Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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sabato 13 dicembre 2008

UN DILUVIO DI RETI PER TORNARE A SORRIDERE

Un Bonate rimaneggiato travolge un altrettanto rimaneggiato Atletico Costa “B” sotto un diluvio di reti, frutto di una prestazione corale di buon livello, facilitata dalla pochezza degli avversari: la miglior cura per tornare a sorridere dopo le amarezze dell’ultima settimana. Vittorio al suo posto tra i pali, uno spumeggiante Gozzi in marcatura appoggiato da Mapèl, con Capitan Stefano ad arare la fascia destra, mentre la classe di Ivan a presidiare il lato sinistro; cuore del centrocampo affidato al solito Natali mentre l’unica punta di giornata è Panz.
Fin dai primi minuti si intravede l’enorme differenza degli organici in campo, con il Bonate a fare la partita e gli ospiti a tentare di arginare le manovre corali dei bianco-azzurri: ci prova subito Natali ma è fuori di un soffio, poi Gozzi scende palla al piede e scarica un diagonale ben parato da Mazzoleni che al 6° si fa beffare dal piattone di Natali, bravo a chiudere uno scambio al limite per l’1-0. Il Bonate insiste alla ricerca dei gol sicurezza: Stefano ci prova prima in percussione, poi di testa, ma senza fortuna e dopo una conclusione di Panz da lontano che trova pronto il portiere, alla prima occasione gli ospiti pareggiano, sfruttando un pasticcio di Vittorio il quale da il via libera a Capoferri, che ringrazia e insacca a porta vuota: è il beffardo 1-1. Ombre sinistre di film già visti compaiono sull’orizzonte del Bonate, ma la classe superiore alla fine premia: Ivan mette in rete una delle sue magiche punizioni e riporta avanti i suoi, che si portano sul 3-1 dopo soli due minuti, con Capitan Stefano che conclude di potenza un’azione in dispiegamento finalizzata da Ivan con un destro parato, con palla raccolta da Panz e rimessa sui piedi del Cap. Panz cerca il gol ben lanciato in profondità, ma il suo pallonetto è deviato sulla traversa e, beffardo, arriva il secondo centro degli ospiti: punizione da lontano di Vanoli deviata sottomisura da Ferracini a sfruttare la difesa bonatese ferma e 3-2 che riapre i conti. Da qui in poi, però, sarà solo Bonate: percussione di Gozzi che scambia con Panz e conclude sui piedi del portiere, poi Natali, prima infila da lontano un bolide terrificante per il 4-2 e poi piazza un missile sotto la traversa che chiude la prima frazione sul 5-2.
La ripresa si apre con un’iniziativa di Gozzi che prova un diagonale a spiovere ben parato da Mazzoleni, ma il gol del difensore è nell’aria: azione avvolgente del Bonate conclusa con un traversone di Ivan sul quale G insacca di testa il 6-2. Il Bonate rallenta un po’ il ritmo, appagato dal risultato e solo un ispirato Natali prova con conclusioni da lontano in almeno tre occasioni, ma senza fortuna, mentre Panz cerca ostinatamente il centro personale finendo con il bloccare le manovre dei suoi. Verso metà tempo Ivan prova il missile dal limite che scheggia il palo, poi il talentuoso numero 7 piazza un passante d’oro per Gozzi che scaraventa a rete il diagonale del 7-2. Gli ultimi dieci minuti sono un festival del gol al quale si uniscono un po’ tutti: sponda di Gozzi per Stefano, “Trivela” del Capitano e palla in rete, poi è finalmente il momento di Panz, che prima calcia malamente sul portiere, ma poi riprende di destro e infila il 9-2. Seba, subentrato a Ivan, crossa per Panz che insacca con una girata al volo che manda in visibilio i tifosi, ma non c’è nemmeno il tempo di esultare che Gozzi firma la sua clamorosa tripletta con un colpo di testa a sfruttare l’uscita a vuoto del portiere su traversone di Stefano. Gli ospiti rialzano la testa e firmano l’11-3 con una bomba del portiere in rinvio sul quale Vittorio si fa beffare; il portierone bonatese si riscatta un minuto dopo bloccando con sicurezza il diagonale di Brumana, mentre nel finale c’è gloria anche per Seba che infila il 12-3 con un diagonale sul primo palo.
Giornata di relax per il Bonate, che ha il merito di non sottovalutare l’avversario, facendo incanalare subito il match sui giusti binari, nonostante qualche distrazione di troppo in difesa, tant’è vero che gli avversari hanno realizzato tre reti quasi senza tirare in porta. Manca una partita nel girone d’andata: questa vittoria può essere il modo per ritrovare l’entusiasmo necessario a chiudere l’andata nel migliore del modi. Ci vorrà, però, il miglior Bonate, con tutta la voglia e la decisione che sa sfoderare, per chiudere con un sorriso e regalarsi uno spumeggiante arrivederci al girone di ritorno.

giovedì 11 dicembre 2008

RRRRRIIIIICKYYYYYYY!!!!

Se guardi il calendario ti accorgerai che oggi è l’11 dicembre, se guardi il calendario ti balzerà alla mente che oggi è il compleanno del siculo, il nostro Riccardo, detto “Ricky” da tutti e detto “RRRRRiiiiickyyyyyyy” dal Sandrù in un memorabile ritiro di Novazza di qualche anno fa. Non è assolutamente bonatese di nascita (anzi…l’è prope terù!!!), ma sicuramente lo è d’adozione visto che quella in corso è la sua sesta stagione con la maglia biancazzurra della squadra dell’OSG. Arrivato nell’estate 2003, quando nessuno lo conosceva, con l’etichetta di “collega dell’Omarone” per una squadra che era in cerca di uomini, con il passare delle stagioni Ricky ha saputo guadagnarsi la stima e l’affetto dei compagni, degli allenatori e ovviamente anche dei tifosi; il suo curriculum parla di 92 presenze ufficiali impreziosite da 12 gol (classica media da difensore) e testimonia una volta di più l’attaccamento del siculo per questa squadra, lui che spesso è all’estero per lavoro e ancor più spesso fa i salti mortali per tornare giusto in tempo per l’allenamento o la partita. E comunque niente da fare, neanche quest’anno potrà leggere il post d’auguri a lui dedicato nel giorno del suo compleanno…l’anno scorso era in Germania, questa volta in Austria! MIIII…’STO SSIIICULO…PIIIGLIATE ‘SSTI AUGGGURI!!! BUON COMPLEANNO RICKY!!

martedì 9 dicembre 2008

DERBY GIA’ VISTO

Quello andato in scena pochi giorni fa al “San Giorgio” è stato un derby già visto, avendo regalato l’ennesima gioia ai Brembo Rangers nella stracittadina e ancora una volta amarezza al Bonate Sotto. Come sei mesi fa, i Brembo vincono per 3-2 in casa degli avversari, al termine di una partita con poche emozioni (la maggior parte costruite da Sergio Locatelli e compagni) e con più spunti fisici che tecnici. Probabilmente entrambe le formazioni avevano la stessa voglia di vincere, ma alla fine l’ha spuntata chi è riuscito a trasformare questa voglia in determinazione sul campo: la sensazione è stata che la banda del trio Motta-Rossi-Marra, come si suol dire, “arrivasse per prima sul pallone”, prova ne sono i due gol realizzati dopo che la palla era stata respinta dal palo. Complessivamente non si può non dire che i Brembo Rangers non abbiano meritato di vincere: per quanto la partita sia stata poco spettacolare, i Rangers hanno costruito più palle gol e non hanno mai sofferto dopo aver realizzato il gol del 3-2. Male invece il nostro Bonate Sotto, troppo poco incisivo per pensare di non perdere il derby; la squadra ha faticato tremendamente nel fare gioco, riuscendoci solo poche volte (vedi la rete del momentaneo 1-1) ed evidenziando imbarazzanti vuoti in fase difensiva. Sicuramente un passo indietro rispetto alla seconda metà del mese di novembre, quando si erano visti alcuni progressi incoraggianti; non è la prima volta che la fisicità dei Brembo Rangers mette in crisi la squadra biancazzurra, eppure il calcio a 7 è anche questo, e in questo senso bisognerà lavorare per ottenere una maggior continuità in futuro. Come la vittoria è il frutto del lavoro e dell’impegno di tutti, così anche lo sconfitta vede coinvolti allo stesso modo ed ugualmente responsabili tutti i componenti della rosa; non è stato un bel Bonate nel derby ma il pensiero di tutti deve ora già essere rivolto al futuro, perché il campionato, oltre che lungo, è soprattutto molto duro. L’amarezza di un derby perso sta anche nel non riuscire a ripagare chi ci sostiene: non sappiamo se i nostri magnifici tifosi il sabato pomeriggio si aspettano qualcosa di più, di sicuro se lo meriterebbero per il sostegno costante ed incondizionato che ci garantiscono. Per loro e per noi che crediamo nella possibilità di poter dare qualcosa in più per questa maglia, mettiamoci ancor più d’impegno per ottenere le migliori soddisfazioni da questo Bonate Sotto.

domenica 7 dicembre 2008

UN BONATE CON POCA TESTA FINISCE KO

Il Bonate Sotto conferma la pessima tradizione nei derby contro i Brembo Rangers finendo sconfitto in una partita giocata benino nel primo tempo, ma male nella ripresa.
Il settebello impostato da mister Panseri vede Vittorio tra i pali, Ricky in marcatura appoggiato da Mapèl, Natali, capitano di giornata, nel cuore delle manovre con Ivan a sinistra e Robertinho a destra, mentre Testa è la punta designata.
Le due squadre si fronteggiano con molta attenzione e timore, con un gioco troppo bloccato che non favorisce lo spettacolo, infatti per la prima emozione bisogna attendere ben 11 minuti quando il Bonate va sotto: palla da lontano scodellata verso l’area dove Sergio di testa colpisce il palo, la palla ritorna verso il talentuoso attaccante che controlla aiutandosi con un braccio e batte Vittorio sul primo palo a difesa completamente ferma.
Gli amaranto bonatesi reagiscono solo con calci piazzati, con Ivan, ben parato da Papini e con Natali che direziona su Testa, ma il bomber non riesce a girarsi.
Nel finale di primo tempo il Bonate prende in mano le redini dell’incontro: Natali recupera palla di forza, verticalizza per Testa che apre splendidamente sull’accorrente Ivan, che con freddezza infila l’1-1 con un diagonale rasoterra.
Ivan ci prova da lontano piazzando la palla di un soffio fuori dal sette, mentre Mapèl in corsa scarica alto e sul ribaltamento Calzi non trova l’attimo per concludere a porta spalancata; il brivido corso scuote il Bonate: palla lunga di Ricky per Ivan che rimette al centro di testa, facendo carambolare la palla sul braccio del suo uomo: è rigore, tra le inutili proteste dei Brembo Rangers, che Ivan infila di freddezza spiazzando Papini.
Sembra chiuso il primo tempo, ma Ricky commette una leggerezza che da il via a Sergio, così il mastino siculo è costretto a stenderlo: sulla punizione di Sergio, Vittorio compie un prodigio, permettendo ai suoi di andare al riposo in vantaggio.
L’inizio ripresa sembra mostrare un Bonate convinto, che inizia con una capocciata di Testa su palla lunga di Ricky con Papini fa buona guardia, ma è un fuoco di paglia, visto che sono gli avversari a creare le occasioni più ghiotte: Natali chiude alla grande in area, poi Sergio scalda le mani a Vittorio che mette in corner con l’aiuto della traversa, e ancora il portierone risolve con due miracoli una mischia furibonda, ma sul corner seguente Calzi mette in porta direttamente trovando Vittorio inspiegabilmente impreparato e tutto è di nuovo in parità.
Il Bonate prova a riorganizzarsi: passante d’oro di Roby per Ivan che, defilato, spara su Papini, poi Mapèl di testa, liberissimo a due metri dalla porta, alza la mira.
Ma la svolta che decide l’incontro è a favore dei Brembo Rangers: un bolide da lontanissimo di Sergio sbatte sul palo con Vittorio in decisivo ritardo, la palla torna verso il centro e Rota è il più lesto di tutti a infilare il 3-2.
Il Bonate si innervosisce e smarrisce la giusta lucidità, sbagliando troppe tra le cose semplici, tra appoggi e passaggi e anche i pochi tentativi di raggiungere il pari si arenano di fronte ad errori banali o mancanza di lucidità al momento di concludere, così le uniche vere occasioni sono due contropiedi dei Rangers, con Sergio che spara su Vittorio e Mapelli che alza la mira in diagonale e nemmeno le mosse disperate del mister, che inserisce Bobo, Panz e Gozzi, sortiscono gli effetti sperati.
Finisce con molta amarezza per il Bonate, con una sconfitta meritata per i troppi errori in una partita complessivamente molto brutta.
Ivan troppo spesso fuori dal gioco, Natali, risucchiato troppo indietro, mai incisivo e troppo poco concentrato, Roby senza il consueto mordente, Mapèl troppo nervoso per risultare decisivo, Ricky carente di concentrazione e Testa evanescente davanti, mentre interlocutoria la prova di Vittorio, autore di incredibili parate e memorabili distrazioni; generose, ma senza incidere, le prove nel finale dei subentrati Gozzi, Bobo e Panz.
Nessun dramma per la prova né per la sconfitta, visto che l’impegno e la voglia di lottare non sono mancati da parte di nessuno: ritroviamo presto l’entusiasmo e la voglia di divertirci e, con serenità, sarà più facile analizzare la partita, confermando le cose buone fatte, specie nel primo tempo, e correggendo gli errori commessi.

mercoledì 3 dicembre 2008

I MIGLIORI? SEMPRE LORO

Sono passati quasi due mesi da quando abbiamo aggiornato l’ultima volta su queste pagine la classifica degli “irriducibili”, ovvero di quei giocatori biancazzurri che collezionano nell’arco della stagione il maggior numero di presenze fra partite ed allenamenti. Ebbene, la sostanza non è cambiata: “Bobo” Sandrù e Vittorio continuano a viaggiare a braccetto e a punteggio pieno là in testa, avendo totalizzato finora 45 presenze dallo scorso 1 settembre, in altre parole non hanno ancora fatto registrare un’assenza!!! Grossi complimenti a loro e all’attaccamento alla maglia che stanno dimostrando, soprattutto ora che inizia a far freddo sul serio, cosa che potrebbe indurre chiunque a preferire, una volta ogni tanto, il calduccio del divano al gelo del campo a 7 dell’oratorio. Perde terreno Gozzi (complice anche qualche svarione mentale al momento di leggere gli orari del ritrovo…), ma le sue 42 presenze sono di tutto rispetto, così come le 41 di Manuel che resiste ai piedi del podio. A quota 38 c’è un Ivan più che dignitoso, dietro di lui è bagarre totale: un terzetto formato dai cugini Sangalli e dal Mapo viaggia con 35 gettoni, seguito da Testa (32), Panz (30) e Visca (29), mentre Ricky (27) e Sandrel (23) sono attardati principalmente per motivi di lavoro. Chiude la classifica Omar, che per colpa del “gambone” ha presenziato finora solo 19 volte, anche se va detto che il Numerodudes la sua capatina all’allenamento o alla partita l’ha quasi sempre assicurata anche quando le condizioni fisiche non gli permettevano di scendere in campo. Onore ed applausi per chi, con impegno ed umiltà, sta cercando di dare il proprio meglio in questa speciale classifica; un incoraggiamento a migliorare invece per tutti quelli che, spesso per cause di forza maggiore e non dipendenti dalla propria volontà, arrancano nei bassifondi, con la consapevolezza che di tempo per recuperare ce n’è eccome…non siamo neanche a metà stagione!