Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

lunedì 8 marzo 2010

BONATE SENZA MACCHIE

Vitto → 7 Facile farsi prendere dall’abbiocco in questo tipo di partite, non per lui che rimanda più volte il gol della bandiera per il Brembate; se capitola solo all’ultimo minuto, ci sarà pure un motivo. E fisicamente non era al top. INOSSIDABILE
Ricky→ 7 Uno dei più in forma nell’ultimo mese, concede pochissimo agli avversari e si permette anche di impostare l’azione. SPLENDENTE
Puma → 6,5 Affronta bene la partita fin dall’inizio, ma dopo 20 minuti si accascia ed è costretto ad uscire a causa di un quadricipite che fa le bizze. PATO
Mapo → 6,5 Piazzato sulla destra, da spesso la sensazione di non affondare i colpi come è invece nelle sue potenzialità. Ma le sue scarpate sono lo stesso schegge impazzite: propizia il secondo gol di Ivan e trova anche il quarto centro personale in stagione. FLIPPER
Manuel → 7,5 Presente in ogni azione, chiude praticamente la partita dopo un quarto d’ora grazie a due rasoiate che depilerebbero anche l’Omar. PHILIPS SHAVE
Ivan → 7,5 Altro giro, altra corsa, altra tripletta. Gonfia la rete con la solita facilità, nel finale sale pure in cabina di regia dispensando palloni succulenti per i compagni. BRASIL
Panz → 6,5 Partita in crescendo la sua: subito un’azione lentissima (l’agilità sembrava quella di un elefante sovrappeso), poi una rovesciata in stile “Pasquale Luiso” ma senza gloria, infine un pregevole assist al bacio per Ivan. Non trova il gol, ma ci hanno pensato i compagni. AMORUSO

Gozzi → 7 Sostituisce il Puma talmente a freddo che quasi entra in campo con la tuta, ma per fortuna si scalda subito: ottima partita condita da una discesa in fascia vanificata dalla pessima conclusione del Panz. VALDES
Leghi → 7 Il finale di partita è principalmente suo: folate offensive, assist e anche un gol, che lo porta a quota 14 alla pari del Visca. FICCANTE
Bobo → 6,5 Poco tempo a disposizione, i movimenti sono ok, peccato che non gli arrivino palloni giocabili. MALSERVITO
Seba → 6,5 Entra in campo osannato dal Kollettivo e spedisce subito in rete il primo pallone toccato, peccato che i due successivi li sprechi malamente. BALOTELLI
All. Robertino - Sandrèl → Formazione ineccepibile, cambi azzeccati e tredicesima vittoria in campionato. Il tutto dopo due settimane di vicendevole turnover (se c’era uno mancava l’altro e viceversa), finalmente si sono ritrovati. RICONGIUNGIMENTO FAMILARE
Stefano, Capitano, Omar, Visca → Viste le condizioni degli assenti, sembra di essere al pronto soccorso, anzi, all’ospizio, anziché nei dintorni della panchina o della tribuna. FLEBO
Giulio → Ma i premi di fine stagione in caso di piazzamento sul podio sono stati decisi? Ragazzi, è ora di avanzare le richieste… LELE MORA
Kollettivo → 8 Partenza soft, prima di un crescendo esponenziale ma nemmeno troppo caotico, anche perché la partita era a senso unico. Il top è l’ingresso in campo del Segretario con conseguente richiesta di tripletta, soddisfatta solo per un terzo. TRIPUDIO

domenica 7 marzo 2010

LA FORZA DEL GRUPPO E IL BREMBATE E’ SBRICIOLATO

Un Bonate preciso, ordinato, determinato, travolge l’Oratorio Brembate Sopra “A” sotto una valanga di gol e occasioni, e soprattutto di un gioco corale che ha sbriciolato l’avversario. Eppure i gialli di Mister Preda si erano affacciati all’incontro con un ruolino di marcia impressionante, e con l’etichetta di squadra del momento, al pari della Nuova Aurora Terno, peraltro prossima avversaria dei bianco-azzurri.
Niente da fare: troppo devastante questo Bonate, schierato con il solito Vittorio tra i pali, protetto da Ricky e Puma; le chiavi del gioco sono affidate al solito “Re Leone” Natali, spalleggiato da “Pantera” Ivan a sinistra e “Hurricane” Mapo a destra, con Panz centravanti di giornata.
Si parte sul velluto, con una sontuosa sponda di Panz per Mapo che taglia splendidamente per Ivan: controllo e sassata di “Pantera” che incenerisce il portiere: 1-0 e strada già in discesa.
Il Bonate mantiene il controllo del gioco ma senza troppa concretezza, con un atteggiamento di grande serenità, come fosse consapevole di poter sfondare in ogni momento: ci prova Puma da lontano ma è fuori, mentre gli ospiti si fanno vivi con un tentativo di Musitelli contrastato da Natali. Panz si danna l’anima per rendersi pericoloso e prova a sfruttare una sponda di Natali, ma il suo sinistro è debole, mentre la bomba di Ricky in progressione è centrale e parata; è ancora Panz a tentare il gol in rovesciata, ma è debole e non ci sono problemi per Rota, il quale, però, non può far nulla un minuto dopo su incursione di Natali, pescato da un sontuoso assist di Ivan: “Re Leone” scarica a rete di potenza il 2-0.
E’ sempre il pimpante Musitelli il più pericoloso degli ospiti: scarica una punizione potente che trova il salvataggio sulla linea di un ben piazzato Natali, protagonista assoluto, anche perché due minuti più tardi va a raccogliere un corner corto di Ivan per scaricarlo a rete con una rasoiata diagonale di prima intenzione che non da scampo a Rota e porta i suoi sul 3-0.
Gli ospiti tentano una reazione d’orgoglio con Rota Sperti, ma la sua rasoiata da lontano, destinata all’angolino, trova una risposta eccellente da parte di Vittorio, che si allunga e mette in corner, mentre il diagonale sporco di Mapo, destinato a poca gloria, pesca Ivan in mezzo all’area pronto alla deviazione decisiva che porta lo score sul 4-0.
Il Bonate tira un po’ i remi in barca e si fa chiudere dagli avversari che salgono e tentano il tutto per tutto, anche perché Puma, infortunato, lascia il posto a Gozzi e la spinta bonatese perde un po’ di potenza: Rota Sperti si libera al limite ma scarica troppo alto, Caccia tenta il diagonale ma non trova il bersaglio, poi la puntata sottomisura di Musitelli è sventata da un sempre attento Vittorio; in mezzo c’è posto per una triangolazione Panz-Gozzi-Panz che conclude male e per un taglio d’oro di Ricky per Natali che aggancia alla grande e tenta il pallonetto sull’uscita di Rota ma alza troppo la mira: probabilmente non si poteva fare di più.
La ripresa si apre con i bianco-azzurri che ripartono con un pressing alto che annichilisce gli ospiti: è subito 5-0 con un tiro di Mapo, rimpallato, che si infila beffardo alle spalle di Rota, mentre l’inzuccata di Tasca non sorprende Vittorio; ci prova ancora Panz che ruba palla al limite e scarica sul primo palo, dove Rota non si fa beffare con l’ausilio della traversa.
L’ingresso di “Ribéry” Vailati offre un po’ di dinamismo all’Oratorio Brembate e proprio un suo insidioso diagonale costringe Vittorio a distendersi in presa sicura ma, dopo un tentativo di Mapo ben chiuso dal portiere, arriva il 6-0 con il terzo centro personale di Ivan abile a piazzare in rete un tocco morbido su assist di Panz. Mapo continua la sua sfida personale con Rota il quale è bravo a respingere il tocco sottomisura di “Hurricane”, mentre il piattone di Goz si perde fuori di nulla e incredibile è quello che succede al 43°: Rota respinge un diagonale di Mapo, si fionda sulla palla Panz che, solissimo, si attarda e si fa recuperare dal portiere, e il gol più facile della giornata è clamorosamente fallito.
Vittorio continua a mantenere la sua imbattibilità respingendo di piede una puntata sottomisura di Caccia in percussione, mentre, dopo la sassata di Ivan fuori bersaglio, il centro di Leghi, dentro per il “gemello” Mapo, pesca in area Seba (entrato da un minuto per un applauditissimo “Re Leone” Natali) che controlla e con freddezza infila il 7-0. Leghi cerca il successo personale, ma il suo destro dal limite è smorzato e parato e anche quando ci prova da dentro l’area trova un Rota sempre attento, come attento è Vittorio a sventare di piede una pregevole girata di Carastro.
Mancano due minuti al termine, quando finalmente c’è gloria anche per Leghi che scarica di potenza un diagonale su primo palo, abbattendo il disperato tentativo di Rota e portando i suoi sull’8-0 che diventa 8-1 allo scadere con uno splendido diagonale di Carastro, lasciato solo in area bianco-azzurra, che non da scampo a “Tiger” Vittorio e fissa il risultato finale.
Match assolutamente dominato da un Bonate convincente, che aggancia il Roncola al secondo posto; squadra concentrata, precisa, ordinata, soprattutto squadra, fortissimamente squadra: più che le prodezze individuali è stata decisiva la compattezza di un gruppo coeso e determinato, in cui ognuno ha saputo dare il suo contributo. Questa deve essere l’arma in più da qui alla fine del campionato, mantenendo concentrazione e nervi saldi, anche perché ogni sfida sarà sempre più difficile e impegnativa: solo l’essere squadra saprà far fare il salto di qualità e regalerà sempre grandi soddisfazioni.

mercoledì 3 marzo 2010

BESTEMMIE IN CAMPO: PARLA BOSIO

Tema caldo e molto attuale quello delle bestemmie in campo, se ne parla spesso anche nel nostro spogliatoio e addirittura, qualche settimana fa, durante una partita del sabato, si chiedeva all’arbitro di prendere provvedimenti contro i giocatori avversari che eccedevano in questo tipo di comportamento… Proprio questa settimana (peraltro in concomitanza con i primi provvedimenti nel campionato di serie A) il Presidente del CSI di Bergamo, Vittorio Bosio, ha trattato l’argomento sulle pagine dell’inserto settimanale dell’Eco di Bergamo, ho pensato di pubblicare qui di seguito le sue parole come spunto di riflessione…

"E’ di alcune settimane fa, come molti avranno avuto modo di vedere o leggere, la decisione della Federcalcio italiana di sanzionare l’atleta che bestemmia con l’espulsione dal campo, anche usando la prova televisiva. E’ inutile ribadire che la questione delle bestemmie in campo è un atteggiamento sgradevole ed inappropriato a persone civili, tanto più se fanno parte della nostra Associazione. Facendo mente locale, mi sono ricordato di aver diffusamente trattato dell’argomento lo scorso anno: ed infatti, esattamente un anno fa, grazie ad alcune segnalazioni ricevute da nostri dirigenti, avevamo dibattuto a lungo sul senso di bestemmiare, sulle conseguenze disciplinari e soprattutto di quale fosse la ricaduta educativa che un tale comportamento generasse.Credo, infatti, che proprio questo sia il punto della questione: quali conseguenze provoca, in termini educativi, usare la bestemmia? A chi spetta prendere provvedimenti? E soprattutto, chi si deve fare carico delle ricadute educative?
C’è poi chi, anche se allenatore di Serie A, riesce a far ricadere la responsabilità delle bestemmie in campo sui cattivi arbitraggi: credo che se si fa passare che tutto quello che accade in campo (o nella testa dei giocatori...) sia colpa dell’arbitro, non faremo mai passi decisivi verso una rinnovata cultura dello sport. Ho avuto modo, alcuni giorni fa, in occasione della presentazione in Vaticano della “Clericus Cup” di scambiare alcune battute con il Presidente della Figc, Giancarlo Abete, esprimendogli il mio sostegno, ma ricordandogli allo stesso modo che la sanzione comminata in campo dall’arbitro non può essere l’unico strumento per ovviare a questo comportamento disgustoso.
Credo, infatti, come già altre volte ribadito, che questa “battaglia” si vince o si perde insieme: allenatori, dirigenti, genitori ed, infine, arbitri. Sarebbe controproducente affidare alla sola figura arbitrale il compito di fronteggiare la bestemmia in campo. Se l’arbitro, non fosse sostenuto dall’azione comune di tutti coloro che, fuori e dentro il campo, vivono la gara, sarebbe facilmente compromessa la sua autorevolezza.
Sono convinto che, come per altre vicende, tutto ricada nella sfera propria della sfida educativa che i nostri tempi, sempre più urgentemente, ci impongono di non trascurare e che, purtroppo, si sta trasformando in vera “emergenza educativa”. "

lunedì 1 marzo 2010

C'E' GOZZI: NON SI PASSA

Vitto → 6,5 Dopo la partita dimentica la sacca nella macchina del Puma, che sia colpa degli aperitivi? In partita c’è poco lavoro per lui, complice la mira sballata degli avversari; quando viene chiamato in causa non tradisce. SALVADANAIO
Gozzi → 7 Al rientro dopo un bel po' di panca, l’arbitro gli regala un giallo che lo manderà in diffida. Spesso solo contro due o tre avversari, un paio di volte risolve la situazione quando tutto sembrava precipitare, praticamente non si passa. LUCIO
Puma → 6,5 Ci mette un tempo per carburare, poi nella ripresa realizza il gol della tranquillità mandando in visibilio i pochi tifosi presenti. RUGGITO
Ivan → 200 Scontato, scontatissimo. Ma a volte i nume
ri parlano più delle parole, i gol dicono più di ogni altra cosa e fanno dimenticare, come alla Marigolda, una prestazione a fasi alterne. Non è questo però il momento di disquisire o di commentare, solo si deve applaudire il raggiungimento di un grande traguardo. 200 gol in meno di 6 stagioni, quanto basta per capire che in giro non ce ne sono molti così… FANTASCIENZA
Manuel → 6,5 Il campo è enorme, il Bonate non copre bene gli spazi e lui ne paga le conseguenze perché si trova spesso isolato là in mezzo. Ma è con un assist e un gol che si vedono le doti del gran giocatore anche quando la giornata non è delle migliori… GARANZIA
Visca → 6,5 Il voto è l’esatta media fra un’anonima prestazione nei primi 30 minuti e l’autoritario secondo tempo, durante il quale è artefice di ben 3 sponde a mandare in gol i compagni. Nel gioco aereo i palloni sono tutti suoi, come se riuscisse in qualche modo ad attirarli a sé. CAPITAN VENTOSA
Bobo → 6 Nella mediocrità del primo tempo non brilla nemmeno lui, si divora una facile occasione pochi secondi prima dell’intervallo e praticamente perde la testa dalla rabbia, facendosi sostituire. IMBESTIALITO

Mapo → 7 Schierato in fascia, si rivela l’arma in più che era mancata al Bonate nella prima parte di gara. Pericoloso al tiro, freddo sottoporta. FRECCIA
Ricky → 6,5 Utile nel finale per rafforzare la difesa e difendere il risultato con le maniere forti. PUNTELLO
Panz → 6 Pochi minuti senza gloria; strempia in panchina e quando entra in campo non accade più nulla. Non sembra proprio la sua stagione. DELUSO
Seba → s.v Tutto ok dalle sue parti, finchè un paio di vaccate arbitrali gli fanno venire il prurito. Inveisce contro l’arbitro ed un avversario spocchioso, qualcuno giura pure d’averlo visto mimare le manette. Da chi avrà preso e, soprattutto, per quante giornate verrà squalificato? MOURINHO
All. Sandrèl → Opta per la trazione anteriore, ma quando s’accorge che non funziona è bravo a rimediare e i fatti gli danno ragione. Si bulla facendosi immortalare sulla sedia presidenziale dello spogliatoio, ma il top lo offre sempre il giovedì quando richiama i portieri. ALURA LEEEE’?!?!
Stefano → Vista la contemporanea assenza del 66,6% dello staff tecnico, gli viene suggerito di fare il vice-mister, cosa non del tutto nuova (eufemismo) per lo Sgommino. RICICLATO
Giulio → Scommetto 50 euro che, visti i penosi risultati del campo, martedì sera parlerà ancora dei calci d’angolo. Va bè, parliamo di cose più importanti: cosa ci fa una coperta da pic-nic nel bagagliaio della Passat? ROMANTICONE
Omar → Evidentemente ancora sconvolto dall’esito nefasto della visita medica, rinuncia alla panchina preferendo la tribuna. Qualcuno lo consoli (non sotto la doccia, please…), l’importante è che, panchina o tribuna, continui a scrivere sul suo taccuino. DAL VANGELO SECONDO OMAR
Kollettivo → 7 L’esatto contrario della partita precedente: pochi e silenziosi, ma, ci teniamo a sottolinearlo, comunque presenti (loro e le birre, of course).D’altra parte la partita non era nemmeno di quelle che richiedono una gran partecipazione di pubblico. TACITURNI

RUGGITO IVAN: E SONO 200!!! IL BONATE VA…

Impiega un tempo il Bonate per prendere le misure, ma nella ripresa non ce n’è per nessuno. Nella quarta giornata di ritorno, sul terreno di gioco del Marigolda “B”, contro un avversario determinato a fare bene, i bianco-azzurri guidati oggi dal solo Mister Sandrel, sfoderano una partita di grande attenzione, tecnica ed esperienza, portandosi a casa i tre punti anche grazie ad un Ivan più che mai cecchino che con una tripletta porta il suo score personale a quota 200.
Formazione quasi obbligata, con Vittorio tra i pali difeso da Gozzi e Puma, con Natali al centro delle manovre e una trazione anteriore da paura: Ivan a destra, Visca a sinistra e Bobo stoccatore centrale. In panchina Mapèl e Ricky non al meglio, Panz sacrificato dalla sovrabbondanza di punte e Seba, prezioso extra a disposizione.
Si inizia con un po’ di lentezza, dovuta anche al fatto che il campo, molto grande e sintetico, tende a rallentare le manovre e questo penalizza i bonatesi, ma l’agonismo c’è tutto e nessuna delle due squadre molla la presa.
Il primo brivido è un corner per i padroni di casa ma il colpo di testa di Cerri, lasciato libero davanti alla porta, si perde a lato. Ivan scalda il suo destro su punizione ma è solo l’illusione del gol, mentre Vittorio deve superarsi su un ottimo diagonale di Mazzoleni. L’occasione d’oro di Ivan è al 9°: sempre su punizione, inventa una parabola straordinaria sul palo del portiere che si insacca per l’1-0. La reazione del Marigolda è nei piedi di Ait Khouya che mette fuori di un soffio una sassata dal limite, ma è di nuovo il Bonate ad andare in gol: strepitosa giocata di “Re Leone” Natali che pesca sulla diagonale Ivan, il quale infila il 2-0 con un tocco sontuoso.
Stavolta la reazione dei padroni di casa è davvero veemente e mette in crisi il Bonate iniziando un forcing estremo che però non sfonda la difesa, pur impedendo ogni sortita ai bianco-azzurri, fino al minuto 23, quando il furore locale materializza il gol della speranza con un esterno al volo di Cerri che si infila nell’angolino e dopo un solo minuto arriva il pareggio con una sassata diagonale di Mazzoleni che non da scampo a Vittorio: 2-2 e tutto da rifare, con Restelli che sfiora, con il palo, il gol del vantaggio, ma il finale di tempo è del Bonate: punizione di Ivan per Natali il cui diagonale è salvato sulla riga e, sul tentativo di ripartenza locale ben fermato da un superbo Gozzi, la palla perviene a “Pantera” che serve Bobo, ma il mancino non trova l’aggancio e la possibilità d’oro di chiudere avanti la prima frazione sfuma così.
Nella ripresa Mister Sandrel mischia un po’ le carte, inserendo Mapèl in fascia destra per Bobo, spostando Ivan a sinistra e Visca al centro dell’attacco: questa disposizione, più bilanciata e il calo fisico dei locali che nella prima parte hanno speso davvero molto, materializza un secondo tempo di dominio bonatese: è subito Visca, ben lanciato da Natali, che manca il tocco decisivo a beffare il portiere, mentre la sassata di un Mapèl subito in palla è bloccata in presa da Latrofa, ma Ivan non ha ancora esaurito i suoi numeri e, sfruttando una preziosa sponda di Visca, piazza in rete un delizioso sinistro al volo che riporta avanti i suoi sul 3-2, completa la sua tripletta di questo spumeggiante sabato e porta a 200 reti il suo score con la maglia bianco-azzurra.
In campo c’è solo Bonate, il Marigolda è annichilito: nuova preziosa sponda di Visca per Natali che aggancia splendidamente e mette in rete il 4-2 tra le gambe di Latrofa.
Ci potrebbe stare anche il quinto gol, ma il bolide di Visca a chiudere la percussione di Mapèl è parato in corner. Si rivedono i locali, con un guizzo d’orgoglio a tentare la nuova rimonta: il tocco da sottomisura di Mazzoleni è smorzato da Vittorio e spazzato da Gozzi prima della linea, poi ancora “Tiger” sventa di piede una spizzata di Ait Khouya che, sugli sviluppi dell’azione, centra la traversa con un bolide incredibile; ma ancora più incredibile è quello che succede due minuti dopo: stop in area di Natali l’arbitro vede un tocco con il braccio e assegna un rigore, l’ennesimo quest’anno, assolutamente inesistente contro il Bonate: Innocenti infila il 4-3 che rianima i suoi e manda in bestia i bonatesi, ma questa volta la rabbia si trasforma in furore agonistico e in concentrazione massima, tanto che, fino alla fine, sarà solo Bonate. Nuova punizione dal limite di Ivan, ma stavolta è centrale e parata in due tempi, mentre il tentativo di Natali in rasoterra si stampa sul palo; ci vuole una percussione ruvida di Puma per allungare: scende palla al piede, non sa decidere come giocarla, la perde, la riconquista e la scarica in rete con una fiondata di destro che non da scampo al portiere e porta i suoi sul 5-3 che diventa 6-3 grazie ad una bordata di Mapèl ben pescato dall’ennesima sponda d’oro di un Visca, oggi in versione assist-man.
Ci prova ancora un pimpante Mapèl con un bolide fuori misura, poi il diagonale di Visca è parato, mentre, prima del triplice fischio, il tocco al volo di Ivan si perde a lato di poco.
Vittoria sicura e matura, ottenuta con grande forza morale e con un gioco di squadra davvero spettacolare, favorito dal campo grande e molto bello, peraltro contro una squadra che dopo una partenza difficile ha ottenuto ottimi risultati e non si è mai data per vinta nemmeno oggi, almeno fino al rush potente e determinato del Bonate che non ha lasciato scampo.
Si riparte, partita per partita, sperando di trovare quella continuità che spesso ha fatto difetto e che ora sarà da cercare ad ogni costo per continuare a correre, giocare, divertirsi e, magari, vincere.
E, come direbbe qualcuno: “Siamo ancora vivi”….