skip to main |
skip to sidebar
In settimana si fantasticava su quale potesse essere il titolo della Gazzella dopo il terzo turno di campionato, magari una frase in rima come spesso accade. Son saltate fuori cose come “Con l’Albenza c’è voluta pazienza” o “Con l’Albenza, di Tati si può far senza” o altre cavolate del genere...Ebbene, la fantasia è una cosa, ma la realtà si è rivelata essere ben diversa.
Il Bonate Sotto mette in mostra tutti i suoi limiti e al “San Giorgio” cede il passo ad un avversario esperto nonché spietato nell’appr
ofittare delle debolezze evidenziate dalla squadra dell’OSG, che comunque aveva iniziato il match con il piede giusto e che fino a metà ripresa aveva dato vita ad un avvincente “batti e ribatti” con la compagine ospite. Ivan per due volte nel primo tempo e poi Testa e il Capitano nella ripresa pemettevano al Bonate di alimentare la speranza di continuare la propria marcia a punteggio pieno in classifica, ma è stato l’accavallarsi di situazioni sfavorevoli nell’ultima fase della partita a far precipitare il Bonate in una via senza ritorno che in altre parole sta a significare prima sconfitta in campionato. Se con Roncola e Locatello erano affiorate delle perplessità che probabilmente erano state mascherate da un risultato favorevole, stavolta i limiti
della squadra sono venuti a galla in modo palese. Il gioco e la freschezza atletica di quest’inizio stagione sono quelli che sono, inutile nasconderlo: bisogna rendersi conto delle decine e decine di occasioni da rete che i biancazzurri hanno concesso agli avversari in queste prime tre partite, mentre il Bonate non riesce a rendersi pericoloso con la stessa frequenza. E questo è un discorso, da approfondire con calma e magari con un po’ di pazienza.
L’altro discorso non centra niente con quanto si è appena detto ed è ben più spinoso. Perché ieri, quando le cose hanno iniziato ad andare nel verso sbagliato, nessuno ci ha capito più niente: urla verso l’arbitro, battibecchi con la panchina avversaria, battibecchi “interni” con relativi inviti ad andare a quel paese, eccetera… L’avversario rognoso, l’arbitraggio discutibile, la sfortuna, o chissà cos’altro non devono essere scusanti, perché nessuna di queste aiuta a migliorare, nessuna di queste serve alla squadra. Sono solo delle inutilità che creano nervosismo, spaccature e false spiegazioni della realtà. E del divertimento nemmeno l’ombra. A nessuno piace subire un torto, ad esempio arbitrale, umiltà significa anche essere capaci di accettarlo in silenzio (pur sapendo di essere dalla parte della ragione e pur sapendo che fa parte della possibilità che ognuno di noi sbagli) per poi trarre da questo un’ulteriore energia che possa servire per il raggiungimento dell’obiettivo. Non è facile, anzi è proprio difficile, eppure an
che su questo il Bonate ha costruito in passato le sue fortune. L’altra strada potrebbe essere quella di prendersela con tutto e con tutti, di sicuro è la più facile, la più immediata, ma proviamo a pensarci: cosa ci si guadagna? Ormai, dopo diversi anni, dovrebbe esser chiaro a tutti come si raggiungono determinati obiettivi, non necessariamente agonistici. Certi episodi di nervosismo sono normali nel calcio? Sicuro, verissimo. Il problema è che “normali” non coincide con “giusti”; e poi chi decide quali sono i comportamenti “giusti”? Ognuno avrà una propria idea personale, però ci sembra fuori di dubbio che lo siano quelli che permettono di essere più utili al raggiungimento dell’obiettivo di fondo. E qual è l’obiettivo di fondo? La vittoria che è divertimento oppure il divertimento che è vittoria? La differenza sembra sottile, ma non è così banale. Non si vuole fare la morale a nessuno, questo è solo un parere personale, però forse vale la pena di pensarci un attimo.
Due giorni fa il CSI di Bergamo ha ufficializzato i calendari 2007-2008 e così anche per il Bonate Sotto dilettanti a 7 è venuto il momento di scoprire date e impegni da qui a fine stagione, fatta eccezione ovviamente per il Trofeo Bresciani per il quale, essendo una competizione ad eliminazione diretta, non è possibile sapere ad oggi quante partite si giocheranno e dove queste verranno disputate.
Tornando al campionato, non stiamo qui ad elencare per filo e per segno tutte
le partite (quelle più “vicine” da un punto di vista temporale le trovate nella sezione “Campionato” qui a fianco), segnaliamo soltanto gli appuntamenti più attesi e le curiosità principali, cioè i derby e le trasferte più impegnative, anche da un punto di vista geografico. Cominciamo col dire che il calendario ha riservato ai ragazzi dell’OSG un mese di dicembre veramente infuocato; le ultime quattro partite del girone d’andata prevedono infatti nell’ordine: l’attesa e temuta trasferta al “Madrigal” di Bonate Sopra (1 dicembre), il derby con i Brembo Rangers (8 dicembre), la sfida interna al Brembate Sopra C (nemmeno il tifoso più alcolizzato si poteva aspettare un filotto simile!) ed infine, per chiudere in bellezza l’anno 2007, il trasfertone alpino di prima categoria a Capizzone in data 22 dicembre, la classica trasferta “con il gatto delle nevi” come l’ha definita qualcuno.
Il girone di ritorno inizierà così come si era concluso quello di andata, vale a dire con i doposci: il 2 febbraio è la data prevista per la trasferta in Roncola, mentre due settimane dopo i bianc
azzurri si cimenteranno nel gioco a squadre (anzi, a macchinate) “Trova il campo dell’Albenza”, che a giudicare da quanto si vede su Google Earth non sembra così facilmente raggiungibile, sempre che il terreno di gioco in questione sia quello che chi scrive quest’articolo pensa che sia (notare che Via Gualdi ad Almenno S.Bartolomeo sembra introvabile sui principali siti internet stradali)!!! Le restanti trasferte “impossibili” di Corna Imagna e Selino Alto avverranno invece fra marzo ed aprile, quando ormai le nevi perenni ed i ghiacciai della Valle Imagna avranno iniziato a ritirarsi. I derby casalinghi con Bonate Sopra e Brembo Rangers sono previsti per il 12 e il 19 aprile 2008, mentre l’ultima trasferta (salvo recuperi di fine campionato che sono probabilissimi visto l’andazzo delle ultime stagioni) avrà luogo in quel di Brembate Sopra, campo che fu teatro in passato di tanti ricordi per i colori biancazzurri. Gran finale di stagione con il Capizzone al “San Giorgio”.
Questi sono ovviamente solo alcuni degli impegni che il Bonate Sotto dovrà affrontare in questa stagione che, a giudicare dal calendario delle prossime settimane, si preannuncia davvero tosta: fra 3 giorni l’Oratorio Albenza
B (una delle poche squadre ancora imbattute dopo soli 2 turni di campionato) sarà ospite dei biancazzurri sul terreno amico del “San Giorgio”, mentre sabato 20 ottobre Panseri e soci dovranno salire a Pontegiurino per sfidare il Bedulita, compagine che, proprio come il Bonate, l’anno scorso ha chiuso la stagione al secondo posto nel proprio girone. E a Pontegiurino inizierà il “reality”: niente a che vedere con il Grande Fratello o l’Isola dei Famosi (per fortuna…), ma nell’ambito del Bonate a 7 si parla di “reality” (termine usato dal Leghi l’anno scorso dopo la partita in casa del Pota-Pota) quando gli impegni si fanno sempre più frequenti, ovvero in concomitanza di turni infrasettimanali o del Trofeo Bresciani (come in questo caso), impegni che obbligano i ragazzi dell’OSG a ritrovarsi per giocare o per allenarsi praticamente tutti i giorni, quasi come in un reality! Infatti, dopo la partita di Pontegiurino, i biancazzurri saranno impegnati il mercoledì successivo nell’andata del Bresciani contro l’Oratorio Albino, per poi ospitare 3 giorni dopo gli ostici United Rangers BC sempre al “San G
iorgio”. Settimana classica d’allenamenti e poi ancora: trasferta a Palazzago con il “giovane” Grey Horse sabato 3 novembre, trasferta ad Albino il giovedì successivo e a distanza di due giorni soltanto partita casalinga con il forte Corna Imagna (che fino all’anno scorso giocava nel gruppo C, come gli United Rangers del resto). E se, cosa molto difficile, i biancazzurri dovessero essere così bravi da superare il turno in “Champions”, ci sarebbe ovviamente un altro filotto di partite ravvicinate, facendo così ripartire il reality… Insomma da qui a maggio ci sarà da lottare, da soffrire e da divertirsi e gli stimoli non mancheranno di sicuro: a tutti i giocatori, allo staff tecnico, alla dirigenza e, perché no, anche ai tifosi, il compito di cercare di sfruttare al meglio le occasioni durante l’anno che si presenteranno per togliersi tante soddisfazioni come nelle stagioni passate; usando una metafora che poi tanto metafora non è, verrebbe da dire: scarponi ai piedi e zaino in spalla, l’avventura è appena cominciata…
8 ottobre 2007, è tempo di festeggiamenti per Manuel “Re Leone” Natali, che proprio oggi spegne 25 candeline. Cuore pulsante della squadra durante le partite del sabato, Manuel si agg
regato al gruppo quattro anni fa, quando i biancazzurri si avviavano ad iniziare il loro secondo campionato. Ed in pochissimo tempo è diventato una delle personalità di spicco della squadra, per l’impegno messo sul campo e anche fuori, la voglia di stupire, il coraggio di “riprendere” i compagni nel caso in cui qualcosa non girasse nel verso giusto. Il n°10 ha stabilito da subito numeri da capogiro, tant’è vero che già al termine della sua prima annata in biancazzurro s’era impadronito della classifica dei goleador, in silenzio ma con fierezza, la stessa di quel Batistuta (suo idolo di sempre) che qualche anno fa festeggiava le sue reti impugnando orgoglioso la bandierina.
19, 25, 27 e 25 non sono i numeri da giocatore al lotto, ma i gol che Manuel ha messo a segno nelle precedenti quattro stagioni con la maglia del Bonate a 7; per tre anni s’è aggiudicato il titolo di goleador principe della squadra, nel 2006-2007 ha dovuto invece cedere lo scettro ad un superbo Ivan capac
e di gonfiare la rete per ben 36 volte in un anno. Ciò che invece Manuel non ha ancora ceduto è la corona di Re dei marcatori: nessuno ha segnato tanto come lui vestendo la casacca del Bonate a 7 (96 i suoi timbri sul tabellino delle partite) e ormai il traguardo delle 100 reti è lì a un soffio. E i gol sono, udite udite, in numero più elevato rispetto alle presenze in squadra (90, terzo posto assoluto), per una media superiore quindi ad un gol a partita: fantastico. Di queste 90 presenze, alcune sono state impreziosite dalla fascia di capitano, quasi tutte le altre hanno visto Manuel nel ruolo di “vice”. Infine rammentiamo che il Tali è stato uno dei pochissimi a realizzare un poker di reti nella stessa partita (Dalmen – Bonate Sotto 3-7 nel maggio 2004) e l’unico a farlo lontano da Bonate.
Uno di quelli che in una stagione saltano al massimo 4 o 5 allenamenti, uno dei promotori delle cene della squadra, uno dei protagonisti di tutti e quattro i ritiri precampionato di Novazza, uno degli idoli dei tifosi del Kollettivo, uno di quelli che sostituire, in campo e fuori, non è mai facile, o, più probabilmente, è impossibile: tanti auguri Manuel!
Trasfertone doveva essere e trasfertone è stato. Di quelli che non si scordano tanto facilmente, di quelli che il ritrovo è ad un orario impossibile, di quelli che il campo dove giocherai contiene sassi appuntiti, di quelli c
he gli spogliatoi ti fanno sembrare di essere tornati indietro di quarant’anni, di quelli in cui il Panz si mette a palleggiare colpendo una macchina e facendo così partire l’antifurto, di quelli in cui il Mister inizia il discorso pre-partita con “Bene, finora ci siamo divertiti, ma adesso iniziamo a concentrarci per la partita”, di quelli in cui ti chiedi se i tifosi verranno veramente e subito dopo avvisti una Wolkswagen Polo viola stracarica che quasi tocca terra, di quelli che il Puma scatta 349 (!!) splendide foto in mezzo pomeriggio, di quelli che la partita non è per niente facile e per portare a casa il bottino pieno bisogna sudarsela, di quelli che, anche se non hai dominato, sei euforico per aver strappato una vittoria perché ottenuta con i denti, di quelli che, una volta tornato a Bonate, ti chiedi subito quando sarà il prossimo trasfertone.
Il Bonate Sotto a Locatello concede il bis e, parafrasando una mitica pubblicità, fa le cose per bene: come sabato scorso con la Roncola, l
a squadra dell’OSG cozza contro un avversario non forte ma neanche remissivo e alla fine porta via dalle Valle Imagna il secondo successo nelle prime due partite di campionato, cosa mai capitata nelle stagioni precedenti e che dunque fa ben sperare sulle possibilità di Julian e compagni di poter lottare per le prime posizioni della classifica. Un successo senza dubbio meritato da parte dei biancazzurri (ieri in campo con la nuova divisa amaranto), bravi nel saper stringere i denti e nell’aiutarsi a vicenda, oltre che nell’estrarre gemme impensabili, come la rete del 2-0 di Ivan (è la 3a volta che segnadirettamente da calcio d’angolo!) o come il fulmineo gol del Capitano dopo pochi secondi di gioco, un po’ meno nel non saper chiudere la partita quando se ne sono avute le occasioni, con il rischio poi di dover aggrapparsi al solito Vittorio. Il 3-1 di Locatello porta anche la firma di Julian,
abile a mettere in porta l’ultimo pallone giocabile della partita.
Per ora va benissimo così, l’unica nota dolente riguarda invece gli infortuni: perso il Robertino per almeno 2 mesi, il Bonate continua a fare i conti con la spalla dolente i Gozzi; inoltre ieri Natali e Mapèl sono usciti malconci dal campo e neanche il Capitano è al meglio della condizione fisica. Fortunatamente la rosa è ampia, però per il proseguo della stagione sarà fondamentale recuperare da tutti questi acciacchi; la partita di ieri ha dimostrato come la forza del gruppo e la freschezza di chi entra dalla panchina possano rivelarsi elementi determinanti, specialmente in un campionato che, rispetto agli anni passati, sembrerebbe essere più fisico e meno tecnico, dove la forza conta almeno quanto i piedi. A tutti i giocatori il compito di mettersi a disposizione del gruppo (come si è fatto ieri) e farsi trovare pronti quando la coppia di allenatori riterrà che ce ne sarà bisogno.
Le ultime parole le spendiamo per il Kollettivo e per tutti i cuori bonatesi che hanno seguito la squadra nella prima trasferta della stagione, regalando quell’ulteriore spruzzata di colore che rende mitici i pomeriggi del sabato. Ragazzi, la stagione è appena cominciata, di trasfertoni epici ce ne saranno ancora tanti….
Dopo due amichevoli e la prima giornata di campionato, tutte partite disputate sul terreno amico del “San Giorgio”, si avvicina per il Bonate Sotto la prima trasferta stagionale (Novazza non può essere considerata tale, ormai quella
è una colonia bonatese!)…e che trasferta! Della lontananza del luogo ove saranno di scena i biancazzurri e dell’orario del fischio d’inizio abbiamo già detto, ora arriva finalmente il momento di concentrarsi sulla partita; nonostante ciò vi mostriamo qui a fianco il risultato di una ricerca che il nostro Vice ha condotto su Google Earth, tanto per avere un’idea del contesto in cui Panseri e soci disputeranno questa secondo match di campionato. Dicevamo che, al di là di tutte le chiacchiere di contorno, ora si tratta di pensare veramente ai 60 minuti di gioco di Locatello, magari per provare sfatare un piccolo tabù: nei due precedenti in cui il Bonate ha iniziato la stagione conquistando i 3 punti alla prima giornata (Trezzo e Bar Stadio), il sabato successivo sono arrivate puntuali le bastonate: prima un 2-9 in casa col San Paolo e poi un 6-3 esterno col Cerro. In altre parole, la squadra dell’OSG non ha mai fatto bottino pieno nelle prime due giornate di campionato... potrebbe essere la volta buona per provarci. Il Locatello è squadra del tutto sconosciuta ai biancazzurri, non si sa se esisteva gli anni scorsi (magari dietro il nome di uno sponsor), né se si tratta di una squadra esperta o alle prime armi. L’unica informazione nota è il pareggio per 1-1 con il Selino Alto “B” alla prima giornata; ma dato che anche il Selino è squadra ignota ai nostri, siamo punto e a capo.
Il duo “Panseri-Brembilla” dovrà dunque lavorare sulla psiche (che paroloni…) dei ragazzi affinchè l’avversario non venga in alcun modo sottov
alutato e la partita venga affrontata al meglio delle proprie possibilità. Ma, come molti già sanno, i 2 allenatori non potranno contare sull’intera rosa del Bonate a 7: a causa di un’infausta caduta nel corso della partita con la Roncola che gli ha causato la frattura del polso, il Robertino dovrà stare fermo all’incirca per 2 mesi, mentre Gozzi non ha ancora smaltito del tutto i problemi alla spalla, ma potrebbe anche farcela. Non schierabile Sandrù, che è appena rientrato dalla trasferta di lavoro e che prima di scendere in campo deve completare tutte le formalità burocratiche del caso (tesseramento, visita medica, ecc…); gli altri giocatori sono tutti arruolabili.
Con buona probabilità i nostri “battezzeranno” a Locatello la nuova divisa amaranto; e soprattutto il Mister Roby festeggerà in valle la partita n°100 sulla panchina del Bonate a 7. Per la squadra l’appuntamento è fuori dal Torio all’insolito orario delle 13.....il consiglio è di non tirare troppo tardi stasera...tutti in macchina, si parteeeeeee....direzione Locatello!!!