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Omar → 6,5 Un po’ a sorpresa torna a calcare un campo a 7 proprio nel giorno in cui la squadra è chiamata ad una prova importante; peccato per l’incertezza sul primo gol, perché se ci limitassimo a segnalare il salvataggio provvidenziale a metà ripresa saremmo qui a chiederci se il Bonate abbia ritrovato il migliorportieredelcampionato nonché plurivincitore del premio di migliorportieredeltorneoestivodicalcetto. Che sia davvero tornato il portierone che conosciamo? HIGHLANDER
Gozzi → 7 Molto semplice: non concede nulla alla punta avversaria e gioca fac
ile i palloni che i compagni gli servono, senza commettere alcun tipo di sbavatura. IRREPRENSIBILE
Puma → 7 E’ suo il colpo di fioretto che nei primi minuti di gioco spiana la strada ai biancazzurri. S’intende a meraviglia con il compagno di reparto e non lascia buchi. Unica pecca: finisce la benzina troppo presto. PIT STOP
Capitano → 6,5 Si impegna ma deve fare i conti con una condizione ancora approssimativa. La forma migliore è ancora un miraggio, un po’ come l’avversario che gli scappa via per il secondo gol del Marigolda. STAND BY
Manuel → 8 E’ l’anima della squadra che corre, lotta, crea e segna. Fa la voce grossa in mezzo al campo e trova pure i primi gol di questa stagione, prima con una deliziosa palombella e poi in azione personale. Se gioca così, tutto è possibile. JOVETIC
Leghi → 8,5 Chiamato al ruolo di suggeritore per il Party Boy, è protagonista di un inizio di partita tranquillo e compassato, prima di un crescendo assolutamente devastante: segna 4 gol, si lancia prepotentemente in vetta alla classifica marcatori e fa sognare squadra e tifosi. TANTA ROBA
Visca → 6,5 Finalizza in scioltezza l’azione del 2-0, per il resto gioca prevalentemente in appoggio. Si mangia un gol nella ri
presa, poi, dopo la sostituzione, inizia a farneticare sostenendo che il portiere avversario è il protagonista del cartone animato “Tutti in campo con Lotti”. SPA-GHET-TI!
Ricky → 6,5 All’esordio stagionale, non fa rimpiangere il sostituito Puma. Poche chiacchiere e molta sostanza. SICUREZZA
Panz → 6,5 Niente di trascendentale, ma se c’è una punizione in “zona Panseri” e lui prende la palla, dice “Tiro io” e poi la schiaffa là, proprio nell’angolino, davvero non gli si può dire niente. Anzi, qualcosa sì: COME ON PANSERI COME ON
Mapo → 6 La cosa buona è che recupera diversi palloni, quella cattiva è che quando riparte si incaponisce avanzando a testa bassa, ignorando i compagni meglio piazzati. PARAOCCHI
Bobo → 6 Solo 10 minuti per lui, chiaramente risparmiato in vista della serata, durante la quale ha ovviamente offerto il meglio di sé. Per ulteriori informazioni, chiedere direttamente al Massi. RADIO SANDRO
Vitto, Sgommino, Seba → s.v. Prima panchina dopo una vita per il n°1, turno di stop per uno Sgumì non al meglio e giornata tranquilla per un segretario taciturno.
All. Robertino-Sandrèl → La riscossa parte indubbiamente da loro, bravi come a
llenatori esperti a “raddrizzare” la squadra dopo la brutta partita di Bergamo. Il prossimo obiettivo? Curare il mal di trasferta… Missione non facile, per far funzionare questa squadra serve che tante cose siano al posto giusto nel momento giusto. E serve pazienza, tanta pazienza. DAI LA CERA, TOGLI LA CERA
Ivan → Che sia forse il caso di tenerlo fuori più spesso? A riposo per un dolore al ginocchio, non si nota la sua assenza in un Bonate che vince largamente. INOSSERVATO
Giulio → Se alla possibilità di non rimediare nemmeno un “giallo” dopo 4 giornate di campionato forse ci credeva solo lui, invece nessuno aveva dubbi sugli effetti benefici della grappa al Crystal Ball… GIOCHI PREZIOSI
Kollettivo → 8,5 La presenza dei veronesi galvanizza i supporters del Bonate, in grande spolvero per il ritorno alla vittoria dei biancazzurri. Gran baccano anche durante tutta la serata (c’era bisogna di dirlo?), anche se il top lo hanno forse raggiunto nel pomeriggio, intonando “Pulenta fregia, strachì che spösa, ecc...” mentre quelli del Bar Pane, dopo aver affrontato i Brembo Rangers, lasciavano il “San Giorgio”. STRAFOTTENTI
Evidentemente l’aria di casa fa bene ai bianco-azzurri che, pungolati dalle prime prestazioni stagionali non certo esaltanti, infilano contro il Marigolda “B” una convincente prestazione condita da tanti gol e una buona prova del gruppo. La strana coppia Berto-Sandrel dispone un settebello inedito, dando respiro a “Tiger” Vit
torio e schierando tra i pali il rientrante Omarone fuori da quasi due anni, protetto da Gozzi in marcatura e Puma in appoggio; in cabina di regia il solito “Re Leone” Natali affiancato da Leghi a sinistra e Capitan Stefano a destra, mentre al centro dell’attacco è la volta di Visca.
Il Bonate parte subito con decisione, mostrando un piglio deciso e tanta concentrazione e concedendo poco o nulla ai tecnici avversari e andando in vantaggio quasi subito con un diagonale chirurgico da lontano del Puma che si infila dopo aver sbattuto sulla faccia interna del palo: è l’1-0 che sblocca lo score e da modo al Bonate di giocare più tranquillo.
In effetti in campo i bianco-azzurri spingono con decisione e controllano senza affanni la reazione ospite e su percussione in fascia di Natali la palla perviene a centro area dove Visca in agguato gira a rete di destro il 2-0. Con lo scorrere dei minuti il Bonate prende sempre più padronanza del gioco creando occasioni a ripetizione con numerose e differenti soluzioni fino al 3-0 che arriva grazie ad una volèe di Leghi da sotto misura dopo che lo stesso esterno bonatese ci aveva provato in molti modi senza fortuna. Dopo questa rete, però, Leghi sale in cattedra e infila anche il 4-0 con un colpo di testa su missile di Natali respinto corto dal portiere e poi concludendo un’azione incredibile, giocata tutta di prima in cui tutti i componenti della squadra (tranne Gozzi…) toccano palla ubriacando gli avversari, con un tocco di punta a beffare il portiere. La prima frazione si chiude con un rinvio da lontano del centrale ospite che beffa un Omarone poco attento infilandosi direttamente in rete per il 5-1 che manda tutti negli spogliatoi.
Nella ripresa gli ospiti tentano il tutto per tutto mettendo sotto assedio la difesa bonatese dove Ricky soppianta un esausto Puma e dove Capitan Stefano fatica ad arginare le scorribande del proprio uomo, ma tutto sommato il Bonate resiste e va addirittura sul 6-1 grazie ad una punizione-show di
Natali che non fa rimpiangere l’assenza dello specialista “Pantera” Ivan, ma un siluro dal limite incenerisce Omarone e porta le squadre sul 6-2.
Entra anche Panz a sostituire Visca e proprio il rossocrinito attaccante chiude una triangolazione con Leghi mandando il Calypso in gol per la quarta volta di giornata, prima di lasciare, sul 7-2, il posto a Bobo il cui ingresso al centro dell’attacco sposta Panz in fascia sinistra.
La gara rallenta di ritmo, per la stanchezza dei protagonisti e perché il risultato pare già segnato e le emozioni arrivano più da palle inattive che da azioni manovrate: è così che proprio Panz con una punizione precisa dal limite mette dentro l’8-2 e sempre da calcio piazzato arriva l’8-3: Ricky respinge con il corpo il primo tentativo, ma la palla arriva al limite dove il regista ospite piazza un esterno destro preciso a sbattere sul palo per poi infilarsi in gol nonostante il disperato tentativo di Omarone. La gara si chiude con una percussione di Natali che si accentra e incrocia di sinistro beffando il portiere in rasoterra per un 9-3 finale più che eloquente, specie se sommato ai tre legni centrati e alle numerose occasioni costruite.
Per il Bonate un netto passo in avanti, dopo le brutte prestazioni di inizio stagione e, anche se la prestazione non è stata ancora delle migliori, si sono visti degli evidenti miglioramenti: innanzitutto una gran dose di concentrazione e di tranquillità in campo non disgiunte da una enorme determinazione che è durata per tutto il match e non solo per un tempo limitato; gli avversari erano squadra che giocava e lasciava giocare e con la quale il gioco rapido con palla a terra è stato possibile e ben gestito, mentre i loro buoni spunti offensivi sono stati ben controllati, limitando al massimo gli errori (a noi sempre così fatali) e concedendo davvero poch
e occasioni.
Buone anche le prove dei singoli, a partire dai titolari, con un Natali sempre più padrone delle manovre, Leghi spumeggiante e concreto, Capitano sempre autore di prove di gran quantità ma non ancora al top della condizione come del resto Visca, il quale, però, è capace di fare reparto offensivo a sé, Puma ancora positivo ma con un’autonomia ridotta, Gozzi sempre attento e concentrato autore di una prova senza sbavature, e un Omarone, a parte il primo gol preso (decisamente una papera), autore di una gara onesta ma ancora assolutamente da migliorare.
Per i subentrati a gara in corso c’è un Panz ancora in ritardo di condizione ma con il merito di un gol e un assist, Mapèl solito uragano di potenza ma con poca concretezza, Bobo che ha saputo tenere in scacco la difesa ospite facendo salire bene i suoi e Ricky al limite del perfetto con chiusure puntuali e ripartenze precise, ma ancora senza i 60 minuti nelle gambe.
In sostanza un buon miglioramento che può far guardare al futuro con più serenità e con la consapevolezza di poter ancora far bene, mantenendo alta la concentrazione e la voglia di divertirsi.
Un brutto Bonate Sotto si arrende ad un non irresistibile Oratorio San Paolo Apostolo “B” che sfrutta al massimo 10 minuti di totale sbandamento dei bianco-azzurri per conquistare, con il minimo sforzo, tre punti importanti.
Il settebello schierato dalla strana coppia Berto-Sandrel è composto dal portierone Vittorio tra i pali, con Mapèl ultim
o uomo e Puma in appoggio, e vede il ritorno dal primo minuto in cabina di regia di “Re Leone” Natali, fiancheggiato da Leghi a destra e Ivan a sinistra mentre Bobo è il centravanti designato.
L’inizio è incoraggiante: verticalizzazione di Puma per la percussione di Natali che scavalca il portiere con un pallonetto sul quale si avventa come un avvoltoio Bobo, il quale elude il salvataggio sulla riga dei difensori e mette dentro di astuzia l’1-0.
Sembra che il Bonate possa dominare con convinzione e spinge in area i frastornati avversari: Puma ci prova dal limite ma è parato, poi Mapèl scarica un siluro incredibile che non viene trattenuto dal portiere, sulla palla si avventa di nuovo Bobo che mette dentro con un tocco facile facile il 2-0.
I padroni di casa reagiscono e iniziano a spingere in modo deciso e pervengono al 2-1 anche grazie ad una svista del direttore di gara che non vede un’evidente spinta su Leghi che da il la all’affondo del centravanti locale, colpevolmente lasciato libero nella metà campo bianco-azzurra e per Vittorio non c’è niente da fare.
Il Bonate si disunisce, si sfalda sotto i colpi dei locali, innervosito dall’ingiusto gol subito e inizia a ballare tremendamente in difesa, lasciando l’iniziativa agli avversari e sbagliando tutto lo sbagliabile, e per Vittorio i brividi si moltiplicano: prima deve sventare in due tempi un insidioso diagonale, poi una volèe dal limite si perde sul fondo, poi uno scambio in area si conclude con un clamoroso e fortuito salvataggio di Natali. Il Bonate prova ad allentare la pressione con un pregevole scambio di prima concluso da Leghi con una sassata alta di poco dopo un liscio di Natali, ma in contropiede i locali acciuffano il pareggio con la difesa bianco-azzurra completamente in avaria e prima del riposo potrebbe addirittura starci il sorpasso ma Vittorio non si fa sorprendere.
La ripresa inizia con uno schock che segnerà l’incontro: Mapèl stramazza al suolo colpito, forse involontariamente, da una gomitata alla gola, lasciando via libera all’affondo dei locali che infilano il 3-2 indisturbati, tra le proteste del Bonate.
La gara si incattivisce e si fa assurda due minuti dopo quando una punizione dalla tre quarti battuta a sorpresa è sfruttata da Natali che va in gol ma, incredibilmente e tra il furore dei bianco-az
zurri, l’arbitro annulla.
Il Bonate, irritato e nervoso, affaticato fisicamente e poco concentrato non riesce a creare le premesse per la rimonta, pur non rischiando altri pericoli, non sa più rialzarsi: un Natali volenteroso ma ancora in ritardo di condizione ci prova da lontano ma è parato, mentre una punizione di Ivan non è incisiva e Bobo arriva con un soffio di ritardo su traversone invitante di Ivan.
I mister provano a rimischiare le carte inserendo Stefano per Leghi in fascia destra, Panz per Bobo al centro dell’attacco e nel finale l’inserimento del Capitano per Natali porta Stefano in cabina di regia lasciando in fascia proprio il numero 4, ma ogni tentativo risulta vano: un Ivan al limite dell’inguardabile prova la punizione da lontano ma senza convinzione, poi fallisce clamorosamente un contropiede invitante sbagliando l’appoggio per il liberissimo e lanciatissimo “Re Leone”. Di nuovo Natali in percussione ma il suo cross è fuori misura, poi l’inzuccata di Mapèl è fuori misura.
Vittorio ha il suo daffare per arginare un paio di incursioni locali, tenendo a galla i suoi, ma nel finale il missile di un disperato Mapèl è parato dal portiere con uno straordinario intervento che salva i tre punti per i suoi.
Finisce con tanta amarezza per un Bonate davvero brutto che dovrà presto girare pagina, dimenticando questo negativo inizio di stagione (e non parlo di risultati ma di prestazioni…) e recuperando al più presto serenità e umiltà. La scusante di un arbitraggio incredibile può riguardare il risultato, visto che con due gol irregolari subiti e uno regolare annullato in favore è stato certo decisivo, ma la prestazione pessima non ha scusanti.
Vittorio attento e concentrato, forse poco determinato a prendere in mano le sorti della difesa nei momenti di sbandamento, dirigendo il reparto e ridando coraggio a chi è più in difficoltà; Mapèl infinito in costruzione ma con svarioni spaventosi in difesa, corre a vuoto e si spreme senza intelligenza; Puma molto positivo, sempre attento, determinato e grintoso, mai arreso fino alla fine, con ancora margini di crescita; Natali lucido e attento, ancora in giustificato ritardo di condizione ma uno dei pochi comunque positivi; Leghi evanescent
e, nonostante il tanto impegno, troppo distratto e spessissimo fuori posizione; Ivan inguardabile, ha saputo perdere una cifra incredibile di palloni, sbagliando quasi tutto, passaggi, posizioni, movimenti, punizioni: da lui è obbligatorio attendersi e pretendere di più; Bobo incisivo, con due gol realizzati e tante botte prese: il suo marcatore era molto forte e lui ha saputo giocare con intelligenza e concentrazione; Panz negativo con pochi palloni toccati e pochissimi utili, spesso fuori posizione ha l’attenuante di essere entrato in una momento in cui di gioco il Bonate non riusciva a farne, ma lui non ha saputo dare il suo contributo per migliorare le cose; Stefano positivo in due differenti ruoli non ha demeritato, giocando sempre con decisione e intelligenza, mostrando ampi margini di crescita; Capitano, entra pochi minuti ma non riesce ad incidere, dopo una settimana ricca di sintomi influenzali, da rivedere.
Tanto lavoro ancora da fare, tanta umiltà da mandare in campo, tanta serenità da recuperare. Andiamo avanti passo per passo, con tranquillità e impegno alla ricerca del vero Bonate.
Vitto → 5,5 D’accordo che non riposa (= che non si siede in panchina o non si assenta) da un anno e mezzo, ma certe “saponette” tipo quella del 2° gol dei Ciupitus sarebbero assolutamente da evitare. INCERTO
Gozzi → 6 Come da lui stesso dichiarato a fine gara, in certi momenti corre il rischio di addormentarsi tanto è la pochezza degli avversari. Solo l’attaccante coi braghini alla Maradona lo sveglia un attimo, prima di riabbioccarsi fino al momento della sostituzione. CAMOMILLA
Mapo → 5,5 Lontano parente del giocatore che conosciamo, sbanda troppe volte dietro e non punge dav
anti (a proposito: quando tornerà a centrare la porta?). Ha grandi qualità, deve solo ritrovarle. SFASATO
Leghi → 7 Autore di prodezze balistiche in allenamento e sempre più trascinatore il sabato a suon di gol e assist. Come diceva il Visca in settimana, se questi sono i risultati, un anno sabbatico farebbe bene a tutti. CLONATELO
Capitano → 6 Aspettando che ritrovi quella corsa e quella grinta che sempre l’hanno contraddistinto (possibilmente prima della fine del girone d’andata, please), si nota qualche miglioramento rispetto ad una settimana fa. E se in campo fa notare dei piccoli passi in avanti, fuori è sempre più vergognoso: dove sono le paste?!? MORT DE FAM
Ivan → 7,5 Corricchia, trotterella. Ma segna 3 gol e si procura il rigore. Figuratevi cosa potrebbe fare se decidesse di dannarsi l’anima in mezzo al campo correndo in lungo e in largo. CECCHINO
Visca → 6,5 Il gol gli vale un’abbondante sufficienza, ma non è ancora il Visca dei tempi migliori. Quando nella ripresa calcia per tre volte consecutive sui fondoschiena dei calciatori avversari, ci si chiede addirittura se sia finocchio. MICHIZUELE
Sgommino → 6,5 All’esordio assoluto in partite ufficiali con la maglia del Bo
nate a 7, fa subito capire di che pasta è fatto: non perde un contrasto e si rivela sempre prezioso. Dategli tempo, non vi deluderà. RISORTO
Panz → 7 Se c’erano dei dubbi, sono stati subito fugati: il matrimonio non l’ha cambiato. Realizza il 6-1, esulta come solo lui sa fare e poco dopo si avventa sul dischetto per battere il rigore, realizzando con insospettabile freddezza e dichiarando a fine partita d’aver pronosticato una doppietta alla moglie. NOSTRADAMUS
Manuel → 6 Esordisce in questa stagione, entrando a metà ripresa e dando fiato al centrocampo. Non incide molto, ma l’importante è che trovi presto la condizione. LAVORI IN CORSO
Puma → 6 Gioca solo 10 minuti ma non so se avete notato in che stato era la sua maglia al fischio finale. Nessuno pezza quanto lui. SQUAGLIATO
Bobo → 6 Si guadagna una manciata di minuti nella mischia senza sfigurare, ma il top lo raggiunge ad inizio partita quando si chiede dove sia finita la “collaudabanane”. SPAESATO
Seba → s.v. Battibeccare con il resto della panchina sul “giochiamo bene, giochiamo male” sembra essere
diventato il suo sport preferito. CICIARU’
All. Robertino-Sandrèl → I tre punti avvicinano la coppia di allenatori al panettone, anche se, contro i Ciupitus, in panchina poteva esserci anche la Pasquina e probabilmente il risultato sarebbe stato lo stesso. Comunque azzeccano i cambi e con questa vittoria lanciano la sfida al San Paolo. E poi son peleti: jeans, polo grigia, occhiali da sole. IMPECCABILI
Omar → Vede un tempo e poi se ne va dovendosi dedicare alla carriera teatrale, nella quale sta indubbiamente riscuotendo più successi che in quella calcistica. PREDICATORE
Giulio → Due partite, nessun cartellino e Guardalinee al settimo cielo. Ma quanto è stato peleto il discorso dell’ultimo martedì? TIREM MAT
Kollettivo → 7 Presenza numerosa ma silenziosa, fino a che Marco Panseri decide di dare spettacolo e allora sì che scatta qualche coro. Sabato prossimo ci sarà bisogno anche del loro apporto. SONNECCHIOSI
Alla prima partita della stagione davanti al proprio pubblico, il Bonate Sotto non fallisce l’appuntamento con la vittoria e porta a casa i primi punti di questo campionato 2009-2010. Avversario odierno dei biancazzurri è la formazione dei Ciupitus, provenienti dall’Oratorio di Bottanuco.
Il tandem Sangalli – Brembilla conferma il settebello titolare di sette giorni prima, con un’unica variazione in attacco, dove Visca è la punta centrale al posto di Sandrù; per il resto confermato Vittorio fra i pali, difesa composta da Gozzi e Mapo, fasce presidiate da Leghi e Ivan con Capitan Stefano a giostrare in mezzo al campo.
L’avvio di gara del Bonate è entusiasmante: Leghi si smarca sulla dest
ra, riceve palla, crossa dal fondo verso il centro dell’area dove l’accorrente Ivan “piattona” di prima intenzione, palla in rete e biancazzurri già avanti. Subito si capisce che i Ciupitus sono poca cosa, ma al 2° minuto un’indecisione di Mapo favorisce Rota, che da ottima posizione spara alle stelle fallendo così il pareggio. Il Bonate riparte e da l’impressione di poter segnare ancora: Ivan restituisce il favore a Leghi, la cui conclusione di testa è respinta dal portiere, dal corner successivo Visca spara alto; il n° 18 ci riprova poco dopo, entra in area dalla destra ma calcia a lato. Break dei Ciupitus all°11, ma l’attacco gialloblu non riesce a fare granchè, solo un diagonale che finisce abbondantemente fuori. Col passare dei minuti, forse anche a causa del caldo, la partita si ammoscia: il Bonate rallenta e colleziona qualche errore di troppo nei passaggi, prima di un finale di frazione che si rivelerà pirotecnico. Torre di Visca per Ivan, ma il pallonetto del n° 7 è alto di poco sulla traversa, poi Leghi, al termine di una splendida azione solitaria, sigla il 2-0. Il tempo di battere il centrocampo che Visca ruba palla, s’invola ed esplode un diagonale prepotente per la terza rete del Bonate; e come se non bastasse arriva pure il quarto gol: Ivan elude l’intervento di un difensore ed anch’egli in diagonale insacca di potenza. Anche Mapo vorrebbe partecipare alla festa del gol, ma Pansa respinge in co
rner. Appena prima dell’intervallo la difesa bonatese si fa trovare impreparata: Corsini tenta la rovesciata, sul rimpallo che ne scaturisce il più lesto di tutti è Scaglia per la rete dell’1-4.
La ripresa si apre con un’azione di Capitan Stefano che pesca Ivan, il quale però non riesce nella deviazione vincente. La coppia Berto-Sandrèl medita qualche cambio e al minuto 38 manda in campo un emozionato “Sgommino” Stefano (tornato a disputare una partita “vera” dopo tanti anni di stop per infortunio), rimpiazzando il coetaneo Mapèl. Esce pure un applaudito Leghi per il neo-sposo Panz, che va a piazzarsi sulla fascia di destra. In questa fase del match si registrano poche azioni degne di nota: il Bonate non punge in attacco e dall’altra parte Vittorio è chiamato a sporcarsi i guanti in una sola occasione, deviando un pallonetto sopra la traversa. Dentro Manuel al posto del Capitano, con il n°10 che vorrebbe subito lasciare il segno, ma il suo sinistro è impreciso. Ci vuole ancora Ivan per gonfiare la rete: destro centrale ma potente e a fil di traversa, tripletta per il n°7 e quinto gol per il settebello biancazzurro. C’è spazio anche per “Puma” Grez e “Bobo” Sandrù rispettivamente per Gozzi e Visca, ma fra i bonatesi il protagonista del finale di partita è un altro, ovvero Panz. Il n°9 prima si smarca sul lato sinistro dell’area di rigo
re e fionda rete da pochi passi, poi trasforma il penalty concesso dall’arbitro per un intervento falloso su Ivan. Nel mezzo va registrato anche il secondo gol dei Ciupitus, a rete grazie ad una girata al volo su cui Vittorio non è impeccabile.
Finisce 7-2, vittoria ampia e mai in discussione per la squadra dell’OSG, contro una formazione in realtà troppo modesta per creare veri grattacapi al Bonate. Per misurare le ambizioni dei biancazzurri bisognerà attendere prove di maggior spessore, come quella di sabato prossimo a San Paolo, dove, per fare risultato, non sarà sufficiente un Bonate ad intermittenza. Per ora va bene così, anche perché ci sono tanti buoni motivi per sorridere: gli esordi in questa stagione per Manuel e Stefano, ad esempio, ma anche i primi gol stagionali per Ivan, Visca e Panz, oltre naturalmente ad un Leghi luccicante in queste prime due gare ufficiali. Questi tre punti servono indubbiamente per dare fiducia, ma non devono far abbassare la guardia: i primi a saperlo sono Roby e Sandrello che, pur godendosi questa prima vittoria dalla panchina, già stanno pensando al prossimo difficile impegno.