giovedì 18 novembre 2010
VENTO DI BATTAGLIA
sabato 13 novembre 2010
BERTO E LUIS UOMINI OVUNQUE NEL BONATE TRITATUTTO
ato da Sandrel, non si è fatta attendere, con una prestazione gagliarda, piena di spunti, ma anche difficile e complicata, ma alla fine vinta con merito, grazie ad una goleada inaspettata.Sette leoni servivano e sette leoni sono scesi in campo: Vittorio in porta, Mapo in marcatura, Berto in appoggio, Ivan in cabina di regia, Capitan Stefano a presidio della fascia destra e Luis a sinistra, mentre Visca al centro dell’attacco completa lo schieramento.
L’inizio è tra due squadre che si temono e si rispettano: il gioco è bloccato e le occasioni latitano, se non per qualche tiro da lontano nei quali gli ospiti si rivelano davvero in gamba: ci vuole un attento Vittorio per arginare almeno 4 tentativi da fuori che non sbagliano il bersaglio grosso, mentre il Bonate risponde con Ivan e Stefano che concludono troppo debole e con Visca che, pescato da un centro d’oro di Berto, alza troppo la volèe da ottima posizione.
La prima volta che il Bedulita entra nell’area bonatese fa male: una serie di rimpalli di cui i bianco-azzurri non vengono a capo è sfruttata, invece, da Perndrecaj che batte Vittorio con una rovesciata.
Il Bonate non si scompone e, anzi, sembra che il gol preso sia salutare: infatti, sblocca la squadra che comincia a giocare con più convinzione: è Visca a tentare un diagonale che si perde a lato di nulla, ma ci vuole una sassata di Luis da lontano per pareggiare, sfruttando anche il velo dello stesso Visca.
Il Bonate decolla e per il Bedulita è buio pesto: Luis tenta il tocco da sottomisura su corner di Visca, ma è smorzato e preda del portiere, ma una punizione di Ivan dalla metà campo gira la barriera e batte Marco Capelli: è il sorpasso, che diventa 3-1 quando ancora “Pantera” Ivan fionda a rete un diagonale di rara potenza e precisione sfruttando uno scambio da corner: cosa curiosa, il corner era nato da un tocco di testa di un difensore sul quale il portiere aveva dovuto prodursi in una parata strepitosa, testimo
nianza del fatto che l’accelerazione del Bonate manda in confusione il Bedulita.Prima del finale di tempo c’è spazio per un assist di tacco di un Berto eccellente per Visca, ben parato da Marco Capelli, per una punizione di Mirko Capelli fuori di un nulla e per una sassata di Perndrecaj alla quale Vittorio risponde da campione.
L’inizio ripresa vede un Bonate stranamente timoroso, anche perché gli ospiti tentano il tutto per tutto e una punizione dal limite respinta da Mapo mette i brividi alla difesa; la reazione bonatese vede un centro meraviglioso di Luis per Visca che controlla bene, si libera della marcatura, ma poi mette clamorosamente a lato. Gol sbagliato, gol subito: Mirko Capelli aggancia bene in area, si libera e incenerisce Vittorio. Ma il Bonate di oggi non si lascia impressionare: riprende il mano le redini dell’incontro e dimostra agli avversari che il match non è riaperto e il gol realizzato sarà il loro canto del cigno: subito Ivan da fuori costringe Marco Capelli a una gran parata, poi Visca anticipa tutti ma il suo tocco sotto centra la traversa. Il 4-2 matura proprio sull’asse Ivan-Visca: percussione di “Pantera”, appoggio per “Earthquake” che batte il portiere con un tocco beffardo.
In campo c’è solo Bonate: lo sfondamento di Visca è respinto dalla difesa, la palla giunge sui piedi di Luis che da fuori area infila il 5-2 con una rasoiata letale.
Prova a reagire ancora Mirko Capelli con Vittorio che fa buona guardia, ma è Ivan a provare il diagonale parato dal portiere e poi Berto corona una partita travolgente con un mancino dal limite che si infila nel sette per il 6-2 che addirittura diventa un devastante 7-2 con il ritorno al gol di Natali (in campo nel finale al posto di Capitan Stefano da cui eredita, abusivamente, la fascia) che si getta in spaccata a chiudere una triangolazione ariosa, fotografia di una gara vinta grazie a un gioco collettivo esaltante.
Marco Capelli deve anche arginare un Bonate strabordante, salvando su Luis e su Natali e solo un fendente di Frosio che sch
eggia la traversa mostra segni di vita da parte degli ospiti.Finisce con una vittoria meritata e più difficile di quanto il risultato non dica: la differenza l’ha fatta la sapiente gestione delle energie, una miglior condizione atletica e, soprattutto, l’insistenza nel cercare di giocare palla a terra, con azioni manovrate e collettive. E, in una gara così insidiosa e fisica, vinta grazie al gruppo, è giusto, per una volta, rendere merito a un Berto strepitoso, lottatore indomabile eppur lucidissimo in ogni angolo del campo, senz’altro il migliore dei suoi seguito a ruota da un Luis in grande crescita autore, peraltro, di due importantissime reti.
Non è ancora tempo di relax e festeggiamenti, pur godendosi questi tre preziosissimi e meritati punti, anche perché ora gli impegni incalzano, con il secondo, durissimo, turno di coppa e i due insidiosi impegni di campionato nelle prossime due settimane, nelle quali ci saranno solo due allenamenti a disposizione per curare la fase atletica e, perché no, tattica: pochi tempi e spazi per ragionare su pregi e difetti: bisognerà restare uniti e proseguire con la giusta alchimia che rende straordinaria questa squadra.
domenica 7 novembre 2010
E' UN BONATE DI LOTTATORI
Vittorio 7,5: Come direbbe Josè Altafini, alla pagina 1 del Manuale del Buon Portiere sta scritto: “Non farsi mai trovare impreparati”. Per l’appunto quanto accaduto nei soffertissimi minuti finali del big match. Smanaccia un colpo di testa ravvicinato con un istinto felino e alza miracolosamente sopra la traversa una palla appena carambolata sul palo. Il bravo portiere, i gol per la sua squadra, li segna così.. Quando si dice: numeri 1 si nasce CASSAFORTE
Puma 6: riprende ad essere un abbonato-sostenitore al cartellino quando per salvare capra e cavoli è costretto ad aggrapparsi alla maglia del suo avversario che lo aveva sverniciato in velocità somigliando (come direbbe Panz) alla controfigura di Wile il coyote versus Beep Beep.. Un suo errore in fase di marcatura costa il primo goal agli isolani. Si difende come può fino a quando il mister non lo richiama in panchina. Lui saluta e toglie il disturbo. SORPASSATO
Robertino 7: attacca con ottima spavalderia e difende in modo altrettanto eccellente. Sulla sua strada spazza tutto e tutti, tenergli botta è quasi impossibile. ci mette tutto: voglia, corsa e cuore, suonando la carica a una trupp
a di companeros inizialmente frastornata dal micidiale uno due degli avversari. Cercano invano di metterlo ko colpendolo nei gioielli di famiglia. La classe operaia con lui va in paradiso e il suo gol è il giusto premio a chi passa una vita a spaccare legna. DURACELL
Capitano 6,5: Si ritrova a barcamenare in mezzo al campo e sembra aver più problemi a prendere le misure alle asperità del terreno che non alle virtù balistiche suo diretto avversario. Nel secondo tempo viene spostato al centro della difesa e passa 30 minuti a sgomitare e smoccolare con chiunque gli passi a tiro. Anticipa il suo uomo schiaffandogli sotto al naso un doppio palleggio concreto ed elegante dimostrando che i suoi piedi non sono proprio così ruvidi. CIGNO
Ivan 8,5: ormai non è più un calciatore ma una leggenda vivente. A differenza di Achille, che un punto debole l'aveva, lui regge a tutto: anche alle folgori che lo colpiscono ripetutamente dalle caviglie in su. La sua scorza è durissima e mai domo invita la truppa alla lotta dura senza paura. Diciamolo: si vince e si perde in 7, ma Capizzone-Bonate oggi l'ha vinta lui. GLADIATORE
Leghi 6,5: Come alcuni suoi compagni si concede al pronti-via una generosa pennichella e per una decina di minuti non vede mai la palla. Poi il giovane che tutti invidiano per abitare così vicino allo Zoo si sveglia di colpo e siccome la classe non è acqua regala subito la magia che cambia la partita: un prosecco forte e teso che si infila sotto la traversa. Come diceva quello, Dio perdona, Leghi no. FRIZZANTE
Visca 7,5: I cronisti di un tempo avrebbero parlato di duello rusticano. Quello messo in atto contro il suo diretto avversario è sembrato un match da Madison Square Garden, stile Tyson-Holyfield: ruvido, maschio, spigoloso ma comunque sportivo e corretto. Calamita ogni pallone e distribuisce assist pregevoli ai suoi compagni. Quando ha l’occasione di essere lui stesso fionda e sasso si divora un gol quasi fatto. HIGHLANDER
Luis 7: entra in campo e il bruco Bonate si trasforma in una meravigliosa farfalla. Ha tra i piedi la palla del possibile ko che solo per sfortuna decide d’infrangersi sul palo. Manovale quando c’è da erigere un muro a protezione della difesa, pasticciere quando palla al piede decide di pungere e far male agli avversari dispensando passaggi e cross come babà. Quantità e qualità in un solo uomo. DIVINO
Manuel 6,5: entra in campo quando c’è da tirar fuori gli artigli e dimostra ancora una volta perché per noi è il nostro Re Leone .un tipo tosto che non fa una piega nemmeno quando gli tirano una scarpata che se ti prende bene ti spedisce alla Croce Rossa. Quando del Bonate non ne è il genio ecco come ne diventi il braccio. SUPERBO
Gozzi s.v. si scalda dall’intervallo in poi, ma non entrerà mai in campo, stabilendo il nuovo record di riscaldamento inutile. Nel finale, quando capisce che non era la sua giornata, si aggrappa alla bandierina del corner. DIMENTICATO
Bobo, Panz, Sami, Seba s.v. la panchina cerca di far capire a Panz che le invasioni stile “cavallo pazzo” già nel primo tempo non sono la cosa più normale del calcio, ma con pessimi risultati. RASSEGNATI
Roby, Sala, Giulio: il Mister ha il duro (impossibile?) compito di tenere alta la concentrazione nel “tugurio”, ma comunque si può dire che ci sia riuscito. Il vice è invece protagonista di una scena epica: dopo aver medicato il Manuel, passando di fronte alla panchina di casa, si piglia una sonora pallonata in faccia e la cosa ovviamente lo manda in bestia. Sfigat. E il Giulio? Con la macchina più lunga del mondo pretende di entrare nei vicoli più stretti di Capizzone per parcheggiarla a due cm dal campo… misteri del nostro Guardalinee
Kollettivo 7: ovviamente presenti, ma con la gola secca. Colpa delle fatiche del mercoledì (e che fatiche!!) o dell’assenza di Pistocchi? Buona la seconda.. SVOCIATICLASSE E DENTI STRETTI: IL BONATE PASSA A CAPIZZONE
van, supportato da Capitan Stefano a destra e Leghi a sinistra, mentre il ruolo di punta centrale è affidato al terremotante Visca di quest’avvio di stagione. L’avvio è di marca biancorossa, con il Bonate che però non china la testa: ci prova Ivan da lontano, ma Pavoncelli blocca sicuro, proprio come Vittorio che per due volte si oppone senza troppi problemi ai tentativi del Capizzone, che comunque al minuto 10 passa in vantaggio: un lancio dalla destra è solo spizzato da Roby, il bomber di casa Pesenti non sta a guardare, brucia Puma e fulmina Vittorio. Il Bonate non ci sta e risponde con un lob di Ivan fuori misura, Leghi cicca malamente a lato e poi Visca, lanciato da Ivan, ha la palla del pareggio,ma la sua conclusione è da dimenticare. Gol sbagliato, gol subito: traversone da sinistra che sorprende la retroguardia bonatese, la palla sbatte sul palo per poi finire sui piedi di Todeschini, che firma facile il 2-0 per il tripudio del pubblico di casa. Il Capizzone sembra poter gestire il match, ha ancora un’occasione da rete ma la mira non è delle migliori, poi c’è una mischia in area ma la difesa del Bonate libera. I biancazzurri, nonostante il doppio svantaggio, non sono in balia dell’avversario, provano a ripartire e i giochi si riaprono: minuto 21, Ivan scende a destra, Manuel dalla panchina suggerisce “Dai Ivan, segna!” e il n°7 non si fa pregare, scaricando un diagonale chirurgico sul palo lontano, nulla da fare per Pavoncelli. Galvanizzato, il Bonate prende coraggio ed alza il proprio baricentro: mischia in area e conclusione sporca di Roby, ma il suo tentativo è deviato (forse con una mano) in angolo, poi c’è ancora spazio per un brivido in area ospite, ma Vittorio c’è. Il pari è nell’aria e arriva a pochi minuti dal riposo; corner da sinistra, altra mischia e palla buona ancora per Roby, che stavolta colpisce bene: “tres didos” rasoterra, palla nell’angolino basso, invasione di Panseri e tutti a bere il thè. La ripresa si apre con un’inve
rsione di ruoli fra Puma (in difficoltà sulla punta di casa) e Capitan Stefano, ma senza cambi nel settebello bonatese. Ci prova da calcio piazzato il Capizzone, ma Vittorio sventa senza affanno. Il Bonate c’è ancora e quando parte in velocità crea problemi alla squadra di casa: bella azione a sinistra e palla per Ivan sulla trequarti, il n°7 lascia partire un missile che fa gridare al gol,ma la palla sbatte sulla traversa e poi sulla linea di porta, prima che la retroguardia di casa liberi. Ci prova anche Visca, ma è chiuso sul più bello, poi Leghi scarica di potenza ma troppo sul portiere. Fuori Puma e dentro Luis (che si piazza a sinistra con Leghi che va a coprire la fascia opposta) e proprio l’ingresso del n°6 assicurerà al Bonate tanto fiato e numerose scorribande verso la porta avversaria. Minuto 12, è quello decisivo per le sorti del match: il Bonate giostra a destra, il movimento senza palla di Luis e Leghi crea i presupposti per andare al tiro e proprio un prosecco sinistro del n°2 va ad infilarsi imparabile sotto la traversa: è il 3-2 biancazzurro, con il Bonate finalmente in vantaggio. Il Capizzone prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, non ci sta a perdere, ma si trova a sbattere contro i bonatesi (che non mollano un centimetro di campo), un grandissimo Vittorio e anche contro un pizzico di sfortuna. La partita, già spigolosa dai primi minuti, diventa incandescente nei minuti finali. Quando una palla alta è deviata di testa verso la porta bonatese sembra che il 3-3 sia cosa fatta, ma Vittorio risponde da campione. Break del Bonate, Luis avvia l’azione e poi si trova a concludere, ma il rimpallo non lo favorisce, sugli sviluppi la palla cara
mbola pure sul palo, ma alla fine Pavoncelli blocca. Mancano 10 minuti è la contesa è apertissima: il Bonate chiude tutti gli spazi o quasi, un rimpallo favorisce Todeschini che ha sui piedi la palla del pari in piena area, destro a botta sicura, la palla sbatte sul palo interno, danza sulla linea di porta finendo verso un sorpreso Vittorio che, con un riflesso incredibile, smanaccia sopra la traversa. Mamma mia. Capizzone ancora avanti, altro colpo di testa e ancora Vittorio si distende sulla destra con qualche affanno, poi la difesa libera. Capitan Stefano guida una difesa rocciosa, nel finale entra anche Manuel per un dolorante Leghi ed i biancazzurri prendono di nuovo fiato, tenendo il Capizzone lontano dalla porta. Negli ultimissimi minuti sono più i falli e le discussioni che le azioni da gioco e la partita finisce qui: tre punti fondamentali ottenuti dal Bonate, tre punti meritati anche se il Capizzone, in caso di pareggio, non avrebbe rubato nulla. La differenza fra le due compagini? I nervi saldi del Bonate, i colpi da maestro dei suoi solisti e le straordinarie parate di un immenso Vittorio, ma anche la determinazione di chi ha voluto portare a casa a tutti i costi questa vittoria. Il Bonate ringrazia il Kollettivo e si regala una foto-ricordo nel “tugurio”, pur consapevole che siamo solo alla settima giornata e che la strada è ancora lunghissima; ma con questa squadra, questa grinta, questa rosa numerosa, questo gruppo eccezionale e questa tifoseria unica, pensare in grande non è impossibile. Piedi per terra, comunque: i prossimi avversari sono già lì, a testare ancora una volta le ambizioni e le potenzialità di questo Bonate.giovedì 4 novembre 2010
BONATE TRAVOLGENTE: AVANTI IN COPPA CON GOLEADA
Mister Panseri, un uomo solo al comando, schiera un settebello con l’inamovibile Vittorio tra i pali, Mapo in marcatura e
Robertinho in appoggio, Ivan in cabina di regia, Leghi a presidio del settore destro e Bobo a sinistra, mentre Visca, dopo la travolgente cinquina di sabato, è di nuovo al centro dell’attacco.I locali iniziano forte, spingendo per tentare di rimontare il gap dell’andata, mentre il Bonate fatica un po’ a trovare le giuste misure del campo: ci prova il talentuoso Rivellini spizzando di testa, ma la palla è alta, poi Visca si libera al limite ma, sbilanciato, alza la mira e la sassata di Ivan dopo lo scambio con Visca è parata dal portiere Colleoni.
A metà della prima frazione c’è il momento migliore dei locali, con Vittorio che alza in corner un’inzuccata di Rota e poi sventa una punizione di Massimiliano Colleoni, ma con un perfetto contropiede azionato da Bobo la palla arriva a Visca che si libera di potenza e scarica a rete un tremendo diagonale per l’1-0 che sgonfia l’Oratorio Calusco, anche perché “Earthquake” inventa anche uno straordinario 2-0 con uno spiovente da urlo.
Gli ultimi tentativi dei locali sono ben controllati da Vittorio, da un Mapo in versione “Hurricane” e da un Robertinho gladiatore che è su tutti i palloni.A inizio ripresa Visca cerca il tris con un diagonale potente sull’esterno della rete e con una rasoiata ben parata da Colleoni, ma ci vuole un tocco chirurgico di uno spumeggiante Ivan per il 3-0, a chiusura di un’azione insistita e finalizzata da una sponda smarcante di Visca.
Il Bonate rallenta, controllando la situazione e facendo girare palla con sicurezza, anche perché la girandola di cambi non favorisce il ritmo: nel giro di 10 minuti entrano Panz per Bobo, Samy per Visca, Seba per Leghi, Puma per Mapo, Luis per Ivan e Natali per Robertinho.
Le occasioni, comunque, sono tutte per il Bonate, con Bobo da fuori area e Visca che costringe il portiere a un miracolo in due tempi: ci vuole un prosecco di Leghi in diagonale per fare 4-0 che diventa il 5-0 conclusivo, dopo un diagonale di Ivan parato, con un gol fotocopia del quarto, per una doppietta dei (bentornati!) prosecchi del Calypso Leghi, bomber di coppa.Nel finale c’è spazio per Panz che manca il tocco su assist al bacio di Natali, per una “magic” in corsa di Samy parata prodigiosamente dal bravo Colleoni, da un mancato appoggio a rete di Panz su “sfarfallata” del portiere e da una conclusione di Luis ben parata.
Finisce con la qualificazione ottenuta e ampiamente meritata e con una prestazione che ha denotato sicurezza, grinta, carattere, anche se l’avversario, come già fatto vedere nella gara di andata, non era dei più impegnativi.
Gli impegni incombono e già sabato, la difficile trasferta di Capizzone saprà dare qualche indicazione in più sulle reali potenzialità di questo Bonate in evidente crescita.