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Alla vigilia si sperava in qualcosa di meglio, in realtà poteva andare molto peggio. Si può riassumere con questa frase la non facile trasferta del Bonate Sotto in quel di Corna Imagna, compagine di metà classifica che non sarà certo irresistibile (come fu evidente all’andata) ma che si fa valere sul proprio campo, un terreno di gioco terribile soprattutto per chi vi gioca
per la prima volta. Un 4-4 quello scaturito ieri che evidenzia principalmente due aspetti: le difficoltà di un Bonate ancora una volta in questa stagione in emergenza di uomini, ma anche la bravura dei ragazzi dell’OSG nel rimediare ad una complicata situazione di svantaggio; è il quarto pareggio stagionale e, come con Grey Horse, Selino e Brembate, anche in questo caso i nostri sono riusciti a raddrizzare una partita che si stava mettendo davvero male. Merito indiscutibile dei biancazzurri è quello di non aver mollato nemmeno quando si era sotto di due gol, gettando il cuore oltre l’ostacolo nell’infuocato finale e giungendo al pareggio con un’azione caotica ma che rende bene l’idea dell’arrembaggio bonatese: tre uomini (Ricky, Capitano e Seba) a lanciarsi contemporaneamente su una delle ultime palle giocabili del match, con il siculo che riusciva a spuntarla su compagni e avversari azzeccando il diagonale e rimettendoci anche una caviglia, colpito duro da un difensore gialloblu subito dopo il tiro. Dopo aver ricordato che nel primo tempo era stata una prodezza di Manuel a pareggiare il momentaneo 1-1 e che nella ripresa ci avevano pensato prima il Panz e poi il Capitano a tenere vivo il Bonate in quel di Corna creando così i presupposti per evitare la sconfitta, la rete del siculo rappresenta l’occasione per spendere qualche riga più
del solito per uno degli elementi che compaiono meno spesso fra i titoloni che sintetizzano le partite della squadra dell’OSG. Come già si diceva qualche tempo fa, la girandola delle partite del sabato premia ogni volta giocatori diversi e questa volta tocca proprio a Ricky balzare agli onori della cronaca: in una partita complicata per lui, vittima dei mal di testa causatigli dalle prodezze del n°20 del Corna (proprio come all’andata), il siculo si è fatto alfiere di un Bonate che disperatamente stava cercando di acciuffare almeno un punto al termine di sessanta minuti difficili; e a non più di due giri d’orologio dal triplice fischio finale, il pari l’ha siglato proprio lui, che per non saltare questo appuntamento di campionato (e, visti gli uomini contati, anche per dare una grossa mano ai compagni) aveva posticipato di un giorno il rientro in Sicilia, lui che ultimamente si era seduto spesso in panchina accettando senza batter ciglio le decisioni del Mister. E allora per un Bonate Sotto non al meglio delle proprie possibilità ben vengano le gesta coraggiose di uomini come il n°2 biancazzurro, capaci di alzare la testa nei momenti più bui di una partita o di una stagione. Tornando alla partita, il pareggio
è un risultato che ci sta tutto anche perché viene dopo sei vittorie consecutive e prima o poi un rallentamento era inevitabile; certo, un punto non fa molta classifica ma quest’anno di punti in cascina ne sono già stati messi molti, per cui va benissimo così. Lasciando perdere l’arbitraggio penoso (che comunque non è un alibi per il Bonate, visto che ha condizionato sì la partita, ma per entrambe le squadre), sottolineiamo le prestazioni di due giocatori che a Corna Imagna hanno “vegliato” sulla squadra: fra i pali, il solito monumentale Vittorio ha fatto ancora capire che a portieri invertiti probabilmente sarebbe andata diversamente, mentre Omar ha risposto “presente” negli ultimi venti minuti, mettendosi a disperata protezione dello stesso Vittorio. Prima di lasciar spazio all’atteso recupero di martedì alle 21 sul campo del Roncola (ieri vincitore ad Albenza), spendiamo le ultimissime parole per ringraziare la tifoseria del Kollettivo per l’ennesima, pazzoide ma sempre entusiasta presenza a fianco della squadra, anche in alta valle e in una giornata uggiosa come quella di ieri; e un ringraziamento speciale va a chi la trasferta se l’è fatta, ancora una volta, in bicicletta! Tanta fatica, in campo e sui pedali, non lascia spazio a nessun rimpianto...e con questi presupposti non ci sono dubbi: dopodomani sarà un’altra battaglia!
E' stato fissato il recupero di Roncola - Bonate Sotto, gara della quattordicesima giornata di campionato rinviata a suo tempo per la neve caduta sul Monte Linzone e dunque anche sul terreno di gioco della squadra che attualmente in classifica viaggia proprio in compagni
a dei biancazzurri. La data prevista è MARTEDI' 18 MARZO alle ore 21; si tratta di un giorno insolito, il martedì, però bisogna considerare che grosse alternative non ce n'erano, anche la possibilità di rimandare la partita a fine campionato non era praticabile. Bisogna tener poi presente che il sabato successivo non si scende in campo, in quanto vigilia di Pasqua. Ricapitolando, dopo l'allenamento di giovedì, gli uomini del duo Panseri-Brembilla saranno impegnati in un doppio trasfertone alpino di prima categoria: sabato si andrà a Corna Imagna (inizio alle 16.30), tre giorni dopo bisognerà invece far rotta sulla Roncola; e se a Corna gli uomini saranno contati a causa di infortuni, assenze e squalifiche, in Roncola si dovrebbe recuperare qualche uomo. In ogni caso non saranno due scampagnate, dunque tenetevi forte: quella che attende il Bonate Sotto e i suoi tifosi sarà una settimana di fuoco.
Una voce, un coro per descrivere in estrema sintesi la vittoria per 5-3 del Bonate Sotto sul Grey Horse; il Kollettivo canta “Vi vogliamo così” e la cosa sensazionale non è tanto il coro in sé stesso, bensì il fatto che i supporters biancazzurri lo abbiano intonato non a fine partita e nemmeno quando il Bonate si trovava in vantaggio: l’hanno fatto sull’1-1, quando la partita la si poteva vincere o anche perdere; qualunque risultato fosse scaturito al triplice fischio finale, il Kollettivo già dopo pochi minuti della ripresa, ammirando l’atteggiamento, la voglia e l’impeto della squadra, aveva espresso la sua sentenza. I biancazzurri del Bonate Sotto non cadono nella trappola tesa loro dalla giovane e vivace formazione del Grey Horse e al termine di una gara disputata col coltello fra i denti riescono ad aggiudicarsi 3 punti sofferti ma allo stesso
tempo meritati e che consentono a Natali e compagni di rimanere ben saldi al secondo posto della graduatoria. Primo tempo bloccato dalla poca propensione delle due squadre a scoprirsi con il rischio di porgere il fianco all’avversario; ripresa assai più spettacolare e ricca di emozioni e di capovolgimenti di umore per le due compagini sfidanti. L’equilibrio con cui si era andati all’intervallo (parziale di 0-0) viene spezzato da un eurogol confezionato dal libero del Grey Horse. Il Bonate, che pure si era approcciato alla partita per vincerla, capisce che il momento è topico e che l’occasione per reagire non deve essere sciupata. Nella fase più delicata del match, l’uomo di maggior classe fra le fila bonatesi non manca l’occasione per ribadire la sua superiorità ed è grande anche nell’umiltà con cui si fa artefice del destino della squadra: lo si vede nella freddezza con cui Ivan pareggia i conti e con la serpentina dopo la quale deposita in rete il 2-1, il gol che gli permette di arrivare a quota 100 reti con la maglia biancazzurra. Dopo Natali, esattamente quattro mesi dopo tocca ad Ivan acchiappare il pallone “Nike” lanciato in campo per l’occasione dai tifosi del Kollettivo, e indovinate cosa c’è scritto questa volta: Raggi Laser! E non finisce qui perché è sempre il n°7 ad imperversare nella difesa del Grey Horse, così Leghi deve solo buttarla dentro. Applausi e abbracci si sprecano, ma ancora una volta la squadra dell’OSG si rammollisce quando pensa che la strada, finora in salita, inizi improvvisamente a scendere. Il 2-3 arriva subitissimo a sancire l’avvenuto rilassamento, il 3-3 è anche merito della caparbietà degli avversari. Tutto da rifare, se non che adesso sono i gialloblu a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. La forza e la bravura dei biancazzurri stanno però nella capacità di restare compatti, nel credere ancora nella possibilità di portare a casa il successo, nel confidare nei mezzi del gruppo prima e dei singoli poi: Vittorio non sa cos’è l’incertezza, Natali disfa e cuce, il Capitano guida l’arrembaggio, Panz (e Julian prima di lui) e Leghi si lanciano coraggiosamente su tutti i palloni possibili. Il Mapo è arcign
o come al solito e dai suoi piedi al tritolo nasce la vittoria: a cinque minuti dal termine è lui l’autore di una staffilata imparabile, come il gancio di un pugile colpito dall’avversario ma che non ha intenzione di andare al tappeto, anzi vuole essere lui a vincere. “San Giorgio” in tripudio, la panca bonatese finisce in campo mentre il n°8 si ferma immobile a sentire quello che ha scatenato, per un Bonate Sotto e un pubblico biancazzurro che vanno ancora in visibilio quando Ivan sigilla la vittoria con un’altra gemma delle sue. Finisce con gli ultimi assalti ospiti resi vani dalla grinta dei bonatesi, finisce con grande soddisfazione per aver reagito da grande squadra nelle fasi del match psicologicamente più favorevoli gli avversari che agli uomini del tandem “Panseri-Brembilla”. Un bel successo che vale la pena assaporare fino in fondo perché ottenuto con merito sfruttando alla grande le proprie risorse: altro non è che l’obiettivo che il Bonate Sotto deve provare a raggiungere nelle sfide del sabato. Godiamocela dunque questa bella vittoria (la sesta consecutiva, battuto il precedente record di cinque) e una volta tanto non pensiamo ai prossimi impegni, a quelli rivolgeremo il pensiero a partire da martedì. Ieri non s’è vinto nulla se non una semplice partita, ma ci piace lo stesso ripensare alle gesta dei biancazzurri in campo, così che spontaneo ci viene quasi da sussurrare: “Vi vogliamo così!”
Lo scorso sabato sul campo di Fontana i “dilettanti a 7” del Bonate Sotto hanno disputato la partita ufficiale n°150 della loro storia, una storia lunga quasi sei stagioni iniziata il 28 settembre del 2002 quando i biancazzurri scesero in campo per la prima volta in una gara di campionato. Non stiamo qui a raccontare i progressi fatti dal Bonate in questi anni perché sono già stati descritti molte volte su queste pagine e non solo, se
mplicemente si volevano “aggiornare” e rendere noti un po’ a tutti (giocatori, staff, tifosi, conoscenti, avversari, ecc…) i principali numeri caratterizzanti la squadra nell’arco di queste 150 partite. Cominciamo col dire che sono state conteggiate tutte le gare disputate sotto l’egida del CSI, quindi i match di campionato, del Trofeo Bresciani e del I quadrangolare “San Giorgio” andato in scena nel maggio dello scorso anno. 55 sono state le vittorie conquistate da Panseri e soci (di cui 13 nelle prime tre stagioni e 42 nelle successive tre, un dato alquanto sproporzionato!), per 22 volte i biancazzurri hanno chiuso in parità, mentre in 73 occasioni sono usciti dal campo sconfitti dall’avversario. Ricordando che i tornei extra-campionato non portano beneficio alla classifica del girone, se sommiamo i punti conquistati in circa cinque campionati e mezzo scopriamo che questi sono 181. Sono state 5 le diverse mute da gioco indossate dai nostri in 150 gare ufficiali: la classica (e ormai leggendaria) prima divisa azzurra e bianca a marchio Legea, la seconda divisa verde e bianca utilizzata fino a maggio 2004, la seconda divisa amaranto a marchio Garman, la seconda divisa amaranto a marchio Acerbis (new 2007) e infine la divisa “d’assoluta emergenza” bianca a marchio Erreà utilizzata una sola volta la scorsa stagione. L’unico vero sponsor è sempre stato Edilcrotti. Sul podio dei calciatori che più volte hanno difeso sul
campo i colori della squadra dell’OSG troviamo il Panseri, leader della classifica assoluta di presenze ufficiali con 128 gettoni portati a casa, Julian (124) e Natali (107). Globalmente i biancazzurri hanno realizzato 570 reti subendone 656, per una differenza reti che risulta essere in negativo di 86 gol; a proposito, una curiosità: dopo la terza stagione la differenza reti cumulata era di -186 gol, ciò significa che nel giro delle ultime due annate e mezzo sono stati fatti esattamente 100 gol in più degli avversari! La “Top Five” dei marcatori vede primeggiare Natali a quota 115 reti, seguono Ivan a 98, Julian a 65, Panseri a 60 e Leghi a 34. Fra i portieri, il più infilato resta Omarone (295 gol subiti, ma si sta avvicinando Vittorio giunto ormai a quota 218). Alle 150 partite del Bonate Sotto si accompagnano dunque numeri sempre più importanti, frutto dell’impegno, della tenacia e della voglia di andare avanti dei suoi protagonisti nel corso degli anni. Il prossimo traguardo significativo sarà a quota 200, restate sintonizzati che quando lo raggiungeremo non mancheremo di farvi avere un nuovo aggiornamento. Stay Bunàt Sot!
Ultimamente era toccato al Manuel prendersi tutti i titoli, la volta prima era stato Ivan a finire in prima pagina, prima ancora era stato il turno del Panz o del Vittorio e via dicendo, mentre questa settimana è il rientrante Testa l’uomo-copertina del Bonate. Passano le partite e cambiano gli uomini di spicco all’interno della rosa della squadra dell’OSG,
ciò che invece restano immutate sono le performance offerte dalla formazione biancazzurra e il risultato degli sforzi profusi da Ricky e compagni: almeno un gol in più degli avversari e 3 punti portati a casa, per una squadra che anche in questa stagione sta tritando sé stessa nel confronto con le annate precedenti. A Fontana, su un campo non facile perché diverso dai fondi calcati abitualmente dai biancazzurri, i padroni di casa United Rangers non erano disposti a cedere facilmente il passo al settebello bonatese: al primo affondo i rossi di Fontana vanno in gol ma il Bonate, che troppo spesso nelle ultime due stagioni si è fatto sorprendere a freddo, ha il merito di non scomporsi ulteriormente e di iniziare a macinare azioni da gol. Come si diceva poc’anzi, a brillare in questa partita è stata la stella del Testa: il rientrante centravanti riesce a ritagliarsi un po’ di tempo fra gli impegni del sabato e torna così titolare; facile immaginare che qualcuno avrà pensato “ma non poteva starsene a casa pure oggi?!?” dopo averlo visto sbagliare in quel modo un rigore da lui stesso procurato. Ma i rigori non li sbaglia chi non li tira e grande merito del n°6 è stato quello di voler a tutti i costi rimediare all’errore, riuscendovi: la sua doppietta ha raddrizzato la partita, rendendo tutto più facile ad un Bonate Sott
o che denotava qualche difficoltà nel proporsi al tiro anche per l’opposizione di un avversario più fisico che tecnico, tenuto comunque a bada senza grossi affanni dalla retroguardia bonatese. 3-1 il punteggio finale, grazie alla consueta bombaruola del sabato ad opera del solito Mapelli, peraltro capace, insieme a Ricky, di dar ragione con i fatti al risultato del sondaggio della scorsa settimana, che vedeva proprio loro primeggiare come coppia difensiva più apprezzata (nonostante i tentativi del plurivotante Gozzi di far salire le proprie quotazioni). Scherzi a parte, in attesa di recuperare uomini preziosi come lo stesso Gozzi, Sandrù e il Robertino e di rivedere in azione il miglior Julian, il Bonate Sotto conferma anche questa settimana le potenzialità del gruppo e dei singoli, dimostrando di saper utilizzare, oltre a fiato e gambe, anche la testa. Senza una mentalità positiva e vincente non si portano a casa 5 successi consecutivi (eguagliato il record dello scorso anno), non si centra la vittoria n°7 fuori casa su 9 trasferte (fino a due stagioni fa si tremava ogni qual volta si lasciava il “San Giorgio”) e nemmeno si infilano 39 punti in 17 partite. Di fronte a questi numeri che lasciano poco spazio ai dubbi o alle interpretazioni, ci sembra doveroso parlare più dei meriti del Bonate Sotto che della notizia del giorno, ovvero della classifica che si accor
cia (la Roncola ha espugnato Bonate Sopra). Perché indipendentemente da come finirà il campionato, le premesse per migliorare i risultati degli anni precedenti ci sono tutte, con la consapevolezza che d’ora in poi, dopo due terzi di campionato disputati alla grandissima, ciò che arriva in più è un guadagno ulteriore ma non necessario. In altre parole, nel guardare al futuro poco deve importare con chi si gioca sabato o dove giocano le altre: è invece fondamentale mettere la fin qui utilizzata umiltà nelle piccole cose, a partire dall’allenamento. Questione di testa dunque, non può che essere così. E usare la testa non significa non concedere spazio ai sogni: quelli, ingrediente fondamentale con cui affrontare gli impegni del sabato, sono presentissimi già da sei stagioni e molti sono stati trasformati in realtà; questo gruppo e questi tifosi sembrano proprio avere la bacchetta magica, ma non è così, non è mica una favola questa. E’ realtà, la bacchetta magica mica ce l’abbiamo...ma i Raggi Laser sì, e guai a dimenticarli a casa...