Dopo meno di due stagioni (lorde…) il nostro piccolo grande centrocampista di interdizione, il Vieira in miniatura della mediana bian
co-azzurra, il motorino inesauribile dello schieramento bonatese, Roberto Sangalli, getta la spugna, battuto soltanto dall’ennesimo colpo di sfortuna.
Il suo arrivo alla corte di Mister Panseri, da lui subito soprannominato Berto, nell’estate del 2007 sembrava accompagnato dai migliori auspici: subito integrato nel gruppo (beh, veramente è stato il gruppo ad integrarsi a lui come ad un nuovo, naturalissimo leader dello spogliatoio…) e presto entrato in discreta forma fisica, Roby sembrava il candidato ideale per rinforzare il centrocampo del Bonate, soprattutto dopo averlo visto all’opera nel quadrangolare di fine stagione 2006-2007, e invece…
Invece alla prima partita ufficiale in cui il piccolo ciclone è stato impiegato, una brutta caduta g
li è costato una frattura alla mano, con conseguente lungo stop e, quello che è più grave, una lunga assenza dagli impegni lavorativi. Il rientro a poche giornate dal termine lo ha visto protagonista di un finale di stagione decisivo, facendo presagire la consacrazione ufficiale per l’annata in corso, ma…ma ancora una volta la dea bendata, non è stata benevola con lui: nuovo infortunio, questa volta con la maglia del Compagni di Merende, vale a dire stagione finita e nuovo stop lavorativo…
Stavolta, però, Roby non ha avuto dubbi e con notevole coraggio e nonostante l’amarezza di una scelta simile, ha deciso di appendere gli scarpini al fatidico chiodo, onde evitare di rischiare il posto di lavoro. Naturalmente si è trattato di una scelta difficile e sofferta, ma molto matura e ra
gionata e per questo non possiamo che stimare ancora di più il nostro compagno di squadra (tale rimarrà anche se non scenderà in campo…).
Naturalmente la volontà di tutti è che Roby rimanga nel gruppo, quel gruppo che ha contribuito a far diventare ciò che è, continuando a contagiarci con la sua allegria e le sue inesauribili trovate geniali.
Strano, davvero pensare a come certe persone sanno segnare in modo così forte ed importante una storia, in così poco tempo: Roby ha giocato con la casacca bianco-azzurra per due stagioni (anzi, due frammenti di sta
gione…), per un bottino complessivo di 20 presenze (12 nella stagione in corso) e 5 reti di cui 2 nella prima annata, con una media precisa di un gol ogni 4 presenze; i minuti giocati complessivamente sono stati 940 durante i quali Roby ha saputo collezionare la bellezza di 7 cartellini gialli ed uno rosso, segno del grande temperamento che Roby ha sempre gettato in campo, senza risparmiarsi e senza tem
ere gli avversari nemmeno quando fisicamente sembravano sovrastarlo.
Oggi Roby ha deciso di abbandonare il calcio giocato, ma noi vorremmo che rimanesse con noi, perché la squadra senza di lui non è la stessa, senza le sue vvvalvole, i suoi rrraggi laserrr, i suoi “aics” in campo, le sue risate contagiose nello spogliatoio.
Grazie Roby per quello che ci hai dato fin’ora: adesso, se vuoi, potrai trovare un’altra collocazione nella squadra, anche se noi vorremmo sempre vederti con il tuo amato 14 sulle spalle a lottare in mezzo alla bolgia del centrocampo. L’importante ora è che tu batta la sfortuna, riprendendoti presto dall’ultimo infortunio, poi deciderai con serenità e con un po’ di…RAGGI LASER!!!
co-azzurra, il motorino inesauribile dello schieramento bonatese, Roberto Sangalli, getta la spugna, battuto soltanto dall’ennesimo colpo di sfortuna.Il suo arrivo alla corte di Mister Panseri, da lui subito soprannominato Berto, nell’estate del 2007 sembrava accompagnato dai migliori auspici: subito integrato nel gruppo (beh, veramente è stato il gruppo ad integrarsi a lui come ad un nuovo, naturalissimo leader dello spogliatoio…) e presto entrato in discreta forma fisica, Roby sembrava il candidato ideale per rinforzare il centrocampo del Bonate, soprattutto dopo averlo visto all’opera nel quadrangolare di fine stagione 2006-2007, e invece…
Invece alla prima partita ufficiale in cui il piccolo ciclone è stato impiegato, una brutta caduta g
li è costato una frattura alla mano, con conseguente lungo stop e, quello che è più grave, una lunga assenza dagli impegni lavorativi. Il rientro a poche giornate dal termine lo ha visto protagonista di un finale di stagione decisivo, facendo presagire la consacrazione ufficiale per l’annata in corso, ma…ma ancora una volta la dea bendata, non è stata benevola con lui: nuovo infortunio, questa volta con la maglia del Compagni di Merende, vale a dire stagione finita e nuovo stop lavorativo…Stavolta, però, Roby non ha avuto dubbi e con notevole coraggio e nonostante l’amarezza di una scelta simile, ha deciso di appendere gli scarpini al fatidico chiodo, onde evitare di rischiare il posto di lavoro. Naturalmente si è trattato di una scelta difficile e sofferta, ma molto matura e ra
gionata e per questo non possiamo che stimare ancora di più il nostro compagno di squadra (tale rimarrà anche se non scenderà in campo…).Naturalmente la volontà di tutti è che Roby rimanga nel gruppo, quel gruppo che ha contribuito a far diventare ciò che è, continuando a contagiarci con la sua allegria e le sue inesauribili trovate geniali.
Strano, davvero pensare a come certe persone sanno segnare in modo così forte ed importante una storia, in così poco tempo: Roby ha giocato con la casacca bianco-azzurra per due stagioni (anzi, due frammenti di sta
gione…), per un bottino complessivo di 20 presenze (12 nella stagione in corso) e 5 reti di cui 2 nella prima annata, con una media precisa di un gol ogni 4 presenze; i minuti giocati complessivamente sono stati 940 durante i quali Roby ha saputo collezionare la bellezza di 7 cartellini gialli ed uno rosso, segno del grande temperamento che Roby ha sempre gettato in campo, senza risparmiarsi e senza tem
ere gli avversari nemmeno quando fisicamente sembravano sovrastarlo.Oggi Roby ha deciso di abbandonare il calcio giocato, ma noi vorremmo che rimanesse con noi, perché la squadra senza di lui non è la stessa, senza le sue vvvalvole, i suoi rrraggi laserrr, i suoi “aics” in campo, le sue risate contagiose nello spogliatoio.
Grazie Roby per quello che ci hai dato fin’ora: adesso, se vuoi, potrai trovare un’altra collocazione nella squadra, anche se noi vorremmo sempre vederti con il tuo amato 14 sulle spalle a lottare in mezzo alla bolgia del centrocampo. L’importante ora è che tu batta la sfortuna, riprendendoti presto dall’ultimo infortunio, poi deciderai con serenità e con un po’ di…RAGGI LASER!!!


