Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

Il blog ufficiale della squadra di calcio a 7 dell'ASD CDM Bonate Sotto

domenica 15 marzo 2015

CAPORETTO UBIALESE: URGE REAZIONE IMMEDIATA

Amara, amarissima sconfitta del Bonate sul campo di un modestissimo Ubiale; amara perché giocata molto male, forse la peggior prestazione della stagione, senza mordente, con troppo nervosismo e poca concentrazione.
Peccato, doveva essere una miniserie di  4 partite favorevoli, 4 scontri diretti contro squadre che potevano essere al nostro livello…e invece…e invece abbiamo racimolato solamente un misero punticino, toccando il fondo in questa triste domenica mattina.
Vantaggio dei padroni casa con un diagonale da sottomisura dopo un paio di errori clamorosi dei bonatesi, pareggio di Ivan su punizione che chiude in parità la prima frazione, ma nella ripresa una manovra offensiva fallita da il via al contropiede locale che non sbagliano portandosi sul 2-1. A nulla serve il forcing sterile dei bonatesi nervosi e indisponenti, mai in grado di spaventare i locali, mentre l’Ubiale infila negli ultimi istanti due reti praticamente identiche: palloni sparati a caso in area, dormita collettiva e tocco facile facile degli avanti locali a beffare Vittorio per un 4-1 che suona come una Caporetto di una stagione disarmante.
Urge reazione di cuore, coraggio e coglioni per chiudere con onore e dignità la sciagurata annata.

VITTORIO 5,5: inchiodato a terra e spompato fisicamente, il portierone senese è una pallida ombra del “Tiger” che faceva vincere le partite; bravo in un paio di occasioni tra cui un rinvio del portiere che stava per centrare in pieno il “sette”, ma molle sui palloni vaganti in area. PAPPAMOLLA (MA COL POMODORO)
GOZZI 7: l’unico capace di giocare una grande partita predicando nel deserto, annullando la punta di casa e sostenendo da solo il peso della difesa; si fa ammonire per proteste mostrando anche lui un certo nervosismo, ma potrebbe trattarsi di un giallo “chirurgico”. PREMIO SKY CON BONUS
PUMA 5,5: generosissimo in copertura e in spinta ma troppo poco concreto, abbassa il suo voto lasciandosi beffare nel finale da due palloni vaganti in area sul quale mostra troppa mollezza: dal buon maratoneta non si è trattata di stanchezza, ma più di distrazione, forse contagiato dalla depressione che ha colpito la squadra: peccato. DISTRACTION
IVAN 5: gioca mille palloni e ne sbaglia almeno la metà, troppi per uno come lui; infila l’unico gol di giornata su punizione salvo poi mirare alla mini-barriera avversaria nelle successive occasioni da fermo; unico (forse) a non innervosirsi con l’arbitro ne sbeffeggia però le decisioni, in pieno Ivan-Style, in compenso si irrita con qualche compagno: sarò ripetitivo ma da colui che fu il nostro “Pantera” è d’obbligo aspettarsi qualche graffio in più. UNGHIE LIMATE
PASTA 5: sacrificato in fascia non riesce a esprimere la sua potenza e anche lui tende a perdersi alla distanza; preso in contropiede lascia il suo avversario involarsi solitario in rete per il 2-1, mentre recupera in altre occasioni mostrando generosità: in attesa di tempi migliori accontentiamoci, ma chiediamo anche a lui qualcosa di più.
CINGOLATO NEL PANTANO
KOY 5,5
: entra pochi minuti per far rifiatare Bomber Pasta, si sistema in fascia provando un paio di sfondamenti e ingaggiando contrasti spigolosi con gli avversari, ma nemmeno lui riesce a incidere; mezzo punto in più per la generosità di scaldarsi a lungo sapendo che avrebbe giocato poco: masticare amaro in panchina è ancora più difficile quando i risultati non arrivano.
LUNA DI FIELE
SIC sv
.: prova generosamente a presidiare la fascia ma, concentrato a non riacutizzare il vecchio infortunio, si blocca per un infortunio nuovo; forse il vecchio è lui, eppure senza il suo dinamismo il Bonate perde molto.
HIGHLANDER
PLATI 1
: esattamente come la scorsa settimana: partita impalpabile, nervoso e irritante, discute con arbitro, compagni e avversari, giocandosi una concentrazione che già gli fa difetto e beccandosi anche l’ennesima ammonizione stupida; in una stagione così difficile il nervosismo non è d’aiuto alla squadra.
SFIGAT (E AMO’ DE PIÖ)
SANDREL 4,5
: si mangia due gol clamorosi nelle uniche occasioni che riesce a costruirsi, lotta al centro dell’attacco tra un calcio dato e uno preso, protestando continuamente per il trattamento rude a cui viene sottoposto: in effetti dopo pochi minuti riceve un calcione sul braccio (!!!) che rischia di rovinargli i prossimi mesi di autoerotismo.
MANSI’ DEL CAZZO
OMAR e CAPE s.v
.: accomodati sulla panca dispensano incitamenti e indicazioni, ma il mister non crede in loro, nemmeno in un Omarone con un sinistro numero 2 sulle spalle. SFIGACC IN PANCHINA
SEBA 5: ci prova, ma i giocatori disponibili ancora una volta sono quelli: li gira, li sposta, li chiama e li incita, ma non ottiene quasi nulla, chiudendo la partita con l’ennesima amarezza stagionale.
STAGIONE MALEDETTA
GIULIO 5
: una volta-una, che il guardalinee regala al Bonate una rimessa che non gli spettava, viene smentito da Puma che confessa di aver toccato per ultimo la palla. CONNUTU E MAZZIATU
TIFOSI 8: pochi ma eroici, in trasferta in un luogo dimenticato da Dio e dagli uomini, alla domenica mattina, sostengono e incitano nonostante la prova opaca dei ragazzi in campo.
“SPARUTA PRESENZA” IS BACK

BONATE 2 (di fiducia)
: partita da vincere. Punto. Senza se e senza ma. Come le ultime 4 disputate, e invece sembra che ci sia la depressione del “Tanto Ormai”. La classifica non conta più, bisogna chiudere con orgoglio e cercare di mettere in crisi gli avversari, mostrando loro che non siamo una banda di buffoni con i quali i tre punti sono sicuri, già dalla prossima partita. Obbiettivo: ONORARE LA MAGLIA, CON SANGUE E SUDORE, FINO A CHE IL FISCHIO FINALE DELL’ULTIMA PARTITA DA DISPUTARE NEL GRUPPO B NON CI SALUTERA’ CON UN “ARRIVEDERCI”

lunedì 9 marzo 2015

SONO I DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

Nemmeno la sfida casalinga all’Autofficina Fratelli Marchesi riesce a dare soddisfazione ai ragazzi del Bonate Sotto che, nonostante una prova generosa, non riescono ad andare oltre l’ennesima sconfitta di misura di questo campionato. In campo con Vittorio, Gozzi, Roby, Plati, Manuel, Ivan e Pasta, i bianconeroblu (oggi in maglia rossa) barcollavano già dopo pochi secondi per effetto di un doppio palo colpito dal centravanti ospite, ma poi si riprendevano tenendo lontani gli avversari dalla propria area ed alzando il baricentro del proprio gioco.
Arrivava così il gol del vantaggio, con Manuel autore di un siluro imparabile all’incrocio dei pali, poco prima che Ivan sfiorasse per due volte il raddoppio: il n°7 veniva inspiegabilmente fermato al momento del tiro dall’arbitro con la motivazione di dover ammonire un avversario a centrocampo, poi era la traversa a dire di no al calcio di punizione di Faccini. Da questo momento aumentavano le difficoltà bonatesi nel fare gioco, tuttavia Vittorio non veniva mai chiamato a grossi straordinari. Nel recupero del primo tempo giungeva però la beffa: palla da destra verso il centro dell’area e tap-in vincente per l’Autofficina Marchesi, che iniziava la ripresa come aveva finito il primo tempo, ovvero facendo gol, per il 2-1 ospite quando forse i nostri erano ancora mentalmente nello spogliatoio. Visca e Puma rimpiazzavano rispettivamente Pasta e Roby e proprio il maratoneta sfiorava il pareggio con un tiro di prima intenzione appena alto. Pareggio che non tardava comunque ad arrivare, con Ivan lesto a mettere la palla nel sacco dopo un palo di Manuel per il gol n°1500 realizzato nella storia della squadra. Ma si sa, non è questo un campionato che permette di stare tranquilli: basta concedere mezzo metro all’avversario che si viene subito puniti e così Vittorio veniva trafitto dalla rete del 2-3.  Il Bonate però reagiva bene e Puma con un bel destro faceva volare il portiere. Poi un Visca tanto febbricitante quanto scatenato ribaltava il punteggio: il bomber bonatese si girava al limite dell’area scaricando un sinistro che piegava le mani al portiere e poi raccoglieva una corta respinta dello stesso portando avanti i suoi e lasciando intuire che, a 8 minuti dalla fine, la vittoria era cosa possibile. Mai intuizione fu più nefasta. Proprio come due settimane prima con il Grassobbio, il vantaggio non durava più di una manciata di secondi e gli ospiti pareggiavano con una parabola micidiale sugli sviluppi di un corner. Per i bonatesi non c’era nemmeno il tempo di disperarsi, infatti le cose si stavano mettendo pure peggio: gran diagonale da destra e palo-gol che sancisce l’undicesima sconfitta del Bonate Sotto in questo campionato, la settima per un solo gol di scarto, a testimoniare che la squadra, nonostante una classifica disastrosa, non è affatto allo sbando o alla resa come un osservatore esterno potrebbe pensare.  Proprio da qui bisogna ripartire, migliorando su quegli aspetti su cui gli avversari ci bastonano: il cinismo sottoporta, le marcature poco allegre, la voglia di crederci dal primo all’ultimo secondo della partita. Sono quei dettagli che permettono di fare un gol in più o di subirne uno in meno, dettagli che fanno la differenza se è vero che le prestazioni non mancano mentre i risultati proprio non arrivano. Ormai non è più una questione di classifica, ma di orgoglio personale. Noi non molliamo, fino alla fine.

lunedì 2 marzo 2015

MANCA SEMPRE QUALCOSA...

Il Bonate Sotto sale a Bruntino con sinistri presagi date le molte assenze tra difesa e centrocampo, ma alla fine dei sessanta minuti di gioco la prestazione dei giocatori bianconeroblu sarà più che dignitosa nonostante il senso di amarezza (toh che strano) che accompagna il triplice fischio finale. In campo con Omar, Gozzi, Roby, Pasta, Ivan, Plati e Visca, il Bonate sfiora subito la rete del vantaggio, ma il destro di Plati fa la barba al palo. Il montante pieno invece lo centra Visca da calcio piazzato, mentre sull’altro fronte la Bruntinese va vicina al gol con una deviazione di testa mancata per un soffio e poco dopo con un destro che sorvola la traversa.
Gli ospiti giocano alla pari e con il duo Plati-Visca cercano di sfruttare al meglio un regalo della retroguardia gialloverde, ma a porta praticamente sguarnita l’incornata della Cresta di Filago da soltanto l’illusione del gol spegnendosi sull’esterno della rete. Gol sbagliato, gol subìto.. un film già visto che anche stavolta non manca di andare in onda: gran bomba da calcio di punizione e Omar è battuto, per il vantaggio della Bruntinese. Il Bonate si vede ancora con un destro timido di Ivan e un tiro ben più insidioso di Plati, ma il portiere c’è. Ad inizio ripresa però il Bonate si sblocca: palla vagante che arriva sul sinistro di Robertino che di prima intenzione pareggia i conti con un bel tiro da fuori. La Bruntinese reagisce immediatamente e con il suo miglior uomo si riporta avanti nonostante le proteste dei bonatesi per un presunto fallo di mano. Ma la partita è spettacolare, Visca si gira in area e di sinistro fa 2-2, per un Bonate che non vuole darsi per vinto. Non basta però: un neo-entrato bruntinese sorprende Omar con un gran tiro al volo e poco dopo bomber Cornelli (sempre scatenato quando vede Bonate) fa 4-2 ancora su punizione, andando a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali. Sembra finita ma c’è ancora un quarto d’ora da giocare e il Bonate non smette di crederci. Koy da fiato ad un appannato Pasta, poi Ivan accorcia con un destro chirurgico dalla distanza e la sfida si riapre, proprio appena prima che Cornelli (e chi se no?) la richiuda sorprendendo in contropiede un Bonate Sotto tutto sbilanciato in avanti. C’è ancora tempo per il gol di Plati e a nulla serve il rientro in campo di Pasta: con un po’ di esperienza la Bruntinese riesce a portarla a casa, mentre ai nostri rimane l’effimera soddisfazione di una buona prestazione collettiva che però nemmeno stavolta è premiata dal risultato. Che alla fine arrivi un pareggio o una sconfitta, al Bonate Sotto quest’anno manca sempre qualcosa  per gioire senza “se” e senza “ma”. Ai giocatori bianconeroblu il compito di non smettere di crederci, di lavorare duro in allenamento e di raggiungere finalmente una vittoria che sfaterebbe un tabù che dura ormai da troppo tempo.

domenica 22 febbraio 2015

STAGIONE MALEDETTA

Scontro salvezza al San Giorgio fra Bonate Sotto e Grassobbio A, chi vince ha qualche speranza di uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Sarà una sfida spettacolare, con alcuni episodi chiave che ne determineranno l’andamento. Fra le fila bonatesi si registrano acciacchi in retroguardia e così il settebello mandato in campo da Mister Panseri vede Omar tra i pali, Puma e Pizzo in difesa, Manuel in regia con Plati e Alesì cursori laterali a favorire gli sfondamenti di bomber Pasta. La prima occasione è degli ospiti con un diagonale insidioso che Omar devia in corner, poi è solo Bonate: Plati fa gridare al gol ma trova solo l’esterno della rete, poi sono prima la traversa  e poco dopo il portiere avversario a dire no ai bonatesi, i quali, per giunta, si ritrovano beffati.
Omar rinvia corto, il Grassobbio riparte veloce e fulmina il portierone per il vantaggio rossoblu. Ospiti galvanizzati e primo momento chiave del match. EPISODIO 1 – Omar salva da campione su uno spettacolare avvitamento della punta ospite, il corner successivo si tramuta in ripartenza bonatese con Manuel che rientra sul sinistro e pareggia i conti. Due minuti dopo lo stesso capitano bianconeroblu non perdona su punizione: è 2-1 Bonate, che diventa 3-1 al ventesimo quando Alesì si fa beffe della difesa avversaria e deposita in rete. Il Bonate spadroneggia e la sensazione è che il quarto gol non debba tardare ad arrivare, ma la beffa è dietro l’angolo. EPISODIO 2 – Pizzo si infortuna ed è costretto al cambio, entra a freddo Robertino che naturalmente non può essere al top e 30 secondi dopo il Grassobbio accorcia approfittando di una retroguardia bonatese che deve ancora assestarsi dopo il cambio. Gli ospiti ci credono e vanno vicinissimi al pari, ma su un siluro da calcio piazzato ci pensa Manuel a metterci il petto (chiunque altro sarebbe stramazzato al suolo), proprio sulla linea di porta. Serve a poco comunque, gli ospiti beneficiano di un penalty per fallo di mano in area e non sbagliano siglando il 3-3 che manda tutti al riposo. Ad inizio ripresa si vede subito che il Bonate non è quello spigliato dei primi venticinque minuti e così arriva il nuovo vantaggio ospite: il centravanti si beve Puma e infila Omar, per il 4-3 che suggella il miglior momento del Grassobbio che al settimo della ripresa potrebbe dilagare. EPISODIO 3 – Manuel intercetta ancora sulla linea ma stavolta con il braccio un altro bolide da punizione, l’arbitro estrae il rosso, per i bonatesi sono mani nei capelli ed è netta la convinzione che sia un’annata negativa sotto qualsiasi punto di vista. Fortunatamente Omarone non è della stessa idea e para il calcio di rigore. Entrano Visca e Ivan al posto di Pasta e Robertino, ma in inferiorità numerica c’è poco da fare, il Grassobbio sigla il quinto gol e sul campionato del Bonate sembra calare un lugubre sipario… EPISODIO 4 – Il n°10 ospite si fa ingenuamente buttare fuori, ristabilendo così la parità numerica fra le due squadre ed è questa la molla che fa scattare nei bonatesi la voglia di crederci ancora: mancano dieci minuti e recuperare due gol non è certo impossibile. Due? Nel giro di otto minuti di gol ne arrivano addirittura tre, con un Bonate tutto all’arrembaggio (a difendere ci sono i soli Omar e Puma) e capace di ribaltare una situazione che sembrava irrimediabilmente persa: Visca riapre i giochi, Ivan pareggia e poi ancora Visca sigla l’incredibile 6-5 al minuto 28. E qui c’è tutta la stagione del Bonate, un Bonate protagonista di una miracolosa rimonta ma che poi non riesce nemmeno a godersela. Un po’ polli e un po’ sfortunati nella circostanza, i bonatesi subiscono infatti il gol del 6-6 un minuto dopo essere passati in svantaggio. C’è ancora tempo per una palla che Visca sciupa frettolosamente e per l’occasione da 3 punti sul piede di Alesì, ma il suo tentativo è rimpallato in corner. Pareggio quindi, un pareggio che naturalmente scontenta tutti e che, nonostante il fatto di aver evitato una sconfitta che sembrava certa, non può soddisfare un Bonate Sotto ancora una volta rimontato nel finale (come negli ultimi 4 pareggi) e soprattutto ancora a digiuno di successi in questo campionato. Un campionato che davvero sembra stregato perché laddove non arrivano i demeriti dei bonatesi, ci si mettono pure gli infortuni e qualche episodio jellato a complicare tutto. Archiviata questa partita, non deve essere comunque quello dell’appellarsi alla sfortuna lo spirito giusto per affrontare il proseguo della stagione: solo giocando le ultime 10 partite come 10 finali si potrà lasciare il campo a testa alta, consapevoli che, a prescindere dal risultato del campo, si è dato fondo a tutte le proprie energie senza lasciare spazio ai rimpianti.

domenica 15 febbraio 2015

NAUFRAGIO BONATE

Numerose assenze, campo pesantissimo ma anche una netta differenza con gli avversari nella determinazione e nella voglia di portare a casa i tre punti.
Sono questi i fattori che fanno tornare i bianconeroblu dalla trasferta di Bergamo con sei gol sul groppone ed un inquietante zero alla voce "gol fatti".  Troppo superiore la formazione del Fa Balà l'Occ, con i nostri che entrano in partita solo nella ripresa quando il passivo è ormai larghissimo per poter essere recuperato. Ci poteva stare il gol della bandiera, ma poco avrebbe cambiato nella sostanza delle cose. Il campionato del Bonate Sotto deve iniziare questa settimana, con la preparazione alle prossime importantissime sfide: sarebbe il modo migliore per dimostrare di valere l'appartenenza al Gruppo B e di non rassegnarsi alla retrocessione già a metà campionato.