Evidentemente, alla luce di come sono andate a finire le ultime due partite disputate dal Bonate Sotto, una decina di giorni fa non era solo Julian a credere fortemente nella possibilità di poter vincere entrambi i derby con Bonate Sopra e Brembo Rangers…
Nel derby del “San Giorgio” il Bonate Sotto ripete la prestazione di sette giorni prima e come accaduto a Bonate Sopra esce dal campo vittorioso, al termine di una prestazione grintosa, povera di errori ma capace invece di esaltare le caratteristiche del gruppo e dei singoli, per la gioia di una tifoser
ia naturalmente scatenata, come prima e più di prima. Alla vigilia si apprende che, oltre a Gozzi e Robertino, il tandem “Panseri-Brembilla” dovrà fare a meno di Capitan Stefano (il suo girone d’andata è già finito) e del Panz, così il Bonate si ritrova di nuovo in piena emergenza, con gli uomini contati e con pochissimi cambi a disposizione. Insomma, le premesse non erano delle migliori, ma è risaputo che nei momenti di difficoltà risulta più facile fare quadrato, compattarsi per il raggiungimento di un obiettivo comune, aiutarsi a vicenda. E il Bonate Sotto, decimato negli uomini ma forte nello spirito, non ha certo alzato bandiera bianca, tutt’altro, forte anche degli incitamenti giunti alla vigilia da parte della tifoseria (come testimoniano i commenti sui vari blog in Internet nei giorni precedenti la partita). Il derby con i Brembo raramente ha regalato soddisfazioni alla squadra dell’OSG e così sembrava potesse essere anche ieri dopo che Natali e compagni si erano trovati sotto per due volte nel corso del primo tempo; in questo caso, però, le cose sono andate diversamente. Il 5-4 finale è frutto della co
mbinazione di tanti elementi vincenti: la tranquillità del Mister, la generosità di gente come Sandrù o Julian (entrambi hanno ricevuto palloni col contagocce, ma si sono messi appieno al servizio della squadra), l’esperienza di Ivan e la scaltrezza di Natali, il coraggio di Leghi nel tentare colpi sensazionali che spesso gli riescono facendo impazzire i compagni e il Kollettivo, l’ardore di chi ha combattutto sapendo di avere fra le mani le fondamenta della squadra, gente come il Vitto, Ricky o Mapèl, che parlano poco ma che in campo mostrano i muscoli e capìtolano solo dopo aver esaurito le forze. E senza dimenticare la fondamentale spinta di tutti gli altri: di chi ha trepidato in panchina e di chi ha cantato sul settore, sgolandosi dal primo all’ultimo minuto; perché quando alla fine di un derby vedi i tifosi che ti corrono incontro, o vedi un Panseri che non ha giocato e va avanti a urlare “Quanto è bella questa vittoria!” per mezz’ora, capisci che la partita non la giocano solo i sette in campo, i quali sono solo una parte di un ineguagliabile mosaico composto da pezzi unici ed insostituibili. E’ grazie a questo che il Bonate è riuscito a vincere due derby su due, le partite più sentite dell’anno arrivate in una fase delicata della stagione, quando le gambe erano sempre più pesanti e la manc
anza di risultati ne sembrava la naturale conseguenza. Contro due avversari forti come gli ultimi incontrati non si è visto chissà quale gioco o chissà quante occasioni create: si sono invece viste in maniera lampante la grinta e la determinazione del gruppo, l’entusiasmo di affrontare la partita quale mezzo che potesse regalare una gioia, una soddisfazione. Poteva andare peggio, non sempre le cose girano per il verso giusto anche quando sembra di metterci tutto l’impegno possibile; una prodezza in meno dei nostri e magari non saremmo qui a parlare di due indimenticabili ed emozionanti vittorie. Però sappiamo bene che la storia non si fa con i “se” e con i “ma”. La realtà dice che l’ultima settimana ha sorriso a noi, per questo ci teniamo belli stretti questi due successi che fra le altre cose ci portano a 50 vittorie ufficiali da quando è nata questa squadra: sono successi voluti, costruiti e meritati, da dedicare a ciascuno di noi e a chi con tanta passione ci sostiene. Intanto ce li godiamo, poi da domani inizieremo a pensare alla prossima partita...
Nel derby del “San Giorgio” il Bonate Sotto ripete la prestazione di sette giorni prima e come accaduto a Bonate Sopra esce dal campo vittorioso, al termine di una prestazione grintosa, povera di errori ma capace invece di esaltare le caratteristiche del gruppo e dei singoli, per la gioia di una tifoser
