Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

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sabato 17 maggio 2014

UN ANNO DA LEGGENDA!!! E’ BBBBBONATE!!!!!

E chi se lo sarebbe aspettato? Al terzo anno di militanza nel gruppo C il Bonate Sotto centra una storica promozione nel gruppo B, al termine di una stagione pazzesca, partita in sordina ma riempitasi, di volta in volta, di colori ed emozioni.
Per raccontarla al meglio, forse vale la pena di partire dalla “vigilia”, fatta di un primo campionato di gruppo C chiuso con una salvezza acciuffata all’ultima partita (anche grazie a un calendario che nel momento clou si è rivelato favorevole, quando ormai la situazione sembrava disperata) e di un secondo concluso con un ottimo crescendo che ha portato a un terzo posto a distanza siderale dalle due battistrada dopo un girone d’andata molto sofferto. 

Su queste basi il Magnifico DS e Fac-Totum Sebastiano Vavassori con lo staff dirigenziale ha pianificato al meglio la nuova stagione 2013-2014 partendo da una campagna acquisti-cessioni che ha visto molte promesse ma pochi affari concreti, con l’arruolamento della Cresta di Filago alias Andrea Plati a fronte delle indisponibilità di massima manifestate da Michele Besana, Stefano Sangalli e Omar Rottoli.

Capitolo a parte per la “Legor del Ciapelì” Alessandro Crotti, convinto a rendersi disponibile per alcune sfide in caso di necessità. Questo è stato uno dei nostri punti di forza, la disponibilità mostrata da tutti: chi ha saputo offrire più tempo di quanto preventivato, chi ha investito nella causa bonatese tutte le energie anche quando erano da ricercare nel fondo del proprio cuore, chi ha saputo farsi trovare pronto nel momento in cui è stato chiamato in causa, chi ha masticato amaro dalla panchina senza polemizzare e sostenendo i propri compagni in campo.
La stagione parte senza proclami, solo con una gran voglia di tornare in campo e tornare ad assaggiare quella follia che questo gruppo sa creare, in campo, nello spogliatoio e nei momenti di festa o di delusione: il cambio di girone (praticamente tutto nuovo rispetto agli ultimi due campionati) offriva nuovi stimoli e tanta curiosità, ma l’inizio della stagione non sembra troppo incoraggiante, con una serie di amichevoli piuttosto imbarazzante e una “prima” steccata completamente sul sintetico Imiberg contro la non eccelsa Formaggi Arrigoni.


L’aria di coppa sembra dare ossigeno alla squadra che travolge con una prestazione superba i pari categoria dell’Endenna (che, peraltro, ha ottenuto un ottimo quarto posto nel nostro vecchio girone) e due giorni dopo con un immenso Manuel Natali batte una squadra mai incontrata prima, il Calcio Basella A, appena retrocesso dal gruppo B e che alla fine sarà vincitrice del girone a tre punti davanti a noi.
La vittoria per 6-4 sembra scacciare la brutta sconfitta della prima giornata e permettere di iniziare un nuovo campionato, ma il ritorno di coppa è da incubo: l’Endenna ci travolge con un 5-0 che non basta per completare la rimonta ma che inevitabilmente interroga Mister Maurinho sulla vera identità di questa squadra. La sfida di Cerreto, invece, ci restituisce un Bonate concreto e vincente, seppur senza brillare e la sfida interna con un’altra neopromossa, l’USO Sabbio B, sembra mettersi bene, con una prima frazione dominata e chiusa sul doppio vantaggio nonostante i molti errori sottoporta. Invece la ripresa ci regala un’amara sconfitta in rimonta e, nonostante il brillante pareggio di coppa contro il quotatissimo Mazzoleni Costruzioni, arriva un’altra bruciante sconfitta in rimonta sul campo dello scorbutico Bar Pane.
3 sconfitte nelle prime 5 giornate e una sola vittoria in tre gare di coppa non sono un inizio incoraggiante, ma il periodo nero non è ancora finito: arriva l’eliminazione dalla coppa (più che preventivabile) e la sconfitta interna contro un Oratorio Cologno Brina che desta un’ottima impressione.
6 partite, 6 punti: la media è da piena retrocessione, ma a questo punto succede qualcosa: la squadra comincia a giocare con serenità, quasi con spensieratezza. Aggiungete un Alesì che offre il suo ampio apporto e un Bomber Plati che si sblocca e firma un favoloso poker e il cocktail è pronto: travolgente vittoria a domicilio contro il San Paolo Apostolo B, su un campo dove si sono raccolte solo grandi amarezze.
L’appetito vien mangiando e il derby contro il quotato Oratorio Bonate Sopra è clamorosamente stravinto con un 8-2 che non ammette repliche, mentre la successiva trasferta contro l’OSG Dalmine, dopo un primo tempo al limite dell’inguardabile, porta tre pesantissimi punti in rimonta.
Zitti zitti ci si trova così nel mese di dicembre a tre vittorie consecutive e una classifica che comincia a farsi più affascinante, ma non è ancora finita: zampata nel finale di uno splendido “Pantera” Ivan (ennesima tripletta per lui) e un generoso Oratorio Cologno Wippo è battuto al San Giorgio mentre l’Oratorio Mozzanica A si arrende 3-2 a una doppietta di Visca e a un Vittorio superbo nel parare un rigore molto contestato. Le due gare casalinghe vinte con molta fatica sono il preambolo all’insidiosa trasferta contro la Virtus Trezzo B ma sullo splendido sintetico milanese il Bonate si esalta e gioca una delle partite migliori di sempre, annichilendo i validi padroni di casa con un 5-1 che non ammette repliche (ancor di più perché il punto dei locali arriva a tempo scaduto su rigore generoso).

L’andata si chiude con la settima vittoria consecutiva contro una mai doma Pognanese, gara vinta con una grande prestazione corale, mentre il ritorno inizia con un piccolo giallo: si gioca di nuovo contro la Pognanese (misteri dei calendari CSI) sull’orrendo campo della Bassa e il Bonate non è in giornata: giochiamo molto male, rimediando una sconfitta per 4-3 che pone fine alla serie positiva di fine andata, ma pare che i locali abbiano schierato un difensore appiedato dal giudice sportivo, quindi in posizione irregolare.
Il Reclamo esposto dalla dirigenza è accettato dal CSI che trasforma una brutta sconfitta in un vittoria per 3-0 a tavolino.
Sembra un segno divino, anche perché la settimana successiva travolgiamo l’Arrigoni Formaggi vendicando la sconfitta dell’andata, con sei gol e altrettanti legni centrati, portandoci a nove vittorie consecutive e volando in testa alla classifica per la prima volta in stagione, ma la terza di ritorno ci offre un amaro risveglio: sul campo pesante del Calcio Basella A, una soleggiata domenica mattina, partiamo malissimo andando sotto per 0-4, rimontando fino al 4-4 ma nel finale dobbiamo soccombere per 7-4.

Da questo momento con i basellesi e l’Oratorio Cologno Brina sarà una lotta punto su punto fino alla fine, anche se già la settimana successiva c’è il rischio di crollare, quando un altro avvio schock porta il Cerreto, fanalino di coda, in quadruplo vantaggio esterno dopo 15 minuti di gioco.
Ma il Bonate in campo reagisce, soffre, lotta, ringhia, sbaglia, cade e si rialza: rimonta fino al 4-4, torna sotto due volte e due volte rimonta e nell’infinito recupero ecco il bolide di Luis che fa esplodere il San Giorgio, per una delle vittorie più epiche di sempre.
Bonate risorto? Macchè, c’è ancora da soffrire, visto che la settimana successiva arriva il primo pareggio stagionale in campionato ma è un 3-3 amaro sul terreno dell’USO Sabbio, punto acciuffato all’ultimo respiro su autorete sfortunata e dopo essere stati sotto per quasi tutta la gara contro un avversario per niente irresistibile.
Sembra un momento poco propizio e il calendario non permette svarioni, ma il Bonate trova sette giorni da leoni, travolgendo il solitamente ostico Bar Pane con un netto 6-1 che permette di ritornare al primo posto e poi espugnando per 3-1 il campo dell’Oratorio Cologno Brina, nel big match tra le due capolista.
Primi solitari con tre punti di vantaggio e un calendario favorevole (6 squadre da affrontare con le quali all’andata furono solo vittorie), sembra fin troppo facile, un campionato già in mano, ma per il Pazzo Bonate non può essere tutto così semplice: nonostante le raccomandazioni di Mister Maurinho a tenere altissima la concentrazione, ecco infatti arrivare il momento più nero della stagione, con un punto conquistato in tre partite (di cui due casalinghe e altrettante sconfitte).

Si comincia con una prestazione sconcertante contro il San Paolo Apostolo B che mette a ferro e fuoco il San Giorgio per 5-3, mentre un infuocato derby vede un 3-3 amaro sul terreno dell’Oratorio Bonate Sopra, amaro perché sul 3-1 sembrava fatta, ma un paio di distrazioni di troppo sono costate una beffa atroce. L’ultimo incubo è la sfida interna contro l’OSG Dalmine, che mostra un Bonate distratto e con poca benzina: finisce con un 8-5 per gli ospiti, bravi a correre tutta la partita mentre noi sembriamo sfaldarci senza rimedio.
Il sogno pare svanire in un brusco risveglio, ma la pausa pasquale sembra riuscire a ricaricare le pile, anche perché le avversarie dirette sembrano non voler sfruttare le nostre amnesie, in un’incredibile sfida a “Ciàpa no”, e così le ultime tre giornate diventano decisive, tre sfide da vincere a tutti i costi, tre finali da portare a casa, tre partite nelle quali sputare sul campo tutta l’anima possibile.
E il Bonate, il pazzo Bonate, l’assurdo Bonate, risponde PRESENTE!
Si comincia con la trasferta sul campo-talismano di Cologno, contro il Wippo alla disperata ricerca di punti salvezza e dopo un primo tempo bloccato e uno svantaggio a inizio ripresa ecco la reazione che cambia l’inerzia di un’intera stagione, con la rimonta e il 4-1 che rilancia le nostre ambizioni, ora secondi in solitaria, causa la sconfitta dell’altra colognese nello scontro al vertice, e con il destino nelle nostre mani.
La seconda trasferta consecutiva sul campo di Mozzanica presenta diverse insidie, a cominciare dal campo pesante e poco congeniale al nostro gioco, fino alla voglia di salvezza (e di rivincita…) dei padroni di casa, ma, sotto 0-3 dopo pochi minuti e in piena confusione, sappiamo reagire e rimontare fino al 4-3 e dopo aver subito il pareggio, stringiamo i denti e vinciamo con una zampata di Visca da sottomisura a una manciata di secondi dal termine per un 5-4 che è l’antipasto della festa.
Ma per banchettare al meglio manca un ostacolo, difficile, delicato, da affrontare al meglio.
Ecco, è questo il momento in cui i campioni vengono fuori, il momento in cui un gruppo decide di dimostrare qual è la differenza tra una soddisfazione misera e una vera vittoria, fatta di fatica, impegno, sudore, sacrificio, ma anche divertimento, follia, sorriso, leggerezza.
E così l’ultimo ostacolo, la Virtus Trezzo B viene spazzata via dalla determinazione di una squadra che vuole diventare grande: è un 7-3 che fa scatenare la festa per una stagione folle, grandiosa, con un finale inaspettato. E la festa è appena cominciata!!!

Complimenti a tutti i protagonisti di questa grandiosa cavalcata e una menzione speciale per Mister Mauro “Maurinho” Sala, capace di reggere da solo l’intera, faticosa, stagione, spalleggiato solo saltuariamente dal solito generoso Alessandro “Sandrel” Brembilla. Due parole anche per Giulio Pedruzzi, sempre presente, o quasi, a regalare le sue perle del martedì (mitigate dai lauti banchetti offerti con proterva costanza…) e ad offrire tempo e passione per un progetto che ha creato anche lui, tanti anni fa: penso che questo traguardo sia per lui, e per coloro che ci sono dal primo anno fatto di sonore bastonate e poche soddisfazioni,  il coronamento di un sogno che sembrava irraggiungibile per quegli eroici pionieri.
Il grande merito di questo gruppo, di questo sogno che ormai è diventato realtà concreta, è quello di essere sempre riuscito a crescere, anno dopo anno, con calma, impegno e competenza, senza mai snaturare il progetto, senza fare il classico “passo più lungo della gamba”, migliorando a livello tecnico e umano.
Ogni traguardo raggiunto è una nuova partenza: questo è sempre stato un mantra di questa realtà e così bisogna cominciare da subito a lavorare per preparare al meglio la prossima stagione che si annuncia come in assoluto la più difficile vissuta finora. Ma prima viene il momento della festa, del degenero, della follia, della sana ignoranza, dall’assurdità di un sogno che ha preso consistenza e lascia ora spazio ad altri, meravigliosi, sogni.
“Si dia inizio alla festa, vino e cibo a volontà: in tal modo al vincente Bonate, grande Onore si farà!!!”
GRAZIE A TUTTI!


domenica 6 aprile 2014

UN PUNTO NEL DERBY…E SIAMO ANCORA VIVI!

Aria di derby nella calda mattinata domenicale di Bonate Sopra, tra la compagine locale in crescita costante e un Bonate Sotto con la voglia di rialzarsi dopo il KO di otto giorni fa.
Mister Maurinho, dopo una settimana travagliata, chiede ai suoi di stringere i denti e mostrare, prima di tutto a sé stessi, qual è il valore di questa squadra e per farlo si affida agli uomini più d’esperienza: ossatura centrale formata da Vittorio, Gozzi, Luis, Ivan e Visca, con Natali e Sic ad allargare lo schieramento, sul piccolo campetto dell’Oratorio di Bonate Sopra.
I locali partono con decisione per dimostrare che la scoppola della gara d’andata è stata solo un incidente di percorso, anche perché il Bonate appare timoroso, ancora scosso dall’ultima bruciante sconfitta: il risultato è una partita non bella ma molto combattuta, spigolosa ma abbastanza corretta.
Vittorio fa buona guardia su un paio di conclusioni da lontano poco convinte, mentre su uno dei rari affondi bonatesi Visca sfonda a sinistra e fulmina a rete lo 0-1.
Sale di quota il Bonate per qualche minuto e Ivan si vede respingere sulla linea un’ottima punizione, ma i locali non ci stanno e dopo aver centrato un palo pervengono al pareggio con Agazzi, pronto a fiondarsi su un pallone uscito in modo beffardo dal controllo di Gozzi al limite.
L’1-1 dura fino all’intervallo anche perché il portiere di casa è bravo a respingere il fendente da fuori di Ivan, l’incursione di Visca e la punizione-bomba dello stesso “Pantera”, mentre Vittorio è prodigioso a deviare sul palo una punizione dal limite sporcata da una spizzata di Luis.
La ripresa si apre con un Oratorio Bonate Sopra che prevale sul piano del gioco forte di alcuni cambi che offrono freschezza e rapidità, ma sono i bianco-nero-blu a creare i pericoli maggiori anche grazie alla maggior spinta esercitata da un crescente Luis: Ivan centra il palo con un gran tiro da lontano ed è sempre il talentuoso numero 7, dopo un gran siluro di poco alto sulla porta di Vittorio, la spina nel fianco dei locali, quando battendo una punizione non irresistibile nel mucchio beffa il portiere e porta i suoi sul 2-1.
Non è finita, perché ancora “Pantera” Ivan chiude una triangolazione da applausi con un diagonale perfetto per il 3-1 che, però, dura un paio di minuti: fendente al volo da fuori area e il portierone bonatese è battuto.
Il 3-2 riapre i giochi e mette le ali ai piedi dei locali che prima costringono Vittorio ad una prodezza di piede e poi trovano il 3-3 su una “fagiolata” difensiva del Bonate che costa cara.
I locali chiudono in forcing alla ricerca dei tre punti, ma è il Bonate in ripartenza a mettere i brividi: il destro magico di Ivan taglia il campo in modo sublime per trovare lo smarcato Sic, ma il piedone ruvido del riccioluto esterno bonatese controlla troppo lungo e il portiere è bravo a chiudere e proprio sul fischio finale un destro di Plati (in campo per un dolorante Visca) sorvola di un soffio la traversa avversaria.
Si chiude con un punto  a testa e un po’ di nervosismo di troppo, mal tenuto a bada da un pavido direttore di gara: pareggio che tiene l’Oratorio Bonate Sopra a meno tre e il Bonate Sotto al secondo posto, seppur in coabitazione con il Calcio Basella e a due punti dalla capolista.
La cosa importante era rialzarsi subito, dopo una sconfitta che rischiava di avere ripercussioni pesanti sul morale della banda di Mister Maurinho, e la risposta chiara è arrivata: partita di grande sostanza, lottata colpo su colpo su un campo non congeniale e in un caldo soffocante, praticamente senza cambi effettuati.
Certo non una prestazione esaltante, specie in un primo tempo un po’ troppo timoroso, ma forse non si poteva davvero fare di più.
La delusione nello spogliatoio per la vittoria sfuggita è l’ottimo segnale di una voglia di provarci fino alla fine e per ora niente è compromesso.
Un applauso a tutti quelli che hanno lottato in campo e anche a chi ha masticato amaro in panchina: solo mantenendo il gruppo unito si può provare fino all’ultimo respiro ad essere protagonisti.

domenica 16 marzo 2014

IL BONATE TORNA A RUGGIRE

Nel momento più delicato dell’intera stagione, dopo alcune partite giocate sottotono e troppi punti buttati al vento, il Bonate torna a giocare con sicurezza, determinazione e ferocia, conquistando tre punti importanti e meritati contro quel Bar Pane che è sempre stato avversario difficile da affrontare.
Al San Giorgio va in scena un settebello inedito, anche a causa della squalifica di entrambi gli incontristi:

la mediana, leggera ma di grande qualità, vede Ivan regista arretrato e Mauri dietro le punte, spalleggiati da Puma e Sic che offrono peso e dinamismo, mentre Visca stringe i denti al centro dell’attacco. Gozzi e Vittorio sigillano le spalle dello schieramento.
Il primo tempo è un incredibile inno ai gol sbagliati e se quelli degli ospiti sono pochi ma clamorosi (incredibili le tre occasioni di uomini smarcati davanti alla porta che sparano su un Vittorio attento ma molto fortunato), per il Bonate si registrano una quantità infinita di conclusioni verso la porta che mancano il bersaglio: solo Sic, pescato da un centro teso di Puma, scheggia la traversa, mentre Ivan con un diagonale sul primo palo costringe Pastori a mettere in corner con l’aiuto del montante. Il portiere ospite è anche attento su punizione a spiovere di Visca, centrale ma insidiosa, che è alzata in corner.
A proposito di corner: inguardabili quelli di oggi, in qualsiasi modo siano stati calciati.
In ogni caso il Bonate rimane padrone del campo per tutto il primo tempo e tra il minuto 20 e il 22 concretizza la propria superiorità, anche forte di una serie di cambi volanti che regalano freschezza e diversità di soluzioni:

Johnny, subentrato a Mauri, recupera con caparbietà un pallone che sembrava perso e lo centra per Visca, il quale è bravo ad allungare la punta, prendere il tempo a Motta e beffare Pastori per l’1-0 che diventa 2-0 con Puma che scarica da lontano un fendente trasformato in parabola impossibile da una deviazione fortuita di un avversario e sul doppio vantaggio Bonate si va al riposo.
La ripresa vede un Bonate sempre più padrone del campo e gli avversari sono presto annichiliti: è Visca ad allungare sul 3-0 dopo una girata a destra che disorienta Motta e fulmina Pastori, ed è sempre il ritrovato “Earthquake” che sfrutta un centro delizioso di Ivan per portare i suoi sul 4-0.
La crescita del Bonate nella ripresa ha proprio il nome di “Pantera” Ivan, autore di un primo tempo di grande sacrificio difensivo ma timido in costruzione, sa spumeggiare con il passare del tempo.
Gli ospiti non si rendono quasi mai pericolosi, ma i bianco-nero-blu sanno come complicarsi la vita:
Johnny centra un pallone fuori misura in disimpegno difensivo che diventa un assist al bacio per Garini, bravo a fulminare Vittorio con una sassata nell’angolino.
Il 4-1 però è un fuoco di paglia: lo stesso Johnny si fa perdonare scaricando a rete dal limite il 5-1 prima che Ivan coroni la propria prestazione con il 6-1 su diagonale forte e preciso nel sette del primo palo, con Pastori sorpreso e immobile.
C’è anche spazio per un palo di Sic che sfrutta una parata difettosa di Pastori ma centra il montante a porta vuota, seppur da posizione defilata, e un gran diagonale di un Gozzi sublime deviato dal portiere sull’ennesimo palo, mentre per gli ospiti, a Bonate ormai appagato, creano un paio di grattacapi a Vittorio, ma il portierone bonatese non deve sporcarsi i guanti per portare in porto questi tre punti preziosi.
Il Bonate, pur in emergenza, ha saputo affrontare la sfida con il giusto piglio, mostrando gli artigli che nelle ultime settimane sembravano un po’ smussati, ed ha centrato l’obbiettivo di tenere il passo per affrontare lo scontro al vertice di sabato prossimo con la giusta carica e la giusta serenità.
La banda di Mister Maurinho si dovrà preparare con attenzione per questa sfida, a partire dagli allenamenti in settimana, ma anche attraverso il massimo della concentrazione, per vendicare la sconfitta dell’andata e dare un chiaro segnale al campionato: il Bonate c’è!

sabato 8 marzo 2014

PRIMO SEGNO X…CON L’AMARO IN BOCCA

Dopo una vittoria e una sconfitta, entrambe maturate dopo un avvio disastroso, il Bonate cerca punti preziosi per restare in alta quota sull’insidioso terreno sintetico di Sabbio, nonostante il periodo non sia dei più brillanti.

In assenza di Gozzi, appiedato dal giudice sportivo, Mister Maurinho opta per uno schieramento abbottonato, con Boselli in marcatura appoggiato da Natali, Ivan e Pizzo a presidiare le fasce, un Luis non al meglio in cabina di regia, mentre al centro dell’attacco la prima scelta Visca si blocca nel riscaldamento lasciando spazio a Plati. Dietro a tutti l’immancabile Vittorio.
L’inizio della sfida riprende il clichè delle ultime uscite, con un Bonate timido che fatica a prendere confidenza con il campo e con gli avversari, e il Sabbio ne approffitta, sfruttando le poche occasioni create dal gioco a palla lunga cercando le spizzate dei suoi “lunghi”.
E infatti è una palla che parte dal fondo a sbloccare una partita brutta e senza brividi: Vittorio mette radici sulla linea di porta, Natali regala un metro di troppo a Daina e la spizzata di testa dell’attaccante locale materializza l’1-0.
Lo svantaggio non da la scossa al Bonate, che è troppo confusionario e praticamente non impegna mai il portiere locale: non che il Sabbio domini la partita, ma dal Bonate ci si aspetta qualcosa di più.
Dopo qualche schermaglia di poco conto arriva anche il 2-0 sempre con Daina,
bravo a farsi trovare smarcato su corner teso: il suo destro al volo si infila tra le gambe di Vittorio.
Mister Maurinho toglie Luis (che si arrende al dolore) e inserisce Puma in difesa, spostando Natali in regia: in questo modo il Bonate alza un po’ il baricentro e comincia a dare un senso al suo stare in campo.
Perico si guadagna la pagnotta per la prima volta a pochi minuti dall’intervallo su conclusione insidiosa di Plati, ma ci vuole un fendente di Ivan, dopo un paio di punizioni piuttosto imbarazzanti, a riaprire i conti: da fermo inventa una traiettoria strana che beffa un non perfetto Perico e manda a bere il te su un apertissimo 2-1.
La ripresa si apre con un Bonate più motivato anche perché tornato alla difesa a uno, che permette di alzare il baricentro, con centrali Mauri (a rilevare Natali) e Ivan, Pizzo e Puma sulle fasce. La differenza si vede e il Bonate, pur nella difficoltà di manovrare contro una squadra che chiude bene gli spazi del suo piccolo campo, comincia a portare pericoli alla porta avversaria e dopo alcune buone opportunità per Plati e Pizzo, arriva il 2-2 con un “Jarod” Mauri, bravo a perforare centralmente la difesa dopo una sponda di Plati e a sparare all’incrocio dal limite.

Sembra che il Bonate abbia in mano la situazione, sembra il replay, a parti invertite, della gara d’andata, e invece….e invece il Bonate rischia grosso: sbaglia un paio di occasioni enormi, soprattutto con Sic che da tre metri, sbilanciato, alza troppo la mira e, come spesso succede nel calcio “Chi-sbaglia-paga”.
E’ Ivan a sbagliare clamorosamente un disimpegno che aziona la ripartenza locale, la palla arriva ancora a Daina, vero mattatore della sfida, che sfrutta un’incertezza di Vittorio nel chiudere lo specchio e lo infila in tunnel: 3-2 e tutto da rifare, con non più di sei minuti a disposizione.
I bianco-nero-blu si buttano all’assalto con la forza della disperazione e con non poco nervosismo, come dimostrano le veementi proteste per un’ammonizione troppo severa a Natali che costano altri due cartellini gialli e altrettante imminenti squalifiche.
Il Sabbio chiude bene e si rende pericoloso in contropiede, ma alla fine il forcing bonatese matura il meritato 3-3: è Natali in percussione su apertura di Ivan a scaricare un diagonale dal vertice dell’area che trova la deviazione  di un difensore nella propria rete.
Ci prova ancora il Bonate a vincere negli ultimissimi secondi, ma stavolta si deve accontentare di un pareggio, il primo pareggio stagionale in campionato.
Certo, con gli avversari odierni, quinti in classifica,  un pareggio rappresenta un risultato interessante, visto anche il loro rendimento interno, ma se il Bonate avesse giocato come sa fare avrebbe potuto tranquillamente vincere. Il periodo non è dei migliori: la squadra è poco brillante sul piano atletico e su quello mentale. Stare lassù, in cima alla classifica non è semplice, ma se la volontà è quella di starci serve qualcosa in più: più determinazione da subito, più cattiveria agonistica, più tenuta mentale.
Il punto di oggi è guadagnato per un campionato di buon livello, ma per un torneo da protagonisti sono senz’altro due punti persi.
Avanti ora: gli impegni incombono e le prossime sfide saranno decisive per capire dove il Bonate potrà arrivare, ma
solo se saprà prepararsi al meglio, con determinazione e umiltà.

domenica 1 dicembre 2013

TRE PUNTI D'ORO ALL'ULTIMO RESPIRO: LA SERIE CONTINUA

Non è certo il miglior Bonate della stagione quello che affronta sul terreno amico gli sconosciuti avversari dell'Oratorio Cologno Wippo, cugini di quel "Brina" che un mese fa ha messo a ferro e fuoco il San Giorgio dando il "la" alla riscossa bonatese, sempre vincente da allora.
Assenti Natali e Johnny, con Sic acciaccato, Mister Maurinho deve reinventarsi il centrocampo, inserendo Puma a destra e Stefano a sinistra, mentre la spina dorsale è affidata a Luis e Ivan con bomber Plati confermato al centro dell'attacco. Gozzi, anche lui non al meglio, stringe i denti e si piazza davanti all'inamovibile Vittorio.
L'inizio vede subito gli ospiti mostrarsi intraprendenti e molto preparati atleticamente, tanto che la manovra bonatese, pur dotata di ottime geometrie, si perde prima di arrivare alla finalizzazione, mentre uno Stefano non in giornata sbaglia a valutare una palla e si fa beffare dal suo avversario che centra in area dove il centravanti ospite con un tocco avventuroso di ginocchio prende il tempo a Gozzi e beffa Vittorio.
In svantaggio il Bonate comincia a macinare gioco e sfiora più volte il gol, con Plati, Luis, Puma e Ivan (che con un tocco da biliardo su punizione sbatte sulla base del palo). Il portiere ospite è bravo in un'occasione, ma per il resto è la mira dei bianco-nero-blu che latita.
Al 24° Mister Maurinho cambia l'assetto della squadra, togliendo Stefano, mettendo Plati in fascia e inserendo Visca al centro dell'attacco, e in tre minuti il Bonate ribalta la situazione: è un ispirato Ivan che incenerisce il portiere con un fendente da lontano nell'angolino e poi firma il 2-1 a chiusura di un'azione corale in area.
Prima della fine del primo tempo c'è spazio anche per un miracolo del portiere su punizione di Visca e per il secondo palo di Ivan da posizione defilata.
La ripresa si apre con un Bonate che sembra padrone della partita, ma gli ospiti non ci stanno e firmano il 2-2 a sorpresa, sfruttando un contropiede micidiale, ma Visca riporta avanti i suoi fiondandosi come un falco su errato disimpegno della difesa.
La partita diventa apertissima, con un Bonate che manovra bene ma che soffre terribilmente le ripartenze fulminee degli ospiti, anche a causa dell'uscita per infortunio di Luis, che toglie al Bonate l'unico incontrista disponibile.
Su uno dei contropiedi ospiti Ivan si danna per recuperare ma l'avversario lo beffa in tunnel e batte Vittorio con un diagonale lento ma chirurgico: è un 3-3 pazzesco, con gli avversari entrati tre volte in area e tre volte letali.
Ma non è ancora finita: "Jarod" Mauri, decisivo nelle ultime gare, entrato proprio per Luis sconvolgendo di nuovo l'assetto della formazione, si traveste da assist-man: spinge sulla sinistra e invece di cercare la soluzione personale centra per Visca che con un tocco sporco mette nel sacco il 4-3.
Finita? Nemmeno per sogno: contestata punizione dal limite per mani veniale di Puma e ospiti spietati con una rasoiata tremenda che non dà scampo a Vittorio, pure prodigioso in una precedente occasione. E' un 4-4 che sembra chiudere la partita per il Bonate che, anzi, deve sudare sette camicie per evitare il sorpasso ad opera dei rapidissimi avanti ospiti, i quali, in almeno due occasioni, falliscono occasioni colossali.
Ci pensano i protagonisti della partita a cogliere i tre punti, proprio sul filo di lana, in pienissimo recupero: un Gozzi di nuovo in spolvero verticalizza per Jarod, ancora decisivo, che, chiuso nelle maglie della difesa ospite, inventa un numero e pesca Ivan libero sul secondo palo: "Pantera" aggancia e conclude con un destro non irresistibile, sufficiente però a beffare il portiere, ottimo fino al allora, e regalare ai suoi, con la propria tripletta, una vittoria sudata ma meritata.
Quarta vittoria consecutiva per il Bonate che, nonostante problemi di formazione e una forma fisica non ottimale, sa mantenersi protagonista.
Il rush finale del girone d'andata si preannuncia molto interessante, ma occorre lavorare sulla concentrazione: errori banali che si ripetono con troppa frequenza rischiano di mettere il difficoltà la squadra.
Bisogna mantenersi uniti, squadra fino in fondo, come si è visto oggi.

domenica 29 settembre 2013

FALSA PARTENZA

La dodicesima stagione nella storia del Bonate Sotto dilettanti a 7 inizia ufficialmente sul campo sintetico della formazione Arrigoni Formaggi, in una piovosa domenica mattina di fine settembre. Mister Sala deve far fronte a diverse assenze, specie nel reparto arretrato, e allestisce un settebello composto da Vittorio, Boselli, Pizzo, Luis, Ivan, Andrea e Mauri. 
L’avvio è di marca nero-verde, ma Vittorio viene visto sbadigliare più volte, segno che dalle sue parti non accade nulla. Solo un tiro per la verità, ma è di poco alto sulla traversa. Dall’altra parte Andrea ha sui piedi la palla del vantaggio, ma mette a lato, poi è Pizzo a far gridare al gol, ma il suo destro rimbalza sul palo, infine Mauri pesca un sinistro a giro che il portiere devia in angolo. E’ un buon momento per il Bonate, mancherebbe solo il gol che però non arriva. Si infortuna Luis, rilevato da Visca, poco dopo un calcio di punizione è disinnescato da Vittorio e poi ci pensa Boselli a sbloccare il risultato su azione da corner, peccato che lo faccia nella propria porta! E’ una doccia fredda per un Bonate che non riesce a trovare la via della rete, con un destro di Andrea ribattuto dall’ultimo difensore. E le cose peggiorano addirittura: disimpegno errato in difesa e per l’Arrigoni Formaggi è un gioco da ragazzi fare 2-0, risultato fin troppo severo per i nostri per quanto visto in campo ma, si sa, nel calcio conta soprattutto buttarla dentro, il resto sono tutte chiacchiere. Ripresa con Puma a rilevare Mauri, il n°3 ci prova ma il suo tiro è inguardabile. Poi Ivan sfiora la rete, ma il suo destro accarezza soltanto il palo. Sull’altro versante Vittorio respinge un bolide ravvicinato e in mischia i neroverdi realizzano il terzo gol: per il Bonate è notte fonda a 20 dal termine.
Occasione Visca, ma il suo diagonale è debole e parato. Il finale è tutto di marca bianconeroblu, ma di gol ne arriva soltanto uno, quello di Manuel (subentrato a Pizzo) su azione da rimessa laterale: il n°17 aggancia e colpisce sul primo palo. A seguire si registrano una zampata di Visca (parata) e una rovesciata dello stesso Manuel, ma il risultato non cambierà più. Finisce 3-1, per quella che ha tutte le sembianze d’essere una falsa partenza per i nostri: la squadra ci ha provato, ma ha fatto enorme fatica a creare azioni da rete, riuscendo solo nei minuti finali ad esercitare una pressione offensiva costante. Da censurare gli errori difensivi, senza i quali, probabilmente, ce la si sarebbe potuta giocare fino in fondo. Quello che è certo è che la strada è appena cominciata e c’è ancora moltissimo da fare: già fra pochi giorni l’occasione per il riscatto, al San Giorgio arriva l’Endenna a giocarsi la qualificazione nel Bresciani.

venerdì 6 settembre 2013

NUOVO GIRONE, NUOVE SFIDE

Inizia la nuova stagione del CDM Bonate Sotto con tante novità e molta attesa.
Dopo il terzo posto in rimonta dell’anno scorso, dopo un’estate frenetica in ambito di acquisti/cessioni, dopo i primi durissimi allenamenti agli ordini di Mister Maurinho, l’attesa era tutta per capire in quale girone sarebbe stata inserita la squadra, dopo due anni di Val Brembana.
In effetti, la grossa novità riguarda proprio la collocazione della squadra, che dal girone A è stata spostata nel girone D, in un raggruppamento dominato dalle formazioni della bassa bergamasca.
Proviamo a scoprire quali saranno le realtà che di volta in volta i bianco-nero-blu si troveranno ad affrontare, visto che ci sono pochi volti noti tra le avversarie.
Sicuramente ricca di fascino sarà la sfida con il Bar Pane Vaprio, più volte avversaria rognosa: squadra che da anni sale e scende tra gruppo C e gruppo D, avvantaggiata da un campaccio di erba e terra che rende la sfera al limite dell’incontrollabile. Lo scorso campionato, nel medesimo girone (peraltro un campionato che ha visto la retrocessione di squadre quotate come la DinamoPopieluszko e la Libertas Longuelo), ha collezionato 33 punti piazzandosi al 4° posto, in un cammino regolare fatto di 9 vittorie ed altrettante sconfitte.
Sempre nello stesso raggruppamento figurava la Pognanese (terza e prima delle non promosse con 37 punti, dietro alle due locomotive che hanno stradominato il campionato), la Arrigoni Formaggi (che gioca le sue partite casalinghe sul campo cittadino “Imiberg” di Santa Lucia) dal passato con militanza nel gruppo B ma salva all’ultima giornata lo scorso anno in un drammatico scontro-salvezza con la Libertas Longuelo, l’Oratorio Mozzanica “A” (pure salvo all’ultima giornata) in cui spicca la seconda difesa più perforata del girone, e l’Oratorio Cologno “Wippo” dotato di difesa solida ma di attacco anemico.
Curiosità: queste ultime tre compagini hanno chiuso la stagione passata occupando le ultime posizioni utili per salvarsi.
Nutrito il gruppo delle neopromosse (come fu già lo scorso anno), a partire da quella che può essere considerata la favorita del campionato, quell’Oratorio Bonate Sopra che lo scorso anni rinunciò al gruppo C per tornare a vincere fin troppo facilmente il gruppo D girone B con ben 26 vittorie e una sola sconfitta (maturata alla ventiseiesima giornata, a campionato in tasca), continuando con la vecchia conoscenza San Paolo Apostolo “B” vincitore del girone D davanti ai Dealer FC (già incontrati in amichevole) con ben 65 punti. Ben due squadre di Dalmine tra le neopromosse: l’USO Sabbio “B” e l’Oratorio San Giuseppe Dalmine (già incontrato tanti anni fa, in una gara che ricorda la tripletta di Tati, il gol di Stucchi, il rigore parato da Seba e l’invasione di campo dei tifosi, alla prima trasferta ufficiale), rispettivamente prima e seconda del girone O, entrambe dotate di un attacco mitraglia.
Il Cerreto AS ha dominato il girone M, quello della Longobarda, con ben 74 punti all’attivo e 174 gol fatti, precedendo la Virtus Trezzo “B” (squadra che ha saputo espugnare il San Giorgio tre anni orsono) che è stata ripescata e se la vedrà con la voglia di rivincita dei bianco-nero-blu.
Infine, tra le neopromosse, c’è l’Oratorio Cologno Brina capace di vincere il girone L, uno dei più equilibrati dei gruppi D, con 67 punti e che fa della difesa la propria forza.
Non poteva mancare almeno una retrocessa dal gruppo B: è il Calcio Basella “A”. Terz’ultimo nel girone B con 24 punti nel carniere e tanta voglia di rivincita.
Per concludere qualche osservazione di carattere generale: prima di tutto c’è da notare come il San Giorgio sarà uno dei pochissimi campi di sabbia che troveremo, insieme al campo di San Paolo (dove non abbiamo mai brillato…un po’ come in tutto il territorio cittadino…), mentre il terreno del Bar Pane sarà erbaccia naturale. Ben sette squadre giocano su fondo sintetico (già visitati Dalmine, Bonate Sopra e Trezzo), mentre non ci sono notizie sui campi di Basella, Castel Cerreto e Mozzanica, anche se si può immaginare siano di sabbia.
La grande difficoltà sarà nelle molte trasferte alla domenica mattina (sempre indigesta) con il picco delle 9.30 a Cologno al Serio.
Nel complesso, però, siamo la squadra che arriva dal piazzamento migliore, quindi saremo guardati con sospetto ed affrontati con il doppio della determinazione, inoltre, abituati alla Valle, dovremo riadattarci al calcio della Bassa e non sarà così facile.
Le sfide sono tante, belle e interessanti: gli stimoli non mancano e così pure la voglia di sognare. E’ tempo di trasformare il tutto in risultati, soddisfazioni e divertimento. In pieno stile CDM!