai padroni di casa, in vantaggio e letteralmente baciati dalla Dea Bendata.
Leghi, dentro per Gozzi gli ultimi 17 minuti, prova la rasoiata da lontano ma Rovaris è attento, e una disattenzione in difesa costa un netto rigore a favore dei rosa-nero: la sassata nell’angolino di Papini non dà scampo a Vittorio e chiude i conti, anche perchè gli ultimi sporadici tentativi del Bonate con Ivan e il neo entrato Luis non portano a niente.
Bicchiere mezzo pieno per il Bonate, ottimo nel primo tempo, capace di manovrare senza paura e di costruire numerose palle-gol. Ma anche mezzo vuoto, con una condizione ancora lontana dall’ottimale, un calo netto nella ripresa, la mancanza di determinazione sottorete e qualche sbavatura di troppo (ovviamente a questi livelli subito pagata a carissimo prezzo!).
In ogni caso gli aspetti positivi sono quelli di una squadra senza paura e con ancora molto da migliorare, mentre l’attenzione, specie sulle palle inattive, deve necessariamente crescere. Ottima, comunque, la tenuta mentale della squadra, disciplinata ed equilibrata al punto giusto, mai innervosita da alcuni atteggiamenti provocatori degli avversari, tanto da chiudere senza ammonizioni (ottimo direi) in una partita in cui gli avversari, vincitori con un buon margine, ne hanno prese ben tre.
Insomma, prendiamo questa sconfitta e impariamo tutto quello che si può imparare in una giornata così, provando a ripartire di slancio la prossima settimana sul campo amico: benvenuti nel gruppo C!

giovedì 8 settembre 2011

NUOVA CATEGORIA, NUOVO GIRONE, NUOVA AVVENTURA

Come primo post ufficiale della stagione 2011-2012, sorvolando su un inizio già movimentato dai primi duri allenamenti e dall’agitato matrimonio di Luis, e in attesa degli attesissimi post di Seba, vorremmo provare a commentare il nuovo girone, appena sfornato dalla direzione sportiva del CSI.
Innanzitutto ecco l’elenco delle squadre che sfideranno il Bonate nel girone B del gruppo C:

Gruppo C Girone B

Ambria Campo: Ambria Piazza Europa, 11 Zogno (Ambria) Orario: 14.30 Sabato

Bonate 1951 Campo: Oratorio Via Donizetti, 4 Bonate Sotto Orario: 16.30 Sabato

Bonate Sopra”B” Campo: Comunale Via Garibaldi, 15 Bonate Sotto Orario: 16.45 Sabato

Camerata 2000 Campo: Comunale Via Centro, 15 Camerata Cornello Orario: 14.30 Sabato

Camorone Campo: Comunale Via don Cortinovis, 32 Brembilla (Camorone) Orario: 16.30 Sabato

D.Popieluszko “C” Campo: Oratorio Via Terzi S. Agata, 8 Curno Orario: 16.30 Sabato

Fratelli Calvi Campo: Comunale (sintetico) Via Sant’Antonio Abate Olmo al Brembo Orario: 14.30 Sabato Grey Horse Campo: Comunale (sintetico) Via Montebello, 2 Palazzago Orario: 16.30 Sabato

Jumping-Air Campo: Oratorio (sintetico) Viale Betelli, 1 Dalmine Orario: 17.00 Sabato

Libertas Longuelo Campo: Parrocchiale (sintetico) Via Bellini, 35 Bergamo (Longuelo) Orario: 16.30 Sabato

Loreto Campo: Oratorio (sintetico) Via Loreto, 15 Bergamo (Loreto) Orario: 16.00 Sabato

Or.Almenno S.S. A Campo: Oratorio Via Papa Giovanni XXIII Almenno S.S. Orario: 16.30 Sabato

Pol.Or.Concesa”A” Campo: Centro Sportivo Valfregia Via per Vaprio Trezzo sull’Adda Orario: 14.30 Sabato

Pontegiurinese”B” Campo: Centro Sport. Mazzoleni (sintetico) Via Stoppani, 114 Berbenno Orario: 16.30 Sabato


La prima cosa da dire è che si tratta del gruppo C: dopo anni di soddisfazioni ma senza ottenere la promozione, alla fine della scorsa stagione il Bonate ha agganciato il secondo posto ad una sola lunghezza dalla capolista, ma con un ruolino impressionante, tanto da essere in assoluto la miglior seconda della provincia e guadagnandosi così la (meritata) promozione.
Per quanto riguarda gli avversari, poi, balzano all’occhio i nomi di molte vecchie conoscenze dei bianco-azzurri, come l’Oratorio Almenno S.S. A, con la quale lo scorso anno si è intrecciato un duello a suon di punti e vittorie. Tecnicamente squadra non eccelsa, ma piena di grinta da vendere. Altra vecchia conoscenza la Libertas Longuelo, vincitrice del girone del Bonate due anni orsono, con una squadra rapida, aggressiva e tecnicamente valida in alcuni elementi, che l’anno scorso è stata protagonista di un campionato da botti, concluso al nono posto nel girone della Valle Seriana con 11 vittorie e altrettante sconfitte..
Altro ritorno quello dei Grey Horse, sempre una squadra difficile da affrontare e che ha regalato grandi amarezze al Bonate, anche se il loro campo non sarà più l’orrendo campetto parrocchiale di Palazzago, ma il nuovo sintetico comunale; ripescati due anni fa dopo una partenza orrenda, si sono salvati la scorsa stagione non senza difficoltà.
Sintetico quasi nuovo anche per il Loreto, vincitore del gruppo D nel 2005-2006 ma appena retrocesso dal gruppo B dopo un anno di militanza, penultimo con il misero score di 15 punti (la terz’ultima ne ha fatti ben 32!!!) e quindi desideroso di rivincita.
Altra vecchia conoscenza, e unica rappresentante vera della Valle Imagna, la Pontegiurinese “B”, ripescata due anni fa e vicina alla vittoria in campionato già lo scorso anno, concluso con un più che onorevole quinto posto, si candida ad un ruolo di protagonista, visto che è composta da elementi che hanno giocato ad alti livelli; inoltre l’ambiente è carico a mille per la doppietta storica della scorsa stagione, con l’altra squadra della società bianco-verde (giustiziera, tra l’altro, del Bonate nel Trofeo Bresciani).
Felici ricordi tornano alla mente leggendo il nome Oratorio Concesa, avversario dei bianco-azzurri nel 2006-2007: squadra giovane e interprete di un bellissimo calcio, avversario tra i più corretti mai incontrati e capace di vincere un campionato dopo un “apprendistato” molto breve, e una autoritaria presenza nel gruppo C (terzo posto lo scorso anno con ben 54 punti e solo 4 sconfitte; meglio di loro solo la corazzata Strozza), segno della bontà del progetto.
Altro campo già conosciuto è quello dell’oratorio di Curno, ma la DinamoPopieluszko “C” è un avversario affrontato, forse, nel lontano 2003-2004 (pareggio sia all’andata che al ritorno); l’insidia maggiore, per ora, sembra quella di giocare su quel campo che non ci ha mai portato troppo bene.
La squadra che, però, sarà l’avversario più “osservato”, sarà quel Bonate Sopra “B” che due anni fa, da secondo, fu ripescato togliendo al Bonate il gusto di un derby sempre affascinante; due salvezze piuttosto complicate per loro nel gruppo C, ma una squadra che è sempre stata indigesta ai colori bianco-azzurri; di certo saranno felici i nostri tifosi, anche se il loro campo, il bruttissimo campo a 7 del centro sportivo di via Garibaldi, non regge il confronto, in quanto a fascino, con il vecchio “Madrigal”, teatro di una delle vittorie più incredibili ed esaltanti della nostra storia.
Proviamo ad azzardare un commento sulle novità, squadre mai affrontate prima e quasi tutte della Valle Brembana, in passato visitata solo (ritiro a parte…) per il Trofeo Bresciani contro il Santa Croce lo scorso anno: innanzitutto l’Ambria, frazione di Zogno dalla grande e storica tradizione di calcio a 7: un campo sul quale negli anni novanta si giocava il più ambito tra i notturni estivi, frequentato dai migliori calciatori della provincia e non solo; l’Ambria dello scorso campionato ha saputo inanellare un prestigioso quarto posto (tra Concesa e Pontegiurinese): squadra di grandi equilibri, raramente in grado di infilare goleade ma raramente travolta, ha saputo essere una delle pochissime squadre capace di bastonare la corazzata Strozza.
Continuando il ordine alfabetico troviamo il Camerata 2000, di Camerata Cornello: fresco vincitore del gruppo D, girone D con ben 66 punti, frutto di 21 vittorie, tre pareggi e solo due sconfitte, ma con una bassissima differenza reti: +47, con la seconda in classifica capace di arrivare a +94, sintomo di una solidità eccellente.
Altra novità per il Bonate si chiama Camorone, frazione di Brembilla: reduce da un tranquillo sesto posto in classifica, sembra l’esempio di regolarità del girone: 10 vittorie e altrettante sconfitte, una differenza reti pari quasi a zero (solo +7), lo scorso anno davanti solo due punti dal Fratelli Calvi, storica società dell’alta Valle Brembana oltre la Goggia (intitolata ai quattro fratelli alpini, eroi del primo conflitto bellico, cantati anche da D’Annunzio) e che con la squadra a sette trova casa sul campo sintetico di Olmo al Brembo; insidioso l’orario, come Ambria, Camerata e Concesa: un anomalo 14.30.
Infine, l’ennesima novità si chiama Jumping-Air che si presenta con un prestigioso terzo posto nel girone della Valle Seriana, unica squadra capace di espugnare il campo dell’Oratorio Gandino, travolgente vincitore del raggruppamento: gioca sul sintetico dell’Oratorio San Giuseppe di Dalmine, dove il Bonate non ha mai spumeggiato, anche perché vi ha giocato solo un torneo di fine stagione senza troppa voglia.
Ben sei campi sintetici per il Bonate, e altri sconosciuti, ma soprattutto la possibilità di incontrare nuove realtà e nuove interessanti sfide.
È tempo di rimboccarsi le maniche e cominciare a macinare gioco contro avversari che non molleranno nemmeno per un attimo e il Bonate, nelle sfide difficili si è sempre esaltato: continuiamo a dimostrarlo!